Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Domenica, 27 Set 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Sabato, 29 Ago 2026 18:00

SALVATORE SEMINARA chitarra UBALDO ROSSO flauto VERA ANFOSSI viola MILENA PUNZI ANFOSSI violoncello PROGRAMMA János Fusz Quartetto op.1 in Do Maggiore · Quartett Op.1 in C Dur - Andante - Minuetto - Trio - Adagio - Finale (Allegro) Franz Schubert – Matiegka Quartetto in Sol Maggiore · Quartett in G Dur - Moderato - Minuetto – Trio I – Trio II - Lento e patetico - Zingara - Tema e variazioni

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Venerdì, 21 Ago 2026 12:30

Premio Junior Jury – 65° Concorso Busoni 2025 Lunch Concert Johann Sebastian Bach – Ferruccio Busoni Preludio Corale n. 3, Nun komm’ der Heiden Heiland, BWV 659 Sergey Rachmaninov Variazioni su un tema di Corelli, op. 42 Sandro Nieberidze Esquisses Frederic Mompou Variazioni su un tema di Chopin

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Venerdì, 21 Ago 2026 10:00
L'evento si tiene dal 21 Ago 2026 al 23 Ago 2026

Una festa per tutta la famiglia Dal 21 al 23 Agosto 2026 Sluderno sarà nuovamente il palcoscenico ideale per i Giochi Medievali dell'Alto Adige. Nella piana ricca di storia che si estende fra Castel Coira, la rovina di Montechiaro, Castel Principe e l'abbazia benedettina di Monte Maria, spettacolari combattimenti e singolar tenzoni faranno trattenere il fiato ai tanti spettatori. Un viaggio nel tempo, nell'età medievale. Cavalieri senza macchia e senza paura affrontano i loro avversari. Sui loro cavalli bardati si gettano nella mischia, le lance si sbriciolano, le corazze tintinnano, i nobili signori premiano i loro beniamini. Il popolo acclama i vincitori e rimira stupito le tante attrazioni esotiche e singolari. 2.000 rievocatori da 11 nazioni. Il più ricco programma in tutto il territorio alpino! Tutte le attrazioni all’interno dell’area della manifestazione sono gratuite: show, cavalcare su pony e cammelli, tiro con l'arco, tornei, piccolo zoo, caroselli, animazione per bimbi...

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Giovedì, 20 Ago 2026 20:00

Franz Schubert Sonata in Sol Maggiore, D. 894 op. 78 Fryderyk Chopin Mazurka in si minore, op. 33 n. 4 (Mesto) Mazurka in mi minore, op. 41 n. 2 (Andantino) Mazurka in fa minore, op. 63 n. 2 (Lento) Prelude in do diesis minore, op. 45 Sonata n. 2 in si bemolle minore, op. 35

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Mercoledì, 19 Ago 2026 12:30

Premio Senior Jury – 65° Concorso Busoni 2025 Lunch Concert Franz Schubert Fantasia in Do Maggiore D.760, “Wanderer” Franz Liszt 2 Studi da concerto, S.145: 1.Waldesrauschen. 2.Gnomenreigen Franz Liszt da Années de pèlerinage. Deuxième Année. Italie: Sonetto 104 del Petrarca, S.161 no.5 Sergei Bortkiewicz Sonata per pianoforte n. 2 in do diesis minore, op. 60

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Lunedì, 17 Ago 2026 20:00

ENSEMBLE INSTRUMENTUM VOCALE A. Falconieri (1585-1656) Folías Echa para mi Señora Doña Tarolilla de Carallenos V. Ruffo (1508-1587) dai Capricci in Musica 3 voci: La Gamba in basso, e Soprano M. Flecha (1481-1553) La guerra D. Ortiz (1510-1570) dal Tratado de Glosas: Recercada Segunda sobre Tenores C. Monteverdi (1567-1643) dall’Orfeo: atto III, sinfonia VI dal VII libro madrigali: Interrotte Speranze B. Strozzi (1619-1677) Che si può fare L. Marenzio (1553-1599) Chi vuol udir i miei sospiri in rime G. B. Fontana (1589-1630) Sonata II a Violino Solo C. Monteverdi (1567 -1643) dall’Orfeo: atto III, Sinfonia I Chiome d’oro dall’Orfeo: atto V, Moresca J. B. Lully (1632-1687) da Le Divertissement Royal de Versailles: Danse de Neptune, Rondeau du Mariage Forcé, Bourrée du Mariage Forcé S. Le Camus (1610-1677) Ah! Qui peut tranquillement attendre J. B. Lully (1632-1687) da Le Bourgeois Gentilhomme: Première Air des Espagnols M. Lambert (1610-1696) D’un feu secret J. B. Lully (1632-1687) da Le Bourgeois Gentilhomme: Canaries G. Costeley (1530-1606) La prise de Calais (Hardis Françoys) J. B. Lully (1632-1687) da Le Bourgeois Gentilhomme: Chaconne des Scaramouches

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Domenica, 16 Ago 2026 20:00

Quattro secoli di musica portoghese per organo António Carreira (ca.1530-ca.1594) Fantasia em Lá-Ré Canção Manuel Rodrigues Coelho (ca.1555-1635) Tento de 4º tom Frei Diogo da Conceição (XVII secolo) Meio registo de 2º tom Manuel Rodrigues Coelho Ave maris stella sobre o cantochão de tiple em mínimas Outra Ave maris stella sobre o cantochão do contralto de semibreves Outra Ave maris stella sobre o cantochão do tenor de semibreves Outra Ave maris stella sobre o cantochão de contrabaixo de semibreves Frei Diogo da Conceição Batalha de 5º tom Frei Domingos de São José (XVII secolo) Obra de 5º tom Carlos Seixas (1704-1742) Sonata per organo in sol maggiore Moderato Sonata in do minore Moderato in tempo di siciliano Minuet Sonata per organo in la minore Largo Frei Francisco de São Boventura (fl.1773-1802) Toccata I Andante con moto Marcos Portugal (1762-1830) Sonata per organo in re maggiore Allegro marcial Ingresso libero

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Venerdì, 14 Ago 2026 20:00

SHUNSKE SATO Direzione Johann Sebastian Bach (1685–1759) Violin concerto in D minor BWV1052r Allegro Heinrich Biber (1644–1704) Battaglia à 10 Georg Philipp Telemann (1681–1767) Ouverture La Bourse in B flat Major TWV55:B11 Wilhelm Friedmann Bach (1710–1784) Excerpt from Fantasia in a minor for solo harpsichord F 23 Symphony in A Major (Fragment) F70 Johann Sebastian Bach (1685–1750) Ouverture-Suite n. 4 in D Major BWV 1069 Ouverture, Bourrée 1&2, Gavotte, Menuet 1&2, Réjouissance

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Lunedì, 10 Ago 2026 20:00

VOCES SUAVES Orlando di Lasso (1532-1594) Lagrime di San Pietro, 1595 I. Il magnanimo Pietro II. Ma gli archi III. Tre volte haveva IV. Qual a l’incontro V. Giovane donna VI. Così talhor VII. Ogni occhio del signor VIII. Nessun fedel trovai IX. Chi ad una ad una X. Come falda di neve XI. E non fu il pianto suo XII. Quel volto XIII. Veduto il miser XIV. E vago d’incontrar XV. Vattene vita va! XVI. O vita troppo rea XVII. A quanti già felici XVIII. Non trovava mia fé XIX. Queste opre e più XX. Negando il mio signor XXI. Vide homo

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Domenica, 09 Ago 2026 21:00

Studenti delle scuole di Musica dell’Alto Adige e musicisti dell’EUYO Chloé Van Soeterstède Direttore Johannes Brahms Hungarian Dance No. 1 Antonin Dvořák Cello Concerto, I. Allegro Ludwig van Beethoven Symphony No. 8, I. Allegro vivace e con brio Georges Bizet L’Arlésienne Suite No. 2, Farandole Antonio Vivaldi Le quattro stagioni, L’estate Ingresso libero In caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Comunale in piazza Verdi, Bolzano.

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Sabato, 08 Ago 2026 20:30

SILVIA DI FALCO soprano MATTEO SALERNO flauto FLORALEDA SACCHI arpa PROGRAMMA Gaetano Donizetti (1797-1848): Sonata per flauto e arpa (Larghetto, Allegro Gallenberg) Vincenzo Bellini (1801-1835): “La Farfalletta”, “Il fervido desiderio”, “Per pieta bell’idol mio” Giuseppe Verdi (1813-1901): Variazioni su La Traviata (arr. Paul-Agricole Génin 1832-1903) Giacomo Puccini(1858-1924): “Donde lieta” da La Bohème, “O mio babbino caro” da Gianni Schicchi Georges Bizet (1838-1875): Fantasia sulla Carmen (arr. François Borne - 1840-1920) Luigi Arditi (1822-1903): “Il bacio”

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Mercoledì, 05 Ago 2026 20:00

Johann Sebastian Bach – Ferruccio Busoni Ciaccona in re minore, BWV 1004 Johannes Brahms – Ferruccio Busoni 6 Preludi Corali, op. 122 Fryderyk Chopin – Ferruccio Busoni 10 Variazioni su un Preludio di Chopin, K 213a Johannes Brahms Selezione da Klavierstücke op. 76, 116, 118, 119 Johannes Brahms Sonata n. 1 in Do Maggiore per pianoforte, op. 1

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Martedì, 04 Ago 2026 21:00

ORCHESTRA HAYDN MARIANGELA VACATELLO Pianoforte ALESSANDRO BONATO Direttore Gioachino Rossini L’italiana in Algeri, Sinfonia Giuseppe Verdi Nabucco, Sinfonia Sergej Rachmaninov Concerto per pianoforte n. 2 in do minore, op. 18 Giuseppe Verdi Giovanna d’Arco, Sinfonia Giuseppe Verdi I Vespri siciliani, Sinfonia Ingresso libero In caso di pioggia il concerto si terrà all’Auditorium in via Dante, Bolzano.

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Sport
Domenica, 02 Ago 2026 10:00

Anche quest'anno è arrivato il momento: la 27ª edizione dello Stettiner Cup è alle porte e ci piacerebbe che partecipaste! Che siate partecipanti o spettatori, vi aspetta un evento sportivo di grande rilievo tra le imponenti montagne della Val Passiria. La corsa verso il Rifugio Petrarca, situato a 2.875 metri, è diventata un vero e proprio classico. Circa 1.200 metri di dislivello aspettano di essere conquistati: una sfida che richiede resistenza, forza e una buona preparazione. Se raggiungerete al traguardo, potrete essere orgogliosi di voi stessi! Partenza: parcheggio di Plan (prevista per le ore 10:00) Arrivo: Rifugio Petrarca (2.875 m) · cronometraggio fino alle ore 13:00 Cerimonia di premiazione: alle ore 14:00 presso il rifugio Il rientro avverrà anch’esso a piedi.

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Music
Sabato, 01 Ago 2026 20:30

IVO BRIGADOI Direttore MARTIN KLEMM Fisarmonica PROGRAMMA “DIVERTIMENTI E SAGGE RIFLESSIONI” Un viaggio tra due brillanti Divertimenti mozartiani e pagine di intenso lirismo europeo. Ospite della serata il giovane fisarmonicista trentino Martin Klemm, protagonista dell’“Opale Concerto” di Richard Galliano. W.A. Mozart Divertimento in Re magg. / D-Dur KV 136 A. Dvořák Nocturne in Si magg. / H-Dur op. 40 R. Galliano Opale Concerto per fisarmonica e archi · für Akkordeon und Streicher Solista · Solist: Martin Klemm E. Elgar Elegy op. 58 W.A. Mozart Divertimento in Fa magg. / F-Dur KV 138

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Art & Culture
Domenica, 26 Lug 2026 21:00

Attrice, autrice e regista, Sabina Guzzanti unisce comicità, ironia e critica dell’attualità. Dopo il successo in TV, orienta il suo lavoro verso temi politici e sociali. Nel 2003 il suo programma “Raiot” viene cancellato dopo una puntata, spingendola a portarlo a teatro con “Reperto Raiot” e a realizzare il documentario Viva Zapatero! (2005), sulla libertà di espressione. Torna alla regia con Le ragioni dell’aragosta (2007) e debutta a teatro con Vilipendio (2008). Con Draquila – L’Italia che trema (2010) racconta il terremoto dell’Aquila. Seguono Franca, la prima (2011), omaggio a Franca Valeri, e La trattativa (2012). Nel 2015 porta in scena Come ne venimmo fuori, satira sull’economia. Bibliografia recente: ANonniMus. Vecchi rivoluzionari contro giovani robot, Harper Collins Italia, 2023 2119. La disfatta dei Sapiens, Harper Collins Italia, 2021. Vilipendio, Milano-Roma, BUR Rizzoli-Ambra Jovinelli, 2009. Le ragioni dell'aragosta, Milano, BUR senzafiltro, 2008. Viva Zapatero! Un documentario satirico, Milano, BURsenzafiltro, 2005 Modera: Francesca Merz La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell’inizio. Oltre tale orario, il posto sarà riassegnato.

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Partyzone
Sabato, 18 Lug 2026 16:00

Ogni anno a luglio si svolge a Chiusa il tradizionale Gaudi Fest – la più grande festa della musica popolare dell'Alto Adige. L'inizio e l'apertura di questo evento ricco di atmosfera sono previsti per sabato alle ore 10.00. I gruppi musicali noti ben oltre i confini regionali, i costumi tradizionali originali e l’atmosfera unica del Giardino dei Cappuccini ai margini della città degli artisti rendono il GAUDI FEST ogni anno un evento davvero speciale, tanto che negli anni si è affermato come la manifestazione più grande del suo genere. PROGRAMMA: dalle ore 16:00: apertura ingresso dalle ore 18:30: Die Grubertaler dallo Zillertal dalle ore 20:30: Die Schürzenjäger Chiusura LIVE: DJ REALIZE Prezzi d’ingresso e biglietti: Biglietto Early Bird fino a fine aprile: € 23 Da fine aprile al 17 luglio 2026: € 25 Cassa serale: € 28 AFTERSHOW PARTY: Fino alle prime ore del mattino: GAUDI FEST 2026 OFFICIAL AFTERSHOWPARTY > BADHAUS14 - Chiusa!

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Theatre
Giovedì, 16 Lug 2026 17:3019:00

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda + Microdanze Nel 1624 Claudio Monteverdi mette in musica un episodio della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: due guerrieri si affrontano di notte senza riconoscersi, si feriscono a vicenda, e solo nell’ultimo respiro uno dei due scopre di aver ucciso la persona amata. Quattrocento anni dopo, il coreografo Philippe Kratz guarda la stessa scena e si chiede se siano davvero due persone a combattere, o una sola in lotta con sé stessa. Da questa domanda nasce uno spettacolo che mette insieme due danzatori e un solo cantante – che dà voce al narratore, a Tancredi e a Clorinda – un clavicembalo e uno spazio circolare dove i corpi si muovono come specchi. Una produzione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Stabile di Torino.

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Music
Mercoledì, 15 Lug 2026 20:30

SOPHIE PARDATSCHER clarinetto CHRISTIAN BERTONCELLO violoncello MAXIMILIAN TREBO pianoforte PROGRAMMA Ludwig van Beethoven (1770–1827) Trio in B-Dur für Klavier, Klarinette und Violoncello, op. 11 “Gassenhauer” 1. Allegro con brio 2. Adagio 3. Tema con Variazioni (“Pria ch’io l’impegno”: Allegretto) Carl Frühling (1868–1937) Trio in a-Moll für Klavier, Klarinette und Violoncello, op. 40 1. Mäßig schnell · Moderatamente veloce 2. Anmütig bewegt · Con grazia e movimento 3. Andante 4. Allegro vivace

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Art & Culture
Lunedì, 13 Lug 2026 21:00

Philipp Burger ist Sänger, Songwriter und Autor aus Südtirol. Bekannt wurde er als Frontmann der Deutschrock-Band Frei.Wild, mit der er ein großes Publikum im deutschsprachigen Raum erreicht. In seiner Autobiografie „Freiheit mit Narben. Mein Weg von Rechts nach Überall“ blickt er auf seine persönliche Entwicklung zurück und setzt sich mit Herkunft, Irrwegen, Brüchen und Neuanfängen auseinander. Dabei geht es auch um Verantwortung, Veränderung und den Blick auf den eigenen Lebensweg. Der Abend verbindet Gespräch und Musik: Gemeinsam mit seinem Gitarristen Mattia Mariotti bringt Philipp Burger ausgewählte Lieder live auf die Bühne. Moderation: Thomas Vonmetz Autobiografie: Freiheit mit Narben. Mein Weg von Rechts nach Überall. Riva Verlag, München 2023

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Formation
Lunedì, 13 Lug 2026
L'evento si tiene dal 13 Lug 2026 al 18 Lug 2026

Tanzcamp 2026 Con il team della Community Dance Academy Cari genitori, cari appassionati di danza, In nome del Collettivo Danza Alto Adige siete invitati al Tanzcamp 2026, una settimana estiva speciale all’insegna del movimento, della creatività e dell’ispirazione con il team della Community Dance Academy. Cosa ci aspetta? Varietà di stili – I partecipanti potranno cimentarsi in diversi stili di danza: balletto classico, danza contemporanea espressiva ed energico hip-hop. In questo modo si apriranno nuovi mondi di danza e molteplici fonti di ispirazione per i giovani. Lavoro creativo e sviluppo di scene – Insieme esploreremo come il movimento creativo possa raccontare storie. I partecipanti lavorano con creatività allo sviluppo delle proprie scene e imparano a utilizzare la danza come mezzo di espressione. Uno spettacolo teatrale originale – Il momento clou sarà la realizzazione di uno spettacolo di teatro-danza collettivo dal titolo Zwischen Welten – Incontro di mondi, che come di consueto verrà presentato alla fine della settimana: un’esperienza che metterà in luce sia i vari stili di danza sia la ricchezza di idee e la creatività del gruppo. Per chi è? Per tutte e tutti coloro tra i 9 e i 19 anni che abbiamo voglia di mettersi in gioco e di sperimentare con il movimento del corpo sul palco. Non è obbligatorio avere già frequentato corsi di danza. I numero di partecipanti è limitato a un massimo di 20, al fine di consentire un’esperienza personalizzata e una collaborazione tra tutti/e. Termine per l’iscrizione (fino ad esaurimento posti, posti limitati) La partecipazione sarà confermata con l’avvenuto pagamento della quota di iscrizione a favore di Collettivo Danza Alto Adige

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Formation
Lunedì, 13 Lug 2026
L'evento si tiene dal 13 Lug 2026 al 25 Lug 2026

Bolzano Danza - Tanz Bozen Un festival con due anime Da più di 40 anni la città di Bolzano nel mese di luglio si anima con appassionati di danza provenienti da tutta Italia, dall’area germanica, dal Lussemburgo, dalla Francia, dalla Svizzera e anche dagli USA che hanno l’opportunità di conoscere, studiare ed approfondire i vari stili della danza e di vedere le opere dei maggiori coreografi internazionali. I dati parlano chiaro: il numero dei frequentatori dei corsi è passato dai 96 iscritti del 1985 ai quasi 900 iscritti negli anni 2007 a 2012. Negli ultimi anni il numero di partecipanti si è assestato intorno a 750-800, mentre sono più di 400 i coreografi provenienti da 5 continenti del globo che si sono esibiti al festival nei vari luoghi che l’hanno caratterizzato negli anni. Grazie alla collaborazione tra Fondazione Haydn di Trento e Bolzano, ente organizzatore del settore performances, e Südtiroler Kulturinstitut, ente predisposto dal 2003 alla programmazione e al coordinamento dei corsi formativi in vari stili di danza e rivolti sia ad amatori che professionisti, la manifestazione ha segnato il passo verso un rapporto osmotico tra la pratica della danza e la sua fruizione culturale. In due settimane si terranno 80 corsi per adulti e 10 pacchetti Kids dedicati a bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni. 30 insegnanti prestigiosi di ballo provenienti da tutto il mondo e 8 musicisti trasformeranno Bolzano in una città danzante. I docenti di Bolzano Danza vengono selezionati soprattutto in virtù della loro preparazione a livello artistico e pedagogico. Nella programmazione dei corsi, pur garantendo una certa continuità, non si trascurano le esigenze di rinnovamento. Oltre agli insegnanti che da anni accompagnano il festival, ogni anno sono previste delle new entry che arricchiscono il programma con nuove proposte e nuovi stili di ballo. Ai vari livelli, non solo i progrediti, ma anche i principianti potranno seguire le lezioni dei professionisti della danza. Una grande parte dei corsi vengono supportati dalla musica dal vivo di straordinari musicisti. I punti di forza del programma dei workshop - La preparazione e la professionalità dei docenti - L’ampia gamma di stili di danza e gli allenamenti ispirati ai principi della salute e al mondo del benessere - L’apertura a 360° verso principianti e professionisti della danza - La musica dal vivo e gli eccellenti musicisti - Una gamma di corsi specificamente studiati per bambini - La cordialità che caratterizza il rapporto fra docenti e allievi - La città di Bolzano quale location accattivante per gli ospiti che arrivano dall’estero

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Art & Culture
Sabato, 11 Lug 2026 21:00

Attore poliedrico dallo stile personalissimo, che porta sia sul palco, che in televisione, che al cinema. A cominciare dal ruolo di ‘sceneggiatore’ nella serie cult Borise nel successivo film, oltre alla saga Smetto quando voglio. Al cinema è presente anche in Nessuno mi può giudicare, Moglie e marito,La profezia dell’armadillo e Figli. In teatro il lungo sodalizio Mattia Torre, da In mezzo al mare, passando per Gola e altri pezzi brevi, fino a Qui e ora, poi trasmessi in TV nel 2022. Dal 2020 è volto di Propaganda Live su La7, con i suoi seguitissimi monologhi scritti prima da Torre e poi da Makkox. Dal 2021 è tra i protagonisti della serie tv Sky Original A casa tutti bene di Gabriele Muccino. Bibliografia recente: Il (vero) problema di questo paese, Solferino, 2025 Modera: Francesca Merz La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell’inizio. Oltre tale orario, il posto sarà riassegnato.

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Music
Sabato, 11 Lug 2026 20:30

JOHANNES HÖHN MATTEO BODINI RAPHAEL REPETTO ROLAND MITTERER PROGRAMMA C. M. von Weber: aus „Der Freischütz“, Jägerchor W. A. Mozart: da/aus „Die Zauberflöte“ KV 620, arie scelte·verschiedene Arien G. Donizzetti: da/aus „L’elisir d’amore”, Una furtiva lagrima W. A. Mozart: da/aus „Le nozze di Figaro“, Se vuol ballare L. v. Beethoven: Largo appassionato G. Verdi: da/aus „I Masnadieri”, Preludio G. Goltermann: 2 morceaux, Andante religioso, Moderato J. Brahms: Fünf Walzer G. Gershwin: Summertime C. Gardel: Por una cabeza S. Joplin: The Entertainer

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Sport
Sabato, 11 Lug 2026 07:00

Skymarathon Catinaccio Sciliar – long, hard, fantastic Lo Skymarathon Catinaccio Sciliar attraversa uno dei paesaggi più spettacolari del Patrimonio Mondiale UNESCO Dolomiti. Da San Cipriano si sale lungo sentieri stretti, ghiaioni ripidi, creste panoramiche e passaggi d’alta montagna come il Passo Principe, a 2.630 metri. Tutti e tre i percorsi richiedono resistenza, passo sicuro e la voglia di superare i propri limiti. L’unione di salite lunghe e dure, tratti tecnici e viste grandiose rende questa gara un’esperienza indimenticabile. Chi partecipa vive le Dolomiti nella loro forma più intensa: selvagge, impegnative e semplicemente fantastiche. I percorsi: • 46 km | ca. 3.000 m D+ Il giro completo su Catinaccio e Sciliar: un percorso lungo e tecnico, con ripide salite, passaggi impegnativi e panorami d’alta quota mozzafiato. • 36 km | ca. 2.000 m D+ Un percorso più compatto attorno al Catinaccio. Sentieri vari, scorci rocciosi impressionanti e tutta l’atmosfera autentica delle Dolomiti. • 16 km | ca. 800 m D+ (nuovo dal 2026) La variante corta che attraversa la Val Ciamin. Veloce, ripida e intensa – perfetta per chi cerca un percorso breve ma comunque esigente.

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Mercoledì, 08 Lug 2026 20:30

„Quirky Nightclub Chronicles“ A metà tra un club e una sala da concerti Chiunque sia passato almeno una volta per la Königsplatz di Monaco di Baviera avrà notato l’Arcisstraße, la via che quindici anni fa ha dato il nome all’Arcis Saxophone Quartet. Oggi, ben oltre i confini della “città cosmopolita dal cuore grande”, il quartetto è considerato uno degli ensemble classici più attivi al mondo. Che si trovino sulla cima più alta dell’Ecuador, in mezzo al deserto dell’Arabia Saudita, su una scogliera nell’Atlantico americano o nelle sale gremite della Philharmonie di Monaco e Berlino, i quattro sassofonisti si sentono a casa ovunque portino la loro musica. Si dedicano alla musica con spirito sperimentale, talento artistico e curiosità senza limiti. Per l’Arcis Saxophone Quartet, la musica è un parco giochi infinito. Versatili come pochi, mantengono sempre il loro sound unico e inconfondibile. Il programma “Quirky Nightclub Chronicles” porta l’atmosfera dei locali notturni più alla moda nella sala da concerto: ritmi travolgenti, sonorità fresche e storie avvincenti che restano impresse. Il tutto, ovviamente, con l’inconfondibile tocco di Arcis: arrangiamenti originali, interpretazioni potenti e un pizzico di eccentricità che permette non solo di ascoltare la musica classica, ma di sentirla vibrare in tutto il corpo. Una serata a metà tra club e sala da concerto, con influenze di musica classica, minimal e rock che sorprende e conquista non solo gli amanti del genere, ma anche chi cerca un’esperienza musicale fuori dal comune. Claus Hierluksch: sassofono soprano Bernardo Pereira: sassofono contralto Sonia Tcherepanov: sassofono tenore Jure Knez: sassofono baritono

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Lunedì, 06 Lug 2026 20:30

„Hot fiddles from cool Finland“ Il folk che arriva dal nord Frigg, uno dei gruppi musicali finlandesi più affermati all’estero, si è guadagnato un posto di rilievo nella scena folk grazie a melodie travolgenti e gioiose e a una tecnica esecutiva impeccabile. Il nome della band, ispirato che rende omaggio alla dea nordica dell'amore e della fertilità, è legato a un genere unico: il "Nordgrass", che fonde il folk scandinavo con il bluegrass americano, conquistando il cuore il cuore degli appassionati di musica folk, world e classica. La band mette insieme i migliori musicisti folk finlandesi della loro generazione, tutti legati profondamente alla regione di Kaustinen, famosa per la tradizione violinistica inserita nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Formatisi alla prestigiosa Accademia Sibelius, hanno raggiunto una maturità e una perfezione artistica frutto di migliaia di concerti. L’energia e l’intesa tra violini, mandolino, chitarra e contrabbasso, unite a uno show vivace e coinvolgente, conquistano pubblico e stampa in tutto il mondo. Per loro, la musica folk è pura gioia di vivere e colonna sonora ideale per far ballare: i concerti dal vivo sono un vero uragano musicale! Alina Kivivuori: violino Esko Järvelä: violino Tero Hyväluoma: violino Petri Prauda: mandolino Topi Korhonen: chitarra Juho Kivivuori: contrabbasso

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Sport
Domenica, 05 Lug 2026 09:00-15:00 |

Sono 21,0975 i km della Mezza Maratona Alpe di Siusi, l’avvincente gara di corsa ad alta quota, che vede un massimo di 1000 atleti ed appassionati correre sui saliscendi dolomitici. Si tratta della 13° edizione di una entusiasmante sfida che negli anni precedenti ha visto tanti maratoneti e amanti dello sport raggiungere la regione dolomitica Alpe di Siusi, per vivere l’adrenalina della competizione. Lo scenario è davvero unico, inoltre il percorso si inerpica su un dislivello di 601 metri, raggiungendo i 2.200 metri nel suo punto più alto.

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Art & Culture
Sabato, 04 Lug 2026 21:00

Professor Manfred Spitzer ist ein deutscher Psychiater, Neurowissenschaftler und Autor. Als langjähriger Professor für Psychiatrie wurde er einem breiten Publikum durch seine verständlichen und zugleich fundierten Darstellungen der Hirnforschung bekannt. In Büchern und Vorträgen verbindet er wissenschaftliche Erkenntnisse mit aktuellen gesellschaftlichen Fragen. In seinem jüngsten Werk richtet er den Blick auf die möglichen Auswirkungen von Mikroplastik auf das menschliche Gehirn und diskutiert deren Bedeutung im Spannungsfeld von Umwelt, Gesundheit und Lebensweise. Moderation: Patrick Rina Auswahl Veröffentlichungen: Digitale Demenz. Wie wir uns und unsere Kinder um den Verstand bringen. Droemer Knaur, München 2012 Cyberkrank! Wie das digitalisierte Leben unsere Gesundheit ruiniert. Droemer Knaur, München 2015 Die Smartphone-Epidemie. Gefahren für Gesundheit, Bildung und Gesellschaft. Klett-Cotta, Stuttgart 2018 Plastik im Kopf. Wie Mikropartikel unser Gehirn zerstören: Auf den Spuren einer unterschätzten Bedrohung. Droemer Knaur 2026

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Music
Giovedì, 02 Lug 2026 23:30

Il trio guidato da Yann Joussein esplora la trance come esperienza fisica e sonora. Ritmi ripetitivi, vocalità sireniche, basso distorto e sintetizzatori ipnotici danno vita a un paesaggio musicale denso, sospeso e visionario. Tra frammenti melodici, pulsazioni elettroniche e suoni spettrali, i musicisti costruiscono una comunicazione libera e intuitiva, attraversando le loro architetture sonore con la sicurezza di improvvisatori esperti. Artists Luca Ventimiglia (FR) - synth, elec Olivia Scemama (FR) - b Yann Joussein (FR) - dr, comp

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Music
Giovedì, 02 Lug 2026 21:00

Il noto cantautore e multiinstrumentalista Francesco Gabbani ospite al Trento Summer Festival Prevendita biglietti: dal 5 marzo ore 12 in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Radio Dolomiti, Promoevent FRANCESCO GABBANI L’estate 2026 regala ai fan di Francesco Gabbani un evento straordinario: il celebre cantautore sarà protagonista di un concerto unico a Trento, portando sul palco tutta la sua energia contagiosa e una scaletta ricca dei brani che hanno segnato la sua carriera. Dalla vittoria tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2016 con Amen fino al trionfo tra i Big nel 2017 con Occidentali’s Karma, Gabbani ha conquistato il cuore del pubblico italiano e internazionale con canzoni che uniscono leggerezza, ironia e profondità emotiva. La sua abilità da polistrumentista e la capacità di creare spettacoli coinvolgenti rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile, capace di emozionare e far ballare allo stesso tempo. Il live a Trento sarà un’occasione imperdibile per rivivere i grandi successi e scoprire le hit più recenti. I fan potranno ascoltare dal vivo i brani che hanno definito la sua carriera, arricchiti da arrangiamenti speciali, in un’atmosfera unica che trasformerà Piazza Fiera in un vero palcoscenico di emozioni. Un evento che promette di essere memorabile, un momento di musica e passione da condividere insieme a uno degli artisti italiani più amati degli ultimi dieci anni.

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Theatre
Giovedì, 02 Lug 2026 21:00
L'evento si tiene dal 02 Lug 2026 al 20 Lug 2026

von Luis Zagler – Inszenierung: Torsten Schilling Ein glanzvolles Ereignis steht bevor: Die feierliche Enthüllung eines neuen Wahrzeichens der Stadt zieht Pressevertreter aus aller Welt an. Doch dann entfaltet sich vor der eindrucksvollen Kulisse oberhalb der Gärten von Schloss Trauttmansdorff ein Schauspiel, das in den eleganten Kostümen der Belle Époque Historisches mit brennenden Fragen unserer Zeit verbindet. Poetisch, humorvoll und überraschend aktuell greift das Stück in der Inszenierung von Torsten Schilling brennende Gesellschaftsthemen auf – spannend, berührend und visuell eindrucksvoll. Tausende Besucher haben die Serie der Uraufführungen der Meraner Festspiele bereits gesehen. „Das Schweigen der Stadt“ ist die neunte Uraufführung in Folge. Festspielbesucher parken gratis auf den oberen Parkplätzen der Gärten von Schloss Trauttmansdorff. Einlass ab 19:00 Uhr mit Gastronomie. Beginn der Vorstellung um 21:00 Uhr.

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Giovedì, 02 Lug 2026 21:00

Diasilla traduce il profondo legame con le montagne di Fiuminata in un intenso dialogo tra tradizione e sperimentazione. Il progetto marchigiano fa incontrare strumenti a fiato e frequenze modulate elettronicamente, melodie tramandate e sonorità contemporanee. Tra atmosfere ambient minimaliste e strutture incisive, nasce un'atmosfera densa che unisce natura e uomo in una prospettiva moderna. Un incontro stratificato tra silenzio ed energia. Artists Matteo Paggi (IT) - trb, elec Matteo Stella (IT) - elec, sound design

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Giovedì, 02 Lug 2026 21:00

Questa supergroup internazionale sfugge a ogni logica di categorizzazione. Texture elettroniche, spirito indie e disciplina classica si scontrano con l’energia cinetica della pista da ballo. Il quartetto fonde intense esplorazioni al sax, synth stratificati e groove trascinanti in un flusso sonoro travolgente. The Guardian ne sottolinea il suono audace, mentre Gilles Peterson definisce il risultato “assolutamente pazzesco”. Un manifesto attuale e vitale per il jazz di oggi. Artists Alex Hitchcock (UK) - sax Maria Chiara Argirò (IT) - p, synth Michelangelo Scandroglio (IT) - db Myele Manzanza (NZ) - dr

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Music
Giovedì, 02 Lug 2026 20:30

DAMIANO GRANDESSO sassofono soprano STEFANO PAPA sassofono contralto MASSIMILIANO GIRARDI sassofono tenore LIVIA FERRARA sassofono baritono PROGRAMMA METAMORPHOSIS Domenico Scarlatti, Sonate L. 439, L. 448, L. 232 Guillermo Lago, Ciudades -Montevideo -Addis Abeba -Sarajevo Maarten de Splenter, Milano Suite George Gershwin, Porgy and Bess Gioacchino Rossini, “Rossini per 4” Therry Escaich, Tango Virtuoso

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Music
Giovedì, 02 Lug 2026 18:00

Jazz contemporaneo come processo: quest’anno la Euregio Jazzwerkstatt è guidata dalla vocalist altoatesina Laura Zöschg, di base a Copenaghen. In una residency, Zöschg riunisce giovani musicisti e musiciste dell’Alto Adige, del Tirolo e del Trentino in un ensemble fuori dalle convenzioni. Tra libera improvvisazione e texture sperimentali, voce, fiati ed effetti cercano un’estetica capace di attraversare i confini. Un progetto che presenta la rete e lo scambio come ricerca sonora viva. Artists Laura Zöschg (IT) - voc, effects Chiara Chistè (IT) - voc Yvonne Moriel (AT) - sax, effects Ruth Goller (IT/UK) - b, voc Felix Nussbaumer (IT) - reed trumpet

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Mercoledì, 01 Lug 2026 21:00

Fiorella Mannoia a Trento come ospite del tanto atteso Trento Summer Festival Prevendita biglietti: da giovedí 5 marzo 2026 ore 12 in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti FIORELLA MANNOIA CANTA FABRIZIO E IVANO ANIME SALVE La cantante italiana Fiorella Mannoia invita nuovamente i suoi fan a un viaggio musicale unico. Con “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” interpreta le più belle canzoni di Fabrizio De André e Ivano Fossati in modo inconfondibile ed emozionante – un omaggio a due delle voci più grandi della storia della musica italiana. Un tour nell’anno del trentesimo anniversario La tournée coincide con il trentesimo anniversario di “Anime Salve”, l’ultimo lascito creativo di De André, pubblicato nel 1996 insieme a Fossati. Dai brani indimenticabili di questo album – premiato con la Targa Tenco – ai più grandi successi ormai fusi con il repertorio di Fiorella, fino a nuove interpretazioni dei capolavori di entrambi gli artisti: “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” è più di un concerto – è un omaggio sentito a un patrimonio artistico e culturale che ancora oggi emoziona generazioni di appassionati di musica. Una serata di emozioni, ricordi e magia musicale attende il pubblico.

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Mercoledì, 01 Lug 2026 21:00

CALAIDO (ex The Emanias Project) propone una visione audace della fusion, lasciandosi alle spalle i cliché più rigidi del jazz. Il quartetto costruisce invece un sound coinvolgente, fatto di energia elettronica e ritmi complessi. Sassofono, pianoforte, basso e batteria si intrecciano in un flusso sonoro potente e trascinante. Una musica che trasforma la ricerca artistica in puro groove, in cui l'energia del momento incontra un'intensità sonora moderna. Artists Hendrik Marin (DE) - sax Max Jansen (DE) - keys Simon Henschen (DE) - b, synth Elias Prell (DE) - dr

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Mercoledì, 01 Lug 2026 21:00

Giunto alla sua quarta edizione, questo formato ideato dal festival fa del numero cinque una costante estetica: programmato per cinque anni consecutivi e articolato ogni anno in una performance di cinque ore, il progetto rivela una propria natura trascendentale. Al Sudwerk del Ca’ de Bezzi, il quartetto guidato dal bassista Lukas Kranzelbinder lavora insieme a tre danzatrici e danzatori per raggiungere una sorta di estasi collettiva: un rituale d’improvvisazione impavido che celebra l’energia sociale del momento. Artists Delphine Joussein (FR) - fl, fx, voc Lukas Kranzelbinder (AT) - db, guembri Johannes Schleiermacher (DE) - tsax, fl Simon Popp (DE) - dr Ceren Oran (TR) - dancer Jaroslav Ondruš (CZ) - dancer Dante Murillo (AT/CO) - dancer

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Mercoledì, 01 Lug 2026 21:00

Nabou Claerhout concepisce il jazz come un’arte dello spazio. Tra rigore compositivo e un groove naturale, la trombonista belga guida il suo quartetto verso un’apertura audace. Insieme alla sua band, crea una trama collettiva in cui i contrasti non vengono forzati, ma crescono in modo organico. È una musica che esplora le superfici e dà peso al silenzio. Una dichiarazione profonda e, al tempo stesso, di grande leggerezza. Artists Nabou Claerhout (BE) - tbn Gijs Idema (NL) - guit Trui Amerlinck (BE) - db Daniel Jonkers (NL) - dr

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Music
Mercoledì, 01 Lug 2026 20:30

„Avanti Avanti“ Alpin Swing L’incontro di due virtuosi, l’unione delle loro forze creative: Diknu Schneeberger, chitarrista di gypsy jazz, e Christian Bakanic, ecclettico fisarmonicista. Protagonisti di spicco della scena musicale internazionale, insieme intraprendono un nuovo percorso caratterizzato dall'eccellenza tecnica e dalla creatività musicale. Inquadrarli in una categoria è impossibile! Schneeberger e Bakanic plasmano universi sonori distinti, in un campo di tensione tra il jazz gitano swingante, il groove balcanico infuocato, le melodie liriche e la forma compositiva della musica da camera, che prendono vita grazie alla loro spontaneità improvvisativa. Il loro album di debutto dal titolo “Avanti, avanti”, è sinonimo di una solida collaborazione sostenuta da Martin Heinzle al contrabbasso e Julian Wohlmuth alla chitarra ritmica. Con il suo frizzante "Alpin Swing", il quartetto incanta il pubblico sin dalle prime note. Nelle composizioni dei musicisti viennesi, emerge protagonista l'alternanza tra melodie orecchiabili e virtuosismo. Un mix ben riuscito di gypsy swing, jazz balcanico e nuova musica popolare fa vibrare il pubblico in un'atmosfera travolgente e al contempo delicata. Già dalle prime note è evidente: questo quartetto sa incantare il cuore e l'orecchio come pochi altri. Diknu Schneeberger: chitarra solista Christian Bakanic: fisarmonica Julian Wohlmuth: chitarra ritmica Martin Heinzle: contrabbasso

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Music
Mercoledì, 01 Lug 2026 20:00

Paggi/Grossi - Silent Movie Live Score In collaborazione con il Bolzano Film Festival Bozen, che quest'anno ha dedicato un focus alla Catalogna, lo sguardo si rivolge a questa importante collezione della Filmoteca de Catalunya. Al centro della rassegna ci sono le opere di registi amatoriali che, con i loro film, hanno segnato una tappa significativa nella storia del cinema catalano. Le pellicole riflettono i cambiamenti sociali del periodo tra le due guerre, tra la fine degli anni Venti e l'inizio degli anni Trenta, spaziando tra avanguardia, documentazione e sperimentazione. Matteo Paggi e Andrea Grossi riportano in vita questo spirito pionieristico con una colonna sonora che spazia tra jazz, improvvisazione e musica ambient. Artists Matteo Paggi (IT) - trb, elec Andrea Grossi (IT) - db, elec

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Music
Mercoledì, 01 Lug 2026 18:00

L’arpista Rafaëlle Rinaudo concepisce il suo strumento come un laboratorio di sperimentazione. Nel suo trio Spin & Spells, la compositrice fa interagire l’arpa elettrica con il ngoni dell’Africa occidentale e il sassofono. Ne nascono vortici densi e vitali, sospesi tra libera improvvisazione e primordiale energia rock: una danza trascendentale fatta di groove ipnotici e linee oniriche, insieme fisica e meditativa. Artists Raphael Quenehen (FR) - sax, perc Simon Winse (FR) - kamélé ngoni Rafaëlle Rinaudo (FR) - hp

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Music
Martedì, 30 Giu 2026 20:30

„Avanti Avanti“ Alpin Swing L’incontro di due virtuosi, l’unione delle loro forze creative: Diknu Schneeberger, chitarrista di gypsy jazz, e Christian Bakanic, ecclettico fisarmonicista. Protagonisti di spicco della scena musicale internazionale, insieme intraprendono un nuovo percorso caratterizzato dall'eccellenza tecnica e dalla creatività musicale. Inquadrarli in una categoria è impossibile! Schneeberger e Bakanic plasmano universi sonori distinti, in un campo di tensione tra il jazz gitano swingante, il groove balcanico infuocato, le melodie liriche e la forma compositiva della musica da camera, che prendono vita grazie alla loro spontaneità improvvisativa. Il loro album di debutto dal titolo “Avanti, avanti”, è sinonimo di una solida collaborazione sostenuta da Martin Heinzle al contrabbasso e Julian Wohlmuth alla chitarra ritmica. Con il suo frizzante "Alpin Swing", il quartetto incanta il pubblico sin dalle prime note. Nelle composizioni dei musicisti viennesi, emerge protagonista l'alternanza tra melodie orecchiabili e virtuosismo. Un mix ben riuscito di gypsy swing, jazz balcanico e nuova musica popolare fa vibrare il pubblico in un'atmosfera travolgente e al contempo delicata. Già dalle prime note è evidente: questo quartetto sa incantare il cuore e l'orecchio come pochi altri. Diknu Schneeberger: chitarra solista Christian Bakanic: fisarmonica Julian Wohlmuth: chitarra ritmica Martin Heinzle: contrabbasso

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Art & Culture
Domenica, 28 Giu 2026 21:00

Nata a Napoli, si è laureata in Lettere nel 1996 all’Università Federico II. Ha lavorato nell’editoria scolastica, per poi insegnare italiano e latino al liceo “De Carlo” di Giugliano in Campania. Ha tenuto anche un laboratorio di scrittura per i ragazzi dell'Istituto penale per minori dell'isola di Nisida. Scrive fin da bambina ed esordisce nel 2012 conLa ricetta del cuore in subbuglio(Salani Editore). Tra le sue opere ancheCyrano dal naso strano(2017) illustrato da Luca Dalisi. Collabora anche con varie testate giornalistiche: Corriere del Mezzogiorno, la Repubblica, La Stampa, L'Espresso. Dai suoi libri sono stati tratti film (Il treno dei bambini) e spettacoli teatrali (Oliva Denaro). Bibliografia recente: Tanta ancora Vita, Torino, Einaudi 2025 Grande meraviglia, Torino, Einaudi 2023 Oliva Denaro, Torino, Einaudi, 2021 Il treno dei bambini, Torino, Einaudi, 2019 Cyrano dal naso strano, Milano, Albe, 2017 Modera: Mauro Sperandio La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell’inizio. Oltre tale orario, il posto sarà riassegnato.

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Partyzone
Domenica, 28 Giu 2026 10:00

Con ricco programma di supporto all’insegna della fragola: intrattenimento musicale mattutino con la banda musicale di Martello seguito da musica leggera al pomeriggio e degustazione di varietà di fragole. Giochi e divertimento per i più piccoli sono garantiti durante l‘ open day nel campo minigolf e nella palestra d‘ arrampicata. Festeggiate la fragola durante questa festa un po’ diversa in Val Martello. HIGHLIGHT: Incoronazione della Regina delle Fragole dell‘Alto Adige seguita dal taglio della grande torta di fragole.

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Music
Sabato, 27 Giu 2026 21:00

La pop-rock band italiana arriva a Trento Suonano live in Piazza Fiera – al popolare Festival a Trento Da un’idea di Gaetano Curreri, cuore e anima degli Stadio, nasce Io Sono Le Mie Canzoni: uno spettacolo che racconta una vita di musica attraverso le canzoni che hanno segnato intere generazioni. Sul palco con lui Roberto Drovandi e Andrea Fornili, storici componenti degli Stadio e compagni di un percorso artistico lungo oltre quarant’anni. Io Sono Le Mie Canzoni è uno spettacolo emotivo, potente, pieno di energia. Prevendita biglietti: da giovedí 5 marzo 2026 ore 12 in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti

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Art & Culture
Sabato, 27 Giu 2026 21:00

AutorInnen in Meran - Claudia Michelsen liest Marlene Dietrich Sag mir, wo die Blumen sind… Claudia Michelsen liest Marlene Dietrich. Claudia Michelsen ist eine deutsche Schauspielerin mit langjähriger Erfahrung in Film, Fernsehen und Theater. In ihren Lesungen verbindet sie schauspielerische Präzision mit eindringlicher Erzählkraft. Für diese Veranstaltung liest sie aus der Biografie von Marlene Dietrich und zeichnet das vielschichtige Porträt einer außergewöhnlichen Frau: Filmikone und Diva, zugleich widersprüchlich, modern und kompromisslos. Die Lesung beleuchtet ein Leben zwischen Weltruhm und Selbstzweifel, zwischen gesellschaftlichen Konventionen und radikaler Eigenständigkeit – und eröffnet einen eindringlichen Zugang zu einer Persönlichkeit, die bis heute fasziniert. Auswahl biografischer Werke zu Marlene Dietrich: Dietrich, Marlene: Ich bin, Gott sei Dank, Berlinerin. Ullstein Verlag 1987 Riva, Maria: Meine Mutter Marlene. Bertelsmann 1992

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Music
Sabato, 27 Giu 2026 18:00

IVO CREPALDI violino ANDREA FERRONI violino ALEXANDER MONTEVERDE viola IVO BRIGADOI violoncello PROGRAMMA Ludus Quartet - Dr. David Gruber Nikos Betti: Arrangiamenti per quartetto d’archi Musica e astronomia in dialogo Gustav Holst - The Planets, Suite op. 32 Earth Moon Venus, the Bringer of Peace Mercury, the Winged Messenger Sun Jupiter, the Bringer of Jollity Saturn, the Bringer of Old Age Uranus, the Magician Neptune, the Mystic Mars, the Bringer of War Earth

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Formation
Sabato, 27 Giu 2026 10:30

La quotidianità si sente, appare, ha un sapore, un odore e un suono diversi per ciascuno di noi. La scrittura diaristica, la fotografia e il film sono modi per registrare ciò che vediamo, sentiamo e percepiamo, ed esprimere una visione personale attraverso ciò che scegliamo di mostrare o di omettere. Questo workshop esplora il rapporto tra testo e immagine attraverso un approccio diaristico, ispirandosi al lavoro di scrittori e artisti come Maggie Nelson, Anne Carson, Kate Zambreno, Teju Cole, Moyra Davey, Sophie Calle, Duane Michals e Nan Goldin. Attraverso letture, discussioni ed esercizi di scrittura basati sul diario, lavoreremo con la materia grezza delle nostre vite, esplorando come parole e immagini si intrecciano, coesistono e rispondono l’una all’altra. Il workshop è aperto a tuttə, sia a chi sta già lavorando a un progetto sia a chi è agli inizi. La sera si terrà un open mic organizzato da Sidewalk Bolzano e Zelig, con un’attenzione particolare a letture o proiezioni che combinano immagine e testo. Il workshop prende ispirazione da images evoke words evoke images, un progetto fotografico diaristico sviluppato da Nicole Fersko nel marzo 2020. Il progetto si é trasformato in una pubblicazione in collaborazione con Camilla Angolini. La pubblicazione vera presentata per la prima volta durante l’evento. Nicole Fersko è facilitatrice di scrittura e autrice di memoir, la cui pratica si concentra sulla scrittura diaristica e sulla fotografia analogica. Ha conseguito un Master in Creative Writing and Education presso Goldsmiths, University of London. Ha sviluppato una passione per la fotografia in camera oscura attraverso corsi presso l’International Center of Photography (ICP). Attraverso la sua pratica di scrittura e la ricerca pedagogica, ha condotto diversi workshop di scrittura creativa in istituzioni e spazi culturali a Londra, Trento e Bolzano. Attualmente lavora come mediatrice artistica presso Museion, dove ha co-creato Museion Ink, un programma che esplora l’arte attraverso la scrittura creativa. Nel 2018 ha fondato Sidewalk Trento e Sidewalk Bolzano, le prime comunità open mic a Trento e Bolzano – spazi aperti e multilingue in cui chiunque può condividere il proprio lavoro attraverso diverse forme artistiche. Luogo: Foto Forum Lingua (Open mic): italiano, tedesco, inglese Aperto a tutti i livelli di esperienza Quota del workshop: tessera annuale Foto Forum €15 Iscrizione: info@foto-forum.it, +39 366 904 3610

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Art & Culture
Venerdì, 26 Giu 2026 21:00

AutorInnen in Meran - Was kommt nach dem Patriarchat? Gertraud Klemm im Gespräch Gertraud Klemm ist eine österreichische Schriftstellerin und Essayistin. Nach einem Studium der Biologie arbeitete sie zunächst in der Forschung, bevor sie sich ganz dem Schreiben widmete. Mit ihren Romanen und Essays hat sie sich eine markante Stimme der Gegenwartsliteratur erarbeitet. Pointiert, scharf und oft mit feinem Humor beleuchtet sie gesellschaftliche Machtverhältnisse, Rollenbilder und feministische Fragestellungen. An diesem Abend spricht sie darüber, wie unsere Gesellschaft gerechter und freier gedacht werden kann – und welche Wege dorthin führen. Moderation: Julia Aufderklamm Auswahl Veröffentlichungen: Erbsenzählen. Literaturverlag Droschl 2017 Hippocampus. Kremayr & Scheriau 2019 Einzeller. Kremayr & Scheriau 2023 Abschied vom Phallozän. Matthes & Seitz Berlin 2022

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Music
Venerdì, 26 Giu 2026 20:30

Supersonic Drummers Artists Håkon Mjåset Johansen (NO) - dr Hans Hulbækmo (NO) - dr Gard Nilssen (NO) - dr Gard Nilssen’s Supersonic Orchestra Artists Eirik Hegdal (NO) - sax Per "Texas" Johansson (SE) - sax Kjetil Møster (NO) - sax Sissel Vera Pettersen (NO) - sax Maciej Obara (PL) - sax André Roligheten (NO) - sax Thomas Johansson (NO) - tr Goran Kajfes (SE) - tr Erik Johannessen (NO) - trb Guro Kvåle (NO) - trb Petter Eldh (SE) - db Ole Morten Vågan (NO) - db Ingebrigt Håker Flaten (NO) - db Håkon Mjåset Johansen (NO) - dr Hans Hulbækmo (NO) - dr Gard Nilssen (NO) - dr Jørgen Brenndhovd (NO) - sound

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Music
Venerdì, 26 Giu 2026
L'evento si tiene dal 26 Giu 2026 al 05 Lug 2026

Per i musicisti e i gruppi che partecipano al Südtirol Jazzfestival Alto Adige suonare non significa solo raggiungere ardite vette musicali, ma anche scalarle nel vero senso della parola, portandosi in spalla gli strumenti per dare vita a concerti d’alta quota in contesti paesaggistici straordinari. Ma è tutto il festival che ama arrampicarsi su vie ancora inesplorate, procedendo a tastoni su terreni accidentati con l’obiettivo dichiarato di scoprire nuovi paesaggi sonori. Scorrendo il cartellone del Südtirol Jazzfestival Alto Adige si capisce subito che i termini mainstream e auditorium sono in via d'estinzione. Qui dominano i contrasti e le simbiosi artistiche, le location che non ti aspetti e le sonorità inesplorate; qui gli aggettivi preferiti da musicisti e organizzatori sono: sconosciuto, inaudito e imprevedibile. Nel corso delle varie edizioni in Alto Adige ci hanno raggiunto centinaia di artisti - dai nomi più prestigiosi della scena internazionale ai giovani talenti arrivati da tutto il mondo. Il Südtirol Jazzfestival Alto Adige è nato nel lontano 1982 con il nome di “Jazz Summer”, per poi diventare qualche anno dopo “Jazz & Other”. Nelle prime edizioni i concerti si svolgevano solamente a Bolzano, poi man mano il Festival ha invaso tutti gli angoli dell’Alto Adige arrivando persino a uscire dai confini provinciali. Qui la premiere non è l’eccezione ma la regola: tantissimi progetti artistici infatti vedono la luce in Alto Adige e spesso sono destinati, per composizione e location, a rimanere eventi irripetibili. Durante il Festival un’intera regione si trasforma in palcoscenico, e la musica jazz diventa parte integrante del paesaggio. Le note risuonano nelle città e nelle valli, in montagna e in pianura, in riva a fiumi e laghi, in piazze e strade, parchi e castelli, alberghi e stabilimenti industriali. Ambienti urbani e rurali, pareti rocciose e malghe, eccellenze culinarie e musiche accattivanti fanno della kermesse altoatesina un evento unico. Il Südtirol Jazzfestival Alto Adige inizia, come da tradizione, l’ultimo venerdì di giugno per concludersi la prima domenica di luglio. Qualche numero significativo: 10 giornate di festival, più di 50 concerti, oltre 30 diverse location, più di 150 artiste e artisti provenienti da tutti gli angoli del pianeta.

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Music
Mercoledì, 24 Giu 2026 20:30

„NAU“ Musica popolare in nuove sfumature sonore Fisarmonica stiriana, violino, chitarra e tuba: i quattro talentuosi musicisti dei Maxjoseph intrecciano con raffinata maestria cameristica un tessuto musicale vivace, con un’eleganza e una leggerezza sorprendenti per un contesto di musica popolare. Nelle improvvisazioni emerge il jazz, nell’intesa perfetta si avverte la formazione classica e, nei tanti echi, si intravede l’ampio orizzonte di quattro cittadini del mondo. La musica dei Maxjoseph non è solo una sintesi tra colto e popolare, antico e moderno, musica folk e musica classica: è un chiaro invito a un dialogo in cui i confini sfumano durante il quale però si rimane radicati e legati alla propria terra d'origine. "NAU" è il titolo dell'ultimo album e del programma della band: una musica di cui si sentiva la mancanza non solo in Baviera, ma ben oltre i suoi confini. Un sound leggero e seducente, ricco di idee straordinarie e innovative che rompe gli stereotipi e reinventa la musica popolare in chiave completamente nuova. Georg Unterholzner: chitarra Andreas Winkler: fisarmonica Nathanael Turban: violino Florian Mayrhofer: Tuba

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Music
Lunedì, 22 Giu 2026 20:30

„Crossroads“ Fiati scintillanti "La serenità tirolese incontra il temperamento italiano": questo è probabilmente il modo migliore per descrivere i Bozen Brass, uno degli ensemble di ottoni più creativi e versatili del panorama locale. In 35 anni, il quintetto classico di ottoni si è trasformato in una formazione di sei elementi, il cui sound inconfondibile è stato arricchito per anni dalla voce e dall'uso di vari strumenti non-ottoni. I concerti dei Bozen Brass non seguono un’unica direzione: sono stilisticamente aperti, variopinti e ricchi di prospettive sorprendenti. Con il programma “Crossroads”, l’ensemble conduce verso quei punti di incontro musicali in cui la musica classica incrocia il jazz, l’Oberkrainer si imbatte nei groove contemporanei e il tradizionale si intreccia con l’inaspettato. “Crossroads” punta volutamente sui contrasti e sull’incontro: la raffinata eleganza del linguaggio sonoro classico, la libertà e il respiro del jazz, il radicamento della musica popolare e l’energia tipica dei Bozen Brass. Ogni brano sviluppa un suo profilo. La drammaturgia d’insieme dà vita a un viaggio attraverso spazi musicali diversi. Anton Ludwig Wilhalm: tromba Robert Neumair: tromba, fisarmonica, arrangiamenti Martin Psaier: trombone Manuel Goller: tromba, flicorno basso Benjamin Premstaller: corno Michael Engl: Tuba

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Sport
Domenica, 21 Giu 2026 08:00

"A run through magical nature" MOUNTAIN TRAIL - 17,7 KM / 950 M Ti piace correre e vorresti per una volta competere con gli altri? Il Ratschings Mountain Trail è un evento podistico per tutti. Con una lunghezza di 17,7 chilometri e un dislivello di 950 metri, il percorso può essere affrontato da tutti gli atleti ragionevolmente preparati. Anche tu puoi partecipare! MOUNTAIN TRAIL STAFFEL - 8 KM / 9,7 KM Sei un giocatore di squadra a cui piace correre in gruppo? Naturalmente c’è anche la possibilità di completare la distanza del Ratschings Mountain Trail come staffetta di due persone. Preparatevi insieme e partecipate come una squadra! SKY TRAIL - 27,0 KM / 1.610 M Se cercate una sfida, il Ratschings Sky Trail è quello che fa per voi. Il Ratschings Sky Trail è lungo 27 chilometri e comporta non solo 1610 metri di salita e 1050 metri di discesa, ma anche l’attraversamento del passo Jaufen.

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Music
Sabato, 20 Giu 2026 15:00-23:00 |

Electric music for all generations Go electric! Per la prima volta, Castel Mareccio sarà la cornice di un’edizione speciale delle FESTEmusicali interamente dedicata alla musica elettronica. L’evento invita gli appassionati di tutte le età a trascorrere una giornata e una serata tra le affascinanti mura del castello. Il programma avrà inizio nel pomeriggio con musica elettronica nel cortile interno e l’allestimento di vari stand nell’area esterna. La sera, “I Piccioni” terranno un concerto in piedi, invitando il pubblico a ballare e cantare insieme sulle note della loro musica folk. La serata si concluderà con l'esibizione di “tāʾômâ”, musicista che unisce musica elettronica e didgeridoo dal vivo. Ingresso libero programma: ore 15-17: DJ Rumble Quartett ore 17-18.30: VEROVASKO (DJ) ore 19-20.30: I Piccioni ore 21-22.30: tāʾômâ

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Sport
Sabato, 20 Giu 2026 09:00-15:00 |

I passi dolomitici come li vorresti sempre. Un giorno di festa lungo i passi che hanno fatto la storia del ciclismo. Tra Valparola, Falzarego e Campolongo, questa giornata di autentica gioia celebra chi ama pedalare senza l’assillo del traffico motorizzato. Una manifestazione ciclistica non competitiva, ad accesso gratuito e adatta a ciclisti di ogni livello lungo le strade che collegano le valli ladine dell’Alta Badia, Livinallongo e Ampezzo. In bici da corsa, mountain bike, e-bike, tandem, velocipidi d’epoca e biciclette con carrello porta-bimbi, ognuno è libero di pedalare come vuole e in santa pace. Un sabato speciale, su e giù per i passi dolomitici! Si può chiedere di più? Il Dolomites Bike Day è un evento non competitivo, gratuito e con libero accesso a tutti i ciclisti di ogni livello. Dalle ore 09:00 alle ore 15:00, i passi Campolongo, Falzarego e Valparola saranno chiusi al traffico e così riservati agli amanti delle due ruote. Un anello di 51 km che ognuno può scegliere come fare, in base a condizione e capacità. Il senso di marcia consigliato è quello antiorario, e nonostante la chiusura delle strade, si raccomanda di prestare attenzione alle regole del codice della strada al fine di godere in totale sicurezza dell’evento.

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Music
Venerdì, 19 Giu 2026 18:00

Alvaro Soler live a Glorenza – atmosfera estiva garantita! Alvaro Soler porterà vibrazioni mediterranee tra le storiche mura di Glorenza, con successi come „El mismo sol“, „Sofía“ e „La cintura“. Preparati a tanta energia positiva, ritmi coinvolgenti e una vera atmosfera estiva! I biglietti sono disponibili online su www.venosta-festival.com (I bambini fino a 12 anni possono partecipare solo accompagnati da un adulto.) I biglietti non sono nominali e non sono rimborsabili! Dopo eventi di spicco come Herbert Pixner & The Italo Connection, Beatrice Egli e LaBrassBanda, ci attende un altro appuntamento imperdibile. Le associazioni del Comitato dei Portici di Glorenza offriranno specialità regionali, accompagnate da un programma collaterale vario e interessante. Partecipa anche tu e vivi una serata estiva indimenticabile!

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Art & Culture
Venerdì, 19 Giu 2026 18:00

Moderato da Elisabeth Tauber In collaborazione con unibz, Scripps College Made Ground è un compendio del lavoro site-specific delle artiste Shona Kitchen e Aly Ogasian su “Grey Island”, un’isola artificiale condivisa dal Kennedy Space Center della NASA e dal Merritt Island National Wildlife Refuge. Collocato tra il progressivo venir meno dell’ottimismo della corsa allo spazio e le attuali incertezze climatiche e politiche, il progetto riflette sui paesaggi artificiali modellati da storie stratificate e spesso contraddittorie. Mescolando momenti di assurdità a un senso di speranza discreta, Made Ground prende in considerazione la persistenza della vita in un mondo sempre più fragile. NO WAY BACK – Prelude di Damian White Il cambiamento climatico sembra richiedere che ci adattiamo alla prospettiva di mondi socio-ecologici segnati da una quasi permanente instabilità. Le strategie di mitigazione e adattamento climatico, come osserva Cameron Tonkinwise, dovranno essere iterative e continue, da ripensare ancora e ancora. Con ogni aumento progressivo della temperatura globale, ci troviamo proiettati in mondi ibridi e perturbanti e in dinamiche instabili e in continuo mutamento, per le quali disponiamo di poche mappe di orientamento. Una risposta a questa situazione, da parte della classe globale dei miliardari, è seguire Elon Musk e prepararsi a costruire un Elysium su Marte. Le artiste e “sci-art cosmonauts” Ogasian e Kitchen propongono invece un’altra via: invece di prepararsi ad abbandonare la nave, suggeriscono di restare e di concentrare le nostre energie tra scienza e arte nel mappare e archiviare i nuovi spazi perturbanti e i paesaggi alieni che emergono ai margini dell’Antropocene. Shona Kitchen & Aly Ogasian Come duo collaborativo, la loro pratica è basata sulla ricerca ed è spesso site-specific. I progetti più recenti offrono una nuova prospettiva sulle nozioni di esplorazione e spedizione nel XXI secolo. I loro metodi di indagine rivelano una sottile ironia: osservano il mondo con curiosità, utilizzando processi di scoperta che appaiono al contempo assurdi e ironici. Il loro obiettivo è rendere visibili nuovi territori micro e macroscopici, far emergere storie nascoste e riportare alla luce conoscenze dimenticate. Libro: Shona Kitchen e Aly Ogasian Testi: Charlie Hailey, Damian White e le artiste Progetto grafico: Ji Kim Pubblicato da Krisis Publishing Luogo (Book Launch): Foto Forum Lingua: inglese

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Music
Giovedì, 18 Giu 2026 20:30

LAURA COCCO tromba SOFIA ADINOLFI pianoforte PROGRAMMA Alexander Goedicke (1877-1957): Concert Etude Arthur Honegger (1892-1955): Intrada H 193 Robert Schumann (1810-1856): da/aus Davidsbündlertänze 1. Lebhaft 2. Innig 3. Mit Humor Francois Rauber (1933-2003): Concerto En 4 Mouvements Johannes Brahms (1833-1897): da/aus Klavierstücke Op.118 Intermezzo N.2 in la maggiore- in a dur Henri Tomasi (1901-1971): Triptyque E. Satie (1866-1925): Gymnopedie N. 3 Thorvald Hansen (1847-1915): Sonata for cornet and piano Op. 18 Maurice Ravel (1875-1937): da valses nobles et sentimentales N.1, Modéré N.3 Modéré

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Partyzone
Giovedì, 18 Giu 2026 18:00

Beats, performance e arte al Summer at NOI: cinque serate estive, cinque collettivi culturali. Aperto a tutti, ingresso libero. Il 18 giugno, il collettivo culturale Zeitgeist porta in Piazza la cultura elettronica underground e le performance dal vivo: nasce così uno spazio ibrido in cui musica, movimento e universi visivi si intrecciano in un’esperienza immersiva e piena di energia. DJ set fluidi e suoni sperimentali si mescolano a canzoni dal vivo, mentre la fittizia maratona ciclistica “Il giro” intreccia acrobazia e commedia. Le immagini di Moons of Mercury e gli impulsi di PERFAS arricchiscono la serata con prospettive artistiche e sociali. Tra luci, proiezioni e un design di ispirazione industriale, la cultura elettronica diventa fisicamente percepibile – oltre che musica da ascoltare. In caso di pioggia, la natura ringrazierà – e noi troveremo un altro giorno per ballare insieme!

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Music
Mercoledì, 17 Giu 2026 20:30

„The voice is boundless“ Il sestetto vocale finlandese Rajaton ha sviluppato uno stile unico, non convenzionale, contemporaneo e fresco. I vocalist provengono da ambiti musicali molto diversi, dalla musica antica e classica, ma anche dal jazz, dal folk, dal pop e dal rock. Ogni membro del gruppo esprime le sue preferenze musicali e le sue idee mettendo in luce le sue doti solistiche. Il loro stile avvincente accende l'entusiasmo e conquista il pubblico non appena entrano in scena. In finlandese “rajaton” significa “illimitato”, un aggettivo che non potrebbe descrivere meglio lo stile del sestetto. Il programma “The voice is boundless” offre una panoramica della straordinaria versatilità del gruppo con brani basati su melodie popolari finlandesi, leggende, poesie e arrangiamenti di successi pop. Spesso Rajaton imita una serie di strumenti facendo risuonare ritmi di polka o tango in arrangiamenti e composizioni vivaci e divertenti. Il travolgente “funk finlandese” e i groove rilassati si alternano a sonorità elegiache dalla forza innica. Nel programma trovano spazio classici come il loro grande successo Butterfly di Mia Makaroff, brani a cappella dei Cure o dei Queen, composizioni e arrangiamenti vecchi e nuovi dei membri della formazione. Essi Wuorela: soprano Aili Ikonen: soprano Soila Sariola: contralto Antti Annola: tenore Ahti Paunu: baritono Jussi Chydenius: basso

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Partyzone
Mercoledì, 17 Giu 2026
L'evento si tiene dal 17 Giu 2026 al 20 Giu 2026

Il più grande festival folk dell'Alto Adige Quando Philipp Burger dei Frei.Wild chiama per l'Alpen Flair, si presentano tutti. Famose star della musica rock, metal, punk e pop. Circa 50.000 visitatori provenienti da tutto il mondo si riuniscono al più grande festival folk dell'Alto Adige. Atmosfera rilassata e informale, star della musica sul palco e persone simpatiche che si uniscono per formare una grande festa in famiglia: questo mega evento è un must non solo per i fan dei Frei.Wild. L'Alpen Flair Festival inizia con il party di warm-up nel centro del paese di Naz. E poi ci si scatena nell'ex area Nato di Naz destinata all’evento. Per informazioni e biglietti, andate sul sito www.alpen-flair.com

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Art & Culture
Martedì, 16 Giu 2026 18:00

Fotografie im Spannungsfeld zwischen Forschung und künstlerischer Praxis Der Vortrag von Gregor Sailer bietet Einblicke in sein fotografisches Werk, das künstlerisches Schaffen an den Randzonen menschlicher Zivilisation mit wissenschaftlicher Forschung und investigativer Praxis verbindet. Der Künstler interessiert sich für die Veränderung von Landschaft durch den Menschen sowie die politischen, militärischen und wirtschaftlichen Implikationen von Architektur. Im Mittelpunkt steht die Frage nach der Verbindung von Bildproduktion, wissenschaftlicher Untersuchung und architektonischem Kontext. Die Arbeiten verlangen monatelange Recherchearbeit und Aufenthalte unter extremen Bedingungen. Die konzeptuelle Vorbereitung der Projekte, der Umgang mit strukturellen und politischen Barrieren sowie Strategien zu deren Überwindung werden anhand seiner beiden aktuellsten Langzeitprojekte Cockaigne und The Polar Silk Road vorgestellt. Cockaigne setzt sich mit der globalen zukünftigen Nahrungsmittelproduktion auseinander – eine Reise durch Sci-Fi-Welten und dystopische Landschaften. The Polar Silk Road beleuchtet die gegenwärtigen geopolitischen und wirtschaftlichen Entwicklungen rund um den Nordpol. Somit reflektiert Gregor Sailer auch die Positionierung seiner Arbeit im Spannungsfeld zwischen künstlerischer Fotografie und dokumentarischer Praxis, zwischen Bildkonstruktion und kritischer Analyse. Seine Projekte eröffnen zugleich neue Perspektiven auf komplexe globale Zusammenhänge und die Rolle der Fotografie als analytisches Werkzeug. Gregor Sailer wurde 1980 in Schwaz in Tirol geboren. Seine Werke wurden mit zahlreichen Preisen ausgezeichnet und in nationalen sowie internationalen Solo- und Gruppenausstellungen gezeigt – unter anderem in New York, London, Arles, Mailand, Wien, Genf, Barcelona, Prag, Tiflis, Berlin und Budapest. Viele seiner Foto-Serien wurden als Fotobücher veröffentlicht, zuletzt Cockaigne, The Polar Silk Road, The Potemkin Village und Unseen Places. Gregor Sailer lebt und arbeitet in Tirol.

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Exhibitions
Martedì, 16 Giu 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 16 Giu 2026 al 07 Nov 2026

Arte contemporanea nello spazio pubblico / Evento culturale con aspetti inclusivi La Triennale di Chiusa 2026 è un evento artistico e culturale di cinque mesi, aperto al pubblico, che espone opere d'arte contemporanea negli spazi pubblici del Comune di Chiusa. Nel concetto espositivo sono coinvolti complessivamente cinque luoghi dello spazio pubblico e il Museo Civico di Chiusa. Spazio pubblico Cinque artisti principali Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler espongono all’esterno. Ogni artista realizza un'opera indipendente e specifica per un luogo scelto nell’ambito del territorio comunale. Museo Civico Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher presentano al Museo Civico le loro opere interdisciplinari di pittura, scultura, performance, poesia e musica. “Una boccata d'arte” Inaugurazione: 10.6.2026 La Triennale è completata dal progetto "Una boccata d'arte", un'iniziativa nazionale promossa dall'associazione "I Borghi più belli d'Italia", di cui fa parte anche Chiusa. In questo contesto, l'artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996) — il cui lavoro, a metà tra scultura, performance e disegno, esplora il rapporto tra immaginazione e spazio pubblico — animerà anch'egli lo spazio pubblico del centro storico.

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Theatre
Lunedì, 15 Giu 2026 20:00-23:00 |

All'inizio di giugno, a Merano - e Tirolo - si tiene uno dei festival d'arte di strada più innovativi d'Italia. Da anni, Asfaltart è un appuntamento fisso nel calendario degli eventi estivi, atteso con uguale entusiasmo da abitanti del luogo e turisti. Non lasciatevi sfuggire l'opportunità di vedere all'opera al parco Burglehen funamboli, acrobati, musicisti e altri eccezionali artisti. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà presso la Casa di Cultura.

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Partyzone
Sabato, 13 Giu 2026 20:30

Inaugurazione Terrazza Club85 & Green Energym Wellness & Fitness Center L’estate è finalmente alle porte e siamo felici di presentarti una nuova collaborazione tra Green Energym Wellness & Fitness Center e Club85, pensata per unire benessere, divertimento e socialità in un’unica esperienza. Per inaugurare questa partnership, ti invitiamo ufficialmente all’evento: INAUGURAZIONE TERRAZZA CLUB85 & Green Energym Wellness & Fitness Center Sarà una serata esclusiva dove l’atmosfera wellness incontrerà l’energia della musica, sotto il cielo estivo di Bolzano. LA TUA PREVENDITA: I posti per la serata inaugurale sono limitati e la richiesta è già molto alta. Acquistando la prevendita in anticipo avrai: - Coupon per la GRIGLIATA delle ore 22:00 - 1 Drink incluso - Ingresso garantito (evitando il rischio del sold out) - Accesso prioritario alla serata Le prevendite sono già disponibili al prezzo di Soli 20€ presso la reception di Green Energym Wellness & Fitness Center, in Via Galvani 3. Passa a trovarci dopo il tuo allenamento e assicurati il tuo accesso alla festa che darà ufficialmente il via all’estate 2026. Non fartela raccontare… viviamola insieme! Ti aspettiamo in terrazza!

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Art & Culture
Sabato, 13 Giu 2026 15:00

Arte contemporanea nello spazio pubblico / Evento culturale con aspetti inclusivi La Triennale di Chiusa 2026 è un evento artistico e culturale di cinque mesi, aperto al pubblico, che espone opere d'arte contemporanea negli spazi pubblici del Comune di Chiusa. Nel concetto espositivo sono coinvolti complessivamente cinque luoghi dello spazio pubblico e il Museo Civico di Chiusa. Spazio pubblico Cinque artisti principali Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler espongono all’esterno. Ogni artista realizza un'opera indipendente e specifica per un luogo scelto nell’ambito del territorio comunale. Museo Civico Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher presentano al Museo Civico le loro opere interdisciplinari di pittura, scultura, performance, poesia e musica. “Una boccata d'arte” Inaugurazione: 10.6.2026 La Triennale è completata dal progetto "Una boccata d'arte", un'iniziativa nazionale promossa dall'associazione "I Borghi più belli d'Italia", di cui fa parte anche Chiusa. In questo contesto, l'artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996) — il cui lavoro, a metà tra scultura, performance e disegno, esplora il rapporto tra immaginazione e spazio pubblico — animerà anch'egli lo spazio pubblico del centro storico.

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Exhibitions
Sabato, 13 Giu 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 13 Giu 2026 al 01 Nov 2026

Credits A cura di Daniela Ferrari Per “citazione” si intende la ripresa di elementi già esistenti: temi, immagini o idee che tornano in opere diverse, dalla letteratura al cinema fino all’arte. In questo senso, tutta la storia dell’arte può essere vista come un continuo dialogo con il passato, fatto di richiami, reinterpretazioni e omaggi. A partire dalle raffigurazioni più antiche, le fonti primigenie, si inanellano una serie di rimandi e dialoghi serrati, talvolta con variazioni significative, talvolta con più o meno dichiarati o celati riferimenti. Attraverso otto sezioni, il percorso esplora questo meccanismo di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi. Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente. La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol. Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.

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Sport
Sabato, 13 Giu 2026 07:10

Gli atleti sempre alla ricerca di una nuova sfida possono già segnare in rosso sul calendario il 13 giugno 2026: la HERO Südtirol Dolomites a Selva di Val Gardena è considerata una delle maratone di mountain bike più dure al mondo. L’evento rappresenta un appuntamento di assoluto rilievo, capace di unire professionisti internazionali e biker amatoriali su percorsi estremamente impegnativi nel cuore delle Dolomiti, tutti accomunati dalla stessa sfida: conquistare la HERO.

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Partyzone
Sabato, 13 Giu 2026
L'evento si tiene dal 13 Giu 2026 al 14 Giu 2026

La Casa della Solidarietà (CdS) di Bressanone invita il 13 e 14 giugno 2026, sotto il motto “Make Hope Loud!”, al Zugluftfest – un festival solidale aperto, colorato e pensato come beneficio per visitatori e visitatrici di tutte le età. Si festeggia davanti alla Jakob-Steiner-Haus a Millan, dove musica, gastronomia, creatività e incontro creano un’atmosfera viva e variegata. Il Zugluftfest rappresenta ogni anno un momento speciale per l’CdS. Il lavoro con persone in situazioni di difficoltà si compone di molti piccoli passi, spesso invisibili; progressi decisivi e momenti di svolta restano per lo più sullo sfondo. Il Zugluftfest è un’occasione per fermarsi e festeggiare insieme: rendere visibile la gioia dell’impegno verso gli altri e l’impegno per una società più solidale. Invita persone da Bressanone e oltre a vivere una convivenza rispettosa e a portare nella società il sentimento di autoefficacia e di felicità che nasce dall’impegno attivo, soprattutto in tempi di crisi. Entrate a scopo benefico Da oltre 20 anni il Zugluftfest riunisce persone di origini diverse. Tutte le entrate sono destinate al lavoro sociale dell’HdS, che dalla sua fondazione ha accompagnato e sostenuto più di 1.600 persone in situazioni di difficoltà. Il programma Sono attese 12 live band di diversi generi musicali, cucina interculturale, un variegato programma per bambini e momenti culturali per grandi e piccoli. SATURDAY 13.06.2026 Music starts at 17:00 MAIN STAGE - Jimi Henndreck – Progressiv psychedelische Stubnmusig - ANGER – Alternative/Indie - CLUB99 – Ska, Rocksteady - Rebel Musig – Mundart Reggae & Ska SMALL STAGE - DanDeLion – Rock,Reggae,Folk - Kiuppo & Athomos – Dub/Reggae/Soundsystem - Wicked and Bonny’s Echo Syndicate – Dub other Highlights - 15:00 Hula-Hoop-Workshop con Evelyn Fink - 15:00 –18:00 Postazione Festival Styling: tatuaggi all’henné e glitter SUNDAY 14.06.2026 MAIN STAGE - Janka – Indie - Peppi und die Haislraggler – Mundart Toilet Pop - TurboTrööT – Balkanian Punkjazz SMALL STAGE - Gasubi – Ladinische Ursprungsmusik - Ben Schlesier – Acoustic Folk Rock other Highlights - 10:00 Morning Yoga Flow con Renate Breitenberger - dalle 10:00 Laboratori creativi con Verein Faunus - 14:00 spettacolo di magia “simsalaBUM” - 14:30 – 15:30 Jodel-Workshop presso la CdS - 16:00 ImproTheater del TPZ Brixen - 15:00 – 18:00 Truccabimbi con Lisa & Lena del VKE Forum di incontri Il Zugluftfest si propone come spazio di scambio, diversità e umanità vissuta. Qui persone, storie e culture si incontrano in modo aperto, rispettoso e alla pari. Focus sulla sostenibilità Anche nel 2026 il festival punta sulla sostenibilità: - arrivo con mezzi pubblici o in bicicletta - rinuncia alla plastica monouso - utilizzo di prodotti regionali e del commercio equo Un ricordo di Luis Lintner Il Zugluftfest è anche un momento di memoria dedicato a Luis Lintner, il cui impegno per la giustizia sociale continua a ispirare – e allo stesso tempo uno sguardo verso il futuro: una società in cui la solidarietà è vissuta concretamente. Il Zugluftfest 2026: festeggiare insieme, aiutare e far risuonare la speranza.

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Music
Venerdì, 12 Giu 2026 20:30

Ricostruzione di un antico servizio religioso serale barocco Ensemble vita & anima | Peter Waldner | Jacob Lawrence & Jakob Pilgram | Tenore La chiesa parrocchiale di Lana di Sotto diventa luogo d’incontro tra storia, spiritualità e musica. Il concerto “Vespro della Beata Vergine” propone la ricostruzione di un vespro del primo barocco, offrendo al pubblico l’esperienza sonora di una celebrazione musicale del XVII secolo. Protagonista della serata è l’ensemble vita & anima, fondato e diretto dal cembalista e organista Peter Waldner. Originario di Malles in Val Venosta, Waldner è uno dei più apprezzati interpreti della musica antica dell’area alpina. Dopo gli studi di musicologia e germanistica a Innsbruck e la formazione musicale al Conservatorio del Tirolo, ha approfondito la prassi esecutiva storica con maestri come Gustav Leonhardt e William Christie, oltre che alla Schola Cantorum Basiliensis. Da molti anni è attivo come concertista a livello internazionale e come docente di cembalo, organo e basso continuo al Conservatorio del Tirolo e al Mozarteum di Innsbruck. Le sue registrazioni discografiche e radiofoniche documentano una lunga attività artistica; le incisioni Orgellandschaft Ritten I & II sono state premiate con il prestigioso Pasticcio-Preis di Ö1. Accanto all’ensemble si esibiscono due tenori di grande esperienza nella musica antica: Jacob Lawrence e Jakob Pilgram. Jacob Lawrence, originario di Melbourne e oggi residente a Basilea, collabora regolarmente con importanti ensemble europei di musica antica ed è stato selezionato per il prestigioso programma Le Jardin des Voix di Les Arts Florissants. Il suo repertorio comprende opere di Monteverdi, Purcell, Händel e Haydn. Il tenore basilese Jakob Pilgram affianca alla carriera concertistica un’intensa attività didattica e progettuale. Insegna canto e dirige ensemble vocali, oltre a curare festival dedicati alla musica vocale e da camera. Il programma del concerto ricrea la struttura di un vespro mariano barocco, dove canto, strumenti e spazio sacro si intrecciano in un’unica esperienza musicale. Nella suggestiva atmosfera della chiesa di Lana di Sotto prende vita una musica che unisce ricerca storica, espressività e spiritualità. Un appuntamento speciale per chi desidera scoprire la bellezza della musica antica e lasciarsi coinvolgere dal fascino delle sonorità barocche.

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Others
Venerdì, 12 Giu 2026 17:00-23:59 |

Venerdì 12 giugno sotto le volte imponenti delle cantine in occasione della Notte delle Cantine, la zona si popola di innumerevoli appassionati del vino. Il trasferimento alle cantine è affidato ad un servizio navetta. Il biglietto per il servizio di bus navetta è acquistabile presso gli Infopoint e sul bus stesso a 10€.

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Partyzone
Venerdì, 12 Giu 2026 16:00-
L'evento si tiene dal 12 Giu 2026 al 13 Giu 2026

Il Kastelruther Spatzen Open Air raggiunge a giugno 2026 la sua 29ª edizione. Migliaia di fan vengono a Siusi allo Sciliar per godersi il meraviglioso scenario all’aperto e per vedere i Spatzen dal vivo. Da oltre 35 anni, il gruppo di musica popolare di maggior successo dell’Alto Adige e uno dei più importanti nel mondo di lingua tedesca si esibisce sul grande palco – il Kastelruther Spatzen Open Air, insieme al Spatzen-Fest e al concerto di Natale, è uno dei tre appuntamenti fissi dell’anno da non perdere.

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Exhibitions
Venerdì, 12 Giu 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30

Dedico questa mostra a mio padre, scomparso nel 2019. Fin da bambina lo ascoltavo suonare il flicorno, mentre si esercitava su melodie tratte da celebri ouverture: quelle sonorità e quelle sequenze di note risuonano in me ancora oggi. Realizzo i miei quadri come fossero composizioni musicali, intrecciando allegria, ironia, ritmo e colpi di scena inattesi. Che si tratti di malinconie delicate o di capriole sfrenate, ogni emozione trova spazio nella mia pittura, esaltata dalla ricchezza dei colori e dalla luminosità del vetro. Così come le ouverture introducono l’atmosfera di un’opera musicale, le mie pitture su vetro vogliono essere un preludio alla reazione emotiva dell’osservatore. Nata nel 1957 a Brunico, dove vive tuttora, dopo una formazione commerciale e una lunga esperienza nel settore amministrativo, Anna Maria Mayr ha trovato la sua personale espressione artistica come autodidatta. Dal 2010 espone le sue opere su vetro come artista indipendente in varie mostre in Alto Adige.

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Theatre
Venerdì, 12 Giu 2026
L'evento si tiene dal 12 Giu 2026 al 14 Giu 2026

Vivrete momenti magici di allegria e sarete sorpresi nel vedere una Merano a testa in giù. Carissime tutte e carissimi tutti! Asfaltart compie 20 anni. 20 anni di passione, risate, poesia e di uno straordinario mix culturale! Per tre giorni saranno quasi 200 gli spettacoli, tra concerti, performance circensi, walking act e esibizioni di clownerie in cui si esibiranno 33 compagnie artistiche, per un totale di 100 artist* provenienti da ogni angolo del mondo a mettere sottosopra la nostra amata città. Vi lasceranno con il fi ato sospeso e vi stupiranno con le loro acrobazie, danze, arti circensi e numeri di clowneria. Festeggiate con noi!

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Music
Giovedì, 11 Giu 2026 20:00

Il trio Other:M:other, composto da Judith Schwarz, Arthur Fussy e Jul Dillier, fonde suoni acustici ed elettronici in una originale e avvincente alchimia sonora. Schwarz è una delle voci percussive più distintive del panorama austriaco, Fussy è un ricercatore di suoni al sintetizzatore modulare e Dillier è un pianista versatile dell’improvvisazione proveniente dalla Svizzera. Da pattern percussivi, esperimenti timbrici e improvvisazioni libere nasce una musica che a tratti richiama il jazz sperimentale e a tratti i beat da club. Con un organico inusuale, grande gioia nel suonare e apertura mentale, la band attraversa generi e stili diversi, sviluppando un linguaggio sonoro inconfondibile, grezzo, energico e pieno di sorprese. Arthur Fussy: Modularsynthesizer Jul Dillier: präpariertes Klavier Judith Schwarz: erweitertes Schlagzeug

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Theatre
Giovedì, 11 Giu 2026 20:00-23:00 |

20° edizione del festival internazionale degli artisti di strada “Asfaltart“ Dal 12 al 14 giugno 2026, Merano si trasformerà in un palcoscenico per affascinanti artisti provenienti da tutto il mondo. Il Festival Internazionale degli Artisti di Strada porterà magia, musica, acrobazie e tanto intrattenimento in città, offrendo un'esperienza unica all'aria aperta. L'evento inaugurale si terrà il 11 giugno a Scena, dove i visitatori potranno già assistere alle prime straordinarie esibizioni. Artisti partecipanti: Opus Furore - Fuoco, acciaio e cult! Una perfetta padronanza del corpo, associata a humour e a un pizzico di autoironia è la ricetta di successo di questo duo tanto apprezzato. Mike & Mike dimostrano sempre quanto siano sfaccettati e versatili i loro spettacoli. Brunitus Il diablo, un'invenzione millenaria di origine cinese, veniva usato per scacciare gli spiriti maligni. Brunitus lo recupera per generare un viaggio attraverso i sentimenti. I diabli girano, volano e si intrecciano come le storie. Gùshi significa storie in cinese ed è una fiaba circense, poetica e intensa. Uno spettacolo per tutti, dove le loro storie diventano emozioni condivise, il circo un linguaggio, i diabli un libro aperto. Billy Kidd Billy Kidd è una delle rare illusioniste di strada che oggigiorno si esibisce in tutto il mondo. Il suo stile di performance unico e la sua straordinaria abilità nella magia incanteranno tutto il pubblico. La vedrete trasformare la carta in denaro, far sgorgare acqua dal volto di un uomo, leggere i pensieri dalle carte da gioco ed esibirsi nel suo caratteristico numero comico di evasione. Latin Duo Dal mix di usi e costumi argentini e peruviani è nato uno spettacolo di circo e di musica dal vivo. La sua condizione principale? La complicità con il pubblico. Questo duo funziona come un cocktail, giocoleria casuale con un pizzico di girl band intrisa di commedia piccante e condita con momenti inaspettati. Non c'è altro modo per descrivere questo incontro.

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Art & Culture
Giovedì, 11 Giu 2026 18:30

Dedico questa mostra a mio padre, scomparso nel 2019. Fin da bambina lo ascoltavo suonare il flicorno, mentre si esercitava su melodie tratte da celebri ouverture: quelle sonorità e quelle sequenze di note risuonano in me ancora oggi. Realizzo i miei quadri come fossero composizioni musicali, intrecciando allegria, ironia, ritmo e colpi di scena inattesi. Che si tratti di malinconie delicate o di capriole sfrenate, ogni emozione trova spazio nella mia pittura, esaltata dalla ricchezza dei colori e dalla luminosità del vetro. Così come le ouverture introducono l’atmosfera di un’opera musicale, le mie pitture su vetro vogliono essere un preludio alla reazione emotiva dell’osservatore. Nata nel 1957 a Brunico, dove vive tuttora, dopo una formazione commerciale e una lunga esperienza nel settore amministrativo, Anna Maria Mayr ha trovato la sua personale espressione artistica come autodidatta. Dal 2010 espone le sue opere su vetro come artista indipendente in varie mostre in Alto Adige.

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Music
Mercoledì, 10 Giu 2026
L'evento si tiene dal 10 Giu 2026 al 14 Giu 2026

Il Festival Internazionale di Canto Corale Alta Pusteria è una manifestazione corale non competitiva che si svolge in una tra le aree più belle dell’intero arco alpino, collocata ai piedi delle Dolomiti al confine tra Italia e Austria. Nato nel 1998, in ventotto edizioni ha registrato la presenza di oltre 1400 cori provenienti da 52 paesi. Il programma prevede circa sessanta esibizioni articolate in concerti veri e propri, Rassegne all’Aperto e Giornate-Incontro, nelle quali ogni coro partecipante può presentare liberamente il suo repertorio. La varietà dei luoghi e il vastissimo repertorio presentato pongono il Festival non solo come una delle più spettacolari manifestazioni internazionali di canto corale ma anche come un irripetibile momento d’incontro di diverse culture musicali.

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Sport
Mercoledì, 10 Giu 2026
L'evento si tiene dal 10 Giu 2026 al 14 Giu 2026

Tour guidati, workshop, specialità altoatesine e momenti di convivialità in uno scenario mozzafiato delle Dolomiti. Per quattro giorni, a Nova Levante, Nova Ponente e Obereggen, tutto ruoterà intorno al mondo della mountain bike: oltre ai tour guidati in MTB ed E-MTB per diversi livelli di difficoltà, ci sarà la possibilità di migliorare la propria tecnica di guida o acquisire competenze di manutenzione nei workshop dedicati. Il programma sarà arricchito da esperienze culinarie e pomeriggi di relax in compagnia. Inoltre, in ogni località saranno presenti espositori e e opportunità per testare biciclette. Anche le famiglie troveranno un programma su misura: i più piccoli potranno divertirsi con attività pensate appositamente per loro, avvicinandosi in modo ludico al mondo della mountain bike, mentre i genitori partecipano ai tour. Un evento imperdibile per chi ama esplorare in sella alla MTB uno dei paesaggi più spettacolari delle Dolomiti, per chi desidera incontrare appassionati e condividere insieme nuove avventure Tutte le informazioni sull'evento e il programma: (eggental.com/it/rosadira)

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Art & Culture
Martedì, 09 Giu 2026 18:00

Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia Con Sara Benaglia Moderato da Stefano Riba In collaborazione con Analogue Photo Festival, Lumen Museum Il libro Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia riflette sulla fotografia come mezzo tutt’altro che neutrale: fin dalla sua nascita, è legata a dinamiche di potere, sfruttamento e controllo. La fotografia non è solo uno strumento per rappresentare il mondo, ma anche una tecnologia che consuma, classifica e trasforma la realtà, fondata su processi materiali che coinvolgono risorse, lavoro ed estrazione, come nel caso dell’argento e delle sue origini minerarie. Attraverso un percorso che va dalla fotografia analogica fino alle immagini digitali e generate artificialmente, il libro analizza come il ruolo delle immagini sia cambiato nel tempo, fino ad arrivare alla loro attuale sovrabbondanza e perdita di significato. Il racconto prende avvio da un elemento concreto e inaspettato: la presenza di materiale organico formatosi su vecchie fotografie. Queste alterazioni diventano un punto di partenza per riflettere sulla materialità delle immagini, su ciò che resta nel tempo e su come sia ancora possibile opporsi alla logica consumistica che le domina. In questo senso, il libro propone di guardare alla fotografia non solo come immagine, ma come oggetto fisico e fragile, fatto di materia, chimica e residui, capace di conservare tracce, memoria e resistenza.

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Art & Culture
Lunedì, 08 Giu 2026 21:00

Nato a Napoli nel 1958, dove vive e lavora, è autore di quattro serie gialle e noir: una con protagonista il commissario Ricciardi (Einaudi), i Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), una dedicata a Sara Morozzi (Rizzoli) e una con protagonista Mina Settembre (Einaudi). Nel 2012 ha vinto il Premio Scerbanenco conIl metodo del Coccodrillo. Nel 2021 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Filologia Moderna dall’Università di Napoli e un Nastro d’Argento speciale per la scrittura. Ha scritto anche per il teatro, adattando opere di Kesey e Mamet e firmando i testi originaliIngresso indipendente,Mettici la manoeIl silenzio grande, da cui è tratto il film diretto da Alessandro Gassmann premiato al Bif&st 2022. Bibliografia recente: Il tempo dell'orologiaio, Feltrinelli, 2026 Figli per i bastardi di Pizzofalcone,Torino,Einaudi, 2026 Sara, le origini,Milano,Rizzoli, 2026 Il pappagallo muto. Una storia di Sara,Milano,Rizzoli, 2025 L'antico amore, Milano, Mondadori, 2025 L'orologiaio di Brest, Feltrinelli, 2025 Modera: Gianluca Iocolano La prenotazione è valida fino a 10 minuti prima dell’inizio. Oltre tale orario, il posto sarà riassegnato.

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Cinema
Lunedì, 08 Giu 2026 20:00

Es ist eine seltene Gelegenheit: Influencer Buonomemes zeigt sich ganz privat. Der Comedy-Star aus dem Vinschgau hat dem Filmemacher Alexander Lechner einen persönlichen Einblick in sein Leben gewährt. Die Comedy-Figuren Opa Walter und Oma Moidl bringen im Internet mehr als 800.000 Menschen zum Lachen. Doch wie tickt der Mensch dahinter? Die Doku „Griasst Enk“ wird am Montag, 8. Juni, im Filmclub Capitol in Bozen gezeigt. Buonomemes gibt es dabei nicht nur auf der Leinwand, sondern auch live. Südtirol-Premiere für eine Doku über einen der angesagtesten Südtiroler im deutschsprachigen Ausland. Gabriel Mair (27) stammt aus Goldrain und erobert seit rund fünf Jahren die Herzen der Comedy-Fans. Auf seinem Kanal Buonomemes zeigt er sich mal im blauen Schurz, mal im Oma-Kostüm und persifliert mit präziser Beobachtungsgabe Begebenheiten, die charakteristisch für das Leben auf dem Land sind. Auch live ist der Vinschger inzwischen erfolgreich: Mehr als 12.000 Besucherinnen und Besucher haben seine erste Comedy-Show bereits gesehen. Bis heute tourt er damit durch Österreich, Deutschland und Südtirol. Einziger Südtirol-Termin Kann ein Influencer auch Kabarett? Dieser Frage geht Regisseur Alexander Lechner in dem Film nach. „Griasst Enk. Buonomemes – Vom Internet auf die Bühne“ feierte Ende April in Österreich Premiere. Jetzt kommt der Film auch nach Südtirol. Im Rahmen eins Filmclub-Specials wird die fast einstündige Doku am Montag, 8. Juni, im Filmclub Capitol in Bozen gezeigt. Gabriel Mair und Alexander Lechner sind persönlich anwesend und stellen sich im Anschluss den Fragen aus dem Publikum. Beginn ist um 20 Uhr. Tickets sind online und direkt im Filmclub erhältlich. Influencer als Live-Talent Der Film zeigt Buonomemes auf seinem Weg vom Internet auf die Bühne. Alexander Lechner hält mit seiner Kamera rare Momente fest, wie die Aufregung vor der ersten Live-Show oder seinen ersten Südtirol-Auftritt im Passeiertal. Südtirol gilt laut Gabriel Mair nämlich als „hartes Pflaster“ für Comedians. Trifft das auch auf seine Auftritte zu? Den emotionalen Höhepunkt stellt das „Heimspiel“ dar: Buonomemes erstmals live in seiner Heimat im Vinschgau. „Ich habe in dem Film bewusst auf klassische Zusammenschnitte seiner Internet-Videos verzichtet, weil mich von Anfang an das Analoge interessiert hat. Wie setzt er seine Figuren auf der Bühne um? Wie ineragiert er mit dem Publikum? Nach der ersten Show war mir bewusst: Er ist ein wahres Live-Talent.“, so der Regisseur. „Dr Bua aus’m Vinschgau“ Alexander Lechner hat Buonomemes ein knappes Jahr lang begleitet. Er trifft Jugendfreunde von Gabriel Mair, dessen früheren Leichtathletiktrainer, seine Lehrkräfte, zeigt ihn beim Eisbaden und bei den Proben für die erste Theaterrolle bei den Schlossfestspielen Dorf Tirol. Die Karriere von Buonomemes ist beachtlich. Kein anderer Südtiroler Künstler erreicht mit Comedy-Inhalten im Südtiroler Dialekt so viele Menschen. Gabriel Mair hat es vom Dorf ins Rampenlicht geschafft, ist dabei aber immer Dorfmensch geblieben. Nicht umsonst bezeichnet er sich im Film auch als „Bua aus’m Vinschgau“. Am 8. Juni kommt er in die Landeshauptstadt. Für Fans eine gute Gelegenheit, Gabriel Mair von einer anderen Seite kennenzulernen. Doku auch im Fernsehen “Griasst Enk” ist ein sehr persönliches und unkommentiertes Porträt über einen der talentiertesten Entertainer der Gen Z. Der Film wird nach der Kinovorstellung auch im Fernsehen ausgestrahlt. RAI Südtirol zeigt die Doku über Buonomemes am Samstag, 13. Juni, um 20.25 Uhr im Hauptabendprogramm. Filmemacher Alexander Lechner bedankt sich bei RAI-Koordinator Zeno Braitenberg für das Vertrauen: „Obwohl es anfangs nur eine vage Idee war, bin ich bei RAI Südtirol mit dem Thema sofort auf Interesse gestoßen.“ Das Filmprojekt ist als unabhängiger Autorenfilm entstanden und wurde vom Filmemacher selbst produziert.

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Cinema
Domenica, 07 Giu 2026 17:00

Benvenuti alla serata finale del Bolzano Animated Movie Days Bozen, un momento speciale in cui celebriamo la creatività, il talento e la magia dei mondi animati. Dopo 3 giorni di proiezioni, incontri e scoperte, siamo arrivati all’appuntamento più atteso: quello in cui rendiamo omaggio alle opere che ci hanno emozionato, fatto sorridere e sognare! Avremo l’onore di premiare i migliori lavori e di condividere questo momento con ospiti d’eccezione nel campo del cinema e protagonisti del panorama dell’animazione contemporanea: Martina Sandonà - SFX (Mercoledì Adams, Mission: Impossible) Valter Casotto- Vincitore David di Donatello (Harry Potter, Trono di spade, X-Men) Francesca Vettori - Doppiatrice (South Park, The Charlie Brown, La Pimpa) Andrea De Nisco - Doppiatore (Naruto, Dragonball, Turtles Ninja, I Cavalieri dello Zodiaco) Florian Geiser – Project Manager & Post Production Coordinator PFX Umberto Rigotti - Illustratore Editrice Erickson, Mondadori Presentano la serata Judith Paone e Alberto Scerbo. Vi aspettiamo per ringraziarvi nell'aver contribuito a rendere questo Festival un’esperienza così viva e indimenticabile! Seguirà brindisi finale offerto dalla prestigiosa "Cantina di Bolzano"

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Theatre
Sabato, 06 Giu 2026 20:30

CON ENSEMBLE POPOLARE DI CANTI E DANZE “ISUF MYZYRI” – ELBASAN, ALBANIA Con il sostegno dell’associazione panalbanese Arbëria I balli folkloristici albanesi rappresentano una delle espressioni più vive e coinvolgenti della tradizione culturale del Paese delle Aquile. Tramandati di generazione in generazione, questi balli raccontano la storia, le emozioni e l’identità delle diverse regioni dell’Albania. Caratterizzati da movimenti energici, ritmi incalzanti e una forte componente collettiva, i balli si svolgono spesso in cerchio o in fila, simboleggiando unità e comunità. Durante la serata saranno messe in scena danze tradizionali provenienti da diverse zone dell’Albania, alternando coreografie eleganti e misurate ad altre più dinamiche e complesse. Il tutto accompagnato da canzoni popolari fortemente evocative. I costumi tradizionali, ricchi di colori e decorazioni, aggiungono valore scenico e raccontano l’appartenenza regionale dei danzatori. Un’occasione per scoprire un simbolo di orgoglio culturale, capace di unire passato e presente attraverso il linguaggio universale della danza e della musica. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. L’Ensemble di Canti e Danze Popolari “Isuf Myzyri” è stato fondato nell’ottobre del 1979 dall’Artista del Popolo Isuf Myzyri, creatore del folk popolare, che pose le basi della tradizione della musica popolare di Elbasan, cittadina dell’Albania centrale, conferendole originalità e uno stile unico. L’Ensemble negli anni ha vinto numerosi premi e si è esibita nei maggiori festival albanesi e balcanici, e possiede oggi un repertorio ampio e variegato, comprendendo canzoni cittadine elbasanesi, canti dell’Albania centrale e, più recentemente, anche canti di Dibra e danze dell’Albania centrale, del Sud e del Nord.

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Music
Sabato, 06 Giu 2026 20:30

VALERIA BRUZZONE Vocalist MAL D'ESTRO TRIO Claudio Massola Bruno Giordano Alessandro Delfino PROGRAMMA Il quartetto propone un viaggio raffinato nella canzone d’autore, unendo la voce intensa di Valeria a due polistrumentisti e al pianoforte. Tra classica, jazz e tradizione popolare, il gruppo reinterpreta brani di Gaber, Testa, Civello e Barbieri, accanto a composizioni originali e pagine della tradizione ligure. Ne nasce uno spettacolo fresco, vivo e coinvolgente, ricco di creatività, improvvisazione e un linguaggio musicale personale.

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Exhibitions
Sabato, 06 Giu 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 06 Giu 2026 al 28 Giu 2026

I lavori esposti di Mirjiam Heiler e Arnold Holzknecht nascono da un approccio processuale basato sulla variazione, la ripetizione e minimi spostamenti. La loro pratica artistica si muove tra rigore costruttivo e suggestioni organiche ed è strettamente legata all’arte concreta e minimalista. Il punto di partenza è sempre un atto di riduzione formale, inteso non come impoverimento, ma come condensazione consapevole. Questo approccio richiede una visione rallentata e rende visibili complesse trame relazionali che derivano dalla riduzione, dall’ordine e dalla ripetizione, dalla struttura e dalla deviazione, nonché dal rapporto di tensione tra precisione e sfocatura. In particolare nell’opera di Mirijam Heiler (nata nel 1991 a Bressanone, vive e lavora a Bolzano) emerge un procedimento di disegno che ricorda le pratiche religiose: ritualizzato, concentrato, potenzialmente teorico e che si protrae all’infinito. Minime deviazioni e irregolarità aprono sottili fratture attraverso le quali il significato non viene fissato, ma rinegoziato continuamente. I segni che ne derivano formano una sorta di “scrittura asemantica”, un sistema di segni privo di funzione referenziale, che sfugge consapevolmente a qualsiasi lettura univoca. Le sue strutture funzionano come metafora di ritiro, appartenenza e temporanea sicurezza. Segnano un consapevole allontanamento dalla sovrabbondanza, dal rumore e dalla sovradeterminazione narrativa del presente. Nella ripetizione concentrata e nell’omissione consapevole si crea uno spazio per l’analisi del significato nel quotidiano. La qualità delle sue opere risiede nella loro leggibilità universale e nella loro apertura. Arnold Holzknecht (nato nel 1960 a Bressanone, vive e lavora a Ortisei) si colloca come artista la cui opera si sviluppa costantemente nel campo di tensione tra scultura, disegno e impostazione pittorica. Partendo da una formazione scultorea, il materiale – legno, favi, aghi di pino e altre sostanze organiche – costituisce il punto di partenza primario del suo lavoro. Le opere di Holzknecht si muovono tra rigore costruttivo e aspetto organico, tra impostazione controllata e un momento di apparente crescita. Strutture lineari, stratificazioni e ordini seriali generano ritmi visivi che mirano meno alla leggibilità iconica che ai processi percettivi. In questo senso, le sue opere non vanno intese primariamente come oggetti chiusi, ma come campi in cui la visione si dispiega nel tempo. La dicotomia spesso sottolineata tra ordine e gesto non viene dissolta da Holzknecht, ma mantenuta in modo produttivo. Controllo e apertura, costruzione e intuizione sono in un continuo scambio che si manifesta sia nell’elaborazione formale sia nella percezione da parte degli spettatori. Entrambe le posizioni artistiche sono accomunate dal tentativo di affrontare la complessità del presente con il silenzio – attraverso la riduzione, l’attenzione e una pratica che non rivendica l’apertura, ma la rende possibile.

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Exhibitions
Sabato, 06 Giu 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 06 Giu 2026 al 01 Ago 2026

Marlies Baumgartner, Heinz Innerhofer, Markus Moling HUMANA IDENTITAS In un tempo in cui la comunicazione tra noi esseri umani sembra diventare sempre più difficile, aspetti essenziali della nostra esistenza rischiano facilmente di passare in secondo piano. Proprio per questo l’arte dovrebbe confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza umana. I temi dell’esistenza umana sono senza tempo e ci accompagnano da epoca a epoca, da generazione a generazione. Anche se continuiamo costantemente a ridefinirci, l’essere umano rimane sempre umano. Le sfide legate alla nostra caducità, alla nostra capacità di adattamento, alla fede e al progresso rendono la nostra esistenza sempre nuovamente complessa e affascinante. Solo su questo sfondo emergono anche le tensioni del presente – talvolta segnate da conflitti o notizie di guerra – che però rappresentano soltanto una piccola parte di uno spazio esperienziale umano molto più ampio. Le domande essenziali restano sempre le stesse, mentre le circostanze della nostra epoca in rapido mutamento cambiano continuamente. Performance musicale e di movimento Ira-Arca per flauto basso e contrabbasso: il compositore Beat Furrer trasforma gli strumenti in “ombre di un’ombra” e fonde le loro “identità” sonore in un’unità appena riconoscibile. Dal suono prende forma il corpo come spazio di risonanza. Segue la musica e subito dopo se ne distacca, muovendosi tra abbandono e resistenza. In esso si manifesta un divenire: da un’unità nasce un secondo elemento – un’identità che si divide e si ricerca, oscillando tra connessione e autonomia. Christina Auer (flauto basso) e Riccardo Coelati Rama (contrabbasso) Performance di movimento: Marlies Baumgartner e Carmen Niederkofler Marlies Baumgartner Nata nel 1995, vive e lavora a Varna. Dopo una formazione quinquennale con diploma di “Maestro d’Arte” e maturità presso la “Cademia” di Ortisei, ha completato un corso triennale di studi in Belle Arti e Pittura presso la “LABA” di Firenze. Heinz Innerhofer Ha studiato presso la ZeLIG – Scuola di documentario e nuovi media, lavorando successivamente come assistente alla camera per diverse produzioni documentaristiche. Ha concluso con diploma e menzione d’onore la Scuola Fotografica di Praga per fotografia applicata e artistica. Markus Moling Nato a La Valle nel 1973. Dopo la maturità presso l’Istituto d’Arte di Ortisei, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Brera a Milano, dove si è diplomato nel 1996. Dal 1996 espone regolarmente in Italia e all’estero.

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Sport
Sabato, 06 Giu 2026 09:00-16:00 |

Sabato 6 giugno 2026 e 12 settembre 2026, i quattro passi dolomitici Passo Sella e Passo Gardena nonché Passo Pordoi e Passo Campolongo attorno al massiccio del Sella saranno riservati esclusivamente agli amanti della bicicletta. Il Volksradltag, che nel 2026 giunge alla sua 20ª edizione, offre a tutti gli appassionati di ciclismo la possibilità di compiere il giro del Sella senza gas di scarico né rumore dei motori. Durante la manifestazione, i passi dolomitici saranno chiusi al traffico motorizzato. Non resta che partire: seguite il richiamo delle montagne e pedalate con energia! Anche nel 2026 è prevista un’edizione autunnale.

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Others
Sabato, 06 Giu 2026
L'evento si tiene dal 06 Giu 2026 al 21 Giu 2026

Settimane gastronomiche con prodotti della regione dolomitica Alpe di Siusi Per tutti gli appassionati di cucina altoatesina, dal 06.06.-21.06.26 si terrà il “Festival del gusto Dolomites” all’insegna dei piatti con ingredienti 100% dalla regione dolomitica Alpe di Siusi. Per tutta la durata delle settimane gastronomiche potrete gustare piatti squisiti preparati con ingredienti provenienti dalla regione dolomitica Alpe di Siusi. L’obiettivo del Festival del Gusto è di valorizzare l’offerta culinaria 100% regionale, oltre a stabilire una collaborazione a 360° con agricoltori e commercianti diretti. CASTELROTTO: Ristorante Zum Turm, T. 0471 706 349 Ristorante S. Michele, T. 0471 700 100 ALPE DI SIUSI: Ristorante Ritsch-Schwaige, T. 0471 727 910 Malga Huber, T. 335 140 9753 Malga Gostner, T. 347 836 81 54 Malga Tirler, T. 0471 727927 SIUSI ALLO SCILIAR: Ristorante Waldrast, T 0471 706117 FIÈ ALLO SCILIAR: Ristorante Umser Mühlele, T. 371 384 65 31 Malga Hofer Alpl, T. 349 400 85 60 Agriturismo Pitschlmann, T. 0471 725 544 Romantik Hotel Turm, T. 0471 725 014 Ristorante Schönblick, T. 0471 601 136

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Theatre
Venerdì, 05 Giu 2026 20:00

Ein Raum, eine Frau, ein paar Discokugelscherben. Sonja Pikart hat seit 4 Uhr früh meditiert, trainiert und Tofu geräuchert und fragt sich nun, ob Wellness-Apps vielleicht schon Weltkriege mitverursacht haben. Draußen wankt die Welt zwischen Apokalypse, NGOs und Faultierbabys, drinnen gedeiht das Kimchi. HALB MENSCH ist eine komische Sci-Fi-Reise in eine verschlimmbesserte Gegenwart, eine U- und Dystopie über Menschlichkeit, Selbstoptimierung und die Frage, was uns eigentlich noch menschlich macht. „Ebenso kluges wie komisches Kabarett der obersten Spielklasse“ – Falter Vorspiel: Annalena Kluge

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Cinema
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00

DURATA: 1 H In collaborazione con il Centro Audiovisivi, Amt für Film und Medien e Associazione panalbanese Arbëria All’interno della rassegna “Storie di migrazione” Un documentario di Erald Dika che raccoglie i racconti in prima persona dei primi immigrati albanesi arrivati in Alto Adige nel 1991, dopo il crollo del totalitarismo, e di alcuni giovani appartenenti alla seconda generazione. Dai settecento che furono accolti dalla Provincia, oggi la comunità albanese è tra le comunità straniere più numerose, con oltre seimila persone. Il film, che fa un resoconto degli ultimi trent’anni di integrazione in Alto Adige, sarà presentato dalle associazioni interculturali del territorio e terminerà con un dibattito finale. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.

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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00

Moderato da Stefano Riba In collaborazione con Analogue Photo Festival, Lumen Museum Ogni giorno siamo sommersi da immagini: scorriamo fotografie sui social, guardiamo video nei notiziari, ci immergiamo in contenuti visivi nell’intrattenimento quotidiano. Scorriamo, guardiamo, reagiamo alle immagini— spesso senza fermarci a pensare. Con la crescente centralità dei media visivi, dalle piattaforme social, ai notiziari e alle industrie dell’intrattenimento, oggi più che mai, le immagini influenzano il modo in cui comprendiamo la realtà. Un’immagine non è mai neutra. Può convincere, ingannare, emozionare, persino mentire. Eppure, continuiamo a trattarla come una prova: qualcosa di credibile. Partendo da un viaggio nel tempo, ripercorreremo la nascita della fotografia, un’invenzione che ha rivoluzionato il modo di vedere e immaginare il mondo, lasciando un’impronta profonda nella cultura occidentale. L’obiettivo, quindi, non è solo capire come funzionano le immagini, ma anche imparare a guardarle con maggiore attenzione, spirito critico e curiosità. Perché oggi, saper interpretare le immagini è importante quanto saper leggere le parole. Simona Pezzano. Si divide tra ricerca e didattica in cultura visuale (Università Iulm) e progetti UE di cooperazione internazionale, tra cui: Edu4 Migration 2024-26; CLIP (Critical visual media Literacy and emPowerment) 2022-24; PAgES (Post-Crisis Journalism in Post-Crisis Libya) 2019-21. È nel comitato di direzione di EmergingSeries Journal – Inside New Media and Digital Technologies; membro del comitato scientifico della rivista Il de Martino e membro della redazione della rivista Cinéma&Cie International Film Studies Journal. Fa parte del Self Media Lab. Scritture, Performance, Tecnologie del Sé, fondato nel 2013 da Federica Villa con Fabrizio Fiaschini presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Pavia. Tra le sue pubblicazioni: S. Pezzano, Campo lungo. Memoria visuale dall’archivio della Lega di Cultura di Piadena, Mimesis, 2021; S. Pezzano, «Scienza Fantastica e Urania: atterrò in edicola e non se ne andò mai più. Istruzioni per il futuro in edizione italiana», in S. Arcagni & S. Pezzano (a cura di), “Urania” e gli immaginari tecnologici in Italia, ES Journal, 7/V, Kaplan, 2025.

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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00

Inaugurazione: venerdì 05.06.2026 alle ore18:00, nella sala delle mostre del Circolo Culturale e Artistico di Ortisei Introduzione: Eva von Ingram Harpf I lavori esposti di Mirjiam Heiler e Arnold Holzknecht nascono da un approccio processuale basato sulla variazione, la ripetizione e minimi spostamenti. La loro pratica artistica si muove tra rigore costruttivo e suggestioni organiche ed è strettamente legata all’arte concreta e minimalista. Il punto di partenza è sempre un atto di riduzione formale, inteso non come impoverimento, ma come condensazione consapevole. Questo approccio richiede una visione rallentata e rende visibili complesse trame relazionali che derivano dalla riduzione, dall’ordine e dalla ripetizione, dalla struttura e dalla deviazione, nonché dal rapporto di tensione tra precisione e sfocatura. In particolare nell’opera di Mirijam Heiler (nata nel 1991 a Bressanone, vive e lavora a Bolzano) emerge un procedimento di disegno che ricorda le pratiche religiose: ritualizzato, concentrato, potenzialmente teorico e che si protrae all’infinito. Minime deviazioni e irregolarità aprono sottili fratture attraverso le quali il significato non viene fissato, ma rinegoziato continuamente. I segni che ne derivano formano una sorta di “scrittura asemantica”, un sistema di segni privo di funzione referenziale, che sfugge consapevolmente a qualsiasi lettura univoca. Le sue strutture funzionano come metafora di ritiro, appartenenza e temporanea sicurezza. Segnano un consapevole allontanamento dalla sovrabbondanza, dal rumore e dalla sovradeterminazione narrativa del presente. Nella ripetizione concentrata e nell’omissione consapevole si crea uno spazio per l’analisi del significato nel quotidiano. La qualità delle sue opere risiede nella loro leggibilità universale e nella loro apertura. Arnold Holzknecht (nato nel 1960 a Bressanone, vive e lavora a Ortisei) si colloca come artista la cui opera si sviluppa costantemente nel campo di tensione tra scultura, disegno e impostazione pittorica. Partendo da una formazione scultorea, il materiale – legno, favi, aghi di pino e altre sostanze organiche – costituisce il punto di partenza primario del suo lavoro. Le opere di Holzknecht si muovono tra rigore costruttivo e aspetto organico, tra impostazione controllata e un momento di apparente crescita. Strutture lineari, stratificazioni e ordini seriali generano ritmi visivi che mirano meno alla leggibilità iconica che ai processi percettivi. In questo senso, le sue opere non vanno intese primariamente come oggetti chiusi, ma come campi in cui la visione si dispiega nel tempo. La dicotomia spesso sottolineata tra ordine e gesto non viene dissolta da Holzknecht, ma mantenuta in modo produttivo. Controllo e apertura, costruzione e intuizione sono in un continuo scambio che si manifesta sia nell’elaborazione formale sia nella percezione da parte degli spettatori. Entrambe le posizioni artistiche sono accomunate dal tentativo di affrontare la complessità del presente con il silenzio – attraverso la riduzione, l’attenzione e una pratica che non rivendica l’apertura, ma la rende possibile.

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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00-

Marlies Baumgartner, Heinz Innerhofer, Markus Moling HUMANA IDENTITAS Vernissage 5.6.2026, ore 18 Uhr Saluto del Presidente SKB Alexander Zoeggeler Visita guidata con gli/le artisti/e Performance Christina Auer (Flauto basso), Riccardo Coelati Rama (Contrabbasso) Marlies Baumgartner, Carmen Niederkofler (Performance di movimento) In un tempo in cui la comunicazione tra noi esseri umani sembra diventare sempre più difficile, aspetti essenziali della nostra esistenza rischiano facilmente di passare in secondo piano. Proprio per questo l’arte dovrebbe confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza umana. I temi dell’esistenza umana sono senza tempo e ci accompagnano da epoca a epoca, da generazione a generazione. Anche se continuiamo costantemente a ridefinirci, l’essere umano rimane sempre umano. Le sfide legate alla nostra caducità, alla nostra capacità di adattamento, alla fede e al progresso rendono la nostra esistenza sempre nuovamente complessa e affascinante. Solo su questo sfondo emergono anche le tensioni del presente – talvolta segnate da conflitti o notizie di guerra – che però rappresentano soltanto una piccola parte di uno spazio esperienziale umano molto più ampio. Le domande essenziali restano sempre le stesse, mentre le circostanze della nostra epoca in rapido mutamento cambiano continuamente. Performance musicale e di movimento Ira-Arca per flauto basso e contrabbasso: il compositore Beat Furrer trasforma gli strumenti in “ombre di un’ombra” e fonde le loro “identità” sonore in un’unità appena riconoscibile. Dal suono prende forma il corpo come spazio di risonanza. Segue la musica e subito dopo se ne distacca, muovendosi tra abbandono e resistenza. In esso si manifesta un divenire: da un’unità nasce un secondo elemento – un’identità che si divide e si ricerca, oscillando tra connessione e autonomia. Christina Auer (flauto basso) e Riccardo Coelati Rama (contrabbasso) Performance di movimento: Marlies Baumgartner e Carmen Niederkofler Marlies Baumgartner Nata nel 1995, vive e lavora a Varna. Dopo una formazione quinquennale con diploma di “Maestro d’Arte” e maturità presso la “Cademia” di Ortisei, ha completato un corso triennale di studi in Belle Arti e Pittura presso la “LABA” di Firenze. Heinz Innerhofer Ha studiato presso la ZeLIG – Scuola di documentario e nuovi media, lavorando successivamente come assistente alla camera per diverse produzioni documentaristiche. Ha concluso con diploma e menzione d’onore la Scuola Fotografica di Praga per fotografia applicata e artistica. Markus Moling Nato a La Valle nel 1973. Dopo la maturità presso l’Istituto d’Arte di Ortisei, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Brera a Milano, dove si è diplomato nel 1996. Dal 1996 espone regolarmente in Italia e all’estero.

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Exhibitions
Venerdì, 05 Giu 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 05 Giu 2026 al 15 Ago 2026

Con opere di Alice Ahad, Jasmine Deporta, Jörg Hofer e Lois Weinberger, nonché con un’intervista di Alexander Kluge e oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone. A cura di Michaela Stolte (curatrice presso il Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno e dramaturga freelance). La polvere è la nostra compagna costante. Con guanti e stracci cerchiamo di combatterla – eppure è tanto ricca e multiforme quanto la vita stessa. La Galleria Civica di Bressanone dedica ora una mostra a questo elemento di disturbo, che sarà inaugurata giovedì 4 giugno 2026 alle ore 19. L’esposizione riunisce posizioni artistiche contemporanee nelle quali la polvere si manifesta nella sua capacità di trasformazione quasi infinita: come materiale che oltrepassa i confini, conserva tracce e genera qualcosa di nuovo. La polvere nasce sempre e ovunque. Durante la costruzione, l’aratura o la guida di un’auto, così come in natura: vulcani, deserti, piante e oceani producono incessantemente minuscole particelle. Spesso è indesiderata e rappresenta un problema igienico, sanitario e non da ultimo estetico. Ma la polvere è anche una materia fondamentale: rende il cielo azzurro e permette la formazione delle nuvole. In ogni goccia di pioggia si nasconde una minuscola particella. La polvere racconta storie della vita quotidiana così come dell’origine dell’universo. Nella mostra, le fotografie dell’artista altoatesina Jasmine Deporta affrontano il fenomeno della luce, che diventa visibile solo attraverso la diffusione sulle particelle più minute. Qui la polvere non appare direttamente, ma si rende percepibile in modo atmosferico. Nel “Mobile Garden” di Lois Weinberger, le piante crescono da una terra apparentemente priva di vita. L’opera rimanda al potenziale di germinazione e trasformazione – e alla polvere come origine di nuova vita. Da sempre, inoltre, la polvere fa parte della pratica artistica: come pigmento costituisce la base del colore e della pittura. Jörg Hofer conferisce alle sue opere una struttura inconfondibile grazie alla polvere di marmo prodotta durante l’estrazione del marmo di Lasa. Nelle opere di Alice Ahad, la polvere domestica diventa portatrice di tempo e memoria. Come “collettivo di frammenti”, raccoglie e conserva tracce, trasformandosi in una struttura attiva di storia, identità e trasformazione. La mostra affronta inoltre la dimensione religiosa della polvere e presenta oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone.

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Partyzone
Giovedì, 04 Giu 2026 20:00

Il ponte di Vadena unisce la quotidianità, ma per una sera diventa protagonista. In occasione del Light+Food+Music Festival la strada verrà chiusa al traffico e la struttura moderna e avanguardista si trasformerà in un vero e proprio palcoscenico. Il ponte prenderà vita grazie a installazioni luminose che si riflettono sull’Adige e avvolgono la struttura in tonalità evocative. Musicisti e musiciste accompagneranno le luci con performance dal vivo, creando un’opera d’arte totale fatta di luce, suoni e movimento. L’intrattenimento musicale sarà a cura di Sara Louis e Valtophonic Reunited. Il legame con il territorio e con l’acqua si ritrova anche nel percorso gastronomico della serata: verranno serviti piatti di pesce accompagnati da vini selezionati della Cantina Laimburg. Un’esperienza da vivere con tutti i sensi. L’attrazione principale della serata è la sfilata di moda „Ricordi sulla passerella“: abiti da sposa dagli anni ’50 agli anni ’80 raccontano cambiamenti, spirito del tempo e storie personali.

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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 19:00

Con opere di Alice Ahad, Jasmine Deporta, Jörg Hofer e Lois Weinberger, nonché con un’intervista di Alexander Kluge e oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone. A cura di Michaela Stolte (curatrice presso il Museo Civico e Museo Multscher di Vipiteno e dramaturga freelance). La polvere è la nostra compagna costante. Con guanti e stracci cerchiamo di combatterla – eppure è tanto ricca e multiforme quanto la vita stessa. La Galleria Civica di Bressanone dedica ora una mostra a questo elemento di disturbo, che sarà inaugurata giovedì 4 giugno 2026 alle ore 19. L’esposizione riunisce posizioni artistiche contemporanee nelle quali la polvere si manifesta nella sua capacità di trasformazione quasi infinita: come materiale che oltrepassa i confini, conserva tracce e genera qualcosa di nuovo. La polvere nasce sempre e ovunque. Durante la costruzione, l’aratura o la guida di un’auto, così come in natura: vulcani, deserti, piante e oceani producono incessantemente minuscole particelle. Spesso è indesiderata e rappresenta un problema igienico, sanitario e non da ultimo estetico. Ma la polvere è anche una materia fondamentale: rende il cielo azzurro e permette la formazione delle nuvole. In ogni goccia di pioggia si nasconde una minuscola particella. La polvere racconta storie della vita quotidiana così come dell’origine dell’universo. Nella mostra, le fotografie dell’artista altoatesina Jasmine Deporta affrontano il fenomeno della luce, che diventa visibile solo attraverso la diffusione sulle particelle più minute. Qui la polvere non appare direttamente, ma si rende percepibile in modo atmosferico. Nel “Mobile Garden” di Lois Weinberger, le piante crescono da una terra apparentemente priva di vita. L’opera rimanda al potenziale di germinazione e trasformazione – e alla polvere come origine di nuova vita. Da sempre, inoltre, la polvere fa parte della pratica artistica: come pigmento costituisce la base del colore e della pittura. Jörg Hofer conferisce alle sue opere una struttura inconfondibile grazie alla polvere di marmo prodotta durante l’estrazione del marmo di Lasa. Nelle opere di Alice Ahad, la polvere domestica diventa portatrice di tempo e memoria. Come “collettivo di frammenti”, raccoglie e conserva tracce, trasformandosi in una struttura attiva di storia, identità e trasformazione. La mostra affronta inoltre la dimensione religiosa della polvere e presenta oggetti provenienti dalla collezione della Hofburg di Bressanone.

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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 18:00

Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albanesi DURATA: 1 H CON EDOARDO OLMI, GENTIANA MINGA, JOANA PREZA In collaborazione con Nuova Libreria Cappelli Un incontro dedicato alla presentazione della prima antologia bilingue che raccoglie le voci dei poeti albanesi in Italia, protagonisti di una generazione transnazionale nata dalle migrazioni degli anni Novanta. Il percorso poetico tra lingua e identità si è intrecciato in questa raccolta al panorama della poesia contemporanea. La lettura dei testi, in italiano e in albanese, da parte di alcuni degli autori presenti nella raccolta, offrirà al pubblico un’occasione per attraversare esperienze, memorie e visioni collocate tra le due culture. L’evento si svolgerà presso il bar bistrò Oda, parola che in albanese indica la stanza più importante di una casa, dove l’ospite riceve accoglienza, cura e presenza nell’ascolto. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Edoardo Olmi è nato a Firenze nel 1984. Ha pubblicato tre libri di poesia e la raccolta antologica Poesie scelte (2003-2021). Suoi testi sono apparsi su antologie e riviste nazionali e internazionali e sono stati tradotti in varie lingue. Gentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro, 1993; La signora di Scutari, 2003; Ciao mamma, un saluto da Bolzano, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten, 2021, Viena; Aerea – Pais remoto, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik, ed. Lichtungen, Graz, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi. Joana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano), ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte, edita da Specchio Mondadori.

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Partyzone
Giovedì, 04 Giu 2026 18:00

Beats, performance e arte al Summer at NOI: cinque serate estive, cinque collettivi culturali. Aperto a tutti, ingresso libero. Si parte il 4 giugno con il collettivo culturale bolzanino Supermarket che, con “Suoni Indiependenti”, celebra le artiste e gli artisti indipendenti del panorama musicale locale. Tre gruppi della scena indie si esibiscono sul palco insieme a due DJ set, dando spazio a una cultura musicale inclusiva e partecipativa a Bolzano. L’attenzione è rivolta anche alle persone che lavorano nel mondo della musica: un talk con PERFAS (Performance Artists Association) apre l’evento puntando i riflettori sul lavoro culturale, sui diritti nel settore musicale e sul ruolo dei concerti come luoghi di inclusione e dialogo sociale. Una mostra fotografica dedicata agli eventi e ai concerti locali spiega come la musica sia a tutti gli effetti un mezzo per coltivare il senso di appartenenza – ieri, oggi e forse ancora di più domani. In caso di pioggia, la natura ringrazierà – e noi troveremo un altro giorno per ballare insieme!

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Others
Giovedì, 04 Giu 2026 18:00

Passeggiata visionaria attraversando il fiume Talvera All’acqua! Onde, sorgenti, torrenti – a Bolzano tutto scorre bene! Le sponde dei fiumi si disperdono, l’acqua del Talvera si sprigiona fino alle pendici delle montagne, e sono stati scoperti fenomeni idrici influenzati da Marte. In una città sempre più calda, si stanno sperimentando diversi approcci per ripensare l’acqua come risorsa. WOOPS, l’agenzia pubblica di visite guidate, offre uno sguardo su questa nuova Bolzano attraverso una passeggiata visionaria che attraversa il fiume Talvera; e racconta come tutto questo sia nato, tra pianificazione, politica e qualche svolta sorprendente. Da non perdere. Get wet! Ritrovo alle ore 18:00 alla Fontana Petrarca, Via Armando Diaz 1 – seguito da una visita guidata di 1 ora con radioguide in tedesco e italiano, tra scenari incredibili ed esperienze rinfrescanti.

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Cinema
Giovedì, 04 Giu 2026 11:30-13:00 |

The Dolphin Boy, è la storia di un ragazzo speciale, cresciuto tra i delfini, che scoprirà il valore dell’amicizia, del coraggio e di ciò che significa davvero trovare il proprio posto nel mondo, tra colori spettacolari, creature marine affascinanti e momenti divertenti che cambieranno la vita dei protagonisti.

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Cinema
Giovedì, 04 Giu 2026
L'evento si tiene dal 04 Giu 2026 al 07 Giu 2026

Bolzano Animated Movie Days Bozen è un festival del cinema d'animazione dedicato a un pubblico eterogeneo: bambini, ragazzi e famiglie. L'obiettivo è promuovere la cultura cinematografica, 'educazione all'immagine e la creatività, attraverso la visione di cortometraggi e film animati provenienti da tutto il mondo, incontri con professionisti e laboratori creativi aperti a scuole e famiglie. location - Bolzano Centro Trevi Cineplexx Cinemuseum Tutti gli eventi e le proiezioni sono a INGRESSO GRATUITO

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Others
Mercoledì, 03 Giu 2026 17:00

Progettata da Sebastian Altmann, architetto indipendente del municipio di Bolzano, e attivata il 16 maggio 1859 con il nome di Bozen-Gries, la stazione vide un importante intervento durante l'amministrazione fascista. Tra il 1927 e il 1929, l'architetto Angiolo Mazzoni rielaborò pesantemente il fabbricato viaggiatori, conferendo alla facciata principale uno stile monumentale, neoclassico e razionalista. Le nostre guide, Lorenzo Ferrarese (storico dell’arte e scrittore) e Andrea Pizzurro (architetto e storico ferroviario), ci accompagneranno in un viaggio tra storia, architettura e opere d’arte, alla scoperta del luogo più frequentato ma spesso sconosciuto ai più.

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Art & Culture
Martedì, 02 Giu 2026 16:00

Festa della Repubblica Testimonianze e concerto del Coro “Bella Ciao” poi, la compagnia teatrale “Contro Tempo Teatro in "SEMPRE LIBERE ” Un appuntamento aperto a tutte e tutti per festeggiare insieme nel segno dei valori fondamentali della Repubblica, della libertà e della partecipazione. A 80 anni - dalla scelta per la REPUBBLICA delle cittadine e dei cittadini, - dalla conquista del diritto di voto da parte delle DONNE e dalla elezione di 21 donne nell'Assemblea Costituente, - dal lungimirante accordo De Gasperi Gruber per l'Alto Adige Südtirol In provincia di Bolzano non si votò (tranne in Bassa Atesina) perché la nostra terra era soggetta a controversia internazionale, ma nelle scelte di quell'anno stavano i fondamenti dell'autonomia e della convivenza. Promossa da Club Ipazia AUSER, Circolo Culturale ANPI Franca "Anita" Turra Hans Egarter, ARCI Bolzano Bozen, CGIL-AGB con il patrocinio del Comune di Bolzano e il sostegno dell'Asseccorato alla Cultura in lingua italiana della Provincia

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 02 Giu 2026 al 13 Giu 2026

«How wide is a smile?» pone una domanda volutamente aperta e imprecisa che non cerca risposte concrete, ma intende descrivere uno stato: lo spostamento della percezione di fronte a un sovraccarico visivo. Il sorriso non si presenta come un segno univoco, ma come una superficie instabile. Un’espressione che oscilla tra attrazione e disagio, sfuggendo a ogni interpretazione chiara. L’artista sudtirolese Max Brenner, membro del collettivo viennese Brenner-Havelka-Plessl, presenta un intreccio di pittura e stampa serigrafica. Parte da frammenti d’immagini del mondo digitale che trasforma a mano, manipola e traspone in composizioni dense, ramificate e affollate. Sono complessi insiemi visivi in cui innumerevoli motivi si sovrappongono, si attraversano e si caricano a vicenda. Queste immagini sono segnate da un eccesso di stimoli e informazioni legate a paure ed emergenze esistenziali che il digitale riversa nella nostra mente. Scene di violenza, crisi e incertezze appaiono frammentate, moltiplicate e in costante movimento. Nei lavori di Brenner, queste scene non vengono ordinate, ma condensate in stati visivi che sfuggono a qualsiasi gerarchia, mettendo in discussione il vedere stesso. La mostra ruota attorno a una smorfia, che, se osservata da vicino, fa parte di uno stormo. La testa non è un elemento a sé stante, ma è composta da molti piccoli motivi che si espandono continuamente verso l’esterno. La maschera diventa quindi una superficie di proiezione della memoria collettiva dell’immagine. Singoli frammenti ricompaiono in altre opere, collegandole tra di loro. A completare la mostra, la serie di rilievi lignei «Flowers», in cui Brenner affina ulteriormente i meccanismi di estetizzazione e commercializzazione. Modelli di armi atomiche appaiono come oggetti stilizzati e beni di consumo. Emerge così come perfino forme di violenza estrema possano tradursi in superfici visive e logiche economiche. «How wide is a smile?» si interroga sull’ampliamento e sui confini: quanta raffigurazione può sostenere uno sguardo? E come cambia la nostra percezione quando paura, informazione e estetica si intrecciano?

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026
L'evento si tiene dal 31 Mag 2026 al 13 Set 2026

Biennale Gherdëina è una biennale d’arte contemporanea con sede in Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO. “Le Dolomiti offrono un contesto affascinante, ricco di bellezze naturali, tradizioni artigianali e racconti senza tempo delle montagne: un setting ideale per esplorare il concetto di (Future) Paradise Gardens. Questi giardini, in bilico tra la grandezza selvaggia della natura e la cultura antropizzata, fungono non solo da santuari per flora e fauna, ma anche come spazi che rispecchiano le nostre aspirazioni collettive per un futuro basato sulla giustizia e sull’uguaglianza. In questo ambiente, i giardini possono fornire nutrimento sia al corpo che allo spirito, prestandosi quali luoghi di rifugio, possibilità e rinnovamento, per tutte e tutti. La mostra si articola in capitoli distinti, ognuno dei quali esplora un diverso aspetto di quel costrutto umano che chiamiamo giardino. Simbolicamente, metaforicamente ed emotivamente, i temi ruotano attorno alle nozioni di “Commoning” (Condivisione comune) — dove assumono un ruolo centrale la coltivazione e la condivisione del cibo, insieme alla cura e alla preservazione di ciò che rimane di ogni forma di vita. Un altro capitolo, intitolato “Divine Love and Growth” (Amore divino e crescita), invita a riflettere sul giardino quale simbolo di fioritura spirituale e di trascendenza. La mostra approfondisce ulteriormente il concetto di “Violent Garden” (Giardino violento), affrontando l’urgente necessità di decolonizzare il giardino – mettendo in discussione la visione antropocentrica e liberando spazio affinché animali e natura possano muoversi senza restrizioni, riconquistando la propria autonomia. Il capitolo dedicato alla “Queer Ecology” (Ecologia queer) si interroga sul motivo per cui la natura viene spesso percepita come intrinsecamente queer, ampliando il discorso sulla diversità e la fluidità all’interno dei sistemi ecologici. Esploriamo poi il concetto di “Botanical” (Botanico) — l’ordinamento e la classificazione degli esemplari vegetali — in opposizione a “Gardens as Spaces for Reflection and Poetry” (Giardini quali spazi di riflessione e poesia), dove i giardini si trasformano in luoghi di introspezione, bellezza e immaginazione creativa.”

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Theatre
Martedì, 02 Giu 2026 20:30
L'evento si tiene dal 26 Mag 2026 al 05 Giu 2026

Theatergruppe Dementiis Tirolensis Weingut Klaus Lentsch Peter Wöth war ein großer, kräftiger Mann und zudem wohlhabend – es fehlte ihm an nichts. Doch er war auch trinkfest, kaltblütig und von unberechenbarer Aggressivität. Selbst der Pfarrer machte stets einen weiten Bogen um ihn und zuckte merklich zusammen, wenn jemand den „wilden Mann“ erwähnte. Wie viele wissen, wurde im Montiggler Wald ein Hügel nach Peter Wöth benannt. Doch wie es dazu kam und welche Geschichte sich dahinter verbirgt, wissen nur die wenigsten. Mit: Norbert Knollseisen, Markus Knollseisen. Ingemar Vienna & Martin Nicolussi | Musikalische Leitung: Gretl Pohl | Regie: Martin Nicolussi

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 23 Mag 2026 al 08 Nov 2026

La mostra offre uno sguardo sorprendente su numerose collezioni private altoatesine e presenta, attraverso una selezione di esempi significativi, opere di artiste e artisti locali e internazionali, che spaziano dalla prima Età moderna fino all’epoca contemporanea. Al centro dell’esposizione vi sono le collezioniste e i collezionisti stessi: la loro motivazione, il loro impegno nel sostegno alla cultura, il loro mecenatismo e il rapporto privilegiato, talvolta profondamente personale, con determinati artisti e artiste.

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 17:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 22 Mag 2026 al 02 Giu 2026

La Scuola professionale organizza una mostra presso il Circolo Artistico e Culturale e offre alle studentesse e agli studenti l'opportunità di esporre le opere realizzate durante l'anno scolastico 2025/26 nelle discipline dell'intaglio del legno, della decorazione pittorica, del disegno e della progettazione, nonché della modellazione in argilla. Sarà inoltre possibile ammirare i lavori digitali creati nella materia "Applicazione dei nuovi media". Verranno esposte anche le opere degli studenti del corso di specializzazione in scultura. Attraverso i diversi lavori, realizzati con svariate tecniche, il pubblico avrà l’opportunità di conoscere l'offerta formativa della nostra scuola, mentre per le nostre studentesse e i nostri studenti la mostra rappresenta un'occasione per mettere in luce il proprio talento. La Scuola Professionale per l'Artigianato artistico trasmette agli studenti la ricca tradizione dell'artigianato gardenese. Durante il percorso formativo vengono valorizzate sia le competenze artigianali tradizionali e le conoscenze tecniche, sia la creatività e lo spirito innovativo attraverso tecniche moderne.

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 22 Mag 2026 al 25 Lug 2026

a cura di Francesca Verga e Zasha Colah Il 21 maggio 2026 Ar/Ge Kunst inaugura Solastalgia, mostra di Sofia Melluso e Gianluca Concialdi, che prende forma intorno alle trasformazioni dei luoghi sotto la pressione del turismo globale. A partire da Palermo e in risonanza con il contesto di Bolzano, il progetto si articola in una friggitoria-bar intesa come dispositivo ambiguo, sospeso tra costruzione artificiale e immaginario vernacolare, dove sculture, testi e installazioni attivano una riflessione sulle economie della valorizzazione e sulle loro ricadute materiali e simboliche. Tra seduzione e sfruttamento, folklore e branding, la mostra si muove nello spazio della “solastalgia”: quel sentimento di perdita che si produce mentre si resta, quando i luoghi continuano a esistere ma smettono lentamente di coincidere con sé stessi. Sofia Melluso (Palermo,1992) è un’artista visiva la cui pratica attraversa diversi linguaggi, muovendosi tra ceramica, disegno, scrittura e fotografia. La sua ricerca si sviluppa anche in ambito collettivo, processuale e transdisciplinare, interrogando sistemi di potere e dinamiche di rappresentazione che influenzano soggettività, linguaggi e territori. Fa parte del collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ̅ ̅, fondato nel 2020, con cui gestisce uno spazio indipendente a Palermo. Gianluca Concialdi (Palermo, 1981) vive e lavora a Palermo, indaga soprattutto pittura astratta e materiali sperimentali. La sua pratica intreccia pittura, scrittura e installazione: realizza pitture doppie su carta, dense di collage, gouache e spray, in cui storie urbane, erranze, derive e ironia si sovrappongono in un linguaggio visivo che sfida la contemplazione. La doppiezza è implicita nell’opera stessa — un lato nascosto, un lato visibile — e nei titoli degli interventi, spesso poetici e paradossali.

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Others
Venerdì, 05 Giu 2026 18:00
L'evento si tiene dal 16 Mag 2026 al 06 Giu 2026

Visita guidata teatrale nella mostra temporanea - sera Se i direttori museali di un tempo compaiono all’improvviso tra le vetrine, se riemergono antiche lettere, se reperti vengono venduti di nascosto e archeologi preparano doni per il Führer, allora teatro e archeologia si fondono in un’esperienza davvero unica: coinvolgente e divertente, a tratti leggera e a tratti capace di far riflettere. Nella visita guidata teatrale alla mostra temporanea UNDER PROPAGANDA - Archeologia tra guerra e pace, la compagnia teatrale ControTempoTeatro rievoca momenti storici cruciali direttamente tra gli oggetti esposti. Attraverso curiosità e aneddoti suggestivi, gli archeologi guidano i visitatori lungo il percorso espositivo, collegando le singole scene in un racconto unitario e avvincente. Nota: Le visite guidate sono offerte in italiano e in tedesco. Indipendentemente dalla lingua della guida, le scene sono volutamente bilingui: ogni personaggio parla nella propria madrelingua. Per questo motivo, è consigliata una conoscenza di base di entrambe le lingue. Referenti: Contro Tempo Teatro Bolzano + archeologo Nico Aldegani Numero limitato di partecipanti! Iscrizione obbligatoria al numero 0471 320112 oppure 0471 320145 (lun–gio ore 9.00–15.00) oppure via e-mail a office@iceman.it Ticket: La visita guidata scenica è inclusa nel biglietto d’ingresso al museo. Tutte le date in sintesi: 16.05.2026, ore 10:00 (matinée con aperitivo) – tedesco 16.05.2026, ore 18:00 – italiano 22.05.2026, ore 18:00 – tedesco 28.05.2026, ore 18:00 – tedesco 05.06.2026, ore 18:00 – italiano 06.06.2026, ore 10:00 (matinée con aperitivo) – italiano

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 15 Mag 2026 al 14 Giu 2026

Museion presenta Mo num en ts (2025), un film dell’artista thailandese Som Supaparinya, sviluppato nell’ambito del programma Han Nefkens Foundation Southeast Asian Video Art Production Grant 2024. Da oltre vent’anni, lavorando all’intersezione tra ricerca storica e indagine sul campo, Supaparinya esplora i paesaggi del Sud-Est asiatico come luoghi plasmati da ideologie politiche, trasformazioni ecologiche e memorie collettive. In Mo num en ts, l’artista rivolge la propria attenzione all’impatto a lungo termine delle infrastrutture della Guerra Fredda nella regione del Mekong. Dighe, strade e reti elettriche emergono non solo come segni di modernizzazione, ma come strutture durature che continuano a modellare territori, comunità e ambienti. Presentata come installazione video monocanale, l’opera intreccia materiali di nuova produzione con filmati d’archivio provenienti dai media e dalla propaganda della Guerra Fredda. Attraverso un linguaggio visivo stratificato e frammentario, il film mette in relazione temporalità e prospettive molteplici, sottraendosi a una narrazione lineare per proporre una lettura della storia più complessa e aperta. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con istituzioni partner internazionali, tra cui il Jim Thompson Art Center (Bangkok), The Outpost (Hanoi), l’Hiroshima City Museum of Contemporary Art, la Kunsthal Charlottenborg (Copenaghen) e il Rockbund Art Museum (Shanghai). Dopo essere stato presentato in queste sedi, il lavoro entrerà a far parte della collezione Museion. Con Mo num en ts, Supaparinya considera il paesaggio come un archivio vivente, in cui decisioni politiche, processi ecologici ed esperienze umane rimangono iscritti nel tempo.

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 12 Mag 2026 al 07 Giu 2026

Artiste: Daria Akimenko, Joana Preza, Stefania Rossi A cura di Margherita Cestari e Samira Mosca Una mostra che nasce dal desiderio di aprire uno spazio di riflessione sull’Albania attraverso storie, incontri e sguardi condivisi. Un progetto che prende forma dal dialogo con persone di origini albanesi, con chi ha attraversato il Paese durante un viaggio e con chi appartiene alla seconda generazione cresciuta tra più culture. Dalle conversazioni, dalle porte di casa aperte e dai racconti di un passato ancora vicino emergono memorie personali, frammenti di vita quotidiana e ricordi che continuano a circolare tra le generazioni. La comunità albanese in Trentino-Alto Adige vive accanto a noi ogni giorno, eppure le sue storie restano spesso inudite. A Laives, attraverso una serie di interviste, saranno le persone stesse a raccontarsi: le loro storie di partenza e di arrivo, di appartenenza e di trasformazione, in un dialogo autentico che restituisce voce e presenza a chi spesso rimane sullo sfondo. La mostra Mirë se vini - Mirë se ju gjeta è un luogo di incontro tra prospettive e culture, uno spazio in cui il racconto individuale si trasforma in occasione di dialogo e di scoperta reciproca.

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Exhibitions
Mercoledì, 03 Giu 2026 10:00-12:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 09 Mag 2026 al 06 Giu 2026

Artista: Edson Luli A cura di Nicolò Faccenda I don’t see any nouns, I see only verbs presenta una serie di opere installative dell’artista Edson Luli (Scutari, 1989). Nel lavoro di Luli, il linguaggio diventa uno strumento per interrogarsi su come l’essere umano percepisce e interpreta la realtà che lo circonda: qual è il rapporto tra i nostri pensieri e il mondo in cui viviamo? L’artista ci invita ad acquisire una più profonda consapevolezza del modo in cui vengono create le cornici di senso, nell’urgenza di individuare modi alternativi di intendere il rapporto con la sfera sociale e ambientale.

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Exhibitions
Venerdì, 05 Giu 2026 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 09 Mag 2026 al 19 Giu 2026

All’inizio la linea. Con KONTUR, Raphael Mur presenta la sua prima mostra da LURX. Pennello nero, colore nero, centinaia di fogli che non sono pensati come schizzi, ma come documenti. Dal contrasto nasce il contorno, dal contorno la trama. Una struttura d’immagini che cresce, si ramifica, crea connessioni. Dove porta tutto questo? Una domanda aperta. Ed è proprio questo l’obiettivo. KONTUR presenta dipinti di grande formato su tela e lavori su carta. Chi osserva attentamente non vede solo linee. Vede direzioni.

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Esther Stocker presenta, nell’ultimo livello del mastio, accanto a diverse opere, un’installazione a grandezza naturale appositamente concepita per lo spazio espositivo, che riprende il tema della figura mitica di Atlante intento a sorreggere il globo terrestre.

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Exhibitions
Martedì, 02 Giu 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 20 Giu 2026

Aree di Studio, Antoinette Bader, Roland Baldi, Othmar Barth, Patrizia Bertolini, Walter Blaas, Luca Boscardin, Das Ganze Leben, Debiasi Sandri, Marco Dessí, Dissegna, Diyr.dev/unibz, Draw Studio, Robert Engl, Elisabeth Frei, Karolina Gacke, Martino Gamper, Elisa Grezzani, Alexander Gufler, Beatrice Harb, Insalata-mista Studio, Kira Kessler, Katharina Theresa Mayr, Ignacio Merino, Sissa Micheli, Christian Mittendorfer, Neue Serie Handdruck, Niva Design, Elisabeth Oberrauch, Miriam Pardeller, Patternhouse.org, Plank, Reinhard Plank, Kuno Prey, Othmar Prenner, Anuschka Prossliner, Paula Prugger, Patrick Rampelotto, Alessio Ramundo, Andreas Rier, Ruralurban, Sagaría, Dunja Scannavini, Ursula Schnitzer, Barbara Schweitzer, Giorgio Seppi, Luis Seiwald, Benno Simma, Judith Sotriffer, Sabine Steinmair, Reinhold Stoll, Laurenz Stockner, Ursula Tavella, Harry Thaler, Tiefenbacher Lehmann, Veronika Thurin, Paul Thuile, Ariel Trettel, Ùtol Ceramica, Gabi Veit, Vetroricerca, Cristina Vignocchi, Lucas Zanotto, Christian Zanzotti, Katherina Zoeggeler, Zilla Nel nuovo spazio progettuale SKB LAB del Südtiroler Künstlerbund prende forma CASA SCISCIORÉ, un progetto espositivo e di ricerca a cura di Anna Quinz. Il progetto esplora il design alpino attraverso la lente del gioco, muovendosi tra tradizione e contemporaneità, materia e immaginazione. Riunisce lavori di designer e artisti del Trentino-Alto Adige che intrecciano radici artigianali, cultura dei materiali e visioni contemporanee. All’interno dello SKB LAB, CASA SCISCIORÉ si configura come uno spazio abitabile: arredi, lampade, tessili e oggetti entrano in dialogo creando un ambiente immersivo e stratificato. Oltre 60 designer e artisti danno forma a una “casa” installativa che invita a scoprire materiali, forme e narrazioni, e a ripensare l’abitare come uno spazio aperto, fluido e profondamente giocoso.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 09 Nov 2026

Storia di un legame vincente I cani sono importanti compagni di caccia, amici fedeli e aiutanti versatili. Il loro istinto e le loro capacità ne fanno partner impareggiabili dell’essere umano. La mostra aiuta a comprendere questo complesso legame, che oltre alla caccia ha influenzato la cultura. Pone al centro il cane da caccia, il suo legame con l’uomo e i diversi ambiti in cui è impiegato.

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Martedì, 02 Giu 2026 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Le metropoli di Vienna e, in particolare, di Monaco di Baviera hanno lasciato la loro impronta nell’architettura dell’Alto Adige. A ciò ha dato un contributo fondamentale il turismo. Infatti, i vacanzieri e i loro architetti portavano con sé le nuove tendenze nel campo dell’edilizia, che si concretizzavano in ville, palazzi residenziali e alberghi. Sfaccettata eredità del turismo della Belle Époque, molte di queste costruzioni sono oggi tutelate dal vincolo delle Belle Arti. Nel 1906 l’industriale Friedrich Wannieck diede incarico agli architetti di Monaco Alois e Gustav Ludwig di progettare Villa Sangart, a Merano. Di lì a poco, i due fratelli aprirono a Bolzano una filiale del loro studio di architettura. Oltre alla villa e a svariati grand hotel , i Ludwig progettarono edifici commerciali e palazzi culturali. Nel 2022 alcune planimetrie dei fratelli Ludwig furono riscoperte a Merano e donate al Touriseum. Attualmente, il Museo provinciale del turismo sta conducendo, assieme all’Università di Innsbruck, un progetto di ricerca su vita e opere dei due architetti. Per la prima volta, in questa mostra, parte del materiale di ricerca è esposto al pubblico.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 13 Set 2026

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 28 Giu 2026

Credits A cura di Campomarzio, Margherita de Pilati, Gabriele Lorenzoni. La mostra si concentra sulla produzione culturale trentina degli anni Ottanta. Analizzati oggi, a quarant’anni di distanza, arte, architettura e design raccontano un decennio ricco di contraddizioni, caratterizzato da un dialogo trans-disciplinare vivace e produttivo. Sottotesto della mostra sono le spinte culturali e sociali che si muovono e si intersecano in città. Nel panorama degli anni Ottanta si assiste a una ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio, in un clima segnato dal superamento sia delle pratiche concettuali sia di quelle analitiche e dalla crisi delle grandi narrazioni ideologiche che hanno caratterizzato i decenni precedenti. In mostra i lavori di una pluralità di autori e autrici che restituiscono la complessità di un contesto in piena trasformazione. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, Diego Mazzonelli, Lorenzo Menguzzato, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zaini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.

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Martedì, 02 Giu 2026
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 31 Gen 2027

A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’artista Eduard Habicher Museion Passage inaugura il suo programma 2026 con Eduard Habicher. Memory in Motion (20 febbraio 2026 – 31 gennaio 2027), un percorso espositivo che trasforma il museo in uno spazio dove le sculture dialogano con l’architettura e lo spazio circostante. Eduard Habicher è una figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina, con una presenza consolidata a livello internazionale. È noto soprattutto per le sue opere di grande formato in spazi pubblici, caratterizzate da una forte presenza nello spazio e da un dialogo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue opere sono permanentemente esposte in numerose sedi, tra cui le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay, e in diversi luoghi di Berlino, Italia e Austria. Per Museion Passage, Habicher ha realizzato quattro sculture monumentali: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono composte da profili industriali e acciaio inox, materiali tradizionalmente associati a razionalità, stabilità e funzionalità. Grazie a una lavorazione precisa, i materiali vengono piegati, aperti e riequilibrati, dando vita a linee scultoree che trasmettono una sorprendente leggerezza nonostante la loro massa. Elemento centrale del lavoro di Habicher è l’uso distintivo del rosso. Questa “linea rossa” attraversa anche le sculture di Passage, estendendosi nello spazio, definendolo e collegando visivamente le singole opere. Collocate direttamente nello spazio, senza piedistalli, le sculture dialogano con i visitatori, integrandosi nell’ambiente e nel percorso quotidiano che lo attraversa. Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono al centro di Memory in Motion. Museion Passage, aperto e liberamente accessibile, invita a un incontro con l’arte senza barriere: visitatori e visitatrici possono muoversi tra le sculture o soffermarsi ad ammirarle con attenzione. Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis. Ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso, Museiopolis si propone come invito a integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione: aperta, accessibile e in dialogo continuo con la società. Eduard Habicher Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Riffiano (BZ). Habicher ha realizzato mostre personali in numerosi musei e gallerie italiane, tra cui la Galleria Civica di Trento (1993), la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1993), il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (2006), e la Galleria d’Arte Moderna G. Carandente a Palazzo Collicola di Spoleto (2024). Nel 2025 ha avuto una mostra personale nella prestigiosa collezione privata Dolezal, nell’ambito di viennacontemporary. Le sue sculture monumentali sono esposte permanentemente sia in spazi pubblici sia in istituzioni private, come le Terme di Merano e la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Altre installazioni si trovano a Berlino, lungo le rive della Sprea, nel cortile di Wallstrasse 16, e al Campus del Centro Europeo per le Energie Alternative (EUREF); in Italia, al Museo della Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige a Castello di Tirolo, in Piazza Vittoria a Spoleto, nel Museo Diffuso all’aperto di Albisola e a Laives; in Austria, a Feldbach, in Gleichenbergerstrasse, e al centro culturale Kugelmühle. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista J. Mayr-Nusser. Nel 2016 Habicher ha ricevuto il primo premio per la scultura Misurare lo spazio al Palazzo Ducale di Gubbio, e nel 2018 ha vinto il concorso per la realizzazione di una scultura in Piazza Castello all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2023 è stato eletto Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 10 Feb 2026 al 07 Feb 2027

Un mondo nascosto I funghi sono tra i protagonisti più antichi e al tempo stesso più invisibili della vita sulla Terra. La mostra temporanea FUNGA invita a scoprire questo regno autonomo andando oltre i corpi fruttiferi e l’idea dei funghi come semplice alimento. L’esposizione racconta come i funghi, attraverso reti di micelio, guidino i cicli ecologici, costruiscano i suoli e rendano possibili simbiosi fondamentali per la vita terrestre. Dalle loro origini remotissime alla loro influenza sull’evoluzione degli ecosistemi, il percorso mette in luce il ruolo chiave dei funghi nella natura e il loro stretto legame con l’essere umano, dal microbioma della pelle e dell’intestino fino alla salute e alla malattia. Accanto all’approccio scientifico, FUNGA apre anche a prospettive culturali: i funghi come rimedi tradizionali, elementi di rituali e miti, ma anche come potenti simboli nell’arte e nella cultura pop contemporanea. Le più recenti ricerche su materiali sostenibili e applicazioni biotecnologiche conducono infine lo sguardo verso il futuro. FUNGA è un invito a osservare il mondo da una nuova prospettiva: interconnessa, complessa e sorprendentemente viva.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026

L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Mag 2025 al 30 Giu 2026

Osterie e Guerra dei contadini, 1525 Nel 1525, la guerra dei contadini sconvolse la Germania, la Svizzera e il Tirolo. La mostra dà voce e volto a quel periodo turbolento ma ricco di fascino mettendo in primo piano non il campo di battaglia bensì l’osteria in quanto crocevia di classi sociali e crogiolo di chiacchiere e opinioni.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Denis Isaia A vent’anni dalla sua scomparsa, il Mart rende omaggio a Luigi Ferro, appassionato collezionista che con la moglie Carla Riboni ha dato vita a un’eccezionale raccolta di capolavori del ’900 italiano, in deposito al Mart dal 2006. Circa 50 opere, da Boccioni a de Chirico, da Savinio a Sironi, da Morandi fino a Fontana, testimoniano il gusto e la vita di un collezionista selettivo e scrupoloso. Curata da Denis Isaia, la mostra cerca di illustrare la biografia sentimentale di Luigi Ferro, un uomo nato in un ambiente umile e che appoggiandosi alla concretezza, alla caparbietà e all’intelligenza è riuscito a costruire una vita di successi imprenditoriali e, parallelamente, di fine collezionista. Storia di L.F. mette in scena i principali nuclei che hanno mosso i sentimenti e le passioni del collezionista. Dal racconto del mondo rurale ancora di impronta ottocentesca legato alla sua umile infanzia nei sobborghi veronesi, al ruolo che nella sua vita hanno avuto le donne – in primis la moglie Carla Riboni – alla scoperta della modernità fatta di macchinismi, stile e velocità (in mostra ci saranno anche due automobili appartenute a Ferro), fino alla meditazione più ermetica raccolta nella profonda attenzione che Luigi Ferro ha dedicato a Giorgio de Chirico.

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Martedì, 02 Giu 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits A cura di Alessandra Tiddia. La mostra presenta una selezione di opere, carte, dipinti e sculture, provenienti dalla collezione di arte moderna e arte primitiva di Vincenzo Paolillo, mecenate che ha deciso di donare la sua collezione di arte moderna europea e di arte extraeuropea al Mart. La sua ricerca di appassionato collezionista esplora i mondi del Futurismo con opere di Balla, Boccioni, Severini, dell’Astrattismo, del Dadaismo con Picabia e Man Ray, del Novecento italiano con Sironi, Martini, De Pisis, ma anche della stagione Informale (Morlotti), fino ad arrivare alle opere di Tobey, Bacon e Sutherland. Particolare rilievo per unicità e consistenza assume all’interno della collezione un nucleo di opere legate all’Espressionismo tedesco, da Grosz a Hubbuch, da Dix a Radziwill, che arricchiranno le collezioni del Mart di un segmento dell’arte contemporanea ancora scarsamente rappresentato, nonostante la prossimità geografica del museo con il mondo tedesco. L’interesse e la passione di Vincenzo Paolillo non sono rivolti solo al mondo dell’arte ma anche all’etnografia e alla natura: valente fotografo, in mostra vengono presentati anche alcuni suoi lavori fotografici riferiti alle tante campagne esplorative nei mari del Nord e del Sud e nelle regioni più autentiche del Centro Africa e della Papuasia, in molti dei quali si riflette lo stesso amore per forme e colori che ritroviamo nei quadri della sua collezione.

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Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Museo

La mostra all'aperto Fossilia mostra i più bei reperti della zona di Meltina e testimonia i complessi fenomeni geologici avvenuti nel corso di milioni di anni. Particolarmente interessanti sono i resti fossili di alberi. Testi esplicativi e una stazione audio permettono di scoprire la mostra anche autonomamente. Visite guidate di gruppo su richiesta contattando l'Ufficio turistico di Meltina

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Galleria d arte

SKB Artes si propone come luogo in cui l’arte contemporanea viene presentata, mediata e discussa. Attraverso il suo programma, che abbraccia l'arte contemporanea, la letteratura, la musica e l'architettura in tutte le sue forme espressive, SKB Artes intende rendere accessibile lo spettro dell'arte sudtirolese. SKB Artes si considera un ponte di scambio tra artisti, curatori, esperti d'arte di tutte le discipline e un pubblico diversificato. Come luogo artistico non commerciale, SKB Artes esplora le correnti artistiche contemporanee e mette in contatto i suoi membri con artisti di altre discipline e paesi. Grazie ai suoi legami internazionali con istituzioni artistiche e reti simili, SKB Artes promuove la sofisticata promozione di nuove forme d'arte e il dialogo con il pubblico dentro e fuori dall'Alto Adige. I locali storici offrono spazio per ampie esposizioni collettive come anche per esposizioni individuali dei membri. Allo stesso tempo, vengono presentate iniziative nel campo della letteratura, della composizione musicale e dell'architettura, creando così interconnessioni. Viene esplorato lo sviluppo e i progetti di una concezione estesa dell'arte al fine di contribuire e promuovere una scena culturale vivace, sia attraverso i suoi membri che oltre. SKB Artes si trova a Bolzano, non lontano dal centro storico. Gli spazi storici generosi nel Deutschhaus in via Weggenstein si suddividono in un'area espositiva di circa 400 m2, che può essere utilizzata in modo integrato o modulare, e una biblioteca che contiene un vasto assortimento di opere letterarie di autori sudtirolesi, monografie di artisti e opere collettive. SKB Artes inaugura nel 2024, assumendo così l'eredità della Galleria Prisma (1989 - 2023). Grazie alla lunga storia del Südtiroler Künstlerbund (fondato nel 1946) e alla sua consolidata collaborazione, SKB Artes può contare fin dall'inizio non solo sui suoi 450 membri, ma anche su una vasta rete di partner nel settore artistico, nella gestione delle mostre, nell'economia e nella scienza.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: bambini fino ai 6 gratuito, dai 6 anni 7 euro, adulti 9€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 09:00 - 18:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.

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INSIDE EVENTS & CULTURE

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