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Lettura del Canto XXI del Paradiso: con gli occhi fissi in quelli di Beatrice Dante sale nel Cielo di Saturno, il settimo, dove appare un’immensa scala d’oro che si perde nell’alto del cielo ed è percorsa dalle luci splendenti degli spiriti contemplativi. Una di queste è quella di San Pier Damiani che parlerà a Dante della bellezza e della gioia che provano i beati nell’amore di Dio, ma non potrà spiegargli il senso della predestinazione, che è un mistero anche per i Serafini. Il Canto si conclude con un aspro rimprovero contro la corruzione di alcuni uomini di Chiesa. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera