Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Theatre
Venerdì, 12 Mar 2027 20:45

Siamo nel 1645 ed a Creta, importantissima isola del dominio da mar veneziano, sta per avere luogo il più terribile assedio che la Serenissima abbia mai conosciuto. E mentre la quinta guerra turco-veneziana è alle porte, Pantalone de’ Bisognosi, mercante e colono dell’isola, intreccia rapporti con la capitale Venezia per dare in sposa la figlia Ortensia al ricco Don Alonso. Ma proprio a Venezia Don Alonso si imbatte in Scaramuccia, napoletano male in arnese, e nel suo servo Arlecchino, e ne nasce, per l’appunto, una scaramuccia che vede Don Alonso avere la peggio e perire. Scaramuccia fugge in direzione di Candia (così era allora chiamata l’isola di Creta), inseguito da Flavia, innamorata di Don Alonso e assetata di vendetta. A Candia la situazione precipita, levando un momento gli occhi verso oriente, si intravedono già le vele nere della flotta Ottomana dirigersi a gran velocità verso l’avamposto veneziano. In questo Mediterraneo che non è solo mare, ma un’anima liquida dove storie millenarie hanno intessuto un arazzo di lingue multiformi, prende vita una storia che parla d’amore, di gelosia, di lotte e di guerre. Una storia che, come nella migliore tradizione della commedia all’improvviso, mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le antiche maschere, le navi d’alto bordo e le solide mura dell’isola di Creta. Scaramuccia Di origine napoletana, evoluzione del capitano fanfarone e vanaglorioso, Scaramuccia è diventato poi, grazie alla sapienza dell’attore Tiberio Fiorilli, una sorta di simpatico furbacchione che preferì sostituire la spada con la chitarra. Ancora una volta un lavoro di ricerca nel mescolare materiale antico e ritmi moderni, dove l’approccio filologico si affianca all’artigianato e al lavoro d’insieme. Un grande omaggio alla Commedia dell’Arte, anche chiamata «Commedia d’intrecci», proprio per il gran mulinare di situazioni, di rovesciamenti e di fraintendimenti, di celamenti ed agnizioni. La Compagnia “STIVALACCIO TEATRO ” – Vicenza due atti soggetto originale e regia Marco Zoppello produzione Stivalaccio Teatro, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Venerdì, 05 Mar 2027 20:45

Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”. Atto unico Durata 85 minuti testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone Regia di Roberto Cuppone Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)

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Music
Sabato, 20 Feb 2027 20:30

> con i musicisti del Live Muse > nel corso della serata si alternano le band guidate da Nano Mercati, Enrico Guerrato, Claudio Tessari, Luca Tommaseo e Roberto Rindone > tecnico audio Sergio Farina & Co. > presentatrici Sarah Freimuth e Giusi Scialò > parte dell’incasso sarà devoluto all’Associazione Cometa A.S.M.M.E. Associazione Studio Malattie Metaboliche Ereditarie Una serata di cover, realizzata da oltre quaranta musicisti altoatesini che fanno parte del progetto Live Muse. Questa volta l’omaggio va a Cesare Cremonini, un artista, diventato celebre grazie alla formazione dei Lunapop, ma che poi negli oltre venticinque anni di carriera ha saputo ritagliarsi un suo spazio personalissimo nel mondo del pop e del cantautorato italiano. Cremonini ha la forza di abbinare sonorità introspettive con una dimensione più leggera e ha scritto hit di successo che fanno ormai parte della tradizione della musica italiana. Una serata da non perdere! Buona domenica a teatro - UILT Luogo Teatro Cristallo, via Dalmazia 30, Bolzano Biglietti: intero 15 € Cristallo Card: 12 € Under 26: 10 €

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Theatre
Venerdì, 19 Feb 2027 20:45

Maggio 1974, la legge sul divorzio è stata approvata e la serenità della famiglia Conti viene scossa dai sospetti di tradimento che Almerina nutre verso il marito Oreste. Per difendersi, Oreste inventa un’amante misteriosa, ”Donnafugata”, scatenando pettegolezzi e tensioni. Durante una cena di beneficenza, la comparsa improvvisa di ”Donnafugata” getta tutti nello scompiglio. Nessuno sembra conoscere la sua vera identità e i dubbi crescono Solo alla fine, tra silenzi e sguardi sospetti la figura lascia il paese a interrogarsi su ciò che è vero e ciò che è solo apparenza… mentre la famiglia Conti scopre qualcosa di inatteso: non tutte le verità fanno male. Alcune uniscono. Commedia brillante in due atti in dialetto veneto Durata 110 minuti Gruppo Teatrale “ ASOLO TEATRO” a.p.s. – Asolo (TV) commedia in dialetto veneto - 2 atti di Simona Ronchi adattamento e regia di Rossana Mantese

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Theatre
Sabato, 13 Feb 2027 19:30-
L'evento si tiene dal 13 Feb 2027 al 26 Feb 2027

von Bonn Park Vier Männer – Jürgen A., Jürgen D., Cem und Noah-Wilhelm – besuchen ihre Kindheit, wo sie noch „Freundschaft waren“. Zwischen Spiel, Fantasie und großen Träumen war unterschiedlich sein und sich trotzdem mögen leicht und die Großen in weiter Ferne. Ein großer Schlüssel öffnet ihnen die Tür zu „Pubertät+“. Es ist das Jahr, als noch alles in Ordnung war. Wo Rausch und Liebe und Aggression ganz nah beieinander lagen. Doch der Blick in die Zukunft wird zur gruseligen Geisterbahn und mitten im Traum ist der „Rest“ angebrochen. Man trifft sich wieder, ohne sich wirklich zu erinnern und plötzlich spricht ein Ministerpräsident mit einem Superhelden. Aber welche Ära ist das nun eigentlich? Der unkonventionelle Autor und Regisseur Bonn Park untersucht in seinen vielfach ausgezeichneten Theaterstücken und Inszenierungen universelle Themen auf eine popkulturelle Art und Weise. Mit dem Stück „They Them Okocha“ (Originaltitel), das 2025 für den Mülheimer Dramatikerpreis nominiert war, gelang ihm ein starkes Coming-of-age-Drama, das die Sehnsucht nach einer unbeschwerten Zeit ebenso thematisiert wie die politische Dimension dieser Sehnsucht. Mit großer Leichtigkeit und feiner Komik erzählen vier Männer von Freundschaft, Liebe und Identitätssuche. Für Südtirol haben wir den Titel „Notti magiche“ gewählt, um wie die Protagonisten „ein bisschen in Erinnerung zu sein“. Die künstlerische Handschrift von Regisseurin Michaela Senn, die zuletzt „Magdalena, ma dai“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, verspricht gemeinsam mit dem Sound Design von DJ Ena einen Abend voll Pop, Trash und Nostalgie. mit Roman Blumenschein Emil Lug Frederick Redavid Lukas Spisser Regie Michaela Senn

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Theatre
Venerdì, 12 Feb 2027 20:45

Le ALLEGRE COMARI in questa nuova avventura disegnata dalla penna del bardo inglese che tanto ci appassiona. Una serie di sfortunati accadimenti travolgono il nostro protagonista Sir John Falstaff, alle prese con le “donne veneziane” determinate ad impartirgli una sana lezione di vita. Tutto all’insegna del divertimento e della burla... condito con della musica, proposta da improbabili suonatori. commedia brillante in due atti in dialetto veneziano Durata 100 minuti Autore Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia Benoit Roland Gruppo Teatrale “TEATROIMMAGINE ets” – Salzano (VE) due atti di Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia di Benoit Roland

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Theatre
Domenica, 07 Feb 2027 16:30

> Associazione Teatrale Strapaes (San Giacomo di Laives - BZ) > tecnico luci e suoni Rolando Girardi > scenografie Fabio Maltauro, Notburga Klotz > regia Lina Lisciotto durata: 120' Quante volte abbiamo sognato di ricevere dal nulla cinque milioni di euro? Può sembrare un colpo di fortuna, ma tutto si complica se quei soldi non sono proprio “puliti” e attirano l’attenzione di losche figure. Gianna ed Enrico Perini sono due pacifici coniugi, contenti della loro routine. È il compleanno di Enrico, Gianna ha invitato a cena gli amici Betty e Vittorio, ma Enrico torna a casa stravolto; la sua borsa è stata scambiata per errore e lui si ritrova con una grossa somma di denaro. L’idea iniziale di fuggire in Messico a godersi questo regalo si scontra con una realtà diversa. Gianna non vuole abbandonare la vita di sempre e inoltre iniziano a comparire alcuni personaggi interessati a quei soldi. In un crescendo di equivoci e situazioni paradossali, i Perini coinvolgono gli amici nei loro piani mentre cercano di divincolarsi tra un poliziotto corrotto, una tenace investigatrice dei carabinieri e una tassista nevrotica. Il culmine della confusione si ha quando il misterioso signor Torba manifesta la propria presenza minacciosa sotto forma di telefonate inquietanti e compare infine di persona per recuperare quanto ritiene essere di sua proprietà. Buona domenica a teatro - UILT Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Domenica, 24 Gen 2027 16:30

C'ERAVAMO TROPPO AMATI > Compagnia di Lizzana (TN) > testo e regia Roberto Marafante > musica Ariele Manfrini > scenografia Roberto Marafante > da un’idea di Riccardo Ricci realizzata da Maurizio Raffaelli > costumi Max&Co. ABC abbigliamento > mixer luci Marco Prezzi > audio Cornelia Marafante durata: 80' Questa è una storia d’amore al contrario: un uomo e una donna dopo sei anni di matrimonio decidono di separarsi… Da questo momento una serie di gag irresistibili accompagnano i momenti classici del distacco: la separazione dei beni, il cambio di casa, l’annuncio ai parenti e agli amici, le reciproche nuove conquiste e via via, in un crescendo, si arriva ad un finale che è un colpo di scena inaspettato. I due personaggi sono da soli sul palcoscenico, pochi e semplici elementi scenici li trasportano da un luogo ad un altro, altri personaggi entrano nel gioco, ma non li vediamo, solo attraverso il dialogo con i protagonisti diventano concreti: tutto è in un rincorrersi di scene comiche, spesso surreali, ma così vere come fossero tasselli di un puzzle che alla fine crea una sola immagine: “la storia di una vita”. Buona domenica a teatro - UILT Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Venerdì, 22 Gen 2027 20:45

In una ridente parrocchia situata nelle campagne fiorentine a metà degli anni '50, sta per essere celebrato il matrimonio riparatore, tra due giovani innamorati: Renzo Villani e Lucia Fellini. Tutto sarebbe quasi semplice se non fosse che lo sposo è figlio della Signora Giovanna, democristiana e Presidentessa delle Sorelle del Tempio; la sposa invece è figlia di Olinto Fellini, il più fervente attivista del Partito Comunista del paese. II disaccordo la fa da padrone e la sempre presente Perpetua, non aiuta certo a mediare. Ce la farà il buon Don Facondio ad unire nel sacro vincolo del matrimonio i due innamorati? Sembrerebbe quasi di sì. Ma l'arrivo di Ulderiga alla vigilia delle nozze dà l'idea che questo matrimonio, proprio, non s'abbia da fare. Compagnia Teatrale L’ANTICA FRASCHETTA – Bucine - AR commedia in dialetto toscano 3 atti di Tito Zenni Regia di Claudio Fuccini

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Theatre
Sabato, 16 Gen 2027 19:30-
L'evento si tiene dal 16 Gen 2027 al 24 Gen 2027

von Federico García Lorca in der Übersetzung von Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba verschließt ihr Haus in Trauer. Nach dem Tod ihres zweiten Mannes verhängt sie über ihre fünf Töchter traditionell acht Jahre Ausgangssperre. Kein Sterbenswort darf zu den gespitzten Ohren des Dorfes dringen, kein Mann die dicken Mauern des Trauerhauses passieren. In der bleiernen Sommerhitze schließt sich die Welt um Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio und Adela. Als alleinige Erbin verlobt sich Angustias, die älteste Tochter aus erster Ehe, mit Pepe el Romano, der in Bernardas autoritärem Regime den lebensvernichtenden Freiheitskampf unter den Frauen entfesselt. Federico García Lorca, 1898 in Fuente Vaqueros (Andalusien) geboren, schrieb die drei Akte der Bernarda Alba „als photographisch genaue Dokumentation“ kurz vor seiner Ermordung von Falangisten 1936. Das „Drama von den Frauen in Spaniens Dörfern“ ist eine prophetisch anmutende Allegorie auf den aufkommenden europäischen Faschismus. Der für großes Sprechtheater und präzise Figurenzeichnung bekannte Regisseur Matthias Rippert folgt der psychologischen Spur der Enzensberger Übersetzung hinein in das grausame Spiel der Unterdrückung und gibt – wie Lorca – einem starken Ensemble von ausschließlich Frauen die Bühne. mit Gerti Drassl Swintha Gersthofer Elke Hartmann Cornelia Heyse Laura Laufenberg Jasmin Mairhofer Margot Mayrhofer Karola Niederhuber Nadia Schwienbacher Nele Trebs Regie Matthias Rippert

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Theatre
Domenica, 10 Gen 2027 16:30

> Compagnia Orti Erranti (VR) > di e con Laura Murari > regia Andrea Castelletti > musiche ed effetti sonori dal vivo Antonio Canteri e Claudio Manzini > consulenza musicale Pablo Sartori > costumi Laura Consolini > trucco Anna Penazzo > scene Luca Altamura e Paola Muccio durata: 70' Questo spettacolo è per… chi non rinnega la sua natura e non rinnega le sue scelte ma vive la vita. Frida è stata un limpido esempio della forza delle donne, icona di emancipazione e affermazione. Lo spettacolo rivela la vita della rivoluzionaria pittrice messicana attraverso le sue emozioni e la trasposizione in racconto di alcune delle sue opere più significative. Le sue parole sono state una eco dirompente, segno tangibile di una forza che ha superato ogni dolore fisico e spirituale con il suo sovversivo, inesauribile e esplosivo amore per la vita. Un testo tratto da diversi scritti e ricerche su Frida Kahlo e da una attenta analisi delle emozioni e pensieri sottesi nelle sue opere, il tutto reso nella forma di un racconto teatrale. Buona domenica a teatro - UILT Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Venerdì, 08 Gen 2027 20:45

La commedia è ambientata negli anni 50, tre donne, tre sorelle non più giovanissime, vivono nella monotonia delle quattro mura domestiche tra rimpianti e frustrazioni fino a quando la loro esistenza viene improvvisamente sconvolta da un inaspettato e in apparenza drammatico arrivo di un evaso dal carcere che stravolgerà la loro esistenza. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa ed inizieranno una gara per accaparrarsi le grazie del malcapitato…. commedia brillante in due atti in dialetto trentino Compagnia Teatrale I SARCAIOLI aps ” – Arco (TN) due atti di Valerio Di Piramo Regia di Michele Comite

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Theatre
Venerdì, 18 Dic 2026 20:45

Dopo “La vecchiaia è più tranquilla se la passi a Villa Arzilla” non potete perdervi questa nuova commedia. “C’è chi urla, c’è chi strilla, chi comanda a Villa Arzilla” è infatti il seguito della prima divertentissima storia. Anche questa volta i protagonisti saranno i simpatici ospiti della casa di riposo, alle prese con vecchi acciacchi e nuove avventure. Per fortuna a rendere frizzante la vita all’interno della piccola comunità c’è la fisioterapista che farà innamorare tutti gli uomini che incontrerà nel suo cammino. L’irruzione nel secondo atto di un personaggio a sorpresa sconvolgerà la vita di tutti i protagonisti. Ma cosa c’entrano Parigi, il Louvre, Lourdes, il Burundi e Apiro con il nostro ospizio? Lo scoprirete solo venendo a teatro! Ah! Dimenticavamo la cosa più importante: preparatevi ad un finale a sorpresa, dove i veri protagonisti sarete voi spettatori! Commedia brillante in due atti Adattamento e regia di Pietro Romagnoli Compagnia Teatrale “G.LUCARONI” a.p.s. – Mogliano (MC)

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Theatre
Domenica, 13 Dic 2026 16:30

L'opera è una commedia teatrale in dialetto veneto che combina umorismo, magia e situazioni surreali, premiata per la regia e gli attori. Trama e ambientazione della commedia • La storia si svolge in un grande appartamento dove Adelmo e la sua badante affrontano difficoltà economiche. • Silvio, il nipote, propone di aprire un bed & breakfast per aumentare le entrate. • Arrivano ospiti improbabili come una maga, una suora e uno stilista, creando situazioni comiche. • Problemi si complicano quando Silvio torna a vivere con Adelmo, condividendo il letto con lui. Personaggi principali e interpreti • Fabrizio Piccinato interpreta Adelmo, il protagonista anziano. • Giuliana Bassan interpreta Galina, la badante. • Alessandro De Guidi è Silvio, il nipote. • Altri personaggi includono una vicina, una suora, una maga e uno stilista, interpretati da vari attori. Premi e riconoscimenti • La commedia ha vinto il Premio Miglior Regia e Miglior Attore Caratterista nel 2025 al Festival di Travagliato. • Ha ricevuto anche candidature per miglior attore protagonista e caratterista. • La produzione ha ottenuto il Premio Miglior Attrice Caratterista in un concorso regionale. La Compagnia Teatrale Artefatto Teatro - Verona commedia comica 2 atti in dialetto veneto di Fabrizio Piccinato Regia di Fabrizio Piccinato

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Art & Culture
Venerdì, 11 Dic 2026 17:00

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Music
Mercoledì, 09 Dic 2026 20:00

Annika Borsetto: vocals, ukulele, percussion Thomas Blaas: guitar, violin, mandolin, blues harp Mike Lintner: guitar, cajon Si tratta di un'esperienza musicale unica nell’oscurità totale. Gli ascoltatori sono condotti da uscieri non vedenti in una stanza completamente oscurata. Non possono orientarsi e non vedono né gli altri partecipanti né gli artisti. Il concerto è affidato alla cantautrice bolzanina Annika Borsetto e ai musicisti Thomas Blaas e Michi Lintner. Il loro ricco programma live include composizioni originali e reinterpretazioni di brani degli anni ’60, ’70 e ’80, proposte in stile folk americano, folk irlandese, evergreen e country, con influenze jazz e blues.

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Music
Lunedì, 07 Dic 2026 20:00

Chris Cheek: sax Rembrandt Frerichs: rhodes, piano, moog Mark Haanstra: bass Jorge Rossy: drums Il percorso musicale di Chris Cheek e Jorge Rossy è iniziato alla fine degli anni ’80 al Berklee College of Music, dove una straordinaria intesa ha dato vita a una lunga amicizia e a una duratura collaborazione artistica. Oggi i due musicisti si ritrovano insieme al pianista Rembrandt Frerichs e al bassista Mark Haanstra, due importanti protagonisti della scena jazz olandese. Chris Cheek è considerato una delle voci più originali e liriche del jazz contemporaneo e ha collaborato, tra gli altri, con Kurt Rosenwinkel, Bill Frisell e Charlie Haden. Jorge Rossy è noto soprattutto per la sua lunga collaborazione con il Brad Mehldau Trio. Il quartetto presenta esclusivamente composizioni originali, caratterizzate da ricchezza armonica, grande varietà di colori e ampio spazio per l’improvvisazione e la ricerca musicale condivisa.

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Music
Domenica, 06 Dic 2026 18:00

Concerto di gala dell’Original Tiroler Kaiserjägermusik al Kursaal di Merano L’Original Tiroler Kaiserjägermusik è una delle formazioni bandistiche più prestigiose e ricche di tradizione del Tirolo. Il concerto di gala a Merano promette al pubblico una serata all’insegna di splendide melodie, della grande tradizione musicale tirolese e di emozioni indimenticabili. Le radici della Kaiserjägermusik risalgono al 1741, quando le musiche da campo furono impiegate per la prima volta. La banda può portare ufficialmente il nome “Kaiserjägermusik” dal 16 gennaio 1816, dopo che l’Imperatore Francesco I emanò un apposito decreto. La storia della banda è stata turbolenta: fu sciolta e ricostituita più volte. Il 25 aprile 1895 il precedente reggimento tirolese “Kaiser” fu suddiviso in quattro reggimenti Kaiserjäger, ciascuno con la propria banda musicale. Con la caduta della monarchia austro-ungarica cessarono anche le bande dei Kaiserjäger. Nel 1972, l’Original Tiroler Kaiserjägermusik fu rifondata dall’ex maestro di banda militare, il colonnello Prof. Siegfried Somma. Da allora, la formazione è considerata un ambasciatore musicale del Tirolo e svolge un importante ruolo nella conservazione e nella valorizzazione delle tradizioni storico-militari dell’Austria. Sotto la direzione del nuovo maestro Norbert Amon, e grazie alla partecipazione di musicisti di grande talento provenienti da oltre 30 comuni del Tirolo e, in alcuni casi, anche da altre regioni, la formazione ha conquistato un posto di rilievo nel panorama bandistico tirolese. Oggi l’Original Tiroler Kaiserjägermusik gode di grande notorietà ben oltre i confini del Tirolo.

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Kids
Domenica, 06 Dic 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Pilar Ternera (Livorno) Un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti. Seguendo il racconto, forse portati via dal vento o spinti verso i flutti del mare, si nuoterà nel fondo del blu, per trovare il passaggio segreto verso la felicità.

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Theatre
Domenica, 06 Dic 2026 16:30

Sinergie di Luce: Ginnastica Atesina e AMMO durata: 120' Dall’incontro tra la potenza del rock e l’eleganza del volo nasce una collaborazione inedita tra la Società Ginnastica Atesina e la band AMMO. Più che un semplice sodalizio artistico, il progetto è il racconto di un legame profondo: gli AMMO, un gruppo di amici e colleghi, portano nella loro musica storie di vita autentiche, attraversando i territori del dolore e della solitudine. A dare corpo e anima a queste parole saranno le atlete dell’acrobatica aerea, un gruppo affiatato con un’età compresa tra gli 8 e i 16 anni. Attraverso coreografie sospese tra cielo e terra, le giovani ginnaste trasformeranno le vibrazioni musicali in movimento, interpretando i testi della band con la purezza che solo lo sguardo dei ragazzi possiede. L’obiettivo di questa iniziativa è ambizioso e poetico: unire l’energia della musica rock alla disciplina della danza aerea per dimostrare che nessuna sofferenza è priva di una via d’uscita. Attraverso questa fusione di arti, la Ginnastica Atesina e gli AMMO vogliono lanciare un messaggio di speranza universale: osservando il mondo con gli occhi dei bambini, è possibile scorgere quella luce che brilla sempre dietro ogni oscurità. Buona domenica a teatro - UILT

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Theatre
Venerdì, 04 Dic 2026 20:45

Un anziano barone incarica un investigatore per ritrovare il figlio avuto in giovane età dalla relazione occasionale con una ballerina. Con l’intento di spillargli più soldi possibili, il sedicente segugio fornisce informazioni poco dettagliate e fuorvianti. Il caso vuole però che per un mero gioco del destino il barone si ritrovi in casa proprio il figlio tanto desiderato. Caso chiuso? Per niente l’investigatore pur di non perdere il facile guadagno inculca nell’animo del povero barone il dubbio che il figlio ritrovato non sia il suo legittimo erede, ma il frutto di un errore e gli presenta un nuovo giovane spacciandolo per il vero baroncino. Chi sarà dei due? L’uno o l’altro? Commedia brillante in due atti. Durata 140 min. Adattamento e regia di G. Malena Ass. Cult. Teatrale KRIMISA – Cirò Marina CZ

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Music
Venerdì, 04 Dic 2026 20:00
L'evento si tiene dal 04 Dic 2026 al 05 Dic 2026

Un viaggio nel mondo delle colonne sonore Nella loro nuova produzione di musica e comicità, la violoncellista ed entertainer britannica Rebecca Carrington e la pianista e compositrice italiana Martina Colli uniscono le loro forze creative. Insieme hanno sviluppato uno spettacolo che rende omaggio ad alcune delle più celebri colonne sonore della storia del cinema, con virtuosismo, ironia ed emozione. Il viaggio musicale attraverso le colonne sonore più iconiche si intreccia con le esperienze personali delle due artiste: Martina Colli lavora anche come compositrice per il cinema, mentre Rebecca Carrington ha già contribuito con il suo violoncello ad alcune delle più famose colonne sonore cinematografiche. Il pubblico può aspettarsi aneddoti sorprendenti e atmosfere musicali emozionanti, con musiche da Star Wars, E.T., Il favoloso mondo di Amélie, Il Padrino, Forrest Gump, Ritorno al futuro e molti altri grandi classici del cinema. Tutti i brani sono stati appositamente riarrangiati per questo spettacolo. Virtuosismo, grande fascino e una buona dose di humour promettono una serata indimenticabile, sospesa tra grandi emozioni e raffinato intrattenimento.

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Kids
Giovedì, 03 Dic 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Theatre
Mercoledì, 02 Dic 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Mercoledì, 02 Dic 2026 20:00

Ingresso: 7 Euro Siamo nel dicembre dell'anno 2026. Tutta la provincia è occupata dal freddo, dal buio, dalla solitudine... Tutta? No! Al Carambolage si sta al calduccio con tè, musica, biscotti e testi di quattro autrici e autori locali. Chi saranno? Lo scoprirai in tempo sui nostri profili Instagram… Vieni e passa una serata sorprendente, multilingue e KEKSistenziale con noi!

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Kids
Martedì, 01 Dic 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Theatre
Lunedì, 30 Nov 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Kids
Domenica, 29 Nov 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Cooperativa Teatrale Prometeo (Bolzano) Colapesce è un giovane nato da una maga che ama condurre a vivere nel profondo del mare, visitando regni meravigliosi e narrando il racconto agli amici. Riuscirà persino a sconfiggere la terribile tempesta scatenata da Cariddi e sarà amico di tutti i marinai.

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Theatre
Domenica, 29 Nov 2026 16:00

testo e regia Lorena La Rocca assistente alla regia Valentina Parisi ricerca drammaturgica Evi Unterthiner, Cornelia Dell’Eva musiche Monika Callegaro in scena Jordi Beltramo, Evi Unterthiner coreografie Doris Plankl video documentazione Marina Baldo un progetto Artemix For Health con il coordinamento di Cornelia Dell’Eva “(H)allo zenit” porta in scena le voci di famiglie che affrontano una grande sfida: vivere il presente, fare tesoro di ogni giorno per gustare la vita a luce piena. L’evento nasce come un’occasione speciale, i 10 anni di MOMO Associazione promotrice Cure palliative per bambini in Alto Adige, e vuole dare voce, attraverso il linguaggio dell’arte, del teatro e della testimonianza diretta, alle esperienze di vita, cura, forza e speranza dei bambini inseriti nella rete di cure palliative pediatriche e delle loro famiglie. L’intento è quello di offrire alla cittadinanza uno sguardo autentico, delicato e accessibile sul tema delle cure palliative pediatriche, favorendo sensibilizzazione e partecipazione e uno sguardo rinnovato sulla vita e sulla cura. Lo spettacolo prende forma da un progetto Artemix dedicato alla proposta d’ arte per la salute sviluppato insieme alle famiglie, attraverso “Visite d’arte a domicilio”. Durante questi incontri casalinghi, con artisti d’eccellenza, caratterizzati da momenti di stupore, leggerezza e condivisione, genitori, familiari e amici hanno raccontato vissuti, emozioni e riflessioni che sono stati raccolti e trasformati in materiale drammaturgico. Da questo lavoro corale nasce una rappresentazione teatrale intensa e coinvolgente, proposta nelle due lingue provinciali, che trae ispirazione dalle storie e dalle relazioni delle famiglie coinvolte per diventare un’esperienza artistica e umana condivisa con l’intera comunità. MORTALI - TEATRO CRISTALLO

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Others
Sabato, 28 Nov 2026 19:00

Una terrificante sfilata con oltre 300 Krampus vi aspetta a Laives! L’associazione dei Krampus di Laives, i Brontntol Tuifl, vi invita anche quest’anno alla tradizionale sfilata dei Krampus lungo via Kennedy e via Galizia. E la festa non finisce con la sfilata! A seguire, si continua con l’aftershow party insieme a DJ FAVY!

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Theatre
Sabato, 28 Nov 2026 18:00-
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 29 Nov 2026

Gewalt geschieht meist dort, wo Menschen sich sicher fühlen sollten: in den eigenen vier Wänden. Antrag auf größtmögliche Entfernung von Gewalt erzählt von den Erfahrungen von Frauen, die Schutz im Frauenhaus gesucht haben. Zugleich richtet der Theaterabend den Blick auf die gesellschaftlichen Strukturen, die Gewalt ermöglichen und oft unsichtbar machen. Das Stück verbindet dokumentarisches Material mit einer kraftvollen Bildsprache. Aus realen Interviews mit Betroffenen, Mitarbeiter:innen von Frauenhäusern, Ärzt:innen und Jurist:innen entsteht ein vielstimmiger Abend, der berührt, aufrüttelt und immer wieder auch Momente von scharfem Humor findet. Dabei stehen nicht Opferbilder im Mittelpunkt, sondern Frauen, die den Mut finden, ihr Leben neu zu gestalten. Nach der Aufführung am Samstag findet in Zusammenarbeit mit dem Frauenhausdienst Brixen ein Expert:innen-Gespräch statt. Theaterstück von Felicia Zeller Regie: Michaela Senn Schauspiel: Elke Hartmann, Christina Polzer, Wiltrud Stieger Ausstattung: Sara Burchia Dramaturgie: Julia Jenewein

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Kids
Sabato, 28 Nov 2026 16:30

Genere: teatro d’attore, animazione, pupazzi, oggetti Compagnia Tanti così progetti regia Danilo Conti, Antonella Piroli con Danilo Conti, Claudia Veronesi musiche Antonella Piroli pupazzi Brina Babini luci Sara Zannoni, Francesca Morello durata: 50' età: dai 3 anni in su Sarto Topasio è un fedele servitore del suo sovrano e fa del suo meglio per farlo felice e per lavorare con estro e solerzia. Ma le pretese irragionevoli e smodate dell’Imperatopo lo costringono, giorno dopo giorno,a stancarsi, a rincasare sempre più tardi e persino a trascurare i suoi bambini quando... ecco un’idea! Dal geniale racconto di Hans Christian Andersen, la compagnia di Danilo Conti prende le mosse per narrare questa bellissima fiaba, dipingendola di acume ed ironia. Un testo in forma di fiaba che riesce a inserirsi nel tessuto della realtà quotidiana, toccando aspetti, considerazioni e temi di sconcertante attualità e di profonda riflessione. Perché una fiaba classica? Perché le fiabe contengono significati e archetipi che, come sigilli, alimentano l’immaginario e la cultura che dall’infanzia evolve all’età adulta. In questo spettacolo l’opera di Andersen viene restituita da Conti e Piroli attraverso un allestimento di teatro di figura che utilizza oggetti, pupazzi, immagini e ombre; ed in cui le figure animate vivono in rapporto simbiotico con la persona dell’attore, un rapporto che assume un particolare significato nell’interazione con il pubblico. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Others
Sabato, 28 Nov 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Ortisei, incanta i suoi visitatori durante il periodo natalizio dal 2014. È diventata ormai una bellissima tradizione: la zona pedonale di Ortisei si trasforma in un vero e proprio paesaggio da fiaba, decorato con addobbi natalizi che incantano i visitatori di ogni età. Lungo la zona pedonale, tipiche casette di legno accolgono i visitatori. In modo suggestivo, Il Paese di Natale unisce le storiche tradizioni della Val Gardena con l’eleganza e l’esclusività della gamma di prodotti offerti nelle casette di legno. L'atmosfera festosa è accompagnata dalle note natalizie dei musicisti locali, che si diffondono nell'aria creando gioia e serenità. I visitatori possono passeggiare attraverso il villaggio di Natale, ammirare l'artigianato locale, scoprire le prelibatezze regionali e trovare articoli regalo originali tra le casette natalizie. Il villaggio di Natale di Ortisei è un'esperienza che coinvolge tutti i sensi e offre momenti di gioia e condivisione in un ambiente incantevole. È un'occasione unica per immergersi nella tradizione e nella cultura delle montagne e vivere appieno lo spirito del Natale in un'atmosfera magica. 28. e 29.11.2026 : Negozi 16:00 – 19:00 / Gastronomia 16:00 – 20:00 Dal 30.11 al 04.12.2026 chiuso 05.12.2026: Negozi 11:00 – 17:00 / Gastronomia 11:00 – 20:00 Dal 06.12. - 08.12.2026: Negozi 11:00 – 19:00 / Gastronomia 11:00 – 20:00 Dal 09.12.2026 - 06.01.2027 Lun–Ven: Negozi 16:00 – 19:00 / Gastronomia 16:00 – 20:00* Sab–Dom: Negozi 11:00 – 19:00 / Gastronomia 11:00 – 20:00* *Dal 21.12.2026 al 06.01.2027 gastronomia aperta tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00 Orari speciali 24.12.2026: 11:00 – 17:00 25.12.2026: solo gastronomia 11:00 – 20:00 31.12.2026: Negozi 11:00 – 17:00 / Gastronomia 11:00 – 20:00 01.01.2027: Negozi 16:00 – 19:00 / Gastronomia 16:00 – 20:00 06.01.2027: Negozi 11:00 – 19:00 / Gastronomia 11:00 – 20:00

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Art & Culture
Sabato, 28 Nov 2026 10:30

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Sabato, 28 Nov 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 20 Dic 2026

L’edizione 2026 dell’Avvento Alpino in Val Sarentino si propone di rievocare le atmosfere natalizie di un tempo, aprendosi però alla magia dell’oggi. Ecco allora susseguirsi fra le 22 casette addobbate a festa, una deliziosa selezione di articoli tradizionali e proposte moderne, manufatti in legno e in lana cotta, prodotti naturali al pino mugo e prelibatezze locali come il miele, lo speck e i formaggi, tutti prodotti in zona. Gli stand gastronomici si apprestano a viziare i palati con piatti a base di speck, pane appena sfornato, come le tipiche pagnottelle ripiene (Striezl), o le frittelle e i dolci artigianali. Ad animare l’atmosfera, facendo da cornice musicale alle antiche tradizioni della valle, tanti gruppi di musicisti e cantori, lo spettacolo del Presepe vivente e l’incanto degli artigiani all’opera dal vivo. Per un Avvento che vuole essere custode del vecchio, ma aprirsi al nuovo: una festa per i sensi, un tuffo nel cuore della Val Sarentino.

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Others
Sabato, 28 Nov 2026 10:00-23:00 |
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 27 Dic 2026

Nei weekend e nei giorni festivi, la piazza del paese di Castelrotto si trasforma in un magico mondo natalizio. Otto bancarelle decorate con cura vi aspettano con vin brulé, biscotti natalizi, articoli decorativi fatti a mano, marmellate, oggetti in legno e molto altro. La musica dal vivo diffonde un’atmosfera festosa e natalizia in tutto il paese. Anche i più piccoli si divertiranno: accanto al mercatino si trova la pista di pattinaggio, aperta ogni giorno. Godetevi l’atmosfera accogliente e lasciatevi incantare dalla magia del Natale a Castelrotto! I banchi di vendita sono aperti fino alle ore 19:00. I banchi di somministrazione bevande sono aperti fino alle ore 23:00.

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Cinema
Sabato, 28 Nov 2026
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 29 Nov 2026

Neuverfilmung von Jane Austens Roman-Klassiker. Mit Daisy Edgar-Jones, Esmé Creed-Miles, George MacKay, Frank Dillane u.a. GB/USA 2026, Georgia Oakley, 132 Min. Ab 12 Jahren Nach dem Tod ihres Vaters müssen die beiden Schwestern Elinor und Marianne Dashwood ihr Zuhause verlassen und blicken einer ungewissen Zukunft entgegen. Während Elinor ihre Gefühle für Edward Ferrars verbirgt, weil dessen Mutter einer Verbindung niemals zustimmen würde, geht Marianne deutlich unbeschwerter mit ihren Emotionen um. Schon bald verliebt sie sich Hals über Kopf in den charmanten John Willoughby. Zwischen Hoffnung, Enttäuschung und den Zwängen ihrer Zeit müssen beide Schwestern ihren eigenen Weg finden …

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Theatre
Venerdì, 27 Nov 2026 21:00

Musica, stand-up comedy e teatro canzone “La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta” è il secondo spettacolo di stand-up comedy di Ghemon. Segue il successo di Una Cosetta Così, che ha superato le 70 repliche e ha aperto, di fatto, una nuova fase artistica oltre quella musicale. Uno show che parla di vita, di paure e di contraddizioni della quotidianità. Un racconto comico, diretto ma personale, di chi si lancia senza paracadute e si apre a vivere ogni esperienza come se fosse la prima, l’ultima e l’unica. Ghemon è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti italiani. Partito dal mondo hip hop, negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile musicale, rendendolo unico e caratterizzante, mescolando, soul, jazz, rap e cantautorato italiano. La discografia di Ghemon è un segno tangibile della sua grande vena artistica, in continua evoluzione: negli anni si è affermato come uno dei nomi emergenti più importanti della scena musicale italiana, è stato consacrato da pubblico e critica, un suo brano (“Adesso Sono Qui”) è stato inserito da “NBA2k” – videogioco di basket più venduto al mondo – nella colonna sonora internazionale e ha partecipato a due edizioni del Festival di Sanremo (nel 2019 con “Rose Viola” e nel 2021 con “Momento Perfetto”). La caratteristica che più contraddistingue Ghemon è la versatilità: oltre alla musica, ha fatto radio e podcast, e ha scritto due libri (“Io Sono, Diario Anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle”, HarperCollins – 2018 e “Nessuno è Una Cosa Sola”, Rizzoli 2025) ed è da sempre legato al mondo sport (grande appassionato di calcio e basket, negli ultimi anni ha iniziato anche a correre maratone). Dal 2023 si mostra in una nuova veste ancora, quella di stand-up comedian, e porta sui palchi di club e teatri di tutta Italia il suo nuovo progetto artistico, uno spettacolo intitolato “Una Cosetta Così”: un monologo che racchiude stand-up comedy, teatro e musica, e che ha collezionato oltre 74 repliche in tutta Italia, fino alla data-evento finale dell’8 novembre 2024 al Teatro Arcimboldi di Milano. Il 10 gennaio 2025 “Una Cosetta Così” prende nuova vita in un disco che riprende la tradizione americana dei comedy album, la cui tracklist mette insieme i monologhi portati in scena durante lo spettacolo dal vivo e cinque brani, appositamente scritti per lo spettacolo, che spaziano tra hip hop, neo-soul e jazz contemporaneo, confermando, ancora una volta, l’impronta unica dell’artista. Il 15 aprile 2025 esce “Nessuno è una cosa sola” (Rizzoli), il suo nuovo libro a metà tra diario e racconto personale, in cui ripercorre la propria storia artistica e umana attraverso testi, fotografie e riflessioni. Un invito a esplorare la propria molteplicità senza paura, tra successi, crisi e rinascite.

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Theatre
Venerdì, 27 Nov 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Venerdì, 27 Nov 2026 20:00
L'evento si tiene dal 27 Nov 2026 al 28 Nov 2026

Preisträger des „Goldenen Besens“ 2026 Romeo muss heim - von Wien nach Oberösterreich. Die Oma liegt im Sterben. Wieder mal. Die Reise in sein Heimatdorf wird für ihn zu einer Zeitreise in Kindheit und Jugend. Er trifft seine alte Jugendliebe wieder, die er damals nicht küssen durfte. Ihre Familie hatte es verboten: ein bissl wegen Romeos falscher Hautfarbe, hauptsächlich aber, weil er zu wenig Hektar besaß – nämlich gar keine. Romeo besucht im Dorf ein Zeltfest, auf dem immer noch die gleiche Band wie vor 15 Jahren spielt, und wo ihn immer noch dieselben Nazis wie vor 15 Jahren verprügeln wollen. Herrlich ist das, wenn manche Dinge im Leben immer gleichbleiben. Berauscht von Grillhendl-Duft und Jägermeister wird er nostalgisch. Soll er am Ende gar nicht mehr zurück nach Wien, wo die Menschen zwar liberaler, aber auch fader sind? In seinem zweiten Kabarettprogramm „HEIMWEH“ spricht Romeo Kaltenbrunner über sein Aufwachsen am Land und darüber, wie es ist, fremder auszusehen, als es Familienname und Dialekt vermuten lassen. „Sehenswert – voll klugem Schmäh und Selbstironie.“ (Falter)

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Others
Venerdì, 27 Nov 2026 11:00-21:00 |
L'evento si tiene dal 27 Nov 2026 al 06 Gen 2027

35 anni Mercatino di Natale Bressanone PRODOTTI REGIONALI, VIE DI TRASPORTO BREVI E SPIRITO DI UNIONE AL NOSTRO MERCATINO DI NATALE IN TRENTINO-ALTO ADIGE. Dove un tempo si commerciava il bestiame, nel periodo natalizio la gente del posto e gli ospiti si incontrano e si godono i prodotti tipici dell’Alto Adige circondati dalle tradizionali casette di legno, dagli alberi addobbati a festa e dal capitolo del duomo. Candele artigianali e articoli in legno, artigianato dell’Alto Adige e cosmetici naturali altoatesini. Il Mercatino di Natale offre di nuovo articoli che sono stati prodotti o rifiniti principalmente in Alto Adige. Che si tratti di idee regalo per amici e familiari o semplicemente di un accogliente incontro con vin brûlé fatto in casa, variazioni di canederli o krapfen dolci. Il concetto del Mercatino di Natale di Bressanone, il programma culturale con iniziative natalizie pianificate in collaborazione con le associazioni e le istituzioni locali, così come il centro storico decorato a festa, garantiscono un periodo natalizio contemplativo. Orari d'apertura 27/11/2026-06/01/2027 Inaugurazione del Mercatino di Natale: 26.11. ore 17:00 Stand commerciali Lun–gio 11:00–19:00 Ven–dom e giorni festivi 10:00–19:00 Orari speciali 24.12. e 31.12. 10:00–16:00 1.01. 12:00–19:00 6.01. 10:00–18:00 Stand gastronomici Lun–gio 11:00–21:00 Ven–dom e giorni festivi 10:00–21:00 Orari speciali 6, 13, 20 e 23.12. fino alle 22:00 24.12. 10:00–17:30 31.12. 10:00–17:30 e 22:00–02:00 1.01. 12:00–21:00 Il 25.12. il Mercatino di Natale rimane chiuso.

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Others
Venerdì, 27 Nov 2026 11:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 27 Nov 2026 al 08 Dic 2026

A Castel Tirolo il Natale si festeggia in grande stile. Ogni anno nel periodo dell'Avvento le sue mura emanano una magia particolare, che si riflette nell'arte artigiana e nelle gioiose melodie che arrivano dritte al cuore dei visitatori. E mentre il mercatino di Natale affascina mamma e papà, il programma di attività entusiasma i piccoli di casa. Tempo permettendo, gli ospiti potranno fare un romantico giro in carrozza trainata da cavalli dalla piazza della chiesa fino a 300 m dall'ingresso del castello.

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Others
Venerdì, 27 Nov 2026 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 27 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Brunico combina il fascino di una piccola città con l'inconfondibile atmosfera di una località di sport invernali. Ai piedi del monte locale innevato, il Plan de Corones, passeggiando tra i vicoli del centro storico si respira questa speciale miscela di accoglienza alpina e dolce vita italiana. Proprio per questo, durante il periodo dell'Avvento, una visita al Mercatino di Natale di Brunico è assolutamente imperdibile. L'attesa natalizia si percepisce in tutta la città. Bancarelle decorate con cura invitano a curiosare tra artigianato, dolci prelibatezze, decorazioni fatte a mano e specialità culinarie. E con una tazza di vin brulé, si può concludere una serata invernale in compagnia e relax.

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Others
Venerdì, 27 Nov 2026 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 27 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Il suono delle campane ci accompagna tutto l'anno. Ma le campane non suonano mai così dolcemente come a Natale. Può essere l'atmosfera speciale che ci regala il miglior periodo dell'anno o forse i meravigliosi ricordi ai quali lo associamo. Le campane di Natale hanno qualcosa di magico, qualcosa di sentimentale, qualcosa di simile al Natale. Vipiteno è pervaso dal suono delle campane tutto l'anno. Dal tono soffocato e gentile della campana della chiesa al tintinnio brillante ed eccitato delle campane degli animali: tutte le campane hanno sempre qualcosa da dirci. Proprio per questo il Natale a Vipiteno quest'anno ha come tema le "Campane di Natale", il loro suono melodioso ci attira particolarmente in questo periodo dell’anno.

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Theatre
Giovedì, 26 Nov 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Giovedì, 26 Nov 2026 20:00

Simon Kostner (BZ): “Ich liebe mich… oder vom (Un-)Glück, ein Gutmensch zu sein” Entreda debant/Eintritt frei/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Der neue Monolog von und mit Simon Kostner Regie: Dietmar Gamper Zehn Jahre nach seinen Programmen „Badiotten“ und „Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere“ öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt - ein Ort voller Ironie, leiser Absurdität und überraschender Erkenntnisse, aus dem man nur mit viel Selbstliebe wieder herausfindet. Regenwürmer, Höflichkeit und andere Katastrophen. Simon Kostner seziert das Leben, bis nur noch die Essenz übrigbleibt. Zwischen Sein und Schein, Schnucki und Schotzi finden wir uns alle wieder. Über das Große im Kleinen und das Kleine im Großen. Kommen Sie ohne Erwartungen. Gehen Sie mit allem. Oder nichts. Hauptsache, Sie sind da.

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Music
Giovedì, 26 Nov 2026 20:00

Anna Colom zählt zu den markantesten Stimmen einer neuen Generation von Flamenco-Künstler:innen. Die Sängerin aus Barcelona verbindet Flamencotradition mit Einflüssen aus Lateinamerika. Als Arrangeurin und Komponistin entwickelt sie zugleich ihre ganz eigene musikalische Sprache. Internationale Bekanntheit erlangte sie unter anderem als Backgroundsängerin auf Rosalías gefeierter El Mal Querer-Tour. Gemeinsam mit dem Gitarristen Exequiel Coria, dem Percussionisten Pablo Gómez sowie den Sängerinnen Melodie Gimard und Desiré Paredes entfaltet Anna Colom die ganze Ausdruckskraft des Flamenco. Kraftvoller Gesang, virtuose Gitarrenklänge, markante Rhythmen und die charakteristischen Palmas verschmelzen zu einem intensiven Konzerterlebnis. Anna Colom: Gesang Exequiel Coria: Gitarre Pablo Gómez: Percussion Melodie Gimard: Backing Vocals, Palmas Desiré Paredes: Backing Vocals und Palmas

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Theatre
Giovedì, 26 Nov 2026 19:30

Ein Gastspiel des Metropoltheaters München Die Regierung ist am Ende, die Straße brennt, und im Hinterzimmer wird der Sekt warm – „Putsch“ serviert genussvoll eine politisch-satirische Schlachtplatte: Klara ist eine erfolgreiche Stand Up-Comedian mit eigener TV-Show. Doch nach einer unbequemen Äußerung wird ihre Sendung abgesetzt und alles kippt: Die Entscheidung des Senders wird öffentlich als Akt der Zensur gelesen und Klara avanciert über Nacht – eher unfreiwillig – zur Ikone der Meinungsfreiheit, getragen von einer Welle aus Solidarität, medialer Zuspitzung und politischem Kalkül. Auch die rechtspopulistische UHD-Partei wittert in dieser durch das Land schwappenden Empörungswelle Potential und nutzt sie und Klara selbst eiskalt für den eigenen Aufstieg an die Macht. Was folgt, ist ein rasantes Spiel um Einfluss, Deutungshoheit und das eigene Überleben im politischen Betrieb. Mit „Kalter weißer Mann“ war in der vergangenen Spielzeit bereits eine Satire von Dietmar Jacobs in Südtirol auf Tournee. Gemeinsam mit Alistair Beaton hat er mit „Putsch“ einen irren Polit-Thriller geschrieben, der die Mechanismen der Macht seziert und gnadenlos vor Augen führt, wie fragil Demokratie ist, wenn die Stimmung brodelt, Integrität fehlt und Opportunismus zuschlägt.

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Theatre
Giovedì, 26 Nov 2026 17:30-18:00 | 18:30 - 19:00
L'evento si tiene dal 26 Nov 2026 al 09 Gen 2027

Oops 2 – A Light and Music Show for UNICEF La piccola creatura Oops è tornata! Dopo aver conquistato il Gold Award agli Eventex Awards 2026, il suo viaggio continua sulla facciata della Hofburg di Bressanone. Insieme al suo palloncino rosso attraversa mondi fantastici, incontra l'elefante Soliman, viaggia tra arte, storia e futuro e vive un'avventura fatta di luce, musica ed emozioni. Uno spettacolo immersivo firmato Spectaculaires – Allumeurs d'Images con la colonna sonora di Giorgio Moroder. Per ogni biglietto venduto, 1 € sarà devoluto a UNICEF per il progetto WASH in Zambia. Segui il palloncino rosso. E lasciati stupire. - Accesso senza barriere - Non sono ammessi cani!

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Giovedì, 26 Nov 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 26 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Radicata tradizione locale che sa aprirsi alle novità. Proposte gastronomiche, artigianato, concerti e animazione per bambini in un clima di autentica atmosfera natalizia. L'offerta si amplia ulteriormente con i numerosi piccoli mercatini suggestivi dei dintorni. Chiuso il 25 dicembre.

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Giovedì, 26 Nov 2026 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 26 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Il Mercatino di Natale di Bolzano è un'esperienza sensoriale unica, tra profumi di cannella, dolci e vin brulé, colori vivaci delle casette di legno e mille luci natalizie. La città intera si veste a festa, con canti natalizi che risuonano nelle strade e voci allegre che animano l’atmosfera. Il Mercatino, il primo in Italia, oltre a piazza Walther invade di colori, suoni e profumi anche l’adiacente Parco di Natale, a pochi passi dal Duomo di Bolzano, dove è possibile ammirare tanti e originali manufatti artigianali. Per questa edizione troverete le casette degli artigiani lungo via Isarco, partendo dal Duomo fino al Parco dei Cappuccini. Ma è tutta la città a trasmettere emozioni e a circondare cittadini e ospiti in un festoso abbraccio, lasciarsi trasportare da questo calore fa bene al cuore e alla mente. L’inaugurazione, il giovedì prima dell’Avvento, dà il via alla magia: con il presepe, le luminarie e l’accensione del grande albero di Natale. Inaugurazione: 26.11.2026, ore 17 Orari di apertura: ore 10-19 Orari gastronomie: dal 27.12.26 - lun, mar, mer, gio ore 11-21 ven, sab, dom ore 10-21 06.01.27 ore 10-19 25.12.26: chiuso 31.12.26: orario ridotto – in questa data si svolge anche la BOclassic, la tradizionale corsa di San Silvestro 01.01.27: orario ridotto

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Theatre
Mercoledì, 25 Nov 2026 20:30

con Vanni De Luca produzione Officine dell'Incanto PRODIGI è uno spettacolo travolgente che ti riporta indietro di un secolo, quando performer dalle abilità prodigiose incantavano i palcoscenici di tutto il mondo, lasciando il pubblico senza fiato. Vanni De Luca racconta e fa rivivere le imprese incredibili dei più grandi “prodigi” della storia: dal calcolatore umano Giacomo Inaudi all’invulnerabile Mirin Dajo, dal genio degli scacchi George Koltanowski al prodigio del pianoforte Blind Tom, passando per l’uomo calendario Datas e la donna dai dieci cervelli Thea Alba. Il culmine dello spettacolo sono le Meraviglie Multiple, un omaggio al multitasker Harry Kahne, in cui Vanni risolve un cubo di Rubik, esegue calcoli complessi e recita a memoria un canto della Divina Commedia scelto dal pubblico... tutto insieme! Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, le voci di Arturo Brachetti e Raul Cremona accompagnano lo spettatore in questo viaggio sorprendente, trasformando PRODIGI in un’esperienza unica, sospesa tra memoria, meraviglia e impossibile.

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Theatre
Mercoledì, 25 Nov 2026 19:30

Ein Gastspiel des Metropoltheaters München Die Regierung ist am Ende, die Straße brennt, und im Hinterzimmer wird der Sekt warm – „Putsch“ serviert genussvoll eine politisch-satirische Schlachtplatte: Klara ist eine erfolgreiche Stand Up-Comedian mit eigener TV-Show. Doch nach einer unbequemen Äußerung wird ihre Sendung abgesetzt und alles kippt: Die Entscheidung des Senders wird öffentlich als Akt der Zensur gelesen und Klara avanciert über Nacht – eher unfreiwillig – zur Ikone der Meinungsfreiheit, getragen von einer Welle aus Solidarität, medialer Zuspitzung und politischem Kalkül. Auch die rechtspopulistische UHD-Partei wittert in dieser durch das Land schwappenden Empörungswelle Potential und nutzt sie und Klara selbst eiskalt für den eigenen Aufstieg an die Macht. Was folgt, ist ein rasantes Spiel um Einfluss, Deutungshoheit und das eigene Überleben im politischen Betrieb. Mit „Kalter weißer Mann“ war in der vergangenen Spielzeit bereits eine Satire von Dietmar Jacobs in Südtirol auf Tournee. Gemeinsam mit Alistair Beaton hat er mit „Putsch“ einen irren Polit-Thriller geschrieben, der die Mechanismen der Macht seziert und gnadenlos vor Augen führt, wie fragil Demokratie ist, wenn die Stimmung brodelt, Integrität fehlt und Opportunismus zuschlägt.

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Kids
Mercoledì, 25 Nov 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Others
Mercoledì, 25 Nov 2026 09:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2026 al 27 Nov 2026

Interpoma - Fiera internazionale per la coltivazione, la conservazione e la commercializzazione delle mele Bolzano diventa la capitale della mela con l'unica fiera al mondo dedicata esclusivamente alle mele - Cos'è Interpoma? È l'unica fiera internazionale dedicata esclusivamente al mondo delle mele, dalla coltivazione allo stoccaggio alla commercializzazione. Ed è molto di più: Interpoma è una piattaforma che riunisce esperti della mela da 70 paesi di tutto il mondo con le loro idee, prodotti, tecnologie, progetti e offre soluzioni innovative. - Perché una fiera così importante lontana dalle metropoli fieristiche? Può sembrare insolito ma è in realtà uno degli assi nella manica di Interpoma: il forte radicamento nel territorio. Con i suoi 18.400 ettari di superficie coltivata, l'Alto Adige è la più grande regione di coltivazione di mele in Europa e una delle più importanti del mondo. Interpoma è nata da questo know-how, avviato e sostenuto fino ad oggi da forti partner del settore. - Perché visitare Interpoma? Oltre al padiglione e alle aziende, questa fiera offre un ricco programma eventi per conoscere in anteprima i trend del settore. Il Congress, i Tours, l'Interpoma Award, le esposizioni a tema e il programma di incontri, workshop e appuntamenti importanti per chi ha fatto della mela la sua professione.

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Theatre
Mercoledì, 25 Nov 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 25 Nov 2026 al 29 Nov 2026

Cinque quadri, cinque tableaux coreografici che conducono in un viaggio emotivo profondo attraverso l’esperienza umana. Sulle note della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, prende forma Five Days in the Sun il nuovo lavoro di Emanuel Gat, figura di riferimento della danza contemporanea internazionale, che costruisce un universo coreografico sospeso tra oscurità e luce, disperazione e gioia, tensione e rilascio. Scritta tra il 1901 e il 1902, la Quinta Sinfonia segna un’evoluzione significativa nell’approccio compositivo di Mahler che riflette sia esperienze personali sia un passaggio verso un’espressione musicale più astratta. All’inizio del 1901, Mahler sfiorò la morte, esperienza che cambiò radicalmente la sua prospettiva. Qualche mese dopo incontrò Alma Schindler e tra i due nacque un amore travolgente, che li portò al matrimonio nel marzo del 1902. Entrambi gli eventi influenzarono profondamente l’impatto emotivo della Quinta Sinfonia che Gat traduce in una scrittura coreografica intensa e stratificata. Pensata per dodici danzatori e danzatrici provenienti da tutto il mondo, Five Days in the Sun si configura come un viaggio coreutico che esplora trasformazione, resilienza e catarsi, accompagnando lo spettatore in un continuo dialogo tra introspezione e slancio verso l’esterno. coreografia, scenografia e luci Emanuel Gat musica Gustav Mahler, Sinfonia n. 5 in do diesis minore (movimenti 1-4), Wiener Philharmoniker, Leonard Bernstein, 1987 creazione sonora aggiuntiva Emanuel Gat costumi VICHER con Emma Bogerd, Théo Brassart, Geremia Cappagli, Léa Delaporte, Zohar Kotz, Itai Meir, Giulia Quacqueri, Johanne Skogstad, Katherina Solvang, Noah Tyrell, Anaïs Van Caekenberghe, Winter Wieringa direttore tecnico Guillaume Fevrier sound designer Frédéric Duru produzione Emanuel Gat Dance coproduzione Montpellier Danse, Biennale Danza di Venezia, American Dance Festival, Festival de danse de Cannes, Pôle arts de la scène - La Friche Belle de mai, Theater Freiburg con il sostegno di KLAP - Maison pour la Danse, Scène 44. n + n Corsino durata: 70 minuti circa

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Theatre
Martedì, 24 Nov 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Music
Martedì, 24 Nov 2026 20:00

Paolo Fresu: trumpet, flugelhorn, effects Lars Danielsson: cello, bass "Si tratta di fare la cosa giusta al momento giusto", dice Lars Danielsson. "Questa è la sfida di suonare in duo. In altre parole, in questa difficile figurazione, non puoi nasconderti dietro altri strumenti." Paolo Fresu è anche un maestro nel gustare ogni momento musicale: "Adoro suonare con Paolo: è spirituale e il suo suono unico mi porta ad improvvisare in un modo nuovo", dice Danielsson del partner. I due artisti scelgono le note che suonano con estrema cura. Il loro progetto congiunto, porta con sé lo splendido suono del bassista svedese e il suo senso per melodie semplici e ammalianti in una partnership con i toni luminosi e arieggiati di uno dei trombettisti più lirici d'Europa il cui modo di "suonare cool" ha una tale espressività distintiva. È così che la poesia si sviluppa da entrambi gli strumentisti mentre viene creato uno stato d'animo quasi meditativo. Questa è musica romantica e sognante che tuttavia ha una forza che deriva dal suo stesso nucleo. Danielsson e Fresu non creano solo “atmosfera e colore”; qui esistono anche sentimento e profondità.

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Theatre
Martedì, 24 Nov 2026 19:30

Ein Gastspiel des Metropoltheaters München Die Regierung ist am Ende, die Straße brennt, und im Hinterzimmer wird der Sekt warm – „Putsch“ serviert genussvoll eine politisch-satirische Schlachtplatte: Klara ist eine erfolgreiche Stand Up-Comedian mit eigener TV-Show. Doch nach einer unbequemen Äußerung wird ihre Sendung abgesetzt und alles kippt: Die Entscheidung des Senders wird öffentlich als Akt der Zensur gelesen und Klara avanciert über Nacht – eher unfreiwillig – zur Ikone der Meinungsfreiheit, getragen von einer Welle aus Solidarität, medialer Zuspitzung und politischem Kalkül. Auch die rechtspopulistische UHD-Partei wittert in dieser durch das Land schwappenden Empörungswelle Potential und nutzt sie und Klara selbst eiskalt für den eigenen Aufstieg an die Macht. Was folgt, ist ein rasantes Spiel um Einfluss, Deutungshoheit und das eigene Überleben im politischen Betrieb. Mit „Kalter weißer Mann“ war in der vergangenen Spielzeit bereits eine Satire von Dietmar Jacobs in Südtirol auf Tournee. Gemeinsam mit Alistair Beaton hat er mit „Putsch“ einen irren Polit-Thriller geschrieben, der die Mechanismen der Macht seziert und gnadenlos vor Augen führt, wie fragil Demokratie ist, wenn die Stimmung brodelt, Integrität fehlt und Opportunismus zuschlägt.

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Art & Culture
Martedì, 24 Nov 2026 16:30-18:30 |

Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra dedicata al tema del frammento nella storia della scultura dall’archeologia all’arte di oggi. Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, la mostra è un invito a compiere un viaggio tra luoghi ed epoche diverse, dalle antiche civiltà del mondo egizio, etrusco e greco-romano alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia. Opere dei principali maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Auguste Rodin, sono affiancate alle sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra indaga il frammento da un nuovo punto di vista: non come semplice resto di un’unità perduta, ma come oggetto autonomo, capace di custodire tracce di memoria e trasformazione. Il frammento nasce come una precisa scelta oppure racconta una storia di cui porta ancora le tracce: iconoclastie antiche e moderne, guerre, rivoluzioni, vandalismi e calamità naturali, come l’alluvione di Firenze del 1966. Ne emerge una riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di essere presenza viva che continua a interrogare il nostro presente. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25

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Theatre
Domenica, 22 Nov 2026 20:00

coreografia, spazio e luci Virgilio Sieni danza e coreografia Jari Boldrini, Sofia Galvan, Maurizio Giunti, Chiara Montalbani, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Luca Tomaselli, Andrea Zinnato musica Roberto Cecchetto costumi Marysol Maria Gabriel direzione tecnica Marco Cassini una produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze / Centro di Rilevante Interesse Nazionale in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza, Visavì Festival / Artisti Associati Gorizia con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze durata: 70' Per questo spettacolo si prende in prestito la prima Lezione americana sulla leggerezza di Italo Calvino “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio”, 1988. Così racconta la leggerezza Virgilio Sieni: “La leggerezza si declina nei momenti inappropriabili della scoperta, dell’annuncio ascoltato, rimbalzando silenziosamente dai momenti silenziosi. Il comico che incontra il vuoto, i cominciamenti delle fughe, le risonanze dei gesti frastagliati quale diritto all’alleanza. Attraverso le intuizioni di Calvino la danza si forma per slanci formalizzati in richiami di passaggio, attraversamenti sfuggenti, imprendibili: come un dialetto, una lingua viva che si nutre di tutte le cose della vita per inventarsi, insemprarsi, impararsi. Una danza che assume le sembianze dell’eco, risuonando di gesto in gesto e inventandosi su trame amorose, amichevoli se non malinconiche e nostalgiche. Per questo ci riferiamo al dialetto del gesto che si alimenta di messaggi materiali e immateriali, raggi luminosi e sospiri, quegli impulsi che sono gli spiriti del corpo. Personaggi e figure che hanno la volatilità e la luce del sogno. Ogni ingresso è un cominciamento casuale dove appare, opaca e sfocata, l’immagine malinconica dell’arlecchino ad introdurre ogni volta l’arrivo di messaggeri, animali, angeli, corpi gnomici, barcollanti, imprendibili”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Theatre
Domenica, 22 Nov 2026 18:00

Reietti. Come creammo i CPR porta in scena la realtà dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), luoghi di detenzione amministrativa spesso invisibili, dove vengono rinchiuse persone migranti prive di un regolare permesso di soggiorno. Partendo dalla vicenda di Moussa Balde, morto nel CPR di Torino nel 2021, Oscar Agostoni intreccia teatro di narrazione e ricerca giornalistica in un monologo che dà voce a chi viene escluso e invita a riflettere sulle responsabilità della nostra società. Al termine dello spettacolo, l'attore Oscar Agostoni e il giornalista Alessio Giordano incontreranno il pubblico per un momento di confronto sui temi dello spettacolo e sulla realtà dei CPR in Italia. La serata è presentata dalla OEW – Organizzazione per Un Mondo Solidale. Il progetto è stato finanziato dall’„Amt für Weiterbildung und Sprachen“ della Provincia Autonoma di Bolzano. Ingresso libero

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Kids
Domenica, 22 Nov 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Giallo Mare Minimal Teatro (Firenze) Gerda è una bambina che affronta mille peripezie per liberare il suo amico Kay, prigioniero della Regina delle Nevi. Margherita è una ragazza che non ha mai dimenticato quando amava ascoltare questa favola dalla voce della nonna.

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Others
Sabato, 21 Nov 2026 18:00

Cari spettatori e partecipanti, orgogliosi presentiamo la nostra quarta, grande sfilata di „Krampus ", nel nostro paese. Il 21 Novembre, numerosi gruppi provenienti da Alto Adige e Trentino (ca. 500 Krampus), esibiranno i loro diabolici "Show", lungo le strade e i vicoli di Bronzolo. Inseguito alla sfilata si terra la grande "Aftershow-Party", pressa la Pinara (Thomsen). Attendiamo con gioia una numerosa partecipazione e assicuriamo un'esperienza unica ed indimenticabile.

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Kids
Sabato, 21 Nov 2026 17:00-
L'evento si tiene dal 21 Nov 2026 al 20 Dic 2026

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Art & Culture
Sabato, 21 Nov 2026 17:00

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Others
Sabato, 21 Nov 2026 15:00

I Bad Devils organizzeranno una sfilata di Krampus (diavoli travestiti da uomini) nel centro del villaggio di Tiso. Parteciperanno diversi gruppi provenienti da tutto l'Alto Adige e oltre 300 Krampus. Inizio festa: ore 15.00 Inizio della sfilata: ore 18.00 Dalle ore 20.00: festa nella casa dei pompieri con DJ

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Theatre
Venerdì, 20 Nov 2026 20:45

Perché proprio il Campiello? Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie. Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso Commedia in due atti in dialetto veneziano Durata 90 minuti Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco

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Music
Venerdì, 20 Nov 2026 20:00
L'evento si tiene dal 20 Nov 2026 al 21 Nov 2026

Matteo Dell’Osso: bass, guitar Giacomo Gamberoni: keyboard Cristiano Giongo: guitar Attilio Rovai: drums Andrea Toso: voice Definita la Genesis Tribute Band “closest to the real thing” in Inghilterra, i Supper’s Ready sono una delle band più longeve del panorama musicale bolzanino, attiva dal 1995. Il continuo studio musicale e la fedeltà al suono originale fanno dei Supper’s Ready una delle più fedeli e apprezzate Genesis Tribute Band, conosciuta ben oltre i confini italiani. Il loro repertorio copre l’intera storia discografica dei Genesis, dai grandi classici degli anni ’70 alle hit degli anni ’80 e ’90. E anche questa volta faranno vibrare il pubblico del Carambolage con la loro straordinaria energia!

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Theatre
Venerdì, 20 Nov 2026 20:00-

Die io.co show ist eine frisch-freche, unverblümt-direkte Comedy-Talk-Show. Durch den Abend führt Moderator und Comedian Gianluca Iocolano, an seiner Seite ist die reizende Assistentin Patrizia Solaro. L’accompagnamento musicale è affidato al Maestro Roberto Tubaro, che dirige gli Ossoboogie. Freut euch auf die neue Ausgabe der dekadenten Antwort auf das klassische Late Night-Format! Con ospiti elettrizzanti, commenti ironici, giochi assurdi e chiacchierate profonde, lo show cult attraversa ancora una volta la pancia della società altoatesin Mit Gianluca Iocolano und Patrizia Solaro Ausstattung: Rosa-Maria Presta

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Kids
Venerdì, 20 Nov 2026
L'evento si tiene dal 20 Nov 2026 al 22 Nov 2026

Il Primo Festival di Scienza dedicato a ragazze e ragazzi Il Festival di Scienza della provincia di Bolzano Le Mille e una Scienza nasce nel 2021 dall’incontro tra l’associazione Arciragazzi Bolzano APS e l’associazione di divulgazione scientifica Accatagliato di Padova, grazie al contributo dell’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia di Bolzano. Dall’unione tra le attività svolte all’interno del Centro Giovanile TesLab di Arciragazzi Bolzano, che dal 2011 si occupa (anche!) di scienza e l’expertise di Accatagliato, nasce Le Mille e una Scienza. Con l’obiettivo di promuovere la divulgazione scientifica sul territorio, il Festival è un’occasione di incontro tra enti di ricerca e cittadinanza. Dedicato in particolare a bambin* e ragazz*, Le Mille e una Scienza desidera contribuire allo sviluppo delle competenze STEAM e del pensiero critico, alla scoperta del metodo scientifico e di come questo sia parte della quotidianità. Dal 2025 la Libera Università di Bolzano è diventata partner ufficiale, inserendo all’interno della manifestazione l’evento Science Live – Get Curious! Nel 2022, il sostegno dell‘Ufficio Ricerca Scientifica della Provincia di Bolzano, ha rafforzato la collaborazione con gli enti di ricerca del territorio.

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Music
Giovedì, 19 Nov 2026 20:00

Entreda debant/Eintritt frei/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Laura Willeit: voice, piano Hubert Dorigatti: voice, guitar Il chitarrista e cantante blues Hubert Dorigatti, vincitore della International Blues Challenge di Memphis nel 2017 e candidato ai Blues Music Awards di Memphis nel 2026, incontra la cantante ladina Laura Willeit. Insieme presentano, sotto il motto “Down Home Blues”, le loro composizioni originali. La loro musica crea un ponte tra il Delta del Mississippi, gli immensi spazi del Montana e le cime frastagliate delle Dolomiti ladine. Stomp Blues, Country Ragtime à la Doc Watson e canzoni ladine ispirate al jazz e al country danno vita a un linguaggio musicale originale e coinvolgente. Un viaggio musicale che conduce il pubblico dalle valli ladine fino al profondo sud degli Stati Uniti.

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Theatre
Giovedì, 19 Nov 2026 20:00

Di: Annibale Ruccello Regia: Claudio Tolcachir Con: Valentina Picello Scena: Cosimo Ferrigolo Light designer: Fabio Bozzetta Assistente alla regia: Leone Paragnani Direttore di scena: Gianluca Tomasella Sarta: Benedetta Nicoletti Produzione Carnezzeria con/mit: Teatri di Bari, Teatro di Roma, in collaborazione con: AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane Con il sostegno di: IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana Distribuzione: Aldo Miguel Grompone, Roma Un incontro artistico e umano tra il regista drammaturgo argentino Claudio Tolcachir e l’attrice italiana Valentina Picello Un testo che indaga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza della sua ironia danno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. L’humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti. – Claudio Tolcachir

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Others
Giovedì, 19 Nov 2026 16:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 19 Nov 2026 al 10 Gen 2027

I giardini illuminati di Castel Trauttmansdorff Il parco luminoso LUMAGICA – l’unico del suo genere in Alto Adige – riapre per la terza volta le sue porte il 19 novembre 2026, trasportando i visitatori in un mondo magico. Sotto il nuovo motto “Viaggio nel tempo”, i giardini risplendono di una luce poetica, fondendo passato e presente in modo unico. Un percorso scintillante, con affascinanti installazioni luminose, stazioni interattive e suggestivi giochi di luci e suoni, trasforma la passeggiata in un’esperienza incantevole. Ispirato alla vita dell’imperatrice austriaca Elisabetta, si sviluppa un viaggio di luce nel tempo che fa risplendere la magia di Merano in una nuova luce.

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Theatre
Mercoledì, 18 Nov 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Mercoledì, 18 Nov 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 18 Nov 2026 al 22 Nov 2026

Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio ai nipoti. Durante l’attesa, densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze, memorie e di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva dell’ospizio, dove poi il protagonista si arrenderà allo scorrere del tempo e della vita. Scritto nei primi anni Novanta, tradotto e pubblicato in molte lingue e rappresentato in più di 20 Paesi, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro, considerato un vero classico. La sua scrittura potente, raffinata, ironica e vera conduce in un universo palpitante di tensioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili. Interpretato per la prima volta nel 1995 da un memorabile Marcello Mastroianni, è ora Alessandro Haber, sotto la guida di Paolo Valerio, ad affrontare in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, del tema della fragilità della vecchiaia. di Furio Bordon con Alessandro Haber regia Paolo Valerio produzione Il Rossetti Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production

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Theatre
Martedì, 17 Nov 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Martedì, 17 Nov 2026 20:00

Sie hassen Abschiede? Dann sind Sie bei „Follow the leaver“ goldrichtig. Denn wer geht, ist bei diesem Format groß im Kommen! Der Letzte macht das Licht an, und die kleinste Nebenrolle kann zur Hauptfigur der nächsten Szene werden. Wir brauchen von Ihnen die besten Räume, die Sie je betreten haben, und dann: Scheinwerfer an für den Saal der 1.000 Türen, hinter denen alles sichtbar wird – vielleicht sogar der Elefant im Raum. And don’t forget: Wer rausgeht ist drin!

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Theatre
Martedì, 17 Nov 2026 19:30
L'evento si tiene dal 17 Nov 2026 al 19 Nov 2026

Ein Gastspiel des Berliner Ensembles Stellen Sie sich vor, Sie lassen alles hinter sich und fangen noch einmal neu an: andere Stadt, anderer Beruf, andere Liebschaft. Stellen Sie sich vor, es wäre an Ihnen, Ihr Leben zu gestalten. Sie selbst würden bestimmen, wie Ihr Leben verläuft … Aber Moment: Tun wir das nicht? Wie würden wir denn leben, wenn wir nur anders könnten? Was würden wir tun, wenn wir nur anders wollten? In seinem Roman „Mein Name sei Gantenbein“ treibt Max Frisch die Frage, wer wir sind und wer wir sein könnten, auf die Spitze und gibt der Zweifelhaftigkeit des Menschen eine Stimme. Regisseur und Intendant Oliver Reese hat diesen letzten großen Frisch-Roman bearbeitet und inszeniert – mit nur einem Darsteller: Matthias Brandt, der dafür nach 20 Jahren Film auf die Theaterbühne zurückgekehrt ist. „Mehr braucht es nicht für einen faszinierenden Theaterabend: einen guten Schauspieler, ein literarisches Werk, das einige prinzipielle Fragen stellt, und einen Regisseur, der genau hinhört,“ jubelte etwa die Süddeutsche Zeitung über die Inszenierung, die seit der Premiere im Jänner 2022 ein Dauererfolg ist. Das Stück war 2022 zu den Ruhrfestspielen Recklinghausen eingeladen. Matthias Brandt erhielt für sein Solo 2023 den Publikumspreis „Goldener Vorhang“.

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Theatre
Lunedì, 16 Nov 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Lunedì, 16 Nov 2026 20:30

Scritto da: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase Con: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase Produzione: AGIDI e Coop CMC/Nidodiragno In contrasto tra di loro, in disaccordo con il mondo, felicemente inadattabili. Per Corrado Nuzzo e Maria Di Biase non valgono né il detto “chi si somiglia si piglia” e neppure “gli opposti si attraggono”, perché nulla li accomuna e tutto li allontana. Eppure, nonostante questo, da svariati anni continuano a stare insieme nella vita e in scena: perché? Perché amano le diversità, perché si sentono dei pesci fuor d’acqua, perché sono degli outsider, ma soprattutto perché con il loro disagio fatturano. Con un metodo empirico consolidato questi due fini studiosi dell’animo umano cercheranno insieme al pubblico di codificare il presente, riducendo al minimo il confronto con il passato e la paura per il futuro. Vittime come tutti dell’inciviltà digitale che semplifica il contenuto, asseconda la pigrizia, indebolisce la memoria, cercheranno nonostante tutto di privilegiare l’analisi rispetto al giudizio concedendosi il lusso di fermarsi un attimo e raccontare i disastri che vedono intorno a loro. Consapevoli che non si può ridere di tutto e di tutti, rimangono comunque convinti a provarci fino in fondo. In questo spettacolo troveranno un punto di accordo o resteranno totalmente incompatibili? Lo scoprirete solo a teatro.

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Music
Lunedì, 16 Nov 2026 20:00

Mit ALLESFRESSER präsentiert Alex the Judge alias Alexander Richter ab Mitte Oktober sein erstes deutschsprachiges Album. Der Brixner Musiker verbindet darin Alternative Pop, Hip-Hop und Neo Soul zu einem eigenständigen Sound. Der Titelsong Allesfresser erzählt vom ständigen Aufnehmen und Runterschlucken: von Erwartungen, Emotionen und Eindrücken, die unverdaut bleiben. Die Songs kommen ohne große Geste aus, aber nicht ohne Haltung. Sie sind persönlich und blicken mal nachdenklich, mal ironisch auf den Alltag. Live bringt Alex the Judge die neuen Stücke gemeinsam mit seiner Band auf die Bühne. Alex the Judge: Gesang Fabian Pichler: Gitarre Manuel Pichler: Schlagzeug Valentin Gasser: Keys, Synthesizer & Saxophon

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Theatre
Domenica, 15 Nov 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 15 Nov 2026 al 27 Nov 2026

von Sybille Berg mit: Peter Schorn Regie: Eva Kuen Bühne und Kostüme: Cristina Alaimo Internationale Konflikte nehmen zu, politische Gewissheiten bröckeln und militärische Begriffe sickern wieder in den Alltag ein: Die Gegenwart ist geprägt von Unsicherheit und von der leisen Ahnung, dass Eskalationen längst nicht mehr nur ferne Szenarien sind. Vor diesem Hintergrund entfaltet sich „Ein wenig Licht. Und diese Ruhe“ von Sibylle Berg. Es ist das Porträt eines Menschen, der Teil dieses Systems ist – und sich ihm zugleich zu entziehen versucht. Im Zentrum steht ein Ingenieur, dessen berufliche Realität eng mit den Dynamiken globaler Aufrüstung verknüpft ist. Doch als ein scheinbar absurder Konflikt in Europa außer Kontrolle gerät und ihn persönlich erreicht, kippt die Perspektive: aus Distanz wird Betroffenheit, aus Anpassung Zweifel. Der Rückzug in einen dunklen, abgeschlossenen Bunker markiert nicht nur eine äußere Flucht, sondern auch eine innere Bewegung. In der Isolation entsteht ein gedanklicher Monolog, gerichtet an ein imaginäres Kind – ein Versuch, Sinn zu stiften in einer Welt, die sich zunehmend jeder Logik entzieht. Zwischen Erinnerungen, Fragen und Beobachtungen wird sichtbar, wie brüchig die großen Versprechen moderner Gesellschaften geworden sind. Sibylle Berg verbindet in ihrem Text trockenen Humor mit stiller Verzweiflung und entwirft ein Szenario, das weniger von der Zukunft erzählt als von einer Gegenwart, die bereits aus dem Gleichgewicht geraten ist.

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Art & Culture
Domenica, 15 Nov 2026 19:00

Buch & Performance In einer beschaulichen Schweizer Kleinstadt geschieht Erstaunliches: Kaum gegründet, mischen Sabine und Schanti mit ihrem Verein „Polyphon Pervers“ die Kulturszene auf. Risikofreudig und clever agierend steigen sie als Theater-Produzentinnen zu nationalen Größen auf und scharen eine illustre Runde um sich: vom eitlen Regisseur Lucien über den Ghostwriter Yves bis zu Jules und seinen Hanf-Bauern, die unversehens als Performance-Künstler brillieren. Dem Erfolg ordnet der Verein für Unterhaltung im Laufe der Geschichte alles unter, und so folgen auf erste Unsauberkeiten schon bald lukrativere Formen des Betrugs. Béla Rothenbühler belebt mit „Polyphon Pervers“ die Tradition des Schelmenromans neu – diesmal mit schlagfertigen Hochstaplerinnen. Seine satirische Reise durch die Kulturszene ist ein Meisterwerk der Unterhaltung, das im Luzerndeutschen Original den Schweizer Literaturpreis 2025 gewann und in der Standarddeutschen Übersetzung von Uwe Dethier für die Hotlist 2025 nominiert war. Bei der Lese-Performance mit Béla Rothenbühler wird der Sound beider Versionen zum Hör-Erlebnis.

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Kids
Domenica, 15 Nov 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Micro Teatro Terra Marique (Perugia) Il mare in tempesta, una barca in balia delle onde, un naufragio. Il viaggio del protagonista si intreccia con la storia carica di speranza e necessità di uno, come tanti, che è costretto a separarsi dalla sua terra e dai suoi cari per sfuggire alla povertà.

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Art & Culture
Domenica, 15 Nov 2026 17:00

Steve Ayan: „Seelenzauber und die Erfindung des modernen Ich“ Ein Sachbuchsalon Im Wien des Fin-de-Siècle entwickelte sich die Psychologie zu einer der prägenden Wissenschaften des 20. Jahrhunderts. Visionäre wie Sigmund Freud, C. G. Jung oder Viktor Adler läuteten die Geburtsstunde der Psychotherapie ein. Das Bahnbrechende wie Abgründige dieser Anfänge betrachtet der Wissenschaftsjournalist und Psychologe Steve Ayan in seinem Buch „Seelenzauber“ und erzählt darin die Geschichte der Psychotherapie so spannend wie in einem Roman. Auch heute leben wir in einer Ära der Selbstbespiegelung: Die Befassung mit dem Ich bis hin zur Selbstoptimierung und Achtsamkeit zählen zum Kernstück unserer Kultur. Karen Horney, Erich Fromm, Paul Watzlawick und Alice Miller haben durch ihr Denken die Erfindung dieses modernen Selbst entscheidend geprägt. Ihnen widmet Steve Ayan mit „Die Revolutionäre des Ich“ ein weiteres spannendes wie kritisches Buch. Im Sachbuchsalon spricht Steve Ayan mit Moderatorin Nina Schröder über seine zwei Bücher und liest Passagen daraus vor.

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Theatre
Domenica, 15 Nov 2026 16:30

Filodrammatica di Laives regia Bruno De Bortoli scenografia Bruno Zanatta, Calogero Legame e Bruno De Bortoli foto Mauro Mancassola tecnici audio, luci e video Marco Ceol e Andrea Mastroianni organizzazione e distribuzione Loris Frazza durata: 80' Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Un Gioco pericoloso, sì. Ma irresistibile. Buona domenica a teatro - UILT

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Theatre
Domenica, 15 Nov 2026 16:30

Anni '50, Vigilia di Natale, entroterra francese. Un' allargata e litigiosa famiglia molto ricca si ritrova nel proprio isolato maniero per passare insieme le feste. Tutto sembra presagire l'ennesimo Natale all'insegna delle discussioni e delle tensioni, ma un evento tragico sconvolge la quotidianità scoperchiando un vaso di Pandora di rancori mai sopiti, segreti insospettabili e sotterfugi ingannevoli. Mentre sembra che ciascun componente della famiglia collabori per svelare il mistero, ognuno in realtà cerca di difendere i propri scheletri nell'armadio mantenendo intatta la maschera dietro cui si nasconde. Una storia al crocevia tra giallo, comico e tragico, in cui a momenti scherzosi e ironici fanno da contrappunto colpi di scena, suspance e una sotterranea malinconia. Compagnia Filodrammatica Argento Vivo – Cognola TN Commedia in tre atti di Robert Thomas Trad. Stefano Maestrelli Regia di Stefano Maestrelli

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Art & Culture
Domenica, 15 Nov 2026 15:00

Ein Sachbuchsalon Als Literaturkritikerin der „Zeit“, als einstiges Mitglied des legendären „Literarischen Quartetts“ mit Marcel Reich-Ranicki oder als ehemalige Jurorin des Ingeborg-Bachmann-Preises steckt Iris Radisch das Publikum schon lange erfolgreich mit ihrer großen Begeisterung für die Literatur an. Nun widmet sie Rainer Maria Rilke ein Buch. Als er vor 100 Jahren starb, lagen ruhelose Jahrzehnte hinter ihm. Ob in der Künstlerkolonie Worpswede, bei Rodin in Paris oder bei den Frauen, die ihn durchs Leben trugen, es hielt ihn nirgends lange. Der europaweit bestens vernetzte Einzelgänger, der bis zu Tolstoi nach Russland kam, wollte Bewegungsfreiheit, Berührungen, Resonanzen. Von keiner Ideologie ließ er sich vereinnahmen. Allem Festen und Beständigen im Denken und in der Liebe misstraute er genauso wie allem Eindeutigen zwischen Mann und Frau. Wohl deshalb vereinte er so viele scheinbare Widersprüche und Aufbrüche seiner Zeit in sich. Iris Radisch folgt Rilke auf seiner Suche und dabei, wie er seine Erfahrungen in zeitlos schöne Dichtung verwandelt.

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Others
Sabato, 14 Nov 2026 19:00

La 7a sfilata dei Krampus a Nova Levante va dalla cabinovia alla Casa della Comunità. Vivete l'atmosfera avvincente mentre i terrificanti Krampus sfilano per le strade. Questo evento offre maschere affascinanti, campanacci rumorosi e costumi tradizionali che rendono viva la cultura alpina. Dopo la sfilata, un DJ e la musica vi aspettano per un'atmosfera festosa.

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Art & Culture
Sabato, 14 Nov 2026 18:00

Ein Literatursalon Die Auszeichnung mit dem Siegfried-Lenz-Preis 2026 und die Nominierung für den Leipziger Buchpreis sind nur zwei Belege dafür, dass Norbert Gstrein mit seinem neuen Roman „Im ersten Licht“ ein weiteres Meisterwerk seines umfangreichen Schaffens vorgelegt hat. Er schenkt uns darin ein ganzes Menschenleben, das ein Jahrhundert und zwei Weltkriege umspannt. Es ist die Geschichte Adrians, den sein Vater durch einen Axthieb untauglich für den Krieg macht. Der störrische, zärtliche Mensch, der von da an durch über achtzig Lebensjahre hinkt, sieht zweimal seine Welt untergehen, hat zweimal mit jungen Männern zu tun, die weniger Glück hatten als er, und erlebt im Alter die unverhoffte Liebesgeschichte eines Mannes, der zu allem erzogen wurde, bloß nicht zum Lieben. Es ist ein Roman von großer Sprachkraft, der mit seinem Blick in die Vergangenheit letztlich direkt ins Herz der großen Fragen unserer Gegenwart trifft.

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Others
Sabato, 14 Nov 2026 17:00

Dopo una pausa di 8 anni, ci siamo: la sfilata dei Krampus a Laces è tornata! Orari e programma 13:00 – 01:00: festa con bancarelle in paese 17:00: inizio della grande sfilata 21:00: inizio della festa al CulturForum Avviso importante per l'ingresso alla festa al CulturForum: ingresso consentito solo ai maggiori di 18 anni. Highlights: circa 30 gruppi provenienti dall'Austria, dalla Svizzera e dall'Alto Adige. Parcheggi, come arrivare e posti auto: disponibili nella zona industriale Mivor. Servizio taxi: un servizio navetta ti porterà direttamente all'evento.

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Kids
Sabato, 14 Nov 2026 16:30

Genere: teatro d’attore e puppet Compagnia Proscenio Teatro regia Marco Renzi con Roberto Rossetti e Simona Ripari scene Giacomo Pompei automatismi Rudy Teodori pupazzi Lucrezia Tritone costumi Valentina Ardelli voci Venusia Morena Zampaloni, Linda Tosoni, Nicola Perticari luci e suono Edoardo Vitali musiche Marco Ferrara e Marco Pierini durata: 60' età: dai 4 anni in su In un museo dedicato alla raccolta delle favole e fiabe ci sono diverse sale: c’è quella di “Pinocchio”, quella del “Gatto con gli Stivali”, di “Raperonzolo” e altre con tutte le storie che hanno riempito l’immaginario dei bambini. C’è anche la sala dedicata a “La Bella Addormentata nel Bosco”, dove si dovrà parlare sottovoce per non disturbare il sonno della principessa che sta ancora dormendo... e non si sa per quanti anni ancora continuerà a dormire! Tutti sono in attesa del famoso Principe che dovrà svegliarla. Due addetti del Museo accolgono gli spettatori illustrando i preziosi reperti tra cui il pezzo forte della collezione: il letto dove la bella Principessa dorme in attesa del Principe che baciandola finalmente riuscirà a svegliarla. Il pubblico ha acquistato il biglietto “storia inclusa” e quindi ha diritto al racconto della vicenda. Durante lo svolgersi della stessa la Principessa nel letto però si muove e questo darà origine ad una serie di situazioni tutte da vivere che, com’è noto, solo il teatro sa regalare. Un gioco, un grande gioco in grado di coinvolgere tutti: pubblico, attori, sedie e teatro! IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Others
Sabato, 14 Nov 2026 16:00

Sfilata dei Krampus a Chiusa con 25 gruppi, figure inquietanti, campanacci e grande aftershow party dalle ore 20. Preparatevi! L’inferno torna a scatenarsi a Chiusa! Preparatevi a una serata da brividi, tra figure inquietanti e il fragore dei campanacci che faranno tremare le vie del centro. Inizio della festa: ore 16:00 – si comincia a entrare nell’atmosfera! Inizio della sfilata: ore 18:00 In programma: ben 25 gruppi per un’esperienza da brividi! Aftershow party dalle ore 20:00 Ingresso gratuito E dopo la sfilata, la festa continua! Vi aspetta un grande aftershow party nel tendone allestito presso la pista di pattinaggio. Line-up: DJ Neggdave & DJ Favy vi faranno ballare per tutta la sera! Ingresso: vietato ai minori di 18 anni

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Art & Culture
Sabato, 14 Nov 2026 16:00

Ein Literatursalon Eva Menasse ist eine Meisterin des geschliffenen Wortes. Das gilt für ihre in viele Sprachen übersetzten und mehrfach ausgezeichneten Romane und Essays wie für ihre gesellschaftspolitischen Äußerungen. Ihr neuer Roman „Alleinruhelage“ ist die Zwischenbilanz eines Lebens, eine gewitzte Reflexion über Fremdheit, Heimat und das Abschiednehmen: Nach dem Ende der Ehe steht eine Frau mit ihrem Wochenendhaus allein da. Hier hat sie einst mit der Familie die Idylle gesucht und will nun den Neuanfang wagen. Die nötige Hilfe bieten Alla und Bolek aus Polen, zwei Kettenraucher, die alles können. Die Renovierungen und Rückschläge, die geplatzten Wasserleitungen und die Bosheiten der benachbarten Schrebergärtner lösen viele Erinnerungen und neue Erkenntnisse aus. Und so manche Fallstricke der deutsch-deutschen Geschichte nimmt die Erzählerin – als Wienerin in der doppelten Fremde – womöglich genauer wahr. Dann beschließt sie, das geliebte Haus zu verkaufen, um noch einmal aus- und aufzubrechen aus ihrer „stabilen Alleinruhelage“.

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Kids
Sabato, 14 Nov 2026 09:00-12:00 | 14:00 - 17:00

Illustrationsworkshop für Kinder und Jugendliche Gemeinsam mit Illustratorin Sigrid Mauroner tauchen Kinder von 7 bis 9 Jahren und Jugendliche von 10 bis 14 Jahren in die Welt der Illustration ein und gestalten ihr eigenes (Buch-)Werk. Die jüngeren Künstler*innen werden am Vormittag mit Hilfe der Referentin ein eigenes “Silent Book” gestalten, also ein Bilderbuch ohne Text. Es wird gelesen, skizziert und ganz viel gemalt. Der Kreativität sind keine Grenzen gesetzt! Am Nachmittag sind Jugendliche ab 10 Jahren an der Reihe: sie werden eine lustige und interaktive Buchform - das “Mix und Match Bilderbuch” - entdecken und sich mit viel Farbe, Fantasie und Kreativität an die Gestaltung eines eigenen Mix-und-Match-Werkes machen. Beide Gruppen nehmen die selbst gestalteten Kunstwerke dann mit nach Hause.

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Theatre
Venerdì, 13 Nov 2026 20:00
L'evento si tiene dal 13 Nov 2026 al 14 Nov 2026

Wenn die Welt kopfsteht, braucht es jemanden, der sie wieder geraderückt – mit Herz, Hirn und Humor. Dieser Jemand heißt Max Beier. Der preisgekrönte Kabarettist und Schauspieler (u.a. in „Sturm der Liebe“) fegt mit seinem Solo-Programm „LOVE & ORDER“ über die Bühne wie ein Wirbelwind. Was dabei herauskommt? Ein Abend voller Energie, Pointen und überraschender Wendungen. Er jongliert mit Worten wie andere mit Bällen, schlüpft blitzschnell in Rollen, singt, spielt, erzählt – und reißt sein Publikum mit einer Mischung aus Stand-up, Musik, Sprachakrobatik und gesellschaftlicher Satire von den Sitzen. Ein Abend zwischen Romantik und Rebellion, Kalauer und Kunst, Satire und Slapstick - mal laut und wild, mal leise und poetisch – aber immer mitreißend. „Virtuos, frech, überraschend – ein Publikumsmagnet!“ (SZ München) „Fesselnd und voller Esprit“ (Donau Kurier)

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Theatre
Venerdì, 13 Nov 2026 20:00

con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin regia Serena Sinigaglia adattamento drammaturgico Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti traduzione Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi scene Maria Spazzi costumi Emanuela Dall’Aglio luci Alessandro Verazzi cori Francesca Della Monica movimenti Alessio Maria Romano sound design e musiche Lorenzo Crippa produzione esecutiva ATIR coproduttori CMC/Nidodiragno, Teatro Carcano Milano “Sono molti, moltissimi anni che mi occupo di “questioni femminili”. Lo faccio perché sono una donna, certo, e nel corso della mia vita privata e professionale mi sono dovuta confrontare con discriminazioni di genere e ingiustizie varie. Ma non è solo questo. Il principio femminile e il principio maschile muovono e organizzano da sempre le società umane. La questione, dunque, è politica e risale alla notte dei tempi. La questione per altro trascende il genere. Se la pensiamo in un senso più generale, di “femminile” e di “maschile” è fatto l’essere umano, sia esso donna o uomo. Studio e amo i classici greci da sempre. Eumenidi di Eschilo, l’ultimo capitolo dell’Orestea, è stato letteralmente una folgorazione. Con Eumenidi, Eschilo illumina un passaggio epocale da un’era, dove la giustizia era in mano alle Erinni, ad un’altra dove la giustizia, voluta da Atena, passa in mano agli uomini: una giustizia che si erge sul principio maschile e sul principio del padre che protegge la casa. “Tutta, tutta del padre io sono” è un viaggio all’interno di Eumenidi, condotto con lo stesso team, in scena e fuori, di Supplici. Ho sentito necessario dare durata a questo straordinario gruppo di lavoro, una sorta di laboratorio permanente di studio e restituzione dei classici, in chiave corale e moderna. Le sette attrici sono le Eumenidi. E la storia sarà raccontata da loro.” Serena Sinigaglia Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Venerdì, 13 Nov 2026 20:00

Regenwürmer, Höflichkeit und andere Katastrophen. Simon Kostner seziert das Leben, bis nur noch die Essenz übrigbleibt. Zwischen Sein und Schein, Schnucki und Schotzi finden wir uns alle wieder – irgendwo zwischen dem Großen im Kleinen und dem Kleinen im Großen. Kommen Sie ohne Erwartungen. Gehen Sie mit allem. Oder nichts. Hauptsache, Sie sind da. Zehn Jahre nach seinen erfolgreichen Programmen Badiotten und Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt. Mit feinem Humor, leiser Absurdität und einem scharfen Blick auf den Alltag lädt er zu einem ebenso unterhaltsamen wie nachdenklichen Theaterabend ein. Regie: Dietmar Gamper

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Art & Culture
Venerdì, 13 Nov 2026 18:00

Literaturfest im Waltherhaus Seit dem Kinofilm „Comedian Harmonists“ zählt Ulrich Noethen zu den erfolgreichsten deutschen Filmschauspielern. Außerdem ist er einer der gefragtesten Vorleser Deutschlands. Mit den unzähligen Hörbüchern, die er eingelesen hat, könnte man selbst tagelange Fahrten genussvoll füllen. Wenn Ulrich Noethen live vorliest, wird dieser Freitag, der dreizehnte, also bestimmt zum literarischen Glückstag. Lehnen Sie sich zurück, lauschen Sie seiner Stimme und lassen Sie sich auf ein „Blind Date“ mit Büchern ein. Um welche Titel es geht, verraten wir Ihnen erst nach den einzelnen Lesungen. Nur so viel vorab: Sie begeben sich auf eine Weltreise und hören Auszüge aus Neuerscheinungen der Literatur und des erzählenden Sachbuchs. Im besten Fall verlieben Sie sich beim „Blind Date“ so sehr in das eine oder andere Buch, dass Sie es unbedingt selbst zu Ende lesen wollen.

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Kids
Venerdì, 13 Nov 2026 16:00

Ein Live-Hörspiel für Erwachsene und Kinder ab 6 Jahren Der große böse Fuchs steckt wegen seiner Harmlosigkeit in einer tiefen Existenzkrise. Niemand fürchtet sich vor ihm! Das muss sich ändern! Er schmiedet gemeinsam mit der listigen Wölfin einen Plan: Hühnereier auf dem Bauernhof stehlen und dann die frisch geschlüpften Küken sofort fressen. Aber, oh Schreck: der Plan geht schief… die kleinen, süßen Küken halten ihn für ihre Mami! Was tun? Das Theater Pfütze aus Nürnberg präsentiert diese wunderbar unterhaltsame Parabel für Erwachsene und Kinder ab 6 Jahren mit viel Musik und schauspielerischem Talent.

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Others
Venerdì, 13 Nov 2026 09:30-18:30 |
L'evento si tiene dal 13 Nov 2026 al 15 Nov 2026

Vi presentiamo Good Life 2026 La fiera per vivere bene Good Life è la fiera per vivere bene. Un luogo aperto e stimolante dove scoprire prodotti innovativi, idee ispiratrici e soluzioni pratiche per una vita che fa stare bene. Tre giorni per scoprire, lasciarsi sorprendere, gustare – e trovare il meglio per sé e per il proprio futuro. Good Life è una fiera accogliente e contemporanea, vicina alle persone e ai cambiamenti del nostro tempo. Un’occasione per stare bene insieme, condividere momenti belli e riscoprire il piacere di vivere in armonia con sé stessi e con gli altri. Good Life – il vivere bene in tutte le sue dimensioni Dal cibo al benessere, dal movimento alla cura di sé, fino alla casa, alla moda e al tempo libero: Good Life racconta tutto ciò che contribuisce a stare bene oggi. Un punto di incontro tra aziende, professionisti e visitatori, dove scoprire nuove idee, provare prodotti e lasciarsi ispirare da ciò che rende la vita più semplice, piacevole e ricca di esperienze. Vieni a Good Life! Scopri i settori, acquista i prodotti, partecipa agli eventi. Una fiera per chi vuole scoprire, scegliere e partecipare. A Good Life trovi tutto il meglio di tanti settori riuniti in un unico spazio per farti vivere un’esperienza completa: esplora gli stand e lasciati ispirare dalle novità, acquista direttamente i prodotti che ti conquistano, e prendi parte agli eventi in programma, tra incontri e momenti di scoperta. Cosa trovi in fiera A Good Life trovi un’offerta ampia e trasversale, pensata per migliorare la qualità della vita in modo concreto: - prodotti selezionati per il benessere quotidiano - soluzioni pratiche per vivere meglio a casa e nel tempo libero - proposte innovative per alimentazione, movimento e cura di sé - esperienze, servizi e idee per una vita più semplice e piacevole Ogni area della fiera è progettata per offrire spunti, ispirazioni e nuove possibilità da portare nella vita di tutti i giorni. Relazioni, servizi ed economia al servizio delle persone Esperienze Good Life non è solo una fiera da visitare, ma da vivere. Durante i tre giorni puoi partecipare a show, degustazioni, incontri e momenti esperienziali, scoprire nuovi prodotti e lasciarti guidare da chi li crea. Un’occasione per fermarsi, esplorare, provare e trovare nuove idee per il proprio stile di vita. Community Good Life è anche un luogo di incontro. Uno spazio dove persone, aziende e professionisti si incontrano, condividono esperienze e costruiscono nuove connessioni. Un ambiente dinamico e positivo, dove scoprire, confrontarsi e vivere momenti di qualità insieme. Chi partecipa A Good Life partecipano aziende, produttori, brand e realtà che offrono prodotti e servizi pensati per migliorare la vita quotidiana. Dalle realtà emergenti alle aziende consolidate, tutte condividono un obiettivo: proporre soluzioni concrete, accessibili e di qualità per chi vuole stare bene.

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Cinema
Giovedì, 12 Nov 2026 18:00

Deutschland 2026, 88 min, Regie Jelena Ilić Wie liebt man einen Vater, vor dem man Angst hat – und wünscht sich zugleich, dass er für immer an einem geschützten Ort bleibt? In ihrem sehr persönlichen Dokumentarfilm begleitet Jelena Ilić ihren Vater, der nach Jahren in der forensischen Psychiatrie vor einem Neuanfang steht. Zwischen Angst, Zärtlichkeit und überraschenden Momenten erzählt sie von einer besonderen Vater-Tochter- Beziehung und dem Versuch, einander neu zu begegnen.

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Art & Culture
Giovedì, 12 Nov 2026 18:00

Zur Eröffnung des Literaturfestes präsentiert die Wiener Autorin, Schauspielerin und Vorlesekünstlerin Lena Raubaum Gedichte, Geschichten und Gedanken voller Sprachwitz, Ausdruckskraft und Feingefühl. Das Publikum erlebt hier alles andere als eine „klassische Lesung“. Es wird beschenkt mit einem klugen und vergnüglichen Abend zum Nachdenken, Schmunzeln und Durchatmen – für Literatur- und Theaterbegeisterte, für Kleine, Große und alle dazwischen. Und für alle, die sich gerne von Worten umarmen, von inneren Bildern beflügeln und vom Rückenwind der Bücher tragen lassen.

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Art & Culture
Giovedì, 12 Nov 2026
L'evento si tiene dal 12 Nov 2026 al 15 Nov 2026

Hier dreht sich alles rund ums Buch: Begegnen Sie Autorinnen und Autoren bei Lesungen und Gesprächen, lassen Sie sich von Texten und Illustrationen begeistern oder werden Sie selbst kreativ. Beim Literaturfest im Waltherhaus treffen sich lesefreudige Menschen aller Generationen. Die erste Ausgabe des Literaturfestes wird von Donnerstag, 12. November bis Sonntag, 15. November 2026 stattfinden.

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Theatre
Mercoledì, 11 Nov 2026 20:00

con i Cababoz durata: 120' L’11.11.2026 Cababoz festeggia 15 anni di storia tra risate, musica e follia creativa! Nato l’11.11.2011, il collettivo torna sul palco con una serata-evento unica: tutti i volti storici della compagnia, cabarettiste e cabarettisti e musicisti, si ritroveranno insieme per uno spettacolo come sempre inedito e irripetibile. Molto più di un best-of, non mancheranno infatti quel tocco di improvvisazione e ospiti speciali a sorpresa! Una serata di puro cabaret un po’ più emozionante del solito per celebrare 15 anni di Cababoz!

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Cinema
Martedì, 10 Nov 2026 20:00

Italia 2023, 107 min, Regia Francesco Munzi Sei giovani, due strutture psichiatriche e mondi interiori spesso difficili da comprendere. Con Kripton, Francesco Munzi ci porta vicino alle storie di chi affronta la sofferenza psichica, tra pensieri che travolgono, legami familiari messi alla prova e il desiderio di ritrovare la propria strada. Uno sguardo intenso e sorprendente che ci invita ad andare oltre le apparenze e a vedere il mondo con occhi diversi.

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Cinema
Martedì, 10 Nov 2026 18:00

Deutschland 2026, 88 min, Regie Jelena Ilić Wie liebt man einen Vater, vor dem man Angst hat – und wünscht sich zugleich, dass er für immer an einem geschützten Ort bleibt? In ihrem sehr persönlichen Dokumentarfilm begleitet Jelena Ilić ihren Vater, der nach Jahren in der forensischen Psychiatrie vor einem Neuanfang steht. Zwischen Angst, Zärtlichkeit und überraschenden Momenten erzählt sie von einer besonderen Vater-Tochter- Beziehung und dem Versuch, einander neu zu begegnen. Live zu Gast: Regisseurin Jelena Ilić

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Music
Lunedì, 09 Nov 2026 20:00

Eyal Maoz: guitar Shanir Blumenkranz: bass Filippo Rinaldo: synth & keys Yuval Lion: drum Presentati quest’anno come “il suono più nuovo della scena musicale Downtown di New York City”, gli Edom sono una band strumentale di grande intensità, capace di fondere suggestioni mediorientali, improvvisazione avant-jazz, energia rock ed eleganti aperture melodiche. La loro musica si muove tra trame elettriche avanguardistiche e momenti di raffinata sensibilità cameristica, creando paesaggi sonori potenti e cinematografici. Al centro del progetto troviamo il chitarrista e compositore Eyal Maoz, definito dalla Downtown Music Gallery “uno dei migliori chitarristi elettrici emersi dalla scena Downtown di New York negli ultimi anni”. Un concerto tra sperimentazione, virtuosismo e libera immaginazione sonora. “Il modo di suonare di Maoz è spesso elegante, sobrio e persino splendido… Meraviglioso!” (Guitar Player Magazine)

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Cinema
Lunedì, 09 Nov 2026 20:00

Deutschland 2026, 88 min, Regie Jelena Ilić Wie liebt man einen Vater, vor dem man Angst hat – und wünscht sich zugleich, dass er für immer an einem geschützten Ort bleibt? In ihrem sehr persönlichen Dokumentarfilm begleitet Jelena Ilić ihren Vater, der nach Jahren in der forensischen Psychiatrie vor einem Neuanfang steht. Zwischen Angst, Zärtlichkeit und überraschenden Momenten erzählt sie von einer besonderen Vater-Tochter- Beziehung und dem Versuch, einander neu zu begegnen.

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Formation
Lunedì, 09 Nov 2026 19:30

Wie wirken Macht und Kontrolle auf unser persönliches Leben, unsere Gesellschaft und die Demokratie? Diesen Fragen widmet sich die Hausgemeinschaft des kultur.lana zum Auftakt der Herbstreihe 2026. Am Montag, 9. November 2026, um 19.30 Uhr beleuchten drei renommierte Referent:innen das Spannungsfeld von Macht, Kontrolle und Demokratie aus unterschiedlichen Perspektiven und laden zum gemeinsamen Nachdenken und Diskutieren ein. Die Psychotherapeutin und Autorin Margit Weiß richtet den Blick auf Macht und Ohnmacht im persönlichen Erleben. Ausgehend von ihrem Buch „Was man nicht sieht, ist doch da“ zeigt sie auf, wie frühe Erfahrungen unseren Selbstwert prägen und welche oft unsichtbaren Dynamiken unseren Umgang mit Macht beeinflussen. Der Politikwissenschaftler Roland Benedikter, UNESCO-Lehrstuhlinhaber für Antizipation und Transformation an der Eurac Research in Bozen, beleuchtet die aktuellen geopolitischen Entwicklungen, die Verschiebungen globaler Machtverhältnisse und die Rolle Europas in einer sich wandelnden Weltordnung. Der Journalist und Kulturvermittler Patrick Rina beschäftigt sich mit Rechtspopulismus als Herausforderung für demokratische Gesellschaften und plädiert für politische Aufklärung, demokratische Wachsamkeit und gelebte Bürgerrechte. Christine Vescoli moderiert die anschließende Gesprächsrunde.

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Art & Culture
Lunedì, 09 Nov 2026 09:15-16:00 |

La Giornata dei musei altoatesini è un convegno specialistico annuale rivolto a chi opera nelle strutture museali dell’Alto Adige. La prossima Giornata dei musei altoatesini si terrà lunedì 9 novembre 2026 a Bolzano, al Museo Mercantile. Il convegno a giornata intera dal titolo "Collezionare oggi" sarà dedicato al tema collezione e concetto della collezione. Organizzano l’edizione 2026 l’Associazione Musei Alto Adige, l’Azienda Musei provinciali e l’Ufficio Musei e ricerca museale della Provincia autonoma di Bolzano. Lingua: italiano e tedesco (senza traduzione simultanea) Partecipazione gratuita. Numero di partecipanti limitato ATTENZIONE: POSTI ESAURITI. Scrivete a musei@provincia.bz.it per accedere alla lista d'attesa. Sarete ricontattati se si libera un posto. Tema Il fulcro di un museo è la sua collezione, e ogni collezione è composta di oggetti di diversa natura e tipologia. Ma come è sorta la collezione? Quali oggetti devono entrare a farne parte? Come selezionarli? In base a quali criteri? Quali sono i suoi obiettivi? Qual è il suo carattere specifico? E con quali risorse gestirla? Quali passi contenutistici, amministrativi e giuridici vanno fatti quando viene acquisito un oggetto? Domande che, insieme a tante altre, trovano risposta in un documento fondamentale per ogni istituzione che lavori con le collezioni: il “concetto della collezione”. Si tratta di uno strumento centrale strategico per la gestione di una collezione e per fornire un profilo chiaro al museo. Dell’importanza del concetto della collezione e del suo utilizzo, ma anche di come elaborarlo e delle questioni applicative collegate al lavoro con le collezioni parlerà l’edizione 2026 della Giornata dei musei altoatesini, dal titolo “Collezionare oggi”. In programma vi sono interventi sulla promozione della qualità museale e sul collection management, una sessione di poster con presentazione e discussione di concetti di collezione di musei altoatesini e, nel pomeriggio, tavoli tematici su questioni concrete relative a diversi ambiti del lavoro con le collezioni. La Giornata dei musei altoatesini 2026 è organizzata dall’Ufficio Musei e ricerca museale della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige, dall’Azienda Musei provinciali e dall’Associazione Musei Alto Adige. Programma 8.30 Arrivo e registrazione Museo Mercantile, Sala delle aste, piano terra 9.15 Saluti e apertura del convegno: - Alfred Aberer, Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Turismo e Agricoltura di Bolzano - Philipp Achammer, Assessore a Istruzione, Formazione e Cultura tedesca, Diritto allo studio, Beni culturali, Innovazione, Ricerca, Università e Musei - Angelika Fleckinger, Azienda Musei provinciali - Franz Schöpf, Ripartizione Innovazione, Ricerca, Università e Musei della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige - Florian Hofer, Associazione musei Alto Adige 9.30 Interventi: - Susanne Opfermann, "Collezionare tutto" non è un concetto. Dal collezionare "di pancia" al collezionare pianificato (in tedesco) - Marco Rossani, Etica e procedure nell'incremento delle collezioni museali (in italiano) 11.00 Pausa caffè Cortile interno 11.30 Poster Session Concetti di collezione di musei e collezioni altoatesini: - Museo diocesano Hofburg Bressanone - Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige - Museo delle Donne di Merano - Museo della Farmacia di Bressanone - Museo provinciale degli usi e costumi - VUSEUM – Museo della Val Venosta 12.45 Pranzo Cortile interno 14.00 Tavoli tematici con persone esperte Confronto su diversi temi del lavoro con le collezioni - Realizzare un concetto per la collezione, in concreto (Susanne Opfermann, Alrun Rainer) - Un oggetto arriva al museo (Marco Rossani, Petra Kranebitter) - Inventariazione e banca dati (Notburga Siller, Karin Maringgele) - Gestione di oggetti di tessuto (Elisabeth Delvai, Mirjam Kaufmann) - Gestione di audiovisivi (Marlene Huber, Martin Silbernagl) - Gestione di oggetti di grandi dimensioni (Elena Bini, Katja Cont) - Deposito e conservazione preventiva (Alexandra Untersulzner, Armin Torggler) - Biografie degli oggetti (Barbara Stocker, Ruth Engl) 16.00 Chiusura

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Theatre
Domenica, 08 Nov 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 08 Nov 2026 al 22 Nov 2026

„Du versalzt, ich lüge. Das nennt man Ehe.“ bitterböse Komödie von Sébastien Thiéry Bitte lächeln, Sie werden gefilmt! Justine und Jean-Marc, seit 25 Jahren verheiratet, bekommen nach einem Streit („Das habe ich so nie gesagt!“) eine E-Mail mit einem Video zugeschickt, das just diesen Streit in ihrer heimischen Küche dokumentiert („Hast du wohl!“). Wer hat die Webcam in ihrer Küche installiert und seit wann werden sie ohne ihr Wissen gefilmt? Auch nachdem sie die Kamera entfernt haben, erhalten sie weitere Videos, die sie mit ihren großen und kleinen Lügen, Halbwahrheiten und Geheimnissen konfrontieren – „Du hast also mein Handy im Gefrierfach versteckt?“ „Du wirfst heimlich dein Essen in den Mülleimer?“ „Wer war das da mit dir nachts in der Küche?“ Wie viel Transparenz verträgt eine Beziehung? Dieser Frage geht Sébastien Thiéry in seinem neuesten Stück „Der Videobeweis“ nach und hat damit das Komödienpendant zur Technik-Dystopie-Serie „Black Mirror“ geschaffen. In der Pariser Erfolgsinszenierung spielten die französischen Kinostars Noémie Lvovsky und Yvan Attal das Ehepaar, das gezwungenermaßen den Mut zur Wahrheit entwickelt und eine zweite Chance bekommt. Mit Tülin Pektas | n.n. Regie Torsten Schilling | Ausstattung Kerstin Kahl | Licht Jan Gasperi

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Kids
Domenica, 08 Nov 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Ortoteatro (Pordenone) Berto, di storie ne conosce proprio tante, dal momento che è un bibliotecario. Dopo essersi appisolato in riva al mare, si sveglia in un luogo che non conosce. Inizia così un viaggio di conoscenza e condivisione, in cui scambierà cibo per il corpo e per le menti.

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Theatre
Domenica, 08 Nov 2026 16:30

Filo di Tesero “L. Deflorian” (Tesero - TN) scenografia Giuseppe Guadagnini costumi Chiara Gilmozzi, Elia Angelica Trettel, Molly Lucia Volcan, Luisa Alessandro Longo, Simone Rita Deflorian, Maddalena Longo assistente di scena Tullia Carpella luci e supporto tecnico Diego Fanton, Roberto Fanton, Franco Carpella trucco e parrucco Elisabetta e Anna Deflorian, Anna Doliana regia Michele Longo durata: 95' Quando, per ristrutturare la propria residenza e far fronte alle spese impreviste, si è costretti non solo ad abitare in affitto, ma anche a cercare un inquilino con cui dividere l’appartamento, qualche problema si può sempre verificare. Ma se l’agenzia incaricata, per un banale equivoco, scatenasse una serie di eventi nella casa tali da mettere a repentaglio la propria reputazione? E se, come non bastasse, si dovessero nascondere i retroscena all’impicciona portinaia e al suo divertito e sornione marito? Equivoco potrebbe chiamare equivoco tanto da far disperare sia i protagonisti sia gli spettatori di uscirne indenni! La Filo di Tesero, dopo una fortunata stagione sull’onda della commedia musicale, affronta l’originale testo “Vin santo” di Roberto Giacomozzi, di cui alcune parti sono state tradotte, per uno scoppiettante ritorno alla commedia dialettale. Buona domenica a teatro - UILT

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Others
Domenica, 08 Nov 2026 09:30-17:30 |

Castel Mareccio a Bolzano ospita l'8 novembre 2026 la 18ª edizione del Festival Marry Me, la fiera sposi altoatesina della nuova generazione. Su tre piani del castello, professionisti del settore – esclusivamente locali – presentano le ultime tendenze in materia di matrimoni in modo creativo e interattivo, offrendo soluzioni personalizzate per ogni esigenza. Nel corso della giornata è possibile scoprire allestimenti floreali e decorativi nelle diverse sale del castello, realizzati da studi di design e giardinerie locali. Sono inoltre disponibili consulenze di styling, trucco e acconciatura, e una degustazione di torte nuziali e confetti artigianali. La giornata si chiude alle ore 16:30 con la sfilata di Marry Me, con abiti e accessori di Brautbazar, Design&Couture Mirjam Prenner, Jewelie Couture e Mode Berger – indossati anche dalla neoeletta Miss Alto Adige 2026 – e aperitivo con musica dal vivo del Duo Paolo & Nicole. I biglietti sono disponibili online. L'ingresso è di 5 € a persona; per i primi 100 biglietti l'accompagnatore/trice entra gratis (offerta 2x1, limitata). I bambini entrano gratuitamente. Non è consentito l'accesso ai cani.

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Music
Sabato, 07 Nov 2026 20:00

ALMA widmet sich dem traditionellen Musizieren und dessen behutsamer Überschreitung. Das in Wien beheimatete Ensemble gräbt nach musikalischen Wurzeln und überträgt Volksmusik, Klassik, Jodler, Walzer und Improvisation mit archäologischem Feingefühl in die Gegenwart. Inspiriert von Konzertreisen von Skandinavien bis Peru entsteht Musik voller Respekt, Emotion und Offenheit. Grenzen werden gesprengt, ohne mit Traditionen zu brechen – alles echt, lebendig und zeitlos. Julia Lacherstorfer: Geige, Gesang Evelyn Mair: Geige, Gesang Matteo Haitzmann: Geige, Gesang Marie-Theres Stickler: Diat. Harmonika, Gesang Marlene Lacherstorfer: Kontrabass, Gesang

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Theatre
Sabato, 07 Nov 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 15 Nov 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

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Art & Culture
Sabato, 07 Nov 2026 17:00

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Kids
Sabato, 07 Nov 2026 16:00

Neuverfilmung des Romanklassikers von Erich Kästner. Mit Nicholas Jonah Peter, Merlin Sandmeyer, Lara Toni Lüdders u.a. D 2026, David Dietl, 100 Min. Ab 8 Jahren Für Emil beginnen die Sommerferien mit einer Zugfahrt nach Berlin, wo er seine Großmutter besuchen will. Noch unterwegs wird ihm jedoch sein Geld von dem Betrüger Max Grundeis gestohlen. Um den Dieb zu stellen, nimmt Emil sofort die Verfolgung auf. In Berlin erhält er Unterstützung von einer Gruppe junger Detektive, zu der Pony, Gustav, Dienstag, Anh und Jason gehören. Gemeinsam wollen sie Max Grundeis aufspüren und das gestohlene Geld zurückholen.

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Others
Sabato, 07 Nov 2026 08:00-15:00 |

Accettazione merci dalle ore 08.00 alle ore 10.00. Vendita dalle ore 11.00 alle ore 15.00. Incasso e ritiro materiale non venduto entro le ore 16.00 Ogni oggetto offerto deve essere munito di un cartellino sul quale devono essere scritte in modo leggibile le seguenti informazioni: Nome e cognome del proprietario, numero di telefono, descrizione dell'oggetto, prezzo eventualmente misura/taglia Sono accettati i seguenti articoli: sci (di qualsiasi tipo), bastoncini da sci, scarponi da sci, caschi, pattini, attrezzatura per hockey su ghiaccio, slittino, abbigliamento sportivo invernale per bambini e ragazzi. Il 15% del prezzo di vendita (valori arrotondati) sarà trattenuto dall'associazione come contributo spese. Attenzione: l'organizzatore non si assume alcuna responsabilità per informazioni errate, danni o furti. Il mercato si svolgerà all'aperto.

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Theatre
Sabato, 07 Nov 2026
L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 08 Nov 2026

Al Teatro Cinema Rainerum di Bolzano si terrà la 14ª edizione del Gala della Magia, uno spettacolo di beneficenza a favore dell'associazione SOS Smile ODV. L'evento porta sul palco numerosi illusionisti e artisti e si articola in due giornate, per un totale di tre spettacoli.

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Sport
Sabato, 07 Nov 2026
L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 08 Nov 2026

Benvenuti alla 30° edizione dello Swimmeeting Alto Adige internazionale a Bolzano In questa manifestazione i migliori nuotatori italiani, europei e d’oltreoceano si confrontano su tutte le distanze sprint (50 e 100 m). Negli ultimi 20 anni alla nostra manifestazione hanno preso parte diverse medaglie olimpiche e mondiali. Come negli ultimi anni anche quest’anno il meeting si caratterizza per essere un « green event » posando l’accento su diversi aspetti e azioni che lo rendono ambientabile e sostenibile. Ci aspettiamo gare emozionanti e la solita incredibile atmosfera che si respira in una affollata piscina Albert Pircher.

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Cinema
Sabato, 07 Nov 2026
L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 08 Nov 2026

Reisebericht und Tragikomödie über einen unter Fernweh leidenden DDR-Bürger. Mit Charly Hübner, Lina Beckmann, Thorsten Merten u.a. D 2026, Lars Jessen, 97 Min. Ab 14 Jahren Einmal nach Syrakus und zurück – davon träumt Paul Gompitz. Für eine Reise nach Sizilien gibt es nur ein Problem: im Jahr 1982 bekommt Paul, der in der DDR lebt, keine offizielle Genehmigung dafür. Eine Besuchsreise zu seiner Cousine? Die Mitgliedschaft in der Liga für Völkerfreundschaft? Eine Studienreise? Alles wird abgelehnt! Was bleibt ihm anderes übrig, als seine Flucht zu planen. Aber er will danach auch wieder zurück nach Rostock, zu seiner Frau Anne. Paul ersinnt einen verwegenen Plan…

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Others
Venerdì, 06 Nov 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 06 Nov 2026 al 10 Nov 2026

Il Merano WineFestival è l'evento dove l'eccellenza dei prodotti abbraccia il mondo dell'eleganza. È stata la prima vetrina in Europa che ha creato un percorso sensoriale con un unico calice, puntando su una selezione accurata dei prodotti. Il Festival, che riunisce il gotha dell'alta qualità, è il momento ideale di confronto fra addetti e appassionati del mondo del vino, della culinaria e molto di più. Acquisto biglietti online su www.meranowinefestival.com. Sullo stesso sito trovate ulteriori informazioni e il programma dettagliato.

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Theatre
Mercoledì, 04 Nov 2026 19:30
L'evento si tiene dal 04 Nov 2026 al 06 Nov 2026

Beim diesjährigen Europäischen Kleinkunstwettbewerb dreht sich alles um Fenster, Türen und neue Perspektiven. Kleine Öffnungen werden zu Übergängen in andere Welten: zwischen Realität und Fantasie, Vergangenheit und Zukunft, Innen und Außen. Die Bühne wird zum Ort der Verwandlung, an dem nichts ganz so ist, wie es scheint. Neben Ruhm und Ehre warten Preisgelder in Höhe von 4.000 Euro, 3.000 Euro und 1.500 Euro. Wer den Sieg erringt, entscheidet das Publikum. Die Trophäen wurden heuer von der Schmuckkünstlerin Federica Pallaver gestaltet. Freuen Sie sich auf drei außergewöhnliche Beiträge der internationalen Kleinkunst: das italienische Ensemble Eccentrici Dadarò, die Schweizer Performerin Annina Mosimann und das ukrainische Pantomimenquartett Dekru. Durch die Abende begleitet Sie Eva Kuen.

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Theatre
Martedì, 03 Nov 2026 20:00
L'evento si tiene dal 03 Nov 2026 al 04 Nov 2026

di: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ideazione, scena e costumi: Antonella Bertoni con: Sara Cavalieri, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio musiche originali: Sergio Beercock disegno luci: Alessio Guerra direzione tecnica: Claudio Modugno assistente alla creazione: Eleonora Chiocchini produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni Durata: 55' “Continuiamo a volgere l’attenzione al femminile, al bagaglio di contraddizioni che ancora porta con sé e alla persistenza dell’eredità culturale” - spiega la Compagnia Abbondanza/Bertoni. “Sia ostacolo che strumento, quasi sempre un pregiudizio, il corpo della donna viene prima di lei: dobbiamo fare i conti con il nostro corpo negoziando tra necessità e desideri. Da qui siamo partiti, mossi dal dubbio che nel suo apparire e quindi essere e vivere, una donna è prima di tutto una bocca, due gambe, i suoi glutei... alla rincorsa di un ideale che la fa sentire come un insieme di pezzi, imperfetti”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Kids
Martedì, 03 Nov 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 03 Nov 2026 al 14 Nov 2026

FR/CZ/SK/SI 2025, 71' Racconta la storia di tre fratellini che prendono in mano il potere del racconto tramandato dalla loro nonnina, trasformando ciò che c'è attorno a loro in avventure fantastiche messe in scena con uno stile visivo che conosce infinite invenzioni.

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Kids
Lunedì, 02 Nov 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 02 Nov 2026 al 08 Nov 2026

NO/BE/DE 2025, 82' Nel cuore dell’oceano, su un’isola segreta, vive una simpatica comunità di draghi marini. Tra loro c’è Rufus, un piccolo draghetto diverso dagli altri, con tanto cuore… ma zero talento per il nuoto. Quando però lo zio Ludvig, che tiene l'isola nascosta agli umani con il suo fumo magico, perde i poteri, sarà proprio Rufus a partire per un viaggio straordinario fino in Scozia, alla ricerca della prozia Nessie e della mitica sciarpa magica.

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Cinema
Domenica, 01 Nov 2026 18:00

Ein einmaliges Konzertereignis mit vier extrem wertvollen Streichinstrumenten droht am Ego der eitlen Musiker zu scheitern. Mit Valérie Donzelli, Frédéric Pierrot, Mathieu Spinosi, Emma Ravier u.a. F 2025, Grégory Magne, 102 Min. Ab 12 Jahren Astrid will den Traum ihres verstorbenen Vaters erfüllen: für ein Konzert sollen erstmals vier weltberühmte Stradivari-Geigen vereint werden. Die dafür engagierten Solisten Lise, George, Peter und Apolline beherrschen ihre Saiten virtuos, weniger ihre Emotionen. Während der Proben auf dem abgeschiedenen Chateau prallen Eitelkeiten, alte Rivalitäten und künstlerische Differenzen aufeinander. Um das Jahrhundertprojekt zu retten, bittet Astrid den exzentrischen Komponisten Charlie Beaumont um Hilfe.

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Music
Sabato, 31 Ott 2026 20:30

STEINEGG LIVE - Jazz-Fusion-Night with Chris Minh Doki & The Nomads Per il gran finale della 30ª edizione di Steinegg Live, il festival si congeda in grande stile: un quartetto di musicisti di fama internazionale porta a Collepietra jazz moderno, groove coinvolgente e musica di altissimo livello. Al centro della serata c’è il bassista, compositore e bandleader danese Chris Minh Doky, acclamato a livello internazionale per il suo basso espressivo e melodico. Nel corso della sua carriera ha collaborato con grandi nomi del jazz e della musica internazionale, tra cui Michael Brecker, Randy Brecker, Mike Stern, David Sanborn e Ryuichi Sakamoto. Insieme ai suoi compagni di viaggio musicali crea un sound che unisce la chiarezza nordica al groove americano. Al suo fianco troviamo Till Brönner, uno dei più celebri trombettisti jazz tedeschi e un musicista di fama internazionale. Il suo inconfondibile e caldo suono di tromba incontra il drumming potente e al tempo stesso estremamente sensibile di Manu Katché, uno dei batteristi più richiesti della scena internazionale, noto anche per le collaborazioni con Sting, Peter Gabriel e numerose altre star della musica. Alle tastiere, Mads Bærentzen aggiunge moderne sfumature sonore. Le sue texture elettroniche e le atmosfere suggestive ampliano il sound del quartetto, creando un ponte tra gli elementi classici del jazz e un linguaggio musicale contemporaneo. Il risultato è molto più di un classico concerto jazz: paesaggi sonori cinematografici, groove trascinanti, improvvisazioni virtuosistiche e una straordinaria dinamica musicale si incontrano sul palco. I quattro musicisti si ascoltano, si stimolano e reagiscono continuamente l’uno all’altro, dando vita a un sound elegante, potente e sempre imprevedibile. Chris Minh Doky – basso Till Brönner – tromba Manu Katché – batteria Mads Bærentzen – tastiere Un finale all’altezza dei 30 anni di Steinegg Live: internazionale, prestigioso e ricco di sorprese musicali. Una serata per tutti coloro che non vogliono soltanto ascoltare il jazz, ma sentirlo davvero.

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Theatre
Sabato, 31 Ott 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Music
Sabato, 31 Ott 2026 20:00

Der österreichische Ausnahmesänger macht Halt in Bruneck Chris Steger & Band – „Dahoam“-Tour 2026 Nach dem großen Erfolg seiner „So noh wia nie“-Tour 2024 setzt Chris Steger seinen beeindruckenden Erfolgslauf fort – mit neuem Album, neuer Energie und einer großen Tour durch Österreich, Deutschland und Südtirol. Im Jänner 2026 ist sein mit Spannung erwartetes neues Studioalbum „Dahoam“ erschienen – ein ehrliches, gefühlvolles und zugleich kraftvolles Werk, das zeigt, wie sehr der junge Musiker aus Salzburg in seiner Musik und seiner Heimat verwurzelt ist. Zwischen gefühlvollen Balladen und modernen Popmomenten erzählt Chris Steger von Freundschaft, Liebe, Herkunft und dem Gefühl, endlich „dahoam“ zu sein. Seit Herbst 2026 ist Chris Steger gemeinsam mit seiner Band auf großer „Dahoam“-Tour und bringt seine neuen Songs in 20 Städten in Österreich, Deutschland und Südtirol live auf die Bühne. Neben frischen Liedern aus dem kommenden Album dürfen sich Fans natürlich auch auf seine bekannten Hits wie „Zefix“, „Leicht kennt ma’s hom“ oder „Wias sei soi“ freuen – authentisch, emotional und mitreißend wie nie zuvor. Mit seiner unverwechselbaren Stimme, ehrlichen Texten im Dialekt und einer charismatischen Bühnenpräsenz schafft Chris Steger eine besondere Nähe zum Publikum – und beweist einmal mehr, dass echte Musik keine Grenzen kennt.

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Theatre
Sabato, 31 Ott 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 31 Ott 2026 al 14 Nov 2026

nach dem weltberühmten Theaterstück von Yasmina Reza und dem Film von Roman Polanski Regie: Markus Oberrauch Ein Streit unter Kindern bringt zwei Elternpaare an einen Tisch. Was als höfliches und vernünftiges Gespräch beginnt, entwickelt sich jedoch schnell zu einem erbarmungslosen Schlagabtausch. Mit jeder Minute bröckeln die guten Manieren ein Stück mehr. Aus kleinen Spitzen werden Vorwürfe, alte Konflikte brechen auf und plötzlich geht es längst nicht mehr nur um die Kinder. Ehe, Erziehung, Karriere und Moral werden zum explosiven Gesprächsstoff – und die Fronten wechseln ständig. „Der Gott des Gemetzels“ ist eine bitterböse Komödie über vier Erwachsene, die unbedingt zivilisiert bleiben wollen – und dabei eindrucksvoll zeigen, wie dünn die Schicht der guten Umgangsformen manchmal sein kann. Ein pointierter Theaterabend voller Wortgefechte, überraschender Allianzen und Situationen, die erschreckend menschlich und herrlich komisch zugleich sind. Auf der Bühne Véronique: Susanne Egger Michel: Gerhard Schneider Annette: Anna Larch Alain: Werner Hohenegger Mitwirkende Regie: Markus Oberrauch Gesamtleitung: Werner Hohenegger

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Theatre
Sabato, 31 Ott 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Theatre
Venerdì, 30 Ott 2026 20:45

Filo “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia TN Un matrimonio logoro, una suocera ingombrante, una vicina di casa con le visioni... sono ciò che spinge Arturo ad una drastica decisione: farla finita! D’accordo con l’amico e complice Giacomo, decide di mettere in scena la sua morte. Ma i piani di Arturo vengono scombinati da strambi personaggi che inaspettatamente si presentano in casa sua. Una commedia divertente e vivace che vi farà morire dalle risate. Commedia brillante in tre atti - Autore Luciano Lunghi Adattamento al dialetto trentino e Regia a cura della Filodrammatica R.A.L. La Filodrammatica “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia (TN)

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Theatre
Venerdì, 30 Ott 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Music
Venerdì, 30 Ott 2026 20:30

La musica incontra il cosmo: nell’ambito di Steinegg Live, il Planetarium Alto Adige a San Valentino in Campo diventa il palcoscenico di un viaggio davvero speciale attraverso il nostro sistema solare. Il chitarrista jazz, compositore e produttore David Becker, candidato ai Grammy e agli Emmy, ti accompagna in un viaggio musicale attraverso i pianeti – non a bordo di un’astronave, ma su un’astronave fatta di suoni. La sua musica nasce dal vivo e nell’istante, trasformando in suono l’energia, le atmosfere e i misteri del nostro sistema solare. Da morbidi passaggi acustici a ritmi di chitarra coinvolgenti, fino a paesaggi sonori elettronici e stratificati: la musica di David Becker attraversa un’incredibile varietà di stili e atmosfere. Ogni nota viene suonata e registrata dal vivo da David Becker – e a volte il risultato sembra quello di un’intera orchestra virtuale. Un incontro straordinario tra jazz, improvvisazione, elettronica e astronomia, perfettamente in sintonia con lo spirito dell'Astrovillaggio e con il carattere speciale di Steinegg Live. Preparati a un concerto che non si limita a far ascoltare la musica, ma rende il cosmo percepibile attraverso i suoni.

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Theatre
Venerdì, 30 Ott 2026 20:00

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD

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Music
Venerdì, 30 Ott 2026 20:00
L'evento si tiene dal 30 Ott 2026 al 31 Ott 2026

Herbert Pixner Projekt 2026 Es begann im Jahre 2005 mit der Einspielung des erstens Albums. Seither entwickelte sich das musikalische Projekt rund um den untriebigen Multi-Instrumentalist und Komponist Herbert Pixner stetig weiter. Pixner arbeitet teils mit knappen, direkten und ironischen Verweisen am Rande des Sarkasmus und ist ein wahrer Klangkünstler mit subversiver Seele, der sein musikalisches Schaffen gerne auch als Form der sozialen Provokation einsetzt ohne dabei mit erhobenen Zeigefinger zu agieren. Die ungezwungene musikalische Auseinandersetzung zwischen Tradition, Punk, Blues, Klassik, Psychodelic und derer progressiven Verknüpfungen mit gewagten Arrangements und Instrumentierungen, sowie die immense Spielfreude in Verbindung mit einer nicht enden wollenden Lust am Improvisieren wurden zum Markenzeichen des Herbert Pixner Projekts, mit dem er seit Jahren mühelos die größten Konzerthäuser im gesamten deutschsprachigen Raum füllt. So entwickelte sich die unangepasste Instrumental-Formation in kürzester Zeit vom Geheimtipp zu einem der gefragtesten und angesagtesten Musik Acts im gesamten deutschen Sprachraum und darüber hinaus. Mittlerweile sind es über 2.000 ausverkaufte Konzerte, Kooperationen mit verschiedenen Orchestern und mehr als zwei Dutzend veröffentlichter Alben.

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Formation
Venerdì, 30 Ott 2026 16:00-18:00 | 17:30 - 18:30

Percorso per tutti a Bolzano Cos’è? Percorso per adulti che partono da zero o quasi con l’arabo. Per imparare a leggere, scrivere, comunicare e avvicinarsi alla cultura araba. «I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo» Ludwig Wittgenstein. Percorso Un’esperienza di lingua e cultura araba per adulti non arabofoni, educatori, operatori sociali e culturali. Per ampliare i propri orizzonti e costruire un dialogo basato su ascolto e curiosità verso l’altro. «Il rispetto delle differenze nasce da un’educazione capace di accoglierle» In pratica Esperianza laboratoriale coinvolgente: Alfabetizzazione linguistica Situazioni comunicative guidate Percorso di avvicinamento alla cultura araba Con testi, immagini e video, risorse multimediali, attività di gruppo, dialoghi e role-play Obiettivi Riconoscere e usare l’alfabeto arabo in parole frequenti Leggere e scrivere frasi molto brevi e guidate Conoscere elementi fondamentali della cultura araba Sviluppare un atteggiamento di apertura interculturale Corso a cura di: Adel Jabbar, già docente presso l'Università ca' Foscari di Venezia 30 incontri, il venerdì dalle 16 alle 18

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Theatre
Giovedì, 29 Ott 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Theatre
Giovedì, 29 Ott 2026 20:30

Autore e protagonista in scena: Ubaldo Pantani Regia: Nicola Fanucchi Produzione: Vera Produzione Produzione a cura di: Paolo Ruffini per Vera Produzione “Che personaggio!” Quante volte lo diciamo di fronte a qualcuno che ci sembra fuori dal comune? Lo ripetiamo tra amici, lo raccontiamo a casa, lo condividiamo al lavoro: “Ero a fare l’aperitivo e c’era un barista… dovevi vedere che personaggio!” In Inimitabile, Ubaldo Pantani, mattatore della comicità televisiva, porta sul palco il suo mondo di personaggi: dalle celebrità imitate – Lapo Elkann e tutti gli altri – fino alle persone comuni, quelle incontrate nei contesti più disparati, dal benzinaio del paese al protocollista comunale, fino all’uomo dei preventivi. Figure reali che, pur nella loro quotidianità, rivelano un’umanità esilarante e imprevedibile, diventando spesso fonte di ispirazione per personaggi di fantasia. Un’ora e mezzo di risate e dubbi esistenziali tragicomici, in cui il pubblico si ritrova a riconoscere tic, manie e piccole ossessioni che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Perché in fondo, ridiamo degli altri senza accorgerci che, da un’altra prospettiva, potremmo essere noi i veri personaggi. E in questo gioco di maschere, il ridicolo che cogliamo negli altri si riflette su di noi, perché il confine tra imitare ed essere imitati si fa sottilissimo, così come quello tra normalità e assurdità.

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Theatre
Giovedì, 29 Ott 2026 20:00
L'evento si tiene dal 29 Ott 2026 al 30 Ott 2026

Di e con Gianluca Iocolano musica: Christa Plank regia: Marta Dalla Via “Robe da Mander” affronta la violenza di genere puntando i riflettori su un vizio collettivo: la tendenza a spostare lo sguardo su dettagli secondari pur di non riconoscere apertamente un problema. Esiste la violenza psicologica, quella fisica, quella economica, e può essere presente in diversi ambiti: lavorativo, familiare, sociale. Gianluca Iocolano trasforma un grido d'allarme in un canto tragicomico. Il testo è bilingue, e unisce momenti di riflessione a ironia tagliente. Si può guardare, senza voltare lo sguardo, e senza sentirsi in colpa?

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Music
Giovedì, 29 Ott 2026 19:30

O/Modernt Hugo Ticciati / violino KALEIDOSCOPIC SOUNDS Henry Purcell Chacony in G Nebojsa Zivkovic Fluctus Gene Koshinski Caleidoscópio Vincent Ho Nostalgia Arvo Pärt Da pacem domine Ludwig van Beethoven Große Fuge Op. 133 Peteris Vasks ‘Meditation’ from String Quartet No. 4 Emmanuel Witzthum The Trace of Echoes* Albert Schnelzer Apollonian Dances Pablo Casals Song of the Birds In collaborazione con Südtiroler Kulturinstitut Jëuni de Mujiga de Gherdëina Fondazione Musica Classica Perugia

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Kids
Giovedì, 29 Ott 2026 17:00
L'evento si tiene dal 29 Ott 2026 al 31 Ott 2026

Herbert & Mimi Kaum ist die Katze aus dem Haus, feiern die Mäuse eine Party! Herbert und Mimi sind allein daheim. Eigentlich sollten sie schlafen. Aber das Sandmännchen ist schon wieder fort, und um müde zu werden, spielen die beiden ein Spiel. Und dann noch ein Spiel. Und entdecken dabei die Freude des Gewinnens und das Leid des Verlierens. Und plötzlich ist nichts mehr so wie es sein sollte. Das totale Chaos. Doch mit Hilfe des Publikums richten sich Herbert und Mimi im Durcheinander so ein, dass die Welt wieder in Ordnung ist. Manfred Unterluggauer & Helga Jud (AT) Herbert und Mimi Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Exhibitions
Giovedì, 29 Ott 2026 16:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 29 Ott 2026 al 20 Nov 2026

Progetto di Adel Jabbar - Promosso dalla Associazione ART APS Con il sostegno del Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia autonoma di Bolzano Si ringrazia: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D La coabitazione di persone e gruppi provenienti da diverse aree geografiche ha portato con sé da tempo un significativo incremento della pluralità linguistica sul territorio dell’Alto Adige. È divenuto abituale sentire parlare vari idiomi in numerosi spazi della vita quotidiana. Capita di assistere a conversazioni in lingue incomprensibili, alcune delle quali ci suonano familiari, pur non comprendendole, mentre altre non siamo neanche in grado di collocarle geograficamente. Wor(L)d è la quinta edizione della “Galleria delle lingue”: rappresenta un’opportunità per conoscere l’attuale dinamica sociale con i suoi scambi linguistici e, allo stesso tempo, intende stimolare le persone appartenenti ai diversi gruppi linguistici ad assumere un ruolo attivo nella costruzione di una socialità consapevole e conviviale. Il fulcro di questa edizione è costituito dai testi e dalle fotografie. L’esposizione raccoglie una serie di opere fotografiche. Ogni opera include brevi testi nella madrelingua scelti direttamente dalle/dai protagonisti. I testi esprimono il valore del sapere e la ricerca della conoscenza. Le opere sono affiancate da didascalie con traduzione in italiano e tedesco. Nell’ambito dell’allestimento è presente un’installazione audiovisiva che consente al pubblico di ascoltare la voce delle/dei protagonisti intenti a leggere, nella propria lingua nativa, i propri testi riportati nelle fotografie.

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Theatre
Mercoledì, 28 Ott 2026 20:30

Wenn drei Well-Brüder gemeinsam auf der Bühne stehen, bleibt kein Auge trocken – und musikalisch sowieso kein Stein auf dem anderen. Christoph „Stofferl“, Michael und Karl Well sind Meister darin, bayerische Lebensart, gesellschaftliche Entwicklungen und die kleinen Absurditäten des Alltags mit viel Witz, Scharfsinn und musikalischem Können aufs Korn zu nehmen. Mit ihrem unverwechselbaren Mix aus bayerischer Volksmusik, Kabarett und satirischen Texten laden die Well-Brüder zu einem musikalischen Streifzug durch Bayern und den Rest der Welt ein. Dabei wird gejodelt, gestanzelt, musiziert und gelacht – immer mit einem Augenzwinkern und gerne auch mit einem kleinen Seitenhieb auf die Großen und Mächtigen. Die musikalische Vielfalt ist dabei mindestens so beeindruckend wie der Humor: Von Tuba, Trompete und Akkordeon über Gitarre, Banjo und Alphorn bis hin zu zahlreichen weiteren Instrumenten reicht das Repertoire der drei Vollblutmusiker. Die Well-Brüder verbinden virtuoses Spiel mit pointierten Texten und einer gehörigen Portion bayerischer Anarchie. Gegründet wurde die Formation 2012 als Nachfolge der legendären Biermösl Blosn, mit der Christoph und Michael Well zuvor über Jahrzehnte Musikgeschichte geschrieben haben. Heute stehen die drei Brüder als Well-Brüder aus’m Biermoos für eine ganz eigene Mischung aus Musik, Kabarett, Heimatkunde und bissigem Humor. Freu dich auf einen Abend voller überraschender Klänge, schräger Geschichten, musikalischer Virtuosität und typisch bayerischem Humor – unterhaltsam, pointiert und garantiert nicht bierernst.

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Theatre
Mercoledì, 28 Ott 2026 20:00

tratto dal libro “Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità” (ed. Salani, Le stanze, 2022) di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e con Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D’Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata: 90' Uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. I filmati originali e inediti girati da Calabresi a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a uno spettacolo in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Mercoledì, 28 Ott 2026 18:00

Promosso dalla Associazione ART APS Con il sostegno del Ufficio bilinguismo e lingue straniere - PAB della Provincia autonoma di Bolzano Si ringrazia: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs VERNISSAGE Mercoledì 28-10-2026 > ore 18:00 intervento musicale di Edouard Facchinelli fisarmonica WOR(L)D La coabitazione di persone e gruppi provenienti da diverse aree geografiche ha portato con sé da tempo un significativo incremento della pluralità linguistica sul territorio dell’Alto Adige. È divenuto abituale sentire parlare vari idiomi in numerosi spazi della vita quotidiana. Capita di assistere a conversazioni in lingue incomprensibili, alcune delle quali ci suonano familiari, pur non comprendendole, mentre altre non siamo neanche in grado di collocarle geograficamente. Wor(L)d è la quinta edizione della “Galleria delle lingue”: rappresenta un’opportunità per conoscere l’attuale dinamica sociale con i suoi scambi linguistici e, allo stesso tempo, intende stimolare le persone appartenenti ai diversi gruppi linguistici ad assumere un ruolo attivo nella costruzione di una socialità consapevole e conviviale. Il fulcro di questa edizione è costituito dai testi e dalle fotografie. L’esposizione raccoglie una serie di opere fotografiche. Ogni opera include brevi testi nella madrelingua scelti direttamente dalle/dai protagonisti. I testi esprimono il valore del sapere e la ricerca della conoscenza. Le opere sono affiancate da didascalie con traduzione in italiano e tedesco. Nell’ambito dell’allestimento è presente un’installazione audiovisiva che consente al pubblico di ascoltare la voce delle/dei protagonisti intenti a leggere, nella propria lingua nativa, i propri testi riportati nelle fotografie.

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Art & Culture
Mercoledì, 28 Ott 2026 18:00-20:00 |

Progetto di Adel Jabbar - Promosso dalla Associazione ART APS Con il sostegno del Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia autonoma di Bolzano Si ringrazia: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D La coabitazione di persone e gruppi provenienti da diverse aree geografiche ha portato con sé da tempo un significativo incremento della pluralità linguistica sul territorio dell’Alto Adige. È divenuto abituale sentire parlare vari idiomi in numerosi spazi della vita quotidiana. Capita di assistere a conversazioni in lingue incomprensibili, alcune delle quali ci suonano familiari, pur non comprendendole, mentre altre non siamo neanche in grado di collocarle geograficamente. Wor(L)d è la quinta edizione della “Galleria delle lingue”: rappresenta un’opportunità per conoscere l’attuale dinamica sociale con i suoi scambi linguistici e, allo stesso tempo, intende stimolare le persone appartenenti ai diversi gruppi linguistici ad assumere un ruolo attivo nella costruzione di una socialità consapevole e conviviale. Il fulcro di questa edizione è costituito dai testi e dalle fotografie. L’esposizione raccoglie una serie di opere fotografiche. Ogni opera include brevi testi nella madrelingua scelti direttamente dalle/dai protagonisti. I testi esprimono il valore del sapere e la ricerca della conoscenza. Le opere sono affiancate da didascalie con traduzione in italiano e tedesco. Nell’ambito dell’allestimento è presente un’installazione audiovisiva che consente al pubblico di ascoltare la voce delle/dei protagonisti intenti a leggere, nella propria lingua nativa, i propri testi riportati nelle fotografie.

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Music
Mercoledì, 28 Ott 2026
L'evento si tiene dal 28 Ott 2026 al 12 Dic 2026

Autumn in Merano è la rassegna culturale e musicale autunnale curata dall'associazione Muspilli in collaborazione con SweetAlps. Un appuntamento unico che trasforma la città di Merano in un palcoscenico a cielo aperto per l'arte e l'ascolto. Con una programmazione ricca e raffinata, il festival intreccia musica classica, jazz, world music e linguaggi contemporanei, proponendo un dialogo costante tra grandi interpreti internazionali e talenti del territorio. Dai concerti serali in saloni storici, scuole di musica e spazi simbolo della città fino agli home-concerts, ogni evento è pensato per regalare un'esperienza intima e coinvolgente. Promosso dal Comune di Merano, Autumn in Merano celebra la bellezza dell'autunno altoatesino, arricchendo la vita culturale della città con note, suggestioni ed emozioni senza tempo. 28.10.2026, ore 18:00 - Kunsthaus via Portici 163, presentazione libro + performance musicale: Dagmar Frick-Ilitzer, Maria Craffonara, Ewald Kontschieder 26.11.2026, ore 20:00 - Musikschule Meran, via XXX Aprile 19, Enrico Pieranunzi & Michele Polga 28.11.2026, ore 20:00 - Mairania, via Cavour 1, Untypisches Orchester 29.11.2026, ore 20:00 - Akademie MeranO, via Innerhofer 1, Dangerous Encounters, Matteo Facchin (accordion), Marco Facchin (piano), Fiorenzo Zeni (saxofon) 03.12.2026, ore 20:30 - Ost West Club, via Lido 2A, Jazzorchester Südtirol 04.12.2026, ore 20:00 - Villa Freischütz (con prenotazione Tel. 333 446 4914), via Priami 7, Duved Dunayevsky & Federico Zaltron 10.12.2026, ore 19:00 - St. Josef, via Franz-Innerhofer 2/4, Granruaz Band Quintet 12.12.2026, ore 18:00 - Home Concert (con prenotazione Tel. 333 446 4914), ¡GRACIA! Fausto Beccalossi (accordion), Anaïs Drago (violin), Luca Falomi (guitar)

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Theatre
Martedì, 27 Ott 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Art & Culture
Lunedì, 26 Ott 2026 18:00-20:00 |

Relatore: Maurizio Tiglieri Dalla materia alla forma, la mostra Skulptura presenta opere di cinque artisti altoatesini/sudtirolesi nati negli anni Venti del Novecento. Un inedito confronto tra i lavori di Joseph Brunner (1924-2017), Martin Rainer (1923-2012), Claudio Trevi (1928-1987), Adolf Vallazza (1924), Umberto Volante (1925-2016). Hannes Egger, in parallelo, ripercorre con un'installazione a LED circa cento anni di vita di questi artisti, inserendoli nel loro contesto storico e sociale.

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Others
Lunedì, 26 Ott 2026 08:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 26 Ott 2026 al 28 Ott 2026

Chi vuol passare bene l’inverno, deve essere stato al Mercato di Stegona! Venditori ambulanti, espositori di alimentari e generi agricoli, contadini, artigiani. Luna Park ore 10:00 - 21:00.

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Kids
Domenica, 25 Ott 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Collettivo Einstein (Alessandria) Cappuccetto Rosso, diventata grande, ha aperto un atelier di moda, specializzato in cappelli rossi. Un giornalista di tv, dal programma “Natura selvaggia”, deve realizzare una puntata sulla vita dei lupi e intervista Cappuccetto Rosso, per conoscere la sua storia.

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Theatre
Domenica, 25 Ott 2026 16:30

Il Teatro dell’Attorchio (Cavaion Veronese - VR) tratto da “Va tutt ben basta che i paga” di Loredana Cont adattamento di Igino Dalle Vedove regia di Ermanno Regattieri durata: 100' All’Albergo Bellavista posto c’è per il turista e per chiunque di passaggio fa una tappa del suo viaggio, e qualsiasi sconosciuto dalla Fanni è benvenuto: lei di certo non indaga, l’importante “l’è che i paga!”. Che sia solo oppure in coppia, stanza singola o la doppia, con la pioggia o con il sole è proprio quello che ci vuole per sanar le ossa e il cuore con un po’ di buonumore! Per far fanghi e riposare o per farsi maritare, e per chi spesso ritorna solo per metter le corna. Cortesia e discrezione dell’albergo son blasone, ma rimangon sconcertate le persone qui alloggiate: ci son grossi guai in vista all’albergo Bellavista! Buona domenica a teatro - UILT

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Partyzone
Domenica, 25 Ott 2026 11:30-16:00 |

Quando l'aria si riempie del profumo di caldarroste, i calici si colmano di vino e le tavole vengono imbandite con prelibatezze autunnali, a Tirolo è giunto il momento della Festa di Via del Castello. Passeggiate tranquillamente tra le bancarelle, ammirate il variopinto paesaggio autunnale e festeggiate con noi le usanze e le tradizioni rurali. In caso di maltempo la festa non avrà luogo.

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Partyzone
Domenica, 25 Ott 2026 11:00

Cosa sarebbe Steinegg Live senza la tradizionale Festa Steinegg Live? Anche nell’anno del 30° anniversario, il festival invita a una giornata all’insegna della musica, del gusto e del buonumore. Si parte alle 11:00 con un tradizionale Frühschoppen, accompagnato dalla musica della Südtiroler Tanzlmusig. A mezzogiorno ti aspettano gustose specialità altoatesine e bevande per accompagnare un piacevole momento conviviale. Dalle 14:00, il gruppo musicale BOZEN 4 porta tanta allegria con la sua musica vivace, perfetta per lasciarsi coinvolgere e magari fare anche qualche passo di danza. Anche i più piccoli avranno il loro momento speciale: dalle 14:00, BOBBY LIVE li aspetta nel tendone del festival con tanta musica, divertimento e intrattenimento. Una giornata che unisce varietà musicale, specialità culinarie e un’atmosfera familiare – e che da anni rappresenta un appuntamento fisso del programma di Steinegg Live. Ingresso libero!

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Formation
Domenica, 25 Ott 2026

Open CI Jam: martedì 27 ottobre 2026 dalle ore 19:30 A conclusione della rassegna Alps Move invita il pubblico a partecipare al mini-festival di Contact Improvisation Dolomite Flow. Birgit Krejci, responsabile dell’organizzazione dei workshop, è riuscita ad ottenere per questa edizione la danzatrice, performer e coreografa finlandese di fama internazionale Katja Mustonen. Con una splendida vista sulle Dolomiti, vi aspettano un CI Intensive, un CI Workshop con Ronja Eick, CI Jams con Alex Zampini, Authentic Relating sessions, Bodywork, escursioni e molto altro. Alcuni posti per il 2026 sono già riservati. Chi ha già partecipato lo sa: vale la pena prenotarsi per tempo. Info e prenotazioni a b.krejci@gmx.at

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Music
Sabato, 24 Ott 2026 20:30

Quando i giovani talenti incontrano le figure consolidate della scena culturale locale, l’emozione è assicurata. Al Steinegg Live Festival, artisti emergenti e creativi della nostra regione salgono sul grande palco. Sotto la direzione musicale di Sabine Psenner nasce una serata ricca di sorprese, emozioni e creatività. Che si tratti di nuove sonorità, momenti di danza coinvolgenti, cabaret brillante o di volti conosciuti che da anni animano la vita culturale – “Rising Stars & Local Heroes” mostra tutta la varietà che la nostra terra sa offrire. Un appuntamento imperdibile della 30ª edizione del festival, che trasmette tutta la passione della scena culturale di Collepietra.

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Cinema
Sabato, 24 Ott 2026 19:30
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 25 Ott 2026

Inspiriert von einer wahren Geschichte erzählt der Film von zwei Fremden, die auf dem Jakobsweg nicht nur zueinander finden, sondern auch zu sich selbst. Mit Alexandra Lamy, Julien Le Berre, Mélanie Doutey u.a. F 2026, Yann Samuell, 114 Min. Ab 12 Jahren Die Lehrerin Fred und der rebellische Jugendliche Adam könnten unterschiedlicher kaum sein. Während Fred an ihrem zunehmend wankenden, aber geordneten Leben festhält, versucht Adam seiner Vergangenheit aus Pflegeheimen, Schulverweisen und Jugendhaft um jeden Preis zu entkommen. Ein Resozialisierungsprogramm führt die beiden gemeinsam auf den Jakobsweg nach Santiago de Compostela. Zwischen Streit, Schweigen und unerwarteten Wendungen werden sie gezwungen, sich ihren Problemen zu stellen …

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Theatre
Sabato, 24 Ott 2026 19:00

PAYSAGE MÈRE Nelle prime settimane dopo la nascita si apre un tempo sospeso tra stupore e sfinimento, in cui nulla è definito e tutto è in trasformazione. Il corpo cerca un nuovo equilibrio, mentre madre e figlio vivono il mondo come un’unica entità. Paysage mère esprime questa condizione attraverso un’installazione percorribile, raccontando la fragile e silenziosa forza che permea questo momento. Canti e nenie attraversano lo spazio come una foschia: a volte quasi impalpabili, altre fisicamente percepibili. Calmano, sostengono, liberano. Con la nascita di un figlio, una donna intraprende una trasformazione verso l’ignoto. La performance indugia in questo scenario, ne rivendica la visibilità e invita il pubblico ad attraversare i paesaggi della maternità come testimoni. Concetto, regia, produzione: Sabrina Fraternali, Marika Rainer, Sylvie Riant Coreografia: Sabrina Fraternali Interpreti: Sabrina Fraternali, Marika Rainer e altri interpreti Foto, video, costumi, installazione: Sylvie Riant Musica e suoni: Marika Rainer CROLLI SILENZIOSI – STILLE EINSTÜRZE Crolli Silenziosi – Stille Einstürze esplora una domanda essenziale: come si muove un corpo quando ascolta? Frutto di una lunga ricerca artistica nei paesaggi naturali, il lavoro prende forma come un’installazione coreografica in cui danza, suono, materia e mito si intrecciano. Due danzatrici entrano in contatto con le pietre, testimoni del tempo e custodi della memoria. Ispirandosi alla leggenda dolomitica di Tanna, la performance indaga la fragilità, la trasformazione e il delicato equilibrio tra crollo e ascesa. Un poetico spazio esperienziale in cui silenzio, attenzione e senso di appartenenza diventano esperibili attraverso il corpo. Concetto: Claudia Tomasi in collaborazione con Francesca Pedullà & Thomas Beck Coreografia, interpreti: Claudia Tomasi, Francesca Pedullà Testi, voce: Thomas Beck Musica originale e suoni: Benjamin Tomasi Foto: barbaracali(C)torinocity Produzione: Claudia Tomasi IN BALANCE (AUF MESSERS SCHNEIDE) La fiducia è uno degli elementi fondamentali delle relazioni umane: un filo invisibile che unisce le persone. Fidarsi significa aprirsi all’altro, rinunciare a una parte del controllo e, al tempo stesso, esporsi alla vulnerabilità. Un equilibrio delicato tra restare saldi e cedere, tra vicinanza e lontananza. La corda diventa il simbolo di questo fragile equilibrio. Tra gli strumenti più antichi dell’umanità, può salvare, sostenere, unire e offrire sicurezza, ma anche costringere, limitare e minacciare. Nella pratica dello Shibari la corda non è soltanto uno strumento di legatura, ma l’espressione di una fiducia profonda. Chi si lascia legare si consegna nelle mani dell’altro. Un equilibrio che non è mai definitivo, ma che va continuamente ritrovato. Concetto, regia, costumi, produzione: Rixa Rottonara Coreografia, interpreti: Iris Gonzales, Rixa Rottonara CLOWDS Le nuvole rappresentano l’elemento aria, che può essere associato alla libertà, alla leggerezza e alla capacità di trasformarsi. Simboleggiano indipendenza e flessibilità: le cose vecchie si dissolvono e ne nascono di nuove. Clowds (1998) fa parte di una videoinstallazione dedicata ai quattro elementi. In questo spazio l’opera acquista una risonanza particolare: la porzione di paesaggio che circonda il monastero, ritagliata dalla finestra posta di fronte allo schermo, amplia lo spazio visivo del video, fondendo l’opera, l’architettura e la natura in un’unica esperienza percettiva. Come le nuvole che scorrono nel video, anche la finestra presenta allo sguardo il mondo esterno in continua trasformazione, mentre gli ambienti interni trasmettono un senso di permanenza. Concetto, coreografia, interpreti, costumi: Remo Rostagno, Doris Plankl Video, regia: Andreas Pichler Musica originale e suoni: Susanna Schönberg Produzione: IDEA_tanztheaterperformance ADD_SOFTNESS Il lavoro di 3k si dedica alla ricerca di un equilibrio tra morbidezza e fermezza. In un presente segnato da prestazioni e aspettative, la performance si interroga su come la delicatezza possa non solo essere preservata, ma anche coltivata. Quand’è che la resilienza si trasforma in durezza? E può essere proprio la morbidezza a diventare una forma di protezione? In un dialogo performativo le interpreti sperimentano con la voce, il suono e il movimento, accostando i gesti automatizzati del truccarsi alla toeletta all’atto di indossare un equipaggiamento da hockey. A partire da queste pratiche di preparazione, il lavoro esplora le sottili sfumature che separano morbidezza e durezza, interrogandosi sulle diverse forme di protezione, resistenza e vulnerabilità che esse rendono visibili. Concetto: Michèle Schladebach, Greta Schuster, Marika Rainer, Sabrina Fraternali Coreografia: Greta Schuster, Sabrina Fraternali Interpreti: Greta Schuster, Marika Rainer Musica originale: Michèle Schladebach Foto: Martina Cavinato HABIT Un bagliore Passi del passato spogliano la veste del presente. Un vortice scaglia ciò che è antico, ciò che pesa, nello spazio dell’infinito e si apre il sentiero di ciò che verrà. In dialogo con la scultura di carta di Elisabeth Oberrauch, Simone Oberrauch e Massimo Bertinelli attraversano, abitano e illuminano gli spazi della biblioteca dell’abbazia. Scultura, suono e movimento entrano in rapporto con l’architettura e la storia della biblioteca, dando vita a un teatro del corpo poetico e performativo. Creata appositamente per questo luogo, l’installazione intreccia passato e presente in uno “spazio dell’infinito”. In un’epoca dominata da un approccio superficiale e veloce alla conoscenza, Habit invita a rallentare e soffermarsi nel raccoglimento. Concetto: Simone Oberrauch, Massimo Bertinelli, Elisabeth Oberrauch Coreografia, interpreti, regia, foto, costumi: Simone Oberrauch, Massimo Bertinelli Musiche originali e suoni: Massimo Bertinelli Produzione: Cie. ATZAR

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Kids
Sabato, 24 Ott 2026 16:30

DELL’ORSO NICOLA, DEL RAGNETTO EUGENIO E DEL MOSCERINO CHE VOLEVA VEDERE IL MONDO E CHE RESE TUTTI FELICI Genere: teatro d’attore Compagnia Airone De Falco con Alberto Branca, Annalisa Airone, Dario De Falco in collaborazione con Annalisa Cima musiche Enrico Messina durata: 50' età: dai 5 anni in su Cosa ci fanno un enorme orso e un colorato ragnetto nella stessa casa? Semplice, si prendono cura l’uno dell’altro! Tra una chiacchiera prima di addormentarsi e una deliziosa cena cucinata insieme, entra nella loro vita un moscerino entusiasta che darà inizio a una vera rivoluzione! Nicola è un orso enorme, Eugenio è un ragnetto piccolino. Vivono nella città di Città, un posto dove tutto corre in modo frenetico. Agli abitanti di Città Nicola fa un po’ paura: è grande, grosso, potrebbe fare loro del male. Agli abitanti di Città anche Eugenio fa un po’ paura: ha otto occhi, le zampe lunghe e s’infila dappertutto: vorrebbero tutti schiacciarlo. Gli abitanti di Città non conoscono bene né Nicola né Eugenio, eppure ne sono spaventati. Anche Nicola ed Eugenio hanno un po’ di paura l’uno dell’altro e, quando si trovano costretti a vivere nella stessa casa per un po’ mantengono le distanze. Piano piano però imparano a conoscersi per davvero, la paura scompare e lascia il posto all’amicizia. Una storia che insegna a superare la diffidenza verso gli altri, ad abbracciare le differenze e ad affrontare con curiosità e coraggio le avventure che la vita ci mette davanti. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Kids
Sabato, 24 Ott 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 21 Nov 2026

DE 2026, 100' mit: Nicholas Jonah Peter, Merlin Sandmeyer, Lara Toni Lüdders Emil soll die Sommerferien bei seiner Oma in Berlin verbringen. Doch schon im Zug dorthin wird er von dem skrupellosen Betrüger Max Grundeis ausgeraubt – und ein wildes Abenteuer beginnt! Gemeinsam mit einer Bande cleverer Kinder nimmt Emil die Verfolgung auf und stürzt sich in eine rasante Detektivjagd quer durch Berlin – voller Witz, Mut und echter Freundschaft. Neuverfilmung des Klassikers von Erich Kästner.

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Exhibitions
Sabato, 24 Ott 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 14 Feb 2027

Merano sta crescendo - in termini di culture, lingue e aspettative. Lo spazio urbano è utilizzato da molti, ma non è vissuto da tutti allo stesso modo. La mostra, curata da Andreas Kofler, racconta come la città sia stata trasformata ieri e oggi e si interroga su come potrà essere modellata domani, di fronte alla crisi climatica, alla diversità e alla necessità di sostenibilità. La diversità delle aspettative e delle esigenze – di diversi gruppi linguistici, culturali, generazionali, “locali”, immigrati e ospiti – rende evidente la necessità di nuove forme di convivenza urbana, più diversificate, più inclusive e capaci di affrontare la crisi climatica. Il progetto espositivo e il forum Merano, spazio urbano: ieri, oggi, domani? si propongono come un punto di partenza per questo dialogo a partire da sette temi centrali dello sviluppo urbano: spazio del paesaggio, spazio della popolazione, spazio dell'abitare, spazio aperto, spazio del lavoro, spazio della mobilità, spazio della cultura. Ognuno di questi ambiti sarà guardato nella prospettiva di “ieri” (con una panoramica dello sviluppo storico illustrata da materiali d’archivio originali e riprodotti e ulteriori documentazioni), di “oggi” (con mappe, fotografie e filmati) e di “domani” (aprendo prospettive sul futuro, anche in modo partecipato). Nell'ambito della mostra verrà pubblicato un numero dedicato di “Turris Babel” - rivista della Fondazione Architettura Alto Adige dedicato a Merano.

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Theatre
Venerdì, 23 Ott 2026 20:45

compagnia Arvin & MJ FAM durata: 120' Un'esperienza unica alla scoperta della musica e della storia di Michael Jackson Thriller Experience non è un semplice omaggio. È un viaggio emozionante che ripercorre la carriera e la leggenda del Re del Pop. Dal primo successo con i "Jackson 5" fino ai suoi tour mondiali più iconici, uno spettacolo che unisce musica dal vivo, coreografie spettacolari e per la prima volta al mondo momenti narrativi cinematografici per coinvolgere ogni spettatore! Arvin Khorsandi è il performer principale di Thriller Experience: cantante e ballerino di grande talento, capace di incarnare l’energia e lo stile unico di Michael Jackson. Dopo numerose apparizioni televisive nazionali e internazionali, ha conquistato milioni di visualizzazioni sui social come TikTok, YouTube e Instagram, confermandosi come un artista capace di emozionare il pubblico in ogni spettacolo.

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Music
Venerdì, 23 Ott 2026 20:30

STEINEGG LIVE - BLUES-Night mit Climax Blues Band (GB) & Erja Lyytinen + Band (FI) La Blues Night è da anni uno dei momenti musicali più attesi di Steinegg Live. Per il 30° anniversario del festival ti aspetta una serata speciale, capace di unire la storia del blues al blues-rock contemporaneo. Climax Blues Band (GB) porta a Collepietra quasi sei decenni di storia del blues britannico. Fondata nel 1968 da Colin Cooper e Pete Haycock, la band ha segnato la scena internazionale con il suo originale mix di blues, soul, rock e jazz. Brani come “Couldn’t Get It Right” l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Oggi la band continua il suo viaggio musicale con nuova energia e nuove influenze, senza dimenticare le proprie radici. Sul palco arriva poi Erja Lyytinen & Band (FI): la straordinaria chitarrista finlandese è una delle grandi protagoniste del blues-rock contemporaneo. Chitarra slide virtuosistica, riff potenti e una presenza scenica travolgente sono i suoi tratti distintivi. Nel 2026 festeggia il suo 50° compleanno con uno speciale tour europeo, portando sul palco i momenti più significativi di oltre 20 anni di carriera e i brani del suo ultimo album Smell the Roses. Due generazioni, due mondi musicali e una passione comune: il blues. Preparati a una serata ricca di groove coinvolgenti, chitarre virtuose, grandi voci e pura energia musicale – una Blues Night perfetta per celebrare il 30° anniversario di Steinegg Live.

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Theatre
Venerdì, 23 Ott 2026 19:30

Südtirol ist ein Witzeland, legendär ist der Sarner Witz. Der Tourismusverein Sarntal organisiert in Zusammenarbeit mit der Gemeinde Sarntal die 3. Südtiroler Witzemeisterschaft. Die Veranstaltung soll dieses Kulturgut in den Fokus stellen. Gesucht werden 10 Witzeerzähler aus ganz Südtirol, die am Abend des 23. Oktober im Sarner Bürgerhaus gegeneinander antreten. Bewerben können sich all diejenigen, die andere gerne zum Lachen bringen und denen das Witzerepertoire nie ausgeht. Im Bürgerhaus in Sarnthein ernennt eine hochkarätige Jury, unter anderem bestehend aus Comedian Jakob Messner "Windschnur", Miss Südtirol Sophia Heiss sowie Bürgermeister Josef Mair den Witzekönig des Landes! Auf die besten Witzeerzähler warten spannende Preise. Durch den Abend führen der Südtiroler Theaterregisseur und Kabarettist Thomas Hochkofler sowie die ehemalige Miss Südtirol Michaela Moser. Für Speis und Trank wird gesorgt. - Anmeldung als Witzeerzähler unter der E-Mail-Adresse info@rohrerhaus.it bis zum 18. Oktober. Einfach ein Video mit ein bis zwei Lieblingswitzen und einer kurzen Vorstellung zusenden. - Platzreservierungen unter 0471 622644 (vormittags 8:30 - 12:30 Uhr) sowie online unter dem Link: https://stipme.net/e/3-sarner-witzemeisterschaft

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Kids
Venerdì, 23 Ott 2026 16:30-

DE 2026, 95' mit: Nala, Carmen Diego, Carla Demmin Bibi hatte sich ihr Schulpraktikum ganz anders vorgestellt. Weil sie den regulären Termin verpasst hat, muss sie stattdessen zwei Wochen lang als Museumsaufseherin aushelfen. Während ihre Freundin Marita ihr Praktikum bei der Polizei absolviert und Florian für die Neustädter Zeitung arbeitet, scheint Bibi zunächst eine eher langweilige Zeit bevorzustehen. Das ändert sich schlagartig, als eine äußerst wertvolle Spieluhr aus dem Museum verschwindet. Gemeinsam machen sich die drei auf die Suche nach den Dieben und geraten dabei unverhofft auf eine Zeitreise in die Vergangenheit.

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Others
Venerdì, 23 Ott 2026 11:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 23 Ott 2026 al 25 Ott 2026

ARTfair INNSBRUCK Fiera dell'arte con espositori internazionali - 3 Tage Kunstgenuss auf hohem Niveau - Internationale Kunst auf 4000m² - hochkarätige Sonderschau & einzigartige ARTfair-Specials - originäre Kunstprojekte und Präsentationen - Expertengespräche, Podiumsdiskussionen & fachkundige Fühungen durch unsere Kunstlandschaft Die ARTfair Innsbruck - Internationale Messe für zeitgenössische Kunst, Klassische Moderne, Pop Art und weitere Strömungen des 19.-21. Jahrhunderts - hat sich seit Ihrer Entstehung 1997 zu einer Marke etabliert und steht unmissverständlich für Qualität und Vielfalt. Präsentiert wird internationale bildende Kunst des 19./20./21. Jahrhunderts: Unikate und/oder limitierte Editionen, Gemälde, Papierarbeiten, Skulpturen, Objekte, Installationen, Fotografien, Neue Medien sowie originäre Kunstprojekte. Die ARTfair Innsbruck ist eine hervorragende Gelegenheit sich regional und international mit Galerien, Kunstschaffenden und Interessierten zu vernetzen und vor allem Sammler und Kunstliebhaber kommen voll auf ihre Kosten.

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Kids
Venerdì, 23 Ott 2026 17:00
L'evento si tiene dal 22 Ott 2026 al 24 Ott 2026

Die Klatschmohnwiese erblüht in neuer Pracht - doch nicht alles ist so harmlos, wie es scheint. Eine geheimnisvolle Blume, die Funkelblüte, versetzt die Insekten in einen Tiefschlaf. Nur Biene Maja kann ihnen helfen! Ein spannendes und fantastisches Puppenspiel erwartet die kleinen und großen Zuschauer - ein Erlebnis, das verzaubert. Rachel Maatz & Miguel Sperlich (DE) Puppentheater Spatz Für Kinder ab 2 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Music
Venerdì, 23 Ott 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 22 Ott 2026 al 25 Ott 2026

Alpenländischer Volksmusik­wettbewerb / Herma Haselsteiner-Preis Innsbruck horcht auf! Alle zwei Jahre treffen sich mehr als 700 junge MusikantInnen und SängerInnen aus vier Ländern – Österreich, Bayern, Südtirol und der Schweiz – um beim wichtigsten internationalen Musikwettbewerb für alpenländische Volksmusik in Europa, dem Alpenländischen Volksmusikwettbewerb, ihr Können zu präsentieren. Im umfangreichen Rahmenprogramm vom Musikantentreffen bis zum Volkstanzfest, einer großen Noten-, Trachten- und Instrumentenverkaufsausstellung sowie „Aufg’horcht in Innsbruck“ finden alle Musikbegeisterten sicher das Richtige für sich und können live dabei sein!

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Art & Culture
Venerdì, 23 Ott 2026
L'evento si tiene dal 22 Ott 2026 al 25 Ott 2026

GRINTA! Under Ground: Grass Root Organisations between Persistence and New Narratives This autumn we gather in Silandro, a village of approx. 3,000 people surrounded by mountains, for the TEH #102 Camp Meeting. We will be hosted by our member centre BASIS Vinschgau Venosta, a social innovation and creative hub located in a former fascist military barrack that has been reclaimed and rewritten by its community. The theme of this year's Camp Meeting is "GRINTA! Under Ground: Grass Root Organisations between Persistence and New Narratives". #TEH102 Camp Meeting is open for everyone: TEH members and TEH supporters! Why GRINTA? Why Under Ground? The title of this year’s meeting is GRINTA! In Italian, and adopted also in the German dialect spoken in South Tyrol, Grinta means persistence, grit, fighting spirit. It carries the image of someone stubborn, baring their teeth and sinking them in. Not out of aggression, but out of conviction. GRINTA! is a feeling we all know. Continuing even when everything seems to be working against you. Not giving up. Staying stubborn in a positive way. At TEH #102 we want to focus on the bite of underground organisations and the persistence of grassroots communities. In BASIS, in the middle of a rural region, far from metropolitan centres and cultural spotlights, we want to look closely at what it really means to stick together. We want to invent and tell new narratives that do not come from the outside gaze on our scenes and their challenges, but from the inside. Narratives rooted in lived experience, daily struggle, collective care, and long term commitment. We are tired of buzzwords that have turned into non words. Words that circulate endlessly and have lost their meaning somewhere along the way. Innovation. Resilience. Transition. What do these terms actually mean in our everyday work? How do we experience them on the ground? What is really behind them when funding cycles end, when energy runs low, when communities are under pressure? Grassroots persistence in practice As an underground scene, we are used to going against the current. BASIS was born exactly from this impulse. From the need of local actors to create change and togetherness where none was offered. Today, BASIS lives subculture in all its forms. Through the cultural programme of the KASINO club. Through shared and accessible resources. Through the organisation of the Kreativwerkstatt, an atelier house built on cooperation rather than competition. BASIS is not a building. It is the people who work here every day. The many volunteers. The artists, cultural workers, and stubborn minds who actively rewrite the narrative of a former fascist military barrack into a place of encounter, care, and experimentation. A community gathering, no performance pressure GRINTA! will be a community driven event. A space to come together, to talk, to listen, to experience, without performance pressure. With fighting spirit and humour, we will face the challenges of our daily work. We will look back at where we come from and remind ourselves why we do what we do. We come together as we are. We meet on eye level. And we remember who we are. Resilient, innovative, transformative agents. Or something like that. About the host BASIS Vinschgau Venosta is a social activation hub based in the North Italy Alpine region in the autonomous province of South Tyrol. The building dubbed “Caserma Druso” located in the main urban town Silandro, was transformed from the existing structures of an old dictatorial military barracks into a multifaceted community space. BASIS is a space for exchange, development, inspiration and collaboration. With the common goal of social and economic wellbeing, BASIS strives to build a benchmark of continuous improvement driven by the integrity, teamwork and creativity of the people in our community.

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Theatre
Venerdì, 23 Ott 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 25 Ott 2026

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 31 Ott 2026

Ad ottobre il Kunstforum Unterland ospita Martina Tscherni, originaria di Hall in Tirol e residente a Vienna. JUST SWIM è la seconda mostra personale dell’artista in Alto Adige e il titolo è azzeccato, poiché Martina Tscherni non è solo una straordinaria disegnatrice, ma anche un’appassionata nuotatrice che ha già attraversato lo Stretto di Gibilterra e il Canale della Manica. Unisce queste due passioni apparentemente diverse, traendo ispirazione da ogni bracciata e integrando nei suoi lavori le interazioni e le ambivalenze del movimento fisico. Il suo coraggio nel affrontare continuamente profondità sconosciute crea una narrazione ricca di desideri, sfide e conquiste. Martina Tscherni: “Percepisco l’acqua sulla pelle, sento il respiro, avverto la forza e la stanchezza nelle gambe e nelle braccia. Inoltre, con la monotonia del nuoto a lunga distanza nella mente prendono forma altre immagini, e queste ‘immagini sfocate’ racchiudono già di per sé una narrazione.” JUST SWIM presenta, tra l’altro, installazioni video e disegni di microrganismi impercettibili a occhio nudo, come le diatomee, che rivelano il loro fascino solo quando l’artista le ritrae ingrandite su carta. La mostra invita a inoltrarsi mentalmente in acque ignote e a percepire la vastità del mare. Si confronta con una moltitudine di questioni storico-culturali, artistiche e politiche, che attraverso le opere e le esperienze di Martina Tscherni raggiungono un più profondo livello di riflessione. Già l’antico filosofo naturalista Talete di Mileto affermava: “Il principio di tutte le cose è l’acqua; dall’acqua tutto nasce e all’acqua tutto ritorna.” Ma l’acqua non è solo la fonte della vita – è anche un elemento chiave per affrontare temi come la distribuzione delle risorse, similitudini e divisioni, senza cadere nel disfattismo. Martina Tscherni infonde fiducia, nuota tra due continenti e, con il suo instancabile impegno, esplora e mette in discussione i confini in un continuo atto performativo.

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Kids
Venerdì, 23 Ott 2026 14:15-
L'evento si tiene dal 18 Ott 2026 al 31 Ott 2026

CA/US 2026, 88' I cuccioli della Paw Patrol che dopo essere stati colpiti da una strana tempesta in mare, finiscono su un’isola tropicale abitata dai dinosauri. Lì fanno la conoscenza di Rex, un cucciolo rimasto intrappolato sull’isola per anni. Ma la tranquillità dell’isola è minacciata dall'incauta attività mineraria di Humdinger che risveglia un gigantesco vulcano dormiente. Toccherà alla Paw Patrol affrontare la missione più epica di sempre per salvare l’isola dalla distruzione.

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Kids
Domenica, 25 Ott 2026 15:30
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 31 Ott 2026

US 2026, 109' Die beiden Highschool-Absolventinnen Jo und Raissa stoßen in ihrer letzten gemeinsamen Nacht auf ein rätselhaftes Portal, das sie auf die ferne Insel Nakali transportiert. Dort treffen sie auf Kreaturen aus philippinischen Mythen, die teils freundlich, teils feindlich gesinnt sind. Unterstützt vom gutherzigen, aber ungelenken Werhund Raww und einer kleinen Gruppe neuer Gefährten müssen sie sich der furchteinflößenden Manananggal stellen. Schon bald erkennen sie, dass ihre Rückkehr nur möglich ist, wenn sie ihre gemeinsamen Erinnerungen aufgeben. Die beiden begeben sich daraufhin auf einen verzweifelten Wettlauf gegen die Zeit, um die Insel zu verlassen, bevor ihre Freundschaft für immer verloren geht.

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Others
Venerdì, 23 Ott 2026 11:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 01 Nov 2026

Dal 17 ottobre al 1 novembre 2026 si svolgerà la 25a edizione delle “Settimane delle Castagne della Valle Isarco”. 12 esercizi aderenti, da Novacella a Chiusa/Laion, attendono residenti e turisti con deliziose prelibatezze a base di questo nobile frutto spinoso. La ricca offerta culinaria sarà accompagnata quest’anno da un variegato programma di eventi con escursioni guidate, degustazioni di prelibatezze locali e mercati contadini. E la castagna piace sempre, ne siamo certi! I ristoranti partecipanti Vinumhotel Feldthurnerhof Panorama-Wellness, Velturno, Tel. 0472 855 333 Albergo Wöhrmaurer, Velturno, Tel. 329 417 5789 Hotel Ristorante Taubers Unterwirt, Velturno, Tel. 0472 855 225 Ristorante "Keschte" Oberwirt, Velturno, Tel. +39 0472 855 212 Albergo Walther von der Vogelweide, Chiusa, Tel. 0472 847 369 Albergo Ansitz Fonteklaus, Lajon/Chiusa, Tel. 0471 655 654 Mira Sabiona Guesthouse, Gudon/Chiusa, Tel. +39 0472 310255 Pachers - your inspiring place, Novacella, Tel. 0472 836 570 Ristorante Der Traubenwirt, Bressanone, Tel. 0472 836 552 Ristorante Finsterwirt, Bressanone, Tel. 0472 835 343 Locanda Sudtirolese Sunnegg, Bressanone, Tel. 0472 834 760 Ristorante Fink, Bressanone, Tel. 0472 834 883 Alpenrose’s Dining & Living, Pinzago/Bressanone, Tel. 0472 694 947

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 14 Mar 2027

A cura di Hugo Vitrani e Cédric Fauq Exhibition design di Pascal Rodriguez Mostra organizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo (Parigi) e il Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Museion presenta RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, capitolo conclusivo della prima grande retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE (1960–2010) e unica tappa italiana del progetto. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il Capc Musée d’art contemporain di Bordeaux, la mostra si sviluppa su due piani del museo e riunisce oltre 150 opere, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Artista, teorico, scultore, performer e Master of Ceremonies, RAMMELLZEE è stato una delle figure più influenti e sfuggenti emerse dalla scena culturale newyorkese degli anni Ottanta. Rifiutando ogni categorizzazione, ha sviluppato una pratica che intreccia graffiti, teoria del linguaggio, performance, musica, fantascienza e scultura, dando vita a un universo artistico unico. Al centro della sua ricerca si collocano le teorie del “Futurismo Gotico” e del “Panzerismo Iconoclasta”, attraverso le quali immagina il linguaggio come un campo di battaglia e le lettere come forme viventi capaci di opporsi ai sistemi di controllo. Concepita come una linea del tempo, la mostra ripercorre le condizioni storiche, culturali, tecnologiche e politiche che hanno plasmato il lavoro di RAMMELLZEE. Lungo il percorso espositivo si sviluppano narrazioni parallele che collocano la sua pratica all’interno di una storia più ampia, che attraversa la cultura dei manoscritti medievali, il Futurismo italiano, l’hip-hop, le tecnologie e la cultura visiva contemporanea. Un focus specifico del capitolo a Museion è dedicato al rapporto dell’artista con l’Italia. Attraverso materiali d’archivio, opere chiave e connessioni storiche, la mostra esplora una dimensione meno nota della sua biografia e del suo percorso artistico, dalle collaborazioni e performance realizzate in Italia negli anni Ottanta fino al suo interesse per le tradizioni figurative italiane. Prestiti provenienti dall’Abbazia di Novacella e opere di Fortunato Depero danno vita a dialoghi inaspettati che mettono in luce affinità tra manoscritti miniati, sperimentazione futurista e la radicale reinvenzione dell’alfabeto operata da RAMMELLZEE. Al centro dell’esposizione si trova Gasholear, il monumentale esoscheletro indossabile sviluppato da RAMMELLZEE tra il 1987 e il 1998 e considerato dall’artista una delle sue creazioni più ambiziose. Attorno a quest’opera si dispiegano nuclei fondamentali della sua produzione, tra cui i Letter Racers, i Garbage Gods e i Monster Models, insieme a materiali d’archivio, oggetti mai esposti in precedenza, fotografie, film e documenti che restituiscono l’ampiezza della sua visione. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate La mostra riunisce inoltre opere di artisti e artiste che hanno condiviso il contesto culturale di RAMMELLZEE e ne hanno influenzato il percorso, tra cui Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark e Arthur Jafa. Fotografie e film di Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn e Jim Jarmusch offrono uno sguardo sul vivace intreccio di relazioni artistiche e sociali da cui ha preso forma la sua pratica. Più che una retrospettiva, TIME:LINE è un invito a entrare nell’universo di RAMMELLZEE, dove il linguaggio diventa architettura, le lettere si trasformano in armi e l’arte diventa uno strumento per immaginare futuri alternativi.

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Venerdì, 23 Ott 2026
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 08 Nov 2026

Dal 17 ottobre al 08 novembre 2026 Velturno festeggia la sua prelibatezza autunnale: la castagna. Durante le 29° settimane delle Castagne si svolge un programma vario con visite guidate, escursioni, degustazioni. Scoprite i piaceri della castagna, della cucina rurale durante il periodo del Törggelen. Si invitano i partecipanti a privilegiare, per il viaggio, mezzi di trasporto ecosostenibili. HIGHLIGHTS - SAB, 17 ottobre: Inaugurazione ufficiale e mercato del Törggelen - SAB, 07 novembre: Mercato della Castagna "Nigl" - DOM, 08 novembre: Festa della Castagna "Keschtnigl-Sunntig"

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Lunedì, 02 Nov 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 16 Ott 2026 al 22 Nov 2026

DE 2026, 95' mit: Nala, Carmen Diego, Carla Demmin Bibi hatte sich ihr Schulpraktikum ganz anders vorgestellt. Weil sie den regulären Termin verpasst hat, muss sie stattdessen zwei Wochen lang als Museumsaufseherin aushelfen. Während ihre Freundin Marita ihr Praktikum bei der Polizei absolviert und Florian für die Neustädter Zeitung arbeitet, scheint Bibi zunächst eine eher langweilige Zeit bevorzustehen. Das ändert sich schlagartig, als eine äußerst wertvolle Spieluhr aus dem Museum verschwindet. Gemeinsam machen sich die drei auf die Suche nach den Dieben und geraten dabei unverhofft auf eine Zeitreise in die Vergangenheit.

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Venerdì, 23 Ott 2026
L'evento si tiene dal 15 Ott 2026 al 08 Nov 2026

Un tempo alimento fondamentale per la sopravvivenza, oggi la castagna trova utilizzo soprattutto nel periodo del Törggelen. Le Giornate della castagna KESCHTNRIGGL a Tesimo-Prissiano, Foiana e Lana, è un evento che mostra ai visitatori la cultura e le usanze della regione con particolare attenzione alle castagne e il loro significato per la popolazione locale. Ristoranti prescelti offrono speciali menu di degustazione a base di castagna e presentano un'interessante combinazione gastronomica di antichi sapori e nuovi abbinamenti. Durante queste giornate, alcuni ristoranti selezionati portano in tavola piatti tradizionali e sorprendenti creazioni innovative a base di castagna. Un’escursione nei boschi autunnali in compagnia di un contadino del posto è l’occasione ideale per unire l’utile al dilettevole scoprendo tante cose interessanti su questo apprezzato frutto. Fiore all’occhiello durante le Giornate delle castagne KESCHTNRIGGL è la festa nel paese di Foiana con musica, mercato contadino, artigianato antico, piatti della tradizione contadina e specialità a base di castagna. La manifestazione prende il nome da un oggetto rurale di uso comune in passato il "Keschtnriggl" - ovvero l'utensile usato per sbucciare le caldarroste.

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Venerdì, 23 Ott 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
L'evento si tiene dal 09 Ott 2026 al 08 Gen 2027

Esiste una “REALTÀ UNIVOCA” o, piuttosto, realtà diverse? È una domanda che ci poniamo da sempre e che non ha mai perso di attualità. Ciascuno dipinge la propria realtà, percepita attraverso un filtro personale, e vive nella propria “bolla”, creando così un’immagine di sé. Anche l’aspetto esteriore viene interpretato in modo individuale e “dipinto” nella propria coscienza. L’immagine di sé e dell’ambiente circostante diventa così un processo profondamente creativo. L’atto stesso di dipingere, il rapporto tra pittore e strumento espressivo, nonché il paesaggio naturale visto attraverso lo sguardo dell’artista, sono i temi centrali delle opere esposte. Lars Klauser (nato nel 1971 a Bolzano e residente a Vilpiano) è insegnante d’arte. Dopo gli studi a Ortisei, Firenze e Milano, grazie a una borsa di studio, ha trascorso un anno a Vienna. Dal 1997 è attivo come pittore, disegnatore e vignettista in vari ambiti artistici ed espone periodicamente le sue opere. Dal 2022, disegna le vignette del giovedì “St(r)icheln” per il quotidiano online SALTO.

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Sabato, 24 Ott 2026 15:30
L'evento si tiene dal 04 Ott 2026 al 24 Ott 2026

US 2026, 109' Jo e Raissa, due neodiplomate amiche fin dall’infanzia, sono ormai pronte a intraprendere strade diverse nella vita. Durante la loro ultima notte insieme, si imbattono in un misterioso portale che le trasporta sull’isola fantastica di Nakali, un luogo popolato da creature magiche e mitologiche. Insieme a Raww, un licantropo-cane un po’ pasticcione, e a un piccolo gruppo di nuovi compagni, dovranno affrontare la temibile Manananggal, la creatura più pericolosa dell’isola. Il prezzo per tornare a casa è sacrificare tutti i ricordi della loro amicizia, Jo e Raissa dovranno trovare un modo per lasciare l’isola prima di dimenticarsi per sempre l’una dell’altra.

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Venerdì, 23 Ott 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 07 Nov 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body riunisce pratiche artistiche femministe, queer e Black che analizzano criticamente le rappresentazioni del corpo, del genere e della sessualità nella cultura visiva contemporanea. La mostra si fonda sulla consapevolezza che l’identità, i ruoli di genere e le forme del desiderio non siano fenomeni naturali né puramente individuali, ma costruzioni storiche e sociali plasmate da rapporti di potere, norme culturali e processi di esclusione. Attraverso differenti pratiche artistiche e prospettive, le opere in mostra esplorano il modo in cui le immagini contribuiscono alla produzione, alla legittimazione e alla sovversione di queste strutture, rendendo visibili i meccanismi che disciplinano i corpi e determinano chi possa essere visto, desiderato, ascoltato o rappresentato. Il corpo emerge così come luogo di conflitto e negoziazione, in cui questioni di genere, razza, classe, sessualità e appartenenza si intersecano e si articolano. La mostra affronta temi quali la costruzione dei ruoli di genere, le politiche del corpo, l’autorappresentazione, la queerness, la pornografia, la performatività dell’identità e la mercificazione del desiderio. Attraverso strategie che spaziano dall’appropriazione e riappropriazione delle immagini alla decostruzione degli stereotipi, dalle narrazioni autobiografiche alla critica dei media visivi, gli artisti e le artiste partecipanti mettono in discussione modelli normativi e immaginari dominanti. In questo contesto, il corpo appare non soltanto come oggetto di controllo sociale, sorveglianza e categorizzazione, ma anche come spazio di resistenza, autodeterminazione e trasformazione politica. Reclaiming the Body invita il pubblico a riflettere su come le identità vengano costruite e rappresentate e su come le pratiche artistiche possano creare spazi di visibilità, emancipazione e immaginazione collettiva, riappropriandosi del corpo come territorio di libertà, agency e possibilità. Accanto alle opere in mostra, l’esposizione presenta i progetti editoriali di Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni e Sophia Sacchelli.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 09:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 23 Ott 2026

L'esposizione, aperta al pubblico dal 2 al 23 ottobre 2026, presenta una ricerca artistica sviluppata da Jana Kasalová a partire dal 2007 attraverso un articolato percorso di opere fotografiche e performative dedicate al tema dell'animalità e alla complessa relazione tra essere umano e animale. Il progetto nasce da una lunga indagine sul concetto stesso di "animale" e sulla trasformazione che questo termine ha assunto nel nostro immaginario culturale. Attraverso fotografia, performance e una ricerca sul corpo come luogo di metamorfosi e conoscenza, l'artista mette in discussione il confine apparentemente netto tra uomo e animale, interrogando il modo in cui l'essere umano ha costruito la propria identità distinguendosi dall'“altro”. La mostra si sviluppa attorno ad alcune domande fondamentali: che cos'è un animale? Cosa significa essere animale? Chi è davvero l'animale? Dove si colloca il limite tra umano e non umano? Nella ricerca di Jana Kasalová l'animale non rappresenta una presenza separata o subordinata, ma diventa un luogo di confronto, di conoscenza e di riconoscimento reciproco. L'animalità emerge come una dimensione profondamente intrecciata all'esistenza umana, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra identità, natura e cultura. La mostra invita così a riflettere sulla responsabilità che l'essere umano ha nei confronti del mondo vivente, sul rapporto con la natura e sulla compassione verso ogni forma di vita, riconoscendo l'interdipendenza che lega tutti gli esseri. Questa prospettiva trova significative consonanze nel pensiero di Rudolf Steiner, che affermava: «Ogni essere dotato di intelligenza, buon senso e compassione prova una profonda gratitudine verso le forme di vita meno evolute, perché senza di esse non potrebbe esistere. Le piante non potrebbero esistere senza i minerali, gli animali non potrebbero esistere senza le piante e gli esseri umani non potrebbero esistere senza gli animali.» Una sensibilità analoga attraversa anche la tradizione cristiana orientale nelle parole di San Basilio Magno: «O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.» Due riflessioni che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, richiamano una medesima idea di rispetto, gratitudine e responsabilità nei confronti del vivente. Il titolo dell'esposizione richiama la riflessione del filosofo Jacques Derrida, che mette in discussione il celebre principio cartesiano «Penso, dunque sono», proponendo una diversa possibilità di lettura: «L'animale che dunque sono». L'incontro con l'animale diventa così un momento di reciproco riconoscimento: l'animale ci guarda e, attraverso quello sguardo, siamo chiamati a interrogarci sulla nostra stessa condizione. La pratica artistica di Kasalová, attraversando il confine tra fotografia e performance, tra rappresentazione e trasformazione, crea uno spazio nel quale l'animale diventa una figura al tempo stesso simbolica e concreta: un dispositivo attraverso cui esplorare la fragilità, la memoria, il corpo e la relazione con ciò che abitualmente definiamo come "altro". Prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca e promozione dell'arte contemporanea portato avanti dall'organizzazione, con particolare attenzione ai linguaggi interdisciplinari e ai progetti capaci di mettere in dialogo arte, filosofia, ecologia e società. Con L'animale che dunque sono, il Centro Culturale Claudio Trevi offre al pubblico un'occasione di incontro con una significativa ricerca artistica internazionale che invita a ripensare il posto dell'essere umano nel mondo vivente, superando le tradizionali gerarchie tra le specie e promuovendo una cultura della responsabilità, della cura e della convivenza con tutte le forme di vita. BIOGRAFIE Jana Kasalová (*1974, Turnov) ha studiato pittura alla Facoltà di Belle Arti di Brno e ha seguito studi post-laurea in arte presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha vissuto e lavorato a Londra, Parigi e New York; dal 2005 ha un atelier a Praga. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche in Europa e negli Stati Uniti. Si dedica principalmente al disegno e alla pittura, alla realizzazione di installazioni audiovisive, alla videoarte e alla fotografia. La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org

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Art & Culture
Mercoledì, 25 Nov 2026 18:30-20:30 | 00:30
L'evento si tiene dal 30 Set 2026 al 26 Mag 2027

Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter bildung@jukas.net

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 14:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 27 Set 2026 al 26 Ott 2026

Dalla materia alla forma, la mostra Skulptura presenta opere di cinque artisti altoatesini/sudtirolesi nati negli anni Venti del Novecento. Un inedito confronto tra i lavori di Joseph Brunner (1924-2017), Martin Rainer (1923-2012), Claudio Trevi (1928-1987), Adolf Vallazza (1924), Umberto Volante (1925-2016). Hannes Egger, in parallelo, ripercorre con un'installazione a LED circa cento anni di vita di questi artisti, inserendoli nel loro contesto storico e sociale.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Set 2026 al 08 Nov 2026

FORT biennale_02: arte contemporanea con cadenza biennale nel Forte di Fortezza La seconda edizione della FORT biennale si sviluppa come un percorso in quattro tappe. Curata e guidata da Hannes Egger, Andrea Lerda e Veronica Vascotto, la manifestazione riattiva gli spazi dell’ex struttura militare, dove novità e alterità entrano in dialogo con la monumentalità delle mura della fortezza, generando un’esperienza intensa, ricca di contrasti e, al tempo stesso, di comunità. Proprio la dimensione comunitaria è il nucleo centrale della mostra e delle ricerche degli artisti coinvolti: Togetherness diventa la chiave di lettura che attraversa l’intero percorso espositivo di questa biennale di arte contemporanea, ospitata nel Forte di Fortezza. Creare spazio per l’incontro La narrazione di quest’anno si confronta con le urgenze del presente: dall’intensificarsi dei conflitti alla diffusione di sistemi autoritari, dalla crisi climatica a quella dei diritti umani, dalle opportunità offerte dalla digitalizzazione alla progressiva erosione delle relazioni interpersonali. L’assunto di partenza è chiaro: un’evoluzione del nostro mondo non solo è possibile, ma è già in atto. Riconoscersi come parte di un’unica comunità globale — fondata su relazioni pacifiche tra essere umani e su una coesistenza simbiotica con tutto ciò che umano non è — si configura come condizione essenziale per la sopravvivenza. La FORT biennale 2026 è concepita come un dispositivo creativo, aperto e interattivo: uno strumento per entrare in contatto con altri mondi fantastici, oltre i paradigmi dominanti del presente. Uno spazio di immaginazione condivisa, in cui esercitare empatia, ascolto e senso di comunità. Reclaiming Collective è un invito a superare le barriere che producono separazione: alleanze, partecipazione e sostegno reciproco si propongono come alternative concrete all’individualismo distruttivo alimentato dal turbo-capitalismo. Think, Play, Dance e Act Le opere di una ventina di artiste e artisti italiani e internazionali — con uno sguardo attento alla scena creativa dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino — si articolano nelle quattro sezioni Think, Play, Dance e Act, in dialogo con le voci delle ricercatrici e dei ricercatori di Eurac Research.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 18:00-19:30 |
L'evento si tiene dal 19 Set 2026 al 30 Ott 2026

Gallmetzer appartiene a quegli artisti che non accompagnano le proprie opere con lunghe spiegazioni. Le sue sculture, i suoi dipinti e i suoi disegni parlano per sé. Possono suscitare sorpresa, sollevare interrogativi, rimanere enigmatici e stimolare una riflessione critica. Lo spettatore non viene guidato verso un’interpretazione prestabilita, ma è invitato a sviluppare un proprio rapporto con l’opera. Il titolo „INVENTUR” è stato scelto consapevolmente: un inventario è una ricognizione, una presa d’atto di ciò che esiste, di ciò che è rimasto, di ciò che è cambiato e forse anche di ciò che manca. Nel contesto artistico, il termine assume un significato aperto e ricco di sfumature. La mostra invita a non limitarsi a osservare le opere esposte, ma a sottoporre anche le proprie percezioni e i propri pensieri a un personale „inventario”. „INVENTUR” non vuole offrire risposte preconfezionate, ma punta sull’incontro tra opera e spettatore: sul momento in cui ci si ferma, ci si pone delle domande e, forse, non si comprende tutto. Eric Gallmetzer è presente con le sue opere in numerose mostre in Alto Adige e oltre i confini regionali. Le sue opere sono inoltre presenti in diversi spazi pubblici, entrando così in dialogo con le persone nella loro quotidianità.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 16 Set 2026 al 07 Nov 2027

Con la mostra temporanea “Dorf Disco 1967–1997. Gli anni d’oro delle discoteche di paese in Alto Adige” il museo riporta sotto i riflettori un capitolo significativo della cultura giovanile e dell’intrattenimento. Dall’8 agosto 2026 al 7 novembre 2027 i locali che per decenni hanno influenzato la vita notturna dell’Alto Adige saranno al centro dell’attenzione: le discoteche di paese. Erano molto più di locali per ballare: punti d’incontro per giovani, palchi per nuovi trend musicali e sfondi di notti indimenticabili. Per molti diventavano il simbolo di una libertà ritrovata, luogo della prima grande cotta e parte importante della propria giovinezza. Attraverso storie personali, foto e cimeli, la mostra temporanea fa rivivere la cultura della discoteca in Alto Adige dal 1967 al 1997. Risveglia ricordi di notti leggendarie, grandi sentimenti e l’inconfondibile spirito di un’era, nella quale le discoteche di paese erano espressione dello stile di vita dei giovani.

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 09:30-18:00 |
L'evento si tiene dal 15 Set 2026 al 08 Nov 2026

La mostra d’arte di quest’anno è dedicata al tema “DONNE”. Nei giardini del Kränzelhof si trovano quest’anno opere d’arte e sculture di 15 artisti nazionali e internazionali. Artisti: Otto Beer, Markus Gasser, Siegmund Geiser, Armin Grunt, Monika Hartl, Martin Hell, Manuel Hinter, Michael Höllrigl, Philipp Klammsteiner, Susanne Kreißer, Felicitas von Lensing-Hebben, Andrea Mattheisen, Clara Mayr, Lukas Mayr, Carl Pfeol, Hermann Josef Runggaldier, Matthias Sieff, Simone Turra

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Exhibitions
Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 11 Set 2026 al 14 Nov 2026

Mostra, consulti e programma di eventi presso la Galleria Civica di Bressanone “The Doctor Is Present” nasce in collaborazione con professioniste e professionisti in pensione dell’Alto Adige, il Med Bistro Guggenberg, Medizin Gespräch Bruneck e altre figure professionali del settore sanitario. Aspettando il medico Cosa succede quando una galleria d’arte si trasforma in uno studio medico? La mostra “The Doctor Is Present” trasforma la Galleria Civica di Bressanone in un luogo insolito, a metà strada tra arte, medicina e confronto sociale. L’inaugurazione si terrà il 10 settembre alle ore 19. Per tutta la durata della mostra, ogni mercoledì, giovedì e venerdì mattina la Galleria Civica di Bressanone si trasformerà in uno studio medico: in queste giornate, mediche e medici in pensione dell’Alto Adige saranno a disposizione delle visitatrici e dei visitatori per colloqui e momenti di confronto. Sarà possibile portare con sé referti medici, porre domande e parlare di eventuali dubbi o incertezze. Non è necessaria la prenotazione. Non si tratta espressamente di una classica visita medica, bensì di creare uno spazio dedicato all’incontro, all’ascolto e allo scambio di conoscenze ed esperienze. Ciò che nella quotidianità della pratica medica, spesso segnata dalla mancanza di tempo, rischia di passare in secondo piano trova nella galleria lo spazio e il tempo necessari. La sala d’attesa come spazio sociale Lo studio medico allestito nella Galleria Civica comprende anche una grande sala d’attesa. Da sempre questo luogo svolge una particolare funzione sociale, quasi fosse una piazza di paese allargata: persone di età e provenienze diverse si incontrano, si osservano, iniziano a conversare oppure semplicemente aspettano insieme in silenzio. Per “The Doctor Is Present”, il fotografo altoatesino Gustav Willeit ha rivolto il proprio sguardo alle peculiarità di questi spazi. La serie fotografica, realizzata appositamente per la mostra, verrà continuamente modificata nel corso dell’esposizione. Quando è stata l’ultima volta che vi siete persi a guardare nel vuoto? Che si aspetti il medico o un messaggio, il prossimo autobus, il grande amore o tempi migliori, l’attesa è un’esperienza fondamentale dell’essere umano. Eppure, sembra che stia progressivamente scomparendo dalla nostra quotidianità. Lo smartphone riempie anche la più breve delle pause e sembra non esserci più spazio per i momenti vuoti. “The Doctor Is Present” invita quindi a riflettere anche su ciò che rischiamo di perdere quando non siamo più abituati ad aspettare. Insieme all’attesa perdiamo forse anche la pazienza e la capacità di rallentare? Il piacere di non dover fare nulla? Forse persino il desiderio e l’emozione di ciò che deve ancora arrivare? E se proprio l’attesa, apparentemente improduttiva, potesse diventare uno spazio libero in una società che tende a riempire ogni momento? La sala d’attesa della Galleria Civica invita proprio a sperimentare tutto questo: aspettare, soffermarsi, osservare e incontrarsi attraverso il dialogo. Le professioniste e i professionisti saranno presenti nella Galleria Civica dalle ore 10 alle ore 12. Non è necessaria la prenotazione. Pediatria 11.09. / 01.10. / 04.11. Medicina generale, disposizioni anticipate di trattamento e cure palliative 16.09. / 07.10. / 09.10. / 21.10. / 22.10. / 05.11. Medicina dello sport 17.09. / 24.09. / 08.10. Gastroenterologia e medicina interna 18.09. / 16.10. / 12.11. Anestesia, terapia intensiva e disposizioni anticipate di trattamento 23.09. / 15.10. / 29.10. Traumatologia e ortopedia 30.09. / 14.10. / 28.10. / 11.11. Chirurgia generale 25.09. / 02.10. / 23.10. / 30.10. / 06.11. / 12.11.

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Venerdì, 23 Ott 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 04 Set 2026 al 24 Ott 2026

Nell'ambito della rassegna espositiva “Solo im Ensemble”, sette artiste/artisti grafici d'arte presentano le proprie opere. Le diverse posizioni artistiche sono riunite sotto il titolo “Spitzfindigkeiten”. Un gruppo eterogeneo di artiste e artisti, ciascuno con una propria forte individualità, accomunati dall'amicizia e dalla passione per la grafica d'arte, presenta le proprie opere allo SKB ARTES. Sotto il profilo tecnico e creativo, gran parte delle artiste e degli artisti partecipanti è stata ispirata, incoraggiata e formata dall'indimenticabile artista Rina Riva. Ognuno ha poi sviluppato un percorso autonomo, approfondendo la propria ricerca attraverso la sperimentazione. Il titolo “Spitzfindigkeiten” richiama un duplice significato. Da un lato allude a una caratteristica tipica di molte persone dedite all'arte: una qualità che presuppone uno spirito vigile, un'acuta capacità di osservazione, uno sguardo critico, ma anche sensibilità e profonda riflessione, elementi che conducono a un confronto personale con i fatti, le situazioni e le loro reciproche relazioni. Dall'altro lato, questa sottigliezza di pensiero potrebbe essere legata anche agli strumenti utilizzati dalle autrici e dagli autori di questa mostra grafica, che lavorano consapevolmente con tecniche analogiche: la punta della matita, il pennino da disegno, il bulino d'acciaio o coltelli da incisione accuratamente affilati. Strumenti con i quali, a differenza della morbidezza del pennello del pittore, imprimono ai loro soggetti contorni netti e incisivi, arrivando talvolta, quasi con leggerezza, a mettere ironicamente in luce le contraddizioni della nostra specie… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

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Venerdì, 23 Ott 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 16 Giu 2026 al 07 Nov 2026

Arte contemporanea nello spazio pubblico / Evento culturale con aspetti inclusivi La Triennale di Chiusa 2026 è un evento artistico e culturale di cinque mesi, aperto al pubblico, che espone opere d'arte contemporanea negli spazi pubblici del Comune di Chiusa. Nel concetto espositivo sono coinvolti complessivamente cinque luoghi dello spazio pubblico e il Museo Civico di Chiusa. Spazio pubblico Cinque artisti principali Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler espongono all’esterno. Ogni artista realizza un'opera indipendente e specifica per un luogo scelto nell’ambito del territorio comunale. Museo Civico Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher presentano al Museo Civico le loro opere interdisciplinari di pittura, scultura, performance, poesia e musica. “Una boccata d'arte” Inaugurazione: 10.6.2026 La Triennale è completata dal progetto "Una boccata d'arte", un'iniziativa nazionale promossa dall'associazione "I Borghi più belli d'Italia", di cui fa parte anche Chiusa. In questo contesto, l'artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996) — il cui lavoro, a metà tra scultura, performance e disegno, esplora il rapporto tra immaginazione e spazio pubblico — animerà anch'egli lo spazio pubblico del centro storico.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 13 Giu 2026 al 01 Nov 2026

Credits A cura di Daniela Ferrari Per “citazione” si intende la ripresa di elementi già esistenti: temi, immagini o idee che tornano in opere diverse, dalla letteratura al cinema fino all’arte. In questo senso, tutta la storia dell’arte può essere vista come un continuo dialogo con il passato, fatto di richiami, reinterpretazioni e omaggi. A partire dalle raffigurazioni più antiche, le fonti primigenie, si inanellano una serie di rimandi e dialoghi serrati, talvolta con variazioni significative, talvolta con più o meno dichiarati o celati riferimenti. Attraverso otto sezioni, il percorso esplora questo meccanismo di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi. Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente. La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol. Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 23 Mag 2026 al 08 Nov 2026

La mostra offre uno sguardo sorprendente su numerose collezioni private altoatesine e presenta, attraverso una selezione di esempi significativi, opere di artiste e artisti locali e internazionali, che spaziano dalla prima Età moderna fino all’epoca contemporanea. Al centro dell’esposizione vi sono le collezioniste e i collezionisti stessi: la loro motivazione, il loro impegno nel sostegno alla cultura, il loro mecenatismo e il rapporto privilegiato, talvolta profondamente personale, con determinati artisti e artiste.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Esther Stocker presenta, nell’ultimo livello del mastio, accanto a diverse opere, un’installazione a grandezza naturale appositamente concepita per lo spazio espositivo, che riprende il tema della figura mitica di Atlante intento a sorreggere il globo terrestre.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 09 Nov 2026

Storia di un legame vincente I cani sono importanti compagni di caccia, amici fedeli e aiutanti versatili. Il loro istinto e le loro capacità ne fanno partner impareggiabili dell’essere umano. La mostra aiuta a comprendere questo complesso legame, che oltre alla caccia ha influenzato la cultura. Pone al centro il cane da caccia, il suo legame con l’uomo e i diversi ambiti in cui è impiegato.

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Venerdì, 23 Ott 2026 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Le metropoli di Vienna e, in particolare, di Monaco di Baviera hanno lasciato la loro impronta nell’architettura dell’Alto Adige. A ciò ha dato un contributo fondamentale il turismo. Infatti, i vacanzieri e i loro architetti portavano con sé le nuove tendenze nel campo dell’edilizia, che si concretizzavano in ville, palazzi residenziali e alberghi. Sfaccettata eredità del turismo della Belle Époque, molte di queste costruzioni sono oggi tutelate dal vincolo delle Belle Arti. Nel 1906 l’industriale Friedrich Wannieck diede incarico agli architetti di Monaco Alois e Gustav Ludwig di progettare Villa Sangart, a Merano. Di lì a poco, i due fratelli aprirono a Bolzano una filiale del loro studio di architettura. Oltre alla villa e a svariati grand hotel , i Ludwig progettarono edifici commerciali e palazzi culturali. Nel 2022 alcune planimetrie dei fratelli Ludwig furono riscoperte a Merano e donate al Touriseum. Attualmente, il Museo provinciale del turismo sta conducendo, assieme all’Università di Innsbruck, un progetto di ricerca su vita e opere dei due architetti. Per la prima volta, in questa mostra, parte del materiale di ricerca è esposto al pubblico.

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Venerdì, 23 Ott 2026
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 31 Gen 2027

A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’artista Eduard Habicher Museion Passage inaugura il suo programma 2026 con Eduard Habicher. Memory in Motion (20 febbraio 2026 – 31 gennaio 2027), un percorso espositivo che trasforma il museo in uno spazio dove le sculture dialogano con l’architettura e lo spazio circostante. Eduard Habicher è una figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina, con una presenza consolidata a livello internazionale. È noto soprattutto per le sue opere di grande formato in spazi pubblici, caratterizzate da una forte presenza nello spazio e da un dialogo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue opere sono permanentemente esposte in numerose sedi, tra cui le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay, e in diversi luoghi di Berlino, Italia e Austria. Per Museion Passage, Habicher ha realizzato quattro sculture monumentali: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono composte da profili industriali e acciaio inox, materiali tradizionalmente associati a razionalità, stabilità e funzionalità. Grazie a una lavorazione precisa, i materiali vengono piegati, aperti e riequilibrati, dando vita a linee scultoree che trasmettono una sorprendente leggerezza nonostante la loro massa. Elemento centrale del lavoro di Habicher è l’uso distintivo del rosso. Questa “linea rossa” attraversa anche le sculture di Passage, estendendosi nello spazio, definendolo e collegando visivamente le singole opere. Collocate direttamente nello spazio, senza piedistalli, le sculture dialogano con i visitatori, integrandosi nell’ambiente e nel percorso quotidiano che lo attraversa. Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono al centro di Memory in Motion. Museion Passage, aperto e liberamente accessibile, invita a un incontro con l’arte senza barriere: visitatori e visitatrici possono muoversi tra le sculture o soffermarsi ad ammirarle con attenzione. Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis. Ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso, Museiopolis si propone come invito a integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione: aperta, accessibile e in dialogo continuo con la società. Eduard Habicher Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Riffiano (BZ). Habicher ha realizzato mostre personali in numerosi musei e gallerie italiane, tra cui la Galleria Civica di Trento (1993), la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1993), il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (2006), e la Galleria d’Arte Moderna G. Carandente a Palazzo Collicola di Spoleto (2024). Nel 2025 ha avuto una mostra personale nella prestigiosa collezione privata Dolezal, nell’ambito di viennacontemporary. Le sue sculture monumentali sono esposte permanentemente sia in spazi pubblici sia in istituzioni private, come le Terme di Merano e la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Altre installazioni si trovano a Berlino, lungo le rive della Sprea, nel cortile di Wallstrasse 16, e al Campus del Centro Europeo per le Energie Alternative (EUREF); in Italia, al Museo della Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige a Castello di Tirolo, in Piazza Vittoria a Spoleto, nel Museo Diffuso all’aperto di Albisola e a Laives; in Austria, a Feldbach, in Gleichenbergerstrasse, e al centro culturale Kugelmühle. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista J. Mayr-Nusser. Nel 2016 Habicher ha ricevuto il primo premio per la scultura Misurare lo spazio al Palazzo Ducale di Gubbio, e nel 2018 ha vinto il concorso per la realizzazione di una scultura in Piazza Castello all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2023 è stato eletto Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 10 Feb 2026 al 07 Feb 2027

Un mondo nascosto I funghi sono tra i protagonisti più antichi e al tempo stesso più invisibili della vita sulla Terra. La mostra temporanea FUNGA invita a scoprire questo regno autonomo andando oltre i corpi fruttiferi e l’idea dei funghi come semplice alimento. L’esposizione racconta come i funghi, attraverso reti di micelio, guidino i cicli ecologici, costruiscano i suoli e rendano possibili simbiosi fondamentali per la vita terrestre. Dalle loro origini remotissime alla loro influenza sull’evoluzione degli ecosistemi, il percorso mette in luce il ruolo chiave dei funghi nella natura e il loro stretto legame con l’essere umano, dal microbioma della pelle e dell’intestino fino alla salute e alla malattia. Accanto all’approccio scientifico, FUNGA apre anche a prospettive culturali: i funghi come rimedi tradizionali, elementi di rituali e miti, ma anche come potenti simboli nell’arte e nella cultura pop contemporanea. Le più recenti ricerche su materiali sostenibili e applicazioni biotecnologiche conducono infine lo sguardo verso il futuro. FUNGA è un invito a osservare il mondo da una nuova prospettiva: interconnessa, complessa e sorprendentemente viva.

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Venerdì, 23 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026

L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.

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Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Museo

La mostra all'aperto Fossilia mostra i più bei reperti della zona di Meltina e testimonia i complessi fenomeni geologici avvenuti nel corso di milioni di anni. Particolarmente interessanti sono i resti fossili di alberi. Testi esplicativi e una stazione audio permettono di scoprire la mostra anche autonomamente. Visite guidate di gruppo su richiesta contattando l'Ufficio turistico di Meltina

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Galleria d arte

SKB Artes si propone come luogo in cui l’arte contemporanea viene presentata, mediata e discussa. Attraverso il suo programma, che abbraccia l'arte contemporanea, la letteratura, la musica e l'architettura in tutte le sue forme espressive, SKB Artes intende rendere accessibile lo spettro dell'arte sudtirolese. SKB Artes si considera un ponte di scambio tra artisti, curatori, esperti d'arte di tutte le discipline e un pubblico diversificato. Come luogo artistico non commerciale, SKB Artes esplora le correnti artistiche contemporanee e mette in contatto i suoi membri con artisti di altre discipline e paesi. Grazie ai suoi legami internazionali con istituzioni artistiche e reti simili, SKB Artes promuove la sofisticata promozione di nuove forme d'arte e il dialogo con il pubblico dentro e fuori dall'Alto Adige. I locali storici offrono spazio per ampie esposizioni collettive come anche per esposizioni individuali dei membri. Allo stesso tempo, vengono presentate iniziative nel campo della letteratura, della composizione musicale e dell'architettura, creando così interconnessioni. Viene esplorato lo sviluppo e i progetti di una concezione estesa dell'arte al fine di contribuire e promuovere una scena culturale vivace, sia attraverso i suoi membri che oltre. SKB Artes si trova a Bolzano, non lontano dal centro storico. Gli spazi storici generosi nel Deutschhaus in via Weggenstein si suddividono in un'area espositiva di circa 400 m2, che può essere utilizzata in modo integrato o modulare, e una biblioteca che contiene un vasto assortimento di opere letterarie di autori sudtirolesi, monografie di artisti e opere collettive. SKB Artes inaugura nel 2024, assumendo così l'eredità della Galleria Prisma (1989 - 2023). Grazie alla lunga storia del Südtiroler Künstlerbund (fondato nel 1946) e alla sua consolidata collaborazione, SKB Artes può contare fin dall'inizio non solo sui suoi 450 membri, ma anche su una vasta rete di partner nel settore artistico, nella gestione delle mostre, nell'economia e nella scienza.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: bambini fino ai 6 gratuito, dai 6 anni 7 euro, adulti 9€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 09:00 - 18:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.

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