Sonora 709 - Classic: MAXIMA IMMORALIA - Pubblicato da martin_inside

0

Informazioni evento

MAXIMA IMMORALIA
Opera da camera per voci e strumenti

Libretto e musica: Orazio Sciortino – Edizioni Curci

Orazio Sciortino – Direttore

Voci:
Maria Eleonora Caminada
Giulia Peri
Giulia Zaniboni

GAMO Ensemble
Marco Facchini – Violino
Lucio Labella Danzi – Violoncello
Nicola Tommasini – Fisarmonica
Fabio Fornaciari – Pianoforte
Federico Tramontana – Percussioni

Maxima immoralia è un'opera da camera tra eros e satira. Il libretto è stato scritto sul modello di quella fortunata letteratura audace e irriverente, in prosa e in versi prodotta tra il Medioevo e Rinascimento.

Sul palco troviamo un solo personaggio, una sola donna, ma con tre voci che racconta attraverso una struttura a numeri chiusi, matrimoni non consumati, suore meretrici, desideri sopiti e fantasie ardite, riferimenti a episodi poco edificanti della storia della Chiesa, tra ammiccamenti al mondo dei madrigali rappresentativi di epoca barocca, a maschere grottesche, sino al cunto popolare.

Musica viva, fatta di suoni sospesi nel tempo basata anche su tecniche di emissione del suono non convenzionale, nel quale un piccolo ensemble insieme al terzetto vocale conduce il pubblico in un viaggio poetico e di graffiante ironia.

Contatti :

Date e orari evento :

  • Mar 31 Marzo, 202620:30

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 10 Apr 2026
    Un viaggio sui sentieri che portano a cercare l’Altro, il diverso, senza stancarci mai. A cercarlo, anche se ci sembra già di averlo trovato. Il gioco, forse, è la cosa più importante del mondo. I bambini hanno bisogno del gioco per crescere, gli adolescenti giocano per affacciarsi alla vita, gli adulti per provare a sognare ad occhi aperti o, semplicemente, per comunicare. È proprio la necessità di comunicare che spinge due fratelli, che vivono in un appartamento nel cuore di una città, ad inventare una serie di giochi, storie, gesti. Perché non si parlano? Si parlano, eccome. Ma la lingua di uno dei due sembra ingarbugliata. Egli ha un modo di fare e di comportarsi del tutto suo. È certo che non può essere lasciato solo, perché da solo non ce la farebbe. Egli ha bisogno del fratello sano e il fratello sano vuole aiutare il fratello malato. Farebbe di tutto per lui. Da tempo registra i suoi gesti, i suoi movimenti, le sue bizzarrie, perché non può sopportare l’idea che suo fratello possa nascondere linguaggi che egli non riesce a comprendere. Per aiutarlo non ha altra strada che tentare di scoprire la logica di ciò che fa e di ciò che dice. Non si rassegnerà mai, sarebbe un’offesa alla propria intelligenza. Del resto il loro rapporto è così stretto che anche lui, in fondo, ha bisogno del fratello malato. Ha scoperto, per esempio, che quando questi entra in una storia, sembra felice. E allora, via, a raccontare storie. Ma le storie, purtroppo, si interrompono, si spezzano, perdono il capo e la coda ed allora si entra nel mondo delle piccole cose quotidiane, nelle certezze degli oggetti presenti. La vita nell’appartamento porta a stabilire delle relazioni che sembrano quasi piccoli rituali o, volendo, un gioco. Il linguaggio è semplice, poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati, brani di storie conosciute, gesti come espressione di desideri e scambi di intenzioni. Regia, costumi e scene: Antonio Viganò Testi: Carmelo Samonà, Antonio Viganò, Remo Rostagno, Michele Fiocchi Con: Michele Calcari, Paolo Grossi Light Designer: Melissa Pircali Assistenza drammaturgica: GianLuigi Gherzi Foto: Vasco Dell’Oro
  • Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Commedia brillante - atto unico, regia Bruno De Bortoli Personaggi : ed interpreti: Guido - marito di Valeria (chirurgo estetico) Roberto Porro Valeria – moglie di Guido (analista) Serena Grossi Dario – marito di Adele (impiegato Eni) Davide Idini Adele – moglie di Dario (impiegata Eni) Valentina Armani Marco – compagno di Rita (taxista) Andrea Pellizzari Rita – compagna di Marco (veterinaria) Valentina Melchiori Stefano – amico (insegnante di educazione fisica) Bruno De Bortoli Lidia – figlia di Guido e Valeria Regia: Bruno De Bortoli Scenografia: Bruno Zanatta, Bruno De Bortoli e Calogero Legame Tecnici Luci e Video : Marco Ceol e Andrea Mastroianni Organizzazione e distribuzione Loris Frazza Produzione FILODRAMMATICA DI LAIVES
  • Ein Gastspiel des Renaissance-Theaters Berlin Die Trauerfeier für den mit 94 Jahren verstorbenen Gernot Steinfels, Chef der Firma „Feinwäsche Steinfels“, gerät völlig aus dem Ruder. Dabei hat sein Nachfolger in spe, Horst Bohne, alles minutiös geplant. Der Text auf der Schleife für den Trauerkranz „In tiefer Trauer. Deine Mitarbeiter“ geht gar nicht, finden unisono die Marketingleiterin Alina Bergreiter und der Social-Media-Experte Kevin Packert. Denn wo bleiben da die Mitarbeiterinnen? Zu diesen gehört die langjährige Sekretärin Rieke Schneider, die bei der Trauerfeier unbedingt singen will. Praktikantin Kim Olkowski hat Probleme mit dem Trauerspruch „Nur Arbeit war dein Leben“, weil der „irgendwie für eine total toxische Work-Life-Balance“ steht. Und ob Horst Bohne überhaupt Geschäftsführer werden soll, muss auch mal auf den Prüfstand. Wen wundert’s, dass bei so einer Trauerfeier selbst Pfarrer Herbert Koch die Nerven verliert. Die wendungsreiche Komödie seziert mit lustvoller Hingabe die Abgründe, Fallstricke und rhetorischen Kniffe der aktuellen Diskussion über soziale Umgangsformen. „Intendant Guntbert Warns inszeniert den Abend als großartigen Schlagabtausch, der am Ende für beide Positionen Sympathie und Verständnis weckt – ohne zu belehren“. (Berliner Zeitung) Dauer: ca. 1 St. 50 Min.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..