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Eventi

FORT biennale_02 Reclaiming Collective
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Set 2026 al 08 Nov 2026

FORT biennale_02: arte contemporanea con cadenza biennale nel Forte di Fortezza La seconda edizione della FORT biennale si sviluppa come un percorso in quattro tappe. Curata e guidata da Hannes Egger, Andrea Lerda e Veronica Vascotto, la manifestazione riattiva gli spazi dell’ex struttura militare, dove novità e alterità entrano in dialogo con la monumentalità delle mura della fortezza, generando un’esperienza intensa, ricca di contrasti e, al tempo stesso, di comunità. Proprio la dimensione comunitaria è il nucleo centrale della mostra e delle ricerche degli artisti coinvolti: Togetherness diventa la chiave di lettura che attraversa l’intero percorso espositivo di questa biennale di arte contemporanea, ospitata nel Forte di Fortezza. Creare spazio per l’incontro La narrazione di quest’anno si confronta con le urgenze del presente: dall’intensificarsi dei conflitti alla diffusione di sistemi autoritari, dalla crisi climatica a quella dei diritti umani, dalle opportunità offerte dalla digitalizzazione alla progressiva erosione delle relazioni interpersonali. L’assunto di partenza è chiaro: un’evoluzione del nostro mondo non solo è possibile, ma è già in atto. Riconoscersi come parte di un’unica comunità globale — fondata su relazioni pacifiche tra essere umani e su una coesistenza simbiotica con tutto ciò che umano non è — si configura come condizione essenziale per la sopravvivenza. La FORT biennale 2026 è concepita come un dispositivo creativo, aperto e interattivo: uno strumento per entrare in contatto con altri mondi fantastici, oltre i paradigmi dominanti del presente. Uno spazio di immaginazione condivisa, in cui esercitare empatia, ascolto e senso di comunità. Reclaiming Collective è un invito a superare le barriere che producono separazione: alleanze, partecipazione e sostegno reciproco si propongono come alternative concrete all’individualismo distruttivo alimentato dal turbo-capitalismo. Think, Play, Dance e Act Le opere di una ventina di artiste e artisti italiani e internazionali — con uno sguardo attento alla scena creativa dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino — si articolano nelle quattro sezioni Think, Play, Dance e Act, in dialogo con le voci delle ricercatrici e dei ricercatori di Eurac Research.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Hermann Josef Runggaldier. Spazi Intermedi
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2026 al 15 Nov 2026

“Spazi intermedi“ riunisce opere dello scultore altoatesino Hermann Josef Runggaldier, che si sviluppano nel campo di tensione tra uomo e natura. Le sue figure ridotte e le opere fortemente legate al materiale si collocano in una dimensione intermedia: tra vicinanza e distanza, visibilità e nascondimento, corpo e spazio. Le opere di Runggaldier aprono spazi di percezione che si rivelano pienamente solo attraverso il movimento e il mutare dei punti di vista. La scultura diventa così uno spazio esperienziale – un luogo in cui l’esistenza umana si manifesta nel dialogo con i processi naturali.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
125 anni Museo Diocesano di Bressanone
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2026 al 08 Dic 2026

In occasione del suo 125° anniversario, il Museo Diocesano Hofburg di Bressanone invita a compiere un viaggio alla scoperta della sua movimentata storia. Fotografie e filmati storici documentano non solo il museo, ma anche l’Hofburg nel periodo in cui era la residenza vescovile. I manifesti delle precedenti mostre temporanee illustrano la varietà delle attività del museo. Storie e ricordi personali mostrano inoltre il lato umano di questo luogo e testimoniano quante persone abbiano accompagnato e plasmato il museo nel corso dei decenni. Anche le visitatrici e i visitatori sono invitati a mettere per iscritto le proprie esperienze e i propri ricordi legati all’Hofburg e al Museo Diocesano, contribuendo così alla presentazione. Nasce in questo modo, poco a poco, un racconto a più voci dei 125 anni di storia del museo. La mostra è visitabile dal 13 settembre all’8 dicembre 2026 al secondo piano dell’Hofburg di Bressanone.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 17 Ott 2026 al 14 Mar 2027

A cura di Hugo Vitrani e Cédric Fauq Exhibition design di Pascal Rodriguez Mostra organizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo (Parigi) e il Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Museion presenta RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, capitolo conclusivo della prima grande retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE (1960–2010) e unica tappa italiana del progetto. Realizzata in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il Capc Musée d’art contemporain di Bordeaux, la mostra si sviluppa su due piani del museo e riunisce oltre 150 opere, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Artista, teorico, scultore, performer e Master of Ceremonies, RAMMELLZEE è stato una delle figure più influenti e sfuggenti emerse dalla scena culturale newyorkese degli anni Ottanta. Rifiutando ogni categorizzazione, ha sviluppato una pratica che intreccia graffiti, teoria del linguaggio, performance, musica, fantascienza e scultura, dando vita a un universo artistico unico. Al centro della sua ricerca si collocano le teorie del “Futurismo Gotico” e del “Panzerismo Iconoclasta”, attraverso le quali immagina il linguaggio come un campo di battaglia e le lettere come forme viventi capaci di opporsi ai sistemi di controllo. Concepita come una linea del tempo, la mostra ripercorre le condizioni storiche, culturali, tecnologiche e politiche che hanno plasmato il lavoro di RAMMELLZEE. Lungo il percorso espositivo si sviluppano narrazioni parallele che collocano la sua pratica all’interno di una storia più ampia, che attraversa la cultura dei manoscritti medievali, il Futurismo italiano, l’hip-hop, le tecnologie e la cultura visiva contemporanea. Un focus specifico del capitolo a Museion è dedicato al rapporto dell’artista con l’Italia. Attraverso materiali d’archivio, opere chiave e connessioni storiche, la mostra esplora una dimensione meno nota della sua biografia e del suo percorso artistico, dalle collaborazioni e performance realizzate in Italia negli anni Ottanta fino al suo interesse per le tradizioni figurative italiane. Prestiti provenienti dall’Abbazia di Novacella e opere di Fortunato Depero danno vita a dialoghi inaspettati che mettono in luce affinità tra manoscritti miniati, sperimentazione futurista e la radicale reinvenzione dell’alfabeto operata da RAMMELLZEE. Al centro dell’esposizione si trova Gasholear, il monumentale esoscheletro indossabile sviluppato da RAMMELLZEE tra il 1987 e il 1998 e considerato dall’artista una delle sue creazioni più ambiziose. Attorno a quest’opera si dispiegano nuclei fondamentali della sua produzione, tra cui i Letter Racers, i Garbage Gods e i Monster Models, insieme a materiali d’archivio, oggetti mai esposti in precedenza, fotografie, film e documenti che restituiscono l’ampiezza della sua visione. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate La mostra riunisce inoltre opere di artisti e artiste che hanno condiviso il contesto culturale di RAMMELLZEE e ne hanno influenzato il percorso, tra cui Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark e Arthur Jafa. Fotografie e film di Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn e Jim Jarmusch offrono uno sguardo sul vivace intreccio di relazioni artistiche e sociali da cui ha preso forma la sua pratica. Più che una retrospettiva, TIME:LINE è un invito a entrare nell’universo di RAMMELLZEE, dove il linguaggio diventa architettura, le lettere si trasformano in armi e l’arte diventa uno strumento per immaginare futuri alternativi.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Martina Tscherni - JUST SWIM
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 20 Ott 2026 al 31 Ott 2026

Ad ottobre il Kunstforum Unterland ospita Martina Tscherni, originaria di Hall in Tirol e residente a Vienna. JUST SWIM è la seconda mostra personale dell’artista in Alto Adige e il titolo è azzeccato, poiché Martina Tscherni non è solo una straordinaria disegnatrice, ma anche un’appassionata nuotatrice che ha già attraversato lo Stretto di Gibilterra e il Canale della Manica. Unisce queste due passioni apparentemente diverse, traendo ispirazione da ogni bracciata e integrando nei suoi lavori le interazioni e le ambivalenze del movimento fisico. Il suo coraggio nel affrontare continuamente profondità sconosciute crea una narrazione ricca di desideri, sfide e conquiste. Martina Tscherni: “Percepisco l’acqua sulla pelle, sento il respiro, avverto la forza e la stanchezza nelle gambe e nelle braccia. Inoltre, con la monotonia del nuoto a lunga distanza nella mente prendono forma altre immagini, e queste ‘immagini sfocate’ racchiudono già di per sé una narrazione.” JUST SWIM presenta, tra l’altro, installazioni video e disegni di microrganismi impercettibili a occhio nudo, come le diatomee, che rivelano il loro fascino solo quando l’artista le ritrae ingrandite su carta. La mostra invita a inoltrarsi mentalmente in acque ignote e a percepire la vastità del mare. Si confronta con una moltitudine di questioni storico-culturali, artistiche e politiche, che attraverso le opere e le esperienze di Martina Tscherni raggiungono un più profondo livello di riflessione. Già l’antico filosofo naturalista Talete di Mileto affermava: “Il principio di tutte le cose è l’acqua; dall’acqua tutto nasce e all’acqua tutto ritorna.” Ma l’acqua non è solo la fonte della vita – è anche un elemento chiave per affrontare temi come la distribuzione delle risorse, similitudini e divisioni, senza cadere nel disfattismo. Martina Tscherni infonde fiducia, nuota tra due continenti e, con il suo instancabile impegno, esplora e mette in discussione i confini in un continuo atto performativo.

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici, 26, Egna, BZ
Merano, spazio urbano – Ieri, oggi, domani?
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 14 Feb 2027

Merano sta crescendo - in termini di culture, lingue e aspettative. Lo spazio urbano è utilizzato da molti, ma non è vissuto da tutti allo stesso modo. La mostra, curata da Andreas Kofler, racconta come la città sia stata trasformata ieri e oggi e si interroga su come potrà essere modellata domani, di fronte alla crisi climatica, alla diversità e alla necessità di sostenibilità. La diversità delle aspettative e delle esigenze – di diversi gruppi linguistici, culturali, generazionali, “locali”, immigrati e ospiti – rende evidente la necessità di nuove forme di convivenza urbana, più diversificate, più inclusive e capaci di affrontare la crisi climatica. Il progetto espositivo e il forum Merano, spazio urbano: ieri, oggi, domani? si propongono come un punto di partenza per questo dialogo a partire da sette temi centrali dello sviluppo urbano: spazio del paesaggio, spazio della popolazione, spazio dell'abitare, spazio aperto, spazio del lavoro, spazio della mobilità, spazio della cultura. Ognuno di questi ambiti sarà guardato nella prospettiva di “ieri” (con una panoramica dello sviluppo storico illustrata da materiali d’archivio originali e riprodotti e ulteriori documentazioni), di “oggi” (con mappe, fotografie e filmati) e di “domani” (aprendo prospettive sul futuro, anche in modo partecipato). Nell'ambito della mostra verrà pubblicato un numero dedicato di “Turris Babel” - rivista della Fondazione Architettura Alto Adige dedicato a Merano.

Merano Arte Portici, 163, Merano, BZ
Gianni Berengo Gardin - Mondi da abitare
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 14 Feb 2027

Il Mart dedica una grande mostra a uno tra i maggiori protagonisti della fotografia italiana, Gianni Berengo Gardin (1930-2025) indagando uno degli aspetti centrali della sua poetica: la vocazione architettonica e l'incessante e appassionato lavoro di documentazione svolto nei cantieri dei grandi progetti realizzati dai suoi amici architetti, primo fra tutti Renzo Piano. Il titolo rimanda alle parole di Stefano Boeri, che definì le fotografie di Berengo: "classiche perché si sottraggono alle mode. Hanno la grazia di qualcosa che sembra esserci sempre stato. Sono, semplicemente, mondi da abitare". Il progetto insiste sullo sguardo da "urbanista" con cui Berengo Gardin ha osservato il mondo, cogliendo la disposizione geometrica dei luoghi, i volumi dei paesaggi, i giochi di pieni di vuoti che costituiscono gli spazi del vivere quotidiano, l’osmosi tra paesaggio esterno e intimo. Da un lato le costruzioni volumetriche del paesaggio e delle strutture che lo costituiscono; dall’altro il "fattore umano", le persone che quello stesso ambiente abitano, conoscono, percorrono. I mondi da abitare, sono quindi visioni urbanistiche precise, e insieme poetiche e sognanti, degli spazi costruiti, che accolgono e, nel contempo, vengono vissuti. In mostra piazze, case, strade, portici dialogano con i cantieri, tra distruzione e ricostruzione. Le fotografie dedicate al lavoro, coi i suoi gesti, il movimento, la presenza umana, si contrappongono a quelle più astratte che catturano muri, soglie, luoghi; riflessi, moltiplicazioni e compenetrazioni. Nella differenza di soggetto, emerge la coerenza stilistica, l’interpretazione originale e riconoscibile che caratterizza l’estetica raffinata di Berengo Gardin. Il percorso espositivo si articola in nove sezioni e 120 immagini provenienti dall’Archivio di famiglia, che ripercorrono la produzione dell’autore dagli anni Cinquanta al 2013. La mostra si apre con una sezione dedicata a Venezia, città nella quale Berengo Gardin cresce, si forma, comincia a misurarsi con la fotografia, per chiudersi nello stesso luogo, con il suo celebre reportage sulle grandi navi. A testimoniare la profonda amicizia che ha segnato l’intera carriera di Gianni Berengo Gardin e Renzo Piano, in mostra è presente un video inedito dello stesso Piano che ricorda il rapporto, personale e professionale, con il fotografo. Al centro del percorso espositivo le parole di Piano si alterneranno alla proiezione del film biografico di Daniele Cini Il ragazzo con la Leica (2021). Completano questi speciali approfondimenti alcune gigantografie dell’autore nel suo studio milanese e due fotografie che raffigurano la piazza e il foyer del Mart. Riscoperti nel suo archivio grazie alle ricerche della figlia Susanna, queste immagini inedite non sono legate a una committenza ufficiale, ma realizzate per passione personale durante una vacanza. Berengo Gardin era infatti solito trascorrere dei lunghi soggiorni estivi nelle valli dolomitiche insieme alla moglie Caterina Stiffoni. Il catalogo La mostra è completata dall’omonimo catalogo edito da Contrasto. Un progetto che esplora la triangolazione tra composizione dell’immagine, interesse per l’architettura e indagine degli spazi di vita, con l’intento di suggerire, in modo fluido e osmotico, punti di vista e sentieri paralleli per far emergere i diversi Mondi da abitare. Credits A cura di Micol Forti, Gabriele Lorenzoni, Alessandra Mauro

Mart Corso Angelo Bettini 43, Rovereto, TN
Reclaiming the Body
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 15:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 07 Nov 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body riunisce pratiche artistiche femministe, queer e Black che analizzano criticamente le rappresentazioni del corpo, del genere e della sessualità nella cultura visiva contemporanea. La mostra si fonda sulla consapevolezza che l’identità, i ruoli di genere e le forme del desiderio non siano fenomeni naturali né puramente individuali, ma costruzioni storiche e sociali plasmate da rapporti di potere, norme culturali e processi di esclusione. Attraverso differenti pratiche artistiche e prospettive, le opere in mostra esplorano il modo in cui le immagini contribuiscono alla produzione, alla legittimazione e alla sovversione di queste strutture, rendendo visibili i meccanismi che disciplinano i corpi e determinano chi possa essere visto, desiderato, ascoltato o rappresentato. Il corpo emerge così come luogo di conflitto e negoziazione, in cui questioni di genere, razza, classe, sessualità e appartenenza si intersecano e si articolano. La mostra affronta temi quali la costruzione dei ruoli di genere, le politiche del corpo, l’autorappresentazione, la queerness, la pornografia, la performatività dell’identità e la mercificazione del desiderio. Attraverso strategie che spaziano dall’appropriazione e riappropriazione delle immagini alla decostruzione degli stereotipi, dalle narrazioni autobiografiche alla critica dei media visivi, gli artisti e le artiste partecipanti mettono in discussione modelli normativi e immaginari dominanti. In questo contesto, il corpo appare non soltanto come oggetto di controllo sociale, sorveglianza e categorizzazione, ma anche come spazio di resistenza, autodeterminazione e trasformazione politica. Reclaiming the Body invita il pubblico a riflettere su come le identità vengano costruite e rappresentate e su come le pratiche artistiche possano creare spazi di visibilità, emancipazione e immaginazione collettiva, riappropriandosi del corpo come territorio di libertà, agency e possibilità. Accanto alle opere in mostra, l’esposizione presenta i progetti editoriali di Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni e Sophia Sacchelli.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein 3F, Bolzano, BZ
Spazi d’artista 2026 – 20 anni del Centro per la Cultura
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 15:30-22:30 |
L'evento si tiene dal 24 Ott 2026 al 07 Nov 2026

Una mostra collettiva, aperta e dinamica, con opere di vario genere, tutta da scoprire, che apre in occasione dei festeggiamenti del Ventennale del Centro per la Cultura. In questa atmosfera conviviale e festosa, e anche nei successivi giorni di esposizione, gli artisti mostrano le loro opere e dialogano con i presenti coinvolgendo i visitatori nel loro lavoro creativo. Apertura: sabato 24/10/2026 – a partire dalle ore 15:00 Durata della mostra: dal 25/10 al 07/11/2026 Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30 Finissage: sabato 07/11/2026 Entrata libera Nell’ambito dei festeggiamenti per centro/venti/anni/per/la/cultura

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Galleria delle lingue: Ivo Corrà - WOR(L)D
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 16:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 29 Ott 2026 al 20 Nov 2026

Progetto di Adel Jabbar - Promosso dalla Associazione ART APS Con il sostegno del Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia autonoma di Bolzano Si ringrazia: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D La coabitazione di persone e gruppi provenienti da diverse aree geografiche ha portato con sé da tempo un significativo incremento della pluralità linguistica sul territorio dell’Alto Adige. È divenuto abituale sentire parlare vari idiomi in numerosi spazi della vita quotidiana. Capita di assistere a conversazioni in lingue incomprensibili, alcune delle quali ci suonano familiari, pur non comprendendole, mentre altre non siamo neanche in grado di collocarle geograficamente. Wor(L)d è la quinta edizione della “Galleria delle lingue”: rappresenta un’opportunità per conoscere l’attuale dinamica sociale con i suoi scambi linguistici e, allo stesso tempo, intende stimolare le persone appartenenti ai diversi gruppi linguistici ad assumere un ruolo attivo nella costruzione di una socialità consapevole e conviviale. Il fulcro di questa edizione è costituito dai testi e dalle fotografie. L’esposizione raccoglie una serie di opere fotografiche. Ogni opera include brevi testi nella madrelingua scelti direttamente dalle/dai protagonisti. I testi esprimono il valore del sapere e la ricerca della conoscenza. Le opere sono affiancate da didascalie con traduzione in italiano e tedesco. Nell’ambito dell’allestimento è presente un’installazione audiovisiva che consente al pubblico di ascoltare la voce delle/dei protagonisti intenti a leggere, nella propria lingua nativa, i propri testi riportati nelle fotografie.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
INVENTUR – Eric Gallmetzer
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Exhibitions
Venerdì, 30 Ott 2026 18:00-19:30 |
L'evento si tiene dal 19 Set 2026 al 30 Ott 2026

Gallmetzer appartiene a quegli artisti che non accompagnano le proprie opere con lunghe spiegazioni. Le sue sculture, i suoi dipinti e i suoi disegni parlano per sé. Possono suscitare sorpresa, sollevare interrogativi, rimanere enigmatici e stimolare una riflessione critica. Lo spettatore non viene guidato verso un’interpretazione prestabilita, ma è invitato a sviluppare un proprio rapporto con l’opera. Il titolo „INVENTUR” è stato scelto consapevolmente: un inventario è una ricognizione, una presa d’atto di ciò che esiste, di ciò che è rimasto, di ciò che è cambiato e forse anche di ciò che manca. Nel contesto artistico, il termine assume un significato aperto e ricco di sfumature. La mostra invita a non limitarsi a osservare le opere esposte, ma a sottoporre anche le proprie percezioni e i propri pensieri a un personale „inventario”. „INVENTUR” non vuole offrire risposte preconfezionate, ma punta sull’incontro tra opera e spettatore: sul momento in cui ci si ferma, ci si pone delle domande e, forse, non si comprende tutto. Eric Gallmetzer è presente con le sue opere in numerose mostre in Alto Adige e oltre i confini regionali. Le sue opere sono inoltre presenti in diversi spazi pubblici, entrando così in dialogo con le persone nella loro quotidianità.

Lanserhaus Via Johann Georg Plazer 22, Appiano s.s.d.v, BZ
Egon Rusina: Lën Pisciadoi Nuet La mueia di crëps
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Exhibitions
Sabato, 31 Ott 2026 15:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 31 Ott 2026 al 29 Nov 2026

Al Tublà da Nives Egon Rusina presenta quattro dei suoi più recenti cicli di opere. Nei suoi disegni, l’artista indaga il rapporto tra uomo e natura e il posto dell’essere umano nel mondo. Rusina entra in un dialogo interiore con alberi, montagne e cascate, esplorando i segreti più profondi della natura. Con matita e colore, traduce sulla carta il fragile equilibrio tra l’uomo e l’ambiente. Un’armonia che va progressivamente perdendosi in una società dominata dall’individualismo, in cui il legame con la natura passa sempre più in secondo piano. Chi siamo? E dove stiamo andando? Nel suo dialogo interiore, Egon Rusina giunge a una consapevolezza: persino l’oscurità della notte perde il suo potere minaccioso, perché è proprio attraverso di essa che possiamo riconoscere la luce. L Tublà da Nives mostra cater di ultims zitli de lëur de Egon Rusina. I dessënies spidlea la nrescida persunela dl artist, che se à ti ultims ani dat ju cun reflescions sun la relazion danter la persona y la natura y sun l'esistënza dla persona sul mond. Rusina scota su i sucrëc plu ascundui de lëns, crëps, pisciadoies y partësc cun ëi i pensieres plu soc. Cun rispl y culëures reportel sun papier l balanz zite danter la sozietà d'aldidancuei y l ambient. N balanz che vën for plu y plu a mancë, te n mond urientà de viers dl individualism y te chël che la persona pierd for plu y plu si sensibltà per cie che suzed ntëurvia. Chi sonsa? Y ulà jonsa? L dialogh cun sé nstës porta Egon Rusina ala contlujion, che nianca l scur dla nuet ne possa ti fé tëma, ti dala pu la puscibltà de udëi la lum.

Associazione culturale Tublà da Nives Tublà da Nives, Strada Nives 6, Selva di Val Gardena, BZ
Karl Plattner - Riflessi dell'animo
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Giovedì, 12 Nov 2026 09:00-12:30 | 15:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 12 Nov 2026 al 16 Gen 2027

A quarant'anni dalla scomparsa — avvenuta a Milano l'8 dicembre 1986 — Karl Plattner (Malles Venosta, 1919 – Milano, 1986) resta la figura più rilevante dell'arte figurativa altoatesina del secondo Novecento. Nel corso di una vita trascorsa tra Firenze, Parigi, il Brasile e infine Milano, Karl Plattner costruisce un linguaggio pittorico personalissimo e immediatamente riconoscibile, sospeso tra una sensibilità post-cubista e gli echi dell'espressionismo mitteleuropeo. Vernissage: Giovedì 12 novembre, ore 18.00 Introduzione di Eva Gratl Sarà presente la figlia di Karl Plattner

Galleria Alessandro Casciaro Via Cappuccini, 26/A, Bolzano, BZ
REEM MASRI: TIME OF MONSTERS
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Exhibitions
Giovedì, 26 Nov 2026 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 26 Nov 2026 al 13 Feb 2027

Time of Monsters traccia un percorso nella ricerca artistica di Reem Masri, dal 2018 a oggi. Il lavoro dell’artista indaga da tempo il rapporto tra territorio e memoria. Nella mostra Time of Monsters, corpo e terra emergono come territori che possono essere occupati, segnati da proliferazioni tumorali, incisi e contesi: i loro spazi vengono alterati, frammentati, sfigurati. Masri annulla la distanza tra l’idea di un corpo occupato e quella di una terra occupata, considerando entrambi come luoghi in cui si iscrivono vulnerabilità, violenza, memoria e resistenza. Reem Masri è un’artista visiva palestinese, nata a Gerusalemme nel 1991. La sua pratica spazia dalla pittura al disegno, dal collage all’installazione. È inoltre docente presso la Facoltà di Arte, Musica e Design dell’Università di Birzeit, a Ramallah. A cura di Zasha Colah e Francesca Verga Inaugurazione: 25 novembre 2026, ore 19:30. Evento: 23 novembre 2026, ore 18.00–20.00. Incontro con Reem Masri e Yasmin Riyahi. Discussione moderata da Davide Ferrando.

ar/ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
Presepi al duomo
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Exhibitions
Sabato, 28 Nov 2026
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 06 Gen 2027

Esperienza di tradizione e cultura A San Paolo | Appiano, la tradizione natalizia prende vita: dal 28 novembre fino al 6 gennaio, capolavori artigianali dell'arte del presepe incantano attorno al Duomo e invitano grandi e piccini a una festosa scoperta. L'atmosfera contemplativa invita a godersi il tranquillo periodo prenatalizio lontano dalla frenesia del Natale e dallo stress quotidiano. Le finestre e i cortili illuminati ospitano ogni giorno, a partire dalle ore 16.00, i numerosi presepi diversi. *I presepi intorno alla cattedrale possono essere visitati fino al 6 gennaio 2027 compreso.

Centro S. Paolo | Appiano Centro S. Paolo | Appiano, Appiano s.s.d.v, BZ
Daniela Brugger - INTERIM
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Exhibitions
Sabato, 28 Nov 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 12 Dic 2026

Cosa resta quando tutto cambia? Nella sua mostra INTERIM, la fotografa Daniela Brugger, originaria della Val Senales, affronta il tema della transitorietà: tra passato e presente, tra stati e cambiamenti, che spesso iniziano in modo quasi impercettibile e finiscono per coinvolgere tutto. Ghiacciai che si sciolgono, corpi che invecchiano, spazi familiari ed esperienze personali di malattia e vulnerabilità si incontrano in diversi lavori fotografici. Ciò che a prima vista sembra distante è invece collegato da un unico pensiero: nulla resta com’è, anche se lo vorremmo. Nella serie “Inside Out” il paesaggio si insinua nello spazio privato, mettendo in discussione la presunta sicurezza di ciò che è familiare. Ritratti raccontano del tempo vissuto, mentre le immagini dei ghiacciai e di una natura frammentaria documentano un cambiamento che supera di gran lunga la sfera dell’umano. Una serie di immagini molto intimi rivolge lo sguardo al proprio corpo e all’esperienza della malattia. Anche la fotografia stessa diventa oggetto di riflessione: Daniela Brugger lavora con doppie esposizioni, immagini in negativo, cianotipie e diverse tecniche di stampa. Le foto vengono sovrapposte, alterate e inserite in nuovi contesti. Alcune lasciano a malapena intravedere la loro origine fotografica. La fotografia immortala un istante e trasmette l’illusione di una persistenza, che in un secondo momento palesa la sua precarietà. In questa contraddizione si muove INTERIM: tra il trattenere e il lasciar andare, tra ciò che è stato e ciò che sta per nascere. Inaugurazione: 28/11/2026 ore 18 Introduzione: Patrizia Pfeifer (in lingua tedesca)

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici, 26, Egna, BZ
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INSIDE EVENTS & CULTURE

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Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
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