TRANSART25 | AMOPERA - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

AMOPERA nasce dall’incontro audace tra la compagnia teatrale belga Needcompany e l’ensemble viennese Klangforum Wien: una meta-opera in forma di concerto, che intreccia fra loro frammenti tratti dall’ultimo secolo di storia operistica, ricomponendoli in modo originale in una forma completamente nuova. Ma non si tratta di una semplice raccolta: AMOPERA intreccia arie, canzoni, brani da monodrammi e sperimentazioni vocali e strumentali in un viaggio sonoro e teatrale fuori dagli schemi. “È una catastrofe, una lotta contemporanea, una ballata distopica, un dialogo appassionato, un’ode alla voce, all’opera, all’umanità”, racconta Jan Lauwers, fondatore di Needcompany. “Non distruggiamo le opere del passato, ma le mettiamo in un nuovo contesto. Non è una carrellata di pezzi famosi: è un esperimento che solleva più domande che risposte.”
Per la prima volta in Italia, quest’opera d’arte totale – e multimediale – ci permette di vivere in modo nuovo e sovversivo cosa possa essere l’opera nel mondo di oggi.

Durata
90'

Buono a sapersi
Bar + Lotteria

Regia
Jan Lauwers

Direttore d’orchestra
Tim Anderson

Soprano
Sarah Maria Sun

Baritono
Holger Falk

Performed by
Grace Tjang, Maarten Seghers, Paul Blackman

Ensemble
Klangforum Wien

Prima italiana

Con il supporto del bando
Think Tankcreativity

Kindly supported by
Tiroler Festspiele Erl, Haselsteiner Familien-Privatstiftung

Partner
Universal Edition

Contatti :

Date e orari evento :

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  • durata: 90' Un viaggio nell’Ade tra risate e dannazione, dove il confine tra il tragico e il grottesco si dissolve in una girandola di comicità infernale. Immaginate l’Inferno di Dante intasato da millemila anime, vittime di una peste letale, mentre le Malebranche si scatenano alla ricerca del loro Re, Satana. In mezzo a tutto questo caos, Minosse, il giudice delle anime, è sopraffatto dal lavoro e le anime protestano, creando un’atmosfera di disordine assoluto. A offrire un po’ di sollievo c’è Belzebù, che, con saggezza maligna, decide di risparmiare tre buffoni – Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella – e dar loro la possibilità di tornare a fare ciò che in vita sapevano fare meglio: intrattenere. Sono comici, disposti a tutto pur di strappare una risata, persino affrontando la condanna eterna. Lo spettacolo mescola tradizione popolare, grotteschi racconti medievali e l’arte del buffone, da sempre legata all'Inferno, per dar vita a un “Decamerone” tragicomico. Tra travestimenti grotteschi, maschere demoniache e improvvisazioni oscene, i tre buffoni ci guideranno attraverso un mondo dove la morte e la risata si intrecciano, dove ogni risata è un atto di ribellione contro l’oscurità. Un’esperienza teatrale che è tanto buffa quanto inquietante, come l’Inferno stesso. - con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota - soggetto originale e regia Marco Zoppello - scenografia Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi - costumi Lauretta Salvagnin - disegno luci Matteo Pozzobon - maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare - produzione Stivalaccio Teatro Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
  • L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 10 Apr 2026
    Deutscher Kleinkunstpreis 2024 Salzburger Stier 2023 Österreichischer Kabarettpreis 2022 Malarina muss sich etwas überlegen. Ihr Ruhm hat dazu geführt, dass das Finanzamt und die Sozialversicherung ständig absurde Geldbeträge von ihr wollen. Wie praktisch, dass sie in Österreich lebt, einem Land ohne Erbschaftssteuer. Malarina ist eine bürgerliche Pseudo-Feministin. Sie nützt das Patriarchat lieber für ihren Vorteil, anstatt es zerschlagen zu wollen. Also macht sich die Trophäenfrau auf die Suche nach potentiellen Partnern und dated sich durch die Geschichte der Menschheit. Malarina wurde in Serbien geboren. Ihre Eltern kamen als Gastarbeiter nach Österreich, holten ihre Kinder nach und erzogen sie in Innsbruck. 2011 flüchtete Malarina nach Wien, in die Hauptstadt der Misanthropie – um die Tiroler Erwartungshaltung in Sachen Freundlichkeit nicht weiter zu enttäuschen. Mit ihrem Debüt „Serben sterben langsam“ versuchte sie, mit Kabarett zur Völkerverständigung beizutragen und wurde dafür mehrfach ausgezeichnet. „Trophäenraub“ ist ihr zweites Soloprogramm. “Eine präzise komponierte Gesellschaftsanalyse, humorvoll und scharfsinnig inszeniert. Feministisch und voller historischer Referenzen.” (ORF Zeit im Bild) “Ein großer Spagat zwischen Generationen, Kulturen und Werten, der selten so unfallfrei gelingt.” (Der Standard) “Das Stück ist wie ein gutes Buch: Kaum ist es vorbei, hat man Lust, nochmal von vorne zu beginnen.” (Die Presse)
  • Un importante uomo politico ha riunito nella sua villa amici e parenti per annunciare una decisione importantissima. Attraverso una ricostruzione per flashback vengono ricomposti , come in un mosaico i pezzi di vita accaduti nella villa nei giorni del week end. Un vero giallo che cattura l'attenzione dei commensali fino alla fine ... tanti i sospettati, ma chi sarà stato ad uccidere? Mettetevi alla prova!!! Trovate il colpevole!

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