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Eventi

Sostenibilità e consapevolezza ambientale
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Art & Culture
Venerdì, 23 Feb 2024 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 05 Feb 2024 al 29 Feb 2024

Esposizione di libri nella sala di lettura - febbraio 2024 Le nostre decisioni e azioni quotidiane non hanno solo un impatto immediato sul nostro ambiente, ma plasmano anche il mondo dei nostri figli e delle generazioni future. Il fatto che consumiamo annualmente le risorse di 1,7 Terre (https://overshoot.footprintnetwork.org sottolinea l'urgente necessità di un cambiamento di mentalità e di azioni concrete. Ogni individuo è chiamato e ha la possibilità di rivedere e adattare il proprio atteggiamento e stile di vita in termini di sostenibilità, perché il vero cambiamento inizia su piccola scala. I libri esposti nella Sala Lettura a febbraio trattano vari aspetti della sostenibilità e della consapevolezza ambientale: dall'architettura innovativa in legno all'agricoltura urbana e all'economia circolare, dalla riparazione e dal fai-da-te alla micromobilità, agli uffici verdi e alla cucina rispettosa del clima. I media selezionati rimarranno esposti nella Sala lettura fino alla fine di febbraio e possono essere presi in prestito.

Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann Landesbibliothek Teßmann - Armando-Diaz-Straße 8, Bolzano, BZ
DIALOGO con Raffaella Chiodo Karpinsky sul suo libro
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Venerdì, 23 Feb 2024 18:00

nell'ambito delle iniziative legate all'appello della Rete Pace e Disarmo "Fermiamo la follia di tutte le guerre...", DIALOGO con Raffaella Chiodo Karpinsky sul suo libro "Voci dell'altra Russia. Quelli che resistono alla guerra". Il 24 febbraio del 2022, inizia l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Da quel giorno cerco di riportare le voci delle personalità della politica, del teatro, del cinema, della società civile che in Russia si oppongono alla guerra. È una realtà che esiste ma di cui poco si parla in occidente. Una realtà schiacciata tra due fronti: all'interno dalla repressione del regime e all'esterno dalla diffidenza, la sottovalutazione, la mancanza di sostegno e empatia. Eppure questa realtà è quella democratica che rappresenta l'unica speranza di rinascita del paese. Raffaella Chiodo Karpinski, Autrice freelance di articoli e pubblicazioni su temi di politica e cooperazione internazionale, lotta al razzismo, sport come strumento di inclusione dei rifugiati, promozione della salute. E’ stata autrice e ha curato: il volume e la relativa mostra “Il Contributo Italiano alla lotta all’Apartheid” insieme a Vincenzo Curatola; la mostra “E’ tutto in gioco” che attraverso episodi e personaggi racconta come il razzismo si è manifestato nello sport e come lo sport può essere utile per combattere il razzismo nella società realizzata nell’ambito del Progetto Europeo “Towards a European Sport Diplomacy”; il libro “Apolidi nell’ordine cinico del mondo” insieme a Patrizia Salierno; la pubblicazione “Persone più attive per un mondo migliore –che contiene il Piano D’azione Globale sull’Attività Fisica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per conto della UISP; la pubblicazione- fotoracconto “Mosca agosto 1991” che ripercorre i giorni del colpo di Stato. Autrice della trasmissione radiofonica Siamo noi la Terra su RADIOARTICOLO1 dedicata alle culture e storie dei migranti. Per oltre trent’anni ha lavorato per ong e istituzioni italiane e internazionali nella cooperazione internazionale occupandosi in particolare di paesi dell’Africa Australe e del Medio Oriente. È stata osservatrice nei processi di pace ed elettorali in Sud Africa, Mozambico, Angola, Russia e Ucraina. Dal 2009 collabora con la UISP in progetti europei e nazionali in qualità di esperta in materia di lotta al razzismo, Grassroots Sport Diplomacy) e di promozione della salute attraverso lo sport e l’attività fisica. Tra il 2021 e 2022 ha coordinato l’Osservatorio Nazionale contro le discriminazioni nello Sport , progetto della UISP in collaborazione con l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali). E’ membro eletto del board della rete europea FARE (Football Against Racism in Europe) con la quale durante i Mondiali di calcio del 2018 ha collaborato alla realizzazione di eventi con associazioni e gruppi della società civile russa sui temi dei diritti umani, razzismo, di genere nella Diversity House a Mosca. Dal 2021 fa parte della Consiglio degli esperti per la giuria del Premio internazionale di giornalismo Fetisov Journalism Awards destinato a giornalisti di ogni parte del mondo che con le loro storie innovative sui diritti umani e pace contribuiscono a cambiare il mondo. Da tempo impegnata nella promozione della conoscenza della società civile che in Russia si esprime contro la guerra e contro l’oppressione delle libertà di espressione e informazione del regime di Putin. Per questo dall’inizio dell’aggressione della Russia all’Ucraina pubblica articoli ed editoriali sul quotidiano Avvenire.

Spazio Young Via Torino 31, Bolzano, BZ
Nibelungen: I M A G I N E W O R L D S allora, dopo, oggi
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Venerdì, 23 Feb 2024 19:00

Artisti e artiste: Astha Butail, Julia Bünnagel, Andrea Canepa, Zuzanna Czebatul, Margret Eicher, Nadine Fecht, Philipp Fürhofer, Jeppe Hein, John Isaacs, Kubra Khademi, Alexander Kluge & Jonathan Meese, Oliver Laric, Kris Lemsalu, Philip Loersch, Tim Noble & Sue Webster, Mirja Reuter und Florian Gass, Nasan Tur; Florian Gass & Mirja Reuter (progetto artistico partecipativo). a cura di: Harald F. Theiss Il 23 febbraio la stagione espositiva di Merano Arte si apre con il progetto interdisciplinare, in collaborazione con l’Accademia di Merano e il Festival Sonora, NIBELUNGEN: il ritorno, all’interno del quale sarà allestita la mostra I M A G I N E W O R L D S allora, dopo, oggi, a cura di Harald F. Theiss. Il progetto è incentrato sul manoscritto del “Nibelungenlied” [Cantare dei Nibelunghi], risalente al 1300 circa, rinvenuto a Laces, in Alto Adige, e attualmente in possesso della Biblioteca di Stato di Berlino. Il Nibelungenlied è il più importante poema epico della letteratura tedesca medievale. Composto intorno al 1200, a partire da numerose leggende tramandate oralmente, comprende due diversi livelli narrativi: un primo nucleo racconta le gesta eroiche di Sigfrido, come l’uccisione del drago e la conquista di un tesoro di inestimabile valore, e ha radici in saghe scandinave dell’alto medioevo; un secondo affronta una serie di vicende storiche legate alla caduta dei Burgundi. L’analisi del manoscritto offre la possibilità di riconsiderare diversi aspetti della storia culturale europea ed extraeuropea. Inoltre, l’impatto che il Nibelungenlied ha esercitato e le differenti possibilità interpretative che ne sono state proposte, rappresentano degli aspetti forse ancora più significativi dell’opera in sé, e si pongono come punto di partenza per una pratica espositiva basata su una narrazione extraletteraria. La mostra I M A G I N E W O R L D S esplora, con gli strumenti dell’arte, la rilevanza sociopolitica e le formazioni delle funzioni identitarie, puntando sull’incontro tra linguaggio visivo e scritto. A partire da opere di arte contemporanea e da un progetto partecipativo, permette riflessioni critiche, contestualizzazioni e ricostruzioni di qualcosa che va oltre alla semplice narrazione tradizionale: interroga la memoria collettiva e il rapporto tra la costruzione e la decostruzione di miti eurocentrici in un’epoca di ridefinizione post-coloniale e post-migratoria del mondo. Nel contesto di concetti sociali, vengono esaminati i modi in cui qualcosa avrebbe potuto essere allora, è stato dopo, ed è oggi. La mostra riguarda anche l’emergere di nuove immagini di sé e degli altri. Stabilisce delle connessioni con la formazione delle classiche immagini eroiche e con le loro manifestazioni mediatiche contemporanee, ma anche con i cambiamenti dei ruoli di genere. In particolare, l’ideale dell’amore cortese rappresenta un sistema di valori che ancora oggi influisce sulle norme sociali e la cui comprensione approfondita può aiutare a chiarire azioni culturali più recenti, non solo per quanto riguarda la critica istituzionale queer-femminista e le prospettive specifiche di genere. I M A G I N E W O R L D S è più un gioco di pensiero associativo che una riproduzione dell'epica con nuove immagini. Utilizzando l'arte dell'allusione e del riferimento, la mostra ragiona sull’ambivalenza dei miti, sulla scomparsa e sull’emergere di nuove storie e mitizzazioni. Vengono messe in scena nuove creazioni artistiche che raccontano cambiamenti culturali e aspetti che caratterizzano la società. Attraverso opere non solo di matrice linguistica, la mostra ha il coraggio di creare degli spazi vuoti, intesi come momenti di riflessione intorno a una realtà costituita da arte testuale, media art, forme interattive ma anche dipinti, disegni, oggetti scultorei. In questo modo I M A G I N E W O R L D S consente una visione ampia del concetto di mito, rimandando ai significati e alle trasformazioni delle narrazioni (mano)scritte, dell’autorialità, della storia, dell’estetica, della ricezione, della demistificazione, delle costruzioni di genere – allora, dopo, oggi…

Merano Arte Portici, 163, Merano, BZ
UMSTRITTENE WÖRTER – VOM UMGANG MIT HEIKLER SPRACHE
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Art & Culture
Lunedì, 26 Feb 2024 20:00

CONFERENZA CON LA PARTECIPAZIONE DI MATTHIAS HEINE Oggi si usano molte parole ritenute “controverse”, ossia tacciate di essere discriminatorie, razziste, storicamente connotate o semplicemente antiquate. “Ma allora non si può più dire nulla”, è il tipico commento che si sente nei dibattiti più accesi in merito alla questione. Nei suoi libri “Kaputte Wörter? Vom Umgang mit heikler Sprache” e “Verbrannte Wörter. Wo wir noch reden wie die Nazis – und wo nicht”, il giornalista e scrittore Matthias Heine ha approfondito questo tema in riferimento al lessico tedesco, con l’intenzione non di stabilire delle regole di utilizzo, ma di illustrare con obiettività l’origine e l’uso di determinate parole e i motivi per cui vengono criticate. Le sue ricerche e considerazioni sono senz’altro utili per tutti coloro che desiderano usare la lingua in modo consapevole e decidere con cognizione di causa se utilizzare o meno alcune espressioni. Nel suo intervento Matthias Heine mostrerà quanto interessante sia seguire come si è evoluto l’uso di determinate parole nel corso della storia. Conoscere questa evoluzione consente anche di gestire i dibattiti sulla lingua con maggiore consapevolezza e senza dare adito a polemiche. Matthias Heine, redattore culturale del quotidiano berlinese “Die Welt”, ha studiato germanistica e storia e pubblicato diversi libri sulla lingua tedesca, tra cui “Kaputte Wörter. Vom Umgang mit heikler Sprache” (Duden, 2022), “Ausgewanderte Wörter. Von Deutschland in die ganze Welt” (Dumont 2022), “Krass. 500 Jahre deutsche Jugendsprache” (Duden, 2021), “Verbrannte Wörter. Wo wir noch reden wie die Nazis - und wo nicht” (Duden, 2019). Evento organizzato congiuntamente dalla Sprachstelle del Südtiroler Kulturinstitut, dalla Biblioteca provinciale Dr. F. Teßmann, dalla Volkshochschule Südtirol e dall’Ordine dei Giornalisti del Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann Landesbibliothek Teßmann - Armando-Diaz-Straße 8, Badia, BZ
La scuola ieri e oggi
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Art & Culture
Giovedì, 29 Feb 2024 16:00

La scuola di ieri era fondata sull’ascolto, ossia sull’autorità dell’insegnante e del libro, sul silenzio degli scolari, sull’apprendimento mnemonico. Quella di oggi lo è sull’attività, ovvero sulla collaborazione tra insegnante e scolari e tra scolaro e scolaro, sull’abitudine al confronto, sullo sviluppo del senso critico. Cambiano i tempi, ma la scuola rimane un’istituzione imprescindibile che non potrà mai fare a meno della sua missione. Soprattutto essa non dovrà sentirsi investita di compiti aggiuntivi propri delle altre comunità educative. Un dialogo a due con Maria Angela Madera, ex dirigente scolastico, e Sara Notaristefano, docente Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Große Komponist*innen der Filmmusik
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Art & Culture
Giovedì, 29 Feb 2024 17:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 22 Feb 2024 al 21 Mar 2024

„Filmmusik braucht Raum, um sich entfalten zukönnen“ – so lautete einer der Leitsprüche Ennio Morricones. In diesem interdisziplinären Musikseminar gehen wir der Verschränkung von Musik und Bild auf den Grund. Wie arbeiten Musiker*innen und Regisseur*innen zusammen, um der Musik auf der Leinwand jenen Raum zu geben, den Morricone eingefordert hat? Wie kann Musik die Aussage von Filmen präzisieren? Wie hat sich die moderne Filmmusik entwickelt? Es werden Musikbeispiele besprochen und exemplarische Filmausschnitte von Regisseur*innen wie Sergio Leone, Visconti u. a. m. gezeigt. Stefan Kofler, Musiker & Musiklehrer Do. 22.02.24, 5 Treffen, jew. Do., 17.00 - 19.00 Uhr 125 €

MUTTERNICHTS. INCONTRO CON L’AUTRICE CHRISTINE VESCOLI
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Art & Culture
Giovedì, 29 Feb 2024 20:00

"L’opera “Mutternichts” di Christine Vescoli è unica nel suo genere. Con toni spesso turbati, dolenti e anche accusatori, l’autrice trasforma la sua visione del rapporto madre-figlia in alta letteratura. Un libro meraviglioso, ostinato, che scava e spazia al tempo stesso, ma soprattutto molto diverso da quello che si usa scrivere oggigiorno. Magnifico, sorprendente, triste e coraggioso, questo romanzo offre, ad ogni pagina, molteplici prospettive. Molto bello." (Michael Krüger – scrittore, editore e traduttore). Dietro le spalle di sua madre c’è sempre stato, in tutta la sua vita, un nulla avvolgente, imperscrutabile. Dopo la sua morte, la figlia inizia a indagare, vuole capire cosa sua madre nascondesse del proprio passato, cosa avesse sempre taciuto. I miseri indizi di cui dispone – pochi racconti, ricordi sussurrati, qualche fotografia e ritaglio di giornale – le devono bastare per ricostruire l’infanzia dura e fredda di sua madre, trascorsa in un maso a lei estraneo e in una valle sperduta dell’Alto Adige. Chi era sua madre? Accostandosi piano piano a quel passato, la voce narrante si chiede continuamente se quella che sta raccontando è davvero la verità o se invece è una ricostruzione diversa, una realtà creata dalle parole scelte, che non coincide con la vera vita di sua madre. “Mutternichts” è l’intenso e poetico romanzo d’esordio di Christine Vescoli, che riprende in un’ottica nuova un rapporto senza tempo come quello d’amore tra madre e figlia. Christine Vescoli, bolzanina di nascita, studia letteratura tedesca e storia dell’arte a Vienna. Svolge attività di lettorato e insegnamento nei licei e lavora come pubblicista nell’ambito della critica letteraria per la “Neue Südtiroler Tageszeitung”. Dal 2009 è coordinatrice di Literatur Lana e curatrice delle giornate letterarie di Lana. Modera l’incontro con l’autrice Katrin Hillgruber, critica letteraria e giornalista free lance di Monaco. Un evento congiunto della Biblioteca provinciale “Dr. Friedrich Teßmann” e del Südtiroler Künstlerbund. ORE 20:00

Landesbibliothek Dr. Friedrich Teßmann Landesbibliothek Teßmann - Armando-Diaz-Straße 8, Bolzano, BZ
Fräulein, bitte zahlen
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Venerdì, 01 Mar 2024 19:00

Buch „Fräulein, bitte zahlen“ ISBN 978-88-6839-707-4, Athesia Verlag, 164 Seiten, 16,90 Euro Autorinnen: - Sigrid Mahlknecht Ebner wohnt in Girlan, Studium der Betriebswirtschaftslehre in Innsbruck, in der Südtiroler Landesverwaltung tätig. Autorin des Buches „Kluges Köpfchen“ (Athesia 2013) - Katharina Weiss wohnt mit ihrer Familie in Rabland, Studium der Politikwissenschaften und Geschichte in Innsbruck Gemeinsame Bücher: Harte Jahre – starke Frauen“ (Athesia 2015) und „Himmelschlüssel“ (Athesia 2017)

Bibliothek Rabland Geroldstr. 4, Parcines, BZ
Economia e guerra. Geopolitica, capitalismo, militarismo
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Sabato, 02 Mar 2024 09:00-12:30 |

Intervengono Fabrizio Maronta – responsabile relazioni internazionali di Limes Stefano Lucarelli – professore di politica economica presso l’Università degli Studi di Bergamo Francesco Vignarca – Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo Introduce e modera Massimo Pallottino – Caritas Italiana Iniziativa realizzata con il sostegno della Rete Italiana Pace e Disarmo, di Pax Christi Punto Pace Bolzano, Gruppo Emergency Bolzano e la Fondazione Alexander Langer Stiftung Il convegno si aprirà con l’intervento di Fabrizio Maronta sulla situazione geopolitica globale e sui suoi attori principali, focalizzandosi sull’Italia e sull’Europa e sulla loro risposta alle crisi che imperversano nel continente. In seguito, Stefano Lucarelli approfondirà la relazione tra gli interessi economici di un paese e la sua politica bellica, e sull’influenza del sistema capitalista sulla propagazione dei conflitti armati nel mondo. In particolare, illustrerà i paralleli riscontrati tra i meccanismi economici propri del capitalismo, ovvero la feroce competizione tra capitali e la loro conseguente centralizzazione in poche mani, e le tendenze politiche globali, con un progressivo declino delle democrazie pluraliste e l’ascesa di movimenti politici con delle visioni autoritarie ed unipolari. Successivamente, Francesco Vignarca parlerà dell’economia bellica nel nostro paese. Dalle spese esorbitanti per la difesa dello stato italiano agli interessi della filiera delle armi nella politica, ed alla destinazione delle armi prodotte nel nostro paese, Vignarca illustrerà il ruolo chiave svolto dall’Italia, sesto produttore mondiale di armi. Un convegno che vuole offrire un lucido quadro della situazione attuale, che porti consapevolezza nei cittadini, ma anche strade alternative possibili, come le pratiche di attivismo dal basso, concrete e quotidiane, della società civile, impegnata da anni nell’educazione e per la cultura della pace. Fabrizio Maronta è responsabile relazioni internazionali di Limes – Rivista italiana di geopolitica. Oltre a scrivere regolarmente su Limes, commenta questioni geopolitiche e strategico-energetiche per media nazionali e stranieri. Nel 2020 ha curato la voce “Neoliberismo” per la Decima appendice dell’enciclopedia Treccani. Stefano Lucarelli è professore di politica economica presso l’Università degli Studi di Bergamo. Ha pubblicato saggi su varie riviste accademiche, tra cui il “Cambridge Journal of Economics” e il “Journal of Evolutionary Economics”. È autore dei volumi Squilibrio (con R. Romano, 2018) e La guerra capitalista. Competizione, centralizzazione, nuovo conflitto imperialista (con E. Brancaccio e R. Giammetti, 2022). Francesco Vignarca è il Coordinatore Campagne della Rete Italiana Pace Disarmo, partner della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons e promotrice, insieme a Senzatomica, della campagna “Italia, Ripensaci” per l’adesione dell’Italia al Trattato di proibizione delle armi Nucleari.

Sala conferenze del Centro Pastorale Piazza Duomo 2, Bolzano, BZ
Tina Anselmi, quando la politica era passione
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Art & Culture
Martedì, 05 Mar 2024 18:00

PRESENTAZIONE > con Anna Vinci, scrittrice e biografa di Tina Anselmi > modera Floriana Gavazzi durata: 80' Presentazione del libro “Tina Anselmi con Anna Vinci: storia di una passione politica” (Chiarelettere, 2023) con la presenza di Anna Vinci. “Fu impossibile non schierarsi” raccontava Tina Anselmi a proposito della sua scelta nel settembre 1943, quando appena diciassettenne, nella marca trevigiana, aderì alla lotta partigiana. Da allora l’impegno politico non l’abbandonò mai. Dalla campagna per il diritto al voto femminile, a quelle sindacali nelle fabbriche, all’instancabile e appassionata militanza che la vedrà battersi per il referendum a favore della Repubblica. Il suo impegno continuò sempre in difesa della democrazia e delle donne. Entrò in Parlamento nel 1968. Nel 1976, prima donna ministro nella storia repubblicana, fu nominata al dicastero del Lavoro e poi alla Sanità durante i tragici giorni del rapimento Moro. Infine, presidente della Commissione d’inchiesta sulla loggia massonica P2 di Licio Gelli, non si tirò indietro di fronte a interferenze o minacce. Battaglia dopo battaglia, attraverso le sue parole, raccolte in anni di amicizia da Anna Vinci, emerge il ritratto di una donna che ha fronteggiato a schiena dritta l’oppressione, la disuguaglianza, il potere deviato e deviante. Immergersi nel suo racconto significa ripercorrere mezzo secolo di anni bui e luminosi della nostra Repubblica attraverso lo sguardo di un’illustre protagonista. Raccogliere dalla sua testimonianza schietta e coinvolgente l’invito a prenderci la nostra parte di responsabilità. Perché nessuna vittoria è irreversibile. EVERYDAY WOMEN’S DAY Teatro Cristallo col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, Consultori Kolbe e Aied e ITAS Mutua Biglietti: ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria

Sala Giuliani Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Women in Art - Artiste a Merano fra Ottocento e Novecento
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Art & Culture
Giovedì, 07 Mar 2024 10:30

I destini di donna e poi di artista di diciassette protagoniste che, nell’arco di due secoli, sfidarono le convenzioni e cercarono la propria espressione artistica. Quest’anno la primavera meranese si tinge di rosa grazie all’importante evento nato sotto l’egida dell’Ufficio Pari Opportunità del Comune e del Museo Mamming. A partire dall’8 marzo infatti e fino a settembre le sale del piano terra di Palais Mamming ospiteranno il percorso espositivo della prima mostra d’arte che ha per protagoniste le artiste che a Merano, per periodi lunghi o brevi, incrociarono i propri destini nell’ampio arco temporale compreso fra la fine del XVIII secolo e l’inizio degli anni 2000. La mostra è intitolata WOMEN IN ART Artiste a Merano fra Ottocento e Novecento. Le opere, di ben 17 artiste sfileranno per far conoscere quelle donne che sfidarono i pregiudizi e le consuetudini per dedicarsi totalmente all’arte. È una storia di caparbietà, costanza e coraggio quella che emerge dalle biografie di molte delle artiste scelte per la mostra. Nell’arco della storia, si sa, la presenza delle donne nell’arte, fu tutt’altro che trascurabile, ma rimase impigliata nell’anonimato e fu resa marginale per la maggior parte dei secoli e per la maggior parte delle artiste. I destini delle diciassette artiste presenti in mostra mettono invece in luce molto altro e soprattutto dimostrano come la volontà, la determinazione e una buona dose di autocoscienza avessero permesso loro di affrontare viaggi, trasferimenti, cambi di nazioni e di lingua pur di ottenere la formazione artistica cui anelavano. Sono le vite di donne forti, minate semmai solo dalla malattia. Sullo sfondo di queste storie personali si anima quella della comunità femminile che proprio in quegli anni in tutta Europa andava organizzandosi, offrendo supporto e mutuo soccorso. Quella sorellanza che fece organizzare nel 1910 a Vienna la prima gigantesca mostra sull’Arte delle donne, partendo dalle artiste rinascimentali per giungere, dipinto dopo dipinto, alle artiste contemporanee e a due delle nostre stesse protagoniste, Lila Gruner ed Emilie Mediz Pelikan , che vi presero parte con le loro opere. La presente mostra è dedicata ad una selezione di artiste che a diverso titolo furono legate a Merano. Il periodo scelto è quello ampio e compreso fra il primo Ottocento e l’inizio del Terzo millennio. Un arco storico in cui la città sul Passirio ha affrontato le alterne vicende cercando sempre di ritornare a galla e riguadagnare il proprio pubblico turistico e la propria vivacità intellettuale. Ma soprattutto un periodo in cui per molto tempo alle donne furono precluse le accademie e di come esse seppero approfittare di quello che al tempo era possibile quali le lezioni private presso qualche artista, le colonie artistiche, le accademie private, e infine le scuole create dalle associazioni femminili che con metodo e coraggio cercavano di arginare un sopruso che le donne combattevano da sole. Le opere presentate costituiscono un corpus di grande interesse, capace di mettere in luce la maestria tecnico-compositiva, le felici cromie delle tavolozze, ma soprattutto dimostrare come queste artiste avessero anche rotto con gli schemi che le vedevano intente a dipingere solamente vasi di fiori. Sono invece possenti massicci visti da alte quote, panorami suggestivi, animali, castelli e roccaforti, ritratti e nature morte a sfilare agli occhi del fruitore e donare qualche attimo di incanto.

Palais Mamming Museum Piazza Duomo, 6, Merano, BZ
La malattia di Parkinson: sintomi, diagnosi terapie
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Art & Culture
Giovedì, 07 Mar 2024 15:30

La malattia di Parkinson, descritta per la prima volta da James Parkinson nel 1817, è la malattia neurodegenerativa più diffusa dopo la malattia di Alzheimer. La malattia è caratterizzata da rigidità muscolare che si manifesta con resistenza ai movimenti passivi, tremore che insorge durante lo stato di riposo e può aumentare in caso di stato di ansia e bradicinesia ovvero rallentamento generalizzato dei movimenti. Questi sintomi determinano poi deficit nel controllo dell’equilibrio, andatura impacciata e postura curva, difficoltà anche nell’iniziare e terminare i movimenti. Altri sintomi possono essere depressione e lentezza nel parlare. Con Frediano Tezzon, che per 18 anni ha prestato servizio come primario della divisione neurologica dell’Ospedale Franz Tappeiner di Merano. Entrata libera

Sala Civica Via Otto Huber, 8, Merano, BZ
Il falso nell’arte: falsi e inesistenti.
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Art & Culture
Giovedì, 07 Mar 2024 16:00

L’immagine della donna tra pastiches & mélanges L’incontro muove dal significato attribuito ai due aggettivi sostantivati: “falso” e “inesistente” per guidare i partecipanti alla comprensione delle dinamiche più tipiche del mercato delle opere d’arte. Un rapporto dettagliato sui più importanti falsari della storia dell’arte: dal più datato Michelangelo, ai più recenti Han Van Meegeren e Wolfgang Fisher alias Wolfgang Beltracchi, tutti con un tratto comune: la riproduzione di figure femminili. Un itinerario che prende in analisi opere, metodi e autori che hanno messo sotto scacco i più noti critici ed esperti d’arte. Due casi reali, riguardanti un autore di primissimo piano nella geografia artistica dell’Ottocento italiano, Gioacchino Toma, faciliteranno la comprensione del delicatissimo tema delle contraffazioni di opere d’arte, aiutando i partecipanti a muoversi meglio nel mondo del collezionismo. Con Massimo Galiotta, redattore della rivista Arte Trentina, Edizioni d’Arte Dusatti (Rovereto) e curatore della rubrica “il Cavalletto”, rivista Puglia & Mare (Gallipoli). Nell’ambito delle iniziative coordinate dal Comune di Merano per la Giornata della donna Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
La terapia forestale
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Art & Culture
Giovedì, 07 Mar 2024 20:30

Il bosco ci cura: abbiamo tutti vissuto momenti di benessere “immersi” nella natura, mentre stanchezza e stress rapidamente sparivano! Oggi queste sensazioni sono diventate scienza: è la medicina o terapia forestale, una potente pratica di promozione della salute. Con Costanza Lippi Nell’ambito de I Giovedì del CAI Entrata libera Foto di Martin da Pixabay

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Giornata della donna - SISTERS* UNITED
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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 14:00-22:00 |

In occasione della Giornata internazionale della donna dell'8 marzo 2024, il Centro Giovani Jungle di Merano organizza l'evento "SISTERS* UNITED - Giornata internazionale della donna 2024". Il motto dell'evento è "ESSERE DONNA" e esplorerà in vari modi ciò che questo concetto può significare oggi. I visitatori potranno approfondire vari argomenti grazie a una tavola rotonda con donne provenienti da diversi settori professionali. Presso "SISTERS* UNITED" non ci saranno argomenti tabù. Il programma di supporto comprenderà un mercatino delle pulci, una mostra fotografica, un angolo artistico interattivo e gli stand informativi sui corsi di autodifesa e dello Streetwork Burggrafenamt. Inoltre, la DJ Julia Inderst accompagnerà l'evento con la sua musica elettronica. Questa giornata speciale si concluderà con uno spettacolo di artist? e performer in collaborazione con Centaurus. L'evento è aperto a tutti

Centro giovani Jungle Via S. Giuseppe 1, Merano, BZ
Fräulein, bitte zahlen
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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 15:00

Buch „Fräulein, bitte zahlen“ ISBN 978-88-6839-707-4, Athesia Verlag, 164 Seiten, 16,90 Euro Autorinnen: - Sigrid Mahlknecht Ebner wohnt in Girlan, Studium der Betriebswirtschaftslehre in Innsbruck, in der Südtiroler Landesverwaltung tätig. Autorin des Buches „Kluges Köpfchen“ (Athesia 2013) - Katharina Weiss wohnt mit ihrer Familie in Rabland, Studium der Politikwissenschaften und Geschichte in Innsbruck Gemeinsame Bücher: Harte Jahre – starke Frauen“ (Athesia 2015) und „Himmelschlüssel“ (Athesia 2017)

Öffentliche Bibliothek Tirol Hauptstr. 13/A, Tirolo, BZ
colori itineranti - Mili Schmalzl
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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 18:00

Colori itineranti - Mili Schmalzl Partire per trovare la libertà. Allontanarsi da casa propria per imparare cose nuove su sé stessi. Cos'è l'arte se non un costante cambiamento? Il viaggio diventa simbolo di sviluppo, di movimento. Questo non stare mai fermi è una caratteristica dell'attività artistica di Mili Schmalzl. Nelle sue direzioni stilistiche, ha sempre sempre dimostrato il coraggio di provare tecniche nuove, senza temere di perdere ciò che aveva e senza voler conservare una forma come assoluta. La sua arte è una ricerca costante; tra schizzi, opere compiute e opere forse non del tutto finite, si riconosce una mano raffinata, più incline a sperimentare colori e forme in movimento che a un concetto finito e compiuto. Le opere di Mili Schmalzl danno l'impressione che il quadro si estenda ancora di più e che si sia incoraggiati a pensare oltre la cornice. La pagina è troppo piccola per questi colori itineranti, che quindi occupano spazio nella nostra testa. C'è anche movimento tra i colori stessi. Si confondono l'uno con l'altro, si mescolano con la superficie o coprono ciò che c'è sotto. Parliamo anche della difficoltà di ottenere la libertà di espressione. Soprattutto se consideriamo i tempi in cui Mili Schmalzl è cresciuta. Leggendo la biografia, veniamo a conoscenza dei momenti di coraggio e di forza dell'artista per condurre una vita secondo la sua passione. Ad esempio, si legge che sbagliò deliberatamente un lavoro che doveva consegnare per l'esame finale di sartoria. Questo atto si può leggere come atteggiamento di ribellione, poiché quella formazione non era scelta sua. Purtroppo, la società a quel tempo si regolava a seconda del clero e il prete era appositamente andato a visitare i genitori della ragazza per convincerli di non mandare la propria figlia alla scuola d’arte. Però quando intravvidero la disperazione, la mandarono dal doratore Christian Delago per imparare le conoscenze di base della pittura. Più tardi andò via dalla valle per studiare alla Scuola Beato Angelico a Milano e tra il 1941 e il 1943 all’Accademia di Stoccarda. Sfortunatamente privarono gli anni di guerra la giovane artista dell'opportunità di approfondire la sua formazione. Sebbene qualche anno prima non avesse potuto frequentare la scuola d'arte, al suo ritorno Schmalzl divenne insegnante di pittura e lo rimase fino alla pensione. Questo lavoro le diede grandi soddisfazioni. Gli allievi raccontano che era un'insegnante apprezzata e che i ragazzi le volevano bene. Era interessante per loro imparare le nuove tecniche che Mili Schmalzl creava nel suo studio in Ladinia. Non solo attraverso la scuola, ma anche attraverso la sua presenza nel consiglio direttivo dell’associazione “Circolo artistico di Ortisei”, riceveva impulsi per un'arte innovativa e dava il suo contributo agli altri. Il libro 100 anni Circolo artistico e culturale Ortisei racconta un'epoca di ribellione e di cambiamenti. Nell’anno 1953 vi è una discrepanza tra coloro che avrebbero voluto dare più spazio all'arte e coloro che avrebbero voluto che l'associazione continuasse nella direzione tradizionale delle arti e dei mestieri. Fu probabilmente un momento euforico e drammatico, poiché l'intero consiglio direttivo annunciò le proprie dimissioni per questo conflitto. Da questo contesto nacque tra i membri del ex consiglio, come anche Mili Schmalzl, la volontà di raggrupparsi in un’associazione nuova con visione innovativa, che prese il nome “Ruscel”. Oggi guardiamo i dipinti e gli schizzi di Mili Schmalzl e possiamo perderci nelle sue linee e nelle sue tracce di colore. Il mondo che conosciamo si scioglie e i singoli elementi si mescolano con l'ambiente circostante e diventano un tutt'uno, entrano in simbiosi, diventano un'utopia o una realtà che è più vicina alla nostra vita interiore di quanto non lo sia ciò che vediamo con i nostri occhi. L'arte è bella quando è questo: una porta d'accesso a un giardino di immagini che diventano possibili solo nella nostra testa. Il viaggio come simbolo è stato scelto anche per questo motivo. Attraverso l'arte ci si apre un mondo che può essere vissuto solo con l'immaginazione. Proprio come accade quando siamo in viaggio. Conosciamo noi stessi attraverso paesaggi che cerchiamo di capire perché ancora non li conosciamo. Mili Schmalzl non ha fatto eccezione. Quando era in giro, in viaggio, in vacanza o per corsi di disegno e pittura, portava sempre con sé materiali per creare arte. Così non solo tornava con nuovi quadri e schizzi, ma spesso anche con tecniche, studi e forme nuove. La mostra presenta un numero limitato di opere della produzione artistica di Mili Schmalzl. Poiché la complessità della sua creazione comprende una grande varietà di stili, cicli e progetti diversi, la mostra presenta alcuni dei suoi ultimi dipinti e schizzi astratti, oltre a paesaggi, case e alberi e una selezione di esperimenti di collage. Per ricordare una donna che è stata molto importante per lo sviluppo artistico della valle, vogliamo riconoscerla e onorarla con questa mostra personale. È anche giusto, in questo contesto e in un luogo di cultura di e per i giovani, mostrare le radici a cui la nostra creatività e libertà possono fare riferimento, per dimostrare la responsabilità che abbiamo nel nostro tempo nei confronti delle generazioni future.

Circolo Artistico e Culturale Piazza S. Antonio 102, Ortisei, BZ
Indimenticabili reading musicale con Marina Coli
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Art & Culture
Venerdì, 08 Mar 2024 20:30-22:00 |

In occasione della Giornata internazionale della donna reading musicale con Marina Coli Il reading musicale prende in prestito alcuni brani tratti dal libro “Il catalogo delle donne valorose” di Serena Dandini, Edizioni Mon- dadori. Come da quarta di copertina: “Le donne come le rose mettono radici, sono resistenti, sopportano le avversità e nonostante la mancanza di cure rifioriscono baldanzose a ogni primavera”. Ilaria Alpi, Ipazia, Vanessa Bell, e molte altre, sono esponenti in questo reading di quella che una volta era chiamata “l’altra metà del cielo”. Hanno fatto la storia, e questo si vuole raccontare. Marina Coli è un’artista che intreccia diversi talenti, dalla recita- zione alla regia teatrale, dalla narrazione alla lettura espressiva, esplorando anche le arti figurative con la fotografia. Con il pro - getto “Art Educando” si impegna nelle scuole di ogni ordine e gra- do con progetti e spettacoli che prestano particolare attenzione agli argomenti sociali e d’attualità, oltre che alla memoria ed alla fragilità umana.

Biblioteca Civica di Merano Via delle Corse, 1, Merano, BZ
Workshop di danza roteante
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Art & Culture
Sabato, 09 Mar 2024 10:00-12:30 | 13:00 - 15:30
L'evento si tiene dal 04 Nov 2023 al 11 Mag 2024

La danza roteante è anche conosciuta come danza dei dervisci o la danza dei sufi. Girando attorno al proprio asse, questa danza offre l'opportunità di essere centrato, di vivere gioia, leggerezza e trance in connessione con il cosmo e la terra. Impariamo la tecnica di ruotare per poter sperimentare attraverso la velocitá e le diverse direzioni. Beginners dalle 10.00 - 12.30, 30€ + Journey 50€ – teoria, cosa fa lo spinning nel mio corpo? – la tecnica della danza roteante - esercizi di danza Advanced dalle 13.00 - 15.30, 30€ + Journey 50€ - danza libera per riscaldarsi - la postura ottimale del corpo durante lo spinning - movimenti testa- braccio- e parte superiore del corpo mentre si gira - passi per poter spostarsi nello spazio durante lo spinning - danza roteante libera The Journey dalle 16.00 - 18.00 - incontro nel cerchio e spiegazione del percorso dell viaggio di danza - riscaldamento - la danza come viaggio all'ignoto ca. 1 ora - atterraggio morbido - ritrovarsi in cerchio da portare: abbigliamento comodo e calzini consiglio: meglio non mangiare prima del workshop oppure cibo leggero!

Raum für Dich im Gartensaal Baslan voa Lebenenberger 2a, Cermes, BZ
Caffè Filosofico - Stereotipi di genere al giorno d’oggi
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Art & Culture
Lunedì, 11 Mar 2024 18:00

Il rapporto tra i generi è in continuo cambiamento, e quello che si va delineando oggi, è radicalmente diverso da quello del passato. Le donne occupano posizioni lavorative impensabili nei decenni trascorsi, il loro livello di istruzione in alcuni paesi è in media più alto rispetto a quello degli uomini, e la loro sfera del diritto si è indubbiamente allargata. Di fianco a tutti questi progressi tuttavia, la figura maschile non sempre sta riuscendo a trovare un suo ruolo ed una giusta collocazione. Le disparità che iniziano ad emergere, sono di una tipologia diversa rispetto a quella del passato, e il superamento questi scogli costituirà probabilmente la sfida degli anni a venire. Caffè Filosofico introdotto e moderato da Camilla Stirati, laureata in filosofia Discussione aperta a tutti gli interessati, non è richiesta una preparazione filosofica specifica. Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Fondazione Provincia

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