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Theatre: Teatro tradizionale Events

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Il paese dove non si muore mai
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 18:00-19:00 |

Si tratta di una creazione teatrale a partire da Il Paese dove non si muore mai di Italo Calvino, uno spettacolo delle Albe in collaborazione con il Teatro Caverna del Senegal. “Ti stavo aspettando: in questo posto potrai fare tutto quello che vuoi. Qui niente è proibito, tutto dura per sempre e ogni divertimento è garantito ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno, perché questo è il Paese dove non si muore mai.” L'OPERA Si tratta di una creazione teatrale a partire da Il Paese dove non si muore mai di Italo Calvino, uno spettacolo nel solco del meticciato teatrale delle Albe, radice poetica della compagnia sin dalla fine degli anni '80 creato grazie alla collaborazione con il Teatro Caverna che tra il 2012 e il 2014 ha lavorato al fianco di Mandiaye N'Diaye per la creazione di Opera Lamb. Nella contaminazione afro-italiana, la storia si sviluppa attraverso la figura di una giovane "tubab" (termine senegalese per indicare "i bianchi") che rifiutandosi di accettare la morte decide di intraprendere un viaggio verso li paese che dà il titolo alla fiaba. Nel viaggio la giovane incontra insoliti saggi che tra momenti di ilarità ed altri di malinconica poesia, le propongono alternative di longevità. Questi saggi vengono da "un altro mondo", che è l'Africa, ma anche l'Altrove perché, come ogni fiaba che si rispetti, si svolge nel tempo del sogno, che è ponte tra mondo e storie. Perché la paura che ci accomuna tutti è una sola: quella che spesso non riusciamo neanche a nominare. Il Paese dove non si muore mai, debutta dopo l’ottima accoglienza del precedente spettacolo Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, 500 repliche in Italia, vincitore del premio Eolo awards 2019/miglior progetto produttivo. Una coproduzione Albe/Ravenna Teatro - Teatro Caverna - Ker Theatre Mandiaye N’Diaye realizzato grazie a una residenza artistica Olinda/TeatroLaCucina e con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar. CREDITI con Alice Cottifogli, Fallou Diop, Adama Gueye, Moussa N’Diaye voce registrata Laura Redaelli regia Alessandro Argnani, Damiano Grasselli aiuto regia Viviana Magoni musiche Christian Ravaglioli costumi Roberto Magnani intervento artistico su costume di scena Lucia Bubilda Nanni scenografie Antonio Barbadoro luci Luca Pagliano squadra tecnica Alessandro Pippo Bonoli, Gilberto Bonzi, Fabio Ceroni, Enrico Isola, Lorenzo Parisi, Filippo Ianiero, Paolo Baldini, Fagio coproduzione Albe/Ravenna Teatro - Teatro Caverna - Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye realizzato grazie a una residenza artistica Olinda/TeatroLaCucina con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar

Teatro Puccini Piazza Teatro 2, Merano, BZ
Alta tensione. Das Experiment
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 07 Mai 2026 bis 21 Mai 2026

von Flora Sarrubbo Alta Tensione. Das Experiment mit: Brigitte Knapp, Diletta La Rosa, Johanna Porcheddu, Roland Selva, Paolo Tosin, Simeon von Aulock Regie: Flora Sarrubbo Vor dem Hintergrund des aufkommenden Südtiroler Terrorismus im Jahr 1965 bewegen sich zwei Familien, eine italienische in Rom und eine deutschsprachige in der Nähe von Bozen. Zwei weit voneinander entfernte Familien, die jedoch beide Spielfiguren eines Spiels sind, das sie auf unterschiedliche Weise zu Opfern von Strategien macht, die von den höchsten Ebenen der nationalen und internationalen Politik betrieben werden. Zwischen ihnen bewegen sich die Verstrickungen eines Geheimagenten, der als Brücke zwischen Südtirol und Rom fungiert, und realer historischer Persönlichkeiten – von Andreotti bis Gehlen, von Federico Umberto D'Amato bis zu einigen Tiroler Vertretern, die mit neonazistischen Bewegungen in Verbindung stehen –, die durch eine Inszenierung, die sich vom Realismus zum Grotesken bewegt, Spiele offenbaren, die weit über das einfache „Wir” und „Ihr” hinausgehen“. Das Stück, eine Zusammenarbeit zwischen dem Theater in der Altstadt und dem Contro Tempo Teatro aus Bozen, ist die ideale Fortsetzung der 2023 mit dem Stück "L’Armadio. Die Schande" angefangene historische Erarbeitung der lokalen und nationalen Geschichte im 20. Jahrhundert. [IN DEUTSCHER UND ITALIENISCHER SPRACHE]

Theater in der Altstadt Freiheitsstraße 27, Meran, BZ
Alta Tensione . Das Experiment
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 20:00-21:30 |
Es gibt Termine vom 07 Mai 2026 bis 26 Mai 2026

Vor dem Hintergrund des aufkommenden Südtiroler Terrorismus im Jahr 1965 bewegen sich zwei Familien, eine italienische in Rom und eine deutschsprachige in der Nähe von Bozen. Zwei weit voneinander entfernte Familien, die jedoch beide Figuren eines Spiels sind, das sie auf unterschiedliche Weise zu Opfern von Strategien macht, die von den höchsten Ebenen der nationalen und internationalen Politik betrieben werden. Das Stück, eine Zusammenarbeit zwischen dem Theater in der Altstadt und dem Contro Tempo Teatro aus Bozen, ist die ideale Fortsetzung der 2023 mit dem Stück „L’Armadio. Die Schande“ angefangene historischen Erarbeitung der lokalen und nationalen Geschichte im 20. Jahrhundert.

Theater in der Altstadt Freiheitsstraße 27, Meran, BZ
Eppan Humor: Mord im Keller
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 20:00
Es gibt Termine vom 13 Mai 2026 bis 24 Mai 2026

Ein traditionsreicher Keller, ein gutes Glas Girlaner Wein und eine Gesellschaft, in der niemand ganz unschuldig wirkt: Das Girlaner Krimidinner Mord im Keller, verfasst von Sigrid Mahlknecht Ebner, lädt zu einem genussvollen Abend voller Spannung, Humor und überraschender Wendungen ein. Im historischen Vineumkeller treffen die Gäste auf Bauer Sepp, den stolzen Besitzer eines schönen Hofes mit Keller in Girlan, auf seine verliebte Tochter Marialuise, den ehrgeizigen Klauber Pjotr, die treue Seele Nandl und den geschäftstüchtigen Bozner Immobilienmakler Oberer. Was als gemütlicher Abend beginnt, entwickelt sich rasch zu einem rätselhaften Verbrechen – und plötzlich steht jeder unter Verdacht. Während köstliche Häppchen und traditionelle Krapfen serviert werden, sind die Besucher selbst gefragt: Wer hat Sepp ermordet, und welches Motiv steckt dahinter? Unter allen richtigen Ermittlern wird eine Flasche Girlaner Wein verlost. Ein Abend für alle, die Genuss, Lokalkolorit und kriminalistische Spannung lieben. Anmeldung NUR über Whatsapp unter: +39 331 6476167

Vineumkeller Girlan, Appiano s.s.d.v, BZ
Quanto ti è costato?
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Theatre
Donnerstag, 14 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

APSP Fondazione la Roggia Via della Roggia 5, Bolzano, BZ
Zwei Herren von Real Madrid
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Theatre
Donnerstag, 14 Mai 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 09 Mai 2026 bis 27 Mai 2026

Theater-Eigenproduktion Komödie von Leo Meier - eine Koproduktion mit dem Schauspielhaus Salzburg Zwei Herren begegnen sich im Wald. Beide sind Profifußballer bei Real Madrid – der eine spielt im Mittelfeld, der andere im Sturm. Auf dem Spielfeld sind sie nicht weit voneinander entfernt, aber weit genug, um sich noch nicht wirklich zu kennen. Doch diese erste Begegnung ist charmant, feinfühlig und vielversprechend. Die zwei finden sich sympathisch und kommen sich näher. Natürlich entgeht auch der Öffentlichkeit diese ungewöhnliche Beziehung nicht. Der junge Dramatiker Leo Meier kreiert mit seiner ersten Komödie eine Gegenwelt, die mit Rollenbildern bricht und mit feinem Humor ein Tabuthema behandelt – und das in der gnadenlosen Umgebung des Profifußballs als eine der männlichsten Sportarten, die es gibt. Mit Olivier Günter | Ludwig Wendelin Weißenberger | Markus Weitschacher | Christiane Warnecke | Karoline Breschar Regie Alexander Kratzer | Bühne Thomas Garvie | Kostüme Katia Bottegal | Dramaturgie Julia Thym | Licht Jan Gasperi & Marcel Busà | Regieassistenz Marko Sonkin

Stadttheater Bruneck Dantestraße 21, Brunico, BZ
LanaLive: Zwischen uns
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Theatre
Freitag, 15 Mai 2026
Es gibt Termine vom 09 Mai 2026 bis 15 Mai 2026

In einem Wechsel aus Bewegung, Sprache und Stille entsteht eine dichte Atmosphäre, in der Nähe und Distanz, Kontrolle und Kontrollverlust spürbar werden. Inhaltlich knüpft das Stück, bei welchem sich das Publikum in der Mitte befindet, direkt an das Festivalthema „Topographie des Fühlens“ an. Gefühle werden dabei nicht als individuelle, innere Zustände verstanden, sondern als etwas, das im Zwischenraum entsteht – zwischen Körpern, Blicken, Bewegungen und sozialen Konstellationen.

Raiffeisenhaus Andreas Hofer Str. 9, Lana, BZ
30 milligrammi di Ulipristal
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Theatre
Samstag, 16 Mai 2026 20:30
Es gibt Termine vom 16 Mai 2026 bis 17 Mai 2026

Una ragazza, il suo cellulare. Tutto il mondo ci passa attraverso. Interfaccia unica – quella digitale – in cui sensazioni, ricordi, sentimenti si scompongono e ricompongono in byte d’informazione. Un mosaico digitale che va lentamente a ricostruire l’esperienza di un corpo abusato. Una ragazza, il suo cellulare, uno stupro di gruppo che non si riesce a ricordare, che emerge come un glitch telematico, che scava e interrompe la linearità del tempo. 30 milligrammi di Ulipristal è il testo di Benedetta Pigoni vincitore del 15° Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli. Attraverso frammenti di chat Pigoni, nata nel 2000 a Reggio Emilia, conduce un’indagine che ricostruisce un evento drammatico: una violenza subita dalla protagonista, una violenza rimasta sepolta fino a quel momento. «Nella ricerca ansiosa di ricostruzione della verità aleggia costantemente il dubbio, l’incredulità che dà corpo a una scrittura chiaroscurale» dichiara la giuria del Premio Riccione. «Potente e sensibile, il testo di Pigoni non esonda, non dilaga, ma indaga». 30 milligrammi di Ulipristal sussurra un sospetto, lavora sul rimosso, taglia clinicamente il presente in lame sottilissime di “come è possibile?!” «La tecnologia è lo schermo lucido, il filtro che protegge dal male fisico che ci fanno gli altri. Si può raccontarlo in scena senza luminosità, le app eteree, le dita che scorrono» afferma la regista Paola Rota. «Possono cinque attrici e attori, cinque corpi vivi, agire la sostanza oltre la notifica? Possono restituire il mistero, l’intimità che il mondotelefono rappresenta? La realtà oltre il sogno attaccato alla presa con un caricatore? Possiamo superare il filtro che, se da un lato ci protegge, dall’altro impedisce un vero contatto con le cose?». testo Benedetta Pigoni regia Paola Rota con (o.a.) Eny Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Sara Mafodda, Martina Massaro, Val Wandja scene e luci Nicolas Bovey montaggio e disegno sonoro Angelo Elle assitente alla drammaturgia Gianmarco Pignatello assistente alla regia Giacomo Cremaschi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Premio Riccione per il Teatro

Teatro Comunale Piazza G. Verdi 40, Bolzano, BZ
Quanto ti è costato?
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Theatre
Montag, 18 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

RSA Santo Spirito Via Mozart 28, Bressanone, BZ
SUPERABILE
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Theatre
Dienstag, 19 Mai 2026 10:3012:30
Es gibt Termine vom 19 Mai 2026 bis 20 Mai 2026

Uno spettacolo per l’inclusione sociale, un fumetto teatrale E voi che ci guardate, come ci vedete? SUPERABILE parla del mondo, di quel mondo che non si ferma alla prima occhiata, ma supera lo stereotipo della definizione. Racconta la disabilità, partendo dalla conoscenza intima delle persone, tutte così diverse e complesse. Un fumetto teatrale dove un regista disegnatore dotato di lavagna luminosa crea per il pubblico un mondo fatto di segni all’interno del quale gli attori sono immersi come in una sorta di fumetto vivente. “E voi che ci guardate, come ci vedete?” chiedono i cinque attori, di cui due in carrozzina, che si raccontano, portando idealmente nel viaggio lo spettatore. Il loro quotidiano è lo spazio che racchiude i sogni, le gioie, ma anche gli sguardi degli altri, la necessità di essere accompagnati, la mancanza di intimità, la perdita di autonomia che è quindi la perdita di un privato. Si sorride e ci si commuove, con leggerezza e ironia, grazie alla possibilità data da questi ragazzi di fare entrare gli spettatori nelle loro vite, di aprire al loro mondo, con uno sguardo capace anche di irridere l’asprezza della realtà. E sono, i loro, piedi di vento e di acqua, di sole e di sguardi, che ci fanno volare via legati alle vele che gonfieranno per noi. Perchè gli attori speciali hanno un sogno speciale. Superabile è stato premiato con l’EOLO AWARD 2018 come migliore novità del teatro per l’infanzia e la gioventù 2017 “per la capacità che hanno i suoi protagonisti in carrozzella e non, di mettere in scena, semplicemente, con naturalezza e grande forza espressiva la loro quotidianetà, con i loro sogni, le loro difficoltà nel muoversi, ma soprattutto le necessità di non poter mai essere autonomi, di non poter essere mai capaci di vivere una propria sana intimità, dove, sempre, sempre, gli sguardi degli altri risultano pieni, zeppi di pregiudizi e di stereotipi. Il tutto viene accompagnato dalle illustrazioni create dal vivo da Michele Eynard della compagnia Luna e Gnac, anche regista dello spettacolo, dentro le quali gli attori si muovono coerentemente a loro piacimento con assoluta perizia interpretativa”. SUPERABILE è anche un libro illustrato edito da Edizioni alpha beta Verlag Di: Michele Eynard Con: Mathias Dallinger, Melanie Goldner, Paolo Grossi, Jason De Majo Rumorista: Rocco Ventura Assistenza artistica: Paola Guerra Foto di scena: Carlo Lastrucci, Andrea Rizza, Toni Virgadamo, Ronny Lorenzoni Produzione: Teatro la Ribalta – Kunst der Vielfalt In collaborazione con: Lebenshilfe Südtirol Con il sostegno di: Ripartizione Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Bolzano

T.RAUM Via A.Volta 1b, Bolzano, BZ
Quanto ti è costato?
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Theatre
Dienstag, 19 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

RSA Don Bosco Via Milano 170, Bolzano, BZ
“Mercuzio met his tragic end in the subway”
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Theatre
Samstag, 23 Mai 2026 17:3020:30

Per questo vi invito alla restituzione pubblica finale del percorso laboratoriale di Kilombo “Mercuzio met his tragic end in the subway” Quello che vedrete non sarà uno spettacolo teatrale nel senso classico del termine. Sarà piuttosto un momento di condivisione, un attraversamento, un tentativo di stare in relazione. In questi anni, come operatore presso Cristallo Young, ho cercato di vivere il teatro proprio così: non come un luogo dove rifugiarsi dentro ciò che già sappiamo o che ci rassicura, ma come uno spazio capace di metterci in movimento. Di obbligarci a guardare meglio noi stessi e gli altri. C’è un’immagine che utilizzo spesso ( non mia, ma spudoratamente rubata ) quella del paguro. Il paguro cresce finché la sua conchiglia non gli basta più. E allora deve lasciarla. Per un tratto resta vulnerabile, esposto, senza protezione. È costretto a muoversi, a cercare una nuova casa, a stare nell’incertezza. Ma è proprio attraversando quel momento fragile e scomodo che può continuare a crescere. Forse il teatro assomiglia un po’ a questo. A quel momento in cui perdiamo un equilibrio comodo e siamo costretti a cambiare posizione. A stare nella crisi senza scappare subito. Perché crisi, in fondo, significa anche trasformazione. Le ragazze e i ragazzi non “porteranno in scena uno spettacolo”: proveranno piuttosto a condividere qualcosa di sé in maniera semplice, viva e autentica. E forse, soprattutto, proveranno a divertirsi insieme. Che non è poco. Mi farebbe davvero piacere attraversare questo momento insieme a voi. Fare comunità, oggi, forse significa anche questo: non evitare le crisi, ma avere il coraggio di starci dentro insieme, continuando a guardarci negli occhi. L’ingresso è libero, ma vi chiediamo, se possibile, di prenotare perché i posti disponibili sono pochi.

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Quanto ti è costato?
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Theatre
Dienstag, 26 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

RSA Villa Europa Via Milano 147, Bolzano, BZ
Eppan Humor: Theater im Weingut: wild, wild man
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Theatre
Dienstag, 26 Mai 2026 20:30
Es gibt Termine vom 26 Mai 2026 bis 05 Juni 2026

Theatergruppe Dementiis Tirolensis Weingut Klaus Lentsch Peter Wöth war ein großer, kräftiger Mann und zudem wohlhabend – es fehlte ihm an nichts. Doch er war auch trinkfest, kaltblütig und von unberechenbarer Aggressivität. Selbst der Pfarrer machte stets einen weiten Bogen um ihn und zuckte merklich zusammen, wenn jemand den „wilden Mann“ erwähnte. Wie viele wissen, wurde im Montiggler Wald ein Hügel nach Peter Wöth benannt. Doch wie es dazu kam und welche Geschichte sich dahinter verbirgt, wissen nur die wenigsten. Mit: Norbert Knollseisen, Markus Knollseisen. Ingemar Vienna & Martin Nicolussi | Musikalische Leitung: Gretl Pohl | Regie: Martin Nicolussi

Weingut Klaus Lentsch Reinspergweg 18/a, Appiano s.s.d.v, BZ
WORDBOX - Alex
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Theatre
Donnerstag, 28 Mai 2026 18:00
Es gibt Termine vom 28 Mai 2026 bis 31 Mai 2026

Una vita in prima linea, sempre: senza sconti, senza omertà, senza mai chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie o turarsi il naso. Alexander Langer, italiano sudtirolese di lingua tedesca ma di cultura cocciutamente mista, è stato il grande simbolo del ponte fra le culture, le etnie, i popoli, con la magnifica consapevolezza che solo il dialogo e l’abbattimento dei confini è la soluzione dei problemi che attanagliano il mondo: analista lucido e profetico, i suoi scritti restano un faro nella notte. Amico di don Milani e di padre Balducci, in prima linea nella sua terra di confine, e al tempo stesso impegnato in Italia e in Europa, Alexander Langer – detto Alex per sua scelta, per essere a cavallo tra le due lingue madri della sua vita – è una spina nel fianco. Ci ricorda colpe e responsabilità, sempre intrecciando i problemi più diversi e apparentemente lontani: terzo mondo, crisi idrica, ambiente, sfruttamento del pianeta, intreccio delle culture, diritti, pace e convivenza. Bolzano, Sala Danza, dal 28 al 31 maggio ore 18:00 ALEX Vita e morte di Alexander Langer di Francesco Niccolini con Dimitri Frosali regia Francesco Niccolini

Teatro Comunale Piazza G. Verdi 40, Bolzano, BZ

Die besten Theatre: Teatro tradizionale Events!

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Mittwoch, 13 Mai 2026 18:00-19:00 |

Si tratta di una creazione teatrale a partire da Il Paese dove non si muore mai di Italo Calvino, uno spettacolo delle Albe in collaborazione con il Teatro Caverna del Senegal. “Ti stavo aspettando: in questo posto potrai fare tutto quello che vuoi. Qui niente è proibito, tutto dura per sempre e ogni divertimento è garantito ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno, perché questo è il Paese dove non si muore mai.” L'OPERA Si tratta di una creazione teatrale a partire da Il Paese dove non si muore mai di Italo Calvino, uno spettacolo nel solco del meticciato teatrale delle Albe, radice poetica della compagnia sin dalla fine degli anni '80 creato grazie alla collaborazione con il Teatro Caverna che tra il 2012 e il 2014 ha lavorato al fianco di Mandiaye N'Diaye per la creazione di Opera Lamb. Nella contaminazione afro-italiana, la storia si sviluppa attraverso la figura di una giovane "tubab" (termine senegalese per indicare "i bianchi") che rifiutandosi di accettare la morte decide di intraprendere un viaggio verso li paese che dà il titolo alla fiaba. Nel viaggio la giovane incontra insoliti saggi che tra momenti di ilarità ed altri di malinconica poesia, le propongono alternative di longevità. Questi saggi vengono da "un altro mondo", che è l'Africa, ma anche l'Altrove perché, come ogni fiaba che si rispetti, si svolge nel tempo del sogno, che è ponte tra mondo e storie. Perché la paura che ci accomuna tutti è una sola: quella che spesso non riusciamo neanche a nominare. Il Paese dove non si muore mai, debutta dopo l’ottima accoglienza del precedente spettacolo Thioro. Un cappuccetto rosso senegalese, 500 repliche in Italia, vincitore del premio Eolo awards 2019/miglior progetto produttivo. Una coproduzione Albe/Ravenna Teatro - Teatro Caverna - Ker Theatre Mandiaye N’Diaye realizzato grazie a una residenza artistica Olinda/TeatroLaCucina e con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar. CREDITI con Alice Cottifogli, Fallou Diop, Adama Gueye, Moussa N’Diaye voce registrata Laura Redaelli regia Alessandro Argnani, Damiano Grasselli aiuto regia Viviana Magoni musiche Christian Ravaglioli costumi Roberto Magnani intervento artistico su costume di scena Lucia Bubilda Nanni scenografie Antonio Barbadoro luci Luca Pagliano squadra tecnica Alessandro Pippo Bonoli, Gilberto Bonzi, Fabio Ceroni, Enrico Isola, Lorenzo Parisi, Filippo Ianiero, Paolo Baldini, Fagio coproduzione Albe/Ravenna Teatro - Teatro Caverna - Ker Théâtre Mandiaye N’Diaye realizzato grazie a una residenza artistica Olinda/TeatroLaCucina con il sostegno di Bergamo Brescia 2023 Capitale Italiana della Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Dakar

Teatro Puccini Piazza Teatro 2, Merano, BZ
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 07 Mai 2026 bis 21 Mai 2026

von Flora Sarrubbo Alta Tensione. Das Experiment mit: Brigitte Knapp, Diletta La Rosa, Johanna Porcheddu, Roland Selva, Paolo Tosin, Simeon von Aulock Regie: Flora Sarrubbo Vor dem Hintergrund des aufkommenden Südtiroler Terrorismus im Jahr 1965 bewegen sich zwei Familien, eine italienische in Rom und eine deutschsprachige in der Nähe von Bozen. Zwei weit voneinander entfernte Familien, die jedoch beide Spielfiguren eines Spiels sind, das sie auf unterschiedliche Weise zu Opfern von Strategien macht, die von den höchsten Ebenen der nationalen und internationalen Politik betrieben werden. Zwischen ihnen bewegen sich die Verstrickungen eines Geheimagenten, der als Brücke zwischen Südtirol und Rom fungiert, und realer historischer Persönlichkeiten – von Andreotti bis Gehlen, von Federico Umberto D'Amato bis zu einigen Tiroler Vertretern, die mit neonazistischen Bewegungen in Verbindung stehen –, die durch eine Inszenierung, die sich vom Realismus zum Grotesken bewegt, Spiele offenbaren, die weit über das einfache „Wir” und „Ihr” hinausgehen“. Das Stück, eine Zusammenarbeit zwischen dem Theater in der Altstadt und dem Contro Tempo Teatro aus Bozen, ist die ideale Fortsetzung der 2023 mit dem Stück "L’Armadio. Die Schande" angefangene historische Erarbeitung der lokalen und nationalen Geschichte im 20. Jahrhundert. [IN DEUTSCHER UND ITALIENISCHER SPRACHE]

Theater in der Altstadt Freiheitsstraße 27, Meran, BZ
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 20:00-21:30 |
Es gibt Termine vom 07 Mai 2026 bis 26 Mai 2026

Vor dem Hintergrund des aufkommenden Südtiroler Terrorismus im Jahr 1965 bewegen sich zwei Familien, eine italienische in Rom und eine deutschsprachige in der Nähe von Bozen. Zwei weit voneinander entfernte Familien, die jedoch beide Figuren eines Spiels sind, das sie auf unterschiedliche Weise zu Opfern von Strategien macht, die von den höchsten Ebenen der nationalen und internationalen Politik betrieben werden. Das Stück, eine Zusammenarbeit zwischen dem Theater in der Altstadt und dem Contro Tempo Teatro aus Bozen, ist die ideale Fortsetzung der 2023 mit dem Stück „L’Armadio. Die Schande“ angefangene historischen Erarbeitung der lokalen und nationalen Geschichte im 20. Jahrhundert.

Theater in der Altstadt Freiheitsstraße 27, Meran, BZ
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Theatre
Mittwoch, 13 Mai 2026 20:00
Es gibt Termine vom 13 Mai 2026 bis 24 Mai 2026

Ein traditionsreicher Keller, ein gutes Glas Girlaner Wein und eine Gesellschaft, in der niemand ganz unschuldig wirkt: Das Girlaner Krimidinner Mord im Keller, verfasst von Sigrid Mahlknecht Ebner, lädt zu einem genussvollen Abend voller Spannung, Humor und überraschender Wendungen ein. Im historischen Vineumkeller treffen die Gäste auf Bauer Sepp, den stolzen Besitzer eines schönen Hofes mit Keller in Girlan, auf seine verliebte Tochter Marialuise, den ehrgeizigen Klauber Pjotr, die treue Seele Nandl und den geschäftstüchtigen Bozner Immobilienmakler Oberer. Was als gemütlicher Abend beginnt, entwickelt sich rasch zu einem rätselhaften Verbrechen – und plötzlich steht jeder unter Verdacht. Während köstliche Häppchen und traditionelle Krapfen serviert werden, sind die Besucher selbst gefragt: Wer hat Sepp ermordet, und welches Motiv steckt dahinter? Unter allen richtigen Ermittlern wird eine Flasche Girlaner Wein verlost. Ein Abend für alle, die Genuss, Lokalkolorit und kriminalistische Spannung lieben. Anmeldung NUR über Whatsapp unter: +39 331 6476167

Vineumkeller Girlan, Appiano s.s.d.v, BZ
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Theatre
Donnerstag, 14 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

APSP Fondazione la Roggia Via della Roggia 5, Bolzano, BZ
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Theatre
Donnerstag, 14 Mai 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 09 Mai 2026 bis 27 Mai 2026

Theater-Eigenproduktion Komödie von Leo Meier - eine Koproduktion mit dem Schauspielhaus Salzburg Zwei Herren begegnen sich im Wald. Beide sind Profifußballer bei Real Madrid – der eine spielt im Mittelfeld, der andere im Sturm. Auf dem Spielfeld sind sie nicht weit voneinander entfernt, aber weit genug, um sich noch nicht wirklich zu kennen. Doch diese erste Begegnung ist charmant, feinfühlig und vielversprechend. Die zwei finden sich sympathisch und kommen sich näher. Natürlich entgeht auch der Öffentlichkeit diese ungewöhnliche Beziehung nicht. Der junge Dramatiker Leo Meier kreiert mit seiner ersten Komödie eine Gegenwelt, die mit Rollenbildern bricht und mit feinem Humor ein Tabuthema behandelt – und das in der gnadenlosen Umgebung des Profifußballs als eine der männlichsten Sportarten, die es gibt. Mit Olivier Günter | Ludwig Wendelin Weißenberger | Markus Weitschacher | Christiane Warnecke | Karoline Breschar Regie Alexander Kratzer | Bühne Thomas Garvie | Kostüme Katia Bottegal | Dramaturgie Julia Thym | Licht Jan Gasperi & Marcel Busà | Regieassistenz Marko Sonkin

Stadttheater Bruneck Dantestraße 21, Brunico, BZ
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Theatre
Freitag, 15 Mai 2026
Es gibt Termine vom 09 Mai 2026 bis 15 Mai 2026

In einem Wechsel aus Bewegung, Sprache und Stille entsteht eine dichte Atmosphäre, in der Nähe und Distanz, Kontrolle und Kontrollverlust spürbar werden. Inhaltlich knüpft das Stück, bei welchem sich das Publikum in der Mitte befindet, direkt an das Festivalthema „Topographie des Fühlens“ an. Gefühle werden dabei nicht als individuelle, innere Zustände verstanden, sondern als etwas, das im Zwischenraum entsteht – zwischen Körpern, Blicken, Bewegungen und sozialen Konstellationen.

Raiffeisenhaus Andreas Hofer Str. 9, Lana, BZ
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Theatre
Samstag, 16 Mai 2026 20:30
Es gibt Termine vom 16 Mai 2026 bis 17 Mai 2026

Una ragazza, il suo cellulare. Tutto il mondo ci passa attraverso. Interfaccia unica – quella digitale – in cui sensazioni, ricordi, sentimenti si scompongono e ricompongono in byte d’informazione. Un mosaico digitale che va lentamente a ricostruire l’esperienza di un corpo abusato. Una ragazza, il suo cellulare, uno stupro di gruppo che non si riesce a ricordare, che emerge come un glitch telematico, che scava e interrompe la linearità del tempo. 30 milligrammi di Ulipristal è il testo di Benedetta Pigoni vincitore del 15° Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli. Attraverso frammenti di chat Pigoni, nata nel 2000 a Reggio Emilia, conduce un’indagine che ricostruisce un evento drammatico: una violenza subita dalla protagonista, una violenza rimasta sepolta fino a quel momento. «Nella ricerca ansiosa di ricostruzione della verità aleggia costantemente il dubbio, l’incredulità che dà corpo a una scrittura chiaroscurale» dichiara la giuria del Premio Riccione. «Potente e sensibile, il testo di Pigoni non esonda, non dilaga, ma indaga». 30 milligrammi di Ulipristal sussurra un sospetto, lavora sul rimosso, taglia clinicamente il presente in lame sottilissime di “come è possibile?!” «La tecnologia è lo schermo lucido, il filtro che protegge dal male fisico che ci fanno gli altri. Si può raccontarlo in scena senza luminosità, le app eteree, le dita che scorrono» afferma la regista Paola Rota. «Possono cinque attrici e attori, cinque corpi vivi, agire la sostanza oltre la notifica? Possono restituire il mistero, l’intimità che il mondotelefono rappresenta? La realtà oltre il sogno attaccato alla presa con un caricatore? Possiamo superare il filtro che, se da un lato ci protegge, dall’altro impedisce un vero contatto con le cose?». testo Benedetta Pigoni regia Paola Rota con (o.a.) Eny Cassia Corvo, Lorenzo Fochesato, Sara Mafodda, Martina Massaro, Val Wandja scene e luci Nicolas Bovey montaggio e disegno sonoro Angelo Elle assitente alla drammaturgia Gianmarco Pignatello assistente alla regia Giacomo Cremaschi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, Premio Riccione per il Teatro

Teatro Comunale Piazza G. Verdi 40, Bolzano, BZ
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Theatre
Montag, 18 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

RSA Santo Spirito Via Mozart 28, Bressanone, BZ
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Theatre
Dienstag, 19 Mai 2026 10:3012:30
Es gibt Termine vom 19 Mai 2026 bis 20 Mai 2026

Uno spettacolo per l’inclusione sociale, un fumetto teatrale E voi che ci guardate, come ci vedete? SUPERABILE parla del mondo, di quel mondo che non si ferma alla prima occhiata, ma supera lo stereotipo della definizione. Racconta la disabilità, partendo dalla conoscenza intima delle persone, tutte così diverse e complesse. Un fumetto teatrale dove un regista disegnatore dotato di lavagna luminosa crea per il pubblico un mondo fatto di segni all’interno del quale gli attori sono immersi come in una sorta di fumetto vivente. “E voi che ci guardate, come ci vedete?” chiedono i cinque attori, di cui due in carrozzina, che si raccontano, portando idealmente nel viaggio lo spettatore. Il loro quotidiano è lo spazio che racchiude i sogni, le gioie, ma anche gli sguardi degli altri, la necessità di essere accompagnati, la mancanza di intimità, la perdita di autonomia che è quindi la perdita di un privato. Si sorride e ci si commuove, con leggerezza e ironia, grazie alla possibilità data da questi ragazzi di fare entrare gli spettatori nelle loro vite, di aprire al loro mondo, con uno sguardo capace anche di irridere l’asprezza della realtà. E sono, i loro, piedi di vento e di acqua, di sole e di sguardi, che ci fanno volare via legati alle vele che gonfieranno per noi. Perchè gli attori speciali hanno un sogno speciale. Superabile è stato premiato con l’EOLO AWARD 2018 come migliore novità del teatro per l’infanzia e la gioventù 2017 “per la capacità che hanno i suoi protagonisti in carrozzella e non, di mettere in scena, semplicemente, con naturalezza e grande forza espressiva la loro quotidianetà, con i loro sogni, le loro difficoltà nel muoversi, ma soprattutto le necessità di non poter mai essere autonomi, di non poter essere mai capaci di vivere una propria sana intimità, dove, sempre, sempre, gli sguardi degli altri risultano pieni, zeppi di pregiudizi e di stereotipi. Il tutto viene accompagnato dalle illustrazioni create dal vivo da Michele Eynard della compagnia Luna e Gnac, anche regista dello spettacolo, dentro le quali gli attori si muovono coerentemente a loro piacimento con assoluta perizia interpretativa”. SUPERABILE è anche un libro illustrato edito da Edizioni alpha beta Verlag Di: Michele Eynard Con: Mathias Dallinger, Melanie Goldner, Paolo Grossi, Jason De Majo Rumorista: Rocco Ventura Assistenza artistica: Paola Guerra Foto di scena: Carlo Lastrucci, Andrea Rizza, Toni Virgadamo, Ronny Lorenzoni Produzione: Teatro la Ribalta – Kunst der Vielfalt In collaborazione con: Lebenshilfe Südtirol Con il sostegno di: Ripartizione Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Bolzano

T.RAUM Via A.Volta 1b, Bolzano, BZ
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Theatre
Dienstag, 19 Mai 2026 15:00

Dopo Il giorno più bello e La prima volta, il Teatro Stabile di Bolzano torna nelle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della Città e della provincia di Bolzano con nuovi ricordi, esperienze ed emozioni, ispirati ad una domanda molto semplice e allo stesso tempo molto efficace: Quanto ti è costato? Ogni conquista comporta una rinuncia. Ogni direzione presa implica la perdita di altre possibilità. In questo senso la vita non è un accumulo, ma una sottrazione: diventiamo ciò che siamo anche attraverso ciò che perdiamo. Le interviste della giornalista del quotidiano Alto Adige Maddalena Ansaloni e le illustrazioni della vignettista Valentina Stecchi trasformano le storie dei residenti delle RSA in un racconto teatrale portato in scena da Giacomo Anderle e Alessio Kogoj della Compagnia I Teatri Soffiati. Accompagna lo spettacolo anche un video che narra il progetto Lo spettacolo, presentato nelle residenze di Bolzano e provincia è aperto a ingresso gratuito alla cittadinanza. di I Teatri Soffiati dalle storie di Maddalena Ansaloni con Giacomo Anderle e Alessio Kogoj video Alessio Kogoj costumi e oggetti di scena Piccola Bottega de I Teatri Soffiati disegni Valentina Stecchi produzione Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il quotidiano Alto Adige Il racconto è ispirato alle parole raccolte nelle interviste curate da Maddalena Ansaloni presso alcune Residenze sanitarie assistenziali (RSA) della città di Bolzano

RSA Don Bosco Via Milano 170, Bolzano, BZ
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Theatre
Samstag, 23 Mai 2026 17:3020:30

Per questo vi invito alla restituzione pubblica finale del percorso laboratoriale di Kilombo “Mercuzio met his tragic end in the subway” Quello che vedrete non sarà uno spettacolo teatrale nel senso classico del termine. Sarà piuttosto un momento di condivisione, un attraversamento, un tentativo di stare in relazione. In questi anni, come operatore presso Cristallo Young, ho cercato di vivere il teatro proprio così: non come un luogo dove rifugiarsi dentro ciò che già sappiamo o che ci rassicura, ma come uno spazio capace di metterci in movimento. Di obbligarci a guardare meglio noi stessi e gli altri. C’è un’immagine che utilizzo spesso ( non mia, ma spudoratamente rubata ) quella del paguro. Il paguro cresce finché la sua conchiglia non gli basta più. E allora deve lasciarla. Per un tratto resta vulnerabile, esposto, senza protezione. È costretto a muoversi, a cercare una nuova casa, a stare nell’incertezza. Ma è proprio attraversando quel momento fragile e scomodo che può continuare a crescere. Forse il teatro assomiglia un po’ a questo. A quel momento in cui perdiamo un equilibrio comodo e siamo costretti a cambiare posizione. A stare nella crisi senza scappare subito. Perché crisi, in fondo, significa anche trasformazione. Le ragazze e i ragazzi non “porteranno in scena uno spettacolo”: proveranno piuttosto a condividere qualcosa di sé in maniera semplice, viva e autentica. E forse, soprattutto, proveranno a divertirsi insieme. Che non è poco. Mi farebbe davvero piacere attraversare questo momento insieme a voi. Fare comunità, oggi, forse significa anche questo: non evitare le crisi, ma avere il coraggio di starci dentro insieme, continuando a guardarci negli occhi. L’ingresso è libero, ma vi chiediamo, se possibile, di prenotare perché i posti disponibili sono pochi.

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ

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