Archiv.Lana im Südtiroler Obstbaumuseum erhielt in den letzten Jahren zwei bemerkenswerte Farb-Dia-Nachlässe: Von Karl Rimbl aus Oberlana und von Familie Gasser, Holer-Hof in Niederlana.
Zusammen mit dem Bestand des Fotografen Julius Gasser liegt der Fokus auf der Dokumentation der „Heimat“, die im Zuge der Auswanderung der Optanten an Bedeutung gewann.
Simon Terzer führt zu Beginn in den Umgang mit Fotobeständen, ihre Erhaltung, Verzeichnung und Digitalisierung ein. Im Anschluss wird eine Auswahl, der um 1941 entstandenen Farb-Dias präsentiert, wobei Ortsaufnahmen und Ereignisse gleichermaßen zur Geltung kommen und im zeitgeschichtlichen Kontext betrachtet werden.
Eine Veranstaltung von Heimatschutzverein Lana und
Südtiroler Obstbaumuseum/ Archiv.Lana anlässlich des „internationalen Tags der Museen“ in Südtirol.
DURATA: 1 H
CON ANILDA IBRAHIMI
MODERA ROBERTA CATANIA
Attraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie, le loro scelte, la loro forza, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose, complesse, contraddittorie e profondamente umane.
* la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.
Attivo dal 2025, l’Offline club è un gruppo di dialogo, un luogo di socialità rivolto a coloro che hanno voglia di confrontarsi sul divenire contemporaneo. Ciò che accade nel contemporaneo, e ciò che di riflesso ci accade, è di difficile discussione e fonte di incomprensioni e divisione.
Contro la polarizzazione del pensiero, vorremmo realizzare un luogo di scambio di idee, esperienze e competenze, libero dal giudizio e basato sull’ascolto reciproco.
L’offline club è aperto a tutte e a tutti, ognuno è invitato a parlare nella lingua che preferisce, cercheremo di capirci o di tradurre se vi saranno incomprensioni. Gli incontri si terranno in presenza e in assenza di tecno-protesi (telefonini computer portatili, occhiali intelligenti ecc.)
Ti invitano Luigi Cirimele, Giorgio Loner e Marco Vaccari.
Entrata libera
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“La realtà non è un dato oggettivo e indipendente, ma una costruzione sociale che nasce e si mantiene attraverso l’interazione umana e la condivisione di significati e credenze all’interno di una collettività.” Peter L. Berger e Thomas Luckmann
“un umano cosciente è un cyborg consapevole” lo.gi.
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