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Eventi

TRANSART26 | Opening con Orchestra Haydn
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Theatre
Giovedì, 10 Set 2026 20:00

Simon Steen-Andersen + Michael Gordon & Bill Morrison Transart26 inaugura con CRASH, una performance musicale dedicata alla ricerca sonora e audiovisiva in collaborazione con la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. In prima italiana, Piano Concerto di Simon Steen-Andersen e Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison, scardinano le convenzioni, ridefinendo i confini del concerto tradizionale. Affidati all'Orchestra Haydn diretta da Vimbayi Kaziboni, i due lavori alimentano un dialogo serrato tra suono e immagine, trasformando l'esperienza musicale in un organismo sensoriale denso e pulsante. Piano Concerto di Simon Steen-Andersen La sperimentazione è il filo conduttore dell'opera Piano Concerto (2014) di Simon Steen-Andersen, compositore danese celebre per la sua capacità di intrecciare performance, video e ricerca sonora in linguaggi radicalmente nuovi. Al centro un intenso dialogo multimediale: la pianista Ning Yu, allo strumento integro e accordato, si confronta con la videoinstallazione di un secondo esecutore impegnato sui resti di un pianoforte precipitato da otto metri su un pavimento di cemento. A fungere da controparte digitale in questo “doppio concerto” è Nicholas Hodges, icona del pianismo contemporaneo, che presentò l’opera a Donaueschingen nel 2014 e qui riappare come presenza virtuale. La tensione tra la precisione dello strumento intatto e la materia fratturata del pianoforte “ferito” si fa sostanza musicale. L’orchestra ne raccoglie l’energia, l’amplifica e la traduce in una partitura di grande densità e precisione, che dilata l’evento nello spazio e nel tempo. Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison Gotham è un viaggio sensoriale e ipnotico nella città che non dorme mai, New York, raccontata dal compositore Michael Gordon e dal filmmaker Bill Morrison. Musica e immagini d’archivio della New York di inizio Novecento — una metropoli in piena trasformazione industriale e urbana — convergono in una sinfonia filmica che trasforma la memoria della città in materia viva e pulsante. Cantieri, skyline immersi nel fumo, ascensori che scorrono tra i grattacieli e improvvise immagini pastorali — un gregge a Central Park, un uomo che accudisce le pecore — compongono il ritratto frammentato di una città in perenne divenire. La partitura cresce e si accende, ora fragile, ora travolgente, catturando il caos, l’intensità e l’energia incessante della metropoli. Gotham non idealizza: mostra polvere, rumore e ritmo incessante, insieme alla sua durezza e alla sua meraviglia. È un’esperienza immersiva che trascina lo spettatore nel cuore della città, tra memoria, movimento e sogno. Il biglietto include l'accesso a entrambe le performance.

Ex-Masten Via S. Altmann 16, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Mōdraniht. Songs of Winter War
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Theatre
Venerdì, 11 Set 2026 20:00

Opera Aperta Come si crea un’opera sotto la minaccia quotidiana della guerra? Il collettivo ucraino Opera Aperta risponde a questa domanda con un lavoro interdisciplinare che unisce teatro, musica e riflessione politica. Mōdraniht. Songs of Winter War è il viaggio di un ensemble artistico attraverso stili, testi, temporalità, macro e microstorie. Il progetto si radica in un percorso reale del collettivo attraverso geografie ferite e ritualità ancestrali: dai Monti Carpazi, segnati da conflitti e trasformazioni politiche, al Mar d’Aral in Uzbekistan, emblema di una delle più gravi catastrofi ambientali causate dall’uomo, fino al fenomeno de “La Vijanera” a Silió, in Cantabria, antico carnevale che sopravvive come festa comunitaria. Immaginario drammaturgico del lavoro è la Mōdraniht, la “Notte delle Madri”, antico rito pagano anglosassone legato al solstizio d’inverno. Un’opera di teatro musicale potente e di grande attualità, capace di trasformare conflitti reali, traumi bellici e catastrofi ambientali in una narrazione rituale. Consigliato a partire dai 18 anni. La performance contiene nudità. Vengono utilizzati effetti stroboscopici e suoni ad alto volume.

Ex-Masten Via S. Altmann 16, Bolzano, BZ
TRANSART26 | SOUNDS LIKE THE FUTURE
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Art & Culture
Sabato, 12 Set 2026 09:30-10:30 |

Giorgio Moroder across media, arts and communication È celebre l’aneddoto secondo cui un entusiasta Brian Eno, folgorato dall’ascolto di I Feel Love, corse da David Bowie annunciando di aver scoperto il suono del futuro. Negli anni Settanta, l’avvento di sintetizzatori e sequencer non solo rivoluzionò le sonorità, ma sollevò anche profonde perplessità, costringendo artistə e pubblico a ridefinire radicalmente il rapporto tra esseri umani e macchine nella creazione musicale. Oggi, sfide analoghe emergono con l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, che riattualizzano tale tensione in uno scenario in cui l’automazione interroga l’identità e la sussistenza stessa dellə musicistə. Tavia Nyong’o e Maria Perevedentseva, attraverso le rispettive prospettive, guidano un’analisi critica della complessa evoluzione del legame tra automazione e creatività. Il simposio si inserisce nell’ambito del convegno «Everybody calls me Giorgio»: Moroder across media, arts and communication, dedicato al pioniere altoatesino della musica elettronica e disco, e si svolge in lingua inglese. Relatori principali: Prof. Tavia Nyong’o William Lampson Professor di American Studies, Black Studies, Performance Studies e Women’s, Gender & Sexuality Studies alla Yale University Dott.ssa Maria Perevedentseva Docente di Musicologia, University of Salford Aula BZ D1.03 Con il biglietto per la serata Rothoblaas (XIU XIU + Matthew Herbert), prevista lo stesso giorno, è incluso anche l'accesso al simposio.

Libera Università di Bolzano Piazza Università 1, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Casa della Performance - Drawn to Risk
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Theatre
Sabato, 12 Set 2026 11:00-12:30 |

Südtiroler Künstlerbund + Fondazione Antonio Dalle Nogare DRAWN TO RISK nasce dalla collaborazione tra il Südtiroler Künstlerbund (SKB) e la Fondazione Antonio Dalle Nogare nell'ambito di Transart. In una matinée performativa, gli spazi espositivi si trasformano in una Casa della Performance: un luogo vivo di ricerca, sperimentazione e incontro. Il progetto promuove pratiche performative coraggiose e radicali che esplorano il rapporto tra corpo, spazio e questioni sociali attraverso azioni fisiche o mentali immediate. Nascono così nuove prospettive, mentre gli spazi del museo diventano luoghi di presenza artistica e interazione attiva. DRAWN TO RISK intende l'arte come un laboratorio del presente – uno spazio di sperimentazione, apertura e scambio – e mira a dare maggiore visibilità alla performance art in Alto Adige. artistə selezionate: Matteo De Caminada, frranzrrrina, Peter KOMPRIPIOTR Holzknecht, Katharina Theresa Mayr, Harald Plattner, Camilla Prey, Susanna Schoenberg, Leander Schwazer, Lena Simonetti, Valeria Stuflesser

Fondazione Antonio Dalle Nogare Via Rafenstein 19, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Ouverture (Extras)
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Theatre
Sabato, 12 Set 2026 18:00

Fernando Strasnoy, Gaetano Palermo, Michele Petrosino, Giuliana Kiersz Dopo il debutto nel 2025 di Ouverture, opera-performance a cappella per cinque cantanti e cinque tapis roulant, Ouverture (Extras) ne costituisce una nuova versione pensata per gli spazi del Teatro Comunale di Bolzano. Collocandosi in uno spazio-tempo di soglia, l’opera indaga la tensione performativa che anticipa l’evento, dello spettacolo come della vita. I preparativi e i rituali della lirica si intrecciano a quelli della pratica sportiva e del wellness, alla ricerca di un benessere, o di una forma, sempre a venire. Abitando la sala prove del teatro, questa nuova configurazione ridefinisce i rapporti tra figura e sfondo, scena e fuori scena, mentre voce, parola e movimento concorrono a mettere a nudo il paradosso del corpo contemporaneo: disciplinato e insieme consumato, sospeso tra promessa di equilibrio e autosfruttamento. Il punto di ritrovo per l'accesso alla performance è nel foyer del teatro.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
TRANSART26 | ERASERHEAD XIU XIU + theukhasmorefoodbanksthanb
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Theatre
Sabato, 12 Set 2026 20:00

Xiu Xiu + Matthew Herbert Negli spazi di Rothoblaas, due visioni radicali della ricerca sonora si incontrano in un evento con Museion: gli Xiu Xiu, duo experimental-alternative di Jamie Stewart e Angela Seo, e Matthew Herbert, pioniere dell'elettronica da sempre dedito al superamento delle convenzioni musicali. ERASERHEAD XIU XIU di Xiu Xiu ERASERHEAD XIU XIU è un’immersione viscerale nell’universo di Eraserhead (1977), il capolavoro d’esordio di David Lynch. Dopo il progetto Plays the Music of Twin Peaks, gli Xiu Xiu tornano a confrontarsi con l'immaginario del regista, traducendolo in un’esperienza multimediale totale. Qui il suono, plasmato attraverso registrazioni live, strumenti artigianali, sintetizzatori modulari ed elementi di musica concreta, entra in simbiosi con un apparato visivo creato ad hoc: riprese originali, lampi di luce e texture analogiche evocano l'estetica notturna e industriale del film. Ne scaturisce un paesaggio sonoro ipnotico, una densa forma audiovisiva che rielabora i temi del film in una reinterpretazione autonoma, dove i confini tra sogno, memoria e realtà svaniscono completamente. theukhasmorefoodbanksthanbranchesofmcdonalds.com di Matthew Herbert Da oltre trent’anni Matthew Herbert lavora ai margini più radicali dell’elettronica, trasformando i suoni del mondo reale – dal ciclo di vita di un maiale al fragore di un bombardamento in Libia – in materiale politico, emotivo e ritmico. Il suo ultimo lavoro da solista trasforma in titolo una statistica brutale: nel Regno Unito le banche alimentari hanno ormai superato per numero le filiali di McDonald’s. Dai circa 35 del 2010 si è arrivati a oltre 2.800 food bank, che nel 2023 hanno distribuito oltre tre milioni di pacchi. L’album nasce dal campionamento di beni di prima necessità — lattine, sapone, pannolini, riso, shampoo — trasformati in energia sonora cruda e fisica. Il risultato è un’elettronica sperimentale pensata per il dancefloor, capace di infondere energia ma, allo stesso tempo, destabilizzare. Il biglietto include l'accesso a entrambe le performance. Nel biglietto è incluso anche l'accesso al simposio SOUNDS LIKE THE FUTURE - Giorgio Moroder across media, arts and communication, previsto per lo stesso giorno, alle ore 09:30 presso la Libera Università di Bolzano.

Rothoblaas Via dell'Adige 2/1, Cortaccia s.s.d.v, BZ
TRANSART26 | Sátántangó
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Cinema
Domenica, 13 Set 2026 15:00-22:30 |

Béla Tarr Sátántangó (1994), capolavoro del regista ungherese Béla Tarr, tratto dall’omonimo romanzo di László Krasznahorkai, segue gli ultimi giorni di una comunità dimenticata, sospesa tra miseria, immobilità e speranze destinate a infrangersi. Nella pianura ungherese, battuta dal vento e dalla pioggia, il tempo sembra essersi arrestato. Quando Irimiás e Petrina, due figure enigmatiche credute morte, tornano al villaggio, gli abitanti si aggrappano alla promessa di un nuovo inizio, che presto si rivelerà l’ennesima illusione. In dodici capitoli e lunghi piani-sequenza in bianco e nero, Tarr trasforma la durata in una dimensione fisica che avvolge lo spettatore. Sátántangó è un’esperienza ipnotica e totalizzante: un viaggio nella solitudine, nei fallimenti e nelle imperfezioni della condizione umana. In occasione della 41esima Literaturtage Lana: "und vergeßt mir die Gärten nicht …", il 27 agosto alle ore 20:00 a Villa Arnica a Lana si terrà un talk con László Krasnahorkai, autore dell'omonimo romanzo Sátántangó del 1985 e vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2025. Versione originale in ungherese con sottotitoli in italiano.

Ex-Masten Via S. Altmann 16, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Dell'amore oscuro
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Theatre
Lunedì, 14 Set 2026 20:00

ZOE - Theater im Forst Nel 1935, a un solo anno dalla sua tragica scomparsa, Federico García Lorca compose un ciclo di sonetti dedicati al suo amore e amante, Juan Ramírez de Lucas. Questi versi, noti come i Sonetos del Amor Oscuro, sono un’esplosione di passione, carnalità e intimità, sorprendentemente lirica e musicale. La loro storia è densa di ombre: custoditi nel silenzio per decenni dalla famiglia, emersero solo nel 1983 in un’edizione pirata, diventando immediatamente un oggetto di culto. Queste poesie brucianti costituiscono oggi il cuore pulsante di un dialogo transdisciplinare che anima la ricerca di Zoe-Theater im Forst. Qui la parola si fa corpo, movimento e suono: un’esperienza dove il sublime incontra la carne e l’amore si manifesta come armonia, desiderio e materia viva. Dell'amore oscuro accoglie la complessità del materiale originale in un processo creativo che intreccia drammaturgia, musica e danza su un unico piano espressivo. Il testo di Lorca diventa così la radice di un dialogo paritario tra i linguaggi, un incontro vitale e libero da gerarchie predefinite. Sul palco, un quartetto d’archi dal vivo, un attore e un danzatore: sei corpi che, guidati dalle proprie discipline, interagiscono per restituire l’immediatezza e l’urgenza di queste parole. I sonetti, scritti da un uomo per un uomo e per uno solo, proprio nella loro radicalità trascendono il particolare per farsi universali: evocano passione e fragilità, scuotono l’anima e invitano a una profonda condivisione. “Tra come mi ami, e come ti amo io / Aria di stelle, tremito di pianta” Lo spettacolo è in lingua italiana, con sottotitoli in tedesco.

Ex-Masten Via S. Altmann 16, Bolzano, BZ
TRANSART26 | TAIKO | Kids Culture Workshop
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Kids
Martedì, 15 Set 2026 09:00-12:00 |
L'evento si tiene dal 15 Set 2026 al 17 Set 2026

Con Masakazu Nishimine ed Emiko Karayilmaz Cosa tiene davvero unito un gruppo? Il ritmo! È da qui che nasce il Taiko, l’antica arte giapponese del tamburo, dove la forza non sta nel singolo, ma nell’energia che si crea suonando insieme. Ogni colpo di tamburo diventa parte di un ritmo condiviso, fatto di ascolto, concentrazione e collaborazione. Le sue origini risalgono a secoli fa, quando i tamburi venivano probabilmente utilizzati nei rituali dedicati ai kami, gli spiriti e le divinità della tradizione giapponese, tra cui Susanoo, il dio della tempesta. Oggi il Taiko è una disciplina che unisce musica, movimento ed energia, trasformando ogni esibizione in un’esperienza potente e coinvolgente. In questo workshop, guidato da Masakazu Nishimine ed Emiko Karayılmaz, proverete le tecniche di base, suonerete in gruppo e scoprirete quanto sia entusiasmante creare musica. Un’esperienza intensa, divertente e piena di energia, capace di far vibrare corpo e mente. Pronti a mettervi in gioco? Banzai! Per giovani dagli 11 ai 16 anni. Info e iscrizioni: Kids Culture Festival 2026 | TAIKO Workshop Il concerto finale si terrà giovedì 17 settembre alle ore 18:00 a BASIS.

BASIS Vinschgau Venosta Via Corzes 97, Silandro, BZ
TRANSART26 | Flamenco sin género(s). An Introduction
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Theatre
Martedì, 15 Set 2026 18:00

Rocío Márquez, Javi Mora, Los Voluble Un’anteprima scandita da talk e performance introduce Flamenco sin género(s), progetto a cura di Esther Regueira Mauriz, che interpreta il flamenco come pratica viva e in costante mutamento. Nato ai margini, nell'oscurità della notte e nell'incontro tra culture rom, musulmane, ebraiche e cristiane, il flamenco rivendica, in questa cornice, la propria natura plurale, radicale e stratificata. In un dialogo stretto tra tradizione e avanguardia, il progetto mette in luce alcune delle ricerche più audaci del flamenco contemporaneo: pratiche che sfuggono a etichette e categorie di genere e che si misurano, in modo critico e sperimentale, con le tensioni del presente. Con Rocío Márquez – per l’occasione accompagnata da Javi Mora – e Los Voluble, la serata offre un primo sguardo sulle traiettorie artistiche del progetto. L'evento anticipa le serate del 17 settembre al NOI Techpark di Bolzano e del 18 settembre allo Stadttheater Bruneck.

Mercato Centrale - WaltherPark Piazza Alto Adige 1, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Lieder ohne Worte
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Theatre
Martedì, 15 Set 2026 20:00

Thom Luz Nella penombra di una radura boschiva, tra i resti di un’auto ridotta a un cumulo di lamiere fumanti, una radio agonizzante diffonde le note di Felix Mendelssohn Bartholdy. Su questo scenario fatto di rottami e sogni da salotto, cinque artefici del suono e dell’illusione danno forma alla loro opera: un montaggio minuzioso che, nel corso della performance, ricompone ogni scheggia e ogni risonanza in una scultura sonora dello schianto. In dialogo con questo ammasso di rottami in lenta ricomposizione, un trio elettroacustico di musica da camera dilata il ciclo pianistico di Mendelssohn, Lieder ohne Worte, esplorando nuove dimensioni di riverberi e paesaggi sonori. Così, la fine di un road movie diventa l’incipit dell’ultimo esperimento di teatro musicale del regista e scenografo svizzero Thom Luz. Lieder ohne Worte parla di shock e di afasia, di cambi di prospettiva, di distruzione e futuro, ma anche della necessaria ricostruzione del presente. Come siamo finiti a schiantarci contro un muro? Siamo ancora vivi? E adesso? Laddove le parole non bastano, i suoni si riorganizzano. Dal dialogo tra immagini catastrofiche e sovrapposizioni musicali scaturisce una composizione spaziale sottile, frutto di una riflessione minuziosa. Lo spettacolo contiene pochi dialoghi in tedesco, inglese e francese, con sottotitoli.

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Persian Dastgāh Music
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Music
Mercoledì, 16 Set 2026 20:00

Sepidar Ensemble and Sepideh Raissasat La voce di Sepideh Raissadat incontra l’Esemble Sepidar in un percorso che attraversa la musica classica persiana a partire dal Dastgāh, il sistema modale che ne costituisce uno dei cardini più profondi. Più di un semplice insieme di scale o strutture melodiche, il Dastgāh è una forma di pensiero musicale: tramandato oralmente da maestro ad allievo, viene continuamente rinnovato nell’atto stesso dell’esecuzione. La sua ricchezza nasce dall’equilibrio tra memoria e invenzione, tra repertorio codificato e libertà espressiva. L’Esemnle Sepidar si immerge in questa tradizione non per replicarne le forme antiche, ma per coglierne lo spirito più vivo, laddove la fedeltà alle radici passa necessariamente attraverso il rinnovamento. È in questo incontro che il passato non scompare, ma si fa voce presente, aprendo nuovi orizzonti dell’ascolto.

Floricoltura Schullian Via Merano 75/a, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Credere alle maschere
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Theatre
Giovedì, 17 Set 2026 18:0019:00

Romeo Castellucci Romeo Castellucci torna a Transart con Credere alle maschere, creazione presentata in prima assoluta a FOG – Performing Arts di Triennale Milano. Un’esperienza immersiva, priva di parola, che convoca un alfabeto di immagini, silenzi e maschere, chiamando in causa la responsabilità dello sguardo. Una stanza vuota, asettica. All’ingresso, cinquanta maschere che generano la sospensione della propria identità e l’adesione a una comunità temporanea di volti senza nome. In questo anonimato condiviso, chi guarda è a sua volta guardato, in un silenzio carico di tensione. Al centro, una sedia isolata, evocazione muta di violenza e potere, concentra lo sguardo: è un oggetto che racchiude una lunga storia tra arte e morte. La finzione teatrale si incrina e, con essa, la rassicurante separazione tra scena e pubblico. Presentata alla Triennale Milano, Credere alle Maschere conferma la radicalità di Romeo Castellucci, figura centrale del teatro contemporaneo europeo. Un’esperienza che sottrae ogni rifugio, chiamando chi partecipa a confrontarsi con la responsabilità del proprio sguardo. Consigliato a partire dai 14 anni di età.

Fondazione Antonio Dalle Nogare Via Rafenstein 19, Bolzano, BZ
TRANSART26 | 太鼓 –TAIKO The Soul of Japanese Drumming + OUU!D
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Music
Giovedì, 17 Set 2026 19:00

Masa-Daiko + Felix Nussbaumer, Noah Punkt, Niklaus Mäder Una serata dedicata all’esplorazione del ritmo attraverso due visioni differenti: dalla potenza ancestrale e corale dei tamburi giapponesi di Masa-Daiko alle trame jazz ed elettroniche del trio OUU!D. Un dialogo tra la forza della tradizione e le nuove frontiere della sperimentazione contemporanea. 太鼓 – TAIKO The Soul of Japanese Drumming di Masa-Daiko Ritmo, energia, precisione: Masa-Daiko evoca la forza arcaica del Taiko, l’arte giapponese dei tamburi, con una straordinaria potenza sonora e fisica. Fondato nel 1996 dal polistrumentista e compositore Masakazu Nishimine, l’ensemble riunisce artistə provenienti dall’Europa e dal Giappone in un intenso dialogo tra tradizione e contemporaneità. Ogni colpo è un richiamo ancestrale che unisce forza e controllo attraverso sorprendenti cesure ritmiche. Sul palco, il gesto dellə percussionistə e la potenza del suono si fondono in una performance di grande intensità. Con composizioni di Nishimine e brani della tradizione Taiko, Masa-Daiko dà vita a un’esperienza concertistica intensa e ipnotica, in cui la forza dei tamburi entra in un affascinante dialogo con il silenzio, la concentrazione e il movimento. OUU!D di Felix Nussbaumer, Noah Punkt, Niklaus Mäder OUU!D – collettivo formato da Felix Nussbaumer, Niklaus Mäder e Noah Punkt – è un laboratorio sonoro alla ricerca di linguaggi inediti, con radici ben piantate nel jazz e nella libera improvvisazione di matrice europea. Le loro influenze spaziano dalla musica strumentale contemporanea ai drone ambient modulari, fino alle tecniche di sampling e chopping tipiche dell’hip-hop. Da questo intreccio nascono architetture sonore complesse animate da groove insoliti: ritmi asimmetrici eppure fluidi, attraversati da una tensione meccanica che rende la loro musica stranamente trascinante e ballabile. Nelle parole della band, l'esperienza è paragonabile al danzare sui suoni di un fax o di una stampante in funzione: un insieme di impulsi ritmici che tessono una trama sonora capace di scardinare le concezioni tradizionali di melodia e armonia. Il biglietto include l'accesso a entrambe le performance. Apre la serata alle ore 18:00 il concerto TAIKO, esito del workshop con Kids Culture Club.

BASIS Vinschgau Venosta Via Corzes 97, Silandro, BZ
TRANSART26 | Flamenco sin Género(s)
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Theatre
Giovedì, 17 Set 2026 20:00

Rocio Marquez, Paula Comitre, Los Voluble Flamenco sin Género(s), a cura di Esther Regueira Mauriz, esplora le forme più radicali e innovative del flamenco contemporaneo. La rassegna mette in relazione tradizione e avanguardia attraverso opere che sfidano classificazioni e confini prestabiliti, rivelando un flamenco vivo, plurale e in costante trasformazione. Presso il NOI Techpark di Bolzano, la rassegna accoglie: Rocío Márquez con Himno Vertical, Paula Comitre con Après Vous, Madame e Los Voluble con Flamenco is not a crime. Himno Vertical di Rocío Márquez Himno Vertical di Rocío Márquez nasce dall'incontro tra la cantaora andalusa e il chitarrista Pedro Rojas Ogáyar, trasformando il Requiem – tradizionalmente canto d'addio e messa in onore dei defunti – in un'opera che non celebra soltanto la fine, ma anche l'inizio, il fluire e la trasformazione. Lontano dall'idea di un lavoro chiuso e riconducibile a un'unica autorialità, il progetto prende forma come un'eco corale e collettiva: un rito di commiato e di accoglienza insieme, una cerimonia che invita a pensare vita e morte non come poli opposti, ma come parte di un unico movimento continuo. Sul palco, la voce di Márquez e la chitarra di Rojas Ogáyar costruiscono uno spazio sonoro intimo e immersivo, in cui sperimentazione, improvvisazione e libertà creativa incontrano le radici del flamenco jondo, tra suggestioni di poesia classica e contemporanea. Après Vous, Madame di Paula Comitre Negli anni Venti, quando Parigi era l’epicentro delle avanguardie, Antonia Mercé, nota come “La Argentina” (1890–1936), rivoluzionò il flamenco, elevandolo a linguaggio moderno e universale. Da questa eredità luminosa nasce Après vous, madame, progetto in cui la bailaora e coreografa Paula Comitre attraversa il lascito dell’artista per trasformarlo in una creazione contemporanea, audace e visionaria. Più che un tributo biografico, l’opera apre un dialogo tra epoche: la memoria di La Argentina incontra una nuova scrittura coreografica, in cui il flamenco entra in relazione con la ricerca musicale e la sperimentazione visiva. In scena, il gesto della danza dialoga con le sonorità del pianoforte e con suggestive installazioni tessili, creando uno spazio sospeso tra memoria storica e invenzione creativa. Prende così forma un’opera vibrante, capace di restituire nuova vitalità a un’arte che attraversa il tempo senza smettere di reinventarsi. Flamenco is not a crime di Los Voluble Flamenco is not a crime è il progetto audiovisivo e performativo di Los Voluble – il duo formato dai fratelli Pedro e Benito Jimenez – che intreccia flamenco, electronica, cultura critica e pratiche di remix audiovisivo politico. Ispirato al movimento “free party is not a crime” e in continuità con la ricerca sviluppata in lavori come Raverdial ed En el nombre de – incentrati sulla festa, sulla dimensione collettiva e sulla complessità del remix – il progetto esplora il flamenco attraverso alcune delle sue tensioni più vive: tra purismo e avanguardia, spirito ribelle e virtuosismo tecnico. Attraverso materiali d’archivio e manipolazioni video live, Los Voluble mette in relazione il flamenco con generi come gqom, footwork, experimental dub, grime e reggaeton, rivendicandolo come uno spazio libero, aperto e ibrido. Un progetto che supera ogni idea di purezza e rilancia il flamenco come uno spazio di libertà, collisione e continua reinvenzione. Il biglietto include l'accesso a tutte e tre le performance.

NOI Techpark Via A. Volta 13, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Credere alle maschere
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Theatre
Venerdì, 18 Set 2026 18:0019:00

Romeo Castellucci Romeo Castellucci torna a Transart con Credere alle maschere, creazione presentata in prima assoluta a FOG – Performing Arts di Triennale Milano. Un’esperienza immersiva, priva di parola, che convoca un alfabeto di immagini, silenzi e maschere, chiamando in causa la responsabilità dello sguardo. Una stanza vuota, asettica. All’ingresso, cinquanta maschere che generano la sospensione della propria identità e l’adesione a una comunità temporanea di volti senza nome. In questo anonimato condiviso, chi guarda è a sua volta guardato, in un silenzio carico di tensione. Al centro, una sedia isolata, evocazione muta di violenza e potere, concentra lo sguardo: è un oggetto che racchiude una lunga storia tra arte e morte. La finzione teatrale si incrina e, con essa, la rassicurante separazione tra scena e pubblico. Presentata alla Triennale Milano, Credere alle Maschere conferma la radicalità di Romeo Castellucci, figura centrale del teatro contemporaneo europeo. Un’esperienza che sottrae ogni rifugio, chiamando chi partecipa a confrontarsi con la responsabilità del proprio sguardo. Consigliato a partire dai 14 anni di età.

Fondazione Antonio Dalle Nogare Via Rafenstein 19, Bolzano, BZ
TRANSART26 | Flamenco sin Género(s)
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Theatre
Venerdì, 18 Set 2026 20:00

Rocio Marquez, Los Voluble Flamenco sin género(s), a cura di Esther Regueira Mauriz, esplora le forme più radicali e innovative del flamenco contemporaneo. La rassegna mette in relazione tradizione e avanguardia attraverso opere che sfidano classificazioni e confini prestabiliti, rivelando un flamenco vivo, plurale e in costante trasformazione. Presso lo Stadttheater Bruneck, la rassegna accoglie: Rocío Márquez con Himno Vertical e Los Voluble con Flamenco is not a crime. Himno Vertical di Rocío Márquez Himno Vertical di Rocío Márquez nasce dall'incontro tra la cantaora andalusa e il chitarrista Pedro Rojas Ogáyar, trasformando il Requiem – tradizionalmente canto d'addio e messa in onore dei defunti – in un'opera che non celebra soltanto la fine, ma anche l'inizio, il fluire e la trasformazione. Lontano dall'idea di un lavoro chiuso e riconducibile a un'unica autorialità, il progetto prende forma come un'eco corale e collettiva: un rito di commiato e di accoglienza insieme, una cerimonia che invita a pensare vita e morte non come poli opposti, ma come parte di un unico movimento continuo. Sul palco, la voce di Márquez e la chitarra di Rojas Ogáyar costruiscono uno spazio sonoro intimo e immersivo, in cui sperimentazione, improvvisazione e libertà creativa incontrano le radici del flamenco jondo, tra suggestioni di poesia classica e contemporanea. Flamenco is not a crime di Los Voluble Flamenco is not a crime è il progetto audiovisivo e performativo di Los Voluble – il duo formato dai fratelli Pedro e Benito Jimenez – che intreccia flamenco, electronica, cultura critica e pratiche di remix audiovisivo politico. Ispirato al movimento “free party is not a crime” e in continuità con la ricerca sviluppata in lavori come Raverdial ed En el nombre de – incentrati sulla festa, sulla dimensione collettiva e sulla complessità del remix – il progetto esplora il flamenco attraverso alcune delle sue tensioni più vive: tra purismo e avanguardia, spirito ribelle e virtuosismo tecnico. Attraverso materiali d’archivio e manipolazioni video live, Los Voluble mette in relazione il flamenco con generi come gqom, footwork, experimental dub, grime e reggaeton, rivendicandolo come uno spazio libero, aperto e ibrido. Un progetto che supera ogni idea di purezza e rilancia il flamenco come uno spazio di libertà, collisione e continua reinvenzione. Il biglietto include l'accesso a entrambe le performance.

Stadttheater Bruneck Via Dante Alighieri 21, Brunico, BZ
TRANSART26 | The Sanatorium of Soft Gravity
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Theatre
Domenica, 20 Set 2026 11:00

Manuel Zwerger Un luogo abbandonato si trasforma in un corpo sonoro. The Sanatorium of Soft Gravity è un progetto di teatro musicale immersivo che si colloca tra installazione, concerto e composizione scenica: spazio, suono, movimento e luce si condensano in un'esperienza attraversabile. Al centro del lavoro vi sono due ensemble. I loro strumenti sono amplificati e arricchiti da basi audio, oggetti sonori autocostruiti e una macchina semi-analogica sviluppata appositamente, collegata direttamente allə musicistə tramite tubi e connessioni meccaniche. Essa agisce simultaneamente come corpo risonante, elemento scenico scultoreo e presenza autonoma all’interno dell’installazione. I suoni attraversano lo spazio, vengono spostati, trasformati e ricollocati. Ispirata all’atmosfera del sanatorio de La montagna incantata di Thomas Mann, l’opera genera una condizione di lieve slittamento percettivo: una dimensione sospesa tra concerto, installazione e sogno.

Ex Magazzino Züst Ambrosetti Via Bolzano 56, Egna, BZ
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