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Theatre: Teatro tradizionale Events

Empfohlene Events

Eva schläft
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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern. mit Andressa Miyazato Patrizia Pfeifer Brit Purwin Peter Schorn Paolo Tosin Regie Sara Ostertag

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bolzano, BZ

Events

FRAGILE
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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 18:30

In anteprima il 26 settembre 2026 alle ore 18.30, presso il Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, l’opera performance FRAGILE mette in scena danza classica, musica sperimentale, parola e videoarte per incarnare il mistero e l'imprevisto della vita. Al centro della scena Liliana Cosi, étoile tra le più celebri della danza classica italiana e già prima ballerina del Teatro alla Scala, e Roberto Fabbriciani, inventore del suono polifonico e tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Lo spettacolo, con ideazione e regia di Manuel Canelles, sarà anche occasione per celebrare i vent’anni dell’associazione Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace nella cornice di BAW – Bolzano Art Weeks 2026. L’evento sarà anticipato da un talk con Cosi, Fabbriciani e Canelles, alle ore 17:00. In un tempo in cui il corpo viene continuamente esposto, misurato e ricomposto, la fragilità diventa una forma di resistenza e di ascolto. Una dimensione in cui il gesto, la voce e il suono possono ancora custodire ciò che non si lascia dire: la memoria, il dolore, il desiderio, la possibilità dell’incontro. È così che in FRAGILE, il nuovo progetto multidisciplinare del regista Manuel Canelles, l’unione tra danza, musica, parola e videoarte dà vita a una drammaturgia frammentaria e sensibile, attraversata da una domanda sull’esistenza e sulla possibilità di abitare la propria vulnerabilità. Il corpo non è più soltanto materia da osservare, ma luogo di riflessione e trasformazione. Danza e ricerca sul gesto, curati dal Nuovo Balletto Classico, contribuiscono alla costruzione di una grammatica del movimento capace di mettere in relazione il corpo vivo, la memoria e la percezione dello spazio scenico. Al centro dell’opera performance si sviluppa il dialogo tra il flauto di Roberto Fabbriciani e il movimento gestuale della danza, in video e dal vivo: un confronto continuo, a tratti armonico, a tratti in tensione. Sul fondale scorrono dettagli della gestualità di Liliana Cosi, mani, sospensioni, uno studio sul gesto nella sua precisione e nella sua intensità. Il corpo ripreso diventa materia visiva, in dialogo con il corpo vivo in scena, quello della giovane danzatrice Gaia Anzivino, diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi. Il corpo registrato e quello fisicamente presente si incontrano senza sovrapporsi, creando una tensione tra memoria e presenza, tra ciò che è stato e ciò che accade nell’istante. La coreografia dello spettacolo è firmata dallo stesso Rezart Stafa, che porta in scena il proprio linguaggio coreografico in dialogo con la tradizione classica incarnata da Cosi. Ad accompagnare musica e danza, la voce dell’attrice e vocologa Alessandra Limetti con letture di testi tratti da vari autori, tra cui Rainer Maria Rilke, David Maria Turoldo, André Breton, Paul Valéry, Antonin Artaud e Igino Giordani, intrecciati in un percorso che attraversa solitudine, memoria, sofferenza e condivisione. FRAGILE non cerca una rappresentazione della fragilità, ma la possibilità di farne esperienza: lasciare che il corpo perda per un momento la propria certezza, che il gesto diventi domanda, che il suono apra uno spazio e che l’incontro con l’altro trasformi la vulnerabilità. Le protagoniste e i protagonisti Liliana Cosi, ballerina di fama internazionale, milanese di nascita (1941) e diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala sotto la guida di Esmée Bulnes, ha danzato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo e ha fondato il Nuovo Balletto Classico, di cui è direttrice artistica. In FRAGILE la sua gestualità, caratterizzata da precisione tecnica e intensità espressiva, diventa materia visiva astratta e poetica, ponte tra tradizione classica e ricerca contemporanea. Roberto Fabbriciani, flautista di fama internazionale e inventore del suono polifonico, è tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Interprete di Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Luigi Nono, György Ligeti ed Ennio Morricone, ha collaborato con direttori e orchestre di prestigio – tra cui Claudio Abbado, Riccardo Muti, l'Orchestra della Scala, la London Sinfonietta e la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin – ed è autore di opere musicali e testi didattici editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Manuel Canelles, regista, coach teatrale e artista visivo di respiro internazionale, firma ideazione e regia dello spettacolo. La sua ricerca si concentra sulla pratica relazionale e sulla ridefinizione del linguaggio scenico in dialogo con l'arte contemporanea; da oltre venticinque anni collabora con istituzioni pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui Cittadellarte Fondazione Pistoletto. Rezart Stafa firma la coreografia dello spettacolo, componendo il movimento scenico in stretto rapporto con la partitura sonora di Fabbriciani e con la memoria gestuale di Liliana Cosi. Alessandra Limetti, attrice e vocologa milanese di adozione altoatesina, diplomata all'Accademia dei Filodrammatici di Milano e laureata in Filosofia, porta in scena una ricerca profonda sul corpo-voce come strumento di indagine esistenziale, trasformando il testo in energia viva. Gaia Anzivino, giovane danzatrice diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi, porta in scena la vitalità di una nuova generazione della danza classica in dialogo con la ricerca contemporanea del progetto. Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace Spazio5 - attiva dal 2005 come hub di produzione e progettazione artistica - si posiziona come un contemporary cluster di incontro tra linguaggi espressivi. Dalla struttura concettuale e flessibile, collabora a livello internazionale con realtà museali e di ricerca sul contemporaneo. E' ambasciata ufficiale del progetto Rebirth-Terzo Paradiso di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto. FRAGILE Opera multimediale interattiva e ambiente immersivo Con Roberto Fabbriciani, Liliana Cosi, Alessandra Limetti e con Gaia Anzivino Ideazione e regia: Manuel Canelles Coreografia: Rezart Stafa Testi a cura di: Alessandra Limetti, Manuel Canelles Progetto realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano. Opera performance a ingresso gratuito con prenotazione consigliata a info@spazio5.net.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Eva schläft
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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 19:30-21:00 |
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Uraufführung Koproduktion mit TEATA in der Gumpendorfer - Wien Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern.

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bozen, BZ
Theater Natur (ver)suchen
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Theatre
Sonntag, 27 Sep. 2026 17:30-20:00 |

Das Theaterstück „NATUR (VER)SUCHEN“ ist ein innovatives Projekt des BNE-Zentrums in Zusammenarbeit mit dem Rotierenden Theater. Die Inszenierung lädt das Publikum in einen geschlossenen Innenraum ein, um sich bewusst von der Geräuschkulisse des Draußen zu trennen und den Blick nach oben zu richten. Das Stück spürt den Stofflichkeiten sowie den Temperaturen von Sprache nach und lässt dabei die Grenzen zwischen den Disziplinen verschwimmen. Im Zentrum stehen wissenschaftliche Phänomene und faszinierende Symbiosen der Natur : Erzählt wird vom jahrtausendealten Zusammenleben von Algen und Pilzen in Flechten , den extremen Überlebenskünsten der winzigen Bärtierchen , der komplexen Abhängigkeit des Thymian-Ameisenbläulings und dem unsichtbaren Artensterben im menschlichen Darm. All diese Elemente verweben sich zu einem tiefgründigen, emotionalen Geflecht, das unsere eigene Verbindung zur Umwelt hinterfragt. Um den Schritt vom reinen Wissen ins konkrete Handeln zu machen, bleibt es jedoch nicht nur beim Theaterabend : Über einen E-Mail-Verteiler werden die Zuschauer im Anschluss zu einem gemeinsamen ökologischen Aktionstag eingeladen, um aktiv ein nachhaltiges Projekt in der Region umzusetzen. Unter der Text- und Regiearbeit von Emma Mulser stehen Salome Mörl und Theresa Prey auf der Bühne. Das vielseitige Sound-, Bühnen- und Kostümdesign stammt von Martine Mairhofer, während Lukas Neuwirth und Oriana Sturiale die Produktionsleitung übernehmen. Die Premiere findet am 28. Februar 2026 im Mühlsaal des Klosters Neustift statt.

Basis Vinschgau Kortscher Straße 97, 39028 Silandro BZ, Italien, Schlanders, BZ
faulender Mond
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Theatre
Sonntag, 27 Sep. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2026 bis 17 Okt. 2026

Antje spielt. Die andere träumt. Beide arbeiten in einer Fleischerei. Sie zerteilen Schweinehälften, belegen lustige Sandwiches und kommen sich näher. Die eine wartet auf den großen Gewinn am Spielautomaten. Die andere spricht mit ihrem ungeborenen Kind. Über allem hängt der Mond. Mit skurrilem Humor und großer Zärtlichkeit erzählt faulender Mond von zwei Frauen, die vom Leben an den Rand gedrängt wurden und trotzdem nicht aufhören, an ein besseres Morgen zu glauben. Hinter den komischen Dialogen steckt eine Geschichte über Einsamkeit und Freundschaft. Und darüber, wie eine Partei Menschen in schwierigen Lebenslagen mit einfachen Antworten und großen Versprechen für sich gewinnt. Die Schweizer Autorin Anaïs Clerc gehört zu den spannendsten jungen Autorinnen der deutschsprachigen Theaterwelt. Mit großer Leichtigkeit verbindet sie Humor und Melancholie, Poesie und Politik und erzählt von Menschen, die sonst selten im Mittelpunkt stehen. Regie führt die Theatermacherin Julia Jenewein. Die Künstlerin AliPaloma schafft einen Raum zwischen Fleischerei und Raumschiff. Die Musikerin und Klangkünstlerin Natyra Elezi entwickelt den Sound des Abends live. Es spielen (und singen) Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner. Theaterstück von Anaïs Clerc Regie: Julia Jenewein Schauspiel: Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner Komposition und Live-Vertonung: Natyrë Elezi Ausstattung: AliPaloma Regieassistenz: Michaela Zetzlmann Foto: FREIUNDZEIT

Dekadenz Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
Ellen Babić
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Theatre
Mittwoch, 30 Sep. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 13 Okt. 2026

Ein Glas Wein, ein harmloser Besuch, ein gewöhnlicher Abend. Doch nichts bleibt gewöhnlich in Marius von Mayenburgs faszinierendem Psychothriller „Ellen Babić“. Die Lehrerin Astrid lebt mit ihrer deutlich jüngeren Partnerin Klara zusammen, einer ehemaligen Schülerin. Als sich Astrids Vorgesetzter kurzfristig bei ihnen ankündigt, scheint zunächst alles auf ein informelles Gespräch hinauszulaufen. Doch bald wird deutlich, dass sein Besuch einen brisanten Anlass hat: Im Zentrum steht die Schülerin Ellen Babić und ein Vorfall, der schwerwiegende Fragen aufwirft. Was geschah wirklich auf jener Klassenfahrt? Wer sagt die Wahrheit? Und wem kann man überhaupt noch glauben? Mit meisterhafter Präzision entwickelt Marius von Mayenburg ein vielschichtiges Kammerspiel über Macht, Verantwortung, Erinnerung und die Zerbrechlichkeit von Gewissheiten. Aus Andeutungen werden Verdächtigungen, aus Vertrauen wird Misstrauen. Die Figuren geraten in ein immer dichteres Netz aus Abhängigkeiten, Schuldzuweisungen und widersprüchlichen Wahrheiten. „Ellen Babić“ ist ein spannungsgeladener Theaterabend, der gesellschaftlich hochaktuelle Themen wie Machtmissbrauch, Grenzüberschreitungen und die Frage nach der Deutungshoheit über die eigene Geschichte verhandelt. Dabei verbindet Mayenburg psychologische Schärfe mit subtiler Komik und thrillerartige Spannung. Bis zum Schluss bleibt offen, wo Wahrheit endet und Manipulation beginnt. Ein intelligentes, packendes Stück über die Grauzonen menschlicher Beziehungen und die verstörende Erkenntnis, dass jede Wahrheit mehrere Gesichter haben kann. Mit Anna Fink | Christine Lasta | Mirko Roggenbock Regie Christian Mair | Ausstattung Andrea Kerner | Licht Jan Gasperi | Regieassistenz Paula Renzler

Stadttheater Bruneck Dantestraße 21, Brunico, BZ
NA, WENIGSTENS BETRACHTEN WIR DENSELBEN MOND
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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 02 Okt. 2026 bis 17 Okt. 2026

Eine Produktion der Carambolage: „NA, WENIGSTENS BETRACHTEN WIR DENSELBEN MOND" von Oliver Bukowski Mit Eva Kuen, Laura Masten, Anna Pircher und Markus Fisher Regie: Torsten Schilling Bühne und Kostüme: Kerstin Kahl Licht und Technik: Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Foto: Tiberio Sorvillo Beim gemeinsamen Kaffeetrinken lässt Maya die Bombe platzen. Sie will in den Krieg ziehen, um an der Seite der Ukraine zu kämpfen. Ihre Partnerin Leo beschließt, sie zu begleiten. Für Mayas Eltern, Jenny und Raffael, bricht eine Welt zusammen. Während die Mutter verzweifelt versucht, ihre Tochter von diesem Entschluss abzubringen, eskaliert das Familiengespräch zu einem schonungslosen Schlagabtausch. Alte Verletzungen brechen auf, Weltanschauungen prallen aufeinander und aus dem privaten Konflikt wird ein hochbrisantes Generationendrama. Die Älteren verstehen den Aktionismus der Jüngeren nicht mehr, die Jüngeren werfen den Älteren Tatenlosigkeit vor. Oliver Bukowski erzählt mit scharfem Witz und großer Genauigkeit von einer Familie, die stellvertretend für eine zutiefst verunsicherte Gesellschaft steht. Der Ukrainekrieg, die Klimakrise, die Gender-Debatte, Ost-West-Biografien, politische Haltungen und die Frage nach persönlicher Verantwortung verdichten sich zu einer ebenso tragikomischen wie provozierenden Auseinandersetzung. Niemand behält recht – und niemand bleibt unberührt. Ein Stück, das unbequeme Fragen stellt und den Nerv der Zeit trifft. Bukowski zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Dramatikern der Gegenwart. Der Durchbruch gelang ihm 1993 mit „Londn-LÄ-Lübbenau“. Mit „Gäste“ gewann er 1999 den Mülheimer Dramatikerpreis. Zudem ist er Erfinder der Serie „Warten auf den Bus“, die seit 2020 im RBB zu sehen ist.

Kleinkunsttheater Carambolage Silbergasse 19, Bolzano, BZ
Kohlhaas
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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 20:00

durata: 75' tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist di Marco Baliani, Remo Rostagno con Marco Baliani regia Maria Maglietta organizzazione e promozione Ilenia Carrone produzione Trickster Teatro/Casa degli Alfieri Tratto dall’opera di Heinrich von Kleist, il racconto narra una vicenda realmente accaduta nella Germania del Cinquecento: un sopruso che, negato dalla giustizia ufficiale, genera una spirale di violenza in nome di un ideale di giustizia naturale. Nel racconto orale, il testo originale si trasforma attraverso una personale ricerca teatrale e narrativa, diventando un organismo vivo e in continua evoluzione. Come un work in progress costruito nel confronto con pubblici sempre diversi, lo spettacolo ha continuato a crescere e trasformarsi nel tempo. Le domande morali che attraversano la storia – che cosa sia la giustizia e fin dove ci si possa spingere in suo nome – richiamano ancora oggi i conflitti politici e sociali contemporanei. CORPI ERETICI - Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
ICH LIEBE MICH (GASTSPIEL)
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Theatre
Samstag, 03 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 04 Okt. 2026

ICH LIEBE MICH (GASTSPIEL) oder vom (Un-)Glück, ein Gutmensch zu sein Der neue Monolog von Simon Kostner Regie: Dietmar Gamper Zehn Jahre nach seinen erfolgreichen Programmen „Badiotten“ und „Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere“ öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt – ein Ort voller Ironie, leiser Absurdität und überraschender Erkenntnisse, aus dem man nur mit viel Selbstliebe wieder herausfindet.

Dachbodentheater im Mesnerhaus A. Hoferstr. 58/1, Egna, BZ
Marie-Antoinette. Oder Kuchen für alle!
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Theatre
Freitag, 09 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 09 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

von Peter Jordan mit: Margot Mayrhofer, Markus Tavakoli, Günther Götsch, Linda Covi Regie: Christina Khuen Bühne: Sara Burchia Kostüme: Andrea Kerner In Paris herrscht Revolution, im Palast von Versailles hingegen die Ratlosigkeit: Während draußen das Volk wütet, warten drinnen Marie-Antoinette und ihr Mann König Ludwig XVI seit Jahren auf ihre angekündigte Hinrichtung. Doch damals wie heute die gleichen Probleme: Bürokratie, Intrigen und Machtkämpfe auf allen Ebenen. Marie-Antoinette oder: Kuchen für alle! ist eine bitterböse, feinhumorige Farce von Peter Jordan und Leonhard Koppelmann, die soziale Ungleichheit und politische Machtkämpfe thematisiert und Altbekanntes noch einmal völlig neu beleuchtet. In dieser todernst- turbulenten Komödie wechseln vier Schauspieler: innen in rasantem Tempo Haltungen und Identitäten und schießen bitterböse Zeitpfeile in unsere Gegenwart. Diese schwarze Komödie reflektiert mit viel Slapstick aktuelle politische Strukturen und wirft eine Parabel auf abgehobene Eliten und gesellschaftliche Krisen.

Theater in der Altstadt Corso Libertà 27, Merano, BZ
Alda Merini - Una donna sospesa tra il dolore e la gioia
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Theatre
Samstag, 10 Okt. 2026 20:30

con Giorgia Trasselli (Alda Merini) e Valerio Villa (Paolo, giovane studente universitario) scritto e diretto da Antonio Nobili produzione La Cervona - Editoria & Spettacolo Lo spettacolo "Alda Merini - Una donna sospesa tra il dolore e la gioia" ti aspetta al Teatro Cristallo di Bolzano. Una telefonata anticipa un incontro. Da un capo del telefono un professore universitario chiama la sua vecchia e stimata amica Alda Merini chiedendole la cortesia di seguire un giovanotto molto talentuoso che sta svolgendo da parte sua delle ricerche su alcune dinamiche della poesia contemporanea. Inizialmente titubante la Merini accetta la richiesta dell'amico accogliendo il suo assistente a casa in diverse occasioni. Dal primo incontro, inesorabili come le cadute al domino, uno dopo l'altro si seguiranno momenti, sensazioni e stati d'animo che porteranno i due a trovarsi su quel confine spesso raccontato, in quanto realmente vissuto, dalla Merini nelle storie poetiche dei suoi giovani amanti: è l'urgenza del poeta di sentirsi nei confronti del mondo come il buio che porta la luce. Testo e Regia a cura del poeta Antonio Nobili. I posti sono limitati, quindi prenota subito il tuo biglietto! Ti aspettiamo con il cuore aperto per condividere questa emozionante esperienza insieme!

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Spazio ultima dentiera
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Theatre
Sonntag, 11 Okt. 2026 16:30

con Nonna Nunzia, Alfredo Stolf, Andrea Cortelletti testo e regia Mario Cagol coproduzione Mario Cagol e TeatroE light designer Leonardo Liberi scenografie Andrea Coppi assistente alla regia Simone Acclavio tecnici Nicola Piffer, Giada Corradini, Leonardo Ravanelli graphic designer Marcello Plotegher Una nuova avventura attende la vulcanica nonna Nunzia. Questa volta addirittura fra le galassie! Si, la nonna più amata della regione ha un’importante missione da compiere per salvare il sorriso del Pianeta Terra. Si... forse le stiamo dando troppa responsabilità, oltretutto nello spazio non sarà sola, avrà con sé il suo “amato” nipote Andrea “Candriài” che la sosterrà in questa impresa... o le sarà d’intralcio? Fra mille peripezie ed incontri inaspettati, riuscirà a salvare il mondo? L’unico modo per scoprirlo è seguirla in teatro e partire con lei in questa avventura... spaziale! Buona domenica a teatro - UILT

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Arrivano i dunque
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Theatre
Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:30

(avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca) Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca). Un'asta dei pensieri alla ricerca del “miglior (s)offerente” per mettere all'incanto il verso delle cose. Tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah, Bergonzoni cerca di ricreare, attraverso la sua inconfondibile scrittura comica, una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. di e con Alessandro Bergonzoni scene Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi produzione Teatro Carcano durata 90 minuti

Teatro Comunale Piazza Johann Wolfgang von Goethe 1, Vipiteno, BZ
Arrivano i dunque
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Theatre
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

(AVANNOTTI, SOLE BLU E LA STORIA DELLA GIOVANE SARACINESCA) di e con Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi scene Alessandro Bergonzoni produzione Teatro Carcano distribuzione Mismaonda durata: 90' minuti Dopo il lunghissimo tour di “Trascendi e Sali” Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”. “Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”. Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali applicando fattivamente la “… congiungivite dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah.” E se in questo nuovo allestimento vogliamo trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella “Crealtà”, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. Quindi “Arrivano i Dunque” perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni “Manca poco? Tanto é inutile? Non per niente tutto chiede!” Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Madre Courage e i suoi figli
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Theatre
Dienstag, 20 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Teatro Comunale Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
Guai in vista all'albergo Bellavista
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Theatre
Sonntag, 25 Okt. 2026 16:30

Il Teatro dell’Attorchio (Cavaion Veronese - VR) tratto da “Va tutt ben basta che i paga” di Loredana Cont adattamento di Igino Dalle Vedove regia di Ermanno Regattieri durata: 100' All’Albergo Bellavista posto c’è per il turista e per chiunque di passaggio fa una tappa del suo viaggio, e qualsiasi sconosciuto dalla Fanni è benvenuto: lei di certo non indaga, l’importante “l’è che i paga!”. Che sia solo oppure in coppia, stanza singola o la doppia, con la pioggia o con il sole è proprio quello che ci vuole per sanar le ossa e il cuore con un po’ di buonumore! Per far fanghi e riposare o per farsi maritare, e per chi spesso ritorna solo per metter le corna. Cortesia e discrezione dell’albergo son blasone, ma rimangon sconcertate le persone qui alloggiate: ci son grossi guai in vista all’albergo Bellavista! Buona domenica a teatro - UILT

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Tutti gli uomini che non sono
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Theatre
Dienstag, 27 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

NOBIS Via Europa 9, Brunico, BZ
Tutti gli uomini che non sono
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Theatre
Mittwoch, 28 Okt. 2026 20:00

tratto dal libro “Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità” (ed. Salani, Le stanze, 2022) di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e con Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D’Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata: 90' Uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. I filmati originali e inediti girati da Calabresi a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a uno spettacolo in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Tutti gli uomini che non sono
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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

Forum Via Roma 9, Bressanone, BZ
Com'è umano l'AI
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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Tutti gli uomini che non sono
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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

Teatro Puccini Piazza del Teatro 2, Merano, BZ
CON TUT EL BEN CHE TE VÒI
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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:45

Filo “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia TN Un matrimonio logoro, una suocera ingombrante, una vicina di casa con le visioni... sono ciò che spinge Arturo ad una drastica decisione: farla finita! D’accordo con l’amico e complice Giacomo, decide di mettere in scena la sua morte. Ma i piani di Arturo vengono scombinati da strambi personaggi che inaspettatamente si presentano in casa sua. Una commedia divertente e vivace che vi farà morire dalle risate. Commedia brillante in tre atti - Autore Luciano Lunghi Adattamento al dialetto trentino e Regia a cura della Filodrammatica R.A.L. La Filodrammatica “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia (TN)

Teatro dei Filodrammatici Passaggio Scolastico Maria Damian, Laives, BZ
Der Gott des Gemetzels
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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 31 Okt. 2026 bis 14 Nov. 2026

nach dem weltberühmten Theaterstück von Yasmina Reza und dem Film von Roman Polanski Regie: Markus Oberrauch Ein Streit unter Kindern bringt zwei Elternpaare an einen Tisch. Was als höfliches und vernünftiges Gespräch beginnt, entwickelt sich jedoch schnell zu einem erbarmungslosen Schlagabtausch. Mit jeder Minute bröckeln die guten Manieren ein Stück mehr. Aus kleinen Spitzen werden Vorwürfe, alte Konflikte brechen auf und plötzlich geht es längst nicht mehr nur um die Kinder. Ehe, Erziehung, Karriere und Moral werden zum explosiven Gesprächsstoff – und die Fronten wechseln ständig. „Der Gott des Gemetzels“ ist eine bitterböse Komödie über vier Erwachsene, die unbedingt zivilisiert bleiben wollen – und dabei eindrucksvoll zeigen, wie dünn die Schicht der guten Umgangsformen manchmal sein kann. Ein pointierter Theaterabend voller Wortgefechte, überraschender Allianzen und Situationen, die erschreckend menschlich und herrlich komisch zugleich sind. Auf der Bühne Véronique: Susanne Egger Michel: Gerhard Schneider Annette: Anna Larch Alain: Werner Hohenegger Mitwirkende Regie: Markus Oberrauch Gesamtleitung: Werner Hohenegger

Stadttheater Sterzing Johann-Wolfgang-von-Goetheplatz 1, Vipiteno, BZ
Vanya
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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
Vanya
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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026 19:30-21:00 |
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht.

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bozen, BZ

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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern. mit Andressa Miyazato Patrizia Pfeifer Brit Purwin Peter Schorn Paolo Tosin Regie Sara Ostertag

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bolzano, BZ

Events

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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 18:30

In anteprima il 26 settembre 2026 alle ore 18.30, presso il Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, l’opera performance FRAGILE mette in scena danza classica, musica sperimentale, parola e videoarte per incarnare il mistero e l'imprevisto della vita. Al centro della scena Liliana Cosi, étoile tra le più celebri della danza classica italiana e già prima ballerina del Teatro alla Scala, e Roberto Fabbriciani, inventore del suono polifonico e tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Lo spettacolo, con ideazione e regia di Manuel Canelles, sarà anche occasione per celebrare i vent’anni dell’associazione Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace nella cornice di BAW – Bolzano Art Weeks 2026. L’evento sarà anticipato da un talk con Cosi, Fabbriciani e Canelles, alle ore 17:00. In un tempo in cui il corpo viene continuamente esposto, misurato e ricomposto, la fragilità diventa una forma di resistenza e di ascolto. Una dimensione in cui il gesto, la voce e il suono possono ancora custodire ciò che non si lascia dire: la memoria, il dolore, il desiderio, la possibilità dell’incontro. È così che in FRAGILE, il nuovo progetto multidisciplinare del regista Manuel Canelles, l’unione tra danza, musica, parola e videoarte dà vita a una drammaturgia frammentaria e sensibile, attraversata da una domanda sull’esistenza e sulla possibilità di abitare la propria vulnerabilità. Il corpo non è più soltanto materia da osservare, ma luogo di riflessione e trasformazione. Danza e ricerca sul gesto, curati dal Nuovo Balletto Classico, contribuiscono alla costruzione di una grammatica del movimento capace di mettere in relazione il corpo vivo, la memoria e la percezione dello spazio scenico. Al centro dell’opera performance si sviluppa il dialogo tra il flauto di Roberto Fabbriciani e il movimento gestuale della danza, in video e dal vivo: un confronto continuo, a tratti armonico, a tratti in tensione. Sul fondale scorrono dettagli della gestualità di Liliana Cosi, mani, sospensioni, uno studio sul gesto nella sua precisione e nella sua intensità. Il corpo ripreso diventa materia visiva, in dialogo con il corpo vivo in scena, quello della giovane danzatrice Gaia Anzivino, diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi. Il corpo registrato e quello fisicamente presente si incontrano senza sovrapporsi, creando una tensione tra memoria e presenza, tra ciò che è stato e ciò che accade nell’istante. La coreografia dello spettacolo è firmata dallo stesso Rezart Stafa, che porta in scena il proprio linguaggio coreografico in dialogo con la tradizione classica incarnata da Cosi. Ad accompagnare musica e danza, la voce dell’attrice e vocologa Alessandra Limetti con letture di testi tratti da vari autori, tra cui Rainer Maria Rilke, David Maria Turoldo, André Breton, Paul Valéry, Antonin Artaud e Igino Giordani, intrecciati in un percorso che attraversa solitudine, memoria, sofferenza e condivisione. FRAGILE non cerca una rappresentazione della fragilità, ma la possibilità di farne esperienza: lasciare che il corpo perda per un momento la propria certezza, che il gesto diventi domanda, che il suono apra uno spazio e che l’incontro con l’altro trasformi la vulnerabilità. Le protagoniste e i protagonisti Liliana Cosi, ballerina di fama internazionale, milanese di nascita (1941) e diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala sotto la guida di Esmée Bulnes, ha danzato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo e ha fondato il Nuovo Balletto Classico, di cui è direttrice artistica. In FRAGILE la sua gestualità, caratterizzata da precisione tecnica e intensità espressiva, diventa materia visiva astratta e poetica, ponte tra tradizione classica e ricerca contemporanea. Roberto Fabbriciani, flautista di fama internazionale e inventore del suono polifonico, è tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Interprete di Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Luigi Nono, György Ligeti ed Ennio Morricone, ha collaborato con direttori e orchestre di prestigio – tra cui Claudio Abbado, Riccardo Muti, l'Orchestra della Scala, la London Sinfonietta e la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin – ed è autore di opere musicali e testi didattici editi da Ricordi e Suvini Zerboni. Manuel Canelles, regista, coach teatrale e artista visivo di respiro internazionale, firma ideazione e regia dello spettacolo. La sua ricerca si concentra sulla pratica relazionale e sulla ridefinizione del linguaggio scenico in dialogo con l'arte contemporanea; da oltre venticinque anni collabora con istituzioni pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui Cittadellarte Fondazione Pistoletto. Rezart Stafa firma la coreografia dello spettacolo, componendo il movimento scenico in stretto rapporto con la partitura sonora di Fabbriciani e con la memoria gestuale di Liliana Cosi. Alessandra Limetti, attrice e vocologa milanese di adozione altoatesina, diplomata all'Accademia dei Filodrammatici di Milano e laureata in Filosofia, porta in scena una ricerca profonda sul corpo-voce come strumento di indagine esistenziale, trasformando il testo in energia viva. Gaia Anzivino, giovane danzatrice diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi, porta in scena la vitalità di una nuova generazione della danza classica in dialogo con la ricerca contemporanea del progetto. Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace Spazio5 - attiva dal 2005 come hub di produzione e progettazione artistica - si posiziona come un contemporary cluster di incontro tra linguaggi espressivi. Dalla struttura concettuale e flessibile, collabora a livello internazionale con realtà museali e di ricerca sul contemporaneo. E' ambasciata ufficiale del progetto Rebirth-Terzo Paradiso di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto. FRAGILE Opera multimediale interattiva e ambiente immersivo Con Roberto Fabbriciani, Liliana Cosi, Alessandra Limetti e con Gaia Anzivino Ideazione e regia: Manuel Canelles Coreografia: Rezart Stafa Testi a cura di: Alessandra Limetti, Manuel Canelles Progetto realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano. Opera performance a ingresso gratuito con prenotazione consigliata a Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein..

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
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Theatre
Samstag, 26 Sep. 2026 19:30-21:00 |
Es gibt Termine vom 26 Sep. 2026 bis 11 Okt. 2026

nach dem Roman „Eva dorme“ von Francesca Melandri Theaterfassung von Anita Buchart und Ivan Fauri in deutscher und italienischer Sprache mit Übertiteln Uraufführung Koproduktion mit TEATA in der Gumpendorfer - Wien Als Eva einen Anruf bekommt, fährt sie mit dem Zug 1397 km von Südtirol nach Süditalien, um Vito noch ein Mal wiederzusehen, jenen Mann, der sie als Kind eine Zeitlang liebevoll „sisiduzza“ (Fünkchen) genannt hatte. Die Reise quer durch Italien wird zugleich eine Reise in die Vergangenheit. Eva taucht ein in die Geschichte ihrer Heimat Südtirol, die von Grenzen erzählt zwischen zwei Ländern, zwei Sprachen und zwei Kulturen. 1919 geht ein Riss durch das Land und langsam auch durch die Menschen, die wie Evas Großvater Hermann plötzlich ihrer Sprache beraubt den Boden unter den Füßen verlieren. Widerstand macht sich breit und spaltet Familien und Sprachgruppen. Evas Mutter Gerda geht emanzipiert ihren eigenen Weg, kämpft dabei wie ihre Heimat um Autonomie und ringt um eine Liebe unabhängig von Herkunft und Sprache. Geblieben ist eine große Sehnsucht, die Mutter und Tochter verbindet und die einen Wunsch in sich birgt: Grenzen zu öffnen. Mit dem Roman „Eva schläft“ gelang der beliebten italienischen Autorin Francesca Melandri ein vielschichtiges Porträt Südtirols und seiner bewegenden Geschichte, die sich über Generationen in die Menschen eingeschrieben hat. Die renommierte Regisseurin und Künstlerische Leiterin des TEATA in der Gumpendorfer Straße in Wien Sara Ostertag versteht das Theater als Ort der Vielsprachigkeit und Multidisziplinarität. Mit einem feinen Gespür für Poesie inszeniert sie die Geschichte über Identitätssuche mehrsprachig, mit Musik, choreografischen Elementen und eindrücklichen Bildern.

Stadttheater Bozen Verdiplatz 40, Bozen, BZ
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Theatre
Sonntag, 27 Sep. 2026 17:30-20:00 |

Das Theaterstück „NATUR (VER)SUCHEN“ ist ein innovatives Projekt des BNE-Zentrums in Zusammenarbeit mit dem Rotierenden Theater. Die Inszenierung lädt das Publikum in einen geschlossenen Innenraum ein, um sich bewusst von der Geräuschkulisse des Draußen zu trennen und den Blick nach oben zu richten. Das Stück spürt den Stofflichkeiten sowie den Temperaturen von Sprache nach und lässt dabei die Grenzen zwischen den Disziplinen verschwimmen. Im Zentrum stehen wissenschaftliche Phänomene und faszinierende Symbiosen der Natur : Erzählt wird vom jahrtausendealten Zusammenleben von Algen und Pilzen in Flechten , den extremen Überlebenskünsten der winzigen Bärtierchen , der komplexen Abhängigkeit des Thymian-Ameisenbläulings und dem unsichtbaren Artensterben im menschlichen Darm. All diese Elemente verweben sich zu einem tiefgründigen, emotionalen Geflecht, das unsere eigene Verbindung zur Umwelt hinterfragt. Um den Schritt vom reinen Wissen ins konkrete Handeln zu machen, bleibt es jedoch nicht nur beim Theaterabend : Über einen E-Mail-Verteiler werden die Zuschauer im Anschluss zu einem gemeinsamen ökologischen Aktionstag eingeladen, um aktiv ein nachhaltiges Projekt in der Region umzusetzen. Unter der Text- und Regiearbeit von Emma Mulser stehen Salome Mörl und Theresa Prey auf der Bühne. Das vielseitige Sound-, Bühnen- und Kostümdesign stammt von Martine Mairhofer, während Lukas Neuwirth und Oriana Sturiale die Produktionsleitung übernehmen. Die Premiere findet am 28. Februar 2026 im Mühlsaal des Klosters Neustift statt.

Basis Vinschgau Kortscher Straße 97, 39028 Silandro BZ, Italien, Schlanders, BZ
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Theatre
Sonntag, 27 Sep. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2026 bis 17 Okt. 2026

Antje spielt. Die andere träumt. Beide arbeiten in einer Fleischerei. Sie zerteilen Schweinehälften, belegen lustige Sandwiches und kommen sich näher. Die eine wartet auf den großen Gewinn am Spielautomaten. Die andere spricht mit ihrem ungeborenen Kind. Über allem hängt der Mond. Mit skurrilem Humor und großer Zärtlichkeit erzählt faulender Mond von zwei Frauen, die vom Leben an den Rand gedrängt wurden und trotzdem nicht aufhören, an ein besseres Morgen zu glauben. Hinter den komischen Dialogen steckt eine Geschichte über Einsamkeit und Freundschaft. Und darüber, wie eine Partei Menschen in schwierigen Lebenslagen mit einfachen Antworten und großen Versprechen für sich gewinnt. Die Schweizer Autorin Anaïs Clerc gehört zu den spannendsten jungen Autorinnen der deutschsprachigen Theaterwelt. Mit großer Leichtigkeit verbindet sie Humor und Melancholie, Poesie und Politik und erzählt von Menschen, die sonst selten im Mittelpunkt stehen. Regie führt die Theatermacherin Julia Jenewein. Die Künstlerin AliPaloma schafft einen Raum zwischen Fleischerei und Raumschiff. Die Musikerin und Klangkünstlerin Natyra Elezi entwickelt den Sound des Abends live. Es spielen (und singen) Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner. Theaterstück von Anaïs Clerc Regie: Julia Jenewein Schauspiel: Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner Komposition und Live-Vertonung: Natyrë Elezi Ausstattung: AliPaloma Regieassistenz: Michaela Zetzlmann Foto: FREIUNDZEIT

Dekadenz Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
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Theatre
Mittwoch, 30 Sep. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 13 Okt. 2026

Ein Glas Wein, ein harmloser Besuch, ein gewöhnlicher Abend. Doch nichts bleibt gewöhnlich in Marius von Mayenburgs faszinierendem Psychothriller „Ellen Babić“. Die Lehrerin Astrid lebt mit ihrer deutlich jüngeren Partnerin Klara zusammen, einer ehemaligen Schülerin. Als sich Astrids Vorgesetzter kurzfristig bei ihnen ankündigt, scheint zunächst alles auf ein informelles Gespräch hinauszulaufen. Doch bald wird deutlich, dass sein Besuch einen brisanten Anlass hat: Im Zentrum steht die Schülerin Ellen Babić und ein Vorfall, der schwerwiegende Fragen aufwirft. Was geschah wirklich auf jener Klassenfahrt? Wer sagt die Wahrheit? Und wem kann man überhaupt noch glauben? Mit meisterhafter Präzision entwickelt Marius von Mayenburg ein vielschichtiges Kammerspiel über Macht, Verantwortung, Erinnerung und die Zerbrechlichkeit von Gewissheiten. Aus Andeutungen werden Verdächtigungen, aus Vertrauen wird Misstrauen. Die Figuren geraten in ein immer dichteres Netz aus Abhängigkeiten, Schuldzuweisungen und widersprüchlichen Wahrheiten. „Ellen Babić“ ist ein spannungsgeladener Theaterabend, der gesellschaftlich hochaktuelle Themen wie Machtmissbrauch, Grenzüberschreitungen und die Frage nach der Deutungshoheit über die eigene Geschichte verhandelt. Dabei verbindet Mayenburg psychologische Schärfe mit subtiler Komik und thrillerartige Spannung. Bis zum Schluss bleibt offen, wo Wahrheit endet und Manipulation beginnt. Ein intelligentes, packendes Stück über die Grauzonen menschlicher Beziehungen und die verstörende Erkenntnis, dass jede Wahrheit mehrere Gesichter haben kann. Mit Anna Fink | Christine Lasta | Mirko Roggenbock Regie Christian Mair | Ausstattung Andrea Kerner | Licht Jan Gasperi | Regieassistenz Paula Renzler

Stadttheater Bruneck Dantestraße 21, Brunico, BZ
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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 02 Okt. 2026 bis 17 Okt. 2026

Eine Produktion der Carambolage: „NA, WENIGSTENS BETRACHTEN WIR DENSELBEN MOND" von Oliver Bukowski Mit Eva Kuen, Laura Masten, Anna Pircher und Markus Fisher Regie: Torsten Schilling Bühne und Kostüme: Kerstin Kahl Licht und Technik: Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Foto: Tiberio Sorvillo Beim gemeinsamen Kaffeetrinken lässt Maya die Bombe platzen. Sie will in den Krieg ziehen, um an der Seite der Ukraine zu kämpfen. Ihre Partnerin Leo beschließt, sie zu begleiten. Für Mayas Eltern, Jenny und Raffael, bricht eine Welt zusammen. Während die Mutter verzweifelt versucht, ihre Tochter von diesem Entschluss abzubringen, eskaliert das Familiengespräch zu einem schonungslosen Schlagabtausch. Alte Verletzungen brechen auf, Weltanschauungen prallen aufeinander und aus dem privaten Konflikt wird ein hochbrisantes Generationendrama. Die Älteren verstehen den Aktionismus der Jüngeren nicht mehr, die Jüngeren werfen den Älteren Tatenlosigkeit vor. Oliver Bukowski erzählt mit scharfem Witz und großer Genauigkeit von einer Familie, die stellvertretend für eine zutiefst verunsicherte Gesellschaft steht. Der Ukrainekrieg, die Klimakrise, die Gender-Debatte, Ost-West-Biografien, politische Haltungen und die Frage nach persönlicher Verantwortung verdichten sich zu einer ebenso tragikomischen wie provozierenden Auseinandersetzung. Niemand behält recht – und niemand bleibt unberührt. Ein Stück, das unbequeme Fragen stellt und den Nerv der Zeit trifft. Bukowski zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Dramatikern der Gegenwart. Der Durchbruch gelang ihm 1993 mit „Londn-LÄ-Lübbenau“. Mit „Gäste“ gewann er 1999 den Mülheimer Dramatikerpreis. Zudem ist er Erfinder der Serie „Warten auf den Bus“, die seit 2020 im RBB zu sehen ist.

Kleinkunsttheater Carambolage Silbergasse 19, Bolzano, BZ
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Theatre
Freitag, 02 Okt. 2026 20:00

durata: 75' tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist di Marco Baliani, Remo Rostagno con Marco Baliani regia Maria Maglietta organizzazione e promozione Ilenia Carrone produzione Trickster Teatro/Casa degli Alfieri Tratto dall’opera di Heinrich von Kleist, il racconto narra una vicenda realmente accaduta nella Germania del Cinquecento: un sopruso che, negato dalla giustizia ufficiale, genera una spirale di violenza in nome di un ideale di giustizia naturale. Nel racconto orale, il testo originale si trasforma attraverso una personale ricerca teatrale e narrativa, diventando un organismo vivo e in continua evoluzione. Come un work in progress costruito nel confronto con pubblici sempre diversi, lo spettacolo ha continuato a crescere e trasformarsi nel tempo. Le domande morali che attraversano la storia – che cosa sia la giustizia e fin dove ci si possa spingere in suo nome – richiamano ancora oggi i conflitti politici e sociali contemporanei. CORPI ERETICI - Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
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Theatre
Samstag, 03 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 04 Okt. 2026

ICH LIEBE MICH (GASTSPIEL) oder vom (Un-)Glück, ein Gutmensch zu sein Der neue Monolog von Simon Kostner Regie: Dietmar Gamper Zehn Jahre nach seinen erfolgreichen Programmen „Badiotten“ und „Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere“ öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt – ein Ort voller Ironie, leiser Absurdität und überraschender Erkenntnisse, aus dem man nur mit viel Selbstliebe wieder herausfindet.

Dachbodentheater im Mesnerhaus A. Hoferstr. 58/1, Egna, BZ
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Freitag, 09 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 09 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

von Peter Jordan mit: Margot Mayrhofer, Markus Tavakoli, Günther Götsch, Linda Covi Regie: Christina Khuen Bühne: Sara Burchia Kostüme: Andrea Kerner In Paris herrscht Revolution, im Palast von Versailles hingegen die Ratlosigkeit: Während draußen das Volk wütet, warten drinnen Marie-Antoinette und ihr Mann König Ludwig XVI seit Jahren auf ihre angekündigte Hinrichtung. Doch damals wie heute die gleichen Probleme: Bürokratie, Intrigen und Machtkämpfe auf allen Ebenen. Marie-Antoinette oder: Kuchen für alle! ist eine bitterböse, feinhumorige Farce von Peter Jordan und Leonhard Koppelmann, die soziale Ungleichheit und politische Machtkämpfe thematisiert und Altbekanntes noch einmal völlig neu beleuchtet. In dieser todernst- turbulenten Komödie wechseln vier Schauspieler: innen in rasantem Tempo Haltungen und Identitäten und schießen bitterböse Zeitpfeile in unsere Gegenwart. Diese schwarze Komödie reflektiert mit viel Slapstick aktuelle politische Strukturen und wirft eine Parabel auf abgehobene Eliten und gesellschaftliche Krisen.

Theater in der Altstadt Corso Libertà 27, Merano, BZ
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Theatre
Samstag, 10 Okt. 2026 20:30

con Giorgia Trasselli (Alda Merini) e Valerio Villa (Paolo, giovane studente universitario) scritto e diretto da Antonio Nobili produzione La Cervona - Editoria & Spettacolo Lo spettacolo "Alda Merini - Una donna sospesa tra il dolore e la gioia" ti aspetta al Teatro Cristallo di Bolzano. Una telefonata anticipa un incontro. Da un capo del telefono un professore universitario chiama la sua vecchia e stimata amica Alda Merini chiedendole la cortesia di seguire un giovanotto molto talentuoso che sta svolgendo da parte sua delle ricerche su alcune dinamiche della poesia contemporanea. Inizialmente titubante la Merini accetta la richiesta dell'amico accogliendo il suo assistente a casa in diverse occasioni. Dal primo incontro, inesorabili come le cadute al domino, uno dopo l'altro si seguiranno momenti, sensazioni e stati d'animo che porteranno i due a trovarsi su quel confine spesso raccontato, in quanto realmente vissuto, dalla Merini nelle storie poetiche dei suoi giovani amanti: è l'urgenza del poeta di sentirsi nei confronti del mondo come il buio che porta la luce. Testo e Regia a cura del poeta Antonio Nobili. I posti sono limitati, quindi prenota subito il tuo biglietto! Ti aspettiamo con il cuore aperto per condividere questa emozionante esperienza insieme!

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
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Theatre
Sonntag, 11 Okt. 2026 16:30

con Nonna Nunzia, Alfredo Stolf, Andrea Cortelletti testo e regia Mario Cagol coproduzione Mario Cagol e TeatroE light designer Leonardo Liberi scenografie Andrea Coppi assistente alla regia Simone Acclavio tecnici Nicola Piffer, Giada Corradini, Leonardo Ravanelli graphic designer Marcello Plotegher Una nuova avventura attende la vulcanica nonna Nunzia. Questa volta addirittura fra le galassie! Si, la nonna più amata della regione ha un’importante missione da compiere per salvare il sorriso del Pianeta Terra. Si... forse le stiamo dando troppa responsabilità, oltretutto nello spazio non sarà sola, avrà con sé il suo “amato” nipote Andrea “Candriài” che la sosterrà in questa impresa... o le sarà d’intralcio? Fra mille peripezie ed incontri inaspettati, riuscirà a salvare il mondo? L’unico modo per scoprirlo è seguirla in teatro e partire con lei in questa avventura... spaziale! Buona domenica a teatro - UILT

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
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Theatre
Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:30

(avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca) Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca). Un'asta dei pensieri alla ricerca del “miglior (s)offerente” per mettere all'incanto il verso delle cose. Tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah, Bergonzoni cerca di ricreare, attraverso la sua inconfondibile scrittura comica, una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. di e con Alessandro Bergonzoni scene Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi produzione Teatro Carcano durata 90 minuti

Teatro Comunale Piazza Johann Wolfgang von Goethe 1, Vipiteno, BZ

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