Utente : martin_inside

Eventi di : martin_inside

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Others
Domenica, 27 Set 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Partyzone
Sabato, 18 Lug 2026 16:00

Ogni anno a luglio si svolge a Chiusa il tradizionale Gaudi Fest – la più grande festa della musica popolare dell'Alto Adige. L'inizio e l'apertura di questo evento ricco di atmosfera sono previsti per sabato alle ore 10.00. I gruppi musicali noti ben oltre i confini regionali, i costumi tradizionali originali e l’atmosfera unica del Giardino dei Cappuccini ai margini della città degli artisti rendono il GAUDI FEST ogni anno un evento davvero speciale, tanto che negli anni si è affermato come la manifestazione più grande del suo genere. PROGRAMMA: dalle ore 16:00: apertura ingresso dalle ore 18:30: Die Grubertaler dallo Zillertal dalle ore 20:30: Die Schürzenjäger Chiusura LIVE: DJ REALIZE Prezzi d’ingresso e biglietti: Biglietto Early Bird fino a fine aprile: € 23 Da fine aprile al 17 luglio 2026: € 25 Cassa serale: € 28 AFTERSHOW PARTY: Fino alle prime ore del mattino: GAUDI FEST 2026 OFFICIAL AFTERSHOWPARTY > BADHAUS14 - Chiusa!

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Formation
Lunedì, 13 Lug 2026
L'evento si tiene dal 13 Lug 2026 al 18 Lug 2026

Tanzcamp 2026 Con il team della Community Dance Academy Cari genitori, cari appassionati di danza, In nome del Collettivo Danza Alto Adige siete invitati al Tanzcamp 2026, una settimana estiva speciale all’insegna del movimento, della creatività e dell’ispirazione con il team della Community Dance Academy. Cosa ci aspetta? Varietà di stili – I partecipanti potranno cimentarsi in diversi stili di danza: balletto classico, danza contemporanea espressiva ed energico hip-hop. In questo modo si apriranno nuovi mondi di danza e molteplici fonti di ispirazione per i giovani. Lavoro creativo e sviluppo di scene – Insieme esploreremo come il movimento creativo possa raccontare storie. I partecipanti lavorano con creatività allo sviluppo delle proprie scene e imparano a utilizzare la danza come mezzo di espressione. Uno spettacolo teatrale originale – Il momento clou sarà la realizzazione di uno spettacolo di teatro-danza collettivo dal titolo Zwischen Welten – Incontro di mondi, che come di consueto verrà presentato alla fine della settimana: un’esperienza che metterà in luce sia i vari stili di danza sia la ricchezza di idee e la creatività del gruppo. Per chi è? Per tutte e tutti coloro tra i 9 e i 19 anni che abbiamo voglia di mettersi in gioco e di sperimentare con il movimento del corpo sul palco. Non è obbligatorio avere già frequentato corsi di danza. I numero di partecipanti è limitato a un massimo di 20, al fine di consentire un’esperienza personalizzata e una collaborazione tra tutti/e. Termine per l’iscrizione (fino ad esaurimento posti, posti limitati) La partecipazione sarà confermata con l’avvenuto pagamento della quota di iscrizione a favore di Collettivo Danza Alto Adige

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Music
Giovedì, 02 Lug 2026 21:00

Il noto cantautore e multiinstrumentalista Francesco Gabbani ospite al Trento Summer Festival Prevendita biglietti: dal 5 marzo ore 12 in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Radio Dolomiti, Promoevent FRANCESCO GABBANI L’estate 2026 regala ai fan di Francesco Gabbani un evento straordinario: il celebre cantautore sarà protagonista di un concerto unico a Trento, portando sul palco tutta la sua energia contagiosa e una scaletta ricca dei brani che hanno segnato la sua carriera. Dalla vittoria tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2016 con Amen fino al trionfo tra i Big nel 2017 con Occidentali’s Karma, Gabbani ha conquistato il cuore del pubblico italiano e internazionale con canzoni che uniscono leggerezza, ironia e profondità emotiva. La sua abilità da polistrumentista e la capacità di creare spettacoli coinvolgenti rendono ogni concerto un’esperienza indimenticabile, capace di emozionare e far ballare allo stesso tempo. Il live a Trento sarà un’occasione imperdibile per rivivere i grandi successi e scoprire le hit più recenti. I fan potranno ascoltare dal vivo i brani che hanno definito la sua carriera, arricchiti da arrangiamenti speciali, in un’atmosfera unica che trasformerà Piazza Fiera in un vero palcoscenico di emozioni. Un evento che promette di essere memorabile, un momento di musica e passione da condividere insieme a uno degli artisti italiani più amati degli ultimi dieci anni.

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Music
Mercoledì, 01 Lug 2026 21:00

Fiorella Mannoia a Trento come ospite del tanto atteso Trento Summer Festival Prevendita biglietti: da giovedí 5 marzo 2026 ore 12 in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti FIORELLA MANNOIA CANTA FABRIZIO E IVANO ANIME SALVE La cantante italiana Fiorella Mannoia invita nuovamente i suoi fan a un viaggio musicale unico. Con “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” interpreta le più belle canzoni di Fabrizio De André e Ivano Fossati in modo inconfondibile ed emozionante – un omaggio a due delle voci più grandi della storia della musica italiana. Un tour nell’anno del trentesimo anniversario La tournée coincide con il trentesimo anniversario di “Anime Salve”, l’ultimo lascito creativo di De André, pubblicato nel 1996 insieme a Fossati. Dai brani indimenticabili di questo album – premiato con la Targa Tenco – ai più grandi successi ormai fusi con il repertorio di Fiorella, fino a nuove interpretazioni dei capolavori di entrambi gli artisti: “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” è più di un concerto – è un omaggio sentito a un patrimonio artistico e culturale che ancora oggi emoziona generazioni di appassionati di musica. Una serata di emozioni, ricordi e magia musicale attende il pubblico.

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Music
Sabato, 27 Giu 2026 21:00

La pop-rock band italiana arriva a Trento Suonano live in Piazza Fiera – al popolare Festival a Trento Da un’idea di Gaetano Curreri, cuore e anima degli Stadio, nasce Io Sono Le Mie Canzoni: uno spettacolo che racconta una vita di musica attraverso le canzoni che hanno segnato intere generazioni. Sul palco con lui Roberto Drovandi e Andrea Fornili, storici componenti degli Stadio e compagni di un percorso artistico lungo oltre quarant’anni. Io Sono Le Mie Canzoni è uno spettacolo emotivo, potente, pieno di energia. Prevendita biglietti: da giovedí 5 marzo 2026 ore 12 in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti

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Sport
Domenica, 21 Giu 2026 08:00

"A run through magical nature" MOUNTAIN TRAIL - 17,7 KM / 950 M Ti piace correre e vorresti per una volta competere con gli altri? Il Ratschings Mountain Trail è un evento podistico per tutti. Con una lunghezza di 17,7 chilometri e un dislivello di 950 metri, il percorso può essere affrontato da tutti gli atleti ragionevolmente preparati. Anche tu puoi partecipare! MOUNTAIN TRAIL STAFFEL - 8 KM / 9,7 KM Sei un giocatore di squadra a cui piace correre in gruppo? Naturalmente c’è anche la possibilità di completare la distanza del Ratschings Mountain Trail come staffetta di due persone. Preparatevi insieme e partecipate come una squadra! SKY TRAIL - 27,0 KM / 1.610 M Se cercate una sfida, il Ratschings Sky Trail è quello che fa per voi. Il Ratschings Sky Trail è lungo 27 chilometri e comporta non solo 1610 metri di salita e 1050 metri di discesa, ma anche l’attraversamento del passo Jaufen.

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Theatre
Sabato, 30 Mag 2026 20:00

Wieder geht ein Jubiläumsjahr zu Ende - 30 Jahre Carambolage! Dieses kleine, feine Theater ist für die Improspieler*innen längst Heimat: Millionen Wörter und Musiknoten hängen in den Wänden, es wurde gelacht, geweint, gejubelt. Erinnern Sie sich? Bevor Sie also Ihre Strandsandalen einpacken und dem Seepferdchen die Sporen geben, checken Sie ein im Million Story Hotel. Geben Sie Ihre Sorgen an der Rezeption ab, werfen Sie Ihre Sommerträume in den Pool – Improtheater taucht davon die schönsten Perlen an die Oberfläche! Und nicht vergessen: vom Million Story Hotel aus sieht man immer weiter als bis zum Horizont!

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Others
Venerdì, 29 Mag 2026
L'evento si tiene dal 29 Mag 2026 al 31 Mag 2025

Il più grande evento ippico dell’Alto Adige Di torneo in torneo: Attraversare a cavallo il medioevo questo è da molto tempo il leitmotiv primaverile della regione dolomitica Alpe di Siusi. In seguito alla partenza da Castel Forte il gioco continua con le sue quattro tappe: sul Colle a Castelrotto viene svolto il passaggi degli anelli. Il secondo torneo, il labirinto viene eseguito a Matzlbödele a Siusi. Al Laghetto di Fiè i team dei cavalieri mettono alla prova la loro bravura durante il galoppo ad ostacoli. Il torneo termina con il torneo delle porte presso Castel Prösels. VENERDI , 29 MAGGIO 17:30 Cerimonia di apertura della festa a Castelrotto 18:00 Estrazione dei numeri di partenza 20:00 Musica dal vivo SABATO , 30 MAGGIO 14:30 Grande sfi lata a Castelrotto: con le 36 squadre, bande musicali, sbandieratori, personaggi teatrali, cavalieri e giocolieri nei costumi tradizionali, spettacoli e carri allegorici, carrozze con gli ospiti d‘onore e tanto altro ... 15:30 Cerimonia d‘apertura ed inizio della festa 17:00 Concerto della banda musicale 17:30 S. Messa per cavalieri 20:00 Musica dal vivo DOMENICA , 31 MAGGIO 7:00 Partenza della 41a Cavalcata Oswald von Wolkenstein dal castello medievale Trostburg a Ponte Gardena 9:30 1° torneo “Passaggio degli anelli” al Colle di Castelrotto 11:00 2° torneo “Labirinto“ al „ Matzlbödele” a Siusi 12:40 3° torneo “Galoppo con ostacoli” al Laghetto di Fiè 14:20 4° torneo “Passaggio fra le porte” dedicato a Heinz „Bummi“ Tschugguel a Castel Prösels con premiazione e festa I biglietti per le partite del torneo di domenica sono disponibili agli ingressi delle partite. A partire dai 14 anni, i biglietti costano 15 €.

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Theatre
Martedì, 26 Mag 2026 20:30
L'evento si tiene dal 26 Mag 2026 al 05 Giu 2026

Theatergruppe Dementiis Tirolensis Weingut Klaus Lentsch Peter Wöth war ein großer, kräftiger Mann und zudem wohlhabend – es fehlte ihm an nichts. Doch er war auch trinkfest, kaltblütig und von unberechenbarer Aggressivität. Selbst der Pfarrer machte stets einen weiten Bogen um ihn und zuckte merklich zusammen, wenn jemand den „wilden Mann“ erwähnte. Wie viele wissen, wurde im Montiggler Wald ein Hügel nach Peter Wöth benannt. Doch wie es dazu kam und welche Geschichte sich dahinter verbirgt, wissen nur die wenigsten. Mit: Norbert Knollseisen, Markus Knollseisen. Ingemar Vienna & Martin Nicolussi | Musikalische Leitung: Gretl Pohl | Regie: Martin Nicolussi

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Exhibitions
Sabato, 23 Mag 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 23 Mag 2026 al 08 Nov 2026

La mostra offre uno sguardo sorprendente su numerose collezioni private altoatesine e presenta, attraverso una selezione di esempi significativi, opere di artiste e artisti locali e internazionali, che spaziano dalla prima Età moderna fino all’epoca contemporanea. Al centro dell’esposizione vi sono le collezioniste e i collezionisti stessi: la loro motivazione, il loro impegno nel sostegno alla cultura, il loro mecenatismo e il rapporto privilegiato, talvolta profondamente personale, con determinati artisti e artiste.

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Theatre
Mercoledì, 20 Mag 2026 20:00

Die Südtiroler Social-Media-Sensation bringt mit seiner exklusiven Debüt-Comedy-Show „DORFLIFE“ die Bühne zum Beben! Seit dreieinhalb Jahren begeistert Buono sein Publikum als Influencer, Komiker und Entertainer. Mit seinem Kanal „Buonomemes“ hat er sich eine treue Fangemeinde von über 500.000 Followern (Stand: 09/2024) auf Instagram, TikTok, YouTube und Facebook aufgebaut. Nun betritt der Südtiroler die Bühne und präsentiert sein Stand-up-Comedy Programm live im Rahmen einer exklusiven Debüt-Comedy Show. Als gelernter Bade- und Saunameister begann Buono während der Corona-Pandemie, Videos zu drehen, in denen er verschiedene Rollen verkörperte. Seine Hauptfiguren, Opa Walter und Oma Moidl, nehmen die Südtiroler Kultur und Dorfklischees humorvoll aufs Korn und verwandeln diese in witzige Comedy-Sketches. In seiner Stand-up-Comedy erzählt er humorvolle Episoden aus seinem Leben und sorgt für zahlreiche Gags. Kein Thema aus dem Dorfleben bleibt unberührt – hier trifft die moderne Social-Media-Welt auf alte Dorfklischees. Konflikte und Lacher sind da vorprogrammiert!

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Art & Culture
Sabato, 16 Mag 2026 10:00-17:00 |

Vivete il Medioevo da vicino alla Festa dei Castelli di Appiano per famiglie! Al Castello di Rocca di Appiano, i Cavalieri di Andriano vi incanteranno con affascinanti danze medievali, impressionanti dimostrazioni di armature cavalleresche, avvincenti duelli con la spada e un emozionante torneo cavalleresco. Per i piccoli visitatori ci sono postazioni interattive dove possono creare le proprie borse di pelle e dimostrare il loro coraggio in un torneo per bambini. Immergetevi in questo mondo unico e vivete una giornata ricca di fascino medievale!

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Others
Venerdì, 15 Mag 2026
L'evento si tiene dal 15 Mag 2026 al 18 Mag 2026

Le Giornate Altoatesine del Pinot Nero sono un evento unico e ricco di tradizione. Il loro degno scenario sono i borghi del Pinot Nero di Egna e Montagna, dove fin dalla metà del XIX secolo questa nobile varietà viene coltivata con grande successo. Da quasi trent’anni, le Giornate del Pinot Nero contribuiscono in modo significativo alla valorizzazione del Pinot Nero in Italia e godono di grande popolarità, sia tra gli esperti sia tra gli appassionati.

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Kids
Giovedì, 14 Mag 2026 17:00
L'evento si tiene dal 14 Mag 2026 al 16 Mag 2026

Bobbys Mitmach-Musiktheater Sing- und Tanzspass mit Zirkusäffchen Bobby und seinen Freunden Verena Huber & Robert Benedetti - ein musikalisches Mitmach-Musiktheater für die ganze Familie. Verena Huber & Robert Benedetti (Südtirol) Für die ganze Familie Dauer: ca. 50 Minuten

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Theatre
Mercoledì, 13 Mag 2026 20:00
L'evento si tiene dal 13 Mag 2026 al 24 Mag 2026

Ein traditionsreicher Keller, ein gutes Glas Girlaner Wein und eine Gesellschaft, in der niemand ganz unschuldig wirkt: Das Girlaner Krimidinner Mord im Keller, verfasst von Sigrid Mahlknecht Ebner, lädt zu einem genussvollen Abend voller Spannung, Humor und überraschender Wendungen ein. Im historischen Vineumkeller treffen die Gäste auf Bauer Sepp, den stolzen Besitzer eines schönen Hofes mit Keller in Girlan, auf seine verliebte Tochter Marialuise, den ehrgeizigen Klauber Pjotr, die treue Seele Nandl und den geschäftstüchtigen Bozner Immobilienmakler Oberer. Was als gemütlicher Abend beginnt, entwickelt sich rasch zu einem rätselhaften Verbrechen – und plötzlich steht jeder unter Verdacht. Während köstliche Häppchen und traditionelle Krapfen serviert werden, sind die Besucher selbst gefragt: Wer hat Sepp ermordet, und welches Motiv steckt dahinter? Unter allen richtigen Ermittlern wird eine Flasche Girlaner Wein verlost. Ein Abend für alle, die Genuss, Lokalkolorit und kriminalistische Spannung lieben. Anmeldung NUR über Whatsapp unter: +39 331 6476167

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Music
Domenica, 10 Mag 2026 20:00

The 12 Tenors in Alto Adige con: Songs Of Eternity Dodici voci straordinarie, uno spettacolo indimenticabile e la magia senza tempo della musica. The 12 Tenors in tour in Alto Adige con: Songs Of Eternity Da oltre 15 anni, THE 12 TENORS figurano tra le formazioni di tenori di maggior successo a livello mondiale. Con voci potenti, coreografie impressionanti, uno show coinvolgente e un intrattenimento pieno di charme, entusiasmano il loro pubblico sui palcoscenici internazionali – dall’Europa all’Asia. Con il loro nuovo tour “SONGS OF ETERNITY”, i dodici cantanti d’eccezione portano il loro pubblico in un viaggio musicale attraverso lo spazio e il tempo. Lo spettacolo celebra canzoni indimenticabili che hanno segnato intere generazioni – dai classici pop alle ballate emozionanti fino agli inni potenti. Accompagnati da una live band di altissimo livello e da uno spettacolo scenico spettacolare, ogni brano diventa un’esperienza emozionale. Che si tratti di un momento da brividi o di un vero e proprio fuoco d’artificio musicale – SONGS OF ETERNITY è un omaggio alla forza senza tempo della musica. Una serata che rimane. Un concerto che emoziona. Lasciatevi incantare dall’eternità della musica e siate presenti dal vivo quando risuonerà ancora una volta: «Ladies and Gentlemen, please welcome live to the stage THE 12 TENORS!»

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Music
Domenica, 10 Mag 2026 19:30

Giullaume de Machaut Kyrie (La Messe de Nostre Dame) Arvo Pärt Prayer to the Holy Trinity (1976) Missa syllabica Peace upon you, Jerusalem (2002) Which Was the Son of ... (2000) Nunc dimittis (2001) And I Heard a Voice … (2017) Helena Tulve Gloria (2023) In collaborazione con Listening Closely

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Music
Sabato, 09 Mag 2026 20:00

The 12 Tenors in Alto Adige con: Songs Of Eternity Dodici voci straordinarie, uno spettacolo indimenticabile e la magia senza tempo della musica. The 12 Tenors in tour in Alto Adige con: Songs Of Eternity Da oltre 15 anni, THE 12 TENORS figurano tra le formazioni di tenori di maggior successo a livello mondiale. Con voci potenti, coreografie impressionanti, uno show coinvolgente e un intrattenimento pieno di charme, entusiasmano il loro pubblico sui palcoscenici internazionali – dall’Europa all’Asia. Con il loro nuovo tour “SONGS OF ETERNITY”, i dodici cantanti d’eccezione portano il loro pubblico in un viaggio musicale attraverso lo spazio e il tempo. Lo spettacolo celebra canzoni indimenticabili che hanno segnato intere generazioni – dai classici pop alle ballate emozionanti fino agli inni potenti. Accompagnati da una live band di altissimo livello e da uno spettacolo scenico spettacolare, ogni brano diventa un’esperienza emozionale. Che si tratti di un momento da brividi o di un vero e proprio fuoco d’artificio musicale – SONGS OF ETERNITY è un omaggio alla forza senza tempo della musica. Una serata che rimane. Un concerto che emoziona. Lasciatevi incantare dall’eternità della musica e siate presenti dal vivo quando risuonerà ancora una volta: «Ladies and Gentlemen, please welcome live to the stage THE 12 TENORS!»

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Theatre
Venerdì, 08 Mag 2026 20:00
L'evento si tiene dal 08 Mag 2026 al 23 Mag 2026

Ein kabarettistischer Höllentrip 3.0 von Peter Schorn Mit Eva Kuen, Laura Masten, Frederick Redavid, Peter Schorn und Daniel Pupp Regie: Eva Kuen und Peter Schorn Musikalische Leitung: Daniel Pupp Bühne und Kostüme: Andrea Kerner Konzept und Texte: Peter Schorn Licht und Technik: Julian Geier Foto: Tiberio Sorvillo Zum 30. Jubiläum beschenken wir unser Publikum und uns selbst mit einer aberwitzigen Kabarett-Eigenproduktion aus der Feder von Peter Schorn. Anton A. Lighieri, Literaturstudent im Fernstudium und Danteliebhaber, ist vom rechten Weg abgekommen. Abgedrängt von einer Wölfin, einem Waldluchs und einer invasiven marmorierten Baumwanze (oder war es ein Goldschakal?) findet er sich just an seinem 30. Geburtstag – nel mezzo del cammin – in einer obskuren Apfelplantage irgendwo zwischen Gargazon und Burgstall wieder. Schnell wird klar: Anton muss in die Höllenkreise des Internet hinabsteigen, um das Betriebssystem zu hacken und zu retten, was zu retten ist. Folgen Sie Anton auf eine rasante Heldenreise mitten ins Herz des Systems, einen Fiebertraum ganz ohne Schutzmacht, bei dem kein Auge trocken bleibt. Nehmen Sie es auf mit verführerischen russischen Trollen, verfahrenen Südtiroler Trampeln und versoffenen Tresen-Wahrheiten. Aber Vorsicht: am Ende kommen Dinge ans Licht, die Sie die Welt vielleicht mit völlig neuen Augen sehen lassen… Seit 30 Jahren streckt die Carambolage mit ihrer Programmgestaltung die Antennen und Fühler aus, um den jeweiligen Zeitgeist einzufangen, kritisch Bilanz zu ziehen und zum Denken – und Lachen – anzuregen. Fast genau so lange ist es her, dass eine Handvoll visionärer Techno-Hippies auf der anderen Seite der Erde ins Internet aufbrach. Heute, 30 Jahre später, fragen wir uns beim Blick auf die (digitale) Welt: ist das noch der Stoff, aus dem die Träume sind? Ein kabarettistischer Höllentrip 3.0 von Peter Schorn Mit Eva Kuen, Laura Masten, Frederick Redavid, Peter Schorn und Daniel Pupp Regie: Eva Kuen und Peter Schorn Musikalische Leitung: Daniel Pupp Bühne und Kostüme: Andrea Kerner Konzept und Texte: Peter Schorn Licht und Technik: Julian Geier Foto: Tiberio Sorvillo Zum 30. Jubiläum beschenken wir unser Publikum und uns selbst mit einer aberwitzigen Kabarett-Eigenproduktion aus der Feder von Peter Schorn. Anton A. Lighieri, Literaturstudent im Fernstudium und Danteliebhaber, ist vom rechten Weg abgekommen. Abgedrängt von einer Wölfin, einem Waldluchs und einer invasiven marmorierten Baumwanze (oder war es ein Goldschakal?) findet er sich just an seinem 30. Geburtstag – nel mezzo del cammin – in einer obskuren Apfelplantage irgendwo zwischen Gargazon und Burgstall wieder. Schnell wird klar: Anton muss in die Höllenkreise des Internet hinabsteigen, um das Betriebssystem zu hacken und zu retten, was zu retten ist. Folgen Sie Anton auf eine rasante Heldenreise mitten ins Herz des Systems, einen Fiebertraum ganz ohne Schutzmacht, bei dem kein Auge trocken bleibt. Nehmen Sie es auf mit verführerischen russischen Trollen, verfahrenen Südtiroler Trampeln und versoffenen Tresen-Wahrheiten. Aber Vorsicht: am Ende kommen Dinge ans Licht, die Sie die Welt vielleicht mit völlig neuen Augen sehen lassen… Seit 30 Jahren streckt die Carambolage mit ihrer Programmgestaltung die Antennen und Fühler aus, um den jeweiligen Zeitgeist einzufangen, kritisch Bilanz zu ziehen und zum Denken – und Lachen – anzuregen. Fast genau so lange ist es her, dass eine Handvoll visionärer Techno-Hippies auf der anderen Seite der Erde ins Internet aufbrach. Heute, 30 Jahre später, fragen wir uns beim Blick auf die (digitale) Welt: ist das noch der Stoff, aus dem die Träume sind? *Aufwatzen [ˈaʊ̯vat͡sn̩]: schwaches Verb (ugs.), intransitiv. Südtirolerisch für “sich empören”, auch: “Unruhe stiften” oder “eskalieren”. Gebrauch: “Ett lång auwatzn zakkane!”

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Theatre
Venerdì, 08 Mag 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 08 Mag 2026 al 23 Mag 2026

Eine Integrationsshow Nach der beliebten Kabarettshow „Drei Schaßtrommeln für Südtirol“ leben die beiden Österreicherinnen Christa und Margit nun schon ihr halbes Leben in Südtirol. Sie haben es zur Spargelkönigin und zur E-Mountainbike-Guidin gebracht, aber haben sie sich wirklich integriert in das Land des oberflächlichen Lächelns? Haben sie sich der Angepasstheit angepasst, sind sie dem Konformismus konform geworden und haben sie die Formel begriffen: „Des hot men heint assou, des tian olle!“ Der Wiener AMS-Beamte und selbsternannte Südtirol-Experte Reiner wird dies in einer glanzvollen Integrationsshow prüfen, an deren Ende entschieden wird, welche der beiden bleiben darf. Eine tragikomische über Existenz, Identität, Anpassung und Individualität. von Dietmar Gamper, Christina Khuen, Margot Mayrhofer mit Christina Khuen, Margot Mayrhofer, Reinhardt Winter Regie und Bühne: Dietmar Gamper Musik: Simon Gamper

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Theatre
Venerdì, 08 Mag 2026 20:00

Nick Wilder und Christine Mayn begeistern mit szenischer Lesung Die beiden Darsteller – seit 24 Jahren auch privat ein Paar – lassen die fiktiven Eheleute Lore und Harry mit spielerischer Leichtigkeit lebendig werden. Zwischen pointierten Dialogen, augenzwinkernden Seitenhieben und nachdenklichen Momenten entwickelt sich ein humorvolles Panorama einer Partnerschaft, die nach vier gemeinsamen Jahrzehnten ebenso knarzt wie funkelt. Viele Zuhörerinnen und Zuhörer sehen sich dabei sichtbar schmunzelnd selbst auf der Bühne. Wilder, bekannt als Schiffsarzt Doktor Sander beim ZDF-„Traumschiff“, und Mayn, unter anderem bekannt aus „Die Stadtklinik“ und zahlreichen ARD-Produktionen, überzeugen sowohl mit feiner Charakterzeichnung als auch mit authentischer Nähe zum Publikum Einlass ab 18.30 Uhr | Beginn um 20 Uhr 25,00€

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Music
Venerdì, 08 Mag 2026 20:00

The 12 Tenors in Alto Adige con: Songs Of Eternity Dodici voci straordinarie, uno spettacolo indimenticabile e la magia senza tempo della musica. The 12 Tenors in tour in Alto Adige con: Songs Of Eternity Da oltre 15 anni, THE 12 TENORS figurano tra le formazioni di tenori di maggior successo a livello mondiale. Con voci potenti, coreografie impressionanti, uno show coinvolgente e un intrattenimento pieno di charme, entusiasmano il loro pubblico sui palcoscenici internazionali – dall’Europa all’Asia. Con il loro nuovo tour “SONGS OF ETERNITY”, i dodici cantanti d’eccezione portano il loro pubblico in un viaggio musicale attraverso lo spazio e il tempo. Lo spettacolo celebra canzoni indimenticabili che hanno segnato intere generazioni – dai classici pop alle ballate emozionanti fino agli inni potenti. Accompagnati da una live band di altissimo livello e da uno spettacolo scenico spettacolare, ogni brano diventa un’esperienza emozionale. Che si tratti di un momento da brividi o di un vero e proprio fuoco d’artificio musicale – SONGS OF ETERNITY è un omaggio alla forza senza tempo della musica. Una serata che rimane. Un concerto che emoziona. Lasciatevi incantare dall’eternità della musica e siate presenti dal vivo quando risuonerà ancora una volta: «Ladies and Gentlemen, please welcome live to the stage THE 12 TENORS!»

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Kids
Giovedì, 07 Mag 2026 17:00
L'evento si tiene dal 07 Mag 2026 al 09 Mag 2026

Die Gespenster im Schloss haben es zu Berühmtheit gebracht. Die Besucher kommen in Scharen. Der Kasperl wird für die mitternächtlichen Schlossführungen mit Gespenstershow eingestellt. Die Hexe mit ihrem Erlebniswald beklagt Geschäftsrückgang. Sie beschließt die Gespenster zu rauben. Und wäre der Kasperl nicht, wäre es womöglich gelungen. Gerti und Maximilian Tröbinger Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Theatre
Mercoledì, 06 Mag 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Theatre
Martedì, 05 Mag 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Theatre
Martedì, 05 Mag 2026 20:00

HELGE SCHNEIDER Ob als „Klimperhelge“, als poetischer Geschichtenerzähler oder als Virtuose auf gleich mehreren Instrumenten – Helge Schneider erntet seit Jahrzehnten Begeisterung, Lachen und stehende Ovationen. Mit unverwechselbarem Esprit führt er sein Publikum durch einen Abend, der so skurril wie hinreißend ist. TOURNEE 26/27: ELLEBOGEN VOM TICH! Helge Schneider, der unvergleichliche Meister musikalischer Überraschungen, präsentiert sich mit Trompete, Saxophon, Klavier und einer Vielzahl weiterer Instrumente – stets bereit, die Grenzen der Ernsthaftigkeit mit einem Augenzwinkern zu überschreiten. Ein Abend, an dem Humor, Improvisation und musikalisches Können Hand in Hand gehen. Zwischen jazzigen Klängen, schrägen Einfällen und einem Sammelsurium unerwarteter Töne entfaltet sich ein Feuerwerk der Unterhaltung. Unterstützt von seinen kongenialen Mitstreitern – Sandro Giampietro (Gitarre), Leo Richartz (Bass) und Luis Vargas (Percussion) – entsteht ein musikalisches Spektakel, das irgendwo zwischen Kabarett, Konzert und Komödie beheimatet ist.

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Theatre
Lunedì, 04 Mag 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Others
Venerdì, 01 Mag 2026
L'evento si tiene dal 01 Mag 2026 al 03 Mag 2026

Ride the Future: FSA Bike Festival 2026 è coinvolgimento, innovazione e responsabilità ambientale Riva del Garda tornerà ad essere, dal primo al 3 maggio 2026, il punto di riferimento della comunità off-road internazionale. Nuove experience, un ricco programma di eventi e un traguardo importante nella gestione sostenibile dei trail. Con i primi giorni di primavera, tutto attorno al Lago di Garda iniziano a prendere vita e a popolarsi i sentieri e le strade sterrate disegnati sulle montagne che si affacciano sul grande specchio d’acqua. FSA Bike Festival segna così l’inizio della stagione: tre giorni di adrenalina e divertimento, immersi in una delle destinazioni ciclistiche più attraenti d’Europa. E nel 2026, lo sguardo si amplia ancora di più: oltre le gare e l’expo, si guarda al futuro del ciclismo. Pedalare con responsabilità e inclusione Garda Trentino è da decenni riconosciuta per i suoi trail di “alta gamma”, dai percorsi che scorrono lungo il lago a quelli più in quota. Quest’anno la regione raggiunge anche un importante traguardo internazionale: è la prima destinazione al mondo a raggiungere la fase finale della certificazione “International Trail Rating System” (ITRS), che si occupa di fornire ai rider informazioni chiare, semplici e trasparenti sui livelli di difficoltà, esposizione e sulle caratteristiche del percorso. Per le destinazioni come Garda Trentino, questa certificazione permette di migliorare la pianificazione strategica nello sviluppo dei trail, garantendo allo stesso tempo una manutenzione sostenibile e migliorando nel complesso l’esperienza dei visitatori. Come sempre, grande attenzione all’inclusione: oltre alla tradizionale classificazione per colori, il grado di difficoltà sarà indicato anche da punti pieni e vuoti, un modo per andare incontro anche gli utenti con daltonismo. Il sistema di segnaletica MTB, che Garda Trentino testa dal 2022, da quest’anno potrà essere visto in funzione dai visitatori su tutti i sentieri. ITRS live: dalla teoria al trail E per condividere la propria esperienza territoriale, giovedì 30 aprile si terrà un evento B2B esclusivo con i manager ITRS Mischa Crumbach ed Edoardo Melchiori: al centro del confronto non ci sarà soltanto la presentazione dei livelli di certificazione (Bronzo, Argento, Oro), ma soprattutto il contesto di riferimento e i vantaggi concreti per le destinazioni nell’adozione di questo sistema informativo. Seguirà una sessione on-bike al Monte Brione, occasione per una dimostrazione dal vivo della segnaletica installata. Sabato 2 maggio anche i visitatori del Festival potranno scoprire queste novità con un tour guidato. Bike Festival Award 2026: il futuro al centro Lo sguardo al futuro caratterizza anche la nuova edizione del Bike Festival Award. Oltre alle tradizionali categorie mountain bike, eMTB e gravel, nel 2026 saranno introdotti tre nuovi premi: Innovation Award per prodotti innovativi nel mondo bike Sustainability Award per l’iniziativa più sostenibile Start-Up Award per le aziende con meno di due anni di presenza sul mercato Il termine per la candidatura è stato prorogato al 15 marzo. A presiedere la giuria internazionale sarà Uli Stanciu, fondatore del Bike Festival e figura chiave della scena mountain bike europea. A supportarlo, esperti di design e innovazione come Giampaolo Allocco, Fiorenza Baratti, Marco Menin, Michael Rieder e Sandra Schuberth. Future Summit: l’IA incontra l’outdoor Giovedì 30 aprile torna anche il Bike Festival Future Summit, con un focus su uno dei temi più discussi del nostro tempo: “AI & Outdoor: come cambia l’esperienza dei biker”. All’Hotel Du Lac et Du Parc, i principali esperti del settore discuteranno di come l’intelligenza artificiale stia cambiando la pianificazione dei percorsi, i comportamenti degli utenti e la gestione delle destinazioni. Il format B2B è pensato per coinvolgere i professionisti dell’industria e del turismo, coloro che contribuiscono attivamente allo sviluppo del settore bike e outdoor. «Il Bike Festival Future Summit è una piattaforma strategica che riunisce leader, innovatori e stakeholder dell’industria, del turismo e dell’outdoor per progettare insieme il futuro - sottolinea Oskar Schwazer, General Manager di Garda Trentino - Azienda per il turismo S.p.A. – e l’intelligenza artificiale rappresenta una leva centrale, non solo per l’industria, ma anche per le destinazioni turistiche. Per una DMO come Garda Dolomiti l’IA, infatti, permette di gestire i flussi di visitatori, le loro esperienze e una enorme quantità di dati, migliorando così la pianificazione, la sostenibilità e la qualità dell’esperienza dei visitatori». Una nuova location per la serata espositori Oltre ai trail, ai talk e agli altri eventi collaterali, FSA Bike Festival è prima di tutto connessione: la serata espositori è confermata per giovedì 30 aprile alle 19:00, in una location del tutto nuova. L’evento riunirà espositori, rappresentanti del settore, media e partner in un’atmosfera rilassata e informale, perfetta per dare il via al festival. Novità 2026: Special Press Preview Per la prima volta nella storia del Bike Festival, il giorno di apertura l’Area Expo sarà aperta dalle 9 alle 11 in anteprima per media e professionisti della comunicazione che potranno così scoprire le principali novità, scambiare idee e approfondire i contatti. Il punto d’incontro per i media che intendono partecipare è, alle ore 9:00, nella Press Room. Tre giorni, un’esperienza completa FSA Bike Festival 2026 non è solo racing, expo e test-bike. È un approccio completo all’off-road, in cui esperienza diretta, innovazione e responsabilità ambientale vanno di pari passo, rendendo il Bike Festival e tutto il Garda Trentino punto di riferimento per una cultura bike sostenibile.

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Music
Giovedì, 30 Apr 2026 20:00

Con l’album Resilience, il Niklouds 4tet, guidato dal sassofonista e compositore Nikolaus Holler, porta una ventata di novità nel jazz contemporaneo. Il sound si muove tra melodia ed esplorazione, passaggi improvvisati, beat lo-fi ispirati all’hip hop e strutture composte, dando vita a una musica virtuosistica, energica e al tempo stesso ricca di colori ed emozioni. Dopo una fortunata carriera solista nel campo del lo-fi/hip hop – con oltre dodici milioni di ascolti in streaming – Holler ha sentito il bisogno di tornare a suonare in una band. Insieme a Simon Raab, Tobias Vedovelli e Matheus Jardim ha fondato un quartetto che ha sviluppato un linguaggio tutto suo. L’ORF ha definito Resilience «un album jazz libero, convincente per versatilità e profondità», mentre il sassofonista Jure Pukl ha affermato: «Nik è un sassofonista e compositore da tenere d’occhio, pieno di colori, emozioni ed energia trascinante». Nikolaus Holler: Komposition, Holzblasinstrumente Simon Raab: Piano Matheus Jardim: Schlagzeug Tobias Vedovelli: Kontrabass

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Theatre
Giovedì, 30 Apr 2026 20:00

Was passiert, wenn ein Auftragskiller auf einen Mann trifft, der wirklich niemanden in Ruhe lassen kann? Francis Vebers Komödie „Die Nervensäge“ liefert die Antwort – pointiert, rasant und zum Brüllen komisch. Mit Thomas Hochkofler, Karin Verdorfer, Lukas Lobis und Georg Kaser stehen vier Publikumslieblinge auf der Bühne, die sich mit sichtlicher Spielfreude dem temporeichen Stück widmen. „Der Reiz liegt im Tempo“, sagt Thomas Hochkofler, „wenn die Pointen nur so fliegen, darf man sich keine Sekunde ausruhen.“ Auch Karin Verdorfer betont den feinen Humor des Stücks: „Hinter all dem Humor steckt viel Menschlichkeit. Gerade das macht die Geschichte so zeitlos.“ Und Lukas Lobis sieht in der Figur des Pignon mehr als nur eine Nervensäge: „Er ist ja kein Bösewicht. Er ist einfach einsam – und das macht ihn gleichzeitig tragisch und unglaublich komisch.“ Georg Kaser ergänzt: „Diese Begegnung der Extreme – eiskalte Professionalität und grenzenlose Bedürftigkeit – sorgt für Funkenflug.“ Regisseur Chris Mair, der bereits die zweite Tournee von „Theater in Tschiro“ realisiert, setzt auf Präzision und Rhythmus: „Diese Form von Theater funktioniert nur mit absoluter Genauigkeit .“ „Die Nervensäge“ ist also mehr als eine klassische Verwechslungskomödie: Es geht um Einsamkeit, um Freundschaft wider Willen und um den verzweifelten Wunsch nach Nähe, verpackt in rasantes, brillantes Entertainment. Das irrwitzige Katz-und-Maus-Spiel voller Missverständnisse und absurder Situationen ist ab 6. März durch Südtirol auf Tour. Zum Inhalt Der eiskalte Profikiller Ralph Milan hat nur ein Ziel: unauffällig bleiben und einen Mord perfekt vorbereiten. Doch sein sorgfältig geplanter Aufenthalt im Hotel wird jäh gestört, als ihm der gutmütige, redselige und grenzenlos aufdringliche François Pignon über den Weg läuft. Pignon, frisch von seiner Frau verlassen und verzweifelt auf der Suche nach Anschluss, klammert sich an Milan – ohne zu ahnen, dass er es mit einem Killer zu tun hat. Was folgt, ist ein irrwitziges Katz-und-Maus-Spiel voller Missverständnisse, absurder Situationen und messerscharfer Dialoge. Während Milan alles daransetzt, Pignon loszuwerden (oder Schlimmeres), wächst zwischen den beiden eine ebenso unfreiwillige wie explosive Zweckgemeinschaft. „Die Nervensäge“ ist eine rasante Boulevardkomödie über Einsamkeit, Freundschaft wider Willen und den verzweifelten Wunsch nach Nähe – brillant konstruiert, hochkomisch und zeitlos aktuell. Ein Theaterabend, bei dem kein Auge trocken bleibt und man danach froh ist, nicht im Nachbarzimmer zu wohnen.

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Others
Giovedì, 30 Apr 2026 08:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 30 Apr 2026 al 01 Mag 2026

Dalle storiche edizioni in Piazza delle Erbe e Via Argentieri, la Festa dei Fiori è diventata ormai un appuntamento fisso in Piazza Walther, "salotto buono" della città, che per l'occasione si trasforma in un vero e proprio giardino fiorito. L'edizione di quest'anno promette di essere ancora più ricca: l'evento abbraccerà anche Viale Stazione che ospiterà stand di artigiani, laboratori per bambini, musica dal vivo, performance acrobatiche e tanto altro. L’inizio ufficiale della manifestazione è ancora oggi segnato dal tradizionale suono dei campanelli di coccio. Dal 30 aprile al 1° maggio i visitatori potranno apprezzare un ricco e variegato programma. La Festa dei Fiori vi aspetta!

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Exhibitions
Mercoledì, 29 Apr 2026 21:00-23:59 |
L'evento si tiene dal 29 Apr 2026 al 16 Mag 2026

Dal 29 aprile al 16 maggio 2026, il centro storico di Bressanone si trasforma in un palco vivo di luce, suono e arte: torna il Water Light Festival ©, una delle manifestazioni di light art più attese d'Europa, che quest'anno propone un programma straordinario di oltre venti installazioni e performance sparse in tutto il territorio della città. Un'edizione speciale, perché per la prima volta il festival fa parte di un progetto europeo dedicato alla pace: Imagine Peace. 23 tra artiste, artisti e collettivi provenienti da 13 nazioni daranno vita a installazioni, proiezioni e opere immersive che dialogano con l’architettura, i corsi d’acqua e lo spazio urbano. La città diventa così un laboratorio a cielo aperto, dove la luce non è solo materia estetica, ma linguaggio, esperienza condivisa, occasione di incontro. L'acqua è vita, la luce è arte — e quest'anno, la luce diventa anche lingua della pace. Il tema della pace attraversa l'intera edizione del festival come mai prima: dalle sculture interattive che invitano a superare l'ego fino alle proiezioni che raccontano le storie di resistenza e memoria, ogni installazione è un invito a fermarsi, a guardare, a riflettere. Il festival non è mai stato solo uno spettacolo: è sempre stato un luogo di incontro, di dialogo, di connessione tra persone e comunità.

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Music
Mercoledì, 29 Apr 2026 21:00

con Sergio Cammariere e con Giovanna Famulari, violoncello Daniele Tittarelli, sax soprano Durata: 90' Un artista. Un pianoforte. Una voce. Un viaggio nell'intimità della musica d’autore. Con l'inconfondibile eleganza e profondità che da sempre contraddistinguono il suo stile, Sergio Cammariere presenta uno straordinario progetto che arriva a coronamento della sua trentennale carriera. In questa formula essenziale e suggestiva, l’artista regala al pubblico un viaggio musicale che ripercorre i suoi classici indimenticabili attraverso nuove interpretazioni, così come i brani dal suo ultimo album “ la pioggia che non cade mai”: un lavoro ispirato che contiene tracce inedite nate, dal felice sodalizio tra il pianoforte del cantautore e la penna di Roberto Kunstler. Sergio Cammariere trasforma la scena in uno spazio intimo, dove la musica diventa linguaggio universale, capace di risuonare nell’anima di chiunque. Ogni nota racconta storie di vita, amore, emozioni e sogni, invitando chi ascolta a perdersi in una dimensione poetica che esplora la perfetta sintonia tra pianoforte e voce, e rivela l’essenza più autentica delle canzoni Non mancheranno alcuni brani strumentali tratti dai due dischi di piano solo arricchiti dal violoncello di Giovanna Famulari, raffinata strumentista dalla lunga carriera fatta di concerti internazionali e collaborazioni con grandi artisti come Tosca, Nicola Piovani e Moni Ovadia, e dal sax soprano di Daniele Tittarelli uno dei più importanti sassofonisti della scena italiana, che si esibisce al fianco di Cammariere da molti anni e che annovera nella sua carriera altri grandi nomi, tra cui Enrico Rava, Kenny Wheeler, Rita Marcotulli, Nicola Conte, Dave Douglas Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Art & Culture
Mercoledì, 29 Apr 2026 21:00-23:59 |
L'evento si tiene dal 29 Apr 2026 al 16 Mag 2026

Dal 29 aprile al 16 maggio 2026, il centro storico di Bressanone si trasforma in un palco vivo di luce, suono e arte: torna il Water Light Festival ©, una delle manifestazioni di light art più attese d'Europa, che quest'anno propone un programma straordinario di oltre venti installazioni e performance sparse in tutto il territorio della città. Un'edizione speciale, perché per la prima volta il festival fa parte di un progetto europeo dedicato alla pace: Imagine Peace. 23 tra artiste, artisti e collettivi provenienti da 13 nazioni daranno vita a installazioni, proiezioni e opere immersive che dialogano con l’architettura, i corsi d’acqua e lo spazio urbano. La città diventa così un laboratorio a cielo aperto, dove la luce non è solo materia estetica, ma linguaggio, esperienza condivisa, occasione di incontro. L'acqua è vita, la luce è arte — e quest'anno, la luce diventa anche lingua della pace. Il tema della pace attraversa l'intera edizione del festival come mai prima: dalle sculture interattive che invitano a superare l'ego fino alle proiezioni che raccontano le storie di resistenza e memoria, ogni installazione è un invito a fermarsi, a guardare, a riflettere. Il festival non è mai stato solo uno spettacolo: è sempre stato un luogo di incontro, di dialogo, di connessione tra persone e comunità.

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Art & Culture
Mercoledì, 29 Apr 2026 20:00

Sellemond oder Von der Schwierigkeit, Touristen zu töten Buchpräsentation & Lesung Zwei Männer treffen sich auf einer Alm. Was harmlos beginnt, entwickelt sich zu einer düsteren Geschichte über Tourismus, Heimat und Gewalt. In den Bergen verschwinden plötzlich Gäste – Unfälle oder doch Morde? Ironisch, böse und absurd witzig führt Josef Oberhollenzer vom Südtirol der 1990er-Jahre in eine überhitzte Gegenwart. Ein literarisches Spiel mit Abgründen, erzählt mit schwarzem Humor und scharfer Klinge. Moderation: Jörg Zemmler Foto: Lois Steger Eintritt frei!

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Theatre
Mercoledì, 29 Apr 2026 18:00
L'evento si tiene dal 29 Apr 2026 al 02 Mag 2026

Un Futuro che omaggia Philip Dick: una ragazza su un tavolo operatorio vende pezzi del proprio corpo per pagarsi gli studi. Sono destinati ad androidi che li comprano per sostituire parti robotiche del loro. Per ogni pezzo organico venduto, la ragazza riceve soldi e un sostituto robotico del pezzo mancante. Il movimento è reciproco (e paradossale): mentre gli esseri umani si smontano, si impoveriscono, sostituiscono organi con protesi artificiali, gli androidi si ricompongono e acquistano statuto biologico. L’affascinante testo di Chiara Arrigoni, vincitore del Premio Nazionale di Drammaturgia Omissis 2025 viene indagato dalla regista Ivonne Capece in un reading performativo perturbante in cui la sala operatoria diventa un centro di gravità. Tutto accade lì: la dissezione del corpo e la proliferazione dei ricordi. Il corpo umano è fermo, anestetizzato, ma la sua mente continua a produrre immagini, dialoghi domestici, voci pubblicitarie, conversazioni, ricordi, monologhi interiori. Il tempo dell’intervento diventa la cornice dentro cui scorrono i flash della vita. Più il corpo viene smontato, più la memoria si accende. Uno slittamento che ricorda una delle intuizioni più affascinanti della fantascienza contemporanea, quella formulata da Philip K. Dick nel romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep? e portata sullo schermo da Ridley Scott in Blade Runner. L' idea che la vera frontiera tra umano e artificiale non sia biologica ma emotiva, sociale, economica. In Dick gli androidi desiderano esperienze umane, memoria, empatia. In Segmentarsi il desiderio prende una forma ancora più radicale: gli androidi acquistano il corpo umano, gli umani acquistano il futuro vendendo se stessi. La domanda di Dick "Cosa significa essere umani?" è diventata più brutale: quanto vale esserlo? Il risultato è un rito contemporaneo a metà tra chirurgia e sacrificio, una fiaba tecnologica collegata al valore. Bolzano, Sala Danza, dal 29 aprile al 2 maggio ore 18:00 SEG MEN TAR SI Dis-integrazione dell’umano drammaturgia Chiara Arrigoni regia Ivonne Capece interpreti Stefano Carenza, Silvia Di Cesare, Ion Donà, Pasquale Montemurro curatela del progetto Maddalena Massafra Menzione speciale Franco Quadri al Premio Riccione per il Teatro 2025 Testo vincitore del PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA OMISSIS 2025 con il supporto di Theatron 2.0

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Theatre
Mercoledì, 29 Apr 2026 10:30

“Non capisco perché nessuno mi capisce. Vi assicuro che per me non è per niente facile stare qui. Tutti voi conoscete molto bene la storia di Pinocchio. Che cosa cercate dunque? Quello che vedrete è uno spaccato di vita, una piccola finestra sull’esistenza umana tra un padre e un figlio. Vi basti questo.” (Grillo parlante) “Pinocchio nel ventre della balena” fonda le sue radici nel rapporto profondo e delicato tra un padre ed un figlio aprendo una piccola finestra sull’esistenza umana, dove la finzione e la realtà si confondono fino ad annullarsi. Nel ventre del grosso cetaceo, che è metafora del ventre materno, Geppetto e Pinocchio costruiscono insieme il rapporto unico e indissolubile. Un rapporto fatto di sguardi, silenzi e conquiste, ma anche di momenti di difficoltà e stanchezza, un percorso condiviso che condurrà Pinocchio a lasciare i panni di burattino per trasformarsi in essere umano. Regia: Paolo Grossi Collaborazione alla creazione: Antonio Viganò, Paola Guerra Con Mathias Dallinger, Michele Fiocchi, Stefania Mazzilli Muratori, Sara Menestrina Scene e costumi: Elena Beccaro Light Designer: Melissa Pircali Effetti sonori: Giacomo Agnifili Consulenza LIS (Lingua Italiana dei Segni): Elisabetta Faggioli Foto: Marzia Rizzo

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Theatre
Martedì, 28 Apr 2026 20:30

Quando diventerai piccolo capirai con Paolo Ruffini e Claudia Campolongo “Il Babysitter” è uno spettacolo teatrale unico, diretto da Claudia Campolongo e nato dall’omonimo podcast di Paolo Ruffini. Sul palco, tre straordinari bambini – Isabel, Leonardo e Nicholas – guidano il pubblico in un viaggio ironico, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia. Claudia Campolongo firma anche le musiche dal vivo: il suo pianoforte accompagna ogni scena ed emozione, diventando una colonna sonora discreta ma sempre presente. Si ride, si canta, si sogna e soprattutto si riscopre la fede semplice dei bambini: nel Natale, nell’amore, nelle persone. Ogni replica è diversa grazie al coinvolgimento del pubblico, tra letterine a Babbo Natale e racconti teneri e spontanei. I veri maestri restano loro, i piccoli protagonisti che insegnano ai grandi a essere liberi, a credere e a giocare: perché solo “quando diventerai piccolo capirai”. Tra monologhi, musica dal vivo e video dal podcast, lo spettacolo diventa una macchina del tempo che riporta all’infanzia. “Il Babysitter” non è teatro per bambini, ma teatro con i bambini, e per tutti: una festa di risate, meraviglia e piccoli miracoli quotidiani.

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Formation
Martedì, 28 Apr 2026 09:00-12:00 |

Ziel und Inhalt: Fast schon magisch schaffen es Probleme, unsere gesamte Aufmerksamkeit und Energie zu binden und uns zu blockieren. Doch das muss nicht sein. Wer die Problembrille abnimmt, wird wieder handlungsfähiger. Wer die Lösungsbrille aufsetzt, kommt oft schneller und leichter zum Ziel. In diesem Online Seminar erfahren die Teilnehmenden wichtige Grundlagen der Lösungsorientierung. Sie erlernen neue Sichtweisen, die sie gleich ausprobieren können. Inhalte: • Grundlagen der Lösungsorientierung • Schwierige Themen lösungsorientiert ansprechen • In einfachen Schritten vom Problem zur Lösung finden Es wird das Videokonferenzprogramm Zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Zeit: Dienstag, 28. April 26, 9.00 - 12.00 Uhr Beitrag: 60,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Oliver Spalt, Kochel (D). Dipl. Sozialpädagoge (FH), Systemischer Berater (SG) und Supervisor mit Zusatzausbildungen in Kulturpädagogik, Projektmanagement und Systemischer Pädagogik www.oliverspalt.de. Langjährige Erfahrung in der Kinder- und Jugendarbeit, Leiter des Schwerpunkts Fotografie der Zusatzausbildung Kulturpädagogik des Bayerischen Jugendrings. www.fotopaed.de Anmeldeschluss: 21.04.2026

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Theatre
Lunedì, 27 Apr 2026 18:00

Il Macello racconta il rapporto tra uomo, carne animale e lavoro. È il frutto di un anno di indagine su un luogo e un’attività censurati alla nostra vista: il macello e l’attività di coloro che vi lavorano. È basato su interviste con ex-lavoratori dei mattatoi emiliani e su materiale ricavato dalla storia familiare del nonno dell’autore, rielaborato nella storia di Nani, il protagonista. La violenza dell’uomo sull’animale è il tabù che, messo alla luce, rivela il lato violento del capitalismo industriale. Raccontando le trasformazioni sul modo in cui concepiamo la nostra relazione con la carne, Il Macello racconta la nascita e il tramonto del capitalismo italiano, le sue promesse e i suoi inganni. Il testo è stato segnalato dalla giuria del Premio Hystro- Scritture di Scena 2025 con la seguente motivazione «per la chiarezza degli intenti, con cui l’autore conduce la sua ricerca attraversando il tema del lavoro all’interno di un macello, luogo tabù di vita e di morte, rimosso dalla percezione quotidiana, accentuandone la potente simbologia. L’evoluzione del sistema dei valori legati alla cultura del rapporto uomo-animale trasfigura in un uso sapiente del dialetto emiliano, incarnato da personaggi solidi e credibili». IL MACELLO - Lettura drammatica per Premio Hystrio di Federico Mattioli con Tindaro Granta, Maria Giulia Scarcella, Salvatore Cutrì e Gabriele Mattè Testo segnalato al Premio Hystrio - Scritture di Scena 2025 in collaborazione con Hystrio Festival

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Kids
Lunedì, 27 Apr 2026 16:30-
L'evento si tiene dal 27 Apr 2026 al 29 Apr 2026

Kinderstück des Tiroler Landestheater Innsbruck „Schokolade!“ ist ein humorvolles Experiment über das Teilen und die Frage, was wirklich gerecht ist. Dafür wurden aus 100 Menschen drei Leute ausgewählt: Gruber, Gruber und Gruber! Die drei Grubers stehen vor der Herausforderung, eine köstliche Tafel Schokolade gerecht zu teilen. Doch schnell wird klar: Teilen ist nicht so einfach, wenn jeder gerne das größte Stück hätte! Während Bündnisse geschmiedet und Regeln aufgestellt werden, stellt sich heraus, dass geteilte Schokolade eben nicht doppelte Schokolade ist. Wer bekommt mehr? Ist es gerecht, sich ein zweites Stück zu nehmen? Und warum ist es bei etwas so Verlockendem wie Schokolade so viel schwerer, fair zu bleiben als bei einem einfachen Knäckebrot? Mit Humor und Enthusiasmus nähern sich die drei den großen Fragen: Was bedeutet Gerechtigkeit und macht es wirklich glücklich, immer das meiste zu haben? Mit Daniela Bjelobradić | Juliana Haider | Viktoria Obermarzoner Regie Michaela Senn | Dramaturgie Uschi Oberleiter | Eine Produktion des Tiroler Landestheater

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Others
Domenica, 26 Apr 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Exhibitions
Sabato, 25 Apr 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

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Cinema
Sabato, 25 Apr 2026
L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 26 Apr 2026

Ein intensives, preisgekröntes Drama über Mut, Macht und die universellen, gesellschaftspolitischen Fragen unserer Zeit. Mit Özgü Namal, Tansu Biçer, Leyla Cabas u.a. D/F/Türkei 2025, İlker Çatak, 127 Min. Ab 14 Jahren Derya und Aziz sind ein gefeiertes Künstlerehepaar in Ankara. Sie führen mit ihrer Tochter Ezgi ein erfülltes Leben – bis ein Vorfall bei der Premiere ihres Theaterstücks alles verändert. Sie geraten ins Visier des Staates und verlieren ihre Arbeit und ihre Wohnung. Während sich Aziz mit Gelegenheitsjobs durchschlägt und an seinen Überzeugungen festhält, sucht Derya nach einem Ausweg, der sie finanziell unabhängig macht. Auf der Berlinale 2026 mit dem Goldenen Bären für den besten Film ausgezeichnet.

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Theatre
Venerdì, 24 Apr 2026 20:00

Romeo muss heim – von Wien nach Oberösterreich. Dort trifft er seine alte Jugendliebe wieder, die er damals nicht küssen durfte. Verboten von ihrer Familie: ein bissl wegen der falschen Hautfarbe, hauptsächlich aber wegen zu wenig Hektar (Anm.: null). Romeo landet auf einem Zeltfest: selbe Band, selbe Nazis – herrlich! Berauscht von Grillhendl-Duft und Jägermeister wird er nostalgisch. Soll er am Ende gar nicht mehr zurück nach Wien, wo die Menschen zwar liberaler, aber leider auch fader sind? In seinem zweiten Kabarettprogramm HEIMWEH spricht Romeo Kaltenbrunner über sein Aufwachsen am Land und darüber, wie es ist, fremder auszusehen, als es Familienname und Dialekt vermuten lassen. Regie: Jürgen Marschal Vorspiel: Olivia Kaufmann

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Art & Culture
Venerdì, 24 Apr 2026 19:00

A cura di Leonie Radine Opening: 24.04.2026, 19:00 Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.

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Art & Culture
Venerdì, 24 Apr 2026 16:30

La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita Bruno Bovo e Andrea Cavattoni sono sopravvissuti con un groviglio di pallottole in corpo. Vittorio Luise si è salvato perché l’orologio a cipolla sul panciotto ha deviato il proiettile. Toni Peretto ha diviso pane e salame prima di essere ucciso. Walter Saudo ha provato a far ragionare i tedeschi prima di essere falciato dalla raffica. Ottorino Bovo ha raccolto morti e feriti. Carolina Zenoni ha visto uccidere il suo ragazzo con un colpo di pistola alla testa... Luca Fregona guida alla riscoperta dei luoghi della strage del 3 maggio 1945. In occasione dell’ottantunesimo anniversario, accompagna i partecipanti lungo un percorso nella Zona industriale di Bolzano, dove diciotto operai furono rastrellati dai tedeschi in ritirata verso la Germania, in seguito a scontri con i partigiani. Il cammino si conclude davanti al muro dell’ex stabilimento Lancia, in via Volta, luogo dell’eccidio: qui i diciotto operai vennero condotti e falciati da due raffiche di mitragliatrice sparate da un’autoblindo di paracadutisti. Dieci di loro morirono sul colpo o per le ferite riportate. Gli otto sopravvissuti, pur scampati alla morte, portarono per tutta la vita le conseguenze fisiche e psicologiche di quella brutale violenza IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE > presentazione itinerante del libro «Italiani kaputt». La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita di Luca Fregona (Athesia, 2025) TUTTA TUA LA CITTÀ Luogo LUOGO DI RITROVO incrocio via Pacinotti/ via Siemens Partecipazione gratuita

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Sport
Venerdì, 24 Apr 2026 13:00-16:00 |

Il Tour of the Alps 2026, nato raccogliendo l’eredità quarantennale del Giro del Trentino, è una gara a tappe di ciclismo professionistico di categoria UCI ProSeries, si svolgerà in cinque tappe, dal 20 al 24 aprile 2026, prendendo il via dal Tirolo, attraversando l’Alto Adige e e il Trentino per poi concludersi a Bolzano, in Piazza Tribunale il 24.04.2026.

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Theatre
Giovedì, 23 Apr 2026 20:30

LA LEZIONE SHOW - che rende la fisica un vero spettacolo! con il Prof. Vincenzo Schettini In tutta Italia sono milioni le persone che seguono le lezioni di fisica dell’istrionico professor Vincenzo Schettini, tra Instagram, Facebook, You Tube e TikTok. Un fenomeno che è esploso in pochi anni, da quando nel 2017 Schettini, una laurea in Fisica, docente alle superiori, ha deciso di postare il suo primo video che è diventato oggi virale. Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia. La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!”, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare”, sono i messaggi che riceve più spesso. Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva. Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo!

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Music
Giovedì, 23 Apr 2026 20:00

PRINCIPESS sind Maria Moling, Julia Viechtl und Teresa Staffler: Schlagzeug, Bass, Orgel – alle singen. Ihr Sound bewegt sich zwischen feministischem Kraut Pop und Italo Post Wave, entstanden in München, der „nördlichsten Stadt Italiens“. Mit selbstbewusster Energie verhandeln sie Themen wie Feminismus, Mansplaining, Gender Pay Gap und Sexismus. Wütend, direkt, kompromisslos. Italienisch und Deutsch, grenzüberschreitend und laut.

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Theatre
Giovedì, 23 Apr 2026 20:00

Un importante uomo politico ha riunito nella sua villa amici e parenti per annunciare una decisione importantissima. Attraverso una ricostruzione per flashback vengono ricomposti , come in un mosaico i pezzi di vita accaduti nella villa nei giorni del week end. Un vero giallo che cattura l'attenzione dei commensali fino alla fine ... tanti i sospettati, ma chi sarà stato ad uccidere? Mettetevi alla prova!!! Trovate il colpevole!

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Kids
Giovedì, 23 Apr 2026 17:00
L'evento si tiene dal 23 Apr 2026 al 25 Apr 2026

Der kleine König von Hedwig Munk. Ein kinderfreundliches Abenteuer. Der kleine König entdeckt eine geheimnisvolle Schatzkarte und macht sich zusammen mit den Kindern auf ein spannendes Abenteuer. Gemeinsam durchstreifen sie das Königreich, lösen Rätsel und begegnen fantastischen Kreaturen. Auf ihrer Suche lernen sie wichtige Lektionen über Freundschaft und Teamarbeit. Werden sie den Schatz finden? Seid dabei und erlebt ein aufregendes Theaterstück voller Spaß und Magie! Ideal für kleine Abenteurer und ihre Familien! Mandy und Marvin Sperlich (DE) Figurentheater Ingolstadt Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Others
Giovedì, 23 Apr 2026 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 23 Apr 2026 al 26 Apr 2026

Per appassionati di botanica e giardinaggio. Le proposte degli espositori: piante, fiori, sementi, attrezzature per il giardinaggio, oggettistica per il giardino. Il Merano Flower Festival propone installazioni e creazioni floreali, laboratori per grandi e piccoli, una mostra di piante ornamentali e conferenze sul mondo vegetale, per una vera festa dei sensi.

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Formation
Giovedì, 23 Apr 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:00

Ziel und Inhalt: Videoproduktion muss nicht kompliziert und teuer sein! Canva ist ein überaus beliebtes Online-Werkzeug für Grafikdesign aller Art. Seine abertausend Vorlagen lassen sich auch ganz hervorragend zum Gestalten toller Videos nutzen: Storys und Reels, Kurzfilme, Musik-Clips, Erklärvideos und Tutorials, Trickvideos oder Stop-Motion-Animationen - die Möglichkeiten sind vielfältig. Filmchen aus selbst gedrehtem Material oder mit Videos aus der Canva-Datenbank. Mit gezielten Texteinblendungen, Grafiken und Animationen. Mit und ohne Musik oder Sprachaufnahmen. Alleine oder im Team. Aber immer kinderleicht und hochprofessionell. Alle im Kurs gezeigten Tipps und Tricks sind mit der Gratisversion von Canva möglich. Es wird das Videokonferenzprogramm Zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit und anderer Non-Profit-Einrichtungen sowie alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Beitrag: 135,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Barbara Weidmann-Lainer, Landshut. Crossmedia-Journalistin mit langjähriger Erfahrung als Trainerin und Dozentin für digitales Storytelling, Multimedia-Produktion und Smartphone-Reporting Anmeldeschluss: 16.04.2026

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Music
Mercoledì, 22 Apr 2026 21:00

con Fausto Leali Durata: 90' La voce inconfondibile di Fausto Leali in un concerto speciale. Una serata indimenticabile dove la voce di Leali diventa di nuovo la vera e sola protagonista: è stata infatti la colonna sonora di più generazioni a partire dalla beat generation. Fausto Leali vanta una carriera eccezionale: a soli vent’anni ha aperto i concerti dei Beatles in Italia. Cantante molto amato nel corso della sua carriera ha attraversato molti generi, dal Rhythm and blues al soul e al rock, duettando con artisti di grande spessore come Wilson Pickett, Ray Charles, Dee Dee Bridgewater e Tony Hadley. Fausto Leali ha collezionato molti successi, tra cui “A chi”, “Deborah”, “Mi manchi”, “Io amo”, “Io camminerò”, “Un’ora fa”, “Ti lascerò”, “Angeli negri”, “Malafemmina”, “Vierno”, “America”, “Pregherò” e tanti altri, diventati dei classici della musica italiana e che riproporrà in questa serata dal vivo. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Music
Mercoledì, 22 Apr 2026 20:00-22:00 |

Open mic night Waag event in collaboration with Sidewalk / Waag-1 Sidewalk Bolzano è un collettivo e le sue serate sono moderate da Nicole Fersko. È uno spazio libero e aperto in cui chiunque può esprimersi nel modo che preferisce: poesia, musica, teatro, stand-up, o qualsiasi altra cosa! È un ambiente partecipativo, sicuro e accogliente che sfuma il confine tra palco e pubblico, accogliendo ogni forma d’arte e incoraggiando la sperimentazione. L’unico limite è il tempo (5 minuti), per permettere a ciascuno di condividere la propria performance, in qualunque forma voglia farlo. Sidewalk accoglie e non giudica: questo significa che atteggiamenti o comportamenti razzisti, sessisti, omo-lesbo-bi-transfobici o comunque irrispettosi verso chiunque non saranno tollerati. Sidewalk è uno spazio sicuro e ci aspettiamo rispetto e attenzione reciproci, da parte di tuttə. Le iscrizioni sono aperte a chiunque voglia esprimersi sul nostro palco. Scrivi in DM su @sidewalk_bolzano oppure iscriviti di persona alle 19:30

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Art & Culture
Martedì, 21 Apr 2026 20:00

Gespräche im Keller zum Thema Künstliche Intelligenz In unregelmäßigen Abständen wird der Keller zum Diskussionsraum für gesellschaftspolitische Fragen auf Augenhöhe. Am 21.04., dem „World Creativity and Innovation Day“, steht das Thema Künstliche Intelligenz im Mittelpunkt von „Ans Eingemachte!“ – offen, kritisch und dialogisch. Eine Veranstaltung von Kulturkeller Dekadenz, OEW – Organisation für Eine solidarische Welt und heimat BBP.

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Art & Culture
Lunedì, 20 Apr 2026 20:00

Gli scrittori scrivono, i musicisti fanno musica. Ovvio. E poi ci sono quelli che fanno entrambe le cose. Non si preoccupano dei confini, dei generi, creano nuove opere d'arte con poesia e musica. Ce ne sono alcuni bravi bravi nella SAAV (Unione Autori Autrici Sudtirolo), e meritano un palco tutto loro alla CaramboSAAVnight: Parliamo di Sarah Meraner (testi) con Nico Platter (pianoforte), di Irene Moroder (testi) con Georg Malfertheiner (percussioni) e di Jörg Zemmler (testi + chitarra).

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Art & Culture
Lunedì, 20 Apr 2026 18:00-19:00 |

Collective readings and conversations with Sandra Passarella Waag event in collaboration with Nuova Libreria Cappelli / Aquarium Appartengono a tutti noi, al nostro immaginario, talvolta inconsapevole, ai simboli che ci possiedono e che a volte prepotentemente riemergono, riportandoci repentinamente a quelle atmosfere vissute nell’infanzia attraverso un racconto tramandato da chissà quanto e mai esaurito; ce ne parla in modo affascinante Simona Vinci in “Mai più sola nel bosco”, mentre Angela Carter, col suo “La camera di sangue” dona al mondo fiabesco un parterre decisamente adulto. Lettura condivisa ad alta voce di brani scelti, a cura di Sandra Passarello.

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Formation
Lunedì, 20 Apr 2026 09:30-12:30 | 14:00 - 18:00

Ziel und Inhalt: In diesem Seminar setzen wir uns mit aktuellen Formen von Antifeminismus in der Jugendarbeit auseinander. Im Zentrum stehen sogenannte „toxische Influencer(*innen)“, die über soziale Medien gezielt antifeministische Inhalte verbreiten und damit insbesondere bei Jugendlichen Aufmerksamkeit und Zustimmung gewinnen. Ihre Botschaften reichen von sexistischen Aussagen und verfestigten Geschlechtermythen bis hin zu offenen Aufrufen zu Hass und Gewalt. Wir werfen auch einen Blick auf gängige Geschlechtervorstellungen – insbesondere auf Männlichkeitsbilder – die in diesen Erzählungen häufig idealisiert werden und Jugendliche in ihrer Selbstfindung beeinflussen können. Ein Schwerpunkt des Seminars liegt auf der praktischen pädagogischen Arbeit: Wir stellen Methoden vor und entwickeln Ansätze, mit denen Fachkräfte die Themen aufgreifen und vermitteln können. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Leiter*innen von Jugendgruppen und weitere Multiplikator*innen, die mit Jugendlichen arbeiten Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 300,00 € inkl. 22% Mwst. 270,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Alexander Moschitz, Graz. Arbeitet am Institut für Männer- und Geschlechterforschung und in der Fachstelle für Burschenarbeit im VMG (Verein für Männer- und Geschlechterthemen); BA Soziale Arbeit, aktuell Masterstudium Gender Studies Anmeldeschluss: 06.04.2026

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Formation
Lunedì, 20 Apr 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: In der Begleitung von Kindern und Jugendlichen erleben wir immer wieder, dass das, was wir sagen, nicht ankommt. Eine wirkungsvolle Methode, um die Aufmerksamkeit unseres Gegenübers zu gewinnen und nachhaltige Veränderungen zu ermöglichen, sind sogenannte Impact-Techniken. Dieser erlebnisorientierte Zugang zielt darauf ab, AHA-Momente zu schaffen, die im Gedächtnis bleiben und langfristige Wirkung entfalten. In diesem Seminar tauchen wir in die Welt der Impact-Techniken ein, um Motivation und Veränderungsprozesse bei Kindern und Jugendlichen gezielt zu fördern. Durch das Ansprechen verschiedener Sinneswahrnehmungen wird nicht nur die Erinnerungsfähigkeit gestärkt, sondern auch mit Leichtigkeit eine emotionale Verbindung zu den jeweiligen Themen aufgebaut. Neben einer kompakten Einführung in die theoretischen Grundlagen liegt der Fokus auf dem praktischen Erleben und Ausprobieren – für einen direkten Transfer in den Arbeitsalltag. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter*innen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 135,00 € inkl. 22% Mwst. 121,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Simone Ringler, Schwaz. Mediatorin und psychosoziale Beraterin in eigener Praxis, systemischer Coach, Kinder- und Jugendcoach, Supervisorin, Trauerbegleiterin, Aufstellungsleiterin Anmeldeschluss: 06.04.2026

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Music
Domenica, 19 Apr 2026 20:30

Soul Legacy è lo spettacolo-concerto che celebra i grandi classici del Soul e dell’R&B, portando sul palco un repertorio che ha segnato intere generazioni. Prodotto da FKM Productions, lo show ripercorre i capolavori di leggende come Aretha Franklin, James Brown, Tina Turner, Marvin Gaye, Whitney Houston, Stevie Wonder, Etta James, Otis Redding, Nina Simone, Ray Charles e molti altri, in un omaggio autentico e moderno alla musica che ha fatto la storia. Tre voci straordinarie, una band esplosiva con sezione fiati e una serie di coreografie d’impatto trasformano ogni brano in un’esperienza coinvolgente e travolgente. Gli arrangiamenti sono stati curati con attenzione ai dettagli sonori e stilistici per restituire al pubblico l’autenticità e la potenza degli originali, senza rinunciare a un tocco attuale che rende lo spettacolo vivo e immediato. Grazie alla qualità degli interpreti, alla ricerca musicale e a un impianto scenico dinamico, Soul Legacy accende il palco con la forza di un patrimonio musicale senza tempo, pensato per emozionare e conquistare spettatori di tutte le età.

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Theatre
Domenica, 19 Apr 2026 16:30

Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Commedia brillante - atto unico, regia Bruno De Bortoli Personaggi : ed interpreti: Guido - marito di Valeria (chirurgo estetico) Roberto Porro Valeria – moglie di Guido (analista) Serena Grossi Dario – marito di Adele (impiegato Eni) Davide Idini Adele – moglie di Dario (impiegata Eni) Valentina Armani Marco – compagno di Rita (taxista) Andrea Pellizzari Rita – compagna di Marco (veterinaria) Valentina Melchiori Stefano – amico (insegnante di educazione fisica) Bruno De Bortoli Lidia – figlia di Guido e Valeria Regia: Bruno De Bortoli Scenografia: Bruno Zanatta, Bruno De Bortoli e Calogero Legame Tecnici Luci e Video : Marco Ceol e Andrea Mastroianni Organizzazione e distribuzione Loris Frazza Produzione FILODRAMMATICA DI LAIVES

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Theatre
Sabato, 18 Apr 2026 20:00

Istanbul-Hairlines, Partner:innentausch, Südtiroler Fleißpinkeligkeit, die Gemeinsamkeiten zwischen Ötzi und Jannik Sinner, das Hippie-Paradies Waltherpark. Kleine Beobachtungen, absurde Fragen, scheinbar banale Gedanken. Offensichtliches kippt ins Absurde, Ernsthaftes wird lächerlich, und geteilte Gewissheiten enden im kollektiven Kontrollverlust. Nach über zehn Jahren auf der Bühne als eine der prägenden Stimmen der Südtiroler Slam-Poetry- und Spoken-Word-Szene betritt Alex Giovanelli nun neues Terrain: die Stand-up-Comedy.

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Exhibitions
Sabato, 18 Apr 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Esther Stocker presenta, nell’ultimo livello del mastio, accanto a diverse opere, un’installazione a grandezza naturale appositamente concepita per lo spazio espositivo, che riprende il tema della figura mitica di Atlante intento a sorreggere il globo terrestre.

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Others
Sabato, 18 Apr 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Non perdete questa occasione unica di esplorare l'arte del respiro e di rigenerarvi nella splendida cornice di Merano! Importanti maestri internazionali di diverse discipline conducono seminari e incontri. Lezioni, conferenze, concerti, mostre, un’area olistica e una zona emporio: un festival per tutti, principianti, appassionati e praticanti delle discipline orientali e di tecniche per la ricerca del benessere.

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Cinema
Sabato, 18 Apr 2026
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Romantisches Drama nach dem Bestseller von Colleen Hoover über Schuld und zweite Chancen. Mit Maika Monroe, Tyriq Withers, Rudy Pankow u.a. USA 2026, Vanessa Caswill, 115 Min. Ab 14 Jahren Kenna Rowan kehrt nach fünf Jahren im Gefängnis in ihre Heimatstadt zurück. Sie hofft, ihre kleine Tochter wiederzusehen. Doch die Spuren ihrer Vergangenheit machen es ihr schwer. Trotz ihrer Bemühungen stößt sie auf Ablehnung und Misstrauen. Eine Ausnahme bildet Ledger Ward, Besitzer der örtlichen Bar und eine der letzten Verbindungen zu ihrer Tochter. Zwischen den beiden entsteht eine Beziehung, die jedoch von Vorurteilen und Erwartungen überschattet wird.

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Theatre
Venerdì, 17 Apr 2026 20:30

LE FEISBUC SISTERS / FILODRAMMATICA DI LAIVES EL GIRO DEL MONDO EN 79 DI’ Da un’idea e con la regia di Lorenza Pallaoro In questa nuova avventura le Feisbuc Sisters tenteranno di circumnavigare il mondo in 79 giorni, migliorando l’impresa effettuata dal nostro collega avventuriero Phileas Fogg, GHE LA FARALE? Uno spettacolo che vi farà ridere, tremare di paura, eccitare ed emozionare. IOSU MARIA CHE BEL. Le Feisbuc Sisters si supereranno con delle acrobazie degne di professioniste, rischiando anche la propria pelle. NON LE’ CIACERE ma la pura verità. La posta in gioco è alta ma ce la possiamo fare. In questi anni siamo maturate ma soprattutto migliorate, SARALO VERA? Lasciatevi condurre in questa meravigliosa avventura con noi e vi assicuriamo che andrete a casa con la voglia di fare le valigie per partire al più presto. Le vostre compagne di viaggio Feisbuc Sisters.

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Theatre
Venerdì, 17 Apr 2026 20:00

In ihrem Soloprogramm führt Anna Fink das Publikum humorvoll durch die vielfältigen Frauenrollen des Musicals. In den Geschichten der Diven, Träumerinnen und selbstbewussten Heldinnen entdeckt sie überraschende Parallelen zum echten Leben. Mit Charme und Witz spürt sie den unterschiedlichen Charakteren nach. Begleitet wird sie dabei vom Wiener Musiker Daniel Pupp. Ein Abend voller Emotionen, Empowerment und musikalischer Entdeckungen. Vorspiel: Helena Wierer

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Formation
Venerdì, 17 Apr 2026 18:00-21:00 |

Ziel und Inhalt: Geführte Traumreisen sind eine Möglichkeit, auf die in der Kindheit angelegte Körper-Seelen-Verbindung wieder zugreifen zu können und in schwierigen Situationen zuverlässige Hilfe zu erfahren: die archetypische Landschaft der Seele, die Tier- und Pflanzenwelt sowie märchenhafte Phantasiegestalten sind in jedem Menschen unterbewusst vorhanden und öffnen einen Zugang zu Intuition, Resilienz und gesunder seelischer Ausgeglichenheit. Zunächst lernen die Teilnehmenden in einer geführten schamanischen Reise ihre inneren Bilder und eventuell das eigene Krafttier kennen. Auf Grundlage der eigenen Erfahrung erhalten sie im Laufe des Seminars einen zuverlässigen und einfachen Einblick in eine reisebegleitende Erzähltechnik, so dass sie selbst eine kleine Traumreise oder Krafttierreise leiten können. Auch wird reflektiert, wo die Grenzen als Reiseleiter*in liegen und wie man mit verdrängten inneren Bildern sowie den Körpersignalen traumatischer Störungen, die sich bei Traumreisen unter Umständen zeigen können, sensibel umgeht. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit sowie in pädagogischen, sozialen, gesundheitsorientierten und therapeutischen Berufen, Fachkräfte im Kindergarten, Lehrpersonen, Kinderbetreuer*innen, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Eltern, und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 10 Mitzubringen: Sitzkissen, bequeme Kleidung. Falls vorhanden: Zimbel, Klangschale oder Rahmentrommel. Wer möchte, kann gerne die eigene Yogamatte und eine kuschelige Decke mitbringen Beitrag: 170,00 € inkl. 22% Mwst. 153,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Caro Lanzendörfer, Regensburg. Handweberin, Textilkünstlerin, Kunst- und Kreativtherapeutin, Dozentin für Heilpflanzenkunde, Ausbildungen in schamanischer Heilkunst Anmeldeschluss: 03.04.2026

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Others
Venerdì, 17 Apr 2026 16:00-23:30 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 18 Apr 2026

Dal 2015 Beer Craft è un raduno di appassionati di birra che, soprattutto, rivisitano e riportano in vita l'arte della birrificazione. È rivolto a tutti coloro che sono interessati al tema della birra in qualsiasi forma o che vorrebbero trarne ispirazione.

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Exhibitions
Venerdì, 17 Apr 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 09 Nov 2026

Storia di un legame vincente I cani sono importanti compagni di caccia, amici fedeli e aiutanti versatili. Il loro istinto e le loro capacità ne fanno partner impareggiabili dell’essere umano. La mostra aiuta a comprendere questo complesso legame, che oltre alla caccia ha influenzato la cultura. Pone al centro il cane da caccia, il suo legame con l’uomo e i diversi ambiti in cui è impiegato.

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Music
Giovedì, 16 Apr 2026 20:00

UNFALL si presenta come un progetto «ecologico»: un riciclo musicale di suoni, strumenti e tecnologie ormai obsoleti. Il quintetto esplora l’incontro fra improvvisazione, elettroacustica, free jazz, dixieland, musica da banda e minimalismo – ricomposti con le tecniche della musique concrète e ispirati ai cut-up di William Burroughs. Il debutto discografico (Kohlhaas, febbraio 2025) nasce da residenze tra Toscana e Umbria ed è stato rielaborato da Renato Grieco attraverso registrazioni su nastro e vinile, manipolazioni fisiche, sintesi modulare e field recordings. Le strutture musicali sono solo parzialmente definite, e spesso i limiti tecnici e fisici rendono impossibile un’esecuzione «corretta». Proprio in questa tensione tra controllo e caos, disciplina e gioco, l’errore diventa motore creativo: ogni concerto è un processo irripetibile, sospeso tra rischio, sperimentazione e meditazione. Mirco Rubegni: Trompete, Horn, Perkussion Manuele Morbidini: Altsaxophon, Perkussion Dan Kinzelman: Tenorsaxofon, Klarinette, Flöte, Perkussion Rossano Emili: Baritonsaxofon, Bassklarinette, Perkussion Renato Grieco: Elektronik

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Theatre
Giovedì, 16 Apr 2026 19:30

Ein Gastspiel des Renaissance-Theaters Berlin Die Trauerfeier für den mit 94 Jahren verstorbenen Gernot Steinfels, Chef der Firma „Feinwäsche Steinfels“, gerät völlig aus dem Ruder. Dabei hat sein Nachfolger in spe, Horst Bohne, alles minutiös geplant. Der Text auf der Schleife für den Trauerkranz „In tiefer Trauer. Deine Mitarbeiter“ geht gar nicht, finden unisono die Marketingleiterin Alina Bergreiter und der Social-Media-Experte Kevin Packert. Denn wo bleiben da die Mitarbeiterinnen? Zu diesen gehört die langjährige Sekretärin Rieke Schneider, die bei der Trauerfeier unbedingt singen will. Praktikantin Kim Olkowski hat Probleme mit dem Trauerspruch „Nur Arbeit war dein Leben“, weil der „irgendwie für eine total toxische Work-Life-Balance“ steht. Und ob Horst Bohne überhaupt Geschäftsführer werden soll, muss auch mal auf den Prüfstand. Wen wundert’s, dass bei so einer Trauerfeier selbst Pfarrer Herbert Koch die Nerven verliert. Die wendungsreiche Komödie seziert mit lustvoller Hingabe die Abgründe, Fallstricke und rhetorischen Kniffe der aktuellen Diskussion über soziale Umgangsformen. „Intendant Guntbert Warns inszeniert den Abend als großartigen Schlagabtausch, der am Ende für beide Positionen Sympathie und Verständnis weckt – ohne zu belehren“. (Berliner Zeitung) Dauer: ca. 1 St. 50 Min.

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Kids
Giovedì, 16 Apr 2026 17:00
L'evento si tiene dal 16 Apr 2026 al 18 Apr 2026

Am Samstag kam das Sams zurück von Paul Maar. Endlich kommt das Sams zurück. Dieses kleine rüsselnasige Wesen mit den roten Stachelhaaren, das der brave Herr Taschenbier gleich beim ersten Besuch so lieb gewonnen hat. Mit den blauen Wunschpunkten und mit der fantastischen Wunschmaschine gehen Wünsche in Erfüllung. Doch als sich die beiden auf eine Südseeinsel wünschen, wird es für das Sams gefährlich... Franka und Andreas Kilger Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Formation
Giovedì, 16 Apr 2026 11:00-13:00 |

Laboratorio di Birth Art. Esprimiamo la nostra creatività sulla tematica del parto Birth art workshop with the Doulas Waag event /Waag +3 Laboratorio di Birth Art, esprimiamo la nostra creatività sulla tematica del parto Un incontro pensato come spazio di condivisione, ascolto e consapevolezza dedicato al tema del parto. Attraverso un laboratorio di “Birth Art” esploreremo emozioni, simboli e vissuti legati alla nascita. Ogni partecipante potrà sperimentare liberamente. Utilizzeremo materiali e tecniche diverse per dare forma a un manufatto personale e significativo. Un’attività orientata al benessere, che valorizza la creatività come strumento di espressione e cura di sé.

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Others
Giovedì, 16 Apr 2026 09:30-18:30 |
L'evento si tiene dal 16 Apr 2026 al 19 Apr 2026

La più amata in Regione Camping, Vacanze, Food, Sport e Garden: questa è Tempo Libero. - Ami il tuo tempo libero? In montagna e all'aria aperta? Ami il campeggio, lo sport e cerchi nuove ispirazioni? Non sai ancora dove trascorrere le vacanze e sei alla ricerca di idee e offerte? Vuoi rinnovare la casa e il giardino con qualcosa di diverso? - Da noi in fiera trovi tutte le novità della prossima estate per le vacanze, il campeggio, l’outdoor, la casa e il giardino – non c’è modo migliore per riscoprire il piacere di fare shopping. - Un'atmosfera leggera con attrazioni per grandi e piccoli, aromi da acquolina in bocca e musica dal vivo fanno riaffiorare la voglia di sentirsi coccolati. - Non vediamo l'ora di condividere questa esperienza con te! Tempo Libero è... Food Specialità culinarie nel padiglione, il meglio dello Street food in area scoperta: Tempo Libero è anche una festa del gusto con mille delizie - perfetta per avviare la bella stagione. Sport Tempo Libero da sempre ama lo sport, e lo sport ama Tempo Libero! Tornano gli Alperia Sport Hero, le associazioni sportive e tante occasioni di fare movimento. Gaming Spazio al Gaming con tornei e sfide eccezionali, oltre che alla cultura giovanile - insomma: più spazio alle nostre generazioni future e a tutto ciò che muove il loro mondo.

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Theatre
Mercoledì, 15 Apr 2026 20:30

Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasatoe Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo. Da che mondo è mondo i comici sono spaventati quanto attratti dall’inferno. Non c’è niente da fare, l’Averno è la destinazione finale per chi è pronto a tutto per strappare una risata. L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Esso racchiude al suo interno l’alto e il basso, il tragico e il grottesco. Buffoni all’inferno è il nuovo spettacolo di Stivalaccio Teatro, compagnia che ha fatto del rinnovamento e della rilettura della Commedia dell’Arte uno stile inconfondibile quando irresistibile. «A narrare questi episodi sono tre attori o, meglio, buffoni, comici, reietti, gente disposta a tutto per portare il riso. Lo faranno servendosi dell’arte buffonesca, quella maestria quattrocentesca che partorì poi la grande tradizione dei comici dell’arte». con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota soggetto originale e regia Marco Zoppello scenografia Matteo Pozzobon, Roberto Maria Macchi costumi Lauretta Salvagnin disegno luci Matteo Pozzobon maschere e carabattole Stefano Perocco di Meduna, Tullia Dalle Carbonare musiche originali Ilaria Fantin calzature Aldo Biasibetti assistente alla regia Alvise Romanzini foto e video Serena Pea scenografia realizzata nella bottega di Stivalaccio Teatro da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon con la consulenza artistica di Alberto Nonnato realizzazione costumi Antonia Munaretti produzione Stivalaccio Teatro si ringraziano il Teatro Busnelli di Dueville e l’Accademia Olimpica di Vicenza durata: 90 minuti

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Theatre
Mercoledì, 15 Apr 2026 19:30

Ein Gastspiel des Renaissance-Theaters Berlin Die Trauerfeier für den mit 94 Jahren verstorbenen Gernot Steinfels, Chef der Firma „Feinwäsche Steinfels“, gerät völlig aus dem Ruder. Dabei hat sein Nachfolger in spe, Horst Bohne, alles minutiös geplant. Der Text auf der Schleife für den Trauerkranz „In tiefer Trauer. Deine Mitarbeiter“ geht gar nicht, finden unisono die Marketingleiterin Alina Bergreiter und der Social-Media-Experte Kevin Packert. Denn wo bleiben da die Mitarbeiterinnen? Zu diesen gehört die langjährige Sekretärin Rieke Schneider, die bei der Trauerfeier unbedingt singen will. Praktikantin Kim Olkowski hat Probleme mit dem Trauerspruch „Nur Arbeit war dein Leben“, weil der „irgendwie für eine total toxische Work-Life-Balance“ steht. Und ob Horst Bohne überhaupt Geschäftsführer werden soll, muss auch mal auf den Prüfstand. Wen wundert’s, dass bei so einer Trauerfeier selbst Pfarrer Herbert Koch die Nerven verliert. Die wendungsreiche Komödie seziert mit lustvoller Hingabe die Abgründe, Fallstricke und rhetorischen Kniffe der aktuellen Diskussion über soziale Umgangsformen. „Intendant Guntbert Warns inszeniert den Abend als großartigen Schlagabtausch, der am Ende für beide Positionen Sympathie und Verständnis weckt – ohne zu belehren“. (Berliner Zeitung) Dauer: ca. 1 St. 50 Min.

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Formation
Mercoledì, 15 Apr 2026 09:30-13:30 | 17:30 - 17:30

Ziel und Inhalt: Wie kann die Zusammenarbeit im Team angenehm und konstruktiv gestaltet werden? Nicht selten kommt es in Teams zu Reibereien aufgrund von Missverständnissen oder unterschiedlichen Vorstellungen und Zielen. Im Seminar werden daher Ursachen für Missverständnisse aufgezeigt und Möglichkeiten zur besseren Kommunikation besprochen. Darüber hinaus üben die Teilnehmenden konkrete Techniken zur Konfliktlösung und Führung schwieriger Gespräche. Sie erfahren, wie Teamarbeit sinnvoll und gewinnbringend erfolgen kann, von der persönlichen Haltung bis zu konstruktiven Teamsitzungen. Dem konkreten Anwenden wird ein großer Raum geschenkt. Theoretische Aspekte werden nur soweit eingebracht, als sie für das Verstehen und Handeln nötig sind. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie der Erwachsenenbildung, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Pädagoginnen im Kindergarten und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 22 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Mittwoch, 15. April 26, 9.30 – 12.30 und 13.30– 17.30 Uhr Beitrag: 180,00 € inkl. 22% Mwst. 162,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Elmar Tratter, Bozen. Lehrer für Psychologie/Pädagogik an der LFS „Hannah Arendt“; Lehrbeauftragter an der Universität Bozen, freiberufliche Tätigkeit in dem Feld der Kommunikation, Ethik und Philosophie Anmeldeschluss: 01.04.2026

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Formation
Mercoledì, 15 Apr 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Ob in Musik, Memes, Chatgruppen oder Kleidungsstilen – extremistische Inhalte finden längst Wege in den Alltag junger Menschen. Dieses Seminar beschäftigt sich mit den wichtigsten Grundlagen zu politischen und religiösen Extremismen und geht der Frage nach, warum junge Menschen die Nähe zu extremen Ideologien suchen. Inhalte: • Definitionen, Merkmale, Rekrutierungsstrategien sowie extremistische Ausdrucksformen in Jugendkulturen • Was bringt Menschen zum Extremismus und was hält sie dort? • Welche Rolle spielen dabei Identität, das Bedürfnis nach Zugehörigkeit und die Suche nach Sinn? • Pädagogische Praxis und ihre Grenzen im Umgang mit betroffenen Jugendlichen anhand von Fallbeispielen Ziel ist die Sensibilisierung für verschiedene Formen von Extremismus, die Vermittlung eines vertieften Verständnisses für Radikalisierungsprozesse junger Menschen sowie die Stärkung eines alltagsnahen Umgangs mit extremistischen Äußerungen und Haltungen. Zielgruppe: Empfohlen für Teilnehmer*innen der Bildungsreise „Demokratiebildung baut Brücken“ im Mai 2026; Mitarbeiter*innen der Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen und weitere Multiplikator*innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 20 Beitrag: 150,00 € inkl. 22% Mwst. 75,00 € für Teilnehmer*innen der Bildungsreise in die Schweiz Referent*in: Simon Klingseis, BA BA MSc., Innsbruck. Teamleitung für die SCHUSO – Schulsozialarbeit Tirol, Master in Politische Bildung, Bachelor in Soziale Arbeit und Politikwissenschaften, Referent des Workshops „preVent – Fanatisierung und Extremismusprävention“ Lukas Schwienbacher, Bildungs- und Erziehungswissenschaftler, Suchtberater, Mediator und Konfliktberater, langjährige Erfahrung in der Kinder- und Jugendarbeit, Ausbildung „Gatekeeper der Suizidprävention“, Koordinator der Fachstelle Gewaltprävention im Forum Prävention – Bozen Anmeldeschluss: 01.04.2026

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Theatre
Martedì, 14 Apr 2026 20:30

Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasatoe Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo. Da che mondo è mondo i comici sono spaventati quanto attratti dall’inferno. Non c’è niente da fare, l’Averno è la destinazione finale per chi è pronto a tutto per strappare una risata. L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Esso racchiude al suo interno l’alto e il basso, il tragico e il grottesco. Buffoni all’inferno è il nuovo spettacolo di Stivalaccio Teatro, compagnia che ha fatto del rinnovamento e della rilettura della Commedia dell’Arte uno stile inconfondibile quando irresistibile. «A narrare questi episodi sono tre attori o, meglio, buffoni, comici, reietti, gente disposta a tutto per portare il riso. Lo faranno servendosi dell’arte buffonesca, quella maestria quattrocentesca che partorì poi la grande tradizione dei comici dell’arte». con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota soggetto originale e regia Marco Zoppello scenografia Matteo Pozzobon, Roberto Maria Macchi costumi Lauretta Salvagnin disegno luci Matteo Pozzobon maschere e carabattole Stefano Perocco di Meduna, Tullia Dalle Carbonare musiche originali Ilaria Fantin calzature Aldo Biasibetti assistente alla regia Alvise Romanzini foto e video Serena Pea scenografia realizzata nella bottega di Stivalaccio Teatro da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon con la consulenza artistica di Alberto Nonnato realizzazione costumi Antonia Munaretti produzione Stivalaccio Teatro si ringraziano il Teatro Busnelli di Dueville e l’Accademia Olimpica di Vicenza durata: 90 minuti

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Theatre
Martedì, 14 Apr 2026 20:00

Der April tut was er will, und man kann nie wissen was kommt! Genau wie beim Improtheater. Da werden Sie auch überrascht: aber nicht von Regenschauern, sondern von schaurig schönen Geschichten, aufblühenden Lovestories, untergehenden Diktaturen und friedliebenden Kriegsministern. Denn wenn der Frühling kommt, solls rote Rosen regnen! Egal ob Paris, Kiew oder Unterplanitzing: Das Leben ist schön - und mit Hilfe des Publikums bastelt Improtheater Carambolage eine bunte, vielfältige Welt dazu. Und nicht vergessen: Imagine!

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Theatre
Martedì, 14 Apr 2026 19:30

Ein Gastspiel des Renaissance-Theaters Berlin Die Trauerfeier für den mit 94 Jahren verstorbenen Gernot Steinfels, Chef der Firma „Feinwäsche Steinfels“, gerät völlig aus dem Ruder. Dabei hat sein Nachfolger in spe, Horst Bohne, alles minutiös geplant. Der Text auf der Schleife für den Trauerkranz „In tiefer Trauer. Deine Mitarbeiter“ geht gar nicht, finden unisono die Marketingleiterin Alina Bergreiter und der Social-Media-Experte Kevin Packert. Denn wo bleiben da die Mitarbeiterinnen? Zu diesen gehört die langjährige Sekretärin Rieke Schneider, die bei der Trauerfeier unbedingt singen will. Praktikantin Kim Olkowski hat Probleme mit dem Trauerspruch „Nur Arbeit war dein Leben“, weil der „irgendwie für eine total toxische Work-Life-Balance“ steht. Und ob Horst Bohne überhaupt Geschäftsführer werden soll, muss auch mal auf den Prüfstand. Wen wundert’s, dass bei so einer Trauerfeier selbst Pfarrer Herbert Koch die Nerven verliert. Die wendungsreiche Komödie seziert mit lustvoller Hingabe die Abgründe, Fallstricke und rhetorischen Kniffe der aktuellen Diskussion über soziale Umgangsformen. „Intendant Guntbert Warns inszeniert den Abend als großartigen Schlagabtausch, der am Ende für beide Positionen Sympathie und Verständnis weckt – ohne zu belehren“. (Berliner Zeitung) Dauer: ca. 1 St. 50 Min.

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Theatre
Martedì, 14 Apr 2026 18:00

durata: 70' Una serata unica insieme a Francesco Tullio Altan, che con la sua voce e il suo inconfondibile sguardo ci condurrà attraverso un viaggio nella memoria e nella creatività. Sarà lui stesso a raccontarci come sono nati i suoi personaggi più celebri: dall’operaio Cipputi, specchio disincantato e ironico delle lotte e delle speranze della classe lavoratrice, fino alla Pimpa, la cagnolina a pois che ha colorato l’infanzia di milioni di bambini con la sua curiosità e la sua innocenza. Attraverso aneddoti, ricordi e riflessioni, Altan ci accompagnerà nel cuore del suo lavoro, dove convivono satira pungente e poesia lieve, la capacità di smascherare le contraddizioni del presente e, allo stesso tempo, di raccontarne la dolcezza nascosta. Non sarà una conferenza né una lezione, ma un incontro vivo e diretto con l’autore, che regalerà al pubblico la sua ironia tagliente e la sua umanità profonda. Una serata per ridere, riflettere e riscoprire come le sue vignette e i suoi racconti abbiano segnato l’immaginario collettivo e continuino a illuminare il nostro tempo con Francesco Tullio Altan Ingresso gratuito

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Theatre
Lunedì, 13 Apr 2026 20:30

Malena e il tango è uno spettacolo intenso, emozionante e intriso di sensualità e poesia, che vede protagonista una straordinaria Barbara De Rossi. Un appuntamento imperdibile per chi ama il teatro d’autore, la grande interpretazione e la magia senza tempo del tango. Un’esperienza teatrale che rimarrà nel cuore del pubblico, come un tango che non finisce mai.

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Music
Lunedì, 13 Apr 2026 20:00

Jonah Parzen-Johnson: baritone sax Lau Nau: sound artist "A Few We Remember" è il debutto discografico del nuovo duo composto dalla compositrice finlandese Lau Nau, alias Laura Naukkarinen, e dal sassofonista baritono americano Jonah Parzen-Johnson. Alternano momenti di atmosfera nodosa, melodie sussurrate e innocenti armeggiamenti, mentre improvvisano su partiture narrative composte da Parzen-Johnson. Lui crea musica per sassofono baritono che sfida gli ascoltatori con trame e forme sperimentali, abbracciandoli con melodie calde e accessibili. Nativo di Chicago e residente da lungo tempo a Brooklyn NY, è in grado di trasformare le sue performance in un'esperienza profondamente intima, poiché si sforza di condividere chi è, come vede il nostro mondo e i momenti temporanei di comunità che possiamo abbracciare tutti insieme. Lei è capace di usare una tavolozza spesso composta da strumenti tradizionali, voce cantata, sintetizzatori modulari e field recording. Un concerto per chi ama i “silenzi” e le atmosfere rarefatte.

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Cinema
Domenica, 12 Apr 2026 18:00

Ein Film über Liebe, Verlust und Hoffnung sowie die Möglichkeiten und Grenzen der Kunst – basierend auf wahren Begebenheiten und dem gleichnamigen SPIEGEL-Bestseller von Barbara Pachl-Eberhart. Mit Valerie Pachner, Robert Stadlober, Stefanie Reinsperger u.a. A/D 2026, Adrian Goiginger,120 Min. Ab 14 Jahren Barbara und Heli leben als professionelle Clowns mit ihren Kindern Fini und Thimo den Traum eines alternativen, von Freude erfüllten Lebens – und lachen auch über das, was misslingt. Als Barbara wie aus dem Nichts durch einen Unfall ihre Familie verliert, bricht eine Welt für sie zusammen. Der Verlust stellt ihren Glauben an das Clownsein, an Hoffnung und an Menschlichkeit auf die härteste Probe. Doch Barbara findet mutig und unkonventionell ihren ganz eigenen Weg, mit der Trauer umzugehen.

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Music
Domenica, 12 Apr 2026 13:00-14:30 |

Il 12 aprile 2026 i Volxrock porteranno sul palco un concentrato di energia. La band è sinonimo di travolgente rock alpino con ritmi moderni, chitarre potenti e tanta voglia di festeggiare. Con il loro mix di rock, musica popolare e ritmi ballabili, i Volxrock garantiscono un’atmosfera fantastica e un’esperienza live indimenticabile.

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 20:45

STIVALACCIO TEATRO (VI) BUFFONI ALL’INFERNO Atto unico con la regia di Marco Zoppello Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. «Si tratta non solo di un ben recitato lavoro teatrale, ma anche di un tuffo letterario dentro fonti linguistiche ormai assai poco praticate e che invece rendono lo spettacolo adattissimo ad un pubblico ampio.»

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 20:30

Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasatoe Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo. Da che mondo è mondo i comici sono spaventati quanto attratti dall’inferno. Non c’è niente da fare, l’Averno è la destinazione finale per chi è pronto a tutto per strappare una risata. L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Esso racchiude al suo interno l’alto e il basso, il tragico e il grottesco. Buffoni all’inferno è il nuovo spettacolo di Stivalaccio Teatro, compagnia che ha fatto del rinnovamento e della rilettura della Commedia dell’Arte uno stile inconfondibile quando irresistibile. «A narrare questi episodi sono tre attori o, meglio, buffoni, comici, reietti, gente disposta a tutto per portare il riso. Lo faranno servendosi dell’arte buffonesca, quella maestria quattrocentesca che partorì poi la grande tradizione dei comici dell’arte». con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota soggetto originale e regia Marco Zoppello scenografia Matteo Pozzobon, Roberto Maria Macchi costumi Lauretta Salvagnin disegno luci Matteo Pozzobon maschere e carabattole Stefano Perocco di Meduna, Tullia Dalle Carbonare musiche originali Ilaria Fantin calzature Aldo Biasibetti assistente alla regia Alvise Romanzini foto e video Serena Pea scenografia realizzata nella bottega di Stivalaccio Teatro da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon con la consulenza artistica di Alberto Nonnato realizzazione costumi Antonia Munaretti produzione Stivalaccio Teatro si ringraziano il Teatro Busnelli di Dueville e l’Accademia Olimpica di Vicenza durata: 90 minuti

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 20:00

CABABOZ, lo spettacolo di cabaret più bolzanino che ci sia torna energicamente in scena! Dopo mesi di diete bilanciate, dopo settimane di esercizi al bilanciere, i cabarettisti più sbilanciati della scena faranno ridere il pubblico con il loro sarcasmo tagliente, che spazierà tra gli argomenti più disparati! CABABOZ, contro ogni previsione, si appresta ad affrontare il suo quindicesimo anno di vita. Se non altro tutto ciò è sorprendente. E lo diciamo noi!

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 20:00

LE FEISBUC SISTERS / FILODRAMMATICA DI LAIVES EL GIRO DEL MONDO EN 79 DI’ Da un’idea e con la regia di Lorenza Pallaoro In questa nuova avventura le Feisbuc Sisters tenteranno di circumnavigare il mondo in 79 giorni, migliorando l’impresa effettuata dal nostro collega avventuriero Phileas Fogg, GHE LA FARALE? Uno spettacolo che vi farà ridere, tremare di paura, eccitare ed emozionare. IOSU MARIA CHE BEL. Le Feisbuc Sisters si supereranno con delle acrobazie degne di professioniste, rischiando anche la propria pelle. NON LE’ CIACERE ma la pura verità. La posta in gioco è alta ma ce la possiamo fare. In questi anni siamo maturate ma soprattutto migliorate, SARALO VERA? Lasciatevi condurre in questa meravigliosa avventura con noi e vi assicuriamo che andrete a casa con la voglia di fare le valigie per partire al più presto. Le vostre compagne di viaggio Feisbuc Sisters.

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 19:30-
L'evento si tiene dal 11 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Wir sind viele – im Leben wie auf der Bühne. Wir schlüpfen in unterschiedlichste Rollen, wandeln und verwandeln uns und erschaffen dabei eine neue Realität. Durch die Kraft der Fantasie wechseln wir Perspektiven und probieren neue Identitäten aus. Was entsteht, wenn viele Stimmen, Erfahrungen und Sichtweisen aufeinandertreffen? Und wie können wir die Zukunft des Einzelnen und der Gemeinschaft gestalten, wenn wir uns nicht mehr in alten Rollen verfangen? Gemeinsam schaffen wir einen kreativen Raum, in dem das Verwandeln nicht nur erlaubt, sondern essenziell ist – ein Spielfeld, das unsere Wirklichkeit hinterfragt und erweitert. Gemeinsam mit dem Südtiroler Theaterverband stellen sich Menschen aller Altersgruppen, die das Theater lieben, auf die Bühne, um sich als jemand anderes zu sehen. Durch das Erforschen von Figuren und Geschichten öffnen wir Spielräume, in denen jedes Ich, jede Perspektive gehört und gelebt werden kann. Regisseur Peter Lorenz, der an den Vereinigten Bühnen Bozen bereits erfolgreich die Uraufführung „Ein Hund kam in die Küche“ inszeniert hat, wird mit spielfreudigen Darsteller:innen erproben, was es bedeutet, die eigene Identität zu hinterfragen und neu zu erfinden – im Spiel, auf der Bühne und im Alltag.

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Music
Sabato, 11 Apr 2026 19:30

Gringolts Quartett Lilli Maijala / viola Johannes Brahms Quintetti op. 88 & op. 111 In collaborazione con Fondazione Filarmonica di Trento Nota bene: il concerto era stato inizialmente annunciato con una data errata (10 aprile). Ci scusiamo per l'errore. Il concerto si terrà il 10 aprile a Trento e l'11 aprile a Bolzano.

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Kids
Sabato, 11 Apr 2026 16:30

Una colorata commedia musicale per celebrare i 50 anni della cagnolina più amata dai bambini… che ha sempre 5 anni! Prodotto da Fondazione Aida e diretto da Enzo d’Alò, che firma anche la drammaturgia insieme a Francesco Tullio Altan, lo spettacolo porta sul palco la simpatica Pimpa in una nuova avventura dove il gioco si mescola al teatro. In un sorprendente incontro con William Shakespeare, la fantasia di Pimpa si intreccia con i temi eterni delle opere del “Bardo”, dando vita a un dialogo immaginifico tra mondi lontani eppure vicinissimi. Una festa di colori, musica e poesia per grandi e piccoli. - regia Enzo d’Alò - drammaturgia Enzo d’Alò e Altan - musiche originali Eleonora Beddini - produzione Fondazione Aida

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Theatre
Sabato, 11 Apr 2026 11:00

Gli Incontri fuori dal palco, organizzati in collaborazione con Centro Trevi – Trevilab, offrono agli spettatori l'occasione di conoscere le/i protagoniste/i delle stagioni attraverso incontri e conferenze. Sabato 11 aprile alle ore 11.00 presso il Foyer del Teatro Comunale di Bolzano il pubblico avrà la possibilità di incontrare Silvio Orlando, protagonista de Il berretto a sonagli. Un’occasione unica per far affiorare curiosità e per conoscere l'opera di Pirandello attraverso una chiave inedita e diretta. La partecipazione è libera e gratuita. IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello con Silvio Orlando e con Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti, Annabella Marotta regia Andrea Baracco revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco aiuto regia Andrea Lucchetta scena Roberto Crea costumi Marta Crisolini Malatesta luci Simone De Angelis sound designer Giacomo Vezzani management Vittorio Stasi una produzione Cardellino srl in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro Stabile di Bolzano direzione generale Maria Laura Rondanini

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Theatre
Venerdì, 10 Apr 2026 20:30

Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasatoe Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo. Da che mondo è mondo i comici sono spaventati quanto attratti dall’inferno. Non c’è niente da fare, l’Averno è la destinazione finale per chi è pronto a tutto per strappare una risata. L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Esso racchiude al suo interno l’alto e il basso, il tragico e il grottesco. Buffoni all’inferno è il nuovo spettacolo di Stivalaccio Teatro, compagnia che ha fatto del rinnovamento e della rilettura della Commedia dell’Arte uno stile inconfondibile quando irresistibile. «A narrare questi episodi sono tre attori o, meglio, buffoni, comici, reietti, gente disposta a tutto per portare il riso. Lo faranno servendosi dell’arte buffonesca, quella maestria quattrocentesca che partorì poi la grande tradizione dei comici dell’arte». con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota soggetto originale e regia Marco Zoppello scenografia Matteo Pozzobon, Roberto Maria Macchi costumi Lauretta Salvagnin disegno luci Matteo Pozzobon maschere e carabattole Stefano Perocco di Meduna, Tullia Dalle Carbonare musiche originali Ilaria Fantin calzature Aldo Biasibetti assistente alla regia Alvise Romanzini foto e video Serena Pea scenografia realizzata nella bottega di Stivalaccio Teatro da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon con la consulenza artistica di Alberto Nonnato realizzazione costumi Antonia Munaretti produzione Stivalaccio Teatro si ringraziano il Teatro Busnelli di Dueville e l’Accademia Olimpica di Vicenza durata: 90 minuti

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Theatre
Venerdì, 10 Apr 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 25 Apr 2026

DAS NEUE JUKEBOX-MUSICAL IST DA! Und es ist: MADE IN SÜDTIROL. Nach den erfolgreich aufgeführten Verlagsmusicals "Fame" und "Footloose" steht auf dem diesjährigen Spielplan der engagierten MurX Musical Company erneut eine Eigenproduktion. Die Grundidee ein Jukebox-Musical mit Musik von ausschließlich Südtiroler Musiker*innen zu verfassen, diente als Ausgangspunkt und es dauerte nur wenige Monate, bis das Musical "Dahoam" als künstlerische Liebeserklärung an die Vielfalt, Qualität und Eigenständigkeit der Südtiroler Musikszene mit den Proben im Herbst 2025 startete. Seid dabei, wenn die Hits von: Max von Milland, Martin Perkmann, Doggi, Chris Kaufmann, Michael Aster, Jason Nussbaumer, Dana Pirone & Alex the Jugde, Mainfelt, Rooftop, Since 11, DJ Floky, Anger, Wicked and Bonny, Stunde Null, Kastelruther Spatzen und Sunnseit Brass im Musical-Spotlight erstrahlen! SPECIAL HIGHLIGHT: Bei jeder Show wird eine/r der oben genannten Künstler/Innen zu Gast sein! Für die musicalgerechte Umsetzung und tollen Neuarrangements zeichnet der musikalische Leiter Lorenzo Scrinzi verantwortlich. Das Libretto stammt aus der Feder von Christian Mair, der das Musical zugleich inszeniert. Die Choreografien wurden von der Musicalspezialistin Magdalena Schötzer entwickelt, die die große stilistische Bandbreite der Musik in ausdrucksstarke, zeitgemäße Bewegungen übersetzt. Das Vocal Coaching liegt in den Händen von Doris Warasin. Begleitet wird das Ensemble von einer Live-Band unter der Leitung von Lorenzo Scrinzi. INHALT "DAHOAM" erzählt die Geschichte einer Gruppe junger Menschen, die in einem Südtiroler Dorf aufwachsen – zwischen Bergen und Dialekt, Erwartungen und Pflichten, Heimatliebe und dem Wunsch nach Freiheit. Begleitet wird die Handlung ausschließlich von Musik Südtiroler Künstler:innen, die Identität, Zerrissenheit und Hoffnung hörbar machen. Im Mittelpunkt stehen sechs Freund:innen. Darunter Theresia, die davon träumt, als Musikerin die Welt zu erobern, und Nina, die sich zunehmend von der Enge des Dorfes erdrückt fühlt. Am Ende eines entscheidenden Sommers gehen einige fort, andere bleiben zurück – und Freundschaften beginnen zu zerbrechen. Zehn Jahre später kehren alle ins Dorf zurück – ausgelöst durch den Tod einer geliebten Person. Dieser Verlust zwingt die Zurückgebliebenen, sich mit Schuld, verpassten Hilferufen und ihren eigenen Lebensentscheidungen auseinanderzusetzen. Das Musical erzählt von Verlust und Verantwortung, von der Suche nach Identität und dem Mut, Frieden mit der eigenen Herkunft zu schließen – eine Geschichte über Heimat, Aufbruch und das, was bleibt. Eine Geschichte über junge Menschen in einem Dorf. Erdacht in Südtirol. Gefühlt überall. DIE MURX MUSICAL COMPANY Die Darstellerinnen der MurX Musical Company sind zwischen 16 und 35 Jahre alt und verbindet vor allem eines: die Leidenschaft für Musical. Mit DAHOAM steht bereits die 10. gemeinsame Produktion auf dem Spielplan. Die jungen Künstlerinnen bringen viel Bühnenerfahrung aus früheren Produktionen sowie aus der kontinuierlichen Ausbildung an der MurX Academy mit. Einige der ehemaligen „Compañeros“ haben das murXische Nest bereits verlassen und absolvieren Musicalausbildungen in Deutschland und Österreich oder stehen schon professionell auf der Bühne. Wir laden Sie ein, die Musicaltalente von morgen schon heute kennenzulernen. Die DarstellerInnen: Julia Bozzetta Jessica Ceska Vera Falser David Frei Emma Knollseisen Lili Larcher Katharina Oss Emer Jasmin Palma Christopher Pasqualini Lian Perkmann Stephan Rauter Theresa Riegler Tina Schöpfer Linda Steiner Nadin Thaler Maja Tinkhauser Valeria von Miller Die MusikerInnen: Lorenzo Scrinzi Patrick Barba Raffaele Barberio Paolo Bega Francesco Carli Gigi Grata Lena Wenger Hinweis zum Inhalt Dieses Musical erzählt von Lebenswegen, Brüchen und den Spuren, die Entscheidungen hinterlassen. Ein Suizid ist Teil der Geschichte, wird jedoch nicht dargestellt. Das Stück richtet sich an Jugendliche und Erwachsene und wird ab 12 Jahren empfohlen.

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Theatre
Venerdì, 10 Apr 2026 20:00

„Salon Klaus ist ein Abend voller Höhepunkte in rasanter Folge.“ – Kleine Zeitung Dan Knopper lädt erneut in seinen Salon und langweilig wird es garantiert nicht. Mit Musik, clownesker Komik, Sketches und schillernden Showeinlagen schlüpft er in liebenswert-skurrile Figuren: vom gescheiterten Schlagerstar bis zum Dorf-Zampano. Mundartgedichte, satirische Texte und ein mögliches Wiedersehen mit Figuren aus der Vorgängerstück „Salon Sieglinde“ inklusive. Treten Sie ein! Es wird heiß, es wird zünftig, es wird Klaus! Vorspiel: Davide Mariotti

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Theatre
Venerdì, 10 Apr 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Komödie-Drama Arrangement und Regie: Hanenn Huber Eine Parkbank im Grünen – ein Ort der Hoffnung, an dem sich die Wege von Gabe und Lilien kreuzen. Gabe, frisch aus der Psychiatrie entlassen und geplagt von Halluzinationen, will alles tun, um seine Frau Rose zurückzugewinnen. Unterstützt von seiner Familie und von Camille, einer einfühlsamen Psychiaterin, begibt sich Gabe auf die Suche nach seinem Schimmer zur Glückseligkeit. Dabei begegnet er Lilien, einer temperamentvollen jungen Witwe, die ihn mit Akzeptanz und trockenem Humor auf den Boden der Tatsachen zurückholt und ihn dazu bringt, mit ihr an einem Tanzwettbewerb teilzunehmen. Gemeinsam beginnen sie einen Neuanfang in einer Welt, die wenig Verständnis für zerbrochene Seelen hat. Ein mitfühlendes und dennoch humorvolles Stück über psychische Gesundheit, Vorurteile und über zwei Menschen, die lernen, dass Hoffnung manchmal dort wächst, wo man sie am wenigsten erwartet – auf einer einfachen Parkbank im Grünen. Das Stück wird ab 12 Jahren empfohlen.

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Formation
Venerdì, 10 Apr 2026 16:00-18:00 | 19:30 - 21:00

Ziel und Inhalt: Mit meiner Stimme schaffe ich als Erzähler & Erzählerin einen gewaltigen Geschichten- und Stimmungskosmos. Aber ich selber bin ja auch noch da, gut gekleidet, mit wechselnder Mimik, mit Händen, die gestikulieren, die aber auch etwas ergreifen können. Und dieses „etwas“ – ein Schal, eine Mütze, eine Teetasse oder gar ein Malerpinsel – kann sich in allerlei anderes verwandeln... und die Blicke der Zuhörenden, die ja auch Zuschauende sind, lenken und fesseln und wieder loslassen. Lasst uns miteinander ausprobieren, was alles möglich ist, was es bewirkt und wie es wirkt! Zielgruppe: Erzähler*innen, Auftretende verschiedenster Sparten, die erzählerische Elemente verwenden sowie Personen, die das Erzählen therapeutisch, pädagogisch oder in Vorträgen und Präsentationen einsetzen. Auch Erzähl-Neulinge sind herzlich willkommen! Teilnehmerzahl: 7 - 12 Beitrag: 160,00 € inkl. 22% Mwst. 144,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Stefan Libardi, Wien, Mag., Erzähler, Theaterschaffender und Puppenspieler. www.ohrensessel.at Anmeldeschluss: 27.03.2026 Förderung: Es wird um Förderung beim Bundesministerium für Bildung, Wissenschaft und Forschung in Wien angesucht.

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Cinema
Venerdì, 10 Apr 2026
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 19 Apr 2026

Il BOLZANO FILM FESTIVAL BOZEN – BFFB, un progetto del FILMCLUB Bolzano, è stato avviato nel 1987 con l’obiettivo di portare il meglio della cinematografia italiana e di quelle dei paesi confinanti in un territorio che si stava aprendo al mondo, valorizzando allo stesso tempo le produzioni indipendenti locali. Il BFFB è ripartito nel 2023 con una nuova direzione artistica, un nuovo consiglio direttivo alle spalle e la voglia di svilupparsi considerando la specificità dell’Alto Adige / Südtirol. Ripensando quindi il Festival nel suo contesto locale ma sicuramente anche regionale, nazionale ed internazionale. Il BFFB è nato e cresciuto in una città di rara vivacità culturale. Non potrà che trattarsi quindi di un Festival aperto, di una realtà inserita in una intensa rete di collaborazioni con le numerose istituzioni e iniziative che operano sul territorio, tessere di un mosaico multiforme che mette in evidenza ambiti confinanti come cultura, evoluzione artistica e innovazione sociale. Ci immaginiamo il BFFB come un laboratorio capace di attrarre il pubblico ma anche il mondo delle professioni che compongono l’universo della produzione e della fruizione, del cinema non ancora esistente e di quello esistente. Un incubatore di relazioni e mestieri del cinema. Certo stiamo parlando di un processo di sviluppo, che non può esaurirsi nello spazio di un primissimo anno della sua nuova esistenza. Costruire un’esistenza, costruire una nuova identità. Ci stiamo lavorando.

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Theatre
Venerdì, 10 Apr 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 26 Apr 2026

Theater-Eigenproduktion Monolog von Peter Turrini „OMG! Diese junge Frau badete ihre zehn Tage alte Tochter... Du wirst nicht fassen können, was dann passiert ist!“ Wien, Graz, Klagenfurt... Beruhend auf einem wahren Fall hat Peter Turrinis 1973 uraufgeführter Monolog „Kindsmord“ nichts an Brisanz, Radikalität und Poesie eingebüßt: Eine junge Frau steht vor dem Gericht einer immer noch patriarchalisch strukturierten Gesellschaft und einer Welt der medial vermittelten Bilder, auf deren Wahrheitsgehalt sich niemand mehr verlassen kann. Eine Welt, die für einen schnellen K(l)ick gierig jedes Opfer ausschlachtet. Eine Welt, die für das letzte soziale Tabu kein anderes Zeichen hat, als die „Sinnesverwirrung“ – falls die Gründe für eine solche Tat überhaupt noch interessieren. Immer wieder unterbrochen von den Kommentaren eines gesichtslosen Richters, bevormundenden Vaters und gefühllosen Ex-Partners, kämpft die Täterin um Selbstbestimmung und Gerechtigkeit in dem Bewusstsein, dass es kein richtiges Leben im falschen gibt. Nicht der damals 30jährige Autor stellt die junge Frau unter Anklage. Er versucht, Licht in das Dunkel einer möglicherweise symptomatischen Seele zu bringen, jenseits der Wunschvorstellungen und Rollenklischees. Er stellt die unangenehmen Fragen, die gestellt werden müssen und gibt der Täterin Raum, sich zu erklären, verleiht ihre eine eigene Stimme: „Warum kann ich nicht sein, was ich sein will?“ Regisseur und Bühnenbildner Patrick Steinwidder („Heilig Abend“) adaptiert seine von der Kritik gelobte Londoner Inszenierung für das Stadttheater Bruneck neu in deutscher Sprache. „Eine beeindruckende Bühnenlösung, optisch und spielerisch im doppelten Wortsinn aufregend.“ (Peter Turrini) Mit Violeta Maleo Regie und Ausstattung Patrick Steinwidder | Licht Jan Gasperi | Theaterfotografie silbersalz – Caroline Renzler

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Theatre
Giovedì, 09 Apr 2026 21:00

Il noto comico italiano fa ritorno a Bolzano con il suo nuovo spettacolo Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Trento: Promoevent, Radio Dolomiti Il One Man Show nei palazzetti da marzo 2026 Enrico Brignano porta in scena lo spettacolo che ha già conquistato il pubblico nelle arene estive, ora in una versione pensata per i grandi spazi indoor e arriva a Bolzano ad aprile 2026 Dopo il grande successo de I 7 Re di Roma, Enrico Brignano torna in scena con il suo nuovo spettacolo Bello di Mamma, un one-man-show originale che unisce comicità, emozione e riflessione. Lo spettacolo, già applaudito nell’estate 2025 nelle arene all’aperto, arriva ora nei grandi palazzetti dello sport in una versione studiata per offrire un’esperienza teatrale più intensa e coinvolgente. Al centro di Bello di Mamma c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia rapidamente, pieno di contraddizioni e pressioni quotidiane, tutti noi sentiamo, prima o poi, il bisogno di tornare a quell’abbraccio protettivo e rassicurante che da bambini ci faceva sentire al sicuro. La madre, simbolo universale di cura e conforto, diventa così il filo conduttore dello spettacolo: un punto di riferimento emotivo di fronte alle sfide del presente. Brignano affronta temi contemporanei con ironia e leggerezza, trasformando in comicità le paure, le ansie e le contraddizioni della vita moderna. Dalla tecnologia onnipresente ai ritmi frenetici, dalle notizie allarmanti alle questioni sociali più delicate, ogni elemento diventa occasione per riflettere e, al contempo, per ridere insieme. La sua comicità è autentica e coinvolgente, capace di alternare momenti di beffarda ironia a tocchi di malinconia e tenerezza. Lo spettacolo è accompagnato da un’orchestra di dieci elementi e due coriste, che arricchiscono l’atmosfera con musiche curate da Andrea Perrozzi. La scenografia di Marco Calzavara, le luci di Marco Lucarelli e i costumi firmati da Paolo Marcati e dalla sartoria D’Inzillo Sweet Mode completano un allestimento elegante e coinvolgente, pensato per valorizzare ogni momento della performance. Bello di Mamma rappresenta un ritorno alle origini del one-man-show, ma anche un’evoluzione nel percorso teatrale di Brignano: un racconto personale che diventa collettivo, capace di parlare al pubblico attraverso emozioni condivise, fragilità riconoscibili e umorismo sincero. Il risultato è uno spettacolo che fa ridere, emozionare e riflettere, offrendo al pubblico un’esperienza completa e memorabile. Non perdere l’occasione di vivere una serata tra risate, musica e emozioni autentiche con Enrico Brignano e Bello di Mamma.

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Theatre
Giovedì, 09 Apr 2026 20:30

durata: 90' Un viaggio nell’Ade tra risate e dannazione, dove il confine tra il tragico e il grottesco si dissolve in una girandola di comicità infernale. Immaginate l’Inferno di Dante intasato da millemila anime, vittime di una peste letale, mentre le Malebranche si scatenano alla ricerca del loro Re, Satana. In mezzo a tutto questo caos, Minosse, il giudice delle anime, è sopraffatto dal lavoro e le anime protestano, creando un’atmosfera di disordine assoluto. A offrire un po’ di sollievo c’è Belzebù, che, con saggezza maligna, decide di risparmiare tre buffoni – Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella – e dar loro la possibilità di tornare a fare ciò che in vita sapevano fare meglio: intrattenere. Sono comici, disposti a tutto pur di strappare una risata, persino affrontando la condanna eterna. Lo spettacolo mescola tradizione popolare, grotteschi racconti medievali e l’arte del buffone, da sempre legata all'Inferno, per dar vita a un “Decamerone” tragicomico. Tra travestimenti grotteschi, maschere demoniache e improvvisazioni oscene, i tre buffoni ci guideranno attraverso un mondo dove la morte e la risata si intrecciano, dove ogni risata è un atto di ribellione contro l’oscurità. Un’esperienza teatrale che è tanto buffa quanto inquietante, come l’Inferno stesso. - con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota - soggetto originale e regia Marco Zoppello - scenografia Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi - costumi Lauretta Salvagnin - disegno luci Matteo Pozzobon - maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare - produzione Stivalaccio Teatro Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Giovedì, 09 Apr 2026 20:00
L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 10 Apr 2026

Deutscher Kleinkunstpreis 2024 Salzburger Stier 2023 Österreichischer Kabarettpreis 2022 Malarina muss sich etwas überlegen. Ihr Ruhm hat dazu geführt, dass das Finanzamt und die Sozialversicherung ständig absurde Geldbeträge von ihr wollen. Wie praktisch, dass sie in Österreich lebt, einem Land ohne Erbschaftssteuer. Malarina ist eine bürgerliche Pseudo-Feministin. Sie nützt das Patriarchat lieber für ihren Vorteil, anstatt es zerschlagen zu wollen. Also macht sich die Trophäenfrau auf die Suche nach potentiellen Partnern und dated sich durch die Geschichte der Menschheit. Malarina wurde in Serbien geboren. Ihre Eltern kamen als Gastarbeiter nach Österreich, holten ihre Kinder nach und erzogen sie in Innsbruck. 2011 flüchtete Malarina nach Wien, in die Hauptstadt der Misanthropie – um die Tiroler Erwartungshaltung in Sachen Freundlichkeit nicht weiter zu enttäuschen. Mit ihrem Debüt „Serben sterben langsam“ versuchte sie, mit Kabarett zur Völkerverständigung beizutragen und wurde dafür mehrfach ausgezeichnet. „Trophäenraub“ ist ihr zweites Soloprogramm. “Eine präzise komponierte Gesellschaftsanalyse, humorvoll und scharfsinnig inszeniert. Feministisch und voller historischer Referenzen.” (ORF Zeit im Bild) “Ein großer Spagat zwischen Generationen, Kulturen und Werten, der selten so unfallfrei gelingt.” (Der Standard) “Das Stück ist wie ein gutes Buch: Kaum ist es vorbei, hat man Lust, nochmal von vorne zu beginnen.” (Die Presse)

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Music
Giovedì, 09 Apr 2026 20:00

„Musik ist wie eine Falte in der Zeit, und wir sind ihr Kleid.“ Irma-Maria Troy und Markus Prieth spielen sich durch die Vielfalt der Volksmusiken und verbinden sie mit ihren ganz eigenen Geschichten. Lust auf Klang, Lust aufs Spiel, Lust, gemeinsam das zu tun, was eben nur die Musik kann: der Zeit eine Falte schlagen. folta [falten] sind schön … Irma-Maria Troy: Stimme, Geige Markus Prieth: Stimme, Bratsche, Gitarre, Raffele Vorspiel: Matthias Gamper

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Sport
Giovedì, 09 Apr 2026 16:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 11 Apr 2026

Lo scenario mozzafiato del Monte Sole a Naturno ti aspetta per l'Alpenplus Ötzi Trailrun Naturno, l'esperienza di trailrunning per eccellenza. Il 11 aprile 2026 ti invitiamo a partecipare alla sesta edizione dell'Ötzi Trailrun e a celebrare la bellezza della natura e la tua resistenza atletica! COSA vI ASPETTA: - Varietà di percorsi: scegliete tra tre percorsi diversi che si adattano alle vostre capacità e preferenze. Da impegnativi sentieri di montagna a panoramici percorsi a valle, ce n'è per tutti i gusti. - Paesaggio mozzafiato: correte attraverso il Parco Naturale del Gruppo di Tessa, circondati da foreste, ruscelli e vette imponenti. La natura vi ispirerà e vi motiverà. - Esperienza comunitaria: incontrate persone che la pensano come voi, condividete la vostra passione per il trail running e create ricordi indimenticabili in un'atmosfera calda e motivante. - Organizzazione professionale: Il nostro evento è organizzato in modo professionale con percorsi ben segnalati, stazioni di soccorso e personale medico esperto per garantire la vostra sicurezza. - Premi: Tutti i partecipanti riceveranno un premio di finisher per i risultati ottenuti. DATI RELATIVI ALL'ITINERARIO e programma: Giovedi ore 18: Unterstell - Verticale (classe di corsa e di hobby): 4,2 km e 760 m di dislivello Sabato ore 9: Sunny Mountain Trail: 30 km e 2.100 m di dislivello Sabato ore 10: Skyrace Naturno: 15 km e 1.150 m di dislivello Sabato ca. ore 10:10: VIP Apple kids run: 700 m o 1.400 m e 15 m di dislivello Sabato ore 11: Ötzi Just for fun & Ötzi Speed-Trail: 8 km e 400 m di dislivello

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Theatre
Giovedì, 09 Apr 2026 20:30-
L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 12 Apr 2026

Silvio Orlando si confronta per la prima volta con Luigi Pirandello e veste i panni di Ciampa, figura tragica e grottesca, cuore pulsante di Il berretto a sonagli. Nato da una novella e trasformato in teatro nel 1917, il testo abbandona il delitto e si concentra sullo scandalo, sulla verità che sfugge e sulla follia come rifugio. Ciampa è un uomo che cammina sul filo, cerca la quiete ma viene spinto allo scontro. Il salotto borghese diventa un ring, dove le parole sono fendenti e il riso si trasforma in angoscia. Orlando, in un ruolo intenso e vibrante, dà vita a un personaggio umile e profondo, che si difende con parole taglienti, oscillando tra comicità amara e dolore lirico. Un Pirandello vivo, moderno, necessario. «La Verità, questo il titolo della novella da cui Pirandello ha tratto ispirazione per Il berretto a sonagli. Questo il tema che più mi affascina del testo pirandelliano, almeno in questo momento in cui inizio a confrontarmi con il lavoro che mi occuperà nei prossimi mesi, forse anni. Più precisamente quanta verità può sopportare un essere umano prima di esserne schiacciato» dichiara Orlando, artista di rara sensibilità. A guidare Orlando attraverso «la porta spaventosa dell’universo pirandelliano» è il regista Andrea Baracco «Leonardo Sciascia scrive che Il berretto a sonagli è tra i testi di Pirandello quello più perfetto. Sarà perché i personaggi, tutti, hanno le sembianze di poveri diavoli alla ricerca di qualcosa che permetta loro di intravedere al di là del caos che li circonda e inghiotte» scrive il regista. «Di certo è un testo che aspettava da tempo, per il suo protagonista Ciampa, un interprete come Silvio Orlando, che con la grazia dei grandi attori, ne mette in luce gli aspetti più umani, dolenti e feroci, senza cadere nella troppo facile lusinga dell’autocompiacimento verbale, vera trappola dei testi dell’immenso autore siciliano». di Luigi Pirandello con Silvio Orlando e con Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti, Annabella Marotta regia Andrea Baracco revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco aiuto regia Andrea Lucchetta scena Roberto Crea costumi Marta Crisolini Malatesta luci Simone De Angelis sound designer Giacomo Vezzani management Vittorio Stasi una produzione Cardellino srl in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro Stabile di Bolzano direzione generale Maria Laura Rondanini durata: 1 ora e 30

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Theatre
Giovedì, 09 Apr 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 10 Apr 2026

Un viaggio sui sentieri che portano a cercare l’Altro, il diverso, senza stancarci mai. A cercarlo, anche se ci sembra già di averlo trovato. Il gioco, forse, è la cosa più importante del mondo. I bambini hanno bisogno del gioco per crescere, gli adolescenti giocano per affacciarsi alla vita, gli adulti per provare a sognare ad occhi aperti o, semplicemente, per comunicare. È proprio la necessità di comunicare che spinge due fratelli, che vivono in un appartamento nel cuore di una città, ad inventare una serie di giochi, storie, gesti. Perché non si parlano? Si parlano, eccome. Ma la lingua di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un modo di fare e di comportarsi del tutto suo. È certo che non può essere lasciato solo, perché da solo non ce la farebbe. Egli ha bisogno del fratello sano e il fratello sano vuole aiutare il fratello malato. Farebbe di tutto per lui. Da tempo registra i suoi gesti, i suoi movimenti, le sue bizzarrie, perché non può sopportare l’idea che suo fratello possa nascondere linguaggi che egli non riesce a comprendere. Per aiutarlo non ha altra strada che tentare di scoprire la logica di ciò che fa e di ciò che dice. Non si rassegnerà mai, sarebbe un’offesa alla propria intelligenza. Del resto il loro rapporto è così stretto che anche lui, in fondo, ha bisogno del fratello malato. Ha scoperto, per esempio, che quando questi entra in una storia, sembra felice. E allora, via, a raccontare storie. Ma le storie, purtroppo, si interrompono, si spezzano, perdono il capo e la coda ed allora si entra nel mondo delle piccole cose quotidiane, nelle certezze degli oggetti presenti. La vita nell’appartamento porta a stabilire delle relazioni che sembrano quasi piccoli rituali o, volendo, un gioco. Il linguaggio è semplice, poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati, brani di storie conosciute, gesti come espressione di desideri e scambi di intenzioni. Regia, costumi e scene: Antonio Viganò Testi: Carmelo Samonà, Antonio Viganò, Remo Rostagno, Michele Fiocchi Con: Michele Calcari, Paolo Grossi Light Designer: Melissa Pircali Assistenza drammaturgica: GianLuigi Gherzi Foto: Vasco Dell’Oro

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Theatre
Mercoledì, 08 Apr 2026 20:30

Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, così, d’un tratto, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica, assassina e vigliacca. L’Ade è di colpo intasatoe Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento e Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. Lo spettacolo ripesca dall’antica arte del buffone, l’intrattenitore per antonomasia, il più devoto cultore dello sghignazzo. Da che mondo è mondo i comici sono spaventati quanto attratti dall’inferno. Non c’è niente da fare, l’Averno è la destinazione finale per chi è pronto a tutto per strappare una risata. L’inferno e tutti i suoi sulfurei carcerieri sono alla base della tradizione popolare e dei racconti dei cantastorie. Esso racchiude al suo interno l’alto e il basso, il tragico e il grottesco. Buffoni all’inferno è il nuovo spettacolo di Stivalaccio Teatro, compagnia che ha fatto del rinnovamento e della rilettura della Commedia dell’Arte uno stile inconfondibile quando irresistibile. «A narrare questi episodi sono tre attori o, meglio, buffoni, comici, reietti, gente disposta a tutto per portare il riso. Lo faranno servendosi dell’arte buffonesca, quella maestria quattrocentesca che partorì poi la grande tradizione dei comici dell’arte». con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota soggetto originale e regia Marco Zoppello scenografia Matteo Pozzobon, Roberto Maria Macchi costumi Lauretta Salvagnin disegno luci Matteo Pozzobon maschere e carabattole Stefano Perocco di Meduna, Tullia Dalle Carbonare musiche originali Ilaria Fantin calzature Aldo Biasibetti assistente alla regia Alvise Romanzini foto e video Serena Pea scenografia realizzata nella bottega di Stivalaccio Teatro da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon con la consulenza artistica di Alberto Nonnato realizzazione costumi Antonia Munaretti produzione Stivalaccio Teatro si ringraziano il Teatro Busnelli di Dueville e l’Accademia Olimpica di Vicenza durata: 90 minuti

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Music
Mercoledì, 08 Apr 2026 20:30

Regni ultraterreni ed esseri magici nelle antiche tradizioni nordiche Un viaggio nell'aldilà sulle ali di un antico poema norvegese; spiriti incantatori che popolano ballate e leggende tradizionali svedesi: la musica di Brú solleva il sottile velo tra realtà e mistero e ci lascia con una domanda… "C'è veramente un confine?" Ideazione, composizione ed elaborazioni di Krishna Nagaraja Programma: - Draumkvæde I: La cornice della visione (trad. norvegese / arr. K. Nagaraja) - Ballata Medievale Svedese: "Herr Olof" (trad. svedese / arr. K. Nagaraja) - Intermezzo: "Polska efter Pelle Fors" (trad. svedese / arr. K. Nagaraja) - Draumkvæde II: Gjallarbrú, ovvero il ponte dell'aldilà e i suoi guardiani ferini (trad. norvegese / arr. K. Nagaraja) - The Blue Goat set (trad. svedese / arr. K. Nagaraja) - Ballata Medievale Svedese: "Lindormen" ("Il serpente-drago") (trad. svedese & A. Norudde / arr. K. Nagaraja) - Intermezzo: "GjallarBrú" (K. Nagaraja) - Draumkvæde III: Viaggio oltre la morte (trad. norvegese / arr. e improvv. Brú) - Himlens polska (Polska del Paradiso) (trad. svedese / arr. K. Nagaraja) - Dansen Ungdom (Danzate, giovani) (trad. svedese / arr. K. Nagaraja) - Martins Begravning (Martin viene sepolto) (trad. svedese / arr. K. Nagaraja) - Intermezzo: "Näckens polska" ("La polska del Näcken") (trad. svedese, testo A.A. Afzelius (1812) / arr. K. Nagaraja) - Draumkvæde IV: Il giorno del giudizio (trad. norvegese / arr. K. Nagaraja) - Domedagslåtten (Il giorno del giudizio) (trad. norvegese) - Ballata Medievale Svedese: "Näcken och Jungfrun" ("Il Näcken e la fanciulla") (trad. svedese e norvegese / arr. K. Nagaraja) - Draumkvæde V: Epilogo (trad. norvegese / arr. K. Nagaraja) Brú - New Early Music: Nadia Kuprina – Voce Davide Monti – Violino barocco Krishna Nagaraja – Viola barocca, Hardanger fiddle Marco Testori – Violoncello barocco Giangiacomo Pinardi – Arciliuto

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Theatre
Mercoledì, 08 Apr 2026 20:30

Dopo il successo travolgente di “Sono cambiato”, Angelo Duro torna a teatro con “HO TRE BELLE NOTIZIE”, il suo nuovo spettacolo prodotto da Da Solo Produzioni. Il tour partirà a febbraio con oltre cento date già in calendario. Il contenuto resta top secret, ma si preannuncia un’altra scossa comica fuori da ogni logica.

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Formation
Mercoledì, 08 Apr 2026 20:00-22:00 |

Dance workshop by NENA (Elena Busatto) Waag event / Waag -1 Il flamenco è una forma di musica e di danza patrimonio dell’umanità. Nato come esigenza di raccontare e raccontarsi, si è da subito fatto focolare dell’incontro con l’altro, momento di condivisione, festoso rituale di metamorfosi e liberazione. Nel laboratorio esploreremo insieme i movimenti che caratterizzano il flamenco. Si lavorerà poi sul ritmo e sul cerchio, strumenti e luoghi di scambio e connessione. Il tutto per condividere insieme un momento di gioia e passione.

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Music
Martedì, 07 Apr 2026 20:00

Roland Egger: voice, drums Davide Dalpiaz: keyboard Matteo Rossetto: guitar Flavio Zanon: bass Pustertaler Mundart trifft auf internationalen Groove. Ein originelles Musikprojekt des Südtiroler Sängers und Schlagzeugers Roland Egger. Unter dem einprägsamen Markennamen PUSHTRA verbindet der gebürtige Olanger die regionale Eigenheit seines Puschtra-Dialektes mit der stilistischen Anziehungskraft authentischer Soul/R&B/Funk-Sounds. Roland Egger alias „do Egga“ singt Geschichten über Liebe, Leben und Leidenschaft mit der charmanten Ausdruckskraft seiner ursprünglichen Heimatsprache. Die bildhaften Texte sind gekonnt phrasiert und fügen sich präzise in das bestimmende Tempo seines Schlagzeugspiels, während eingespielte Bandkollegen mit kreativer Virtuosität die emotionale Stimmung seiner Erzählungen musikalisch einfangen. Mit diesem neuartigen Projekt überschreitet Roland Egger die kulturellen und künstlerischen Grenzen seiner bisherigen Musikerlaufbahn und prägt einen neuen, individuellen PUSHTRA-Groove.

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Sport
Lunedì, 06 Apr 2026 09:00

La Gara Internazionale dei Tre Confini a Belpiano è una competizione sciistica di lunga tradizione che si tiene ogni anno il Lunedì di Pasqua. La gara attira circa 500 partecipanti da Alto Adige, Svizzera, Austria e Germania. Nel 2025 si svolgerà il 06 aprile sulla pista Fraiten, nel comprensorio sciistico di Schöneben-Haideralm. La gara è uno slalom gigante che si svolge in diverse categorie di età e offre sia ai professionisti che agli sciatori amatoriali l'opportunità di dimostrare le proprie abilità. L'evento è accompagnato da una cerimonia di premiazione e musica dal vivo, che rendono la giornata un'esperienza indimenticabile

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Music
Domenica, 05 Apr 2026 20:30

Che Pasqua sarebbe senza musica bandistica? Non perdetevi il tradizionale concerto di Pasqua della Banda musicale di Tirolo. Sinonimo di cultura popolare secolare, questo gruppo di musicisti in costume tradizionale vi sorprenderà con un repertorio che spazia da marce classiche, polke e valzer a brani sinfonici e pezzi moderni. Ingresso libero.

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Music
Domenica, 05 Apr 2026 20:00

Sotto la direzione di Roland Fidler Al termine del Festival, la banda musicale di Vipiteno vi invita al suo tradizionale concerto di Pasqua. Sotto il motto „Magia della Musica di Ottoni“ e sotto la direzione del maestro Roland Fidler, i visitatori possono aspettarsi un programma vario e unico, tutto incentrato sulla musica di ottoni. Lasciatevi incantare dalla magia della musica. Una serata indimenticabile per tutti gli appassionati di musica ottone!

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Cinema
Domenica, 05 Apr 2026 18:00

Ein Triptychon von Geschichten um das Verhältnis erwachsener Kinder zu ihren Eltern – ausgezeichnet mit dem Goldenen Löwen beim Filmfestival von Venedig. Mit Tom Waits, Adam Driver, Charlotte Rampling, Cate Blanchett, Vicky Krieps u.a. USA/IRL/F 2025, Jim Jarmusch, 110 Min. Ab 14 Jahren FATHER MOTHER SISTER BROTHER ist ein als Triptychon komponierter Spielfilm. Die drei Geschichten kreisen um die Beziehungen erwachsener Kinder zu ihren teils distanzierten Eltern und untereinander. Jedes der drei Kapitel spielt in der Gegenwart, jedes in einem anderen Land: FATHER ist im Nordosten der USA angesiedelt, MOTHER in Dublin und SISTER BROTHER in Paris. Es ist eine Reihe von Charakterstudien, ruhig, beobachtend und ohne Wertung – und zugleich eine Komödie, durchzogen von feinen Fäden der Melancholie.

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Theatre
Sabato, 04 Apr 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Kids
Sabato, 04 Apr 2026 14:15-
L'evento si tiene dal 04 Apr 2026 al 07 Apr 2026

US 2026, 105' Schon als kleines Kind begeistert sich Mabel für die Natur und die Tierwelt – nicht zuletzt dank ihrer Oma, hinter deren Haus es eine wunderschöne Lichtung mit Wasserloch gibt. Als Studentin kämpft Mabel Jahre später schließlich lautstark für den Erhalt eben dieses Ortes, den der Bürgermeister für eine Umgehungsstraße plattmachen will.

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Theatre
Venerdì, 03 Apr 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Theatre
Giovedì, 02 Apr 2026 20:30

Ale&Franz celebrano trent’anni di comicità con uno spettacolo teatrale che mescola personaggi storici e nuove sorprese. Il duo gioca con l’ironia e l’assurdo, dando vita a un universo sempre più imprevedibile. Tra risate e riflessioni, il pubblico diventa protagonista di questo nuovo “Capitol’ho”.

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Theatre
Giovedì, 02 Apr 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Art & Culture
Giovedì, 02 Apr 2026 11:00-13:00 |

Live performance with Sara Quatela Waag event / Aquarium Ad ogni inizio mese, l’artista Sara Quatela illustrerà dal vivo le vetrate principali di Waag, trasformandole in un giardino temporaneo dove si intrecciano fiori, foglie e parole delicate. I vetri si faranno tela e accoglieranno rami sottili, boccioli leggeri e poesie. Ogni mese una nuova illustrazione realizzata a mano libera fiorirà sulla superficie trasparente di questo spazio che cambierà seguendo il ritmo delle stagioni. Sarà un rito mensile di linee e cromie che si trasformano nel cuore della città.

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Theatre
Mercoledì, 01 Apr 2026 20:00

Lo spettacolo musicale più spettacolare di tutti i tempi – con oltre 3 milioni di spettatori e le star della scena musical internazionale. Prevendita biglietti: in tutte le librerie Athesia e online su www.ticketone.it Torna The Night of Musicals! Dopo lo straordinario successo del 2025, la popolare rassegna musicale torna nel 2026 con ben sette date in Alto Adige e Trento! In uno spettacolo dal vivo di oltre due ore, The Night of Musicals porterà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso il mondo dei musical di successo internazionale. Cocktail musicale di altissimo livello: musical internazionali di successo, hit attuali e grandi classici intramontabili! Le star delle produzioni originali portano in scena una selezione dei momenti più emozionanti tratti da musical celebri in tutto il mondo, come Moulin Rouge, The Greatest Showman, Frozen, Il Re Leone, Mamma Mia, Tanz der Vampire, Cats, Il Fantasma dell’Opera, Grease, Elisabeth e molti altri. Canzoni travolgenti, acrobazie di danza spettacolari, costumi ricercati e un moderno concept di luci e suoni creano un’esperienza dal vivo davvero indimenticabile. Oltre 3 milioni di spettatori hanno già assistito con entusiasmo allo spettacolo, conservandone un ricordo straordinario. In occasione del 25º anniversario del tour, The Night of Musicals torna ad affascinare il pubblico con un cocktail musicale di altissimo livello – vario, coinvolgente e unico come mai prima d’ora.

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Theatre
Mercoledì, 01 Apr 2026 20:00
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 02 Apr 2026

Pure Alltagskultur in ihrer reinsten Form. Die witzigsten und kuriosesten Zettel Deutschlands! Joab Nist ist Kulturwissenschaftler, erfolgreicher Blogger und Bestseller-Autor. Er dokumentiert auf seinem Kult-Blog „Notes of Berlin“ die besten Notizen aus dem Großstadtdschungel und amüsiert damit derzeit über 600.000 Abonnenten. Die Botschaften sind wie die Menschen, die hier leben: Sehr direkt, provokant, mitunter liebenswürdig und charmant, oftmals skandalös, skurril und vor allem: unvergleichlich komisch. Das Erfolgsrezept von Notes of Berlin: Echte Geschichten, die unsere Fantasie beflügeln. Joab hat daraus eine äußerst unterhaltsame und kurzweilige Stand Up-Show gebastelt, die die wirklich wahren Absurditäten und Besonderheiten des Alltags direkt auf die Bühne holt. „Notes of Berlin hat Kultstatus erreicht.“ (Berliner Morgenpost) „Alltagspoesie! Immer witzig und kurios!“ (Spiegel Online)

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Music
Mercoledì, 01 Apr 2026 20:00

PKR live and acoustic Waag event in collaboration with NOISE POLLUTION – Supermarket / Aquarium Il progetto PKR unisce differenti influenze artistiche e musicali che convergono in un sound potente e sensibile, in equilibrio tra pop, cantautorato da lacrimoni e synth. Negli ultimi anni il progetto ha calcato numerosi palchi tra Trentino e Veneto, fino ad arrivare alla Trentino Music Arena, portando con sé un mix di energia e malinconia. L’obiettivo è chiaro: trasformare il magone in qualcosa di ballabile attraverso l’uso di un’elettronica mai banale.

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Formation
Mercoledì, 01 Apr 2026 17:30

La magia del dono: incontro informativo in tema donazione organi L’incontro ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto un argomento ancora troppo poco noto e far luce e chiarezza rispetto ai tanti pregiudizi che lo circondano. Partendo da una breve introduzione, con l’ausilio di slide, verranno fornite informazioni in merito alla normativa vigente in tema di donazione organi, alcune informazioni di carattere sanitario e dati statistici aggiornati. A seguire ci sarà la proiezione di un breve film che racconta una storia di donazione e trapianto e la testimonianza di una persona trapiantata. In chiusura verrà lasciato spazio a eventuali domande o curiosità. Durante l’incontro verrà messo a disposizione materiale informativo e verranno anche raccolte le adesioni di quanti vogliono esprimere il consenso alla donazione organi. INGRESSO LIBERO E GRATUITO RELATORE Mauro Bonetto, Presidente di Aido-Gruppo Comunale di Bolzano Evento in collaborazione con AIDO Bolzano

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Exhibitions
Mercoledì, 01 Apr 2026 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 08 Nov 2026

“Paradisi modellati” narra la trasformazione subita dall’arte dei giardini nel corso dei secoli. La mostra è il frutto della collaborazione tra i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il Museo provinciale del turismo dell’Alto Adige – Touriseum e il team curatoriale di Vienna. Giardini e parchi sono spazi verdi, concepiti ad hoc e destinati al relax, che incarnano il nostro rapporto con la natura. La loro progettazione, conservazione e utilizzo dipendono dal modo in cui le persone interpretano tale rapporto. Nel corso dei secoli, queste strutture hanno assunto molteplici forme, che possono essere ricostruite attraverso progetti, vedute, libri e fotografie. Attingendo al suo ricco patrimonio, nel 2023, la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna ha allestito su questo tema una mostra, che viene qui integrata con contenuti relativi alla tradizione meranese. “Paradisi modellati” narra la trasformazione subita dall’arte dei giardini nel corso dei secoli: dagli spazi verdi caratterizzati da un impianto rigoroso nel Rinascimento, ai sontuosi parchi barocchi, fino al giardino paesaggistico inglese. Nel XX e XXI secolo, l’architettura del paesaggio si apre a nuove tematiche. Un ruolo centrale è riservato a Merano. Già nel XIX secolo, la città avvia una pianificazione consapevole delle aree verdi pubbliche e private, mentre il nascente turismo termale si sviluppa come una forza trainante per l’evoluzione dei giardini e del paesaggio urbano. Questo percorso culmina nel 2001 con l’apertura dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che quest’anno festeggiano 25 anni di una storia di successo.

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Exhibitions
Mercoledì, 01 Apr 2026 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Le metropoli di Vienna e, in particolare, di Monaco di Baviera hanno lasciato la loro impronta nell’architettura dell’Alto Adige. A ciò ha dato un contributo fondamentale il turismo. Infatti, i vacanzieri e i loro architetti portavano con sé le nuove tendenze nel campo dell’edilizia, che si concretizzavano in ville, palazzi residenziali e alberghi. Sfaccettata eredità del turismo della Belle Époque, molte di queste costruzioni sono oggi tutelate dal vincolo delle Belle Arti. Nel 1906 l’industriale Friedrich Wannieck diede incarico agli architetti di Monaco Alois e Gustav Ludwig di progettare Villa Sangart, a Merano. Di lì a poco, i due fratelli aprirono a Bolzano una filiale del loro studio di architettura. Oltre alla villa e a svariati grand hotel , i Ludwig progettarono edifici commerciali e palazzi culturali. Nel 2022 alcune planimetrie dei fratelli Ludwig furono riscoperte a Merano e donate al Touriseum. Attualmente, il Museo provinciale del turismo sta conducendo, assieme all’Università di Innsbruck, un progetto di ricerca su vita e opere dei due architetti. Per la prima volta, in questa mostra, parte del materiale di ricerca è esposto al pubblico.

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Others
Mercoledì, 01 Apr 2026
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 30 Apr 2026

Quando la primavera avvolge la Regione Lana con un mare di fiori bianchi e rosa, la natura si risveglia e con lei prende vita anche la rassegna di eventi “Lana in fiore”. Dal 1° al 30 aprile 2026, Lana e i paesi vicini celebrano la stagione della fioritura con un ricco programma che unisce natura, tradizione e piaceri gastronomici. Fiori di melo e erbe spontanee diventano i protagonisti di numerose iniziative che invitano a scoprire il territorio con tutti i sensi. Il programma propone escursioni dedicate alle erbe selvatiche, workshop creativi, momenti di incontro e esperienze culinarie ispirate ai sapori della primavera. È un invito a rallentare, osservare da vicino la natura che rinasce e lasciarsi sorprendere dai piccoli dettagli della stagione. Tra gli appuntamenti più attesi c’è l’Apple Blossom Golf Tournament, in programma sabato 11 aprile: una giornata di golf immersa nel paesaggio primaverile, accompagnata da un menu stagionale servito direttamente sul green. Un altro momento imperdibile è la “Bäuerliche Genussmeile” di sabato 18 aprile. Oltre 50 contadini e produttori altoatesini animano il centro di Lana con specialità locali, prodotti agricoli e sapori autentici. La rassegna si conclude domenica 26 aprile con la tradizionale “Festa dei masi in fiore” (Blütenhöfefest). Antichi masi e residenze storiche aprono le loro porte e offrono uno sguardo sulla vita contadina, accompagnato da piatti tipici della cucina rurale. “Lana in fiore” è un invito a vivere la primavera nella Regione Lana con tutti i sensi: tra profumi di fiori, incontri autentici e momenti di piacere condiviso

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Theatre
Martedì, 31 Mar 2026 20:30

MAXIMA IMMORALIA Opera da camera per voci e strumenti Libretto e musica: Orazio Sciortino – Edizioni Curci Orazio Sciortino – Direttore Voci: Maria Eleonora Caminada Giulia Peri Giulia Zaniboni GAMO Ensemble Marco Facchini – Violino Lucio Labella Danzi – Violoncello Nicola Tommasini – Fisarmonica Fabio Fornaciari – Pianoforte Federico Tramontana – Percussioni Maxima immoralia è un'opera da camera tra eros e satira. Il libretto è stato scritto sul modello di quella fortunata letteratura audace e irriverente, in prosa e in versi prodotta tra il Medioevo e Rinascimento. Sul palco troviamo un solo personaggio, una sola donna, ma con tre voci che racconta attraverso una struttura a numeri chiusi, matrimoni non consumati, suore meretrici, desideri sopiti e fantasie ardite, riferimenti a episodi poco edificanti della storia della Chiesa, tra ammiccamenti al mondo dei madrigali rappresentativi di epoca barocca, a maschere grottesche, sino al cunto popolare. Musica viva, fatta di suoni sospesi nel tempo basata anche su tecniche di emissione del suono non convenzionale, nel quale un piccolo ensemble insieme al terzetto vocale conduce il pubblico in un viaggio poetico e di graffiante ironia.

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Music
Martedì, 31 Mar 2026 20:00

L’ensemble della Chiesa dei Gesuiti di Innsbruck presenta canti gregoriani per la Settimana Santa e canti di Hildegard von Bingen L’ensemble è stato fondato nel 2025 dalla direttrice musicale Brigitte Wurzer e, come il coro misto della Chiesa dei Gesuiti diretta da Liborius Olaf Lumma, si occupa di canti gregoriani. In un concerto serale, ascolterete un mix di canti gregoriani per la Settimana Santa, come il noto „Ubi caritas“, oltre a composizioni sacre della santa Hildegard di Bingen.

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Music
Martedì, 31 Mar 2026 20:00

Concerto-dialogo in occasione dell'85° compleanno Preludio al 30° anniversario di MeranOJazz In dialogo con il musicologo Stefano Zenni Per il suo 85° compleanno, festeggiamo insieme a MeranOJazz il grande pianista meranese Franco D'Andrea. Il suo concerto solista, accompagnato da un dialogo con il musicologo Stefano Zenni, funge da preludio alle celebrazioni per il 30° anniversario dalla fondazione del festival MeranO Jazz, divenuto ormai un punto di riferimento della cultura jazzistica regionale. La serata sarà un'occasione per percorrere insieme anche un viaggio nella storia del jazz sullo sfondo delle immagini catturate dal fotografo Pino Ninfa che ha seguito per anni la scena jazz catturandone lo spirito con la sua macchina fotografica. Il MeranOjazz Festival è stato fondato trent'anni fa dall'Ufficio Cultura del Comune di Merano ed è oggi riconosciuto a livello regionale e internazionale. Attualmente è organizzato in collaborazione tra l'associazione culturale Muspilli e l'Ufficio Cultura del Comune di Merano e la sua trentesima edizione si terrà dal 14 al 19 luglio a Merano, in parallelo alla JazzAkademie.

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Art & Culture
Martedì, 31 Mar 2026 18:00

L'associazione evaa è felice di invitarvi al seguente evento organizzato in collaborazione con Frauenarchiv, Rete ELGBTQI* Trentino Alto Adige, Associazione Biblioteca Culture del Mondo, Centaurus Arcigay Alto Adige Südtirol, Alto Adige Pride Südtirol. Speriamo di ritrovarvi numeros*! Antropologia e Femminismo. Dialogo con Alessandra Gribaldo e Valeria Ribeiro Corossacz. Cosa ha da dire l’antropologia socioculturale su genere, sesso, queerness, parentela, famiglia, riproduzione? Come leggere questi aspetti alla luce della dominazione maschile? A partire dal libro Antropologia e Femminismo, le autrici dialogheranno su questi temi in relazione a gerarchie di potere e disuguaglianza di classe e razza. Alessandra Gribaldo è antropologa e professoressa associata all’Università di Modena e Reggio Emilia Valeria Ribeiro Corossacz è antropologa e professoressa associata all'Università degli Studi Roma Tre.

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Exhibitions
Martedì, 31 Mar 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 31 Mar 2026 al 11 Apr 2026

A cura di Gabriele Salvaterra Thomas Scalco (Vicenza, 1987) col suo lavoro racconta storie senza raccontarle e, al contempo, all’interno dei suoi quadri, tratteggia luoghi che non esistono. Visibile e invisibile, presenza e assenza, pienezza e vuoto si rincorrono nelle sue composizioni, fatte di pennellate minute che cercano di dimenticare il progetto complessivo, muovendosi attraverso traiettorie e consistenze che poi, allo sguardo distante, possono apparire paradossali. Le sue narrazioni non hanno tema e le sue allegorie risultano troncate: lasciano la sensazione di un collegamento semantico, frustrando però la possibilità di percorrere una corrispondenza unilaterale. Per questo, la frase yeki bud yeki nabud della lingua persiana – il corrispettivo del nostro c’era una volta – fissa con precisione l’andamento sfocato della pratica dell’artista. La traduzione letterale – c’era qualcuno, non c’era qualcuno – evidenzia la compresenza di potenzialità inespresse nelle forme del quadro, di esistenze che non esistono, realizzabili unicamente nel mondo di finzione autentica della pittura, come in una fiaba. Presso gli spazi del Kunstforum Unterland di Egna (BZ), Thomas Scalco mette in scena questi racconti muti, che non hanno direzionalità, e nei quali ciascuno è chiamato a rinvenire storie dimenticate. Attraverso lavori pittorici recenti, collage di frammenti e costruzioni scultoree segnate da una profonda vocazione pittorica, l’autore si innesta nello spazio espositivo in maniera sperimentale, evitando l’idea di semplice esposizione di quadri realizzati precedentemente, facendo risuonare gli ambienti con le presenze artistiche che li abitano.

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Formation
Martedì, 31 Mar 2026 09:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 31 Mar 2026

Ein Presseakademie-Seminar mit Sonnja Helfrecht-Riedel Mit einer charismatischen Stimme, einem souveränen Umgang mit Sprache und überzeugendem Auftritt werden Präsentationen, Verhandlungen, Moderationen, (Verkaufs-)gespräche oder Vorträge erfolgreicher. An erster Stelle steht das Stimmtraining: Wir erarbeiten einen angenehmen und sonoren Stimmklang, damit Ihre Stimme begeistert, und vergrößern Ihr Stimmvolumen, sodass Sie mühelos in großen Räumen sprechen können. Beim Sprechtraining erarbeiten wir eine deutliche und prägnante Aussprache. Drittens blicken wir auf die Textgestaltung: Wie betonen Sie Texte passend, was ist das optimale Sprechtempo, wo setzen Sie Pausen richtig? Das Atemtraining führt dazu, dass Sie nicht mehr aus der Puste kommen und Ihre Stimme voll und angenehm klingt. Schließlich befassen wir uns mit Körpersprache, Haltung, Mimik und Gestik, um Ihre Präsenz zu verbessern. Themen des Seminars - Stimmtraining - Sprechtraining - Textarbeit - Atemtraining - Körpersprache Infos im Detail Zielgruppe: Das Seminar richtet sich an alle, die Stimme erfolgreich einsetzen wollen. Referentin: Sonnja Helfrecht-Riedel, staatl. geprüfte Atem-, Sprech- und Stimmlehrerin Zeit: Montag, 30. März 2026 und Dienstag, 31. März 2026, jeweils 9-17 Uhr (inkl. 1 h Mittagspause) Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1, VHS-Seminarraum Beitrag: 315 € Anmeldung: VHS Südtirol, Tel. 0471-061444, info@vhs.it, www.presseakademie.it Anmeldeschluss: 16. März 2026 Teilnehmer*innen: maximal 12 Hinweis für Mitglieder der Journalistenkammer: Bitte legen Sie Ihre Teilnahmebestätigung der Journalistenkammer Trentino-Südtirol vor und diese wird von Fall zu Fall entscheiden, ob die Fortbildung anerkannt werden kann.

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Kids
Giovedì, 02 Apr 2026 15:45-
L'evento si tiene dal 29 Mar 2026 al 07 Apr 2026

Hoppers US 2026, 105' Un gruppo di scienziati ha scoperto come far “saltare” la coscienza umana in animali robotici realistici. Mabel, un’adolescente che ama gli animali e la natura, coglie al volo l’opportunità di provare la nuova tecnologia che permette di comunicare con gli animali in un modo nuovo ed entusiasmante e scoprirà misteri del mondo animale che vanno oltre ogni sua immaginazione.

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Exhibitions
Martedì, 31 Mar 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 13 Set 2026

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

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Exhibitions
Martedì, 31 Mar 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 02 Mag 2026

In mostra le opere di tre artiste contemporanee differenti tra di loro ma che dialogano perfettamente insieme in questa esposizione dedicata al tema dell’essere persona, fulcro della loro ricerca artistica. Visita guidata con Prof. Marina Manfredi Sartor sabato 11.4.2026, ore 16 Il loro linguaggio espressivo molto diverso sarà analizzato dalla storica dell’arte Marina Manfredi Sartor che effettuerà una visita guidata focalizzando l’attenzione sul percorso espressivo che parte dal figurativo dei disegni della Demetz, per passare agli originali assemblage della Grisi, fino a giungere alle opere astratte realizzate su vetro dalla Mayr. OTTAVIA DEMETZ Risiede e lavora ad Ortisei. Policromatrice di sculture, ha frequentato innumerevoli corsi di pittura e disegno, principalmente ad acquerello. Insegna pittura e disegno. Nel tempo libero ama fare escursioni in solitaria in montagna per disegnare e dipingere. Questo è il suo mondo. Frequenta regolarmente le sessioni serali di disegno dal vero. È proprio dal disegno dal vero che hanno origine le sue opere. Un processo lunghissimo, lavorando sullo stesso foglio di carta per settimane. ANNAMARIA GRISI Risiede e lavora ad Azzago di Grezzana presso Verona. Le sue opere raccontano volti, ricordi e frammenti di vita quotidiana, realizzati con una tecnica polimaterica che unisce pittura e materiali tessili. In esse, la semplicità si fonde con contenuti profondi. Alcuni paesaggi si trasformano in figure, diventando metafora dell’uomo e del suo rapporto con la natura. La sua arte è un invito a riscoprire la memoria e a vivere in armonia con l’ambiente, restituendo valore al tempo e alla materia. ANNA MARIA MAYR Risiede e lavora a Brunico. In riferimento alle opere che espone in questa mostra, l’artista scrive: “Le composizioni astratte delle mie opere su vetro ove predomina il colore, intendono interpretare il tema ‘essere persona’ invitando chi le guarda a confrontarsi direttamente e senza filtri. Poiché i dipinti non hanno alcun titolo, il fruitore interagisce liberamente con essi, ritrovando sé stesso nelle emozioni suscitate dai colori”.

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Theatre
Martedì, 31 Mar 2026 20:00-
L'evento si tiene dal 19 Mar 2026 al 10 Apr 2026

Zum Stück „Gerüchte … Gerüchte …“ von Neil Simon Stellen Sie sich vor: Ein glattpoliertes Parkett der High Society – und darunter lauert das Chaos. Das Bürgermeisterpaar Miriam und Karl Bergmeister feiert seinen zehnten Hochzeitstag mit den engsten Freunden. Doch statt Champagner und gemütlicher Plaudereien erwartet die Gäste ein Albtraum: Karl liegt bewusstlos da, eine Schusswunde am Kopf. Und Miriam? Verschwunden, wie vom Erdboden verschluckt. Was zum Teufel ist hier passiert? Die Freunde, panisch um ihren eigenen Ruf besorgt, versuchen erstmal, alles zu vertuschen – den vermeintlichen Selbstmordversuch, das mysteriöse Verschwinden. Doch aus Notlügen werden Lügengebirge. Jede Ausrede stolpert über die nächste, Missverständnisse explodieren wie Feuerwerk. Katastrophe jagt Katastrophe, und das Publikum lacht sich kaputt über diesen tollen Tollhaus-Farce. Besetzung Christine Neumann, Rechtsanwältin Petra Fink Taschler Konrad Neumann, Rechtsanwalt Andreas Penn Lilien Gruber, Visagistin Laura Marei Costabiei Lorenz Gruber, Steuerberater Maximilian Zingerle Kiki Huber, TV Starköchin Christa Issinger Thomas Huber, Psychologe Manfred Burger Katja Kohler, Kristall-Liebhaberin Gaby Engl Liensberger Gerd Kohler, Senatskandidat Benno Thaler Carabiniere Hugo Specchio Klaus Peter Schenk Carabiniere Conny Holzer Lena Kofler Hinter der Bühne Regie Sonja Ellemunt Lorenzato Kostüme Monika Seppi Grumer Maske Siegrid Überbacher, Evelyn Überbacher Licht & Technik Ulrich Kofler Regieassistenz Julia Winkler Bühnenbau Josef March und Team Abendkasse Ingrid Deltedesco Organisation Benno Thaler & Team

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Martedì, 31 Mar 2026
L'evento si tiene dal 13 Mar 2026 al 05 Apr 2026

Nel 1986, Norbert Kühbacher fondò il “Vigil Raber Curatorium” e organizzò i primi eventi come festival storico. L‘omonimo, Vigil Raber, lavorò intorno al 1500 come pittore, restauratore, archivista, collezionista/autore teatrale e regista a Vipiteno e altrove. Anche allora, la Passione di Vipiteno adattata da Raber veniva rappresentata durante la Settimana Santa, ma anche testi profani, come le rappresentazioni di carnevale che sfilavano nelle locande per illustrare in modo comico eventi locali e malcostumi. Kühbacher aveva adottato questa tradizione e dal 1986 in poi mise in scena numerose opere storiche con il neofondato Vigil Raber Ensemble. Per questo nel tempo si è accumulato un vasto fondo di costumi storici. Da sempre il festival è stato integrato da concerti, occasionalmente mostre e conferenze. Nel corso degli anni, il repertorio si è esteso anche a brani di autori contemporanei o classici, talvolta con riferimenti storici o biblici. Dal 2014, Armin Haller è presidente del Kuratorium (ora con K) Vigil Raber. La mostra di quest’anno nel Teatro comunale offre uno sguardo sullo sviluppo e la variegata programmazione del festival negli ultimi 40 anni, con numerose foto in grande formato, brevi scene video, oltre a costumi e oggetti di scena in mostra.

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Martedì, 31 Mar 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 11 Mar 2026 al 02 Mag 2026

Fotografie, Illustrazioni e Progetti: Beatrice Citterio, Francesco Marinelli (Dolomiti Contemporanee), Jonathan Coen, Laboratorio OffTopic, Leonhard Angerer, Manuel Riz, Marco Gasparic (Broken Window Theory), Rob Hornstra, studentesse e studenti dei seminari di fotografia Bauer Anatomia e Dinamica di un Territorio in collaborazione con Dolomiti Contemporanee e TeSAF (UniPa), Teresa de Toni (Dolomiti Contemporanee), Till Aufschlanger (Broken Window Theory), Voci di Cortina. - Nella realtà climatica attuale, in cui l’innalzamento delle temperature colpisce le aree montane alpine il doppio rispetto alle pianure e la copertura nevosa è in continua diminuzione, i giochi olimpici invernali “più diffusi e sostenibili di sempre” stanno interessando un’area di circa 22.000 km², attraversando contesti ed ecosistemi profondamente diversi tra loro: da Milano a Cortina d’Ampezzo, da Bormio e Livigno alla Val di Fiemme, fino ad Anterselva e Verona, per un investimento pubblico di oltre 6 miliardi di euro. Ma cosa implica un evento di questa portata per i territori che lo ospitano? E soprattutto, è possibile parlare di sostenibilità sociale, economica e ambientale? Attraverso un’analisi visiva delle criticità del modello olimpico invernale e della sua legacy, Arcipelago Verticale ne mette in discussione pratiche e immaginari, evidenziandone la dipendenza strutturale dallo sfruttamento delle risorse locali, in particolare naturali e culturali. Ne emerge, primo tra tutti, un arcipelago idrico indispensabile alla sopravvivenza del modello economico, che si espande di anno in anno a monte dei versanti sciabili per consentirne l’innevamento, verticalizzando risorse e fondi pubblici su pochi nodi puntuali sparpagliati sulle Alpi e nelle Dolomiti, per le quali il ciclo insulare è iniziato milioni di anni fa. Il proliferare di queste infrastrutture produce una geografia frammentata, composta da superfici tecniche e aree di iper-sfruttamento tra loro connesse ma territorialmente discontinue. Sono isole i bacini artificiali – tre dei quali costruiti per i giochi olimpici invernali – come sono isole le centinaia di cantieri disseminati lungo l’arco alpino, a diverse altitudini: in corso, conclusi o in progettazione. Per alcuni, la data di consegna è fissata al 2032. L’arcipelago rappresenta infine anche la distanza politica tra i centri decisionali e la popolazione civile, resa insormontabile dall’urgenza del modello olimpico che ha impedito alle comunità locali di confrontarsi con chi ha preso decisioni cruciali sul proprio territorio. Questo ha vanificato sia l’opportunità di orientare investimenti consistenti verso strutture e modelli che notoriamente ne avrebbero avuto necessità, sia il sacrosanto diritto della popolazione di informarsi ed esprimersi sulle trasformazioni che la riguardano. Beatrice Citterio

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-12:00 | 15:00 - 18:30
L'evento si tiene dal 08 Mar 2026 al 03 Mag 2026

La Cooperativa Sociale GSH, in collaborazione con il Mart di Rovereto, presenta “Lascia che tutto ti accada”, una mostra dedicata al tema della disabilità attraverso lo sguardo dell’arte. Pittura, scultura e fotografia si intrecciano per raccontare il limite, la fragilità, la forza e il percorso di chi affronta ogni giorno ostacoli spesso invisibili. L’esposizione, curata da Giosuè Ceresato, trova spazio nelle sale storiche del Palazzo Assessorile di Cles. Un dialogo tra opere di artisti contemporanei e lavori provenienti dalle collezioni del Mart, che rende omaggio a chi ha trasformato la propria condizione in un racconto creativo, profondo e libero. Tomaso Marcolla espone l'opera dal titolo “Superman”. “La disabilità non va più vista come una semplice limitazione individuale ma come il risultato dell’interazione tra le caratteristiche della persona e gli ostacoli presenti nell’ambiente sociale, culturale e fisico. Può diventare una risorsa che promuove l’inclusione trasformando una condizione di svantaggio in un’occasione di crescita per la società”. Nel 2026, anno dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina, questo tema assume un significato particolare. Mentre gli atleti competono per superare limiti e record, a Cles l’attenzione si sposta su chi parte con uno svantaggio e trova comunque un modo per avanzare, per resistere, per esprimersi.

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Martedì, 31 Mar 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 07 Mar 2026 al 05 Apr 2026

BERGWELTEN Ewa Jönsson Hörtnagl Ewa Jönsson Hörtnagls Malerei reiht sich ein in eine lange kunsthistorische Tradition des Kartographierens von Erinnerung und Erlebtem - in einer Welt der Vergänglichkeit.
Bergwelten ist eine Serie von Werken, die auf der gleichen Grundlage wie das übrige Oeuvre der Künstlerin aufbaut. Eine Reihe von Landschaftsbildern, die die Ausgrabungsarbeit, das Durchdringen verschiedener Schichten betonen, um einen oder mehrere Kerne zu finden.
Der Berg selbst ist genau die gleiche Masse gespeicherter Erinnerungen, die sich Sediment um Sediment langsam zu einer geschlossenen und scheinbar einheitlichen Form verdichtet. Aber wir wissen, dass der Fels, wie die Bäume, unzählige Jahresringe in sich birgt und alle Zeitalter gleichzeitig erlebt.
Die Künstlerin arbeitet bewusst zurückhaltend und mit strengem Blick. Mit ihrer Schicht-auf-Schicht-Methode stellt sie die Zeit greifbar dar. Die oft rostig-erdige Farbgebung unterstreicht dies. Sie steht für Wärme und Leben, ist aber auch ein Signal für einen Stillstand oder die Markierung eines Wendepunkts, eines Zersetzungsprozesses. Auf diese Weise werden die Bilder zu Zeugnissen des unerbittlichen Laufs der Zeit. Erinnerung und Erfahrung verblassen nicht nur in ihrer ursprünglichen Form, sondern verwandeln sich, verändern ihre Gestalt und ihren Charakter.
Wenn wir das Privileg haben, die Erinnerungssphäre eines anderen für einige Zeit zu besuchen, verspüren wir natürlich den Wunsch, die eigenen Erinnerungen lebendig werden zu lassen. Vielleicht beginnt der Betrachter die Funde, die als Spuren auf der Oberfläche erscheinen, zu untersuchen und sie für sich selbst als bedeutungsvolle Zeichen zu interpretieren. Auf diese Weise kann man beginnen, die Gemälde zu lesen, in denen die Zeichen eine wortlose Sprache bilden, voller Informationen, Emotionen und Geheimnissen. Eine stille Poesie, die Zeit für sich in Anspruch nimmt, wenn man sich darauf einlassen will. Johanna Gredfors Ottesen, Kunstkritikerin Ewa Jönsson Hörtnagl,
 geb. 1950 in Helsingborg, Schweden. Studierte Malerei, Grafik und Fotografie an der Akademie für Angewandte Kunst in Wien und anschließend Malerei bei Prof. Oswald Oberhuber.
Sie lebt und arbeitet in Schweden und in Tirol als Malerin, Grafikerin, Designerin und gestaltet öffentliche Räume.
Ihre Werke wurden im Rahmen zahlreicher internationaler Einzel- und Sammelausstellungen, Kunsmessen, Galerien und Kunsthallen ausgestellt.
Ewa Jönsson Hörtnagl arbeitete auch für Theater und Film als Gestalterin von Bühnenbild und Kostümen und zeichnet als Kuratorin für die Fotobücher "to be a man" und "Unforgettable - Unforgotten" von Erich Hörtnagl.

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Martedì, 31 Mar 2026 10:30-18:00 |
L'evento si tiene dal 06 Mar 2026 al 31 Mar 2026

Una barca rosso acceso, che galleggia sulla superficie silenziosa del Lago di Braies – un’immagine potente che colpisce e invita alla riflessione. Con il progetto artistico sociale “Barca Rossa”, il Südtiroler Künstlerbund e l’Associazione Erlebnis Pragser Wildsee, in collaborazione con la Commissione provinciale per le pari opportunità, lanciano un segnale visibile contro la violenza sulle donne. Il progetto è già stato presentato in diverse tappe e viene ora esposto per la settima volta in una nuova sede. 18 artisti/e esprimono, attraverso interventi significativi attorno a questo simbolo forte, la loro solidarietà e invitano ad assumersi una responsabilità sociale, civile e politica condivisa per sostenere e proteggere le donne. Il ricavato di un set limitato di cartoline artistiche (18 motivi, tiratura di 1.500 copie) sarà interamente devoluto a una vittima di violenza. Per motivi organizzativi si prega di registrarsi entro il 04.03 scrivendo a: info@kuenstlerbund.org

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 24 Mag 2026

A cura di: Lucrezia Cippitelli, Simone Frangi A conclusione del secondo anno del programma di ricerca curatoriale The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, dedicato ai rapporti tra Europa e Abya Yala (le Americhe in chiave decoloniale), Merano Arte presenta la prima retrospettiva italiana dedicata all’artista cubano René Francisco (Holguín, 1960 – vive e lavora a Madrid). Figura centrale dell’arte contemporanea cubana e internazionale, René Francisco esplora le relazioni tra arte, società e pedagogia. La sua ricerca prende forma negli anni Novanta, in un periodo cruciale per Cuba, segnato tanto da una profonda crisi economica legata al crollo dell’Unione Sovietica quanto da un’intensa vitalità culturale, alimentata dall’emergere della Biennale dell’Avana e dai nuovi scambi tra le scene artistiche del Sud Globale. La mostra Cómplice, articolata su tutti e tre i piani della Kunsthaus, ripercorre il percorso dell’artista coprendo un arco produttivo di oltre quarant’anni e proponendo installazioni su larga scala, film, disegni, pittura e progetti pedagogici. Al centro dell’esposizione è proposta l’idea di complicità, ovvero quel sentimento di profonda intesa emotiva che caratterizza alcune delle relazioni sociali che Francisco ha vissuto nei suoi anni di attività artistica: la pedagogia, la collaborazione, la partecipazione, l’amicizia, la politica. In occasione della mostra, l’artista realizzerà un nuovo progetto partecipativo a Merano e collaborerà con il Festival Sonora per una serata musicale legata ai temi dell’esposizione.

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 21 Feb 2026 al 28 Giu 2026

Credits A cura di Campomarzio, Margherita de Pilati, Gabriele Lorenzoni. La mostra si concentra sulla produzione culturale trentina degli anni Ottanta. Analizzati oggi, a quarant’anni di distanza, arte, architettura e design raccontano un decennio ricco di contraddizioni, caratterizzato da un dialogo trans-disciplinare vivace e produttivo. Sottotesto della mostra sono le spinte culturali e sociali che si muovono e si intersecano in città. Nel panorama degli anni Ottanta si assiste a una ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio, in un clima segnato dal superamento sia delle pratiche concettuali sia di quelle analitiche e dalla crisi delle grandi narrazioni ideologiche che hanno caratterizzato i decenni precedenti. In mostra i lavori di una pluralità di autori e autrici che restituiscono la complessità di un contesto in piena trasformazione. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, Diego Mazzonelli, Lorenzo Menguzzato, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zaini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.

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Martedì, 31 Mar 2026
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 31 Gen 2027

A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’artista Eduard Habicher Museion Passage inaugura il suo programma 2026 con Eduard Habicher. Memory in Motion (20 febbraio 2026 – 31 gennaio 2027), un percorso espositivo che trasforma il museo in uno spazio dove le sculture dialogano con l’architettura e lo spazio circostante. Eduard Habicher è una figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina, con una presenza consolidata a livello internazionale. È noto soprattutto per le sue opere di grande formato in spazi pubblici, caratterizzate da una forte presenza nello spazio e da un dialogo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue opere sono permanentemente esposte in numerose sedi, tra cui le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay, e in diversi luoghi di Berlino, Italia e Austria. Per Museion Passage, Habicher ha realizzato quattro sculture monumentali: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono composte da profili industriali e acciaio inox, materiali tradizionalmente associati a razionalità, stabilità e funzionalità. Grazie a una lavorazione precisa, i materiali vengono piegati, aperti e riequilibrati, dando vita a linee scultoree che trasmettono una sorprendente leggerezza nonostante la loro massa. Elemento centrale del lavoro di Habicher è l’uso distintivo del rosso. Questa “linea rossa” attraversa anche le sculture di Passage, estendendosi nello spazio, definendolo e collegando visivamente le singole opere. Collocate direttamente nello spazio, senza piedistalli, le sculture dialogano con i visitatori, integrandosi nell’ambiente e nel percorso quotidiano che lo attraversa. Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono al centro di Memory in Motion. Museion Passage, aperto e liberamente accessibile, invita a un incontro con l’arte senza barriere: visitatori e visitatrici possono muoversi tra le sculture o soffermarsi ad ammirarle con attenzione. Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis. Ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso, Museiopolis si propone come invito a integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione: aperta, accessibile e in dialogo continuo con la società. Eduard Habicher Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Riffiano (BZ). Habicher ha realizzato mostre personali in numerosi musei e gallerie italiane, tra cui la Galleria Civica di Trento (1993), la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1993), il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (2006), e la Galleria d’Arte Moderna G. Carandente a Palazzo Collicola di Spoleto (2024). Nel 2025 ha avuto una mostra personale nella prestigiosa collezione privata Dolezal, nell’ambito di viennacontemporary. Le sue sculture monumentali sono esposte permanentemente sia in spazi pubblici sia in istituzioni private, come le Terme di Merano e la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Altre installazioni si trovano a Berlino, lungo le rive della Sprea, nel cortile di Wallstrasse 16, e al Campus del Centro Europeo per le Energie Alternative (EUREF); in Italia, al Museo della Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige a Castello di Tirolo, in Piazza Vittoria a Spoleto, nel Museo Diffuso all’aperto di Albisola e a Laives; in Austria, a Feldbach, in Gleichenbergerstrasse, e al centro culturale Kugelmühle. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista J. Mayr-Nusser. Nel 2016 Habicher ha ricevuto il primo premio per la scultura Misurare lo spazio al Palazzo Ducale di Gubbio, e nel 2018 ha vinto il concorso per la realizzazione di una scultura in Piazza Castello all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2023 è stato eletto Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma.

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 10 Feb 2026 al 07 Feb 2027

Un mondo nascosto I funghi sono tra i protagonisti più antichi e al tempo stesso più invisibili della vita sulla Terra. La mostra temporanea FUNGA invita a scoprire questo regno autonomo andando oltre i corpi fruttiferi e l’idea dei funghi come semplice alimento. L’esposizione racconta come i funghi, attraverso reti di micelio, guidino i cicli ecologici, costruiscano i suoli e rendano possibili simbiosi fondamentali per la vita terrestre. Dalle loro origini remotissime alla loro influenza sull’evoluzione degli ecosistemi, il percorso mette in luce il ruolo chiave dei funghi nella natura e il loro stretto legame con l’essere umano, dal microbioma della pelle e dell’intestino fino alla salute e alla malattia. Accanto all’approccio scientifico, FUNGA apre anche a prospettive culturali: i funghi come rimedi tradizionali, elementi di rituali e miti, ma anche come potenti simboli nell’arte e nella cultura pop contemporanea. Le più recenti ricerche su materiali sostenibili e applicazioni biotecnologiche conducono infine lo sguardo verso il futuro. FUNGA è un invito a osservare il mondo da una nuova prospettiva: interconnessa, complessa e sorprendentemente viva.

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Martedì, 31 Mar 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
L'evento si tiene dal 06 Feb 2026 al 15 Mag 2026

Con la nascita dei miei nipoti ho scoperto nuovi, intensi sentimenti. Non essendo figli miei, posso mantenere una certa distanza e chiarezza. L’età ci aiuta a riscoprire il valore della vita, rendendoci grati. Una nuova esistenza non è controllabile: ciò che si manifesta in questo caso ci colma di umiltà. Vivere la crescita di un bambino suscita un profondo senso di attaccamento. Le persone possono dare la vita in molti modi. Anche le opere d’arte, i progetti e i movimenti sociali hanno un padre, una madre e un percorso di nascita: crescono, si allontanano e diventano adulti. Ciò che rimane sono stupore e amore. Sentimenti profondi, commoventi, eterni. Nato nel 1959 a Bressanone, Guido Senoner Tinderla vive a Ortisei. Dopo gli studi artistici a Vienna e Urbino, dal 1984 al 2024, ha insegnato presso il Liceo Artistico e la Scuola Media di Ortisei. Non ha mai abbandonato la sua attività di artista e, dal 2024, espone in Alto Adige.

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Martedì, 31 Mar 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 31 Gen 2026 al 04 Apr 2026

Ludwig Berger, Aron Demetz, Peter Kaser, Manuela Kerer, Urs Lüthi, Maurice Mikkers, Barbara Ungepflegt con Hanna Hollmann e Marie Vermont Curatore: Leander Schwazer La prima esposizione curata da Leander Schwazer nella galleria civica di Bressanone, sotto la direzione del Südtiroler Künstlerbund. Posizioni artistiche contemporanee entrano in dialogo con oggetti provenienti dalle collezioni della Hofburg di Bressanone e del Museo della Farmacia di Bressanone. Al centro vi è un fenomeno universale: il pianto. Le lacrime sono varie quanto le situazioni da cui nascono. Possono essere espressione di dolore e sofferenza, ma anche di gioia, sopraffazione, sollievo o liberazione. «Come l’arte, anche il pianto sprigiona una forza trasformativa», afferma il curatore Leander Schwazer. In mostra egli mette in relazione immagini e oggetti religiosi che ancora oggi segnano la storia della città di Bressanone con opere di artiste e artisti contemporanei, esplorando in molteplici modi il fenomeno del piangere. Una fotografia microscopica di una lacrima dell’artista olandese Maurice Mikkers ricorda una vetrata di chiesa e vela lo sguardo su una figura che piange pece di Aron Demetz. Allo stesso tempo, l’opera sonora di Ludwig Berger trasforma le volte della StadtGalerie in una spaccatura glaciale, dove si percepiscono gorgoglii, ribollii e scrosci. Si ascoltano le “lacrime” di un ghiacciaio che si scioglie e che serpeggiano nello spazio come un ruscello – un ricordo poetico del fatto che non solo gli esseri umani piangono. In mezzo a questo tappeto sonoro si colloca la serie pittorica di Peter Kaser, che raffigura lo Stubenferner in Val di Fleres con colori caldi e pop. Le emozioni si riflettono nel paesaggio che ci circonda. Il canto dolente del ghiacciaio è interrotto da una composizione per clarinetto, violino e violoncello della compositrice Manuela Kerer, di Bressanone, che indaga il peso di una lacrima. Un focus particolare della mostra è la “salina delle lacrime”: la StadtGalerie diventa un luogo in cui le cittadine e i cittadini di Bressanone possono piangere e dalle loro lacrime viene ricavato finissimo “sale di lacrime altoatesino”. L’artista performativa viennese Barbara Ungepflegt avvia la salina in occasione dell’inaugurazione insieme alle sue collaboratrici e invita il pubblico a partecipare a questa scultura sociale per tutta la durata della mostra. Poche cose sono socialmente così cariche di vergogna come il pianto – la convenzione di non mostrare debolezza vale soprattutto per gli uomini. L’artista svizzero Urs Lüthi rappresenta lo stato della vergogna in un autoritratto spietato, che lo ritrae con il volto arrossato. La mostra osserva il pianto umano e non umano e presenta la cultura come un processo di trasformazione: da uno stato emotivo all’altro, dal piangere al ridere e di nuovo indietro.

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 28 Gen 2026 al 19 Apr 2026

“A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” Fotografie di Stefano Zardini In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, Ikonos Art Gallery, Lumen. Museo della fotografia di montagna e Fabbrica del Vapore aprono le porte alla mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini. “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” è un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Il progetto è una trilogia di collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna. L’esposizione è visitabile da dicembre 2025 ad aprile 2026 a Cortina, Plan de Corones e Milano creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche che hanno alimentato l’immaginario del fotografo fin dall’infanzia. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Bolzano, si avvale del patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Cortina d’Ampezzo. In questa occasione trovano spazio sia la collezione The Pioneers’ Passion che anche le immagini della collezione Snowland. The Pioneers’ Passion, uno dei progetti più visionari del fotografo ampezzano, che nasce dal monumentale archivio di foto d’epoca di famiglia, trasformato dall’autore in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop, che ridanno vita alle immagini storiche dei primi pionieri della montagna. Snwoland invece è una chiave di lettura insolita delle celebratecime dolomitiche, trasformate in un gigantesco fun-park grazie a un sofisticato gioco stilistico e intellettuale di provocazioni. Un lavoro che indaga e ripropone l’ambiente naturale, visto e interpretato in rapporto con le sue genti.

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Formation
Lunedì, 13 Apr 2026 18:30-20:30 | 00:30
L'evento si tiene dal 09 Dic 2025 al 27 Apr 2026

Ziel und Inhalt: Mit Nadeln, Garn oder Wolle lassen sich unzählige kreative Werke gestalten: Ob kuschelige Stofftiere, stilvolle Jacken und Pullover, warme Mützen, weiche Schals, lässige Westen oder sogar Taschen, Kissen, Teppiche und Decken – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Hier sind alle willkommen, die: • ihre Häkel- oder Strickkenntnisse auffrischen oder erweitern möchten, • die Gemeinschaft beim Handarbeiten genießen und sich gerne austauschen, • mit Vorlagen oder Anleitungen arbeiten und Unterstützung benötigen, • beim aktuellen Projekt feststecken und nach neuen Ideen suchen, • sich inspirieren lassen und kreative Anregungen mit anderen teilen möchten. Für Anfänger*innen OHNE Grundkenntnisse gibt es eigene Häkelkurse. Erkundige dich danach! Zielgruppe: Alle Häkel- und Strickinteressierten: Anfänger*innen MIT Grundkenntnissen, leicht Fortgeschrittene bis Könner*innen Teilnehmerzahl: 3 - 10 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Terminen, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: Dienstag, 9. Dezember 25 Montag, 12. und 26. Jänner 26 Montag, 9. und 23. Februar 26 Montag, 9. und 23. März 26 Montag, 13. und 27. April 26 Mitzubringen: Eigenes Häkel- und Strickzeug Treffleiter*in: Ruth Gasser, Brixen. Lehrerin, begeisterte Häklerin und Strickerin Beitrag: Kostenlos Anmeldeschluss: Anmeldung erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026

L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.

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Formation
Mercoledì, 01 Apr 2026 18:30-20:30 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 01 Apr 2026

Ziel und Inhalt: Einmal im Monat wird der Flickberg zur gemeinsamen Aufgabe. In entspannter Runde nehmen wir uns zwei Stunden Zeit, um Socken, Strümpfen, Hosen und Oberteilen neues Leben einzuhauchen. Ob ein Loch gestopft, ein Mottenbiss kunstvoll überstickt oder ein Fleck zu einem kleinen Kunstwerk wird – zusammen entdecken wir kreative Lösungen. Zielgruppe: Alle Interessierten – auch für Nähanfänger*innen geeignet. Leichte Nähkenntnisse von Vorteil Teilnehmerzahl: 2 - 10 Zeit: Immer mittwochs, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: 1. Oktober 25 3. Dezember 25 7. Jänner 26 4. Februar 26 4. März 26 1. April 26 Mitzubringen: Flickprojekt, Nadeln, Schere, passende Fäden Treffleiter*in: Brigitte Clara Ferdigg, Mühlbach. Diplomierte Schneiderin, Inhaberin des Studios Textilmente – Upcyclingschneiderei und Coaching Julia Vontavon, Villnöss. Diplomierte Schneiderin, Upcyclerin, Leiterin des REX - Material und Dinge in Brixen Beitrag: Kostenlos Eventuelle Materialspesen werden vor Ort bezahlt. Anmeldeschluss: Anmeldung zu jedem einzelnen Treff erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage Veranstalter: Bildungshaus Jukas in Zusammenarbeit mit REX – Material und Dinge

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 13 Lug 2025 al 19 Apr 2026

In occasione della pubblicazione del mio libro MASSIV nel 2021, mia moglie ed io aspettavamo la nascita di nostra figlia. In quel periodo è maturato in me il desiderio di lanciare un segnale forte a favore della protezione delle Alpi. Per questo ho devoluto l‘intero ricavato del libro – oltre 100.000 euro – a progetti per la conservazione delle nostre montagne. Non volevo dover spiegare a mia figlia, un giorno, di essere rimasto inerte mentre le nostre Alpi erano minacciate. Poco prima dell‘uscita del libro è stato realizzato anche il cortometraggio "A letter to my daughter", una lettera personale e piena di speranza alla mia bambina non ancora nata.

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Mercoledì, 15 Apr 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Mag 2025 al 30 Giu 2026

Osterie e Guerra dei contadini, 1525 Nel 1525, la guerra dei contadini sconvolse la Germania, la Svizzera e il Tirolo. La mostra dà voce e volto a quel periodo turbolento ma ricco di fascino mettendo in primo piano non il campo di battaglia bensì l’osteria in quanto crocevia di classi sociali e crogiolo di chiacchiere e opinioni.

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Exhibitions
Martedì, 31 Mar 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits Da un’idea di Vittorio Sgarbi. A cura di Denis Isaia A vent’anni dalla sua scomparsa, il Mart rende omaggio a Luigi Ferro, appassionato collezionista che con la moglie Carla Riboni ha dato vita a un’eccezionale raccolta di capolavori del ’900 italiano, in deposito al Mart dal 2006. Circa 50 opere, da Boccioni a de Chirico, da Savinio a Sironi, da Morandi fino a Fontana, testimoniano il gusto e la vita di un collezionista selettivo e scrupoloso. Curata da Denis Isaia, la mostra cerca di illustrare la biografia sentimentale di Luigi Ferro, un uomo nato in un ambiente umile e che appoggiandosi alla concretezza, alla caparbietà e all’intelligenza è riuscito a costruire una vita di successi imprenditoriali e, parallelamente, di fine collezionista. Storia di L.F. mette in scena i principali nuclei che hanno mosso i sentimenti e le passioni del collezionista. Dal racconto del mondo rurale ancora di impronta ottocentesca legato alla sua umile infanzia nei sobborghi veronesi, al ruolo che nella sua vita hanno avuto le donne – in primis la moglie Carla Riboni – alla scoperta della modernità fatta di macchinismi, stile e velocità (in mostra ci saranno anche due automobili appartenute a Ferro), fino alla meditazione più ermetica raccolta nella profonda attenzione che Luigi Ferro ha dedicato a Giorgio de Chirico.

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Martedì, 31 Mar 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 08 Mar 2025 al 15 Giu 2026

Credits A cura di Alessandra Tiddia. La mostra presenta una selezione di opere, carte, dipinti e sculture, provenienti dalla collezione di arte moderna e arte primitiva di Vincenzo Paolillo, mecenate che ha deciso di donare la sua collezione di arte moderna europea e di arte extraeuropea al Mart. La sua ricerca di appassionato collezionista esplora i mondi del Futurismo con opere di Balla, Boccioni, Severini, dell’Astrattismo, del Dadaismo con Picabia e Man Ray, del Novecento italiano con Sironi, Martini, De Pisis, ma anche della stagione Informale (Morlotti), fino ad arrivare alle opere di Tobey, Bacon e Sutherland. Particolare rilievo per unicità e consistenza assume all’interno della collezione un nucleo di opere legate all’Espressionismo tedesco, da Grosz a Hubbuch, da Dix a Radziwill, che arricchiranno le collezioni del Mart di un segmento dell’arte contemporanea ancora scarsamente rappresentato, nonostante la prossimità geografica del museo con il mondo tedesco. L’interesse e la passione di Vincenzo Paolillo non sono rivolti solo al mondo dell’arte ma anche all’etnografia e alla natura: valente fotografo, in mostra vengono presentati anche alcuni suoi lavori fotografici riferiti alle tante campagne esplorative nei mari del Nord e del Sud e nelle regioni più autentiche del Centro Africa e della Papuasia, in molti dei quali si riflette lo stesso amore per forme e colori che ritroviamo nei quadri della sua collezione.

Location di : martin_inside

Castello

Residenza dinastica dei conti del Tirolo, il castello ha dato il nome all'intera regione. La sua realizzazione risale alla seconda metà dell'XI secolo. Il percorso museale è incentrato sulla storia del Tirolo dai primordi ai giorni nostri. Nel palazzo meridionale si trovano i due portali romanici, mentre nella cappella del castello, intitolata a San Pancrazio ed edificata su due piani, notevoli pitture murali gotiche. Nel mastio è possibile ripercorrere la storia dell’Alto Adige nel XX secolo.

Castello

Castel Presule, un tempo residenza dinastica dei signori Völs-Colonna, ospita, accanto a dipinti e disegni del XIX e XX sec. della raccolta “Cà de Bezzi”, una collezione d’armi del XIX secolo, dipinti della Donazione Lotte Copi e la mostra permanente di ritrovamenti archeologici "finff Majolica Schaln".

Castello

Il castello risale al 1140. Il percorso propone gli affreschi del “Ciclo di Ivano” (XIII sec.), primissima testimonianza della cultura profana e cavalleresca di area tedesca, la sala nuziale e la cappella riccamente dipinte, l’ampia biblioteca e una raccolta di dipinti, stemmi e armi.

Castello

Castel Roncolo risale al XIII sec. Oltre al celebre ciclo di affreschi profani risalenti al Medioevo e a oggetti dalla vecchia armeria, si possono periodicamente ammirare mostre temporanee su temi di storia culturale.

Museo

A chi lo visita, Capriz, il caseificio da vivere, permette di immergersi con tutti i sensi nel mondo della produzione di formaggio di capra. Negli ambienti espositivi a pianterreno e nel piano interrato è rappresentato l’intero processo, dalla capra che fornisce la materia prima, passando per il latte come prodotto di partenza fino alla forma di formaggio finita e al suo adeguato stoccaggio. Un ruolo speciale lo giocano elementi interattivi.

Museo

La Casa di via Bari 11 è uno dei pochi esempi ancora esistenti a Bolzano delle centinaia di case “semirurali” costruite alla fine degli anni Trenta e demolite a partire dagli anni Ottanta del Novecento per far posto a costruzioni a maggiore intensità abitativa. Da parte degli abitanti del quartiere delle Semirurali non è mai venuta meno la richiesta di conservarne la memoria. Il percorso espositivo, aperto al pubblico nel 2015, propone un viaggio nella storia di questo luogo attraverso fotografie, filmati, mappe, modellini tridimensionali e la suggestiva narrazione di storie di vita quotidiana.

Castello

Castel Monteleone è una fortificazione del XIII secolo, ampliata nei secoli XVI, XVII e XVIII. Un percorso storico-artistico che si snoda attraverso giardini, cortili e sale offre un viaggio nei secoli, dal medioevo al periodo del rococò.

Museo

Orologi a muro, opere in legno intagliato, maschere, tappi di bottiglia, cavatappi, pipe, macinini per il caffè e utensili da cucina, oggetti religiosi, oldtimer e motociclette, come ad esempio diversi modelli di Vespa: fanno tutti parte della collezione privata della famiglia Trebo. Gli oggetti raccontano storie vecchie anche di 150 anni e sono disseminati nei diversi locali dell’hotel. Un paradiso per i nostalgici!

Museo

L’Archeoparc Velturno testimonia una storia insediativa che, a partire dal neolitico, abbraccia tutte le più importanti epoche e culture. Sepolture e resti di attività di produzione della ceramica parlano di coltivatori e allevatori le cui storie risalgono fino al 5000 a.C.

Museo

La mostra Archimod presenta una cinquantina di modelli architettonici della Provincia Autonoma di Bolzano (piazze, scuole, palazzi per uffici, musei, complessi residenziali, ospedali, strade, gallerie, ponti), realizzati nell’arco degli ultimi 25 anni o in fase di progettazione o costruzione. Archimod è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno, autobus) e ben visibile grazie alla grande scritta sulla facciata.

Museo

Il percorso espositivo "BZ '18–'45. Un monumento, una città, due dittature", aperto al pubblico nel luglio del 2014, illustra la storia del Monumento alla Vittoria, eretto a Bolzano dal regime fascista tra il 1926 e il 1928 su progetto di Marcello Piacentini. Vengono ripercorse le vicende storiche locali, nazionali e internazionali degli anni compresi tra le due guerre mondiali (1918–1945), legate in particolare modo all’avvicendarsi di due dittature (quella fascista e quella nazionalsocialista) e vengono illustrati i radicali mutamenti urbanistici operati nella città di Bolzano, a partire dalla fine degli anni Venti. Il percorso espositivo affronta, infine, il difficile rapporto di convivenza di una così ingombrante eredità dell’epoca fascista con il territorio, nel mutato quadro politico e sociale della seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.

Museo

“Nessuno ha il diritto di obbedire”: da fine 2017 questa citazione della filosofa politica e scrittrice Hannah Arendt (1906-1975) spicca, in italiano, tedesco e ladino, sull’edificio degli Uffici finanziari di piazza del Tribunale a Bolzano. Esso si contrappone al carattere autoritario del monumento fascista e al suo motto “Credere, obbedire, combattere”. Integrata da esaurienti spiegazioni realizzate da una commissione di storici poste su stand informativi sulla piazza, la scritta progettata da Arnold Holzknecht e Michele Bernardi intende dare nuovo significato al bassorilievo monumentale dell’artista di Chiusa Hans Piffrader (1888-1950), rendendolo un’occasione educativa.

Museo

Sito in un ex bunker dell'epoca fascista, poi utilizzato dalla NATO durante la Guerra Fredda, il Bunker Museum tematizza in primo luogo la struttura stessa e il suo retroscena storico. Sotto la lente è posta anche la storia segreta della Guerra Fredda. Il museo espone prevalentemente oggetti che un tempo facevano parte dell'equipaggiamento del bunker, come impianti radio, telefoni da campo, armi, razioni alimentari, ecc. In futuro tuttavia l'esposizione si focalizzerà non tanto sull'aspetto militare, ma sul tema dei confini.

Castello

Il palazzo del XVI secolo fu fino al 1803 residenza estiva dei principi vescovi di Bressanone. Particolari attrazioni sono i preziosi arredi rinascimentali (pannelli lignei, stufe, affreschi) e una collezione di opere d’arte risalenti ai secoli XV–XX. La struttura è gestita da Castel Tirolo.

Castello

Il Castello Principesco è situato ai piedi del Monte Benedetto, nel cuore della città. Il Castello, completamente ricostruito dall’arciduca Sigismondo d’Austria intorno al 1470, venne in seguito utilizzato dai Principi del Tirolo come alloggio durante la loro permanenza a Merano. A partire dal 1875, dopo un provvidenziale intervento di salvaguardia che ne impedì l’abbattimento, questa storica residenza fu sottoposta ad un ampio restauro. Oggi il Castello Principesco offre una preziosa occasione per studiare abitudini e modi di vita del tardo Medioevo: arredi di uso quotidiano, utensili da cucina, una delle più antiche stufe di maiolica giunte fino a noi, ritratti, strumenti musicali e armi consentono di toccare con mano un passato ormai remoto.

Museo

Il Centro di documentazione "Culten" tematizza l'insediamento dell'età del bronzo e del ferro (1400-600 a.C.) - poi trasformato in luogo per olocausti - sul "Kirchbichl" a Santa Valpurga/Ultimo, presentando la storia insediativa della valle e reperti di diverse epoche.

Castello

Il castello di Scena (XIV–XVIII sec.) fu residenza dall’arciduca Giovanni d’Asburgo. Custodisce collezioni su storia, cultura e arte tirolesi, armi storiche, arredi originali e dipinti. Nel sottostante mausoleo neogotico si trova la tomba dell’arciduca.

Museo

Il Centro visite racconta i forti contrasti e la varietà di ambienti che contraddistinguono questo parco. Qui si sperimenta in piccolo il mondo del parco. Lo stagno, gli aquari, il canale di irrigazione tipico, detto "Waal", pietre, preparati di animali, pannelli verticali e box per esperienze tattili invitano a scoprire la natura.

Museo

Il Centro visite “Lahner Säge” del Parco Nazionale dello Stelvio illustra quanto sia essenziale l’ecosistema “bosco” per l’uomo e la natura. Nell’antica segheria ad acqua alla veneziana, ora restaurata, i tronchi vengono trasformati in tavole, mentre la macina trasforma i chicchi di grano in farina.

Museo

Il Centro visite è ospitato in un vecchio mulino elettrico ristrutturato. L’esterno del Centro comprende un’area con la tipica vegetazione su substrato calcareo e porfirico e dispone di uno stagno per anfibi, di un orto con erbe medicinali e di un piccolo campo di grano.

Museo

Il Centro visite è dedicato alla geologia delle Dolomiti e all’alpinismo di Reinhold Messner. Nell’area "Meraviglie della natura" è possibile scoprire animali e erbe, pellicce di animali, uova di volatili, penne, dentature e corna.

Museo

Il Centro visite, situato nell'ex-Grand Hotel di Dobbiaco, spiega i paesaggi naturali e culturali dell'area protetta, l'attività alpinistica e turistica sviluppatasi in questo territorio e gli avvenimenti bellici avvenuti lungo il fronte dolomitico. La mostra permanente dedicata alle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO illustra per quale motivo ampie aree delle Dolomiti sono state dichiarate Patrimonio mondiale dell'UNESCO ed evidenzia le particolerietà geologiche e i fantastici scenari paesaggistici del Parco naturale.

Museo

Nel visitare Certosa l’impianto dell’antico convento è ancora riconoscibile. Davanti al chiostro un film della durata di 9 minuti racconta con immagini poetiche le alterne vicende storiche della certosa. Arte nella Certosa: Ogni anno, circa dalla metà di luglio alla fine di agosto, il chiostro ospita una mostra di artiste e artisti altoatesini.

Museo

Il museo espone tecnologia cinematografica e televisiva: macchine di proiezione di varie epoche, telecamere, moviole, banchi di montaggio, videoproiettori, pellicole film, ecc., nonché documenti storici, manifesti, documentari e altre testimonianze della storia del cinema nella regione. Propone rassegne cinematografiche, conferenze, attività di mediazione e didattiche e restauro film.

Museo

Il Museo Dolomythos introduce nel mondo delle Dolomiti Patrimonio naturale dell’umanità Unesco, delle quali illustra la genesi, ed esplora, presentandole, le specificità geologiche e il mondo vegetale e animale dei “monti pallidi”. Per mezzo di ricostruzioni, rappresenta inoltre i dinosauri come antichi abitanti delle Dolomiti. Ulteriori temi sono i miti e le leggende sulle Dolomiti e il mondo delle erbe. In un apposito percorso, i bambini possono intraprendere una caccia al tesoro e cercare fossili, cristalli e oro.

Museo

La mostra all'aperto Fossilia mostra i più bei reperti della zona di Meltina e testimonia i complessi fenomeni geologici avvenuti nel corso di milioni di anni. Particolarmente interessanti sono i resti fossili di alberi. Testi esplicativi e una stazione audio permettono di scoprire la mostra anche autonomamente. Visite guidate di gruppo su richiesta contattando l'Ufficio turistico di Meltina

Galleria d arte

La Fondazione Antonio Dalle Nogare nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per leggere i cambiamenti della società, come strumento di dialogo tra arte, architettura, innovazione e ricerca artistica. Il connubio di arte e architettura è evidente anche nella sede progettata dagli architetti Walter Angonese e Andrea Marastoni. La Fondazione espone periodicamente parti della collezione di arte astratta e concettuale del suo fondatore e ospita mostre temporanee. Organizza attività didattiche e visite guidate, promuove residenze d'artista ed aderisce a manifestazioni intermuseali.

Museo

Con la sua imponente struttura e il labirinto di stanze, corridoi e scale, il Forte di Fortezza è considerato una delle più interessanti fortificazioni dell’area alpina e un capolavoro dell’architettura bellica austriaca. Edificato tra il 1833 e il 1838, ha vissuto alterne vicende, finché nel 2008 non è stato aperto al pubblico. Da allora ospita mostre d’arte e di architettura di portata regionale e internazionale e diverse manifestazioni. La mostra permanente "Cattedrale nel deserto" offre sguardi nella realizzazione del Forte e negli effetti che questa ha avuto sulla zona circostante. Al suo areale appartiene anche il Bunker n. 3, che si nasconde sotto un fitto strato di vegetazione in un tratto di bosco sul suo perimetro orientale e si può visitare su prenotazione.

Museo

Il GEOMuseo di Redagno, allestito nell’edificio "Peter Rosegger", situato nei pressi della chiesa di Redagno di Sopra, espone i più importanti reperti fossili provenienti dal GEOPARC Bletterbach e le sue caratteristiche rocce.

Museo

Il GEOPARC Bletterbach rientra nelle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco e si estende su una superficie complessiva di 818 ettari. Nel suo paesaggio unico si trovano fossili di piante e orme di sauri. Nell’areale e nel centro visitatori sono illustrate questa particolare geologia e geomorfologia.

Galleria d arte

SKB Artes si propone come luogo in cui l’arte contemporanea viene presentata, mediata e discussa. Attraverso il suo programma, che abbraccia l'arte contemporanea, la letteratura, la musica e l'architettura in tutte le sue forme espressive, SKB Artes intende rendere accessibile lo spettro dell'arte sudtirolese. SKB Artes si considera un ponte di scambio tra artisti, curatori, esperti d'arte di tutte le discipline e un pubblico diversificato. Come luogo artistico non commerciale, SKB Artes esplora le correnti artistiche contemporanee e mette in contatto i suoi membri con artisti di altre discipline e paesi. Grazie ai suoi legami internazionali con istituzioni artistiche e reti simili, SKB Artes promuove la sofisticata promozione di nuove forme d'arte e il dialogo con il pubblico dentro e fuori dall'Alto Adige. I locali storici offrono spazio per ampie esposizioni collettive come anche per esposizioni individuali dei membri. Allo stesso tempo, vengono presentate iniziative nel campo della letteratura, della composizione musicale e dell'architettura, creando così interconnessioni. Viene esplorato lo sviluppo e i progetti di una concezione estesa dell'arte al fine di contribuire e promuovere una scena culturale vivace, sia attraverso i suoi membri che oltre. SKB Artes si trova a Bolzano, non lontano dal centro storico. Gli spazi storici generosi nel Deutschhaus in via Weggenstein si suddividono in un'area espositiva di circa 400 m2, che può essere utilizzata in modo integrato o modulare, e una biblioteca che contiene un vasto assortimento di opere letterarie di autori sudtirolesi, monografie di artisti e opere collettive. SKB Artes inaugura nel 2024, assumendo così l'eredità della Galleria Prisma (1989 - 2023). Grazie alla lunga storia del Südtiroler Künstlerbund (fondato nel 1946) e alla sua consolidata collaborazione, SKB Artes può contare fin dall'inizio non solo sui suoi 450 membri, ma anche su una vasta rete di partner nel settore artistico, nella gestione delle mostre, nell'economia e nella scienza.

Museo

Realizzato nel 1940-41 dal regime fascista per scopi difensivi, il bunker è un’impressionante fortificazione sotterranea su più piani costituita da una lunga rete di gallerie che collegano postazioni di tiro e ampi spazi interni. Nella parte iniziale è allestita una galleria espositiva di immagini (Gampen Gallery), mentre l’interno ospita tra l’altro un’esclusiva collezione di minerali.

Galleria d arte

Il Giardino di sculture di Sieglinde Tatz Borgogno all'interno di un piccolo terreno boschivo a Pochi di Salorno è il risultato di una lunga e intensa fase creativa dell'artista. Vi si possono ammirare e toccare centinaia di figure femminili e alcune figure maschili, fatte prevalentemente di bronzo e di dimensioni diverse, alcune molto piccole, altre molto grandi, sedute, sdraiate, in piedi. Il giardino inoltre regala un panorama stupendo sulla sottostante Val d'Adige. Ulteriori informazioni presso l'Ufficio turistico Castelfeder.

Galleria d arte

Il Kunstforum Unterland - Galleria della Comunità Comprensoriale Oltradige/Bassa Atesina presenta, nei suoi spazi medievali sotto i portici di Egna, mostre d'arte contemporanea di caratura sia locale che internazionale. Diverse posizioni artistiche vengono presentate attraverso sei appuntamenti annuali. La galleria è diventata un punto d'incontro e di riferimento per gli operatori e amanti del settore.

Museo

Questo museo a 2.275 metri di altitudine, in cima al Plan de Corones nei pressi di Brunico, nelle Dolomiti, è dedicato alla fotografia di montagna. Il percorso si snoda su 1.800 metri quadrati e quattro piani, alla scoperta della storia della fotografia di montagna dagli inizi ad oggi, e propone opere artistiche di fotografi e fotografe da tutto il mondo, fotografie storiche, innovazioni digitali, mostre temporanee e allestimenti scenografici.

Museo

Sito nei locali della parrocchia di Lappago, il museo permette di conoscere l’acqua con tutte le sue qualità e i suoi segreti e richiama l’attenzione su ciò che è casuale e marginale, ovvero sulle piccole cose che si incontrano nella natura.

Museo

Guide con una formazione specifica sul tema del marmo presentano curiosità e informazioni interessanti sulla genesi, la storia, la pericolosa estrazione e la lavorazione dell’“oro bianco”, il pregiato marmo di Lasa. Tutti i giorni diverse visite guidate partono direttamente dalla stazione ferroviaria di Lasa.

Galleria d arte

Aperta tutto l'anno, Merano Arte presenta nei suoi 500 mq di superficie espositiva, distribuita su tre piani, le ricerche contemporanee più attuali in ambito di arte figurativa, architettura, letteratura, musica, fotografia e nuovi media. La struttura è gestita dall'associazione culturale Merano Arte che in collaborazione con istituzioni pubbliche e partner privati ne organizza la programmazione.

Museo

Situato sul Plan de Corones (2275 m), al margine del più spettacolare altopiano panoramico dell’Alto Adige, il MMM Corones è dedicato all’alpinismo tradizionale, disciplina che ha plasmato ed è stata plasmata in maniera decisiva da Reinhold Messner. La vista mozzafiato sulle Alpi, che si gode dall’inconfondibile edificio progettato da Zaha Hadid, è parte integrante dell'esperienza museale: lo sguardo spazia in tutte e quattro le direzioni cardinali, anche oltre i confini provinciali, dalle Dolomiti di Lienz a est fino all’Ortles a ovest, dalla Marmolada a sud fino alle Alpi della Zillertal a nord.

Museo

Il cuore del circuito museale ideato da Reinhold Messner trova spazio tra le antica mura di Castel Firmiano, rese accessibili da una struttura moderna in vetro e acciaio. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale e i cortili della rocca, offrendo al visitatore una visione d'insieme dell'universo montagna. Opere, quadri, cimeli e reperti naturali raccontano lo stretto rapporto che unisce l'uomo alla montagna, l'orogenesi delle catene montuose ed il loro disfacimento, il legame tra montagna e religione, la maestosità delle vette più famose del mondo, la storia dell'alpinismo dagli inizi fino all'odierno turismo alpino.

Museo

Arroccato su un'altura nella splendida val Venosta, Castel Juval ospita il museo che Reinhold Messner ha voluto dedicare al “mito” della montagna. Per molti popoli in tutto il mondo la montagna è sacra, dall'Olimpio all'Ararat, dal Sinai al Kailash, dal Fujiama in Giappone all'Ayers Rock in Australia. Il museo custodisce una raccolta di dipinti con vedute delle grandi montagne sacre, una preziosa collezione di cimeli tibetani e di maschere provenienti dai cinque continenti, la stanza del Tantra e, nei sotteranei, le attrezzature usate da Reinhold Messner nelle sue spedizioni. Nei pressi del museo, bello ed emozionante, si possono visitare i vigneti in pendenza dell'azienda agricola Unterortl e la trattoria Schlosswirt Juval che serve piatti tipici.

Museo

Dedicato al tema del ghiaccio e allestito in una moderna struttura sotterranea, il museo è situato a Solda, a 1900 metri di quota, ai piedi dalla vedretta dell'Ortles, che la famosa carta del Tirolo disegnata nel 1774 da Peter Anich indicava come la “Fine del mondo”. Nel MMM Ortles incontriamo il terrore del ghiaccio e dell'oscurità, i miti dell'uomo delle nevi e del leone delle nevi, il white out e il terzo polo, in un viaggio attraverso due secoli di storia degli attrezzi da ghiaccio, dello sci, dell'arrampicata su ghiaccio e delle spedizioni ai poli. MMM Ortles espone la più vasta collezione di dipinti con vedute dell'Ortles. La trattoria Yak&Yeti, situata accanto al museo, propone specialità delle montagne sudtirolesi e himalayane.

Museo

Nel Castello di Brunico, situato sulla collina a sud del capoluogo della val Pusteria, Reinhold Messner ha allestito il penultimo dei suoi sei musei dedicati alla montagna. Circondato da masi contadini, il castello ospita il museo dei popoli di montagna. Dal museo MMM Ripa (in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo) si gode una splendida vista su Plan de Corones, luogo di forte richiamo turistico, sul paesaggio rurale della valle Aurina e sulle Alpi della valle di Zillertal. Il moderno alpinismo è nato 250 anni fa, ma è da più di 10.000 anni che l'uomo abita e frequenta i rilievi montuosi. Da principio ci si recava per cacciare, poi per condurre mandrie e greggi di pascolo in pascolo, quindi vi si stabilì per lavorare la terra e allevare bestiame. Stabilitisi tra i fondali delle valli e i pascoli estivi, i popoli di montagna hanno saputo sviluppare una propria arte della sopravvivenza, una cultura che, al contrario della cultura urbana, si basa sulla responsabilità personale, sulla rinuncia al consumo, sul mutuo aiuto. È a questo modo di vivere, che solo all'osservatore superficiale può apparire diverso da luogo a luogo, che Reinhold Messner dedica il museo MMM Ripa.

Museo

Nel medioevo la miniera di Villandro era annoverata tra le aree di estrazione del minerale più significative del Tirolo. Dopo la sua chiusura all’inizio del XX secolo cadde nell’oblio. Con un faticoso lavoro, l’Associazione culturale e museale di Villandro l’ha resa nuovamente accessibile al pubblico. È possibile visitare diverse gallerie nell’ambito di visite guidate.

Museo

Il Mondo del Loden presenta ai visitatori l’intero processo che dalla pecora porta al capo di abbigliamento finito. Utensili storici raccontano la storia della produzione delle stoffe, l’attività di filatura delle donne, i viaggi dei venditori ambulanti di panni e la follatura del Loden.

Museo

La zona di Aldino era un tempo sede di innumerevoli mulini, brillatoi e pestini, poiché la coltivazione dei cereali rappresentava la più importante fonte di sostentamento. Lungo il rio Thal ora alcuni di essi, riattivati, sono accessibili al pubblico.

Galleria d arte

Nel 2017 il magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer donò alla Provincia di Bolzano la sua collezione di oltre 1.500 opere di circa 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, insieme al palazzo che la ospita in pieno centro storico a Bolzano, a condizione di farne un museo accessibile al pubblico. A pianterreno è stato ricavato un ambiente per mostre temporanee d’arte, lo Spazio Eccel Kreuzer.

Museo

Il Museo Mansio Sebatum è dedicato all’insediamento romano di San Lorenzo. I reperti esposti offrono una panoramica della vita nell’antica stazione di sosta di “Sebatum”, con le sue terme, il suo mercato e i suoi scambi, oltre che dei riti funebri e del mondo delle divinità dei Romani.

Museo

Il museo espone schizzi e bozzetti dei numerosi affreschi, oltre a studi, acquerelli e lavori di grafica del famoso pittore sudtirolese Rudolf Stolz (1874–1960), nonché dipinti del fratello Albert Stolz e propone ogni anno mostre temporanee con opere di artisti prevalentemente di area tirolese.

Museo

Il museo Uomo nel tempo ripercorre la vita dell’uomo in Alto Adige dall’età della pietra fino al recente passato. Le diverse epoche sono rappresentate attraverso innumerevoli oggetti originali, esperimenti e animazioni. Mostre temporanee a cadenza annuale offrono sguardi nell’ampia collezione.

Museo

Il museo illustra la storia naturale e culturale della Val Gardena: nascita delle Dolomiti, antiche testimonianze archeologiche, una collezione di sculture lignee gardenesi, vita e opere di Luis Trenker, regista e attore di film di montagna, la tela quaresimale di San Giacomo e la camera da letto “Bierjun” del tardo Medioevo.

Museo

Sito al secondo piano della Residenza Lächler, sopra l'associazione turistica, il museo intende essere un centro di ricerca, documentazione e informazione sul costume tradizionale ("Tracht") di Castelrotto e sulla sua storia. Espone costumi tradizionali del XVIII, XIX e XX sec. e parti di essi nonché una ricca raccolta di immagini storiche. Ospita mostre temporanee, organizza visite guidate, conferenze e corsi e collabora con associazioni del settore.

Museo

In questo museo privato della famiglia Schmid, attrezzi e utensili illustrano lo sviluppo della viticoltura e della lavorazione del vino, della lotta antiparassitaria e dell’agricoltura nel Burgraviato, nonché la tradizione della produzione dello speck.

Museo

Nel museo della Collegiata l’arte sacra della chiesa, il tesoro del Duomo, i libri risalenti ai sec. XV–XVIII e una significativa raccolta di manoscritti sono testimonianza dell’attività intellettuale e spirituale della più antica Collegiata del Tirolo. Nella seconda sede, ovvero nel Convento dei Francescani (via P.-P.-Rainer 15, 39038 San Candido) invece sono esposti numerosi reperti archeologici di San Candido risalenti ai secoli dell’Impero romano e una collezione di oggetti folkloristici.

Museo

Il museo conduce in un viaggio nel passato all’interno di un’abitazione dell’antica borghesia brissinese con i suoi sontuosi rivestimenti lignei, gli affreschi unici e le originali stufe ad olle. Nella sede della Farmacia Peer si è conservato un prezioso tesoro fatto di rari oggetti, che narrano con la loro molteplicità e fantasia «l'arte di curare». Allo stesso tempo questo piccolo gioiello museale rappresenta una perla di rara bellezza per gli amanti dell’architettura e dell’arte moderna.

Museo

Il Museo della Scuola di Bolzano è stato concepito come museo aperto. Gli oggetti esposti (materiali didattici, fotografie, documenti, arredi, cartelloni) rispecchiano la storia delle tre culture di questa terra, in un incontro tra esperienze personali e vicende collettive.

Museo

Attraverso abiti, accessori, oggetti di uso quotidiano e curiosi, il Museo delle Donne descrive la storia della donna e il suo ruolo sociale ieri e oggi. Ogni anno organizza mostre temporanee su temi che riguardano le donne e manifestazioni correlate.

Museo

Situato nell’antica residenza urbana e sede degli uffici amministrativi dell’imperatore Massimiliano I, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige illustra la storia naturale e paesaggistica dell’Alto Adige, uno dei territori più multiformi d’Europa. Su una superficie espositiva di circa 1.000 mq, il museo consente di scoprire – in una sorta di viaggio nel tempo scandito da plastici, diorami e postazioni sperimentali e multimediali – i momenti più importanti delle origini della terra e della nascita e dello sviluppo dei vari ambienti naturali. Il piano terra ospita regolarmente mostre temporanee. Il museo gestisce anche il Planetario "Alto Adige" di San Valentino in Campo (Cornedo all'Isarco), vero e proprio simulatore stellare il cui sistema tecnologico permette di ricreare il moto dei pianeti e delle stelle sfruttando la tecnologia 3D.

Museo

Nel museo allestito nell’edificio della sinagoga, documenti e oggetti offrono testimonianze della comunità ebraica formatasi a Merano tra fine ‘800 e inizio ‘900 e accompagnata fino agli anni ’30 da un fiorente turismo ebraico.

Museo

Il Museo locale espone opere di arte sacra che rispecchiano le forme di devozione religiosa e artistiche del barocco e del rococò. Un gioiello particolare è il tesoro del maso Thal. Il museo conserva anche dipinti, sculture lignee, monete e medaglie provenienti da collezioni private.

Museo

Nell’antica sede del Magistrato Mercantile i preziosi oggetti d’arredo del XVIII sec., i dipinti di pittori barocchi e i documenti originali testimoniano la tradizione delle fiere di Bolzano, centro mercantile di fama internazionale.

Museo

Il museo è il risultato di un impegnativo lavoro di ricerca e raccolta durato diversi decenni nelle Alpi di Ziller (Aurine) e negli Alti Tauri ed espone circa 1.000 esemplari di minerali. Oltre ai più grossi quarzi affumicati trovati nella nostra regione, merita particolare attenzione un rarissimo cristallo di rocca “ritorto”, tra i più belli venuti alla luce finora e ritrovato nella miniera di Predoi. La sezione multimediale presenta la nascita dei minerali, la loro ricerca e il faticoso recupero, infine l’azione terapeutica di molti di essi.

Museo

Il museo, ampliato di recente, custodisce la collezione mineralogica composta dai famosi geodi di Tiso, cristalli di rocca e altri minerali della zona alpina, raccolti dal collezionista Paul Fischnaller. Le famiglie possono cercare geodi insieme al collezionista.

Museo

La Torre Bianca, uno dei simboli di Bressanone, ospita un museo che, a partire da vari modelli, racconta il suo significato di torre cittadina e campanaria. Propone inoltre campane in miniatura, l’interno dell’originale globo del campanile e il ruolo dei guardiani del campanile.

Museo

Il museo propone una cinquantina di opere di arte sacra, allestite con cura. Le statue, i dipinti e gli altri tesori esposti conducono attraverso oltre 700 anni di storia regionale. Dal 1984 il museo parrocchiale è ospitato nel granaio gotico, nell’angolo nord-est del giardino della canonica. Sopra il portone d’entrata è incisa la cifra 1559, data di ristrutturazione dell’edificio.

Museo

L’attività mineraria ha caratterizzato per secoli e fino ai nostri giorni non solo il paesaggio, ma anche la vita degli abitanti delle Alpi centrali. Nell’antico Granaio di Cadipietra le mostre temporanee raccontano ai visitatori i loro volti e le loro storie. Attraverso immagini di minatori al lavoro nei secoli passati nelle miniere di Ridanna/Monteneve e di Predoi la mostra in corso “Ritratti. Gente di miniera” presenta i loro ritratti e racconta con brevi biografie la loro vita. Immagini, testi, registrazioni audio e diversi oggetti personali permettono di ridare un volto e una voce a imprenditori minerari e minatori, ma anche alle donne impiegate nella miniera.

Museo

A Predoi dal 1996 è possibile effettuare, a bordo di un trenino, una suggestiva visita guidata vestiti con elmetto e cerata alla galleria “ Sant’Ignazio”, lunga oltre 1 km. Da essa ancora oggi si estrae rame di cementazione: il particolare impianto è visibile e perfettamente funzionante. All’interno comincia l’avventuroso percorso guidato di 350 m, disseminato di rappresentazioni di scene lavorative. Il centro climatico si trova a ca. 1.100 m nel cuore della montagna e si presenta come luogo di quiete, distensione e rigenerazione.

Museo

La sede di Ridanna fu costruita 150 anni fa ed è una testimonianza unica del periodo della rivoluzione industriale. Nell’impianto di arricchimento del minerale a Masseria, dotato delle tecnologie più moderne per l’epoca, i visitatori possono toccare con mano l’intero processo di produzione grazie a macchinari funzionanti. Il più lungo sistema di trasporto minerario al mondo, composto di piani inclinati e binari per il traino con i cavalli che si estendono dal distretto in alta montagna alle gallerie di Monteneve, ma anche i grandi bacini di flottazione e i potenti macchinari fanno intuire sia le dimensioni impressionanti sia le difficoltà dell'attività estrattiva e invitano il visitatore ad un viaggio nel tempo tornando alla rivoluzione industriale in campo minerario.

Museo

Il Museo degli usi e costumi di Teodone illustra la vita della società rurale in epoca preindustriale, dal nobile al contadino fino al bracciante. Al centro si trova la residenza barocca Mair am Hof (costruita alla fine del XVII secolo) con le sale padronali e le collezioni etnografiche. Nell’area all’aperto di oltre tre ettari, i masi contadini originali, le officine degli artigiani, gli orti agricoli e gli animali domestici raccontano la vita quotidiana di una volta.

Museo

Il Museo provinciale del vino si trova nel centro di Caldaro, in quello che fu l’edificio amministrativo della signoria Caldaro-Laimburg. Il museo offre uno sguardo sulla storia della viticoltura in Alto Adige: dagli attrezzi storici che accompagnavano l’annata lavorativa del viticoltore, fino alle rappresentazioni religiose che illustrano il rapporto tra vino e religione. Nel piccolo vigneto del museo si coltivano oltre 30 vitigni diversi le cui uve si possono assaggiare in autunno.

Museo

Il bunker è un residuato degli anni '40 scavato nella roccia. Ospita una mostra sulla storia della valle dall’epoca glaciale al XX sec. e presenta, come punto informativo del Parco naturale del Gruppo di Tessa, le specificità naturali della zona. Il museo, fondato nell'aprile del 2010, da gennaio 2017 viene gestito dalla neocostituita associazione MuseumHinterPasseier.

Museo

La struttura museale Timmel_Transit è stata inaugurata nel 2018 in una ex caserma sul valico del Rombo. Essa intende integrare il Museo del Passo, che si trova in territorio austriaco, e completare il percorso dell’“Esperienza Passo Rombo” – sei piccole stazioni museali lungo la strada alpina del Passo Rombo. Attraverso immagini, pannelli e filmati con interviste a testimoni d’epoca, la mostra permanente tematizza la storia della costruzione della strada del Passo Rombo sul versante altoatesino. Timmel_Transit include anche un archivio digitale con quasi 3.000 documenti e immagini relative alla realizzazione della strada del Passo Rombo, conservato al Bunker Mooseum e in parte ancora in elaborazione.

Museo

Ciastel de Tor, famoso per la sua caratteristica torre e nel XIII secolo sede del giudizio “Thurn an der Gader”, è luogo di riferimento della cultura degli oltre 30.000 ladini, uniti nella loro identità da due elementi essenziali: la lingua derivata dal latino volgare e lo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti. Dal 2001 il ?iastel ospita il Museo provinciale ladino. Esso fornisce preziose informazioni sulla geologia, archeologia, storia, lingua, sul turismo e artigianato artistico delle cinque valli ladine.

Museo

Il museo è dedicato all’orso preistorico delle caverne di 40.000 anni fa e alla geologia delle Dolomiti. Illustrano gli aspetti dell’”Ursus ladinicus” e del suo habitat numerosi reperti originali – ossa, denti, crani – e installazioni video. Nel piano interrato si trova la ricostruzione della grotta delle Conturines, luogo di ritrovamento dell’Ursus ladinicus, con una ricostruzione dell’orso delle caverne in letargo e dell’orso bruno M12 (Mico).

Museo

In occasione della costruzione del centro anziani sono venute alla luce straordinarie testimonianze di epoca romana: un edificio riccamente affrescato con sala colonnata e una massiccia struttura, probabilmente la base di un tempio o di un monumento. Ad oggi sono i resti archeologici più importanti di Pons Drusi, la Bolzano di epoca romana.

Museo

Dal 2015 il Palais Mamming Museum – che presenta le collezioni del Museo Civico di Merano – è ospitato nella nuova sede di piazza Duomo, in un palazzo barocco ristrutturato recentemente. La collezione fornisce una panoramica sull'evoluzione storica della città. Il percorso, a sviluppo circolare, ha inizio dalla preistoria e protostoria, toccando via via tutti gli ambiti, fino all’arte del XX secolo. Ciò che contraddistingue il fascino particolare di questa collezione sono anche alcuni pezzi “esotici” e curiosi, tra cui una mummia egizia, la collezione d’armi sudanesi di Slatin Pascha, una macchina da scrivere di Peter Mitterhofer e una maschera funebre di Napoleone.

Museo

Promosso dall’Autostrada del Brennero spa, il Plessi Museum è il primo spazio museale in autostrada in Italia. È segnato dalla presenza dell’installazione che l’artista Fabrizio Plessi aveva realizzato nel 2000, in occasione dell’Expo di Hannover, pensata per celebrare l’Euregio. È una scultura che unisce tre composizioni rappresentanti le province di Trento, Bolzano e Innsbruck. Il percorso espositivo raccoglie installazioni video, sculture e presenze grafico-pittoriche.

Museo

Il “Rohrerhaus”, menzionato già nel 1280 e uno dei maggiori masi della valle, è un luogo di incontro a carattere museale. Oltre a stube, cucina e un’altra piccola stube fanno parte del complesso anche il forno e il mulino.

Museo

La "serra III" di fine anni '50 della Floricoltura Schullian è l'ultima di questo tipo in Alto Adige. Al suo interno, l'artista Paul Thuile ha ideato una mostra permanente. Oggetti e fotografie d’epoca, testi, filmati e interviste presentano la storia dell’ortofrutticoltura, le vicende delle dieci più importanti ditte e famiglie che hanno fondato il settore in Alto Adige nonché ritratti dei maggiori protagonisti del suo sviluppo in questa terra negli ultimi 60 anni. Tra essi, spicca il fondatore della floricoltura che ospita l'esposizione, Franz Schullian.

Museo

Lo Speckworld Moser è situato in un edificio costruito in stile architettonico alpino e mostra la storia dello Speck. Si possono ammirare la tradizionale cucina, l’affumicatoio, l’originale mangiatoia per i maiali, l’antica siringa per le salsicce, un’antica bilancia e molti altri i utensili originali utilizzati nella produzione dello Speck. Diverse stazioni interattive e tavole informative illustrano l’antica e moderna produzione artigianale dello Speck, elargendo consigli per conservare al meglio il prodotto, per affettarlo in modo ideale e molto altro ancora. Immagini e ricette di piatti a base di Speck svelano inoltre le sue possibilità di utilizzo.

Museo

All’interno della Torre di Porta Sluderno, su due piani, sono illustrate le "Tappe di una piccola città". Temi centrali sono il commercio, la difesa, il mercato, le professioni nonché la ricostruzione e fortificazione della città di Glorenza nel XVI sec.

Museo

Un tempo residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, meglio nota come Sissi, Castel Trauttmansdorff oggi ospita il Touriseum, il Museo provinciale del Turismo, il primo in tutto l’arco alpino specializzato nella storia del turismo. Il Touriseum, circondato dallo spettacolare orto botanico di Castel Trauttmansdorff, offre un emozionante viaggio nel tempo alla scoperta dei 200 anni di tradizione turistica del Tirolo, attraverso un percorso arricchito di pannelli illustrati. Il visitatore, proiettato nel passato, rivive l’atmosfera del tempo sia dal punto di vista dei villeggianti sia da quello della popolazione locale.

Museo

Il museo è dedicato alle specificità della Val Venosta, come il sistema di irrigazione con i canali detti “Waale”, l’archeologia nel “magico triangolo retico” (siti del Ganglegg e del Tartscher Bühel) e il tema degli “Schwabenkinder” (bambini costretti a lavorare in Germania meridionale).

Museo

Nel 1905 Franz Fromm, commerciante di origini tedesche, si trasferì a Merano, dove diversi anni dopo acquistò Villa Freischütz. Essa divenne per Fromm il definitivo approdo per sé e la sua famiglia e il forziere per la sua collezione di tesori artistici raccolti con passione. È grazia a sua nipote Rosamaria Navarini (1926-2013) se questa collezione si è potuta conservare fino ai giorni nostri. Nel suo testamento, dispose che questi tesori diventassero fruibili al pubblico nella villa. Costruita nel 1909, Villa Freischütz rappresenta un significativo esempio di edificio dell’"età dell’oro" della città di cura e custodisce una varia e preziosa collezione di opere d’arte e d’arte applicata. L’intreccio degli oggetti e delle singole storie presentati nella mostra traccia un ritratto di una tipica famiglia borghese dell’epoca.

Galleria d arte

L'ar/ge kunst è il Kunstverein (Associazione artistica) di Bolzano. Il nome – un’abbreviazione di Arbeitsgemeinschaft, comunità di lavoro - indica l’obiettivo di promuovere un’idea di lavoro collettivo intorno ai linguaggi dell’arte contemporanea e alla loro relazione con discipline quali l’architettura, il design, le arti performative e il cinema. L’istituzione produce e presenta pratiche artistiche regionali, nazionali ed internazionali e, attraverso esse, conduce una ricerca critica sul ruolo dell’arte in rapporto alla sfera sociale e politica. Negli ultimi anni ar/ge kunst ha rivolto la propria indagine sull’idea di mostra come medium e ha sviluppato workshop, residenze, lecture e performance.

Museo

Il parco-museo didattico vicino al luogo di ritrovamento di Ötzi spiega come fu trovato l’Uomo venuto dal ghiaccio e come viveva 5300 anni fa. Nelle mostre spiccano le ricostruzioni delle capanne neolitiche e dell’equipaggiamento di Ötzi. A famiglie e amanti di tecniche artigianali antiche è consigliata la visita dei percorsi 2 e 3 (area laboratori, pontile canoa monossile e area tiro con l’arco).

Castello

Visita del castello Castel Mareccio è principalmente un centro eventi, che può essere affittato per diversi occasioni come congressi, mostre, concerti, matrimoni... Però è anche uno dei gioielli storico-artistici di Bolzano da non perdere! E può essere visitato nei giorni nei quali NON ci sono manifestazioni. Come tanti castelli medievali, anche Castel Mareccio venne ampliato nel corso del 1500. Oggi si possono vedere le sale affrescate e salendo nella torre si può ammirare il panorama a 360°. Prezzo d'ingresso: 5€ Orario per le visite: ore 9-12.45 (ultimo ingresso 12) e 14-17 (ultimo ingresso 16.15) Contattateci per maggiori informazioni: (+39) 0471 976615 oppure mareccio@mareccio.info

Castello

Arroccato su un’erta parete rocciosa sopra il comune di Appiano sulla Strada del Vino, troneggia maestoso Castel d’Appiano. Da qui, a 636 m s.l.m., lo sguardo spazia libero sull’intera Val d’Adige, l’Oltradige e la conca di Bolzano, posandosi su un idilliaco panorama in cui spiccano gli incantevoli vigneti – tratto distintivo di questo angolo dell’Alto Adige –, il profilo delle Alpi dell’Ötztal e le pallide vette delle Dolomiti. Castel d’Appiano ha alle spalle una lunga e interessante storia. Costruito nel 1130 dal conte Ulrico II, divenne presto una delle fortezze più significative e delle dimore più prestigiose della regione. Tutt’oggi, chi da vicino o da lontano osserva il castello prova un senso di soggezione alla vista del mastio pentagonale, che con i suoi 23 m di altezza si eleva verso il cielo. Nel suo nuovo ruolo di meta escursionistica distante poco meno di un’ora a piedi da Missiano, Castel d’Appiano ha moltissimo da offrire a giovani e anziani, amanti della natura e della buona tavola: dalla taverna, in cui si servono deliziosi piatti tipici, alla cappella, massima espressione della ricchezza culturale del maniero, fino al percorso per tiro con l’arco nei boschi circostanti alla rocca. Il Castello Hocheppan è aperto ogni giorno dalle ore 10.00 alle 18.00 (mercoledì giorno di riposo, ad ottobre nessun giorno di riposo). Visite guidate in italiano, tedesco e inglese da luglio ad agosto dal giovedì alla domenica, a settembre tutti i giorni tranne il mercoledì e ad ottobre fino all’8 novembre tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 16.00. In caso di pioggia le visite guidate potrebbero essere sospese! Per maggiori informazioni sulle visite guidate, si prega di contattare l’Associazione Turistica Appiano scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@eppan.com o telefonando al numero +39 0471 662206.

Castello

Sulle orme dei signori del castello in Alto Adige Il Castel Tasso a Campo di Trens presso Vipiteno è uno dei castelli medioevali meglio conservati dell'Alto Adige. È ben protetto su una collina ed è accessibile tramite un breve sentiero. Il castello fu menzionato per la prima volta in documenti scritti nel 1100, fino alla metà del 13° secolo risiedeva il vescovo ministeriale che gestiva da lì la zona circostante. Nel 1469 è entrato in possesso dei Cavalieri Teutonici, fino al 1809. A seguito il castello è stato lasciato alla famiglia Thurn e Taxis, che è ancora proprietaria ed è tenuto in ottime condizioni. Particolarmente degne di nota all'interno del Castello Tasso sono la stanza di fumo, i dormitori dei soldati e dei servi, la stanza verde, le cui pareti sono decorate con bellissimi affreschi, la stanza delle torture, una prigione sotterranea e la vicina chiesetta di San Zeno. Visite guidate: Il castello può essere visitato solo nell'ambito di una visita guidata. Visitabile tramite audioguida, proprio smartphone(codice QR) o informazione scritta. - Costo del biglietto: bambini fino ai 6 gratuito, dai 6 anni 7 euro, adulti 9€ - Per gruppi con più di 15 persone richiediamo una prenotazione telefonica - Durata della visita: 1 ora circa - Sabato giorno di riposo, escluso la settimana di Ferragosto - Chiuso il 1 novembre Visite guidate alta stagione: 16 luglio - 10 settembre lun, mar, mer, gio, ven, dom 09:00 - 18:00

Castello

Il Castello di Monguelfo o Welsperg è il complesso fortificato più antico tra Brunico e Lienz e si trova a pochi minuti a piedi dalla località di Monguelfo, in cima ad una collina soleggiata. Il castello fu fatto costruire nel 1140 dai fratelli Schwikher e Otto von Welsperg. La signoria Von Welsperg fu una stirpe nobiliare potente ed influente, soprattutto con il Barone Guidobold Von Welsberg, che ricevette il titolo di conte da Leopoldo I. Dal Castello di Monguelfo i Signori Von Welsperg amministravano un ampio feudo. Per quanto riguarda il castello invece, il maschio antico e molto alto risale agli anni 1126-1140 ed è senza dubbio la parte più antica del castello – era perfetto per vedere in lontananza e osservare bene il territorio circostante. Solo poco tempo dopo furono costruiti la piccola cappella romanica, un fabbricato per la servitù e il palazzo. Tra il XV e il XVI secolo l'intero complesso fu ristrutturato e ampliato più volte. Purtroppo nel 1765 un incendio ha danneggiato gravemente il castello e ne ha distrutto alcune parti. Nonostante i restauri che seguirono, in seguito il castello non fu più abitato. Oggi il Curatorio del Castello di Monguelfo si occupa del complesso ed organizza ogni estate numerosi concerti, mostre e altri eventi.

Centro culturale

La piazza della cultura è il luogo d'incontro per antonomasia fra diversi linguaggi e culture. Il Centro Trevi rappresenta questa piazza nella provincia di Bolzano, piazza di passaggio di tutta la ricchezza e varietà del nostro territorio. Una piazza coperta in cui la parola possa fluire libera e dare inizio alla discussione. La piazza della cultura dell'Alto Adige è un luogo unico dove la Ripartizione Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano può lavorare creando sinergie e nuovo interesse per l'intera cittadinanza. L'avvicinamento alla cultura, tramite l'incontro di diversi sguardi, va a formare una discussione costruttiva attorno a qualsiasi tema relativo ad arte, cinema, lingue, teatro, danza, musica. Tuttavia il Centro Trevi non è da pensare solamente come luogo fisico, ma anche virtuale, in quanto si impegna nell'avvicinamento alla cultura tramite i canali social. Per questo motivo, anche l'attività online - su Facebook, Instagram, Spotify e Medium - diventa parte integrante dell'esperienza collettiva.

Teatro

TidA – Il Theater in der Altstadt di Merano Dalla sperimentazione all’istituzione La storia del Theater in der Altstadt ha inizio nel secolo scorso ed è nata dal sogno di uno studente di ritorno da Vienna e dal suo incontro con un gruppo di irriverenti e coraggiosi teatranti amatoriali. Erano tempi di cambiamenti sociali e di forti tensioni artistiche e creative. Furono inizi pieni di entusiasmo e di uno spirito innovatore. La strada è stata lunga e a volte impervia, ma il risultato è ragguardevole…

Cinema

La nostra associazione, nata alla fine degli anni settanta, attualmente gestisce un cinema a 3 sale a Bolzano, con programmazione giornaliera. L’offerta cinematografica si concentra principalmente sui film d’essai, presentati in lingua italiana, tedesca e nella versione originale con sottotitoli.

Teatro

Per un lungo periodo il gruppo della "Kleinkunstszene” di Bolzano ha cercato una nuova sede adeguata alle proprie esigenze. Aveva già organizzato con grande successo numerose produzioni teatrali come "Wilhelm Tell” e "Frank und Stein”, così come cinque edizioni del Festival Cabarena nel cortile del Museo d’arte moderna. Vi era quindi il desiderio di trovare un luogo adeguato alle proprie esigenze. Ed in effetti, dopo lunghe ricerche, venne trovato un luogo adatto. Si trattava della cantina a volta di un magazzino di ferramenta in via Argentieri, 19 nel cuore della città vecchia. Il 10 maggio del 1996 il Piccolo Teatro Carambolage venne ufficialmente inaugurato. I membri fondatori sono Gabi Veit (presidente dal 1996 al 2008), Erwin Egger, Günther Gramm e Manfred Schweigkofler. Sin dall’inizio si sono avvicendate sul palcoscenico del Carambolage rappresentazioni teatrali di cabarettisti di fama internazionale e di artisti locali. Un programma musicale selezionato, l’accogliente atmosfera e la buona acustica del Piccolo Teatro hanno fatto il resto ed avvicinato al Carambolage anche un pubblico di lingua italiana. Il Piccolo Teatro Carambolage organizza circa 100 rappresentazioni ogni stagione ed offre al proprio pubblico un programma ricco e molto diversificato. Ogni anno sono circa 8.000 gli spettatori che frequentano il Piccolo Teatro e fruiscono di questa offerta culturale così variegata: cabaret, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre e serate letterarie.

Sala polifunzionale

Cosa facciamo? Facciamo tutto ciò che le fiere hanno sempre fatto e che devono fare anche in futuro: facciamo convergere domanda e offerta di un settore produttivo. Tutto qui. Ma per quanto semplice possa sembrare, in realtà è un compito assai complesso, poiché occorre fare in modo che gli espositori giusti incontrino i visitatori giusti, creando un’atmosfera che favorisca lo scambio di idee ed elaborando un programma di informazione che dia valore aggiunto al settore e proponga modi nuovi per affrontare problemi condivisi. Ogni anno alle nostre rassegne oltre 3.000 espositori incontrano più di 230.000 visitatori! Come tutti i compiti difficili, non sempre riesce alla perfezione ma ogni volta lo affrontiamo con tutta la nostra passione per l’attività fieristica e ponendo in primo piano le esigenze dei clienti con correttezza e tempestività, e "last but not least" con simpatia. Siamo un’impresa amministrata in base ai criteri di gestione di un’azienda privata, ma tenendo ben presenti gli obiettivi dei nostri azionisti principali. Ci consideriamo quindi un’impresa di proprietà pubblica, non ispirata a mere finalità di lucro, ma consapevole di essere parte integrante dell’infrastruttura economica del proprio territorio e di doverla promuovere. Da diversi decenni siamo punto d’incontro e interlocutori essenziali per le imprese altoatesine e ci adoperiamo per fornire un contributo attivo allo sviluppo di nuovi settori di competenza per il tessuto produttivo del territorio. Abbiamo una spiccata sensibilità per le nuove tendenze e i mercati che ne possono scaturire: le nostre fiere e i nostri congressi vertono infatti sulle punte di diamante dell'economia locale, che contribuiamo a far crescere. Due esempi per tutti: la melicoltura o l’edilizia sostenibile. Come Fiera Bolzano siamo gli eredi di una tradizione di scambio di beni e di idee nell'arco alpino antica di secoli, se non di millenni. Oggi diamo continuità a questa tradizione nel contesto bilingue e biculturale dell’Alto Adige, a cavallo delle aree economiche e produttive germanofone e italiane, creando opportunità concrete per diffondere conoscenze e professionalità fra il Nord e il Sud dell’Europa. Nelle rassegne fieristiche che organizziamo fuori provincia – in Italia centrale e meridionale così come in Cina – diventiamo ambasciatori dell’Alto Adige, comunicando all'esterno le nostre competenze d’eccellenza.

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