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Eventi

Concerto dell'Orchestra Haydn - Dir: Michele Mariotti
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Music
Martedì, 16 Giu 2026 20:00

Alla fine del 1946 Richard Strauss traspone in musica la poesia “Al tramonto” di Joseph von Eichendorff. Nel 1948 legge le opere liriche di Hermann Hesse e, pochi mesi più tardi, l’ormai ottantaquattrenne ha già completato tre Lieder con le sue poesie. Dopo la sua morte nel settembre 1949, l’editore Ernst Roth riunisce le opere per orchestra sotto il titolo “Quattro ultimi Lieder” – un grandioso necrologo al Lied romantico in cui il compositore cita anche il suo poema sinfonico “Morte e trasfigurazione”, composto 60 anni prima. “Nulla di originale” oppure “il primo vero evento musicale del XX secolo”? La quarta sinfonia di Gustav Mahler, composta originariamente nel 1899 e 1900 come umoresca sinfonica, lascia il pubblico interdetto. L’opera rinuncia al pathos romantico, l’organico orchestrale è ridotto, a prima vista il programma non è riconoscibile. La stravagante marcia funebre (“Totentanz”) nel secondo movimento è seguita nel finale – vero e proprio fulcro dell’opera verso cui tutto converge – dal Lied “Der Himmel hängt voller Geigen”, tratto da “Des Knaben Wunderhorn”. “Balliamo e saltelliamo”, esultano gli angeli in paradiso sul sottofondo di una musica che, affievolendosi a mano a mano, pare opporsi a quel senso dell’umorismo naif e infantile. Così Mahler descrive il mondo “all’incontrario” da lui raffigurato: “È tutto sottosopra, non vi è più alcun rapporto di causalità! È come scorgere all’improvviso la parte nascosta della luna.”

Teatro comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - CCN Aterballetto
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Theatre
Giovedì, 16 Lug 2026 17:3019:00

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda + Microdanze Nel 1624 Claudio Monteverdi mette in musica un episodio della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: due guerrieri si affrontano di notte senza riconoscersi, si feriscono a vicenda, e solo nell’ultimo respiro uno dei due scopre di aver ucciso la persona amata. Quattrocento anni dopo, il coreografo Philippe Kratz guarda la stessa scena e si chiede se siano davvero due persone a combattere, o una sola in lotta con sé stessa. Da questa domanda nasce uno spettacolo che mette insieme due danzatori e un solo cantante – che dà voce al narratore, a Tancredi e a Clorinda – un clavicembalo e uno spazio circolare dove i corpi si muovono come specchi. Una produzione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Stabile di Torino.

Mareccio Via Claudia de Medici 12, Bolzano, BZ
BZ Danza - Louise Lecavalier
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Theatre
Giovedì, 16 Lug 2026 20:30

Danses Vagabondes Un assolo magnetico e potente: Louise Lecavalier trascina il pubblico in un viaggio fisico e visionario, dove la danza diventa energia pura, libertà e trasformazione. Uno schermo grigio diventa bianco. Lo spettacolo ha inizio. Una figura appare: il corpo è teso, attraversato da un’energia febbrile, in un rituale che è insieme invocazione e vertigine. Da qui si apre un viaggio nel movimento, nel tempo e nella memoria, dove il corpo si fa archivio vivo di emozioni, tracce e tensioni. Icona della scena contemporanea, Louise Lecavalier attraversa il palco guidata da un desiderio profondo di libertà. Non segue regole, se non quelle che emergono dal suo stesso movimento. Questa tensione si traduce in un’energia luminosa, in continua trasformazione, capace di coinvolgere lo spettatore in modo diretto e quasi ipnotico. Si crea così uno spazio condiviso, in cui i percorsi interiori di chi guarda entrano in risonanza con quelli della performer. Ispirato a Écrits Vagabonds di Carlo Rovelli, lo spettacolo intreccia frammenti del passato con nuove spinte creative. Ogni gesto nasce dall’incontro tra istinto e precisione, tra abbandono e controllo. La danza diventa ricerca, attraversamento, scoperta. Nel silenzio e nel suono, Lecavalier si muove come una forza viva, dando forma a storie che non chiedono di essere spiegate, ma semplicemente vissute.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Anna Basti
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Theatre
Venerdì, 17 Lug 2026 10:00

Le Classique c'est chic! Una lezione di danza classica all’aperto, aperta a tutti: un invito a muoversi insieme, liberamente, e a riscoprire il piacere del corpo nello spazio, senza regole né giudizi. Una sorprendente lezione di danza classica en plein air per riappropriarsi, in modo gioioso, dello spazio pubblico e celebrare il valore della diversità. Le classique, c’est chic! è un’azione collettiva pensata per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco: un’esperienza che si allontana dai codici più rigidi del balletto per restituire al corpo libertà e presenza. Senza specchi, senza giudizi, ogni partecipante è invitato a danzare a partire da sé, in una pratica accessibile, spontanea e aperta a tutte le età. Nato nel 2019, il progetto mette in discussione l’immaginario legato alla danza classica, alleggerendo la tecnica da un’estetica fine a se stessa per trasformarla in uno strumento di consapevolezza. Il corpo non è più qualcosa da adattare a un modello, ma un luogo da ascoltare, esplorare e valorizzare nelle sue possibilità. Questa pratica diventa così un gesto attivo di riconquista e risignificazione: un’azione condivisa che invita a prendersi cura di sé e degli altri. A partire da una tecnica spesso percepita come escludente, nasce un’esperienza inclusiva, capace di accogliere differenze e trasformarle in energia comune.

BZ Danza - Anna Basti
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Theatre
Venerdì, 17 Lug 2026 18:00

Le Classique c'est chic! Una lezione di danza classica all’aperto, aperta a tutti: un invito a muoversi insieme, liberamente, e a riscoprire il piacere del corpo nello spazio, senza regole né giudizi. Una sorprendente lezione di danza classica en plein air per riappropriarsi, in modo gioioso, dello spazio pubblico e celebrare il valore della diversità. Le classique, c’est chic! è un’azione collettiva pensata per chiunque abbia voglia di mettersi in gioco: un’esperienza che si allontana dai codici più rigidi del balletto per restituire al corpo libertà e presenza. Senza specchi, senza giudizi, ogni partecipante è invitato a danzare a partire da sé, in una pratica accessibile, spontanea e aperta a tutte le età. Nato nel 2019, il progetto mette in discussione l’immaginario legato alla danza classica, alleggerendo la tecnica da un’estetica fine a se stessa per trasformarla in uno strumento di consapevolezza. Il corpo non è più qualcosa da adattare a un modello, ma un luogo da ascoltare, esplorare e valorizzare nelle sue possibilità. Questa pratica diventa così un gesto attivo di riconquista e risignificazione: un’azione condivisa che invita a prendersi cura di sé e degli altri. A partire da una tecnica spesso percepita come escludente, nasce un’esperienza inclusiva, capace di accogliere differenze e trasformarle in energia comune.

BZ Danza - Peeping Tom
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Theatre
Venerdì, 17 Lug 2026 20:30

Diptych Visionario, intenso, sorprendente: da una delle compagnie più acclamate della scena internazionale, un viaggio tra sogno e realtà, dove danza e teatro si fondono in un’esperienza immersiva e magnetica. Tra atmosfere da thriller psicologico e suggestioni cinematografiche, uno spettacolo costruito come un doppio racconto, frammentato e ipnotico, dove i personaggi si muovono tra ricordi, desideri e visioni, in un continuo slittamento tra realtà e immaginazione. DIPTYCH nasce dalla rielaborazione di due opere brevi create nel 2016 per Nederlands Dans Theater, successivamente adattate da Gabriela Carrizo (The Missing Door) e Franck Chartier (The Lost Room) per i danzatori della compagnia. Due ambienti, due storie: una camera d’albergo e un salotto borghese diventano scenari instabili, attraversati da presenze inquietanti e relazioni in bilico. Tra pavimenti mobili, porte che si aprono su spazi inattesi e dettagli sorprendenti la scena si trasforma in un luogo vivo e imprevedibile. Danza, musica e teatro si intrecciano dando forma a un’esperienza immersiva che cattura lo spettatore e lo accompagna in un universo sospeso, affascinante e perturbante.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - EXTRADANZA
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Theatre
Sabato, 18 Lug 2026 17:00

Una celebrazione della danza a cielo aperto: ExtraDanza torna a trasformare Bolzano in un palcoscenico condiviso, dove incontrarsi, muoversi insieme e celebrare la forza della comunità. Un momento di incontro, esibizioni e condivisione aperto a tutte e tutti. Dopo il successo della prima edizione, torna nel 2026 ExtraDanza, il format ispirato al celebre 1 km de danse di Centre National de la Danse, ideato da Anouk Aspisi e Olivier Dubois in collaborazione con Südtiroler Kulturinstitut. Dalle ore 17.00, i Prati del Talvera diventano il cuore di questo progetto collettivo: un appuntamento aperto che invita a partecipare, osservare e incontrarsi. La danza esce dai teatri e abita lo spazio pubblico, trasformandolo in un luogo vivo e accessibile. Pensato come una festa per la città, ExtraDanza è uno spazio condiviso in cui persone di tutte le età possono ritrovarsi e celebrare insieme il piacere di danzare.

BZ Danza - Chiara Bersani
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Theatre
Domenica, 19 Lug 2026 20:30

Michel – The Animals I am Un lavoro potente e necessario: Michel – The Animals I Am ridefinisce lo sguardo sul corpo e sulla scena, trasformando la danza in un gesto condiviso, politico e profondamente umano.Michel – The Animals I Am nasce dall’evoluzione de L’ANIMALE (2021), assolo creato e interpretato da Chiara Bersani nell’ambito del progetto Swans Never Dies, ispirato a La Morte del Cigno di Michel Fokine per Anna Pavlova. Nel 2022 l’assolo viene trasmesso a Veronica Tulli, dando avvio a un processo di trasformazione che attraversa spazi e contesti diversi. Nel 2024, grazie al LIFT Festival, prende forma una versione estesa, fino ad arrivare nel 2025 a una creazione corale: tre performer con disabilità condividono la scena, superando l’idea dell’artista come eccezione isolata. Il titolo rende omaggio a Michel Petrucciani, figura di riferimento per forza espressiva e libertà. Dando spazio a corpi diversi, lo spettacolo – coprodotto da Bolzano Danza nell’ambito del Progetto di rete RING –apre nuove possibilità di rappresentazione e relazione. La danza diventa così un atto collettivo che mette in discussione i modelli dominanti e invita a immaginare altre forme di presenza, più libere e inclusive.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Simon Le Borgne
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Theatre
Lunedì, 20 Lug 2026 19:00

Ad Libitum Un dialogo vivo tra corpo e suono, che nasce e si trasforma davanti ai nostri occhil. una performance immersiva, fisica e sorprendente dove tutto accade qui e ora. Ispirato all’espressione latina “fino a sazietà”, Ad Libitum esplora il desiderio di creare, trasformarsi ed espandersi, mettendo in discussione il rapporto con le immagini e le influenze che ci attraversano. Per dare forma a un corpo in continua metamorfosi, Simon Le Borgne e Ulysse Zangs attingono a riferimenti visivi e sonori eterogenei, dalle arti classiche alla contemporaneità. In scena, i due artisti costruiscono un dialogo in tempo reale fondato sull’ascolto reciproco. Movimento e musica si intrecciano tra sincronie e contrasti: Zangs attraversa lo spazio attivando strumenti diversi – batteria, voce, sintetizzatore, chitarra – in relazione diretta con la danza di Le Borgne. Il suono si dissolve, lasciando emergere respiri, passi e vibrazioni del corpo; poi ritorna, fondendosi con il ritmo interno degli interpreti e del pubblico. Senza partecipazione diretta, chi guarda è coinvolto in modo sottile e profondo, diventando parte di un’esperienza condivisa, intima e sorprendente.

Chiostro dei Domenicani Piazza Domenicani 16, Bolzano, BZ
BZ Danza - Compagnie Leïla Ka
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Theatre
Lunedì, 20 Lug 2026 20:30

Maldonne In un vortice di abiti, luci e movimento, una danza corale che attraversa le infinite sfumature del femminile, tra forza, fragilità e trasformazione. Coreografa per Beyoncé, Zaho de Sagazan e il Balletto Nazionale del Cile, Leïla Ka si è affermata in pochi anni come una delle voci più interessanti della scena europea, grazie a un linguaggio che intreccia influenze urbane e contemporanee. Primo lavoro corale dell’artista, Maldonne è un’ode vivace e senza tempo alla condivisione tra donne, dai ginecei antichi ai pigiama party. In scena, cinque interpreti danno vita a una danza in continua trasformazione, attraversando una moltitudine di abiti: da sera, da sposa, da camera, quotidiani. Tessuti e paillettes si muovono con loro, brillano, si espandono, cadono, diventando parte attiva della coreografia. Tra le note di Lara Fabian e Dmitrij Šostakovič, lo spettacolo alterna energia e intimità, costruendo un universo che mescola danza e teatro. I corpi si confrontano con gli abiti che li esaltano o li costringono, dando forma a un racconto intenso sulle molte identità del femminile. Candidato all’International Bloom Prize del Sadler’s Wells, Maldonne è una creazione potente e coinvolgente, capace di parlare a tutte e tutti.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Margherita Landi
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Art & Culture
Martedì, 21 Lug 2026 17:30

Landi's Cube: inside the code Nell’ambito della collaborazione triennale di Bolzano Danza e NOI Techpark, un talk tra danza e tecnologia con dimostrazione aperta al pubblico per esplorare la realtà mista e il suo potenziale creativo. Un talk con dimostrazione aperta per presentare gli sviluppi della ricerca condotta dalla coreografa Margherita Landi con NOI Techpark e Fraunhofer Italia, nell’ambito dell’OpenLab triennale di Bolzano Danza dedicato alla realtà mista lanciato nel 2025. Landi’s Cube è un’applicazione per visori VR sviluppata tra Amsterdam, Rotterdam e Milano. Il sistema utilizza una griglia tridimensionale che associa parti del corpo a punti nello spazio, offrendo indicazioni precise senza determinare forma e qualità del movimento. Il danzatore segue coordinate definite, ma costruisce autonomamente ritmo e dinamica. Il pubblico non vede il contenuto del visore, ma osserva i corpi che lo attraversano: il virtuale si traduce così in azione fisica. La dimensione ludica rende il sistema accessibile anche a non professionisti, mentre la sua struttura apre a possibili applicazioni nella didattica, nell’accessibilità e nell’archiviazione del movimento. Il sistema consente inoltre la direzione in tempo reale e, in prospettiva, a distanza, permettendo a più danzatori di lavorare insieme anche da luoghi diversi. Al termine, il pubblico potrà sperimentare i visori e partecipare a un momento di confronto con i protagonisti del progetto.

NOI Techpark Via A. Volta, 13, Bolzano, BZ
BZ Danza - Rosas / Anne Teresa De Keersmaeker
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Theatre
Mercoledì, 22 Lug 2026 20:30

Rosas danst Rosas Prima Italiana Capolavoro che ha segnato la storia della danza, Rosas danst Rosas torna in scena in prima italiana a Bolzano Danza con una nuova generazione di interpreti, tra rigore formale, energia travolgente e forza espressiva.Creato nel 1983, Rosas danst Rosas di Anne Teresa De Keersmaeker è uno spettacolo iconico che ha consacrato l’artista sulla scena internazionale, diventando un punto di riferimento della danza postmoderna. Ripreso nel 2026 per la prima volta in Italia grazie a Bolzano Danza, torna con un cast completamente rinnovato, proseguendo una storia interpretativa che attraversa generazioni. Nel solco del minimalismo esplorato da De Keersmaeker in Fase (1982), la coreografia si costruisce qui su movimenti essenziali e ripetitivi, dando vita a un complesso intreccio ritmico. Gesti quotidiani e azioni astratte si alternano e si sovrappongono, creando una tensione costante tra rigore formale ed espressività. Le quattro interpreti danzano senza sosta, spinte da una struttura musicale incalzante firmata da Thierry De Mey e Peter Vermeersch. La ripetizione diventa resistenza, trasformando il movimento in un atto fisico e potente, spesso letto come un’affermazione di presenza e identità. Nel tempo, lo spettacolo ha superato il palcoscenico: dalla versione cinematografica del 1997 alla piattaforma partecipativa Re:Rosas!, continua a vivere e a essere reinterpretato, coinvolgendo comunità di spettatori e danzatori in tutto il mondo.

Waltherhaus Via Sciliar 1, Bolzano, BZ
BZ Danza - Cult of Magic
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Theatre
Giovedì, 23 Lug 2026 17:3019:00

Fear of the Dark Un’esperienza immersiva, dove percezione e immaginazione si confondono: il nuovo lavoro di Cult of Magic conduce lo spettatore in un viaggio visionario e perturbante. Il buio priva della vista e apre a un’altra forma di percezione: cosa accade quando restano solo le immagini interiori? Da questa domanda prende forma la nuova creazione di Cult of Magic. Ispirato a La Chiave di Salomone e alle teorie di James Hillman, lo spettacolo abbandona la narrazione lineare per costruire un paesaggio inconscio, guidato dalla logica del sogno. In scena, tre danzatrici attraversano una trasformazione continua, lasciando emergere presenze ibride e immagini più sensoriali che visive. La danza, insieme alla musica, accompagna una discesa in un altrove fatto di impulsi, paure e desideri profondi. Il pubblico è invitato a immergersi in questo spazio sospeso, dove le immagini non si vedono ma si percepiscono, come accade nel buio. Ambientato nei meandri di un bunker sotterraneo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, un viaggio onirico e intimo, nel quale ciò che è invisibile prende forma e invita a confrontarsi con le proprie profondità interiori.

Bunker H Via Fago 14, Bolzano, BZ
BZ Danza - Not Standing / Alexander Vantournhout
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Theatre
Giovedì, 23 Lug 2026 20:30

Through the Grapevine Live Equilibrio, rischio, ascolto: un duetto elettrizzante dove forza, rischio e complicità si fondono in un dialogo intenso e sorprendente, accompagnato per la prima volta da una colonna sonora realizzata dal vivo.A sei anni dal debutto, Through the Grapevine torna in un versione inedita, confermando la forza di una delle creazioni più emblematiche di Alexander Vantournhout. In scena con Axel Guérin, il coreografo belga dà vita a un eccentrico “pas de deux”, accompagnato dalla musica live del compositore Andrea Belfi. Lo spettacolo si apre su una contemplazione delle reciproche posture, per poi evolversi in un gioco sempre più serrato di interazioni. La scena, ispirata al proscenio all’italiana, costruisce una prospettiva che amplifica la tensione e guida lo sguardo dello spettatore. I due interpreti, simili in altezza ma diversi nella struttura, esplorano le possibilità del corpo tra equilibrio e squilibrio, forza e vulnerabilità. Si sfidano, si sostengono, si alternano nella guida, mantenendo un ascolto costante che rende ogni movimento necessario e vivo. Seguendo liberamente la struttura del “pas de deux” classico, lo spettacolo si sviluppa come un dialogo continuo, in cui il contatto diventa linguaggio. La danza si intreccia con la musica eseguita dal vivo, dando vita a una partitura essenziale, intensa e profondamente coinvolgente.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Compagnie Olivier Dubois
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Theatre
Venerdì, 24 Lug 2026 20:30

Les Mémoires d'une seigneure Un coro di donne, una regina, un conflitto senza tempo: uno spettacolo potente e immersivo, dove energia collettiva e forza scenica danno vita a un racconto intenso e attuale.. Arriva in prima italiana a Bolzano Danza 2026 la nuova versione tutta al femminile di Les Mémoires d’un seigneur, creazione di Olivier Dubois del 2015, rielaborata per lo spazio del CentQuatre di Parigi su richiesta esplicita di un gruppo di donne che ha preso parte a un workshop con il coreografo. Autore e interprete di fama internazionale, Direttore Artistico del Festival per il triennio 2025–2027, Dubois costruisce così un progetto partecipativo di forte impatto. Accanto a Marie-Laure Caradec, interprete storica della compagnia, è in scena un coro di 50 donne selezionate tramite open call sul territorio di Bolzano e dintorni. Un gesto che amplia il perimetro della danza, portandola fuori dai contesti tradizionali e rendendola esperienza condivisa. Lo spettacolo si sviluppa attorno a tre assi – tirannia, insurrezione, civiltà – raccontando lo scontro tra una regina e il suo popolo. Figura complessa e mutevole, la regina attraversa molte identità: sovrana, guerriera, madre, presenza fragile e potente insieme. Attorno a lei si raccoglie una comunità di donne che, silenziosa e determinata, incarna tensione, resistenza e trasformazione. Tra richiami alla tragedia antica e al dramma shakespeariano, la scena si costruisce come una successione di quadri intensi, attraversati da un’energia fisica e collettiva che rende lo spettacolo un’esperienza coinvolgente e di grande impatto visivo.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - ABC – Allegra Brigata Cinematica
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Kids
Sabato, 25 Lug 2026
L'evento si tiene dal 25 Lug 2026 al 26 Lug 2026

PlayJam Esperienza delicata e coinvolgente per i più piccoli, PlayJam è una performance di danza e musica che invita bambine, bambini e adulti a scoprire insieme il piacere del movimento e del gioco. Proseguendo il suo impegno nella diffusione della danza tra le giovani generazioni, Bolzano Danza presenta una performance interattiva pensata per bambine e bambini da 0 a 3 anni. In scena, due danzatrici e un musicista guidano un’esperienza sensoriale che unisce visione, ascolto e partecipazione. Lo spettacolo si apre con un momento di osservazione: ogni partecipante, seduto sul proprio cerchio azzurro, è invitato a guardare e ascoltare. I movimenti delle performer e i suoni dal vivo, prodotti da strumenti originali, creano un ambiente accogliente e stimolante. Gradualmente, lo spazio si apre alla partecipazione: bambine, bambini e adulti possono entrare in scena e contribuire alla creazione, muovendosi liberamente, esplorando gesti, suoni e relazioni. Il corpo diventa così strumento di scoperta e connessione. Più che uno spettacolo, è un’esperienza condivisa che mette al centro la relazione: con sé stessi, con gli altri, con lo spazio e il tempo. Qui sono i più piccoli a guidare gli adulti, invitandoli a riscoprire il gioco e la libertà del movimento, in una danza che appartiene a tutta la comunità.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Compagnie Beaux-Champs
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Theatre
Sabato, 25 Lug 2026 17:3019:00

Vifs + Baroc'Bal Due spettacoli, un unico viaggio in prima italiana tra passato e presente: un double-bill firmato Bruno Benne che reinventa la danza barocca con energia contemporanea, tra eleganza, musica e partecipazione. Un appuntamento che riunisce due creazioni firmate dal coreografo francese Bruno Benne, che dal 2013 con la compagnia Beaux-Champs rilegge i codici della danza barocca in chiave contemporanea, portandola fuori dai suoi contesti tradizionali.In VIFS – water music, un quartetto di interpreti dà vita a una coreografia luminosa ispirata alle celebri Water Music di Georg Friedrich Händel, qui rivisitate da Youri Bessières. I movimenti, come giochi d’acqua, nascono e si espandono nello spazio, tra simmetrie e slanci che richiamano l’estetica barocca. La danza diventa così un’orchestrazione visiva, dove gesto e musica si riflettono e si amplificano.Con Baroc’Bal, l’atmosfera si fa festosa e partecipativa. Ispirato ai balli di corte di Luigi XIV, lo spettacolo invita il pubblico a entrare in scena: guidati da un maestro di danza, i partecipanti prendono parte a processioni e coreografie collettive, tra inchini, parate e richiami contemporanei.Due lavori complementari che intrecciano storia e presente, trasformando la danza in un’esperienza condivisa, elegante e sorprendente.

BZ Danza - Compagnia Abbondanza/Bertoni
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Theatre
Sabato, 25 Lug 2026 20:30

Replica Due generazioni della danza contemporanea si incontrano in una creazione intensa e sorprendente, dove memoria e trasformazione si intrecciano in un dialogo scenico vivo e potente.Tra le realtà più acclamate del teatro danza italiano, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni celebrano oltre trent’anni di attività con la loro Compagnia dando vita ad una nuova creazione in prima assoluta a Bolzano Danza 2026. REPLICA nasce dall’incontro occasionale con Ginevra Panzetti e Enrico Ticconi, tra le voci più interessanti della scena internazionale degli ultimi anni: due coppie artistiche, due generazioni che si confrontano in un’opera costruita sullo scambio reciproco, dove il percorso di Abbondanza e Bertoni emerge come un archivio vivente attraversato da nuove prospettive. In scena affiorano figure sospese tra umano e animale, infanzia e rituale, mentre persino il più semplice dei gesti, quello del pettinarsi, assume significati ambigui, oscillando tra cura, disciplina e perdita di controllo. Uno spettacolo che è un luogo di trasformazione, un ritorno al corpo del danzatore e allo stupore del gioco teatrale, condiviso con uno sguardo nuovo capace di riattivare desideri, energie e immaginazione.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Ruda – Ayelen Parolin
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Theatre
Lunedì, 27 Lug 2026 20:30

Irresistible Revolution Un’esplosione di energia, ritmo e corpi in movimento, una festa travolgente che trasforma la scena in un vortice collettivo di gioia, libertà e resistenza. Dodici danzatori danno vita a un intreccio di danze festose ed esuberanti, lasciandosi trascinare in un flusso continuo di energia. Con la sua ultima creazione Irresistible Revolution, che ha debuttato ad aprile a Bruxelles con grande successo di pubblico e critica, Ayelen Parolin si ispira all’atmosfera del carnevale di Buenos Aires e alle tradizioni del corso latinoamericano per costruire un paesaggio coreografico vibrante e in trasformazione. Rielaborando elementi della murga e della cumbia, la coreografa immagina uno spazio in cui il movimento si espande senza limiti, dando forma a un’utopia collettiva fatta di eccesso, vitalità e condivisione. I corpi si intrecciano, si sostengono e si lasciano andare a un caos organico che rompe i confini della scena. Il lavoro dialoga con il pensiero di Adrienne Maree Brown, portando in primo piano un’idea di piacere come forza politica e generativa. Il gioco diventa così motore creativo, capace di aprire a possibilità impreviste. La musica ritmica di Benoist Bouvot e i costumi di Alexandra Sebbag amplificano l’energia del gruppo, mentre la drammaturgia di Olivier Hespel accompagna questa esplosione collettiva. Un’ode alla forza dello stare insieme, dove il movimento diventa linguaggio condiviso e possibilità di relazione.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Industria Indipendente
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Theatre
Martedì, 28 Lug 2026 18:30

Quixote – A Rose is not a Rose Un viaggio visionario tra parola, corpo e immaginazione: una performance che intreccia danza, suono e scrittura per riscrivere i miti e aprire nuove possibilità di senso. Tra i collettivi più originali della scena italiana, Industria Indipendente presenta un progetto site-specific negli spazi della Fondazione Antonio Dalle Nogare, realizzato insieme a Annamaria Ajmone, con cui collabora dal 2019. Al centro, una figura guida: una Don Chisciotte del futuro che non combatte ma immagina, trasformando la realtà. Il lavoro nasce da una pratica di scrittura condivisa che prende avvio dalla lettura del romanzo di Miguel de Cervantes e dalle sue riscritture, in particolare quelle di autrici che ne hanno ampliato il significato. Da Kathy Acker a Monique Wittig, emerge una costellazione di riferimenti che alimenta una struttura aperta, fatta di episodi, immagini e azioni. La performance si sviluppa come un racconto in divenire, senza inizio né fine, dove linguaggi diversi si intrecciano. A precedere e seguire, la proiezione del video Dammi i brividi ma non per la paura (2025), con la voce di Silvia Calderoni, primo capitolo di una più ampia ricerca sul personaggio di Don Chisciotte. Un’opera che unisce scrittura e visione in un’atmosfera sospesa, tra trasformazione e immaginazione.

Fondazione Antonio Dalle Nogare via Rafenstein 19, Bolzano, BZ
BZ Danza - Daniele Ninarello
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Theatre
Martedì, 28 Lug 2026 20:30

RISE Gesti semplici che diventano linguaggio comune: una danza che nasce dall’incontro tra i corpi e si sviluppa come un organismo vivo, tra ascolto, energia e connessione. Lunghi nastri d’argento sospesi sulla scena creano soglie da attraversare. In questo spazio, cinque interpreti danno vita a una danza fatta di gesti essenziali che, ripetuti e condivisi, trasformano il gruppo in un organismo in continuo movimento. La partitura sonora creata dal vivo da Dan Kinzelman orienta i corpi, spingendoli a cercarsi e a trovare un accordo comune. Con la sua nuova creazione – coprodotta da Bolzano Danza nell’ambito del progetto RING (insieme a Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, FOG Triennale Milano Performing Arts, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale) – Daniele Ninarello sviluppa una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività. In un tempo segnato dalla disconnessione, il lavoro indaga la possibilità di ricostruire un senso condiviso, mettendo al centro il legame tra io e gruppo come spazio di trasformazione. La danza diventa così pratica di apertura: accogliere l’altro significa lasciarsi modificare, generando nuove forme di presenza e ascolto. Il corpo si fa luogo di incontro, attraversato da una forza che lo mette in relazione e lo restituisce alla comunità. In scena anche un gruppo di giovani performer che ha preso attraverso il progetto PARADE parte a un laboratorio creativo con la compagnia, contribuendo a rafforzare la dimensione collettiva e partecipativa dell’opera.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Camilla Parini
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Theatre
Mercoledì, 29 Lug 2026 11:00-
L'evento si tiene dal 29 Lug 2026 al 30 Lug 2026

Je suisse (or not) Un incontro ravvicinato, intimo e sorprendente: una performance per uno o due spettatori alla volta, dove il confine tra chi guarda e chi agisce si dissolve, lasciando spazio a un’esperienza personale e condivisa. Tra le cofondatrici del collettivo Treppenwitz, Camilla Parini presenta negli spazi del Museion una performance originale e delicata, pensata per uno o due spettatori alla volta. L’esperienza inizia nel momento in cui si entra nello spazio: ad attendere il pubblico, un grande orso di peluche e un album di famiglia, elemento centrale della relazione, che diventa punto di contatto tra memoria e immaginazione, attivando un dialogo silenzioso e personale. Attraverso immagini e parole, ciascun partecipante è invitato a costruire il proprio percorso, seguendo un tempo interiore e una lettura soggettiva. La performance si sviluppa così come un incontro uno-a-uno, che interroga il significato di famiglia, appartenenza e memoria. Mescolando elementi autobiografici e finzione, Parini crea uno spazio sospeso tra reale e immaginato, in cui i ricordi vengono ricomposti e trasformati. Un’esperienza delicata e profonda, che invita a riflettere su ciò che ci definisce e sulle storie che scegliamo di raccontare.

Museion - Atelier Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
BZ Danza - Mohamed Toukabri
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Theatre
Mercoledì, 29 Lug 2026 20:30

Every-Body-Knows-What-Tomorrow-Brings-And-We-All-Know-What-Happened-Yesterday Un assolo intenso e radicale, una danza che diventa gesto politico, interrogando storia, identità e potere attraverso il corpo per riscrivere regole e immaginari. Tra le voci emergenti della scena europea, con il suo terzo lavoro Mohamed Toukabri firma un assolo intenso, presentato in anteprima all’ultimo Festival d’Avignon. Ispirato al pensiero decoloniale, lo spettacolo esplora il rapporto tra danza, migrazione e trasmissione del sapere, muovendosi in un territorio in cui il gesto diventa allo stesso tempo indagine e presa di posizione. Toukabri, noto per attraversare linguaggi diversi – dalla strada al palcoscenico, dall’hip hop alla danza contemporanea – concentra qui la sua ricerca sull’architettura stessa del movimento, mettendo in discussione gerarchie e convenzioni. La scena diventa uno spazio in cui stili e tradizioni si incontrano senza competere: forme spesso considerate marginali dialogano con quelle canoniche, aprendo a nuove possibilità espressive. Il corpo si fa archivio vivente, luogo in cui si intrecciano storie personali e collettive. Più che offrire risposte, il lavoro pone domande: cosa scegliamo di tramandare? Quali storie restano visibili? Un assolo che è un racconto profondamente personale, ma aperto allo sguardo degli altri, un invito a ripensare il presente per immaginare un futuro differente.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
BZ Danza - Michele Di Stefano & Lorenzo Bianchi Hoesch
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Theatre
Giovedì, 30 Lug 2026 17:0018:00

Veduta_Atlante Mediterraneo E se il paesaggio diventasse una coreografia? Un’esperienza immersiva tra suono e movimento che trasforma lo sguardo e invita a riscoprire lo spazio urbano (e naturale) da prospettive inattese. Ideato da mk di Michele Di Stefano (Leone d’Argento alla Biennale di Venezia) insieme al compositore Lorenzo Bianchi Hoesch, Veduta è un progetto che indaga il rapporto tra danza e spazio urbano, trasformando la città in un dispositivo percettivo. Tra i format più originali della scena italiana, il lavoro esplora la relazione tra coreografia e architettura, invitando il pubblico a osservare ciò che lo circonda con uno sguardo rinnovato. Dopo diverse tappe in Italia, il progetto torna a Bolzano con una nuova versione dal titolo Veduta_Atlante Mediterraneo, nata dalla collaborazione con Orbita|Spellbound, che coinvolge il centro città e la vicina San Martino in Badia, avvalendosi della partecipazione dei membri di Spellbound e di altri ospiti provenienti dal bacino del Mediterraneo. Ispirato all’idea cinematografica della “camera con vista”, il dispositivo mette al centro lo spettatore, che fruisce la performance in cuffia, immerso in una partitura sonora in olofonia. I performer, distribuiti nello spazio, appaiono vicini o lontani, costruendo un dialogo continuo tra presenza e distanza. Senza scenografie né luci teatrali, la coreografia si affida all’ambiente reale, trasformando il paesaggio in una scena dinamica e mutevole. La danza diventa così uno strumento per attraversare e areinterpretare lo spazio, aprendo nuove possibilità di percezione e immaginazione. Co-produzione mk/KLm 202, ORBITA|Spellbound – Centro Nazionale di Produzione della Danza, Ornithology.

Biblioteca Civica Cesare Battisti Via Museo 47, Bolzano, BZ
BZ Danza - Francesca Ziviani
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Theatre
Giovedì, 30 Lug 2026 20:30

État Sauvage Un battito attraversa lo spazio e chiama i corpi al movimento: una performance tra danza e musica dal vivo, dove istinto, presenza e ritualità si fondono in un’esperienza sensoriale e coinvolgente. Un ritmo profondo, come un tamburo ancestrale, dà origine a un organismo in trasformazione: tre interpreti entrano in risonanza, costruendo una danza in cui i confini tra umano e animale si fanno porosi. Ambientato nel Parco delle Semirurali di Bolzano, lo spettacolo prende forma come un rituale contemporaneo, capace di coinvolgere lo spettatore in modo diretto e immersivo. La creazione nasce dall’incontro tra Francesca Ziviani, Chloé Beillevaire e Olympia Boyle, e si sviluppa a partire da una ricerca sugli stati di trance e sulla relazione tra corpo, istinto e presenza. Il lavoro mira a liberare il movimento dalle sovrastrutture, per ritrovare una dimensione più essenziale e immediata. In scena, la musica dal vivo diventa pulsazione vitale: il suono della batteria attraversa i corpi e lo spazio, accompagnando la danza in un continuo passaggio tra controllo e abbandono. Il gesto non rappresenta, ma attiva, lasciando emergere una qualità sensoriale e condivisa. La performance invita a riscoprire la danza come spazio di relazione, dove il corpo si apre all’altro e al contesto. Un’esperienza che risveglia una memoria profonda, restituendo allo spettatore la percezione di un ritmo comune.

Parco Semirurali Via Alessandria, Bolzano, BZ
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