Centro per la Cultura Merano

Informazioni

Il Centro per la Cultura sorge a Merano in via Cavour n. 1, di fronte all’Hotel Palace. L’edificio risale al 1887, fu adibito per molti anni a scuola, è stato sopraelevato di un piano negli anni Settanta del XX secolo e recentemente ristrutturato dall’architetto Rolando Dalla Torre per conto dell’Amministrazione comunale di Merano, che ne è proprietaria. L'ingresso della struttura si trova nel vicolo che separa il Centro da Palazzo Plankenstein. L'edificio, mantiene esternamente diversi elementi originari, dall’avancorpo meridionale e centrale leggermente sporgente, allo zoccolo di base con intonaco a fascioni orizzontali, ai cornicioni marcapiano e alle finestre rettangolari con cornici sagomate in rilievo e chiave di volta al piano rialzato e al primo piano. Al piano terra trova posto la sala principale capace di ospitare spettacoli di teatro come proiezioni cinematografiche conferenze. Al piano terra trova posto la sala principale capace di ospitare spettacoli di teatro come proiezioni cinematografiche conferenze. La sala esposizioni, adiacente alla sala musica, è dotata di sei panneli orientabili ed all'occorrenza removibili; si presta per mostre e piccoli convegni.

Altri eventi in questa location :

Novant’anni di silenzio / 90 Years of Silence. Ricostruire,
Exhibitions

La mostra nasce da un lavoro di ricerca dedicato a una collezione di oltre duecento registrazioni di musiche tradizionali del Corno d’Africa, realizzate durante l’occupazione italiana dell’Etiopia (1936–1941) e successivamente andate perdute allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Dopo novant’anni, queste registrazioni sono state ricostruite e rese nuovamente accessibili. Attraverso un percorso multisensoriale, la mostra propone una riflessione critica sulle pratiche di raccolta, conservazione e restituzione dei patrimoni sonori, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare e contestualizzare materiali di grande valore storico e culturale. Ulteriori INFO A cura del Collettivo Andemta in collaborazione con Gianpaolo Chiriacò Valentina Fusari Inaugurazione: venerdì 04/09/2026 – ore 18:00 con la curatrice Valentina Fusari dell’Università di Torino e Gianpaolo Chiriacò dell’Università di Innsbruck Durata della mostra: dal 5 al 19/09/2026 Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30 Entrata libera Nell’ambito della conferenza PEA “praxis” curata da Nazario Zambaldi e organizzata in collaborazione con CRATere “freedom” e Euphur Euregional Platform for Human Dignity and Human Rights con Università di Trento, Libera Università di Bolzano, Universität Innsbruck presso Accademia di Merano.

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
L’onda
Cinema

di Dennis Gansel – Germania 2008 – 102’ Rainer Wenger, insegnante di educazione fisica con un passato da anarchico rockettaro, per spiegare ai suoi studenti liceali il concetto di autocrazia li coinvolge in un esperimento di “regime dittatoriale” fra i banchi di scuola. Per una settimana dovranno rispondere al rigido sistema disciplinare di “Herr Wenger”, conformarsi ad un codice di abbigliamento e lavorare assieme in un’ottica di organismo gerarchico, isolando o reprimendo eventuali dissidenti. In pochissimo tempo, i ragazzi scoprono uno spirito di cameratismo vincente, dominano le proprie insicurezze e paure attorno alla figura del carismatico “cattivo maestro” e si sentono legittimati ad animare atti di violenza e vandalismo, in un’operazione che arriva presto a fuoriuscire dalle mura dell’edificio scolastico. Nell’ambito della rassegna seminario Fino all’ultimo banco Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
PEA Pedagogy Ecology and the Arts conference – praxis
Art & Culture

praxis Nel contesto contemporaneo, la riflessione sull’educazione, sulla politica e sulla società rischia sempre più di rimanere confinata al livello dell’interpretazione. Dopo decenni di pensiero critico — dall’analisi del potere e dei suoi dispositivi alla decostruzione delle narrazioni dominanti — emerge una domanda urgente: come si traducono queste acquisizioni nella pratica? Dopo il percorso triennale di PEA — polis, pace, potere — l’edizione 2026 inaugura una nuova fase di ricerca. Il tema emerso dalla “residenza di pensiero” del 2025, sviluppata insieme a Peter Mayo, Rachele Borghi, Rahel Sereke, Lorenzo Bernini e Federico Faloppa, è praxis. La praxis — intesa non semplicemente come azione, ma come pratica situata, riflessiva e trasformativa — mette in discussione la separazione tra teoria e pratica, tra conoscenza e azione, tra organizzazione ed esperienza. Interroga i modi in cui i processi educativi, sociali e politici vengono messi in atto, incarnati e resi durevoli nel tempo. Se polis ha interrogato lo spazio del collettivo, pace le sue tensioni e le condizioni della convivenza, e potere le sue dinamiche e asimmetrie, praxis chiede: come prendono forma queste dimensioni nelle pratiche concrete? In che modo vengono organizzate, negoziate, riprodotte o trasformate all’interno delle istituzioni, delle comunità e della vita quotidiana? Dalla tesi di Karl Marx sulla necessità di trasformare il mondo, fino alla pedagogia della coscientizzazione di Paulo Freire, la praxis è stata intesa come un processo nel quale riflessione e azione sono inseparabili. Allo stesso tempo, le prospettive contemporanee — dagli approcci femministi e decoloniali alla pedagogia critica e alle pratiche fondate sulle comunità — insistono sul carattere situato, relazionale e plurale della praxis. Con docenti, ricercatori da università ed enti italiani e dell’area germanofona oltre che da paesi europei ed extraeuropei. Possibile la partecipazione anche per uditori, insegnanti, educatori ed interessati scrivendo a info@peaconference.org. Convegno internazionale a cura di Nazario Zambaldi e organizzato in collaborazione con CRATere “freedom” e Euphur Euregional Platform for Human Dignity and Human Rights, Università di Trento, Libera Università di Bolzano, Universität Innsbruck presso Accademia di Merano. Orari vari: https://www.peaconference.org/

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Condotta
Cinema

di Ernesto Daranas – Cuba 2014 – 108‘ Cuba. L’undicenne Chala vive con la madre tossicodipendente che cerca di aiutare economicamente allevando piccioni e addestrando cani da combattimento. La sua resa scolastica non è delle migliori perché non perde occasione per farsi notare e riprendere. L’anziana maestra Carmela sa però come occuparsi di lui ma quando si ammala viene sostituita da una collega molto più giovane che non accetta le intemperanze del ragazzo. Il consiglio di direzione decide di mandarlo a una scuola di condotta, un istituto di correzione per i ragazzi indisciplinati e con problemi. Carmela non pensa che sia la scelta giusta. Nell’ambito della rassegna seminario Fino all’ultimo banco Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Terapia forestale
Art & Culture

Serata introduttiva dedicata alle immersioni forestali, pratica derivante dalla tradizione classica dello shinrin-yoku unita alle prassi dell’educazione ambientale italiana. Come la terapia forestale mira a coniugare il benessere psicofisico con l’approfondimento scientifico ed ecologico della biodiversità boschiva locale. Con Marco Bertone, formatore professionista in sostenibilità ambientale Nell’ambito de I Giovedì del CAI Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ

Orari di apertura :

Note sugli orari :

Domenica e lunedì chiuso.
Chiusure istituzionali: 1-2 maggio / 2 giugno / 8-17 agosto
31 ottobre / 8 dicembre / 24-31 dicembre
Sonntag und Montag geschlossen.
Sowie auch am: 1. und 2. Mai / 2. Juni / 8. - 17. August
31. Oktober / 8. Dezember / 24. - 31. Dezember

Dal 1 Gennaio al 31 Dicembre

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