praxis
Nel contesto contemporaneo, la riflessione sull’educazione, sulla politica e sulla società rischia sempre più di rimanere confinata al livello dell’interpretazione. Dopo decenni di pensiero critico — dall’analisi del potere e dei suoi dispositivi alla decostruzione delle narrazioni dominanti — emerge una domanda urgente: come si traducono queste acquisizioni nella pratica?
Dopo il percorso triennale di PEA — polis, pace, potere — l’edizione 2026 inaugura una nuova fase di ricerca. Il tema emerso dalla “residenza di pensiero” del 2025, sviluppata insieme a Peter Mayo, Rachele Borghi, Rahel Sereke, Lorenzo Bernini e Federico Faloppa, è praxis.
La praxis — intesa non semplicemente come azione, ma come pratica situata, riflessiva e trasformativa — mette in discussione la separazione tra teoria e pratica, tra conoscenza e azione, tra organizzazione ed esperienza. Interroga i modi in cui i processi educativi, sociali e politici vengono messi in atto, incarnati e resi durevoli nel tempo.
Se polis ha interrogato lo spazio del collettivo, pace le sue tensioni e le condizioni della convivenza, e potere le sue dinamiche e asimmetrie, praxis chiede: come prendono forma queste dimensioni nelle pratiche concrete? In che modo vengono organizzate, negoziate, riprodotte o trasformate all’interno delle istituzioni, delle comunità e della vita quotidiana?
Dalla tesi di Karl Marx sulla necessità di trasformare il mondo, fino alla pedagogia della coscientizzazione di Paulo Freire, la praxis è stata intesa come un processo nel quale riflessione e azione sono inseparabili. Allo stesso tempo, le prospettive contemporanee — dagli approcci femministi e decoloniali alla pedagogia critica e alle pratiche fondate sulle comunità — insistono sul carattere situato, relazionale e plurale della praxis.
Con docenti, ricercatori da università ed enti italiani e dell’area germanofona oltre che da paesi europei ed extraeuropei. Possibile la partecipazione anche per uditori, insegnanti, educatori ed interessati scrivendo a info@peaconference.org.
Convegno internazionale a cura di Nazario Zambaldi e organizzato in collaborazione con CRATere “freedom” e Euphur Euregional Platform for Human Dignity and Human Rights, Università di Trento, Libera Università di Bolzano, Universität Innsbruck presso Accademia di Merano.
Orari vari: https://www.peaconference.org/