Jette Christiansen – Immagini della Groenlandia - Pubblicato da martin_inside

0

Informazioni evento

Traudi Messini
"Nella luce fredda e bianco-grigiastra del Nord, dipinge paesaggi di mari glaciali e scogliere solcate dal ghiaccio che, grazie a un audace gioco di luci e ombre, acquistano grande pienezza e densità, apparendo quasi astratti. Con queste ultime opere, la pittrice ha espresso una chiara dichiarazione d'intenti riguardo alle proprie origini e al proprio credo artistico."

Giancarlo Mariani
„L'ultima thule sognața dagli antichi. Kalaalit nunaat. la groenlandia. Kalaalit nunaat - la terra degli uomini. Non si tratta della terra minacciosa che i pescatori d'islanda temevano -
rileggiamo pierre loti - ma della terra sicura - la terra degli uomini appunto - la terra ferma -
non la banchisa polare scricchiolante - la patria degli inuit."

Knud Rassmussen
"Datemi la neve, datemi i cani, il resto potete tenervelo."

Contatti :

Il prossimo evento si terrà tra :

00

giorni

00

ore

00

minuti

00

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 16 Set 2026 al 28 Set 2026
  • Mer 16 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Gio 17 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Ven 18 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Sab 19 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Dom 20 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Lun 21 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Mar 22 Settembre, 202608:00-14:00 |
  • Mer 23 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Gio 24 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Ven 25 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Sab 26 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Dom 27 Settembre, 202608:00-17:00 |
  • Lun 28 Settembre, 202608:00-17:00 |

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 25 Ago 2026 al 05 Set 2026
    L’artista Elisabeth Frei vive e lavora a Laion in Valle Isarco. È ben integrata nella comunità locale, occupandosi di spazi espositivi dedicati all’arte come, per esempio, la rassegna “Kunst im Gange” presso il municipio del suo paese. Immersa nella vita rurale, vicina alla gente, Frei sa come affrontare le loro peculiarità e stranezze. Con uno sguardo attento al contesto particolare del Sudtirolo, tramite il mezzo artistico commenta la politica e la vita quotidiana che la circondano. Le sue opere reagiscono alle strane vicissitudini della politica, della società e delle persone. Ma i suoi lavori non sono caustiche o ciniche caricature – dimostrano piuttosto il suo modo ironico e quasi affettuoso di guardare alla realtà. Virtuosa nell’uso dei materiali e delle tecniche, l’artista ricorre tanto ai disegni quanto alle composizioni cromatiche, ai montage e ai collage. Grazie ai suoi interventi, che pubblica anche su portali come salto.bz, è una delle poche artiste che accompagnano creativamente il rapido evolversi (non necessariamente in meglio) del Sudtirolo nell’ultimo decennio. Elisabeth Frei ha così creato un archivio del presente, il cui valore si sta rivelando solo ora, poco a poco. “Magari” è una parola molto diffusa in Sudtirolo, e non solo all’interno del gruppo linguistico italiano. Rappresenta l’indeterminatezza tipica di questa provincia, la sua capacità di esimersi da impegni dal sapore troppo definitivo. “Magari ci vediamo la prossima settimana… magari passo di nuovo a trovarti”: locuzioni quasi sempre destinate all’oblio. Le opere di Elisabeth Frei esposte al Kunstforum ci parlano di queste ambiguità. Mostrano creazioni e prodotti riuniti sotto il marchio, la Dachmarke, del Sudtirolo e la sua arcinota tavolozza cromatica. L’artista esalta le immagini della pubblicità e le veste di un realismo quasi fantastico. Gioca con il rosso e il bianco dello speck sudtirolese, dietro al quale si nasconde anche un fasullo patriottismo. Il fulcro di “Magari”, però, è il simbolo identitario del Sudtirolo per antonomasia: il Schurz, cioè il grembiule blu. Con grande abilità Frei mette in posa i suoi Schurz fino a farli diventare sculture a sé stanti che lasciano intuire l’atteggiamento di chi li indossa: si raggruppano diventando giocatori di carte, ma anche “omoni” in attesa o in posa. Il grembiule esprime appartenenza, ma è anche un rifugio per queste mascolinità ostentate, ma al contempo insicure. “Magari” introduce nel cosmo delle sensibilità sudtirolesi senza mai essere banale. È piuttosto la testimonianza dello sguardo particolare di Elisabeth Frei, il cui approccio acquista valore anno dopo anno, come un sismogramma artistico del nostro territorio. Introduzione: Hans Heiss
  • L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 31 Gen 2027
    A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’artista Eduard Habicher Museion Passage inaugura il suo programma 2026 con Eduard Habicher. Memory in Motion (20 febbraio 2026 – 31 gennaio 2027), un percorso espositivo che trasforma il museo in uno spazio dove le sculture dialogano con l’architettura e lo spazio circostante. Eduard Habicher è una figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina, con una presenza consolidata a livello internazionale. È noto soprattutto per le sue opere di grande formato in spazi pubblici, caratterizzate da una forte presenza nello spazio e da un dialogo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue opere sono permanentemente esposte in numerose sedi, tra cui le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay, e in diversi luoghi di Berlino, Italia e Austria. Per Museion Passage, Habicher ha realizzato quattro sculture monumentali: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono composte da profili industriali e acciaio inox, materiali tradizionalmente associati a razionalità, stabilità e funzionalità. Grazie a una lavorazione precisa, i materiali vengono piegati, aperti e riequilibrati, dando vita a linee scultoree che trasmettono una sorprendente leggerezza nonostante la loro massa. Elemento centrale del lavoro di Habicher è l’uso distintivo del rosso. Questa “linea rossa” attraversa anche le sculture di Passage, estendendosi nello spazio, definendolo e collegando visivamente le singole opere. Collocate direttamente nello spazio, senza piedistalli, le sculture dialogano con i visitatori, integrandosi nell’ambiente e nel percorso quotidiano che lo attraversa. Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono al centro di Memory in Motion. Museion Passage, aperto e liberamente accessibile, invita a un incontro con l’arte senza barriere: visitatori e visitatrici possono muoversi tra le sculture o soffermarsi ad ammirarle con attenzione. Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis. Ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso, Museiopolis si propone come invito a integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione: aperta, accessibile e in dialogo continuo con la società. Eduard Habicher Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Riffiano (BZ). Habicher ha realizzato mostre personali in numerosi musei e gallerie italiane, tra cui la Galleria Civica di Trento (1993), la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1993), il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (2006), e la Galleria d’Arte Moderna G. Carandente a Palazzo Collicola di Spoleto (2024). Nel 2025 ha avuto una mostra personale nella prestigiosa collezione privata Dolezal, nell’ambito di viennacontemporary. Le sue sculture monumentali sono esposte permanentemente sia in spazi pubblici sia in istituzioni private, come le Terme di Merano e la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Altre installazioni si trovano a Berlino, lungo le rive della Sprea, nel cortile di Wallstrasse 16, e al Campus del Centro Europeo per le Energie Alternative (EUREF); in Italia, al Museo della Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige a Castello di Tirolo, in Piazza Vittoria a Spoleto, nel Museo Diffuso all’aperto di Albisola e a Laives; in Austria, a Feldbach, in Gleichenbergerstrasse, e al centro culturale Kugelmühle. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista J. Mayr-Nusser. Nel 2016 Habicher ha ricevuto il primo premio per la scultura Misurare lo spazio al Palazzo Ducale di Gubbio, e nel 2018 ha vinto il concorso per la realizzazione di una scultura in Piazza Castello all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2023 è stato eletto Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma.
  • L'evento si tiene dal 12 Giu 2026 al 12 Set 2026
    Il piccolo formato racchiude una particolare qualità di sguardo: richiede prossimità, attenzione e tempo. Lontane dalla monumentalità, queste opere invitano il pubblico a un incontro ravvicinato, nel quale dettagli, sfumature e gesti si rivelano gradualmente. In una dimensione contenuta si concentra spesso un universo di immagini, pensieri ed emozioni, capace di coinvolgere l’osservatore con sorprendente intensità. La mostra riunisce opere di piccolo formato degli artisti rappresentati dalla galleria, evidenziando come la dimensione ridotta possa costituire un ambito privilegiato di sintesi e ricerca. Pur nella varietà di linguaggi, tecniche e poetiche, i lavori esposti condividono la capacità di condensare l’esperienza visiva in uno spazio misurato, invitando a una fruizione lenta e attenta. Il piccolo formato si afferma così non come un limite di scala, ma come una scelta espressiva che favorisce una relazione più intima e diretta tra opera e osservatore.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..