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Art & Culture: Presentazione libro Letteratura Events

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Il canto delle filatrici
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Art & Culture
Dienstag, 29 Sep. 2026 16:00

Lettura del Canto XXV del Paradiso. Dante spera che la sua Divina Commedia gli guadagni il rispetto dei suoi concittadini e gli permetta quindi di tornare alla sua Firenze. Gli si avvicina intanto un’altra anima, quella di San Giacomo, che Beatrice invita a interrogare Dante sulla speranza. Il santo pone tre domande: in che cosa consiste questa virtù, quale spazio occupa nella sua vita e da dove ha imparato a sperare. Alla prima domanda risponde Beatrice, che è l’oggetto della vera speranza di Dante, alle altre due risponde il Poeta: la speranza è una certezza che proviene dalla Bibbia e dalla preghiera, e consiste nel desiderio del Paradiso. Il Canto si conclude con lo splendore dell’anima di San Giovanni, fratello di Giacomo. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Nibelungenlied: Buchvorstellung, Lesung, Akkordeon
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Art & Culture
Mittwoch, 30 Sep. 2026 18:00-19:30 |

Einführung und Lesung aus dem Nibelungenlied: Margarete Springeth und Toni Bernhart Akkordeon: Margherita Berlanda Musik von Manuela Kerer "In the Dephts of my Being" Das Ergebnis der umfassenden Nibelungen-Veranstaltungsreihe im Frühjahr 2024, während welcher die aus Schloss Obermontani stammende Nibelungenlied-Handschrift I/J im Museum KunstMeran zu sehen war, ist eine zweibändige Publikation mit dem Titel "Da brachte man die Märe in andrer Könige Land. Europäische Überlieferung und Strahlkraft des Nibelungenliedes". Die Buchvorstellung der beiden Bände wird ergänzt durch Lesungen aus dem Nibelungenlied von Margarete Springeth und Toni Bernhart sowie durch die Darbietung des Stückes „In the Depths of my Being“ von Manuela Kerer, gespielt von der Akkordeonistin Margherita Berlanda. Zur Nibelungen-Publikation Ausgehend von der aus Schloss Obermontani (Südtirol) stammenden Nibelungenlied-Handschrift I/J, beschäftigen sich die in deutscher, englischer und italienischer Sprache verfassten wissenschaftlichen Beiträge mit dem beinahe grenzenlosen Universum des Nibelungenliedes. Zunächst wird die handschriftliche Tradition des mittelhochdeutschen Epos behandelt und beleuchtet, wobei dem von Beda Weber im Vinschgau aufgefundenen Manuskript ein besonderes Augenmerk gilt. Hauptthema der Publikation ist indes die vielseitige europäische Rezeption des Nibelungenliedes. Neben Deutschland, Österreich und der Schweiz werden besonders nicht-deutschsprachige Länder in den Mittelpunkt gerückt, denen bisher nur wenig Beachtung geschenkt worden ist. Ziel ist es, die Verbreitung sowie neue Interpretationen und Umdeutungen des Nibelungenliedes darzulegen, die der Text im Zuge seiner Überlieferung in und vor allem außerhalb Deutschlands erfahren hat. Nicht nur literarische und musikalische Bearbeitungen, Übersetzungen und Neuschreibungen, sondern auch Adaptionen und Interpretationen in der bildenden Kunst, welche das Nibelungenlied in ein neues Licht rücken können, werden in den Blick genommen. Der Generalherausgeber John Butcher ist Historiker sowie Kultur-, Literatur- und Sprachwissenschaftler. Seine Forschungsschwerpunkte umfassen Südtirol, Epik und die Griechen Eintritt frei Umtrunk im Anschluss

Akademie Meran, Villa San Marco Innerhoferstr. 1, Meran, Merano, BZ
Büchertreff
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Art & Culture
Mittwoch, 30 Sep. 2026 18:30-20:30 | 00:30
Es gibt Termine vom 30 Sep. 2026 bis 26 Mai 2027

Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter bildung@jukas.net

Bildungshaus Jukas Brunogasse 2, Bressanone, BZ
Dirk Stermann liest
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Art & Culture
Mittwoch, 30 Sep. 2026 19:00

Der Kabarettist und Fernsehmoderator Dirk Stermann beweist auch als Autor Humor. Sein Roman „Die Republik der Irren“ ist „wirklich ein irres Buch“ (WDR): Bis 1918 gehörte Fiume an der Adria zum Habsburgerreich. Nun ruft hier Gabriele D’Annunzio, Dichter und glühender Nationalist, die Republik aus. Hier soll der verrückteste Staat der Geschichte entstehen. Unter D’Annunzios Anhängern: Mussolini und Guido Baron Keller von Kellerer und Wolkenkeller. Der tollkühne Utopist ist besessen von einer Idee aus futuristischen Künstlerkreisen: Will man die Welt von gestern zerstören und eine neue erbauen, braucht es die Sprengkraft des Wahnsinns. Also holt man aus den Irrenhäusern Italiens (möglichst ungefährliche) Patienten, die Minister im neuen Staat werden sollen. Auch der Krankenwärter Cherubino reist mit einem freundlichen Axtmörder an – der Morgenröte einer neuen Zeit entgegen, in die Republik der Irren. In der Reihe "HÖRbar gut" der Stiftung Südtiroler Sparkasse stellt Dirk Stermann sein Buch vor. Zeit: Mittwoch, 30. September 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt: € 10, Personen unter 30 Jahren: € 5 Karten: www.kulturinstitut.org, info@kulturinstitut.org, Tel. 0471-313800

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Presentazione del libro: „Edvard Benes e Jan Masaryk
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Art & Culture
Donnerstag, 15 Okt. 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del libro: „Edvard Benes e Jan Masaryk“ a cura di Francesco Leoncini con Francesco Leoncini, Leopold Steurer, Davide Zaffi Francesco Leoncini, tra i maggiori storici della Mitteleuropa, di cui è originale interprete, ha insegnato nelle università di Venezia e Trieste. Questo volume presenta due dei più significativi esponenti europei nel periodo più drammatico della Cecoslovacchia e del XX secolo. Entrata libera

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
Presentazione del libro MIA SIGNORA DI PIETRA E VENTO
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Art & Culture
Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:30-21:30 |

Di e con Katia Tenti. Moderazione di Antonella Tiburzi Ingresso libero Dalle mura del castello, le falde della gonna gonfie del vento gelido, Margarete guarda dinnanzi a sé i possedimenti della sua famiglia. Lo chiamano la Bella Terra, il suo Tirolo, e da quell’altezza può abbracciarne la magnificenza: la montagna, madre protettrice; i valichi erbosi; le aquile in cielo, come quella sul loro stemma, rosso sangue in campo bianco. Margarete è solo una bambina, ma a pochi passi da lì, nella Sala dei Cavalieri, il padre ha già deciso il suo destino. Unica erede di un casato strategico nell’equilibrio dell’Europa del Trecento, il suo matrimonio è affare di Stato, la sua felicità qualcosa da sacrificare. Margarete, tuttavia, non si piegherà alla legge degli uomini, si ribellerà a un marito crudele e inetto, oserà sfidare l’autorità del Pontefice e i potentissimi Asburgo. Settecento anni dopo, l’antropologa Arianna Miele deve curare una mostra dedicata a quella figura misteriosa, di cui è sopravvissuto solo il poco lusinghiero soprannome: Maultasch, Boccalarga. Riscoprire la verità storica dietro il discredito di secoli è il suo compito. Ricostruire la lotta di quella donna sola in un mondo di uomini equivale a onorare un debito verso sé stessa. C’è anche un editto firmato da Margarete – la cui autenticità è da comprovare – che decreterebbe l’inviolabilità del corpo delle sue suddite. Per Arianna quell’antico documento è l’opportunità professionale della vita, l’occasione di offrire stabilità a sua figlia che sta crescendo senza un padre. Ma non dovrà lasciarsi condizionare dai suoi desideri né da quelli di chi vorrebbe fare dell’ultima Contessa di Tirolo- Gorizia un simbolo di battaglie che non furono le sue. A indicarle la strada sarà proprio colei che, come le sue aquile, non ebbe paura di volare fino al sole. Katia Tenti è nata e vive a Bolzano. Sociologa, per anni si è impegnata nell’approfondimento dei fenomeni di devianza sociale. Per Marsilio ha pubblicato Ovunque tu vada (2014) e Nessuno muore in sogno (2017). E ti chiameranno strega (Neri Pozza 2024) ha vinto il Premio ITAS del Libro di Montagna 2025, il più importante riconoscimento italiano dedicato alla letteratura di montagna, e il Premio Biella Letteratura e Industria – sezione Montagna CAI Biella 2025. Antonella Tiburzi storica e docente di storia contemporanea.

Biblioteca Civica di Merano Via delle Corse, 1, Merano, BZ
 OPEN BOOKS | SPIRITUALITÀ: una casa divina, una casa per me
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Art & Culture
Sonntag, 18 Okt. 2026 18:00

Collective readings and conversations with Sandra Passarello Waag event in collaboration with Nuova Libreria Cappelli / Aquarium Il luogo per coltivare e nutrire la propria spiritualità non sempre dev’essere inteso come un tempio o una chiesa, ma possiamo dare dimora alla parte migliore di noi ovunque; la casa del divino siamo noi stessi, come ci insegnano alcuni scrittori editi da Animamundi Edizioni, che da tempo cura e dà voce a un genere letterario sempre più prezioso e interessante, la “testimonianza spirituale”. Christian Bobin, Lydie Dattas, Michel Simonet, Francis Weller, A.Chiara Scardicchio ci parlano della vita e della morte, di ieri, dell’oggi e del domani con una grazia rara.

Casa della Pesa Via Portici 19/a, Bolzano, BZ
„Blind Date“ mit Büchern und Ulrich Noethen
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Art & Culture
Freitag, 13 Nov. 2026 18:00

Sich zurücklehnen, dem begnadeten Vorleser Ulrich Noethen lauschen, dabei neue Bücher entdecken und sich im besten Fall so sehr verlieben, dass Sie unbedingt weiterlesen wollen. Foto © Irene Zandel Seit dem Kinofilm „Comedian Harmonists“ zählt Ulrich Noethen zu den erfolgreichsten deutschen Filmschauspielern. Außerdem ist er einer der gefragtesten Vorleser Deutschlands. Die unzähligen Hörbücher, die er eingelesen hat, sind ein Hörvergnügen, mit dem man selbst tagelange Fahrten noch genussvoll füllen könnte. Wenn Ulrich Noethen live vorliest, wird dieser Freitag, der 13., also bestimmt zum literarischen Glückstag. Lehnen Sie sich zurück, lauschen Sie seiner Stimme und lassen Sie sich auf ein „Blind Date“ mit Büchern ein. Um welche Titel es geht, verraten wir Ihnen erst nach den einzelnen Lesungen. Nur so viel vorab: Sie begeben sich auf eine Weltreise und hören Auszüge aus Neuerscheinungen der Literatur und des erzählenden Sachbuchs. Im besten Fall verlieben Sie sich beim „Blind Date“ so sehr in das eine oder andere Buch, dass Sie es unbedingt selbst zu Ende lesen wollen. Es liest: Ulrich Noethen Auswahl und Moderation: Monika Obrist Zeit: Freitag, 13. November, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Eva Menasse: „Alleinruhelage“
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Art & Culture
Samstag, 14 Nov. 2026 16:00

Ein Literatursalon Foto © Lena Giovanazzilaif Eva Menasse liest im Literatursalon aus ihrem neuen Roman „Alleinruhelage“ und spricht mit Maria Piok über ihr Werk. Eva Menasse ist eine Meisterin des geschliffenen Wortes. Das gilt für ihre in viele Sprachen übersetzten und mehrfach ausgezeichneten Romane und Essays wie für ihre gesellschaftspolitischen Äußerungen. Ihr neuer Roman „Alleinruhelage“ ist die Zwischenbilanz eines Lebens, eine gewitzte Reflexion über Fremdheit, Heimat und das Abschiednehmen: Nach dem Ende der Ehe steht eine Frau mit ihrem Wochenendhaus allein da. Hier hat sie einst mit der Familie die Idylle gesucht und will nun den Neuanfang wagen. Die nötige Hilfe bieten Alla und Bolek aus Polen, zwei Kettenraucher, die alles können. Die Renovierungen und Rückschläge, die geplatzten Wasserleitungen und die Bosheiten der benachbarten Schrebergärtner lösen viele Erinnerungen und neue Erkenntnisse aus. Und so manche Fallstricke der deutsch-deutschen Geschichte nimmt die Erzählerin – als Wienerin in der doppelten Fremde – womöglich genauer wahr. Dann beschließt sie, das geliebte Haus zu verkaufen, um noch einmal aus- und aufzubrechen aus ihrer „stabilen Alleinruhelage“. Es diskutiert und liest: Eva Menasse Moderation: Maria Piok Zeit: Samstag, 14. November 2026, 16 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Norbert Gstrein: „Im ersten Licht“
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Art & Culture
Samstag, 14 Nov. 2026 18:00

Ein Literatursalon Foto © Isolde Ohlbaum Vielfach ausgezeichnet und unbedingt lesenswert: Norbert Gstrein stellt im Literatursalon seinen neuen Roman „Im ersten Licht“ vor. Die Auszeichnung mit dem Siegfried-Lenz-Preis 2026 und die Nominierung für den Leipziger Buchpreis sind nur zwei Belege dafür, dass Norbert Gstrein mit seinem neuen Roman „Im ersten Licht“ ein weiteres Meisterwerk seines umfangreichen Schaffens vorgelegt hat. Er schenkt uns darin ein ganzes Menschenleben, das ein Jahrhundert und zwei Weltkriege umspannt. Es ist die Geschichte Adrians, den sein Vater durch einen Axthieb untauglich für den Krieg macht. Der störrische, zärtliche Mensch, der von da an durch über achtzig Lebensjahre hinkt, sieht zweimal seine Welt untergehen, hat zweimal mit jungen Männern zu tun, die weniger Glück hatten als er, und erlebt im Alter die unverhoffte Liebesgeschichte eines Mannes, der zu allem erzogen wurde, bloß nicht zum Lieben. Es ist ein Roman von großer Sprachkraft, der mit seinem Blick in die Vergangenheit letztlich direkt ins Herz der großen Fragen unserer Gegenwart trifft. Es diskutiert und liest: Norbert Gstrein Moderation: Maria Piok Zeit: Samstag, 14. November 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Steve Ayan: Seelenzauber und die Erfindung des modernen Ich
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Art & Culture
Sonntag, 15 Nov. 2026 17:00

Foto © Konrad Gös Von Sigmund Freud bis Erich Fromm: Über Revolutionäre, die unser Bild vom modernen Ich prägten, erzählt Steve Ayan in zwei Büchern, die er im Sachbuchsalon vorstellt. Im Wien des Fin-de-Siècle entwickelte sich die Psychologie zu einer der prägenden Wissenschaften des 20. Jahrhunderts. Visionäre wie Sigmund Freud, C. G. Jung oder Viktor Adler läuteten die Geburtsstunde der Psychotherapie ein. Das Bahnbrechende wie Abgründige dieser Anfänge betrachtet der Wissenschaftsjournalist und Psychologe Steve Ayan in seinem Buch „Seelenzauber“ und erzählt darin die Geschichte der Psychotherapie so spannend wie in einem Roman. Auch heute leben wir in einer Ära der Selbstbespiegelung: Die Befassung mit dem Ich bis hin zur Selbstoptimierung und Achtsamkeit zählen zum Kernstück unserer Kultur. Karen Horney, Erich Fromm, Paul Watzlawick und Alice Miller haben durch ihr Denken die Erfindung dieses modernen Selbst entscheidend geprägt. Ihnen widmet Steve Ayan mit „Die Revolutionäre des Ich“ ein weiteres spannendes wie kritisches Buch. Im Sachbuchsalon spricht Steve Ayan mit Moderatorin Nina Schröder über seine zwei Bücher und liest Passagen daraus vor. Es diskutiert und liest: Steve Ayan Moderation: Nina Schröder Zeit: Sonntag, 15. November 2026, 17 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Die Bücher zur Veranstaltung: - Steve Ayan. Seelenzauber. Aus Wien in die Welt. Das Jahrhundert der Psychologie (dtv, 2024), erscheint im Oktober 2026 als Taschenbuch unter dem Titel „Die Architekten der Seele“ (dtv, 2026) - Steve Ayan. Die Revolutionäre des Ich. Und die Erfindung des modernen Selbst (dtv, 2026) Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
Béla Rothenbühler: „Polyphon Pervers“
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Art & Culture
Sonntag, 15 Nov. 2026 19:00

Buch & Performance Foto © Nicole Brugger / Verlag Voland & Quist Béla Rothenbühlers Roman ist ein satirischer Ritt durch die junge Schweizer Kulturszene – und ein „polyphones“ Sprachkunstwerk, das keiner besser vorträgt, als er selbst. In einer beschaulichen Schweizer Kleinstadt geschieht Erstaunliches: Kaum gegründet, mischen Sabine und Schanti mit ihrem Verein „Polyphon Pervers“ die Kulturszene auf. Risikofreudig und clever agierend steigen sie als Theater-Produzentinnen zu nationalen Größen auf und scharen eine illustre Runde um sich: vom eitlen Regisseur Lucien über den Ghostwriter Yves bis zu Jules und seinen Hanf-Bauern, die unversehens als Performance-Künstler brillieren. Dem Erfolg ordnet der Verein für Unterhaltung im Laufe der Geschichte alles unter, und so folgen auf erste Unsauberkeiten schon bald lukrativere Formen des Betrugs. Béla Rothenbühler belebt mit „Polyphon Pervers“ die Tradition des Schelmenromans neu – diesmal mit schlagfertigen Hochstaplerinnen. Seine satirische Reise durch die Kulturszene ist ein Meisterwerk der Unterhaltung, das im Luzerndeutschen Original den Schweizer Literaturpreis 2025 gewann und in der standarddeutschen Übersetzung von Uwe Dethier für die Hotlist 2025 nominiert war. Bei der Lese-Performance mit Béla Rothenbühler wird der Sound beider Versionen zum Hör-Erlebnis. Es liest und erzählt: Béla Rothenbühler Einführungsgespräch: Monika Obrist Zeit: Sonntag, 15. November 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ

Die besten Art & Culture: Presentazione libro Letteratura Events!

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Dienstag, 29 Sep. 2026 16:00

Lettura del Canto XXV del Paradiso. Dante spera che la sua Divina Commedia gli guadagni il rispetto dei suoi concittadini e gli permetta quindi di tornare alla sua Firenze. Gli si avvicina intanto un’altra anima, quella di San Giacomo, che Beatrice invita a interrogare Dante sulla speranza. Il santo pone tre domande: in che cosa consiste questa virtù, quale spazio occupa nella sua vita e da dove ha imparato a sperare. Alla prima domanda risponde Beatrice, che è l’oggetto della vera speranza di Dante, alle altre due risponde il Poeta: la speranza è una certezza che proviene dalla Bibbia e dalla preghiera, e consiste nel desiderio del Paradiso. Il Canto si conclude con lo splendore dell’anima di San Giovanni, fratello di Giacomo. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
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Art & Culture
Mittwoch, 30 Sep. 2026 18:00-19:30 |

Einführung und Lesung aus dem Nibelungenlied: Margarete Springeth und Toni Bernhart Akkordeon: Margherita Berlanda Musik von Manuela Kerer "In the Dephts of my Being" Das Ergebnis der umfassenden Nibelungen-Veranstaltungsreihe im Frühjahr 2024, während welcher die aus Schloss Obermontani stammende Nibelungenlied-Handschrift I/J im Museum KunstMeran zu sehen war, ist eine zweibändige Publikation mit dem Titel "Da brachte man die Märe in andrer Könige Land. Europäische Überlieferung und Strahlkraft des Nibelungenliedes". Die Buchvorstellung der beiden Bände wird ergänzt durch Lesungen aus dem Nibelungenlied von Margarete Springeth und Toni Bernhart sowie durch die Darbietung des Stückes „In the Depths of my Being“ von Manuela Kerer, gespielt von der Akkordeonistin Margherita Berlanda. Zur Nibelungen-Publikation Ausgehend von der aus Schloss Obermontani (Südtirol) stammenden Nibelungenlied-Handschrift I/J, beschäftigen sich die in deutscher, englischer und italienischer Sprache verfassten wissenschaftlichen Beiträge mit dem beinahe grenzenlosen Universum des Nibelungenliedes. Zunächst wird die handschriftliche Tradition des mittelhochdeutschen Epos behandelt und beleuchtet, wobei dem von Beda Weber im Vinschgau aufgefundenen Manuskript ein besonderes Augenmerk gilt. Hauptthema der Publikation ist indes die vielseitige europäische Rezeption des Nibelungenliedes. Neben Deutschland, Österreich und der Schweiz werden besonders nicht-deutschsprachige Länder in den Mittelpunkt gerückt, denen bisher nur wenig Beachtung geschenkt worden ist. Ziel ist es, die Verbreitung sowie neue Interpretationen und Umdeutungen des Nibelungenliedes darzulegen, die der Text im Zuge seiner Überlieferung in und vor allem außerhalb Deutschlands erfahren hat. Nicht nur literarische und musikalische Bearbeitungen, Übersetzungen und Neuschreibungen, sondern auch Adaptionen und Interpretationen in der bildenden Kunst, welche das Nibelungenlied in ein neues Licht rücken können, werden in den Blick genommen. Der Generalherausgeber John Butcher ist Historiker sowie Kultur-, Literatur- und Sprachwissenschaftler. Seine Forschungsschwerpunkte umfassen Südtirol, Epik und die Griechen Eintritt frei Umtrunk im Anschluss

Akademie Meran, Villa San Marco Innerhoferstr. 1, Meran, Merano, BZ
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Art & Culture
Mittwoch, 30 Sep. 2026 18:30-20:30 | 00:30
Es gibt Termine vom 30 Sep. 2026 bis 26 Mai 2027

Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein.

Bildungshaus Jukas Brunogasse 2, Bressanone, BZ
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Mittwoch, 30 Sep. 2026 19:00

Der Kabarettist und Fernsehmoderator Dirk Stermann beweist auch als Autor Humor. Sein Roman „Die Republik der Irren“ ist „wirklich ein irres Buch“ (WDR): Bis 1918 gehörte Fiume an der Adria zum Habsburgerreich. Nun ruft hier Gabriele D’Annunzio, Dichter und glühender Nationalist, die Republik aus. Hier soll der verrückteste Staat der Geschichte entstehen. Unter D’Annunzios Anhängern: Mussolini und Guido Baron Keller von Kellerer und Wolkenkeller. Der tollkühne Utopist ist besessen von einer Idee aus futuristischen Künstlerkreisen: Will man die Welt von gestern zerstören und eine neue erbauen, braucht es die Sprengkraft des Wahnsinns. Also holt man aus den Irrenhäusern Italiens (möglichst ungefährliche) Patienten, die Minister im neuen Staat werden sollen. Auch der Krankenwärter Cherubino reist mit einem freundlichen Axtmörder an – der Morgenröte einer neuen Zeit entgegen, in die Republik der Irren. In der Reihe "HÖRbar gut" der Stiftung Südtiroler Sparkasse stellt Dirk Stermann sein Buch vor. Zeit: Mittwoch, 30. September 2026, 19 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt: € 10, Personen unter 30 Jahren: € 5 Karten: www.kulturinstitut.org, Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein., Tel. 0471-313800

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
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Donnerstag, 15 Okt. 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del libro: „Edvard Benes e Jan Masaryk“ a cura di Francesco Leoncini con Francesco Leoncini, Leopold Steurer, Davide Zaffi Francesco Leoncini, tra i maggiori storici della Mitteleuropa, di cui è originale interprete, ha insegnato nelle università di Venezia e Trieste. Questo volume presenta due dei più significativi esponenti europei nel periodo più drammatico della Cecoslovacchia e del XX secolo. Entrata libera

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
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Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:30-21:30 |

Di e con Katia Tenti. Moderazione di Antonella Tiburzi Ingresso libero Dalle mura del castello, le falde della gonna gonfie del vento gelido, Margarete guarda dinnanzi a sé i possedimenti della sua famiglia. Lo chiamano la Bella Terra, il suo Tirolo, e da quell’altezza può abbracciarne la magnificenza: la montagna, madre protettrice; i valichi erbosi; le aquile in cielo, come quella sul loro stemma, rosso sangue in campo bianco. Margarete è solo una bambina, ma a pochi passi da lì, nella Sala dei Cavalieri, il padre ha già deciso il suo destino. Unica erede di un casato strategico nell’equilibrio dell’Europa del Trecento, il suo matrimonio è affare di Stato, la sua felicità qualcosa da sacrificare. Margarete, tuttavia, non si piegherà alla legge degli uomini, si ribellerà a un marito crudele e inetto, oserà sfidare l’autorità del Pontefice e i potentissimi Asburgo. Settecento anni dopo, l’antropologa Arianna Miele deve curare una mostra dedicata a quella figura misteriosa, di cui è sopravvissuto solo il poco lusinghiero soprannome: Maultasch, Boccalarga. Riscoprire la verità storica dietro il discredito di secoli è il suo compito. Ricostruire la lotta di quella donna sola in un mondo di uomini equivale a onorare un debito verso sé stessa. C’è anche un editto firmato da Margarete – la cui autenticità è da comprovare – che decreterebbe l’inviolabilità del corpo delle sue suddite. Per Arianna quell’antico documento è l’opportunità professionale della vita, l’occasione di offrire stabilità a sua figlia che sta crescendo senza un padre. Ma non dovrà lasciarsi condizionare dai suoi desideri né da quelli di chi vorrebbe fare dell’ultima Contessa di Tirolo- Gorizia un simbolo di battaglie che non furono le sue. A indicarle la strada sarà proprio colei che, come le sue aquile, non ebbe paura di volare fino al sole. Katia Tenti è nata e vive a Bolzano. Sociologa, per anni si è impegnata nell’approfondimento dei fenomeni di devianza sociale. Per Marsilio ha pubblicato Ovunque tu vada (2014) e Nessuno muore in sogno (2017). E ti chiameranno strega (Neri Pozza 2024) ha vinto il Premio ITAS del Libro di Montagna 2025, il più importante riconoscimento italiano dedicato alla letteratura di montagna, e il Premio Biella Letteratura e Industria – sezione Montagna CAI Biella 2025. Antonella Tiburzi storica e docente di storia contemporanea.

Biblioteca Civica di Merano Via delle Corse, 1, Merano, BZ
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Sonntag, 18 Okt. 2026 18:00

Collective readings and conversations with Sandra Passarello Waag event in collaboration with Nuova Libreria Cappelli / Aquarium Il luogo per coltivare e nutrire la propria spiritualità non sempre dev’essere inteso come un tempio o una chiesa, ma possiamo dare dimora alla parte migliore di noi ovunque; la casa del divino siamo noi stessi, come ci insegnano alcuni scrittori editi da Animamundi Edizioni, che da tempo cura e dà voce a un genere letterario sempre più prezioso e interessante, la “testimonianza spirituale”. Christian Bobin, Lydie Dattas, Michel Simonet, Francis Weller, A.Chiara Scardicchio ci parlano della vita e della morte, di ieri, dell’oggi e del domani con una grazia rara.

Casa della Pesa Via Portici 19/a, Bolzano, BZ
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Freitag, 13 Nov. 2026 18:00

Sich zurücklehnen, dem begnadeten Vorleser Ulrich Noethen lauschen, dabei neue Bücher entdecken und sich im besten Fall so sehr verlieben, dass Sie unbedingt weiterlesen wollen. Foto © Irene Zandel Seit dem Kinofilm „Comedian Harmonists“ zählt Ulrich Noethen zu den erfolgreichsten deutschen Filmschauspielern. Außerdem ist er einer der gefragtesten Vorleser Deutschlands. Die unzähligen Hörbücher, die er eingelesen hat, sind ein Hörvergnügen, mit dem man selbst tagelange Fahrten noch genussvoll füllen könnte. Wenn Ulrich Noethen live vorliest, wird dieser Freitag, der 13., also bestimmt zum literarischen Glückstag. Lehnen Sie sich zurück, lauschen Sie seiner Stimme und lassen Sie sich auf ein „Blind Date“ mit Büchern ein. Um welche Titel es geht, verraten wir Ihnen erst nach den einzelnen Lesungen. Nur so viel vorab: Sie begeben sich auf eine Weltreise und hören Auszüge aus Neuerscheinungen der Literatur und des erzählenden Sachbuchs. Im besten Fall verlieben Sie sich beim „Blind Date“ so sehr in das eine oder andere Buch, dass Sie es unbedingt selbst zu Ende lesen wollen. Es liest: Ulrich Noethen Auswahl und Moderation: Monika Obrist Zeit: Freitag, 13. November, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
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Art & Culture
Samstag, 14 Nov. 2026 16:00

Ein Literatursalon Foto © Lena Giovanazzilaif Eva Menasse liest im Literatursalon aus ihrem neuen Roman „Alleinruhelage“ und spricht mit Maria Piok über ihr Werk. Eva Menasse ist eine Meisterin des geschliffenen Wortes. Das gilt für ihre in viele Sprachen übersetzten und mehrfach ausgezeichneten Romane und Essays wie für ihre gesellschaftspolitischen Äußerungen. Ihr neuer Roman „Alleinruhelage“ ist die Zwischenbilanz eines Lebens, eine gewitzte Reflexion über Fremdheit, Heimat und das Abschiednehmen: Nach dem Ende der Ehe steht eine Frau mit ihrem Wochenendhaus allein da. Hier hat sie einst mit der Familie die Idylle gesucht und will nun den Neuanfang wagen. Die nötige Hilfe bieten Alla und Bolek aus Polen, zwei Kettenraucher, die alles können. Die Renovierungen und Rückschläge, die geplatzten Wasserleitungen und die Bosheiten der benachbarten Schrebergärtner lösen viele Erinnerungen und neue Erkenntnisse aus. Und so manche Fallstricke der deutsch-deutschen Geschichte nimmt die Erzählerin – als Wienerin in der doppelten Fremde – womöglich genauer wahr. Dann beschließt sie, das geliebte Haus zu verkaufen, um noch einmal aus- und aufzubrechen aus ihrer „stabilen Alleinruhelage“. Es diskutiert und liest: Eva Menasse Moderation: Maria Piok Zeit: Samstag, 14. November 2026, 16 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
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Art & Culture
Samstag, 14 Nov. 2026 18:00

Ein Literatursalon Foto © Isolde Ohlbaum Vielfach ausgezeichnet und unbedingt lesenswert: Norbert Gstrein stellt im Literatursalon seinen neuen Roman „Im ersten Licht“ vor. Die Auszeichnung mit dem Siegfried-Lenz-Preis 2026 und die Nominierung für den Leipziger Buchpreis sind nur zwei Belege dafür, dass Norbert Gstrein mit seinem neuen Roman „Im ersten Licht“ ein weiteres Meisterwerk seines umfangreichen Schaffens vorgelegt hat. Er schenkt uns darin ein ganzes Menschenleben, das ein Jahrhundert und zwei Weltkriege umspannt. Es ist die Geschichte Adrians, den sein Vater durch einen Axthieb untauglich für den Krieg macht. Der störrische, zärtliche Mensch, der von da an durch über achtzig Lebensjahre hinkt, sieht zweimal seine Welt untergehen, hat zweimal mit jungen Männern zu tun, die weniger Glück hatten als er, und erlebt im Alter die unverhoffte Liebesgeschichte eines Mannes, der zu allem erzogen wurde, bloß nicht zum Lieben. Es ist ein Roman von großer Sprachkraft, der mit seinem Blick in die Vergangenheit letztlich direkt ins Herz der großen Fragen unserer Gegenwart trifft. Es diskutiert und liest: Norbert Gstrein Moderation: Maria Piok Zeit: Samstag, 14. November 2026, 18 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

Waltherhaus Schlernstraße 1, 39100 Bozen, Bolzano, BZ
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Art & Culture
Sonntag, 15 Nov. 2026 17:00

Foto © Konrad Gös Von Sigmund Freud bis Erich Fromm: Über Revolutionäre, die unser Bild vom modernen Ich prägten, erzählt Steve Ayan in zwei Büchern, die er im Sachbuchsalon vorstellt. Im Wien des Fin-de-Siècle entwickelte sich die Psychologie zu einer der prägenden Wissenschaften des 20. Jahrhunderts. Visionäre wie Sigmund Freud, C. G. Jung oder Viktor Adler läuteten die Geburtsstunde der Psychotherapie ein. Das Bahnbrechende wie Abgründige dieser Anfänge betrachtet der Wissenschaftsjournalist und Psychologe Steve Ayan in seinem Buch „Seelenzauber“ und erzählt darin die Geschichte der Psychotherapie so spannend wie in einem Roman. Auch heute leben wir in einer Ära der Selbstbespiegelung: Die Befassung mit dem Ich bis hin zur Selbstoptimierung und Achtsamkeit zählen zum Kernstück unserer Kultur. Karen Horney, Erich Fromm, Paul Watzlawick und Alice Miller haben durch ihr Denken die Erfindung dieses modernen Selbst entscheidend geprägt. Ihnen widmet Steve Ayan mit „Die Revolutionäre des Ich“ ein weiteres spannendes wie kritisches Buch. Im Sachbuchsalon spricht Steve Ayan mit Moderatorin Nina Schröder über seine zwei Bücher und liest Passagen daraus vor. Es diskutiert und liest: Steve Ayan Moderation: Nina Schröder Zeit: Sonntag, 15. November 2026, 17 Uhr Ort: Bozen, Waltherhaus, Schlernstraße 1 Eintritt frei Die Bücher zur Veranstaltung: - Steve Ayan. Seelenzauber. Aus Wien in die Welt. Das Jahrhundert der Psychologie (dtv, 2024), erscheint im Oktober 2026 als Taschenbuch unter dem Titel „Die Architekten der Seele“ (dtv, 2026) - Steve Ayan. Die Revolutionäre des Ich. Und die Erfindung des modernen Selbst (dtv, 2026) Eine Veranstaltung der Sprachstelle im Südtiroler Kulturinstitut im Rahmen des Literaturfests im Waltherhaus

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