Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 20:45

STIVALACCIO TEATRO (VI) BUFFONI ALL’INFERNO Atto unico con la regia di Marco Zoppello Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. «Si tratta non solo di un ben recitato lavoro teatrale, ma anche di un tuffo letterario dentro fonti linguistiche ormai assai poco praticate e che invece rendono lo spettacolo adattissimo ad un pubblico ampio.»

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 11 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Wir sind viele – im Leben wie auf der Bühne. Wir schlüpfen in unterschiedlichste Rollen, wandeln und verwandeln uns und erschaffen dabei eine neue Realität. Durch die Kraft der Fantasie wechseln wir Perspektiven und probieren neue Identitäten aus. Was entsteht, wenn viele Stimmen, Erfahrungen und Sichtweisen aufeinandertreffen? Und wie können wir die Zukunft des Einzelnen und der Gemeinschaft gestalten, wenn wir uns nicht mehr in alten Rollen verfangen? Gemeinsam schaffen wir einen kreativen Raum, in dem das Verwandeln nicht nur erlaubt, sondern essenziell ist – ein Spielfeld, das unsere Wirklichkeit hinterfragt und erweitert. Gemeinsam mit dem Südtiroler Theaterverband stellen sich Menschen aller Altersgruppen, die das Theater lieben, auf die Bühne, um sich als jemand anderes zu sehen. Durch das Erforschen von Figuren und Geschichten öffnen wir Spielräume, in denen jedes Ich, jede Perspektive gehört und gelebt werden kann. Regisseur Peter Lorenz, der an den Vereinigten Bühnen Bozen bereits erfolgreich die Uraufführung „Ein Hund kam in die Küche“ inszeniert hat, wird mit spielfreudigen Darsteller:innen erproben, was es bedeutet, die eigene Identität zu hinterfragen und neu zu erfinden – im Spiel, auf der Bühne und im Alltag.

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Formation
Sabato, 28 Mar 2026 14:00-19:00 |

LET’S TALK ABOUT Körper, Gefühle, Sexualität & More Wer: Mädchen 10-12 Was: Gemeinsam mit anderen Mädchen erfährst du Interessantes zum weiblichen Körper und der Menstruation. Referentin: Gaia Mureda, Sexualpädagogin Anmeldung bis 09.03.2026

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Theatre
Sabato, 21 Mar 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 21 Mar 2026 al 29 Mar 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Aus dispositionellen Gründen wird aktuell an einer notwendigen Verschiebung der Produktion gearbeitet. Weitere Informationen folgen. Vanya verwaltet das Landgut seiner Familie nach dem Ableben seiner Schwester. Am liebsten lästert er mit seinem Freund Astrow über die langweilige Provinz. Doch plötzlich taucht sein Schwager Serebrjaków mit seiner neuen Frau Jeléna auf. Der will das Anwesen verkaufen. Vanya sieht sich in seiner Existenz bedroht und verliebt sich in Jeléna. Tschechows komödiantische und tragische Auseinandersetzung mit unserer Menschlichkeit – unseren Hoffnungen, Träumen und unserem Bedauern – steht in „Vanya“ im Mittelpunkt. Simon Stephens Überschreibung Tschechows klassischer Geschichte über Liebe, Kunst, Sex und versuchtem Mord als Monolog erforscht das Kaleidoskop menschlicher Emotionen und nutzt die Kraft der intimen Beziehung zwischen einem Schauspieler und dem Publikum, um tief in die menschliche Psyche einzutauchen. Tony Award®-Winner, berühmter britischer Theaterautor und Dozent Simon Stephens hat mit „Vanya“ Tschechows Meisterwerk „Onkel Wanja“ kompromisslos radikal modern adaptiert. Die extrem herausfordernde Rolle in diesem Kammerspiel wird für die Vereinigten Bühnen Bozen von Tobias Moretti verkörpert, einem der renommiertesten Protagonisten der deutschsprachigen Bühnen- und Filmlandschaft. mit Tobias Moretti Regie Anna Bergmann Bühne & Kostüme Lane Schäfer Sound Design Heiko Schnurpel

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Theatre
Venerdì, 13 Mar 2026 20:00

Spettacolo di narrazione teatrale di e con Claudio Tomaello. Come sciogliere gli incantesimi che ci incatenano, dove attraverso la fiaba di Hansel e Gretel si mostra i gesti da fare per uscire dalla prigionia mentale ed emotiva dentro cui vogliono rinchiuderci. Claudio Tomaello autore e narratore teatrale. Offerta 15 euro posti limitati si prega di prenotare

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Theatre
Giovedì, 12 Mar 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 12 Mar 2026 al 15 Mar 2026

Kabarettabend zwischen Burnout und Spezialauftrag mit Ingrid Lechner Eine Frau am Rande. Am Rande der Bühne und des Nervenzusammenbruchs. Sie kann anraten, ausrechnen, einleiten, umlegen und abwickeln. Aber auch rummotzen, reinreiten, runterbrechen und zusammenkrachen. Anders gesagt: sie ist Managerin. Zumindest gewesen. Und jetzt ist ein neuer Auftrag da. Lukrativ ist der Auftrag schon, aber nicht leicht. Gar nicht leicht. Es ist ein verdammt schwerer Auftrag. Effizienzkompetenz und Motivierungsoptimierung helfen nun auch nicht mehr. Helfen kann nur noch dieses Programm. Und das wird sie dem werten Publikum fröhlich und verzweifelt um die Ohren hauen. Denn der Auftrag hat genau mit diesem Publikum zu tun. Also mit Ihnen. Und so werden Sie diesen Abend anders beenden, als sie ihn begonnen haben. Ganz anders. Versprochen. Mit Ingrid Lechner Regie Gabi Rothmüller | Texte Ingrid Lechner & Alex Liegl

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Theatre
Venerdì, 06 Mar 2026 20:45
L'evento si tiene dal 06 Mar 2026 al 07 Mar 2026

Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Commedia brillante in due atti, testo e regia Bruno De Bortoli Personaggi : ed interpreti: Guido - marito di Valeria (chirurgo estetico) Roberto Porro Valeria – moglie di Guido (analista) Serena Grossi Dario – marito di Adele (impiegato Eni) Davide Idini Adele – moglie di Dario (impiegata Eni) Valentina Armani Marco – compagno di Rita (taxista) Andrea Pellizzari Rita – compagna di Marco (veterinaria) Valentina Melchiori Stefano – amico (insegnante di educazione fisica) Bruno De Bortoli Lidia – figlia di Guido e Valeria Regia: Bruno De Bortoli

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Theatre
Sabato, 28 Feb 2026 20:00

Fondamenta zero (BZ/I): “Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto” Con Oscar Bettini, Claudia Manuelli, Paolo Tosin Ideazione e Regia: Claudia Manuelli Drammaturgia: Elisa Emilia Scatigno È un progetto teatrale tra memoria e assenza, tra ciò che resta e ciò che se ne va, tra la nostra paura di scomparire e la voglia di lasciare un segno. Protagonisti sono gli oggetti, inizialmente chiusi dentro delle scatole, ognuna delle quali racconta una storia – soggetta a cambiamento di replica in replica. Sopra ogni scatola è indicato un nome, probabilmente la persona a cui erano appartenuti gli oggetti: ciò che è rimasto di lui o di lei dopo la sua morte. Una serata straordinaria tra emozione, divertimento e creatività — da non perdere se desiderate vivere un’esperienza teatrale un po’ diversa dal solito!

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Music
Sabato, 28 Feb 2026 20:00

Die Funkband „Mary Jane’s Soundgarden“ hat sich seit ihrer Gründung dem Groove verschrieben und meldet sich nun mit ihrem neuen Album “Born to Deliver” zu Wort. Zwischen rohem Funk und Indie-Soul entfaltet sich ein Werk, das von innerem Wachstum, echter Freundschaft und überraschenden Wendungen erzählt. Die Rhythmusgruppe, bestehend aus Lukas Schmidt (Guit), Lukas Klingseisen (Dr) und Michael Reitinger (B), sorgt für das musikalische Fundament der in Wien lebenden Gruppe. Die eingespielte Mischung aus Funk & Indie-Soul Elementen lässt den Platz für die verspielten SynthSounds des Saxophonisten Dido Aschauer. Vervollständigt wird „Mary Jane’s Soundgarden“ durch die Sängerin Tanja “Aunty” Peinsipp, die mit ihrer Bühnenpräsenz und unverkennbaren Stimmgewalt niemanden still sitzen lässt. Das Ziel ihrer Show ist es, den Besucher*innen einen unvergesslichen Abend zu bereiten und gemeinsam das Leben zu feiern. So put on your dancing shoes and shake everything you got!

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Kids
Sabato, 28 Feb 2026 16:30

durata: 50' Età: dai 5 anni in su Acquerello il mio asinello racconta di un viaggio nei ricordi più forti e autentici di quando siamo bambini, quando il tempo appariva infinito e ogni giorno era una scoperta e un’avventura continua. Il suo protagonista Fausto vive in un mondo rimasto incastrato nel lavoro e nello stress di tutti i giorni, si trova in un paese straniero a dover affrontare la terribile Mrs.Fisher dell’ufficio immigrazione. Ma non si perde mai d’animo, sa che in questa solitudine soltanto le relazioni con gli altri possono salvarlo, così ritrova un amico del passato con due orecchie pelose, che lo trasporta in una nuova incredibile dimensione. Ecco che la vicenda si complica perché quell’amico, immaginario o meno, è una parte di noi che bussa, che pulsa e che vuole uscire: si chiama Acquerello. È un asinello. Un asinello vero Genere teatro d’attore teatro di figura - Compagnia Aria Teatro - regia Giuseppe Amato - drammaturgia Chiara Benedetti e Giuseppe Amato - con Michele Pirani e Alice Melloni - musiche Vincenzo Ruggiero - costumi Emily Scorzato - luci Iacopo Candela - produzione Teatro delle Garberie, Ariateatro e Astrifiammante IL TEATRO È DEI BAMBINI: compagnia teatroBlu

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Kids
Sabato, 28 Feb 2026 16:30
L'evento si tiene dal 28 Feb 2026 al 01 Mar 2026

Die Tür knarzt. Ein Rascheln. Da flüstert jemand. Ein Knall! Wir werden leise und Stilles wird laut. Scheinbar lautlosen Dingen entlocken wir Geräusche und Klänge und lassen uns überraschen von den Geschichten, die in ihnen wohnen. Eine Theaterreise an die Grenzen des Gehörs mit zartesten Tönen und ohrenbetäubendem Lärm, mit Ohrenschützern und Flüstertüten, tosendem Trommelwirbel und schweigendem Schnee. Ein akustisches Abenteuer für alle ab 5. Mit: Adeline Rüss, Anniek Vetter Regie: Lutz Großmann Konzept: Adeline Rüss, Anniek Vetter

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Formation
Sabato, 28 Feb 2026 14:00-17:00 |

Ziel und Inhalt: Gemeinsam gestalten wir einen spannenden Comic. Unter professioneller Anleitung lernen wir, wie wir unsere Ideen am besten umsetzen können – angefangen bei der Entwicklung der Handlung über das Zeichnen von Spezialeffekten, Landschaften und Tieren bis hin zur kreativen Darstellung von Emotionen und der Anfertigung von Sprechblasen. Am Ende präsentiert jedes Paar seinen eigenen Comic. Dabei basiert die Geschichte auf einem vorgegebenen Grundgerüst, das durch die Fantasie der einzelnen Teams eine persönliche Note erhält. Zielgruppe: Kinder ab 9 Jahren gemeinsam mit einem Erwachsenen: Mama, Papa, Oma, Opa, Patin, Pate… Teilnehmerzahl: 8 - 12 Mitzubringen: Deine eigene Griffelschachtel (Bleistift, Gummi, Spitzer, Lineal und Holzfarben) Beitrag: 30,00 € inkl. 22% Mwst. pro Person Kursleiter*in: Simon Mayr, Kurtatsch. Künstler, Illustrator und Zeichner. Anmeldeschluss: 18.02.2026

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Formation
Sabato, 28 Feb 2026 09:00-12:00 |

Ziel und Inhalt: In diesem Seminar werden die Grundlagen zum Kinderyoga vermittelt, um eigenständig, einfach und spielerisch Einheiten zum Kinderyoga zu gestalten. Dabei lernst du Übungen, Spiele und Geschichten für Kinder ab ca. 3 Jahren kennen. Du lernst, wie Yoga als Werkzeug für mehr Entspannung und Zufriedenheit im Alltag mit Kindern eingesetzt werden kann. • Einführung: Was ist Yoga für Kinder? • Das Warum: Warum besonders Kinder von Yoga profitieren und wie es wirkt • Der Unterschied: Zwischen Kinderyoga & Yoga für Erwachsene • Grundprinzipien: Der Kinderyoga Unterricht & Stundenaufbau • Viele praktische Übungen Für den Kurs sind keine Vorkenntnisse nötig. Er ist nicht zu verwechseln mit einer Yogaausbildung. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Eltern-Kind-Zentren, Tagesmütter, Leiter*innen von Kindergruppen, Kinderbetreuer*innen, Spielgruppenleiter*innen, Pädagogische Fachkräfte in Kita und Kindergarten, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Lehrpersonen, Eltern Teilnehmerzahl: 8 - 16 Mitzubringen: Yogamatte, bequeme Kleidung Beitrag: 75,00 € inkl. 22% Mwst. 67,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Daniela Klotz, St. Michael / Eppan. Dipl. Sozialpädagogin, Trainerin, Beraterin im Tourismusbereich: Qualitätsmanagement in der Kinderbetreuung, Referententätigkeit rund um Kinderbetreuungsangebote und Programmausarbeitung. Langjährige Yoga-Erfahrung und Kursleitung Anmeldeschluss: 13.02.2026

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Theatre
Venerdì, 27 Feb 2026 20:30

durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Venerdì, 27 Feb 2026 20:30

Dedicato alle scritture di Roberto Calasso Di e con: Marco Baliani Regia: Maria Maglietta Organizzazione e promozione: Ilenia Carrone Una produzione: Casa degli Alfieri Un uomo da solo seduto su una sedia parla attraverso un microfono ad archetto. Ha una camicia bianca con un collo alla coreana. L'uomo ha circa 70 anni ed ha i capelli rasati ed è un po' stempiato. Quando l’orizzonte si vela e lo sguardo si fa opaco, è tempo di salpare. Uscire dalla gabbia dei giorni, aprirsi all’ignoto. Se il mare non è a portata di mano, ci sono pagine che diventano vele, come quelle di Calasso, pronte a condurre altrove. Lo spettacolo nasce dal desiderio di tessere miti emersi nel tempo, isole luminose a cui tornare per dissetarsi d’immaginazione. Le storie non si limitano al racconto: aprono sentieri, crocicchi, mappe da percorrere con lo stupore negli occhi. In quei percorsi si rifrange il presente, si accendono echi della memoria, si intrecciano voci d’altri artisti. La natura – scogli, boschi, grotte – custodisce ancora il respiro degli Dei, nascosti, ma vivi, anche nei labirinti urbani. Voci antiche che parlano ancora, a chi sa ascoltare. Questo viaggio è un invito a ritrovare quell’ascolto.

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Theatre
Venerdì, 27 Feb 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Formation
Venerdì, 27 Feb 2026 15:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Fühlst du dich gestresst, abgespannt oder überreizt? Möchtest du Körper und Nervensystem auf eine natürliche Weise beruhigen und verspannte Muster loslassen? Oder arbeitest du therapeutisch und möchtest eine kraftvolle Methode kennenlernen? Dann ist dieser TRE® Kurs genau das Richtige für dich. Was ist TRE®? TRE® steht für „Tension, Stress & Trauma Releasing Exercises“. Entwickelt von Dr. David Berceli, aktiviert diese Methode einen natürlichen Reflex unseres Körpers: Das sogenannte neurogene Zittern oder Vibrieren. Dieses Zittern ist eine körpereigene Reaktion, die hilft, festgehaltene körperliche Spannung und Stress abzubauen – ganz ohne den Zwang, über die Vergangenheit zu sprechen. In einem sicheren Rahmen lässt TRE® das Nervensystem sich beruhigen, die Muskulatur entspannen und das innere Gleichgewicht wiederherstellen. Wenn du körperliche Einschränkungen oder gesundheitliche Besonderheiten hast, werden die Übungen individuell angepasst. Zielgruppe: Für alle, die neugierig sind auf eine körperorientierte, sanfte Methode, die Selbstregulation, Resilienz und Wohlbefinden stärkt. Auch für Menschen, die bereits therapeutisch arbeiten und TRE® als zusätzliche Methode kennenlernen möchten Teilnehmerzahl: 5 - 8 Beitrag: 220,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Daniela Petroni, Brixen. Physiotherapeutin, Osteopathin und TRE Providerin (TRE Global) Vorgespräch: Ein telefonisches Vor-Gespräch hilft der Referentin, besser auf deine Bedürfnisse einzugehen. Anmeldeschluss: 13.02.2026

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 26 Feb 2026 al 27 Feb 2026

Was ist deutsch? Goethe und Schiller? Merz und April? Hinz und Kunz? Wo Dichter und Denker verstummt sind, müssen die Satiriker eingreifen und eine Bestandsaufnahme der deutschen Seele liefern. Christian Miedreich und René Sydow spielen in ihrem ersten gemeinsamen Kabarettprogramm deutsche Archetypen und solche, die es werden wollen. Vom Familienvater bis zum Kioskbesitzer, vom Schönheitschirurgen bis zum Taxifahrer aus wahrscheinlich jeder Großstadt. Vielleicht schauen auch historische Prominente vorbei. Vielleicht wird es entlarvend, vielleicht bitter, so oder so wird es politisches Kabarett mit deutscher Gründlichkeit, aber ohne Deutschtümelei, schließlich sind die beiden Satiriker ja „Männer von Welt“. Und wenn Sie als Nicht-Deutscher das Gefühl haben, dass Ihnen diese Typen bekannt vorkommen, dann wäre es möglich, dass wir Europäer vielleicht doch mehr miteinander gemein haben, als es auf den ersten Blick scheint. René Sydow ist Kabarettist, Autor, Schauspieler und Regisseur. Der Gewinner zahlreicher Kabarett- und Kleinkunstpreise gilt als der sprachmächtigste und wichtigste Vertreter des politischen Kabaretts. Christian Miedreich ist seit vielen Jahren als freier Theater- und Filmschauspieler aktiv sowie als Sprecher für Hörbücher und Hörspiele.

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Theatre
Giovedì, 26 Feb 2026 19:30

CENA CON DELITTO Una famiglia che si ritrova a cena dopo una morte misteriosa. Ospiti indesiderati, detective improvvisati, misteri da risolvere e colpi di scena. Ce la faranno gli altri ospiti a vedere e a trovare oltre i litigi di famiglia, gli intrighi della servitù, una soluzione ai misteri della villa in cui, forse per un anello prezioso, ha perso la vita la contessa Costanza? Questi sono solo alcuni degli ingredienti di “Morte in villa”, la cena con delitto della Filodrammatica di Laives che terrà attaccati alle sedie e con il fiato sospeso i nostri ospiti trasformati per una sera in detective chiamati a risolvere il caso. Una serata divertente, dove il pubblico salirà sul palco del Teatro per guardare lo spettacolo e assaporare gli ottimi piatti realizzati proprio per l’occasione - compagnia Filodrammatica di Laives - da un’idea scritta e diretta da Bruno de Bortoli - organizzazione e distribuzione Loris Frazza - la serata è sostenuta dall’Associazione Il Papavero - Der Mohn da sempre a sostegno delle cure palliative, perché alla morte si può guardare anche con ironia - produzione Filodrammatica di Laives

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Kids
Giovedì, 26 Feb 2026 17:00
L'evento si tiene dal 26 Feb 2026 al 28 Feb 2026

Pu, ein Bär von liebenswertem Gemüt und einfachen Verstand, lebt gemeinsam mit seinen Freunden Ferkel, I-Ah, Eule und Kaninchen im Hundertsechzig-Morgen-Wald. Dort erlebt er große und kleine, dicke und dünne, verzwickte und verzwirbelte, aber auch ganz einfache und gemütliche Abenteuer. Mit seinen Freunden geht er auf große Ostpohl-Expotition, trifft ein Haffalump, jagt ein Wuschel, oder doch ein Wischel, findet I-Ahs verlorenen Schwanz wieder und erlebt noch dies, aber auch das. Theater Blum zaubert mit einfachen Mitteln Geschichten, während die Phantasie ein paar Purzelbäume schlägt und beschließt, sich des Lebens zu freuen. Eine Geschichte über einen Bären mit ganz viel Frohsinn! Rudi Hebinger (AT) Theater Blum Für Kinde ab 3 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Formation
Giovedì, 26 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: In der Jugend- und Sozialarbeit sowie auch im Gesundheitsbereich ist die Belastung aufgrund von hohem Arbeitspensum, schwierigen Herausforderungen, emotionalen Anforderungen, fehlender Abgrenzung, Personalmangel usw. hoch. Im Seminar geht es um Information und Sensibilisierung, damit Menschen besser auf ihren Stresslevel achten und frühzeitig Maßnahmen setzen, um nicht auszubrennen. Inhalte: • Begriffsabgrenzung: Burnout, Stressmanagement, Resilienz, Selbstfürsorge • Das Stressgeschehen verstehen (Körperreaktionen, Ursachen, Wirkung, mentale Stresskompetenz…) • Was ist Burnout (Freudenberger-Modell) und wie entsteht es? • Signale erkennen • Reflexion: Mein persönlicher Akku-Stand • Wie Stress vermeiden? Maßnahmen der Prävention • Energietankstellen (Auszeiten, Pausen, Schlaf, Essen, Bewegung, usw.) • Die Vielfalt von Entspannungstechniken • Achtsamkeitstraining und Genussschule • Hilfe holen, wenn’s brennt Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit und aus Gesundheitsberufen, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 195,00 € inkl. 22% Mwst. 175,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Silvia Schroffenegger, Deutschnofen. Fachtrainerin und Fachberaterin für Stress und Burnout-Prävention Anmeldeschluss: 12.02.2026

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Theatre
Mercoledì, 25 Feb 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Theatre
Martedì, 24 Feb 2026 20:30

Intervento di Andrea Franzoso autore del libro "Ero un bullo" durata: 70' Ero un bullo è uno spettacolo teatrale tratto dalla vera storia di Daniel Zaccaro, ex bullo di periferia diventato oggi educatore. Un racconto intenso e toccante che attraversa l’adolescenza nei suoi momenti più bui e nelle sue possibilità di riscatto. La scena si popola di relazioni familiari fragili, amicizie pericolose, sfide scolastiche e cadute profonde, ma anche di trasformazioni, scelte coraggiose e conquiste interiori. Attraverso un linguaggio teatrale diretto ed emotivo, la narrazione porta il pubblico dentro una storia autentica fatta di trasgressioni, carcere e redenzione. Il ritmo è scandito da luci, suoni e atmosfere urbane che accompagnano i tre attori in scena nella restituzione di una molteplicità di ruoli e situazioni. Arricchito da citazioni del rap contemporaneo, lo spettacolo parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, trasmettendo un messaggio potente: ognuno può scegliere di cambiare il proprio destino. Un progetto educativo che promuove inclusione, rispetto e consapevolezza, offrendo un valido strumento contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Tecnica: Teatro d’attore con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno Regia: Lucia Messina Scenografie: Federico Balestro Produzione: Fondazione AIDA Ets Itinerari Educativi in collaborazione con Unicef Bolzano

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Theatre
Martedì, 24 Feb 2026 19:30

von Anat Gov Die Psychologin Ela erhält einen mysteriösen Anruf. Ein völlig verzweifelter Mann besteht darauf, noch am selben Abend zur Therapie zu kommen. Er scheint sehr prominent zu sein, da er nur den ersten Buchstaben seines Namens preisgibt. Hinter diesem „G“ verbirgt sich aber niemand geringerer als Gott persönlich, der in einer tiefen Krise steckt und sich selbst und damit auch seinem Werk ein Ende setzen will. Ela bleibt nur eine Stunde Zeit, ihren inneren Konflikt mit Gott zu überwinden, seine Pläne zu ändern und damit die Welt zu retten. Die israelische Autorin und Drehbuchautorin Anat Gov (1953-2012) hat mit „Oh mein Gott“ eine wunderbare Komödie geschrieben, die berührt und voller Überraschungen steckt. Unter der Regie von Hans-Peter Kellner schlüpfen mit Katharina Stemberger und Wolf Bachofner zwei österreichische Theater- und TV-Stars in die Rollen von Ela und Gott. Katharina Stemberger engagiert sich neben ihren vielen Rollen (u. a. „SOKO Linz“) auch zivilgesellschaftlich. Wolf Bachofner ist nicht nur als Schauspieler (u.a. „Kommissar Rex“, „Schnell ermittelt“), sondern auch als Sänger erfolgreich. Für die gemeinsame Premiere von „Oh mein Gott“ gab es vom Publikum „langen Applaus und viele Bravos“. (Kurier)

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Music
Martedì, 24 Feb 2026 19:00

La BrassBanda (DE) - Die bayerischen Brass-Rebellen melden sich mit neuem Album und fulminanter Tour zurück! Mit ihrer einzigartigen Mischung aus Brass, Pop, Techno und Ska, gepaart mit bayerischem Charme und einer ordentlichen Portion Punk-Attitüde, haben sie die Blasmusik revolutioniert und ein Millionenpublikum begeistert. Von "Habediehre" über "Übersee" bis hin zu "Europa" – LaBrassBanda liefern einen Hit nach dem anderen und sorgen mit ihren energiegeladenen Live-Shows für legendäre Partys. Was 2007 zunächst als musikalische Revolution in Bayern begann, dortige Traditionshüter erschütterte, gleichzeitig aber die Jugend zu Blechblasmusik in Scharen vor die Bühnen und in die Clubs holte, erfasste spätestens 2013 beim deutschen Vorentscheid zum Eurovision Songcontest die komplette Bundesrepublik. Es folgten ausverkaufte Konzerthallen von Berlin bis Köln, von Hamburg bis München. Etwaige Sprachbarrieren bei Texten in bayerischer Mundart: Fehlanzeige. Die größten Festivalbühnen beim u.a. Southside- oder Hurricane-Festival wurden förmlich von Fans überrannt, wenn die Band um Frontmann Stefan Dettl mit ihrem mitreißenden Sound aus Brass-Pop, Hip-Hop, Punk und Techno, sogar den Nachthimmel zum Glühen brachte. LaBrassBanda sind Live eine Bank, was sich europaweit schnell rumsprach: 2014 tourten die allesamt studierten Musiker im Nightliner durch ganz Großbritannien und sind mittlerweile auf allen grossen Festivals eine etablierte Grösse.

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Others
Martedì, 24 Feb 2026 15:00

Visiteremo la nuova Facoltà di Ingegneria, inaugurata nel 2024 all'interno del NOI Techpark. Un polo d'avanguardia specializzato in robotica, automazione e intelligenza artificiale. L'architetto Luca Paterno ci illustrerà le caratteristiche architettoniche dell'edificio, mentre il Dott. Wilhelm Sapelza, responsabile dei laboratori, ci guiderà all'interno degli spazi di ricerca dove si sviluppano le soluzioni tecnologiche del futuro. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso facoltà, Via Bruno Buozzi 1 Bolzano Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 2 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/facolta-di-ingegneria-bolzano-45213. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Music
Lunedì, 23 Feb 2026 20:00

Suite per vibrafono, percussioni, oggetti sonori Pasquale Mirra: vibraphone & effects Considerato tra i vibrafonisti più interessanti della scena italiana ed internazionale ha collaborato con grandi improvvisatori della scena mondiale, tra i quali: Mulatu Astatkè, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Gerald Cleaver, Damon Locks, Fred Frith, Nicole Mitchell, Hank Roberts, Ernst Rijseger, Chad Taylor, Ballakè Sissoko, Jeff Parker, Tomeka Reid, Jamie Branch, Jamie Saft, Tristan Honsinger, Butch Morris, James Brandon Lewis e molti altri. Pasquale presenta così il suo progetto: “Come nel cubismo assistiamo alla frammentazione degli oggetti e delle forme in geometrie multiple, le quali creano una sorta di ‘molteplicità’ visiva, così nella performance ‘Moderatamente Solo’ dal titolo ‘Suite dalla forma bidimensionale’ ritroviamo una serie di composizioni che lo spettatore può ascoltare, ma anche immaginare, percependole da diverse angolazioni sonore. Il mio intento è di suonare composizioni e canzoni ‘scomposte’ e di giocare, così come farebbe un’artista del periodo cubista, con la geometria, la scomposizione, e la rappresentazione simultanea al fine di creare una serie visiva che sfida la percezione tradizionale della forma e dello spazio.”

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Formation
Lunedì, 23 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Der Konsum von legalen und illegalisierten Substanzen bei jungen Menschen führt immer wieder zu Unsicherheiten, Überforderung oder Konflikten. Welche Vorgehensweise ist die richtige? Was muss ich wissen? Brauchen Jugendliche mehr Regeln oder mehr Freiräume? Diesen und weiteren Fragen gehen wir im Seminar nach. Daneben beinhaltet es Basiswissen und Methoden der Suchtprävention, theoretische Inputs zu Konsum und Risiko und die Näherbringung jugendlicher Bedürfnisse und Lebenswelten. Somit werden auf der Basis von theoretischem Wissen und praxisnaher Auseinandersetzung Handlungsansätze für präventive Maßnahmen vermittelt. Zudem werden Anregungen für eine reflektierte, personenzentrierte, risikomindernde und kompetenzfördernde Haltung im Umgang mit Konsumierenden gegeben. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Psycholog*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus dem Jugendsozial- und Gesundheitsbereich und aus Bereichen der Jugendberatung und –begleitung Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 120,00 € inkl. 22% Mwst. 108,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Evelin Mahlknecht, Sozialarbeiterin, Sexualberaterin und Traumapädagogin, MI-Trainerin, Mitarbeiterin im Forum Prävention und Koordinatorin Fachstelle Suchtprävention und Gesundheitsförderung – Bozen, langjährige Erfahrung in den Bereichen Sucht & Drogen, Prävention, Jugendarbeit, Beratung und Safer Nightlife Anmeldeschluss: 09.02.2026 Veranstalter: Jukas in Zusammenarbeit mit dem Forum Prävention

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Music
Domenica, 22 Feb 2026 21:00

con Temporary Band Arriva a Bolzano il progetto dedicato a Pino Daniele con la direzione artistica del Parioli Theatre Club e curato dalla Temporary Band. Una band di eccellenze celebrerà il cantautore che, con la sua arte, ha portato l'animo di Napoli in giro per il mondo, segnando la storia della musica italiana con le sue sonorità soul e i suoi testi delicati.

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Theatre
Domenica, 22 Feb 2026 16:30

Comp. Teat. “Fon Teatro” – Sovramonte BL Commedia brillante in dialetto – atto unico di Danilo De Santis Regia di Silvano Zeni Cesare e Antonio sono due fratelli in discordia, che si ritrovano a distanza di anni al funerale della loro madre, giorno anche delle nozze di Cesare. Cesare è sempre stato il figlio prediletto, e per onorare l’ultimo desiderio della loro madre sceglie suo fratello Antonio come testimone di nozze. Diventa pertanto l’occasione per rivedersi, ma i due ricominciano subito a litigare. Cesare per diventare proprietario della casa della madre deve sposarsi…Architetta quindi il matrimonio con Chiara, la sua sposa. Ma poi arriva Antonio che, essendo il fratello, reclama la sua proprietà del 50% tra litigi, battibecchi e colpi di scena. Ingresso € 8,00 | Ridotto ragazzi € 6,00 Acquisto alle prevendite o on-line o alla cassa giorno spettacolo.

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Theatre
Sabato, 21 Feb 2026 20:30

durata: 75' Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. - con Lucia Mascino - di Monica Dolan - titolo originale The B*easts - drammaturgia e traduzione Monica Capuani - adattamento e regia Serena Sinigaglia - scene Maria Spazzi - luci e suoni Roberta Faiolo - assistente alla regia Michele Iuculano - costumi Stefania Cempini - tecnico di produzione Christian Laface - produzione Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Sabato, 21 Feb 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 01 Mar 2026

Bearbeitung von Matthias Thalheim nach dem gleichnamigen Roman von Erich Kästner Dr. phil. Jakob Fabian, Werbetexter und Moralist, lebt in Berlin. Hier gibt es alles: große Zeitungen und Verlage, ein glamouröses Nachtleben mit freizügigen Damen, Männern und FLINTA* Personen, politische Kämpfe zwischen Kommunisten und Nazis, Arbeit und Arbeitslosigkeit, Reichtum und Armut. Fabian taucht ein in diese Welt und schlägt sich tapfer, doch Stück für Stück verliert er alles: seine Arbeit, seine Geliebte, seinen Freund und schließlich sein Leben. Er springt ins Wasser, will ein Kind retten. Er schwimmt nicht. Erich Kästner hat diese Geschichte 1930 geschrieben. Sein Aufruf zur Vernunft wurde drei Jahre später verbrannt; der Roman gilt auch heute noch als eine der hellsichtigsten Satiren auf die deutsche Gesellschaft. Seine politische Aktualität ist erschreckend. Sarantos Georgios Zervoulakos hat mit der kongenialen Palmetshofer Überschreibung „Vor Sonnenaufgang“ nach Gerhart Hauptmann in der Spielzeit 2024/25 an den Vereinigten Bühnen Bozen als Regisseur debütiert, dabei verwandelte er gemeinsam mit Ece Anisoglu das Studio des Stadttheaters kurzerhand in eine Familiensauna. Die Epik des Großstadtromans wird das Regieteam mit multidisziplinären Mitteln wie Choreografie, Gesang und Live-Musik szenisch auflösen. Die Bühnenfassung für Bozen basiert auf einer Hörspielfassung, die Ende der 80er-Jahre in der DDR von Matthias Thalheim geschaffen wurde. Gemeinsam mit Thalheim wird Zervoulakos nun neue Fenster in den Roman öffnen und dabei die Abgründe der Großstadt und eines Zeitgeistes, der sich karussellartig zu wiederholen droht, neu erzählen. mit Bernd-Christian Althoff Pippa Galli Fabian Mair Mitterer Robin Rohrmann Peter Schorn Lukas Spisser Katja Uffelmann Regie Sarantos Georgios Zervoulakos Bühne Ece Anisoglu Kostüme Aleksandra Kica Licht Nikos Vlasopoulos Sound Design & Livemusik Agatha Choreographie Robin Rohrmann Dramaturgie Mona Schlatter Regieassistenz & Inspizienz Michaela Stocker

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Art & Culture
Sabato, 21 Feb 2026 15:00

Il centro storico di Terlano è celebre per la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, splendido edificio gotico del XIV secolo con il suo caratteristico campanile in porfido rosso. Visiteremo gli interni, rinomati per i preziosi affreschi della scuola bolzanina, immersi in un paesaggio di vigneti legato alla figura storica di Margherita di Tirolo. Saremo accompagnati dalla guida Christoph Ratschiegler. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso chiesa Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 3 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/terlano-un-gioiello-gotico-45212. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Exhibitions
Sabato, 21 Feb 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 24 Mag 2026

A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid). Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale. La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici. Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica. In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

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Music
Venerdì, 20 Feb 2026 21:00

con gli AbbaShow Una nuova data, rigorosamente live, della tribute band più amata in tutta Europa. Un best of dei mitici Abba con le canzoni che vanno dal folk di Fernando alla dance di Gimme Gimme, dal rock’n’roll di Waterloo alla disco di Dancing Queen, al pop di Mamma Mia. Lo spettacolo messo in scena dagli AbbaShow, pur essendo basato sulle canzoni più famose della band culto degli anni Settanta non è solo musica e non è solo Abba, bensì un evento studiato per ricreare l’atmosfera tipica di quegli anni attraverso sonorità, luci, colori, abiti e coreografie. Un concerto non solo da “ascoltare” ma da “vivere”!

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:45

la Compagnia Teatrale APS “AMICI DEL TEATRO DI PIANIGA” - (VE) I 39 SCALINI di Patrick Barlow Thriller brillante in due atti con la regia di Marco Sartorello Richard Hannay, un giovane uomo d'affari canadese da poco rientrato a Londra, per sconfiggere noia e malinconia, una sera si reca al London Palladium per assistere ad uno spettacolo di varietà. Qui incontra una donna affascinante, intrigante e misteriosa che gli chiede di trascorrere la notte nel suo appartamento. La mattina successiva, però, Hannay la ritrova uccisa con un grosso pugnale e ben presto realizza che la Polizia lo sospetta di essere l'autore di tale efferato omicidio: inizia così, per lui, una complicata, movimentata e rocambolesca lotta contro il tempo e le circostanze avverse per riuscire, nel contempo, ad evitare di venire arrestato, smascherare i veri assassini ed impedire che un pericolosissimo complotto contro l'Inghilterra venga portato a compimento da una oscura e spietata organizzazione criminale straniera denominata "I 39 Scalini".

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:30
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 21 Feb 2026

Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Ágota Kristóf, scrittrice di origine ungherese. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Ágota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. Si riesce a parlare solo nelle toilette, fumando a gran velocità una sigaretta. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo dentro i suoi romanzi. La donna diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Ci ritroviamo in mezzo a un sogno oppure al centro di un ricordo denso della sua infanzia, solo così la scrittrice può dirci quel che sa. Ma poi si torna sempre in quella stanza, col ticchettio degli orologi e il suono del presente. La lingua in cui la donna ci parla non l’ha scelta lei. Le è stata imposta dal caso, dalle circostanze. Farà come meglio potrà. È una sfida. La sfida di un’analfabeta. La compagnia Fanny & Alexander, «bottega d’arte pluripremiata» fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, capace di esplorare – con i più disparati strumenti espressivi – la potenza dell’arte scenica e performativa, trasla le pagine di Kristóf sulla scena. Federica Fracassi, con una fedeltà straordinaria, incarna l’autrice. Attraverso il suo corpo e la sua voce, la scrittrice riemerge, trasportandoci in un limbo sospeso tra la realtà e la finzione. di Fanny & Alexander e Federica Fracassi liberamente tratto dai testi di Ágota Kristóf con Federica Fracassi regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis sound design Damiano Meacci allestimento multimediale Voxel drammaturgia Chiara Lagani organizzazione e promozione Andrea Martelli e Marco Molduzzi amministrazione Stefano Toma produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT, Comune di San Benedetto del Tronto durata: 55 minuti

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 21 Feb 2026

Judith Bach (D/CH): „ENDLICH – ein Stück für immer“ von Claire alleene Ein Friedhof, viel Himmel und jede Menge lockere Schrauben. Judith Bach, die in Berlin geborene und in der Schweiz lebende Künstlerin, ist vielen durch das „Duo Luna-tic“ bekannt. „Claire alleene“ ist die Kunstfigur, die sie für ihre Solokarriere geschaffen hat. „ENDLICH – ein Stück für immer“ ist der Titel ihres zweiten Soloprogramms. Ein herzerwärmendes Chansonkabarett mit Tiefgang, in dem die Berlinerin singt, philosophiert und sich gut und gern am Klavier verspielt – überraschend, zart und frech. So vieles ist anders, seit sie ihre weise Oma Fritz nur noch auf dem Friedhof besuchen kann. Claire - mittlerweile Motorradfahrerin - erfährt, dass an einem Ort, wo Erinnerungen und Grabinschriften langsam verblassen, Geschichten so lebendig werden können wie nirgendwo sonst. Sogar ihre eigene. „Kleinkunst mit großen Themen und Gefühlen“ (Fränkische Landeszeitung) „Fulminante One-Woman-Show“ (Zuger Zeitung)

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Cinema
Venerdì, 20 Feb 2026 20:00

Anteprima dell'ultimo documentario e incontro col pubblico del regista Federico Greco Terzo e ultimo capitolo della trilogia sul neoliberismo: D'ISTRUZIONE PUBBLICA. Un dirigente scolastico lotta per difendere la scuola pubblica da chi vuole privatizzare la conoscenza. Un film-inchiesta sul graduale smantellamento dell’istruzione a favore degli interessi del mercato. Federico Greco e Mirko Melchiorre, autori della trilogia sul neoliberismo iniziata con PIIGS e continuata con C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA, presentano D'ISTRUZIONE PUBBLICA, il terzo capitolo. Stavolta tocca alla scuola.

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Theatre
Venerdì, 20 Feb 2026 20:00

musikalischer Kabarettabend mit Christof Spörk Christof Spörk hat schon viele Lieder geschrieben. Und er kann ein Lied davon singen, wie es ist, im schönsten Land der latenten Unzufriedenheit, pardon im unzufriedensten Land der latenten Schönheit zu leben. Andere mögen Heimat- oder Liebeslieder sülzen. Spörk trällerte bisher eher über Lärmschutzwände, Gewerbeparks oder Schneekanonen. Immer in der Hoffnung, sie mögen ob seines Gesanges aufhören, das Land zu verschandeln. Spörks Lieder lieben immer das Leben, auch wenn das Leben oft lieblos ist. Mit „Maximo Lieder“ kehrt der promovierte Politikwissenschaftler und proklamierte Jazzsänger Spörk zu seinen Wurzeln zurück. Schon 2001 gründete er ein austro-kubanisches Projekt namens „Maximo Lieder“, eine musikalisch-satirische Anspielung auf den Rockstar unter den starken Männern, den – Karl Marx habe ihn selig! – längst verstorbenen „Máximo Líder“ Fidel Castro. Damals war sogar der ORF überzeugt, die Zeit der starken Führer und Diktatoren sei vorbei. Deswegen musste Karl Moik gehen. Das Paradies schien nahe. Doch weit gefehlt. Fröstelnd staunend erleben wir gerade eine Renaissance der genauso „starken“ wie intellektuell bescheidenen Männer, denen man eigentlich besser keinen Hund anvertraut. Wobei, die meisten lieben ihren Hund ohnehin mehr als ihr Land. Nicht nur Hundebesitzerinnen wähnen sich gerade im falschen Jahrhundert. Auch der berühmte Vogel, den jede/r Wahlberechtigte sein Eigen nennen darf, ist vielerhirns am verrecken. Wahrscheinlich stimmt die Futterzufuhr nicht. Zu viel von allem. Zu wenig Essbares. Smartphones mögen handlicher sein als Zeitungen. Doch Vögel essen im Gegensatz zum Homo Sapiens ungerne heiße Luft oder alternative Fakten. Zumindest ein Körndl (Wahrheit) sollte immer dabei sein. Bei den Vögeln jetzt. Aber bitte keine Sorge: „Maximo Lieder“ Spörk gibt keine vorschnellen Antworten. Stellt aber vielleicht manche richtige Frage. Gehört die Weltgeschichte zur Spezies der Wiederkäuer? Wenn ja, sind wir geschichtsschreibenden Menschen eher Ziegen oder Schafe, wie es eine führende Weltreligion behauptet? Oder: warum achten wir bei Kindergärtnerinnen drauf, dass sie gute Menschen sind und werfen Selbiges Politikerinnen vor? Warum werden Arschlöcher im Manneskörper als durchsetzungsstark bewundert? Ja, warum eigentlich lassen wir uns von ausgemachten Deppen Tag für Tag vorführen? Befinden wir uns vielleicht auf einer kollektiven Verkaufsfahrt für KI? Und warum macht ein fehlendes „i“, aus der schönsten aller Künste, der MUSIK, einen seelisch verwahrlosten, bitterarmen Multimilliadär, der von sich meint, die Welt retten zu müssen? Ab Jänner 2026 und ab dann immer wieder: Maximo Lieder! Denn was die Welt jetzt braucht ist: Liedership!

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Art & Culture
Venerdì, 20 Feb 2026 19:00

A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid). Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale. La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici. Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica. In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

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Kids
Venerdì, 20 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Music
Giovedì, 19 Feb 2026 21:00

Urban Impressionism (Piano Solo) è il nuovo EP di Dardust, otto brani per pianoforte solo che rileggono in chiave intima e minimale l'omonomo album pubblicato per Artist First e Sony Masterworks. In questa versione spogliate e pure, il pianista, compositore e produttore - tra le figure più influenti della scena neoclassica contemporanea - ridefinisce il suo universo sonoro, abbattendo i confini tra musica e arti visive. Le architetture urbane si trasformano in linee melodiche essenziali mentre le pennellate dell'impressionismo diventano armonie sospese, capaci di evocare immagini interiori e paesaggi emotivi. Con il solo pianoforte, Dardust costruisce un dialogo raffinato tra classicismo e contemporaneità, un'esperienza immersiva dove la precisione delle geometrie incontra la delicatezza del colore e la forma si dissolve in suggestione. Più che un ascolto, è un invito a lasciarsi attraversare dal suono: un percorso sensoriale che svela la magia di un linguaggio musicale capace di unire spazio, luce ed emozione in un un'unica, intensa visione. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Theatre
Giovedì, 19 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Art & Culture
Giovedì, 19 Feb 2026 17:30

Questa conferenza a cura della dott.ssa Ferraro Antonella, Funzionaria archeologa del Museo Nazionale Romano di Roma si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra "Artifices: i creatori dell’arte". Nella Roma antica la figura dell’artista e dell’artigiano era al centro di una forte ambivalenza: da un lato autori come Cicerone e Seneca consideravano il lavoro manuale poco dignitoso, dall’altra le iscrizioni funerarie raccontano la storia di uomini e donne fieri del proprio mestiere, che ne facevano motivo di identità e distinzione. Attraverso le iscrizioni possiamo però anche ricostruire i luoghi dove questi artifices lavoravano, restituendoci un’immagine di Roma antica non solo come una città di consumo dei beni di lusso, ma anche come un centro produttivo particolarmente vitale e variegato.

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Kids
Giovedì, 19 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Theatre
Mercoledì, 18 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Mercoledì, 18 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Theatre
Martedì, 17 Feb 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Theatre
Martedì, 17 Feb 2026 20:00

Wenn auf den Talferwiesen unrasierte Einhörner ihren Prinzessinnen im Konfettiregen Rasierschaum ins Dekolleté sprühen und Super Mario mit Robin Hood über die Hüpfburg reitet, setzt sich auch Improtheater Carambolage wieder die bunteste Mütze auf den Kopf! Denn der Narr darf sagen, was der Weise denkt. Bringen Sie die Themen, die Ihnen auf der Zunge brennen, auf das Faschingsbankett – hier wird mit Lachsalven um sich geschossen, bis die Narrensuppe schäumt! Und vergessen Sie nicht: ein Narr ist, wer nie närrisch ist!

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Martedì, 17 Feb 2026 15:45
L'evento si tiene dal 17 Feb 2026 al 20 Feb 2026

Tonda, Slávka a kouzelné svetlo HU/CZ/SK 2023, 82' con: Animazione Tony ha undici anni e una caratteristica unica: risplende. I suoi genitori cercano di proteggerlo dal mondo esterno tenendolo rinchiuso in casa. L’arrivo di Shelly, una ragazza eccentrica, cambia la sua vita: nasce un’amicizia speciale fatta di fantasia e segreti condivisi. Il film, in stop-motion, racconta con delicatezza la diversità, la forza dell’immaginazione e il valore dell’amicizia. Premiato ad Annecy e presentato in anteprima a Giffoni, una storia luminosa per tutta la famiglia.

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Martedì, 17 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Martedì, 17 Feb 2026 13:00

Potrete vivere la sfilata dai bambini Egetmann 2024 il martedì grasso, il 13. febbraio, a partire dalle ore 13.00. Il paese di Termeno vanta una delle più antiche e singolari sfilate carnevalesche, la cosiddetta Sfilata dell’Egetmann, che viene organizzata ogni martedì grasso degli anni dispari tra le vie del centro di Termeno. Da qualche anno, anche negli anni pari si tiene la sfilata dell’Egetmann, e cioè quella rappresentata dai bambini. Un evento che attira migliaia di curiosi. Si celebra il matrimonio di “Egetmannhansl”, un fantoccio grottesco in abito nero con cilindro e guanti bianchi. Il calesse di Egetmann viene accompagnato da una serie di carri, gruppi di persone e figure bizzarre. Tra queste i “Schnappvieher” (coccodrilli senza orecchie), zingari ricchi, zingari poveri, donne con gerla, pescatori, mugnaio e vecchia, il mulino delle vecchie, l’orso verde, l’orso bianco, le lavandaie, i carrettieri, etc. . La sfilata tradizionale viene organizzata ogni due anni dagli adulti. Negli anni pari l’organizzazione è affidata ai bambini e ragazzi. Uno spettacolo imperdibile e divertente!

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Lunedì, 16 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Theatre
Domenica, 15 Feb 2026 16:30

Il ticchettio di una macchina da scrivere e le note leggere di un violino accompagnano la storia di Marcel e Pauline, due giovani artisti che si incontrano, si amano e scelgono di condividere la vita, il tempo, i sogni. La loro è una storia semplice, quasi ordinaria — ma proprio per questo, profondamente vera. In una valigia immaginaria hanno raccolto carezze e scontri, risate, abbracci e pensieri. Le parole, per loro, non sono mai state indispensabili: sono i gesti, gli sguardi, i silenzi a raccontare meglio di qualsiasi discorso. Ci è stato chiesto di narrare il loro amore con delicatezza. E così abbiamo fatto — sorridendo, giocando, commuovendoci — ma soprattutto lasciandoci sorprendere dalla poesia nascosta nella loro semplicità. Forse, alla fine, questa storia parla un po’ anche di noi. - regia Teatro Armathan - interpreti Franca Guerra, Adriana Giacomino, Marco Cantieri - ricerca musicale Franca Guerra - progetto scenografico Emy Guerra - realizzazione scenografia Chiara Tommasini, Moreno Tacconi - tecnico audioluci Federico Caputo - ripresa video Marco Cipriani - progetto grafico Emy Guerra

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Domenica, 15 Feb 2026 16:30

Compagnia Teatro Fuori Rotta - Padova Il paese delle favole al rovescio è un viaggio fuori dal comune, dove la fantasia si fa protagonista incontrastata. Un treno in partenza con un carico di personaggi insoliti pronti a raggiungere le destinazioni più magiche, sognanti e impensate. Questo il filo conduttore di uno spettacolo che, grazie ai testi e alle meravigliose filastrocche di Gianni Rodari, permette al giovane pubblico di visitare luoghi da sogno come il “Paese dei Bugiardi” o il “Paese delle Favole al Rovescio”. Un viaggio unico di tappa in tappa e di stazione in stazione, per crescere insieme accogliendo i cambiamenti e le novità della vita con meraviglia e senza paura. Dalle filastrocche di Gianni Rodari Attori: Lucia Bizzotto, Debora Rigo, Gioele Peccenini Età: dai 4 ai 9 anni

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Kids
Domenica, 15 Feb 2026 15:30
L'evento si tiene dal 15 Feb 2026 al 21 Feb 2026

FR 2025, 77' All’età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell’universo… Una fiaba straordinaria ambientata in Giappone, che cattura lo stupore dell’infanzia tra tradizioni, piccoli rituali quotidiani e magia nascosta nei gesti più semplici. Adattamento del bestseller "Metafisica dei tubi" della scrittrice belga Amélie Nothomb, un film divertente e commovente, scritto e diretto ad altezza bambino.

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Kids
Domenica, 15 Feb 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Kids
Sabato, 14 Feb 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 14 Feb 2026 al 22 Feb 2026

DE 2025, 93' mit: Tobi Krell Beim Aufräumen des Kellers entdecken Tobi und Marina eine alte Videoaufnahme: Der achtjährige Tobi moderiert darin eine selbst erfundene Show über die Erde in unseren Böden – und stellt seine allererste "Checker-Frage": Wer hinterlässt die mächtigsten Spuren im Erdreich? Doch die Antwort darauf hat Tobi wieder vergessen. Er begibt sich auf Spurensuche, und damit auf sein bislang größtes Abenteuer. Dieses führt ihn in die Tier- und Pflanzenwelt Madagaskars, in die Permafrostregion Spitzbergens und zu den Spuren der alten Maya in Mexiko. Erst als er erkennt, was alle Böden verbindet und was das mit uns zu tun hat, kann er seinem größten Herausforderer, sich selbst, antworten.

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Theatre
Venerdì, 13 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 13 Feb 2026 al 14 Feb 2026

Tereza Hossa ist Kabarettistin, Tierärztin und geborene Lebefrau. Sie wurde 1995 in Australien geboren und wuchs in Tirol auf. Seit 2013 lebt und arbeitet sie in Wien. Ihre Bühnenkarriere begann sie 2014 als Slam-Poetin. Inzwischen fühlt sie sich auch auf renommierten Kabarettbühnen pudelwohl. Als Podcasterin ist sie Teil des Sciene-&-Fun-Podcasts „Axolotl & Co“, gemeinsam mit ihrem Bruder, und zelebriert die Donnerstage mit Autorenkollegin Katharina Reckers im Podcast „Duschbier“. Durch ihr Mitwirken hinter und ihr Auftreten vor der Kamera als Teil der „Caroline Kebekus Show“ ist sie im deutschen Fernsehen und Internet durchgestartet. Hossa schreibt u.a. für die Tagespresse, den Standard, Carolin Kebekus und Till Reiners. Als ausgebildete Tierärztin thematisiert sie in ihrer künstlerischen Arbeit nicht nur das Schlachten von Tieren, sondern auch das Schlachten des Patriarchats. Ob tiefschwarze Satire oder beiläufiges Rektalisieren der eigenen Gefühle: Tereza Hossa ist unberechenbar. Vom Kuhstall ins deutsche Fernsehen und zurück in die Kleintierpraxis: Hossa hat viel erlebt - und möchte davon erzählen. „Tagada“ ist ein Coming-of-Age-Programm, das den Weg einer jungen Frau zeigt, die nicht zur Ruhe kommt und dabei versucht, cool zu bleiben.

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Sport
Venerdì, 13 Feb 2026 10:00-
L'evento si tiene dal 13 Feb 2026 al 14 Feb 2026

Il 13 e 14 febbraio, presso la Ritten Arena, si terrà l’undicesima edizione dell’European Pond Hockey Championship. Non perdete l’occasione di trascorrere un weekend all’insegna di partite mozzafiato: oltre alle sfide sul ghiaccio, potrete divertirvi con musica dal vivo, Eule-Party, il brindisi mattutino, la Skills Competition e un programma per bambini con spettacolo di magia, e tanto altro ancora! Programma: Venerdì, 13.02.2026 Dalle ore 9 Accreditamento delle squadre Dalle ore 10 Prime partite Dalle ore 11 Musica dal vivo Dalle ore 11 Gara di abilità Ore 15-18.30 Torneo per bambini (U10) Dalle ore 17 Coppa delle donne Dalle ore 18 Coppa aziendale Ore 17.30-20.30 Musica dal vivo Ore 21.30 Premiazione Ore 20.30-0.30 Musica dal vivo Sabato, 14.02.2026 Dalle ore 10 Prime partite Ore 10-14 Torneo per bambini (U8) Dalle ore 11 Gara di abilità Ore 11-15 Brindisi mattutino Ore 15 Programma per bambini Dalle ore 15 Partite di playoff Dalle ore 18 Quarti e semifinali dei playoff Dalle ore 20 Partite finali Ore 21-01.00 EULE-DJ Sul Renon, i bastoni da hockey vengono branditi sin dall'inizio del XX secolo e qui, si avvertono con forza le radici dello sport di squadra più veloce del mondo. Con il European Pond Hockey Championship, nell'incantevole scenario dell'Alto Adige, si svolgerà il campionato europeo non ufficiale di pond hockey

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Others
Giovedì, 12 Feb 2026 13:00

Sfilata di vari carri attraverso il paese. Partenza alle ore 13.30 in centro paese. Il corteo passa per Novale di sotto fino alla chiesetta "Gratl" per ritornare di nuovo in centro paese sulla via principale (rientro verso le ore 15.30), dove si festeggia con musica fino alle ore 18. Dalle ore 16.30 fino alle 23 festa nella tenda riscaldata nel piazzale delle feste a Terlano. Tutti sono invitati a partecipare, in maschera e non, e di immergersi nell'atmosfera scatenata del Carnevale. SOLO CON INGRESSO 5,00 Euro. Bambini/ragazzi nati nel 2013 e dopo non pagano. Si paga nei punti di accesso. O si comprano i braccialetti già in anticipo (Associazione turistica Terlano, Pfanzelter Market, Café Wieterer, Sweet Café, Negozio alimentari Settequerce, Blaas Vilpiano, Alimentari Rauch Nalles, Klotz Market Andriano)

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Theatre
Giovedì, 12 Feb 2026 20:30-
L'evento si tiene dal 12 Feb 2026 al 15 Feb 2026

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Cinema
Mercoledì, 11 Feb 2026 20:30

Di Christophe Cotteret Con Francesca Albanese Francia, Belgio | 2025 | 80' Nel marzo 2024, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, ha denunciato un genocidio a Gaza. Seguendo i suoi passi tra missioni, incontri istituzionali e pressioni politiche, questo documentario ci porta nel cuore della crisi delle Nazioni Unite, messa di fronte alla propria incapacità di impedire il massacro dei civili. Attraverso interviste, materiali d’archivio e il dietro le quinte del lavoro diplomatico, il film racconta il difficile equilibrio tra diritto internazionale, informazione e potere, mostrando come l’ONU e la comunità globale appaiano sempre più divise di fronte al conflitto. Le Nazioni Unite nacquero nel periodo in cui, nel 1947, venne deciso il Piano di Partizione della Palestina. Oggi la questione palestinese è la prova decisiva: l’Organizzazione saprà reggere, o ne uscirà irreversibilmente indebolita?

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Music
Mercoledì, 11 Feb 2026 20:00

Andrea Maffei: voice, accordion Marco Gardini: guitar Giorgio Mezzalira: guitar Davide Dalpiaz: keyboard Mirko Giocondo: bass Federico Groff: drums La Andrea Maffei Spritz Band nasce dall’incontro tra il cantautore Andrea Maffei e musicisti provenienti da esperienze diverse, dando vita a una proposta musicale che si è sviluppata lontano dalle mode e si ispira alla migliore tradizione della musica d’autore. Nel 2001 la band, senza abbandonare il proprio repertorio originale, ha dato vita al progetto “Il Suonatore Jones”, uno spettacolo dedicato alle canzoni di Fabrizio De André, che ha dato origine a una lunga stagione di concerti live. Da un’iniziale notorietà regionale, la AMSB si è fatta conoscere sempre più a livello nazionale, partecipando a rassegne musicali e ottenendo il consenso di critica e pubblico. In occasione del concerto al Carambolage verrà presentato il nuovo album, “Figli così”, l’ultima proposta del gruppo che conferma la loro cifra originale e intensa.

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Theatre
Mercoledì, 11 Feb 2026 19:30
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 12 Feb 2026

Ein Gastspiel des Deutschen Nationaltheaters Weimar Lia will einen Film über Hebammen drehen und ist selbst im dritten Monat schwanger. Ihren Freund Tom überrascht sie mit dieser Nachricht ausgerechnet vor versammelter Familie in der Sauna. Tom, der als Student noch gar nicht mal wusste, ob er Vater werden möchte, sieht sich plötzlich mit der Expertise der ganzen Familie konfrontiert. Sein Schwager Arne, der mit Lias älterer Schwester Jule schon vier Kinder hat, teilt ungeschönt jede Erfahrung eines geburtsbegleitenden Vaters mit ihm. Schwägerin Anne, die häufig als Babysitterin bei Arne und Jule einspringt, weiß, wie man Erziehung besser hinkriegt als die vierfachen Eltern. Und dass die Großeltern Bernd und Kerstin ihrer Tochter Lia auch noch gute Ratschläge in Sachen Beziehung erteilen, hilft Tom erst recht nicht. Drei Paare unterschiedlicher Generationen treffen hier aufeinander und werden mit den Momenten des Glücks und der absoluten Überforderung konfrontiert, die eine Geburt mit sich bringt. Wie schon bei der Stückentwicklung „Sensemann & Söhne“ beschäftigen sich Jan Neumann und sein Ensemble mit den Grundfragen unserer Existenz auf humorvolle und berührende Art und Weise. Ging es zuletzt um das Ende eines Lebens, steht nun sein Beginn im Zentrum.

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Formation
Mercoledì, 11 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Die digitalen Medien gehören zum Lebensraum der Kinder und Jugendlichen. Sie spielen Computerspiele, treffen sich auf Plattformen wie Snapchat und WhatsApp und konsumieren Videos auf Tik Tok und YouTube. Der erste Teil des Seminares schafft einen Überblick über die aktuellen digitalen Spielplätze der jungen Menschen und erläutert, welche Bedürfnisse hinter deren Nutzung stecken. Auch geht es um Mechanismen, die uns immer stärker an die Geräte binden sollen. Im zweiten Teil befassen wir uns mit den kritischen Aspekten der digitalen Medien. Es geht um Hate Speech sowie Ängste und sozialen Rückzug (z.B. bei Cybermobbing). Im dritten Teil diskutieren und entwickeln wir Strategien und Methoden für die Arbeit mit Kindern und Jugendlichen. Wie können wir positive Aspekte der digitalen Medien nutzen und auf problematische Inhalte und Nutzungsformen reagieren? Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Leiter*innen von Kinder- und Jugendgruppen, Multiplikator*innen aus Nahbereichen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 18 Beitrag: 100,00 € inkl. 22% Mwst. 90,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Alex Giovanelli, Mitarbeiter der Fachstelle Gewalt im Forum Prävention - Bozen Manuel Oberkalmsteiner, Sozialpädagoge und Medienexperte im Fachbereich Digitale Lebenswelten im Forum Prävention - Bozen Anmeldeschluss: 28.01.2026

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Sport
Mercoledì, 11 Feb 2026
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 19 Feb 2026

La combinata nordica è uno sport invernale che comprende due distinte discipline dello sci: lo sci di fondo, che si disputerà a Tesero, e il salto con gli sci, che si disputerà a Predazzo. Le competizioni a Milano Cortina 2026 si divideranno in tre eventi maschili. Segui tutte le competizioni olimpiche di sci di fondo in Val di Fiemme: Mercoledì 11 febbraio: Men's Individual NH |10:00-10:45 / Individual Gundersen 10km |13:45-14:25 Martedì 17 febbraio: Men's Individual LH | 10:00-10:45 / Individual Gundersen 10 km | 13:45-14:25 Giovedì 19 febbraio: Team Sprint LH | 10:00-10:40 / Team Sprint 2x7,5km | 14:00-14:55 L'acquisto dei biglietti per le competizioni è possibile unicamente online tramite la biglietteria ufficiale di Milano Cortina 2026. È possibile seguire le gare olimpiche che si svolgeranno in Val di Fiemme anche dai maxi schermi posizionati nelle piazze di Cavalese, Tesero e Predazzo.

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Theatre
Martedì, 10 Feb 2026 20:30

Voci di donne La Compagnia Artemis Danza, diretta da Monica Casadei, dedica questo progetto artistico a un’indagine e un’interpretazione contemporanea di quattro affascinanti eroine di Giacomo Puccini: Tosca, Madama Butterfly, Mimì e Turandot. La comprensione della musica pucciniana passa dall’analisi del suo profondo rapporto con il mondo femminile. Nei quattro quadri che compongono Puccini’s Opera, ritroviamo la lettura personale di Casadei sul tema del femminile che è posto al centro di un processo di reinterpretazione coreografica, visiva e musicale. L’amore tragico, l’amore contrastato e osteggiato, l’amore crudele che annienta, la bramosia di possesso che porta alla distruzione, vivono nei volti, nei corpi, nei gesti della Compagnia e non smettono di farci riflettere sull’attualità di storie che hanno commosso il pubblico di tutto il mondo. La creazione è permeata da un’atmosfera struggente, colma di tensione e suggestione poetica. Alla partitura orchestrale di Puccini si contrappongono le tracce elettroniche dei compositori Luca Vianini e Fabio Fiandrini che disegnano uno spazio sonoro avvolgente e a tratti apocalittico. Una danza corale, gonfia di impulsi e passioni, istintiva e a tratti selvaggia, che fa un uso vorticoso dello spazio e appare, anche simbolicamente, come visivamente piena. coreografia, regia, scene, luci e costumi Monica Casadei musiche Giacomo Puccini elaborazione musicale Luca Vianini, Fabio Fiandrini produzione Compagnia Artemis Danza coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il contributo di MiC - Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura, Comune di Parma

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Theatre
Martedì, 10 Feb 2026 20:30

durata: 60' Sembra tutto diverso, sembra tutto uguale. La storia che abbiamo vissuto e quella che hanno vissuto i nostri padri è lì ferma, immobile, a guardarci con occhi sottili, ci scruta scuotendo leggermente la testa. Uno sguardo che ci chiede se abbiamo capito, se lei ‘La Storia’ ci è servita a comprendere e a cercare il migliore dei mondi possibili. Sotto il suo sguardo severo siamo qui a chiederci la ragione di tutti i massacri che scivolano attraverso i giorni del nostro quotidiano. Ancora una volta abbiamo voglia di fermarci e scrutare dentro gli occhi della storia, sperando che possa servire prima o poi. Il nostro indagare è anche un ricordare e un raccontare. Perché tutti si fregiano del motto: ‘per non dimenticare, per ricordare, per non ripetere gli errori del passato’ - ma il risultato tarda ad arrivare. Allora parliamo, raccontiamo questa tragedia delle Foibe, cerchiamo di rappresentarla in maniera obiettiva domandando ai vinti e ai vincitori, per comprendere e prendere posizione. ‘Foibe’ è una mise en éspace che vuole essere un’occasione per fermarci a riflettere su questo momento d’ombra non tanto secondo categorie politiche, quanto secondo più profonde categorie umane. Genere Teatro sociale - Compagnia teatroBlu - regia drammaturgia e voce Nicola Benussi - produzione Compagnia teatroBlu

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Art & Culture
Martedì, 10 Feb 2026 17:30

Presentazione del libro in collaborazione con CAI Bolzano. La storia della nascita dell’alpinismo è raccontata secondo uno schema che si ripete uguale da due secoli. All’origine ci sarebbe la grande scoperta razionalista delle Alpi quali laboratorio della natura: una rivoluzione che avrebbe schiuso all’uomo territori inesplorati che le rozze popolazioni alpine popolavano di superstizioni. La passione settecentesca per l’alta montagna avrebbe quindi aperto la strada alla conquista cittadina delle cime e all'invenzione dell’alpinismo. Controstoria dell’alpinismo rovescia questo modo di guardare alle Alpi e alla storia della frequentazione delle terre alte.

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Music
Lunedì, 09 Feb 2026 20:00

Simone Graziano: piano Francesco Ponticelli: bass Marco Frattini: drums Il concerto in anteprima del sorprendente trio EMEM presenta un collettivo fondato da Simone Graziano, Francesco Ponticelli e Marco Frattini. Il progetto nasce con l’idea di cercare un suono identitario caratterizzato dalla semplicità della forma, talvolta con brani che appaiono come canzoni che si potrebbero ascoltare alla radio, talvolta con ritmi reiterati propri della tradizione minimalista. Aperto alla scrittura così come all’improvvisazione, il concerto si muove in una direzione fortemente emotiva, volta a coinvolgere lo spettatore nelle dinamiche musicali del trio. Free music, minimalismo nordico, sequenze “dark” e originalità totale.

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Kids
Lunedì, 09 Feb 2026 16:30

DE/SE 1969, 88' mit: Inger Nilsson, Maria Persson, Pär Sundberg Die Eltern von Tommy und Annika fahren erstmals ohne ihre Kinder in Urlaub und vertrauen sie Pippi Langstrumpf an, die verspricht, sie keine Sekunde aus den Augen zu lassen. Allerdings bekommt Pippi schon kurz darauf eine Flaschenpost von ihrem Vater, dem Kapitän Efraim Langstrumpf, der Pippi um Hilfe bittet, weil sein Schiff von Piraten gekapert wurde. Er selbst wurde eingesperrt, weil er das Versteck eines Schatzes nicht preisgeben will... Und so macht sich Pippi zusammen mit Tommy und Annika und ihrem fliegenden Bett auf die Reise nach Taka-Tuka-Land, wo sie auf eine Horde Piraten und Messer-Jocke und Blut-Svente treffen, die Pippis Vater gefangen halten. Mit allen Tricks lenken sie die gesamte Bande ab, kapern nebenbei sogar noch ein Piratenschiff und versuchen, den alten Seebären aus seinem Gefängnis zu befreien.

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Exhibitions
Lunedì, 09 Feb 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 09 Feb 2026 al 21 Feb 2026

a cura di Paola Fonticoli e Adina Guarnieri Con: Italo Bressan Roberto Casiraghi Luisa Elia Debora Fella Paola Fonticoli Nataly Maier Rolando Tessadri Un dono. Laura e Giuliana, figlie di Sergio Agosti, artista, mi regalano 7 cartelle di carte a mano, belle, forse troppo per me sola. Eredità di artista, materiale addormentato e sognante che riprende vita e parola. Un bel numero, il 7. E siamo in 7, insieme per affetto, amicizia, prossimità e stima. Una mostra anzi una scia di mostre in cammino fra legami, differenze e “NUANCES”. Queste le parole con cui Paola Fonticoli presenta il progetto di questa mostra che approda, nella sua seconda tappa, al Kunstforum Unterland di Egna. Protagonista la carta, nella personale interpretazione di ciascuno degli artisti invitati. Provengono da Milano, Trento, Monaco e Salorno, con svariati background tra pittura, scultura e arti grafiche. Ne nasce una mostra collettiva satura di sfumature, di “NUANCES” appunto, che si manifestano anche nell’uso di diverse tecniche: collage, acquarello, acrilico ed olio. Come dice Chiara Gatti nel testo del pieghevole che accompagna la mostra: “La carta dice molto, a volte dice tutto, della ricerca di un artista. È il luogo dove si manifesta – come sosteneva Leonardo – la più immediata riproduzione del pensiero. È lo spazio della sperimentazione, dell’intuizione, dell’invenzione. Giotto, raccontava Vasari: ‘disegnava alcuna cosa di naturale, ovvero che gli venisse in fantasia’. Davanti alla carta, gli artisti sono sempre sinceri e liberi dalla costrizione della completezza; testano ipotesi di forme, essudazioni del foglio, intermittenze di segni, proliferazioni di colore. È qui che si esprime l’epifania dell’idea. È la radioscopia dell’opera totale. La carta non mente, col rischio d’essere sfacciata. Troppo onesta per accettare filtri. Trasparente fino alla resa [...]”. Una mostra che si presenta limpida, nonostante la densità di una carta corposa, capace di farsi materia docile e supporto dei diversi linguaggi decantati da ciascun artista.

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Others
Domenica, 08 Feb 2026 13:30-20:00 |

Carri allegorici pieni di colori, danze e coreografie speciali, krapfen, divertimento e una varietà di costumi: il grande corteo di carnevale è diventato una tradizione radicata a Laives, un elemento significativo della comunità. PROGRAMMA ore 10 | carri in esposizione lungo la via Kennedy (dall'incrocio con via N. Sauro fino al supermercato Eurospar) ore 13.30 | partenza sfilata in via Kennedy, Laives ore 16 | arrivo sfilata a Pineta con successiva premiazione gruppi con musica e ristoro fino alle ore 20 sulla piazzetta Don Domenico Penner. Il trenino-navetta effettuerà il servizio gratuito e continuo sulla tratta Laives - Pineta fino al termine della manifestazione. Nel parco di Pineta intrattenimento per bamini con giochi e gonfiabili. Concorso Miglior Maschera e Mascherina! NO alle bombolette spray! In caso di maltempo la manifestazione sarà spostata a domenica 15 febbraio 2026.

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Sport
Domenica, 08 Feb 2026
L'evento si tiene dal 08 Feb 2026 al 21 Feb 2026

Le competizioni di biathlon si svolgeranno presso la Südtirol Arena Alto Adige ad Anterselva dal 8 al 21 febbraio 2026. Calendario Gare – Biathlon Olimpico Domenica 08.02.2026 (ore 14.05): Staffetta Mixed 4x6 km Martedì 10.02.2026 (ore 13.30): Gara Individuale Maschile 20 km Mercoledì 11.02.2026 (ore 14.15): Gara Individuale Femminile 15 km Venerdì 13.02.2026 (ore 14.00): Sprint Maschile 10 km Sabato 14.02.2026 (ore 14.00): Sprint Femminile 7,5 km Domenica 15.02.2026 (ore 11.15 e 14.00): Inseguimento Femminile 10 km e Maschile 12,5 km Martedì 17.02.2026 (ore 14.30): Staffetta Maschile 4x6 km Mercoledì 18.02.2026 (ore 14.45): Staffetta Femminile 4x6 km Venerdì 20.02.2026 (ore 14.15): Partenza in massa Maschile 15 km Sabato 21.02.2026 (ore 14.15): Partenza in massa Femminile 12,5 km

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Theatre
Sabato, 07 Feb 2026 20:30

Voci di donne La Compagnia Artemis Danza, diretta da Monica Casadei, dedica questo progetto artistico a un’indagine e un’interpretazione contemporanea di quattro affascinanti eroine di Giacomo Puccini: Tosca, Madama Butterfly, Mimì e Turandot. La comprensione della musica pucciniana passa dall’analisi del suo profondo rapporto con il mondo femminile. Nei quattro quadri che compongono Puccini’s Opera, ritroviamo la lettura personale di Casadei sul tema del femminile che è posto al centro di un processo di reinterpretazione coreografica, visiva e musicale. L’amore tragico, l’amore contrastato e osteggiato, l’amore crudele che annienta, la bramosia di possesso che porta alla distruzione, vivono nei volti, nei corpi, nei gesti della Compagnia e non smettono di farci riflettere sull’attualità di storie che hanno commosso il pubblico di tutto il mondo. La creazione è permeata da un’atmosfera struggente, colma di tensione e suggestione poetica. Alla partitura orchestrale di Puccini si contrappongono le tracce elettroniche dei compositori Luca Vianini e Fabio Fiandrini che disegnano uno spazio sonoro avvolgente e a tratti apocalittico. Una danza corale, gonfia di impulsi e passioni, istintiva e a tratti selvaggia, che fa un uso vorticoso dello spazio e appare, anche simbolicamente, come visivamente piena. coreografia, regia, scene, luci e costumi Monica Casadei musiche Giacomo Puccini elaborazione musicale Luca Vianini, Fabio Fiandrini produzione Compagnia Artemis Danza coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara con il contributo di MiC - Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna - Assessorato alla Cultura, Comune di Parma

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Music
Sabato, 07 Feb 2026 20:00

Gianni Iorio in Concert with Fiorenzo Zeni, Matteo & Marco Facchin (I/BZ) Gianni Iorio: bandoneon Marco Facchin: piano Matteo Facchin: accordion Fiorenzo Zeni: sax Una serata speciale dedicata alla magia del tango e alle contaminazioni musicali. Protagonista sarà Gianni Iorio, pianista, compositore e uno dei più grandi interpreti europei del bandoneon, strumento simbolo del tango argentino. Artista di fama internazionale, Iorio ha calcato i palcoscenici più prestigiosi del mondo e collaborato con musicisti di spicco, portando il bandoneon oltre i confini tradizionali. Per questa occasione, Gianni Iorio sarà affiancato da tre musicisti di grande esperienza e versatilità. Il programma condurrà il pubblico in un viaggio tra le atmosfere del tango, le celebri pagine di Astor Piazzolla e suggestioni che si intrecciano con il mondo classico, come quelle di Antonio Vivaldi, in un dialogo musicale che unisce passione, improvvisazione ed eleganza.

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Art & Culture
Sabato, 07 Feb 2026 18:00

a cura di Paola Fonticoli e Adina Guarnieri Con: Italo Bressan Roberto Casiraghi Luisa Elia Debora Fella Paola Fonticoli Nataly Maier Rolando Tessadri Un dono. Laura e Giuliana, figlie di Sergio Agosti, artista, mi regalano 7 cartelle di carte a mano, belle, forse troppo per me sola. Eredità di artista, materiale addormentato e sognante che riprende vita e parola. Un bel numero, il 7. E siamo in 7, insieme per affetto, amicizia, prossimità e stima. Una mostra anzi una scia di mostre in cammino fra legami, differenze e “NUANCES”. Queste le parole con cui Paola Fonticoli presenta il progetto di questa mostra che approda, nella sua seconda tappa, al Kunstforum Unterland di Egna. Protagonista la carta, nella personale interpretazione di ciascuno degli artisti invitati. Provengono da Milano, Trento, Monaco e Salorno, con svariati background tra pittura, scultura e arti grafiche. Ne nasce una mostra collettiva satura di sfumature, di “NUANCES” appunto, che si manifestano anche nell’uso di diverse tecniche: collage, acquarello, acrilico ed olio. Come dice Chiara Gatti nel testo del pieghevole che accompagna la mostra: “La carta dice molto, a volte dice tutto, della ricerca di un artista. È il luogo dove si manifesta – come sosteneva Leonardo – la più immediata riproduzione del pensiero. È lo spazio della sperimentazione, dell’intuizione, dell’invenzione. Giotto, raccontava Vasari: ‘disegnava alcuna cosa di naturale, ovvero che gli venisse in fantasia’. Davanti alla carta, gli artisti sono sempre sinceri e liberi dalla costrizione della completezza; testano ipotesi di forme, essudazioni del foglio, intermittenze di segni, proliferazioni di colore. È qui che si esprime l’epifania dell’idea. È la radioscopia dell’opera totale. La carta non mente, col rischio d’essere sfacciata. Troppo onesta per accettare filtri. Trasparente fino alla resa [...]”. Una mostra che si presenta limpida, nonostante la densità di una carta corposa, capace di farsi materia docile e supporto dei diversi linguaggi decantati da ciascun artista.

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Kids
Sabato, 07 Feb 2026 16:30

Età: dai 5 anni in su Durata: 50' Uno spettacolo scintillante per raccontare la storia del piccolissimo Pollicino. Un gioco in cui gli attori si divertono a entrare e uscire dai personaggi, mischiando le parti, fingendo insieme al pubblico come farebbe un bambino. Uno spettacolo per immergersi nell’atmosfera della favola di Perrault coadiuvata dalle meravigliose incisioni del grande artista Gustave Doré. Lo spettacolo si ispira alla capacità immaginativa dei bambini capaci di perdersi nell’invenzione di mondi in cui immergersi e sognare Genere Teatro d’attore -teatro d’oggetti - compagnia Proscenio Teatro - regia Stefano Tosoni - con Elena Cupido e Enrico Verdicchio - drammaturgia Marco Renzi - scenografia Giacomo Pompei - grafica Tatiana Salvatori - produzione Proscenio Teatro IL TEATRO È DEI BAMBINI: compagnia teatroBlu

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Formation
Sabato, 07 Feb 2026 16:00-18:30 |

Ziel und Inhalt: An diesem Nachmittag widmen wir uns einer ganz besonderen Spezies der Tierwelt: den Eulen. Sie haben es uns mit ihren auffällig großen Augen besonders angetan. Aus heimischer Schafswolle fertigen wir in der Nassfilz-Technik hübsche Exemplare, die in den unterschiedlichsten Farben zu uns nach Hause flattern. Während des Werkelns hören wir mündlich erzählte Vogelmärchen aus aller Welt. Zielgruppe: Kinder ab 7 Jahren gemeinsam mit ihren Eltern, Großeltern, Onkeln, Tanten, Paten, Patinnen… Teilnehmerzahl: 10 - 20 Mitzubringen: Kernseife, Handtuch, eine Schürze, 2 Filznadeln, Geschenksbänder und –schleifen in unterschiedlichen Farben und Mustern Beitrag: 20,00 € inkl. 22% Mwst. pro Person, inklusive Material Erzähler*in: Leni Leitgeb, Brixen, www.lenierzaehlt.com Filzer*in: Rosemarie Mayer, Nals Anmeldeschluss: 30.01.2026

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Cinema
Sabato, 07 Feb 2026 10:30

DE 1927, 69' film muto Un film documentario sperimentale tedesco girato a Berlino da Walter Ruttmann nel settembre del 1927, che descrive una giornata nella grande metropoli tedesca, che proprio in quegli annii stava vivendo un grande boom industriale, e permette di dare uno sguardo alle abitudini di vita e di lavoro di quei tempi. L'idea di Ruttman era quella rappresentare la metropoli berlinese come un organismo vivente: il regista vedeva un'analogia tra la vita della città, dal lento risveglio della città alla frenesia del giorno fino al progressivo spegnimento serale, e l'andamento di una sinfonia.

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Formation
Sabato, 07 Feb 2026 09:00-12:00 |

SCEGLI IL TUO FUTURO! ORIENTAMENTO A.S. 2025/26 - IISS CLAUDIA DE’ MEDICI Vuoi acquisire competenze tecnico-professionali subito spendibili nel mondo del lavoro? L'IISS C. de’ Medici ti aspetta con un’offerta formativa di qualità, garantendo collegamenti solidi con il territorio tramite attività laboratoriali, progetti e FSL (Formazione Lavoro Scuola). I NOSTRI INDIRIZZI PROFESSIONALI: 1. SERVIZI COMMERCIALI - SOCIAL MEDIA MARKETING - Sei affascinato dal mondo dei social network, dei contenuti virali e delle strategie digitali? Il futuro è digitale, e noi siamo pronti a prepararti! Impara a utilizzare le tecnologie informatiche e le strategie di marketing digitale per tutti i settori aziendali. 2. SERVIZI SOCIO-SANITARI - SERVIZI PER LA SANITÀ E L'ASSISTENZA SOCIALE - La tua passione è aiutare gli altri? trasformala in professione! Sei una persona empatica, volenterosa e desideri aiutare gli altri? Preparati a operare nei servizi socio-sanitari con competenze organizzative e progettuali essenziali per l'assistenza. Non perdere le nostre giornate di orientamento! Vieni a conoscere i docenti, a parlare con gli studenti che già frequentano l'indirizzo SERVIZI per la SANITA' e l'ASSISTENZA SOCIALE e a visitare la nostra scuola.

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Formation
Sabato, 07 Feb 2026 09:00-15:00 |

Diversi approcci terapeutici nell'epilessia: sfide e opportunità nei casi gravi In occasione della Giornata dell'Epilessia, sabato 7 febbraio 2026, si terrà presso il Centro Pastorale di Bolzano il seminario "Diversi approcci terapeutici nell'epilessia - Sfide e opportunità nei casi gravi. Il convegno è organizzato dall'associazione di volontariato Epinet – Rete Epilessia Alto Adige EO; un team di relatori di alto livello parlerà di un ampio spettro di argomenti. Sotto la moderazione del neurologo Dr. Harald Ausserer, attende i partecipanti un programma vario che unisce competenza medica e supporto pratico. L'evento offre chiarimenti medici, orientamento legale e possibilità di scambio personale. Particolare attenzione sarà rivolta alle sfide che medici, persone colpite e le loro famiglie affrontano nella vita quotidiana. Sono previsti i seguenti interventi: ● Dr.ssa Elisabeth Moritz (Ospedale di Brunico): Epilessia difficile da trattare: cosa significa concretamente? ● Dr. Lucio Parmeggiani (Ospedale di Bolzano): Epilessia farmacoresistente nei bambini. ● Dr.ssa Serena Pellegrino (Ospedale di Bolzano): Terapia attraverso l'alimentazione: le opportunità della dieta chetogenica nell'epilessia. ● Dr. Paolo Bonanni (La Nostra Famiglia, Conegliano): Cos'è la Stimolazione del Nervo Vago (VNS)? Come funziona il trattamento e quali benefici porta? ● Dr.ssa Caterina Grandi (Psicologa Claudiana, Bolzano) e Dr. Philipp Silbernagl (Neuropsicologo Ospedale di Bressanone): Come possono le persone colpite mantenere fiducia e forza? Dove possono trovare aiuto? ● Dr.ssa Barbara Avesani (Medico legale, Azienda Sanitaria di Bolzano): Panoramica sulla Legge n. 104/106 e sui diritti rilevanti. ● Elisabeth Langen: Sicuri durante la notte: il sistema di rilevamento delle crisi Night Watch. ● Barbara Cicala: Una testimonianza personale sulla vita con un'epilessia difficile da trattare. Informazioni aggiuntive sul programma: Durante la pausa caffè verrà offerto un buffet con diversi piatti della cucina chetogenica, per dare ai partecipanti un'idea di questo tipo di alimentazione. Dopo il pranzo a buffet, nel pomeriggio, i relatori saranno a disposizione presso "isole di scambio" tematiche per colloqui personali e domande specifiche. Nota: È disponibile la traduzione simultanea. Epinet è un'associazione di volontariato che si propone come rete per l'epilessia in Alto Adige. L'obiettivo è sostenere e informare le persone colpite, oltre a sensibilizzare l'opinione pubblica su questa malattia. L'associazione Epinet – Rete Epilessia Alto Adige invita cordialmente i rappresentanti della stampa a partecipare all'evento. Il vostro reportage contribuisce in modo decisivo ad aumentare la consapevolezza sull'epilessia e a dare coraggio alle persone colpite.

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Sport
Sabato, 07 Feb 2026
L'evento si tiene dal 07 Feb 2026 al 22 Feb 2026

Olimpiadi Milano - Cortina 2026 - Val di Fiemme Combinata nordica e sci di fondo Il Tesero Cross-Country Skiing Stadium, situato a Lago di Tesero in Val di Fiemme, è l’impianto in cui si svolgeranno le gare di sci di fondo e combinata nordica. Il centro è situato a 830 metri di altitudine e offre 19 km di piste. Inaugurato nel 1990, il progetto nacque a metà degli Anni Ottanta, quando si ipotizzò la candidatura della Val di Fiemme per ospitare i Mondiali di sci nordico. Rassegna iridata che si disputò nel 1991. Tra il 2010 e il 2012 il centro è stato ristrutturato per ospitare la terza rassegna iridata di sci nordico sulle nevi fiemmesi, quella del 2013, che si aggiunge alle precedenti di1991 e 2003. In vista di Milano Cortina 2026 il complesso è stato ulteriormente ammodernato. Sono stati disegnati nuovi anelli sia per lo stile classico sia per lo skating. Dopo essere stata sede per vari anni della Coppa del Mondo, dal 2007 la Val di Fiemme è appuntamento conclusivo del Tour de Ski, la corsa a tappe dello sci di fondo che va in scena tra fine dicembre e inizio gennaio. Inoltre, fin dall’edizione inaugurale del 1971 vi transita la Marcialonga, una delle Granfondo più prestigiose del panorama internazionale. Nel 2013 vi si sono svolte le competizioni di biathlon, combinata nordica e sci di fondo delle Universiadi. Originari della Val di Fiemme sono numerosi campioni dello sci di fondo azzurro. Giorgio Vanzetta, oro con la staffetta maschile a Lillehammer 1994 e vincitore di altre tre medaglie olimpiche; Cristian Zorzi, oro con la staffetta maschile a Torino 2006, a cui aggiunge un argento e un bronzo olimpico; Franco Nones, il primo campione olimpico italiano nello sci di fondo a Grenoble 1968; Bice Vanzetta, due volte bronzo olimpico con la staffetta femminile; Antonella Confortola, bronzo in staffetta a Torino 2006. Calendario gare 07.02.26 12:00 - 13:40 Sci di fondo Skiathlon D 08.02.26 11:30 - 12:50 Sci di fondo Skiathlon U 10.02.26 08:15 - 09:45 Sci di fondo Sprint TC U/D - Qualificazioni 10.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo Sprint TC U/D - Finali 11.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 12.02.26 12:00 - 13:50 Sci di fondo 10 km TL D 13.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo 10 km TL U 14.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta D 15.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta U 17.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 18.02.26 08:45 - 09:45 Sci di fondo Team Sprint U/D - Qualificazioni 18.02.26 10:45 - 12:05 Sci di fondo Team Sprint U/D - Finali 19.02.26 13:00 - 13:55 Combinata nordica Team Sprint 2x7.5 km 21.02.26 10:00 - 12:55 Sci di fondo 50 km Mass Start TC U 22.02.26 09:00 - 12:30 Sci di fondo 50 km Mass Start TC D

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Sport
Sabato, 07 Feb 2026
L'evento si tiene dal 07 Feb 2026 al 16 Feb 2026

È una delle discipline più spettacolari dei Giochi Olimpici. Le competizioni olimpiche si articoleranno in sei eventi, tra uomini e donne. Segui tutte le competizioni olimpiche di salto con gli sci in Val di Fiemme: Sabato 7 febbraio: Women's Individual NH |18:45-20:50 Lunedì 9 febbraio: Men's Individual NH | 19:00-21:05 Martedì 10 febbraio: Mixed Team | 18:45-21:00 Sabato 14 febbraio: Men's Individual LH | 18:45-20:50 Domenica 15 febbraio: Women's Individual LH | 18:45-20:50 Lunedì 16 febbraio: Men's Super Team | 19:00-21:00 L'acquisto dei biglietti per le competizioni è possibile unicamente online tramite la biglietteria ufficiale di Milano Cortina 2026. È possibile seguire le gare olimpiche che si svolgeranno in Val di Fiemme anche dai maxi schermi posizionati nelle piazze di Cavalese, Tesero e Predazzo.

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Music
Venerdì, 06 Feb 2026 21:00

Rivivi le emozioni di un concerto dei leggendari Queen in uno spettacolo unico: la leggenda continua! Considerati da molti il miglior tributo europeo e i più fedeli all’originale, i Break Free – Queen Tribute Show portano in scena l’energia e la magia della storica band inglese. Nel tour Long Live the Queen, la potenza del rock dei Queen incontra straordinari special guest che interpretano le più celebri collaborazioni della band. Il risultato è un connubio perfetto di musica, luci ed effetti speciali capace di stupire e coinvolgere il pubblico. Acclamato in tutta Europa e protagonista di numerosi sold out, questo spettacolo offre un’esperienza indimenticabile. We Will Rock You!

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Theatre
Venerdì, 06 Feb 2026 20:45

la Compagnia Teatrale “NOVE ETTI E MEZZO” Badia Polesine (RO) presenta WWW.SCAMPAMORTE.COM Commedia tragicomica in due atti di Italo Conti Regia di Angelo Brenzan La trama si sviluppa in un contesto ricco di umorismo nero, dove la quotidianità dell'agenzia funebre Scampamorte viene sconvolta da situazioni assurde e personaggi eccentrici. Fortunato, il proprietario, e sua figlia Addolorata cercano di mantenere le tradizioni dell'agenzia, mentre il fidanzato di lei, Felice Agonia, è determinato a innovare con la tecnologia, creando un contrasto esilarante. La presenza del defunto Cav. Onofrio, la cui morte genera inaspettati colpi di scena, aggiunge un ulteriore strato di comicità. La vedova e l'inserviente, con i loro stravaganti problemi personali, completano questo quadro di follia, offrendo situazioni che strappano risate senza mai mancare di rispetto al tema della morte. Questa commedia ci invita a riflettere sui comportamenti umani di fronte a situazioni estreme, mostrando il lato grottesco e ironico della vita.

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Theatre
Venerdì, 06 Feb 2026 20:30

Di e con/Von und mit: Vasco Mirandola e Sergio Marchesini Voce/Stimme: Vasco Mirandola Fisarmonica e piano/Akkordeon und Klavier: Sergio Marchesini Due uomini di mezza età sono seduti su un muretto. Sorridono e indossano camicia e pantaloni. Fra loro due è appoggiato un giradischi portatile vintage. “C’è urgenza d’azzurro” è un rito poetico che prende forma dall’ultimo libro di Vasco Mirandola. Lo spettacolo, diviso in quadri, parte dalle zone di grigio che si attraversa in questi tempi, per passare velocemente – da qui l’urgenza – al desiderio di colorare lo sguardo attraverso la poesia e la musica, per restituire all’uomo l’umano, per gettare un seme di speranza. La poesia nella musica trova casa, impara a crescere. La musica è come un vento che danza intorno alle parole fino a farle innamorare. C’è meraviglia, sorpresa, gioco, intimità, leggerezza, rabbia e grido per le storture del mondo. La poesia non lo reinventa il mondo, lo traduce, lo guarda dall’alto e, quando c’è bisogno, come adesso, scende e lo prende per mano. Perché di questo forse abbiamo bisogno, di essere accompagnati nel nostro viaggio con tenerezza.

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Theatre
Venerdì, 06 Feb 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 22 Feb 2026

von Marie Jones mit: Brigitte Knapp, Sabine Ladurner Regie: Torsten Schilling Ausstattung: Kerstin Kahl Franzi und Lore sind Gemeindepflegerinnen und wie immer pleite. Wie jeden Monat sollen sie auch diesmal wieder für den 84jährigen Davy seine Rente von der Bank abholen. Aber diesmal ist Davy tot. Abheben oder nicht abheben, das ist hier die Frage… Diese schwarze Komödie von Marie Jones stellt mit Witz, Tempo und empathischer Menschenkenntnis die Misere des unterbezahlten Pflegerinnen-Daseins dar und hinterfragt gleichzeitig auch unsere Werteskala in Sachen Tod. Was als harmlose Schummelei beginnt, entwickelt sich zu einer grotesk-dramatischen Kriminalkomödie, die sich nicht scheut, Schwächen zu entblößen und Moralvorstellungen auf den Kopf zu stellen.

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Formation
Venerdì, 06 Feb 2026 20:00

Le vacanze in Val Gardena del Presidente della Repubblica Sandro Pertini Sandro Pertini per 27 anni trascorse le sue vacanze in Val Gardena. Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, aveva già frequentato la tanto amata valle per venti anni prima di diventare Presidente. Era legatissimo alla Val Gardena e ai suoi abitanti, che ricambiarono sempre il suo affetto. Prezioso il ricordo del Generale dei Carabinieri Giancarlo Maffei che in quegli anni era Comandante del Centro addestramento Carabinieri di Vallunga a Selva di Val Gardena, il quale aveva la funzione di capo scorta del Presidente Pertini durante i suoi memorabili soggiorni in Val Gardena. «lo accompagnavo tutti i giorni nelle passeggiate e il Presidente parlava di tutto. È stata una esperienza indimenticabile. Chiacchierava con i contadini della zona, si immedesimava completamente con la natura. Non erano anni facili, c’erano le Brigate rosse e la sorveglianza doveva essere stretta. Il Presidente visse qui con dolore la strage di Bologna e l’assassinio del Generale Dalla Chiesa. E qui d’inverno ha ricevuto più volte le telefonate di Papa Paolo Giovanni II per gli auguri di buon anno, tra loro c’era un feeling particolare». Di questo e molto altro parlerà il Generale Giancarlo Maffei nel corso della serata organizzata dal Circolo Culturale Sabiona.

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Cinema
Venerdì, 06 Feb 2026 20:00

Nel 2026 veniva ambientato Metropolis, capolavoro del cinema muto e della fantascienza. Cosmos in Collision Cosmos in Collision è il progetto solista di Riccardo Spaggiari, musicista emiliano che esplora i confini tra ambient-elettronica, shoegaze e post-rock. La tavolozza sonora è composta da stratificazioni di synth e chitarre che galleggiano in uno scintillante mare di reverbero sostenute da intricate tessiture ritmiche. Suoni eterei ed onirici che trasportano l’ascoltatore in una dimensione parallela. Dal 2016 ad oggi Cosmos in Collision ha rilasciato tre album e due EP prodotti da importanti label del genere (Sun Sea Sky production, Shore Dive Records, Enpeg)

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Sport
Venerdì, 06 Feb 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 22 Feb 2026

In occasione dei Giochi Olimpici Invernali, Milano Cortina 2026 sarà protagonista anche a Brunico. Nel Fan Village di Piazza Paul Tschurtschenthaler, le gare olimpiche saranno trasmesse ogni giorno dalle ore 10:00 alle 22:00 su grandi schermi LED. Ad accompagnare l’esperienza, una selezione di bevande e specialità tipiche dell’Alto Adige.

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Exhibitions
Venerdì, 06 Feb 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 15 Mag 2026

Con la nascita dei miei nipoti ho scoperto nuovi, intensi sentimenti. Non essendo figli miei, posso mantenere una certa distanza e chiarezza. L’età ci aiuta a riscoprire il valore della vita, rendendoci grati. Una nuova esistenza non è controllabile: ciò che si manifesta in questo caso ci colma di umiltà. Vivere la crescita di un bambino suscita un profondo senso di attaccamento. Le persone possono dare la vita in molti modi. Anche le opere d’arte, i progetti e i movimenti sociali hanno un padre, una madre e un percorso di nascita: crescono, si allontanano e diventano adulti. Ciò che rimane sono stupore e amore. Sentimenti profondi, commoventi, eterni. Nato nel 1959 a Bressanone, Guido Senoner Tinderla vive a Ortisei. Dopo gli studi artistici a Vienna e Urbino, dal 1984 al 2024, ha insegnato presso il Liceo Artistico e la Scuola Media di Ortisei. Non ha mai abbandonato la sua attività di artista e, dal 2024, espone in Alto Adige.

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Theatre
Giovedì, 05 Feb 2026 20:30

durata: 90' Il celebre balletto Coppelia, musicato da Léo Delibes e ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann, torna in scena in una nuova e audace rilettura firmata da Fabrizio Monteverde. La Junior Company del Balletto di Roma, composta da quattordici giovani talenti under 21, porta sul palco un’interpretazione attuale, intensa e profondamente emotiva. Ambientato nei nostri giorni, lo spettacolo affronta il contrasto tra amore vero e relazioni artificiali, tra autenticità e apparenza. La bambola meccanica, fulcro della narrazione, diventa metafora della solitudine, del rifiuto del diverso e del bisogno di amare. Monteverde esplora con sensibilità l’adolescenza, mettendo in scena un mondo fragile, carico di paure, desideri e sogni. Il rosso dei costumi sostituisce le tinte ottocentesche, raccontando una passione giovane, viva, a tratti dolorosa.Con luci evocative, coreografie dinamiche e una drammaturgia densa di significati, questa Coppelia si fa specchio del nostro tempo. Un viaggio verso l’altro, verso l’amore, inteso come linfa vitale e verità esistenziale. Un omaggio al classico che non rinuncia a interrogare il presente. - Balletto Di Roma Junior Company - direzione artistica Francesca Magnini - Luciano Carratoni presenta Coppelia - Nuova produzione 2025 - coreografia, drammaturgia, regia Fabrizio Monteverde - musiche Léo Delibes - costumi Santi Rinciari - direttore di scena Riccardo Giubilei - maitre de ballet Simone Manzato In Scena - Danza - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Theatre
Giovedì, 05 Feb 2026 20:00
L'evento si tiene dal 05 Feb 2026 al 01 Mar 2026

Willkommen zu „Echt wahr?!“ – der Show, in der nichts so ist, wie es scheint! Zwei Teams, vier Spieler:innen und ein gnadenloser Wettkampf: fiese Fragen, schmutzige Spielchen und waghalsige Aufgaben, die Wissen, Geschick und Nervenstärke bis ans Limit treiben. Wer blufft am besten, wer fällt rein, und wer behält die Fassung, wenn’s richtig heiß wird? Doch hinter dem grellen Scheinwerferlicht lauern große Fragen: Warum sehen wir so gern zu, wenn andere stolpern? Welche Regeln schlucken wir, und wo ziehen wir die Grenze? Gemeinsam mit der Dekadenz Brixen taucht das Gostner Hoftheater in die bunte Welt der Gameshows ein – von deutschen Samstagabendklassikern bis zu italienischen TV-Exzessen – und lüftet den Vorhang für das, was hinter der Showfassade verborgen bleibt. „Echt wahr?!“ ist kein TV-Event, sondern ein Live-Theaterabend, der Gameshow-Glanz und Gesellschaftsfragen direkt auf die Bühne holt – eine Stückentwicklung über Fake, Fiction und die feine Linie zwischen Wahrheit und Inszenierung. mit Mirko Costa, Linda Covi, Johanna Steinhauser, Thomas Witte Regie: Laurent Gröflin Bühne & Kostüme: Jörg Zysik Dramaturgie: Christine Haas Assistenz: Michaela Zetzlmann Technik: André Niederkofler Lichtdesign: Werner Lanz

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Theatre
Giovedì, 05 Feb 2026 20:00

Der deutsche Komiker, Kabarettist und Autor bringt im Februar 2026 Meran zum Lachen! Michael Mittermeier ist auf “FLASHBACK”-Tour und läutet “Die Rückkehr der Zukunft” ein! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it Michael Mittermeier geht auf Zeitreise…. in Meran Nach fast vier Jahrzehnten Comedy-Tour geht der beliebte deutsche Kabarettist Michael Mittermeier dahin, wo er noch nie gewesen ist: in die Zukunft. Solang es die noch gibt! Aber wie hinkommen? In den 80ern ist man da noch mit dem Auto hingefahren. Typisch. Doch wie fährt man heute hin? Sind Zeitreisen überhaupt möglich? Yep, er hat’s gemacht! FLASHBACK – Rückkehr der Zukunft Die Lösung lag im Keller: “Michls” Uropa war nämlich Erfinder, so eine Art bayerischer Oppenheimer. Und der hat vor über hundert Jahren eine Zeitmaschine gebaut. Das Ding stand dann jahrzehntelang bei den Großeltern im Keller und hat nicht funktioniert. Es hieß immer, das sei ein Prototyp für eine Solarheizung. Dabei war nur der Akku leer. Aber jetzt kann’s losgehen! Antrieb: Comedy. Kraftstoff: Humor. Michl, Energie! Allein unterwegs zu sein macht allerdings weniger Spaß, darum nimmt er das Publikum gleich mit auf die Reise – Zusammen in die Zukunft! Natürlich mit Übergangsjacke. Und wenn man dann schon mal da ist, wird am besten auch mal in der Vergangenheit vorbei geschaut. Da soll ja auch viel los gewesen sein, was man so hört. Entscheidend ist, zusammen zu lachen. Egal in welcher Zeit. FLASHBACK! Ich weiß, was Du nächsten Sommer getan haben wirst…

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Art & Culture
Giovedì, 05 Feb 2026 18:30

Con la nascita dei miei nipoti ho scoperto nuovi, intensi sentimenti. Non essendo figli miei, posso mantenere una certa distanza e chiarezza. L’età ci aiuta a riscoprire il valore della vita, rendendoci grati. Una nuova esistenza non è controllabile: ciò che si manifesta in questo caso ci colma di umiltà. Vivere la crescita di un bambino suscita un profondo senso di attaccamento. Le persone possono dare la vita in molti modi. Anche le opere d’arte, i progetti e i movimenti sociali hanno un padre, una madre e un percorso di nascita: crescono, si allontanano e diventano adulti. Ciò che rimane sono stupore e amore. Sentimenti profondi, commoventi, eterni. Nato nel 1959 a Bressanone, Guido Senoner Tinderla vive a Ortisei. Dopo gli studi artistici a Vienna e Urbino, dal 1984 al 2024, ha insegnato presso il Liceo Artistico e la Scuola Media di Ortisei. Non ha mai abbandonato la sua attività di artista e, dal 2024, espone in Alto Adige.

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Formation
Giovedì, 05 Feb 2026 18:00

durata: 90' Molti sono abituati a sostenere l’attività fisica intensa durante le escursioni e la pratica sportiva con barrette, cioccolata, frutta fresca o secca, vino, birra. Quanti e soprattutto quali zuccheri conviene consumare svolgendo attività fisica? È opportuno consumare alcol durante le escursioni? È necessario tenere conto di età, sesso e condizioni fisiche per fare le scelte di alimentazione corrette? L’altitudine, la temperatura, l’ambiente influenzano il rapporto tra assunzione di zuccheri e salute? Una serata per promuovere un corretto consumo di zuccheri e alcol in montagna e quando camminiamo > con il dott. Andreas Casotti, dietista del Servizio di Dietetica e Nutrizione clinica dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige > in dialogo con Eddi Treccani SENTIERI CULTURALI - Teatro Cristallo, CAI Bolzano

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Art & Culture
Giovedì, 05 Feb 2026 17:30

Questa conferenza, a cura della dr.ssa Patrizia Zangirolami, Coordinatrice generale del CLS, si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra “Artifices: i creatori dell’arte”. Il Discobolo non è solo una meravigliosa statua antica, ma è anche uno spunto per molteplici riflessioni: dalle copie in marmo di età romana agli ideali incarnati dall'atleta nel mondo antico, fino al legame tra i Giochi olimpici antichi e le Olimpiadi moderne...una statua che vive ancora oggi.

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Kids
Giovedì, 05 Feb 2026 17:00
L'evento si tiene dal 05 Feb 2026 al 07 Feb 2026

Der Maulwurf, die Maus, der Frosch...alle haben eine eigene gemütliche Bude zum Leben! Der Maulwurf, um darin über alles nachdenken und Erfindungen machen zu können, die Maus, um mit ihren gesammelten Blüten und Kräuter neue Rezepte auszuprobieren, der Frosch, um sich nach ausgiebigen Hüpf- und Sprungübungen ausruhen und am Abend in die Sterne schauen zu können. Aber Platz, um gemeinsam eine Kuchen zu backen und ein Fest zu feiern, haben sie nicht. Wie wäre es also, ein neues, großes Haus zu bauen, in dem alle leben, spielen, kuscheln, kochen und schlafen können? Prima Idee! Aber was sagt der alte Bär dazu, dessen eigene Bude dem Hausbau im Wege steht? Eine aufregende, amüsante Geschichte über das Leben in Gemeinschaft. Brigit Schuster (DE) Figurentheater Schnuppe Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Art & Culture
Giovedì, 05 Feb 2026 14:30

Ispirata al diario di viaggio in Italia di J.W. Goethe, che nel 1786 rimase affascinato dal dinamismo delle fiere bolzanine, la mostra presenta i volti dei protagonisti della crescita economica della città tra Settecento e Ottocento. Accompagnati dalla direttrice Dott.ssa Elisabetta Carnielli, scopriremo le storie delle famiglie e delle mogli che costituirono la nuova aristocrazia mercantile, contribuendo al prestigio del Magistrato Mercantile. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 15 persone Ritrovo: Palazzo Mercantile Via Argentieri 6, Bolzano Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: circa 2 ore Limitazioni: scale Contributo di partecipazione consigliato: € 10,00 per gli associati FAI, € 15,00 per i non associati Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/mostra-volti-di-mercanti-a-bolzano-45203 entro 03 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Formation
Giovedì, 05 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Frei nach dem Motto „Regeln sind dazu da, um gebrochen zu werden“ entstehen in der Begegnung mit Kindern und Jugendlichen Spannungs- und Konflikträume. Auch im Alltag – ob beruflich oder privat – erleben wir immer wieder Situationen, in denen Grenzen berührt oder überschritten werden. Im Seminar erforschen wir neue Sicht- und Herangehensweisen. Mit dem Kommunikationsmodell von Marshall Rosenberg und den vier Schritten wird echte Verbindung möglich. Das magische Gefühl der Empathie für uns und für andere entsteht. Es ist die Basis für ein fried- und verständnisvolleres Miteinander. Weitere Inhalte des Seminars sind u.a. den Ärger zulassen und in eine konstruktive Kraft verwandeln sowie empathisch Neinsagen. Im Mittelpunkt steht die praxisnahe Arbeit mit eigenen Beispielen aus dem Alltag – sei es im Kontakt mit Kindern, Jugendlichen, Eltern, Nachbarn, Freunden oder im Team. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Gruppenleiter*innen, Multiplikator*innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 270,00 € inkl. 22% Mwst. 243,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Andrea Kuntner, Schlanders. Lehrerin, Publizistin, Trainerin für wertschätzende Kommunikation Anmeldeschluss: 22.01.2026

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Others
Mercoledì, 04 Feb 2026 15:30

“Sfilata di Amore e Moda” – nell’ambito del progetto “Vogue 70+” presso ASSB Mercoledì 4 febbraio 2026, alle ore 15:30, presso la residenza Don Bosco in via Milano, 170, a Bolzano, si terrà la seconda sfilata di moda con e per le/i residenti delle Residenze Don Bosco e Villa Europa di ASSB. All’interno del progetto “Vogue 70+” curato dalla dott.ssa Antonella Martire, consulente d’immagine, supportata da ASSB, verrà organizzata una sfilata di moda per valorizzare il lavoro fatto con le/i residenti i e le animatrici e gli animatori di due delle quattro Residenze per anziani di ASSB. Interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali dott.ssa Patrizia Brillo, il Dirigente della Ripartizione Servizi alla Comunità Locale e la Direzione Generale di ASSB.

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Exhibitions
Mercoledì, 04 Feb 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 04 Feb 2026 al 07 Mar 2026

A fuoco, fuori luce L’alternarsi del giorno alla notte, l’aprirsi e il chiudersi delle palpebre. L’affiorare di dettagli altrimenti invisibili, la ricerca dell’ombra per gioire di un po’ di frescura nascondendosi al sole. L’instancabile dinamismo degli esseri viventi. La si consideri dal punto di vista che si preferisce, ma quell’onda elettromagnetica che corre velocissima nel vuoto rende continuamente manifesto il suo imprescindibile ruolo in avvicendamenti, variazioni, movimenti. La luce è ritmo. Possiamo riconoscerlo nelle dinamiche della natura e rilevarlo con taluni artifici, in particolare con la fotografia. Un andamento ben noto alla fotografa Claudia Corrent che con il progetto All’ombra simile o a un sogno si è cimentata nell’impresa di riuscire a rendere visibile quel ritmo lasciandosi ispirare da un passo dell’Odissea in cui Ulisse, sceso nell’Ade, incontra l’ombra della madre e prova per tre volte ad abbracciarla ma senza successo poiché lei è ormai eterea. A interessare Corrent è tanto l’irregolarità di quella presenza quanto l’immediato rinvio alla dimensione onirica, tipicamente intangibile seppure intensa ma non necessariamente nitida; spesso, infatti, dei sogni si rimembrano frammenti lontani e sfocati, se non persino la completa assenza di qualsiasi dettaglio. Dunque, come porsi rispetto a quel ritmo? La risposta Corrent non la dà, ma lascia che si possa riconoscere una condizione decisiva che contraddistingue le sue fotografie: più siamo inclini a dire si tratti di ombre, più dovremo ammettere che comunque qualcosa lo stiamo vedendo. Ed ecco il punto che Corrent ci invita a considerare: va così poiché non possiamo discorrere solo del buio, bensì altrettanto della luce. Vi è qualcosa di specifico che, per sua natura, una fotografia rende visibile: lo spazio circoscritto entro il quale è resa manifesta la traccia di un certo rapporto con la luce. Niente di così elementare. Se, infatti, prestiamo la dovuta attenzione riconosceremo che la stessa possibilità di apprezzare o criticare ciò che viene mostrato si basa necessariamente su quel rapporto, poiché la luce è imprescindibile tanto per mostrare quanto per vedere ciò che una fotografia ritrae o raffigura. La luce ne è all’origine e sarà poi nuovamente cruciale per i diversi modi di esercitare gli sguardi. Oltre a questo doppio ruolo la luce ne ha poi anche un altro, legato in profondità alla instabilità ontologica che caratterizza le immagini. Quest’ultima si deve a una condizione che conosciamo bene: le immagini sono di qualcosa ma anche per uno sguardo. In altri termini, nel momento in cui ci chiediamo che cosa sono le immagini ci ritroviamo a fare i conti con il loro ricorrente oscillare tra quelle che possiamo chiamare due ‘dimensioni’, una oggettiva (l’immagine è nel mondo) e una soggettiva (l’immagine è nella mente). Proprio in questo terzo ambito, nel quale la luce diviene il punto critico della ordinaria instabilità dell’immagine fotografica, si palesa la questione che Corrent sta affrontando da tempo, quella della sua essenza. Che quello con la luce sia un rapporto di un certo tipo significa che essa è determinante per la differenziazione dei gradi di visibilità di ciò che una fotografia mostra. Un gruppo di persone sedute, forse ritratte in un interno; una casa in un bosco; un serpente; un pulcino appena uscito dall’uovo; una farfalla; il dettaglio in primissimo piano di un occhio. ‘Che cosa stiamo vedendo?’ Ecco, questa non è la domanda giusta: più corretto sarebbe invece chiedersi ‘Come lo stiamo vedendo?’ Ebbene, potremmo rispondere riconoscendo che ciascuna fotografia ci mostra quei soggetti in modo tale da farci continuamente scoprire la luce in quanto ritmo: nelle intermittenze delle presenze, negli intervalli tra tangibile e intangibile. Naturalmente, si dirà che davanti a noi non c’è nessun pulcino e neppure la casa o la farfalla. Corretto. Ma vi è la loro immagine, ossia il frutto del lavoro che Corrent ha svolto per renderla visibile pur costringendone la visibilità. Queste sue immagini sono a fuoco ma, potremmo dire, ‘fuori luce’. È così che Corrent riesce a restituire la luce come ritmo. Ma, si noti, non si tratta di una mera soluzione tecnica. Un notevole investimento di luce determina che l’immagine sia sovraesposta, mentre un investimento minimo o nullo che essa sia sottoesposta. Piuttosto che ridurlo a frutto dell’espediente tecnico, Corrent riesce a convertire quel divario, tra ciò che vi è nel perimetro della fotografia e la luce che siamo pronti a dire non vi sia, rendendolo direttamente la imprescindibile condizione di possibilità per le sue opere. Che cosa significa questo? Consideriamo tre sue fotografie, ossia quelle che in ordine ritraggono una finestra aperta, due donne in altalena, un dente tenuto da due dita. L’ordine non è casuale poiché ciascuna attesta che il grado di visibilità cambia in stretto rapporto alla possibilità di lavorare sul bilanciamento tra messa a fuoco (offrire qualcosa di visibile entro la cornice della fotografia) e differenziazione della riconoscibilità attraverso il fuori luce. Infatti, la finestra è visibile sulla base del contrasto tra la luce del cielo e il buio della stanza; più difficile distinguere le due donne che si confondono nella radura, complice anche il taglio verticale dell’immagine; a mala pena riusciamo a riconoscere il dente e le due dita. Per Corrent riuscire ad attuare il fuori luce significa modulare la presenza della luce per modellare la resa dell’immagine. Abbiamo bisogno di luce (esterna alla fotografia) per riconoscere, per esempio, quell’automobile che va in fiamme in un’altra delle sue fotografie. Al palesarsi della luce (interna alla fotografia) rileviamo il ritmo e ciò accade anche se passiamo da una immagine all’altra (la serie e i diversi modi di esporle sono certamente di aiuto). Ma se, da una parte, proprio la luce determina che qualcosa possa sempre sfuggire, dall’altra, fa sì che lo sguardo sia catturato per riuscire a scoprire in una immagine qualcosa nonostante Corrent lo mostri al limite della visibilità.

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Formation
Mercoledì, 04 Feb 2026 10:00

Am Mittwoch, 04. Februar 2026 findet die 26. Ausgabe des Weltkrebstages statt. Das diesjährige Motto lautet: „Gemeinsam einzigartig: Prävention, Individualisierung, Hoffnung“. Dieses Motto unterstreicht drei zentrale Aspekte: Prävention als erste Waffe gegen Krebs, personalisierte Medizin für individuelle Bedürfnisse und Hoffnung durch Forschung und Solidarität. Die Südtiroler Krebshilfe setzt sich dafür ein, dass Krebspatientinnen und -patienten bestmöglich informiert, behandelt und betreut werden. Auch anlässlich des Weltkrebstages möchten wir durch gezielte Information in den Bereichen Vorsorge, personalisierte Therapie und Nachsorge aktuelles Wissen vermitteln. Programm Maria Claudia Bertagnolli – Präsidentin der Südtiroler Krebshilfe Begrüßung und kurze Einleitung (3 Min.) Prim. Dr. Michael Kob – Diätetik und klinische Ernährung, KH Bozen „Gemeinsam für die Gesundheit: Die Rolle der Ernährung in der Krebsprävention und wie der Lebensstil das Krebsrisiko senken kann“ (ca. 10 Min., in deutscher Sprache) Med. Leiter Dr. Gilbert Spizzo – Onkologisches Day Hospital, KH Brixen „Einzigartig in unserer DNA: Personalisierte Krebsvorsorge und maßgeschneiderte Medizin als Schlüssel zur Zukunft“ (ca. 10 Min., in italienischer und deutscher Sprache) Dr. Guido Mazzoleni – Präsident Ärztebeirat Südtiroler Krebshilfe, Volontär Tumorregister Krebs in Südtirol: Häufigkeiten, Neuerkrankungen, Mortalität und Tendenzen (ca. 10 Min., in deutscher und italienischer Sprache) Maria Claudia Bertagnolli Abschließende Worte und Gespräch mit dem Publikum (2 Min.)

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Sport
Mercoledì, 04 Feb 2026
L'evento si tiene dal 04 Feb 2026 al 22 Feb 2026

Public Viewing in Piazza Walther Dal 4 al 22 febbraio, il Comune di Bolzano in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno e Turismo, desidera offrire a tutti coloro che desiderano seguire i Giochi Olimpici la possibilità di farlo sui grandi schermi in Piazza Walther. Un’esperienza condivisa per gli appassionati di sport e per tutta la cittadinanza!

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Music
Martedì, 03 Feb 2026 20:00

Merano si prepara ad accogliere uno degli eventi musicali più attesi dell’anno: HANS ZIMMER LIVE – LORDS OF THE SOUND, lo spettacolo che unisce la potenza del sinfonico all’emozione delle più celebri colonne sonore cinematografiche. L’appuntamento è fissato per lunedì 3 febbraio alle ore 20.00 nella prestigiosa cornice del Kursaal di Merano. I Lords of the Sound, orchestra sinfonica tra le più apprezzate in Europa, tornano sul palcoscenico altoatesino con uno show che promette di lasciare il pubblico senza fiato. Da oltre dieci anni la formazione rivoluziona il concetto di concerto sinfonico, fondendo musica orchestrale, spettacoli di luci, effetti visivi e scenografie immersive che trasformano ogni esibizione in un evento unico. Il nuovo spettacolo è un omaggio al genio di Hans Zimmer, compositore che ha firmato alcune delle colonne sonore più iconiche della storia del cinema. Le musiche di capolavori come Interstellar, Il Cavaliere Oscuro, Pirati dei Caraibi, Il Gladiatore e molte altre verranno interpretate con l’eccellenza tecnica dell’orchestra, il talento di straordinari solisti e la forza di un ensemble vocale capace di amplificare ogni emozione. L’atmosfera sarà resa ancora più avvolgente da spettacolari visual, luci dinamiche e scenografie che trasporteranno gli spettatori direttamente dentro le storie cinematografiche che hanno segnato la loro immaginazione. Ogni brano sarà un viaggio nell’universo sonoro di Hans Zimmer, capace di evocare tensione, meraviglia, energia e poesia. HANS ZIMMER LIVE – LORDS OF THE SOUND è un evento imperdibile per gli amanti del cinema, della musica sinfonica e per chiunque desideri vivere un’esperienza immersiva e memorabile. Un concerto che non si limita a essere ascoltato: si vive. La vendita dei biglietti è ufficialmente aperta e i posti possono essere acquistati tramite il circuito TicketOne.

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Art & Culture
Martedì, 03 Feb 2026 19:00

A fuoco, fuori luce L’alternarsi del giorno alla notte, l’aprirsi e il chiudersi delle palpebre. L’affiorare di dettagli altrimenti invisibili, la ricerca dell’ombra per gioire di un po’ di frescura nascondendosi al sole. L’instancabile dinamismo degli esseri viventi. La si consideri dal punto di vista che si preferisce, ma quell’onda elettromagnetica che corre velocissima nel vuoto rende continuamente manifesto il suo imprescindibile ruolo in avvicendamenti, variazioni, movimenti. La luce è ritmo. Possiamo riconoscerlo nelle dinamiche della natura e rilevarlo con taluni artifici, in particolare con la fotografia. Un andamento ben noto alla fotografa Claudia Corrent che con il progetto All’ombra simile o a un sogno si è cimentata nell’impresa di riuscire a rendere visibile quel ritmo lasciandosi ispirare da un passo dell’Odissea in cui Ulisse, sceso nell’Ade, incontra l’ombra della madre e prova per tre volte ad abbracciarla ma senza successo poiché lei è ormai eterea. A interessare Corrent è tanto l’irregolarità di quella presenza quanto l’immediato rinvio alla dimensione onirica, tipicamente intangibile seppure intensa ma non necessariamente nitida; spesso, infatti, dei sogni si rimembrano frammenti lontani e sfocati, se non persino la completa assenza di qualsiasi dettaglio. Dunque, come porsi rispetto a quel ritmo? La risposta Corrent non la dà, ma lascia che si possa riconoscere una condizione decisiva che contraddistingue le sue fotografie: più siamo inclini a dire si tratti di ombre, più dovremo ammettere che comunque qualcosa lo stiamo vedendo. Ed ecco il punto che Corrent ci invita a considerare: va così poiché non possiamo discorrere solo del buio, bensì altrettanto della luce. Vi è qualcosa di specifico che, per sua natura, una fotografia rende visibile: lo spazio circoscritto entro il quale è resa manifesta la traccia di un certo rapporto con la luce. Niente di così elementare. Se, infatti, prestiamo la dovuta attenzione riconosceremo che la stessa possibilità di apprezzare o criticare ciò che viene mostrato si basa necessariamente su quel rapporto, poiché la luce è imprescindibile tanto per mostrare quanto per vedere ciò che una fotografia ritrae o raffigura. La luce ne è all’origine e sarà poi nuovamente cruciale per i diversi modi di esercitare gli sguardi. Oltre a questo doppio ruolo la luce ne ha poi anche un altro, legato in profondità alla instabilità ontologica che caratterizza le immagini. Quest’ultima si deve a una condizione che conosciamo bene: le immagini sono di qualcosa ma anche per uno sguardo. In altri termini, nel momento in cui ci chiediamo che cosa sono le immagini ci ritroviamo a fare i conti con il loro ricorrente oscillare tra quelle che possiamo chiamare due ‘dimensioni’, una oggettiva (l’immagine è nel mondo) e una soggettiva (l’immagine è nella mente). Proprio in questo terzo ambito, nel quale la luce diviene il punto critico della ordinaria instabilità dell’immagine fotografica, si palesa la questione che Corrent sta affrontando da tempo, quella della sua essenza. Che quello con la luce sia un rapporto di un certo tipo significa che essa è determinante per la differenziazione dei gradi di visibilità di ciò che una fotografia mostra. Un gruppo di persone sedute, forse ritratte in un interno; una casa in un bosco; un serpente; un pulcino appena uscito dall’uovo; una farfalla; il dettaglio in primissimo piano di un occhio. ‘Che cosa stiamo vedendo?’ Ecco, questa non è la domanda giusta: più corretto sarebbe invece chiedersi ‘Come lo stiamo vedendo?’ Ebbene, potremmo rispondere riconoscendo che ciascuna fotografia ci mostra quei soggetti in modo tale da farci continuamente scoprire la luce in quanto ritmo: nelle intermittenze delle presenze, negli intervalli tra tangibile e intangibile. Naturalmente, si dirà che davanti a noi non c’è nessun pulcino e neppure la casa o la farfalla. Corretto. Ma vi è la loro immagine, ossia il frutto del lavoro che Corrent ha svolto per renderla visibile pur costringendone la visibilità. Queste sue immagini sono a fuoco ma, potremmo dire, ‘fuori luce’. È così che Corrent riesce a restituire la luce come ritmo. Ma, si noti, non si tratta di una mera soluzione tecnica. Un notevole investimento di luce determina che l’immagine sia sovraesposta, mentre un investimento minimo o nullo che essa sia sottoesposta. Piuttosto che ridurlo a frutto dell’espediente tecnico, Corrent riesce a convertire quel divario, tra ciò che vi è nel perimetro della fotografia e la luce che siamo pronti a dire non vi sia, rendendolo direttamente la imprescindibile condizione di possibilità per le sue opere. Che cosa significa questo? Consideriamo tre sue fotografie, ossia quelle che in ordine ritraggono una finestra aperta, due donne in altalena, un dente tenuto da due dita. L’ordine non è casuale poiché ciascuna attesta che il grado di visibilità cambia in stretto rapporto alla possibilità di lavorare sul bilanciamento tra messa a fuoco (offrire qualcosa di visibile entro la cornice della fotografia) e differenziazione della riconoscibilità attraverso il fuori luce. Infatti, la finestra è visibile sulla base del contrasto tra la luce del cielo e il buio della stanza; più difficile distinguere le due donne che si confondono nella radura, complice anche il taglio verticale dell’immagine; a mala pena riusciamo a riconoscere il dente e le due dita. Per Corrent riuscire ad attuare il fuori luce significa modulare la presenza della luce per modellare la resa dell’immagine. Abbiamo bisogno di luce (esterna alla fotografia) per riconoscere, per esempio, quell’automobile che va in fiamme in un’altra delle sue fotografie. Al palesarsi della luce (interna alla fotografia) rileviamo il ritmo e ciò accade anche se passiamo da una immagine all’altra (la serie e i diversi modi di esporle sono certamente di aiuto). Ma se, da una parte, proprio la luce determina che qualcosa possa sempre sfuggire, dall’altra, fa sì che lo sguardo sia catturato per riuscire a scoprire in una immagine qualcosa nonostante Corrent lo mostri al limite della visibilità.

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Art & Culture
Martedì, 03 Feb 2026 18:00

Zwei Autorinnen im Dialog über ihr Schreiben Miriam Unterthiner und Anna Rottensteiner spüren in ihren jüngsten Werken der Geschichte nach: Sie erzählen von verdrängter Schuld und kollektivem Schweigen, von Frauengeschichten, die von Fremdbestimmtheit geprägt waren. In „Blutbrot“ schweigt das Dorf über seine Rolle bei der Fluchthilfe für NS-Verbrecher, während die Landschaft selbst zu sprechen beginnt. In „Mutterbande“ hallen die Stimmen von Frauen durch Generationen, deren Leben von Entwurzelung und dem Wunsch nach Zugehörigkeit geprägt ist. Beide Werke verweben Erinnerung und Raum, Körper und Geschichte, und machen sichtbar, was unter der Oberfläche weiterwirkt. Sie erzählen von einem Dazwischen – zwischen Orten, Zeiten, Identitäten – und davon, wie Literatur diesem Schwebezustand eine Form geben kann. Miriam Unterthiner. Blutbrot (Theatertext, edition laurin, 2025) Anna Rottensteiner. Mutterbande (Roman, edition laurin, 2025) Eintritt frei

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Formation
Lunedì, 02 Feb 2026 18:30-20:30 |

Ziel und Inhalt: Diese kleine feine Schreibwerkstatt gibt dir Impulse, weckt deine Erinnerungen, führt dich von deiner Vergangenheit in die Gegenwart und vielleicht auch ein wenig in die Zukunft. Lebensgeschichten werden hier gesammelt: Manches liegt offen, um erfasst zu werden, anderes ruht noch verborgen, wird sanft geweckt und darf in deinen Schreibstift hineinfließen. Ob es sich um ein spannendes Abenteuer handelt, beeindruckende Begegnungen und Erfahrungen oder um die kleinen Momente deiner Alltagsgeschichte(n) – alles ist willkommen. Das Ziel ist, dir selbst zu begegnen und dich schreibend zu entdecken. Methoden des kreativen Schreibens unterstützen dich dabei und sorgen für bunte Schreibanlässe. Zudem ermöglicht die wertschätzende Haltung in der Gruppe Ermutigung. Es wird das Videokonferenzprogramm zoom verwendet. Zielgruppe: Alle Interessierten Teilnehmerzahl: 3 - 8 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Beitrag: 65,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Helene Leitgeb, Brixen. Pädagogische Leiterin im Bildungshaus Jukas, Erzählerin, Schreibpädagogin und Trainerin für Biografiearbeit, www.lenierzaehlt.com Anmeldeschluss: 26.01.2026

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Kids
Lunedì, 02 Feb 2026 16:30

US 2025, 108' Die tierischen Detektive Judy Hopps und Nick Wilde sind zurück! Sie machen sich auf die Spur eines geheimnisvollen Reptils, das in Zoomania auftaucht und die Metropole völlig auf den Kopf stellt: Gary De’Snake! Um den Fall zu lösen, müssen die beiden undercover in völlig unbekannte Stadtteile vordringen – dabei wird ihre wachsende Partnerschaft auf eine harte Probe gestellt.

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Formation
Lunedì, 02 Feb 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Das Seminar gibt einen kompakten Überblick über die gängigsten Verhaltensauffa¨lligkeiten im Kindes- und Jugendalter. Nicht rechtzeitig erkannt, können sie sich zu einer psychischen Störung auswachsen. Angesprochen werden Themen wie Depression, Angst, Aggression, selbstverletzendes Verhalten und Sucht. Die einzelnen Bereiche werden definiert und ausführlich dargestellt. Der Blick für erste pädagogische Interventions- und Präventionsmo¨glichkeiten wird geschult. Außerdem wird herausgearbeitet, wo ein Weiterverweisen an andere Expert*innen nötig ist. Ergänzt werden die theoretischen Bausteine durch viele Fallbesprechungen aus dem Teilnehmer*innenkreis. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 18 Zeit: Montag, 2. Februar 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Dienstag, 3. Februar 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 350,00 € inkl. 22% Mwst. 315,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Ulrike Saalfrank, München. Diplom Psychologin und Wissenschaftsjournalistin; Leitung der Wohngruppen für junge Menschen mit Essstörungen, Max-Planck-Institut München; Leitung psychologischer Dienst Jugendamt Rosenheim; Referentin und Supervisorin Anmeldeschluss: 19.01.2026

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Kids
Domenica, 01 Feb 2026 16:30

I Burattini di Luciano Gottardi PRODUZIONI | LE AVVENTURE DI TRUFFALDINO | TEATRO RAGAZZI Il principe di pietra Re Silvio, in ansia per la scomparsa del figliolo Tartaglia, chiede aiuto a Truffaldino, buffone di corte. Questi in principio è titubante, pensando ai pericoli che quest’impresa può comportare, ma poi accetta l’incarico sperando di trovare così una soluzione al quotidiano problema della fame. Parte allora per il pericoloso viaggio alla ricerca del principino, durante il quale si scontrerà con gli eterni nemici del Re Silvio: Leandro, la Fata Morgana, la maga Creonta. Quando finalmente riuscirà a trovare il principino sarà l’inizio di nuove avventure per riportarlo al castello. Tecnica: Spettacolo di burattini a guanto e pupazzi Durata: 55 minuti

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Kids
Domenica, 01 Feb 2026 15:30
L'evento si tiene dal 01 Feb 2026 al 07 Feb 2026

Tonda, Slávka a kouzelné svetlo HU/CZ/SK 2023, 82' con: Animazione Tony ha undici anni e una caratteristica unica: risplende. I suoi genitori cercano di proteggerlo dal mondo esterno tenendolo rinchiuso in casa. L’arrivo di Shelly, una ragazza eccentrica, cambia la sua vita: nasce un’amicizia speciale fatta di fantasia e segreti condivisi. Il film, in stop-motion, racconta con delicatezza la diversità, la forza dell’immaginazione e il valore dell’amicizia. Premiato ad Annecy e presentato in anteprima a Giffoni, una storia luminosa per tutta la famiglia.

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Theatre
Sabato, 31 Gen 2026 20:30

Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti

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Music
Sabato, 31 Gen 2026 20:00

Konzertprogramm Gemeinsam voran! Hannes Apfolterer (*1965) Serenata Jan Van der Roost (*1956) Gastdirigent: Jan van der Roost Solo Euphonium: Luciano De Luca O Waly, Waly Jay Bocook (*1953) Mercury Jan Van der Roost (*1956) Gastdirigent: Jan van der Roost Spartacus Jan Van der Roost (*1956) Karneval von Venedig Jean-Baptiste Arban (1825-1889) Solo Euphonium: Luciano De Luca Ellington! Stephen Bulla (*1953)

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Music
Sabato, 31 Gen 2026 20:00

„Wenn wir zusammen im Raum sind, ist Songs schreiben wie Atmen – das Natürlichste der Welt.“ Wild As Her – das sind Caro von Brünken und Chris Kaufmann, zwei Musiker, an denen man in der deutschsprachigen Musikszene kaum vorbeikommt. Kennengelernt bei einer Songwriting-Session, fanden sie sofort ihre gemeinsame Mitte: moderne Country-Musik, emotional und energiegeladen. Ihr Sound verbindet gefühlvolle, fast gospelartige Vocals mit charakterstarken Gitarren – authentisch, ehrlich und direkt ins Herz. Caro von Brünken arbeitet seit vielen Jahren als Sängerin, Songwriterin, Vocalcoach und Sprecherin. In ihrem eigenen Studio steht sie regelmäßig für Produktionen als Backgroundsängerin u. a. der Münchener Freiheit, Wincent Weiss, Beatrice Egli und Melissa Naschenweng vor dem Mikrofon. Als Live-Sängerin tourt sie zudem mit der Artrock-Band RPWL quer durch Europa. Auch in der Filmwelt ist ihre Stimme gefragt – unter anderem ist sie im Walt-Disney-Blockbuster „Vaiana 2“ zu hören. Chris Kaufmann ist sowohl im Studio als auch auf den großen Live-Bühnen zu Hause. Als Gitarrist und Produzent arbeitete er u. a. für Albert Hammond, Bonnie Tyler, Melissa Naschenweng, Marina Marx, Voxxclub, Zwei wie Eins, Maite Kelly und Michael Holm, war jahrelang Mitglied von Truck Stop und ist seit 2023 Gitarrist von Andreas Gabalier auf dessen Stadion- und Arena-Tourneen. Außerdem moderiert er jeden ersten Freitag im Monat die „Boots & Guitars Radio Show“ auf RAI Südtirol. Mit ihrem Debütalbum Off The Leash (Mai 2023) zeigten Wild As Her erstmals die ganze Bandbreite ihres Sounds. Das Album wurde von der Fachpresse als das beste englischsprachige Country-Debütalben der letzten 20 Jahre bezeichnet. Die EP Matches & Gasoline (Februar 2025) entstand zwischen Südtirol, Berlin, Nashville und Mallorca und ist geprägt von echten Geschichten, offen erzählt, mal laut, mal sanft. Im Dezember 2025 folgte die neue EP Heartshaped Road auf CD und Vinyl und zeigt die bisher emotionalste, introvertierteste und akustische Seite des Duos. 2025 wurden Wild As Her vom ACMF – Austrian Country Music Federation – mit dem ACMF Award als „Best Band International“ ausgezeichnet. In ihrem wöchentlichen Podcast Wild As Her – Weekly geben Caro und Chris Einblicke in ihr Musikerleben, teilen Studio- und Tourgeschichten und veröffentlichen zu jedem neuen Song eine eigene Deep-Dive-Special-Folge. Live zeigen Wild As Her, wie kraftvoll das Zusammenspiel aus Stimme und Gitarre sein kann – akustisch intim oder loud and proud. Seit 2023 touren sie durch Deutschland, Österreich und Südtirol: von Wohnzimmern und Theatern bis zu großen Festivals mit bis zu 8.000 Besuchern. Nach ihren Shows bleibt meist nur eines zurück: ein Publikum voller glücklicher Gesichter.

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Exhibitions
Sabato, 31 Gen 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 31 Gen 2026 al 04 Apr 2026

Ludwig Berger, Aron Demetz, Peter Kaser, Manuela Kerer, Urs Lüthi, Maurice Mikkers, Barbara Ungepflegt con Hanna Hollmann e Marie Vermont Curatore: Leander Schwazer La prima esposizione curata da Leander Schwazer nella galleria civica di Bressanone, sotto la direzione del Südtiroler Künstlerbund. Posizioni artistiche contemporanee entrano in dialogo con oggetti provenienti dalle collezioni della Hofburg di Bressanone e del Museo della Farmacia di Bressanone. Al centro vi è un fenomeno universale: il pianto. Le lacrime sono varie quanto le situazioni da cui nascono. Possono essere espressione di dolore e sofferenza, ma anche di gioia, sopraffazione, sollievo o liberazione. «Come l’arte, anche il pianto sprigiona una forza trasformativa», afferma il curatore Leander Schwazer. In mostra egli mette in relazione immagini e oggetti religiosi che ancora oggi segnano la storia della città di Bressanone con opere di artiste e artisti contemporanei, esplorando in molteplici modi il fenomeno del piangere. Una fotografia microscopica di una lacrima dell’artista olandese Maurice Mikkers ricorda una vetrata di chiesa e vela lo sguardo su una figura che piange pece di Aron Demetz. Allo stesso tempo, l’opera sonora di Ludwig Berger trasforma le volte della StadtGalerie in una spaccatura glaciale, dove si percepiscono gorgoglii, ribollii e scrosci. Si ascoltano le “lacrime” di un ghiacciaio che si scioglie e che serpeggiano nello spazio come un ruscello – un ricordo poetico del fatto che non solo gli esseri umani piangono. In mezzo a questo tappeto sonoro si colloca la serie pittorica di Peter Kaser, che raffigura lo Stubenferner in Val di Fleres con colori caldi e pop. Le emozioni si riflettono nel paesaggio che ci circonda. Il canto dolente del ghiacciaio è interrotto da una composizione per clarinetto, violino e violoncello della compositrice Manuela Kerer, di Bressanone, che indaga il peso di una lacrima. Un focus particolare della mostra è la “salina delle lacrime”: la StadtGalerie diventa un luogo in cui le cittadine e i cittadini di Bressanone possono piangere e dalle loro lacrime viene ricavato finissimo “sale di lacrime altoatesino”. L’artista performativa viennese Barbara Ungepflegt avvia la salina in occasione dell’inaugurazione insieme alle sue collaboratrici e invita il pubblico a partecipare a questa scultura sociale per tutta la durata della mostra. Poche cose sono socialmente così cariche di vergogna come il pianto – la convenzione di non mostrare debolezza vale soprattutto per gli uomini. L’artista svizzero Urs Lüthi rappresenta lo stato della vergogna in un autoritratto spietato, che lo ritrae con il volto arrossato. La mostra osserva il pianto umano e non umano e presenta la cultura come un processo di trasformazione: da uno stato emotivo all’altro, dal piangere al ridere e di nuovo indietro.

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Kids
Sabato, 31 Gen 2026 15:30
L'evento si tiene dal 31 Gen 2026 al 14 Feb 2026

DE 2025, 93' mit: Tobi Krell Beim Aufräumen des Kellers entdecken Tobi und Marina eine alte Videoaufnahme: Der achtjährige Tobi moderiert darin eine selbst erfundene Show über die Erde in unseren Böden – und stellt seine allererste "Checker-Frage": Wer hinterlässt die mächtigsten Spuren im Erdreich? Doch die Antwort darauf hat Tobi wieder vergessen. Er begibt sich auf Spurensuche, und damit auf sein bislang größtes Abenteuer. Dieses führt ihn in die Tier- und Pflanzenwelt Madagaskars, in die Permafrostregion Spitzbergens und zu den Spuren der alten Maya in Mexiko. Erst als er erkennt, was alle Böden verbindet und was das mit uns zu tun hat, kann er seinem größten Herausforderer, sich selbst, antworten.

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Kids
Sabato, 31 Gen 2026 14:15-
L'evento si tiene dal 31 Gen 2026 al 13 Feb 2026

DE 2025, 98' mit: Florian Brückner, Maximilian Schafroth, Anja Knauer Eine Schildkröte, ein Ausflug aufs Land und dann auch noch Nachbar Burkes Geburtstag: Bei Pumuckl und Eder ist in diesem Sommer ganz schön viel los! Zu viel vielleicht – denn bei so vielen Ereignissen schaffen es die beiden kaum noch, ordentlich miteinander zu sprechen. Zwischen Eder und Pumuckl kommt es zu einem großen Missverständnis und die beschauliche Welt der beiden droht auseinanderzubrechen. Das Bezaubernde am Film ist, dass er immer wieder auf die 40 Jahre alte Fernsehserie verweist. Den Filmemacher*innen war es wichtig, die Geschichte des kecken Klabautermanns weiterzuerzählen und dabei den Zauber der Serie von früher beizubehalten und mit neuen, aktuellen Themen zu füllen. Das ist ihnen auf ganz liebevolle Weise gelungen.

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Formation
Sabato, 31 Gen 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Das freie und spontane Malen bietet eine wertvolle Gelegenheit, sich mit dem heute so wichtigen Thema der Reduktion auseinanderzusetzen und mögliche Wege zu finden, um mit Überforderungen und dem allgemeinen Überfluss umzugehen. In Malprozessen und Reflexionseinheiten erleben wir, wie das Reduzieren von Farben, Formen und Materialien nicht nur Raum für das Wesentliche schafft, sondern auch neue Perspektiven eröffnet, Klarheit fördert und die Ausdruckskraft intensiviert - ganz nach dem Motto: „Weniger ist mehr.“ Diese Werkstatt richtet sich an Menschen, die neugierig sind, die entspannende, befreiende und klärende Wirkung der Reduktion zu erfahren. Es sind keine Vorkenntnisse im Malen nötig – nur Offenheit für das Thema und Freude am Experimentieren. Inhalte: • Impulse und Diskussionen zum Thema Reduktion • Mal- und Gestaltungseinheiten • Wechselwirkung von Intuition und Fokussierung erfahren • Wirkung von Einfachheit und Minimalismus reflektieren • Ansätze zur Übertragung in den Alltag Zielgruppe: Alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 16 Mitzubringen: Farbstifte, Tempera- oder Wasserfarben, Pinsel und Wasserglas. Malblätter stehen bereit und sind im Preis inbegriffen sowie eine kleine Auswahl an verschiedenen Farben Beitrag: 105,00 € inkl. 22% Mwst. 94,50 € Frühbucherpreis bis 15.09.25 Referent*in: Martina Thanei, Schluderns. Erziehungs- und Bildungswissenschaften M.A., Kreativtrainerin und Malbegleiterin im Ausdrucksmalen Anmeldeschluss: 19.01.2026

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Theatre
Venerdì, 30 Gen 2026 20:30

Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti

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Theatre
Venerdì, 30 Gen 2026 20:00

Maria De Val | Peter Steiner | Anna Carol | Giorgio Moroder by DJ Ena | Saimir Pirgu | Teatro La Ribalta | Gianluca Iocolano | Elis Noa | Caterina Gabanella | Promethea & König Laurin | Traveller and the Sauce | On Fire Dancers | On Fire Chor | Alex Aufderklamm | Michael Pichler & Südtirol Filarmonica Con ONFIRE 2026, l’Alto Adige festeggia l’apertura dei Giochi Olimpici Invernali 2026. L’evento unisce musica, sport e principio di comunità e rende esperibile i valori olimpici in tutta la loro intensità. Tema centrale della serata è il fuoco, quello che ognuna e ognuno di noi porta in sé – è una forza che ci incoraggia a oltrepassare i limiti, colei che ci ispira nel quotidiano, che ci sprona e che crea legami tra le persone. Sul palco si fondono musica inebriante, immagini toccanti e scene stimolanti che, insieme, restituiscono una festa dedicata all’energia, alla passione e alla determinazione. Emozioni dal vivo In particolare, saranno celebrati le artiste e gli artisti della regione, il loro talento, la loro dedizione e il loro prestigio che fanno risaltare l’Alto Adige ben oltre i suoi confini. La serata ONFIRE 2026 diventa così l’occasione per costruire un ponte dall’Alto Adige al mondo intero, basata sullo spirito di amicizia, ispirazione e trionfo.

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Art & Culture
Venerdì, 30 Gen 2026 17:30

Ludwig Berger, Aron Demetz, Peter Kaser, Manuela Kerer, Urs Lüthi, Maurice Mikkers, Barbara Ungepflegt con Hanna Hollmann e Marie Vermont Curatore: Leander Schwazer Il 30 gennaio alle ore 17.30 si inaugura alla StadtGalerie Brixen la mostra “Tränenpalast / Palazzo delle lacrime”, la prima esposizione curata da Leander Schwazer nella galleria civica di Bressanone, sotto la direzione del Südtiroler Künstlerbund. Posizioni artistiche contemporanee entrano in dialogo con oggetti provenienti dalle collezioni della Hofburg di Bressanone e del Museo della Farmacia di Bressanone. Al centro vi è un fenomeno universale: il pianto. Le lacrime sono varie quanto le situazioni da cui nascono. Possono essere espressione di dolore e sofferenza, ma anche di gioia, sopraffazione, sollievo o liberazione. «Come l’arte, anche il pianto sprigiona una forza trasformativa», afferma il curatore Leander Schwazer. In mostra egli mette in relazione immagini e oggetti religiosi che ancora oggi segnano la storia della città di Bressanone con opere di artiste e artisti contemporanei, esplorando in molteplici modi il fenomeno del piangere. Una fotografia microscopica di una lacrima dell’artista olandese Maurice Mikkers ricorda una vetrata di chiesa e vela lo sguardo su una figura che piange pece di Aron Demetz. Allo stesso tempo, l’opera sonora di Ludwig Berger trasforma le volte della StadtGalerie in una spaccatura glaciale, dove si percepiscono gorgoglii, ribollii e scrosci. Si ascoltano le “lacrime” di un ghiacciaio che si scioglie e che serpeggiano nello spazio come un ruscello – un ricordo poetico del fatto che non solo gli esseri umani piangono. In mezzo a questo tappeto sonoro si colloca la serie pittorica di Peter Kaser, che raffigura lo Stubenferner in Val di Fleres con colori caldi e pop. Le emozioni si riflettono nel paesaggio che ci circonda. Il canto dolente del ghiacciaio è interrotto da una composizione per clarinetto, violino e violoncello della compositrice Manuela Kerer, di Bressanone, che indaga il peso di una lacrima. Un focus particolare della mostra è la “salina delle lacrime”: la StadtGalerie diventa un luogo in cui le cittadine e i cittadini di Bressanone possono piangere e dalle loro lacrime viene ricavato finissimo “sale di lacrime altoatesino”. L’artista performativa viennese Barbara Ungepflegt avvia la salina in occasione dell’inaugurazione insieme alle sue collaboratrici e invita il pubblico a partecipare a questa scultura sociale per tutta la durata della mostra. Poche cose sono socialmente così cariche di vergogna come il pianto – la convenzione di non mostrare debolezza vale soprattutto per gli uomini. L’artista svizzero Urs Lüthi rappresenta lo stato della vergogna in un autoritratto spietato, che lo ritrae con il volto arrossato. La mostra osserva il pianto umano e non umano e presenta la cultura come un processo di trasformazione: da uno stato emotivo all’altro, dal piangere al ridere e di nuovo indietro.

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Art & Culture
Venerdì, 30 Gen 2026 15:00

Nel cuore di Piazza delle Erbe si cela un laboratorio dove si tramanda il sapere di tre generazioni di orologiai. Qui, Christian Clementi, professionista con oltre 35 anni di esperienza, ha allestito un museo che ripercorre 400 anni di storia della misurazione del tempo. La collezione unisce arte e tecnica, mostrando l'evoluzione di meccanismi e casse attraverso i secoli. La guida di Clementi ci permetterà di approfondire le finezze dell'artigianato orologiaio e riflettere sulla natura del tempo stesso. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 10 persone Ritrovo: Piazza delle Erbe 24/A, Bolzano Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: circa 1,5 ore Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/museo-dell-orologeria-a-bolzano-45202. entro il 28 gennaio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Kids
Venerdì, 30 Gen 2026
L'evento si tiene dal 30 Gen 2026 al 16 Feb 2026

US 2025, 96' SpongeBob e i suoi amici di Bikini Bottom salpano per la loro più grande, nuovissima e imperdibile avventura cinematografica di sempre. Mosso dal desiderio di dimostrare a tutti, soprattutto a Mr.Krabs di avere il cuore di un vero eroe, SpongeBob si mette sulle tracce dell’Olandese Volante, un leggendario pirata fantasma. Inizia così un’avventura tra mostri, pirati e risate, che lo trascinerà nelle profondità più oscure dell’oceano… dove nessuna spugna ha mai osato mettere piede.

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Theatre
Giovedì, 29 Gen 2026 20:30

Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti

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Kids
Giovedì, 29 Gen 2026 17:00
L'evento si tiene dal 29 Gen 2026 al 31 Gen 2026

Der Müller Benedikt ist unendlich stolz auf seine ebenso gescheite wie hübsche Tochter Hanna. Sogar vor dem König prahlt er mit ihr und behauptet, dass alles zu Gold wird, was seine Tochter anschaut. Der geldgierige König nimmt diese Angeberei wörtlich und schon sitzt die arme Hanna in der Falle. Da taucht ein wunderlicher kleiner Mann auf und hilft. Als Belohnung fordert er weder Gold noch das erste Kind sondern Hannas schöne Erinnerungen. In der einzigartigen Spielweise ihres Fußtheaters wird Anne Klinges "Rumpelstilzchen" ein poetisch-traumhaftes Märchen über den Wert unserer Erinnerungen, die bedeutsamer sind als alles Gold der Welt. Anne Klinge (DE) Fußtheater Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Theatre
Mercoledì, 28 Gen 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 08 Feb 2026

Komödie von Walter G. Pfaus Die MARINER BÜHNE BRUNECK zu Gast im Stadttheater Im Hause Bachmeier soll Omas 75. Geburtstag gefeiert werden, ein Fest, das Schwiegertochter Luise minutiös vorbereitet haben möchte. Was als harmonischer Nachmittag gedacht war, wird schnell zum Schauplatz familiärer Befindlichkeiten. Das Fest verläuft chaotisch, weil alle ihre ganz eigenen Vorstellungen dazu haben. Die Jubilarin verweigert Gespräche, Opa sorgt für Chaos, weil er sich übergangen fühlt, Herbert greift zum Alkohol und der Bürgermeister scheitert kläglich an seiner Rede. Der Pfarrer versucht sein Bestes, aber auch er steht ratlos da. Und als alle glauben, es könne nicht mehr turbulenter werden, überraschen Oma und Opa mit einem unerwarteten Coup. Mit Peter Niederegger | Andrea Willeit | Lilli Marie Röd | Siglinde Tinkhauser | Paul Peter Niederwolfsgruber | Martha Gruber | Josef Hainz | Christian Rieder Regie Toni Tschler |Kostüme Agnes Huber | Licht und Ton Lukas Niederegger | Maske Monika Gasser | Foto Gerd Eder

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Cinema
Mercoledì, 28 Gen 2026 18:00

IT 2025, 52' In Alto Adige, nel dopoguerra, trovano rifugio centinaia di criminali nazisti, in attesa di espatriare verso lidi più sicuri. Vi giungono i peggiori criminali europei. Non manca nessuno di coloro che hanno scritto le pagine più nere del vecchio continente. Fuggono dalla giustizia attraverso quella che chiamano la Via dei ratti. Il direttore d’albergo lettone Otto Pape, il sudtirolese Richard Klement, il meccanico Helmut Gregor: apparentemente semplici cittadini che dall’Alto Adige emigrano in Argentina. Ma dietro a questi nomi si celano altri ben più noti e tristi: Erick Priebke, Adolf Eichmann e Josef Mengele. Dopo il film segue dibattito con l'autore del film e uno storico del Centro di Storia regionale. Film per il Giorno della Memoria

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Cinema
Mercoledì, 28 Gen 2026 18:00

DE/FR 2025, 136' mit: August Diehl, Dana Herfurth, Burghart Klaußner Kurz nach dem Ende des Zweiten Weltkriegs gelang Josef Mengele, dem NS-Arzt, der im Vernichtungslager Auschwitz praktiziert hatte, die Flucht aus Deutschland. Mit Hilfe von SS-Soldaten und der Unterstützung wohlhabender südamerikanischer Familien ging er nach Argentinien, um unterzutauchen. Von Buenos Aires nach Paraguay, mit Aufenthalten im brasilianischen Urwald, organisierte der sogenannte Todesengel sein methodisches Verschwinden und entging jeglicher Form von Prozess. Aufwühlende, größtenteils in Schwarzweiß gedrehte Verfilmung des Romans von Olivier Guez, die den Nazi-Kriegsverbrecher und „Todesengel“ von Auschwitz über zwei Jahrzehnte auf seiner Flucht durch Südamerika verfolgt.

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Formation
Mercoledì, 28 Gen 2026 17:00

Mercoledì 28 gennaio 2026, nell'Aula Magna del campus unibz Bolzano Centro, il Rettore della Libera Università di Bolzano Prof. Alex Weissensteiner inaugurerà ufficialmente l'Anno Accademico 2025/26. Ospite d'onore della serata, Alec Ross terrà un'allocuzione dal tema “Le forze economiche e tecnologiche che stanno trasformando il mondo del lavoro e il mondo intero”. Il relatore è un Distinguished Visiting Professor alla Bologna Business School ed ex funzionario al servizio del Presidente Obama e della Segretaria di Stato Clinton. I suoi libri, best seller in cinque continenti, sono stati tradotti in ventiquattro lingue.

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Exhibitions
Mercoledì, 28 Gen 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 01 Mar 2026

Nato nel 1998 a Kaiserslautern, Leon Löwentraut cresce a Düsseldorf. Scopre la passione per la pittura già da bambino, sviluppando ben presto uno stile personale e immediatamente riconoscibile. Con le sue opere ricche di colore ed energia conquista rapidamente l’attenzione internazionale. I suoi lavori sono espressivi, pieni di vigore e inconfondibili. Le linee dinamiche, i colori brillanti e un tocco di street art fondono soggetti pittorici tradizionali e visione contemporanea, affrontando temi sociali come la libertà, l’individualità e la responsabilità globale. Attualmente Löwentraut è considerato uno degli artisti emergenti più famosi del panorama germanofono. Il suo stile espressivo e senza compromessi, e la sua forte risonanza mediatica gli procurano un grande seguito nel mondo dell’arte. La serie “Olympia” affronta temi come l’energia e la fatica, il dubbio e il coraggio, la speranza e la passione, la disciplina e l’ispirazione. Interpretando al meglio il senso del progetto pilota “Sport Meets Art”, per il quale Löwentraut si è ispirato agli atleti olimpici, la serie è un omaggio al carisma dei campioni sportivi.

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Exhibitions
Mercoledì, 28 Gen 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 19 Apr 2026

“A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” Fotografie di Stefano Zardini In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, Ikonos Art Gallery, Lumen. Museo della fotografia di montagna e Fabbrica del Vapore aprono le porte alla mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini. “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” è un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Il progetto è una trilogia di collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna. L’esposizione è visitabile da dicembre 2025 ad aprile 2026 a Cortina, Plan de Corones e Milano creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche che hanno alimentato l’immaginario del fotografo fin dall’infanzia. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Bolzano, si avvale del patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Cortina d’Ampezzo. In questa occasione trovano spazio sia la collezione The Pioneers’ Passion che anche le immagini della collezione Snowland. The Pioneers’ Passion, uno dei progetti più visionari del fotografo ampezzano, che nasce dal monumentale archivio di foto d’epoca di famiglia, trasformato dall’autore in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop, che ridanno vita alle immagini storiche dei primi pionieri della montagna. Snwoland invece è una chiave di lettura insolita delle celebratecime dolomitiche, trasformate in un gigantesco fun-park grazie a un sofisticato gioco stilistico e intellettuale di provocazioni. Un lavoro che indaga e ripropone l’ambiente naturale, visto e interpretato in rapporto con le sue genti.

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Formation
Mercoledì, 28 Gen 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Sowohl in beruflichen als auch in privaten Situationen sind wir immer wieder mit schwierigen Gesprächen konfrontiert: Wie soll ich etwas ansprechen? Wie vermeide ich es, andere im Gespräch zu verletzen? Was ist, wenn die Person ärgerlich oder beleidigt reagiert? Wie kann ich am besten meine Sichtweise einbringen? Wie überwinde ich die Unsicherheit, etwas anzusprechen? Die Fortbildung hat das Ziel, die Teilnehmenden für herausfordernde Gespräche zu sensibilisieren und konkrete Techniken zu üben, die einen konstruktiven Gesprächsverlauf ermöglichen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Pädagoginnen im Kindergarten, Leiter*innen von Kinder- und Jugendgruppen, Multiplikator*innen aus Nahbereichen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 22 Beitrag: 180,00 € inkl. 22% Mwst. 162,00 € Frühbucherpreis bis 15.09.25 Referent*in: Elmar Tratter, Bozen. Lehrer für Psychologie/Pädagogik an der LFS „Hannah Arendt“; Lehrbeauftragter an der Universität Bozen, freiberufliche Tätigkeit in dem Feld der Kommunikation, Ethik und Philosophie Anmeldeschluss: 14.01.2026

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Others
Mercoledì, 28 Gen 2026 09:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 31 Gen 2026

Costruire bene. Vivere bene. - Ogni anno, Klimahouse ispira visitatori di tutta Italia alla ricerca di novità di settore. Klimahouse informa con un programma eventi con oltre 100 appuntamenti in quattro giorni. - Klimahouse innova, dando ampio spazio all’innovazione e alle giovani imprese. Klimahouse connette – tutti coloro che credono nel costruire bene per vivere bene.

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Theatre
Martedì, 27 Gen 2026 20:30

Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti

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Theatre
Martedì, 27 Gen 2026 20:00

Jetzt wird‘s grantig. Und ziemlich unterhaltsam. Grantler Unlimited, der Barfuss-Podcast, geht live – mit Wolfgang Mayr und Hans Heiss, zwei „Alte weiße Männer“, die kein Thema unangespitzt stehen lassen. Mayr, Ex-Chefredakteur von RAI Südtirol, wirft seinen messerscharfen Blick auf Politik und Gesellschaft und trifft stets genau da, wo’s weh tut. Heiss, Historiker, Autor und Ex-Landesrat der Grünen, gräbt sich durch Archive und Hintergründe und pflückt dabei jedes Argument auseinander, bis nur noch die nackte Wahrheit übrig bleibt. Neu: In jeder Live-Show holen sie sich einen Gast dazu. Mal jemanden, der mitgrantelt. Mal eine, die widerspricht. Oder einfach einen, der sich fragt, wie er hier eigentlich gelandet ist. Klar ist: Kein Thema bleibt verschont. Kein Argument kommt ungeschoren davon. Live, ungeschnitten und garantiert scharf serviert. Granteln war noch nie so präzise – und jetzt gibt’s das ganze Spektakel endlich auf der Bühne. Bühne: Katharina Volgger

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Art & Culture
Martedì, 27 Gen 2026 17:30

Presentazione del libro “E tutto tace” di Simonetta Lucchi in dialogo con Alessandra Tortosa. Letture di Anika Schluderbacher. Simonetta Lucchi intreccia poesia, memoria e riflessione in un percorso intimo e universale. Le sue parole attraversano stagioni dell’anima, ricordi d’infanzia, presenze care e dolori taciuti, restituendo voce a ciò che è stato dimenticato o perduto. I versi evocano paesaggi, persone e momenti sospesi nel tempo, in una continua ricerca di senso e bellezza. La poesia diventa qui un rifugio e una rivelazione, dove la parola si fa carezza, sussurro, grido sommesso. Ogni componimento è un frammento d'esistenza che si ricompone nella memoria collettiva. Un libro intenso e malinconico, che consola e interroga, abbracciando lettori di ogni età con la sua delicata verità.

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Cinema
Martedì, 27 Gen 2026 17:30

DE 2024, 241' con: Rainer Bock, Clemens Schick, Bernhard Schütz, Wilfried Hochholdinger tedesco [sottotit. italiani] La monumentale pièce teatrale del 1965 di Peter Weiss, tra le più grandi opere d'arte sull'Olocausto, condensa le testimonianze dei testimoni e degli accusati durante i processi di Francoforte ad Auschwitz del 1963-1965. Questo adattamento cinematografico ultra-fedele si sviluppa, nell'arco di quattro ore, nella sua intensità e nei dettagli descritti graficamente. In presenza del produttore del film Alexander van Dülmen e del attore Wilfried Hochholdinger (INGLOURIOUS BASTERDS, BABYLON BERLIN) Film per il Giorno della Memoria

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Others
Martedì, 27 Gen 2026 10:3014:00

In occasione del Giorno della Memoria 2026, l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano invita a scoprire la storia di alcuni luoghi significativi della città, partecipando a visite guidate presso i seguenti siti: • Ore 10:30 – 12:30 (percorso a piedi) Visita guidata: Le Pietre d’Inciampo Un percorso in ricordo delle persone e delle famiglie vittime di persecuzione, deportazione e assassinio da parte dei nazifascisti. Punto d’incontro: Azienda di Soggiorno di Bolzano, Infopoint, Piazza del Grano 11. • Ore 14:00 – 16:30 (percorso in pullmino) Visita guidata ai luoghi della Memoria di Bolzano Le tappe includeranno: Piazza Verdi, il tunnel del Virgolo, l’Ex-Caserma Mignone, i binari in Via Pacinotti, Via Siemens, il Lager di Via Resia e Piazza Adriano. Punto di ritrovo: Sede dell’Azienda di Soggiorno in Via Alto Adige 60. Un pullmino sarà a disposizione per gli spostamenti. La partecipazione a entrambi gli appuntamenti è gratuita. Prenotazione obbligatoria al numero 0471 307000 o via e-mail all’indirizzo info@bolzano-bozen.it entro martedi 27 gennaio 2026 alle ore 10:30.

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Theatre
Venerdì, 30 Gen 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 25 Gen 2026 al 08 Feb 2026

Die Brüder Ricky und Eddie Gale sind Eisenbahner und leben in der beengten Eccles Street in Salford. Sie könnten unterschiedlicher nicht sein. Ricky ist feinfühlig und belesen, Eddie ist barsch und ruppig. Als Ricky seine frisch angetraute Ehefrau Ruby in die Eccles Street mitbringt, gerät Eddie in Rage. Er hat Ruby lange vor seinem Bruder in einer Bar in Kentish Town kennengelernt. Die Schatten der Vergangenheit prallen auf die Gegenwart. Es braut sich ein Konflikt zwischen den Brüdern zusammen. „Was dem einen bekommt, ist Gift für den anderen.”

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Music
Venerdì, 06 Feb 2026 19:30
L'evento si tiene dal 24 Gen 2026 al 06 Feb 2026

I concerti Candlelight sono un'esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo a Ludovico Einaudi Informazioni generali Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili - I posti sono assegnati all'arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato Programma provvisorio I Giorni Le Onde Primavera Elegy for the Arctic In Un’Altra Vita Nuvole Bianche Una Mattina Divenire Fly Musicisti ottobre - Matteo Gobbini - Pianista novembre, febbraio - Giuseppe Califano - Pianista

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-13:00 | 15:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 21 Gen 2026 al 10 Feb 2026

Mostra in occasione del Giorno della Memoria. Gli archivi raccontano la storia delle comunità a cui appartengono e l’Archivio Storico della Città di Bolzano non fa eccezione. Nei suoi numerosi fondi sono raccolti dati, nomi ed eventi che tracciano la storia della città di Bolzano come oggi la vediamo, che è il risultato di due progressive aggregazioni territoriali. Nel gennaio 1911 infatti venne aggregato alla piccola Bolzano storica l’esteso ex Comune di Dodiciville, mentre dal gennaio 1926 entrò a far parte di questa nuova città anche l’ampio ex Comune di Gries. L’occasione di questa Mostra è fornita dalla ricorrenza del Giorno della Memoria, giorno istituito con legge dello Stato n. 211 del 20 luglio 2000. Il tema è quindi strettamente legato ai fatti della Seconda guerra mondiale. Il Novecento è un secolo molto rappresentato tra i fondi dell’Archivio Storico, che però – ricordiamo – conta fra i suoi documenti anche centinaia di pergamene dal XIII secolo in poi e migliaia di documenti dei secoli successivi. Sono qui esposte immagini e carte relative alla città e alla sua popolazione tra il 1940 e il 1945, al fine di far conoscere una parte dei fondi archivistici disponibili e la ricchezza delle informazioni in essi contenute per capire meglio la storia di tutte e di tutti. Elenco dei fondi esposti nella Mostra - Progetto Storia e Memoria: il Lager di Bolzano, Donazioni documentali - Fondazione Rasmo Zallinger, Fondo Fotografico, Fondo Corrispondenza - Serie Concessioni edilizie del Comune di Bolzano - Serie Divisione III Servizi Demografici, Affari Generali Anagrafe e Stato Civile; Servizio dei soccorsi giornalieri alle famiglie bisognose dei militari richiamati o trattenuti alle armi - Serie Ufficio Leva e Affari Militari, Dispersi in guerra; Presenti alle Bandiere - Serie Sinistrati da bombardamento - Serie Fondo Fotografico Lavori Pubblici - Serie Piani Urbanistici, Piano di Ricostruzione di Pattis e Pelizzari, Tavola n. 1 - Serie Mappe catastali del Comune di Bolzano Visite guidate su prenotazione: +39 0471 095474 prenotazionimusei@comune.bolzano.it

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Theatre
Martedì, 27 Gen 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 17 Gen 2026 al 31 Gen 2026

von Kim de l’Horizon Die Erzählfigur in „Blutbuch“ identifiziert sich weder als Mann noch als Frau. Als die Großmutter – im Schwyzerdütsch Großmeer – an Demenz erkrankt, erinnert sich das Ich an seine Kindheit in einem Schweizer Vorort und begibt sich auf die Suche nach seinen Wurzeln. Wie schreibt sich unsere Herkunft in unsere Körper ein? Welche Rolle spielt dabei die Muttersprache und wie kann man sich von ihr befreien? Die Erzählfigur taucht in die Vergangenheit ein, sucht nach der Geschichte der Blutbuche, die so wichtig war in ihrer Kindheit und forscht nach der nicht tradierten weiblichen Blutlinie. Sie schreibt Briefe an ihre Großmeer, bricht das Schweigen und verwandelt auf diese Weise Scham in das Gefühl, sich im eigenen, nonbinären Körper wohl zu fühlen. Kim de l’Horizon ist eine nicht binäre Person aus der Schweiz, die 2022 für den autofiktionalen Roman „Blutbuch“ mit dem Deutschen sowie dem Schweizer Buchpreis ausgezeichnet wurde. De l’Horizon versteht Schreiben als kollektiven Heilprozess, hinterfragt Geschlechterzuschreibungen und versucht Identität neu zu lesen. Die berührende und vielschichtige Generationenerzählung kommt in Bozen in einer Fassung von Anna Stiepani auf die Bühne. Die erfolgreiche Regisseurin wird die Grenzen zwischen Text und Körper mit ihrem Ensemble und unterschiedlichen Erzählformen ausloten und aufbrechen. mit Svetlana Belesova Patrice Grießmeier Doris Pigneter Felix Rank Anna Starzinger Regie & Bühnenfassung Anna Stiepani Bühne & Kostüme Jenny Schleif Licht N. N. Dramaturgie Elisabeth Thaler Regieassistenz & Inspizienz Ambra Zattoni

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Music
Venerdì, 06 Feb 2026 19:30
L'evento si tiene dal 20 Dic 2025 al 06 Feb 2026

I concerti Candlelight sono un'esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo a Hans Zimmer a Bolzano! Informazioni generali Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili - I posti sono assegnati all'arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato Programma provvisorio The Ecstasy of Gold (from The Good, The Bad and The Ugly) A Fistful of Dollars Once Upon a Time in the West Giù la testa (Main Theme) La Califfa Metti una sera a cena (from Love Circle) Here’s to you (from Sacco e Vanzetti) Romanzo (from Novecento) The Untouchables Chi Mai (from Le Professionel) Love Theme (from Cinema Paradiso) Deborah's Theme (from Once Upon a Time in America) Canone Inverso Playing Love (from The Legend of 1900) Gabriel's Oboe (from The Mission) Musicisti 9 ottobre, 20 dicembre - Matteo Gobbini - pianista 6 febbraio - Giuseppe Califano - pianista

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026
L'evento si tiene dal 20 Dic 2025 al 14 Feb 2026

Più di 100 mostre, tra rassegne, esposizioni ed eventi vari. Un luogo dedicato alla ricerca artistica contemporanea, al dialogo tra linguaggi e culture e alla valorizzazione di interventi estetici e di progetti capaci di evidenziare e promuovere il lavoro di giovani talenti e non solo. La Galleria ha sempre perseguito l‘intento di aprirsi a nuove proposte nonché laboratorio critico - spazio espositivo e „salotto“ d‘incontro per dibattiti. Per celebrare i 20 anni di attività espositiva - la Galleria 90 presenterà un primo appuntamento dal titolo „DIALOG“ (dialogare, priorità assoluta)! DIALOG / REUNION Gli artisti MARIO GASSER MAURO LARCHER GEORG LOEWIT ELENA MUNERATI MARCELLO NEBL ALEX PERGHER NADIA TAMANINI PIETRO WEBER IVAN ZANONI LUCIANO ZANONI

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 13 Dic 2025 al 14 Mar 2026

Con i Giochi Olimpici Invernali 2026 a Milano e Cortina d’Ampezzo si apre un’occasione speciale per unire sport e arte. Dal 12 dicembre 2025 al 14 marzo 2026 il Südtiroler Künstlerbund presenta presso lo SKB ARTES a Bolzano la mostra Sport meets Art, che mette in dialogo le prestazioni sportive di alto livello con prospettive artistiche. Al centro dell’esposizione vi sono sette medaglie olimpiche di atlete e atleti altoatesini, presentate insieme a installazioni artistiche di ampio respiro. La mostra rende visibili non solo i momenti luminosi dei Giochi, ma illumina anche le loro dimensioni emotive, sociali e fisiche – dal trionfo alle sfide che stanno dietro ai successi. Gli/le atleti/atlete partecipanti e i rispettivi artisti/e sono: Dorothea Agetle con il Collettivo Brenner-Havelka-Plessl, Antonella Bellutti con Cornelia Lochmann, Tania Cagnotto con Michael Fliri, Carolina Kostner con Rixa Rottanara, Gustav Thöni con Leonhard Angerer, Omar Visintin con Wil-ma Kammerer e Gerda Weissensteiner con Damian Piazza.

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Formation
Lunedì, 09 Feb 2026 18:30-20:30 | 00:30
L'evento si tiene dal 09 Dic 2025 al 27 Apr 2026

Ziel und Inhalt: Mit Nadeln, Garn oder Wolle lassen sich unzählige kreative Werke gestalten: Ob kuschelige Stofftiere, stilvolle Jacken und Pullover, warme Mützen, weiche Schals, lässige Westen oder sogar Taschen, Kissen, Teppiche und Decken – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Hier sind alle willkommen, die: • ihre Häkel- oder Strickkenntnisse auffrischen oder erweitern möchten, • die Gemeinschaft beim Handarbeiten genießen und sich gerne austauschen, • mit Vorlagen oder Anleitungen arbeiten und Unterstützung benötigen, • beim aktuellen Projekt feststecken und nach neuen Ideen suchen, • sich inspirieren lassen und kreative Anregungen mit anderen teilen möchten. Für Anfänger*innen OHNE Grundkenntnisse gibt es eigene Häkelkurse. Erkundige dich danach! Zielgruppe: Alle Häkel- und Strickinteressierten: Anfänger*innen MIT Grundkenntnissen, leicht Fortgeschrittene bis Könner*innen Teilnehmerzahl: 3 - 10 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Terminen, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: Dienstag, 9. Dezember 25 Montag, 12. und 26. Jänner 26 Montag, 9. und 23. Februar 26 Montag, 9. und 23. März 26 Montag, 13. und 27. April 26 Mitzubringen: Eigenes Häkel- und Strickzeug Treffleiter*in: Ruth Gasser, Brixen. Lehrerin, begeisterte Häklerin und Strickerin Beitrag: Kostenlos Anmeldeschluss: Anmeldung erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage

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Music
Venerdì, 13 Mar 2026 21:30
L'evento si tiene dal 30 Nov 2025 al 13 Mar 2026

I concerti Candlelight sono un'esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo ai Coldplay a Bolzano! Informazioni generali Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili - I posti sono assegnati all'arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato Programma provvisorio Clocks Shiver Speed of Sound Trouble Fix You Paradise Something Just Like This Yellow My Universe The Scientist A Sky Full of Stars MusicistiQuartetto Dafne - Quartetto d’archi

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Music
Venerdì, 13 Mar 2026 19:30
L'evento si tiene dal 30 Nov 2025 al 13 Mar 2026

I concerti Candlelight sono un'esperienza musicale e multi-sensoriale in luoghi mozzafiato illuminati dalla luce confortante delle candele. Acquista subito i tuoi biglietti per questo Candlelight: Tributo a Hans Zimmer a Bolzano! Informazioni generali Durata: 60 minuti (circa). Le porte aprono 30 minuti prima dell'inizio del concerto. Non saranno consentiti ritardi Requisiti di età: da 8 anni in su. I minori di 16 anni devono essere accompagnati da un adulto Accessibilità: questo luogo dispone di un accesso disabili - I posti sono assegnati all'arrivo, in base al tipo di biglietto acquistato Programma provvisorio Time da Inception This Land da Il re leone Zooster’s Breakout da Madagascar Supermarine da Dunkirk Honor da The Pacific A Dark Knight da Il cavaliere oscuro Wonder Woman Suite Cornfield Chase da Interstellar Dune Suite Gladiator Suite Discombobulate da Sherlock Holmes Pirati dei Caraibi Suite He’s a Pirate da Pirati dei Caraibi Musicisti Quartetto Dafne - Quartetto d’archi

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026

L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 01 Nov 2025 al 22 Mar 2026

In occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, il Mart presenta Sport. Le sfide del corpo, una mostra a cura di Antonio Calbi, direttore dell’Istituto italiano di cultura di Parigi, e Daniela Ferrari, curatrice Mart. In un percorso tematico lungo più di due millenni e mezzo, oltre 300 opere d’arte antica, moderna e contemporanea celebrano la dimensione più straordinaria del corpo umano. Seppur con richiami all’arte antica, poiché fin dalla notte dei tempi l’essere umano e le sue gesta sono stati descritti dalle arte visive, la mostra approfondisce con particolare attenzione la produzione moderna e contemporanea, ponendo in dialogo prestigiosi prestiti, provenienti da collezioni pubbliche e private, e capolavori appartenenti alle Collezioni museali. Nel percorso, suddiviso in 8 sezioni tematiche, trovano spazio anche numerosi documenti, oggetti, trofei, fotografie, illustrazioni, pubblicità, secondo quella prospettiva multidisciplinare che da sempre caratterizza il Mart. Ancora una volta il Mart mette in dialogo periodi storico-artistici differenti, attraversando i secoli e superando i limiti del tempo. La struttura stessa del museo, disegnata dall’archistar Mario Botta, celebra la classicità: dal Pantheon ripreso nella forma e nelle proporzioni della cupola, all’impluvium romano a cui è ispirata la fontana al centro della piazza, fino alla pietra gialla di Vicenza che riveste la struttura. Anticipano i curatori che a Rovereto sarà possibile ammirare: “Corpi lanciati nell’agone sportivo raccontati dalla pittura e dalla scultura, dalla letteratura alla poesia, dal cinema alla pubblicità, posti in dialogo virtuoso con corpi danzanti nell’intento di allargare l’ambito disciplinare alle diverse manifestazioni in cui il corpo umano amplifica sé stesso attraverso il movimento, la sfida oltre il proprio limite, la ricerca della grazia e dell’espressività”. Se lo sport è fenomeno di massa per eccellenza, l’arte ha certamente contribuito all’iconografia del mito: dal “discobolo” alle icone contemporanee, la mostra evidenzia come il racconto del corpo nella performance sportiva abbia definito la nascita di eroi ed eroine, siano essi atleti o lottatori classici come quelli ritratti nelle fotografie di Mimmo Jodice o rappresentati nelle sculture di Giulio Paolini, oppure personaggi del presente, come la danzatrice Carla Fracci o le atlete del Team Olimpico Statunitense immortalate dall’obiettivo di Fabrizio Ferri. In questo senso, alcuni oggetti appartenuti o utilizzati dagli sportivi diventano cimeli leggendari che trovano spazio in mostra, è il caso per esempio, limitatamente al ciclismo, delle biciclette di Gino Bartali (vincitore del Giro d’Italia nel 1936, 1937, 1946 e del Tour de France nel 1938, 1948), Fausto Coppi (vincitore del Giro d’Italia nel 1940, 1947, 1949, 1952, 1953 e del Tour de France nel 1949, 1952), Gastone Nencini (vincitore del Giro d’Italia nel 1957 e del Tour de France nel 1960) e la bicicletta con cui Francesco Moser, il 23 gennaio 1984 a Città del Messico, batte il record dell’ora superando il muro dei 50 chilometri. In una prospettiva contemporanea, la mostra suggerisce che il corpo non sia solo strumento per superare record o per eseguire performance straordinarie. La competizione implica tensioni, fisiche ed emotive, e contrapposizioni, tra perfezione e cedimento, record e limite. Prima del risultato, lo sport è fatica, dolore, disciplina. L’agonismo include tanto la vittoria, quanto il fallimento e la sconfitta, il sovrumano contiene l’umano. La mostra si inserisce nel progetto culturale di sistema Combinazioni_caratteri sportivi, il progetto culturale ideato e promosso dell’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento per mettere in rete, intorno a un tema comune, i musei del territorio. La mostra Sport. Le sfide del corpo è sostenuta da Radio Monte Carlo, Media Partner.

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 11 Ott 2025 al 01 Mar 2026

Museion presenta una retrospettiva dedicata all’opera della celebre artista francese Nicola L. (Marocco, 1932 - Stati Uniti, 2018). La mostra rappresenta un’occasione unica per esplorare la pratica multidisciplinare dell’artista, che si manifesta in una sorprendente varietà di linguaggi: dalla scultura al collage, dalla pittura al disegno, fino alla performance e al film. Nicola L. – I Am The Last Woman Object è la prima mostra museale dell’artista in Italia e la più ampia mai realizzata fino ad oggi. Dalla metà degli anni sessanta, Nicola L. ha sviluppato un’opera tanto giocosa quanto radicale, permeata da ideali di uguaglianza, collettività, e da uno spirito sovversivo. La sua pratica – spesso associata alla Pop Art, al Nouveau Réalisme, al femminismo e al design – intreccia anche temi quali la cosmologia, la spiritualità, la sessualità, l’ambientalismo e la resistenza politica. Nicola L. dedica gran parte della sua vita – trascorsa tra Parigi, Bruxelles, Ibiza e New York – a un “ammorbidimento” degli spazi domestici e urbani, spinta dal desiderio di connettersi con altre persone e con ambienti in continuo cambiamento. Le sue sculture antropomorfe di grandi dimensioni, progettate come mobili funzionali, sono gli esempi più noti della sua riflessione umoristica e acuta sui ruoli di genere tradizionali e sui rapporti di potere quotidiani all’interno della sfera domestica. Confondendo i confini tra arte e vita, l’artista ha illuminato gli ambienti con lampade a forma di occhi e labbra e ha creato una vasta serie di “chaise longue” in forme morbide e flessibili, rappresentanti figure umane giganti, piedi e mani. Opere celebri come Little TV Woman: “I Am the Last Woman Object” (1969) o le Femmes Commodes (1969–2014) – armadi in legno dipinto a forma di silhouette femminili stilizzate, le cui parti del corpo si aprono come cassetti – offrono una critica audace all’oggettificazione della donna. Il suo leitmotiv di penetrare i confini imposti dalla società si manifesta con particolare evidenza nelle tele di grande formato, con teste, maniche o gambe di pantaloni. Conosciuti come “pénétrables”, questi lavori consentono alle persone di calarsi fisicamente e simbolicamente in altri corpi e ruoli – come quello del sole, della luna o del cielo – ed esprimono la visione olistica e non egocentrica del mondo, tipica di Nicola L. Questo concetto è stato ampliato in una serie di altre opere interattive in cui più partecipanti indossavano impermeabili, mantelli, tappeti e ambientazioni fittizie. L’esempio più significativo è la sua emblematica Fur Room (1970/2020), una ricostruzione della quale sarà accessibile in mostra. Una selezione di questi straordinari lavori è esposta in mostra insieme a documentazione d’archivio delle sue performance, che illustrano l’intento dell’artista di creare nuovi spazi di solidarietà per l’azione collettiva. Molte di queste opere partecipative, immersive e performative – come il fondamentale Red Coat (1969) – nascono dall’idea utopica dell’artista di generare un corpo collettivo, una “stessa pelle per tutte e tutti” – indipendentemente dalla classe sociale, dall’etnia, dal genere o da altri fattori troppo spesso alla base dell’esclusione sociale. La mostra mette inoltre in risalto la diversità della pratica artistica dell’artista, che spazia dai disegni ai romanzi grafici, dai collage ai film sperimentali. Alcune delle sue opere sono dedicate a figure influenti, tra cui l’attivista per i diritti civili Abbie Hoffman e altre voci fuori dal coro, come si nota nella serie Femmes Fatales (2006), collage su lenzuola che commemorano nove celebri donne la cui vita è stata tragicamente interrotta, tra cui Frida Kahlo, Marilyn Monroe e Billie Holiday. La retrospettiva riunisce oltre ottanta opere realizzate nell’arco di cinque decenni, all’interno di uno spazio espositivo progettato dallo Studio Manuel Raeder. Seguendo l’approccio giocoso e spaziale di Nicola L., la scenografia offre uno sguardo vivace sui luoghi dei suoi interventi: dalla dimensione domestica ai contesti urbani internazionali. Come parte della nuova linea di ricerca di Museion intitolata THE SOFTEST HARD, la mostra esplora l’arte come pratica urbana e sociale di resistenza non violenta. In un presente segnato da guerre, violenze diffuse e democrazie minacciate, la forza urgente delle forme di protesta morbide di Nicola L. si rivela nella sua opposizione radicale, lontana da una visione egocentrica del mondo, e nel suo ottimismo contagioso, sempre orientato alla ricerca di amore e connessione. Pubblicazione: La mostra è accompagnata da una monografia illustrata che raccoglie nuovi saggi critici e testi dedicati ai principali nuclei dell’opera dell’artista, pubblicata da Lenz Press, Milano, in collaborazione con le quattro istituzioni partner. Nicola L. Nata da genitori francesi a El Jadida, in Marocco, nel 1932, Nicola L. ha studiato presso l’École des Beaux-Arts e ha vissuto principalmente tra Parigi, Bruxelles, Ibiza e New York, fino alla sua morte a Los Angeles nel 2018. Negli ultimi anni, il suo lavoro è stato riscoperto attraverso una mostra personale al SculptureCenter di New York (2017) e incluso in importanti mostre collettive come Elles, Centre Pompidou, Parigi (2009); Liverpool Biennial (2014); The World Goes Pop, Tate Modern, Londra (2015); Made in L.A. 2020: A Version, Hammer Museum, Los Angeles; She-Bam Pow Pop Wizz! The Amazons of Pop, MAMAC, Nizza (2021); Future Bodies From a Recent Past – Sculpture, Technology, and the Body since the 1950s, Museum Brandhorst, Monaco di Baviera (2022); e HOPE (2023) a Museion. Le sue opere fanno parte di numerose collezioni pubbliche, tra cui Centre Pompidou, Parigi; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York; Design Museum Brussels; Frac Bretagne, Rennes; Gallery of Modern Art, Glasgow; MHKA, Anversa; MAMCO, Ginevra; e Museion, tra le altre istituzioni.

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Formation
Mercoledì, 04 Feb 2026 18:30-20:30 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 01 Apr 2026

Ziel und Inhalt: Einmal im Monat wird der Flickberg zur gemeinsamen Aufgabe. In entspannter Runde nehmen wir uns zwei Stunden Zeit, um Socken, Strümpfen, Hosen und Oberteilen neues Leben einzuhauchen. Ob ein Loch gestopft, ein Mottenbiss kunstvoll überstickt oder ein Fleck zu einem kleinen Kunstwerk wird – zusammen entdecken wir kreative Lösungen. Zielgruppe: Alle Interessierten – auch für Nähanfänger*innen geeignet. Leichte Nähkenntnisse von Vorteil Teilnehmerzahl: 2 - 10 Zeit: Immer mittwochs, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: 1. Oktober 25 3. Dezember 25 7. Jänner 26 4. Februar 26 4. März 26 1. April 26 Mitzubringen: Flickprojekt, Nadeln, Schere, passende Fäden Treffleiter*in: Brigitte Clara Ferdigg, Mühlbach. Diplomierte Schneiderin, Inhaberin des Studios Textilmente – Upcyclingschneiderei und Coaching Julia Vontavon, Villnöss. Diplomierte Schneiderin, Upcyclerin, Leiterin des REX - Material und Dinge in Brixen Beitrag: Kostenlos Eventuelle Materialspesen werden vor Ort bezahlt. Anmeldeschluss: Anmeldung zu jedem einzelnen Treff erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage Veranstalter: Bildungshaus Jukas in Zusammenarbeit mit REX – Material und Dinge

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 27 Set 2025 al 01 Mar 2026

Il Mart presenta la più grande retrospettiva mai dedicata a Eugene Berman (San Pietroburgo 1899 – Roma 1972). Pittore, scenografo, illustratore e fotografo di viaggio, Berman fu uno dei protagonisti dell’arte neo-romantica del secolo scorso, interprete di un linguaggio che unisce modernità e classicità. La mostra contribuisce alla riscoperta di un grande cosmopolita. Grazie anche al fondamentale coinvolgimento di alcuni tra i collezionisti internazionali più attenti, ripercorre le tre fasi principali della carriera dell’artista: gli esordi parigini degli anni Venti e primi anni Trenta a contatto con le avanguardie europee; la lunga stagione americana (dal 1935 al 1957) segnata dal successo come artista e scenografo; l’approdo definitivo a Roma (dal 1958 al 1972) dove visse fino alla morte. Il percorso espositivo, cronologico e tematico, riunisce oltre cento dipinti accompagnati da disegni, fotografie, documenti e da un importante nucleo di reperti archeologici e oggetti rari collezionati da Berman stesso. Questo straordinario insieme consente di scoprire e ricostruire quell’incredibile miscela di realtà e poesia, di verosimiglianza e visione immaginaria, di passato e modernità che costituisce il tratto caratteristico dell’opera di Eugene Berman. Accanto ai dipinti e alle scenografie per i grandi teatri internazionali, il Mart espone materiali d’archivio che raccontano la poliedricità di Berman: collaborazioni con riviste come Vogue America e Life, appunti di viaggio, fotografie, cataloghi. Ne emerge un diario visivo sospeso tra realtà e visione, capace di connettere l’esperienza del Novecento con la tradizione classica e rinascimentale. Ideata da Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Scungio, la curatela della mostra è affidata alla docente Ilaria Schiaffini e allo storico dell’arte americana Peter Benson Miller insieme a Denis Isaia, per il Mart, e a Sara De Angelis per il Forte Sangallo. L’allestimento è firmato dall’architetto Emiliano Leoni. I curatori sono stati supportati dal prezioso lavoro di critici, studiosi, storici che, insieme agli stessi curatori, hanno costituito un vero e proprio comitato di studio: Gloria Galante, Lindsay Harris, Romina Laurito, Lorenzo Mantovani, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Giulia Tulino. La mostra è accompagnata dal più ricco catalogo mai pubblicato su Berman. Edito da Silvana Editoriale, include un saggio a quattro mani di Vittorio Sgarbi e Denis Isaia, i testi dei curatori Sara De Angelis, Peter Benson Miller e Ilaria Schiaffini; oltre ai contributi di Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini e Giulia Tulino, il catalogo delle opere e gli apparati.

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 13 Lug 2025 al 19 Apr 2026

In occasione della pubblicazione del mio libro MASSIV nel 2021, mia moglie ed io aspettavamo la nascita di nostra figlia. In quel periodo è maturato in me il desiderio di lanciare un segnale forte a favore della protezione delle Alpi. Per questo ho devoluto l‘intero ricavato del libro – oltre 100.000 euro – a progetti per la conservazione delle nostre montagne. Non volevo dover spiegare a mia figlia, un giorno, di essere rimasto inerte mentre le nostre Alpi erano minacciate. Poco prima dell‘uscita del libro è stato realizzato anche il cortometraggio "A letter to my daughter", una lettera personale e piena di speranza alla mia bambina non ancora nata.

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Denis Isaia A vent’anni dalla sua scomparsa, il Mart rende omaggio a Luigi Ferro, appassionato collezionista che con la moglie Carla Riboni ha dato vita a un’eccezionale raccolta di capolavori del ’900 italiano, in deposito al Mart dal 2006. Circa 50 opere, da Boccioni a de Chirico, da Savinio a Sironi, da Morandi fino a Fontana, testimoniano il gusto e la vita di un collezionista selettivo e scrupoloso. Curata da Denis Isaia, la mostra cerca di illustrare la biografia sentimentale di Luigi Ferro, un uomo nato in un ambiente umile e che appoggiandosi alla concretezza, alla caparbietà e all’intelligenza è riuscito a costruire una vita di successi imprenditoriali e, parallelamente, di fine collezionista. Storia di L.F. mette in scena i principali nuclei che hanno mosso i sentimenti e le passioni del collezionista. Dal racconto del mondo rurale ancora di impronta ottocentesca legato alla sua umile infanzia nei sobborghi veronesi, al ruolo che nella sua vita hanno avuto le donne – in primis la moglie Carla Riboni – alla scoperta della modernità fatta di macchinismi, stile e velocità (in mostra ci saranno anche due automobili appartenute a Ferro), fino alla meditazione più ermetica raccolta nella profonda attenzione che Luigi Ferro ha dedicato a Giorgio de Chirico.

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Exhibitions
Martedì, 27 Gen 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits A cura di Alessandra Tiddia. La mostra presenta una selezione di opere, carte, dipinti e sculture, provenienti dalla collezione di arte moderna e arte primitiva di Vincenzo Paolillo, mecenate che ha deciso di donare la sua collezione di arte moderna europea e di arte extraeuropea al Mart. La sua ricerca di appassionato collezionista esplora i mondi del Futurismo con opere di Balla, Boccioni, Severini, dell’Astrattismo, del Dadaismo con Picabia e Man Ray, del Novecento italiano con Sironi, Martini, De Pisis, ma anche della stagione Informale (Morlotti), fino ad arrivare alle opere di Tobey, Bacon e Sutherland. Particolare rilievo per unicità e consistenza assume all’interno della collezione un nucleo di opere legate all’Espressionismo tedesco, da Grosz a Hubbuch, da Dix a Radziwill, che arricchiranno le collezioni del Mart di un segmento dell’arte contemporanea ancora scarsamente rappresentato, nonostante la prossimità geografica del museo con il mondo tedesco. L’interesse e la passione di Vincenzo Paolillo non sono rivolti solo al mondo dell’arte ma anche all’etnografia e alla natura: valente fotografo, in mostra vengono presentati anche alcuni suoi lavori fotografici riferiti alle tante campagne esplorative nei mari del Nord e del Sud e nelle regioni più autentiche del Centro Africa e della Papuasia, in molti dei quali si riflette lo stesso amore per forme e colori che ritroviamo nei quadri della sua collezione.

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Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Museo

La mostra all'aperto Fossilia mostra i più bei reperti della zona di Meltina e testimonia i complessi fenomeni geologici avvenuti nel corso di milioni di anni. Particolarmente interessanti sono i resti fossili di alberi. Testi esplicativi e una stazione audio permettono di scoprire la mostra anche autonomamente. Visite guidate di gruppo su richiesta contattando l'Ufficio turistico di Meltina

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Galleria d arte

SKB Artes si propone come luogo in cui l’arte contemporanea viene presentata, mediata e discussa. Attraverso il suo programma, che abbraccia l'arte contemporanea, la letteratura, la musica e l'architettura in tutte le sue forme espressive, SKB Artes intende rendere accessibile lo spettro dell'arte sudtirolese. SKB Artes si considera un ponte di scambio tra artisti, curatori, esperti d'arte di tutte le discipline e un pubblico diversificato. Come luogo artistico non commerciale, SKB Artes esplora le correnti artistiche contemporanee e mette in contatto i suoi membri con artisti di altre discipline e paesi. Grazie ai suoi legami internazionali con istituzioni artistiche e reti simili, SKB Artes promuove la sofisticata promozione di nuove forme d'arte e il dialogo con il pubblico dentro e fuori dall'Alto Adige. I locali storici offrono spazio per ampie esposizioni collettive come anche per esposizioni individuali dei membri. Allo stesso tempo, vengono presentate iniziative nel campo della letteratura, della composizione musicale e dell'architettura, creando così interconnessioni. Viene esplorato lo sviluppo e i progetti di una concezione estesa dell'arte al fine di contribuire e promuovere una scena culturale vivace, sia attraverso i suoi membri che oltre. SKB Artes si trova a Bolzano, non lontano dal centro storico. Gli spazi storici generosi nel Deutschhaus in via Weggenstein si suddividono in un'area espositiva di circa 400 m2, che può essere utilizzata in modo integrato o modulare, e una biblioteca che contiene un vasto assortimento di opere letterarie di autori sudtirolesi, monografie di artisti e opere collettive. SKB Artes inaugura nel 2024, assumendo così l'eredità della Galleria Prisma (1989 - 2023). Grazie alla lunga storia del Südtiroler Künstlerbund (fondato nel 1946) e alla sua consolidata collaborazione, SKB Artes può contare fin dall'inizio non solo sui suoi 450 membri, ma anche su una vasta rete di partner nel settore artistico, nella gestione delle mostre, nell'economia e nella scienza.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: bambini fino ai 6 gratuito, dai 6 anni 7 euro, adulti 9€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 09:00 - 18:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.

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