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Per questo vi invito alla restituzione pubblica finale del percorso laboratoriale di Kilombo “Mercuzio met his tragic end in the subway” Quello che vedrete non sarà uno spettacolo teatrale nel senso classico del termine. Sarà piuttosto un momento di condivisione, un attraversamento, un tentativo di stare in relazione. In questi anni, come operatore presso Cristallo Young, ho cercato di vivere il teatro proprio così: non come un luogo dove rifugiarsi dentro ciò che già sappiamo o che ci rassicura, ma come uno spazio capace di metterci in movimento. Di obbligarci a guardare meglio noi stessi e gli altri. C’è un’immagine che utilizzo spesso ( non mia, ma spudoratamente rubata ) quella del paguro. Il paguro cresce finché la sua conchiglia non gli basta più. E allora deve lasciarla. Per un tratto resta vulnerabile, esposto, senza protezione. È costretto a muoversi, a cercare una nuova casa, a stare nell’incertezza. Ma è proprio attraversando quel momento fragile e scomodo che può continuare a crescere. Forse il teatro assomiglia un po’ a questo. A quel momento in cui perdiamo un equilibrio comodo e siamo costretti a cambiare posizione. A stare nella crisi senza scappare subito. Perché crisi, in fondo, significa anche trasformazione. Le ragazze e i ragazzi non “porteranno in scena uno spettacolo”: proveranno piuttosto a condividere qualcosa di sé in maniera semplice, viva e autentica. E forse, soprattutto, proveranno a divertirsi insieme. Che non è poco. Mi farebbe davvero piacere attraversare questo momento insieme a voi. Fare comunità, oggi, forse significa anche questo: non evitare le crisi, ma avere il coraggio di starci dentro insieme, continuando a guardarci negli occhi. L’ingresso è libero, ma vi chiediamo, se possibile, di prenotare perché i posti disponibili sono pochi.