Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Domenica, 27 Set 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Partyzone
Sabato, 18 Lug 2026 16:00

Ogni anno a luglio si svolge a Chiusa il tradizionale Gaudi Fest – la più grande festa della musica popolare dell'Alto Adige. L'inizio e l'apertura di questo evento ricco di atmosfera sono previsti per sabato alle ore 10.00. I gruppi musicali noti ben oltre i confini regionali, i costumi tradizionali originali e l’atmosfera unica del Giardino dei Cappuccini ai margini della città degli artisti rendono il GAUDI FEST ogni anno un evento davvero speciale, tanto che negli anni si è affermato come la manifestazione più grande del suo genere. PROGRAMMA: dalle ore 16:00: apertura ingresso dalle ore 18:30: Die Grubertaler dallo Zillertal dalle ore 20:30: Die Schürzenjäger Chiusura LIVE: DJ REALIZE Prezzi d’ingresso e biglietti: Biglietto Early Bird fino a fine aprile: € 23 Da fine aprile al 17 luglio 2026: € 25 Cassa serale: € 28 AFTERSHOW PARTY: Fino alle prime ore del mattino: GAUDI FEST 2026 OFFICIAL AFTERSHOWPARTY > BADHAUS14 - Chiusa!

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Theatre
Martedì, 28 Apr 2026 20:30

Quando diventerai piccolo capirai con Paolo Ruffini e Claudia Campolongo “Il Babysitter” è uno spettacolo teatrale unico, diretto da Claudia Campolongo e nato dall’omonimo podcast di Paolo Ruffini. Sul palco, tre straordinari bambini – Isabel, Leonardo e Nicholas – guidano il pubblico in un viaggio ironico, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia. Claudia Campolongo firma anche le musiche dal vivo: il suo pianoforte accompagna ogni scena ed emozione, diventando una colonna sonora discreta ma sempre presente. Si ride, si canta, si sogna e soprattutto si riscopre la fede semplice dei bambini: nel Natale, nell’amore, nelle persone. Ogni replica è diversa grazie al coinvolgimento del pubblico, tra letterine a Babbo Natale e racconti teneri e spontanei. I veri maestri restano loro, i piccoli protagonisti che insegnano ai grandi a essere liberi, a credere e a giocare: perché solo “quando diventerai piccolo capirai”. Tra monologhi, musica dal vivo e video dal podcast, lo spettacolo diventa una macchina del tempo che riporta all’infanzia. “Il Babysitter” non è teatro per bambini, ma teatro con i bambini, e per tutti: una festa di risate, meraviglia e piccoli miracoli quotidiani.

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Domenica, 26 Apr 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Theatre
Giovedì, 23 Apr 2026 20:30

LA LEZIONE SHOW - che rende la fisica un vero spettacolo! con il Prof. Vincenzo Schettini In tutta Italia sono milioni le persone che seguono le lezioni di fisica dell’istrionico professor Vincenzo Schettini, tra Instagram, Facebook, You Tube e TikTok. Un fenomeno che è esploso in pochi anni, da quando nel 2017 Schettini, una laurea in Fisica, docente alle superiori, ha deciso di postare il suo primo video che è diventato oggi virale. Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia. La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!”, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare”, sono i messaggi che riceve più spesso. Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva. Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo!

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 20:45

STIVALACCIO TEATRO (VI) BUFFONI ALL’INFERNO Atto unico con la regia di Marco Zoppello Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. «Si tratta non solo di un ben recitato lavoro teatrale, ma anche di un tuffo letterario dentro fonti linguistiche ormai assai poco praticate e che invece rendono lo spettacolo adattissimo ad un pubblico ampio.»

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 11 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Wir sind viele – im Leben wie auf der Bühne. Wir schlüpfen in unterschiedlichste Rollen, wandeln und verwandeln uns und erschaffen dabei eine neue Realität. Durch die Kraft der Fantasie wechseln wir Perspektiven und probieren neue Identitäten aus. Was entsteht, wenn viele Stimmen, Erfahrungen und Sichtweisen aufeinandertreffen? Und wie können wir die Zukunft des Einzelnen und der Gemeinschaft gestalten, wenn wir uns nicht mehr in alten Rollen verfangen? Gemeinsam schaffen wir einen kreativen Raum, in dem das Verwandeln nicht nur erlaubt, sondern essenziell ist – ein Spielfeld, das unsere Wirklichkeit hinterfragt und erweitert. Gemeinsam mit dem Südtiroler Theaterverband stellen sich Menschen aller Altersgruppen, die das Theater lieben, auf die Bühne, um sich als jemand anderes zu sehen. Durch das Erforschen von Figuren und Geschichten öffnen wir Spielräume, in denen jedes Ich, jede Perspektive gehört und gelebt werden kann. Regisseur Peter Lorenz, der an den Vereinigten Bühnen Bozen bereits erfolgreich die Uraufführung „Ein Hund kam in die Küche“ inszeniert hat, wird mit spielfreudigen Darsteller:innen erproben, was es bedeutet, die eigene Identität zu hinterfragen und neu zu erfinden – im Spiel, auf der Bühne und im Alltag.

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Formation
Sabato, 28 Mar 2026 14:00-19:00 |

LET’S TALK ABOUT Körper, Gefühle, Sexualität & More Wer: Mädchen 10-12 Was: Gemeinsam mit anderen Mädchen erfährst du Interessantes zum weiblichen Körper und der Menstruation. Referentin: Gaia Mureda, Sexualpädagogin Anmeldung bis 09.03.2026

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Formation
Sabato, 28 Mar 2026 14:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Eintauchen in die Kunst des Formens und Gestaltens! Unter Anleitung der Kursleiterin erschaffen wir einzigartige und beeindruckende Figuren und Objekte aus Draht und Papier. Wir erlernen die Technik in einfachen Schritten und können sie vielseitig an jede Jahreszeit und jedes Ereignis wie z.B. Geburtstage, Hochzeiten, Geburten, Taufen, Willkommens- oder Abschiedsfeiern anpassen. Da Ostern vor der Tür steht, widmen wir uns heute diesem großen Fest. Es sind keinerlei Vorkenntnisse erforderlich. Die Technik ist sehr leicht mit Kindern und Jugendlichen umzusetzen und kann zu Hause, in Schule, Jugendarbeit und in der Freizeitpädagogik vielfältig zum Einsatz kommen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, Sozialpädagog*innen, pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Lehrpersonen, Kinderbetreuer*innen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 28. März 26, 14.00 – 17.30 Uhr Mitzubringen: Geschenks- und Dekopapier, 1-2 Ausstechformen für Kekse (z.B. Herz, Stern…), Steine und/oder Holzscheiben (auch Rinden…), die als Sockel verwendet werden können, ein kleiner Behälter mit Deckel (z.B. ein Cremetegele) Beitrag: 50,00 € inkl. 22% Mwst. 45,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Kursleiter*in: Alexia Gietl, Brixen. Illustratorin & Kreativcoach www.alexiagietl.com Anmeldeschluss: 16.03.2026

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Exhibitions
Sabato, 28 Mar 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 13 Set 2026

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

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Exhibitions
Sabato, 28 Mar 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 02 Mag 2026

In mostra le opere di tre artiste contemporanee differenti tra di loro ma che dialogano perfettamente insieme in questa esposizione dedicata al tema dell’essere persona, fulcro della loro ricerca artistica. Visita guidata con Prof. Marina Manfredi Sartor sabato 11.4.2026, ore 16 Il loro linguaggio espressivo molto diverso sarà analizzato dalla storica dell’arte Marina Manfredi Sartor che effettuerà una visita guidata focalizzando l’attenzione sul percorso espressivo che parte dal figurativo dei disegni della Demetz, per passare agli originali assemblage della Grisi, fino a giungere alle opere astratte realizzate su vetro dalla Mayr. OTTAVIA DEMETZ Risiede e lavora ad Ortisei. Policromatrice di sculture, ha frequentato innumerevoli corsi di pittura e disegno, principalmente ad acquerello. Insegna pittura e disegno. Nel tempo libero ama fare escursioni in solitaria in montagna per disegnare e dipingere. Questo è il suo mondo. Frequenta regolarmente le sessioni serali di disegno dal vero. È proprio dal disegno dal vero che hanno origine le sue opere. Un processo lunghissimo, lavorando sullo stesso foglio di carta per settimane. ANNAMARIA GRISI Risiede e lavora ad Azzago di Grezzana presso Verona. Le sue opere raccontano volti, ricordi e frammenti di vita quotidiana, realizzati con una tecnica polimaterica che unisce pittura e materiali tessili. In esse, la semplicità si fonde con contenuti profondi. Alcuni paesaggi si trasformano in figure, diventando metafora dell’uomo e del suo rapporto con la natura. La sua arte è un invito a riscoprire la memoria e a vivere in armonia con l’ambiente, restituendo valore al tempo e alla materia. ANNA MARIA MAYR Risiede e lavora a Brunico. In riferimento alle opere che espone in questa mostra, l’artista scrive: “Le composizioni astratte delle mie opere su vetro ove predomina il colore, intendono interpretare il tema ‘essere persona’ invitando chi le guarda a confrontarsi direttamente e senza filtri. Poiché i dipinti non hanno alcun titolo, il fruitore interagisce liberamente con essi, ritrovando sé stesso nelle emozioni suscitate dai colori”.

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Formation
Sabato, 28 Mar 2026 09:00-13:00 |

Ziel und Inhalt: Jeder Mensch hat seine eigenen Grenzen, Bedürfnisse und Gefühle – Eltern ebenso wie Kinder. Im Alltag treffen diese aufeinander, und nicht selten entstehen dadurch herausfordernde Situationen. Wie können wir lernen, sie besser zu verstehen und achtsam damit umzugehen? In diesem Seminar geht es um: • Klarheit über deine eigenen Grenzen zu gewinnen und diese bewusst zu kommunizieren • Grenzen deines Kindes zu erkennen und zu respektieren – ohne deine elterliche Führung zu verlieren • Ein feines Gespür für die Bedürfnisse deines Kindes zu entwickeln • Die Gefühle hinter herausforderndem Verhalten zu verstehen • Wege zu finden, schwierige Situationen mit Respekt und Empathie zu meistern Mit neuen Perspektiven und praxisnahen Impulsen stärkst du die Verbindung zu dir selbst und zu deinem Kind – für einen Alltag, der von Vertrauen und Verständnis geprägt ist. Zielgruppe: Eltern Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 28. März 26, 9.00 – 13.00 Uhr Beitrag: 60,00 € inkl. 22% Mwst. 54,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Carolina Eheim, Montan. Sozialassistentin mit Berufserfahrung im Kinder- und Jugendschutz, Basic Bonding Leiterin und Systemische Beraterin Anmeldeschluss: 18.03.2026

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Partyzone
Sabato, 28 Mar 2026
L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 29 Mar 2026

Carezza on Fire – 2 giorni di musica, neve ed emozioni! Per la seconda volta, Carezza si trasforma in un festival invernale carico di musica, atmosfera alpina ed emozioni indimenticabili. Due giorni in cui sport sulla neve e musica dal vivo si incontrano in uno scenario mozzafiato. Il sabato propone un programma musicale di grande qualità: L’amato artista austriaco Alexander Eder incanta il pubblico con la sua voce inconfondibile. Ad aprire la serata ci pensano la rock band Jacky Rose da Bologna e il musicista gardenese Jason Nussbaumer. A seguire, la festa continua fino a tarda notte con Rudy MC e DJ Speedy. La domenica è dedicata al relax e al divertimento: il tradizionale Frühschoppen con Karerbrass dà il via alla giornata, seguito dal sound dei DJ B4B fino al pomeriggio. Biglietti & Info: • Sabato: ingresso gratuito con skipass o biglietto giornaliero • Prenotazioni tavoli: online su Carezza on Fire • Domenica: ingresso libero per tutti Programma Sabato – Carezza on Fire • ore 13:00 – apertura • ore 13:45 – premiazione gara di sci • ore 14:00 – 16:00 – Jacky Rose (live) • ore 16:00 – 17:00 – Jason Nussbaumer (live) • ore 17:00 – estrazione lotteria • ore 17:20 – Alexander Eder (live) • ore 19:00 – 20:30 – Rudy MC (DJ) • ore 20:30 – 22:00 – DJ Speedy Domenica • dalle ore 11:00 – Frühschoppen con Karerbrass • dalle ore 14:00 – DJ B4B fino alle 18:00 Carezza on Fire – dove l’inverno incontra la musica. Sarà leggendario.

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Theatre
Venerdì, 27 Mar 2026 20:00
L'evento si tiene dal 27 Mar 2026 al 28 Mar 2026

Daniel Hellmann & Coco Schwarz (CH): „Queere Tiere“ - Eine Veranstaltung des Naturmuseum Südtirol in deutscher Sprache „Queere Tiere“ ist ein Abend zwischen Drag-Show und musikalischem Erzähltheater. Die beiden vielseitigen Musik-Talente Daniel Hellmann und Coco Schwarz treten in ihren Kunstfiguren Soya the Cow und Piano Prince auf und erzählen von der Vielfalt an Sexualitäten, Liebes- und Lebensformen im Tierreich. Ausgehend von ihrer persönlichen Perspektive als queere Menschentiere verweben sie Geschichten von realen queeren Tieren und Tieren aus Mythen und Märchen, wobei das Thema der Transformation als roter Faden durch den Abend führt – musikalisch und inhaltlich. Lassen Sie sich mit uns auf eine schillernd-faszinierende Show ein, in der hybride Mensch-Tier-Fabelwesen mit schwulen Schafen, lesbischen Albatrossen, zweigeschlechtlichen Schnecken und Transgender-Clownfischen koexistieren.

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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Inaugurazione Ottavia Demetz – Annamaria Grisi – Anna Maria Mayr venerdí 27.03.2026, ore 19 In mostra le opere di tre artiste contemporanee differenti tra di loro ma che dialogano perfettamente insieme in questa esposizione dedicata al tema dell’essere persona, fulcro della loro ricerca artistica. Visita guidata con Prof. Marina Manfredi Sartor sabato 11.4.2026, ore 16 Il loro linguaggio espressivo molto diverso sarà analizzato dalla storica dell’arte Marina Manfredi Sartor che effettuerà una visita guidata focalizzando l’attenzione sul percorso espressivo che parte dal figurativo dei disegni della Demetz, per passare agli originali assemblage della Grisi, fino a giungere alle opere astratte realizzate su vetro dalla Mayr. OTTAVIA DEMETZ Risiede e lavora ad Ortisei. Policromatrice di sculture, ha frequentato innumerevoli corsi di pittura e disegno, principalmente ad acquerello. Insegna pittura e disegno. Nel tempo libero ama fare escursioni in solitaria in montagna per disegnare e dipingere. Questo è il suo mondo. Frequenta regolarmente le sessioni serali di disegno dal vero. È proprio dal disegno dal vero che hanno origine le sue opere. Un processo lunghissimo, lavorando sullo stesso foglio di carta per settimane. ANNAMARIA GRISI Risiede e lavora ad Azzago di Grezzana presso Verona. Le sue opere raccontano volti, ricordi e frammenti di vita quotidiana, realizzati con una tecnica polimaterica che unisce pittura e materiali tessili. In esse, la semplicità si fonde con contenuti profondi. Alcuni paesaggi si trasformano in figure, diventando metafora dell’uomo e del suo rapporto con la natura. La sua arte è un invito a riscoprire la memoria e a vivere in armonia con l’ambiente, restituendo valore al tempo e alla materia. ANNA MARIA MAYR Risiede e lavora a Brunico. In riferimento alle opere che espone in questa mostra, l’artista scrive: “Le composizioni astratte delle mie opere su vetro ove predomina il colore, intendono interpretare il tema ‘essere persona’ invitando chi le guarda a confrontarsi direttamente e senza filtri. Poiché i dipinti non hanno alcun titolo, il fruitore interagisce liberamente con essi, ritrovando sé stesso nelle emozioni suscitate dai colori”.

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Others
Giovedì, 26 Mar 2026 15:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 26 Mar 2026 al 29 Mar 2026

Mostra del vino Bolzano 2026 Orario di apertura: Giovedì 26.03 dalle ore 15 alle ore 22 Venerdì 27.03 dalle ore 15 alle ore 22 Sabato 28.03 dalle ore 11 alle ore 22 Domenica 29.03 dalle ore 11 alle ore 20 Ingresso: 25 € inclusi 10 Buoni e prenotazione del tavolo per un massimo di 3 ore Degustazioni extra acquistabili in loco: € 1,00 a bicchiere degustazione vini e spumanti; € 3,00 per vini dolci (3 buoni) Prenotazione necessaria - i tavoli saranno riservati per massimo 3 ore dall'orario di arrivo indicato in fase di prenotazione: - Online - al numero +39 3473976957 - E-mail info@bolzano-bozen.it

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Music
Martedì, 24 Mar 2026 20:00

Avete voglia di una serata in compagnia di amici e di musica tradizionale dal vivo? Allora ciò che ci vuole è una serata in una trattoria di Tirolo. Cinque locali tradizionali accolgono a turno tra le pareti di legno delle loro Stube giovani e non più giovani che desiderano incontrarsi per mangiare, chiacchierare e, perché no, cantare insieme.

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Formation
Martedì, 24 Mar 2026 09:30-12:30 | 13:30 - 16:30

Ziel und Inhalt: Die Begleitung von Kindern und Jugendlichen lebt von Vertrauen, Offenheit und Nähe. Gleichzeitig braucht sie Aufmerksamkeit und klare Grenzen, um junge Menschen zu schützen und sichere Räume zu schaffen. Dieses Seminar thematisiert sexualisierte Gewalt – einen sensiblen, aber zentralen Bereich der pädagogischen Praxis: • Grundlagen und Sensibilisierung: Was ist sexualisierte Gewalt? Welche Formen gibt es? Wo beginnen Grenzverletzungen? • Erkennen von Risikofaktoren: Wie sieht Machtmissbrauch aus? Welche Situationen können riskant werden? • Prävention in der Praxis: Wie kann ich in meiner Einrichtung, in Projekten oder bei Freizeiten Strukturen schaffen, die schützen? • Rechtliche Grundlagen und Handlungsmöglichkeiten: Was gilt, wenn ich einen Verdacht habe – und wie kann ich sicher und verantwortungsvoll handeln? • Erfahrungsaustausch und Reflexion Ziel ist es, die Handlungssicherheit, das Bewusstsein und die professionelle Haltung zu stärken sowie eine Kultur der Achtsamkeit, des Ansprechens und Respekts zu fördern. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend- und Sozialarbeit, Sozialpädagog*innen, Sozialassistent*innen, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 16 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Dienstag, 24. März 26, 9.30 – 12.30 und 13.30 – 16.30 Uhr Beitrag: 120,00 € inkl. 22% Mwst. 108,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Maria Reiterer, Bozen. Sozial-, Sexual- und Traumapädagogin, Mitarbeiterin im Forum Prävention - Fachstelle Gewaltprävention. Mehrjährige Erfahrung in der Jugend- und Erwachsenenarbeit, im Besonderen in der Arbeit mit traumatisierten Jugendlichen Anmeldeschluss: 10.03.2026

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Lunedì, 23 Mar 2026 20:00

Steven Bernstein: slide trumpet Brogan Krauss: sax Tony Scherr: bass Kenny Wollesen: drums Con l’ultimo lavoro discografico "The Hard Way" e la sua ricca tela di groove elettroacustici, Bernstein e i suoi fidati sodali dimostrano un impulso modernizzante ma anche una base altrettanto forte nelle radici del jazz e della canzone americana. La loro immersione in una vasta gamma di musica contemporanea è coerente con l'esperienza camaleontica di Bernstein al fianco di Lou Reed, Levon Helm, Hal Willner, Sam Rivers, Bernie Worrell, Henry Butler, U2, Little Feat e una miriade di altre leggende. Funky, blues, con una dissonanza sbrindellata evocata dal tono gutturale del sassofono di Krauss e segnata dal caratteristico lamento del raro corno di Bernstein, Sexmob continua a tracciare nuovi percorsi nella musica creativa del 21° secolo. Uno dei concerti imperdibili che al Carambolage diventa due volte più bello!

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Lunedì, 23 Mar 2026 14:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Mittels automatischer Transkription können Sitzungen effizient protokolliert und wertvolle Informationen herausgefiltert werden. Inhalte: • Automatische Transkription von Meetings: KI-basierte Tools, die Audio- und Videoaufnahmen von Meetings in Text umwandeln und so die manuelle Protokollierung ersetzen. • Transkripte effizient auswerten: Mit KI-Unterstützung die wichtigsten Punkte aus Transkripten extrahieren, Aufgaben verteilen und To-Do-Listen erstellen. • Zusammenfassungen & Berichte generieren: KI nutzen, um Meetings automatisch aufzubereiten und übersichtliche Berichte anzufertigen. • Stimmungsanalyse: Mit KI die Stimmung und den Verlauf von Meetings analysieren, um Kommunikationsprobleme zu identifizieren und die Teamdynamik zu verbessern. • Datenschutz und Sicherheit: Rechtliche Aspekte beim Einsatz von KI-Transkriptionstools gewährleisten. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie Erwachsenenbildung und anderer Non-Profit-Einrichtungen sowie alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 30 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Zeit: Montag, 23. März 26, 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 85,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: David Röthler, Salzburg. Jurist, Berater, Erwachsenenbildner und Universitätslehrbeauftragter zu Bildung und Medien. Leiter zahlreicher medienpädagogischer Projekte. Weblog: www.david.roethler.at Anmeldeschluss: 16.03.2026

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Domenica, 22 Mar 2026 20:00

The Spirit of Freddie Mercury The Musical Tribute Show! Prevendita biglietti: da subito in tutte le librerie Athesia e online su ww.ticketone.it. Tributo al brillante campione della storia della musica Freddie Mercury è stato uno dei cantanti rock e delle personalità più brillanti della storia della musica. In tutto il mondo ha riempito gli stadi più grandi e ha affascinato con le sue composizioni tra rock e teatralità. Come poche altre figure nella storia del rock ‘n’ roll, Freddie Mercury, il cantante dei Queen, rappresenta l’extravaganza e il grande spettacolo. Nella vita privata conduceva una vita a tutto gas ed era noto per il suo stile di vita sregolato e decadente. Nonostante la sua malattia da HIV, il cantante è rimasto in studio fino a poco prima della sua morte. Brani come “Bohemian Rhapsody” e “We Are the Champions” hanno reso Mercury immortale. Una delle migliori tribute band dei Queen al mondo “The Spirit of Freddie Mercury” offre uno spettacolo scenico originale con pantaloncini di pelle, costumi barocchi e uniformi fantasiose, arricchito da proiezioni video, ballerini e cantanti internazionali di alto livello. Itribute di classe mondiale e Queen Sensation, una delle migliori tribute band dei Queen al mondo, danno vita all’artista, al cantante e all’uomo “Freddie Mercury”. “Quando abbiamo iniziato, Mercury viveva in un conflitto quasi insormontabile: da una parte il ragazzo timido Farrokh Bulsara, dall’altra già dormiva in lui ciò che in seguito chiamò il mostro estroverso, il Freddie Mercury che tutti noi abbiamo poi conosciuto.” Roger Taylor, Drummer dei Queen nella biografia su Mercury scritta da Lesley Anne Jones Dare vita alla leggenda La voce – L’emozione – La passione è il motto del grandioso spettacolo Rock & Music di 90 minuti con tutti i successi di Mercury e dei Queen. La leggenda vive. I musicisti perfettamente sincronizzati danno vita alla leggenda, celebrano gli anni ’70 e ’80 e, con un’autenticità unica, vestono i panni di Mercury e dei Queen. Si ha l’impressione di rivivere Freddie Mercury e i Queen dal vivo, ancora una volta allo stadio di Wembley nel 1986. “Tutto quello che faccio è fingere. Salgo sul palco, recito. Voglio dire, ho persino questa canzone in cui interpreto molti ruoli. Si tratta di questo tipo che inganna tutti in fatto d’amore. Ma avevo già in mente il mio personaggio da palco. È tutto solo apparenza – tutto solo divertimento.” Freddie Mercury, in una delle sue ultime interviste The Spirit of Freddie Mercury Musical Tribute Show! LA VOCE – L´EMOZIONE – LA PASSIONE

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Theatre
Sabato, 21 Mar 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 21 Mar 2026 al 29 Mar 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Aus dispositionellen Gründen wird aktuell an einer notwendigen Verschiebung der Produktion gearbeitet. Weitere Informationen folgen. Vanya verwaltet das Landgut seiner Familie nach dem Ableben seiner Schwester. Am liebsten lästert er mit seinem Freund Astrow über die langweilige Provinz. Doch plötzlich taucht sein Schwager Serebrjaków mit seiner neuen Frau Jeléna auf. Der will das Anwesen verkaufen. Vanya sieht sich in seiner Existenz bedroht und verliebt sich in Jeléna. Tschechows komödiantische und tragische Auseinandersetzung mit unserer Menschlichkeit – unseren Hoffnungen, Träumen und unserem Bedauern – steht in „Vanya“ im Mittelpunkt. Simon Stephens Überschreibung Tschechows klassischer Geschichte über Liebe, Kunst, Sex und versuchtem Mord als Monolog erforscht das Kaleidoskop menschlicher Emotionen und nutzt die Kraft der intimen Beziehung zwischen einem Schauspieler und dem Publikum, um tief in die menschliche Psyche einzutauchen. Tony Award®-Winner, berühmter britischer Theaterautor und Dozent Simon Stephens hat mit „Vanya“ Tschechows Meisterwerk „Onkel Wanja“ kompromisslos radikal modern adaptiert. Die extrem herausfordernde Rolle in diesem Kammerspiel wird für die Vereinigten Bühnen Bozen von Tobias Moretti verkörpert, einem der renommiertesten Protagonisten der deutschsprachigen Bühnen- und Filmlandschaft. mit Tobias Moretti Regie Anna Bergmann Bühne & Kostüme Lane Schäfer Sound Design Heiko Schnurpel

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Theatre
Sabato, 21 Mar 2026 19:00

Die Fledermaus. Musica di Johann Strauss adattamento di S.Felisetti e A. Brachetti Compagnia Teatro Musica 900 con Domenico Menini, Scilla Cristiano, Alessandro Brachetti, Anna Malavasi, Lina Tsiklauri, Danilo Formaggia, Silvia Felisetti, Simone Mastria, Fulvio Massa danzatori Silvia Caprini e Brenno Simonetti Coro dell’Opera di Parma Orchestra Cantieri d’Arte (Dir. Stefano Giaroli) scene e costumi Artemio Cabassi regia Alessandro Brachetti Celebrato da poco il bicentenario della nascita di Johann Strauss figlio, torna il suo capolavoro assoluto in un nuovo smagliante allestimento a pieno organico con orchestra in sala, coro e grandi interpreti. La storia de Il pipistrello (l’Operetta par excellence, specchio dell’Austria felix ma in una luce di presago eppur gioioso crepuscolo) inizia a Vienna nel 1874 quando Johann Strauss, appassionatosi al libretto tratto dalla commedia francese di grande successo Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, decide di metterlo in musica – una musica delle alte sfere – in meno di un mese. Con il suo congegno comico perfetto, i suoi splendidi valzer, le arie all’italiana, le polke e una trama che strizza l’occhio alla società del tempo e in cui il pubblico di Vienna poteva facilmente rispecchiarsi, Il pipistrello diventa in men che non si dica uno dei più amati esempi del genere operettistico, accolto anche spesso nei più prestigiosi cartelloni operistici del mondo. La vicenda si dipana tra salotti e feste in maschera, ambientazioni ideali per intrecci amorosi, trasgressioni, travestimenti, fraintendimenti: un tourbillon di felicità e un appuntamento musicale di alta qualità.

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Sabato, 21 Mar 2026 15:00-18:00 |

Ziel und Inhalt: An diesem Nachmittag stellen wir Schritt für Schritt verschiedene Kosmetikprodukte her, und zwar gemeinsam mit den Kindern, die genauso wie die Erwachsenen große Freude am Mischen und Rühren haben und die wohltuenden Ergebnisse genießen. Auf der Liste stehen ein Badesalz, ein Deo und ein Lippenbalsam aus natürlichen Produkten. Anschließend verpacken wir diese als nette Mitbringsel für uns persönlich oder als Geschenk für einen lieben Menschen. Zielgruppe: Kinder ab 6 Jahren gemeinsam mit ihren Eltern, Großeltern, Onkeln, Tanten, Paten, Patinnen… Kinder ab 8 Jahren dürfen auch ohne Begleitung kommen, gerne mit Freund*in und Geschwistern Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 21. März 26, 15.00 – 18.00 Uhr Mitzubringen: Lieblingsduft (ätherisches Öl), kleine Marmeladengläser und gelbe Eikapseln von Kinderschokolade Beitrag: 30,00 € inkl. 22% Mwst. pro Person inkl. Material Kursleiter*in: Julia Röggla, Bozen, Apothekerin Anmeldeschluss: 11.03.2026

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Sabato, 21 Mar 2026 14:30-16:30 |

Manuel Randi, musicista bolzanino, è un vero e proprio virtuoso della chitarra, la cui unicità gli permette di collaborare con musicisti di prim’ordine a livello nazionale e internazionale. Dal flamenco al blues, dal gipsy al jazz, non c’è praticamente genere musicale con cui quest’eccezionale chitarrista non si cimenti. Da oltre 10 anni si esibisce su molti palcoscenici internazionali con l’“Herbert Pixner Project” e il suo “Manuel Randi Trio”. JEMM è una formazione strumentale altoatesina caratterizzata da energia e virtuosismo musicale che, nel 2024, festeggerà il suo 10° anniversario. Esibitasi in numerosi festival in Alto Adige e all’estero, accompagna il pubblico in un viaggio dai ritmi ammalianti, in cui la musica etnica si fonde con l’improvvisazione e la potente melodia. Gli stili afro, funk, dance e world music diventano un linguaggio universale che tocca l’anima. L’eccellente collaborazione con Manuel Randi, rivelatasi un processo naturale, dà vita a momenti clou che conferiscono alla musica energia e groove. Manuel Randi: electric guitar Mirko Pedrotti: vibraphone, percussion Matteo Cuzzolin: tenor saxophone Hannes Mock: slide trombone Marco Stagni: electric bass Andrea Polato: drums Max Castlunger: steelpan, balafon, taishokoto, chalumeau, percussion

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Sabato, 21 Mar 2026 14:00-18:00 |

Ziel und Inhalt: Geschickte Hände, eine Prise Rhythmusgefühl und vor allem Freude an der Musik und dem Musikmachen verwandeln ein Paar einfacher Holzlöffel in ein Perkussionsinstrument mit vielfältigen rhythmischen Möglichkeiten. Zudem passt es in jede Hosentasche, um bei Bedarf hervorgeholt zu werden. Wir lernen in diesem Kurs die korrekte Grundtechnik des Löffelspielens, verschiedene Wirbel bzw. rhythmische Verzierungen. Auch werden wir mehrstimmiges Löffeln üben und Begleitungen zu traditionellen Tänzen aus dem Alpenraum einstudieren, wie z.B. einer Polka oder einem Boarischen sowie zu einem irischen Stück. Die Löffel werden vom Referenten zur Verfügung gestellt. Die Teilnehmer*innen erhalten alle Inhalte des Workshops in einfacher Notenschrift transkribiert als PDF zugeschickt. Zielgruppe: Alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 21. März 26, 14.00 – 18.00 Uhr Beitrag: 55,00 € inkl. 22% Mwst. 49,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Jan Langer, Tisens. Freiberuflicher Musiker und Landartkünstler. Unterrichtstätigkeit an verschiedenen privaten und öffentlichen Institutionen im In- und Ausland. Konzerte mit der Gruppe Opas Diandl im gesamten deutschsprachigen Raum, CD Produktionen, Filmmusik und Fernsehauftritte Anmeldeschluss: 09.03.2026

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Sabato, 21 Mar 2026 11:00-13:00 |

I Pamstidden Kings sono sei ragazzi, otto strumenti, un megafono e un sacco di divertimento. Nata nel 2005 a Villandro come Dixie band si trasformò col tempo in un insieme sofisticato che organizza i propri pezzi e non fa fermata di fronte a qualsiasi stile musicale. Composizioni musicali vengono divisi in singoli pezzi e combinati sullo stile di Pamstidden Kings. Florian Gasser: vocals, trombone, guitar Andreas Resch: vocals, tenor saxophone Andreas Psenner: vocals, soprano / alto saxophone Michael Lantschner: trumpet Roland Gruber: tuba Hannes Mitterrutzener: drums

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Sabato, 21 Mar 2026 09:30-12:00 |

Ziel und Inhalt: Der Frühling lädt uns ein, aufzublühen – wie eine Blume, die sich dem Licht öffnet. In dieser besonderen Verbindung von kreativem Schreiben und Yoga widmen wir uns dem inneren Erblühen: Wir lassen Körper und Worte fließen, entdecken das Licht in uns und bringen es nach außen. In achtsamer Bewegung und mit inspirierenden Schreibimpulsen erforschen wir unsere innere und äußere Strahlkraft. Wir feiern den Mut, uns zu öffnen, zu wachsen und in Verbindung zu gehen – mit uns selbst und anderen. Zielgruppe: Alle Interessierten Teilnehmerzahl: 5 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 21. März 26, 9.30 - 12.00 Uhr Mitzubringen: Yogamatte, bequeme Kleidung Beitrag: 25,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Leni Leitgeb, Brixen. Pädagogische Leiterin im Bildungshaus Jukas, Erzählerin mit langjähriger Erfahrung, Schreibpädagogin & Trainerin für Biografiearbeit, www.lenierzaehlt.com Christiane Ludwig, Anmeldeschluss: 13.03.2026

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Venerdì, 20 Mar 2026 20:30-22:30 |

Profondamente radicati nella musica popolare alpina, gli Spafudla uniscono melodie tradizionali con la musica dell’Europa sud-orientale, danze dell’epoca barocca e brani provenienti dagli angoli più diversi del mondo. Creativi, sensibili, trascinanti e pieni di gioia di suonare! Lucia Froihofer: violino, viola Milos Milojevic: clarinetto Daniel Fuchsberger: chitarra contrabbasso, marimba Gabriel Froihofer: contrabbasso, percussioni

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Venerdì, 20 Mar 2026 20:00

Avete voglia di una serata in compagnia di amici e di musica tradizionale dal vivo? Allora ciò che ci vuole è una serata in una trattoria di Tirolo. Cinque locali tradizionali accolgono a turno tra le pareti di legno delle loro Stube giovani e non più giovani che desiderano incontrarsi per mangiare, chiacchierare e, perché no, cantare insieme.

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Music
Venerdì, 20 Mar 2026 20:00

Johannes Geworkian Hellman: hurdy-gurdy (Drehleier), electronics LarsEmil Öjeberget: accordion stompboxes, electronics Symbio è considerato una delle realtà più autorevoli della nuova scena nordica folk & world music. Con l’incantevole dialogo tra ghironda e fisarmonica, un’energia scenica elettrizzante e composizioni originali di forte impatto, il duo – in tournée in più di 20 Paesi – si è trasformato in un vero e proprio fenomeno. Ascoltandoli, si fa fatica a credere che sul palco ci siano soltanto due musicisti: l’universo sonoro di Symbio è ipnotico e profondamente emotivo – qui folk virtuosistico ed elettronica da danza si incontrano e si fondono in un’esperienza sorprendente per il pubblico. Il loro album “Endeavour” è stato premiato nel 2023 come Miglior Album dell’Anno agli Swedish Folk & World Music Awards.

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Music
Venerdì, 20 Mar 2026 12:00

La band Stelzhamma si esibisce in antiche canzoni popolari - tradizionali e future - dell’Alta Austria in un contesto jazz e in altri stili, molto seri e al contempo arguti. I brani vengono interpretati con freschezza e dinamismo, ammiccando sempre con ironia e altalenante leggerezza. Questi 4 premiati musicisti alternano arrangiamenti/riflessioni su canzoni molto note, come “Wos is heit fia Tag”, “Linzerische Buam”, “Drin im Haselgrabn”, “Lustige Eicht”, ecc., con altre composizioni originali. Charly Schmidt: saxophone Günter Wagner: accordion H.-G. Gutternigg: tuba Ewald Zach: drums

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Venerdì, 20 Mar 2026
L'evento si tiene dal 20 Mar 2026 al 22 Mar 2026

Festival internazionale per l‘artigianato tessile e l’arte tessile Il Festival é l’incontro internazionale dei creativi e professionisti tessili dal 20 al 22 marzo 2026 nel Castel Mareccio a Bolzano. Nuovo, innovativo e affascinante. Il suggestivo edificio storico farà da cornice all’esposizione di prodotti di alta qualità provenienti da laboratori e manifatture tessili locali e internazionali. Ai visitatori si offre un’occasione unica di conoscere e vedere da vicino prodotti di squisita lavorazione e raffinatezza ricercata. Un castello medievale che torna a essere mercato grazie a creazioni uniche e suggestive. Un evento speciale per le creazioni dei migliori artigiani e manifatture Una piattaforma culturale di importanza internazionale che promuove il meglio dei mestieri e delle professioni artistiche contemporanee e tradizionali e le loro connessioni con il mondo del design. Un incontro ricco di esperienze e scoperte con gli attori delle manifatture selezionate. Un’occasione unica per entrare in contatto diretto con i maestri e gli espositori e partecipare a un programma di conferenze o seminari su artigianato, design e sostenibilità. Il festival celebra un’atmosfera creativa con prodotti eccezionali.

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Giovedì, 19 Mar 2026 20:30-22:30 |

La band Stelzhamma si esibisce in antiche canzoni popolari - tradizionali e future - dell’Alta Austria in un contesto jazz e in altri stili, molto seri e al contempo arguti. I brani vengono interpretati con freschezza e dinamismo, ammiccando sempre con ironia e altalenante leggerezza. Questi 4 premiati musicisti alternano arrangiamenti/riflessioni su canzoni molto note, come “Wos is heit fia Tag”, “Linzerische Buam”, “Drin im Haselgrabn”, “Lustige Eicht”, ecc., con altre composizioni originali. Charly Schmidt: saxophone Günter Wagner: accordion H.-G. Gutternigg: tuba Ewald Zach: drums

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Giovedì, 19 Mar 2026 12:00-14:00 |

Revensch è una formazione della sassofonista Helga Plankensteiner con tre fiati, pianoforte e batteria. Il repertorio spazia tra dixieland, klezmer e chanson anni 20, con brani di Brecht/Weill, Chaplin, Marlene Dietrich e composizioni originali. Helga Plankensteiner: saxofone, clarinet, voice Paolo Trettel: trumpet Hannes Mock: trombone Glauco Benedetti: tuba Michael Lösch: piano Marco Soldà: drums

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Music
Giovedì, 19 Mar 2026 09:00-11:00 |
L'evento si tiene dal 19 Mar 2026 al 20 Mar 2026

Questo gruppo si dedica sistematicamente al recupero del Jazz degli “anni ruggenti”, proponendolo con un approccio interpretativo originale e attuale. Il sound è filtrato attraverso le esperienze musicali più moderne dei singoli membri del gruppo, che si fondono sui vari piani d’esecuzione, d’arrangiamento e d’improvvisazione.

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Mercoledì, 18 Mar 2026 20:30-22:30 |

Grazie all’equilibrio tra musica per ottoni e sperimentazione sonora, negli ultimi 20 anni Federspiel si è affermata nel panorama europeo delle brass band. L’affascinante leggerezza e l’incontenibile giocosità sono le caratteristiche principali di questi sette musicisti, le cui composizioni spaziano da un suggestivo minimalismo a una potente radiosità: corali in tutte le sfumature e forme possibili, dallo jodel ad sdolcinate ballate per tromba, dove il desiderio di potenza sonora non mette mai in ombra il clarinetto. Tutto ciò rende questa musica per ottoni così raffinata, virtuosa e leggera come una piuma, ma al contempo celebrativa della malinconia. Frédéric Alvarado-Dupuy: clarinet, vocals Simon Zöchbauer: trumpet, piccolo trumpet, zither, vocals Philip Haas: trumpet, flugelhorn, vocals Christoph Moschberger: trumpet, flugelhorn, vocals Thomas Winalek: trombone, bass trumpet, vocals Christian Amstätter: bass trumpet, vocals Roland Eitzinger: tuba, vocals

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Music
Mercoledì, 18 Mar 2026 20:00

WORLD-MUSIC-FESTIVAL - David Frank Ensemble con Magdalena Oberstaller e Marc Perin (BZ): „VENOSTA“ David Frank: styrian harmonica Magdalena Oberstaller: violin Marc Perin: fingerstyle-guitar La musica di David Frank ha un suono del tutto personale, nata tra le vette dell’Alto Adige e sognata lontano nel mondo. Suoni alpini familiari si fondono con il blues e raccontano di libertà, di casa e di orizzonti aperti. Le composizioni originali riflettono un ampio ventaglio di stili locali e allo stesso tempo si aprono a improvvisazioni libere e melodie coinvolgenti. Con il David Frank Ensemble nasce una fusione affascinante di fisarmonica “steirische”, violino e chitarra. Nella loro interazione prendono forma paesaggi sonori che mostrano la ricchezza dei tre strumenti nella loro stretta relazione reciproca. Vi aspetta un viaggio musicale che spazia dal blues, jazz e folk fino alla musica popolare tradizionale.

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Theatre
Martedì, 17 Mar 2026 20:30

Il grande successo firmato Massimo Romeo Piparo torna in tour italiano nel 2026 con Paolo Conticini musica e testi di David Yazbek libretto di Robert Horn tratto dalla storia di Don McGuire e Larry Gelbart e dal film Columbia Pictures prodotto da Punch Production, interpretato da Dustin Hoffman regia e adattamento di Massimo Romeo Piparo prodotto da Peep Arrow Entertainment e Il Sistina direzione Musicale Emanuele Friello scene Teresa Caruso costumi Cecilia Betona coreografie Roberto Croce luci Umile Vainieri suono Stefano Gorini Dopo il grande successo della scorsa stagione, torna nei teatri italiani “Tootsie – Il Musical”, adattato da Massimo Romeo Piparo e ispirato al celebre film di Sydney Pollack con Dustin Hoffman. Sul palco il protagonista Paolo Conticini, insieme a un cast di professionisti e a una squadra creativa di alto livello. Piparo sottolinea come il musical affronti con ironia temi attualissimi come sessismo, identità e ruoli di genere, mettendo in luce la confusione tra “essere” e “apparire” e criticando con pungente sarcasmo le dinamiche dello show business. La versione italiana valorizza la comicità originale e rende lo spettacolo un vero omaggio alle donne. Con libretto di Robert Horn e musiche di David Yazbek, “Tootsie” è considerato una delle migliori commedie di sempre, acclamata a Broadway e candidata a 11 Tony Awards. Ritmo brillante, colpi di scena e una storia attuale rendono il musical divertente ma anche riflessivo, grazie alla vicenda di Michael e al suo alter ego femminile, che porta a interrogarsi su identità, amore e parità di genere. Celebre la battuta finale sul diventare “un uomo migliore… da donna”.

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Martedì, 17 Mar 2026 20:00

Avete voglia di una serata in compagnia di amici e di musica tradizionale dal vivo? Allora ciò che ci vuole è una serata in una trattoria di Tirolo. Cinque locali tradizionali accolgono a turno tra le pareti di legno delle loro Stube giovani e non più giovani che desiderano incontrarsi per mangiare, chiacchierare e, perché no, cantare insieme.

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Martedì, 17 Mar 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Vielfalt bereichert unsere Welt: Gemeinsames Erleben, Flexibilität, Herausforderung und Interesse an der Einzigartigkeit eines Jeden – all das steht für inklusive Jugendarbeit. In diesem Seminar nehmen wir uns Zeit für die Auseinandersetzung mit unserem Inklusionsverständnis, um unsere Haltung zu stärken. Wir setzen uns damit auseinander, wie Angebote barrierearm gestaltet werden können, welche Herausforderungen im Alltag dabei entstehen und welche konkreten Methoden sowie Unterstützungsangebote hilfreich sind. Wir nehmen uns Raum, uns von interessanten Initiativen inspirieren zu lassen, um konkrete erste Schritte zu planen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen in der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Leiter*innen von Kinder- und Jugendgruppen Teilnehmerzahl: 8 - 18 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Dienstag, 17. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mittwoch, 18. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Freitag, 29. Mai 26, 10.00 – 12.00 Uhr (online) Beitrag: 420,00 € inkl. 22% Mwst. 378,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Silvia Clignon, Bozen. Sozial- und Sexualpädagogin, jahrelange Erfahrung in der Beratung von Menschen mit Beeinträchtigung Marina Kuppelwieser Pirpamer, Dorf Tirol. Sexualpädagogin, jahrelange Erfahrung in der Arbeit mit Menschen mit Beeinträchtigung, tätig im Bereich Inklusion in der Schule Anmeldeschluss: 03.03.2026

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Music
Lunedì, 16 Mar 2026 20:00

WORLD-MUSIC-FESTIVAL - Titlá (BZ): „di erschtn 35 Johr sein umma“ Peter Riffeser: violin, mandolin, concertina, vocals Hermann Kühebacher: bagpipes, futes, vocals Toni Taschler: accordion, tuba, vocals Eduardo Rolandelli: guitar, vocals Peter Paul Hofmann: bass, styrian accordion, drums Da oltre 35 anni Titlá, la folk band più nota dell’Alto Adige, incanta il pubblico con un sound unico, in cui sonorità irlandesi e celtiche si intrecciano con la tradizione tirolese. Con le loro composizioni originali – a volte energiche e ruvide, a volte delicate e intime – e i testi cantati rigorosamente in dialetto, i cinque musicisti celebrano un’identità musicale autentica e senza compromessi. Il programma attuale offre un viaggio emozionante attraverso oltre tre decenni di storia artistica, ricco di colori, ricordi e grande musica.

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Formation
Lunedì, 16 Mar 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Du benötigst Videos für die Öffentlichkeitsarbeit oder die Marketingkanäle deines Kulturbetriebes? Bisher scheutest du den hohen Aufwand? Du möchtest mit Kindern oder Jugendlichen ein Videoprojekt umsetzen oder selbst gedrehte Videos in der Jugend- und Kulturarbeit einsetzen? Smartphones sind immer dabei. Mit den mobilen Geräten besitzen wir leistungsstarke Multimedia-Werkzeuge. Damit lassen sich sehr unkompliziert und schnell tolle Filme produzieren. Neue Ausdrucksformen und Gestaltungsmöglichkeiten für jede Altersstufe! In diesem Kurs erhältst du gestalterische und kreative Impulse für eine kostengünstige aber professionelle Videoproduktion. Produziere Videos für Websites und Social-Media, Vlogs, Kurzfilme, Tutorials, Musik-Clips,Trickvideos oder Stop-Motion-Animationen und vieles mehr. Lerne das Potential von mobilen Geräten und Apps kennen und wie einfach du damit ein Videoprojekt alleine oder in Gruppenarbeit planen und umsetzen kannst. Mit Knowhow statt großem Equipment. Eine Vielzahl unterschiedlichster Apps bietet unendliche Möglichkeiten für kreativen Dreh, Videoschnitt und Spezialeffekte. Es wird das Videokonferenzprogramm Zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit und anderer Non-Profit-Einrichtungen sowie alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Zeit: Montag, 16. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 135,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Barbara Weidmann-Lainer, Landshut. Crossmedia-Journalistin mit langjähriger Erfahrung als Trainerin und Dozentin für digitales Storytelling, Multimedia-Produktion und Smartphone-Reporting Anmeldeschluss: 09.03.2026

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Sabato, 14 Mar 2026 20:00

The Spirit of Freddie Mercury The Musical Tribute Show! Prevendita biglietti: da subito in tutte le librerie Athesia e online su ww.ticketone.it. Tributo al brillante campione della storia della musica Freddie Mercury è stato uno dei cantanti rock e delle personalità più brillanti della storia della musica. In tutto il mondo ha riempito gli stadi più grandi e ha affascinato con le sue composizioni tra rock e teatralità. Come poche altre figure nella storia del rock ‘n’ roll, Freddie Mercury, il cantante dei Queen, rappresenta l’extravaganza e il grande spettacolo. Nella vita privata conduceva una vita a tutto gas ed era noto per il suo stile di vita sregolato e decadente. Nonostante la sua malattia da HIV, il cantante è rimasto in studio fino a poco prima della sua morte. Brani come “Bohemian Rhapsody” e “We Are the Champions” hanno reso Mercury immortale. Una delle migliori tribute band dei Queen al mondo “The Spirit of Freddie Mercury” offre uno spettacolo scenico originale con pantaloncini di pelle, costumi barocchi e uniformi fantasiose, arricchito da proiezioni video, ballerini e cantanti internazionali di alto livello. Itribute di classe mondiale e Queen Sensation, una delle migliori tribute band dei Queen al mondo, danno vita all’artista, al cantante e all’uomo “Freddie Mercury”. “Quando abbiamo iniziato, Mercury viveva in un conflitto quasi insormontabile: da una parte il ragazzo timido Farrokh Bulsara, dall’altra già dormiva in lui ciò che in seguito chiamò il mostro estroverso, il Freddie Mercury che tutti noi abbiamo poi conosciuto.” Roger Taylor, Drummer dei Queen nella biografia su Mercury scritta da Lesley Anne Jones Dare vita alla leggenda La voce – L’emozione – La passione è il motto del grandioso spettacolo Rock & Music di 90 minuti con tutti i successi di Mercury e dei Queen. La leggenda vive. I musicisti perfettamente sincronizzati danno vita alla leggenda, celebrano gli anni ’70 e ’80 e, con un’autenticità unica, vestono i panni di Mercury e dei Queen. Si ha l’impressione di rivivere Freddie Mercury e i Queen dal vivo, ancora una volta allo stadio di Wembley nel 1986. “Tutto quello che faccio è fingere. Salgo sul palco, recito. Voglio dire, ho persino questa canzone in cui interpreto molti ruoli. Si tratta di questo tipo che inganna tutti in fatto d’amore. Ma avevo già in mente il mio personaggio da palco. È tutto solo apparenza – tutto solo divertimento.” Freddie Mercury, in una delle sue ultime interviste The Spirit of Freddie Mercury Musical Tribute Show! LA VOCE – L´EMOZIONE – LA PASSIONE

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Sabato, 14 Mar 2026 19:30

19:30 - Einlass 20:00 - Robins Huat 20:30 - Dominik Plangger & Claudia Fenzl DOMINIK PLANGGER & CLAUDIA FENZL Der Vinschger Liedermacher kehrt zurück in die Heimat! Dominik Plangger, 1980 in Schlanders geboren und in Stilfs aufgewachsen, ist mittlerweile über die Grenzen hinaus bekannt und erfolgreich als Singer-Songwriter, Autor und Komponist. Bekannt wurde der Liedermacher durch gemeinsame Bühnenauftritte mit Gaby Moreno, Allan Taylor und Reinhard Mey. Nach seinem Umzug nach Wien etablierte er sich mit regelmäßigen Auftritten und lernte dort die Geigerin Claudia Fenzl kennen, die heute seine Frau und musikalische Partnerin ist. Obwohl Dominik Plangger schon seit vielen Jahren im Ausland lebt, hat er seine Wurzeln nicht vergessen und wartet auch heute noch, neben seinen Hits aus den Liederbestenlisten, mit seiner Interpretation des Korrnrliads von Luis Stefan Stecher „Mail Maadele, mai Tschurale“ auf, das natürlich in Schlanders nicht fehlen darf. Robin’s Huat ist das Musikprojekt des Südtiroler Singer-Songwriters Robin Diana aus Schlanders. In seinen Songs verbindet er Vinschger Dialekt, Deutsch und andere Sprachen mit ehrlichem, alltagsnahem Songwriting. Seine Musik entsteht oft spontan, geprägt von persönlichen Beobachtungen, Gefühlen und Momenten aus dem täglichen Leben. Mit Gitarre, Hut und seit Kurzem auch mit Band bringt er seine Lieder auf die Bühne – reduziert, authentisch und emotional. Sein aktuelles Album „Loss gian“ steht für Loslassen, Bewegung und Offenheit und spiegelt genau diese Haltung wider: Musik als Ausdruck von Freiheit, Nähe und echtem Gefühl.

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Sabato, 14 Mar 2026 12:00

Katrin e Werner Unterlercher sono da anni sinonimo di “musica a corde di tipo innovativo” e, nella formazione di base con arpa popolare e contrabbasso, fanno sprigionare scintille sonore. Riescono fin dai primi accordi a trasmettere questa energia al loro pubblico. Per la coppia originaria del Tirolo basta uno sguardo reciproco e la musica funziona. Si potrebbe dire che i due “pensano e sentono” con i loro strumenti, ed è difficile immaginare quanta brillantezza e quanto volume sonoro questo duo riesca a portare sul palcoscenico. Ampliando il loro strumentario con basso elettrico, salterio, chitarra e spiritosi interventi vocali, la loro musica è difficile da incasellare in una categoria: nel tempo hanno sviluppato uno stile del tutto personale. Le loro composizioni originali spaziano dal tango al valzer, passando per il jazz e la musica contemporanea. Vivace e variegata. L’arpa fluttua, il basso dà radici. Suona moderno e familiare, duraturo e innovativo. Questa musica è musica del futuro. Piena di gioia di vivere.

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Sabato, 14 Mar 2026 10:00-16:00 |

Il 14 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 16:00, presso Astra a Bressanone, si terrà il “Vintage Market”, un mercatino dedicato agli amanti del vintage, della creatività e dello stile sostenibile. L’evento è organizzato da me, Diamanda Piol-Giovanett, content creator e influencer vintage, in collaborazione con Astra Bressanone, con l’obiettivo di creare un momento di incontro per appassionati, curiosi e sostenitori del riuso consapevole. Durante la giornata sarà possibile trovare: – abbigliamento e accessori vintage – oggetti unici e pezzi ricercati – proposte creative e artigianali Special Guest dell’evento sarà Francesca Peruz, grafica e artista, che dalle ore 11:00 alle ore 14:00 proporrà letture di tarocchi, aggiungendo un tocco artistico e suggestivo alla giornata. Il Vintage Market vuole essere un’occasione per valorizzare il fascino senza tempo del vintage e offrire alla comunità un’esperienza originale e coinvolgente.

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Formation
Sabato, 14 Mar 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30
L'evento si tiene dal 14 Mar 2026 al 15 Mar 2026

Docente: Silvano Plank PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: info@associazioneducati-stark.it (lasciare nominativo, telefono ed e-mail) per ulteriori comunicazioni e/o informazioni: cellulare 349-8360107 1° STAGE: sabato e domenica 14 e 15/03/2026 orario: 09:00/12:30 – 14:00/17:30 Quota di iscrizione € 160,00 per ogni stage - sabato e domenica 1° STAGE: 1. RADIOESTESIA: concetti e origini. Radiestesia fisica e mentale. Orientamenti e convenzioni. 2. STRUMENTI RADIESTESICI: la Verga ed il Biotensor. Uso ed esercitazioni di gruppo. 3. IL BIOPLASMA, CHACKRA, MERIDIANI. 4. L’INTRODUZIONE ALLA RADIESTESIA: cenni su studi e ricerche; gli strumenti radiestesici. 5. L’OPERATORE RADIESTESICO: controllo della sfera biodinamica dell’operatore; compatibilità fra il luogo in cui si opera e l’operatore; orientamento ottimale dell’operatore e del soggetto da esaminare. 6. GEOBIOLOGIA E GEOPATIA. - LE FALDE D’ACQUA: disturbi dell’acqua sotterranea sul campo terrestre, sull’uomo, sugli animali, sulle piante. Ricerca della loro presenza con testimoni e strumenti. - LA RETE DEL DOTT. HARTMANN: gli strumenti di rilevazione e gli effetti sull’uomo. - LA RETE DEL DOTT. CURRY: gli strumenti di rilevazione e gli effetti sull’uomo. - LE RETI DI SECONDARIA IMPORTANZA. - LE FAGLIE: loro caratteristiche, gli strumenti di rilevazione e gli effetti sull’uomo. - Esercitazioni per la ricerca delle zone geopatogene. 2° STAGE: sabato e domenica 18 e 19/04/2026 orario: 09:00/12:30 – 14:00/17:30 1. L’ENERGIA ORGONICA: le scoperte di Wilhelm Reich. L’Accumulatore orgonico ed il suo utilizzo. 2. MODALITÀ DI SCHERMATURA DEGLI AMBIENTI DALLE ZONE GEOPATOGENE: il Duorghen Antielettrostress; il Laduc (circuito oscillante di G. Lakhovsky); schermatura con onde di forma. 3. INDIVIDUAZIONE DELLA ELETTROSENSIBILITÀ SULLE PERSONE: utilizzo di testimoni (lampada, batteria, ecc.) e del Biotester. Possibilità di neutralizzazione dei disturbi. 4. COMPATIBILITÀ: apertura dei Chackra. Rilevazione compatibilità con alimenti, bevande, piante, pietre, metalli, colori, orologi, bracciali, anelli, occhiali, indumenti ed ambiente casa-lavoro. 5. I BIOMAGNETI: loro uso nell’esame radiestesico. Ricerca di zone nel corpo ipo- ed iper-funzionanti ed il loro riequilibrio bio-energetico con l’applicazione dei magneti. 6. COSMOPATOLOGIE – INFLUENZE PSICO-NUCLEARI: il fenomeno del “Fremdeinwirkung”. Il concetto di “Miasma”. La ricerca diretta ed indiretta del fenomeno “Fremd” e la sua neutralizzazione. Ultime esperienze sulla presenza di entità di altre dimensioni nell’ambiente e sulle persone. Sarà dato spazio alle domande alla fine dello stage . 3° STAGE: sabato e domenica 16 e 17/05/2026 orario: 09:00/12:30 – 14:00/17:30 Ripasso delle nozioni acquisite. 1. LA PIRAMIDE: le tre Camere (del Re, della Regina e la Grotta) e le loro energie. Il giusto orientamento ed i vari utilizzi su persone ed ambienti. Precauzioni d’utilizzo. Il “Sensor” e la piramide. 2. IL RAYOMETER (GENERATORE DI VIBRAZIONI COSMICHE): precauzioni sul posizionamento. Uso per la ricerca di zone geopatogene, di geopatologie ed individuazione di zone nel corpo ipo ed iper-funzionanti ed organi in deficit energetico. 3. I DUORGEN: vari tipi di Duorgen (piastre caricate con energia orgonica ed informazioni di vario utilizzo); escursus storico; uso sull’uomo e sugli ambienti. 4. CIRCUITI RADIONICI: il Piccolo Mondo; poligoni e altre forme geometriche. 5. SIMBOLI: il Fiore della Vita; i corpi platonici; le Rune; altri simboli; applicazioni. 6. ENERGIE COSMICHE E DI NATURA SCONOSCIUTA: Galassie ed altre forme cosmiche; cerchi nel grano. Applicazioni sull’uomo e sugli ambienti sperimentate dall’Associazione W. Stark. 7. ESERCITAZIONI SINGOLE E DI GRUPPO: nel corso degli stage verranno eseguite esercitazioni singole e di gruppo. Sarà dato spazio alle domande alla fine dello stage. L’attestato di partecipazione verrà consegnato solo a chi presenzia a tutti e 3 gli stage.

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Sabato, 14 Mar 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Die Knospen sind das Lebendigste der Pflanzen und stecken voller Vitalität. Die Gemmotherapie nutzt diese Vitalität als Regenerations- und Heilkraft für den Menschen. Ob Husten, Schnupfen oder Heiserkeit, ob schmerzende Gelenke oder Magenbeschwerden: Heilmittel aus frischen Knospen können schnell und sanft Abhilfe schaffen. In dieser Werkstatt erhalten wir Einblick in diese sehr junge Form der Pflanzenheilkunde. Am Vormittag widmen wir uns der Knospenkunde – wie bestimmt man Knospen und wie erkennt und sammelt man sie im Winter? Nach einer kurzen Exkursion an der Eisackpromenade widmen wir uns der Gemmotherapie. Dabei stellen wir ein Urmazerat und eine D1-Verdünnung zum Mitnehmen her. Zielgruppe: Multiplikator*innen in pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 15 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 14. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mitzubringen: Kleines Schneidbrett, Messer (wenn möglich Keramikmesser) Beitrag: 85,00 € inkl. 22% Mwst. 76,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Die Materialspesen von ca. 10,00 Euro werden beim Kurs direkt bei der Kursleiterin bezahlt. Referent*in: Brigitte Curti, Leifers. FNL-Kräuterexpertin (Expertin der Kräuterakademie nach Ignaz Schlifni und dem Verein Freunde naturgemäßer Lebensweise in Kärnten), Kräuterpädagogin, Phytopraktikerin Anmeldeschluss: 02.03.2026

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Music
Venerdì, 13 Mar 2026 20:30-22:30 |

Katrin e Werner Unterlercher sono da anni sinonimo di “musica a corde di tipo innovativo” e, nella formazione di base con arpa popolare e contrabbasso, fanno sprigionare scintille sonore. Riescono fin dai primi accordi a trasmettere questa energia al loro pubblico. Per la coppia originaria del Tirolo basta uno sguardo reciproco e la musica funziona. Si potrebbe dire che i due “pensano e sentono” con i loro strumenti, ed è difficile immaginare quanta brillantezza e quanto volume sonoro questo duo riesca a portare sul palcoscenico. Ampliando il loro strumentario con basso elettrico, salterio, chitarra e spiritosi interventi vocali, la loro musica è difficile da incasellare in una categoria: nel tempo hanno sviluppato uno stile del tutto personale. Le loro composizioni originali spaziano dal tango al valzer, passando per il jazz e la musica contemporanea. Vivace e variegata. L’arpa fluttua, il basso dà radici. Suona moderno e familiare, duraturo e innovativo. Questa musica è musica del futuro. Piena di gioia di vivere.

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Theatre
Venerdì, 13 Mar 2026 20:30

Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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Theatre
Venerdì, 13 Mar 2026 20:00

Spettacolo di narrazione teatrale di e con Claudio Tomaello. Come sciogliere gli incantesimi che ci incatenano, dove attraverso la fiaba di Hansel e Gretel si mostra i gesti da fare per uscire dalla prigionia mentale ed emotiva dentro cui vogliono rinchiuderci. Claudio Tomaello autore e narratore teatrale. Offerta 15 euro posti limitati si prega di prenotare

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Venerdì, 13 Mar 2026 20:00

Dominik Plangger: guitar, voice Claudia Fenzl: violin, voice Il cantautore altoatesino e sua moglie, la violinista viennese Claudia Fenzl, sono in tour! La coppia – che ha già percorso molti chilometri insieme in tutta Europa – presenta dal vivo il nuovo album “Limes”. Dominik Plangger ha raggiunto con il suo ultimo disco “ansichtshalber” il primo posto della “Deutsche Liederbestenliste” per diversi mesi, attirando l’attenzione anche oltreoceano. Ispirato ai cantautori italiani, ai songwriter britannici e americani e alle leggende del folk, Plangger unisce testi poetici a una voce davvero inconfondibile. Accompagnato da Claudia Fenzl al violino e alle armonie vocali, è garantita una serata intensa e coinvolgente.

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Music
Venerdì, 13 Mar 2026 12:00-14:00 |

È possibile descrivere Aluna in chiave semplice: una viola, due chitarre, un trombone, un contrabbasso, cinque voci altoatesine, brani da tutto il mondo. Una cover band senza batteria, dunque? Non è così banale. “Aluna” è un termine del vocabolario multilingue dei Kogi, Arhuaco e Wiwa, un popolo andino ritiratosi 400 anni fa sulle alte montagne colombiane per sfuggire agli spagnoli conquistatori. All’epoca, questa parola indicava l’anima, il pensiero e l’immaginazione dell’Uomo. Oggi, grazie alla creatività multiculturale, l’Aluna Ensemble – composto da cinque musicisti originari dell’Alto Adige, una regione alpina multilingue – si cimenta in un’animata trasformazione delle musiche di molti Paesi e culture. Zeno Braitenberg: viola, accordion, vocals Gigi Grata: trombone, trumpet, vocals Umberto Carrescia: guitar, vocals Gregor Marini: guitar, vocals Hartwig Mumelter: double bass, vocals

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Giovedì, 12 Mar 2026 20:30-22:30 |

Quanto siano strettamente legati il ridere e il piangere, la gioia e il dolore, la nostalgia di casa e il desiderio di lontananza, e quanta energia e ispirazione possano sprigionare questi contrasti, lo dimostrano anche quest’anno gli OPAS DIANDL con il loro nuovo programma RIARN & GSPIARN (mescolare e sentire, per chi non è tirolese). Dal 2007 il quintetto altoatesino si muove con grande libertà nel mondo delle tradizioni musicali alpine, fondendole con tutti gli ingredienti che porta nello zaino: da Bach al bluegrass, dalla polka al punk, dallo yodel contemporaneo alla classica canzone d’autore. OPAS DIANDL sono: Veronika Egger – voce, violino, viola da gamba Markus Prieth – voce, raffele, chitarra, viola Michael Hackhofer – voce, contrabbasso, violino Thomas Lamprecht – voce, chitarra Jan Langer – percussioni

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Theatre
Giovedì, 12 Mar 2026 20:30

Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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Giovedì, 12 Mar 2026 09:00
L'evento si tiene dal 12 Mar 2026 al 14 Mar 2026

BandaStorta è un rocambolesco ensemble di musicisti nel quale prende vita la creatività artistica dei singoli elementi. BandaStorta nasce da menti eclettiche e anime di-storte che trovano il loro equilibrio negli arrangiamenti di brani dal sapere e sapore circense.

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Theatre
Giovedì, 12 Mar 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 12 Mar 2026 al 15 Mar 2026

Kabarettabend zwischen Burnout und Spezialauftrag mit Ingrid Lechner Eine Frau am Rande. Am Rande der Bühne und des Nervenzusammenbruchs. Sie kann anraten, ausrechnen, einleiten, umlegen und abwickeln. Aber auch rummotzen, reinreiten, runterbrechen und zusammenkrachen. Anders gesagt: sie ist Managerin. Zumindest gewesen. Und jetzt ist ein neuer Auftrag da. Lukrativ ist der Auftrag schon, aber nicht leicht. Gar nicht leicht. Es ist ein verdammt schwerer Auftrag. Effizienzkompetenz und Motivierungsoptimierung helfen nun auch nicht mehr. Helfen kann nur noch dieses Programm. Und das wird sie dem werten Publikum fröhlich und verzweifelt um die Ohren hauen. Denn der Auftrag hat genau mit diesem Publikum zu tun. Also mit Ihnen. Und so werden Sie diesen Abend anders beenden, als sie ihn begonnen haben. Ganz anders. Versprochen. Mit Ingrid Lechner Regie Gabi Rothmüller | Texte Ingrid Lechner & Alex Liegl

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Theatre
Giovedì, 12 Mar 2026 20:30-
L'evento si tiene dal 12 Mar 2026 al 15 Mar 2026

Neri Marcorè, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, ha molto frequentato i materiali gaberiani. Questo ritorno è una necessità etica e artistica insieme, e una occasione ancora più matura e consapevole per riabbracciare l’opera dell’“uomo dalle due G maiuscole”. Gaber - Mi fa male il mondo è un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone. Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha così accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/ laboratorio/ pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni. Con onestà intellettuale e una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato. L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza. con Neri Marcorè da Giorgio Gaber e Sandro Luporini drammaturgia e regia Giorgio Gallione arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri lighting designer Marco Filibeck scene e costumi Guido Fiorato pianisti/e (o.a.) Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Toscana - Teatro Nazionale in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Centro Servizi Culturali Santa Chiara durata 80 minuti

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Theatre
Mercoledì, 11 Mar 2026 20:30

David Lang, compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer nel 2008, scrisse Note to a friend su richiesta della Japan Society rielaborando tre testi del celebre romanziere giapponese Ryūnosuke Akutagawa. Sorprendente e inquietante, quest’opera da camera per un cantante e quartetto d’archi, esplora l’animo umano e affronta tematiche come la morte, l’amore e la famiglia. La vicenda, di forte impatto drammatico, ruota attorno a un personaggio che scrive una lettera a un amico mentre contempla il suicidio. La regia di Fabio Cherstich declina la storia nello stile di un giallo e immerge il protagonista in un’indagine che lo condurrà a una scoperta sconcertante. Opera da camera per un cantante e quartetto d’archi composizione e libretto David Lang da Ryūnosuke Akutagawa editore Red Poppy (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi, Milano) regia, scene e costumi Fabio Cherstich con the dead man Theo Bleckmann (baritono) e con Quartetto Prometeo produzione Fondazione Haydn di Bolzano e Trento in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano durata: 60 minuti lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano e tedesco

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Theatre
Mercoledì, 11 Mar 2026 20:30

Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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Martedì, 10 Mar 2026 20:00

Die langen Nächte und die kalten Füße sind bald überstanden - Sie können schon mal den Glühwein abkühlen lassen und tief durchatmen! In der Carambolage sind die Märzenbecher mit Lachwurzsirup schon gefüllt und die Scherzkekse aufgetischt. Stoßen Sie mit uns an auf das wilde Leben und die zarten Knospen der Fantasie! Knabbern Sie sich durch einen Abend voller Leichtigkeit und kleiner Wundermittel gegen den Alltagsmief. Und ehe man sich’s versieht, ist der Winter Schnee von gestern.

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Lunedì, 09 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Lunedì, 09 Mar 2026 20:00

Camilla Battaglia: vocals Simone Graziano: piano, synth Francesco Ponticelli: bass Francesca Remigi: drums “ELEkTRA” è il titolo di una suite ispirata a figure femminile archetipiche, premiata come miglior album 2024 dalla rivista Soundwall e da molti recensori nominato quale uno dei migliori lavori musicali degli ultimi tempi. Un lavoro colto, intelligente, ispirato e frutto di un lavoro di costruzione continua e dannatamente affascinante quanto la preparazione e la bravura dei suoi attori a partire da Camilla rarissimo esempio di bellezza artistica tout-court. Lei, cantante, compositrice e figlia d’arte, si sta affermando come una delle artiste più attive e convincenti del panorama nazionale – e non solo. La sua è musica a cavallo tra jazz europeo ed elettronica, infusa di una ricerca filosofico-letteraria su temi complessi e affascinanti davvero da scoprire. “ELEkTRA è come arrangiamenti uno dei lavori più interessanti ed competenti sentiti da tempo a questa parte, per la capacità di unire artigianato classicheggiante ‘colto’ di totale qualità da un lato, ed un senso spiccato di contemporaneità dallʼaltro. Assolutamente ‘il disco dell’anno’”. (Damir Ivic)

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Domenica, 08 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Sabato, 07 Mar 2026 20:00

Richard Wagner diceva che la musica è donna. E già questo basterebbe…. Chiara Luppi interpreta le più belle canzoni dedicate alle donne per le donne, in amore, con amore e per l'amore. Romantica, eclettica, rock, jazz e soul, una voce straordinaria, instancabile, morbida e avvolgente, questo e molto altro è questa incredibile cantante che, dopo il grande successo dell’anno scorso, torna a Chiusa con la sua band per dare vita ad una serata speciale tra natura, cucina, l'amore delle donne, la musica e il teatro. Un racconto in cui il fil rouge sono le più belle canzoni d'amore dedicate alle donne, magistralmente interpretate da Chiara Luppi e da musicisti di altissimo livello, il geniale Gianluca Carollo alla tromba, Ivan Zuccarato al piano e tastiere, turnista europeo, Davide Pezzin al basso già bassista di Luciano Ligabue e Davide Devito alla batteria per lei e Cristiano De André. Insieme offriranno un'esperienza unica e coinvolgente. Un viaggio musicale da non perdere da Domenico Modugno a Paola Cortellesi, a Chiara Luppi, passando attraverso un mondo d'amore: “Molti uomini importanti hanno speso parole profonde per descrivere le donne – racconta Chiara Luppi – a me piace ricordarne uno in particolare Groucho Marx, un comico che disse: “Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta.” E, secondo me, ci ha preso...”

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Sabato, 07 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Sabato, 07 Mar 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Sabato, 07 Mar 2026 20:00

David Lang, compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer nel 2008, scrisse Note to a friend su richiesta della Japan Society rielaborando tre testi del celebre romanziere giapponese Ryūnosuke Akutagawa. Sorprendente e inquietante, quest’opera da camera per un cantante e quartetto d’archi, esplora l’animo umano e affronta tematiche come la morte, l’amore e la famiglia. La vicenda, di forte impatto drammatico, ruota attorno a un personaggio che scrive una lettera a un amico mentre contempla il suicidio. La regia di Fabio Cherstich declina la storia nello stile di un giallo e immerge il protagonista in un’indagine che lo condurrà a una scoperta sconcertante. Opera da camera per un cantante e quartetto d’archi composizione e libretto David Lang da Ryūnosuke Akutagawa editore Red Poppy (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi, Milano) regia, scene e costumi Fabio Cherstich con the dead man Theo Bleckmann (baritono) e con Quartetto Prometeo produzione Fondazione Haydn di Bolzano e Trento in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano durata: 60 minuti lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano e tedesco

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Formation
Sabato, 07 Mar 2026 09:00-12:30 | 13:30 - 17:30

Ziel und Inhalt: In diesem Seminar widmen wir uns der Kunst, eigene Gedanken oder Geschichten in ein ganz persönliches Bilderbuch zu verwandeln. Ob ein selbstgeschriebenes Gedicht, ein Lieblingsspruch oder eine kleine Geschichte: Jeder Teilnehmende bringt einen kurzen Text mit, der die Grundlage für das individuelle Buch bildet. Gemeinsam besprechen wir ihn und lassen uns von ihm zu kreativen Gestaltungsideen inspirieren. Die Referentin stellt verschiedene Techniken und Materialien vor, mit denen wir unsere Buchseiten ausschmücken können: Ob mit Pinsel oder Stift, durch Collagen, Druck oder Mixed Media – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Seite für Seite entsteht so ein einzigartiges Kunstwerk. Zum Abschluss binden wir die Seiten per Hand und erfreuen uns an unserem individuellen und kreativen Bilderbuch. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Pädagogische Fachkräfte im Kindergarten und alle Interessierten, die gerne kreativ tätig sind Teilnehmerzahl: 8 - 14 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 7. März 26, 9.00 – 12.30 und 13.30 – 17.00 Uhr Mitzubringen: Stopfnadel oder kleine und große Nähnadel, Lineal, Wollreste, Stoffreste, Schnüre, besonderes Papier wie z. B. Geschenkpapier, Zeitschriften Beitrag: 80,00 € inkl. 22% Mwst. 72,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Minu Ghedina, Innsbruck. Sprech- und Rhetoriktrainerin, Schauspielstudium und Studium der Bildhauerei, Dozentin und freischaffende Künstlerin Anmeldeschluss: 20.02.2026

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Theatre
Venerdì, 06 Mar 2026 20:45
L'evento si tiene dal 06 Mar 2026 al 07 Mar 2026

Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Commedia brillante in due atti, testo e regia Bruno De Bortoli Personaggi : ed interpreti: Guido - marito di Valeria (chirurgo estetico) Roberto Porro Valeria – moglie di Guido (analista) Serena Grossi Dario – marito di Adele (impiegato Eni) Davide Idini Adele – moglie di Dario (impiegata Eni) Valentina Armani Marco – compagno di Rita (taxista) Andrea Pellizzari Rita – compagna di Marco (veterinaria) Valentina Melchiori Stefano – amico (insegnante di educazione fisica) Bruno De Bortoli Lidia – figlia di Guido e Valeria Regia: Bruno De Bortoli

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Venerdì, 06 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Venerdì, 06 Mar 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Formation
Venerdì, 06 Mar 2026 09:30-12:30 | 13:30 - 17:30

Ziel und Inhalt: Die nonverbale Kommunikation ist die Urform zwischenmenschlicher Verständigung und drückt sich durch Gestik, Mimik, Körpersprache und andere optische Zeichen aus. Sie beträgt über 80 % der Kommunikation und begegnet uns immer und überall. Wir dürfen also unseren Körper nicht unterschätzen. Wir bieten unserem Gegenüber eine Fülle von Informationen an. Vieles von dem, was wir nonverbal preisgeben, ist uns aber nicht bewusst. Doch unser Gesprächspartner nimmt alle Informationen wahr und bildet sich von uns einen Eindruck. Das Seminar bietet einen Einblick in zwischenmenschliche Interaktionen und in den bewussteren Umgang mit unseren nonverbalen Kommunikationsmitteln. Übungen und Improvisationen helfen, sich der eigenen Körpersprache, Gestik und Mimik bewusst zu werden. Wir erfahren in der Gruppe, wie wir wirken und uns in bestimmten Situationen unbewusst und bewusst verhalten. Dies ebnet den Weg zu einer gelungenen Kommunikation. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie der Erwachsenenbildung, Sozialassistent*innen, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter*innen, Vorsitzende und Mitarbeiter*innen von Vereinen und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 14 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Freitag, 6. März 26, 9.30 – 12.30 und 13.30 – 17.00 Uhr Beitrag: 90,00 € inkl. 22% Mwst. 81,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Minu Ghedina, Innsbruck. Sprech- und Rhetoriktrainerin, Schauspielstudium und Studium der Bildhauerei, Dozentin und freischaffende Künstlerin Anmeldeschluss: 20.02.2026

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Venerdì, 06 Mar 2026
L'evento si tiene dal 06 Mar 2026 al 15 Mar 2026

Neve, sole e swing: le Dolomiti a ritmo di jazz Paesaggi da cartolina, aria sottile, montagna e un groove che scalda la neve: è questa la firma del 30° Dolomiti Ski Jazz. Nove giorni di festival, quasi 100 musicisti, 25 location e 28 concerti nelle valli di Fassa, Fiemme e Cembra, per lasciarti travolgere dall'energia della black music: jazz, swing, soul e blues. Scegli tu la scena: un rifugio in quota, un aperitivo in paese, un teatro o una piazza sotto le stelle. Qui le Dolomiti fanno da palco. E la musica si accende ovunque. Nelle Dolomiti il jazz non sta fermo: segue le piste Dal 6 al 15 marzo 2026 le Dolomiti tornano a suonare: è tempo di Dolomiti Ski Jazz, il festival che porta jazz, swing, soul e blues sulle piste e nei paesi delle valli di Fassa, Fiemme e Cembra. Sotto la direzione artistica di Enrico Tommasini, il programma si muove dal fondovalle alle terrazze dei rifugi in quota, con concerti pensati per sciatori, snowboarder e per chi ama respirare neve e orizzonti. E quando il sole cala, il ritmo non si ferma: le piazze si accendono con le Street Parade, mentre pub, après-ski e teatri diventano il cuore delle serate, tra live set, jam session e performance di artisti internazionali di spicco della scena jazz. Biglietti. La maggior parte dei concerti è gratuita; fanno eccezione gli appuntamenti nei teatri, con biglietti acquistabili online. Anche senza sci ai piedi, puoi raggiungere i rifugi in quota grazie agli impianti di risalita.

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Giovedì, 05 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Theatre
Giovedì, 05 Mar 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Giovedì, 05 Mar 2026 20:00
L'evento si tiene dal 05 Mar 2026 al 06 Mar 2026

Österreichischer Kabarettpreis 2025 Herrschaftszeiten! Der Berni Wagner wieder. Macht wieder Slapstick mit Sprache. Verbales Jiu-Jitsu. Feine Klinge und so weiter, sowieso - aber alles nur Selbstverteidigung versteht sich. Seit ihm gesagt wurde, dass auch in ihm ein Monster schlummert, klammert sich Österreichs beliebtester Zottelfrisurträger mit Zähnen und Klauen an seinen Humor. Nur so kann er seine Angst lang genug bezähmen, um sich auf die Suche nach dem Ungeheuer zu machen: Irgendwo da drin muss es doch sein - Oder? Die Presse überschlägt sich zu seinem neuen Kabarettprogramm: „Was für ein Ereignis, dieser Berni Wagner… treibt Lachtränen in die Augen“ schreibt die Süddeutsche Zeitung. Er ist „das neue Maß der Dinge in Sachen Stand-Up Kabarett“ meint Kabarett-Fachmann Peter Blau, und laut Salzburger Nachrichten „der Beste einer neuen, heimischen Kabarettgeneration“. „Ein großartiger Abend.“ (Kurier) "Lustig, voller Wuchteln - und trotzdem tiefgründig und gesellschaftskritisch.“ (Kultur Knistern) „Ein ganz großer Wurf.“ (AZ München)

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Giovedì, 05 Mar 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Gewaltbereitschaft gehört in der pädagogischen Arbeit mit Kindern, Jugendlichen und Erwachsenen mittlerweile zum Alltag. Häufig geraten pädagogische Fachkräfte dabei an die Grenze ihrer Belastbarkeit. Mit dieser Fortbildung sollen sie im Umgang mit eskalierenden Situationen gestärkt werden. Die Teilnehmer*innen erhalten Wissen über die Dynamik von Konfliktsituationen, um solche besser einzuschätzen und lernen Ansätze der Konfliktdeeskalation kennen. Zentraler Inhalt der Fortbildung ist das Einüben von Deeskalationstechniken in den drei Stufen der Eskalation. Hier heißt es "Grenzen setzen", um sich und andere zu schützen und um soziales Lernen zu ermöglichen. Das Seminar lädt dazu ein, Handlungsweisen in Gewaltsituationen auszuprobieren und so Sicherheit für den pädagogischen Alltag zu gewinnen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter*innen, Multiplikator*innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Donnerstag, 5. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Freitag, 6. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 250,00 € inkl. 22% Mwst. 225,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Christoph Budde, Oberbayern. Dipl.-Sozialpädagoge (FH), Anti-Aggressivitätstrainer / Coolnesstrainer®, Systemischer Paar- und Familientherapeut (DGSF), Systemischer Supervisor, Coach und Organisationsentwickler (DGSF) Anmeldeschluss: 19.02.2026

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Theatre
Giovedì, 05 Mar 2026 20:30-
L'evento si tiene dal 05 Mar 2026 al 08 Mar 2026

La nuova produzione The Wall_Dance Tribute che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company e la coreografia di Michele Merola, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd pubblicato nel 1979 e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto, un atto di protesta contro un mondo, contro una società che non rispetta gli uomini. The Wall è un’opera progressive, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica, Roger Waters, conscio dell’allontanamento tra artista e pubblico, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego, la rockstar Pink, si snoda attraverso le tracce del concept album: la morte del padre in guerra, le attenzioni asfissianti di una madre insicura, le vessazioni di un insegnante frustrato, il matrimonio con una donna infedele, la droga, le pressioni dello showbusiness rappresentano i mattoni che erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. Nello spettacolo, Pink – qui interpretato da Jacopo Trebbi – è l’alter-ego di Roger Waters. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro, di liberarsi dalle oppressioni e di mostrarsi per quel che realmente si è: solo con l’empatia, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. In The Wall_Dance Tribute i linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche, la danza, la recitazione e le videoproiezioni non hanno un confine preciso e definito. MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY coreografia Michele Merola regia Manuel Renga musica Pink Floyd regia video Fabio Massimo Iaquone drammaturgia Emanuele Aldrovandi luci Gessica Germini costumi Nuvia Valestri attore Jacopo Trebbi danzatori Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company con il sostegno di MiC - Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Centro Permanente Danza - Reggio Emilia durata: 70 minuti

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Theatre
Mercoledì, 04 Mar 2026 20:30

Fede, potere e superstizione ai tempi del Concilio di Trento 1630. Frate Albertino è un missionario domenicano di Padova. È stato inviato in una zona isolata tra le montagne del Trentino, dove la popolazione è ancora legata a credenze ancestrali e a pratiche devozionali non del tutto allineate alla dottrina ufficiale. Il frate ha ricevuto un mandato chiaro: riportare la retta dottrina e smascherare eventuali eresie. Tra villaggi avvolti nella nebbia e boschi fitti, Albertino incontra comunità che parlano un dialetto misto di lombardo e tedesco, segno della stratificazione culturale della regione. Nelle sue predicazioni si imbatte in storie di stregoneria, racconti di donne che curano con erbe e preghiere proibite. La paura dell’Inquisizione è palpabile: proprio in quegli anni a Nogaredo, vicino a Rovereto, si celebrano alcuni dei più feroci processi per stregoneria della storia trentina. Andrea Pennacchi porta in scena un racconto che esplora uno dei momenti cruciali della storia europea: la Controriforma, nata con il Concilio di Trento. Tra analisi sociale, ricostruzione storica e ironia, Le Indie de Qua svela le contraddizioni di un’epoca in cui la fede si intreccia con il controllo sociale e il sapere diventa strumento di potere. Perché la storia non smette mai di ripetersi, mutando solo forme e linguaggio. Nell’epoca di frate Albertino la Chiesa cattolica risponde alla Riforma protestante riaffermando il proprio controllo dottrinale e disciplinare. La cultura religiosa non è più patrimonio diffuso, plasmato anche dalle pratiche popolari, ma diventa qualcosa di regolato rigidamente dall’alto. Le missioni si intensificano, non solo verso le Indie d’oltreoceano, ma anche verso le “Indie de qua”, le terre dell’Europa considerate ancora selvagge e pagane… proprio come alcune aree tra le più remote del Trentino, dove la Chiesa vede persistere riti arcaici e pratiche religiose ibride, incompatibili con il nuovo dogma. di e con Andrea Pennacchi testi Andrea Pennacchi e Marco D’Ambrosio (Makkox) illustrazioni a cura di Marco D’Ambrosio (Makkox) musiche originali eseguite dal vivo Giorgio Gobbo consulenza musicale di Carlo Carcano produzione Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Galapagos Produzioni

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Music
Mercoledì, 04 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Theatre
Mercoledì, 04 Mar 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Martedì, 03 Mar 2026 20:30

Un libero adattamento di uno dei capolavori più amati della storia del cinema di Mario Moretti con Euridice Axen, Giulio Corso, Gianluca Ferrato liberamente tratto dal film di Billy Wilder regia Geppy Gleijeses scene Roberto Crea costumi Chiara Donato luci Luigi Ascione Un libero riadattamento di uno dei più celebri e amati capolavori della storia del cinema. Siamo nella Chicago del 1929, dove due musicisti jazz senza un soldo assistono involontariamente a una strage. Braccati dalla banda di “Ghette” Colombo, cercano di far perdere le loro tracce travestendosi da donne, assumendo i nomi Josephine e Daphne e unendosi a un’orchestra jazz in tournée in Florida. L’incontro con la cantante Sugar Kane dà il via a una serie di equivoci, nuovi pericoli e ingegnosi sotterfugi, mentre i due fanno di tutto per tenere segreta la loro vera identità. Mario Moretti, autore dell’adattamento teatrale, riesce a riportare sulla scena l’inconfondibile spirito della sceneggiatura del celebre film di Billy Wilder. Nel ruolo che fu di Marilyn Monroe troviamo Euridice Axen, mentre Giulio Corso interpreta la parte di Tony Curtis e Gianluca Ferrato quella di Jack Lemmon. Uno spettacolo che, tra malintesi, gag irresistibili e l’immancabile triangolo amoroso, affronta temi di identità, amore e libertà con la stessa ironia e leggerezza dell’opera originale.

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Theatre
Martedì, 03 Mar 2026 20:30

Fede, potere e superstizione ai tempi del Concilio di Trento 1630. Frate Albertino è un missionario domenicano di Padova. È stato inviato in una zona isolata tra le montagne del Trentino, dove la popolazione è ancora legata a credenze ancestrali e a pratiche devozionali non del tutto allineate alla dottrina ufficiale. Il frate ha ricevuto un mandato chiaro: riportare la retta dottrina e smascherare eventuali eresie. Tra villaggi avvolti nella nebbia e boschi fitti, Albertino incontra comunità che parlano un dialetto misto di lombardo e tedesco, segno della stratificazione culturale della regione. Nelle sue predicazioni si imbatte in storie di stregoneria, racconti di donne che curano con erbe e preghiere proibite. La paura dell’Inquisizione è palpabile: proprio in quegli anni a Nogaredo, vicino a Rovereto, si celebrano alcuni dei più feroci processi per stregoneria della storia trentina. Andrea Pennacchi porta in scena un racconto che esplora uno dei momenti cruciali della storia europea: la Controriforma, nata con il Concilio di Trento. Tra analisi sociale, ricostruzione storica e ironia, Le Indie de Qua svela le contraddizioni di un’epoca in cui la fede si intreccia con il controllo sociale e il sapere diventa strumento di potere. Perché la storia non smette mai di ripetersi, mutando solo forme e linguaggio. Nell’epoca di frate Albertino la Chiesa cattolica risponde alla Riforma protestante riaffermando il proprio controllo dottrinale e disciplinare. La cultura religiosa non è più patrimonio diffuso, plasmato anche dalle pratiche popolari, ma diventa qualcosa di regolato rigidamente dall’alto. Le missioni si intensificano, non solo verso le Indie d’oltreoceano, ma anche verso le “Indie de qua”, le terre dell’Europa considerate ancora selvagge e pagane… proprio come alcune aree tra le più remote del Trentino, dove la Chiesa vede persistere riti arcaici e pratiche religiose ibride, incompatibili con il nuovo dogma. di e con Andrea Pennacchi testi Andrea Pennacchi e Marco D’Ambrosio (Makkox) illustrazioni a cura di Marco D’Ambrosio (Makkox) musiche originali eseguite dal vivo Giorgio Gobbo consulenza musicale di Carlo Carcano produzione Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Galapagos Produzioni

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Music
Martedì, 03 Mar 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more con sette tappe in regione ABBA – Mamma Mia and much more riportano in vita la leggendaria pop band ABBA! Lo spettacolo ABBA – Mamma Mia and much more presenta al pubblico interpretazioni energiche e autentiche che ripropongono il sound iconico degli ABBA. Preparatevi a una serata magica e indimenticabile! Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su: www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti UNA PERFORMANCE IMPRESSIONANTE E RICCA DI ATMOSFERA “ABBA – Mamma Mia and much more” porta sul palco la leggendaria band pop ABBA con uno spettacolo energico e travolgente che entusiasmerà il pubblico! Brani indimenticabili come “Waterloo”, “Fernando”, “Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” e molti altri regaleranno una serata da concerto unica e indimenticabile. Il pubblico sarà trasportato negli anni ’70 e ’80, cantando e ballando al ritmo di questi classici intramontabili. Artisti e cantanti internazionali, perfettamente affiatati, vestono i panni di Agnetha, Anni-Frid, Benny e Björn e presentano, in modo impressionante e ricco di atmosfera, tutti i grandi successi degli ABBA degli ultimi 50 anni in uno show di due ore! „La musica degli ABBA è incredibilmente travolgente e divertente, e ci piace condividerla con il nostro pubblico. Non vediamo l’ora di vedere tutti ballare e cantare insieme a noi.“ (PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES) GLAMOUR, ORIGINALITÁ, MAGIA Un sofisticato concept di luci e suoni, insieme a splendidi costumi glamour, garantiscono una performance autentica nello stile degli originali. La leggendaria band cult svedese non ha perso nulla del suo fascino e unisce tutte le generazioni in una serata di concerto indimenticabile.

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Formation
Martedì, 03 Mar 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: In diesem zweitägigen Seminar lernen die Teilnehmer*innen, wie sie Pressearbeit gezielt einsetzen, um ihre Botschaften klar und überzeugend zu kommunizieren. Sie üben das Schreiben von Pressemitteilungen und erfahren, wie Storytelling ihre Kommunikation lebendig und einprägsam macht. Der Seminaraufbau wechselt zwischen theoretischen Inputs, praxisorientierten Übungen und realen Beispielen. Die Teilnehmenden entwickeln spannende Geschichten aus ihrer eigenen Arbeit und lernen, diese wirkungsvoll in ihre Pressearbeit zu integrieren. Sie erhalten Feedback und verbessern ihre Texte sofort. Ein besonderer Fokus liegt auf Storytelling, um Emotionen zu wecken und nachhaltige Eindrücke zu hinterlassen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit und anderer Non-Profit-Einrichtungen und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Zeit: Dienstag, 3. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mittwoch, 11. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mitzubringen: Selbst verfasste Pressemitteilungen, falls vorhanden Kommunikationspläne der Einrichtung Beitrag: 230,00 € inkl. 22% Mwst. 207,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Maria Lobis, Tiers. Journalistin, langjährige Leiterin des Büros für Öffentlichkeitsarbeit der Caritas (2002–2011), Mitarbeiterin des Sonntagsblattes (2011–2014), Leiterin der Straßenzeitung zebra und des OEW-PR-Büros (2014–2015), seit 2016 freiberuflich tätig als Journalistin und PR-Fachfrau Anmeldeschluss: 17.02.2026

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Theatre
Lunedì, 02 Mar 2026 20:30

Fede, potere e superstizione ai tempi del Concilio di Trento 1630. Frate Albertino è un missionario domenicano di Padova. È stato inviato in una zona isolata tra le montagne del Trentino, dove la popolazione è ancora legata a credenze ancestrali e a pratiche devozionali non del tutto allineate alla dottrina ufficiale. Il frate ha ricevuto un mandato chiaro: riportare la retta dottrina e smascherare eventuali eresie. Tra villaggi avvolti nella nebbia e boschi fitti, Albertino incontra comunità che parlano un dialetto misto di lombardo e tedesco, segno della stratificazione culturale della regione. Nelle sue predicazioni si imbatte in storie di stregoneria, racconti di donne che curano con erbe e preghiere proibite. La paura dell’Inquisizione è palpabile: proprio in quegli anni a Nogaredo, vicino a Rovereto, si celebrano alcuni dei più feroci processi per stregoneria della storia trentina. Andrea Pennacchi porta in scena un racconto che esplora uno dei momenti cruciali della storia europea: la Controriforma, nata con il Concilio di Trento. Tra analisi sociale, ricostruzione storica e ironia, Le Indie de Qua svela le contraddizioni di un’epoca in cui la fede si intreccia con il controllo sociale e il sapere diventa strumento di potere. Perché la storia non smette mai di ripetersi, mutando solo forme e linguaggio. Nell’epoca di frate Albertino la Chiesa cattolica risponde alla Riforma protestante riaffermando il proprio controllo dottrinale e disciplinare. La cultura religiosa non è più patrimonio diffuso, plasmato anche dalle pratiche popolari, ma diventa qualcosa di regolato rigidamente dall’alto. Le missioni si intensificano, non solo verso le Indie d’oltreoceano, ma anche verso le “Indie de qua”, le terre dell’Europa considerate ancora selvagge e pagane… proprio come alcune aree tra le più remote del Trentino, dove la Chiesa vede persistere riti arcaici e pratiche religiose ibride, incompatibili con il nuovo dogma. di e con Andrea Pennacchi testi Andrea Pennacchi e Marco D’Ambrosio (Makkox) illustrazioni a cura di Marco D’Ambrosio (Makkox) musiche originali eseguite dal vivo Giorgio Gobbo consulenza musicale di Carlo Carcano produzione Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Galapagos Produzioni

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Cinema
Domenica, 01 Mar 2026 18:00

Die Fantasy-Abenteuerreihe nach den Bestsellern von Katja Brandis geht weiter. Mit Emile Chérif, Lilli Falk, Johan von Ehrlich u.a. D 2025, Sven Unterwaldt, 102 Min. Ein neues Schuljahr beginnt an der Clearwater High – doch Ruhe kehrt für Carag, Brandon, Holly und Lou damit noch lange nicht ein. Das an die Schule angrenzende Naturschutzgebiet, also die Heimat der Gestaltwandler, steht vor einer ziemlich ungewissen Zukunft. Carags einstiger Mentor Andrew Milling verfolgt nämlich einen gefährlichen Plan: Er will den Wald rund um das Internat veräußern. Gemeinsam mit Brandon, Holly und Lou stellt sich der Puma-Wandler dagegen …

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Theatre
Sabato, 28 Feb 2026 20:00

Fondamenta zero (BZ/I): “Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto” Con Oscar Bettini, Claudia Manuelli, Paolo Tosin Ideazione e Regia: Claudia Manuelli Drammaturgia: Elisa Emilia Scatigno È un progetto teatrale tra memoria e assenza, tra ciò che resta e ciò che se ne va, tra la nostra paura di scomparire e la voglia di lasciare un segno. Protagonisti sono gli oggetti, inizialmente chiusi dentro delle scatole, ognuna delle quali racconta una storia – soggetta a cambiamento di replica in replica. Sopra ogni scatola è indicato un nome, probabilmente la persona a cui erano appartenuti gli oggetti: ciò che è rimasto di lui o di lei dopo la sua morte. Una serata straordinaria tra emozione, divertimento e creatività — da non perdere se desiderate vivere un’esperienza teatrale un po’ diversa dal solito!

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Music
Sabato, 28 Feb 2026 20:00

Die Funkband „Mary Jane’s Soundgarden“ hat sich seit ihrer Gründung dem Groove verschrieben und meldet sich nun mit ihrem neuen Album “Born to Deliver” zu Wort. Zwischen rohem Funk und Indie-Soul entfaltet sich ein Werk, das von innerem Wachstum, echter Freundschaft und überraschenden Wendungen erzählt. Die Rhythmusgruppe, bestehend aus Lukas Schmidt (Guit), Lukas Klingseisen (Dr) und Michael Reitinger (B), sorgt für das musikalische Fundament der in Wien lebenden Gruppe. Die eingespielte Mischung aus Funk & Indie-Soul Elementen lässt den Platz für die verspielten SynthSounds des Saxophonisten Dido Aschauer. Vervollständigt wird „Mary Jane’s Soundgarden“ durch die Sängerin Tanja “Aunty” Peinsipp, die mit ihrer Bühnenpräsenz und unverkennbaren Stimmgewalt niemanden still sitzen lässt. Das Ziel ihrer Show ist es, den Besucher*innen einen unvergesslichen Abend zu bereiten und gemeinsam das Leben zu feiern. So put on your dancing shoes and shake everything you got!

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Cinema
Sabato, 28 Feb 2026 20:00

Nel nuovo film Sorrentino torna alla politica con un presidente della Repubblica immaginario e fa riflettere e commuove. Con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano. In italiano. Italia 2025, Paolo Sorrentino, 131 min. Mariano De Santis è Presidente della Repubblica. Nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto della fantasia dell’autore. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri dilemmi morali, che si intersecano con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.

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Kids
Sabato, 28 Feb 2026 16:30

durata: 50' Età: dai 5 anni in su Acquerello il mio asinello racconta di un viaggio nei ricordi più forti e autentici di quando siamo bambini, quando il tempo appariva infinito e ogni giorno era una scoperta e un’avventura continua. Il suo protagonista Fausto vive in un mondo rimasto incastrato nel lavoro e nello stress di tutti i giorni, si trova in un paese straniero a dover affrontare la terribile Mrs.Fisher dell’ufficio immigrazione. Ma non si perde mai d’animo, sa che in questa solitudine soltanto le relazioni con gli altri possono salvarlo, così ritrova un amico del passato con due orecchie pelose, che lo trasporta in una nuova incredibile dimensione. Ecco che la vicenda si complica perché quell’amico, immaginario o meno, è una parte di noi che bussa, che pulsa e che vuole uscire: si chiama Acquerello. È un asinello. Un asinello vero Genere teatro d’attore teatro di figura - Compagnia Aria Teatro - regia Giuseppe Amato - drammaturgia Chiara Benedetti e Giuseppe Amato - con Michele Pirani e Alice Melloni - musiche Vincenzo Ruggiero - costumi Emily Scorzato - luci Iacopo Candela - produzione Teatro delle Garberie, Ariateatro e Astrifiammante IL TEATRO È DEI BAMBINI: compagnia teatroBlu

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Kids
Sabato, 28 Feb 2026 16:30
L'evento si tiene dal 28 Feb 2026 al 01 Mar 2026

Die Tür knarzt. Ein Rascheln. Da flüstert jemand. Ein Knall! Wir werden leise und Stilles wird laut. Scheinbar lautlosen Dingen entlocken wir Geräusche und Klänge und lassen uns überraschen von den Geschichten, die in ihnen wohnen. Eine Theaterreise an die Grenzen des Gehörs mit zartesten Tönen und ohrenbetäubendem Lärm, mit Ohrenschützern und Flüstertüten, tosendem Trommelwirbel und schweigendem Schnee. Ein akustisches Abenteuer für alle ab 5. Mit: Adeline Rüss, Anniek Vetter Regie: Lutz Großmann Konzept: Adeline Rüss, Anniek Vetter

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Formation
Sabato, 28 Feb 2026 14:00-17:00 |

Ziel und Inhalt: Gemeinsam gestalten wir einen spannenden Comic. Unter professioneller Anleitung lernen wir, wie wir unsere Ideen am besten umsetzen können – angefangen bei der Entwicklung der Handlung über das Zeichnen von Spezialeffekten, Landschaften und Tieren bis hin zur kreativen Darstellung von Emotionen und der Anfertigung von Sprechblasen. Am Ende präsentiert jedes Paar seinen eigenen Comic. Dabei basiert die Geschichte auf einem vorgegebenen Grundgerüst, das durch die Fantasie der einzelnen Teams eine persönliche Note erhält. Zielgruppe: Kinder ab 9 Jahren gemeinsam mit einem Erwachsenen: Mama, Papa, Oma, Opa, Patin, Pate… Teilnehmerzahl: 8 - 12 Mitzubringen: Deine eigene Griffelschachtel (Bleistift, Gummi, Spitzer, Lineal und Holzfarben) Beitrag: 30,00 € inkl. 22% Mwst. pro Person Kursleiter*in: Simon Mayr, Kurtatsch. Künstler, Illustrator und Zeichner. Anmeldeschluss: 18.02.2026

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Formation
Sabato, 28 Feb 2026 09:00-12:00 |

Ziel und Inhalt: In diesem Seminar werden die Grundlagen zum Kinderyoga vermittelt, um eigenständig, einfach und spielerisch Einheiten zum Kinderyoga zu gestalten. Dabei lernst du Übungen, Spiele und Geschichten für Kinder ab ca. 3 Jahren kennen. Du lernst, wie Yoga als Werkzeug für mehr Entspannung und Zufriedenheit im Alltag mit Kindern eingesetzt werden kann. • Einführung: Was ist Yoga für Kinder? • Das Warum: Warum besonders Kinder von Yoga profitieren und wie es wirkt • Der Unterschied: Zwischen Kinderyoga & Yoga für Erwachsene • Grundprinzipien: Der Kinderyoga Unterricht & Stundenaufbau • Viele praktische Übungen Für den Kurs sind keine Vorkenntnisse nötig. Er ist nicht zu verwechseln mit einer Yogaausbildung. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Eltern-Kind-Zentren, Tagesmütter, Leiter*innen von Kindergruppen, Kinderbetreuer*innen, Spielgruppenleiter*innen, Pädagogische Fachkräfte in Kita und Kindergarten, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Lehrpersonen, Eltern Teilnehmerzahl: 8 - 16 Mitzubringen: Yogamatte, bequeme Kleidung Beitrag: 75,00 € inkl. 22% Mwst. 67,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Daniela Klotz, St. Michael / Eppan. Dipl. Sozialpädagogin, Trainerin, Beraterin im Tourismusbereich: Qualitätsmanagement in der Kinderbetreuung, Referententätigkeit rund um Kinderbetreuungsangebote und Programmausarbeitung. Langjährige Yoga-Erfahrung und Kursleitung Anmeldeschluss: 13.02.2026

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Theatre
Venerdì, 27 Feb 2026 20:30

durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Venerdì, 27 Feb 2026 20:30

Dedicato alle scritture di Roberto Calasso Di e con: Marco Baliani Regia: Maria Maglietta Organizzazione e promozione: Ilenia Carrone Una produzione: Casa degli Alfieri Un uomo da solo seduto su una sedia parla attraverso un microfono ad archetto. Ha una camicia bianca con un collo alla coreana. L'uomo ha circa 70 anni ed ha i capelli rasati ed è un po' stempiato. Quando l’orizzonte si vela e lo sguardo si fa opaco, è tempo di salpare. Uscire dalla gabbia dei giorni, aprirsi all’ignoto. Se il mare non è a portata di mano, ci sono pagine che diventano vele, come quelle di Calasso, pronte a condurre altrove. Lo spettacolo nasce dal desiderio di tessere miti emersi nel tempo, isole luminose a cui tornare per dissetarsi d’immaginazione. Le storie non si limitano al racconto: aprono sentieri, crocicchi, mappe da percorrere con lo stupore negli occhi. In quei percorsi si rifrange il presente, si accendono echi della memoria, si intrecciano voci d’altri artisti. La natura – scogli, boschi, grotte – custodisce ancora il respiro degli Dei, nascosti, ma vivi, anche nei labirinti urbani. Voci antiche che parlano ancora, a chi sa ascoltare. Questo viaggio è un invito a ritrovare quell’ascolto.

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Theatre
Venerdì, 27 Feb 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Kids
Venerdì, 27 Feb 2026 15:45

DE 2025, 91' mit: Flemming Stein, Philipp Reinheimer, Laura Pfister Vincent, ein junger Buckelwal, ist der Sohn des letzten Walsängers. Der magische Gesang der Walsänger hat die Kraft, die Ozeane zu beschützen. Nach einem Unfall werden Vincents Eltern von den Tiefen des Ozeans verschluckt. Als Jahre später ein uraltes, böses Wesen aus dem tauenden Eis hervorbricht und die Ozeanwelt bedroht, muss Vincent sich an seine Wurzeln erinnern und sein eigenes Lied finden. Dabei bekommt er Hilfe von Walter, seinem besorgten Putzerfisch, und Darya, einem vorlauten Orca.

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Formation
Venerdì, 27 Feb 2026 15:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Fühlst du dich gestresst, abgespannt oder überreizt? Möchtest du Körper und Nervensystem auf eine natürliche Weise beruhigen und verspannte Muster loslassen? Oder arbeitest du therapeutisch und möchtest eine kraftvolle Methode kennenlernen? Dann ist dieser TRE® Kurs genau das Richtige für dich. Was ist TRE®? TRE® steht für „Tension, Stress & Trauma Releasing Exercises“. Entwickelt von Dr. David Berceli, aktiviert diese Methode einen natürlichen Reflex unseres Körpers: Das sogenannte neurogene Zittern oder Vibrieren. Dieses Zittern ist eine körpereigene Reaktion, die hilft, festgehaltene körperliche Spannung und Stress abzubauen – ganz ohne den Zwang, über die Vergangenheit zu sprechen. In einem sicheren Rahmen lässt TRE® das Nervensystem sich beruhigen, die Muskulatur entspannen und das innere Gleichgewicht wiederherstellen. Wenn du körperliche Einschränkungen oder gesundheitliche Besonderheiten hast, werden die Übungen individuell angepasst. Zielgruppe: Für alle, die neugierig sind auf eine körperorientierte, sanfte Methode, die Selbstregulation, Resilienz und Wohlbefinden stärkt. Auch für Menschen, die bereits therapeutisch arbeiten und TRE® als zusätzliche Methode kennenlernen möchten Teilnehmerzahl: 5 - 8 Beitrag: 220,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Daniela Petroni, Brixen. Physiotherapeutin, Osteopathin und TRE Providerin (TRE Global) Vorgespräch: Ein telefonisches Vor-Gespräch hilft der Referentin, besser auf deine Bedürfnisse einzugehen. Anmeldeschluss: 13.02.2026

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 26 Feb 2026 al 27 Feb 2026

Was ist deutsch? Goethe und Schiller? Merz und April? Hinz und Kunz? Wo Dichter und Denker verstummt sind, müssen die Satiriker eingreifen und eine Bestandsaufnahme der deutschen Seele liefern. Christian Miedreich und René Sydow spielen in ihrem ersten gemeinsamen Kabarettprogramm deutsche Archetypen und solche, die es werden wollen. Vom Familienvater bis zum Kioskbesitzer, vom Schönheitschirurgen bis zum Taxifahrer aus wahrscheinlich jeder Großstadt. Vielleicht schauen auch historische Prominente vorbei. Vielleicht wird es entlarvend, vielleicht bitter, so oder so wird es politisches Kabarett mit deutscher Gründlichkeit, aber ohne Deutschtümelei, schließlich sind die beiden Satiriker ja „Männer von Welt“. Und wenn Sie als Nicht-Deutscher das Gefühl haben, dass Ihnen diese Typen bekannt vorkommen, dann wäre es möglich, dass wir Europäer vielleicht doch mehr miteinander gemein haben, als es auf den ersten Blick scheint. René Sydow ist Kabarettist, Autor, Schauspieler und Regisseur. Der Gewinner zahlreicher Kabarett- und Kleinkunstpreise gilt als der sprachmächtigste und wichtigste Vertreter des politischen Kabaretts. Christian Miedreich ist seit vielen Jahren als freier Theater- und Filmschauspieler aktiv sowie als Sprecher für Hörbücher und Hörspiele.

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 19:30

CENA CON DELITTO Una famiglia che si ritrova a cena dopo una morte misteriosa. Ospiti indesiderati, detective improvvisati, misteri da risolvere e colpi di scena. Ce la faranno gli altri ospiti a vedere e a trovare oltre i litigi di famiglia, gli intrighi della servitù, una soluzione ai misteri della villa in cui, forse per un anello prezioso, ha perso la vita la contessa Costanza? Questi sono solo alcuni degli ingredienti di “Morte in villa”, la cena con delitto della Filodrammatica di Laives che terrà attaccati alle sedie e con il fiato sospeso i nostri ospiti trasformati per una sera in detective chiamati a risolvere il caso. Una serata divertente, dove il pubblico salirà sul palco del Teatro per guardare lo spettacolo e assaporare gli ottimi piatti realizzati proprio per l’occasione - compagnia Filodrammatica di Laives - da un’idea scritta e diretta da Bruno de Bortoli - organizzazione e distribuzione Loris Frazza - la serata è sostenuta dall’Associazione Il Papavero - Der Mohn da sempre a sostegno delle cure palliative, perché alla morte si può guardare anche con ironia - produzione Filodrammatica di Laives

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Kids
Giovedì, 26 Feb 2026 17:00
L'evento si tiene dal 26 Feb 2026 al 28 Feb 2026

Pu, ein Bär von liebenswertem Gemüt und einfachen Verstand, lebt gemeinsam mit seinen Freunden Ferkel, I-Ah, Eule und Kaninchen im Hundertsechzig-Morgen-Wald. Dort erlebt er große und kleine, dicke und dünne, verzwickte und verzwirbelte, aber auch ganz einfache und gemütliche Abenteuer. Mit seinen Freunden geht er auf große Ostpohl-Expotition, trifft ein Haffalump, jagt ein Wuschel, oder doch ein Wischel, findet I-Ahs verlorenen Schwanz wieder und erlebt noch dies, aber auch das. Theater Blum zaubert mit einfachen Mitteln Geschichten, während die Phantasie ein paar Purzelbäume schlägt und beschließt, sich des Lebens zu freuen. Eine Geschichte über einen Bären mit ganz viel Frohsinn! Rudi Hebinger (AT) Theater Blum Für Kinde ab 3 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Formation
Giovedì, 26 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: In der Jugend- und Sozialarbeit sowie auch im Gesundheitsbereich ist die Belastung aufgrund von hohem Arbeitspensum, schwierigen Herausforderungen, emotionalen Anforderungen, fehlender Abgrenzung, Personalmangel usw. hoch. Im Seminar geht es um Information und Sensibilisierung, damit Menschen besser auf ihren Stresslevel achten und frühzeitig Maßnahmen setzen, um nicht auszubrennen. Inhalte: • Begriffsabgrenzung: Burnout, Stressmanagement, Resilienz, Selbstfürsorge • Das Stressgeschehen verstehen (Körperreaktionen, Ursachen, Wirkung, mentale Stresskompetenz…) • Was ist Burnout (Freudenberger-Modell) und wie entsteht es? • Signale erkennen • Reflexion: Mein persönlicher Akku-Stand • Wie Stress vermeiden? Maßnahmen der Prävention • Energietankstellen (Auszeiten, Pausen, Schlaf, Essen, Bewegung, usw.) • Die Vielfalt von Entspannungstechniken • Achtsamkeitstraining und Genussschule • Hilfe holen, wenn’s brennt Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit und aus Gesundheitsberufen, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 195,00 € inkl. 22% Mwst. 175,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Silvia Schroffenegger, Deutschnofen. Fachtrainerin und Fachberaterin für Stress und Burnout-Prävention Anmeldeschluss: 12.02.2026

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Theatre
Mercoledì, 25 Feb 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Theatre
Martedì, 24 Feb 2026 20:30

Intervento di Andrea Franzoso autore del libro "Ero un bullo" durata: 70' Ero un bullo è uno spettacolo teatrale tratto dalla vera storia di Daniel Zaccaro, ex bullo di periferia diventato oggi educatore. Un racconto intenso e toccante che attraversa l’adolescenza nei suoi momenti più bui e nelle sue possibilità di riscatto. La scena si popola di relazioni familiari fragili, amicizie pericolose, sfide scolastiche e cadute profonde, ma anche di trasformazioni, scelte coraggiose e conquiste interiori. Attraverso un linguaggio teatrale diretto ed emotivo, la narrazione porta il pubblico dentro una storia autentica fatta di trasgressioni, carcere e redenzione. Il ritmo è scandito da luci, suoni e atmosfere urbane che accompagnano i tre attori in scena nella restituzione di una molteplicità di ruoli e situazioni. Arricchito da citazioni del rap contemporaneo, lo spettacolo parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, trasmettendo un messaggio potente: ognuno può scegliere di cambiare il proprio destino. Un progetto educativo che promuove inclusione, rispetto e consapevolezza, offrendo un valido strumento contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Tecnica: Teatro d’attore con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno Regia: Lucia Messina Scenografie: Federico Balestro Produzione: Fondazione AIDA Ets Itinerari Educativi in collaborazione con Unicef Bolzano

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Theatre
Martedì, 24 Feb 2026 19:30

von Anat Gov Die Psychologin Ela erhält einen mysteriösen Anruf. Ein völlig verzweifelter Mann besteht darauf, noch am selben Abend zur Therapie zu kommen. Er scheint sehr prominent zu sein, da er nur den ersten Buchstaben seines Namens preisgibt. Hinter diesem „G“ verbirgt sich aber niemand geringerer als Gott persönlich, der in einer tiefen Krise steckt und sich selbst und damit auch seinem Werk ein Ende setzen will. Ela bleibt nur eine Stunde Zeit, ihren inneren Konflikt mit Gott zu überwinden, seine Pläne zu ändern und damit die Welt zu retten. Die israelische Autorin und Drehbuchautorin Anat Gov (1953-2012) hat mit „Oh mein Gott“ eine wunderbare Komödie geschrieben, die berührt und voller Überraschungen steckt. Unter der Regie von Hans-Peter Kellner schlüpfen mit Katharina Stemberger und Wolf Bachofner zwei österreichische Theater- und TV-Stars in die Rollen von Ela und Gott. Katharina Stemberger engagiert sich neben ihren vielen Rollen (u. a. „SOKO Linz“) auch zivilgesellschaftlich. Wolf Bachofner ist nicht nur als Schauspieler (u.a. „Kommissar Rex“, „Schnell ermittelt“), sondern auch als Sänger erfolgreich. Für die gemeinsame Premiere von „Oh mein Gott“ gab es vom Publikum „langen Applaus und viele Bravos“. (Kurier)

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Music
Martedì, 24 Feb 2026 19:00

La BrassBanda (DE) - Die bayerischen Brass-Rebellen melden sich mit neuem Album und fulminanter Tour zurück! Mit ihrer einzigartigen Mischung aus Brass, Pop, Techno und Ska, gepaart mit bayerischem Charme und einer ordentlichen Portion Punk-Attitüde, haben sie die Blasmusik revolutioniert und ein Millionenpublikum begeistert. Von "Habediehre" über "Übersee" bis hin zu "Europa" – LaBrassBanda liefern einen Hit nach dem anderen und sorgen mit ihren energiegeladenen Live-Shows für legendäre Partys. Was 2007 zunächst als musikalische Revolution in Bayern begann, dortige Traditionshüter erschütterte, gleichzeitig aber die Jugend zu Blechblasmusik in Scharen vor die Bühnen und in die Clubs holte, erfasste spätestens 2013 beim deutschen Vorentscheid zum Eurovision Songcontest die komplette Bundesrepublik. Es folgten ausverkaufte Konzerthallen von Berlin bis Köln, von Hamburg bis München. Etwaige Sprachbarrieren bei Texten in bayerischer Mundart: Fehlanzeige. Die größten Festivalbühnen beim u.a. Southside- oder Hurricane-Festival wurden förmlich von Fans überrannt, wenn die Band um Frontmann Stefan Dettl mit ihrem mitreißenden Sound aus Brass-Pop, Hip-Hop, Punk und Techno, sogar den Nachthimmel zum Glühen brachte. LaBrassBanda sind Live eine Bank, was sich europaweit schnell rumsprach: 2014 tourten die allesamt studierten Musiker im Nightliner durch ganz Großbritannien und sind mittlerweile auf allen grossen Festivals eine etablierte Grösse.

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Others
Martedì, 24 Feb 2026 15:00

Visiteremo la nuova Facoltà di Ingegneria, inaugurata nel 2024 all'interno del NOI Techpark. Un polo d'avanguardia specializzato in robotica, automazione e intelligenza artificiale. L'architetto Luca Paterno ci illustrerà le caratteristiche architettoniche dell'edificio, mentre il Dott. Wilhelm Sapelza, responsabile dei laboratori, ci guiderà all'interno degli spazi di ricerca dove si sviluppano le soluzioni tecnologiche del futuro. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso facoltà, Via Bruno Buozzi 1 Bolzano Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 2 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/facolta-di-ingegneria-bolzano-45213. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Music
Lunedì, 23 Feb 2026 20:00

Suite per vibrafono, percussioni, oggetti sonori Pasquale Mirra: vibraphone & effects Considerato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Mulatu Astatkè, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Gerald Cleaver, Damon Locks, Fred Frith, Nicole Mitchell, Hank Roberts, Ernst Rijseger, Chad Taylor, Ballakè Sissoko, Jeff Parker, Tomeka Reid, Jamie Branch, Jamie Saft, Tristan Honsinger, Butch Morris, James Brandon Lewis e molti altri. Pasquale presenta così il suo progetto: “Come nel cubismo assistiamo alla frammentazione degli oggetti e delle forme in geometrie multiple, le quali creano una sorta di ‘molteplicità’ visiva, così nella performance ‘Moderatamente Solo’ dal titolo ‘Suite dalla forma bidimensionale’ ritroviamo una serie di composizioni che lo spettatore può ascoltare, ma anche immaginare, percependole da diverse angolazioni sonore. Il mio intento è di suonare composizioni e canzoni ‘scomposte’ e di giocare, così come farebbe un’artista del periodo cubista, con la geometria, la scomposizione, e la rappresentazione simultanea al fine di creare una serie visiva che sfida la percezione tradizionale della forma e dello spazio.”

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Kids
Lunedì, 23 Feb 2026 16:30

DE 2025, 91' mit: Flemming Stein, Philipp Reinheimer, Laura Pfister Vincent, ein junger Buckelwal, ist der Sohn des letzten Walsängers. Der magische Gesang der Walsänger hat die Kraft, die Ozeane zu beschützen. Nach einem Unfall werden Vincents Eltern von den Tiefen des Ozeans verschluckt. Als Jahre später ein uraltes, böses Wesen aus dem tauenden Eis hervorbricht und die Ozeanwelt bedroht, muss Vincent sich an seine Wurzeln erinnern und sein eigenes Lied finden. Dabei bekommt er Hilfe von Walter, seinem besorgten Putzerfisch, und Darya, einem vorlauten Orca.

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Formation
Lunedì, 23 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Der Konsum von legalen und illegalisierten Substanzen bei jungen Menschen führt immer wieder zu Unsicherheiten, Überforderung oder Konflikten. Welche Vorgehensweise ist die richtige? Was muss ich wissen? Brauchen Jugendliche mehr Regeln oder mehr Freiräume? Diesen und weiteren Fragen gehen wir im Seminar nach. Daneben beinhaltet es Basiswissen und Methoden der Suchtprävention, theoretische Inputs zu Konsum und Risiko und die Näherbringung jugendlicher Bedürfnisse und Lebenswelten. Somit werden auf der Basis von theoretischem Wissen und praxisnaher Auseinandersetzung Handlungsansätze für präventive Maßnahmen vermittelt. Zudem werden Anregungen für eine reflektierte, personenzentrierte, risikomindernde und kompetenzfördernde Haltung im Umgang mit Konsumierenden gegeben. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Psycholog*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus dem Jugendsozial- und Gesundheitsbereich und aus Bereichen der Jugendberatung und –begleitung Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 120,00 € inkl. 22% Mwst. 108,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Evelin Mahlknecht, Sozialarbeiterin, Sexualberaterin und Traumapädagogin, MI-Trainerin, Mitarbeiterin im Forum Prävention und Koordinatorin Fachstelle Suchtprävention und Gesundheitsförderung – Bozen, langjährige Erfahrung in den Bereichen Sucht & Drogen, Prävention, Jugendarbeit, Beratung und Safer Nightlife Anmeldeschluss: 09.02.2026 Veranstalter: Jukas in Zusammenarbeit mit dem Forum Prävention

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Music
Domenica, 22 Feb 2026 21:00

con Temporary Band Arriva a Bolzano il progetto dedicato a Pino Daniele con la direzione artistica del Parioli Theatre Club e curato dalla Temporary Band. Una band di eccellenze celebrerà il cantautore che, con la sua arte, ha portato l'animo di Napoli in giro per il mondo, segnando la storia della musica italiana con le sue sonorità soul e i suoi testi delicati.

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Cinema
Domenica, 22 Feb 2026 18:00

Verfilmung des gleichnamigen Romans von Joachim Meyerhoff. Mit Bruno Alexander, Senta Berger, Michael Wittenborn u.a. 2025, Simon Verhoeven, 137 Min. Joachim wird überraschend an der renommierten Schauspielschule in München aufgenommen und zieht in die herrschaftliche Villa seiner Großeltern ein. Dort erlebt er einen Alltag voller kurioser Rituale. Zugleich taucht Joachim in die intensive, oft skurrile Welt des Theaters ein, wo Leidenschaft, Konkurrenz und Selbstdarstellung den Ton angeben. Zwischen Bühnenproben und Eigenheiten des Familienlebens versucht er, sich in der Theaterwelt zu behaupten und auch herauszufinden, wer er wirklich ist.

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Theatre
Domenica, 22 Feb 2026 16:30

Comp. Teat. “Fon Teatro” – Sovramonte BL Commedia brillante in dialetto – atto unico di Danilo De Santis Regia di Silvano Zeni Cesare e Antonio sono due fratelli in discordia, che si ritrovano a distanza di anni al funerale della loro madre, giorno anche delle nozze di Cesare. Cesare è sempre stato il figlio prediletto, e per onorare l’ultimo desiderio della loro madre sceglie suo fratello Antonio come testimone di nozze. Diventa pertanto l’occasione per rivedersi, ma i due ricominciano subito a litigare. Cesare per diventare proprietario della casa della madre deve sposarsi…Architetta quindi il matrimonio con Chiara, la sua sposa. Ma poi arriva Antonio che, essendo il fratello, reclama la sua proprietà del 50% tra litigi, battibecchi e colpi di scena. Ingresso € 8,00 | Ridotto ragazzi € 6,00 Acquisto alle prevendite o on-line o alla cassa giorno spettacolo.

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Kids
Domenica, 22 Feb 2026 15:30

DE 2025, 89' mit: Nala , Carla Demmin, Philomena Amari Die Neustädter Junghexe Bibi ist aufgeregt: Auf dem Blocksberg steht der große internationale Hexenkongress an – der nur alle 13 1/3 Jahre stattfindet – und sie darf zum 1. Mal mit ihren Freundinnen Schubia und Flauipaui als freiwillige Helferin dabei sein. Doch ausgerechnet, als es um die Zukunft der Junghexen geht, überschlagen sich die Ereignisse und es herrscht komplettes Chaos! Die Neustädter Althexen benehmen sich plötzlich wie unberechenbare Teenies und die Junghexen haben alle Hände voll zu tun, um nicht nur Ordnung in das von ihnen verursachte Durcheinander zu bringen, sondern auch für ihr Mitbestimmungsrecht zu kämpfen…

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Theatre
Sabato, 21 Feb 2026 20:30

durata: 75' Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. - con Lucia Mascino - di Monica Dolan - titolo originale The B*easts - drammaturgia e traduzione Monica Capuani - adattamento e regia Serena Sinigaglia - scene Maria Spazzi - luci e suoni Roberta Faiolo - assistente alla regia Michele Iuculano - costumi Stefania Cempini - tecnico di produzione Christian Laface - produzione Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Sabato, 21 Feb 2026 20:30

Concerto - spettacolo orchestra sinfonica Terre Verdiane direttore Stefano Giaroli soprano Renata Campanella Un affascinante tributo di affetto al Maestro e premio OSCAR Ennio Morricone, il grande Visionario della musica nel cinema, l’artista che della musica ha fatto l’anima indimenticabile di tanti capolavori per lo schermo. Il concerto spettacolo ripercorre in musica (a pieno organico sinfonico) le celebri colonne sonore di Morricone, evocando la magia delle immagini, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera: dalla collaborazione con Sergio Leone fino a quella con Giuseppe Tornatore e alle altre gloriose musiche per Hollywood. Con i trenta strumentisti dell’Orchestra Cantieri d’Arte, sarà lo stesso direttore Stefano Giaroli a guidare questo affascinante percorso in musica ed immagini (le immagini che scorreranno sul maxischermo) con la partecipazione prestigiosa del soprano Renata Campanella. La cantante darà voce ad alcuni dei brani più suggestivi di Morricone (con un’escursione nella Lirica, tanto amata dal Maestro romano). La produzione approda adesso a Bolzano dopo una cinquantina di entusiasmanti repliche in Italia.

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Theatre
Sabato, 21 Feb 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 01 Mar 2026

Bearbeitung von Matthias Thalheim nach dem gleichnamigen Roman von Erich Kästner Dr. phil. Jakob Fabian, Werbetexter und Moralist, lebt in Berlin. Hier gibt es alles: große Zeitungen und Verlage, ein glamouröses Nachtleben mit freizügigen Damen, Männern und FLINTA* Personen, politische Kämpfe zwischen Kommunisten und Nazis, Arbeit und Arbeitslosigkeit, Reichtum und Armut. Fabian taucht ein in diese Welt und schlägt sich tapfer, doch Stück für Stück verliert er alles: seine Arbeit, seine Geliebte, seinen Freund und schließlich sein Leben. Er springt ins Wasser, will ein Kind retten. Er schwimmt nicht. Erich Kästner hat diese Geschichte 1930 geschrieben. Sein Aufruf zur Vernunft wurde drei Jahre später verbrannt; der Roman gilt auch heute noch als eine der hellsichtigsten Satiren auf die deutsche Gesellschaft. Seine politische Aktualität ist erschreckend. Sarantos Georgios Zervoulakos hat mit der kongenialen Palmetshofer Überschreibung „Vor Sonnenaufgang“ nach Gerhart Hauptmann in der Spielzeit 2024/25 an den Vereinigten Bühnen Bozen als Regisseur debütiert, dabei verwandelte er gemeinsam mit Ece Anisoglu das Studio des Stadttheaters kurzerhand in eine Familiensauna. Die Epik des Großstadtromans wird das Regieteam mit multidisziplinären Mitteln wie Choreografie, Gesang und Live-Musik szenisch auflösen. Die Bühnenfassung für Bozen basiert auf einer Hörspielfassung, die Ende der 80er-Jahre in der DDR von Matthias Thalheim geschaffen wurde. Gemeinsam mit Thalheim wird Zervoulakos nun neue Fenster in den Roman öffnen und dabei die Abgründe der Großstadt und eines Zeitgeistes, der sich karussellartig zu wiederholen droht, neu erzählen. mit Bernd-Christian Althoff Pippa Galli Fabian Mair Mitterer Robin Rohrmann Peter Schorn Lukas Spisser Katja Uffelmann Regie Sarantos Georgios Zervoulakos Bühne Ece Anisoglu Kostüme Aleksandra Kica Licht Nikos Vlasopoulos Sound Design & Livemusik Agatha Choreographie Robin Rohrmann Dramaturgie Mona Schlatter Regieassistenz & Inspizienz Michaela Stocker

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Art & Culture
Sabato, 21 Feb 2026 15:00

Il centro storico di Terlano è celebre per la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, splendido edificio gotico del XIV secolo con il suo caratteristico campanile in porfido rosso. Visiteremo gli interni, rinomati per i preziosi affreschi della scuola bolzanina, immersi in un paesaggio di vigneti legato alla figura storica di Margherita di Tirolo. Saremo accompagnati dalla guida Christoph Ratschiegler. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso chiesa Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 3 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/terlano-un-gioiello-gotico-45212. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Exhibitions
Sabato, 21 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 24 Mag 2026

A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid). Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale. La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici. Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica. In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

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Exhibitions
Sabato, 21 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 28 Giu 2026

Credits A cura di Campomarzio, Margherita de Pilati, Gabriele Lorenzoni. La mostra si concentra sulla produzione culturale trentina degli anni Ottanta. Analizzati oggi, a quarant’anni di distanza, arte, architettura e design raccontano un decennio ricco di contraddizioni, caratterizzato da un dialogo trans-disciplinare vivace e produttivo. Sottotesto della mostra sono le spinte culturali e sociali che si muovono e si intersecano in città. Nel panorama degli anni Ottanta si assiste a una ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio, in un clima segnato dal superamento sia delle pratiche concettuali sia di quelle analitiche e dalla crisi delle grandi narrazioni ideologiche che hanno caratterizzato i decenni precedenti. In mostra i lavori di una pluralità di autori e autrici che restituiscono la complessità di un contesto in piena trasformazione. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, Diego Mazzonelli, Lorenzo Menguzzato, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zaini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.

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Kids
Sabato, 21 Feb 2026 09:30

Come nasce un gioco? Quali strumenti servono per realizzare un’idea di gioco? In questo workshop ti immergerai nel mondo del game design insieme al relatore Hannes e svilupperai idee di gioco entusiasmanti in gruppo! Imparerai come sono strutturati i giochi, cosa li rende speciali e come puoi creare le tue regole, meccaniche e storie. Con metodi creativi realizzerai un primo prototipo, analogico o digitale! Non sono richiesti requisiti particolari, solo la tua creatività. Hannes ti mostrerà strumenti con cui potrai continuare a lavorare anche a casa! Relatore: Hannes Waldner Destinatari: 12-25 anni Da portare con sé: proprio laptop Iscrizione: erika@jungle-meran.org Termine di iscrizione: 11 febbraio 2026 Requisiti: iscrizione a Jungle (10 € all’anno) – ulteriori informazioni su: https://www.jungle-meran.org/de/werde-mitglied/ Costo: il workshop è gratuito! Ulteriori informazioni seguiranno al momento dell’iscrizione.

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Music
Venerdì, 20 Feb 2026 21:00

con gli AbbaShow Una nuova data, rigorosamente live, della tribute band più amata in tutta Europa. Un best of dei mitici Abba con le canzoni che vanno dal folk di Fernando alla dance di Gimme Gimme, dal rock’n’roll di Waterloo alla disco di Dancing Queen, al pop di Mamma Mia. Lo spettacolo messo in scena dagli AbbaShow, pur essendo basato sulle canzoni più famose della band culto degli anni Settanta non è solo musica e non è solo Abba, bensì un evento studiato per ricreare l’atmosfera tipica di quegli anni attraverso sonorità, luci, colori, abiti e coreografie. Un concerto non solo da “ascoltare” ma da “vivere”!

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:45

la Compagnia Teatrale APS “AMICI DEL TEATRO DI PIANIGA” - (VE) I 39 SCALINI di Patrick Barlow Thriller brillante in due atti con la regia di Marco Sartorello Richard Hannay, un giovane uomo d'affari canadese da poco rientrato a Londra, per sconfiggere noia e malinconia, una sera si reca al London Palladium per assistere ad uno spettacolo di varietà. Qui incontra una donna affascinante, intrigante e misteriosa che gli chiede di trascorrere la notte nel suo appartamento. La mattina successiva, però, Hannay la ritrova uccisa con un grosso pugnale e ben presto realizza che la Polizia lo sospetta di essere l'autore di tale efferato omicidio: inizia così, per lui, una complicata, movimentata e rocambolesca lotta contro il tempo e le circostanze avverse per riuscire, nel contempo, ad evitare di venire arrestato, smascherare i veri assassini ed impedire che un pericolosissimo complotto contro l'Inghilterra venga portato a compimento da una oscura e spietata organizzazione criminale straniera denominata "I 39 Scalini".

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:30
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 21 Feb 2026

Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Ágota Kristóf, scrittrice di origine ungherese. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Ágota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. Si riesce a parlare solo nelle toilette, fumando a gran velocità una sigaretta. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo dentro i suoi romanzi. La donna diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Ci ritroviamo in mezzo a un sogno oppure al centro di un ricordo denso della sua infanzia, solo così la scrittrice può dirci quel che sa. Ma poi si torna sempre in quella stanza, col ticchettio degli orologi e il suono del presente. La lingua in cui la donna ci parla non l’ha scelta lei. Le è stata imposta dal caso, dalle circostanze. Farà come meglio potrà. È una sfida. La sfida di un’analfabeta. La compagnia Fanny & Alexander, «bottega d’arte pluripremiata» fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, capace di esplorare – con i più disparati strumenti espressivi – la potenza dell’arte scenica e performativa, trasla le pagine di Kristóf sulla scena. Federica Fracassi, con una fedeltà straordinaria, incarna l’autrice. Attraverso il suo corpo e la sua voce, la scrittrice riemerge, trasportandoci in un limbo sospeso tra la realtà e la finzione. di Fanny & Alexander e Federica Fracassi liberamente tratto dai testi di Ágota Kristóf con Federica Fracassi regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis sound design Damiano Meacci allestimento multimediale Voxel drammaturgia Chiara Lagani organizzazione e promozione Andrea Martelli e Marco Molduzzi amministrazione Stefano Toma produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT, Comune di San Benedetto del Tronto durata: 55 minuti

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 21 Feb 2026

Judith Bach (D/CH): „ENDLICH – ein Stück für immer“ von Claire alleene Ein Friedhof, viel Himmel und jede Menge lockere Schrauben. Judith Bach, die in Berlin geborene und in der Schweiz lebende Künstlerin, ist vielen durch das „Duo Luna-tic“ bekannt. „Claire alleene“ ist die Kunstfigur, die sie für ihre Solokarriere geschaffen hat. „ENDLICH – ein Stück für immer“ ist der Titel ihres zweiten Soloprogramms. Ein herzerwärmendes Chansonkabarett mit Tiefgang, in dem die Berlinerin singt, philosophiert und sich gut und gern am Klavier verspielt – überraschend, zart und frech. So vieles ist anders, seit sie ihre weise Oma Fritz nur noch auf dem Friedhof besuchen kann. Claire - mittlerweile Motorradfahrerin - erfährt, dass an einem Ort, wo Erinnerungen und Grabinschriften langsam verblassen, Geschichten so lebendig werden können wie nirgendwo sonst. Sogar ihre eigene. „Kleinkunst mit großen Themen und Gefühlen“ (Fränkische Landeszeitung) „Fulminante One-Woman-Show“ (Zuger Zeitung)

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Cinema
Venerdì, 20 Feb 2026 20:00

Anteprima dell'ultimo documentario e incontro col pubblico del regista Federico Greco Terzo e ultimo capitolo della trilogia sul neoliberismo: D'ISTRUZIONE PUBBLICA. Un dirigente scolastico lotta per difendere la scuola pubblica da chi vuole privatizzare la conoscenza. Un film-inchiesta sul graduale smantellamento dell’istruzione a favore degli interessi del mercato. Federico Greco e Mirko Melchiorre, autori della trilogia sul neoliberismo iniziata con PIIGS e continuata con C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA, presentano D'ISTRUZIONE PUBBLICA, il terzo capitolo. Stavolta tocca alla scuola.

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:00

musikalischer Kabarettabend mit Christof Spörk Christof Spörk hat schon viele Lieder geschrieben. Und er kann ein Lied davon singen, wie es ist, im schönsten Land der latenten Unzufriedenheit, pardon im unzufriedensten Land der latenten Schönheit zu leben. Andere mögen Heimat- oder Liebeslieder sülzen. Spörk trällerte bisher eher über Lärmschutzwände, Gewerbeparks oder Schneekanonen. Immer in der Hoffnung, sie mögen ob seines Gesanges aufhören, das Land zu verschandeln. Spörks Lieder lieben immer das Leben, auch wenn das Leben oft lieblos ist. Mit „Maximo Lieder“ kehrt der promovierte Politikwissenschaftler und proklamierte Jazzsänger Spörk zu seinen Wurzeln zurück. Schon 2001 gründete er ein austro-kubanisches Projekt namens „Maximo Lieder“, eine musikalisch-satirische Anspielung auf den Rockstar unter den starken Männern, den – Karl Marx habe ihn selig! – längst verstorbenen „Máximo Líder“ Fidel Castro. Damals war sogar der ORF überzeugt, die Zeit der starken Führer und Diktatoren sei vorbei. Deswegen musste Karl Moik gehen. Das Paradies schien nahe. Doch weit gefehlt. Fröstelnd staunend erleben wir gerade eine Renaissance der genauso „starken“ wie intellektuell bescheidenen Männer, denen man eigentlich besser keinen Hund anvertraut. Wobei, die meisten lieben ihren Hund ohnehin mehr als ihr Land. Nicht nur Hundebesitzerinnen wähnen sich gerade im falschen Jahrhundert. Auch der berühmte Vogel, den jede/r Wahlberechtigte sein Eigen nennen darf, ist vielerhirns am verrecken. Wahrscheinlich stimmt die Futterzufuhr nicht. Zu viel von allem. Zu wenig Essbares. Smartphones mögen handlicher sein als Zeitungen. Doch Vögel essen im Gegensatz zum Homo Sapiens ungerne heiße Luft oder alternative Fakten. Zumindest ein Körndl (Wahrheit) sollte immer dabei sein. Bei den Vögeln jetzt. Aber bitte keine Sorge: „Maximo Lieder“ Spörk gibt keine vorschnellen Antworten. Stellt aber vielleicht manche richtige Frage. Gehört die Weltgeschichte zur Spezies der Wiederkäuer? Wenn ja, sind wir geschichtsschreibenden Menschen eher Ziegen oder Schafe, wie es eine führende Weltreligion behauptet? Oder: warum achten wir bei Kindergärtnerinnen drauf, dass sie gute Menschen sind und werfen Selbiges Politikerinnen vor? Warum werden Arschlöcher im Manneskörper als durchsetzungsstark bewundert? Ja, warum eigentlich lassen wir uns von ausgemachten Deppen Tag für Tag vorführen? Befinden wir uns vielleicht auf einer kollektiven Verkaufsfahrt für KI? Und warum macht ein fehlendes „i“, aus der schönsten aller Künste, der MUSIK, einen seelisch verwahrlosten, bitterarmen Multimilliadär, der von sich meint, die Welt retten zu müssen? Ab Jänner 2026 und ab dann immer wieder: Maximo Lieder! Denn was die Welt jetzt braucht ist: Liedership!

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Art & Culture
Venerdì, 20 Feb 2026 19:00

A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid). Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale. La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici. Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica. In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

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Kids
Venerdì, 20 Feb 2026 16:30

DE 2025, 89' mit: Nala , Carla Demmin, Philomena Amari Die Neustädter Junghexe Bibi ist aufgeregt: Auf dem Blocksberg steht der große internationale Hexenkongress an – der nur alle 13 1/3 Jahre stattfindet – und sie darf zum 1. Mal mit ihren Freundinnen Schubia und Flauipaui als freiwillige Helferin dabei sein. Doch ausgerechnet, als es um die Zukunft der Junghexen geht, überschlagen sich die Ereignisse und es herrscht komplettes Chaos! Die Neustädter Althexen benehmen sich plötzlich wie unberechenbare Teenies und die Junghexen haben alle Hände voll zu tun, um nicht nur Ordnung in das von ihnen verursachte Durcheinander zu bringen, sondern auch für ihr Mitbestimmungsrecht zu kämpfen…

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Kids
Venerdì, 20 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Exhibitions
Venerdì, 20 Feb 2026
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 31 Gen 2027

A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’artista Eduard Habicher Museion Passage inaugura il suo programma 2026 con Eduard Habicher. Memory in Motion (20 febbraio 2026 – 31 gennaio 2027), un percorso espositivo che trasforma il museo in uno spazio dove le sculture dialogano con l’architettura e lo spazio circostante. Eduard Habicher è una figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina, con una presenza consolidata a livello internazionale. È noto soprattutto per le sue opere di grande formato in spazi pubblici, caratterizzate da una forte presenza nello spazio e da un dialogo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue opere sono permanentemente esposte in numerose sedi, tra cui le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay, e in diversi luoghi di Berlino, Italia e Austria. Per Museion Passage, Habicher ha realizzato quattro sculture monumentali: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono composte da profili industriali e acciaio inox, materiali tradizionalmente associati a razionalità, stabilità e funzionalità. Grazie a una lavorazione precisa, i materiali vengono piegati, aperti e riequilibrati, dando vita a linee scultoree che trasmettono una sorprendente leggerezza nonostante la loro massa. Elemento centrale del lavoro di Habicher è l’uso distintivo del rosso. Questa “linea rossa” attraversa anche le sculture di Passage, estendendosi nello spazio, definendolo e collegando visivamente le singole opere. Collocate direttamente nello spazio, senza piedistalli, le sculture dialogano con i visitatori, integrandosi nell’ambiente e nel percorso quotidiano che lo attraversa. Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono al centro di Memory in Motion. Museion Passage, aperto e liberamente accessibile, invita a un incontro con l’arte senza barriere: visitatori e visitatrici possono muoversi tra le sculture o soffermarsi ad ammirarle con attenzione. Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis. Ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso, Museiopolis si propone come invito a integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione: aperta, accessibile e in dialogo continuo con la società. Eduard Habicher Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Riffiano (BZ). Habicher ha realizzato mostre personali in numerosi musei e gallerie italiane, tra cui la Galleria Civica di Trento (1993), la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1993), il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (2006), e la Galleria d’Arte Moderna G. Carandente a Palazzo Collicola di Spoleto (2024). Nel 2025 ha avuto una mostra personale nella prestigiosa collezione privata Dolezal, nell’ambito di viennacontemporary. Le sue sculture monumentali sono esposte permanentemente sia in spazi pubblici sia in istituzioni private, come le Terme di Merano e la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Altre installazioni si trovano a Berlino, lungo le rive della Sprea, nel cortile di Wallstrasse 16, e al Campus del Centro Europeo per le Energie Alternative (EUREF); in Italia, al Museo della Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige a Castello di Tirolo, in Piazza Vittoria a Spoleto, nel Museo Diffuso all’aperto di Albisola e a Laives; in Austria, a Feldbach, in Gleichenbergerstrasse, e al centro culturale Kugelmühle. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista J. Mayr-Nusser. Nel 2016 Habicher ha ricevuto il primo premio per la scultura Misurare lo spazio al Palazzo Ducale di Gubbio, e nel 2018 ha vinto il concorso per la realizzazione di una scultura in Piazza Castello all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2023 è stato eletto Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma.

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Music
Giovedì, 19 Feb 2026 21:00

Urban Impressionism (Piano Solo) è il nuovo EP di Dardust, otto brani per pianoforte solo che rileggono in chiave intima e minimale l'omonomo album pubblicato per Artist First e Sony Masterworks. In questa versione spogliate e pure, il pianista, compositore e produttore - tra le figure più influenti della scena neoclassica contemporanea - ridefinisce il suo universo sonoro, abbattendo i confini tra musica e arti visive. Le architetture urbane si trasformano in linee melodiche essenziali mentre le pennellate dell'impressionismo diventano armonie sospese, capaci di evocare immagini interiori e paesaggi emotivi. Con il solo pianoforte, Dardust costruisce un dialogo raffinato tra classicismo e contemporaneità, un'esperienza immersiva dove la precisione delle geometrie incontra la delicatezza del colore e la forma si dissolve in suggestione. Più che un ascolto, è un invito a lasciarsi attraversare dal suono: un percorso sensoriale che svela la magia di un linguaggio musicale capace di unire spazio, luce ed emozione in un un'unica, intensa visione. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Theatre
Giovedì, 19 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Art & Culture
Giovedì, 19 Feb 2026 17:30

Questa conferenza a cura della dott.ssa Ferraro Antonella, Funzionaria archeologa del Museo Nazionale Romano di Roma si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra "Artifices: i creatori dell’arte". Nella Roma antica la figura dell’artista e dell’artigiano era al centro di una forte ambivalenza: da un lato autori come Cicerone e Seneca consideravano il lavoro manuale poco dignitoso, dall’altra le iscrizioni funerarie raccontano la storia di uomini e donne fieri del proprio mestiere, che ne facevano motivo di identità e distinzione. Attraverso le iscrizioni possiamo però anche ricostruire i luoghi dove questi artifices lavoravano, restituendoci un’immagine di Roma antica non solo come una città di consumo dei beni di lusso, ma anche come un centro produttivo particolarmente vitale e variegato.

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Kids
Giovedì, 19 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Theatre
Mercoledì, 18 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Kids
Mercoledì, 18 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Theatre
Martedì, 17 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Theatre
Martedì, 17 Feb 2026 20:00

Wenn auf den Talferwiesen unrasierte Einhörner ihren Prinzessinnen im Konfettiregen Rasierschaum ins Dekolleté sprühen und Super Mario mit Robin Hood über die Hüpfburg reitet, setzt sich auch Improtheater Carambolage wieder die bunteste Mütze auf den Kopf! Denn der Narr darf sagen, was der Weise denkt. Bringen Sie die Themen, die Ihnen auf der Zunge brennen, auf das Faschingsbankett – hier wird mit Lachsalven um sich geschossen, bis die Narrensuppe schäumt! Und vergessen Sie nicht: ein Narr ist, wer nie närrisch ist!

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Kids
Martedì, 17 Feb 2026 15:45
L'evento si tiene dal 17 Feb 2026 al 20 Feb 2026

Tonda, Slávka a kouzelné svetlo HU/CZ/SK 2023, 82' con: Animazione Tony ha undici anni e una caratteristica unica: risplende. I suoi genitori cercano di proteggerlo dal mondo esterno tenendolo rinchiuso in casa. L’arrivo di Shelly, una ragazza eccentrica, cambia la sua vita: nasce un’amicizia speciale fatta di fantasia e segreti condivisi. Il film, in stop-motion, racconta con delicatezza la diversità, la forza dell’immaginazione e il valore dell’amicizia. Premiato ad Annecy e presentato in anteprima a Giffoni, una storia luminosa per tutta la famiglia.

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Kids
Martedì, 17 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Others
Martedì, 17 Feb 2026 13:00

Potrete vivere la sfilata dai bambini Egetmann 2024 il martedì grasso, il 13. febbraio, a partire dalle ore 13.00. Il paese di Termeno vanta una delle più antiche e singolari sfilate carnevalesche, la cosiddetta Sfilata dell’Egetmann, che viene organizzata ogni martedì grasso degli anni dispari tra le vie del centro di Termeno. Da qualche anno, anche negli anni pari si tiene la sfilata dell’Egetmann, e cioè quella rappresentata dai bambini. Un evento che attira migliaia di curiosi. Si celebra il matrimonio di “Egetmannhansl”, un fantoccio grottesco in abito nero con cilindro e guanti bianchi. Il calesse di Egetmann viene accompagnato da una serie di carri, gruppi di persone e figure bizzarre. Tra queste i “Schnappvieher” (coccodrilli senza orecchie), zingari ricchi, zingari poveri, donne con gerla, pescatori, mugnaio e vecchia, il mulino delle vecchie, l’orso verde, l’orso bianco, le lavandaie, i carrettieri, etc. . La sfilata tradizionale viene organizzata ogni due anni dagli adulti. Negli anni pari l’organizzazione è affidata ai bambini e ragazzi. Uno spettacolo imperdibile e divertente!

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Kids
Sabato, 21 Feb 2026 15:30
L'evento si tiene dal 15 Feb 2026 al 21 Feb 2026

FR 2025, 77' All’età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell’universo… Una fiaba straordinaria ambientata in Giappone, che cattura lo stupore dell’infanzia tra tradizioni, piccoli rituali quotidiani e magia nascosta nei gesti più semplici. Adattamento del bestseller "Metafisica dei tubi" della scrittrice belga Amélie Nothomb, un film divertente e commovente, scritto e diretto ad altezza bambino.

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Kids
Martedì, 17 Feb 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 14 Feb 2026 al 22 Feb 2026

DE 2025, 93' mit: Tobi Krell Beim Aufräumen des Kellers entdecken Tobi und Marina eine alte Videoaufnahme: Der achtjährige Tobi moderiert darin eine selbst erfundene Show über die Erde in unseren Böden – und stellt seine allererste "Checker-Frage": Wer hinterlässt die mächtigsten Spuren im Erdreich? Doch die Antwort darauf hat Tobi wieder vergessen. Er begibt sich auf Spurensuche, und damit auf sein bislang größtes Abenteuer. Dieses führt ihn in die Tier- und Pflanzenwelt Madagaskars, in die Permafrostregion Spitzbergens und zu den Spuren der alten Maya in Mexiko. Erst als er erkennt, was alle Böden verbindet und was das mit uns zu tun hat, kann er seinem größten Herausforderer, sich selbst, antworten.

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Sport
Martedì, 17 Feb 2026
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 19 Feb 2026

La combinata nordica è uno sport invernale che comprende due distinte discipline dello sci: lo sci di fondo, che si disputerà a Tesero, e il salto con gli sci, che si disputerà a Predazzo. Le competizioni a Milano Cortina 2026 si divideranno in tre eventi maschili. Segui tutte le competizioni olimpiche di sci di fondo in Val di Fiemme: Mercoledì 11 febbraio: Men's Individual NH |10:00-10:45 / Individual Gundersen 10km |13:45-14:25 Martedì 17 febbraio: Men's Individual LH | 10:00-10:45 / Individual Gundersen 10 km | 13:45-14:25 Giovedì 19 febbraio: Team Sprint LH | 10:00-10:40 / Team Sprint 2x7,5km | 14:00-14:55 L'acquisto dei biglietti per le competizioni è possibile unicamente online tramite la biglietteria ufficiale di Milano Cortina 2026. È possibile seguire le gare olimpiche che si svolgeranno in Val di Fiemme anche dai maxi schermi posizionati nelle piazze di Cavalese, Tesero e Predazzo.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 09 Feb 2026 al 21 Feb 2026

a cura di Paola Fonticoli e Adina Guarnieri Con: Italo Bressan Roberto Casiraghi Luisa Elia Debora Fella Paola Fonticoli Nataly Maier Rolando Tessadri Un dono. Laura e Giuliana, figlie di Sergio Agosti, artista, mi regalano 7 cartelle di carte a mano, belle, forse troppo per me sola. Eredità di artista, materiale addormentato e sognante che riprende vita e parola. Un bel numero, il 7. E siamo in 7, insieme per affetto, amicizia, prossimità e stima. Una mostra anzi una scia di mostre in cammino fra legami, differenze e “NUANCES”. Queste le parole con cui Paola Fonticoli presenta il progetto di questa mostra che approda, nella sua seconda tappa, al Kunstforum Unterland di Egna. Protagonista la carta, nella personale interpretazione di ciascuno degli artisti invitati. Provengono da Milano, Trento, Monaco e Salorno, con svariati background tra pittura, scultura e arti grafiche. Ne nasce una mostra collettiva satura di sfumature, di “NUANCES” appunto, che si manifestano anche nell’uso di diverse tecniche: collage, acquarello, acrilico ed olio. Come dice Chiara Gatti nel testo del pieghevole che accompagna la mostra: “La carta dice molto, a volte dice tutto, della ricerca di un artista. È il luogo dove si manifesta – come sosteneva Leonardo – la più immediata riproduzione del pensiero. È lo spazio della sperimentazione, dell’intuizione, dell’invenzione. Giotto, raccontava Vasari: ‘disegnava alcuna cosa di naturale, ovvero che gli venisse in fantasia’. Davanti alla carta, gli artisti sono sempre sinceri e liberi dalla costrizione della completezza; testano ipotesi di forme, essudazioni del foglio, intermittenze di segni, proliferazioni di colore. È qui che si esprime l’epifania dell’idea. È la radioscopia dell’opera totale. La carta non mente, col rischio d’essere sfacciata. Troppo onesta per accettare filtri. Trasparente fino alla resa [...]”. Una mostra che si presenta limpida, nonostante la densità di una carta corposa, capace di farsi materia docile e supporto dei diversi linguaggi decantati da ciascun artista.

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Sport
Martedì, 17 Feb 2026
L'evento si tiene dal 08 Feb 2026 al 21 Feb 2026

Le competizioni di biathlon si svolgeranno presso la Südtirol Arena Alto Adige ad Anterselva dal 8 al 21 febbraio 2026. Calendario Gare – Biathlon Olimpico Domenica 08.02.2026 (ore 14.05): Staffetta Mixed 4x6 km Martedì 10.02.2026 (ore 13.30): Gara Individuale Maschile 20 km Mercoledì 11.02.2026 (ore 14.15): Gara Individuale Femminile 15 km Venerdì 13.02.2026 (ore 14.00): Sprint Maschile 10 km Sabato 14.02.2026 (ore 14.00): Sprint Femminile 7,5 km Domenica 15.02.2026 (ore 11.15 e 14.00): Inseguimento Femminile 10 km e Maschile 12,5 km Martedì 17.02.2026 (ore 14.30): Staffetta Maschile 4x6 km Mercoledì 18.02.2026 (ore 14.45): Staffetta Femminile 4x6 km Venerdì 20.02.2026 (ore 14.15): Partenza in massa Maschile 15 km Sabato 21.02.2026 (ore 14.15): Partenza in massa Femminile 12,5 km

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Sport
Martedì, 17 Feb 2026
L'evento si tiene dal 07 Feb 2026 al 22 Feb 2026

Olimpiadi Milano - Cortina 2026 - Val di Fiemme Combinata nordica e sci di fondo Il Tesero Cross-Country Skiing Stadium, situato a Lago di Tesero in Val di Fiemme, è l’impianto in cui si svolgeranno le gare di sci di fondo e combinata nordica. Il centro è situato a 830 metri di altitudine e offre 19 km di piste. Inaugurato nel 1990, il progetto nacque a metà degli Anni Ottanta, quando si ipotizzò la candidatura della Val di Fiemme per ospitare i Mondiali di sci nordico. Rassegna iridata che si disputò nel 1991. Tra il 2010 e il 2012 il centro è stato ristrutturato per ospitare la terza rassegna iridata di sci nordico sulle nevi fiemmesi, quella del 2013, che si aggiunge alle precedenti di1991 e 2003. In vista di Milano Cortina 2026 il complesso è stato ulteriormente ammodernato. Sono stati disegnati nuovi anelli sia per lo stile classico sia per lo skating. Dopo essere stata sede per vari anni della Coppa del Mondo, dal 2007 la Val di Fiemme è appuntamento conclusivo del Tour de Ski, la corsa a tappe dello sci di fondo che va in scena tra fine dicembre e inizio gennaio. Inoltre, fin dall’edizione inaugurale del 1971 vi transita la Marcialonga, una delle Granfondo più prestigiose del panorama internazionale. Nel 2013 vi si sono svolte le competizioni di biathlon, combinata nordica e sci di fondo delle Universiadi. Originari della Val di Fiemme sono numerosi campioni dello sci di fondo azzurro. Giorgio Vanzetta, oro con la staffetta maschile a Lillehammer 1994 e vincitore di altre tre medaglie olimpiche; Cristian Zorzi, oro con la staffetta maschile a Torino 2006, a cui aggiunge un argento e un bronzo olimpico; Franco Nones, il primo campione olimpico italiano nello sci di fondo a Grenoble 1968; Bice Vanzetta, due volte bronzo olimpico con la staffetta femminile; Antonella Confortola, bronzo in staffetta a Torino 2006. Calendario gare 07.02.26 12:00 - 13:40 Sci di fondo Skiathlon D 08.02.26 11:30 - 12:50 Sci di fondo Skiathlon U 10.02.26 08:15 - 09:45 Sci di fondo Sprint TC U/D - Qualificazioni 10.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo Sprint TC U/D - Finali 11.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 12.02.26 12:00 - 13:50 Sci di fondo 10 km TL D 13.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo 10 km TL U 14.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta D 15.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta U 17.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 18.02.26 08:45 - 09:45 Sci di fondo Team Sprint U/D - Qualificazioni 18.02.26 10:45 - 12:05 Sci di fondo Team Sprint U/D - Finali 19.02.26 13:00 - 13:55 Combinata nordica Team Sprint 2x7.5 km 21.02.26 10:00 - 12:55 Sci di fondo 50 km Mass Start TC U 22.02.26 09:00 - 12:30 Sci di fondo 50 km Mass Start TC D

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Theatre
Martedì, 17 Feb 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 22 Feb 2026

von Marie Jones mit: Brigitte Knapp, Sabine Ladurner Regie: Torsten Schilling Ausstattung: Kerstin Kahl Franzi und Lore sind Gemeindepflegerinnen und wie immer pleite. Wie jeden Monat sollen sie auch diesmal wieder für den 84jährigen Davy seine Rente von der Bank abholen. Aber diesmal ist Davy tot. Abheben oder nicht abheben, das ist hier die Frage… Diese schwarze Komödie von Marie Jones stellt mit Witz, Tempo und empathischer Menschenkenntnis die Misere des unterbezahlten Pflegerinnen-Daseins dar und hinterfragt gleichzeitig auch unsere Werteskala in Sachen Tod. Was als harmlose Schummelei beginnt, entwickelt sich zu einer grotesk-dramatischen Kriminalkomödie, die sich nicht scheut, Schwächen zu entblößen und Moralvorstellungen auf den Kopf zu stellen.

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Sport
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 22 Feb 2026

In occasione dei Giochi Olimpici Invernali, Milano Cortina 2026 sarà protagonista anche a Brunico. Nel Fan Village di Piazza Paul Tschurtschenthaler, le gare olimpiche saranno trasmesse ogni giorno dalle ore 10:00 alle 22:00 su grandi schermi LED. Ad accompagnare l’esperienza, una selezione di bevande e specialità tipiche dell’Alto Adige.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 15 Mag 2026

Con la nascita dei miei nipoti ho scoperto nuovi, intensi sentimenti. Non essendo figli miei, posso mantenere una certa distanza e chiarezza. L’età ci aiuta a riscoprire il valore della vita, rendendoci grati. Una nuova esistenza non è controllabile: ciò che si manifesta in questo caso ci colma di umiltà. Vivere la crescita di un bambino suscita un profondo senso di attaccamento. Le persone possono dare la vita in molti modi. Anche le opere d’arte, i progetti e i movimenti sociali hanno un padre, una madre e un percorso di nascita: crescono, si allontanano e diventano adulti. Ciò che rimane sono stupore e amore. Sentimenti profondi, commoventi, eterni. Nato nel 1959 a Bressanone, Guido Senoner Tinderla vive a Ortisei. Dopo gli studi artistici a Vienna e Urbino, dal 1984 al 2024, ha insegnato presso il Liceo Artistico e la Scuola Media di Ortisei. Non ha mai abbandonato la sua attività di artista e, dal 2024, espone in Alto Adige.

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 05 Feb 2026 al 01 Mar 2026

Willkommen zu „Echt wahr?!“ – der Show, in der nichts so ist, wie es scheint! Zwei Teams, vier Spieler:innen und ein gnadenloser Wettkampf: fiese Fragen, schmutzige Spielchen und waghalsige Aufgaben, die Wissen, Geschick und Nervenstärke bis ans Limit treiben. Wer blufft am besten, wer fällt rein, und wer behält die Fassung, wenn’s richtig heiß wird? Doch hinter dem grellen Scheinwerferlicht lauern große Fragen: Warum sehen wir so gern zu, wenn andere stolpern? Welche Regeln schlucken wir, und wo ziehen wir die Grenze? Gemeinsam mit der Dekadenz Brixen taucht das Gostner Hoftheater in die bunte Welt der Gameshows ein – von deutschen Samstagabendklassikern bis zu italienischen TV-Exzessen – und lüftet den Vorhang für das, was hinter der Showfassade verborgen bleibt. „Echt wahr?!“ ist kein TV-Event, sondern ein Live-Theaterabend, der Gameshow-Glanz und Gesellschaftsfragen direkt auf die Bühne holt – eine Stückentwicklung über Fake, Fiction und die feine Linie zwischen Wahrheit und Inszenierung. mit Mirko Costa, Linda Covi, Johanna Steinhauser, Thomas Witte Regie: Laurent Gröflin Bühne & Kostüme: Jörg Zysik Dramaturgie: Christine Haas Assistenz: Michaela Zetzlmann Technik: André Niederkofler Lichtdesign: Werner Lanz

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 04 Feb 2026 al 07 Mar 2026

A fuoco, fuori luce L’alternarsi del giorno alla notte, l’aprirsi e il chiudersi delle palpebre. L’affiorare di dettagli altrimenti invisibili, la ricerca dell’ombra per gioire di un po’ di frescura nascondendosi al sole. L’instancabile dinamismo degli esseri viventi. La si consideri dal punto di vista che si preferisce, ma quell’onda elettromagnetica che corre velocissima nel vuoto rende continuamente manifesto il suo imprescindibile ruolo in avvicendamenti, variazioni, movimenti. La luce è ritmo. Possiamo riconoscerlo nelle dinamiche della natura e rilevarlo con taluni artifici, in particolare con la fotografia. Un andamento ben noto alla fotografa Claudia Corrent che con il progetto All’ombra simile o a un sogno si è cimentata nell’impresa di riuscire a rendere visibile quel ritmo lasciandosi ispirare da un passo dell’Odissea in cui Ulisse, sceso nell’Ade, incontra l’ombra della madre e prova per tre volte ad abbracciarla ma senza successo poiché lei è ormai eterea. A interessare Corrent è tanto l’irregolarità di quella presenza quanto l’immediato rinvio alla dimensione onirica, tipicamente intangibile seppure intensa ma non necessariamente nitida; spesso, infatti, dei sogni si rimembrano frammenti lontani e sfocati, se non persino la completa assenza di qualsiasi dettaglio. Dunque, come porsi rispetto a quel ritmo? La risposta Corrent non la dà, ma lascia che si possa riconoscere una condizione decisiva che contraddistingue le sue fotografie: più siamo inclini a dire si tratti di ombre, più dovremo ammettere che comunque qualcosa lo stiamo vedendo. Ed ecco il punto che Corrent ci invita a considerare: va così poiché non possiamo discorrere solo del buio, bensì altrettanto della luce. Vi è qualcosa di specifico che, per sua natura, una fotografia rende visibile: lo spazio circoscritto entro il quale è resa manifesta la traccia di un certo rapporto con la luce. Niente di così elementare. Se, infatti, prestiamo la dovuta attenzione riconosceremo che la stessa possibilità di apprezzare o criticare ciò che viene mostrato si basa necessariamente su quel rapporto, poiché la luce è imprescindibile tanto per mostrare quanto per vedere ciò che una fotografia ritrae o raffigura. La luce ne è all’origine e sarà poi nuovamente cruciale per i diversi modi di esercitare gli sguardi. Oltre a questo doppio ruolo la luce ne ha poi anche un altro, legato in profondità alla instabilità ontologica che caratterizza le immagini. Quest’ultima si deve a una condizione che conosciamo bene: le immagini sono di qualcosa ma anche per uno sguardo. In altri termini, nel momento in cui ci chiediamo che cosa sono le immagini ci ritroviamo a fare i conti con il loro ricorrente oscillare tra quelle che possiamo chiamare due ‘dimensioni’, una oggettiva (l’immagine è nel mondo) e una soggettiva (l’immagine è nella mente). Proprio in questo terzo ambito, nel quale la luce diviene il punto critico della ordinaria instabilità dell’immagine fotografica, si palesa la questione che Corrent sta affrontando da tempo, quella della sua essenza. Che quello con la luce sia un rapporto di un certo tipo significa che essa è determinante per la differenziazione dei gradi di visibilità di ciò che una fotografia mostra. Un gruppo di persone sedute, forse ritratte in un interno; una casa in un bosco; un serpente; un pulcino appena uscito dall’uovo; una farfalla; il dettaglio in primissimo piano di un occhio. ‘Che cosa stiamo vedendo?’ Ecco, questa non è la domanda giusta: più corretto sarebbe invece chiedersi ‘Come lo stiamo vedendo?’ Ebbene, potremmo rispondere riconoscendo che ciascuna fotografia ci mostra quei soggetti in modo tale da farci continuamente scoprire la luce in quanto ritmo: nelle intermittenze delle presenze, negli intervalli tra tangibile e intangibile. Naturalmente, si dirà che davanti a noi non c’è nessun pulcino e neppure la casa o la farfalla. Corretto. Ma vi è la loro immagine, ossia il frutto del lavoro che Corrent ha svolto per renderla visibile pur costringendone la visibilità. Queste sue immagini sono a fuoco ma, potremmo dire, ‘fuori luce’. È così che Corrent riesce a restituire la luce come ritmo. Ma, si noti, non si tratta di una mera soluzione tecnica. Un notevole investimento di luce determina che l’immagine sia sovraesposta, mentre un investimento minimo o nullo che essa sia sottoesposta. Piuttosto che ridurlo a frutto dell’espediente tecnico, Corrent riesce a convertire quel divario, tra ciò che vi è nel perimetro della fotografia e la luce che siamo pronti a dire non vi sia, rendendolo direttamente la imprescindibile condizione di possibilità per le sue opere. Che cosa significa questo? Consideriamo tre sue fotografie, ossia quelle che in ordine ritraggono una finestra aperta, due donne in altalena, un dente tenuto da due dita. L’ordine non è casuale poiché ciascuna attesta che il grado di visibilità cambia in stretto rapporto alla possibilità di lavorare sul bilanciamento tra messa a fuoco (offrire qualcosa di visibile entro la cornice della fotografia) e differenziazione della riconoscibilità attraverso il fuori luce. Infatti, la finestra è visibile sulla base del contrasto tra la luce del cielo e il buio della stanza; più difficile distinguere le due donne che si confondono nella radura, complice anche il taglio verticale dell’immagine; a mala pena riusciamo a riconoscere il dente e le due dita. Per Corrent riuscire ad attuare il fuori luce significa modulare la presenza della luce per modellare la resa dell’immagine. Abbiamo bisogno di luce (esterna alla fotografia) per riconoscere, per esempio, quell’automobile che va in fiamme in un’altra delle sue fotografie. Al palesarsi della luce (interna alla fotografia) rileviamo il ritmo e ciò accade anche se passiamo da una immagine all’altra (la serie e i diversi modi di esporle sono certamente di aiuto). Ma se, da una parte, proprio la luce determina che qualcosa possa sempre sfuggire, dall’altra, fa sì che lo sguardo sia catturato per riuscire a scoprire in una immagine qualcosa nonostante Corrent lo mostri al limite della visibilità.

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Sport
Martedì, 17 Feb 2026
L'evento si tiene dal 04 Feb 2026 al 22 Feb 2026

Public Viewing in Piazza Walther Dal 4 al 22 febbraio, il Comune di Bolzano in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno e Turismo, desidera offrire a tutti coloro che desiderano seguire i Giochi Olimpici la possibilità di farlo sui grandi schermi in Piazza Walther. Un’esperienza condivisa per gli appassionati di sport e per tutta la cittadinanza!

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 31 Gen 2026 al 04 Apr 2026

Ludwig Berger, Aron Demetz, Peter Kaser, Manuela Kerer, Urs Lüthi, Maurice Mikkers, Barbara Ungepflegt con Hanna Hollmann e Marie Vermont Curatore: Leander Schwazer La prima esposizione curata da Leander Schwazer nella galleria civica di Bressanone, sotto la direzione del Südtiroler Künstlerbund. Posizioni artistiche contemporanee entrano in dialogo con oggetti provenienti dalle collezioni della Hofburg di Bressanone e del Museo della Farmacia di Bressanone. Al centro vi è un fenomeno universale: il pianto. Le lacrime sono varie quanto le situazioni da cui nascono. Possono essere espressione di dolore e sofferenza, ma anche di gioia, sopraffazione, sollievo o liberazione. «Come l’arte, anche il pianto sprigiona una forza trasformativa», afferma il curatore Leander Schwazer. In mostra egli mette in relazione immagini e oggetti religiosi che ancora oggi segnano la storia della città di Bressanone con opere di artiste e artisti contemporanei, esplorando in molteplici modi il fenomeno del piangere. Una fotografia microscopica di una lacrima dell’artista olandese Maurice Mikkers ricorda una vetrata di chiesa e vela lo sguardo su una figura che piange pece di Aron Demetz. Allo stesso tempo, l’opera sonora di Ludwig Berger trasforma le volte della StadtGalerie in una spaccatura glaciale, dove si percepiscono gorgoglii, ribollii e scrosci. Si ascoltano le “lacrime” di un ghiacciaio che si scioglie e che serpeggiano nello spazio come un ruscello – un ricordo poetico del fatto che non solo gli esseri umani piangono. In mezzo a questo tappeto sonoro si colloca la serie pittorica di Peter Kaser, che raffigura lo Stubenferner in Val di Fleres con colori caldi e pop. Le emozioni si riflettono nel paesaggio che ci circonda. Il canto dolente del ghiacciaio è interrotto da una composizione per clarinetto, violino e violoncello della compositrice Manuela Kerer, di Bressanone, che indaga il peso di una lacrima. Un focus particolare della mostra è la “salina delle lacrime”: la StadtGalerie diventa un luogo in cui le cittadine e i cittadini di Bressanone possono piangere e dalle loro lacrime viene ricavato finissimo “sale di lacrime altoatesino”. L’artista performativa viennese Barbara Ungepflegt avvia la salina in occasione dell’inaugurazione insieme alle sue collaboratrici e invita il pubblico a partecipare a questa scultura sociale per tutta la durata della mostra. Poche cose sono socialmente così cariche di vergogna come il pianto – la convenzione di non mostrare debolezza vale soprattutto per gli uomini. L’artista svizzero Urs Lüthi rappresenta lo stato della vergogna in un autoritratto spietato, che lo ritrae con il volto arrossato. La mostra osserva il pianto umano e non umano e presenta la cultura come un processo di trasformazione: da uno stato emotivo all’altro, dal piangere al ridere e di nuovo indietro.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 01 Mar 2026

Nato nel 1998 a Kaiserslautern, Leon Löwentraut cresce a Düsseldorf. Scopre la passione per la pittura già da bambino, sviluppando ben presto uno stile personale e immediatamente riconoscibile. Con le sue opere ricche di colore ed energia conquista rapidamente l’attenzione internazionale. I suoi lavori sono espressivi, pieni di vigore e inconfondibili. Le linee dinamiche, i colori brillanti e un tocco di street art fondono soggetti pittorici tradizionali e visione contemporanea, affrontando temi sociali come la libertà, l’individualità e la responsabilità globale. Attualmente Löwentraut è considerato uno degli artisti emergenti più famosi del panorama germanofono. Il suo stile espressivo e senza compromessi, e la sua forte risonanza mediatica gli procurano un grande seguito nel mondo dell’arte. La serie “Olympia” affronta temi come l’energia e la fatica, il dubbio e il coraggio, la speranza e la passione, la disciplina e l’ispirazione. Interpretando al meglio il senso del progetto pilota “Sport Meets Art”, per il quale Löwentraut si è ispirato agli atleti olimpici, la serie è un omaggio al carisma dei campioni sportivi.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 19 Apr 2026

“A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” Fotografie di Stefano Zardini In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, Ikonos Art Gallery, Lumen. Museo della fotografia di montagna e Fabbrica del Vapore aprono le porte alla mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini. “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” è un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Il progetto è una trilogia di collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna. L’esposizione è visitabile da dicembre 2025 ad aprile 2026 a Cortina, Plan de Corones e Milano creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche che hanno alimentato l’immaginario del fotografo fin dall’infanzia. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Bolzano, si avvale del patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Cortina d’Ampezzo. In questa occasione trovano spazio sia la collezione The Pioneers’ Passion che anche le immagini della collezione Snowland. The Pioneers’ Passion, uno dei progetti più visionari del fotografo ampezzano, che nasce dal monumentale archivio di foto d’epoca di famiglia, trasformato dall’autore in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop, che ridanno vita alle immagini storiche dei primi pionieri della montagna. Snwoland invece è una chiave di lettura insolita delle celebratecime dolomitiche, trasformate in un gigantesco fun-park grazie a un sofisticato gioco stilistico e intellettuale di provocazioni. Un lavoro che indaga e ripropone l’ambiente naturale, visto e interpretato in rapporto con le sue genti.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 13 Dic 2025 al 14 Mar 2026

Con i Giochi Olimpici Invernali 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo si apre un’occasione speciale per unire sport e arte. Dal 12 dicembre 2025 al 14 marzo 2026 il Südtiroler Künstlerbund presenta presso lo SKB ARTES a Bolzano la mostra Sport meets Art, che mette in dialogo le prestazioni sportive di alto livello con prospettive artistiche. Al centro dell’esposizione vi sono sette medaglie olimpiche di atlete e atleti altoatesini, presentate insieme a installazioni artistiche di ampio respiro. La mostra rende visibili non solo i momenti luminosi dei Giochi, ma illumina anche le loro dimensioni emotive, sociali e fisiche – dal trionfo alle sfide che stanno dietro ai successi. Gli/le atleti/atlete partecipanti e i rispettivi artisti/e sono: Dorothea Agetle con il Collettivo Brenner-Havelka-Plessl, Antonella Bellutti con Cornelia Lochmann, Tania Cagnotto con Michael Fliri, Carolina Kostner con Rixa Rottanara, Gustav Thöni con Leonhard Angerer, Omar Visintin con Wil-ma Kammerer e Gerda Weissensteiner con Damian Piazza.

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Formation
Lunedì, 23 Feb 2026 18:30-20:30 | 00:30
L'evento si tiene dal 09 Dic 2025 al 27 Apr 2026

Ziel und Inhalt: Mit Nadeln, Garn oder Wolle lassen sich unzählige kreative Werke gestalten: Ob kuschelige Stofftiere, stilvolle Jacken und Pullover, warme Mützen, weiche Schals, lässige Westen oder sogar Taschen, Kissen, Teppiche und Decken – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Hier sind alle willkommen, die: • ihre Häkel- oder Strickkenntnisse auffrischen oder erweitern möchten, • die Gemeinschaft beim Handarbeiten genießen und sich gerne austauschen, • mit Vorlagen oder Anleitungen arbeiten und Unterstützung benötigen, • beim aktuellen Projekt feststecken und nach neuen Ideen suchen, • sich inspirieren lassen und kreative Anregungen mit anderen teilen möchten. Für Anfänger*innen OHNE Grundkenntnisse gibt es eigene Häkelkurse. Erkundige dich danach! Zielgruppe: Alle Häkel- und Strickinteressierten: Anfänger*innen MIT Grundkenntnissen, leicht Fortgeschrittene bis Könner*innen Teilnehmerzahl: 3 - 10 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Terminen, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: Dienstag, 9. Dezember 25 Montag, 12. und 26. Jänner 26 Montag, 9. und 23. Februar 26 Montag, 9. und 23. März 26 Montag, 13. und 27. April 26 Mitzubringen: Eigenes Häkel- und Strickzeug Treffleiter*in: Ruth Gasser, Brixen. Lehrerin, begeisterte Häklerin und Strickerin Beitrag: Kostenlos Anmeldeschluss: Anmeldung erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage

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Music
Venerdì, 13 Mar 2026 21:30
L'evento si tiene dal 30 Nov 2025 al 13 Mar 2026

I concerti Candlelight sono un'esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo ai Coldplay a Bolzano! Informazioni generali Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili - I posti sono assegnati all'arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato Programma provvisorio Clocks Shiver Speed of Sound Trouble Fix You Paradise Something Just Like This Yellow My Universe The Scientist A Sky Full of Stars MusicistiQuartetto Dafne - Quartetto d’archi

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Music
Venerdì, 13 Mar 2026 19:30
L'evento si tiene dal 30 Nov 2025 al 13 Mar 2026

I concerti Candlelight sono un'esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo a Hans Zimmer a Bolzano! Informazioni generali Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili - I posti sono assegnati all'arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato Programma provvisorio Time da Inception This Land da Il re leone Zooster’s Breakout da Madagascar Supermarine da Dunkirk Honor da The Pacific A Dark Knight da Il cavaliere oscuro Wonder Woman Suite Cornfield Chase da Interstellar Dune Suite Gladiator Suite Discombobulate da Sherlock Holmes Pirati dei Caraibi Suite He’s a Pirate da Pirati dei Caraibi Musicisti Quartetto Dafne - Quartetto d’archi

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026

L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 01 Nov 2025 al 22 Mar 2026

In occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, il Mart presenta Sport. Le sfide del corpo, una mostra a cura di Antonio Calbi, direttore dell’Istituto italiano di cultura di Parigi, e Daniela Ferrari, curatrice Mart. In un percorso tematico lungo più di due millenni e mezzo, oltre 300 opere d’arte antica, moderna e contemporanea celebrano la dimensione più straordinaria del corpo umano. Seppur con richiami all’arte antica, poiché fin dalla notte dei tempi l’essere umano e le sue gesta sono stati descritti dalle arte visive, la mostra approfondisce con particolare attenzione la produzione moderna e contemporanea, ponendo in dialogo prestigiosi prestiti, provenienti da collezioni pubbliche e private, e capolavori appartenenti alle Collezioni museali. Nel percorso, suddiviso in 8 sezioni tematiche, trovano spazio anche numerosi documenti, oggetti, trofei, fotografie, illustrazioni, pubblicità, secondo quella prospettiva multidisciplinare che da sempre caratterizza il Mart. Ancora una volta il Mart mette in dialogo periodi storico-artistici differenti, attraversando i secoli e superando i limiti del tempo. La struttura stessa del museo, disegnata dall’archistar Mario Botta, celebra la classicità: dal Pantheon ripreso nella forma e nelle proporzioni della cupola, all’impluvium romano a cui è ispirata la fontana al centro della piazza, fino alla pietra gialla di Vicenza che riveste la struttura. Anticipano i curatori che a Rovereto sarà possibile ammirare: “Corpi lanciati nell’agone sportivo raccontati dalla pittura e dalla scultura, dalla letteratura alla poesia, dal cinema alla pubblicità, posti in dialogo virtuoso con corpi danzanti nell’intento di allargare l’ambito disciplinare alle diverse manifestazioni in cui il corpo umano amplifica sé stesso attraverso il movimento, la sfida oltre il proprio limite, la ricerca della grazia e dell’espressività”. Se lo sport è fenomeno di massa per eccellenza, l’arte ha certamente contribuito all’iconografia del mito: dal “discobolo” alle icone contemporanee, la mostra evidenzia come il racconto del corpo nella performance sportiva abbia definito la nascita di eroi ed eroine, siano essi atleti o lottatori classici come quelli ritratti nelle fotografie di Mimmo Jodice o rappresentati nelle sculture di Giulio Paolini, oppure personaggi del presente, come la danzatrice Carla Fracci o le atlete del Team Olimpico Statunitense immortalate dall’obiettivo di Fabrizio Ferri. In questo senso, alcuni oggetti appartenuti o utilizzati dagli sportivi diventano cimeli leggendari che trovano spazio in mostra, è il caso per esempio, limitatamente al ciclismo, delle biciclette di Gino Bartali (vincitore del Giro d’Italia nel 1936, 1937, 1946 e del Tour de France nel 1938, 1948), Fausto Coppi (vincitore del Giro d’Italia nel 1940, 1947, 1949, 1952, 1953 e del Tour de France nel 1949, 1952), Gastone Nencini (vincitore del Giro d’Italia nel 1957 e del Tour de France nel 1960) e la bicicletta con cui Francesco Moser, il 23 gennaio 1984 a Città del Messico, batte il record dell’ora superando il muro dei 50 chilometri. In una prospettiva contemporanea, la mostra suggerisce che il corpo non sia solo strumento per superare record o per eseguire performance straordinarie. La competizione implica tensioni, fisiche ed emotive, e contrapposizioni, tra perfezione e cedimento, record e limite. Prima del risultato, lo sport è fatica, dolore, disciplina. L’agonismo include tanto la vittoria, quanto il fallimento e la sconfitta, il sovrumano contiene l’umano. La mostra si inserisce nel progetto culturale di sistema Combinazioni_caratteri sportivi, il progetto culturale ideato e promosso dell’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento per mettere in rete, intorno a un tema comune, i musei del territorio. La mostra Sport. Le sfide del corpo è sostenuta da Radio Monte Carlo, Media Partner.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 11 Ott 2025 al 01 Mar 2026

Museion presenta una retrospettiva dedicata all’opera della celebre artista francese Nicola L. (Marocco, 1932 - Stati Uniti, 2018). La mostra rappresenta un’occasione unica per esplorare la pratica multidisciplinare dell’artista, che si manifesta in una sorprendente varietà di linguaggi: dalla scultura al collage, dalla pittura al disegno, fino alla performance e al film. Nicola L. – I Am The Last Woman Object è la prima mostra museale dell’artista in Italia e la più ampia mai realizzata fino ad oggi. Dalla metà degli anni sessanta, Nicola L. ha sviluppato un’opera tanto giocosa quanto radicale, permeata da ideali di uguaglianza, collettività, e da uno spirito sovversivo. La sua pratica – spesso associata alla Pop Art, al Nouveau Réalisme, al femminismo e al design – intreccia anche temi quali la cosmologia, la spiritualità, la sessualità, l’ambientalismo e la resistenza politica. Nicola L. dedica gran parte della sua vita – trascorsa tra Parigi, Bruxelles, Ibiza e New York – a un “ammorbidimento” degli spazi domestici e urbani, spinta dal desiderio di connettersi con altre persone e con ambienti in continuo cambiamento. Le sue sculture antropomorfe di grandi dimensioni, progettate come mobili funzionali, sono gli esempi più noti della sua riflessione umoristica e acuta sui ruoli di genere tradizionali e sui rapporti di potere quotidiani all’interno della sfera domestica. Confondendo i confini tra arte e vita, l’artista ha illuminato gli ambienti con lampade a forma di occhi e labbra e ha creato una vasta serie di “chaise longue” in forme morbide e flessibili, rappresentanti figure umane giganti, piedi e mani. Opere celebri come Little TV Woman: “I Am the Last Woman Object” (1969) o le Femmes Commodes (1969–2014) – armadi in legno dipinto a forma di silhouette femminili stilizzate, le cui parti del corpo si aprono come cassetti – offrono una critica audace all’oggettificazione della donna. Il suo leitmotiv di penetrare i confini imposti dalla società si manifesta con particolare evidenza nelle tele di grande formato, con teste, maniche o gambe di pantaloni. Conosciuti come “pénétrables”, questi lavori consentono alle persone di calarsi fisicamente e simbolicamente in altri corpi e ruoli – come quello del sole, della luna o del cielo – ed esprimono la visione olistica e non egocentrica del mondo, tipica di Nicola L. Questo concetto è stato ampliato in una serie di altre opere interattive in cui più partecipanti indossavano impermeabili, mantelli, tappeti e ambientazioni fittizie. L’esempio più significativo è la sua emblematica Fur Room (1970/2020), una ricostruzione della quale sarà accessibile in mostra. Una selezione di questi straordinari lavori è esposta in mostra insieme a documentazione d’archivio delle sue performance, che illustrano l’intento dell’artista di creare nuovi spazi di solidarietà per l’azione collettiva. Molte di queste opere partecipative, immersive e performative – come il fondamentale Red Coat (1969) – nascono dall’idea utopica dell’artista di generare un corpo collettivo, una “stessa pelle per tutte e tutti” – indipendentemente dalla classe sociale, dall’etnia, dal genere o da altri fattori troppo spesso alla base dell’esclusione sociale. La mostra mette inoltre in risalto la diversità della pratica artistica dell’artista, che spazia dai disegni ai romanzi grafici, dai collage ai film sperimentali. Alcune delle sue opere sono dedicate a figure influenti, tra cui l’attivista per i diritti civili Abbie Hoffman e altre voci fuori dal coro, come si nota nella serie Femmes Fatales (2006), collage su lenzuola che commemorano nove celebri donne la cui vita è stata tragicamente interrotta, tra cui Frida Kahlo, Marilyn Monroe e Billie Holiday. La retrospettiva riunisce oltre ottanta opere realizzate nell’arco di cinque decenni, all’interno di uno spazio espositivo progettato dallo Studio Manuel Raeder. Seguendo l’approccio giocoso e spaziale di Nicola L., la scenografia offre uno sguardo vivace sui luoghi dei suoi interventi: dalla dimensione domestica ai contesti urbani internazionali. Come parte della nuova linea di ricerca di Museion intitolata THE SOFTEST HARD, la mostra esplora l’arte come pratica urbana e sociale di resistenza non violenta. In un presente segnato da guerre, violenze diffuse e democrazie minacciate, la forza urgente delle forme di protesta morbide di Nicola L. si rivela nella sua opposizione radicale, lontana da una visione egocentrica del mondo, e nel suo ottimismo contagioso, sempre orientato alla ricerca di amore e connessione. Pubblicazione: La mostra è accompagnata da una monografia illustrata che raccoglie nuovi saggi critici e testi dedicati ai principali nuclei dell’opera dell’artista, pubblicata da Lenz Press, Milano, in collaborazione con le quattro istituzioni partner. Nicola L. Nata da genitori francesi a El Jadida, in Marocco, nel 1932, Nicola L. ha studiato presso l’École des Beaux-Arts e ha vissuto principalmente tra Parigi, Bruxelles, Ibiza e New York, fino alla sua morte a Los Angeles nel 2018. Negli ultimi anni, il suo lavoro è stato riscoperto attraverso una mostra personale al SculptureCenter di New York (2017) e incluso in importanti mostre collettive come Elles, Centre Pompidou, Parigi (2009); Liverpool Biennial (2014); The World Goes Pop, Tate Modern, Londra (2015); Made in L.A. 2020: A Version, Hammer Museum, Los Angeles; She-Bam Pow Pop Wizz! The Amazons of Pop, MAMAC, Nizza (2021); Future Bodies From a Recent Past – Sculpture, Technology, and the Body since the 1950s, Museum Brandhorst, Monaco di Baviera (2022); e HOPE (2023) a Museion. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche, tra cui Centre Pompidou, Parigi; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York; Design Museum Brussels; Frac Bretagne, Rennes; Gallery of Modern Art, Glasgow; MHKA, Anversa; MAMCO, Ginevra; e Museion, tra le altre istituzioni.

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Formation
Mercoledì, 04 Mar 2026 18:30-20:30 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 01 Apr 2026

Ziel und Inhalt: Einmal im Monat wird der Flickberg zur gemeinsamen Aufgabe. In entspannter Runde nehmen wir uns zwei Stunden Zeit, um Socken, Strümpfen, Hosen und Oberteilen neues Leben einzuhauchen. Ob ein Loch gestopft, ein Mottenbiss kunstvoll überstickt oder ein Fleck zu einem kleinen Kunstwerk wird – zusammen entdecken wir kreative Lösungen. Zielgruppe: Alle Interessierten – auch für Nähanfänger*innen geeignet. Leichte Nähkenntnisse von Vorteil Teilnehmerzahl: 2 - 10 Zeit: Immer mittwochs, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: 1. Oktober 25 3. Dezember 25 7. Jänner 26 4. Februar 26 4. März 26 1. April 26 Mitzubringen: Flickprojekt, Nadeln, Schere, passende Fäden Treffleiter*in: Brigitte Clara Ferdigg, Mühlbach. Diplomierte Schneiderin, Inhaberin des Studios Textilmente – Upcyclingschneiderei und Coaching Julia Vontavon, Villnöss. Diplomierte Schneiderin, Upcyclerin, Leiterin des REX - Material und Dinge in Brixen Beitrag: Kostenlos Eventuelle Materialspesen werden vor Ort bezahlt. Anmeldeschluss: Anmeldung zu jedem einzelnen Treff erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage Veranstalter: Bildungshaus Jukas in Zusammenarbeit mit REX – Material und Dinge

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 27 Set 2025 al 01 Mar 2026

Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità. La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. Grazie anche al fondamentale coinvolgimento di alcuni tra i collezionisti internazionali più attenti, ripercorre le tre fasi principali della carriera dell’artista: gli esordi parigini degli anni Venti e primi anni Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (dal 1935 al 1957) segnata dal successo come artista e scenografo; l’approdo definitivo a Roma (dal 1958 al 1972) dove visse fino alla morte. Il percorso espositivo, cronologico e tematico, riunisce oltre cento dipinti accompagnati da disegni, fotografie, documenti e da un importante nucleo di reperti archeologici e oggetti rari collezionati da Berman stesso. Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell’incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell’opera di Eugene Berman. Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale. Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. L’allestimento è firmato dall’architetto Emiliano Leoni. I curatori sono stati supportati dal prezioso lavoro di critici, studiosi, storici che, insieme agli stessi curatori, hanno costituito un vero e proprio comitato di studio: Gloria Galante, Lindsay Harris, Romina Laurito, Lorenzo Mantovani, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Giulia Tulino. La mostra è accompagnata dal più ricco catalogo mai pubblicato su Berman. Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 13 Lug 2025 al 19 Apr 2026

In occasione della pubblicazione del mio libro MASSIV nel 2021, mia moglie ed io aspettavamo la nascita di nostra figlia. In quel periodo è maturato in me il desiderio di lanciare un segnale forte a favore della protezione delle Alpi. Per questo ho devoluto l‘intero ricavato del libro – oltre 100.000 euro – a progetti per la conservazione delle nostre montagne. Non volevo dover spiegare a mia figlia, un giorno, di essere rimasto inerte mentre le nostre Alpi erano minacciate. Poco prima dell‘uscita del libro è stato realizzato anche il cortometraggio "A letter to my daughter", una lettera personale e piena di speranza alla mia bambina non ancora nata.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Denis Isaia A vent’anni dalla sua scomparsa, il Mart rende omaggio a Luigi Ferro, appassionato collezionista che con la moglie Carla Riboni ha dato vita a un’eccezionale raccolta di capolavori del ’900 italiano, in deposito al Mart dal 2006. Circa 50 opere, da Boccioni a de Chirico, da Savinio a Sironi, da Morandi fino a Fontana, testimoniano il gusto e la vita di un collezionista selettivo e scrupoloso. Curata da Denis Isaia, la mostra cerca di illustrare la biografia sentimentale di Luigi Ferro, un uomo nato in un ambiente umile e che appoggiandosi alla concretezza, alla caparbietà e all’intelligenza è riuscito a costruire una vita di successi imprenditoriali e, parallelamente, di fine collezionista. Storia di L.F. mette in scena i principali nuclei che hanno mosso i sentimenti e le passioni del collezionista. Dal racconto del mondo rurale ancora di impronta ottocentesca legato alla sua umile infanzia nei sobborghi veronesi, al ruolo che nella sua vita hanno avuto le donne – in primis la moglie Carla Riboni – alla scoperta della modernità fatta di macchinismi, stile e velocità (in mostra ci saranno anche due automobili appartenute a Ferro), fino alla meditazione più ermetica raccolta nella profonda attenzione che Luigi Ferro ha dedicato a Giorgio de Chirico.

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Exhibitions
Martedì, 17 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits A cura di Alessandra Tiddia. La mostra presenta una selezione di opere, carte, dipinti e sculture, provenienti dalla collezione di arte moderna e arte primitiva di Vincenzo Paolillo, mecenate che ha deciso di donare la sua collezione di arte moderna europea e di arte extraeuropea al Mart. La sua ricerca di appassionato collezionista esplora i mondi del Futurismo con opere di Balla, Boccioni, Severini, dell’Astrattismo, del Dadaismo con Picabia e Man Ray, del Novecento italiano con Sironi, Martini, De Pisis, ma anche della stagione Informale (Morlotti), fino ad arrivare alle opere di Tobey, Bacon e Sutherland. Particolare rilievo per unicità e consistenza assume all’interno della collezione un nucleo di opere legate all’Espressionismo tedesco, da Grosz a Hubbuch, da Dix a Radziwill, che arricchiranno le collezioni del Mart di un segmento dell’arte contemporanea ancora scarsamente rappresentato, nonostante la prossimità geografica del museo con il mondo tedesco. L’interesse e la passione di Vincenzo Paolillo non sono rivolti solo al mondo dell’arte ma anche all’etnografia e alla natura: valente fotografo, in mostra vengono presentati anche alcuni suoi lavori fotografici riferiti alle tante campagne esplorative nei mari del Nord e del Sud e nelle regioni più autentiche del Centro Africa e della Papuasia, in molti dei quali si riflette lo stesso amore per forme e colori che ritroviamo nei quadri della sua collezione.

Location di : martin_inside

Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Museo

La mostra all'aperto Fossilia mostra i più bei reperti della zona di Meltina e testimonia i complessi fenomeni geologici avvenuti nel corso di milioni di anni. Particolarmente interessanti sono i resti fossili di alberi. Testi esplicativi e una stazione audio permettono di scoprire la mostra anche autonomamente. Visite guidate di gruppo su richiesta contattando l'Ufficio turistico di Meltina

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Galleria d arte

SKB Artes si propone come luogo in cui l’arte contemporanea viene presentata, mediata e discussa. Attraverso il suo programma, che abbraccia l'arte contemporanea, la letteratura, la musica e l'architettura in tutte le sue forme espressive, SKB Artes intende rendere accessibile lo spettro dell'arte sudtirolese. SKB Artes si considera un ponte di scambio tra artisti, curatori, esperti d'arte di tutte le discipline e un pubblico diversificato. Come luogo artistico non commerciale, SKB Artes esplora le correnti artistiche contemporanee e mette in contatto i suoi membri con artisti di altre discipline e paesi. Grazie ai suoi legami internazionali con istituzioni artistiche e reti simili, SKB Artes promuove la sofisticata promozione di nuove forme d'arte e il dialogo con il pubblico dentro e fuori dall'Alto Adige. I locali storici offrono spazio per ampie esposizioni collettive come anche per esposizioni individuali dei membri. Allo stesso tempo, vengono presentate iniziative nel campo della letteratura, della composizione musicale e dell'architettura, creando così interconnessioni. Viene esplorato lo sviluppo e i progetti di una concezione estesa dell'arte al fine di contribuire e promuovere una scena culturale vivace, sia attraverso i suoi membri che oltre. SKB Artes si trova a Bolzano, non lontano dal centro storico. Gli spazi storici generosi nel Deutschhaus in via Weggenstein si suddividono in un'area espositiva di circa 400 m2, che può essere utilizzata in modo integrato o modulare, e una biblioteca che contiene un vasto assortimento di opere letterarie di autori sudtirolesi, monografie di artisti e opere collettive. SKB Artes inaugura nel 2024, assumendo così l'eredità della Galleria Prisma (1989 - 2023). Grazie alla lunga storia del Südtiroler Künstlerbund (fondato nel 1946) e alla sua consolidata collaborazione, SKB Artes può contare fin dall'inizio non solo sui suoi 450 membri, ma anche su una vasta rete di partner nel settore artistico, nella gestione delle mostre, nell'economia e nella scienza.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: bambini fino ai 6 gratuito, dai 6 anni 7 euro, adulti 9€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 09:00 - 18:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.

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INSIDE EVENTS & CULTURE

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