LAURIN'S APERITIVO LUNGO 6TO9
Aperitivo Lungo 6TO9, il luogo d’incontro per l’happy hour. Frizzanti cocktail, fingerfood fatto in casa e atmosfera rilassata rendono il Laurin Bar&Bistro il “place to be” di Bolzano.
Aperitivo Lungo 6TO9, il luogo d’incontro per l’happy hour. Frizzanti cocktail, fingerfood fatto in casa e atmosfera rilassata rendono il Laurin Bar&Bistro il “place to be” di Bolzano.
Fiorenzo Zeni: sax Matteo Facchin: accordion Marco Facchin: piano Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Un progetto inedito, che comprende composizioni originali scritte nel corso degli anni, proposte in una nuova veste e brani di famosi compositori quali Astor Piazzolla, Chick Corea, Luis Bacalov, Ennio Morricone. Si tratta di un blend di jazz e world-music che, a fianco di una raffinata ricerca compositiva, lascia anche ampio spazio all’improvvisazione con soli intensi, energia e virtuosismo. Il concerto comincia alle ore 21:30 al Laurin Bar. Supplemento di 12 Euro sulla prima consumazione a partire dalle 21:00. Info e prenotazione tavolo: Laurin Bar, T 0471 311 570
Mettiti a tuo agio nella confortevolmente allestita Cabina VIP e goditi lo spettacolare panorama e le montagne circostanti. Per deliziare il palato e perfezionare il tempo da soli o con amici verranno serviti dello Champagne e canapès preparati con amore dal Josef Mountain Resort. La Cabina VIP, appesa sulla Cabinovia Falzeben, con le sue confortevoli poltrone in pelle, offre posto a un massimo di quattro persone. La Cabina VIP può essere prenotata per una durata di 2 ore, avendo la possibilità di organizzarle a piacimento: è possibile trascorrere direttamente le 2 ore all’interno della cabina oppure scendere alla stazione a monte per esplorare i dintorni e risalire sulla cabina in un secondo momento. Esiste inoltre la possibilità di scendere presso la stazione a monte alla fine delle 2 ore e raggiungere la stazione a valle camminando per ca. 45 minuti.
In occasione del Giorno della Memoria 2026, l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano invita a scoprire la storia di alcuni luoghi significativi della città, partecipando a visite guidate presso i seguenti siti:
• Ore 10:30 – 12:30 (percorso a piedi)
Visita guidata: Le Pietre d’Inciampo
Un percorso in ricordo delle persone e delle famiglie vittime di persecuzione, deportazione e assassinio da parte dei nazifascisti.
Punto d’incontro: Azienda di Soggiorno di Bolzano, Infopoint, Piazza del Grano 11.
• Ore 14:00 – 16:30 (percorso in pullmino)
Visita guidata ai luoghi della Memoria di Bolzano
Le tappe includeranno: Piazza Verdi, il tunnel del Virgolo, l’Ex-Caserma Mignone, i binari in Via Pacinotti, Via Siemens, il Lager di Via Resia e Piazza Adriano.
Punto di ritrovo: Sede dell’Azienda di Soggiorno in Via Alto Adige 60. Un pullmino sarà a disposizione per gli spostamenti.
La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è gratuita.
Prenotazione obbligatoria al numero 0471 307000 o via e-mail all’indirizzo
VISITE GUIDATE ALL'HOFBURG E AL COMPLESSO DEL DUOMO DI BRESSANONE
Le visite guidate al Museo Diocesano Hofburg di Bressanone e al Complesso del Duomo (Duomo, chiostro e battistero) possono essere prenotate individualmente durante tutto l'anno e si svolgono regolarmente nei seguenti giorni:
in lingua tedesca:
ogni martedì & giovedì alle 15:00
in lingua italiana:
ogni mercoledì & venerdì alle 15:00
Durata: circa 1,5-2 ore
Prenotazione obbligatoria su:
Lettura del Canto XX del Paradiso: Dante si trova ancora nel Cielo di Giove e l’aquila imperiale riprende a parlare nominando alcune anime che formano il suo occhio. Tra queste sono presenti due pagani, l’imperatore Traiano già menzionato nel Purgatorio per la sua magnanimità e Rifeo eroe troiano esaltato nel Paradiso per le sue virtù e soprattutto l’amore per la giustizia, la loro presenza nel Paradiso è opera imperscrutabile della Misericordia e della Grazia divina. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera
Presentazione del libro con Simonetta Lucchi in dialogo con Alessandra Tortosa. Simonetta Lucchi intreccia poesia, memoria e riflessione in un percorso intimo e universale. Le sue parole attraversano stagioni dell’anima, ricordi d’infanzia, presenze care e dolori taciuti, restituendo voce a ciò che è stato dimenticato o perduto. I versi evocano paesaggi, persone e momenti sospesi nel tempo, in una continua ricerca di senso e bellezza. La poesia diventa qui un rifugio e una rivelazione, dove la parola si fa carezza, sussurro, grido sommesso. Ogni componimento è un frammento d'esistenza che si ricompone nella memoria collettiva. Un libro intenso e malinconico, che consola e interroga, abbracciando lettori di ogni età con la sua delicata verità.
Presentazione del libro “E tutto tace” di Simonetta Lucchi in dialogo con Alessandra Tortosa. Letture di Anika Schluderbacher. Simonetta Lucchi intreccia poesia, memoria e riflessione in un percorso intimo e universale. Le sue parole attraversano stagioni dell’anima, ricordi d’infanzia, presenze care e dolori taciuti, restituendo voce a ciò che è stato dimenticato o perduto. I versi evocano paesaggi, persone e momenti sospesi nel tempo, in una continua ricerca di senso e bellezza. La poesia diventa qui un rifugio e una rivelazione, dove la parola si fa carezza, sussurro, grido sommesso. Ogni componimento è un frammento d'esistenza che si ricompone nella memoria collettiva. Un libro intenso e malinconico, che consola e interroga, abbracciando lettori di ogni età con la sua delicata verità.
DE 2024, 241' con: Rainer Bock, Clemens Schick, Bernhard Schütz, Wilfried Hochholdinger tedesco [sottotit. italiani] La monumentale pièce teatrale del 1965 di Peter Weiss, tra le più grandi opere d'arte sull'Olocausto, condensa le testimonianze dei testimoni e degli accusati durante i processi di Francoforte ad Auschwitz del 1963-1965. Questo adattamento cinematografico ultra-fedele si sviluppa, nell'arco di quattro ore, nella sua intensità e nei dettagli descritti graficamente. In presenza del produttore del film Alexander van Dülmen e del attore Wilfried Hochholdinger (INGLOURIOUS BASTERDS, BABYLON BERLIN) Film per il Giorno della Memoria
Corso di FCBD / American Tribal Style (ATS) con Christine, una fusione fra diverse danze gitane (Orientale, Indiana, Flamenco, folclore) che permette di danzare in gruppo senza seguire una coreografia, bensì improvvisando. L'ATS è elegante, forte, sensuale, ipnotico e molto di più. Christine è l'unica insegnante certificata in Alto Adige ed è a capo del gruppo GypsyMoonSister, con le quali si esibisce regolarmente a eventi e feste in provincia e al di fuori.
von Kim de l’Horizon Die Erzählfigur in „Blutbuch“ identifiziert sich weder als Mann noch als Frau. Als die Großmutter – im Schwyzerdütsch Großmeer – an Demenz erkrankt, erinnert sich das Ich an seine Kindheit in einem Schweizer Vorort und begibt sich auf die Suche nach seinen Wurzeln. Wie schreibt sich unsere Herkunft in unsere Körper ein? Welche Rolle spielt dabei die Muttersprache und wie kann man sich von ihr befreien? Die Erzählfigur taucht in die Vergangenheit ein, sucht nach der Geschichte der Blutbuche, die so wichtig war in ihrer Kindheit und forscht nach der nicht tradierten weiblichen Blutlinie. Sie schreibt Briefe an ihre Großmeer, bricht das Schweigen und verwandelt auf diese Weise Scham in das Gefühl, sich im eigenen, nonbinären Körper wohl zu fühlen. Kim de l’Horizon ist eine nicht binäre Person aus der Schweiz, die 2022 für den autofiktionalen Roman „Blutbuch“ mit dem Deutschen sowie dem Schweizer Buchpreis ausgezeichnet wurde. De l’Horizon versteht Schreiben als kollektiven Heilprozess, hinterfragt Geschlechterzuschreibungen und versucht Identität neu zu lesen. Die berührende und vielschichtige Generationenerzählung kommt in Bozen in einer Fassung von Anna Stiepani auf die Bühne. Die erfolgreiche Regisseurin wird die Grenzen zwischen Text und Körper mit ihrem Ensemble und unterschiedlichen Erzählformen ausloten und aufbrechen. mit Svetlana Belesova Patrice Grießmeier Doris Pigneter Felix Rank Anna Starzinger Regie & Bühnenfassung Anna Stiepani Bühne & Kostüme Jenny Schleif Licht N. N. Dramaturgie Elisabeth Thaler Regieassistenz & Inspizienz Ambra Zattoni
Jetzt wird‘s grantig. Und ziemlich unterhaltsam. Grantler Unlimited, der Barfuss-Podcast, geht live – mit Wolfgang Mayr und Hans Heiss, zwei „Alte weiße Männer“, die kein Thema unangespitzt stehen lassen. Mayr, Ex-Chefredakteur von RAI Südtirol, wirft seinen messerscharfen Blick auf Politik und Gesellschaft und trifft stets genau da, wo’s weh tut. Heiss, Historiker, Autor und Ex-Landesrat der Grünen, gräbt sich durch Archive und Hintergründe und pflückt dabei jedes Argument auseinander, bis nur noch die nackte Wahrheit übrig bleibt. Neu: In jeder Live-Show holen sie sich einen Gast dazu. Mal jemanden, der mitgrantelt. Mal eine, die widerspricht. Oder einfach einen, der sich fragt, wie er hier eigentlich gelandet ist. Klar ist: Kein Thema bleibt verschont. Kein Argument kommt ungeschoren davon. Live, ungeschnitten und garantiert scharf serviert. Granteln war noch nie so präzise – und jetzt gibt’s das ganze Spektakel endlich auf der Bühne. Bühne: Katharina Volgger
Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti
Testimonianze dei deportati al campo di concentramento di Bolzano. Sspettacolo bilingue con filmati, fotografie e musica Con Flora Sarrubbo e Dario Spadon – Cooperativa teatrale Prometeo di Bolzano Il lager di Bolzano venne allestito nel mese di luglio 1944 in via Resia. Nei 10 mesi della sua apertura vi furono deportate circa 11.00 persone, soprattutto prigionieri politici, ebrei e zingari. Molti furono poi inviati nei lager d’oltralpe dove trovarono la morte. In occasione della Giornata della memoria Entrata libera
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