IL DISEGNO INCONTRA LA POESIA - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

NADIA RUNGGER & KLAUS RUNGGER

Contatti :

Il prossimo evento si terrà tra :

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Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 21 Mar 2026 al 25 Apr 2026
  • Sab 21 Marzo, 2026
  • Dom 22 Marzo, 2026
  • Lun 23 Marzo, 2026
  • Mar 24 Marzo, 2026
  • Mer 25 Marzo, 2026
  • Gio 26 Marzo, 2026
  • Ven 27 Marzo, 2026
  • Sab 28 Marzo, 2026
  • Dom 29 Marzo, 2026
  • Lun 30 Marzo, 2026
  • Mar 31 Marzo, 2026
  • Mer 01 Aprile, 2026
  • Gio 02 Aprile, 2026
  • Ven 03 Aprile, 2026
  • Sab 04 Aprile, 2026
  • Dom 05 Aprile, 2026
  • Lun 06 Aprile, 2026
  • Mar 07 Aprile, 2026
  • Mer 08 Aprile, 2026
  • Gio 09 Aprile, 2026
  • Ven 10 Aprile, 2026
  • Sab 11 Aprile, 2026
  • Dom 12 Aprile, 2026
  • Lun 13 Aprile, 2026
  • Mar 14 Aprile, 2026
  • Mer 15 Aprile, 2026
  • Gio 16 Aprile, 2026
  • Ven 17 Aprile, 2026
  • Sab 18 Aprile, 2026
  • Dom 19 Aprile, 2026
  • Lun 20 Aprile, 2026
  • Mar 21 Aprile, 2026
  • Mer 22 Aprile, 2026
  • Gio 23 Aprile, 2026
  • Ven 24 Aprile, 2026
  • Sab 25 Aprile, 2026

Note sugli orari :

Besichtigung auf Vormerkung
Visite su prenotazione

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 31 Gen 2026 al 04 Apr 2026
    Ludwig Berger, Aron Demetz, Peter Kaser, Manuela Kerer, Urs Lüthi, Maurice Mikkers, Barbara Ungepflegt con Hanna Hollmann e Marie Vermont Curatore: Leander Schwazer La prima esposizione curata da Leander Schwazer nella galleria civica di Bressanone, sotto la direzione del Südtiroler Künstlerbund. Posizioni artistiche contemporanee entrano in dialogo con oggetti provenienti dalle collezioni della Hofburg di Bressanone e del Museo della Farmacia di Bressanone. Al centro vi è un fenomeno universale: il pianto. Le lacrime sono varie quanto le situazioni da cui nascono. Possono essere espressione di dolore e sofferenza, ma anche di gioia, sopraffazione, sollievo o liberazione. «Come l’arte, anche il pianto sprigiona una forza trasformativa», afferma il curatore Leander Schwazer. In mostra egli mette in relazione immagini e oggetti religiosi che ancora oggi segnano la storia della città di Bressanone con opere di artiste e artisti contemporanei, esplorando in molteplici modi il fenomeno del piangere. Una fotografia microscopica di una lacrima dell’artista olandese Maurice Mikkers ricorda una vetrata di chiesa e vela lo sguardo su una figura che piange pece di Aron Demetz. Allo stesso tempo, l’opera sonora di Ludwig Berger trasforma le volte della StadtGalerie in una spaccatura glaciale, dove si percepiscono gorgoglii, ribollii e scrosci. Si ascoltano le “lacrime” di un ghiacciaio che si scioglie e che serpeggiano nello spazio come un ruscello – un ricordo poetico del fatto che non solo gli esseri umani piangono. In mezzo a questo tappeto sonoro si colloca la serie pittorica di Peter Kaser, che raffigura lo Stubenferner in Val di Fleres con colori caldi e pop. Le emozioni si riflettono nel paesaggio che ci circonda. Il canto dolente del ghiacciaio è interrotto da una composizione per clarinetto, violino e violoncello della compositrice Manuela Kerer, di Bressanone, che indaga il peso di una lacrima. Un focus particolare della mostra è la “salina delle lacrime”: la StadtGalerie diventa un luogo in cui le cittadine e i cittadini di Bressanone possono piangere e dalle loro lacrime viene ricavato finissimo “sale di lacrime altoatesino”. L’artista performativa viennese Barbara Ungepflegt avvia la salina in occasione dell’inaugurazione insieme alle sue collaboratrici e invita il pubblico a partecipare a questa scultura sociale per tutta la durata della mostra. Poche cose sono socialmente così cariche di vergogna come il pianto – la convenzione di non mostrare debolezza vale soprattutto per gli uomini. L’artista svizzero Urs Lüthi rappresenta lo stato della vergogna in un autoritratto spietato, che lo ritrae con il volto arrossato. La mostra osserva il pianto umano e non umano e presenta la cultura come un processo di trasformazione: da uno stato emotivo all’altro, dal piangere al ridere e di nuovo indietro.
  • L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 02 Mag 2026
    In mostra le opere di tre artiste contemporanee differenti tra di loro ma che dialogano perfettamente insieme in questa esposizione dedicata al tema dell’essere persona, fulcro della loro ricerca artistica. Visita guidata con Prof. Marina Manfredi Sartor sabato 11.4.2026, ore 16 Il loro linguaggio espressivo molto diverso sarà analizzato dalla storica dell’arte Marina Manfredi Sartor che effettuerà una visita guidata focalizzando l’attenzione sul percorso espressivo che parte dal figurativo dei disegni della Demetz, per passare agli originali assemblage della Grisi, fino a giungere alle opere astratte realizzate su vetro dalla Mayr. OTTAVIA DEMETZ Risiede e lavora ad Ortisei. Policromatrice di sculture, ha frequentato innumerevoli corsi di pittura e disegno, principalmente ad acquerello. Insegna pittura e disegno. Nel tempo libero ama fare escursioni in solitaria in montagna per disegnare e dipingere. Questo è il suo mondo. Frequenta regolarmente le sessioni serali di disegno dal vero. È proprio dal disegno dal vero che hanno origine le sue opere. Un processo lunghissimo, lavorando sullo stesso foglio di carta per settimane. ANNAMARIA GRISI Risiede e lavora ad Azzago di Grezzana presso Verona. Le sue opere raccontano volti, ricordi e frammenti di vita quotidiana, realizzati con una tecnica polimaterica che unisce pittura e materiali tessili. In esse, la semplicità si fonde con contenuti profondi. Alcuni paesaggi si trasformano in figure, diventando metafora dell’uomo e del suo rapporto con la natura. La sua arte è un invito a riscoprire la memoria e a vivere in armonia con l’ambiente, restituendo valore al tempo e alla materia. ANNA MARIA MAYR Risiede e lavora a Brunico. In riferimento alle opere che espone in questa mostra, l’artista scrive: “Le composizioni astratte delle mie opere su vetro ove predomina il colore, intendono interpretare il tema ‘essere persona’ invitando chi le guarda a confrontarsi direttamente e senza filtri. Poiché i dipinti non hanno alcun titolo, il fruitore interagisce liberamente con essi, ritrovando sé stesso nelle emozioni suscitate dai colori”.
  • L'evento si tiene dal 07 Feb 2026 al 31 Mag 2026
    Dagli anni Sessanta, Harald Kastlunger (nato nel 1937 a Bressanone) elabora, attraverso il disegno, la pittura e la scultura, un linguaggio visivo autonomo tra astrazione e figurazione. La mostra presenta i principali nuclei artistici di sei decenni e offre una sintesi efficace di un’opera coerentemente sviluppata, in cui intuizione e rigore formale sono strettamente intrecciati.

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