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Eventi

Foto Forum Festival
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Art & Culture
Domenica, 10 Mag 2026
L'evento si tiene dal 10 Mag 2026 al 27 Giu 2026

Foto Forum celebra, con un festival, l’arte a cui, da 35 anni, dedica la sua programmazione espositiva: la fotografia. Lo fa nel bicentenario della sua “invenzione”. 200 anni fa, infatti, nel 1826, Joseph Nicéphore Niépce realizzò Veduta dalla finestra a Le Gras, la prima immagine fissata in maniera permanente. Nel corso del festival, che si terrà dal 10 maggio al 27 giugno a Bolzano, approfondiamo lo sviluppo tecnico e artistico del medium e ne raccontiamo il rapporto indissolubile con la società. Lo facciamo attraverso sette incontri con autori/autrici anche di fama internazionale, tre workshop per adulti, due per bambini, una mostra temporanea e una colazione creativa. Il programma si propone di raccontare la fotografia da prospettive storiche, concettuali, tecniche, filosofiche e sociali diverse e trasforma Foto Forum in uno spazio aperto al dialogo, alla sperimentazione e al fare rete. Sono numerose, infatti, le collaborazioni con altre associazioni, spazi culturali ed espositivi come Weigh Station, Südtiroler Kulturinstitut, Lumen Museum, Zelig e la Libera Università di Bolzano-Bozen.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein, 3F, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Lezione-concerto: viaggio nella musica albanese
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Art & Culture
Mercoledì, 13 Mag 2026 18:00

DURATA: 1 H CON ERJON ZEQO Un incontro che propone un percorso di scoperta della cultura albanese attraverso la sua musica. A partire da esempi significativi del repertorio tradizionale e moderno, verranno presentati strumenti tipici, contesti storici e sociali e modalità espressive caratteristiche. La narrazione sarà accompagnata da esecuzioni dal vivo e ascolti guidati, in un dialogo continuo tra teoria e performance. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Erjon Zeqo è un ricercatore, musicista e interprete di origine albanese, attivo da molti anni a Bolzano, dove ha sviluppato un percorso artistico incentrato sul dialogo tra culture attraverso la musica. La sua ricerca si muove tra tradizione e contemporaneità, con un’attenzione particolare alle musiche dei Balcani e alle loro connessioni con il Mediterraneo e oltre. È ideatore e leader del progetto musicale Zio Cantante, una formazione multiculturale che riunisce musicisti di diverse provenienze e propone un repertorio che attraversa linguaggi e geografie sonore: dalla musica popolare balcanica al klezmer, dalle sonorità gitane a quelle latinoamericane. Il gruppo si distingue per un approccio acustico e per arrangiamenti che fondono tradizione e sensibilità contemporanea.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Caffè delle lingue 2026 | Laives
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Art & Culture
Mercoledì, 13 Mag 2026 20:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026

11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

biblioteca don bosco Via John Fitzgerald Kennedy, 94, 39055 Laives, Laives, BZ
Quo Vadis? Musica e gastronomia albanese si incontrano – con
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Art & Culture
Giovedì, 14 Mag 2026 19:30

Musica e gastronomia albanese si incontrano – con Erjon Zeqo CON ERJON ZEQO Per una sera, la cucina tipica albanese proposta dall’accogliente bar bistrò Oda sarà accompagnata da sonorità musicali tradizionali suonate e cantate dal vivo, per un coinvolgente viaggio di suoni e sapori. Il programma musicale proporrà una rilettura contemporanea di brani della tradizione e della canzone albanese. Si tratta di canzoni profondamente radicate nella memoria collettiva, conosciute e condivise dalla comunità albanese nel mondo, qui riproposte in una chiave intima ed essenziale, tra voce, chitarra e strumenti tradizionali. Gli interventi musicali, distribuiti nel corso della serata, accompagneranno la cena creando un’atmosfera evocativa e coinvolgente. Menù alla carta. * è necessaria la prenotazione al numero 389 007 9599, posti limitati. Erjon Zeqo è un ricercatore, musicista e interprete di origine albanese, attivo da molti anni a Bolzano, dove ha sviluppato un percorso artistico incentrato sul dialogo tra culture attraverso la musica. La sua ricerca si muove tra tradizione e contemporaneità, con un’attenzione particolare alle musiche dei Balcani e alle loro connessioni con il Mediterraneo e oltre. È ideatore e leader del progetto musicale Zio Cantante, una formazione multiculturale che riunisce musicisti di diverse provenienze e propone un repertorio che attraversa linguaggi e geografie sonore: dalla musica popolare balcanica al klezmer, dalle sonorità gitane a quelle latinoamericane. Il gruppo si distingue per un approccio acustico e per arrangiamenti che fondono tradizione e sensibilità contemporanea.

bar bistrò Oda Via Roma 74, Bolzano, BZ
Jubiläumsfest zum 225-jährigen Jubiläum der Musikkapelle Aue
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Art & Culture
Venerdì, 15 Mag 2026
L'evento si tiene dal 15 Mag 2026 al 17 Mag 2026

Die Musikkapelle Auer feiert ihr 225-jähriges Jubiläum mit einem dreitägigen Jubiläumsfest vom 15. bis 17. Mai 2026 auf dem Heinrich-Lona-Platz in Auer! Mit der Gründung im Jahre 1801 zählt die Musikkapelle Auer zu den ältesten Kappellen Südtirols. Dieses 225-jährige Jubiläum soll gebührend mit einem Jubiläumsfest im Mai gefeiert werden! Am Freitag, 15. Mai, startet der Festbetrieb ab 18 Uhr mit einem lockeren Aperitivo lungo und Party mit DJ MIDOS. Am Samstag, 16. Mai ab 16 Uhr, spielen der Musikverein Kasendorf aus Deutschland und die Bürgerkapelle St. Michael Eppan ein Konzert, und ab 21 Uhr sorgt die Gruppe Rifflblech für mitreißende Unterhaltung. Am Sonntag, 17. Mai ab 11 Uhr, gibt es einen feierlichen Einzug zur heiligen Festmesse auf dem Kirchplatz, darauf folgt der Einzug zum Festgelände und der anschließende Festakt. Die Banda Folk di Folgaria sorgt für Unterhaltung, gefolgt von dem Festkonzert der Musikkapelle Algund um 14 Uhr. Die Gruppe Gipfelblech sorgt für einen grandiosen Abschluss des Jubiläumsfestes. Die Musikkapelle Auer freut sich auf Ihr Kommen!

Presentazione del libro
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Art & Culture
Venerdì, 15 Mag 2026 18:00-20:00 |

Presentazione del romanzo "Di là dal lago nel vento" con l'autore Renzo Caramaschi in dialogo con Alberto Faustini. Nel silenzio di un inverno alpino, una donna ritrova una misteriosa perla capace di risvegliare memorie che non le appartengono del tutto. Attraverso quel bagliore, prende forma la vita di un uomo dedicata a una missione segreta contro i traffici criminali globali. Dal Mediterraneo alle ombre di Istanbul, dall’Armenia fino all’Estremo Oriente.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Eppan Humor: Festa dei Castelli di Appiano
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Art & Culture
Sabato, 16 Mag 2026 10:00-17:00 |

Vivete il Medioevo da vicino alla Festa dei Castelli di Appiano per famiglie! Al Castello di Rocca di Appiano, i Cavalieri di Andriano vi incanteranno con affascinanti danze medievali, impressionanti dimostrazioni di armature cavalleresche, avvincenti duelli con la spada e un emozionante torneo cavalleresco. Per i piccoli visitatori ci sono postazioni interattive dove possono creare le proprie borse di pelle e dimostrare il loro coraggio in un torneo per bambini. Immergetevi in questo mondo unico e vivete una giornata ricca di fascino medievale!

Castel d’Appiano Missiano, Appiano s.s.d.v, BZ
Festa dei castelli di Appiano
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Art & Culture
Sabato, 16 Mag 2026 10:00-17:00 |

Vivete il Medioevo da vicino alla Festa dei Castelli di Appiano per famiglie! Al Castello di Rocca di Appiano, i Cavalieri di Andriano vi incanteranno con affascinanti danze medievali, impressionanti dimostrazioni di armature cavalleresche, avvincenti duelli con la spada e un emozionante torneo cavalleresco. Per i piccoli visitatori ci sono postazioni interattive dove possono creare le proprie borse di pelle e dimostrare il loro coraggio in un torneo per bambini. Immergetevi in questo mondo unico e vivete una giornata ricca di fascino medievale. Programma dei Cavalieri di Andriano al Castel d’Appiano 10:00 & 13:00 – Suggestive danze orientali del passato 10:30 & 14:00 – I segreti delle armature medievali: spiegazione e dimostrazione 11:00 & 14:30 – Emozionanti duelli con la spada: quando le lame si scontrano 11:30 & 15:30 – Torneo equestre con nobili destrieri: abilità cavalleresca in sella 16:30 – Danze medievali: ritmo e tradizione Laboratori per bambini 10:00 – 12:00 & 13:30 – 15:00 – Gioielli medievali in legno 11:00 – 13:00 & 15:00 – 17:00 – Torneo per bambini: piccoli cavalieri, grandi imprese!

Castel d'Appiano Castel d'Appiano, Appiano s.s.d.v, BZ
Giornata internazionale dei musei 2026
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Art & Culture
Domenica, 17 Mag 2026 09:00

La Giornata internazionale dei musei 2026 in Alto Adige si tiene domenica 17 maggio 2026. Oltre 50 musei, collezioni e luoghi espositivi dell'Alto Adige offriranno un programma speciale a ingresso libero a tema oppure una giornata delle porte aperte. Nata nel 1977, la Giornata internazionale dei musei è promossa a livello mondiale da ICOM, il Consiglio internazionale dei musei, per valorizzare il ruolo sociale e culturale e la varietà dei musei presso un ampio pubblico. A livello internazionale è collegata alla data del 18 maggio, ma in provincia di Bolzano, così come in alcuni altri Paesi europei, si svolge la domenica più vicina a questa data per facilitare la partecipazione. Il tema 2026: "I musei uniscono un mondo diviso" Il tema scelto da ICOM per questa edizione è “I musei uniscono un mondo diviso” (“Museums uniting a divided world”). Esso evidenzia il potenziale di musei, collezioni e luoghi espositivi a fungere da ponti tra le divisioni culturali, sociali e geopolitiche, promuovendo il dialogo, la comprensione e la pace all'interno e tra le comunità di tutto il mondo. I musei sono spazi pubblici affidabili dove le persone incontrano storie, oggetti e altre persone. In tempi di frammentazione sociale, polarizzazione e accesso ineguale alla conoscenza e alla cultura, i musei aiutano a ricostruire i legami tra generazioni, comunità e paesi. Non cancellano le differenze, ma creano le condizioni affinché queste possano essere comprese e gestite con rispetto: salvaguardando il patrimonio e la memoria, offrendo apprendimento e riflessione e fornendo spazi accoglienti dove possono essere ascoltate voci diverse.

numerose strutture museali Alto Adige, Bolzano, BZ
Giornata internazionale dei musei all’Hofburg di Bressanone
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Art & Culture
Domenica, 17 Mag 2026 10:00-17:00 |

In occasione della Giornata internazionale dei musei, l’Hofburg di Bressanone apre le sue porte con ingresso gratuito e offre un programma di visite guidate ricco e variegato per tutti gli interessati: - ore 10:00 (DE) - ore 10:30 (IT con interprete) - ore 11:00 (IT) - ore 13:30 (DE con interprete) - ore 15:00 (DE) - ore 15:30 (IT) L’offerta speciale della giornata consiste in due visite guidate accompagnate da interpreti della lingua dei segni: alle 10:30 in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e alle 13:30 in Lingua dei Segni Austriaca (ÖGS). Vi aspettiamo numerosi!

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Dolce da morire?
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Art & Culture
Domenica, 17 Mag 2026 11:00-17:00 |

Dolce tentazione o trappola nascosta? Per la Giornata Internazionale dei Musei, il Museo della Farmacia di Bressanone presenta la mostra „Dolce da morire? / Zuckersüß, oder?“. Se un tempo miele e melassa erano ingredienti palesi nei nostri alimenti, oggi lo zucchero si cela dietro nomi come maltosio o glucosio. Mettetevi alla prova con il nostro gioco interattivo sugli zuccheri nascosti e scoprite i segreti dei nostri reperti storici! Vi aspettiamo il 17.05 dalle ore 11 alle 17.

Museo della Farmacia di Bressanone Via Ponte Aquila, 4, Bressanone, BZ
Quo Vadis? Albania oltre il mainstream: il valore dello slow
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Art & Culture
Martedì, 19 Mag 2026 18:00

Albania oltre il mainstream: il valore dello slow tourism tra natura, comunità e territori DURATA: 1 H CON ARBER AGALLIU La conferenza accenderà i riflettori su un’Albania meno conosciuta e ancora poco rappresentata nei media mainstream: quella dei paesaggi interni, delle aree rurali, dei villaggi di montagna e delle esperienze di viaggio legate alla sostenibilità e al contatto diretto con le comunità locali. In contrapposizione a una narrazione spesso limitata al turismo balneare e alle destinazioni più note del sud del Paese, l’incontro proporrà lo slow tourism come chiave per raccontare e valorizzare un’Albania più autentica, profonda e contemporanea. Attraverso esempi concreti di percorsi per hiking e cicloturismo tra le montagne del nord, l’entroterra e le aree meridionali, metterà al centro un modello di turismo capace di coniugare scoperta, rispetto dei luoghi e sviluppo sostenibile. Un focus particolare sarà dedicato al fiume Vjosa, ultimo grande fiume selvaggio d’Europa, e al suo straordinario valore ambientale e simbolico, come asse naturale di un possibile turismo esperienziale, naturalistico e responsabile. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Arbër Agalliu è un autore e collaboratore di testate ed emittenti italiane e albanesi, da anni impegnato nella promozione dell’Albania in Italia attraverso reportage, interviste, approfondimenti e iniziative culturali. Nel corso del suo percorso ha raccontato il Paese delle Aquile mettendone in luce il patrimonio storico, artistico e territoriale, contribuendo a rafforzarne l’immagine presso il pubblico italiano. Ha collaborato con realtà editoriali e televisive come ToscanaTV, AlbaniaNews Euronews, LaRepubblica e FrontiereNews, dedicando particolare attenzione al legame tra Albania e Italia, alle comunità albanesi presenti nel nostro Paese e al patrimonio arbëresh come ponte storico e culturale tra le due sponde dell’Adriatico. Il suo lavoro unisce promozione culturale, racconto del territorio e valorizzazione di un’Albania autentica, contemporanea e sempre più centrale nel panorama turistico e culturale del Mediterraneo. È inoltre autore del progetto documentaristico UDHA, dedicato alla riscoperta delle comunità arbëreshe del sud Italia e del profondo legame storico tra Albania e Italia.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Albanese: una lingua antica per una cultura in mo
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Art & Culture
Mercoledì, 20 Mag 2026 18:00

Albanese: una lingua antica per una cultura in movimento DURATA: 1 H CON LEDI SHAMKU-SHKRELI Chi sono davvero gli albanesi e quale filo li unisce attraverso i secoli? Questa conferenza propone un viaggio affascinante dalle tracce più antiche fino all’identità contemporanea, intrecciando storia, lingua e cultura. Al centro dell’attenzione vi è la lingua albanese: un unicum nel panorama indoeuropeo, capace di conservare antiche stratificazioni e, al tempo stesso, di rinnovarsi nei contesti moderni. Verranno esplorate le sue peculiarità strutturali, la sua posizione nello spazio linguistico europeo e il suo sviluppo nel tempo. Uno sguardo particolare sarà rivolto anche alla diffusione attuale dell’albanese, parlato non solo nei territori balcanici, ma anche nelle numerose comunità della diaspora. Un racconto dinamico e coinvolgente che restituisce il profilo di un popolo e della sua lingua come realtà vive, in continuo dialogo con la storia. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Ledi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania), dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica, etnolinguistica e didattica della lingua, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? L’albanese tra identità e storia: il racconto di
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Art & Culture
Giovedì, 21 Mag 2026 17:30

L’albanese tra identità e storia: il racconto di un popolo europeo DURATA: 1 H CON LEDI SHAMKU-SHKRELI Dalle radici più remote fino alle voci del presente: chi sono gli albanesi e quale storia racconta la loro lingua? La conferenza invita il pubblico a scoprire un patrimonio linguistico e culturale unico, capace di attraversare epoche e confini. La lingua albanese sarà osservata nella sua doppia dimensione: testimone di un passato profondo e strumento vivo di comunicazione globale. Attraverso esempi concreti e riflessioni accessibili, verranno messi in luce i tratti distintivi che la rendono speciale e il suo posto tra le lingue affini. Inoltre, si esplorerà la geografia attuale dei parlanti, tra territori storici e nuove comunità nel mondo. Un percorso chiaro e suggestivo, pensato per avvicinare il pubblico alla ricchezza e alla vitalità dell’identità albanese. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Ledi Shamku-Shkreli è linguista e docente presso l’Università di Bologna, dove ha insegnato e continua a insegnare sia Sociolinguistica e sia Lingua e Cultura albanese. Formata presso l’Università di Tirana, ha conseguito un dottorato con una ricerca sull’usus dell’albanese contemporaneo e ha svolto attività di ricerca anche a Bologna nell’ambito della sociolinguistica. È ricercatrice presso l’Istituto di Antropologia (Accademia delle Scienze d’Albania), dove dirige il Laboratorio di Antropologia Linguistica. I suoi interessi scientifici comprendono sociolinguistica, etnolinguistica e didattica della lingua, con particolare attenzione alla variazione linguistica e al rapporto tra standard e patrimonio linguistico. È autrice di numerose monografie e studi sulla lingua albanese e ha partecipato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali.

MEDIATECA MULTILINGUE Piazza della Rena 10, Merano, BZ
SOLASTALGIA Sofia Melluso e Gianluca Concialdi
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Art & Culture
Giovedì, 21 Mag 2026 18:00

a cura di Francesca Verga e Zasha Colah Il 21 maggio 2026 Ar/Ge Kunst inaugura Solastalgia, mostra di Sofia Melluso e Gianluca Concialdi, che prende forma intorno alle trasformazioni dei luoghi sotto la pressione del turismo globale. A partire da Palermo e in risonanza con il contesto di Bolzano, il progetto si articola in una friggitoria-bar intesa come dispositivo ambiguo, sospeso tra costruzione artificiale e immaginario vernacolare, dove sculture, testi e installazioni attivano una riflessione sulle economie della valorizzazione e sulle loro ricadute materiali e simboliche. Tra seduzione e sfruttamento, folklore e branding, la mostra si muove nello spazio della “solastalgia”: quel sentimento di perdita che si produce mentre si resta, quando i luoghi continuano a esistere ma smettono lentamente di coincidere con sé stessi. Sofia Melluso (Palermo,1992) è un’artista visiva la cui pratica attraversa diversi linguaggi, muovendosi tra ceramica, disegno, scrittura e fotografia. La sua ricerca si sviluppa anche in ambito collettivo, processuale e transdisciplinare, interrogando sistemi di potere e dinamiche di rappresentazione che influenzano soggettività, linguaggi e territori. Fa parte del collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ̅ ̅, fondato nel 2020, con cui gestisce uno spazio indipendente a Palermo. Gianluca Concialdi (Palermo, 1981) vive e lavora a Palermo, indaga soprattutto pittura astratta e materiali sperimentali. La sua pratica intreccia pittura, scrittura e installazione: realizza pitture doppie su carta, dense di collage, gouache e spray, in cui storie urbane, erranze, derive e ironia si sovrappongono in un linguaggio visivo che sfida la contemplazione. La doppiezza è implicita nell’opera stessa — un lato nascosto, un lato visibile — e nei titoli degli interventi, spesso poetici e paradossali.

Ar/Ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Musica e gastronomia albanese si incontrano – con
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Art & Culture
Giovedì, 21 Mag 2026 19:30

Musica e gastronomia albanese si incontrano CON BUZHALA SKENDER, SEFERI NUSRET, NDRECA SIMON Seconda serata del connubio musica e sapori, tra i suoni degli strumenti e delle melodie tradizionali e i piatti tipici della cucina albanese proposti dal bar bistrò Oda. Tre musicisti, due çifteli, uno strumento a corde tipico del nord dell’Albania, e una sharki, strumento a più corde diffuso nelle regioni del sud, accompagneranno la cena con intermezzi musicali coinvolgenti, per un’immersione nella cultura albanese. Menù alla carta. * è necessaria la prenotazione al numero 389 007 9599, posti limitati. Skender, Nusret e Simon suonano per passione e con passione nei momenti di festa della comunità e nel tempo libero strumenti tradizionali albanesi come la çifteli e la sharki, la cui tecnica hanno appreso sin da piccoli in Albania.

bar bistrò Oda Via Roma 74, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e i
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Art & Culture
Martedì, 26 Mag 2026 18:00

Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e integrazione DURATA: 1 H CON GIUSEPPINA TURANO La diaspora albanese in Italia, formatasi a partire dalla metà del XV secolo, rappresenta un tassello unico nel mosaico culturale italiano, per la sua etnogenesi e la sua tradizione linguistica, religiosa e letteraria. Attraverso un’analisi multidisciplinare che spazia dalla storia alla linguistica, verrà illustrato come questo gruppo sia riuscito a preservare un’identità distinta pur integrando il proprio destino in quello italiano. I principali “marcatori identitari” individuati sono la lingua arbëresh, la tradizione religiosa bizantina, una produzione letteraria che dai temi sacri si è evoluta verso la celebrazione del mito patriottico di Skanderbeg e il ricco patrimonio orale (canti, fiabe e rapsodie) come strumento di consapevolezza storica. Gli Arbëreshë rappresentano un modello unico di “sintesi tra tradizione e contaminazione”, capaci di difendere la propria alterità culturale in un dialogo costante tra passato e modernità. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Giuseppina Turano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana, studi di taglio culturale, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? L’Albania: così vicina e così lontana
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Art & Culture
Mercoledì, 27 Mag 2026 18:00

DURATA: 1 H CON GIUSEPPINA TURANO Sull’altra sponda dell’Adriatico, l’Albania è un paese di frontiera nei Balcani, sintesi feconda tra il mondo occidentale e orientale. Punto di incontro di civiltà diverse, da quella romana a quella greca e più tardi a quella asiatica, l’Albania ha custodito per secoli una tradizione intrisa di orgoglio e memoria. Tra le aspre montagne dei Balcani e il mare Adriatico, l’Albania ha attraversato guerre, dittature e rinascite. Questo incontro sarà un viaggio nel tempo e nello spazio, tra modernità e tradizione, durante il quale verranno esplorati temi universali quali identità, libertà ed esilio. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Giuseppina Turano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana, studi di taglio culturale, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Albania, un ritratto intenso e femminile
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 17:30

DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Attraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie, le loro scelte, la loro forza, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose, complesse, contraddittorie e profondamente umane. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.

MEDIATECA MULTILINGUE Piazza della Rena 10, Merano, BZ
FETHANEI – L’approdo perduto
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del romanzo storico FETHANEI – L’approdo perduto con l’autore: Alessandro Beati Lettura: Patrizio Zindaco Riconoscimento per il miglior romanzo storico all'interno del "Primo concorso letterario Città di Bolzano", organizzato dalla locale sezione della Società Dante Alighieri Eintritt frei Info: www.fethanei.eu Sinossi: In questo libro si narra la storia di Fethanei - un piccolo villaggio retico, all’alba della conquista imperiale romana, del suo approdo, dell’emporio e di una comunità locale dinamica, prospera e accogliente. In un tempo sospeso tra mito e memoria, il villaggio vive secondo i ritmi della natura e le leggi di un'antica cultura retica. In quel mondo, dove le strade erano scomodi sentieri e dove i mercanti erano facilmente derubati, la possibilità di un sicuro collegamento fluviale aveva un grande valore. A comprendere la rilevanza di questo punto di congiunzione e autentico crocevia fra culture e mondi è l’imperatore Augusto, che con uno stratagemma vuole impadronirsi dell’approdo. Sarà infatti questo tentativo a rompere per sempre gli equilibri della piccola comunità retica, impattando sulle vicende umane ed esistenziali dei suoi tanti personaggi, che si intrecciano in maniera originale e inaspettata alla Storia, proprio nell’attimo in cui essa sembra procedere inesorabilmente. Fra i tanti personaggi che si incontrano nel racconto, vi è anche Artaban, un misterioso straniero, che, un bel giorno, approda a Fethanei su di una zattera. Aranth, saggio e ospitale, lo accoglie, dando inizio a un confronto tra civiltà, conoscenze, riti e linguaggi. Con uno stile coinvolgente, il romanzo alterna la narrazione con excursus storici, antropologici, religiosi e naturalistici. Lo stile è fluido e meditativo, arricchito da dialoghi e descrizioni simboliche, offrendo al lettore una vera immersione nel mondo retico, romano, celtico e nei valori senza tempo dell’ospitalità, della fratellanza, del dialogo e della musica.

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
Quo Vadis? “Tempi che sono”: presentazione della raccolta di
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 18:30

“Tempi che sono”: presentazione della raccolta di poesie DURATA: 1 H CON GENTIANA MINGA Un incontro in biblioteca per entrare nel mondo poetico di Gentiana Minga: l’autrice albanese parlerà della sua ultima raccolta di poesie in tre lingue, Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, e leggerà alcuni brani. Tra memorie e migrazioni, i versi raccontano come canti antichi i sentimenti quotidiani, le assenze e le presenze di terre lontane. Attraverso un gioco di sguardi riflessi entreremo in una visione intima sull’Albania e sulle connessioni tra culture, ascoltando, emozionandoci e riflettendo assieme. * la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Gentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro, 1993; La signora di Scutari, 2003; Ciao mamma, un saluto da Bolzano, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten, 2021, Viena; Aerea – Pais remoto, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik, ed. Lichtungen, Graz, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi.

Biblioteca Don Bosco Via J. F. Kennedy 94, Laives, BZ
Quo Vadis? La cultura arbërëshe nel piatto
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 19:30

A completamento delle tradizioni patrimonio degli arbëreshë che verranno illustrate nella conferenza di martedì 26 maggio al Centro Trevi-TreviLab, non può mancare quella gastronomica. Questa tradizione è fatta di piatti che raccontano l’incontro tra le radici albanesi e il territorio italiano che ospita questa comunità da più di cinquecento anni, prevalentemente nel Meridione, con Sicilia e Calabria in testa. Ma, di cucina, parlare non basta: è doveroso assaporare. Il bar bistrò Oda ci regala la possibilità di scoprire alcuni dei piatti tipici di questa cultura, in una serata speciale in cui sarà protagonista un menù tipico arbëresh, composto sia di piatti vegetariani che a base di carne. Un’occasione unica per una tradizione culinaria difficile da provare al di fuori dei suoi luoghi di origine. * è necessaria la prenotazione allo 3890079599, posti limitati.

bar bistrò Oda Via Roma 74, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Il punto di vista delle donne
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Art & Culture
Venerdì, 29 Mag 2026 17:30

DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Il tema della donna è centrale nelle opere di Anilda Ibrahimi, scrittrice albanese che ormai da anni vive e lavora a Roma, e viene sviluppato in modo molto sfaccettato, mai ridotto a un’unica prospettiva. Più che raccontare le donne, Anilda Ibrahimi mostra nelle sue opere come esse vivono all’interno di sistemi sociali rigidi e come li sfidano, li subiscono o li trasformano. Donne che resistono, non in modo plateale o eroico, ma in modo silenzioso, mostrandosi solidali tra generazioni e capaci di reinventarsi. È attraverso il loro punto di vista che scorre la storia dell’Albania nel suo romanzo d’esordio, Rosso come una sposa, che l’ha resa nota al grande pubblico. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.

Nuova Libreria Cappelli Corso Libertà 2, Bolzano, BZ
SculpGarden 26 - Inaugurazione
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Art & Culture
Sabato, 30 Mag 2026 11:00-13:00 |

Arte e natura si incontrano: con SculpGarden26 lo Staudenparadies Seidnerhof a Bressanone si trasforma in un suggestivo parco di sculture all’aperto. Oltre 60 opere di circa 20 artisti sono distribuite in tutto il giardino e invitano alla scoperta. Le sculture in legno, metallo, pietra e altri materiali dialogano con l’ambiente naturale e si trasformano nel corso delle stagioni. SculpGarden è più di una mostra – è un percorso artistico nel verde, un luogo dove soffermarsi, scoprire e lasciarsi ispirare. La mostra è accompagnata da eventi, visite guidate, aperitivi e workshop.

Staudenparadies Seidnerhof Via Castellano 119, Bressanone, BZ
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