ICEHL - HCB Südtirol Alperia vs. Moser Medical Graz 99ers
ICE Hockey League
ICE Hockey League
ICE Hockey League
Judith Bach (D/CH): „ENDLICH – ein Stück für immer“ von Claire alleene Ein Friedhof, viel Himmel und jede Menge lockere Schrauben. Judith Bach, die in Berlin geborene und in der Schweiz lebende Künstlerin, ist vielen durch das „Duo Luna-tic“ bekannt. „Claire alleene“ ist die Kunstfigur, die sie für ihre Solokarriere geschaffen hat. „ENDLICH – ein Stück für immer“ ist der Titel ihres zweiten Soloprogramms. Ein herzerwärmendes Chansonkabarett mit Tiefgang, in dem die Berlinerin singt, philosophiert und sich gut und gern am Klavier verspielt – überraschend, zart und frech. So vieles ist anders, seit sie ihre weise Oma Fritz nur noch auf dem Friedhof besuchen kann. Claire - mittlerweile Motorradfahrerin - erfährt, dass an einem Ort, wo Erinnerungen und Grabinschriften langsam verblassen, Geschichten so lebendig werden können wie nirgendwo sonst. Sogar ihre eigene. „Kleinkunst mit großen Themen und Gefühlen“ (Fränkische Landeszeitung) „Fulminante One-Woman-Show“ (Zuger Zeitung)
Anteprima dell'ultimo documentario e incontro col pubblico del regista Federico Greco Terzo e ultimo capitolo della trilogia sul neoliberismo: D'ISTRUZIONE PUBBLICA. Un dirigente scolastico lotta per difendere la scuola pubblica da chi vuole privatizzare la conoscenza. Un film-inchiesta sul graduale smantellamento dell’istruzione a favore degli interessi del mercato. Federico Greco e Mirko Melchiorre, autori della trilogia sul neoliberismo iniziata con PIIGS e continuata con C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA, presentano D'ISTRUZIONE PUBBLICA, il terzo capitolo. Stavolta tocca alla scuola.
musikalischer Kabarettabend mit Christof Spörk Christof Spörk hat schon viele Lieder geschrieben. Und er kann ein Lied davon singen, wie es ist, im schönsten Land der latenten Unzufriedenheit, pardon im unzufriedensten Land der latenten Schönheit zu leben. Andere mögen Heimat- oder Liebeslieder sülzen. Spörk trällerte bisher eher über Lärmschutzwände, Gewerbeparks oder Schneekanonen. Immer in der Hoffnung, sie mögen ob seines Gesanges aufhören, das Land zu verschandeln. Spörks Lieder lieben immer das Leben, auch wenn das Leben oft lieblos ist. Mit „Maximo Lieder“ kehrt der promovierte Politikwissenschaftler und proklamierte Jazzsänger Spörk zu seinen Wurzeln zurück. Schon 2001 gründete er ein austro-kubanisches Projekt namens „Maximo Lieder“, eine musikalisch-satirische Anspielung auf den Rockstar unter den starken Männern, den – Karl Marx habe ihn selig! – längst verstorbenen „Máximo Líder“ Fidel Castro. Damals war sogar der ORF überzeugt, die Zeit der starken Führer und Diktatoren sei vorbei. Deswegen musste Karl Moik gehen. Das Paradies schien nahe. Doch weit gefehlt. Fröstelnd staunend erleben wir gerade eine Renaissance der genauso „starken“ wie intellektuell bescheidenen Männer, denen man eigentlich besser keinen Hund anvertraut. Wobei, die meisten lieben ihren Hund ohnehin mehr als ihr Land. Nicht nur Hundebesitzerinnen wähnen sich gerade im falschen Jahrhundert. Auch der berühmte Vogel, den jede/r Wahlberechtigte sein Eigen nennen darf, ist vielerhirns am verrecken. Wahrscheinlich stimmt die Futterzufuhr nicht. Zu viel von allem. Zu wenig Essbares. Smartphones mögen handlicher sein als Zeitungen. Doch Vögel essen im Gegensatz zum Homo Sapiens ungerne heiße Luft oder alternative Fakten. Zumindest ein Körndl (Wahrheit) sollte immer dabei sein. Bei den Vögeln jetzt. Aber bitte keine Sorge: „Maximo Lieder“ Spörk gibt keine vorschnellen Antworten. Stellt aber vielleicht manche richtige Frage. Gehört die Weltgeschichte zur Spezies der Wiederkäuer? Wenn ja, sind wir geschichtsschreibenden Menschen eher Ziegen oder Schafe, wie es eine führende Weltreligion behauptet? Oder: warum achten wir bei Kindergärtnerinnen drauf, dass sie gute Menschen sind und werfen Selbiges Politikerinnen vor? Warum werden Arschlöcher im Manneskörper als durchsetzungsstark bewundert? Ja, warum eigentlich lassen wir uns von ausgemachten Deppen Tag für Tag vorführen? Befinden wir uns vielleicht auf einer kollektiven Verkaufsfahrt für KI? Und warum macht ein fehlendes „i“, aus der schönsten aller Künste, der MUSIK, einen seelisch verwahrlosten, bitterarmen Multimilliadär, der von sich meint, die Welt retten zu müssen? Ab Jänner 2026 und ab dann immer wieder: Maximo Lieder! Denn was die Welt jetzt braucht ist: Liedership!
Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore
Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Ágota Kristóf, scrittrice di origine ungherese. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Ágota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. Si riesce a parlare solo nelle toilette, fumando a gran velocità una sigaretta. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo dentro i suoi romanzi. La donna diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Ci ritroviamo in mezzo a un sogno oppure al centro di un ricordo denso della sua infanzia, solo così la scrittrice può dirci quel che sa. Ma poi si torna sempre in quella stanza, col ticchettio degli orologi e il suono del presente. La lingua in cui la donna ci parla non l’ha scelta lei. Le è stata imposta dal caso, dalle circostanze. Farà come meglio potrà. È una sfida. La sfida di un’analfabeta. La compagnia Fanny & Alexander, «bottega d’arte pluripremiata» fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, capace di esplorare – con i più disparati strumenti espressivi – la potenza dell’arte scenica e performativa, trasla le pagine di Kristóf sulla scena. Federica Fracassi, con una fedeltà straordinaria, incarna l’autrice. Attraverso il suo corpo e la sua voce, la scrittrice riemerge, trasportandoci in un limbo sospeso tra la realtà e la finzione. di Fanny & Alexander e Federica Fracassi liberamente tratto dai testi di Ágota Kristóf con Federica Fracassi regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis sound design Damiano Meacci allestimento multimediale Voxel drammaturgia Chiara Lagani organizzazione e promozione Andrea Martelli e Marco Molduzzi amministrazione Stefano Toma produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT, Comune di San Benedetto del Tronto durata: 55 minuti
con gli AbbaShow Una nuova data, rigorosamente live, della tribute band più amata in tutta Europa. Un best of dei mitici Abba con le canzoni che vanno dal folk di Fernando alla dance di Gimme Gimme, dal rock’n’roll di Waterloo alla disco di Dancing Queen, al pop di Mamma Mia. Lo spettacolo messo in scena dagli AbbaShow, pur essendo basato sulle canzoni più famose della band culto degli anni Settanta non è solo musica e non è solo Abba, bensì un evento studiato per ricreare l’atmosfera tipica di quegli anni attraverso sonorità, luci, colori, abiti e coreografie. Un concerto non solo da “ascoltare” ma da “vivere”!
Come nasce un gioco? Quali strumenti servono per realizzare un’idea di gioco? In questo workshop ti immergerai nel mondo del game design insieme al relatore Hannes e svilupperai idee di gioco entusiasmanti in gruppo! Imparerai come sono strutturati i giochi, cosa li rende speciali e come puoi creare le tue regole, meccaniche e storie. Con metodi creativi realizzerai un primo prototipo, analogico o digitale! Non sono richiesti requisiti particolari, solo la tua creatività. Hannes ti mostrerà strumenti con cui potrai continuare a lavorare anche a casa! Relatore: Hannes Waldner Destinatari: 12-25 anni Da portare con sé: proprio laptop Iscrizione: erika@jungle-meran.org Termine di iscrizione: 11 febbraio 2026 Requisiti: iscrizione a Jungle (10 € all’anno) – ulteriori informazioni su: https://www.jungle-meran.org/de/werde-mitglied/ Costo: il workshop è gratuito! Ulteriori informazioni seguiranno al momento dell’iscrizione.
Il centro storico di Terlano è celebre per la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, splendido edificio gotico del XIV secolo con il suo caratteristico campanile in porfido rosso. Visiteremo gli interni, rinomati per i preziosi affreschi della scuola bolzanina, immersi in un paesaggio di vigneti legato alla figura storica di Margherita di Tirolo. Saremo accompagnati dalla guida Christoph Ratschiegler. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso chiesa Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 3 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/terlano-un-gioiello-gotico-45212. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it
Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives Una mostra di Anie Maki e Jacopo Noera A cura di Samira Mosca Prima mostra della stagione espositiva 2026 de lasecondaluna, “Don’t shoot, come in!” presenta le opere di Anie Maki e Jacopo Noera, in una riflessione sull'intimità come processo relazionale e sulla fotografia come atto di fiducia condivisa. L’inaugurazione della mostra “Don’t shoot, come in!” si terrà sabato 21 febbraio alle ore 18:30 presso la Sala Espositiva di via Pietralba 29 a Laives. Ingresso libero.
ICE Hockey League
durata: 75' Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. - con Lucia Mascino - di Monica Dolan - titolo originale The B*easts - drammaturgia e traduzione Monica Capuani - adattamento e regia Serena Sinigaglia - scene Maria Spazzi - luci e suoni Roberta Faiolo - assistente alla regia Michele Iuculano - costumi Stefania Cempini - tecnico di produzione Christian Laface - produzione Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
Concerto - spettacolo orchestra sinfonica Terre Verdiane direttore Stefano Giaroli soprano Renata Campanella Un affascinante tributo di affetto al Maestro e premio OSCAR Ennio Morricone, il grande Visionario della musica nel cinema, l’artista che della musica ha fatto l’anima indimenticabile di tanti capolavori per lo schermo. Il concerto spettacolo ripercorre in musica (a pieno organico sinfonico) le celebri colonne sonore di Morricone, evocando la magia delle immagini, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera: dalla collaborazione con Sergio Leone fino a quella con Giuseppe Tornatore e alle altre gloriose musiche per Hollywood. Con i trenta strumentisti dell’Orchestra Cantieri d’Arte, sarà lo stesso direttore Stefano Giaroli a guidare questo affascinante percorso in musica ed immagini (le immagini che scorreranno sul maxischermo) con la partecipazione prestigiosa del soprano Renata Campanella. La cantante darà voce ad alcuni dei brani più suggestivi di Morricone (con un’escursione nella Lirica, tanto amata dal Maestro romano). La produzione approda adesso a Bolzano dopo una cinquantina di entusiasmanti repliche in Italia.
Die Maturaklasse des Vinzentinums bringt dieses Jahr das Stück "Die Welle" auf die Bühne. An einer gewöhnlichen Schule nimmt ein außergewöhnliches Experiment seinen Lauf. Ein engagierter Lehrer möchte seinen Schülern verdeutlichen, wie rasch aus Ordnung und Gemeinschaft blinder Gehorsam entstehen kann. Was zunächst als pädagogisches Experiment gedacht ist, entwickelt sich zu einer Bewegung, die zunehmend Eigendynamik entfaltet – bis gefährliche Ideale und Vorurteile in das Privatleben der Jugendlichen übergreifen. „Die Welle“ ist ein eindringliches Theaterstück über Macht, Manipulation und die Versuchung, sich einer scheinbar starken Gemeinschaft kritiklos unterzuordnen. Es zeigt auf beklemmende Weise, wie leicht sich Menschen durch Gruppenzwang und Ideologien beeinflussen lassen – und wie wichtig es bleibt, eigenständig zu denken und Verantwortung zu übernehmen.
DE 2025, 89' mit: Nala , Carla Demmin, Philomena Amari Die Neustädter Junghexe Bibi ist aufgeregt: Auf dem Blocksberg steht der große internationale Hexenkongress an – der nur alle 13 1/3 Jahre stattfindet – und sie darf zum 1. Mal mit ihren Freundinnen Schubia und Flauipaui als freiwillige Helferin dabei sein. Doch ausgerechnet, als es um die Zukunft der Junghexen geht, überschlagen sich die Ereignisse und es herrscht komplettes Chaos! Die Neustädter Althexen benehmen sich plötzlich wie unberechenbare Teenies und die Junghexen haben alle Hände voll zu tun, um nicht nur Ordnung in das von ihnen verursachte Durcheinander zu bringen, sondern auch für ihr Mitbestimmungsrecht zu kämpfen…
Comp. Teat. “Fon Teatro” – Sovramonte BL Commedia brillante in dialetto – atto unico di Danilo De Santis Regia di Silvano Zeni Cesare e Antonio sono due fratelli in discordia, che si ritrovano a distanza di anni al funerale della loro madre, giorno anche delle nozze di Cesare. Cesare è sempre stato il figlio prediletto, e per onorare l’ultimo desiderio della loro madre sceglie suo fratello Antonio come testimone di nozze. Diventa pertanto l’occasione per rivedersi, ma i due ricominciano subito a litigare. Cesare per diventare proprietario della casa della madre deve sposarsi…Architetta quindi il matrimonio con Chiara, la sua sposa. Ma poi arriva Antonio che, essendo il fratello, reclama la sua proprietà del 50% tra litigi, battibecchi e colpi di scena. Ingresso € 8,00 | Ridotto ragazzi € 6,00 Acquisto alle prevendite o on-line o alla cassa giorno spettacolo.
Verfilmung des gleichnamigen Romans von Joachim Meyerhoff. Mit Bruno Alexander, Senta Berger, Michael Wittenborn u.a. 2025, Simon Verhoeven, 137 Min. Joachim wird überraschend an der renommierten Schauspielschule in München aufgenommen und zieht in die herrschaftliche Villa seiner Großeltern ein. Dort erlebt er einen Alltag voller kurioser Rituale. Zugleich taucht Joachim in die intensive, oft skurrile Welt des Theaters ein, wo Leidenschaft, Konkurrenz und Selbstdarstellung den Ton angeben. Zwischen Bühnenproben und Eigenheiten des Familienlebens versucht er, sich in der Theaterwelt zu behaupten und auch herauszufinden, wer er wirklich ist.
con Temporary Band Arriva a Bolzano il progetto dedicato a Pino Daniele con la direzione artistica del Parioli Theatre Club e curato dalla Temporary Band. Una band di eccellenze celebrerà il cantautore che, con la sua arte, ha portato l'animo di Napoli in giro per il mondo, segnando la storia della musica italiana con le sue sonorità soul e i suoi testi delicati.
Ziel und Inhalt: Der Konsum von legalen und illegalisierten Substanzen bei jungen Menschen führt immer wieder zu Unsicherheiten, Überforderung oder Konflikten. Welche Vorgehensweise ist die richtige? Was muss ich wissen? Brauchen Jugendliche mehr Regeln oder mehr Freiräume? Diesen und weiteren Fragen gehen wir im Seminar nach. Daneben beinhaltet es Basiswissen und Methoden der Suchtprävention, theoretische Inputs zu Konsum und Risiko und die Näherbringung jugendlicher Bedürfnisse und Lebenswelten. Somit werden auf der Basis von theoretischem Wissen und praxisnaher Auseinandersetzung Handlungsansätze für präventive Maßnahmen vermittelt. Zudem werden Anregungen für eine reflektierte, personenzentrierte, risikomindernde und kompetenzfördernde Haltung im Umgang mit Konsumierenden gegeben. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Psycholog*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus dem Jugendsozial- und Gesundheitsbereich und aus Bereichen der Jugendberatung und –begleitung Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 120,00 € inkl. 22% Mwst. 108,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Evelin Mahlknecht, Sozialarbeiterin, Sexualberaterin und Traumapädagogin, MI-Trainerin, Mitarbeiterin im Forum Prävention und Koordinatorin Fachstelle Suchtprävention und Gesundheitsförderung – Bozen, langjährige Erfahrung in den Bereichen Sucht & Drogen, Prävention, Jugendarbeit, Beratung und Safer Nightlife Anmeldeschluss: 09.02.2026 Veranstalter: Jukas in Zusammenarbeit mit dem Forum Prävention
DE 2025, 91' mit: Flemming Stein, Philipp Reinheimer, Laura Pfister Vincent, ein junger Buckelwal, ist der Sohn des letzten Walsängers. Der magische Gesang der Walsänger hat die Kraft, die Ozeane zu beschützen. Nach einem Unfall werden Vincents Eltern von den Tiefen des Ozeans verschluckt. Als Jahre später ein uraltes, böses Wesen aus dem tauenden Eis hervorbricht und die Ozeanwelt bedroht, muss Vincent sich an seine Wurzeln erinnern und sein eigenes Lied finden. Dabei bekommt er Hilfe von Walter, seinem besorgten Putzerfisch, und Darya, einem vorlauten Orca.
Ziel und Inhalt: Mit Nadeln, Garn oder Wolle lassen sich unzählige kreative Werke gestalten: Ob kuschelige Stofftiere, stilvolle Jacken und Pullover, warme Mützen, weiche Schals, lässige Westen oder sogar Taschen, Kissen, Teppiche und Decken – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Hier sind alle willkommen, die: • ihre Häkel- oder Strickkenntnisse auffrischen oder erweitern möchten, • die Gemeinschaft beim Handarbeiten genießen und sich gerne austauschen, • mit Vorlagen oder Anleitungen arbeiten und Unterstützung benötigen, • beim aktuellen Projekt feststecken und nach neuen Ideen suchen, • sich inspirieren lassen und kreative Anregungen mit anderen teilen möchten. Für Anfänger*innen OHNE Grundkenntnisse gibt es eigene Häkelkurse. Erkundige dich danach! Zielgruppe: Alle Häkel- und Strickinteressierten: Anfänger*innen MIT Grundkenntnissen, leicht Fortgeschrittene bis Könner*innen Teilnehmerzahl: 3 - 10 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Terminen, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: Dienstag, 9. Dezember 25 Montag, 12. und 26. Jänner 26 Montag, 9. und 23. Februar 26 Montag, 9. und 23. März 26 Montag, 13. und 27. April 26 Mitzubringen: Eigenes Häkel- und Strickzeug Treffleiter*in: Ruth Gasser, Brixen. Lehrerin, begeisterte Häklerin und Strickerin Beitrag: Kostenlos Anmeldeschluss: Anmeldung erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage
Joseph Haydn Trio in la magg., XV: 18 Camille Saint-Saëns Trio fa magg., op. 18, n. 1 Ludwig van Beethoven Trio in si bem. magg. op. 97 >Arciduca
Suite per vibrafono, percussioni, oggetti sonori Pasquale Mirra: vibraphone & effects Considerato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Mulatu Astatkè, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Gerald Cleaver, Damon Locks, Fred Frith, Nicole Mitchell, Hank Roberts, Ernst Rijseger, Chad Taylor, Ballakè Sissoko, Jeff Parker, Tomeka Reid, Jamie Branch, Jamie Saft, Tristan Honsinger, Butch Morris, James Brandon Lewis e molti altri. Pasquale presenta così il suo progetto: “Come nel cubismo assistiamo alla frammentazione degli oggetti e delle forme in geometrie multiple, le quali creano una sorta di ‘molteplicità’ visiva, così nella performance ‘Moderatamente Solo’ dal titolo ‘Suite dalla forma bidimensionale’ ritroviamo una serie di composizioni che lo spettatore può ascoltare, ma anche immaginare, percependole da diverse angolazioni sonore. Il mio intento è di suonare composizioni e canzoni ‘scomposte’ e di giocare, così come farebbe un’artista del periodo cubista, con la geometria, la scomposizione, e la rappresentazione simultanea al fine di creare una serie visiva che sfida la percezione tradizionale della forma e dello spazio.”
Visiteremo la nuova Facoltà di Ingegneria, inaugurata nel 2024 all'interno del NOI Techpark. Un polo d'avanguardia specializzato in robotica, automazione e intelligenza artificiale. L'architetto Luca Paterno ci illustrerà le caratteristiche architettoniche dell'edificio, mentre il Dott. Wilhelm Sapelza, responsabile dei laboratori, ci guiderà all'interno degli spazi di ricerca dove si sviluppano le soluzioni tecnologiche del futuro. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso facoltà, Via Bruno Buozzi 1 Bolzano Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 2 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/facolta-di-ingegneria-bolzano-45213. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it