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Quo Vadis? Albanese: una lingua antica per una cultura in mo
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Art & Culture
Mercoledì, 20 Mag 2026 18:00

Albanese: una lingua antica per una cultura in movimento DURATA: 1 H CON LEDI SHAMKU-SHKRELI Chi sono davvero gli albanesi e quale filo li unisce attraverso i secoli? Questa conferenza propone un viaggio affascinante dalle tracce più antiche fino all’identità contemporanea, intrecciando storia, lingua e cultura. Al centro dell’attenzione vi è la lingua albanese: un unicum nel panorama indoeuropeo, capace di conservare antiche stratificazioni e, al tempo stesso, di rinnovarsi nei contesti moderni. Verranno esplorate le sue peculiarità strutturali, la sua posizione nello spazio linguistico europeo e il suo sviluppo nel tempo. Uno sguardo particolare sarà rivolto anche alla diffusione attuale dell’albanese, parlato non solo nei territori balcanici, ma anche nelle numerose comunità della diaspora. Un racconto dinamico e coinvolgente che restituisce il profilo di un popolo e della sua lingua come realtà vive, in continuo dialogo con la storia. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Ledi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania), dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica, etnolinguistica e didattica della lingua, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? L’albanese tra identità e storia: il racconto di
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Art & Culture
Giovedì, 21 Mag 2026 17:30

L’albanese tra identità e storia: il racconto di un popolo europeo DURATA: 1 H CON LEDI SHAMKU-SHKRELI Dalle radici più remote fino alle voci del presente: chi sono gli albanesi e quale storia racconta la loro lingua? La conferenza invita il pubblico a scoprire un patrimonio linguistico e culturale unico, capace di attraversare epoche e confini. La lingua albanese sarà osservata nella sua doppia dimensione: testimone di un passato profondo e strumento vivo di comunicazione globale. Attraverso esempi concreti e riflessioni accessibili, verranno messi in luce i tratti distintivi che la rendono speciale e il suo posto tra le lingue affini. Inoltre, si esplorerà la geografia attuale dei parlanti, tra territori storici e nuove comunità nel mondo. Un percorso chiaro e suggestivo, pensato per avvicinare il pubblico alla ricchezza e alla vitalità dell’identità albanese. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Ledi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania), dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica, etnolinguistica e didattica della lingua, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.

MEDIATECA MULTILINGUE Piazza della Rena 10, Merano, BZ
Die 5 biologischen Naturgesetze
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Art & Culture
Venerdì, 22 Mag 2026 19:00

Einführung in die Neue Medizin. Bist du an einem neuen eigenständigen Diagnose- und Therapiesystem, das die Medizin in ihrer Gesamtheit umfasst und sie auf völlig andere Grundlagen stellt als die bisher bekannten, interessiert? Thema: Zusammenhang zwischen Neuer Germanischer Medizin und Transgendern. Die Vorträge und das Seminar beinhalten zu den 5 biologischen Gesetzen, auch die Transgender-Thematik sowie gesellschaftspolitische Ereignisse. Der Fokus liegt auf Einflüsse wie Krieg, Unzufriedenheit, Panik und Angst und deren Auswirkungen auf den Körper und die Gesundheit. Referent: Josef Sachsalber, Heilpraktiker, Seminarleiter Eintritt frei

Sala Civica Via Otto Huber, 8, Merano, BZ
Quo Vadis? Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e i
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Art & Culture
Martedì, 26 Mag 2026 18:00

Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e integrazione DURATA: 1 H CON GIUSEPPINA TURANO La diaspora albanese in Italia, formatasi a partire dalla metà del XV secolo, rappresenta un tassello unico nel mosaico culturale italiano, per la sua etnogenesi e la sua tradizione linguistica, religiosa e letteraria. Attraverso un’analisi multidisciplinare che spazia dalla storia alla linguistica, verrà illustrato come questo gruppo sia riuscito a preservare un’identità distinta pur integrando il proprio destino in quello italiano. I principali “marcatori identitari” individuati sono la lingua arbëresh, la tradizione religiosa bizantina, una produzione letteraria che dai temi sacri si è evoluta verso la celebrazione del mito patriottico di Skanderbeg e il ricco patrimonio orale (canti, fiabe e rapsodie) come strumento di consapevolezza storica. Gli Arbëreshë rappresentano un modello unico di “sintesi tra tradizione e contaminazione”, capaci di difendere la propria alterità culturale in un dialogo costante tra passato e modernità. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Giuseppina Turano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana, studi di taglio culturale, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? L’Albania: così vicina e così lontana
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Mercoledì, 27 Mag 2026 18:00

DURATA: 1 H CON GIUSEPPINA TURANO Sull’altra sponda dell’Adriatico, l’Albania è un paese di frontiera nei Balcani, sintesi feconda tra il mondo occidentale e orientale. Punto di incontro di civiltà diverse, da quella romana a quella greca e più tardi a quella asiatica, l’Albania ha custodito per secoli una tradizione intrisa di orgoglio e memoria. Tra le aspre montagne dei Balcani e il mare Adriatico, l’Albania ha attraversato guerre, dittature e rinascite. Questo incontro sarà un viaggio nel tempo e nello spazio, tra modernità e tradizione, durante il quale verranno esplorati temi universali quali identità, libertà ed esilio. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Giuseppina Turano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana, studi di taglio culturale, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
La morte come passaggio: confronto tra religioni e laicità
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Mercoledì, 27 Mag 2026 19:00-20:30 |

Si terrà presso la Sala Civica di via Hueber 8 a Merano il 27 maggio, alle ore 19:00, la tavola rotonda dal titolo “La morte come passaggio: un confronto tra religione e visione laica”, un incontro aperto al pubblico con ingresso libero, dedicato a uno dei temi più profondi e universali dell’esperienza umana. L’evento, organizzato dal Centro Buddhista Deua Ling di Merano, nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione e dialogo tra diverse prospettive culturali, spirituali e scientifiche, mettendo a confronto approcci religiosi e visioni laiche sul significato della morte e sul suo ruolo nel percorso dell’esistenza. Tra i relatori, figure di grande esperienza e provenienti da ambiti differenti: per il Buddhismo interverrà Lama Paljin Tulku Rinpoce (Arnaldo Graglia), monaco della tradizione tibetana riconosciuto come reincarnazione di Je Paljin e attivo da anni nella diffusione del Buddhismo in Occidente e nel dialogo interreligioso. Per la religione cattolica sarà presente Giuseppe Morotti, ex sacerdote nel 1974 ed ex membro dei Piccoli Fratelli del Vangelo, con una lunga esperienza di vita comunitaria e spirituale tra Europa e Medio Oriente, oggi impegnato in attività di accompagnamento e meditazione. Accanto alle prospettive religiose, il confronto sarà arricchito dagli interventi del Dr. Andrea Bernardi, psicoterapeuta specializzato in analisi esistenziale e psicoterapia bioenergetica, e di Vanda Brigadoi, Insegnante di yoga e meditazione è facilitatrice del gruppo di AUTO MUTUO AIUTO di Bolzano: “UNITI NELLA SPERANZA” per l'elaborazione del lutto e si impegna nella promozione del benessere psicofisico, relazionale e spirituale. A moderare l’incontro sarà Walter Taranto, manager pubblicitario e giornalista, attivo da anni nel mondo dell’associazionismo locale e attualmente Presidente dell’Aesse Merano Nuoto e Vicepresidente del Consorzio delle Associazioni Meranesi. La tavola rotonda si propone come un’occasione di confronto autentico e multidisciplinare, aperta a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della morte non solo come fine, ma anche come possibile passaggio, secondo diverse chiavi di lettura. Al termine degli interventi, sarà previsto uno spazio di dialogo con il pubblico.

Sala Civica Vicolo Steinach,9, Merano, BZ
Quo Vadis? Albania, un ritratto intenso e femminile
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Giovedì, 28 Mag 2026 17:30

DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Attraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie, le loro scelte, la loro forza, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose, complesse, contraddittorie e profondamente umane. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.

MEDIATECA MULTILINGUE Piazza della Rena 10, Merano, BZ
Quo Vadis? Il punto di vista delle donne
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Venerdì, 29 Mag 2026 17:30

DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Il tema della donna è centrale nelle opere di Anilda Ibrahimi, scrittrice albanese che ormai da anni vive e lavora a Roma, e viene sviluppato in modo molto sfaccettato, mai ridotto a un’unica prospettiva. Più che raccontare le donne, Anilda Ibrahimi mostra nelle sue opere come esse vivono all’interno di sistemi sociali rigidi e come li sfidano, li subiscono o li trasformano. Donne che resistono, non in modo plateale o eroico, ma in modo silenzioso, mostrandosi solidali tra generazioni e capaci di reinventarsi. È attraverso il loro punto di vista che scorre la storia dell’Albania nel suo romanzo d’esordio, Rosso come una sposa, che l’ha resa nota al grande pubblico. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.

Nuova Libreria Cappelli Corso Libertà 2, Bolzano, BZ
Paul Naredi-Rainer
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Art & Culture
Giovedì, 16 Lug 2026 15:30

A inaugurare il ciclo di conferenze dedicato al tema dell’“inizio” sarà l’intervento di Paul Naredi-Rainer, già professore ordinario e oggi professore emerito di storia dell’arte presso l’Università di Innsbruck. Autore estremamente prolifico di numerosi libri e saggi, è al contempo un relatore molto apprezzato e richiesto in tutta Europa. Nel suo intervento si sofferma sul concetto di “inizio” nelle arti figurative, indagandolo attraverso una selezione di opere ed esempi iconografici. Ne scaturisce un affascinante percorso nella storia dell’arte, in cui emergono molteplici forme di inizio artistico. Conferenza in lingua tedesca con traduzione simultanea in italiano A cura del Centro di ricerca Gustav Mahler, Dobbiaco-Innsbruck

Centro culturale Euregio Via Dolomiti 41, Dobbiaco, BZ

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