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Eventi

Nataliya Zuban - Condition of Suspended Present
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 10 Set 2026 al 14 Nov 2026

La mostra di Nataliya Zuban è dedicata a un processo che ostacola il tempo, è distruttivo e si autoannulla. Nata nel 1992 a Opishnia, in Ucraina, il cui terreno ricco di argilla ha trasmesso all'artista l'eredità materiale di generazioni di una tradizione scultorea capace di raccontare storie, Zuban esprime, attraverso le sue macchine, il suono dell'attesa contemporanea, del cercare riparo, del mediare e dello stridio dell'aspettativa.

ar/ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
The Doctor Is Present
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 11 Set 2026 al 14 Nov 2026

Mostra, consulti e programma di eventi presso la Galleria Civica di Bressanone “The Doctor Is Present” nasce in collaborazione con professioniste e professionisti in pensione dell’Alto Adige, il Med Bistro Guggenberg, Medizin Gespräch Bruneck e altre figure professionali del settore sanitario. Aspettando il medico Cosa succede quando una galleria d’arte si trasforma in uno studio medico? La mostra “The Doctor Is Present” trasforma la Galleria Civica di Bressanone in un luogo insolito, a metà strada tra arte, medicina e confronto sociale. L’inaugurazione si terrà il 10 settembre alle ore 19. Per tutta la durata della mostra, ogni mercoledì, giovedì e venerdì mattina la Galleria Civica di Bressanone si trasformerà in uno studio medico: in queste giornate, mediche e medici in pensione dell’Alto Adige saranno a disposizione delle visitatrici e dei visitatori per colloqui e momenti di confronto. Sarà possibile portare con sé referti medici, porre domande e parlare di eventuali dubbi o incertezze. Non è necessaria la prenotazione. Non si tratta espressamente di una classica visita medica, bensì di creare uno spazio dedicato all’incontro, all’ascolto e allo scambio di conoscenze ed esperienze. Ciò che nella quotidianità della pratica medica, spesso segnata dalla mancanza di tempo, rischia di passare in secondo piano trova nella galleria lo spazio e il tempo necessari. La sala d’attesa come spazio sociale Lo studio medico allestito nella Galleria Civica comprende anche una grande sala d’attesa. Da sempre questo luogo svolge una particolare funzione sociale, quasi fosse una piazza di paese allargata: persone di età e provenienze diverse si incontrano, si osservano, iniziano a conversare oppure semplicemente aspettano insieme in silenzio. Per “The Doctor Is Present”, il fotografo altoatesino Gustav Willeit ha rivolto il proprio sguardo alle peculiarità di questi spazi. La serie fotografica, realizzata appositamente per la mostra, verrà continuamente modificata nel corso dell’esposizione. Quando è stata l’ultima volta che vi siete persi a guardare nel vuoto? Che si aspetti il medico o un messaggio, il prossimo autobus, il grande amore o tempi migliori, l’attesa è un’esperienza fondamentale dell’essere umano. Eppure, sembra che stia progressivamente scomparendo dalla nostra quotidianità. Lo smartphone riempie anche la più breve delle pause e sembra non esserci più spazio per i momenti vuoti. “The Doctor Is Present” invita quindi a riflettere anche su ciò che rischiamo di perdere quando non siamo più abituati ad aspettare. Insieme all’attesa perdiamo forse anche la pazienza e la capacità di rallentare? Il piacere di non dover fare nulla? Forse persino il desiderio e l’emozione di ciò che deve ancora arrivare? E se proprio l’attesa, apparentemente improduttiva, potesse diventare uno spazio libero in una società che tende a riempire ogni momento? La sala d’attesa della Galleria Civica invita proprio a sperimentare tutto questo: aspettare, soffermarsi, osservare e incontrarsi attraverso il dialogo. Le professioniste e i professionisti saranno presenti nella Galleria Civica dalle ore 10 alle ore 12. Non è necessaria la prenotazione. Pediatria 11.09. / 01.10. / 04.11. Medicina generale, disposizioni anticipate di trattamento e cure palliative 16.09. / 07.10. / 09.10. / 21.10. / 22.10. / 05.11. Medicina dello sport 17.09. / 24.09. / 08.10. Gastroenterologia e medicina interna 18.09. / 16.10. / 12.11. Anestesia, terapia intensiva e disposizioni anticipate di trattamento 23.09. / 15.10. / 29.10. Traumatologia e ortopedia 30.09. / 14.10. / 28.10. / 11.11. Chirurgia generale 25.09. / 02.10. / 23.10. / 30.10. / 06.11. / 12.11.

Galleria Civica di Bressanone Portici Maggiori, 5, Bressanone, BZ
DORF DISCO 1967–1997
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 16 Set 2026 al 07 Nov 2027

Con la mostra temporanea “Dorf Disco 1967–1997. Gli anni d’oro delle discoteche di paese in Alto Adige” il museo riporta sotto i riflettori un capitolo significativo della cultura giovanile e dell’intrattenimento. Dall’8 agosto 2026 al 7 novembre 2027 i locali che per decenni hanno influenzato la vita notturna dell’Alto Adige saranno al centro dell’attenzione: le discoteche di paese. Erano molto più di locali per ballare: punti d’incontro per giovani, palchi per nuovi trend musicali e sfondi di notti indimenticabili. Per molti diventavano il simbolo di una libertà ritrovata, luogo della prima grande cotta e parte importante della propria giovinezza. Attraverso storie personali, foto e cimeli, la mostra temporanea fa rivivere la cultura della discoteca in Alto Adige dal 1967 al 1997. Risveglia ricordi di notti leggendarie, grandi sentimenti e l’inconfondibile spirito di un’era, nella quale le discoteche di paese erano espressione dello stile di vita dei giovani.

Museo provinciale degli usi e costumi Via Duca Diet 24, Brunico, BZ
FORT biennale_02 Reclaiming Collective
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Set 2026 al 08 Nov 2026

FORT biennale_02: arte contemporanea con cadenza biennale nel Forte di Fortezza La seconda edizione della FORT biennale si sviluppa come un percorso in quattro tappe. Curata e guidata da Hannes Egger, Andrea Lerda e Veronica Vascotto, la manifestazione riattiva gli spazi dell’ex struttura militare, dove novità e alterità entrano in dialogo con la monumentalità delle mura della fortezza, generando un’esperienza intensa, ricca di contrasti e, al tempo stesso, di comunità. Proprio la dimensione comunitaria è il nucleo centrale della mostra e delle ricerche degli artisti coinvolti: Togetherness diventa la chiave di lettura che attraversa l’intero percorso espositivo di questa biennale di arte contemporanea, ospitata nel Forte di Fortezza. Creare spazio per l’incontro La narrazione di quest’anno si confronta con le urgenze del presente: dall’intensificarsi dei conflitti alla diffusione di sistemi autoritari, dalla crisi climatica a quella dei diritti umani, dalle opportunità offerte dalla digitalizzazione alla progressiva erosione delle relazioni interpersonali. L’assunto di partenza è chiaro: un’evoluzione del nostro mondo non solo è possibile, ma è già in atto. Riconoscersi come parte di un’unica comunità globale — fondata su relazioni pacifiche tra essere umani e su una coesistenza simbiotica con tutto ciò che umano non è — si configura come condizione essenziale per la sopravvivenza. La FORT biennale 2026 è concepita come un dispositivo creativo, aperto e interattivo: uno strumento per entrare in contatto con altri mondi fantastici, oltre i paradigmi dominanti del presente. Uno spazio di immaginazione condivisa, in cui esercitare empatia, ascolto e senso di comunità. Reclaiming Collective è un invito a superare le barriere che producono separazione: alleanze, partecipazione e sostegno reciproco si propongono come alternative concrete all’individualismo distruttivo alimentato dal turbo-capitalismo. Think, Play, Dance e Act Le opere di una ventina di artiste e artisti italiani e internazionali — con uno sguardo attento alla scena creativa dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino — si articolano nelle quattro sezioni Think, Play, Dance e Act, in dialogo con le voci delle ricercatrici e dei ricercatori di Eurac Research.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Spitzfindigkeiten
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 11:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 04 Set 2026 al 24 Ott 2026

Nell'ambito della rassegna espositiva “Solo im Ensemble”, sette artiste/artisti grafici d'arte presentano le proprie opere. Le diverse posizioni artistiche sono riunite sotto il titolo “Spitzfindigkeiten”. Un gruppo eterogeneo di artiste e artisti, ciascuno con una propria forte individualità, accomunati dall'amicizia e dalla passione per la grafica d'arte, presenta le proprie opere allo SKB ARTES. Sotto il profilo tecnico e creativo, gran parte delle artiste e degli artisti partecipanti è stata ispirata, incoraggiata e formata dall'indimenticabile artista Rina Riva. Ognuno ha poi sviluppato un percorso autonomo, approfondendo la propria ricerca attraverso la sperimentazione. Il titolo “Spitzfindigkeiten” richiama un duplice significato. Da un lato allude a una caratteristica tipica di molte persone dedite all'arte: una qualità che presuppone uno spirito vigile, un'acuta capacità di osservazione, uno sguardo critico, ma anche sensibilità e profonda riflessione, elementi che conducono a un confronto personale con i fatti, le situazioni e le loro reciproche relazioni. Dall'altro lato, questa sottigliezza di pensiero potrebbe essere legata anche agli strumenti utilizzati dalle autrici e dagli autori di questa mostra grafica, che lavorano consapevolmente con tecniche analogiche: la punta della matita, il pennino da disegno, il bulino d'acciaio o coltelli da incisione accuratamente affilati. Strumenti con i quali, a differenza della morbidezza del pennello del pittore, imprimono ai loro soggetti contorni netti e incisivi, arrivando talvolta, quasi con leggerezza, a mettere ironicamente in luce le contraddizioni della nostra specie… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

SKB Artes Via Weggenstein, 12A, Bolzano, BZ
Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, E
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 07 Nov 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body riunisce pratiche artistiche femministe, queer e Black che analizzano criticamente le rappresentazioni del corpo, del genere e della sessualità nella cultura visiva contemporanea. La mostra si fonda sulla consapevolezza che l’identità, i ruoli di genere e le forme del desiderio non siano fenomeni naturali né puramente individuali, ma costruzioni storiche e sociali plasmate da rapporti di potere, norme culturali e processi di esclusione. Attraverso differenti pratiche artistiche e prospettive, le opere in mostra esplorano il modo in cui le immagini contribuiscono alla produzione, alla legittimazione e alla sovversione di queste strutture, rendendo visibili i meccanismi che disciplinano i corpi e determinano chi possa essere visto, desiderato, ascoltato o rappresentato. Il corpo emerge così come luogo di conflitto e negoziazione, in cui questioni di genere, razza, classe, sessualità e appartenenza si intersecano e si articolano. La mostra affronta temi quali la costruzione dei ruoli di genere, le politiche del corpo, l’autorappresentazione, la queerness, la pornografia, la performatività dell’identità e la mercificazione del desiderio. Attraverso strategie che spaziano dall’appropriazione e riappropriazione delle immagini alla decostruzione degli stereotipi, dalle narrazioni autobiografiche alla critica dei media visivi, gli artisti e le artiste partecipanti mettono in discussione modelli normativi e immaginari dominanti. In questo contesto, il corpo appare non soltanto come oggetto di controllo sociale, sorveglianza e categorizzazione, ma anche come spazio di resistenza, autodeterminazione e trasformazione politica. Reclaiming the Body invita il pubblico a riflettere su come le identità vengano costruite e rappresentate e su come le pratiche artistiche possano creare spazi di visibilità, emancipazione e immaginazione collettiva, riappropriandosi del corpo come territorio di libertà, agency e possibilità. Accanto alle opere in mostra, l’esposizione presenta i progetti editoriali di Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni e Sophia Sacchelli.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein 3F, Bolzano, BZ
INVENTUR – Eric Gallmetzer
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Exhibitions
Martedì, 13 Ott 2026 18:00-19:30 |
L'evento si tiene dal 19 Set 2026 al 30 Ott 2026

Gallmetzer appartiene a quegli artisti che non accompagnano le proprie opere con lunghe spiegazioni. Le sue sculture, i suoi dipinti e i suoi disegni parlano per sé. Possono suscitare sorpresa, sollevare interrogativi, rimanere enigmatici e stimolare una riflessione critica. Lo spettatore non viene guidato verso un’interpretazione prestabilita, ma è invitato a sviluppare un proprio rapporto con l’opera. Il titolo „INVENTUR” è stato scelto consapevolmente: un inventario è una ricognizione, una presa d’atto di ciò che esiste, di ciò che è rimasto, di ciò che è cambiato e forse anche di ciò che manca. Nel contesto artistico, il termine assume un significato aperto e ricco di sfumature. La mostra invita a non limitarsi a osservare le opere esposte, ma a sottoporre anche le proprie percezioni e i propri pensieri a un personale „inventario”. „INVENTUR” non vuole offrire risposte preconfezionate, ma punta sull’incontro tra opera e spettatore: sul momento in cui ci si ferma, ci si pone delle domande e, forse, non si comprende tutto. Eric Gallmetzer è presente con le sue opere in numerose mostre in Alto Adige e oltre i confini regionali. Le sue opere sono inoltre presenti in diversi spazi pubblici, entrando così in dialogo con le persone nella loro quotidianità.

Lanserhaus Via Johann Georg Plazer 22, Appiano s.s.d.v, BZ
Parlamento della Biodiversità
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Exhibitions
Sabato, 17 Ott 2026
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 06 Giu 2027

Cosa succederebbe se, nelle aule dove si discute il futuro del pianeta, non fossero solo gli esseri umani ad avere voce, ma tutte le forme di vita che lo abitano? Come cambierebbero le nostre leggi se la voce di un albero, quella di un pesce della barriera corallina o di una pianta del deserto avesse lo stesso peso di quella di un capo di governo? MUSE Agorà si trasforma in un’assemblea plenaria dove le specie diventano delegate degli ambienti che abitano. Nel Parlamento della Biodiversità piante, animali, funghi e microrganismi prendono la parola per portare all’attenzione dell’assemblea le proprie istanze, soluzioni e proposte per conservare la vitalità degli ecosistemi di cui fanno parte e proporre modi diversi di abitare il pianeta.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento, TN
RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE
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Exhibitions
Sabato, 17 Ott 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 14 Mar 2027

A cura di Hugo Vitrani e Cédric Fauq Exhibition design di Pascal Rodriguez Mostra organizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo (Parigi) e il Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Museion presenta RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, capitolo conclusivo della prima grande retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE (1960–2010) e unica tappa italiana del progetto. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il Capc Musée d’art contemporain di Bordeaux, la mostra si sviluppa su due piani del museo e riunisce oltre 150 opere, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Artista, teorico, scultore, performer e Master of Ceremonies, RAMMELLZEE è stato una delle figure più influenti e sfuggenti emerse dalla scena culturale newyorkese degli anni Ottanta. Rifiutando ogni categorizzazione, ha sviluppato una pratica che intreccia graffiti, teoria del linguaggio, performance, musica, fantascienza e scultura, dando vita a un universo artistico unico. Al centro della sua ricerca si collocano le teorie del “Futurismo Gotico” e del “Panzerismo Iconoclasta”, attraverso le quali immagina il linguaggio come un campo di battaglia e le lettere come forme viventi capaci di opporsi ai sistemi di controllo. Concepita come una linea del tempo, la mostra ripercorre le condizioni storiche, culturali, tecnologiche e politiche che hanno plasmato il lavoro di RAMMELLZEE. Lungo il percorso espositivo si sviluppano narrazioni parallele che collocano la sua pratica all’interno di una storia più ampia, che attraversa la cultura dei manoscritti medievali, il Futurismo italiano, l’hip-hop, le tecnologie e la cultura visiva contemporanea. Un focus specifico del capitolo a Museion è dedicato al rapporto dell’artista con l’Italia. Attraverso materiali d’archivio, opere chiave e connessioni storiche, la mostra esplora una dimensione meno nota della sua biografia e del suo percorso artistico, dalle collaborazioni e performance realizzate in Italia negli anni Ottanta fino al suo interesse per le tradizioni figurative italiane. Prestiti provenienti dall’Abbazia di Novacella e opere di Fortunato Depero danno vita a dialoghi inaspettati che mettono in luce affinità tra manoscritti miniati, sperimentazione futurista e la radicale reinvenzione dell’alfabeto operata da RAMMELLZEE. Al centro dell’esposizione si trova Gasholear, il monumentale esoscheletro indossabile sviluppato da RAMMELLZEE tra il 1987 e il 1998 e considerato dall’artista una delle sue creazioni più ambiziose. Attorno a quest’opera si dispiegano nuclei fondamentali della sua produzione, tra cui i Letter Racers, i Garbage Gods e i Monster Models, insieme a materiali d’archivio, oggetti mai esposti in precedenza, fotografie, film e documenti che restituiscono l’ampiezza della sua visione. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate La mostra riunisce inoltre opere di artisti e artiste che hanno condiviso il contesto culturale di RAMMELLZEE e ne hanno influenzato il percorso, tra cui Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark e Arthur Jafa. Fotografie e film di Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn e Jim Jarmusch offrono uno sguardo sul vivace intreccio di relazioni artistiche e sociali da cui ha preso forma la sua pratica. Più che una retrospettiva, TIME:LINE è un invito a entrare nell’universo di RAMMELLZEE, dove il linguaggio diventa architettura, le lettere si trasformano in armi e l’arte diventa uno strumento per immaginare futuri alternativi.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Martina Tscherni - JUST SWIM
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Exhibitions
Martedì, 20 Ott 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 31 Ott 2026

Ad ottobre il Kunstforum Unterland ospita Martina Tscherni, originaria di Hall in Tirol e residente a Vienna. JUST SWIM è la seconda mostra personale dell’artista in Alto Adige e il titolo è azzeccato, poiché Martina Tscherni non è solo una straordinaria disegnatrice, ma anche un’appassionata nuotatrice che ha già attraversato lo Stretto di Gibilterra e il Canale della Manica. Unisce queste due passioni apparentemente diverse, traendo ispirazione da ogni bracciata e integrando nei suoi lavori le interazioni e le ambivalenze del movimento fisico. Il suo coraggio nel affrontare continuamente profondità sconosciute crea una narrazione ricca di desideri, sfide e conquiste. Martina Tscherni: “Percepisco l’acqua sulla pelle, sento il respiro, avverto la forza e la stanchezza nelle gambe e nelle braccia. Inoltre, con la monotonia del nuoto a lunga distanza nella mente prendono forma altre immagini, e queste ‘immagini sfocate’ racchiudono già di per sé una narrazione.” JUST SWIM presenta, tra l’altro, installazioni video e disegni di microrganismi impercettibili a occhio nudo, come le diatomee, che rivelano il loro fascino solo quando l’artista le ritrae ingrandite su carta. La mostra invita a inoltrarsi mentalmente in acque ignote e a percepire la vastità del mare. Si confronta con una moltitudine di questioni storico-culturali, artistiche e politiche, che attraverso le opere e le esperienze di Martina Tscherni raggiungono un più profondo livello di riflessione. Già l’antico filosofo naturalista Talete di Mileto affermava: “Il principio di tutte le cose è l’acqua; dall’acqua tutto nasce e all’acqua tutto ritorna.” Ma l’acqua non è solo la fonte della vita – è anche un elemento chiave per affrontare temi come la distribuzione delle risorse, similitudini e divisioni, senza cadere nel disfattismo. Martina Tscherni infonde fiducia, nuota tra due continenti e, con il suo instancabile impegno, esplora e mette in discussione i confini in un continuo atto performativo.

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici, 26, Egna, BZ
Merano, spazio urbano – Ieri, oggi, domani?
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Sabato, 24 Ott 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 14 Feb 2027

Merano sta crescendo - in termini di culture, lingue e aspettative. Lo spazio urbano è utilizzato da molti, ma non è vissuto da tutti allo stesso modo. La mostra, curata da Andreas Kofler, racconta come la città sia stata trasformata ieri e oggi e si interroga su come potrà essere modellata domani, di fronte alla crisi climatica, alla diversità e alla necessità di sostenibilità. La diversità delle aspettative e delle esigenze – di diversi gruppi linguistici, culturali, generazionali, “locali”, immigrati e ospiti – rende evidente la necessità di nuove forme di convivenza urbana, più diversificate, più inclusive e capaci di affrontare la crisi climatica. Il progetto espositivo e il forum Merano, spazio urbano: ieri, oggi, domani? si propongono come un punto di partenza per questo dialogo a partire da sette temi centrali dello sviluppo urbano: spazio del paesaggio, spazio della popolazione, spazio dell'abitare, spazio aperto, spazio del lavoro, spazio della mobilità, spazio della cultura. Ognuno di questi ambiti sarà guardato nella prospettiva di “ieri” (con una panoramica dello sviluppo storico illustrata da materiali d’archivio originali e riprodotti e ulteriori documentazioni), di “oggi” (con mappe, fotografie e filmati) e di “domani” (aprendo prospettive sul futuro, anche in modo partecipato). Nell'ambito della mostra verrà pubblicato un numero dedicato di “Turris Babel” - rivista della Fondazione Architettura Alto Adige dedicato a Merano.

Merano Arte Portici, 163, Merano, BZ
Ivo Corrà - WOR(L)D
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Giovedì, 29 Ott 2026 16:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 29 Ott 2026 al 20 Nov 2026

Promosso dalla Associazione ART APS Con il sostegno del Ufficio bilinguismo e lingue straniere - PAB della Provincia autonoma di Bolzano Si ringrazia: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D La coabitazione di persone e gruppi provenienti da diverse aree geografiche ha portato con sé da tempo un significativo incremento della pluralità linguistica sul territorio dell’Alto Adige. È divenuto abituale sentire parlare vari idiomi in numerosi spazi della vita quotidiana. Capita di assistere a conversazioni in lingue incomprensibili, alcune delle quali ci suonano familiari, pur non comprendendole, mentre altre non siamo neanche in grado di collocarle geograficamente. Wor(L)d è la quinta edizione della “Galleria delle lingue”: rappresenta un’opportunità per conoscere l’attuale dinamica sociale con i suoi scambi linguistici e, allo stesso tempo, intende stimolare le persone appartenenti ai diversi gruppi linguistici ad assumere un ruolo attivo nella costruzione di una socialità consapevole e conviviale. Il fulcro di questa edizione è costituito dai testi e dalle fotografie. L’esposizione raccoglie una serie di opere fotografiche. Ogni opera include brevi testi nella madrelingua scelti direttamente dalle/dai protagonisti. I testi esprimono il valore del sapere e la ricerca della conoscenza. Le opere sono affiancate da didascalie con traduzione in italiano e tedesco. Nell’ambito dell’allestimento è presente un’installazione audiovisiva che consente al pubblico di ascoltare la voce delle/dei protagonisti intenti a leggere, nella propria lingua nativa, i propri testi riportati nelle fotografie.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Presepi al duomo
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Sabato, 28 Nov 2026
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Esperienza di tradizione e cultura A San Paolo | Appiano, la tradizione natalizia prende vita: dal 28 novembre fino al 6 gennaio, capolavori artigianali dell'arte del presepe incantano attorno al Duomo e invitano grandi e piccini a una festosa scoperta. L'atmosfera contemplativa invita a godersi il tranquillo periodo prenatalizio lontano dalla frenesia del Natale e dallo stress quotidiano. Le finestre e i cortili illuminati ospitano ogni giorno, a partire dalle ore 16.00, i numerosi presepi diversi. *I presepi intorno alla cattedrale possono essere visitati fino al 6 gennaio 2027 compreso.

Centro S. Paolo | Appiano Centro S. Paolo | Appiano, Appiano s.s.d.v, BZ
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