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Jana Kasalová - L'animale che dunque sono
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Exhibitions
Montag, 19 Okt. 2026 09:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 23 Okt. 2026

L'esposizione, aperta al pubblico dal 2 al 23 ottobre 2026, presenta una ricerca artistica sviluppata da Jana Kasalová a partire dal 2007 attraverso un articolato percorso di opere fotografiche e performative dedicate al tema dell'animalità e alla complessa relazione tra essere umano e animale. Il progetto nasce da una lunga indagine sul concetto stesso di "animale" e sulla trasformazione che questo termine ha assunto nel nostro immaginario culturale. Attraverso fotografia, performance e una ricerca sul corpo come luogo di metamorfosi e conoscenza, l'artista mette in discussione il confine apparentemente netto tra uomo e animale, interrogando il modo in cui l'essere umano ha costruito la propria identità distinguendosi dall'“altro”. La mostra si sviluppa attorno ad alcune domande fondamentali: che cos'è un animale? Cosa significa essere animale? Chi è davvero l'animale? Dove si colloca il limite tra umano e non umano? Nella ricerca di Jana Kasalová l'animale non rappresenta una presenza separata o subordinata, ma diventa un luogo di confronto, di conoscenza e di riconoscimento reciproco. L'animalità emerge come una dimensione profondamente intrecciata all'esistenza umana, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra identità, natura e cultura. La mostra invita così a riflettere sulla responsabilità che l'essere umano ha nei confronti del mondo vivente, sul rapporto con la natura e sulla compassione verso ogni forma di vita, riconoscendo l'interdipendenza che lega tutti gli esseri. Questa prospettiva trova significative consonanze nel pensiero di Rudolf Steiner, che affermava: «Ogni essere dotato di intelligenza, buon senso e compassione prova una profonda gratitudine verso le forme di vita meno evolute, perché senza di esse non potrebbe esistere. Le piante non potrebbero esistere senza i minerali, gli animali non potrebbero esistere senza le piante e gli esseri umani non potrebbero esistere senza gli animali.» Una sensibilità analoga attraversa anche la tradizione cristiana orientale nelle parole di San Basilio Magno: «O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.» Due riflessioni che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, richiamano una medesima idea di rispetto, gratitudine e responsabilità nei confronti del vivente. Il titolo dell'esposizione richiama la riflessione del filosofo Jacques Derrida, che mette in discussione il celebre principio cartesiano «Penso, dunque sono», proponendo una diversa possibilità di lettura: «L'animale che dunque sono». L'incontro con l'animale diventa così un momento di reciproco riconoscimento: l'animale ci guarda e, attraverso quello sguardo, siamo chiamati a interrogarci sulla nostra stessa condizione. La pratica artistica di Kasalová, attraversando il confine tra fotografia e performance, tra rappresentazione e trasformazione, crea uno spazio nel quale l'animale diventa una figura al tempo stesso simbolica e concreta: un dispositivo attraverso cui esplorare la fragilità, la memoria, il corpo e la relazione con ciò che abitualmente definiamo come "altro". Prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca e promozione dell'arte contemporanea portato avanti dall'organizzazione, con particolare attenzione ai linguaggi interdisciplinari e ai progetti capaci di mettere in dialogo arte, filosofia, ecologia e società. Con L'animale che dunque sono, il Centro Culturale Claudio Trevi offre al pubblico un'occasione di incontro con una significativa ricerca artistica internazionale che invita a ripensare il posto dell'essere umano nel mondo vivente, superando le tradizionali gerarchie tra le specie e promuovendo una cultura della responsabilità, della cura e della convivenza con tutte le forme di vita. BIOGRAFIE Jana Kasalová (*1974, Turnov) ha studiato pittura alla Facoltà di Belle Arti di Brno e ha seguito studi post-laurea in arte presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha vissuto e lavorato a Londra, Parigi e New York; dal 2005 ha un atelier a Praga. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche in Europa e negli Stati Uniti. Si dedica principalmente al disegno e alla pittura, alla realizzazione di installazioni audiovisive, alla videoarte e alla fotografia. La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Skulptura
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Exhibitions
Montag, 19 Okt. 2026 14:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2026 bis 26 Okt. 2026

Die Ausstellung Skulptura präsentiert Werke von fünf Südtiroler Künstlern, die in den 1920er-Jahren geboren wurden. Ein bislang einzigartiger Vergleich zwischen den Werken von Joseph Brunner (1924-2017), Martin Rainer (1923-2012), Claudio Trevi (1928-1987), Adolf Vallazza (geb. 1924) und Umberto Volante (1925-2016).Hannes Egger nimmt die rund 100 Lebensjahre der fünf Künstler in den Blick und stellt sie mit einer Ledinstallation in einen historischen und gesellschaftlichen Kontext.

Kurhaus Promenade 14, Meran, BZ
TRIENNALE KLAUSEN 1 MENSCH SEIN
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Exhibitions
Dienstag, 20 Okt. 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
Es gibt Termine vom 16 Juni 2026 bis 07 Nov. 2026

Zeitgenössische Kunst im öffentlichen Raum / Kulturveranstaltung mit inklusiven Aspekten Die Triennale Klausen 2026 ist eine fünfmonatige, öffentlich zugängliche Kunst- und Kulturveranstaltung, die zeitgenössische künstlerische Positionen im öffentlichen Raum der Gemeinde Klausen integriert. Insgesamt fünf Orte im öffentlichen Raum sowie das Stadtmuseum Klausen werden in das Ausstellungskonzept eingebunden. Öffentlichen Raum Fünf Hauptkünstler bilden das künstlerische Fundament der Triennale: Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler. Jeder Künstler entwickelt eine eigenständige, ortsspezifische Arbeit an einem festgelegten Standort im Gemeindegebiet. Stadtmuseum Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher. Dazu zählen Malerei, Skulptur, Performance, Lyrik und musikalische Formate. „Una boccata d’arte“ Eröffnung: 10.6.2026 Ergänzt wird die Triennale vom Projekt „Una boccata d’arte“, ein italienweites Projekt, das vom Verein „I Borghi più belli d’Italia“ gefördert wird, dem auch Klausen angehört. Dort wird in Zusammenarbeit mit dem italienischen Künstler und Forscher Francesco Alberico (Pescara, 1996), der sich in seiner Arbeit zwischen Skulptur, Performance und Zeichnung mit der Beziehung zwischen Imagination und öffentlichem Raum beschäftigt, ebenfalls der öffentliche Raum in der Oberstadt bespielt.

Stadtmuseum Klausen Frag 1, Klausen, BZ
Nataliya Zuban: Condition of Suspended Present
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Exhibitions
Dienstag, 20 Okt. 2026 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
Es gibt Termine vom 10 Sep. 2026 bis 14 Nov. 2026

Nataliya Zubans Ausstellung ist einem Prozess gewidmet, der die Zeit hemmt, zerstörerisch wirkt und sich selbst auslöscht. Die 1992 im ukrainischen Opischnja geborene Künstlerin stammt aus einer Region, deren tonreicher Boden das materielle Erbe einer über Generationen gewachsenen erzählerischen Skulpturtradition bewahrt. Mit ihren Maschinen verleiht Zuban dem Klang des heutigen Wartens, des Schutzsuchens, des Vermittelns und der schrillen Spannung der Erwartung Ausdruck.

ar/ge Kunst Museumstraße, 29, Bozen, BZ
The Doctor Is Present
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Dienstag, 20 Okt. 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
Es gibt Termine vom 11 Sep. 2026 bis 14 Nov. 2026

11. September – 14. November 2026 Ausstellung, Sprechstunden und Veranstaltungsprogramm in der Stadtgalerie Brixen „The Doctor Is Present“ entsteht in Zusammenarbeit mit pensionierten Fachpersonen aus Südtirol, dem Med Bistro Guggenberg, dem Medizin Gespräch Bruneck sowie weiteren Fachpersonen aus dem Gesundheitsbereich. Warten bis der Arzt kommt Was passiert, wenn eine Kunstgalerie zur Arztpraxis wird? Die Ausstellung „The Doctor Is Present“ verwandelt die Stadtgalerie Brixen in einen ungewöhnlichen Ort zwischen Kunst, Medizin und gesellschaftlichem Austausch. Die Eröffnung ist am 10. September um 19 Uhr. Für die Dauer der Ausstellung wird die Stadtgalerie Brixen jeden Mittwoch-, Donnerstag- und Freitagvormittag zur Praxis: An diesen Tagen stehen pensionierte Ärztinnen und Ärzte aus Südtirol Besucherinnen und Besuchern für Gespräche zur Verfügung. Medizinische Befunde können mitgebracht, Fragen gestellt und Unsicherheiten besprochen werden. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Dabei geht es ausdrücklich nicht um eine klassische ärztliche Behandlung, sondern um Begegnung, Zuhören und den Austausch von Wissen und Erfahrungen. Was im medizinischen Alltag angesichts von Zeitdruck häufig zu kurz kommt, erhält in der Galerie Raum und Zeit. Das Wartezimmer als sozialer Raum Zur Arztpraxis in der Stadtgalerie gehört auch ein großes Wartezimmer. Dieser Ort erfüllt als eine Art erweiterter Dorfplatz seit jeher eine besondere soziale Funktion: Menschen unterschiedlichen Alters und unterschiedlicher Herkunft treffen aufeinander, beobachten sich, kommen miteinander ins Gespräch oder warten schweigend gemeinsam. Für „The Doctor Is Present“ hat der Südtiroler Fotograf Gustav Willeit die Eigentümlichkeit dieser Räume in den Blick genommen. Die eigens für die Ausstellung entstandene Serie wird im Laufe der Ausstellungsdauer kontinuierlich verändert. Wann haben Sie zuletzt Löcher in die Luft gestarrt? Ob wir auf den Arzt warten oder auf eine Nachricht, den nächsten Bus, die große Liebe oder bessere Zeiten: Das Warten ist eine grundlegende menschliche Erfahrung. Zugleich scheint das Warten aus unserem Alltag zunehmend zu verschwinden. Das Smartphone füllt noch die kleinste Unterbrechung, kein Moment darf ungenutzt bleiben. „The Doctor Is Present“ fragt deshalb auch danach, was verloren geht, wenn wir das Warten verlernen. Verlieren wir mit ihm die Geduld und die Gelassenheit? Die Fähigkeit zur Muße? Vielleicht sogar die Vorfreude und die Sehnsucht? Und kann das vermeintlich unproduktive Warten in einer Gesellschaft, die Zeit möglichst lückenlos nutzen möchte, auch ein Freiraum sein? Das Wartezimmer der Stadtgalerie lädt dazu ein, genau das auszuprobieren: zu warten, zu verweilen, zu beobachten und miteinander ins Gespräch zu kommen. Sprechstunden in der Stadtgalerie Die Fachpersonen sind jeweils von 10 bis 12 Uhr in der Stadtgalerie anwesend. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Kinder- und Jugendheilkunde 11.09. / 01.10. / 04.11. Allgemeinmedizin, Patientenverfügung und Palliative Care 16.09. / 07.10. / 09.10. / 21.10. / 22.10. / 05.11. Sportmedizin 17.09. / 24.09. / 08.10. Gastroenterologie und Innere Medizin 18.09. / 16.10. / 12.11. Anästhesie, Intensivmedizin und Patientenverfügung 23.09. / 15.10. / 29.10. Traumatologie und Orthopädie 30.09. / 14.10. / 28.10. / 11.11. Allgemeinchirurgie 25.09. / 02.10. / 23.10. / 30.10. / 06.11. / 12.11.

Stadt Galerie Brixen Große Lauben, 5, Brixen, BZ
Martina Tscherni: JUST SWIM
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Exhibitions
Dienstag, 20 Okt. 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Im Oktober ist im Kunstforum Unterland die aus Hall in Tirol stammende und in Wien lebende Künstlerin Martina Tscherni zu Gast. JUST SWIM ist ihre zweite Einzelausstellung in Südtirol und der Titel ist Programm, denn Martina Tscherni ist nicht nur eine außergewöhnliche Zeichnerin, sondern auch eine herausragende Schwimmerin, die bereits die Straße von Gibraltar und den Ärmelkanal durchschwommen hat. Diese beiden scheinbar unterschiedlichen Leidenschaften verbindet sie auf eine bemerkenswerte Weise, indem sie aus jedem Schwimmzug schöpft und die damit verbundenen Wechselwirkungen und Ambivalenzen in ihre künstlerische Arbeit integriert. Ihr Mut, im wahrsten Sinne des Wortes immer wieder ins kalte Wasser zu springen, kreiert ein Narrativ voller Sehnsüchte, Herausforderungen und Errungenschaften, die sie anschließend in ihrem Oeuvre verarbeitet. Martina Tscherni: „Man spürt das Wasser hautnah, hört den Atem, spürt die Kraft und das Müde werden in den Beinen und Armen. Zudem entstehen in der Monotonie des Langstreckenschwimmens andere Bilder im Kopf und diese ‚verschwommenen Bilder‘ beinhalten bereits eine Erzählung.“ JUST SWIM präsentiert Videoarbeiten und Zeichnungen von Mikroorganismen – zum Beispiel von Kieselalgen –, die für das Auge unzugänglich sind und erst in vielfacher Vergrößerung ihre kunstvolle Beschaffenheit offenbaren. Die Ausstellung lädt ein, geistig in unbekannte Gewässer einzutauchen und der weiten Dimension des Meeres nachzuspüren. Sie öffnet einen Raum für eine Vielzahl kulturhistorischer, künstlerischer, politischer und gegenwartsbezogener Fragestellungen, die durch die Werke und Schwimmerfahrungen Martina Tschernis auf eine tiefere Ebene der Reflexion gehoben werden. Bereits der antike Naturphilosoph Thales von Milet postulierte: „Das Prinzip aller Dinge ist das Wasser, aus Wasser ist alles und ins Wasser kehrt alles zurück.“ Wasser ist demnach nicht nur die Quelle allen Lebens, sondern auch ein zentrales Symbol für zahllose Diskurse über Ressourcenverteilung, Verbindendes und Trennendes sowie zukunftsträchtige Visionen. Martina Tscherni schenkt Zuversicht, indem sie unter anderem zwischen zwei Kontinenten schwimmt und mit ihrem unermüdlichen Einsatz wie in einem performativen Akt Grenzen hinterfragt und auslotet.

Kunstforum Unterland Laubengasse, 26, Neumarkt, BZ
Spitzfindigkeiten
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Exhibitions
Dienstag, 20 Okt. 2026 11:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 04 Sep. 2026 bis 24 Okt. 2026

Im Rahmen der Ausstellungsreihe „Solo im Ensemble“ zeigen sieben Kunstgraphiker:innen ihre Arbeiten. Die unterschiedlichen Positionen werden unter dem Titel „Spitzfindigkeiten“ vereint. Eine heterogene Gruppe von Individualisten:innen, die die Leidenschaft für grafisches Gestalten in Freundschaft verbindet, präsentiert ihre graphischen Arbeiten im SKB ARTES. Technisch wie auch gestalterisch wurde ein Großteil der teilnehmenden Künstler:innen von der unvergessenen Grafik-Künstlerin Rina Riva inspiriert, motiviert und unterrichtet, die Künstler:innen haben sich jedoch eigenständig weitergebildet und experimentierend weiterentwickelt. Der Titel „Spitzfindigkeiten“ bezieht sich dabei auf zweierlei, zum einen auf ein Spezifikum sehr vieler künstlerischer Menschen. Die Eigenschaft setzt einen wachen Geist, scharfe Beobachtungsgabe, kritische Hinterfragung aber auch Sensibilität und ja auch vertiefte Reflexion voraus, die zu der persönlichen Auseinandersetzung mit Fakten, Zuständen und deren Wechselwirkungen führt. Zum anderen mag es sein, dass es bei den spitzfindigen Autor:innen dieser Grafik-Ausstellung einen Zusammenhang mit den Werkzeugen dieser – wohlgemerkt analog arbeitenden Grafik-Künstler:innen gibt – so etwa die Bleistiftspitze, die Zeichenfeder, den Stahlstichel oder gut geschliffene Schneidemesser. Werkzeuge, mit denen sie im Gegensatz zum weichen Pinselstrich des Malers ihren Bildinhalten kompromisslos scharfe Konturen setzen und wie nebenbei manche Widersprüchlichkeiten unserer Spezies lustvoll aufspießen… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

SKB Artes Weggensteinstraße, 12A, Bozen, BZ
Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, E
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Dienstag, 20 Okt. 2026 15:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 07 Nov. 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body bringt feministische, queere und Schwarze künstlerische Positionen zusammen, die sich kritisch mit Darstellungen des Körpers, von Geschlecht und Sexualität in der zeitgenössischen visuellen Kultur auseinandersetzen. Die Ausstellung basiert auf dem Verständnis, dass Identität, Geschlechterrollen und Formen des Begehrens weder natürlich noch rein individuell sind, sondern historische und soziale Konstruktionen, die durch Machtverhältnisse, kulturelle Normen und Prozesse der Ausgrenzung geprägt werden. Durch unterschiedliche künstlerische Herangehensweisen und Perspektiven untersuchen die gezeigten Arbeiten, wie Bilder zur Hervorbringung, Legitimierung und Unterwanderung dieser Strukturen beitragen. Dabei machen sie jene Mechanismen sichtbar, die Körper disziplinieren und bestimmen, wer gesehen, begehrt, gehört oder dargestellt werden kann. Der Körper erscheint so als Ort von Konflikt und Aushandlung, an dem sich Fragen von Geschlecht, Race, Klasse, Sexualität und Zugehörigkeit überschneiden und entfalten. Die Ausstellung thematisiert unter anderem die Konstruktion von Geschlechterrollen, Körperpolitik, Selbstdarstellung, Queerness, Pornografie, die Performativität von Identität sowie die Kommerzialisierung des Begehrens. Mit Strategien, die von der Aneignung und Rückeroberung von Bildern über die Dekonstruktion von Stereotypen und autobiografische Erzählungen bis hin zur Kritik visueller Medien reichen, stellen die beteiligten Künstler*innen normative Modelle und dominante Vorstellungswelten infrage. In diesem Zusammenhang erscheint der Körper nicht nur als Objekt sozialer Kontrolle, Überwachung und Kategorisierung, sondern zugleich als Raum des Widerstands, der Selbstbestimmung und der politischen Transformation. Reclaiming the Body lädt dazu ein, darüber nachzudenken, wie Identitäten konstruiert und dargestellt werden und wie künstlerische Praktiken Räume für Sichtbarkeit, Emanzipation und kollektive Imagination schaffen können – indem sie den Körper als Territorium von Freiheit, Handlungsmacht und Möglichkeiten zurückgewinnen. In der Ausstellung werden neben den Arbeiten der beteiligten Künstler*innen auch Buchprojekte von Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni und Sophia Sacchelli gezeigt.

Galerie Foto Forum Weggensteinstraße 3F, Bozen, BZ
Stadtraum Meran – Gestern, heute, morgen?
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Samstag, 24 Okt. 2026 10:00-20:00 |
Es gibt Termine vom 24 Okt. 2026 bis 14 Feb. 2027

Meran wächst – an Kulturen, Sprachen und Erwartungen. Der urbane Raum wird von vielen genutzt, aber nicht von allen gleich erlebt. Die von Andreas Kofler kuratierte Ausstellung erzählt, wie sich die Stadt vom Gestern zum Heute verändert hat, und fragt, wie sie sich angesichts von Klimakrise, wachsender Diversität und der Notwendigkeit nachhaltiger Entwicklung morgen gestalten wird. Die Vielfalt an Erwartungen und Bedürfnissen unterschiedlicher Sprach- und Kulturgruppen, verschiedener Generationen sowie von Einheimischen, Zugewanderten und Gästen macht deutlich, dass es neue Formen des urbanen Zusammenlebens braucht – vielfältiger, inklusiver und widerstandsfähiger gegenüber den Herausforderungen der Klimakrise. Das Ausstellungsprojekt und das Forum Stadtraum Meran – gestern, heute, morgen? verstehen sich als Ausgangspunkt für diesen Dialog. Dabei werden sieben zentrale Themen der städtebaulichen Entwicklung behandelt: Landschaftsraum, Bevölkerungsraum, Wohnraum, Freiraum, Arbeitsraum, Mobilitätsraum und Kulturraum. Jeder dieser Bereiche wird aus drei Perspektiven betrachtet: gestern (mit einem Überblick über die historische Entwicklung anhand von Original- und reproduzierten Archivmaterialien und weiteren Dokumenten), heute (mit Karten, Fotografien und Filmaufnahmen) und morgen (mit Zukunftsperspektiven, teils in partizipativer Form). Im Rahmen der Ausstellung erscheint eine Meran gewidmete Sonderausgabe von Turris Babel, der Zeitschrift der Architekturstiftung Südtirol.

Kunst Meran Lauben, 163, Meran, BZ
Ivo Corrà: WOR(L)D
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Donnerstag, 29 Okt. 2026 16:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 20 Nov. 2026

Gefördert von Associazione ART APS mit der Unterstützung von Ufficio bilinguismo e lingue straniere - PAB della Provincia autonoma di Bolzano Wir danken: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D Das Zusammenleben von Menschen und Gruppen aus verschiedenen geografischen Regionen hat seit langem zu einer deutlichen Zunahme der sprachlichen Vielfalt in Südtirol geführt. Es ist mittlerweile ganz normal geworden, in vielen Bereichen des Alltags verschiedene Sprachen zu hören. Manchmal hört man Gespräche in unverständlichen Sprachen, von denen uns einige vertraut klingen, obwohl wir sie nicht verstehen, während wir andere nicht einmal geografisch einordnen können. Wor(L)d ist die fünfte Ausgabe der „Galerie der Sprachen“ und bietet die Gelegenheit, die aktuelle gesellschaftliche Dynamik mit ihren sprachlichen Austauschprozessen kennenzulernen. Gleichzeitig soll sie Menschen aus verschiedenen Sprachgruppen dazu anregen, eine aktive Rolle beim Aufbau einer bewussten und geselligen Gemeinschaft zu übernehmen. Im Mittelpunkt dieser Ausgabe stehen Texte und Fotografien. Die Ausstellung versammelt eine Reihe von fotografischen Arbeiten. Jedes Werk enthält kurze Texte in der Muttersprache, die direkt von den Protagonist*innen ausgewählt wurden. Die Texte bringen den Wert des Wissens und das Streben nach Erkenntnis zum Ausdruck. Die Werke werden von Bildunterschriften mit Übersetzungen ins Italienische und Deutsche begleitet. Im Rahmen der Ausstellung wird eine audiovisuelle Installation präsentiert, die es dem Publikum ermöglicht, die Stimmen der Protagonist*innen zu hören, die ihre auf den Fotos abgebildeten Texte in ihrer Muttersprache vorlesen.

TreviLab Kapuzinergasse 28, Bozen, BZ
Krippen am Dom
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Samstag, 28 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

Tradition und Kultur erleben In St. Pauls | Eppan erwacht die weihnachtliche Tradition zu neuem Leben: Vom 28. November bis zum 6. Januar bezaubern handwerkliche Meisterwerke der Krippenkunst rund um den Dom und laden Groß und Klein zu einem festlichen Entdeckungsritt ein. Die besinnliche Stimmung lädt ein, die ruhige Vorweihnachtszeit fernab von Weihnachtsrummel und Alltagsstress zu genießen. Täglich ab 16.00 Uhr werden die vielen unterschiedlichen Krippen rund um dem Dom beleuchtet werden. *Die Krippen rund um den Dom können bis einschließlich 06. Januar 2027 besichtigt werden.

Dorfzentrum St. Pauls | Eppan Dorfzentrum St. Pauls | Eppan, Eppan a.d.Weinstr., BZ
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