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Benutzer : martin_inside

Event von : martin_inside

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Theatre
Samstag, 08 Mai 2027 20:00

> a cura di Laura Magro > con gli allievi del Corso di Danza Moderno/Contemporaneo SSV Bozen AVS durata: 80' Inside è una rappresentazione degli allievi del corso di Danza Moderno/Contemporaneo dell’SSV Bozen ASV curato da Laura Magro, in cui si esplorano le emozioni più profonde della vita, quelle che si trovano dall’altra parte del “va tutto bene”, quelle più sincere, intime, autentiche. Un viaggio tra le emozioni con cui si convive spesso in silenzio o che si condividono solo con i pochi che sanno chi siamo davvero... ma in cui trovano sempre spazio anche i colori, i battiti accelerati, la speranza e un’energia rinnovata. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Freitag, 12 März 2027 20:45

Siamo nel 1645 ed a Creta, importantissima isola del dominio da mar veneziano, sta per avere luogo il più terribile assedio che la Serenissima abbia mai conosciuto. E mentre la quinta guerra turco-veneziana è alle porte, Pantalone de’ Bisognosi, mercante e colono dell’isola, intreccia rapporti con la capitale Venezia per dare in sposa la figlia Ortensia al ricco Don Alonso. Ma proprio a Venezia Don Alonso si imbatte in Scaramuccia, napoletano male in arnese, e nel suo servo Arlecchino, e ne nasce, per l’appunto, una scaramuccia che vede Don Alonso avere la peggio e perire. Scaramuccia fugge in direzione di Candia (così era allora chiamata l’isola di Creta), inseguito da Flavia, innamorata di Don Alonso e assetata di vendetta. A Candia la situazione precipita, levando un momento gli occhi verso oriente, si intravedono già le vele nere della flotta Ottomana dirigersi a gran velocità verso l’avamposto veneziano. In questo Mediterraneo che non è solo mare, ma un’anima liquida dove storie millenarie hanno intessuto un arazzo di lingue multiformi, prende vita una storia che parla d’amore, di gelosia, di lotte e di guerre. Una storia che, come nella migliore tradizione della commedia all’improvviso, mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le antiche maschere, le navi d’alto bordo e le solide mura dell’isola di Creta. Scaramuccia Di origine napoletana, evoluzione del capitano fanfarone e vanaglorioso, Scaramuccia è diventato poi, grazie alla sapienza dell’attore Tiberio Fiorilli, una sorta di simpatico furbacchione che preferì sostituire la spada con la chitarra. Ancora una volta un lavoro di ricerca nel mescolare materiale antico e ritmi moderni, dove l’approccio filologico si affianca all’artigianato e al lavoro d’insieme. Un grande omaggio alla Commedia dell’Arte, anche chiamata «Commedia d’intrecci», proprio per il gran mulinare di situazioni, di rovesciamenti e di fraintendimenti, di celamenti ed agnizioni. La Compagnia “STIVALACCIO TEATRO ” – Vicenza due atti soggetto originale e regia Marco Zoppello produzione Stivalaccio Teatro, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 05 März 2027 20:45

Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”. Atto unico Durata 85 minuti testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone Regia di Roberto Cuppone Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)

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Music
Samstag, 20 Feb. 2027 20:30

> con i musicisti del Live Muse > nel corso della serata si alternano le band guidate da Nano Mercati, Enrico Guerrato, Claudio Tessari, Luca Tommaseo e Roberto Rindone > tecnico audio Sergio Farina & Co. > presentatrici Sarah Freimuth e Giusi Scialò > parte dell’incasso sarà devoluto all’Associazione Cometa A.S.M.M.E. Associazione Studio Malattie Metaboliche Ereditarie Una serata di cover, realizzata da oltre quaranta musicisti altoatesini che fanno parte del progetto Live Muse. Questa volta l’omaggio va a Cesare Cremonini, un artista, diventato celebre grazie alla formazione dei Lunapop, ma che poi negli oltre venticinque anni di carriera ha saputo ritagliarsi un suo spazio personalissimo nel mondo del pop e del cantautorato italiano. Cremonini ha la forza di abbinare sonorità introspettive con una dimensione più leggera e ha scritto hit di successo che fanno ormai parte della tradizione della musica italiana. Una serata da non perdere! Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES Luogo Teatro Cristallo, via Dalmazia 30, Bolzano Biglietti: intero 15 € Cristallo Card: 12 € Under 26: 10 €

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Theatre
Freitag, 19 Feb. 2027 20:45

Maggio 1974, la legge sul divorzio è stata approvata e la serenità della famiglia Conti viene scossa dai sospetti di tradimento che Almerina nutre verso il marito Oreste. Per difendersi, Oreste inventa un’amante misteriosa, ”Donnafugata”, scatenando pettegolezzi e tensioni. Durante una cena di beneficenza, la comparsa improvvisa di ”Donnafugata” getta tutti nello scompiglio. Nessuno sembra conoscere la sua vera identità e i dubbi crescono Solo alla fine, tra silenzi e sguardi sospetti la figura lascia il paese a interrogarsi su ciò che è vero e ciò che è solo apparenza… mentre la famiglia Conti scopre qualcosa di inatteso: non tutte le verità fanno male. Alcune uniscono. Commedia brillante in due atti in dialetto veneto Durata 110 minuti Gruppo Teatrale “ ASOLO TEATRO” a.p.s. – Asolo (TV) commedia in dialetto veneto - 2 atti di Simona Ronchi adattamento e regia di Rossana Mantese

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Theatre
Samstag, 13 Feb. 2027 19:30-
Es gibt Termine vom 13 Feb. 2027 bis 26 Feb. 2027

von Bonn Park Vier Männer – Jürgen A., Jürgen D., Cem und Noah-Wilhelm – besuchen ihre Kindheit, wo sie noch „Freundschaft waren“. Zwischen Spiel, Fantasie und großen Träumen war unterschiedlich sein und sich trotzdem mögen leicht und die Großen in weiter Ferne. Ein großer Schlüssel öffnet ihnen die Tür zu „Pubertät+“. Es ist das Jahr, als noch alles in Ordnung war. Wo Rausch und Liebe und Aggression ganz nah beieinander lagen. Doch der Blick in die Zukunft wird zur gruseligen Geisterbahn und mitten im Traum ist der „Rest“ angebrochen. Man trifft sich wieder, ohne sich wirklich zu erinnern und plötzlich spricht ein Ministerpräsident mit einem Superhelden. Aber welche Ära ist das nun eigentlich? Der unkonventionelle Autor und Regisseur Bonn Park untersucht in seinen vielfach ausgezeichneten Theaterstücken und Inszenierungen universelle Themen auf eine popkulturelle Art und Weise. Mit dem Stück „They Them Okocha“ (Originaltitel), das 2025 für den Mülheimer Dramatikerpreis nominiert war, gelang ihm ein starkes Coming-of-age-Drama, das die Sehnsucht nach einer unbeschwerten Zeit ebenso thematisiert wie die politische Dimension dieser Sehnsucht. Mit großer Leichtigkeit und feiner Komik erzählen vier Männer von Freundschaft, Liebe und Identitätssuche. Für Südtirol haben wir den Titel „Notti magiche“ gewählt, um wie die Protagonisten „ein bisschen in Erinnerung zu sein“. Die künstlerische Handschrift von Regisseurin Michaela Senn, die zuletzt „Magdalena, ma dai“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, verspricht gemeinsam mit dem Sound Design von DJ Ena einen Abend voll Pop, Trash und Nostalgie. mit Roman Blumenschein Emil Lug Frederick Redavid Lukas Spisser Regie Michaela Senn

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Theatre
Freitag, 12 Feb. 2027 20:45

Le ALLEGRE COMARI in questa nuova avventura disegnata dalla penna del bardo inglese che tanto ci appassiona. Una serie di sfortunati accadimenti travolgono il nostro protagonista Sir John Falstaff, alle prese con le “donne veneziane” determinate ad impartirgli una sana lezione di vita. Tutto all’insegna del divertimento e della burla... condito con della musica, proposta da improbabili suonatori. commedia brillante in due atti in dialetto veneziano Durata 100 minuti Autore Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia Benoit Roland Gruppo Teatrale “TEATROIMMAGINE ets” – Salzano (VE) due atti di Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia di Benoit Roland

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Theatre
Sonntag, 07 Feb. 2027 16:30

> Associazione Teatrale Strapaes (San Giacomo di Laives - BZ) > tecnico luci e suoni Rolando Girardi > scenografie Fabio Maltauro, Notburga Klotz > regia Lina Lisciotto durata: 120' Quante volte abbiamo sognato di ricevere dal nulla cinque milioni di euro? Può sembrare un colpo di fortuna, ma tutto si complica se quei soldi non sono proprio “puliti” e attirano l’attenzione di losche figure. Gianna ed Enrico Perini sono due pacifici coniugi, contenti della loro routine. È il compleanno di Enrico, Gianna ha invitato a cena gli amici Betty e Vittorio, ma Enrico torna a casa stravolto; la sua borsa è stata scambiata per errore e lui si ritrova con una grossa somma di denaro. L’idea iniziale di fuggire in Messico a godersi questo regalo si scontra con una realtà diversa. Gianna non vuole abbandonare la vita di sempre e inoltre iniziano a comparire alcuni personaggi interessati a quei soldi. In un crescendo di equivoci e situazioni paradossali, i Perini coinvolgono gli amici nei loro piani mentre cercano di divincolarsi tra un poliziotto corrotto, una tenace investigatrice dei carabinieri e una tassista nevrotica. Il culmine della confusione si ha quando il misterioso signor Torba manifesta la propria presenza minacciosa sotto forma di telefonate inquietanti e compare infine di persona per recuperare quanto ritiene essere di sua proprietà. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Samstag, 30 Jan. 2027 20:00

Gibt es etwas Besseres für eine dunkle Jännernacht, als mit einem Krimi ins Bett zu gehen? Oh ja! Wie wär‘s mit: im Theater sitzen, mit Improtheater Carambolage gemeinsam einen Krimi zu erfinden, in dem Sie bestimmen, wo, wer und wie gemordet wird. Ihnen obliegt auch die schwere Entscheidung, wer im hohen Gericht schuldig gesprochen wird. Also schwören Sie schon mal, dass Sie nach bestem Gewissen zuschauen, wie vor Ihnen eine Geschichte entsteht. Nur eines kann bei einer Improshow nicht gekillt werden: der Humor!

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Art & Culture
Freitag, 29 Jan. 2027 18:00

Eintritt frei SALTO change – das neue Zukunftslabor von SALTO Die großen Fragen unserer Zeit brauchen neue Antworten. SALTO change macht Veränderungen sichtbar und bringt Initiativen, Organisationen und engagierte Menschen zusammen. In einer Podiumsdiskussion zum Thema Soziale Gerechtigkeit und Wohnen greift SALTO eines der Schwerpunktthemen auf und lädt zum Mitdenken und Mitdiskutieren ein. Folge SALTO, um mehr zu erfahren.

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Theatre
Sonntag, 24 Jan. 2027 16:30

C'ERAVAMO TROPPO AMATI > Compagnia di Lizzana (TN) > testo e regia Roberto Marafante > musica Ariele Manfrini > scenografia Roberto Marafante > da un’idea di Riccardo Ricci realizzata da Maurizio Raffaelli > costumi Max&Co. ABC abbigliamento > mixer luci Marco Prezzi > audio Cornelia Marafante durata: 80' Questa è una storia d’amore al contrario: un uomo e una donna dopo sei anni di matrimonio decidono di separarsi… Da questo momento una serie di gag irresistibili accompagnano i momenti classici del distacco: la separazione dei beni, il cambio di casa, l’annuncio ai parenti e agli amici, le reciproche nuove conquiste e via via, in un crescendo, si arriva ad un finale che è un colpo di scena inaspettato. I due personaggi sono da soli sul palcoscenico, pochi e semplici elementi scenici li trasportano da un luogo ad un altro, altri personaggi entrano nel gioco, ma non li vediamo, solo attraverso il dialogo con i protagonisti diventano concreti: tutto è in un rincorrersi di scene comiche, spesso surreali, ma così vere come fossero tasselli di un puzzle che alla fine crea una sola immagine: “la storia di una vita”. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Freitag, 22 Jan. 2027 20:45

In una ridente parrocchia situata nelle campagne fiorentine a metà degli anni '50, sta per essere celebrato il matrimonio riparatore, tra due giovani innamorati: Renzo Villani e Lucia Fellini. Tutto sarebbe quasi semplice se non fosse che lo sposo è figlio della Signora Giovanna, democristiana e Presidentessa delle Sorelle del Tempio; la sposa invece è figlia di Olinto Fellini, il più fervente attivista del Partito Comunista del paese. II disaccordo la fa da padrone e la sempre presente Perpetua, non aiuta certo a mediare. Ce la farà il buon Don Facondio ad unire nel sacro vincolo del matrimonio i due innamorati? Sembrerebbe quasi di sì. Ma l'arrivo di Ulderiga alla vigilia delle nozze dà l'idea che questo matrimonio, proprio, non s'abbia da fare. Compagnia Teatrale L’ANTICA FRASCHETTA – Bucine - AR commedia in dialetto toscano 3 atti di Tito Zenni Regia di Claudio Fuccini

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Theatre
Samstag, 16 Jan. 2027 19:30-
Es gibt Termine vom 16 Jan. 2027 bis 24 Jan. 2027

von Federico García Lorca in der Übersetzung von Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba verschließt ihr Haus in Trauer. Nach dem Tod ihres zweiten Mannes verhängt sie über ihre fünf Töchter traditionell acht Jahre Ausgangssperre. Kein Sterbenswort darf zu den gespitzten Ohren des Dorfes dringen, kein Mann die dicken Mauern des Trauerhauses passieren. In der bleiernen Sommerhitze schließt sich die Welt um Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio und Adela. Als alleinige Erbin verlobt sich Angustias, die älteste Tochter aus erster Ehe, mit Pepe el Romano, der in Bernardas autoritärem Regime den lebensvernichtenden Freiheitskampf unter den Frauen entfesselt. Federico García Lorca, 1898 in Fuente Vaqueros (Andalusien) geboren, schrieb die drei Akte der Bernarda Alba „als photographisch genaue Dokumentation“ kurz vor seiner Ermordung von Falangisten 1936. Das „Drama von den Frauen in Spaniens Dörfern“ ist eine prophetisch anmutende Allegorie auf den aufkommenden europäischen Faschismus. Der für großes Sprechtheater und präzise Figurenzeichnung bekannte Regisseur Matthias Rippert folgt der psychologischen Spur der Enzensberger Übersetzung hinein in das grausame Spiel der Unterdrückung und gibt – wie Lorca – einem starken Ensemble von ausschließlich Frauen die Bühne. mit Gerti Drassl Swintha Gersthofer Elke Hartmann Cornelia Heyse Laura Laufenberg Jasmin Mairhofer Margot Mayrhofer Karola Niederhuber Nadia Schwienbacher Nele Trebs Regie Matthias Rippert

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Theatre
Sonntag, 10 Jan. 2027 16:30

> Compagnia Orti Erranti (VR) > di e con Laura Murari > regia Andrea Castelletti > musiche ed effetti sonori dal vivo Antonio Canteri e Claudio Manzini > consulenza musicale Pablo Sartori > costumi Laura Consolini > trucco Anna Penazzo > scene Luca Altamura e Paola Muccio durata: 70' Questo spettacolo è per… chi non rinnega la sua natura e non rinnega le sue scelte ma vive la vita. Frida è stata un limpido esempio della forza delle donne, icona di emancipazione e affermazione. Lo spettacolo rivela la vita della rivoluzionaria pittrice messicana attraverso le sue emozioni e la trasposizione in racconto di alcune delle sue opere più significative. Le sue parole sono state una eco dirompente, segno tangibile di una forza che ha superato ogni dolore fisico e spirituale con il suo sovversivo, inesauribile e esplosivo amore per la vita. Un testo tratto da diversi scritti e ricerche su Frida Kahlo e da una attenta analisi delle emozioni e pensieri sottesi nelle sue opere, il tutto reso nella forma di un racconto teatrale. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES Biglietti: intero 10 € Cristallo Card: 8 € Under 26: 6 €

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Theatre
Freitag, 08 Jan. 2027 20:45

La commedia è ambientata negli anni 50, tre donne, tre sorelle non più giovanissime, vivono nella monotonia delle quattro mura domestiche tra rimpianti e frustrazioni fino a quando la loro esistenza viene improvvisamente sconvolta da un inaspettato e in apparenza drammatico arrivo di un evaso dal carcere che stravolgerà la loro esistenza. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa ed inizieranno una gara per accaparrarsi le grazie del malcapitato…. commedia brillante in due atti in dialetto trentino Compagnia Teatrale I SARCAIOLI aps ” – Arco (TN) due atti di Valerio Di Piramo Regia di Michele Comite

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Theatre
Freitag, 08 Jan. 2027 20:00
Es gibt Termine vom 08 Jan. 2027 bis 23 Jan. 2027

von Rhea Leman Übersetzung aus dem Englischen von Henning Bochert Mit Sabine Ladurner, Max G. Fischnaller und Stefan Marcello Regie: Christina Khuen Bühne und Kostüme: Andrea Kerner Licht und Technik: Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Wir treffen Hannah Arendt 1975, sechs Monate vor ihrem Tod, in einem Hotelzimmer in Kopenhagen. In wenigen Stunden soll ihr der dänische Sonning-Preis für ihre Beiträge zur europäischen Kultur verliehen werden. Doch bei der Vorbereitung ihrer Rede scheint die Zeit zu zerfallen. Ist es ihr eigenes Denken, das sie in die Vergangenheit führt – oder ist ihr bereits 1970 verstorbener Ehemann Heinrich Blücher von den Toten zurückgekehrt, um mit ihr zu philosophieren? Wir begleiten eine der scharfsinnigsten und provokantesten Denkerinnen des 20. Jahrhunderts auf eine Reise durch Erinnerungen: vom aufkommenden Faschismus in Deutschland über ihre Flucht und das Exil bis nach New York. Wir erleben Liebe, Staatenlosigkeit und Arendts Suche nach einer geistigen Heimat. Dann Jerusalem 1961: der Eichmann-Prozess und die Theorie von der „Banalität des Bösen“, die einen der größten Intellektuellen-Skandale ihrer Zeit auslöste. Mit ihrem bereits in Dänemark umjubelten, fiktiven Drama imaginiert Rhea Leman Arendts Gefühls- und Gedankenwelt und wagt dabei den Schritt ins Fantastisch-Absurde. Frei nach Arendts Prinzip des „Denkens ohne Geländer“ entsteht ein anregender und überraschender Theaterabend zwischen Biografie, Erinnerung und Gegenwart.

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Theatre
Freitag, 18 Dez. 2026 20:45

Dopo “La vecchiaia è più tranquilla se la passi a Villa Arzilla” non potete perdervi questa nuova commedia. “C’è chi urla, c’è chi strilla, chi comanda a Villa Arzilla” è infatti il seguito della prima divertentissima storia. Anche questa volta i protagonisti saranno i simpatici ospiti della casa di riposo, alle prese con vecchi acciacchi e nuove avventure. Per fortuna a rendere frizzante la vita all’interno della piccola comunità c’è la fisioterapista che farà innamorare tutti gli uomini che incontrerà nel suo cammino. L’irruzione nel secondo atto di un personaggio a sorpresa sconvolgerà la vita di tutti i protagonisti. Ma cosa c’entrano Parigi, il Louvre, Lourdes, il Burundi e Apiro con il nostro ospizio? Lo scoprirete solo venendo a teatro! Ah! Dimenticavamo la cosa più importante: preparatevi ad un finale a sorpresa, dove i veri protagonisti sarete voi spettatori! Commedia brillante in due atti Adattamento e regia di Pietro Romagnoli Compagnia Teatrale “G.LUCARONI” a.p.s. – Mogliano (MC)

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Theatre
Dienstag, 15 Dez. 2026 20:00

Wenn die Elche ihre Hufe am Glühwein wärmen und die Adventsmenschen „Strüdel“ rufend die Christkindlmärkte fluten, dann sind Sie nur mehr im Theater sicher! Dort spielen die Verrückten vom Improtheater das Weihnachten Ihrer Träume. Bringen Sie Ihren Wunschzettel mit, denn beim Geschichten erzählen ist Improtheater Carambolage ein bisschen wie das Christkind: es bringt für alle etwas und legt Glitzer über jede noch so dunkle Zeit! Also: ab ins Theater, hier gibt’s ein happy end für den grauen Alltag!

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Music
Montag, 14 Dez. 2026 20:00

Heiner Stecher: vocals, guitars, mandolin Hannes Ortler: harmonium, accordion, melodica, clarinet, vocals Michael Reissner: drums, percussion Franco Micheli: bass Flouraschworz stehen seit einigen Jahren für das neu erwachte kulturelle Selbstbewusstsein des Vinschgaus. Das Quartett verbindet eingängige Melodien aus Jazz, Folk und Weltmusik mit ausdrucksstarker Lyrik im Vinschger Dialekt. Thematisch setzen sie vor allem den geschichtlich marginalisierten, herumziehenden Vinschger „Korrnern“ ein musikalisches Denkmal. Flouraschworz präsentieren in der Carambolage ihr neues Programm „gean unt plaibm“ mit Liadrn aus ihren CDs „kurz unt guat“ und „Fuirroat“ sowie weiteren noch unveröffentlichten Songs.

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Theatre
Sonntag, 13 Dez. 2026 16:30

L'opera è una commedia teatrale in dialetto veneto che combina umorismo, magia e situazioni surreali, premiata per la regia e gli attori. Trama e ambientazione della commedia • La storia si svolge in un grande appartamento dove Adelmo e la sua badante affrontano difficoltà economiche. • Silvio, il nipote, propone di aprire un bed & breakfast per aumentare le entrate. • Arrivano ospiti improbabili come una maga, una suora e uno stilista, creando situazioni comiche. • Problemi si complicano quando Silvio torna a vivere con Adelmo, condividendo il letto con lui. Personaggi principali e interpreti • Fabrizio Piccinato interpreta Adelmo, il protagonista anziano. • Giuliana Bassan interpreta Galina, la badante. • Alessandro De Guidi è Silvio, il nipote. • Altri personaggi includono una vicina, una suora, una maga e uno stilista, interpretati da vari attori. Premi e riconoscimenti • La commedia ha vinto il Premio Miglior Regia e Miglior Attore Caratterista nel 2025 al Festival di Travagliato. • Ha ricevuto anche candidature per miglior attore protagonista e caratterista. • La produzione ha ottenuto il Premio Miglior Attrice Caratterista in un concorso regionale. La Compagnia Teatrale Artefatto Teatro - Verona commedia comica 2 atti in dialetto veneto di Fabrizio Piccinato Regia di Fabrizio Piccinato

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Theatre
Freitag, 11 Dez. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 11 Dez. 2026 bis 12 Dez. 2026

"Hey ChatCababoz, kannst du einen kurzen Ankündigungstext für einen Abend schreiben, der eine weihnachtliche Kabarettshow mit der Gruppe Cababoz vorsieht? Vergiss nicht, Wörter wie Musik, Sketche und urkomische sowie respektlose Witze zu erwähnen. Oh, das kannst du nicht? Dann sind wir wohl doch noch besser… und live obendrein!" Kabarettisten werden abwechselnd auf der Bühne stehen und Monologe, Sketche mit mehr oder weniger bekannten Charakteren, witzige Lieder und skurrile Kostüme präsentieren. Das Ganze wird mit einer gewohnt scharfsinnigen, entwaffnenden, respektlosen und herrlich durchgeknallten Ironie gewürzt. Don’t miss it!

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Art & Culture
Freitag, 11 Dez. 2026 17:00

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Music
Mittwoch, 09 Dez. 2026 20:00

Annika Borsetto: vocals, ukulele, percussion Thomas Blaas: guitar, violin, mandolin, blues harp Mike Lintner: guitar, cajon Es ist ein einzigartiges Musikerlebnis in totaler Finsternis. Die Zuhörer werden von blinden Platzanweisern in einen völlig abgedunkelten Raum geführt. Sie können sich nicht orientieren und sehen weder die anderen Teilnehmer noch die Künstler. Geboten wird ein Konzert mit der Bozner Songwriterin Annika Borsetto und den beiden Musikern Thomas Blaas und Michi Lintner. Sie präsentieren ein abwechslungsreiches Programm aus selbst geschriebenen Liedern und ausgewählten Coversongs in verschiedenen Sprachen. Freuen Sie sich auf ihre "Flavoured original music with taste"!

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Music
Montag, 07 Dez. 2026 20:00

Chris Cheek: sax Rembrandt Frerichs: rhodes, piano, moog Mark Haanstra: bass Jorge Rossy: drums Die musikalische Verbindung von Chris Cheek und Jorge Rossy begann Ende der 1980er-Jahre am Berklee College of Music. Aus der gemeinsamen Zeit entwickelte sich eine langjährige Freundschaft und künstlerische Zusammenarbeit. Nun treffen die beiden auf den niederländischen Pianisten Rembrandt Frerichs und den Bassisten Mark Haanstra. Chris Cheek gilt als eine der originellsten und lyrischsten Stimmen des zeitgenössischen Jazz und hat unter anderem mit Kurt Rosenwinkel, Bill Frisell und Charlie Haden gearbeitet. Jorge Rossy wurde vor allem durch seine langjährige Zusammenarbeit mit dem Brad Mehldau Trio bekannt. Das hochkarätige Quartett präsentiert ausschließlich eigene Kompositionen voller harmonischer Vielfalt und klanglicher Farben – mit viel Raum für Improvisation und spontane musikalische Entdeckungen.

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Music
Sonntag, 06 Dez. 2026 18:00

Gala Konzert der Original Tiroler Kaiserjägermusik im Kursaal Meran Die Original Tiroler Kaiserjägermusik gehört zu den traditionsreichsten und renommiertesten Blasmusikformationen Tirols. Das Gala-Konzert in Meran verspricht den Gästen einen Abend voller wunderbarer Melodien. Die Wurzeln der Kaiserjägermusik reichen bis ins Jahr 1741 zurück, als Feldmusiken erstmals zum Einsatz kamen. Den offiziellen Namen „Kaiserjägermusik“ darf die Kapelle seit dem 16. Januar 1816 führen, nachdem Kaiser Franz I. ein entsprechendes Dekret erlassen hatte. Die Geschichte der Kapelle war wechselvoll: Sie wurde mehrfach aufgelöst und wieder neu gegründet. Am 25. April 1895 wurde das bisherige Tiroler Jägerregiment „Kaiser“ in vier Kaiserjäger-Regimenter aufgeteilt, von denen jedes eine eigene Musikkapelle erhielt. Mit dem Untergang der Österreichisch-Ungarischen Monarchie verstummten auch die Musikkapellen der Kaiserjäger. 1972 wurde die Original Tiroler Kaiserjägermusik vom ehemaligen Militärkapellmeister Obstlt. Prof. Siegfried Somma neu gegründet. Seitdem gilt sie als musikalischer Botschafter Tirols und leistet einen wichtigen Beitrag zur Pflege der militärhistorischen Traditionen in Österreich. Unter der Leitung des neuen Kapellmeisters Norbert Amon und mit herausragenden Musikern aus über 30 Tiroler Gemeinden – teils sogar darüber hinaus – hat sich die Kapelle einen besonderen Stellenwert in der heimischen Blasmusikszene erarbeitet und erfreut sich weit über die Landesgrenzen hinaus großer Bekanntheit.

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Kids
Sonntag, 06 Dez. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Pilar Ternera (Livorno) Un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti. Seguendo il racconto, forse portati via dal vento o spinti verso i flutti del mare, si nuoterà nel fondo del blu, per trovare il passaggio segreto verso la felicità.

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Theatre
Sonntag, 06 Dez. 2026 16:30

Sinergie di Luce: Ginnastica Atesina e AMMO durata: 120' Dall’incontro tra la potenza del rock e l’eleganza del volo nasce una collaborazione inedita tra la Società Ginnastica Atesina e la band AMMO. Più che un semplice sodalizio artistico, il progetto è il racconto di un legame profondo: gli AMMO, un gruppo di amici e colleghi, portano nella loro musica storie di vita autentiche, attraversando i territori del dolore e della solitudine. A dare corpo e anima a queste parole saranno le atlete dell’acrobatica aerea, un gruppo affiatato con un’età compresa tra gli 8 e i 16 anni. Attraverso coreografie sospese tra cielo e terra, le giovani ginnaste trasformeranno le vibrazioni musicali in movimento, interpretando i testi della band con la purezza che solo lo sguardo dei ragazzi possiede. L’obiettivo di questa iniziativa è ambizioso e poetico: unire l’energia della musica rock alla disciplina della danza aerea per dimostrare che nessuna sofferenza è priva di una via d’uscita. Attraverso questa fusione di arti, la Ginnastica Atesina e gli AMMO vogliono lanciare un messaggio di speranza universale: osservando il mondo con gli occhi dei bambini, è possibile scorgere quella luce che brilla sempre dietro ogni oscurità. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES

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Theatre
Freitag, 04 Dez. 2026 20:45

Un anziano barone incarica un investigatore per ritrovare il figlio avuto in giovane età dalla relazione occasionale con una ballerina. Con l’intento di spillargli più soldi possibili, il sedicente segugio fornisce informazioni poco dettagliate e fuorvianti. Il caso vuole però che per un mero gioco del destino il barone si ritrovi in casa proprio il figlio tanto desiderato. Caso chiuso? Per niente l’investigatore pur di non perdere il facile guadagno inculca nell’animo del povero barone il dubbio che il figlio ritrovato non sia il suo legittimo erede, ma il frutto di un errore e gli presenta un nuovo giovane spacciandolo per il vero baroncino. Chi sarà dei due? L’uno o l’altro? Commedia brillante in due atti. Durata 140 min. Adattamento e regia di G. Malena Ass. Cult. Teatrale KRIMISA – Cirò Marina CZ

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Music
Freitag, 04 Dez. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 04 Dez. 2026 bis 05 Dez. 2026

Eine Tour durch die Welt der Filmmusik In ihrer neuen Music & Comedy-Show bündeln die britische Cellistin und Entertainerin Rebecca Carrington und die italienische Pianistin und Komponistin Martina Colli ihre kreativen Kräfte. Gemeinsam haben sie ein Programm entwickelt, das einige der bedeutendsten Filmkompositionen der Kinogeschichte würdigt – virtuos, witzig und emotional. Die musikalische Reise durch ikonische Soundtracks spiegelt zugleich die eigenen Erfahrungen der beiden Künstlerinnen wider: Martina ist selbst als Filmkomponistin tätig, Rebecca hat mit ihrem Cello bereits an einigen der berühmtesten Film-Soundtracks mitgewirkt. Das Publikum darf sich auf überraschende Hintergrundgeschichten und emotionale Klangwelten freuen – mit Musik aus Star Wars, E.T., Die fabelhafte Welt der Amélie, Der Pate, Forrest Gump, Zurück in die Zukunft und vielen weiteren Kino-Klassikern. Alle Stücke wurden eigens für dieses Programm neu arrangiert. Mit virtuosem Spiel, viel Charme und einer gehörigen Portion Humor verspricht das Duo einen unvergesslichen Abend zwischen großen Emotionen und feiner Unterhaltung.

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Kids
Donnerstag, 03 Dez. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Theatre
Mittwoch, 02 Dez. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Mittwoch, 02 Dez. 2026 20:00

Eintritt: 7 Euro Wir befinden uns im Dezember des Jahres 2026. Ganz Südtirol ist von Kälte, Dunkelheit und Einsamkeit beherrscht. Ganz Südtirol? Nein! In der Carambolage ist's warm und fein. Es gibt Tee, Kekse, Musik und adventlich-keksig-winterliche Texte von vier Südtiroler Autor*innen. Wer das sein wird? Stay tuned and follow us on Instagram… Herzliche Einladung zu einem mehrsprachigen, KEKSistenziellen Abend mit der SAAV!

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Kids
Dienstag, 01 Dez. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Theatre
Montag, 30 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Kids
Sonntag, 29 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Cooperativa Teatrale Prometeo (Bolzano) Colapesce è un giovane nato da una maga che ama condurre a vivere nel profondo del mare, visitando regni meravigliosi e narrando il racconto agli amici. Riuscirà persino a sconfiggere la terribile tempesta scatenata da Cariddi e sarà amico di tutti i marinai.

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Theatre
Sonntag, 29 Nov. 2026 16:00

testo e regia Lorena La Rocca assistente alla regia Valentina Parisi ricerca drammaturgica Evi Unterthiner, Cornelia Dell’Eva musiche Monika Callegaro in scena Jordi Beltramo, Evi Unterthiner coreografie Doris Plankl video documentazione Marina Baldo un progetto Artemix For Health con il coordinamento di Cornelia Dell’Eva “(H)allo zenit” porta in scena le voci di famiglie che affrontano una grande sfida: vivere il presente, fare tesoro di ogni giorno per gustare la vita a luce piena. L’evento nasce come un’occasione speciale, i 10 anni di MOMO Associazione promotrice Cure palliative per bambini in Alto Adige, e vuole dare voce, attraverso il linguaggio dell’arte, del teatro e della testimonianza diretta, alle esperienze di vita, cura, forza e speranza dei bambini inseriti nella rete di cure palliative pediatriche e delle loro famiglie. L’intento è quello di offrire alla cittadinanza uno sguardo autentico, delicato e accessibile sul tema delle cure palliative pediatriche, favorendo sensibilizzazione e partecipazione e uno sguardo rinnovato sulla vita e sulla cura. Lo spettacolo prende forma da un progetto Artemix dedicato alla proposta d’ arte per la salute sviluppato insieme alle famiglie, attraverso “Visite d’arte a domicilio”. Durante questi incontri casalinghi, con artisti d’eccellenza, caratterizzati da momenti di stupore, leggerezza e condivisione, genitori, familiari e amici hanno raccontato vissuti, emozioni e riflessioni che sono stati raccolti e trasformati in materiale drammaturgico. Da questo lavoro corale nasce una rappresentazione teatrale intensa e coinvolgente, proposta nelle due lingue provinciali, che trae ispirazione dalle storie e dalle relazioni delle famiglie coinvolte per diventare un’esperienza artistica e umana condivisa con l’intera comunità. MORTALI - TEATRO CRISTALLO

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Theatre
Samstag, 28 Nov. 2026 18:00-
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2026 bis 29 Nov. 2026

Gewalt geschieht meist dort, wo Menschen sich sicher fühlen sollten: in den eigenen vier Wänden. Antrag auf größtmögliche Entfernung von Gewalt erzählt von den Erfahrungen von Frauen, die Schutz im Frauenhaus gesucht haben. Zugleich richtet der Theaterabend den Blick auf die gesellschaftlichen Strukturen, die Gewalt ermöglichen und oft unsichtbar machen. Das Stück verbindet dokumentarisches Material mit einer kraftvollen Bildsprache. Aus realen Interviews mit Betroffenen, Mitarbeiter:innen von Frauenhäusern, Ärzt:innen und Jurist:innen entsteht ein vielstimmiger Abend, der berührt, aufrüttelt und immer wieder auch Momente von scharfem Humor findet. Dabei stehen nicht Opferbilder im Mittelpunkt, sondern Frauen, die den Mut finden, ihr Leben neu zu gestalten. Nach der Aufführung am Samstag findet in Zusammenarbeit mit dem Frauenhausdienst Brixen ein Expert:innen-Gespräch statt. Theaterstück von Felicia Zeller Regie: Michaela Senn Schauspiel: Elke Hartmann, Christina Polzer, Wiltrud Stieger Ausstattung: Sara Burchia Dramaturgie: Julia Jenewein

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Kids
Samstag, 28 Nov. 2026 16:30

Genere: teatro d’attore, animazione, pupazzi, oggetti Compagnia Tanti così progetti regia Danilo Conti, Antonella Piroli con Danilo Conti, Claudia Veronesi musiche Antonella Piroli pupazzi Brina Babini luci Sara Zannoni, Francesca Morello durata: 50' età: dai 3 anni in su Sarto Topasio è un fedele servitore del suo sovrano e fa del suo meglio per farlo felice e per lavorare con estro e solerzia. Ma le pretese irragionevoli e smodate dell’Imperatopo lo costringono, giorno dopo giorno,a stancarsi, a rincasare sempre più tardi e persino a trascurare i suoi bambini quando... ecco un’idea! Dal geniale racconto di Hans Christian Andersen, la compagnia di Danilo Conti prende le mosse per narrare questa bellissima fiaba, dipingendola di acume ed ironia. Un testo in forma di fiaba che riesce a inserirsi nel tessuto della realtà quotidiana, toccando aspetti, considerazioni e temi di sconcertante attualità e di profonda riflessione. Perché una fiaba classica? Perché le fiabe contengono significati e archetipi che, come sigilli, alimentano l’immaginario e la cultura che dall’infanzia evolve all’età adulta. In questo spettacolo l’opera di Andersen viene restituita da Conti e Piroli attraverso un allestimento di teatro di figura che utilizza oggetti, pupazzi, immagini e ombre; ed in cui le figure animate vivono in rapporto simbiotico con la persona dell’attore, un rapporto che assume un particolare significato nell’interazione con il pubblico. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Others
Samstag, 28 Nov. 2026 16:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

Der malerische Hauptort des Grödnertals, verzaubert seit 2014 ihre Besucher in der Weihnachtszeit. Es ist mittlerweile zu einer wunderschönen Tradition geworden: Die Fußgängerzone von St. Ulrich verwandelt sich in eine wahre Märchenlandschaft, geschmückt mit Weihnachtsdekorationen, die Besucher jeden Alters verzaubern. Entlang der Fußgängerzone begrüßen typische Holzhütten die Besucher. Auf eindrucksvolle Art und Weise vereint das Weihnachtsdorf St. Ulrich Grödens tief verwurzelte Traditionen mit der Eleganz und Exklusivität des Sortiments der Hüttenbetreiber. Die festliche Atmosphäre wird von Weihnachtklängen der heimischen Musikern begleitet, die sich in der Luft verbreitet und Freude und Gelassenheit schafft. Die Besucher können durch das Weihnachtsdorf flanieren, das lokale Handwerk bewundern, regionale Köstlichkeiten kennenlernen und originelle Geschenksartikel zwischen den Weihnachtshütten entdecken. Das Weihnachtsdorf von St. Ulrich ist ein Erlebnis, das alle Sinne anspricht und Momente der Freude und des Teilens in einer bezaubernden Umgebung bietet. Es ist eine einzigartige Gelegenheit, in die Tradition und Kultur der Berge einzutauchen und den Geist von Weihnachten in einer magischen Atmosphäre vollständig zu erleben. 28. und 29.11.2026: Shops 16:00–19:00 Uhr / Gastronomie 16:00–20:00 Uhr Vom 30.11. bis 04.12.2026 geschlossen 05.12.2026: Shops 11:00–17:00 Uhr / Gastronomie 11:00–20:00 Uhr Vom 06.12. bis 08.12.2026: Shops 11:00–19:00 Uhr / Gastronomie 11:00–20:00 Uhr Vom 09.12.2026 bis 06.01.2027 Mo–Fr: Shops 16:00–19:00 Uhr / Gastronomie 16:00–20:00 Uhr* Sa–So: Shops 11:00–19:00 Uhr / Gastronomie 11:00–20:00 Uhr* * Vom 21.12.2026 bis 06.01.2027 ist die Gastronomie täglich von 11:00 bis 20:00 Uhr geöffnet. Sonderöffnungszeiten 24.12.2026: 11:00–17:00 Uhr 25.12.2026: nur Gastronomie 11:00–20:00 Uhr 31.12.2026: Shops 11:00–17:00 Uhr / Gastronomie 11:00–20:00 Uhr 01.01.2027: Shops 16:00–19:00 Uhr / Gastronomie 16:00–20:00 Uhr 06.01.2027: Shops 11:00–19:00 Uhr / Gastronomie 11:00–20:00 Uhr

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Art & Culture
Samstag, 28 Nov. 2026 10:30

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Others
Samstag, 28 Nov. 2026 10:00-20:00 |
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2026 bis 20 Dez. 2026

Advent in den Gassen von Sarnthein Der Alpenadvent Sarntal 2026 lädt dazu ein, die Adventszeit in ihrer schönsten Form zu erleben: ursprünglich, besinnlich und voller Wärme. Unter dem Motto „Zwischen Stille und Klang – Advent im Sarntal“ zieht sich Musik als verbindendes Element durch den Alpenadvent und begleitet die Besucher durch das Dorfzentrum von Sarnthein. Liebevoll geschmückte Holzstände laden zum Entdecken handgefertigter Produkte und zum Genießen heimischer Spezialitäten ein. In der lebenden Werkstatt wird alte Sarner Handwerkskunst lebendig. Stimmungsvolle Musik- und Singgruppen sowie ein liebevoll gestaltetes Rahmenprogramm für die ganze Familie sorgen für gemeinsame Stunden voller Vorfreude auf Weihnachten.

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Others
Samstag, 28 Nov. 2026 10:00-23:00 |
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2026 bis 27 Dez. 2026

An den Wochenenden und Feiertagen verwandelt sich der Dorfplatz von Kastelruth in eine stimmungsvolle Weihnachtswelt. An acht liebevoll geschmückten Ständen erwarten Sie Glühwein, köstliche Weihnachtskekse, handgefertigte Dekorationsartikel, Marmeladen, Holzarbeiten und vieles mehr. Für festliche Stimmung sorgt Live-Musik, die den Platz in weihnachtliche Klänge hüllt. Und auch die kleinen Besucher kommen nicht zu kurz: Direkt neben dem Weihnachtsmarkt lädt der Eislaufplatz täglich zum Schlittschuhlaufen ein. Genießen Sie die besinnliche Atmosphäre und lassen Sie sich vom Zauber der Kastelruther Weihnachtszeit verzaubern! Verkaufsstände sind bis 19:00 Uhr geöffnet. Ausschankhütten sind bis 23:00 Uhr geöffnet.

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Cinema
Samstag, 28 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2026 bis 29 Nov. 2026

Neuverfilmung von Jane Austens Roman-Klassiker. Mit Daisy Edgar-Jones, Esmé Creed-Miles, George MacKay, Frank Dillane u.a. GB/USA 2026, Georgia Oakley, 132 Min. Ab 12 Jahren Nach dem Tod ihres Vaters müssen die beiden Schwestern Elinor und Marianne Dashwood ihr Zuhause verlassen und blicken einer ungewissen Zukunft entgegen. Während Elinor ihre Gefühle für Edward Ferrars verbirgt, weil dessen Mutter einer Verbindung niemals zustimmen würde, geht Marianne deutlich unbeschwerter mit ihren Emotionen um. Schon bald verliebt sie sich Hals über Kopf in den charmanten John Willoughby. Zwischen Hoffnung, Enttäuschung und den Zwängen ihrer Zeit müssen beide Schwestern ihren eigenen Weg finden …

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Theatre
Freitag, 27 Nov. 2026 21:00

Musica, stand-up comedy e teatro canzone “La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta” è il secondo spettacolo di stand-up comedy di Ghemon. Segue il successo di Una Cosetta Così, che ha superato le 70 repliche e ha aperto, di fatto, una nuova fase artistica oltre quella musicale. Uno show che parla di vita, di paure e di contraddizioni della quotidianità. Un racconto comico, diretto ma personale, di chi si lancia senza paracadute e si apre a vivere ogni esperienza come se fosse la prima, l’ultima e l’unica. Ghemon è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti italiani. Partito dal mondo hip hop, negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile musicale, rendendolo unico e caratterizzante, mescolando, soul, jazz, rap e cantautorato italiano. La discografia di Ghemon è un segno tangibile della sua grande vena artistica, in continua evoluzione: negli anni si è affermato come uno dei nomi emergenti più importanti della scena musicale italiana, è stato consacrato da pubblico e critica, un suo brano (“Adesso Sono Qui”) è stato inserito da “NBA2k” – videogioco di basket più venduto al mondo – nella colonna sonora internazionale e ha partecipato a due edizioni del Festival di Sanremo (nel 2019 con “Rose Viola” e nel 2021 con “Momento Perfetto”). La caratteristica che più contraddistingue Ghemon è la versatilità: oltre alla musica, ha fatto radio e podcast, e ha scritto due libri (“Io Sono, Diario Anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle”, HarperCollins – 2018 e “Nessuno è Una Cosa Sola”, Rizzoli 2025) ed è da sempre legato al mondo sport (grande appassionato di calcio e basket, negli ultimi anni ha iniziato anche a correre maratone). Dal 2023 si mostra in una nuova veste ancora, quella di stand-up comedian, e porta sui palchi di club e teatri di tutta Italia il suo nuovo progetto artistico, uno spettacolo intitolato “Una Cosetta Così”: un monologo che racchiude stand-up comedy, teatro e musica, e che ha collezionato oltre 74 repliche in tutta Italia, fino alla data-evento finale dell’8 novembre 2024 al Teatro Arcimboldi di Milano. Il 10 gennaio 2025 “Una Cosetta Così” prende nuova vita in un disco che riprende la tradizione americana dei comedy album, la cui tracklist mette insieme i monologhi portati in scena durante lo spettacolo dal vivo e cinque brani, appositamente scritti per lo spettacolo, che spaziano tra hip hop, neo-soul e jazz contemporaneo, confermando, ancora una volta, l’impronta unica dell’artista. Il 15 aprile 2025 esce “Nessuno è una cosa sola” (Rizzoli), il suo nuovo libro a metà tra diario e racconto personale, in cui ripercorre la propria storia artistica e umana attraverso testi, fotografie e riflessioni. Un invito a esplorare la propria molteplicità senza paura, tra successi, crisi e rinascite.

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Theatre
Freitag, 27 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 27 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 28 Nov. 2026

Preisträger des „Goldenen Besens“ 2026 Romeo muss heim - von Wien nach Oberösterreich. Die Oma liegt im Sterben. Wieder mal. Die Reise in sein Heimatdorf wird für ihn zu einer Zeitreise in Kindheit und Jugend. Er trifft seine alte Jugendliebe wieder, die er damals nicht küssen durfte. Ihre Familie hatte es verboten: ein bissl wegen Romeos falscher Hautfarbe, hauptsächlich aber, weil er zu wenig Hektar besaß – nämlich gar keine. Romeo besucht im Dorf ein Zeltfest, auf dem immer noch die gleiche Band wie vor 15 Jahren spielt, und wo ihn immer noch dieselben Nazis wie vor 15 Jahren verprügeln wollen. Herrlich ist das, wenn manche Dinge im Leben immer gleichbleiben. Berauscht von Grillhendl-Duft und Jägermeister wird er nostalgisch. Soll er am Ende gar nicht mehr zurück nach Wien, wo die Menschen zwar liberaler, aber auch fader sind? In seinem zweiten Kabarettprogramm „HEIMWEH“ spricht Romeo Kaltenbrunner über sein Aufwachsen am Land und darüber, wie es ist, fremder auszusehen, als es Familienname und Dialekt vermuten lassen. „Sehenswert – voll klugem Schmäh und Selbstironie.“ (Falter)

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Others
Freitag, 27 Nov. 2026 11:00-21:00 |
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

35 Jahre Weihnachtsmarkt Brixen DER BRIXNER WEIHNACHTSMARKT STEHT FÜR REGIONALE PRODUKTE, KURZE TRANSPORTWEGE UND DAS MITEINANDER. Wo früher mit Vieh gehandelt wurde, treffen sich zur Weihnachtszeit Einheimische und Gäste und genießen die besinnliche Weihnachtsstimmung, umgeben von den traditionellen Holzhütten, den festlich geschmückten Bäumen und dem Domkapitel. Handwerklich hergestellte Kerzen, Holzartikel und weiteres Kunsthandwerk, Naturkosmetik aus Südtirol, hausgemachte Spezialitäten – der Weihnachtsmarkt bietet Produkte, welche großteils in Südtirol hergestellt oder veredelt werden. Egal ob individuelle Geschenkideen für Freunde und Familie oder einfach nur ein gemütliches Beisammensein bei hausgemachten Glühweinen, Knödelvariationen oder süßen Krapfen. Der Brixner Weihnachtsmarkt ist einer der 5 Original Südtiroler Christkindlmärkte Öffnungszeiten 27.11.2026-06.01.2027 Eröffnung Weihnachtsmarkt: 26.11. 17:00 Handels-Stände Mo–Do 11:00–19:00 Fr–So & Feiertage 10:00–19:00 Sonderöffnungszeiten 24.12. & 31.12. 10:00–16:00 1.01. 12:00–19:00 6.01. 10:00–18:00 Gastronomie–Stände Mo–Do 11:00–21:00 Fr–So & Feiertage 10:00–21:00 Sonderöffnungszeiten 6., 13., 20. & 23.12. bis 22:00 24.12 10:00–17:30 31.12 10:00–17:30 & 22:00–02:00 1.01. 12:00–21:00 Am 25.12. bleibt der Markt geschlossen.

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Others
Freitag, 27 Nov. 2026 11:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 08 Dez. 2026

Auf Schloss Tirol weihnachtet es sehr. Alle Jahre wieder öffnet der Tiroler Schlossadvent seine Tore und begeistert seine Besucher mit echter Handwerkskunst, friedlichen Klängen und einem ganz besonderen Zauber, der an diesen Tagen über den alten Schlossmauern liegt. Ein Weihnachtsmarkt mit viel Besinnlichkeit und einem tollen Programm für die Kleinen. Bei entsprechender Witterung Kutschenfahrt über den Schlossweg bis ca. 300 m vor den Schlosseingang (Start Kirchplatz).

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Others
Freitag, 27 Nov. 2026 10:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

Bruneck verbindet den Charme einer Kleinstadt mit dem unverkennbaren Flair eines Wintersportortes. Am Fuße des verschneiten Hausbergs Kronplatz, beim Schlendern durch die Gassen der Altstadt erlebt man diese besondere Mischung aus alpiner Gemütlichkeit und italienischem Dolce Vita. Gerade deshalb ist während der Vorweihnachtszeit ein Abstecher auf den Brunecker Christkindlmarkt ein absolutes Muss. Die weihnachtliche Vorfreude macht sich in der gesamten Stadt bemerkbar. Liebevoll dekorierte Stände laden zum Stöbern zwischen Kunsthandwerk, süßen Köstlichkeiten, handgefertigten Dekorationen und kulinarischen Leckerbissen ein. Und mit einer Tasse Glühwein lässt sich bei geselligem Beisammensein ein Winterabend gemütlich ausklingen.

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Others
Freitag, 27 Nov. 2026 10:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

Glockengeläute begleitet uns das ganze Jahr über. Doch nie klingen Glocken so lieblich und wohlig, wie zu Weihnachten. Es mag die besondere Stimmung sein, die uns das schönste Fest im Jahr vermittelt, vielleicht sind es die schönen Erinnerungen, die wir damit verbinden. Weihnachtsglocken haben etwas Magisches an sich, etwas Sentimentales – etwas Weihnachtliches eben. Sterzing wird das ganze Jahr über von Glockenklang erfüllt. Vom dumpfen, sanftmütigen Ton der Kirchenglocke bis hin zum hellen, aufgeregten Gebimmel kleiner Tierglocken – alle Glocken haben uns immer etwas zu sagen. Gerade deshalb steht Weihnachten in Sterzing in diesem Jahr ganz unter dem Motto „Glockenweihnacht“, spricht uns der wohlklingende Klang der Weihnachtsglocken gerade in dieser Zeit doch ganz besonders an.

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 20:00

Simon Kostner (BZ): “Ich liebe mich… oder vom (Un-)Glück, ein Gutmensch zu sein” Entreda debant/Eintritt frei/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Der neue Monolog von und mit Simon Kostner Regie: Dietmar Gamper Zehn Jahre nach seinen Programmen „Badiotten“ und „Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere“ öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt - ein Ort voller Ironie, leiser Absurdität und überraschender Erkenntnisse, aus dem man nur mit viel Selbstliebe wieder herausfindet. Regenwürmer, Höflichkeit und andere Katastrophen. Simon Kostner seziert das Leben, bis nur noch die Essenz übrigbleibt. Zwischen Sein und Schein, Schnucki und Schotzi finden wir uns alle wieder. Über das Große im Kleinen und das Kleine im Großen. Kommen Sie ohne Erwartungen. Gehen Sie mit allem. Oder nichts. Hauptsache, Sie sind da.

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Music
Donnerstag, 26 Nov. 2026 20:00

Anna Colom zählt zu den markantesten Stimmen einer neuen Generation von Flamenco-Künstler:innen. Die Sängerin aus Barcelona verbindet Flamencotradition mit Einflüssen aus Lateinamerika. Als Arrangeurin und Komponistin entwickelt sie zugleich ihre ganz eigene musikalische Sprache. Internationale Bekanntheit erlangte sie unter anderem als Backgroundsängerin auf Rosalías gefeierter El Mal Querer-Tour. Gemeinsam mit dem Gitarristen Exequiel Coria, dem Percussionisten Pablo Gómez sowie den Sängerinnen Melodie Gimard und Desiré Paredes entfaltet Anna Colom die ganze Ausdruckskraft des Flamenco. Kraftvoller Gesang, virtuose Gitarrenklänge, markante Rhythmen und die charakteristischen Palmas verschmelzen zu einem intensiven Konzerterlebnis. Anna Colom: Gesang Exequiel Coria: Gitarre Pablo Gómez: Percussion Melodie Gimard: Backing Vocals, Palmas Desiré Paredes: Backing Vocals und Palmas

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 19:30

Ein Gastspiel des Metropoltheaters München Die Regierung ist am Ende, die Straße brennt, und im Hinterzimmer wird der Sekt warm – „Putsch“ serviert genussvoll eine politisch-satirische Schlachtplatte: Klara ist eine erfolgreiche Stand Up-Comedian mit eigener TV-Show. Doch nach einer unbequemen Äußerung wird ihre Sendung abgesetzt und alles kippt: Die Entscheidung des Senders wird öffentlich als Akt der Zensur gelesen und Klara avanciert über Nacht – eher unfreiwillig – zur Ikone der Meinungsfreiheit, getragen von einer Welle aus Solidarität, medialer Zuspitzung und politischem Kalkül. Auch die rechtspopulistische UHD-Partei wittert in dieser durch das Land schwappenden Empörungswelle Potential und nutzt sie und Klara selbst eiskalt für den eigenen Aufstieg an die Macht. Was folgt, ist ein rasantes Spiel um Einfluss, Deutungshoheit und das eigene Überleben im politischen Betrieb. Mit „Kalter weißer Mann“ war in der vergangenen Spielzeit bereits eine Satire von Dietmar Jacobs in Südtirol auf Tournee. Gemeinsam mit Alistair Beaton hat er mit „Putsch“ einen irren Polit-Thriller geschrieben, der die Mechanismen der Macht seziert und gnadenlos vor Augen führt, wie fragil Demokratie ist, wenn die Stimmung brodelt, Integrität fehlt und Opportunismus zuschlägt.

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 17:30-18:00 | 18:30 - 19:00
Es gibt Termine vom 26 Nov. 2026 bis 09 Jan. 2027

Oops 2 – A Light and Music Show for UNICEF Der kleine Oops ist zurück! Nach dem Gewinn des Gold Awards bei den Eventex Awards 2026 setzt sich seine Reise auf der Fassade der Hofburg Brixen fort. Gemeinsam mit seinem roten Ballon entdeckt Oops fantastische Welten, begegnet dem Elefanten Soliman, reist durch Kunst, Geschichte und Zukunft und erlebt ein Abenteuer voller Licht, Musik und Emotionen. Ein immersives Spektakel von Spectaculaires – Allumeurs d'Images mit dem Soundtrack von Giorgio Moroder. Mit jedem Ticket werden 1 € an UNICEF für das WASH-Programm in Sambia gespendet. Folge dem roten Ballon. Und lass dich verzaubern. - Barrierefreier Zugang - Keine Hunde erlaubt!

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Others
Donnerstag, 26 Nov. 2026 10:00-20:00 |
Es gibt Termine vom 26 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

Der Meraner Christkindlmarkt bietet den ganzen Zauber der Weihnachtszeit. Ein umfangreiches Rahmenprogramm aus Konzerten, kindgerechten Aktivitäten, gelebtem Brauchtum und Handwerk sorgt täglich für Abwechslung und Weihnachtsatmosphäre pur. In Meran und Umgebung gibt es zudem kleinere Weihnachtsmärkte, die Textilien, Schmuck, Keramik und Artikel aus Holz anbieten. Am 25.12 geschlossen.

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Others
Donnerstag, 26 Nov. 2026 10:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 26 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

Der Bozner Christkindlmarkt ist ein einzigartiges sinnliches Erlebnis, mit dem Duft von Zimt, süßen Leckereien und Glühwein, den lebhaften Farben der Holzstände und tausenden weihnachtlichen Lichtern. Die ganze Stadt erstrahlt im Festkleid, mit Weihnachtsliedern, die in den Straßen erklingen, und fröhlichen Stimmen, die die Atmosphäre beleben. Der Bozner Christkindlmarkt, der erste seiner Art in Italien, erhellt nicht nur den Waltherplatz, sondern breitet seine Farben, Klänge und Düfte auch auf den angrenzenden Weihnachtspark aus, nur wenige Schritte vom Bozner Dom entfernt, wo zahlreiche und originelle handgefertigte Kunstwerke bewundert werden können. In dieser Ausgabe finden Sie die Stände der Kunsthandwerker entlang der Eisackstraße, vom Dom bis zum Kapuzinerpark. Doch die ganze Stadt vermittelt Emotionen und umhüllt Einwohner und Gäste in eine festliche Umarmung – sich von dieser Wärme tragen zu lassen, tut Herz und Seele gut. Die Eröffnung am Donnerstag vor dem Advent läutet die Magie ein: mit der Krippe, den Lichtern und dem Einschalten des großen Weihnachtsbaums. Eröffnung: 26.11.2026, 17:00 Uhr Öffnungszeiten der Aussteller: 10:00 – 19:00 Uhr Ab 27.12.26: Mo-Do: 11:00 – 21:00 Uhr Fr-So: 10:00 – 21:00 Uhr 06.01.27: 10:00 – 19:00 Uhr 25.12.26: geschlossen 31.12.26: verkürzte Öffnungszeiten – an diesem Tag findet auch der traditionelle Silvesterlauf BOclassic statt 01.01.27: verkürzte Öffnungszeiten

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Theatre
Mittwoch, 25 Nov. 2026 20:30

con Vanni De Luca produzione Officine dell'Incanto PRODIGI è uno spettacolo travolgente che ti riporta indietro di un secolo, quando performer dalle abilità prodigiose incantavano i palcoscenici di tutto il mondo, lasciando il pubblico senza fiato. Vanni De Luca racconta e fa rivivere le imprese incredibili dei più grandi “prodigi” della storia: dal calcolatore umano Giacomo Inaudi all’invulnerabile Mirin Dajo, dal genio degli scacchi George Koltanowski al prodigio del pianoforte Blind Tom, passando per l’uomo calendario Datas e la donna dai dieci cervelli Thea Alba. Il culmine dello spettacolo sono le Meraviglie Multiple, un omaggio al multitasker Harry Kahne, in cui Vanni risolve un cubo di Rubik, esegue calcoli complessi e recita a memoria un canto della Divina Commedia scelto dal pubblico... tutto insieme! Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, le voci di Arturo Brachetti e Raul Cremona accompagnano lo spettatore in questo viaggio sorprendente, trasformando PRODIGI in un’esperienza unica, sospesa tra memoria, meraviglia e impossibile.

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Theatre
Mittwoch, 25 Nov. 2026 19:30

Ein Gastspiel des Metropoltheaters München Die Regierung ist am Ende, die Straße brennt, und im Hinterzimmer wird der Sekt warm – „Putsch“ serviert genussvoll eine politisch-satirische Schlachtplatte: Klara ist eine erfolgreiche Stand Up-Comedian mit eigener TV-Show. Doch nach einer unbequemen Äußerung wird ihre Sendung abgesetzt und alles kippt: Die Entscheidung des Senders wird öffentlich als Akt der Zensur gelesen und Klara avanciert über Nacht – eher unfreiwillig – zur Ikone der Meinungsfreiheit, getragen von einer Welle aus Solidarität, medialer Zuspitzung und politischem Kalkül. Auch die rechtspopulistische UHD-Partei wittert in dieser durch das Land schwappenden Empörungswelle Potential und nutzt sie und Klara selbst eiskalt für den eigenen Aufstieg an die Macht. Was folgt, ist ein rasantes Spiel um Einfluss, Deutungshoheit und das eigene Überleben im politischen Betrieb. Mit „Kalter weißer Mann“ war in der vergangenen Spielzeit bereits eine Satire von Dietmar Jacobs in Südtirol auf Tournee. Gemeinsam mit Alistair Beaton hat er mit „Putsch“ einen irren Polit-Thriller geschrieben, der die Mechanismen der Macht seziert und gnadenlos vor Augen führt, wie fragil Demokratie ist, wenn die Stimmung brodelt, Integrität fehlt und Opportunismus zuschlägt.

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Kids
Mittwoch, 25 Nov. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Others
Mittwoch, 25 Nov. 2026 09:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2026 bis 27 Nov. 2026

Interpoma - Internationale Fachmesse für den Anbau, die Lagerung und die Vermarktung von Äpfeln Bozen wird zur Apfelhauptstadt mit der einzigen internationalen Fachmesse rund um die Welt des Apfels - Was ist Interpoma? Sie ist die einzige internationale Fachmesse, die sich ausschließlich der Welt des Apfels widmet, vom Anbau über die Lagerung bis hin zur Vermarktung. Und viel mehr: Interpoma ist eine Plattform, die Apfel-Expert:innen aus aller Welt mit ihren Ideen, Produkten, Technologien, Projekten zusammenbringt und innovative Lösungen bietet. - Warum fernab der großen Messe-Metropolen in Bozen/ Südtirol (I)? Was auf den ersten Blick ungewöhnlich scheinen mag, ist in Wirklichkeit eines der Asse im Interpoma-Ärmel: Die starke Verwurzelung im Territorium. Südtirol ist schließlich mit seinen 18.400 Hektar Anbaufläche das größte geschlossene Apfelanbaugebiet Europas und eines der bedeutendsten der Welt. Aus diesem Know How heraus ist Interpoma entstanden, initiiert und bis heute unterstützt von starken Partnern aus der Branche. - Warum lohnt sich ein Besuch? Neben der Messehalle und den Unternehmen bietet diese Messe ein umfangreiches Eventprogramm, um einen ersten Blick auf Branchentrends zu werfen. Der Congress, die Tours, der Interpoma Award, die Themenausstellungen und das Programm mit Treffen, Workshops und wichtigen Terminen für alle, die den Apfel zu ihrem Beruf gemacht haben.

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Theatre
Mittwoch, 25 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2026 bis 29 Nov. 2026

Cinque quadri, cinque tableaux coreografici che conducono in un viaggio emotivo profondo attraverso l’esperienza umana. Sulle note della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, prende forma Five Days in the Sun il nuovo lavoro di Emanuel Gat, figura di riferimento della danza contemporanea internazionale, che costruisce un universo coreografico sospeso tra oscurità e luce, disperazione e gioia, tensione e rilascio. Scritta tra il 1901 e il 1902, la Quinta Sinfonia segna un’evoluzione significativa nell’approccio compositivo di Mahler che riflette sia esperienze personali sia un passaggio verso un’espressione musicale più astratta. All’inizio del 1901, Mahler sfiorò la morte, esperienza che cambiò radicalmente la sua prospettiva. Qualche mese dopo incontrò Alma Schindler e tra i due nacque un amore travolgente, che li portò al matrimonio nel marzo del 1902. Entrambi gli eventi influenzarono profondamente l’impatto emotivo della Quinta Sinfonia che Gat traduce in una scrittura coreografica intensa e stratificata. Pensata per dodici danzatori e danzatrici provenienti da tutto il mondo, Five Days in the Sun si configura come un viaggio coreutico che esplora trasformazione, resilienza e catarsi, accompagnando lo spettatore in un continuo dialogo tra introspezione e slancio verso l’esterno. coreografia, scenografia e luci Emanuel Gat musica Gustav Mahler, Sinfonia n. 5 in do diesis minore (movimenti 1-4), Wiener Philharmoniker, Leonard Bernstein, 1987 creazione sonora aggiuntiva Emanuel Gat costumi VICHER con Emma Bogerd, Théo Brassart, Geremia Cappagli, Léa Delaporte, Zohar Kotz, Itai Meir, Giulia Quacqueri, Johanne Skogstad, Katherina Solvang, Noah Tyrell, Anaïs Van Caekenberghe, Winter Wieringa direttore tecnico Guillaume Fevrier sound designer Frédéric Duru produzione Emanuel Gat Dance coproduzione Montpellier Danse, Biennale Danza di Venezia, American Dance Festival, Festival de danse de Cannes, Pôle arts de la scène - La Friche Belle de mai, Theater Freiburg con il sostegno di KLAP - Maison pour la Danse, Scène 44. n + n Corsino durata: 70 minuti circa

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Theatre
Dienstag, 24 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Music
Dienstag, 24 Nov. 2026 20:00

Paolo Fresu: trumpet, flugelhorn, effects Lars Danielsson: cello, bass Zwei Meister ihres Fachs treffen aufeinander: der italienische Trompeter und Flügelhornist Paolo Fresu und der schwedische Cellist und Bassist Lars Danielsson. Ihr Duo-Projekt „Summerwind“ lebt von musikalischer Feinfühligkeit, großer Klangpoesie und der Kunst, mit wenigen Tönen viel zu erzählen. Die beiden Musiker verbinden warme Melodien, meditative Momente und freie Improvisation zu einem einzigartigen Dialog zwischen Trompete, Flügelhorn, Cello und Bass. Dabei entsteht Musik voller Tiefe und Atmosphäre – manchmal verträumt und zart, dann wieder überraschend kraftvoll. Ein außergewöhnliches Jazz-Erlebnis zweier Künstler, die nicht die Menge der Töne suchen, sondern den perfekten Moment.

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Theatre
Dienstag, 24 Nov. 2026 19:30

Ein Gastspiel des Metropoltheaters München Die Regierung ist am Ende, die Straße brennt, und im Hinterzimmer wird der Sekt warm – „Putsch“ serviert genussvoll eine politisch-satirische Schlachtplatte: Klara ist eine erfolgreiche Stand Up-Comedian mit eigener TV-Show. Doch nach einer unbequemen Äußerung wird ihre Sendung abgesetzt und alles kippt: Die Entscheidung des Senders wird öffentlich als Akt der Zensur gelesen und Klara avanciert über Nacht – eher unfreiwillig – zur Ikone der Meinungsfreiheit, getragen von einer Welle aus Solidarität, medialer Zuspitzung und politischem Kalkül. Auch die rechtspopulistische UHD-Partei wittert in dieser durch das Land schwappenden Empörungswelle Potential und nutzt sie und Klara selbst eiskalt für den eigenen Aufstieg an die Macht. Was folgt, ist ein rasantes Spiel um Einfluss, Deutungshoheit und das eigene Überleben im politischen Betrieb. Mit „Kalter weißer Mann“ war in der vergangenen Spielzeit bereits eine Satire von Dietmar Jacobs in Südtirol auf Tournee. Gemeinsam mit Alistair Beaton hat er mit „Putsch“ einen irren Polit-Thriller geschrieben, der die Mechanismen der Macht seziert und gnadenlos vor Augen führt, wie fragil Demokratie ist, wenn die Stimmung brodelt, Integrität fehlt und Opportunismus zuschlägt.

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Art & Culture
Dienstag, 24 Nov. 2026 16:30-18:30 |

Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra dedicata al tema del frammento nella storia della scultura dall’archeologia all’arte di oggi. Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, la mostra è un invito a compiere un viaggio tra luoghi ed epoche diverse, dalle antiche civiltà del mondo egizio, etrusco e greco-romano alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia. Opere dei principali maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Auguste Rodin, sono affiancate alle sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra indaga il frammento da un nuovo punto di vista: non come semplice resto di un’unità perduta, ma come oggetto autonomo, capace di custodire tracce di memoria e trasformazione. Il frammento nasce come una precisa scelta oppure racconta una storia di cui porta ancora le tracce: iconoclastie antiche e moderne, guerre, rivoluzioni, vandalismi e calamità naturali, come l’alluvione di Firenze del 1966. Ne emerge una riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di essere presenza viva che continua a interrogare il nostro presente. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25

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Theatre
Sonntag, 22 Nov. 2026 20:00

coreografia, spazio e luci Virgilio Sieni danza e coreografia Jari Boldrini, Sofia Galvan, Maurizio Giunti, Chiara Montalbani, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Luca Tomaselli, Andrea Zinnato musica Roberto Cecchetto costumi Marysol Maria Gabriel direzione tecnica Marco Cassini una produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze / Centro di Rilevante Interesse Nazionale in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza, Visavì Festival / Artisti Associati Gorizia con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze durata: 70' Per questo spettacolo si prende in prestito la prima Lezione americana sulla leggerezza di Italo Calvino “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio”, 1988. Così racconta la leggerezza Virgilio Sieni: “La leggerezza si declina nei momenti inappropriabili della scoperta, dell’annuncio ascoltato, rimbalzando silenziosamente dai momenti silenziosi. Il comico che incontra il vuoto, i cominciamenti delle fughe, le risonanze dei gesti frastagliati quale diritto all’alleanza. Attraverso le intuizioni di Calvino la danza si forma per slanci formalizzati in richiami di passaggio, attraversamenti sfuggenti, imprendibili: come un dialetto, una lingua viva che si nutre di tutte le cose della vita per inventarsi, insemprarsi, impararsi. Una danza che assume le sembianze dell’eco, risuonando di gesto in gesto e inventandosi su trame amorose, amichevoli se non malinconiche e nostalgiche. Per questo ci riferiamo al dialetto del gesto che si alimenta di messaggi materiali e immateriali, raggi luminosi e sospiri, quegli impulsi che sono gli spiriti del corpo. Personaggi e figure che hanno la volatilità e la luce del sogno. Ogni ingresso è un cominciamento casuale dove appare, opaca e sfocata, l’immagine malinconica dell’arlecchino ad introdurre ogni volta l’arrivo di messaggeri, animali, angeli, corpi gnomici, barcollanti, imprendibili”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Theatre
Sonntag, 22 Nov. 2026 18:00

Reietti. Come creammo i CPR porta in scena la realtà dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR), luoghi di detenzione amministrativa spesso invisibili, dove vengono rinchiuse persone migranti prive di un regolare permesso di soggiorno. Partendo dalla vicenda di Moussa Balde, morto nel CPR di Torino nel 2021, Oscar Agostoni intreccia teatro di narrazione e ricerca giornalistica in un monologo che dà voce a chi viene escluso e invita a riflettere sulle responsabilità della nostra società. Al termine dello spettacolo, l'attore Oscar Agostoni e il giornalista Alessio Giordano incontreranno il pubblico per un momento di confronto sui temi dello spettacolo e sulla realtà dei CPR in Italia. La serata è presentata dalla OEW – Organizzazione per Un Mondo Solidale. Il progetto è stato finanziato dall’„Amt für Weiterbildung und Sprachen“ della Provincia Autonoma di Bolzano. Ingresso libero

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Kids
Sonntag, 22 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Giallo Mare Minimal Teatro (Firenze) Gerda è una bambina che affronta mille peripezie per liberare il suo amico Kay, prigioniero della Regina delle Nevi. Margherita è una ragazza che non ha mai dimenticato quando amava ascoltare questa favola dalla voce della nonna.

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Others
Samstag, 21 Nov. 2026 18:00

Liebe Besucher und Teilnehmer, voller Stolz präsentieren wir Euch unseren vierten, großen Krampuslauf in Branzoll. Am 21. November, werden zahlreiche Krampusgruppen aus Südtirol und dem Trentino (Ca. 500 Krampus), ihre teuflischen Shows, entlang der Gassen und Straßen von Branzoll zeigen. Anschließend werden wir das Ganze mit einer Aftershowparty beim Festplatz (Thomsenwaldele) krönen. Wir freuen uns sehr auf ein zahlreiches Kommen und garantieren ein unvergessliches Spektakel für Groß und Klein.

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Art & Culture
Samstag, 21 Nov. 2026 17:00

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Others
Samstag, 21 Nov. 2026 15:00

Die Bad Devils veranstalten im Dorfzentrum von Teis einen Krampus-Schaulauf. Verschiedene Gruppen aus ganz Südtirol gehen an den Start und über 300 Krampuse werden dabei sein. Anschließend findet in der Feuerwehrhalle eine legendäre Aftershowparty statt. Festbeginn: 15.00 Uhr Beginn Lauf: 18.00 Uhr Ab 20.00 Uhr Party in der Feuerwehrhalle mit DJ.

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Theatre
Freitag, 20 Nov. 2026 20:45

Perché proprio il Campiello? Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie. Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso Commedia in due atti in dialetto veneziano Durata 90 minuti Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco

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Music
Freitag, 20 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 20 Nov. 2026 bis 21 Nov. 2026

Matteo Dell’Osso: bass, guitar Giacomo Gamberoni: keyboard Cristiano Giongo: guitar Attilio Rovai: drums Andrea Toso: voice Die Genesis Tribute Band „Supper’s Ready“ wurde 1995 gegründet und gehört zu den langlebigsten Gruppen unseres Landes. Durch ihre kontinuierliche Arbeit und eine präzise Nachahmung des legendären Genesis-Sounds wurden sie über unsere Landesgrenzen hinaus bekannt und in England sogar als „the closest to the real thing“ bezeichnet. Ihr Repertoire umfasst die gesamte Musikgeschichte der Genesis - von den Klassikern der 70er bis hin zu den Hits der 80er- und 90er-Jahre. Und damit werden sie garantiert auch diesmal die Carambolage zum Beben bringen!

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Theatre
Freitag, 20 Nov. 2026 20:00-

Die io.co show ist eine frisch-freche, unverblümt-direkte Comedy-Talk-Show. Durch den Abend führt Moderator und Comedian Gianluca Iocolano, an seiner Seite ist die reizende Assistentin Patrizia Solaro. L’accompagnamento musicale è affidato al Maestro Roberto Tubaro, che dirige gli Ossoboogie. Freut euch auf die neue Ausgabe der dekadenten Antwort auf das klassische Late Night-Format! Con ospiti elettrizzanti, commenti ironici, giochi assurdi e chiacchierate profonde, lo show cult attraversa ancora una volta la pancia della società altoatesin Mit Gianluca Iocolano und Patrizia Solaro Ausstattung: Rosa-Maria Presta

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Kids
Freitag, 20 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 20 Nov. 2026 bis 22 Nov. 2026

Das erste Wissenschaftsfestival für Kinder und Jugendliche! Das Wissenschaftsfestival der Provinz Bozen „Le Mille e una Scienza“ entstand 2021 aus der Begegnung zwischen dem Associazione Arciragazzi Bolzano APS und dem Associazione Accatagliato aus Padua zur Popularisierung der Wissenschaft, dank des Beitrags des Amts für Jugendpolitik der Provinz Bozen. Aus dem Zusammenschluss der Aktivitäten des Jugendzentrums TesLab von Arciragazzi Bolzano, das sich seit 2008 (auch!) mit Wissenschaft beschäftigt, und dem Know-how von Accatagliato entstand “Le Mille e una Scienza“. Mit dem Ziel, die Verbreitung der Wissenschaft in der Region zu fördern, ist das Festival eine Gelegenheit für die Begegnung zwischen Forschungseinrichtungen und Bürgern. “Le Mille e una Scienza“ richtet sich insbesondere an Kinder und Jugendliche und möchte zur Entwicklung von STEAM-Fähigkeiten und kritischem Denken sowie zur Entdeckung der wissenschaftlichen Methode und ihrer Einbindung in das tägliche Leben beitragen. Im Jahr 2021 kam die Zusammenarbeit mit unibz zustande, die eine wichtige Unterstützung bei der Organisation und Entwicklung darstellt. Im Jahr 2022 wurde die Zusammenarbeit mit den lokalen Forschungseinrichtungen durch die Unterstützung des Amts für wissenschaftliche Forschung der Autonomen Provinz Bozen verstärkt.

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Music
Donnerstag, 19 Nov. 2026 20:00

Entreda debant/Eintritt frei/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Laura Willeit: voice, piano Hubert Dorigatti: voice, guitar Der preisgekrönte Bluesgitarrist und Sänger Hubert Dorigatti, Gewinner der International Blues Challenge in Memphis 2017 und 2026 für den Blues Music Award in Memphis nominiert, trifft auf die ladinische Sängerin Laura Willeit. Gemeinsam präsentieren sie unter dem Motto „Down Home Blues“ eigene Kompositionen. Ihre Musik schlägt eine Brücke zwischen dem Mississippi-Delta, den weiten Landschaften Montanas und den schroffen Gipfeln der ladinischen Berge. Stomp Blues, Country Ragtime à la Doc Watson sowie von Jazz und Country inspirierte ladinische Lieder verschmelzen zu einem unverwechselbaren Sound. Eine musikalische Reise, die das Publikum von den ladinischen Tälern bis in den Süden der USA entführt.

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Theatre
Donnerstag, 19 Nov. 2026 20:00

Di: Annibale Ruccello Regia: Claudio Tolcachir Con: Valentina Picello Scena: Cosimo Ferrigolo Light designer: Fabio Bozzetta Assistente alla regia: Leone Paragnani Direttore di scena: Gianluca Tomasella Sarta: Benedetta Nicoletti Produzione Carnezzeria con/mit: Teatri di Bari, Teatro di Roma, in collaborazione con: AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane Con il sostegno di: IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana Distribuzione: Aldo Miguel Grompone, Roma Un incontro artistico e umano tra il regista drammaturgo argentino Claudio Tolcachir e l’attrice italiana Valentina Picello Un testo che indaga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza della sua ironia danno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. L’humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti. – Claudio Tolcachir

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Others
Donnerstag, 19 Nov. 2026 16:30-21:00 |
Es gibt Termine vom 19 Nov. 2026 bis 10 Jan. 2027

Die leuchtenden Gärten von Schloss Trauttmansdorff Der LUMAGICA Lichterpark – Südtirols einziger seiner Art – öffnet am 19. November 2026 nun schon zum dritten Mal seine Pforten und entführt Besucher:innen in eine magische Welt. Unter dem neuen Motto „Zeitreise" erstrahlen die Gärten in poetischem Glanz und lassen Vergangenheit und Gegenwart auf besondere Weise verschmelzen. Ein funkelnder Rundweg mit faszinierenden Lichtinstallationen, interaktiven Stationen sowie eindrucksvollen Sound- und Lichtshows macht den Spaziergang zu einem zauberhaften Erlebnis. Inspiriert vom Leben der österreichischen Kaiserin Elisabeth entfaltet sich eine Lichtreise durch die Zeit, die den Zauber Merans in neuem Glanz erstrahlen lässt.

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Theatre
Mittwoch, 18 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Mittwoch, 18 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 18 Nov. 2026 bis 22 Nov. 2026

Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio ai nipoti. Durante l’attesa, densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze, memorie e di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva dell’ospizio, dove poi il protagonista si arrenderà allo scorrere del tempo e della vita. Scritto nei primi anni Novanta, tradotto e pubblicato in molte lingue e rappresentato in più di 20 Paesi, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro, considerato un vero classico. La sua scrittura potente, raffinata, ironica e vera conduce in un universo palpitante di tensioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili. Interpretato per la prima volta nel 1995 da un memorabile Marcello Mastroianni, è ora Alessandro Haber, sotto la guida di Paolo Valerio, ad affrontare in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, del tema della fragilità della vecchiaia. di Furio Bordon con Alessandro Haber regia Paolo Valerio produzione Il Rossetti Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production

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Theatre
Dienstag, 17 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Dienstag, 17 Nov. 2026 20:00

Sie hassen Abschiede? Dann sind Sie bei „Follow the leaver“ goldrichtig. Denn wer geht, ist bei diesem Format groß im Kommen! Der Letzte macht das Licht an, und die kleinste Nebenrolle kann zur Hauptfigur der nächsten Szene werden. Wir brauchen von Ihnen die besten Räume, die Sie je betreten haben, und dann: Scheinwerfer an für den Saal der 1.000 Türen, hinter denen alles sichtbar wird – vielleicht sogar der Elefant im Raum. And don’t forget: Wer rausgeht ist drin!

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Theatre
Dienstag, 17 Nov. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 17 Nov. 2026 bis 19 Nov. 2026

Ein Gastspiel des Berliner Ensembles Stellen Sie sich vor, Sie lassen alles hinter sich und fangen noch einmal neu an: andere Stadt, anderer Beruf, andere Liebschaft. Stellen Sie sich vor, es wäre an Ihnen, Ihr Leben zu gestalten. Sie selbst würden bestimmen, wie Ihr Leben verläuft … Aber Moment: Tun wir das nicht? Wie würden wir denn leben, wenn wir nur anders könnten? Was würden wir tun, wenn wir nur anders wollten? In seinem Roman „Mein Name sei Gantenbein“ treibt Max Frisch die Frage, wer wir sind und wer wir sein könnten, auf die Spitze und gibt der Zweifelhaftigkeit des Menschen eine Stimme. Regisseur und Intendant Oliver Reese hat diesen letzten großen Frisch-Roman bearbeitet und inszeniert – mit nur einem Darsteller: Matthias Brandt, der dafür nach 20 Jahren Film auf die Theaterbühne zurückgekehrt ist. „Mehr braucht es nicht für einen faszinierenden Theaterabend: einen guten Schauspieler, ein literarisches Werk, das einige prinzipielle Fragen stellt, und einen Regisseur, der genau hinhört,“ jubelte etwa die Süddeutsche Zeitung über die Inszenierung, die seit der Premiere im Jänner 2022 ein Dauererfolg ist. Das Stück war 2022 zu den Ruhrfestspielen Recklinghausen eingeladen. Matthias Brandt erhielt für sein Solo 2023 den Publikumspreis „Goldener Vorhang“.

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Theatre
Montag, 16 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Montag, 16 Nov. 2026 20:30

Scritto da: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase Con: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase Produzione: AGIDI e Coop CMC/Nidodiragno In contrasto tra di loro, in disaccordo con il mondo, felicemente inadattabili. Per Corrado Nuzzo e Maria Di Biase non valgono né il detto “chi si somiglia si piglia” e neppure “gli opposti si attraggono”, perché nulla li accomuna e tutto li allontana. Eppure, nonostante questo, da svariati anni continuano a stare insieme nella vita e in scena: perché? Perché amano le diversità, perché si sentono dei pesci fuor d’acqua, perché sono degli outsider, ma soprattutto perché con il loro disagio fatturano. Con un metodo empirico consolidato questi due fini studiosi dell’animo umano cercheranno insieme al pubblico di codificare il presente, riducendo al minimo il confronto con il passato e la paura per il futuro. Vittime come tutti dell’inciviltà digitale che semplifica il contenuto, asseconda la pigrizia, indebolisce la memoria, cercheranno nonostante tutto di privilegiare l’analisi rispetto al giudizio concedendosi il lusso di fermarsi un attimo e raccontare i disastri che vedono intorno a loro. Consapevoli che non si può ridere di tutto e di tutti, rimangono comunque convinti a provarci fino in fondo. In questo spettacolo troveranno un punto di accordo o resteranno totalmente incompatibili? Lo scoprirete solo a teatro.

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Music
Montag, 16 Nov. 2026 20:00

Mit ALLESFRESSER präsentiert Alex the Judge alias Alexander Richter ab Mitte Oktober sein erstes deutschsprachiges Album. Der Brixner Musiker verbindet darin Alternative Pop, Hip-Hop und Neo Soul zu einem eigenständigen Sound. Der Titelsong Allesfresser erzählt vom ständigen Aufnehmen und Runterschlucken: von Erwartungen, Emotionen und Eindrücken, die unverdaut bleiben. Die Songs kommen ohne große Geste aus, aber nicht ohne Haltung. Sie sind persönlich und blicken mal nachdenklich, mal ironisch auf den Alltag. Live bringt Alex the Judge die neuen Stücke gemeinsam mit seiner Band auf die Bühne. Alex the Judge: Gesang Fabian Pichler: Gitarre Manuel Pichler: Schlagzeug Valentin Gasser: Keys, Synthesizer & Saxophon

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Theatre
Sonntag, 15 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 15 Nov. 2026 bis 27 Nov. 2026

von Sybille Berg mit: Peter Schorn Regie: Eva Kuen Bühne und Kostüme: Cristina Alaimo Internationale Konflikte nehmen zu, politische Gewissheiten bröckeln und militärische Begriffe sickern wieder in den Alltag ein: Die Gegenwart ist geprägt von Unsicherheit und von der leisen Ahnung, dass Eskalationen längst nicht mehr nur ferne Szenarien sind. Vor diesem Hintergrund entfaltet sich „Ein wenig Licht. Und diese Ruhe“ von Sibylle Berg. Es ist das Porträt eines Menschen, der Teil dieses Systems ist – und sich ihm zugleich zu entziehen versucht. Im Zentrum steht ein Ingenieur, dessen berufliche Realität eng mit den Dynamiken globaler Aufrüstung verknüpft ist. Doch als ein scheinbar absurder Konflikt in Europa außer Kontrolle gerät und ihn persönlich erreicht, kippt die Perspektive: aus Distanz wird Betroffenheit, aus Anpassung Zweifel. Der Rückzug in einen dunklen, abgeschlossenen Bunker markiert nicht nur eine äußere Flucht, sondern auch eine innere Bewegung. In der Isolation entsteht ein gedanklicher Monolog, gerichtet an ein imaginäres Kind – ein Versuch, Sinn zu stiften in einer Welt, die sich zunehmend jeder Logik entzieht. Zwischen Erinnerungen, Fragen und Beobachtungen wird sichtbar, wie brüchig die großen Versprechen moderner Gesellschaften geworden sind. Sibylle Berg verbindet in ihrem Text trockenen Humor mit stiller Verzweiflung und entwirft ein Szenario, das weniger von der Zukunft erzählt als von einer Gegenwart, die bereits aus dem Gleichgewicht geraten ist.

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Art & Culture
Sonntag, 15 Nov. 2026 19:00

Buch & Performance In einer beschaulichen Schweizer Kleinstadt geschieht Erstaunliches: Kaum gegründet, mischen Sabine und Schanti mit ihrem Verein „Polyphon Pervers“ die Kulturszene auf. Risikofreudig und clever agierend steigen sie als Theater-Produzentinnen zu nationalen Größen auf und scharen eine illustre Runde um sich: vom eitlen Regisseur Lucien über den Ghostwriter Yves bis zu Jules und seinen Hanf-Bauern, die unversehens als Performance-Künstler brillieren. Dem Erfolg ordnet der Verein für Unterhaltung im Laufe der Geschichte alles unter, und so folgen auf erste Unsauberkeiten schon bald lukrativere Formen des Betrugs. Béla Rothenbühler belebt mit „Polyphon Pervers“ die Tradition des Schelmenromans neu – diesmal mit schlagfertigen Hochstaplerinnen. Seine satirische Reise durch die Kulturszene ist ein Meisterwerk der Unterhaltung, das im Luzerndeutschen Original den Schweizer Literaturpreis 2025 gewann und in der Standarddeutschen Übersetzung von Uwe Dethier für die Hotlist 2025 nominiert war. Bei der Lese-Performance mit Béla Rothenbühler wird der Sound beider Versionen zum Hör-Erlebnis.

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Kids
Sonntag, 15 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Micro Teatro Terra Marique (Perugia) Il mare in tempesta, una barca in balia delle onde, un naufragio. Il viaggio del protagonista si intreccia con la storia carica di speranza e necessità di uno, come tanti, che è costretto a separarsi dalla sua terra e dai suoi cari per sfuggire alla povertà.

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Art & Culture
Sonntag, 15 Nov. 2026 17:00

Steve Ayan: „Seelenzauber und die Erfindung des modernen Ich“ Ein Sachbuchsalon Im Wien des Fin-de-Siècle entwickelte sich die Psychologie zu einer der prägenden Wissenschaften des 20. Jahrhunderts. Visionäre wie Sigmund Freud, C. G. Jung oder Viktor Adler läuteten die Geburtsstunde der Psychotherapie ein. Das Bahnbrechende wie Abgründige dieser Anfänge betrachtet der Wissenschaftsjournalist und Psychologe Steve Ayan in seinem Buch „Seelenzauber“ und erzählt darin die Geschichte der Psychotherapie so spannend wie in einem Roman. Auch heute leben wir in einer Ära der Selbstbespiegelung: Die Befassung mit dem Ich bis hin zur Selbstoptimierung und Achtsamkeit zählen zum Kernstück unserer Kultur. Karen Horney, Erich Fromm, Paul Watzlawick und Alice Miller haben durch ihr Denken die Erfindung dieses modernen Selbst entscheidend geprägt. Ihnen widmet Steve Ayan mit „Die Revolutionäre des Ich“ ein weiteres spannendes wie kritisches Buch. Im Sachbuchsalon spricht Steve Ayan mit Moderatorin Nina Schröder über seine zwei Bücher und liest Passagen daraus vor.

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Theatre
Sonntag, 15 Nov. 2026 16:30

Filodrammatica di Laives regia Bruno De Bortoli scenografia Bruno Zanatta, Calogero Legame e Bruno De Bortoli foto Mauro Mancassola tecnici audio, luci e video Marco Ceol e Andrea Mastroianni organizzazione e distribuzione Loris Frazza durata: 80' Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Un Gioco pericoloso, sì. Ma irresistibile. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES

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Theatre
Sonntag, 15 Nov. 2026 16:30

Anni '50, Vigilia di Natale, entroterra francese. Un' allargata e litigiosa famiglia molto ricca si ritrova nel proprio isolato maniero per passare insieme le feste. Tutto sembra presagire l'ennesimo Natale all'insegna delle discussioni e delle tensioni, ma un evento tragico sconvolge la quotidianità scoperchiando un vaso di Pandora di rancori mai sopiti, segreti insospettabili e sotterfugi ingannevoli. Mentre sembra che ciascun componente della famiglia collabori per svelare il mistero, ognuno in realtà cerca di difendere i propri scheletri nell'armadio mantenendo intatta la maschera dietro cui si nasconde. Una storia al crocevia tra giallo, comico e tragico, in cui a momenti scherzosi e ironici fanno da contrappunto colpi di scena, suspance e una sotterranea malinconia. Compagnia Filodrammatica Argento Vivo – Cognola TN Commedia in tre atti di Robert Thomas Trad. Stefano Maestrelli Regia di Stefano Maestrelli

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Art & Culture
Sonntag, 15 Nov. 2026 15:00

Ein Sachbuchsalon Als Literaturkritikerin der „Zeit“, als einstiges Mitglied des legendären „Literarischen Quartetts“ mit Marcel Reich-Ranicki oder als ehemalige Jurorin des Ingeborg-Bachmann-Preises steckt Iris Radisch das Publikum schon lange erfolgreich mit ihrer großen Begeisterung für die Literatur an. Nun widmet sie Rainer Maria Rilke ein Buch. Als er vor 100 Jahren starb, lagen ruhelose Jahrzehnte hinter ihm. Ob in der Künstlerkolonie Worpswede, bei Rodin in Paris oder bei den Frauen, die ihn durchs Leben trugen, es hielt ihn nirgends lange. Der europaweit bestens vernetzte Einzelgänger, der bis zu Tolstoi nach Russland kam, wollte Bewegungsfreiheit, Berührungen, Resonanzen. Von keiner Ideologie ließ er sich vereinnahmen. Allem Festen und Beständigen im Denken und in der Liebe misstraute er genauso wie allem Eindeutigen zwischen Mann und Frau. Wohl deshalb vereinte er so viele scheinbare Widersprüche und Aufbrüche seiner Zeit in sich. Iris Radisch folgt Rilke auf seiner Suche und dabei, wie er seine Erfahrungen in zeitlos schöne Dichtung verwandelt.

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Others
Samstag, 14 Nov. 2026 19:00

Der traditionelle Krampuslauf in Welschnofen ist seit vielen Jahren ein fester Bestandteil der Eventkultur im Eggental. Die Schuffatuifl Welschnofen organisieren am 05.12.2025 ab 19:00 Uhr einen kleinen, aber feinen Umzug für Klein und Groß. Auf der Strecke zwischen der Apotheke und dem Kirchplatz werden wilde Gestalten ihr Unwesen treiben, um böse Geister und alles Jene zu vertreiben, was der Weihnachtszeit seine Besinnlichkeit nimmt.

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Art & Culture
Samstag, 14 Nov. 2026 18:00

Ein Literatursalon Die Auszeichnung mit dem Siegfried-Lenz-Preis 2026 und die Nominierung für den Leipziger Buchpreis sind nur zwei Belege dafür, dass Norbert Gstrein mit seinem neuen Roman „Im ersten Licht“ ein weiteres Meisterwerk seines umfangreichen Schaffens vorgelegt hat. Er schenkt uns darin ein ganzes Menschenleben, das ein Jahrhundert und zwei Weltkriege umspannt. Es ist die Geschichte Adrians, den sein Vater durch einen Axthieb untauglich für den Krieg macht. Der störrische, zärtliche Mensch, der von da an durch über achtzig Lebensjahre hinkt, sieht zweimal seine Welt untergehen, hat zweimal mit jungen Männern zu tun, die weniger Glück hatten als er, und erlebt im Alter die unverhoffte Liebesgeschichte eines Mannes, der zu allem erzogen wurde, bloß nicht zum Lieben. Es ist ein Roman von großer Sprachkraft, der mit seinem Blick in die Vergangenheit letztlich direkt ins Herz der großen Fragen unserer Gegenwart trifft.

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Others
Samstag, 14 Nov. 2026 17:00

Nach 8 Jahren Pause ist es wieder so weit: der Krampusschaulauf in Latsch ist zurück! Zeitplan & Programm 13:00 – 01:00 Uhr: Festbetrieb mit Standlen im Dorf 17:00 Uhr Start des großen Schaulaufs 21:00 Uhr Start der Fete im CulturForum Wichtiger Einlasshinweis Fete im CulturForum: Einlass strikt ab 18 Jahren. Highlights: ca. 30 Gruppen aus Österreich, der Schweiz und Südtirol. Parken, Anreise & Parkplätze: In der Industriezone Mivor verfügbar. Taxidienst: Shuttleservice bringt dich von dort direkt zum Event.

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Kids
Samstag, 14 Nov. 2026 16:30

Genere: teatro d’attore e puppet Compagnia Proscenio Teatro regia Marco Renzi con Roberto Rossetti e Simona Ripari scene Giacomo Pompei automatismi Rudy Teodori pupazzi Lucrezia Tritone costumi Valentina Ardelli voci Venusia Morena Zampaloni, Linda Tosoni, Nicola Perticari luci e suono Edoardo Vitali musiche Marco Ferrara e Marco Pierini durata: 60' età: dai 4 anni in su In un museo dedicato alla raccolta delle favole e fiabe ci sono diverse sale: c’è quella di “Pinocchio”, quella del “Gatto con gli Stivali”, di “Raperonzolo” e altre con tutte le storie che hanno riempito l’immaginario dei bambini. C’è anche la sala dedicata a “La Bella Addormentata nel Bosco”, dove si dovrà parlare sottovoce per non disturbare il sonno della principessa che sta ancora dormendo... e non si sa per quanti anni ancora continuerà a dormire! Tutti sono in attesa del famoso Principe che dovrà svegliarla. Due addetti del Museo accolgono gli spettatori illustrando i preziosi reperti tra cui il pezzo forte della collezione: il letto dove la bella Principessa dorme in attesa del Principe che baciandola finalmente riuscirà a svegliarla. Il pubblico ha acquistato il biglietto “storia inclusa” e quindi ha diritto al racconto della vicenda. Durante lo svolgersi della stessa la Principessa nel letto però si muove e questo darà origine ad una serie di situazioni tutte da vivere che, com’è noto, solo il teatro sa regalare. Un gioco, un grande gioco in grado di coinvolgere tutti: pubblico, attori, sedie e teatro! IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Others
Samstag, 14 Nov. 2026 16:00

Krampuslauf in Klausen mit 25 Gruppen, schaurigen Gestalten, lauten Schellen und großer Aftershowparty ab 20 Uhr. Macht euch bereit! Das höllische Treiben kehrt zurück nach Klausen! Macht euch bereit für ein Spektakel der Extraklasse, wenn schaurige Gestalten und laute Schellen die Straßen erbeben lassen. Festbeginn: 16:00 Uhr – stimmt euch ein! Start des Laufs: 18:00 Uhr Highlights: 25 Gruppen sorgen für Gänsehaut pur! Aftershowparty ab 20:00 Uhr Eintritt frei Nach dem Lauf ist noch lange nicht Schluss! Feiert mit uns weiter bei der großen Aftershowparty im Partyzelt auf dem Eislaufplatz. Line-up: DJ Neggdave & DJ Favy heizen euch ordentlich ein! Einlass: Ab 18 Jahren

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Art & Culture
Samstag, 14 Nov. 2026 16:00

Ein Literatursalon Eva Menasse ist eine Meisterin des geschliffenen Wortes. Das gilt für ihre in viele Sprachen übersetzten und mehrfach ausgezeichneten Romane und Essays wie für ihre gesellschaftspolitischen Äußerungen. Ihr neuer Roman „Alleinruhelage“ ist die Zwischenbilanz eines Lebens, eine gewitzte Reflexion über Fremdheit, Heimat und das Abschiednehmen: Nach dem Ende der Ehe steht eine Frau mit ihrem Wochenendhaus allein da. Hier hat sie einst mit der Familie die Idylle gesucht und will nun den Neuanfang wagen. Die nötige Hilfe bieten Alla und Bolek aus Polen, zwei Kettenraucher, die alles können. Die Renovierungen und Rückschläge, die geplatzten Wasserleitungen und die Bosheiten der benachbarten Schrebergärtner lösen viele Erinnerungen und neue Erkenntnisse aus. Und so manche Fallstricke der deutsch-deutschen Geschichte nimmt die Erzählerin – als Wienerin in der doppelten Fremde – womöglich genauer wahr. Dann beschließt sie, das geliebte Haus zu verkaufen, um noch einmal aus- und aufzubrechen aus ihrer „stabilen Alleinruhelage“.

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Kids
Samstag, 14 Nov. 2026 09:00-12:00 | 14:00 - 17:00

Illustrationsworkshop für Kinder und Jugendliche Gemeinsam mit Illustratorin Sigrid Mauroner tauchen Kinder von 7 bis 9 Jahren und Jugendliche von 10 bis 14 Jahren in die Welt der Illustration ein und gestalten ihr eigenes (Buch-)Werk. Die jüngeren Künstler*innen werden am Vormittag mit Hilfe der Referentin ein eigenes “Silent Book” gestalten, also ein Bilderbuch ohne Text. Es wird gelesen, skizziert und ganz viel gemalt. Der Kreativität sind keine Grenzen gesetzt! Am Nachmittag sind Jugendliche ab 10 Jahren an der Reihe: sie werden eine lustige und interaktive Buchform - das “Mix und Match Bilderbuch” - entdecken und sich mit viel Farbe, Fantasie und Kreativität an die Gestaltung eines eigenen Mix-und-Match-Werkes machen. Beide Gruppen nehmen die selbst gestalteten Kunstwerke dann mit nach Hause.

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Theatre
Freitag, 13 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 13 Nov. 2026 bis 14 Nov. 2026

Wenn die Welt kopfsteht, braucht es jemanden, der sie wieder geraderückt – mit Herz, Hirn und Humor. Dieser Jemand heißt Max Beier. Der preisgekrönte Kabarettist und Schauspieler (u.a. in „Sturm der Liebe“) fegt mit seinem Solo-Programm „LOVE & ORDER“ über die Bühne wie ein Wirbelwind. Was dabei herauskommt? Ein Abend voller Energie, Pointen und überraschender Wendungen. Er jongliert mit Worten wie andere mit Bällen, schlüpft blitzschnell in Rollen, singt, spielt, erzählt – und reißt sein Publikum mit einer Mischung aus Stand-up, Musik, Sprachakrobatik und gesellschaftlicher Satire von den Sitzen. Ein Abend zwischen Romantik und Rebellion, Kalauer und Kunst, Satire und Slapstick - mal laut und wild, mal leise und poetisch – aber immer mitreißend. „Virtuos, frech, überraschend – ein Publikumsmagnet!“ (SZ München) „Fesselnd und voller Esprit“ (Donau Kurier)

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Theatre
Freitag, 13 Nov. 2026 20:00

con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin regia Serena Sinigaglia adattamento drammaturgico Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti traduzione Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi scene Maria Spazzi costumi Emanuela Dall’Aglio luci Alessandro Verazzi cori Francesca Della Monica movimenti Alessio Maria Romano sound design e musiche Lorenzo Crippa produzione esecutiva ATIR coproduttori CMC/Nidodiragno, Teatro Carcano Milano “Sono molti, moltissimi anni che mi occupo di “questioni femminili”. Lo faccio perché sono una donna, certo, e nel corso della mia vita privata e professionale mi sono dovuta confrontare con discriminazioni di genere e ingiustizie varie. Ma non è solo questo. Il principio femminile e il principio maschile muovono e organizzano da sempre le società umane. La questione, dunque, è politica e risale alla notte dei tempi. La questione per altro trascende il genere. Se la pensiamo in un senso più generale, di “femminile” e di “maschile” è fatto l’essere umano, sia esso donna o uomo. Studio e amo i classici greci da sempre. Eumenidi di Eschilo, l’ultimo capitolo dell’Orestea, è stato letteralmente una folgorazione. Con Eumenidi, Eschilo illumina un passaggio epocale da un’era, dove la giustizia era in mano alle Erinni, ad un’altra dove la giustizia, voluta da Atena, passa in mano agli uomini: una giustizia che si erge sul principio maschile e sul principio del padre che protegge la casa. “Tutta, tutta del padre io sono” è un viaggio all’interno di Eumenidi, condotto con lo stesso team, in scena e fuori, di Supplici. Ho sentito necessario dare durata a questo straordinario gruppo di lavoro, una sorta di laboratorio permanente di studio e restituzione dei classici, in chiave corale e moderna. Le sette attrici sono le Eumenidi. E la storia sarà raccontata da loro.” Serena Sinigaglia Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 13 Nov. 2026 20:00

Regenwürmer, Höflichkeit und andere Katastrophen. Simon Kostner seziert das Leben, bis nur noch die Essenz übrigbleibt. Zwischen Sein und Schein, Schnucki und Schotzi finden wir uns alle wieder – irgendwo zwischen dem Großen im Kleinen und dem Kleinen im Großen. Kommen Sie ohne Erwartungen. Gehen Sie mit allem. Oder nichts. Hauptsache, Sie sind da. Zehn Jahre nach seinen erfolgreichen Programmen Badiotten und Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt. Mit feinem Humor, leiser Absurdität und einem scharfen Blick auf den Alltag lädt er zu einem ebenso unterhaltsamen wie nachdenklichen Theaterabend ein. Regie: Dietmar Gamper

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Art & Culture
Freitag, 13 Nov. 2026 18:00

Literaturfest im Waltherhaus Seit dem Kinofilm „Comedian Harmonists“ zählt Ulrich Noethen zu den erfolgreichsten deutschen Filmschauspielern. Außerdem ist er einer der gefragtesten Vorleser Deutschlands. Mit den unzähligen Hörbüchern, die er eingelesen hat, könnte man selbst tagelange Fahrten genussvoll füllen. Wenn Ulrich Noethen live vorliest, wird dieser Freitag, der dreizehnte, also bestimmt zum literarischen Glückstag. Lehnen Sie sich zurück, lauschen Sie seiner Stimme und lassen Sie sich auf ein „Blind Date“ mit Büchern ein. Um welche Titel es geht, verraten wir Ihnen erst nach den einzelnen Lesungen. Nur so viel vorab: Sie begeben sich auf eine Weltreise und hören Auszüge aus Neuerscheinungen der Literatur und des erzählenden Sachbuchs. Im besten Fall verlieben Sie sich beim „Blind Date“ so sehr in das eine oder andere Buch, dass Sie es unbedingt selbst zu Ende lesen wollen.

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Kids
Freitag, 13 Nov. 2026 16:00

Ein Live-Hörspiel für Erwachsene und Kinder ab 6 Jahren Der große böse Fuchs steckt wegen seiner Harmlosigkeit in einer tiefen Existenzkrise. Niemand fürchtet sich vor ihm! Das muss sich ändern! Er schmiedet gemeinsam mit der listigen Wölfin einen Plan: Hühnereier auf dem Bauernhof stehlen und dann die frisch geschlüpften Küken sofort fressen. Aber, oh Schreck: der Plan geht schief… die kleinen, süßen Küken halten ihn für ihre Mami! Was tun? Das Theater Pfütze aus Nürnberg präsentiert diese wunderbar unterhaltsame Parabel für Erwachsene und Kinder ab 6 Jahren mit viel Musik und schauspielerischem Talent.

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Others
Freitag, 13 Nov. 2026 09:30-18:30 |
Es gibt Termine vom 13 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

Wir präsentieren Good Life 2026 Die Messe für ein gutes Leben Good Life ist die Messe für alle, die gut leben wollen. Ein offener und inspirierender Ort, an dem du innovative Produkte, neue Ideen und praktische Lösungen für ein Leben entdeckst, das sich gut anfühlt. Drei Tage lang entdecken, staunen und genießen – und das Beste für dich und deine Zukunft finden. Good Life ist eine moderne und einladende Messe, nah an den Menschen und aufmerksam gegenüber den Veränderungen unserer Zeit. Eine Gelegenheit, gemeinsam eine gute Zeit zu verbringen, schöne Momente zu teilen und die Freude am Leben neu zu entdecken. Good Life – gutes Leben in all seinen Facetten Von Ernährung und Gesundheit über Bewegung und Wohlfühlen bis hin zu Mode, Wohnen und Freizeit: Good Life zeigt alles, was heute zu einem guten Leben gehört. Ein Treffpunkt für Unternehmen, Fachleute und Besucher, um neue Ideen zu entdecken, Produkte auszuprobieren und sich inspirieren zu lassen – von allem, was das Leben einfacher, schöner und angenehmer macht. Komm zu Good Life! Entdecke die verschiedenen Bereiche, kaufe Produkte ein und nimm an Veranstaltungen teil. Eine Messe für alle, die entdecken, auswählen und mitmachen möchten. Auf Good Life findest du das Beste aus zahlreichen Bereichen an einem einzigen Ort und kannst eine vielfältige Welt voller Inspiration erleben: Erkunde die Stände, lass dich von den neuesten Trends inspirieren, kaufe direkt die Produkte, die dich begeistern, und nimm an den geplanten Veranstaltungen teil – mit spannenden Begegnungen, Vorträgen und Momenten voller Entdeckungen. Was du auf der Messe findest Bei Good Life erwartet dich ein vielfältiges Angebot rund um ein gutes Leben: - ausgewählte Produkte für den Alltag - praktische Lösungen für mehr Lebensqualität zu Hause und in der Freizeit - innovative Ideen für Ernährung, Bewegung und Wohlbefinden - Erlebnisse, Services und Inspirationen für ein Leben, das sich gut anfühlt Jeder Bereich der Messe ist darauf ausgelegt, neue Impulse zu geben und konkrete Ideen für den Alltag mitzunehmen. Erlebnisse Good Life ist nicht nur eine Messe zum Besuchen – sondern zum Erleben. Während der drei Tage kannst du an Shows, Verkostungen, Begegnungen und Erlebnisformaten teilnehmen, neue Produkte entdecken und dich inspirieren lassen. Eine Gelegenheit, Neues auszuprobieren, sich Zeit zu nehmen und frische Ideen für den eigenen Alltag zu finden. Community Good Life ist auch ein Ort der Begegnung. Ein Raum, in dem Menschen zusammenkommen, Erfahrungen teilen und neue Kontakte knüpfen. Eine lebendige und positive Atmosphäre, die zum Entdecken, Austauschen und gemeinsamen Erleben einlädt. Wer stellt aus Bei Good Life präsentieren sich Unternehmen, Marken und Produzenten mit Produkten und Dienstleistungen, die das tägliche Leben bereichern. Von innovativen Newcomern bis zu etablierten Anbietern – alle mit dem Ziel, hochwertige und praktische Lösungen für ein gutes Leben zu zeigen.

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Music
Donnerstag, 12 Nov. 2026 20:00

Vier der profiliertesten Musiker der europäischen Jazzszene treffen in A Novel Of Anomaly aufeinander. Der vielfach ausgezeichnete Schweizer Vokalartist und Komponist Andreas Schaerer, der finnische Ausnahmegitarrist Kalle Kalima, der italienische Akkordeonvirtuose Luciano Biondini und der Schweizer Schlagzeuger Lucas Niggli zählen seit Jahren zu den prägenden Persönlichkeiten des zeitgenössischen Jazz. Gemeinsam verbinden sie Jazz, Weltmusik, Rock, Beatboxing und freie Improvisation zu einem ebenso überraschenden wie mitreißenden Klangerlebnis. Andreas Schaerer: Stimme Kalle Kalima: Gitarre Luciano Biondini: Akkordeon Lucas Niggli: Schlagzeug

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Cinema
Donnerstag, 12 Nov. 2026 18:00

Deutschland 2026, 88 min, Regie Jelena Ilić Wie liebt man einen Vater, vor dem man Angst hat – und wünscht sich zugleich, dass er für immer an einem geschützten Ort bleibt? In ihrem sehr persönlichen Dokumentarfilm begleitet Jelena Ilić ihren Vater, der nach Jahren in der forensischen Psychiatrie vor einem Neuanfang steht. Zwischen Angst, Zärtlichkeit und überraschenden Momenten erzählt sie von einer besonderen Vater-Tochter- Beziehung und dem Versuch, einander neu zu begegnen.

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Art & Culture
Donnerstag, 12 Nov. 2026 18:00

Zur Eröffnung des Literaturfestes präsentiert die Wiener Autorin, Schauspielerin und Vorlesekünstlerin Lena Raubaum Gedichte, Geschichten und Gedanken voller Sprachwitz, Ausdruckskraft und Feingefühl. Das Publikum erlebt hier alles andere als eine „klassische Lesung“. Es wird beschenkt mit einem klugen und vergnüglichen Abend zum Nachdenken, Schmunzeln und Durchatmen – für Literatur- und Theaterbegeisterte, für Kleine, Große und alle dazwischen. Und für alle, die sich gerne von Worten umarmen, von inneren Bildern beflügeln und vom Rückenwind der Bücher tragen lassen.

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Art & Culture
Donnerstag, 12 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 12 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

Hier dreht sich alles rund ums Buch: Begegnen Sie Autorinnen und Autoren bei Lesungen und Gesprächen, lassen Sie sich von Texten und Illustrationen begeistern oder werden Sie selbst kreativ. Beim Literaturfest im Waltherhaus treffen sich lesefreudige Menschen aller Generationen. Die erste Ausgabe des Literaturfestes wird von Donnerstag, 12. November bis Sonntag, 15. November 2026 stattfinden.

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Theatre
Mittwoch, 11 Nov. 2026 20:00

con i Cababoz durata: 120' L’11.11.2026 Cababoz festeggia 15 anni di storia tra risate, musica e follia creativa! Nato l’11.11.2011, il collettivo torna sul palco con una serata-evento unica: tutti i volti storici della compagnia, cabarettiste e cabarettisti e musicisti, si ritroveranno insieme per uno spettacolo come sempre inedito e irripetibile. Molto più di un best-of, non mancheranno infatti quel tocco di improvvisazione e ospiti speciali a sorpresa! Una serata di puro cabaret un po’ più emozionante del solito per celebrare 15 anni di Cababoz!

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Cinema
Dienstag, 10 Nov. 2026 20:00

Italia 2023, 107 min, Regia Francesco Munzi Sei giovani, due strutture psichiatriche e mondi interiori spesso difficili da comprendere. Con Kripton, Francesco Munzi ci porta vicino alle storie di chi affronta la sofferenza psichica, tra pensieri che travolgono, legami familiari messi alla prova e il desiderio di ritrovare la propria strada. Uno sguardo intenso e sorprendente che ci invita ad andare oltre le apparenze e a vedere il mondo con occhi diversi.

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Cinema
Dienstag, 10 Nov. 2026 18:00

Deutschland 2026, 88 min, Regie Jelena Ilić Wie liebt man einen Vater, vor dem man Angst hat – und wünscht sich zugleich, dass er für immer an einem geschützten Ort bleibt? In ihrem sehr persönlichen Dokumentarfilm begleitet Jelena Ilić ihren Vater, der nach Jahren in der forensischen Psychiatrie vor einem Neuanfang steht. Zwischen Angst, Zärtlichkeit und überraschenden Momenten erzählt sie von einer besonderen Vater-Tochter- Beziehung und dem Versuch, einander neu zu begegnen. Live zu Gast: Regisseurin Jelena Ilić

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Music
Montag, 09 Nov. 2026 20:00

Eyal Maoz: guitar Shanir Blumenkranz: bass Filippo Rinaldo: synth & keys Yuval Lion: drum Als „der neueste Sound der New Yorker Downtown-Musikszene“ bezeichnet, verbinden Edom orientalische Klangwelten, Avant-Jazz, elektrische Rock-Energie und melodische Klarheit zu einem einzigartigen Instrumentalsound. Die Musik der Band bewegt sich zwischen futuristischen Klanglandschaften und kammermusikalischer Feinfühligkeit und schafft dabei eine zugleich intensive und cineastische Atmosphäre. Im Mittelpunkt steht der Gitarrist und Komponist Eyal Maoz, der als einer der herausragenden Vertreter der New Yorker Downtown-Szene gilt. Ein Konzert zwischen musikalischer Experimentierfreude, Virtuosität und grenzenloser Klangfantasie.

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Cinema
Montag, 09 Nov. 2026 20:00

Deutschland 2026, 88 min, Regie Jelena Ilić Wie liebt man einen Vater, vor dem man Angst hat – und wünscht sich zugleich, dass er für immer an einem geschützten Ort bleibt? In ihrem sehr persönlichen Dokumentarfilm begleitet Jelena Ilić ihren Vater, der nach Jahren in der forensischen Psychiatrie vor einem Neuanfang steht. Zwischen Angst, Zärtlichkeit und überraschenden Momenten erzählt sie von einer besonderen Vater-Tochter- Beziehung und dem Versuch, einander neu zu begegnen.

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Formation
Montag, 09 Nov. 2026 19:30

Wie wirken Macht und Kontrolle auf unser persönliches Leben, unsere Gesellschaft und die Demokratie? Diesen Fragen widmet sich die Hausgemeinschaft des kultur.lana zum Auftakt der Herbstreihe 2026. Am Montag, 9. November 2026, um 19.30 Uhr beleuchten drei renommierte Referent:innen das Spannungsfeld von Macht, Kontrolle und Demokratie aus unterschiedlichen Perspektiven und laden zum gemeinsamen Nachdenken und Diskutieren ein. Die Psychotherapeutin und Autorin Margit Weiß richtet den Blick auf Macht und Ohnmacht im persönlichen Erleben. Ausgehend von ihrem Buch „Was man nicht sieht, ist doch da“ zeigt sie auf, wie frühe Erfahrungen unseren Selbstwert prägen und welche oft unsichtbaren Dynamiken unseren Umgang mit Macht beeinflussen. Der Politikwissenschaftler Roland Benedikter, UNESCO-Lehrstuhlinhaber für Antizipation und Transformation an der Eurac Research in Bozen, beleuchtet die aktuellen geopolitischen Entwicklungen, die Verschiebungen globaler Machtverhältnisse und die Rolle Europas in einer sich wandelnden Weltordnung. Der Journalist und Kulturvermittler Patrick Rina beschäftigt sich mit Rechtspopulismus als Herausforderung für demokratische Gesellschaften und plädiert für politische Aufklärung, demokratische Wachsamkeit und gelebte Bürgerrechte. Christine Vescoli moderiert die anschließende Gesprächsrunde.

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Art & Culture
Montag, 09 Nov. 2026 09:15-16:00 |

ACHTUNG: AUSGEBUCHT. Der Südtiroler Museumstag ist eine jährliche Fachtagung für die Südtiroler Museumswelt. Der nächste Südtiroler Museumstag findet am Montag, dem 9. November 2026 in Bozen im Merkantilmuseum statt. Die ganztägige Tagung mit dem Titel „Sammeln heute” ist den Themen Sammlung und Sammlungskonzept gewidmet. Die Ausgabe 2026 wird gemeinsam vom Museumsverband Südtirol, dem Betrieb Landesmuseen und dem Landesamt für Museen und museale Forschung organisiert. Sprache: Deutsch und Italienisch (ohne Simultanübersetzung) Kostenlose Teilnahme. Begrenzte Teilnehmerzahl ACHTUNG: AUSGEBUCHT. Schreiben Sie an museen@provinz.bz.it, um in die Warteliste aufgenommen zu werden. Wir benachrichtigen Sie, sobald ein Platz frei wird. Thema Das Herz eines Museums ist seine Sammlung, die Beschäftigung mit Sammlungsgut unterschiedlicher Natur und Thematik trägt die museale Arbeit. Entscheidend ist der Umgang mit der Sammlung: Wie ist sie entstanden, soll sie erweitert werden, und wenn ja, wie? Welche Ressourcen stehen zur Verfügung? Welche Objekte werden aufgenommen und was gehört nicht (mehr) dazu? Welche inhaltlichen, verwaltungstechnischen und rechtlichen Schritte sind notwendig, wenn Objekte übernommen werden? Wie damit arbeiten, sie fachgerecht bewahren, erschließen, erforschen und ausstellen? Diese Leitfragen der Sammlungsarbeit sind idealerweise schriftlich im Sammlungskonzept festgehalten: Es ist ein zentrales strategisches Dokument der Steuerung und hilft, das Profil der musealen Einrichtung zu klären. Der Südtiroler Museumstag 2026 dreht sich um das Thema „Sammeln heute“. Fachvorträge besprechen das Sammeln aus Perspektive der Qualitätsförderung und der Verwaltung einer Sammlung in der Praxis. In der Postersession diskutieren Südtiroler Museen und Sammlungen ihre Sammlungskonzepte mit den Anwesenden. Am Nachmittag werden an Thementischen konkrete praxisbezogene Fragen der Sammlungsarbeit beantwortet. Die Ganztagesveranstaltung für alle, die in Südtirol in Museen, Sammlungen und Ausstellungsorten arbeiten, wird gemeinsam vom Landesamt für Museen und museale Forschung, vom Betrieb Landesmuseen und vom Museumsverband Südtirol organisiert. Programm 8:30 Ankunft und Registrierung Merkantilmuseum, Auktionssaal, Erdgeschoss 9:15 Begrüßung und Eröffnung der Tagung: - Alfred Aberer, Handels- Industrie-, Handwerks-, Tourismus- und Landwirtschaftskammer Bozen - Philipp Achammer, Landesrat für Deutsche Bildung und Kultur, für Bildungsförderung, Kulturgüter, Innovation, Forschung, Universität und Museen - Angelika Fleckinger, Betrieb Landesmuseen - Franz Schöpf, Abteilung Innovation, Forschung, Universität und Museen der Autonomen Provinz Bozen - Südtirol - Florian Hofer, Südtiroler Museumsverband 9:30 Vorträge: - Susanne Opfermann, „Wir sammeln alles“ ist kein Konzept. Vom Sammeln nach Bauchgefühl zum Sammeln mit Plan (auf Deutsch) - Marco Rossani, Kriterien und Abläufe für ein bewusstes Erweitern der musealen Sammlungen (auf Italienisch) 11:00 Kaffeepause Innenhof 11:30 Poster Session Sammlungskonzepte von Südtiroler Museen und Sammlungen - Diözesanmuseum Hofburg Brixen - Naturmuseum Südtirol - Frauenmuseum Meran - Pharmaziemuseum Brixen - Südtiroler Landesmuseum für Volkskunde - VUSEUM – ‘s Vintschger Museum 12:45 Mittagessen Innenhof 14:00 Thementische mit Fachleuten Austausch zu verschiedenen Themen der Sammlungsarbeit - Ein Sammlungskonzept erstellen, konkret (Susanne Opfermann, Alrun Rainer) - Ein Objekt kommt ins Museum (Marco Rossani, Petra Kranebitter) - Inventarisieren und Datenbank (Notburga Siller, Karin Maringgele) - Umgang mit Objekten aus Stoff (Elisabeth Delvai, Mirjam Kaufmann) - Umgang mit audiovisuellen Medien (Marlene Huber, Martin Silbernagl) - Umgang mit großen Objekten (Elena Bini, Katja Cont) - Depot und präventive Konservierung (Alexandra Untersulzner, Armin Torggler) - Objektgeschichten (Barbara Stocker, Ruth Engl) 16:00 Abschluss

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Theatre
Sonntag, 08 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 08 Nov. 2026 bis 22 Nov. 2026

„Du versalzt, ich lüge. Das nennt man Ehe.“ bitterböse Komödie von Sébastien Thiéry Bitte lächeln, Sie werden gefilmt! Justine und Jean-Marc, seit 25 Jahren verheiratet, bekommen nach einem Streit („Das habe ich so nie gesagt!“) eine E-Mail mit einem Video zugeschickt, das just diesen Streit in ihrer heimischen Küche dokumentiert („Hast du wohl!“). Wer hat die Webcam in ihrer Küche installiert und seit wann werden sie ohne ihr Wissen gefilmt? Auch nachdem sie die Kamera entfernt haben, erhalten sie weitere Videos, die sie mit ihren großen und kleinen Lügen, Halbwahrheiten und Geheimnissen konfrontieren – „Du hast also mein Handy im Gefrierfach versteckt?“ „Du wirfst heimlich dein Essen in den Mülleimer?“ „Wer war das da mit dir nachts in der Küche?“ Wie viel Transparenz verträgt eine Beziehung? Dieser Frage geht Sébastien Thiéry in seinem neuesten Stück „Der Videobeweis“ nach und hat damit das Komödienpendant zur Technik-Dystopie-Serie „Black Mirror“ geschaffen. In der Pariser Erfolgsinszenierung spielten die französischen Kinostars Noémie Lvovsky und Yvan Attal das Ehepaar, das gezwungenermaßen den Mut zur Wahrheit entwickelt und eine zweite Chance bekommt. Mit Tülin Pektas | n.n. Regie Torsten Schilling | Ausstattung Kerstin Kahl | Licht Jan Gasperi

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Kids
Sonntag, 08 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Ortoteatro (Pordenone) Berto, di storie ne conosce proprio tante, dal momento che è un bibliotecario. Dopo essersi appisolato in riva al mare, si sveglia in un luogo che non conosce. Inizia così un viaggio di conoscenza e condivisione, in cui scambierà cibo per il corpo e per le menti.

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Theatre
Sonntag, 08 Nov. 2026 16:30

Filo di Tesero “L. Deflorian” (Tesero - TN) scenografia Giuseppe Guadagnini costumi Chiara Gilmozzi, Elia Angelica Trettel, Molly Lucia Volcan, Luisa Alessandro Longo, Simone Rita Deflorian, Maddalena Longo assistente di scena Tullia Carpella luci e supporto tecnico Diego Fanton, Roberto Fanton, Franco Carpella trucco e parrucco Elisabetta e Anna Deflorian, Anna Doliana regia Michele Longo durata: 95' Quando, per ristrutturare la propria residenza e far fronte alle spese impreviste, si è costretti non solo ad abitare in affitto, ma anche a cercare un inquilino con cui dividere l’appartamento, qualche problema si può sempre verificare. Ma se l’agenzia incaricata, per un banale equivoco, scatenasse una serie di eventi nella casa tali da mettere a repentaglio la propria reputazione? E se, come non bastasse, si dovessero nascondere i retroscena all’impicciona portinaia e al suo divertito e sornione marito? Equivoco potrebbe chiamare equivoco tanto da far disperare sia i protagonisti sia gli spettatori di uscirne indenni! La Filo di Tesero, dopo una fortunata stagione sull’onda della commedia musicale, affronta l’originale testo “Vin santo” di Roberto Giacomozzi, di cui alcune parti sono state tradotte, per uno scoppiettante ritorno alla commedia dialettale. Buona domenica a teatro - UILT/FILODRAMMATICA DI LAIVES

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Others
Sonntag, 08 Nov. 2026 09:30-17:30 |

Schloss Maretsch in Bozen ist am 8. November 2026 Schauplatz der 18. Ausgabe des Hochzeitsfestivals Marry Me, Südtirols Hochzeitsveranstaltung der neuen Generation. Auf drei Stockwerken des Schlosses präsentieren ausschließlich lokale Hochzeitsprofis ihre Angebote, Ideen und die neuesten Trends auf kreative und interaktive Weise. Während des gesamten Tages sind in den verschiedenen Sälen unterschiedliche Dekorationskonzepte zu entdecken, gestaltet von lokalen Floristik- und Designstudios. Zur Verfügung stehen außerdem Beratungen zu Styling und Makeup sowie die Möglichkeit, Hochzeitstorten und Confettis zu verkosten. Den Abschluss bildet um 16:30 Uhr die Marry-Me-Modenschau mit Kleidern und Accessoires von Brautbazar, Atelier La Cles und Mode Berger – unter anderem getragen von der neu gewählten Miss Südtirol 2027 – sowie ein Aperitif mit sondern Musik mit den DJs von Maison Larose. Tickets sind online erhältlich. Der Eintritt kostet 5 € pro Person. Kinder haben freien Eintritt. Hunde sind leider nicht gestattet.

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Music
Samstag, 07 Nov. 2026 20:00

ALMA widmet sich dem traditionellen Musizieren und dessen behutsamer Überschreitung. Das in Wien beheimatete Ensemble gräbt nach musikalischen Wurzeln und überträgt Volksmusik, Klassik, Jodler, Walzer und Improvisation mit archäologischem Feingefühl in die Gegenwart. Inspiriert von Konzertreisen von Skandinavien bis Peru entsteht Musik voller Respekt, Emotion und Offenheit. Grenzen werden gesprengt, ohne mit Traditionen zu brechen – alles echt, lebendig und zeitlos. Julia Lacherstorfer: Geige, Gesang Evelyn Mair: Geige, Gesang Matteo Haitzmann: Geige, Gesang Marie-Theres Stickler: Diat. Harmonika, Gesang Marlene Lacherstorfer: Kontrabass, Gesang

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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

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Art & Culture
Samstag, 07 Nov. 2026 17:00

Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen. Was ist die Arunda? Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie…. Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie? Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit. Was gibt es in diesem Buch zu entdecken? Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….

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Kids
Samstag, 07 Nov. 2026 16:00

Neuverfilmung des Romanklassikers von Erich Kästner. Mit Nicholas Jonah Peter, Merlin Sandmeyer, Lara Toni Lüdders u.a. D 2026, David Dietl, 100 Min. Ab 8 Jahren Für Emil beginnen die Sommerferien mit einer Zugfahrt nach Berlin, wo er seine Großmutter besuchen will. Noch unterwegs wird ihm jedoch sein Geld von dem Betrüger Max Grundeis gestohlen. Um den Dieb zu stellen, nimmt Emil sofort die Verfolgung auf. In Berlin erhält er Unterstützung von einer Gruppe junger Detektive, zu der Pony, Gustav, Dienstag, Anh und Jason gehören. Gemeinsam wollen sie Max Grundeis aufspüren und das gestohlene Geld zurückholen.

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Others
Samstag, 07 Nov. 2026 08:00-15:00 |

Warenannahme von 08.00 Uhr bis 10.00 Uhr Verkauf von 11.00 Uhr bis 15.00 Uhr Auszahlen und Abholen nicht verkaufter Gegenstände bis 16.00 Uhr Jeder zum Tausch angebotene Artikel muss mit einem Schild versehen sein, auf dem folgende Informationen leserlich angegeben werden müssen: - Vor- und Zuname des Eigentümers, - Telefonnummer, - Beschreibung des Artikels, - Preis - ev. Größe Folgende Artikel werden angenommen: Ski (jeglicher Art), Skistöcke, Skischuhe, Helme, Schlittschuhe, Eishockeyausrüstung, Rodeln, Wintersportbekleidung für Kinder und Jugendliche. 15% vom Verkaufspreis (gerundete Werte), werden vom Verein als Spesenvergütung einbehalten. Hinweis: der Veranstalter übernimmt keinerlei Haftung für falsche Angaben, Beschädigung oder Diebstahl. Der Markt findet im Freigelände statt.

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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 08 Nov. 2026

Im Theater Rainerum in Bozen findet die 14. Ausgabe der 14. Magie-Gala statt, ein Wohltätigkeitsabend zugunsten der Vereinigung SOS Smile ODV. Die Veranstaltung bringt zahlreiche Illusionisten und Künstler auf die Bühne und findet an zwei Tagen mit insgesamt drei Vorstellungen statt.

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Sport
Samstag, 07 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 08 Nov. 2026

Willkommen bei der 30. Ausgabe des internationalen Swimmeeting Südtirol in Bozen. Hier messen sich die besten Schwimmer aus Italien, Europa und Übersee auf allen Sprintdistanzen (50 und 100m). In den letzten 25 Jahren waren zahlreiche Olympiasieger und Weltmeister (über 20) bei unserem zweitägigen Wettkampf in Bozen am Start und werden auch heuer wieder um den Jackpot bei den einzelnen Rennen schwimmen. Wie bereits in den letzten Jahren sind wir auch heuer wieder ein swimmeeting im Zeichen eines „Green Event“ und werden durch verschiedene Aktionen umweltverträgliche und nachträgliche Akzente setzen. Wir freuen uns auf spannende Wettkämpfe und auf eine wie immer unvergleichliche Stimmung in der vollen Albert Pircher Schwimmhalle!

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Cinema
Samstag, 07 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 08 Nov. 2026

Reisebericht und Tragikomödie über einen unter Fernweh leidenden DDR-Bürger. Mit Charly Hübner, Lina Beckmann, Thorsten Merten u.a. D 2026, Lars Jessen, 97 Min. Ab 14 Jahren Einmal nach Syrakus und zurück – davon träumt Paul Gompitz. Für eine Reise nach Sizilien gibt es nur ein Problem: im Jahr 1982 bekommt Paul, der in der DDR lebt, keine offizielle Genehmigung dafür. Eine Besuchsreise zu seiner Cousine? Die Mitgliedschaft in der Liga für Völkerfreundschaft? Eine Studienreise? Alles wird abgelehnt! Was bleibt ihm anderes übrig, als seine Flucht zu planen. Aber er will danach auch wieder zurück nach Rostock, zu seiner Frau Anne. Paul ersinnt einen verwegenen Plan…

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Others
Freitag, 06 Nov. 2026 10:00-20:00 |
Es gibt Termine vom 06 Nov. 2026 bis 10 Nov. 2026

Die erste Veranstaltung Europas, in der mit einem einzigen Weinglas außerordentlich exquisite Produkte verkostet werden. Das Event, das die erlesene Welt von Wein und Kulinarik vereint, bietet die ideale Atmosphäre für Produzenten, Fachpublikum und Enthusiasten. Tickets online erhältlich auf www.meranowinefestival.com. Dort finden Sie auch weitere Infos sowie das detaillierte Programm.

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Music
Donnerstag, 05 Nov. 2026 20:00

im November bringen wir eines der schönsten Werke der Kammermusik auf die Bühne: Franz Schuberts Oktett in F-Dur (D 803). Acht Instrumente - Streicher und Bläser Seite an Seite - lassen eine Klangwelt entstehen, die zwischen feiner, intimer Kammermusik und großer symphonischer Fülle wechselt. Für uns als Ensemble ist dieses Stück ein besonderes Erlebnis: voller Spielfreude, schwungvoller Tänze und unverwechselbarer Melodien.

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Theatre
Mittwoch, 04 Nov. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 04 Nov. 2026 bis 06 Nov. 2026

Beim diesjährigen Europäischen Kleinkunstwettbewerb dreht sich alles um Fenster, Türen und neue Perspektiven. Kleine Öffnungen werden zu Übergängen in andere Welten: zwischen Realität und Fantasie, Vergangenheit und Zukunft, Innen und Außen. Die Bühne wird zum Ort der Verwandlung, an dem nichts ganz so ist, wie es scheint. Neben Ruhm und Ehre warten Preisgelder in Höhe von 4.000 Euro, 3.000 Euro und 1.500 Euro. Wer den Sieg erringt, entscheidet das Publikum. Die Trophäen wurden heuer von der Schmuckkünstlerin Federica Pallaver gestaltet. Freuen Sie sich auf drei außergewöhnliche Beiträge der internationalen Kleinkunst: das italienische Ensemble Eccentrici Dadarò, die Schweizer Performerin Annina Mosimann und das ukrainische Pantomimenquartett Dekru. Durch die Abende begleitet Sie Eva Kuen.

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Music
Mittwoch, 04 Nov. 2026 18:00

im November bringen wir eines der schönsten Werke der Kammermusik auf die Bühne: Franz Schuberts Oktett in F-Dur (D 803). Acht Instrumente - Streicher und Bläser Seite an Seite - lassen eine Klangwelt entstehen, die zwischen feiner, intimer Kammermusik und großer symphonischer Fülle wechselt. Für uns als Ensemble ist dieses Stück ein besonderes Erlebnis: voller Spielfreude, schwungvoller Tänze und unverwechselbarer Melodien.

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Theatre
Dienstag, 03 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 03 Nov. 2026 bis 04 Nov. 2026

di: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ideazione, scena e costumi: Antonella Bertoni con: Sara Cavalieri, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio musiche originali: Sergio Beercock disegno luci: Alessio Guerra direzione tecnica: Claudio Modugno assistente alla creazione: Eleonora Chiocchini produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni Durata: 55' “Continuiamo a volgere l’attenzione al femminile, al bagaglio di contraddizioni che ancora porta con sé e alla persistenza dell’eredità culturale” - spiega la Compagnia Abbondanza/Bertoni. “Sia ostacolo che strumento, quasi sempre un pregiudizio, il corpo della donna viene prima di lei: dobbiamo fare i conti con il nostro corpo negoziando tra necessità e desideri. Da qui siamo partiti, mossi dal dubbio che nel suo apparire e quindi essere e vivere, una donna è prima di tutto una bocca, due gambe, i suoi glutei... alla rincorsa di un ideale che la fa sentire come un insieme di pezzi, imperfetti”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Kids
Dienstag, 03 Nov. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 03 Nov. 2026 bis 14 Nov. 2026

FR/CZ/SK/SI 2025, 71' Racconta la storia di tre fratellini che prendono in mano il potere del racconto tramandato dalla loro nonnina, trasformando ciò che c'è attorno a loro in avventure fantastiche messe in scena con uno stile visivo che conosce infinite invenzioni.

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Kids
Montag, 02 Nov. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 02 Nov. 2026 bis 08 Nov. 2026

NO/BE/DE 2025, 82' Nel cuore dell’oceano, su un’isola segreta, vive una simpatica comunità di draghi marini. Tra loro c’è Rufus, un piccolo draghetto diverso dagli altri, con tanto cuore… ma zero talento per il nuoto. Quando però lo zio Ludvig, che tiene l'isola nascosta agli umani con il suo fumo magico, perde i poteri, sarà proprio Rufus a partire per un viaggio straordinario fino in Scozia, alla ricerca della prozia Nessie e della mitica sciarpa magica.

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Cinema
Sonntag, 01 Nov. 2026 18:00

Ein einmaliges Konzertereignis mit vier extrem wertvollen Streichinstrumenten droht am Ego der eitlen Musiker zu scheitern. Mit Valérie Donzelli, Frédéric Pierrot, Mathieu Spinosi, Emma Ravier u.a. F 2025, Grégory Magne, 102 Min. Ab 12 Jahren Astrid will den Traum ihres verstorbenen Vaters erfüllen: für ein Konzert sollen erstmals vier weltberühmte Stradivari-Geigen vereint werden. Die dafür engagierten Solisten Lise, George, Peter und Apolline beherrschen ihre Saiten virtuos, weniger ihre Emotionen. Während der Proben auf dem abgeschiedenen Chateau prallen Eitelkeiten, alte Rivalitäten und künstlerische Differenzen aufeinander. Um das Jahrhundertprojekt zu retten, bittet Astrid den exzentrischen Komponisten Charlie Beaumont um Hilfe.

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Music
Samstag, 31 Okt. 2026 20:30

STEINEGG LIVE - Jazz-Fusion-Night with Chris Minh Doki & The Nomads Zum großen Finale des 30. Steinegg Live Festivals wird es noch einmal international: Ein hochkarätiges Line-up aus vier herausragenden Musikern der Jazzwelt bringt am 31. Oktober 2026 modernen Jazz, packenden Groove und musikalische Weltklasse nach Steinegg. Im Mittelpunkt steht der dänische Bassist, Komponist und Bandleader Chris Minh Doky. International gefeiert für seinen ausdrucksstarken und melodischen Bass, hat er mit Größen wie Michael Brecker, Randy Brecker, Mike Stern, David Sanborn und Ryuichi Sakamoto gearbeitet. Gemeinsam mit seinen musikalischen Weggefährten schafft er einen Sound, der nordische Klarheit mit amerikanischem Groove verbindet. An seiner Seite: Till Brönner, Deutschlands wohl bekanntester Jazz-Trompeter und ein Musiker von internationalem Rang. Sein unverwechselbarer, warmer Trompetensound trifft auf das kraftvolle und zugleich unglaublich feinfühlige Spiel von Manu Katché am Schlagzeug – einem der gefragtesten Drummer der internationalen Musikszene, bekannt unter anderem durch seine Zusammenarbeit mit Sting, Peter Gabriel und zahlreichen weiteren Weltstars. Für die modernen Klangfarben sorgt Mads Bærentzen an den Keyboards. Seine elektronischen Texturen und atmosphärischen Sounds geben dem Quartett zusätzliche Weite und verbinden klassische Jazz-Elemente mit einer zeitgemäßen Klangsprache. Was entsteht, ist mehr als ein klassisches Jazzkonzert: cineastische Klangwelten, treibende Grooves, virtuose Improvisationen und eine enorme musikalische Dynamik treffen aufeinander. Die vier Musiker spielen nicht einfach ihre Soli nebeneinander – sie reagieren aufeinander, treiben sich gegenseitig an und entwickeln gemeinsam einen Sound, der ebenso elegant wie kraftvoll sein kann. Chris Minh Doky – Bass Till Brönner – Trompete Manu Katché – Schlagzeug Mads Bærentzen – Keyboards Ein würdiger Abschluss für 30 Jahre Steinegg Live: international, hochkarätig und musikalisch voller Überraschungen. Ein Abend für alle, die Jazz nicht nur hören, sondern spüren wollen.

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Music
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Der österreichische Ausnahmesänger macht Halt in Bruneck Chris Steger & Band – „Dahoam“-Tour 2026 Nach dem großen Erfolg seiner „So noh wia nie“-Tour 2024 setzt Chris Steger seinen beeindruckenden Erfolgslauf fort – mit neuem Album, neuer Energie und einer großen Tour durch Österreich, Deutschland und Südtirol. Im Jänner 2026 ist sein mit Spannung erwartetes neues Studioalbum „Dahoam“ erschienen – ein ehrliches, gefühlvolles und zugleich kraftvolles Werk, das zeigt, wie sehr der junge Musiker aus Salzburg in seiner Musik und seiner Heimat verwurzelt ist. Zwischen gefühlvollen Balladen und modernen Popmomenten erzählt Chris Steger von Freundschaft, Liebe, Herkunft und dem Gefühl, endlich „dahoam“ zu sein. Seit Herbst 2026 ist Chris Steger gemeinsam mit seiner Band auf großer „Dahoam“-Tour und bringt seine neuen Songs in 20 Städten in Österreich, Deutschland und Südtirol live auf die Bühne. Neben frischen Liedern aus dem kommenden Album dürfen sich Fans natürlich auch auf seine bekannten Hits wie „Zefix“, „Leicht kennt ma’s hom“ oder „Wias sei soi“ freuen – authentisch, emotional und mitreißend wie nie zuvor. Mit seiner unverwechselbaren Stimme, ehrlichen Texten im Dialekt und einer charismatischen Bühnenpräsenz schafft Chris Steger eine besondere Nähe zum Publikum – und beweist einmal mehr, dass echte Musik keine Grenzen kennt.

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 31 Okt. 2026 bis 14 Nov. 2026

nach dem weltberühmten Theaterstück von Yasmina Reza und dem Film von Roman Polanski Regie: Markus Oberrauch Ein Streit unter Kindern bringt zwei Elternpaare an einen Tisch. Was als höfliches und vernünftiges Gespräch beginnt, entwickelt sich jedoch schnell zu einem erbarmungslosen Schlagabtausch. Mit jeder Minute bröckeln die guten Manieren ein Stück mehr. Aus kleinen Spitzen werden Vorwürfe, alte Konflikte brechen auf und plötzlich geht es längst nicht mehr nur um die Kinder. Ehe, Erziehung, Karriere und Moral werden zum explosiven Gesprächsstoff – und die Fronten wechseln ständig. „Der Gott des Gemetzels“ ist eine bitterböse Komödie über vier Erwachsene, die unbedingt zivilisiert bleiben wollen – und dabei eindrucksvoll zeigen, wie dünn die Schicht der guten Umgangsformen manchmal sein kann. Ein pointierter Theaterabend voller Wortgefechte, überraschender Allianzen und Situationen, die erschreckend menschlich und herrlich komisch zugleich sind. Auf der Bühne Véronique: Susanne Egger Michel: Gerhard Schneider Annette: Anna Larch Alain: Werner Hohenegger Mitwirkende Regie: Markus Oberrauch Gesamtleitung: Werner Hohenegger

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:45

Filo “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia TN Un matrimonio logoro, una suocera ingombrante, una vicina di casa con le visioni... sono ciò che spinge Arturo ad una drastica decisione: farla finita! D’accordo con l’amico e complice Giacomo, decide di mettere in scena la sua morte. Ma i piani di Arturo vengono scombinati da strambi personaggi che inaspettatamente si presentano in casa sua. Una commedia divertente e vivace che vi farà morire dalle risate. Commedia brillante in tre atti - Autore Luciano Lunghi Adattamento al dialetto trentino e Regia a cura della Filodrammatica R.A.L. La Filodrammatica “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia (TN)

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Music
Freitag, 30 Okt. 2026 20:30

Musik trifft Kosmos: Im Rahmen von Steinegg Live wird das Planetarium Südtirol in Gummer zur Bühne für eine ganz besondere Reise durch unser Sonnensystem. Der Grammy- und Emmy-nominierte Jazzgitarrist, Komponist und Produzent David Becker nimmt dich mit auf eine musikalische Reise zu den Planeten – nicht mit einem Raumschiff, sondern mit einem Raumschiff aus Klang. Seine Musik entsteht live und im Moment und lässt die Energie, Klänge und geheimnisvolle Atmosphäre unseres Sonnensystems hörbar werden. Von sanften akustischen Passagen über treibende Gitarrenrhythmen und elektronische Klangwelten bis hin zu vielschichtigen Soundscapes reicht die musikalische Reise. Jede Note wird von David Becker live gespielt und aufgenommen – und manchmal entsteht dabei sogar der Eindruck eines ganzen virtuellen Orchesters. Ein außergewöhnliches Zusammenspiel von Jazz, Improvisation, Elektronik und Astronomie, das perfekt zum Sternendorf und zum besonderen Charakter von Steinegg Live passt. Freu dich auf ein Konzert, das nicht nur Musik hörbar, sondern den Kosmos spürbar macht.

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD

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Music
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 30 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Herbert Pixner Projekt 2026 Es begann im Jahre 2005 mit der Einspielung des erstens Albums. Seither entwickelte sich das musikalische Projekt rund um den untriebigen Multi-Instrumentalist und Komponist Herbert Pixner stetig weiter. Pixner arbeitet teils mit knappen, direkten und ironischen Verweisen am Rande des Sarkasmus und ist ein wahrer Klangkünstler mit subversiver Seele, der sein musikalisches Schaffen gerne auch als Form der sozialen Provokation einsetzt ohne dabei mit erhobenen Zeigefinger zu agieren. Die ungezwungene musikalische Auseinandersetzung zwischen Tradition, Punk, Blues, Klassik, Psychodelic und derer progressiven Verknüpfungen mit gewagten Arrangements und Instrumentierungen, sowie die immense Spielfreude in Verbindung mit einer nicht enden wollenden Lust am Improvisieren wurden zum Markenzeichen des Herbert Pixner Projekts, mit dem er seit Jahren mühelos die größten Konzerthäuser im gesamten deutschsprachigen Raum füllt. So entwickelte sich die unangepasste Instrumental-Formation in kürzester Zeit vom Geheimtipp zu einem der gefragtesten und angesagtesten Musik Acts im gesamten deutschen Sprachraum und darüber hinaus. Mittlerweile sind es über 2.000 ausverkaufte Konzerte, Kooperationen mit verschiedenen Orchestern und mehr als zwei Dutzend veröffentlichter Alben.

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Formation
Freitag, 30 Okt. 2026 16:00-18:00 | 17:30 - 18:30

Percorso per tutti a Bolzano Cos’è? Percorso per adulti che partono da zero o quasi con l’arabo. Per imparare a leggere, scrivere, comunicare e avvicinarsi alla cultura araba. «I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo» Ludwig Wittgenstein. Percorso Un’esperienza di lingua e cultura araba per adulti non arabofoni, educatori, operatori sociali e culturali. Per ampliare i propri orizzonti e costruire un dialogo basato su ascolto e curiosità verso l’altro. «Il rispetto delle differenze nasce da un’educazione capace di accoglierle» In pratica Esperianza laboratoriale coinvolgente: Alfabetizzazione linguistica Situazioni comunicative guidate Percorso di avvicinamento alla cultura araba Con testi, immagini e video, risorse multimediali, attività di gruppo, dialoghi e role-play Obiettivi Riconoscere e usare l’alfabeto arabo in parole frequenti Leggere e scrivere frasi molto brevi e guidate Conoscere elementi fondamentali della cultura araba Sviluppare un atteggiamento di apertura interculturale Corso a cura di: Adel Jabbar, già docente presso l'Università ca' Foscari di Venezia 30 incontri, il venerdì dalle 16 alle 18

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Autore e protagonista in scena: Ubaldo Pantani Regia: Nicola Fanucchi Produzione: Vera Produzione Produzione a cura di: Paolo Ruffini per Vera Produzione “Che personaggio!” Quante volte lo diciamo di fronte a qualcuno che ci sembra fuori dal comune? Lo ripetiamo tra amici, lo raccontiamo a casa, lo condividiamo al lavoro: “Ero a fare l’aperitivo e c’era un barista… dovevi vedere che personaggio!” In Inimitabile, Ubaldo Pantani, mattatore della comicità televisiva, porta sul palco il suo mondo di personaggi: dalle celebrità imitate – Lapo Elkann e tutti gli altri – fino alle persone comuni, quelle incontrate nei contesti più disparati, dal benzinaio del paese al protocollista comunale, fino all’uomo dei preventivi. Figure reali che, pur nella loro quotidianità, rivelano un’umanità esilarante e imprevedibile, diventando spesso fonte di ispirazione per personaggi di fantasia. Un’ora e mezzo di risate e dubbi esistenziali tragicomici, in cui il pubblico si ritrova a riconoscere tic, manie e piccole ossessioni che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Perché in fondo, ridiamo degli altri senza accorgerci che, da un’altra prospettiva, potremmo essere noi i veri personaggi. E in questo gioco di maschere, il ridicolo che cogliamo negli altri si riflette su di noi, perché il confine tra imitare ed essere imitati si fa sottilissimo, così come quello tra normalità e assurdità.

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 30 Okt. 2026

Von und mit Gianluca Iocolano Musik: Christa Plank Regie: Marta Dalla Via Männer tun manchmal so, als würden sie nichts sehen. Oft erkennen sie Mechanismen nicht, die für sie längst zur Gewohnheit geworden sind – unabhängig von der Generation. Gerade deshalb ist es heute wichtiger denn je, Dinge beim Namen zu nennen. Das Stück lädt dazu ein, das Schweigen zu brechen und den Blick zu schärfen – damit Gewalt früh erkannt wird, selbst dort, wo sie sich in den feinen Nuancen der Sprache verbirgt. Nicht mit dem Anspruch auf die große Revolution, sondern mit kleinen Schritten, die Veränderung möglich machen. Gianluca Iocolano nutzt die Satire, um den Schleier der Gleichgültigkeit zu zerreißen. Freuen Sie sich auf ein zweisprachiges Wechselspiel aus Storytelling, Sketches und eigenen Singer-Songwriter-Stücken.

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Music
Donnerstag, 29 Okt. 2026 19:30

O/Modernt Hugo Ticciati / Violine KALEIDOSCOPIC SOUNDS Henry Purcell Chacony in G Nebojsa Zivkovic Fluctus Gene Koshinski Caleidoscópio Vincent Ho Nostalgia Arvo Pärt Da pacem domine Ludwig van Beethoven Große Fuge Op. 133 Peteris Vasks ‘Meditation’ from String Quartet No. 4 Emmanuel Witzthum The Trace of Echoes* Albert Schnelzer Apollonian Dances Pablo Casals Song of the Birds In Zusammenarbeit mit Südtiroler Kulturinstitut Jëuni de Mujiga de Gherdëina Fondazione Musica Classica Perugia

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Kids
Donnerstag, 29 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Herbert & Mimi Kaum ist die Katze aus dem Haus, feiern die Mäuse eine Party! Herbert und Mimi sind allein daheim. Eigentlich sollten sie schlafen. Aber das Sandmännchen ist schon wieder fort, und um müde zu werden, spielen die beiden ein Spiel. Und dann noch ein Spiel. Und entdecken dabei die Freude des Gewinnens und das Leid des Verlierens. Und plötzlich ist nichts mehr so wie es sein sollte. Das totale Chaos. Doch mit Hilfe des Publikums richten sich Herbert und Mimi im Durcheinander so ein, dass die Welt wieder in Ordnung ist. Manfred Unterluggauer & Helga Jud (AT) Herbert und Mimi Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Exhibitions
Donnerstag, 29 Okt. 2026 16:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 20 Nov. 2026

Projekt: Adel Jabbar - Gefördert von Associazione ART APS mit der Unterstützung von Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia autonoma di Bolzano Wir danken: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D Das Zusammenleben von Menschen und Gruppen aus verschiedenen geografischen Regionen hat seit langem zu einer deutlichen Zunahme der sprachlichen Vielfalt in Südtirol geführt. Es ist mittlerweile ganz normal geworden, in vielen Bereichen des Alltags verschiedene Sprachen zu hören. Manchmal hört man Gespräche in unverständlichen Sprachen, von denen uns einige vertraut klingen, obwohl wir sie nicht verstehen, während wir andere nicht einmal geografisch einordnen können. Wor(L)d ist die fünfte Ausgabe der „Galerie der Sprachen“ und bietet die Gelegenheit, die aktuelle gesellschaftliche Dynamik mit ihren sprachlichen Austauschprozessen kennenzulernen. Gleichzeitig soll sie Menschen aus verschiedenen Sprachgruppen dazu anregen, eine aktive Rolle beim Aufbau einer bewussten und geselligen Gemeinschaft zu übernehmen. Im Mittelpunkt dieser Ausgabe stehen Texte und Fotografien. Die Ausstellung versammelt eine Reihe von fotografischen Arbeiten. Jedes Werk enthält kurze Texte in der Muttersprache, die direkt von den Protagonist*innen ausgewählt wurden. Die Texte bringen den Wert des Wissens und das Streben nach Erkenntnis zum Ausdruck. Die Werke werden von Bildunterschriften mit Übersetzungen ins Italienische und Deutsche begleitet. Im Rahmen der Ausstellung wird eine audiovisuelle Installation präsentiert, die es dem Publikum ermöglicht, die Stimmen der Protagonist*innen zu hören, die ihre auf den Fotos abgebildeten Texte in ihrer Muttersprache vorlesen.

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Theatre
Mittwoch, 28 Okt. 2026 20:30

Wenn drei Well-Brüder gemeinsam auf der Bühne stehen, bleibt kein Auge trocken – und musikalisch sowieso kein Stein auf dem anderen. Christoph „Stofferl“, Michael und Karl Well sind Meister darin, bayerische Lebensart, gesellschaftliche Entwicklungen und die kleinen Absurditäten des Alltags mit viel Witz, Scharfsinn und musikalischem Können aufs Korn zu nehmen. Mit ihrem unverwechselbaren Mix aus bayerischer Volksmusik, Kabarett und satirischen Texten laden die Well-Brüder zu einem musikalischen Streifzug durch Bayern und den Rest der Welt ein. Dabei wird gejodelt, gestanzelt, musiziert und gelacht – immer mit einem Augenzwinkern und gerne auch mit einem kleinen Seitenhieb auf die Großen und Mächtigen. Die musikalische Vielfalt ist dabei mindestens so beeindruckend wie der Humor: Von Tuba, Trompete und Akkordeon über Gitarre, Banjo und Alphorn bis hin zu zahlreichen weiteren Instrumenten reicht das Repertoire der drei Vollblutmusiker. Die Well-Brüder verbinden virtuoses Spiel mit pointierten Texten und einer gehörigen Portion bayerischer Anarchie. Gegründet wurde die Formation 2012 als Nachfolge der legendären Biermösl Blosn, mit der Christoph und Michael Well zuvor über Jahrzehnte Musikgeschichte geschrieben haben. Heute stehen die drei Brüder als Well-Brüder aus’m Biermoos für eine ganz eigene Mischung aus Musik, Kabarett, Heimatkunde und bissigem Humor. Freu dich auf einen Abend voller überraschender Klänge, schräger Geschichten, musikalischer Virtuosität und typisch bayerischem Humor – unterhaltsam, pointiert und garantiert nicht bierernst.

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Theatre
Mittwoch, 28 Okt. 2026 20:00

tratto dal libro “Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità” (ed. Salani, Le stanze, 2022) di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e con Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D’Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata: 90' Uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. I filmati originali e inediti girati da Calabresi a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a uno spettacolo in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Mittwoch, 28 Okt. 2026 18:00

Gefördert von Associazione ART APS mit der Unterstützung von Ufficio bilinguismo e lingue straniere - PAB della Provincia autonoma di Bolzano Wir danken: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs VERNISSAGE Mittwoch 28-10-2026 > 18:00 Uhr Musikalischer Beitrag von Edouard Facchinelli Akkordeon WOR(L)D Das Zusammenleben von Menschen und Gruppen aus verschiedenen geografischen Regionen hat seit langem zu einer deutlichen Zunahme der sprachlichen Vielfalt in Südtirol geführt. Es ist mittlerweile ganz normal geworden, in vielen Bereichen des Alltags verschiedene Sprachen zu hören. Manchmal hört man Gespräche in unverständlichen Sprachen, von denen uns einige vertraut klingen, obwohl wir sie nicht verstehen, während wir andere nicht einmal geografisch einordnen können. Wor(L)d ist die fünfte Ausgabe der „Galerie der Sprachen“ und bietet die Gelegenheit, die aktuelle gesellschaftliche Dynamik mit ihren sprachlichen Austauschprozessen kennenzulernen. Gleichzeitig soll sie Menschen aus verschiedenen Sprachgruppen dazu anregen, eine aktive Rolle beim Aufbau einer bewussten und geselligen Gemeinschaft zu übernehmen. Im Mittelpunkt dieser Ausgabe stehen Texte und Fotografien. Die Ausstellung versammelt eine Reihe von fotografischen Arbeiten. Jedes Werk enthält kurze Texte in der Muttersprache, die direkt von den Protagonist*innen ausgewählt wurden. Die Texte bringen den Wert des Wissens und das Streben nach Erkenntnis zum Ausdruck. Die Werke werden von Bildunterschriften mit Übersetzungen ins Italienische und Deutsche begleitet. Im Rahmen der Ausstellung wird eine audiovisuelle Installation präsentiert, die es dem Publikum ermöglicht, die Stimmen der Protagonist*innen zu hören, die ihre auf den Fotos abgebildeten Texte in ihrer Muttersprache vorlesen.

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Art & Culture
Mittwoch, 28 Okt. 2026 18:00-20:00 |

Projekt: Adel Jabbar - Gefördert von Associazione ART APS mit der Unterstützung von Ufficio bilinguismo e lingue straniere della Provincia autonoma di Bolzano Wir danken: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D Das Zusammenleben von Menschen und Gruppen aus verschiedenen geografischen Regionen hat seit langem zu einer deutlichen Zunahme der sprachlichen Vielfalt in Südtirol geführt. Es ist mittlerweile ganz normal geworden, in vielen Bereichen des Alltags verschiedene Sprachen zu hören. Manchmal hört man Gespräche in unverständlichen Sprachen, von denen uns einige vertraut klingen, obwohl wir sie nicht verstehen, während wir andere nicht einmal geografisch einordnen können. Wor(L)d ist die fünfte Ausgabe der „Galerie der Sprachen“ und bietet die Gelegenheit, die aktuelle gesellschaftliche Dynamik mit ihren sprachlichen Austauschprozessen kennenzulernen. Gleichzeitig soll sie Menschen aus verschiedenen Sprachgruppen dazu anregen, eine aktive Rolle beim Aufbau einer bewussten und geselligen Gemeinschaft zu übernehmen. Im Mittelpunkt dieser Ausgabe stehen Texte und Fotografien. Die Ausstellung versammelt eine Reihe von fotografischen Arbeiten. Jedes Werk enthält kurze Texte in der Muttersprache, die direkt von den Protagonist*innen ausgewählt wurden. Die Texte bringen den Wert des Wissens und das Streben nach Erkenntnis zum Ausdruck. Die Werke werden von Bildunterschriften mit Übersetzungen ins Italienische und Deutsche begleitet. Im Rahmen der Ausstellung wird eine audiovisuelle Installation präsentiert, die es dem Publikum ermöglicht, die Stimmen der Protagonist*innen zu hören, die ihre auf den Fotos abgebildeten Texte in ihrer Muttersprache vorlesen.

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Music
Mittwoch, 28 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 28 Okt. 2026 bis 12 Dez. 2026

Autumn in Merano ist die herbstliche Kultur- und Musikreihe, die vom Verein Muspilli in Zusammenarbeit mit SweetAlps organisiert wird. Eine einzigartige Veranstaltung, die die Stadt Meran in eine Open-Air-Bühne für Kunst und Hörgenuss verwandelt. Mit einem vielseitigen und raffinierten Programm verbindet das Festival klassische Musik, Jazz, Weltmusik und zeitgenössische Klangsprachen und fördert so einen ständigen Dialog zwischen renommierten internationalen Interpreten und lokalen Talenten. Von Abendkonzerten in historischen Sälen, Musikschulen und symbolträchtigen Orten der Stadt bis hin zu Wohnzimmerkonzerten (Home Concerts) ist jedes Event darauf ausgerichtet, ein intimes und mitreißendes Erlebnis zu schenken. Unterstützt von der Stadtgemeinde Meran feiert Autumn in Merano die Schönheit des Südtiroler Herbstes und bereichert das kulturelle Leben der Stadt mit zeitlosen Klängen, Impressionen und Emotionen. 28.10.2026, 18:00 Uhr - Kunsthaus Lauben 163, Buchpräsentation + Musikperformance: Dagmar Frick-Ilitzer, Maria Craffonara, Ewald Kontschieder 26.11.2026, 20:00 Uhr - Musikschule Meran, 30.April-Straße 19, Enrico Pieranunzi & Michele Polga 28.11.2026, 20:00 Uhr - Mairania, Cavour-Straße 1, Untypisches Orchester 29.11.2026, 20:00 Uhr - Akademie MeranO, Innerhofer Straße 1, Dangerous Encounters, Matteo Facchin (accordion), Marco Facchin (piano), Fiorenzo Zeni (saxofon) 03.12.2026, 20:30 Uhr - Ost West Club, Schwimmbadstraße, 2A, Jazzorchester Südtirol 04.12.2026, 20:00 Uhr - Villa Freischütz (mit Anmeldung Tel. 333 446 4914), Priamiweg 7, Duved Dunayevsky & Federico Zaltron 10.12.2026, 19:00 Uhr - St. Josef, Franz-Innerhofer-Str. 2/4, Granruaz Band Quintet 12.12.2026, 18:00 Uhr - Home Concert (mit Anmeldung Tel. 333 446 4914), ¡GRACIA! Fausto Beccalossi (accordion), Anaïs Drago (violin), Luca Falomi (guitar)

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Theatre
Dienstag, 27 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026 08:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 26 Okt. 2026 bis 28 Okt. 2026

Wer gut überwintern will, muss am "Stega Morscht" gewesen sein! Wanderhändler, Lebensmittel- und landwirtschaftliche Aussteller, Bauern, Handwerker. Vergnügungspark 10:00 - 21:00 Uhr.

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Kids
Freitag, 30 Okt. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 24 Okt. 2026 bis 21 Nov. 2026

DE 2026, 100' mit: Nicholas Jonah Peter, Merlin Sandmeyer, Lara Toni Lüdders Emil soll die Sommerferien bei seiner Oma in Berlin verbringen. Doch schon im Zug dorthin wird er von dem skrupellosen Betrüger Max Grundeis ausgeraubt – und ein wildes Abenteuer beginnt! Gemeinsam mit einer Bande cleverer Kinder nimmt Emil die Verfolgung auf und stürzt sich in eine rasante Detektivjagd quer durch Berlin – voller Witz, Mut und echter Freundschaft. Neuverfilmung des Klassikers von Erich Kästner.

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Exhibitions
Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-20:00 |
Es gibt Termine vom 24 Okt. 2026 bis 14 Feb. 2027

Meran wächst – an Kulturen, Sprachen und Erwartungen. Der urbane Raum wird von vielen genutzt, aber nicht von allen gleich erlebt. Die von Andreas Kofler kuratierte Ausstellung erzählt, wie sich die Stadt vom Gestern zum Heute verändert hat, und fragt, wie sie sich angesichts von Klimakrise, wachsender Diversität und der Notwendigkeit nachhaltiger Entwicklung morgen gestalten wird. Die Vielfalt an Erwartungen und Bedürfnissen unterschiedlicher Sprach- und Kulturgruppen, verschiedener Generationen sowie von Einheimischen, Zugewanderten und Gästen macht deutlich, dass es neue Formen des urbanen Zusammenlebens braucht – vielfältiger, inklusiver und widerstandsfähiger gegenüber den Herausforderungen der Klimakrise. Das Ausstellungsprojekt und das Forum Stadtraum Meran – gestern, heute, morgen? verstehen sich als Ausgangspunkt für diesen Dialog. Dabei werden sieben zentrale Themen der städtebaulichen Entwicklung behandelt: Landschaftsraum, Bevölkerungsraum, Wohnraum, Freiraum, Arbeitsraum, Mobilitätsraum und Kulturraum. Jeder dieser Bereiche wird aus drei Perspektiven betrachtet: gestern (mit einem Überblick über die historische Entwicklung anhand von Original- und reproduzierten Archivmaterialien und weiteren Dokumenten), heute (mit Karten, Fotografien und Filmaufnahmen) und morgen (mit Zukunftsperspektiven, teils in partizipativer Form). Im Rahmen der Ausstellung erscheint eine Meran gewidmete Sonderausgabe von Turris Babel, der Zeitschrift der Architekturstiftung Südtirol.

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Exhibitions
Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Im Oktober ist im Kunstforum Unterland die aus Hall in Tirol stammende und in Wien lebende Künstlerin Martina Tscherni zu Gast. JUST SWIM ist ihre zweite Einzelausstellung in Südtirol und der Titel ist Programm, denn Martina Tscherni ist nicht nur eine außergewöhnliche Zeichnerin, sondern auch eine herausragende Schwimmerin, die bereits die Straße von Gibraltar und den Ärmelkanal durchschwommen hat. Diese beiden scheinbar unterschiedlichen Leidenschaften verbindet sie auf eine bemerkenswerte Weise, indem sie aus jedem Schwimmzug schöpft und die damit verbundenen Wechselwirkungen und Ambivalenzen in ihre künstlerische Arbeit integriert. Ihr Mut, im wahrsten Sinne des Wortes immer wieder ins kalte Wasser zu springen, kreiert ein Narrativ voller Sehnsüchte, Herausforderungen und Errungenschaften, die sie anschließend in ihrem Oeuvre verarbeitet. Martina Tscherni: „Man spürt das Wasser hautnah, hört den Atem, spürt die Kraft und das Müde werden in den Beinen und Armen. Zudem entstehen in der Monotonie des Langstreckenschwimmens andere Bilder im Kopf und diese ‚verschwommenen Bilder‘ beinhalten bereits eine Erzählung.“ JUST SWIM präsentiert Videoarbeiten und Zeichnungen von Mikroorganismen – zum Beispiel von Kieselalgen –, die für das Auge unzugänglich sind und erst in vielfacher Vergrößerung ihre kunstvolle Beschaffenheit offenbaren. Die Ausstellung lädt ein, geistig in unbekannte Gewässer einzutauchen und der weiten Dimension des Meeres nachzuspüren. Sie öffnet einen Raum für eine Vielzahl kulturhistorischer, künstlerischer, politischer und gegenwartsbezogener Fragestellungen, die durch die Werke und Schwimmerfahrungen Martina Tschernis auf eine tiefere Ebene der Reflexion gehoben werden. Bereits der antike Naturphilosoph Thales von Milet postulierte: „Das Prinzip aller Dinge ist das Wasser, aus Wasser ist alles und ins Wasser kehrt alles zurück.“ Wasser ist demnach nicht nur die Quelle allen Lebens, sondern auch ein zentrales Symbol für zahllose Diskurse über Ressourcenverteilung, Verbindendes und Trennendes sowie zukunftsträchtige Visionen. Martina Tscherni schenkt Zuversicht, indem sie unter anderem zwischen zwei Kontinenten schwimmt und mit ihrem unermüdlichen Einsatz wie in einem performativen Akt Grenzen hinterfragt und auslotet.

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Samstag, 31 Okt. 2026 14:15-
Es gibt Termine vom 18 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

CA/US 2026, 88' I cuccioli della Paw Patrol che dopo essere stati colpiti da una strana tempesta in mare, finiscono su un’isola tropicale abitata dai dinosauri. Lì fanno la conoscenza di Rex, un cucciolo rimasto intrappolato sull’isola per anni. Ma la tranquillità dell’isola è minacciata dall'incauta attività mineraria di Humdinger che risveglia un gigantesco vulcano dormiente. Toccherà alla Paw Patrol affrontare la missione più epica di sempre per salvare l’isola dalla distruzione.

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Samstag, 31 Okt. 2026 15:30
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

US 2026, 109' Die beiden Highschool-Absolventinnen Jo und Raissa stoßen in ihrer letzten gemeinsamen Nacht auf ein rätselhaftes Portal, das sie auf die ferne Insel Nakali transportiert. Dort treffen sie auf Kreaturen aus philippinischen Mythen, die teils freundlich, teils feindlich gesinnt sind. Unterstützt vom gutherzigen, aber ungelenken Werhund Raww und einer kleinen Gruppe neuer Gefährten müssen sie sich der furchteinflößenden Manananggal stellen. Schon bald erkennen sie, dass ihre Rückkehr nur möglich ist, wenn sie ihre gemeinsamen Erinnerungen aufgeben. Die beiden begeben sich daraufhin auf einen verzweifelten Wettlauf gegen die Zeit, um die Insel zu verlassen, bevor ihre Freundschaft für immer verloren geht.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 11:30-21:00 |
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 01 Nov. 2026

Vom 17. Oktober bis 1. November 2026 findet die 25. Ausgabe der „Eisacktaler Kastanienwochen“ statt. In 12 teilnehmenden Gastbetrieben von Neustift bis Klausen/Lajen erwarten die Gäste und Einheimischen besondere Köstlichkeiten rund um die stachelige und edle Frucht. Neben einem vielfältigen kulinarischen Angebot wird es auch wieder ein abwechslungsreiches Rahmenprogramm mit geführten Wanderungen, Verkostungen von lokalen Köstlichkeiten und Bauernmärkten geben. Und schmecken tut die Kastanie immer, das ist sicher! Die teilnehmenden Betriebe Vinumhotel Feldthurnerhof Panorama-Wellness, Feldthurns, Tel. +39 0472 855 333 Gasthof Wöhrmaurer, Feldthurns, Tel. +39 329 417 5789 Hotel Restaurant Taubers Unterwirt, Feldthurns, Tel. +39 0472 855 225 Restaurant "Keschte" Oberwirt, Feldthurns, Tel. +39 0472 855 212 Gasthof Walther von der Vogelweide, Klausen, Tel. +39 0472 847 369 Gasthof Ansitz Fonteklaus, Lajen/Klausen, Tel. +39 0471 655 654 Mira Sabiona Guesthouse, Gufidaun/Klausen, Tel. +39 0472 310255 Pachers - your inspiring place, Neustift, Tel. +39 0472 836 570 Restaurant Der Traubenwirt, Brixen, Tel. +39 0472 836 552 Restaurant Finsterwirt, Brixen, Tel. +39 0472 835 343 Südtiroler Gasthaus Sunnegg, Brixen, Tel. +39 0472 834 760 Restaurant Fink, Brixen, Tel. +39 0472 834 883 Alpenrose’s Dining & Living, Pinzagen/Brixen, Tel. +39 0472 694 947

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 14 März 2027

Kuratiert von Hugo Vitrani und Cédric Fauq Ausstellungsgestaltung von Pascal Rodriguez Ausstellung organisiert in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo (Paris) und dem Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Das Museion präsentiert RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, das abschließende Kapitel der ersten umfassenden europäischen Retrospektive zu RAMMELLZEE (1960–2010). Nach Paris und Bordeaux ist die Ausstellung nun erstmals in Italien zu sehen. Die in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo in Paris und dem Capc Musée d’art contemporain in Bordeaux entwickelte Ausstellung erstreckt sich über zwei Museumsebenen und vereint mehr als 150 Werke, von denen viele erstmals in Italien gezeigt werden. Als Künstler, Theoretiker, Bildhauer, Performer und Master of Ceremonies gehörte RAMMELLZEE zu den einflussreichsten und zugleich geheimnisvollsten Persönlichkeiten der New Yorker Kulturszene der 1980er-Jahre. Er ließ sich keiner festen Kategorie zuordnen und verband Graffiti, Sprachtheorie, Performance, Musik, Science-Fiction und Skulptur zu einer ganz eigenen künstlerischen Welt. Im Zentrum seines Denkens standen die Theorien des „Gothic Futurism“ und des „Ikonoklast Panzerism“. Darin verstand er Sprache als umkämpften Raum und Buchstaben als lebendige Formen, die sich gegen Systeme der Kontrolle behaupten können. Als Zeitlinie angelegt, zeichnet die Ausstellung die historischen, kulturellen, technologischen und politischen Einflüsse nach, die RAMMELLZEEs Werk geprägt haben. Im Rundgang eröffnen sich unterschiedliche Perspektiven auf sein Schaffen und stellen es in größere Zusammenhänge: von der mittelalterlichen Handschriftenkultur über den italienischen Futurismus bis hin zu Hip-Hop, Technologien und zeitgenössischer Bildkultur. Ein besonderer Schwerpunkt der Ausstellung im Museion liegt auf der Beziehung des Künstlers zu Italien. Anhand von Archivmaterialien, zentralen Werken und historischen Bezügen beleuchtet die Ausstellung eine weniger bekannte Seite seiner Biografie und künstlerischen Entwicklung: von seinen Kooperationen und Performances in Italien in den 1980er-Jahren bis zu seiner Beschäftigung mit italienischen Bildtraditionen. Bedeutende Leihgaben aus dem Kloster Neustift sowie Werke von Fortunato Depero eröffnen dabei überraschende Verbindungen zwischen illuminierten Handschriften, futuristischen Experimenten und RAMMELLZEEs radikaler Neuerfindung des Alphabets. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht Gasholear, ein monumentales tragbares Exoskelett, das RAMMELLZEE zwischen 1987 und 1998 entwickelte und das er selbst als eines seiner ambitioniertesten Werke betrachtete. Rund um Gasholear werden zentrale Werkgruppen wie die Letter Racers, die Garbage Gods und die Monster Models gezeigt. Archivmaterialien, bislang unveröffentlichte Objekte, Fotografien, Filme und Dokumente ergänzen die Ausstellung und geben Einblick in die Vielfalt und den Umfang seines künstlerischen Denkens. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate Darüber hinaus zeigt die Ausstellung Werke von Künstler*innen, die Teil seines kulturellen Umfelds waren und mit ihm in engem Austausch standen, darunter Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark und Arthur Jafa. Fotografien und Filme von Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn und Jim Jarmusch vermitteln einen lebendigen Eindruck von der vielschichtigen künstlerischen und sozialen Welt, in der RAMMELLZEEs Werk entstand. TIME:LINE ist mehr als eine Retrospektive: Die Ausstellung lädt dazu ein, in RAMMELLZEEs außergewöhnliche Gedankenwelt einzutauchen, eine Welt, in der Sprache zu Architektur wird, Buchstaben zu Waffen und Kunst zu einem Mittel, um andere Vorstellungen von Zukunft zu entwickeln.

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Dienstag, 27 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 08 Nov. 2026

Vom 17. Oktober bis 08. November 2026 feiert Feldthurns seine herbstliche Kulturfrucht: die Kastanie. Im Rahmen der 29. Keschtniglwochen gibt es ein vielfältiges Programm mit Führungen, Wanderungen, Verkostungen und vieles mehr! Entdecken Sie Genussreiches von der Kastanie aus der bäuerlichen Küche und Weinkeller zur Törggelezeit. Es wird um eine umweltfreundliche Anreise gebeten. HIGHLIGHTS - SA, 17. Oktober: Feierliche Eröffnung mit Törggelemarkt - SA, 07. November: Niglmarkt - SO, 08. November: Keschtnigl-Sunntig

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Montag, 02 Nov. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 22 Nov. 2026

DE 2026, 95' mit: Nala, Carmen Diego, Carla Demmin Bibi hatte sich ihr Schulpraktikum ganz anders vorgestellt. Weil sie den regulären Termin verpasst hat, muss sie stattdessen zwei Wochen lang als Museumsaufseherin aushelfen. Während ihre Freundin Marita ihr Praktikum bei der Polizei absolviert und Florian für die Neustädter Zeitung arbeitet, scheint Bibi zunächst eine eher langweilige Zeit bevorzustehen. Das ändert sich schlagartig, als eine äußerst wertvolle Spieluhr aus dem Museum verschwindet. Gemeinsam machen sich die drei auf die Suche nach den Dieben und geraten dabei unverhofft auf eine Zeitreise in die Vergangenheit.

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Dienstag, 27 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 15 Okt. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einst Grundnahrungsmittel, ist die Kastanie heute vor allem Bestandteil des herbstlichen Törggelen. Bei den Kastanientagen KESCHTNRIGGL in Tisens-Prissian, Völlan und Lana, bekommen die Besucher einen Einblick in die Kultur und die Brauchtümer dieser Region und erfahren Interessantes über die Kastanie und deren Bedeutung für die Bewohner. Restaurants verwöhnen im Rahmen der Kastanientage mit traditionellen und modernen Kastanien-Gerichten und sorgen so für kulinarische Überraschungen. Wanderungen durch die herbstlichen Wälder in Begleitung von ansässigen Bauern sind zugleich informativ und unterhaltsam. Ein Höhepunkt der Kastanientage KESCHTNRIGGL ist das Keschtnfestl im Dorf Völlan mit Musik, Bauernmarkt, altem Handwerk, bäuerlichen Gerichten und Kastanienspezialitäten. Benannt wurden die Kastanientage nach einem traditionellen Südtiroler Gebrauchsgegenstand – dem Keschtnriggl, eine Art Korb, der dazu dient, die frisch gerösteten Kastanien durch Rütteln (riggln) von der Schale zu befreien.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
Es gibt Termine vom 09 Okt. 2026 bis 08 Jan. 2027

Gibt es „DIE Realität“ oder vielmehr viele Realitäten? Diese Frage stellt sich seit jeher und hat bis heute nichts an Aktualität eingebüßt. Jeder malt sich seine eigene Wirklichkeit, wahrgenommen durch den eigenen Filter. Befindet sich doch jeder in seiner „Blase“ und konstruiert dabei auch ein Bild von sich selbst. Sogar der äußere Schein wird individuell interpretiert und im eigenen Bewusstsein „ermalt“. Das Bild, das man von sich und von seiner Umgebung erschafft, wird so zu einem zutiefst kreativen Prozess. Der Akt des Malens an sich, die Beziehung zwischen dem Maler und seinem Medium sowie die Naturlandschaft, gesehen durch das Auge des Künstlers, sind die zentralen Themen der ausgestellten Werke. Lars Klauser (*1971 in Bozen, ansässig in Vilpian), Kunstlehrer. Er studierte in St. Ulrich, Florenz und Mailand und verbrachte ein Stipendienjahr in Wien. Seit 1997 ist er vielseitig künstlerisch als Maler, Zeichner und Karikaturist aktiv und stellt regelmäßig aus. Seit 2022 zeichnet er zudem die wöchentlichen Donnerstags-Karikaturen „St(r)icheln“ für SALTO.

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Exhibitions
Dienstag, 27 Okt. 2026 15:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 07 Nov. 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body bringt feministische, queere und Schwarze künstlerische Positionen zusammen, die sich kritisch mit Darstellungen des Körpers, von Geschlecht und Sexualität in der zeitgenössischen visuellen Kultur auseinandersetzen. Die Ausstellung basiert auf dem Verständnis, dass Identität, Geschlechterrollen und Formen des Begehrens weder natürlich noch rein individuell sind, sondern historische und soziale Konstruktionen, die durch Machtverhältnisse, kulturelle Normen und Prozesse der Ausgrenzung geprägt werden. Durch unterschiedliche künstlerische Herangehensweisen und Perspektiven untersuchen die gezeigten Arbeiten, wie Bilder zur Hervorbringung, Legitimierung und Unterwanderung dieser Strukturen beitragen. Dabei machen sie jene Mechanismen sichtbar, die Körper disziplinieren und bestimmen, wer gesehen, begehrt, gehört oder dargestellt werden kann. Der Körper erscheint so als Ort von Konflikt und Aushandlung, an dem sich Fragen von Geschlecht, Race, Klasse, Sexualität und Zugehörigkeit überschneiden und entfalten. Die Ausstellung thematisiert unter anderem die Konstruktion von Geschlechterrollen, Körperpolitik, Selbstdarstellung, Queerness, Pornografie, die Performativität von Identität sowie die Kommerzialisierung des Begehrens. Mit Strategien, die von der Aneignung und Rückeroberung von Bildern über die Dekonstruktion von Stereotypen und autobiografische Erzählungen bis hin zur Kritik visueller Medien reichen, stellen die beteiligten Künstler*innen normative Modelle und dominante Vorstellungswelten infrage. In diesem Zusammenhang erscheint der Körper nicht nur als Objekt sozialer Kontrolle, Überwachung und Kategorisierung, sondern zugleich als Raum des Widerstands, der Selbstbestimmung und der politischen Transformation. Reclaiming the Body lädt dazu ein, darüber nachzudenken, wie Identitäten konstruiert und dargestellt werden und wie künstlerische Praktiken Räume für Sichtbarkeit, Emanzipation und kollektive Imagination schaffen können – indem sie den Körper als Territorium von Freiheit, Handlungsmacht und Möglichkeiten zurückgewinnen. In der Ausstellung werden neben den Arbeiten der beteiligten Künstler*innen auch Buchprojekte von Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni und Sophia Sacchelli gezeigt.

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Art & Culture
Mittwoch, 25 Nov. 2026 18:30-20:30 | 00:30
Es gibt Termine vom 30 Sep. 2026 bis 26 Mai 2027

Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter bildung@jukas.net

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Exhibitions
Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 08 Nov. 2026

FORT biennale_02: Zeitgenössische Kunst im Zweijahresrhythmus in der Festung Franzensfeste Die zweite Ausgabe der FORT biennale ist eine Reise in vier Kapiteln. Kuratiert und angeleitet von Hannes Egger, Andrea Lerda und Veronica Vascotto zieht erneut Neu- und Andersartigkeit im Dialog mit den massiven Mauern der Festung in die militärischen Räume ein. Eine pure Freude voller Gegensätze – und Gemeinschaft: Gemeinschaftlichkeit steht über dem Konzept der dargestellten Kunst und den Inspirationen der Künster*innen: Togetherness leitet den Weg durch die diesjährige Ausgabe der Ausstellung für zeitgenössische Kunst in der Festung Franzensfeste. Schaffen wir Raum für Begegnung Die Erzählung der diesjährigen Ausstellungsreihe ist eine Antwort auf die drängenden Herausforderungen der Gegenwart: Von der Zunahme von Konflikten über die Ausbreitung autoritärer Systeme. Von der Klimakrise bis zur Krise der Menschenrechte. Von den Chancen der Digitalisierung bis zur Erosion zwischenmenschlicher Beziehungen. Die Annahme: eine Entwicklung in dieser Welt ist nicht nur möglich, sie existiert bereits. Uns neu als Wesen zu begreifen, die Teil einer einzigen globalen Gemeinschaft sind, die auf friedlichen Beziehungen zwischen Menschen und auf einer symbiotischen Koexistenz mit allem Nicht-Menschlichen beruht, ist der einzige Weg zum Überleben. Die FORT biennale 2026 ist als kreatives, interaktives und offenes Dispositiv gedacht. Ein Instrument, um anderen Vorstellungswelten jenseits der dominierenden zeitgenössischen Paradigmen zu begegnen. Ein Raum kollektiver Imagination, in dem Empathie, Zuhören und Gemeinschaft geübt werden können. Reclaiming Collective ist eine Einladung, jene Hindernisse zu überwinden, die Trennung erzeugen: Allianzen, Teilhabe und gegenseitige Unterstützung können eine Alternative zum zerstörerischen Individualismus, geleitet vom Turbo-Kapitalismus, darstellen. Think, Play, Dance und Act Die Werke von rund zwanzig italienischen und internationalen Künstler*innen – mit besonderem Augenmerk auf die kreative Szene der Euregio Tirol-Südtirol-Trentino – werden in den Sektionen Think, Play, Dance und Act präsentiert, im Dialog mit den Stimmen von Forscher*innen von Eurac Research.

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Exhibitions
Dienstag, 27 Okt. 2026 18:00-19:30 |
Es gibt Termine vom 19 Sep. 2026 bis 30 Okt. 2026

Gallmetzer gehört zu jenen Künstlern, die ihre Arbeiten nicht mit langen Erklärungen begleiten. Seine Skulpturen, Bilder und Zeichnungen sollen für sich sprechen. Sie können irritieren, Fragen aufwerfen, rätselhaft bleiben und zum kritischen Nachdenken anregen. Der Betrachter wird dabei nicht mit einer vorgegebenen Interpretation entlassen, sondern ist eingeladen, eine eigene Beziehung zum Werk zu entwickeln. Der Titel „INVENTUR“ ist bewusst gewählt: Inventur bedeutet Bestandsaufnahme – ein Erfassen dessen, was vorhanden ist, was geblieben ist, was sich verändert hat und vielleicht auch dessen, was fehlt. Im Zusammenhang mit Kunst erhält der Begriff eine offene und vielschichtige Bedeutung. Die Ausstellung lädt dazu ein, nicht nur die gezeigten Werke zu betrachten, sondern auch die eigenen Wahrnehmungen und Gedanken einer persönlichen „Inventur“ zu unterziehen. „INVENTUR“ möchte keine fertigen Antworten liefern, sondern setzt auf die Begegnung zwischen Werk und Betrachter – auf den Moment des Innehaltens, des Fragens und vielleicht auch des Nichtverstehens. Eric Gallmetzer ist mit seinen Arbeiten in zahlreichen Ausstellungen in Südtirol und darüber hinaus präsent. Seine Werke sind zudem im öffentlichen Raum an verschiedenen Orten zu finden und begleiten Menschen in ihrem Alltag.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 16 Sep. 2026 bis 07 Nov. 2027

Mit der Sonderausstellung „Dorf Disco 1967–1997. Zurück in die große Zeit der Südtiroler Diskotheken“ rückt das Museum ein bedeutendes Kapitel der Jugend- und Unterhaltungskultur ins Rampenlicht. Vom 8. August 2026 bis 7. November 2027 stehen jene Lokale im Mittelpunkt, die über Jahrzehnte das Nachtleben des Landes maßgeblich prägten: die Dorfdiskotheken. Sie waren weit mehr als Tanzlokale: Sie waren Treffpunkte junger Menschen, Bühnen für neue Musiktrends und Schauplätze unvergesslicher Nächte. Für viele wurden sie zum Symbol einer neugewonnenen Freiheit, zum Ort der ersten großen Schwärmerei und zu einem wichtigen Teil ihrer Jugendzeit. Anhand persönlicher Geschichten, Fotografien und Erinnerungsstücke lässt die Ausstellung die Südtiroler Discokultur der Jahre 1967 bis 1997 wieder aufleben. Sie weckt Erinnerungen an legendäre Nächte, große Gefühle und den unverwechselbaren Zeitgeist einer Ära, in der die Dorfdisco Ausdruck des jugendlichen Lebensstils in Südtirol war.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 09:30-18:00 |
Es gibt Termine vom 15 Sep. 2026 bis 08 Nov. 2026

Die heurige Kunstausstellung ist dem Thema "FRAUEN" gewidmet. In den Gärten des Kränzelhofs finden sich heuer Kunstwerke und Skulpturen von 15 nationalen und internationelen Künstlern. Künstler: Otto Beer, Markus Gasser, Siegmund Geiser, Armin Grunt, Monika Hartl, Martin Hell, Manuel Hinter, Michael Höllrigl, Philipp Klammsteiner, Susanne Kreißer, Felicitas von Lensing-Hebben, Andrea Mattheisen, Clara Mayr, Lukas Mayr, Carl Pfeol, Hermann Josef Runggaldier, Matthias Sieff, Simone Turra

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
Es gibt Termine vom 11 Sep. 2026 bis 14 Nov. 2026

11. September – 14. November 2026 Ausstellung, Sprechstunden und Veranstaltungsprogramm in der Stadtgalerie Brixen „The Doctor Is Present“ entsteht in Zusammenarbeit mit pensionierten Fachpersonen aus Südtirol, dem Med Bistro Guggenberg, dem Medizin Gespräch Bruneck sowie weiteren Fachpersonen aus dem Gesundheitsbereich. Warten bis der Arzt kommt Was passiert, wenn eine Kunstgalerie zur Arztpraxis wird? Die Ausstellung „The Doctor Is Present“ verwandelt die Stadtgalerie Brixen in einen ungewöhnlichen Ort zwischen Kunst, Medizin und gesellschaftlichem Austausch. Die Eröffnung ist am 10. September um 19 Uhr. Für die Dauer der Ausstellung wird die Stadtgalerie Brixen jeden Mittwoch-, Donnerstag- und Freitagvormittag zur Praxis: An diesen Tagen stehen pensionierte Ärztinnen und Ärzte aus Südtirol Besucherinnen und Besuchern für Gespräche zur Verfügung. Medizinische Befunde können mitgebracht, Fragen gestellt und Unsicherheiten besprochen werden. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Dabei geht es ausdrücklich nicht um eine klassische ärztliche Behandlung, sondern um Begegnung, Zuhören und den Austausch von Wissen und Erfahrungen. Was im medizinischen Alltag angesichts von Zeitdruck häufig zu kurz kommt, erhält in der Galerie Raum und Zeit. Das Wartezimmer als sozialer Raum Zur Arztpraxis in der Stadtgalerie gehört auch ein großes Wartezimmer. Dieser Ort erfüllt als eine Art erweiterter Dorfplatz seit jeher eine besondere soziale Funktion: Menschen unterschiedlichen Alters und unterschiedlicher Herkunft treffen aufeinander, beobachten sich, kommen miteinander ins Gespräch oder warten schweigend gemeinsam. Für „The Doctor Is Present“ hat der Südtiroler Fotograf Gustav Willeit die Eigentümlichkeit dieser Räume in den Blick genommen. Die eigens für die Ausstellung entstandene Serie wird im Laufe der Ausstellungsdauer kontinuierlich verändert. Wann haben Sie zuletzt Löcher in die Luft gestarrt? Ob wir auf den Arzt warten oder auf eine Nachricht, den nächsten Bus, die große Liebe oder bessere Zeiten: Das Warten ist eine grundlegende menschliche Erfahrung. Zugleich scheint das Warten aus unserem Alltag zunehmend zu verschwinden. Das Smartphone füllt noch die kleinste Unterbrechung, kein Moment darf ungenutzt bleiben. „The Doctor Is Present“ fragt deshalb auch danach, was verloren geht, wenn wir das Warten verlernen. Verlieren wir mit ihm die Geduld und die Gelassenheit? Die Fähigkeit zur Muße? Vielleicht sogar die Vorfreude und die Sehnsucht? Und kann das vermeintlich unproduktive Warten in einer Gesellschaft, die Zeit möglichst lückenlos nutzen möchte, auch ein Freiraum sein? Das Wartezimmer der Stadtgalerie lädt dazu ein, genau das auszuprobieren: zu warten, zu verweilen, zu beobachten und miteinander ins Gespräch zu kommen. Sprechstunden in der Stadtgalerie Die Fachpersonen sind jeweils von 10 bis 12 Uhr in der Stadtgalerie anwesend. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Kinder- und Jugendheilkunde 11.09. / 01.10. / 04.11. Allgemeinmedizin, Patientenverfügung und Palliative Care 16.09. / 07.10. / 09.10. / 21.10. / 22.10. / 05.11. Sportmedizin 17.09. / 24.09. / 08.10. Gastroenterologie und Innere Medizin 18.09. / 16.10. / 12.11. Anästhesie, Intensivmedizin und Patientenverfügung 23.09. / 15.10. / 29.10. Traumatologie und Orthopädie 30.09. / 14.10. / 28.10. / 11.11. Allgemeinchirurgie 25.09. / 02.10. / 23.10. / 30.10. / 06.11. / 12.11.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
Es gibt Termine vom 16 Juni 2026 bis 07 Nov. 2026

Zeitgenössische Kunst im öffentlichen Raum / Kulturveranstaltung mit inklusiven Aspekten Die Triennale Klausen 2026 ist eine fünfmonatige, öffentlich zugängliche Kunst- und Kulturveranstaltung, die zeitgenössische künstlerische Positionen im öffentlichen Raum der Gemeinde Klausen integriert. Insgesamt fünf Orte im öffentlichen Raum sowie das Stadtmuseum Klausen werden in das Ausstellungskonzept eingebunden. Öffentlichen Raum Fünf Hauptkünstler bilden das künstlerische Fundament der Triennale: Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler. Jeder Künstler entwickelt eine eigenständige, ortsspezifische Arbeit an einem festgelegten Standort im Gemeindegebiet. Stadtmuseum Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher. Dazu zählen Malerei, Skulptur, Performance, Lyrik und musikalische Formate. „Una boccata d’arte“ Eröffnung: 10.6.2026 Ergänzt wird die Triennale vom Projekt „Una boccata d’arte“, ein italienweites Projekt, das vom Verein „I Borghi più belli d’Italia“ gefördert wird, dem auch Klausen angehört. Dort wird in Zusammenarbeit mit dem italienischen Künstler und Forscher Francesco Alberico (Pescara, 1996), der sich in seiner Arbeit zwischen Skulptur, Performance und Zeichnung mit der Beziehung zwischen Imagination und öffentlichem Raum beschäftigt, ebenfalls der öffentliche Raum in der Oberstadt bespielt.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 13 Juni 2026 bis 01 Nov. 2026

Credits A cura di Daniela Ferrari Per “citazione” si intende la ripresa di elementi già esistenti: temi, immagini o idee che tornano in opere diverse, dalla letteratura al cinema fino all’arte. In questo senso, tutta la storia dell’arte può essere vista come un continuo dialogo con il passato, fatto di richiami, reinterpretazioni e omaggi. A partire dalle raffigurazioni più antiche, le fonti primigenie, si inanellano una serie di rimandi e dialoghi serrati, talvolta con variazioni significative, talvolta con più o meno dichiarati o celati riferimenti. Attraverso otto sezioni, il percorso esplora questo meccanismo di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi. Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente. La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol. Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 23 Mai 2026 bis 08 Nov. 2026

Die Ausstellung gewährt einen überraschenden Einblick in zahlreiche Südtiroler Privatsammlungen und präsentiert anhand ausgewählter Beispiele Kunstwerke lokaler sowie internationaler Künstlerinnen und Künstler, die von der frühen Neuzeit bis in die Gegenwart reichen. Im Mittelpunkt stehen die Sammlerinnen und Sammler selbst, ihre Motivation, ihr Kultursponsoring, ihr Mäzenatentum sowie ihre besondere Beziehung und Vorliebe für bestimmte Künstlerinnen und Künstler.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 25 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Kuratiert von Leonie Radine Das Museion freut sich, die erste institutionelle Einzelausstellung von Evelyn Taocheng Wang (*1981, Chengdu) in Italien zu präsentieren. An den Schnittstellen verschiedener Medien wie Malerei, Text, Installation, Performance und Mode hat die in Rotterdam lebende Künstlerin eine einzigartige visuelle Poesie entwickelt, die von feinem Humor und kritischer Tiefe geprägt ist. Indem sie kunsthistorische Traditionen mit persönlichen Erinnerungen und autofiktionalen Elementen verbindet, hinterfragt sie Vorstellungen von Authentizität und ergründet zugleich, wie Kultur dargestellt und verkörpert wird. Wangs Bildwelt schöpft aus dem, was sie augenzwinkernd ihre „Lidschattenpalette der Kunstgeschichte“ nennt. Dabei verknüpft sie Verweise auf ihre Ausbildung in klassischer chinesischer Tuschemalerei und Kalligrafie mit den Schulen westlicher Kunst und Literatur, die sie seit ihrem Umzug nach Europa durchlaufen hat. Themen wie Migration, kulturelle Anpassung, Ausdruck von Gender und Klassenzugehörigkeit filtert sie durch ihre eigenen Lebenserfahrungen und beleuchtet dabei die Komplexität der Selbstwahrnehmung im Spannungsfeld äußerer Zuschreibungen. Wangs fortwährende Beschäftigung mit der Wandelbarkeit von Identität und kultureller Hybridität findet besonderen Widerhall in Südtirol, wo sich verschiedene Sprachen und Traditionen mischen. Für ihre Ausstellung entwickelte Wang eine Szenografie mit zahlreichen neuen Gemälden auf verschiedenen Bildträgern, die an frühere Werkgruppen anknüpfen und Eindrücke ihrer Ortsbesuche widerspiegeln. Eine ihrer Inspirationsquellen war der Bozener Obstmarkt, wo sich frische Bioprodukte in bunten Auslagen zu Miniaturlandschaften auftürmen. Diese vielschichtigen Kompositionen aus Farbe, Textur und Form, wie die Künstlerin sie auch in den mittelalterlichen Fresken im Schloss Runkelstein und in der Dominikanerkirche vorfand, finden ihren Nachhall in ihrer eigenen bildnerischen Erzählweise. Durch die Überlagerung ihrer Werke mit Erinnerungen an die visuelle Sprache Bozens und Fragmenten ihrer Wahrnehmung der italienischen Kultur schreibt sie sich mit Humor, Feingefühl und poetischen Nuancen in die Szenerie ein. Die Fähigkeit, sich in verschiedene kulturelle und visuelle Landschaften zu versetzen oder in die Rolle historischer oder fiktiver Figuren zu schlüpfen, prägt Wangs künstlerisches Schaffen seit jeher. Besonders deutlich wird dies in den fünf Werkgruppen, die sie für die Ausstellung mit neuen Arbeiten weiterführt. Neben der Ergänzung ihrer bekannten Imitationen der Rastergemälde von Agnes Martin um ortsspezifische Referenzen integriert sie regionale Motive in Seidenmalereien und eigene Kleidungsstücke. Auch das Märchen „Der Froschkönig“ der Brüder Grimm bleibt eine Inspiration für Wang. Diesmal versetzt sie die wiederkehrende Figur der Froschprinzessin in ein Stadtbild, das an ein Gemälde von August Macke erinnert. Zudem erweitert sie ihre Serie der Fensterbilder. Indem sie ihre Gemälde in eine architektonische Installation einbettet, die Innen- und Außenperspektiven in Einklang bringt, verwandelt sie die zweite Etage des Museums in eine „sweet landscape“. Wie der Ausstellungstitel andeutet, bildet der vermeintlich unschuldige Ausdruck, der durch eine ansprechende Landschaft hervorgerufen wird, den Hintergrund, vor dem sich Wangs tiefere Betrachtung des Ortes entfaltet. Ihr Werk steckt voller Metaphern und Sprachspiele und lädt die Betrachter*innen zu einer eingehenden Lektüre ein, bei der sich nach und nach verschiedene Bedeutungsebenen eröffnen. Zugleich reflektiert der Titel Wangs Beschäftigung mit den Gemeinsamkeiten und Widersprüchen östlicher und westlicher Auffassungen von Landschaftsmalerei. Die Tradition des „Schreibens der Landschaft“, die von chinesischen Literati (Gelehrten) mit kalligrafischem Pinsel und Tinte gepflegt wurde, ist eng mit taoistischen Prinzipien des harmonischen Gleichgewichts verbunden. Statt die Natur zu kopieren, diente diese Landschaftsmalerei der Selbstreflexion, Heilung und dem Rückzug aus politischen Machtstrukturen. Sowohl auf philosophischer als auch auf ästhetischer Ebene lädt Wangs Ausstellung dazu ein, über die Beziehung zwischen Vorder- und Hintergründigem, Sichtbarem und Verborgenem nachzudenken und Resonanzen zwischen Außenwelt und inneren Zuständen, äußeren und inneren Landschaften nachzuspüren. In diesem Sinne erklärt die Künstlerin: „Ich stelle mir meine Ausstellung wie einen imaginären Mutterleib vor. Dieser Raum des Werdens erlaubt es mir, auf die Geschichte des Ortes zu reagieren.“

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 18 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Esther Stocker zeigt in der letzten Ebene des Bergfrieds neben mehreren Arbeiten eine eigens für den Ausstellungsraum entworfene lebensgroße Installation, die das Thema der mythischen Figur des den Erdenball schleppenden Atlas aufgreift.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 17 Apr. 2026 bis 09 Nov. 2026

Eine erfolgreiche Beziehungsgeschichte Hunde sind wichtige Jagdbegleiter, treue Gefährten und vielseitige Helfer. Ihr Instinkt und ihre Fähigkeiten machen sie zu einzigartigen Partnern des Menschen. Die Ausstellung gibt Einblicke in dieses Beziehungsgeflecht, das neben der Jagd auch die Kulturgeschichte beeinflusst hat. Sie stellt den Jagdhund selbst, seine Bindung zum Menschen und seine unterschiedlichen Einsatzbereiche vor.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 09:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 01 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einflüsse aus den Metropolen Wien und insbesondere München hinterließen in der Architektur Südtirols prägende Spuren. Daran wesentlich beteiligt war der Fremdenverkehr. Denn mit den Gästen und ihren Architekten „reisten“ auch neue Tendenzen im Bauwesen ins Land. Es entstanden Villen, Wohnhäuser und Hotels. Als facettenreiches Erbe des Tourismus der Belle Époque stehen viele dieser Bauten heute unter Denkmalschutz. 1906 beauftragte der Industrielle Friedrich Wannieck die Münchner Architekten Alois und Gustav Ludwig mit dem Bau der Villa Salgart in Meran. Die beiden Brüder eröffneten bald darauf in Bozen eine Zweigstelle ihres Büros. Neben der Villa und mehreren Grandhotels errichteten sie hier bis 1914 auch Geschäftshäuser und Bildungseinrichtungen. 2022 wurden in Meran Baupläne der Brüder Ludwig wiederentdeckt und als Schenkung dem Touriseum übergeben. Aktuell führt das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus in Kooperation mit der Universität Innsbruck ein Forschungsprojekt über Leben und Werk der Architekten durch. In der Ausstellung sind Teile des Materials erstmals öffentlich zu sehen.

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Dienstag, 27 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 20 Feb. 2026 bis 31 Jan. 2027

Kuratiert von der Museion Passage Group in Zusammenarbeit mit dem Künstler Eduard Habicher Das Museion eröffnet sein Programm 2026 mit der Ausstellung Eduard Habicher. Memory in Motion. Die Präsentation, die dem 70. Geburtstag des Südtiroler Bildhauers (geb. 1956 in Mals) gewidmet ist, findet in der Museion Passage statt und ist frei zugänglich. Eduard Habicher zählt zu den prägenden Positionen der zeitgenössischen Skulptur aus Südtirol mit internationaler Ausstrahlung. Bekannt ist er vor allem für seine großformatigen Arbeiten im öffentlichen Raum, die sich durch eine starke räumliche Präsenz und einen sensiblen Dialog mit ihrer Umgebung auszeichnen. Seine Werke sind dauerhaft an zahlreichen Orten installiert, unter anderem in der Therme Meran, in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay sowie in Berlin, Italien und Österreich. Für die Museion Passage hat Habicher vier monumentale Skulpturen geschaffen: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto und Pro-tetto. Die Arbeiten bestehen aus Industrieprofilen und Edelstahl, Materialien, die ursprünglich für Rationalität, Stabilität und Funktionalität stehen. Durch präzise handwerkliche Eingriffe werden sie gebogen, geöffnet und neu ausbalanciert. So entstehen skulpturale Linien, die trotz ihrer Masse eine überraschende Leichtigkeit entfalten. Ein zentrales Element in Habichers Werk ist die charakteristische rote Farbe. Diese „rote Linie“ durchzieht auch die Skulpturen in der Passage: Sie spannt sich durch den Raum, setzt Akzente und verbindet die einzelnen Arbeiten visuell miteinander. Ohne Sockel direkt im Raum platziert, begleiten die Skulpturen die Besucher*innen durch diesen offenen Bereich und werden Teil des alltäglichen Bewegungsflusses. Bewegung, Offenheit und räumliche Erfahrung stehen im Zentrum von Memory in Motion. Die Museion Passage als frei zugänglicher Raum ermöglicht Kunstbegegnungen jenseits klassischer Eintrittsschwellen und lädt dazu ein, Skulptur im Vorübergehen ebenso wie im bewussten Verweilen zu erleben. Mit dieser Präsentation realisiert das Museion zugleich die erste Initiative der landesweiten Kampagne Museiopolis. Inspiriert von der Idee der Polis als gemeinschaftlichem urbanen Lebensraum, versteht sich Museiopolis als Einladung, Kunst und Kultur stärker in den Alltag von Stadt und Region einzubinden: offen, zugänglich und in kontinuierlichem Dialog mit der Gesellschaft. Eduard Habicher Eduard Habicher wurde 1956 in Mals im Vinschgau geboren und absolvierte ein Studium an der Accademia di Belle Arti in Florenz. Er lebt und arbeitet in Riffian (BZ). Der Künstler war mit Einzelausausstellungen in zahlreichen italienischen Museen und Galerien vertreten, unter anderem in der Galleria Civica in Trient (1993), der Galleria Comunale d’Arte Contemporanea in Arezzo (1993), dem Museo della Scultura Contemporanea in Matera (2006) sowie der Galleria d’Arte Moderna G. Carandente im Palazzo Collicola in Spoleto (2024). Im Jahr 2025 hatte er im Rahmen der viennacontemporary eine Solopräsentation in der renommierten Privatsammlung Dolezal. Seine großformatigen Skulpturen sind dauerhaft an öffentlichen Orten ebenso wie in privaten Einrichtungen installiert, so etwa in der Therme Meran in Italien und in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Darüber hinaus befinden sich seine Arbeiten in Berlin am Spreeufer, im Innenhof der Wallstraße 16 und auf dem Campus des Europäischen Energieforums (EUREF); in Italien im Südtiroler Landesmuseum für Kultur- und Landesgeschichte auf Schloss Tirol, auf der Piazza della Vittoria in Spoleto, im Freilichtmuseum Museo Diffuso Albisola sowie in Leifers; außerdem in Österreich in Feldbach in der Gleichenberger Straße und im Kulturzentrum Kugelmühle. Eine großformatige Arbeit Habichers zum Gedenken an den antifaschistischen Widerstandskämpfer Josef Mayr-Nusser wurde 2017 im Bozner Dom aufgestellt. 2016 erhielt der Künstler den ersten Preis für sein Werk Misurare lo spazio im Palazzo Ducale in Gubbio, und 2018 gewann er einen Wettbewerb zur Gestaltung einer Skulptur für die Piazza Castello, die sich innerhalb des Palazzo Ducale in Mantua befindet. Im Jahr 2023 wurde Habicher zum Nationalakademiker ernannt und in die Accademia Nazionale di San Luca in Rom aufgenommen.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 10 Feb. 2026 bis 07 Feb. 2027

Eine verborgene Welt Pilze gehören zu den ältesten und zugleich verborgensten Akteuren des Lebens auf der Erde. Die Sonderausstellung FUNGA lädt dazu ein, dieses eigenständige Reich neu zu entdecken – jenseits der bekannten Fruchtkörper und weit über die Rolle von Speisepilzen hinaus. Die Ausstellung zeigt, wie Pilze als Netzwerke aus Myzelien ökologische Kreisläufe steuern, Böden aufbauen und Symbiosen ermöglichen, ohne die das Leben an Land kaum denkbar wäre. Sie führt von den uralten Ursprüngen der Pilze über ihre Schlüsselrolle in Natur und Evolution bis hin zu ihrer engen Beziehung zum Menschen – etwa im Mikrobiom von Haut und Darm. Neben naturwissenschaftlichen Einblicken öffnet FUNGA auch kulturelle Perspektiven: Pilze als Heilmittel, als Teil von Ritualen und Mythen sowie als prägende Motive in Kunst und Popkultur. Aktuelle Forschungsansätze zu nachhaltigen Materialien und biotechnologischen Anwendungen schlagen schließlich den Bogen in die Zukunft. FUNGA lädt dazu ein, die Welt aus einer neuen Perspektive zu betrachten – vernetzt, vielschichtig und überraschend lebendig.

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Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2025 bis 08 Nov. 2026

Archäologie erzählt Geschichte – doch manchmal wird sie selbst Teil der Geschichte. Zwischen 1920 und 1972 nutzten politische Systeme, um ihre eigenen Ideologien zu untermauern. Während im Faschismus italienische Wissenschaftler Belege für die „römische Vergangenheit“ in Südtirol suchten, deuteten nationalsozialistische Forscher urgeschichtliche Funde in Südtirol als Bestätigung für dessen „germanische“ Vergangenheit. Die Wissenschaft geriet dadurch in den Sog der Politik: Archäologische Objekte wurden ideologisch überinterpretiert statt sachlich erforscht, archäologische Ausgrabungen wurden instrumentalisiert. Selbst nach dem Zweiten Weltkrieg wirkte der Kampf der Kulturen lange nach. In der Sonderausstellung UNDER PROPAGANDA wird dieser spannungsreiche Abschnitt der Südtiroler Archäologiegeschichte sichtbar. Erstmals werden zahlreiche Funde aus den Jahren 1920–1972 nach modernen wissenschaftlichen Kriterien gedeutet – einige davon waren zuvor noch niemals öffentlich ausgestellt. Interaktive Stationen mit historischen Grabungsdokumenten geben Einblick in die Arbeitsmethodik des vorigen Jahrhunderts. Auch Kinder kommen in der Ausstellung auf ihre Kosten: in einer humorvollen „Untergrund“-Aktion lassen sich manchen Objekten überraschende Geschichten entlocken. Die Ausstellung vermittelt abwechslungsreich und anschaulich, wie Wissenschaft propagandistisch missbraucht wurde – und wie wichtig und bereichernd es ist, archäologische Objekte mit kritischem Blick neu zu betrachten. Ein vielfältiges Aktions- und Rahmenprogramm für Erwachsene und Kinder erlaubt Zugänge zur Ausstellung für unterschiedliche Zielgruppen. Die Ausstellung richtet sich sowohl an ein interessiertes Fachpublikum als auch an die breite Öffentlichkeit und ist von Dienstag 25. November 2025 bis Sonntag 8. November 2026 zugänglich.

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Castello

Die mächtige, mittelalterliche Burganlage zählt zu den größten und schönsten Burgen im Tiroler Raum. Sie beherbergt eine sehenswerte Sammlung von Einrichtungs- und Kunstgegenständen des 12. bis frühen 17. Jahrhunderts. Besonders wertvoll sind die Fresken von Friedrich Pacher in der Burgkapelle.

Castello

Als Dynastenburg der Grafen von Tirol gab die Burg dem Land seinen Namen. Ihre Errichtung reicht ins späte 11. Jahrhundert zurück. Der Schwerpunkt des musealen Parcours liegt in der Präsentation der Landesgeschichte von den Anfängen bis in die heutige Zeit. Im Südpalas liegen die beiden romanischen Portale. Die Burgkapelle zum Heiligen Pankratius ist als Doppelkapelle errichtet, bedeutsam sind ihre gotischen Wandmalereien. Im Bergfried findet sich eine Darstellung zur Geschichte Südtirols im 20. Jahrhundert.

Castello

Schloss Prösels war der Stammsitz der Herren Völs-Colonna und beherbergt neben den Bildern und Zeichnungen der Batzenhäusl-Sammlung aus dem 19. und 20. Jahrhundert eine Waffensammlung aus dem 19. Jahrhundert, Bilder der Schenkung Lotte Copi und die Dauerausstellung archäologischer Funde "finff Majolica Schaln" im Tischlerhaus.

Castello

Die Ursprünge des Schlosses gehen auf 1140 zurück. Der Rundgang führt zu den Ywein-Fresken aus dem frühen 13. Jahrhundert – sie zählen zu den ältesten profanen Wandmalereien im deutschsprachigen Raum – in den farbenprächtigen Hochzeitssaal und zur Waffensammlung.

Castello

Schloss Runkelstein geht auf das 13. Jahrhundert zurück. Neben dem größten erhaltenen profanen Freskenzyklus aus dem Mittelalter und Objekten aus der ehemaligen Waffenkammer werden wechselnde Ausstellungen zu kulturhistorischen Themen gezeigt.

Museo

Die Capriz Erlebniskäserei lässt Besuchende mit allen Sinnen in die Welt der Ziegenkäse-Herstellung eintauchen. In den Schauräumen im Erd- und im Untergeschoss wird der gesamte Prozess, ausgehend von der Ziege als Rohstofflieferant, über die Milch als Ausgangsprodukt bis hin zum fertigen Käselaib und seiner fachgerechten Lagerung dargestellt. Dabei spielen interaktive Elemente eine besondere Rolle.

Museo

Das Semirurali-Haus in der Baristraße 11 ist eines der wenigen, erhalten gebliebenen Häuser der Semirurali-Zone. Einige Hundert davon waren Ende der 1930er Jahre für die Arbeiter der großen Industriebetriebe in Bozen gebaut, ab den 1980er Jahren aber wieder abgerissen worden, an ihrer Stelle entstanden große Mehrfamilienhäuser. Viele ehemalige Bewohnerinnen und Bewohner der Semirurali-Häuser äußerten stets den Wunsch, dass die Geschichte des Entstehens und der Entwicklung dieses Wohnviertels dokumentiert werde. Der 2015 eröffnete Ausstellungsparcours ist daher eine Zeitreise mit Fotos, Filmen, Land- und Stadtkarten, dreidimensionalen Modellen und mit vielen Erzählungen von Zeitzeugen.

Castello

Schloss Lebenberg ist eine Burganlage aus dem 13. Jahrhundert mit Erweiterungen im 16., 17. und 18. Jahrhundert. Die Räume, der Ziergarten, malerische Innenhöfe und die gotische Kapelle bieten einen kunsthistorischen Rundgang vom Mittelalter bis zum Rokoko.

Museo

Die Stephanus-Kapelle nahe der Burgruine von Obermontani (Martelltal), die von Schloss Tirol verwaltet wird, birgt einen der umfangreichsten gotischen Wandmalereibestände in Tirol. Sonderöffnung für Gruppen auf Vormerkung unter Tel. +39 0473 220221.

Museo

Wanduhren, Schnitzereien, Masken, Flaschenstöpsel, Korkenzieher, Pfeifen, Kaffeemühlen und Küchengeräte, religiöse Gegenstände, Oldtimer und Motorräder, wie etwa mehrere Vespas, zählen zur privaten Sammlung der Familie Trebo. Die Objekte erzählen Geschichten aus den letzten 150 Jahren und sind auf die unterschiedlichen Räume des Hotels verteilt. Ein Paradies für Nostalgiker!

Museo

Der Archeoparc Feldthurns bezeugt eine Besiedelungsgeschichte, die ausgehend von der Jugendsteinzeit alle wichtigen Epochen einschließt. Grabstätten und Überreste der Keramikherstellung zeugen von Ackerbauern und Viehzüchtern, deren Geschichte bis 5000 v. Ch. zurückreicht.

Museo

Die Ausstellung Archimod zeigt knapp 50 architektonische Projektmodelle der Autonomen Provinz Bozen (Plätze, Schulen, Bürohäuser, Museen, Wohnsiedlungen, Krankenhäuser, Straßen, Tunnels, Brücken), welche in den vergangenen 25 Jahren realisiert wurden bzw. sich zurzeit in der Planungs- oder Ausführungsphase befinden. Archimod ist mit den öffentlichen Verkehrsmitteln (Zug, Bus) gut erreichbar und durch die Fassadengestaltung und den Schriftzug Archimod auf dem Gebäude schon von weitem ersichtlich.

Museo

Die im Juli 2014 eröffnete Dokumentations-Ausstellung "BZ '18–'45. Ein Denkmal, eine Stadt, zwei Diktaturen" beschäftigt sich mit der Geschichte des Bozner Siegesdenkmals. Dieses wurde vom faschistischen Regime in den Jahren 1926–1928 nach einem Entwurf von Marcello Piacentini errichtet. Am Bau waren auch zahlreiche italienische Künstler beteiligt. Vor dem Hintergrund der Denkmalgeschichte nimmt die Ausstellung auch den Zeitabschnitt 1918–1945 in regionaler und überregionaler Hinsicht in den Blick und thematisiert insbesondere den italienischen Faschismus und die Zeit der nationalsozialistischen Besetzung. Besonderes Augenmerk wird überdies auf die tiefgreifenden städtebaulichen Umgestaltungen gelegt, die Bozen seit den späten 1920er-Jahren erfuhr.

Museo

„Kein Mensch hat das Recht zu gehorchen“: Seit Ende 2017 prangt in den drei Landessprachen über dem Mussolini-Relief am Finanzgebäude des Bozner Gerichtsplatzes dieses Zitat der politischen Theoretikerin und Publizistin Hannah Arendt (1906–1975). Es stellt sich dem Befehlscharakter des faschistischen Denkmals und seinem Leitspruch „Credere, obbedire, combattere“ (deutsch: „Glauben, gehorchen, kämpfen“) entgegen. Ergänzt um die ausführlichen Erläuterungen einer Historikerkommission auf den Infoboxen am Platz, soll der von den Künstlern Arnold Holzknecht und Michele Bernardi entworfene Schriftzug das Monumentalrelief des Klausener Künstlers Hans Piffrader (1888-1950) auf nachhaltige Weise umdeuten und zum Lernort machen.

Museo

Das Bunker Museum befindet sich in einer ehemaligen Bunkeranlage aus der Zeit des Faschismus, die aber hauptsächlich während des Kalten Krieges von der NATO genutzt wurde. Daher liegt das Hauptaugenmerk auf der Struktur selbst und auf ihrem geschichtlichen Hintergrund und dem Kalten Krieg. Ausgestellt werden vorwiegend Objekte, die damals zur Ausstattung des Bunkers gehörten, wie zum Beispiel Funkanlagen, Feldtelefone, aber vereinzelt auch Waffen, Lebensmittelrationen u.Ä. Der Schwerpunkt wird künftig übrigens nicht nur auf den militärhistorischen Aspekt gelegt, sondern das Thema Grenze ganzheitlich beleuchten.

Castello

Die Schlossanlage aus dem 16. Jahrhundert war bis 1803 Sommersitz der Fürstbischöfe von Brixen. Sie weist im Inneren eine reiche Ausstattung aus der Renaissance mit Täfelungen, Einlegearbeiten, geschnitzten Portalen, Öfen und Fresken und eine Sammlung Südtiroler Kunstwerke des 15. bis 20. Jahrhundert auf. Die Struktur wird von Schloss Tirol verwaltet.

Castello

Die Landesfürstliche Burg liegt am Fuße des Küchelberges im Herzen der Stadt. Der älteste Umbau rührt von Herzog Sigmund von Österreich aus der Zeit um 1470. Die Tiroler Landesfürsten benutzten die Burg bei ihren Aufenthalten in der Stadt als Logis. Es ist traditionsbewussten Meranerinnen und Meranern zu verdanken, dass die Burg 1875 nicht abgerissen, sondern renoviert wurde. Heute ist die Landesfürstliche Burg ein erstklassiges Objekt, um die spätmittelalterlichen Lebensgewohnheiten zu studieren. Möbel des alltäglichen Bedarfs, Küchengeräte, einer der ältesten, erhaltenen Kachelöfen, Porträts, Musikinstrumente und Waffen lassen eine längst vergangene Epoche wiedererstehen.

Museo

Das Dokumentationszentrum "Culten" am Kirchhügel von St. Walburg/Ulten thematisiert eine bronze- und eisenzeitliche Siedlung (1400-600 v. Chr.), welche im sechsten Jahrhundert vor Christus in einen Brandopferplatz umfunktioniert wurde. Die Ausstellung dokumentiert den Lebensraum des Menschen in Ulten seit der Steinzeit und zeigt archäologische Fundstücke aus verschiedenen Epochen.

Castello

Schloss Schenna (14.–18. Jh.) ist die ehemalige Residenz des Erzherzogs Johann von Österreich. Möbel, Gemälde, Waffen und andere Exponate informieren über Geschichte, Kunst und Kultur Tirols. Die Grabstätte des Erzherzogs befindet sich im darunter liegenden neugotischen Mausoleum.

Museo

Das Naturparkhaus in Naturns erzählt von der Gegensätzlichkeit und der Vielfalt an Lebensräumen im Naturpark Texelgruppe. Hier erlebt man die große Welt des Naturparks im Kleinen. Das Teichbiotop, die Aquarien, der Wasserwaal, Gesteinsproben, Tierpräparate, Wandtafeln und Tastboxen machen Natur hautnah greifbar, spürbar und sichtbar.

Museo

Das Naturparkhaus ist in einer alten, elektrischen Mühle untergebracht, die saniert wurde und wieder funktionstüchtig ist. Der Außenbereich ist mit typischer Kalkstein- und Porphyrvegetation gestaltet, verfügt über einen Amphibienteich, einen Kräutergarten und ein kleines Kornfeld.

Museo

Das Naturparkhaus widmet sich der Geologie und Natur der Dolomiten und dem Alpinismus rund um Reinhold Messner. In der "Wunderkammer Natur" können Tierfelle, Vogeleier, Federn, Gebisse, Geweihe und Heilkräuter erkundet werden.

Museo

Das Naturparkhaus im ehemaligen Grand Hotel gewährt Einblicke in die Natur- und Kulturlandschaften des Schutzgebietes, in die alpine und touristische Erschließung der Region und in die Kriegsereignisse an der Dolomitenfront. Die Dauerausstellung zum Dolomiten UNESCO Welterbe erzählt, warum weite Bereiche der Dolomiten zum Welterbe gekürt wurden. Im Zentrum stehen die geologischen Besonderheiten und die phantastischen Landschaften des Naturparks.

Museo

Die Anlage des früheren Klosters ist bei einem Rundgang noch zu erkennen. Vor dem Kreuzgang erzählt ein neunminütiger Film in poetischen Bildern die wechselvolle Geschichte der Kartause. Kunst in der Kartause: Jedes Jahr gibt es im Kreuzgang von Mitte Juli bis Ende August eine Ausstellung zu Südtiroler Kunst.

Museo

Das Museum zur Kino- und Fernsehtechnologie präsentiert Projektionsgeräte aus der Vergangenheit, Videokameras, Schnitt- und Montageanlagen, Fernsehprojektoren, Filme, usw., sowie historische Dokumente, Plakate, Dokumentarfilme und weitere Zeugnisse der lokalen Kinogeschichte. Es organisiert außerdem Filmreihen, Vorträge, didaktische Tätigkeiten und Angebote zur Film-Restaurierung.

Museo

Das Dolomythos Museum führt in die Dolomiten als Unesco-Weltnaturerbe ein, zeigt deren Entstehung auf und vermittelt die Erforschung der geologischen Besonderheiten sowie die Pflanzen- und Tierwelt der "blassen Berge". In Form von Rekonstruktionen zeigt es zudem Dinosaurier als frühe Bewohner der Dolomiten. Weitere Themen sind die Mythen und Legenden rund um die Dolomiten und die Welt der Kräuter. Kinder können sich in einem eigenen Parcour auf Schatzsuche begeben und nach Versteinerungen, Bergkristallen und Gold graben.

Museo

Die Ausstellung im Freien Fossilia zeigt die schönsten Funde aus der Umgebung von Mölten und gibt Zeugnis geologischer Prozesse, die über Millionen Jahre gewirkt haben. Besondere Aufmerksamkeit verdienen die fossilen Baumreste. Erklärende Texten und eine Hörstation erlauben, die Ausstellung auch selbstständig zu besuchen. Gruppenführungen auf Anmeldung beim Tourismusbüro Mölten

Galleria d arte

Die Stiftung Antonio Dalle Nogare will zeitgenössische Kunst fördern; sie ist Formensprache, woran der Wandel der Gesellschaft ablesbar ist, und Instrument des Dialogs zwischen Kunst, Architektur, Innovation und künstlerischer Recherche. Kunst und Architektur verfließen an dem nach Plänen der Architekten Walter Angonese und Andrea Marastoni erbauten Sitz der Stiftung, in dem Teile der Kunstsammlung des Besitzers und Sonderausstellungen präsentiert und Künstlerresidenzen angeboten werden. Die Stiftung organisiert auch Tätigkeiten für Schulen und Führungen und nimmt an museumsübergreifenden Veranstaltungen mit.

Museo

Mit ihrem gigantischen Erscheinungsbild und Labyrinth aus Räumen, Gängen und Treppen zählt die Franzensfeste zu den interessantesten Festungen im Alpenraum und gilt als Meisterwerk österreichischer Festungsarchitektur. Sie wurde in den Jahren von 1833 bis 1838 erbaut und erlebte eine wechselvolle Geschichte. 2008 ist sie für ein breites Publikum geöffnet worden und dient seitdem als Austragungsort für internationale und regionale Kunst- und Architekturausstellungen sowie für unterschiedliche Veranstaltungen. Die Dauerausstellung „Kathedrale in der Wüste“ gibt Einblick in die Baugeschichte der Festung und deren Auswirkungen auf die unmittelbare Umgebung. Zum Areal der Franzensfeste gehört auch der Bunker Nr. 3., der sich in einem nahegelegenen Waldstück östlich der Festung unter einer dicken Vegetationsschicht versteckt und auf Anmeldung besichtigt werden kann.

Museo

Der GEOPARC Bletterbach zählt zum Dolomiten UNESCO Welterbe und erstreckt sich über eine Gesamtfläche von 818 Hektar. Seine einzigartige Landschaft weist Pflanzenfossilien und Saurierspuren auf. Der Geologie und Geomorphologie kommt daher im Freigelände und im Besucherzentrum eine besondere Bedeutung zu.

Galleria d arte

Die Galerie Gefängnis zeigt seit 2007 in den historischen Räumlichkeiten des ehemaligen Gefängnisses von Kaltern jährlich mehrere Ausstellungen zu zeitgenössischer Kunst. Dabei wird jedes Mal ein/e Südtiroler Künstler/-in eingeladen, mit einem/r Partner/-in die Ausstellung im Dialog zu gestalten.

Galleria d arte

SKB Artes versteht sich als Ort, an dem zeitgenössische Kunst präsentiert, vermittelt und diskutiert wird. Mit seinem Programm, das zeitgenössische Kunst / Literatur/ Musik und Architektur in all seinen Ausdrucksformen umfasst, will SKB Artes das Spektrum Südtiroler Kunst erfahrbar machen. SKB Artes versteht sich als Brücke des Austausches zwischen Kunstschaffenden, Kurator*innen, Kunstverständiger*innen aller Disziplinen und einem differenzierten Publikum. SKB Artes lotet, als nicht kommerzieller Kunstort, zeitgenössische Strömungen aus und führt seinen Mitglieder mit Künstler*innen anderer Disziplinen und Ländern zusammen. Dank seiner internationalen Verbindungen zu Kunstinstitutionen und Netzwerken ähnlicher Ausrichtung fördert SKB Artes die anspruchsvolle Vermittlung neuer Kunstformen und den Dialog mit der Öffentlichkeit in- und außerhalb Südtirols. Die historischen Räume bieten Platz für umfassende Gruppenausstellungen sowie für überschaubare Einzelausstellungen von Mitgliedern. Gleichzeitig werden Initiativen im Bereich Literatur, Musikkomposition und Architektur vorgestellt und damit Schnittstellen gebildet. Entwicklungen und Projekte eines erweiterten Kunstbegriffes werden beleuchtet, um über seine Mitglieder und darüber hinaus eine lebendige Kulturszene mitzugestalten und zu fördern. SKB Artes liegt in Bozen unweit des historischen Zentrums. Die großzügigen historischen Räume im Deutschaus in der Weggensteinstrasse gliedern sich in einen Ausstellungsraum von an die 400 m2, die variabel entweder ganzheitlich oder modular genutzt werden können, sowie einer Bibliothek, die ein umfassendes literarisches Werke von Südtiroler Autor*innen, Künstler*innenmonografien und Sammelwerken umfasst. SKB Artes wird 2024 eröffnet und tritt damit das Erbe der Galerie Prisma (1989 - 2023) an. Dank des langjährigen Bestehens des Südtiroler Künstlerbundes (Gründung 1946) und eingespielter Zusammenarbeit verfügt das SKB Artes von Anbeginn an, neben seinen über 450 Mitgliedern, über ein breites Netz von Partner*innen aus der Kunst, des Ausstellungshandlings, der Wirtschaft und der Wissenschaft.

Museo

Die Bunkeranlage wurde in den Jahren 1940 und 1941 vom faschistischen Regime aus verteidigungstechnischen Gründen errichtet. Der auf Grund seines Ausmaßes beeindruckende unterirdische und mehrstöckige Bau besteht aus einem breiten Netz von Tunnels, die Schießscharten und innere Räume verbinden. Im Anfangsbereich ist eine Bilderausstellung (Gampen Gallery) untergebracht, während im Inneren der Struktur unter anderem eine wertvolle Mineraliensammlung zu sehen ist.

Galleria d arte

Der private Skulpturengarten von Sieglinde Tatz Borgogno in Buchholz oberhalb von Salurn zeugt von einer langen und sehr intensiven Schaffensphase der Bildhauerin. Mehrere Hundert weibliche und einige männliche Figuren, zumeist aus Bronze, in den unterschiedlichsten Größen von sehr klein bis sehr groß, hockend, liegend und stehend, bevölkern das kleine, naturbelassene Grundstück im Wald und laden zum Anfassen ein. Der Garten gewährt zugleich eine beeindruckende Aussicht auf das Etschtal. Weitere Informationen beim Tourismusbüro Castelfeder.

Galleria d arte

Das Kunstforum Unterland - Galerie der Bezirksgemeinschaft Überetsch/Unterland zeigt in seinen mittelalterlichen Räumen unter den Lauben von Neumarkt zeitgenössische Kunst. Jährlich werden in sechs Ausstellungen verschiedene Positionen regionaler und internationaler Künstler/-innen präsentiert. Die Galerie wird so zu einem Treffpunkt für Kunstschaffende und Interessierte.

Museo

Auf 2.275 Meter, am Gipfel des Kronplatzes bei Bruneck, am Rande der Dolomiten angesiedelt, widmet sich dieses Museum der Fotografie der Berge. Auf 1.800 Quadratmetern und vier Stockwerken führt es durch die Geschichte der Bergfotografie von ihren Anfängen bis hin zur Gegenwart und zeigt die Kunst von Bergfotografinnen und -fotografen aus aller Welt, historische Aufnahmen, digitale Innovationen, Sonderausstellungen sowie Inszenierungen.

Museo

Ausgebildete Marmorführerinnen und -führer präsentieren Wissenswertes über die Entstehung, die Geschichte, den gefährlichen Abbau und die Verarbeitung des „weißen Goldes“, des edlen Laaser Marmors. Verschiedene Führungen starten täglich direkt am Bahnhof in Laas.

Galleria d arte

Ganzjährig geöffnet zeigt Kunst Meran auf drei Stockwerken mit rund 500 Quadratmetern Ausstellungsfläche wechselnde Ausstellungen zu künstlerischen Positionen der bildenden Kunst, Architektur, Literatur, Musik, Fotografie und Neuen Medien. Träger des Hauses ist der gemeinnützige Verein Kunst Meran, der das Programm mit öffentlichen und privaten Fördermitteln bestreitet.

Museo

Im MMM Corones, auf dem Gipfelplateau des Kronplatzes auf 2.275 Metern Höhe gelegen, geht es um den traditionellen Alpinismus, der und den Reinhold Messner entscheidend geprägt hat. Hier wird Alpingeschichte erzählt sowie der einmalige Blick auf die großen Wände der Dolomiten und Alpen in die Ausstellung miteinbezogen. Am Rande des großartigsten Aussichtsplateaus Südtirols, im unverwechselbaren Museumsbau von Zaha Hadid, geht der Blick in alle vier Himmelsrichtungen über die Landesgrenzen hinaus: von den Lienzer Dolomiten im Osten bis zum Ortler im Westen, von der Marmolada im Süden bis zu den Zillertalern im Norden.

Museo

Das Herzstück des Messner Mountain Museums, MMM Firmian auf Schloss Sigmundskron bei Bozen, thematisiert die Auseinandersetzung Mensch-Berg. Zwischen Schlern und Texelgruppe draußen – Kunst, Installationen, Reliquien drinnen – gibt die großräumige Anlage einen Parcours vor. Die Wege, Treppen, Türme führen die Besucher aus der Tiefe der Gebirge, wo Entstehung und Ausbeutung der Berge nachvollziehbar werden, über die religiöse Bedeutung der Gipfel als Orientierungshilfe und Brücke zum Jenseits, bis zur Geschichte des Bergsteigens und zum alpinen Tourismus unserer Tage.

Museo

Das MMM Juval, im gleichnamigen Privatschloss Reinhold Messners im Vinschgau untergebracht, ist dem Mythos Berg gewidmet. Hier sind seine umfangreiche Abenteuer-Bibliothek und Tibetika-Sammlung, eine Bildergalerie zu den heiligen Bergen der Welt, die Maskensammlung aus fünf Kontinenten, sein Expeditionskeller, die einmalige Ausstellung zu Gesar Ling, der Tantra-Raum und Renaissance-Fresken zu sehen. Die gesamte Ausstellung wird von geschulten Führern erklärt.

Museo

Das Museum in Sulden am Ortler ist auf 1900 m gelegen, unterirdisch angelegt und dem Thema Eis gewidmet. „Im End der Welt” ist in der Anich-Karte von 1774 der Ferner am Ortler bezeichnet, unter dem das Museum steht. Im MMM Ortles erzählt Reinhold Messner von den Schrecken des Eises und der Finsternis, von Schneemenschen und Schneelöwen, vom White Out und dem dritten Pol. Die weltweit größte Sammlung von Ortler-Bildern sowie Eisgeräte aus zwei Jahrhunderten sind zu sehen. Skilauf, Eisklettern, Polfahrten werden hier thematisiert.

Museo

Das MMM Ripa auf Schloss Bruneck, einst Sommersitz der Fürstbischöfe, ist den Bergvölkern aus aller Wellt – Asien, Afrika, Südamerika und Europa – sowie ihrer Kultur, ihrer Religion und dem Tourismus gewidmet. Da sich die Bergkultur besonders im Alltag der Bergbewohner spiegelt, wird das „Erbe der Berge“, das seit Jahrtausenden das Überleben hoch oben in den Bergen sichert, den Museumsbesuchern anhand von Wohnstätten, Filmen und Begegnungen näher gebracht.

Museo

Das Bergwerk Villanders zählte im Mittelalter zu den bedeutendsten Erzabbaugebieten Tirols. Nach seiner Stilllegung zu Beginn des 20. Jahrhunderts geriet es in Vergessenheit. Der Kultur- und Museumsverein Villanders hat das Bergwerk in mühevoller Arbeit wieder für die Öffentlichkeit zugänglich gemacht. Mehrere Stollen können im Rahmen geführter Rundgänge besichtigt werden.

Museo

In der Lodenwelt können Besucher/-innen den Weg vom Schaf zum fertigen Kleidungsstück kennenlernen. Anhand historischer Geräte wird die Geschichte der Stoffproduktion, das Spinnen der Frauen, die Wanderung der Störweber erzählt sowie das Walken des Lodenstoffs aufgezeigt.

Museo

Das Schloss geht auf einen mittelalterlichen Wehr- und Wohnturm zurück. Die Räume sind mit historischer Einrichtung und Fresken aus der Zeit um 1400 ausgestattet. Sie beherbergen die Gemäldesammlung Tiroler Künstler/-innen aus der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts der Stiftung Walter Amonn.

Museo

Das Stadtmuseum geht auf die Sammlung des ehemaligen Brunecker Heimatmuseums zurück und bewahrt in der Dauerausstellung herausragende Beispiele spätgotischer Kunst. Mehrere Sonderausstellungen im Jahr präsentieren moderne und zeitgenössische künstlerische Positionen.

Galleria d arte

Der Bozner Richter, Unternehmer und Kunstsammler Josef Kreuzer schenkte dem Land Südtirol durch sein Testament kurz vor seinem Tod im Jänner 2017 sein Haus unter den Bozner Lauben und die darin enthaltene Sammlung mit über 1.500 Werken von rund 300 Kunstschaffenden aus Südtirol, Tirol und dem Trentino. Die Bedingung, die er dabei stellte, war die, das Gebäude einem breiten Publikum zugänglich zu machen. Im Erdgeschoss befindet sich der Kunstraum Eccel Kreuzer, in dem Kunstausstellungen präsentiert werden.

Museo

Das Museum zeigt Skizzen und Entwürfe zu Fresken sowie Studien, Aquarelle und graphische Arbeiten des bekannten Südtiroler Künstlers Rudolf Stolz (1874–1960) sowie Bilder seines Bruders Albert Stolz und präsentiert jährlich Sonderausstellungen mit Werken von Künstlern vorwiegend aus dem Tiroler Raum.

Museo

Das Museum Zeitreise Mensch vermittelt das Leben des Menschen in Südtirol von der Steinzeit bis zur jüngsten Vergangenheit. Originale Objekte, Experimente und Animationen stellen die verschiedenen Epochen anschaulich dar. Jährlich wechselnde Ausstellungen bieten Einblicke in die umfangreiche Sammlung.

Museo

Das Museum zeigt die Natur- und Kulturgeschichte des Grödner Tals: die Entstehung der Dolomiten, die ältesten archäologischen Zeugnisse, Holzschnitzkunst, Spielzeugheimindustrie, die Bergfilm-Legende Luis Trenker, das Fastentuch von St. Jakob und die spätmittelalterliche Schlafkammer „Bierjun“.

Museo

Im Feuerwehrhelmmuseum sind rund 700 Helme aus der ganzen Welt und aus unterschiedlichen Epochen (darunter auch französische Metallhelme mit Federbusch), Ärmelabzeichen, Feuerwehrbeile, Offizierssäbel sowie seltene Uniformen ausgestellt.

Museo

Das Trachtenmuseum im historischen Ansitz Lächler sieht sich als Forschungs-, Dokumentations- und Informationsstätte rund um die Kastelruther Tracht. Zu sehen sind historische Trachten und deren Accessoires aus dem 18., 19. und 20. Jahrhundert sowie eine Sammlung von historischen Fotografien. Das Museum organisiert auch Wechselausstellungen, Führungen, Vorträge und Kurse und arbeitet eng mit lokalen Verbänden und Vereinen zusammen.

Museo

Im Stiftsmuseum zeugen sakrale Kunst, Domschatz, Bücher aus dem 15. bis 18. Jahrhundert und eine beachtliche Handschriftensammlung von der geistigen und geistlichen Leistung des ältesten Tiroler Stiftes. Im zweiten Standport, dem Franziskanerkloster (P.-P.-Rainerstraße 15, 39038 Innichen) hingegen werden zahlreiche archäologische Funde zu Innichen in den Jahrhunderten des Römischen Reiches und eine volkskundliche Sammlung gezeigt.

Museo

Das Museum entführt in die Vergangenheit eines Brixner Bürgerhauses mit prächtigen Täfelungen, Wandmalereien und Kachelöfen. Im Haus der Apotheke Peer hat sich ein reicher Schatz seltener Objekte erhalten, die von Vielfalt und Fantasie in der Heilkunst erzählen. Zugleich gilt dieses kleine, feine Museum als Geheimtipp für alle jene, die Architektur und moderne Kunst lieben.

Museo

Das Schulmuseum Bozen wurde als offenes Museum konzipiert. Die ausgestellten Objekte (Lehrmaterial, Fotos, Dokumente, Mobiliar, Wandbilder) spiegeln die Geschichte der drei Kulturen unseres Landes. Persönliche Erfahrungen und kollektive Geschichte begegnen sich.

Museo

Das Frauenmuseum beschreibt mit Alltagsgegenständen, Kleidung, mit Accessoires und kuriosen Utensilien die Geschichte der Frau und ihre Rolle in der Gesellschaft von der Vergangenheit bis heute. Jährlich gibt es frauenspezifische Sonderausstellung mit Rahmenprogramm.

Museo

Im ehemaligen Amtshaus Kaiser Maximilians I. hat heute das Landesmuseum für Naturkunde seinen Sitz. Auf zwei Stockwerken mit einer Gesamtfläche von etwa 1.000 m² wird Südtirols Landschafts- und Naturgeschichte gezeigt. Der Weg durch die Ausstellung entspricht einer Wanderung durch die Zeit. Modelle, Dioramen, Experimente und Multimedia-Stationen geben Einblicke in Südtirols Erdgeschichte, in die Entstehung und Entwicklung der Lebensräume. Im Erdgeschoss werden laufend interessante Wechselausstellungen gezeigt. Das Museum führt auch das Planetarium Südtirol in Gummer (Karneid). Dieses stellt - unabhängig von Wetter und Tageszeit - einen "Kosmos Simulator" sowie den Sternenhimmel und den Lauf der Gestirne naturgetreu dar.

Museo

Im Museum in der Synagoge zeugen Dokumente und Objekte von der Bedeutung der jüdischen Kultusgemeinde, die sich um die Jahrhundertwende in Meran gebildet hat. Sie wurde bis in die 1930er Jahre von einem wachsenden jüdischen Tourismus begleitet.

Museo

Im Dorfmuseum ist sakrale Kunst ausgestellt, die Zeugnis von der Frömmigkeit und den Kunstformen des Barock und Rokoko gibt. Besonderes Juwel ist der Schatz vom Thalhof. Das Museum bewahrt auch Gemälde, Holzschnitte, Münzen und Medaillen aus privaten Sammlungen.

Museo

Das Dorfmuseum ist im historischen Pfleghaus untergebracht. Auf vier Etagen werden Geräte aus dem bäuerlichen, handwerklichen und hauswirtschaftlichen Bereich sowie Objekte zur profanen und religiösen Volkskunst gezeigt.

Museo

Im ehemaligen Sitz des Merkantilmagistrats wird mit wertvollen Einrichtungsgegenständen aus dem 18. Jh., Gemälden von Barockmalern und Originalurkunden die Tradition der Bozner Messen als internationale Handelsstadt aufgezeigt.

Museo

Das Museum entstand aus einer jahrzehntelangen Leidenschaft, Mineralien zu suchen und zu sammeln, und zeigt ca. 1.000 Einzelexponate aus dem Bereich der Zillertaler Alpen und den Hohen Tauern. Als besondere Attraktion gilt neben den größten Rauchquarzen Südtirols und vielleicht das schönste Bergkristallgwindl der Welt aus dem Bergwerk von Prettau. Im Multimediaraum wird die Entstehung der Minerale, das Suchen und Finden und deren Heilwirkung gezeigt.

Museo

Das neu umgebaute und vergrößerte Museum beherbergt die umfangreiche Sammlung des Mineraliensuchers Paul Fischnaller. Es befinden sich darunter die berühmten Teiser Kugeln, Bergkristalle und andere Mineralien aus dem Alpenraum. Familien können in Begleitung des Sammlers nach den Kugeln suchen.

Museo

Das Pfarrmuseum zeigt in einer sorgfältig kuratierten Ausstellung rund 50 Werke sakraler Kunst. Die Exponate, darunter Statuen und Gemälde, spannen einen Bogen über 700 Jahre regionaler Geschichte. Das Museum befindet sich seit 1984 im gotischen Kornkasten in der Nordostecke des Pfarrgartens. Im Torbogen der Eingangstür ist die Jahreszahl 1559 zu lesen, die auf einen Umbau des kleinen Gebäudes hinweist.

Museo

Der Bergbau hat über Jahrhunderte und bis heute neben der Landschaft selbst vor allem auch die Menschen im zentralen Alpenraum geprägt. Im ehemaligen Kornkasten von Steinhaus werden ihnen anhand von Sonderausstellungen ein Gesicht gegeben und ihre Geschichten erzählt. In der diesjährigen Ausstellung „Menschenbilder. Bergleute im Porträt“ werden, ausgehend von Fotografien von Bergleuten, die in den letzten Jahrhunderten in den Bergwerken von Ridnaun/Schneeberg und Prettau tätig waren, deren Porträts gezeigt und Kurzbiografien erzählt. Durch Bild, Text und Ton, sowie durch eine Auswahl an persönlichen Gegenständen erhalten Bergwerksunternehmer, Knappen und auch die im Bergbau tätigen Frauen wieder Kontur und Stimme.

Museo

1996 wurde der St. Ignaz-Stollen des einstigen Kupferbergwerks in Prettau im Ahrntal als Schaubergwerk für Besucher/-innen geöffnet. Ausgestattet mit Helm und Regenjacke fahren sie mit der Grubenbahn einen Kilometer weit ins Bergwerk ein. Dort beginnt der 350 Meter lange Rundgang, auf dem lebensechte Nachbildungen von Knappen die verschiedenen Arbeitstechniken von einst veranschaulichen. Bei der Zementkupferanlage kann eine heute noch alternative Kupfergewinnungsmethode mitverfolgt werden. Ein Klimastollen befindet sich rund 1.100 Meter im Berginneren und soll ein Ort der Ruhe, Entspannung und Erholung sein.

Museo

Der Standort Ridnaun, vor 150 Jahren entstanden, zeigt sich als einmaliges Denkmal der industriellen Revolution. In der Erzaufbereitungsanlage von Maiern, ihrerzeit modernste Technologie, können Besucher den gesamten Produktionsprozess anhand funktionstüchtiger Maschinen miterleben. Die wohl längste Übertageförderanlage der Welt bestehend aus Bremsbergen und Pferdebahnstrecken die sich ins Hochgebirge zu den Stollen des Schneeberges ziehen, die großen Flotationsbecken und gewaltigen Maschinen lassen die gewaltigen Ausmaße und auch die Schwierigkeiten des Erzabbaus erahnen und laden den Besucher auf eine Zeitreise in die industrielle Revolution des Bergbaus ein.

Museo

Das Volkskundemuseum zeigt die Lebenswelt der ländlichen Bevölkerung in vorindustrieller Zeit vom Landadeligen über die selbstversorgenden Bauernfamilien bis zu den im Tagelohn Arbeitenden. Mittelpunkt ist der barocke Ansitz „Mair am Hof“ aus dem Ende des 17. Jahrhunderts mit den herrschaftlichen Räumen und den volkskundlichen Sammlungen. Auf dem rund drei Hektar großen Freigelände sind hingegen alte, originale Bauernhäuser, Handwerksstätten, Bauerngärten und Haustiere zu sehen.

Museo

Das Südtiroler Weinmuseum hat seinen Sitz im Zentrum von Kaltern, im ehemaligen Zehentkeller der Herrschaft Kaltern- Laimburg. Das Museum gibt Einblick in die Kulturgeschichte des Südtiroler Weinbaus: von historischen Geräten, die durch das Arbeitsjahr am Weinhof führen, bis zu religiösen Darstellungen, die auf die vielen Schnittpunkte zwischen Wein und Religion hinweisen. Im museumseigenen kleinen Weingarten werden über dreißig verschiedene Rebsorten kultiviert und können im Herbst auch verkostet werden.

Museo

Der Bunker-Rohbau ist ein Relikt aus den 1940er Jahren. Er beherbergt eine historisch-zeitgeschichtliche Ausstellung zum Tal von der Eiszeit bis ins 20. Jahrhundert und stellt als Infostelle des Naturparks Texelgruppe die naturkundlichen Besonderheiten des Gebiets vor. Das im April 2010 eröffnete Bunker Mooseum wird seit Januar 2017 vom neugegründeten Verein MuseumHinterPasseier geführt.

Museo

Im Jahr 2018 wurde in einer ehemaligen Kaserne am Timmelsjoch die museale Struktur Timmel_Transit eröffnet. Es soll das sich auf österreichischem Gebiet befindende Passmuseum sinnvoll ergänzen und den Parcours der “Timmelsjoch Erfahrung” mit dessen sechs kleinen musealen Stationen entlang der Timmelsjoch-Hochalpenstraße vervollständigen. Durch Bilder, Paneele und Filme, die Interviews mit Zeitzeuginnen und Zeitzeugen präsentieren, arbeitet die Dauerausstellung die Straßenbaugeschichte der Timmelsjochstraße auf Südtiroler Seite auf. Timmel_Transit schließt auch ein digitales Archiv mit fast 3.000 Dokumenten und Bildern zum Bau der Timmelsjochstraße ein, das im Bunker Mooseum aufbewahrt ist und zum Teil noch aufgearbeitet werden soll.

Museo

Das ladinische Landesmuseum ist seit 2001 auf Schloss Thurn untergebracht, dem einstigen Mittelpunkt des Gerichts „Thurn an der Gader“ (13. Jahrhundert). Hier wird die Kultur der über 30.000 Ladinerinnen und Ladiner vermittelt, deren gemeinsame Identität zwei wesentliche Elemente bestimmen: ihre Sprache, zurückgehend auf das Volkslatein und die einzigartige Gebirgslandschaft der Dolomiten. Das Museum bietet einen unterhaltsamen Einstieg in Geologie, Archäologie, Geschichte, Sprache, Tourismus und Kunsthandwerk der fünf ladinischen Täler.

Museo

Das Museum ist dem prähistorischen Höhlenbären und der Geologie der Dolomiten gewidmet. Auf drei Stockwerken erklärt es die Geschichte und den Lebensraum der vor rund 40.000 Jahren lebenden Höhlenbären. Kernstück sind die originalen Knochen, Zähne und Schädel der im Jahr 1984 entdeckten Höhlenbärenart „Ursus ladinicus“. Videoinstallationen, ein vollständiges Skelett, die detailgetreue Nachbildung des schlafenden Ursus ladinicus und des Braunbären M12 (Mico) bereichern den Rundgang.

Museo

Bei den Bauarbeiten zur Errichtung des Seniorenzentrums kamen außergewöhnliche römerzeitliche Funde ans Tageslicht: ein reich mit Fresken ausgestattetes Gebäude mit Säulenhalle und ein massiver Unterbau, vermutlich die Basis eines Tempels oder eines Denkmals. Es sind die bedeutendsten bisher bekannten archäologischen Reste von Pons Drusi, dem römerzeitlichen Bozen.

Museo

Das Palais Mamming Museum – das die Sammlungen des Stadtmuseum präsentiert – ist ab 2015 im neu restaurierten Barockpalais am Pfarrplatz untergebracht. Die Schausammlung gibt einen Überblick über die historische Entwicklung der Stadt. Der Rundgang startet mit der Ur- und Frühgeschichte und streift alle Lebensbereiche, um mit der modernen Kunst zu enden. Was allerdings den besonderen Reiz dieser eigenwilligen Sammlung ausmacht, sind einige Exoten – darunter eine ägyptische Mumie und die sudanesische Waffensammlung des Abenteurers Slatin Paschas, eine Schreibmaschine Peter Mitterhofers und eine Totenmaske Napoleons.

Museo

Durch die Brenerautobahn AG gefördert, ist das Plessi Museum das erste Beispiel eines Museumgeländes entlang der italienischen Autobahn. Innen zeichnet es sich durch die große Installation aus, die der Künstler Fabrizio Plessi im Jahr 2000 für die Expo Hannover, zur Feier der Euregio geschaffen hat. Die Skulptur vereint drei Kompositionen: eine Darstellung der Provinz Bozen, Trient und des Bundeslandes Tirol. Im Austellungsparcours befinden sich zudem Videoinstallationen, Skulpturen sowie graphisch-malerische Werke.

Museo

Das Rohrerhaus, erstmals um 1280 erwähnt und einer der größten Höfe des Tales, ist ein Ort der Begegnung mit musealem Charakter. Neben Stube, Küche und Stubenkammer gehören auch ein Backofen und eine Mühle zum Bauernhaus.

Museo

Das "Glashaus III" in der Gärtnerei Schullian ist das letzte seiner Art in Südtirol. Der Künstler Paul Thuile hat hierfür eine Dauerausstellung konzipiert. Objekte und historische Fotografien, Texte, Videos und Interviews führen durch die Geschichte der Gartenkultur, die Franz Schullian, der Gründer der Gärtnerei, über viele Jahre in Südtirol maßgebend geprägt hat. Die Ausstellung erzählt aber auch die Geschichten der zehn ältesten und wichtigsten Gärtnereien in Südtirol und präsentiert die bedeutendsten, lokalen Protagonistinnen und Protagonisten seiner Entwicklung in den vergangenen 60 Jahren.

Museo

Die Moser Speckworld ist in originaler Almhüttenarchitektur gebaut und zeigt die Geschichte des Specks. Zu sehen sind eine traditionelle Selchküche mit altem Herd, ein originaler „Fockentrog“ (deutsch: Schweinetrog), eine originale Wurstspritze, eine alte Produktwaage und viele weitere Geräte aus der Speckproduktion. Interaktive Stationen und Informationstafeln erklären die traditionelle sowie die moderne Speck-Herstellung und geben Tipps zur Aufbewahrung des Specks, die richtige Schneidetechnik uAm. Fotos und Rezepte zeigen zudem auf, welche Gerichte mit dem Südtiroler Speck zubereitet werden können.

Museo

Im Schludernser Torturm wird auf zwei Stockwerken die Geschichte in "Stationen einer kleinen Stadt" illustriert. Die Themen sind Handel, Verteidigung, Markt und Berufe sowie der Wiederaufbau und die Befestigung der Stadt Glurns im 16. Jahrhundert.

Museo

Auf Schloss Trauttmansdorff bei Meran, dem ehemaligen Feriendomizil der Kaiserin Elisabeth von Österreich („Sissi“), befindet sich heute ein unterhaltsames Erlebnismuseum: das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus. Inmitten des Botanischen Gartens gelegen, ist es das erste Museum des Alpenraums, das sich der Geschichte des Tourismus in Tirol widmet. In lebendig inszenierten Räumen werden die Besucher/- innen auf eine spannende Zeitreise eingeladen, die 200 Jahre Tourismusgeschichte aus der Sicht der Reisenden wie der Gastgeber/-innen erzählt.

Museo

Der in Deutschland geborene Kaufmann Franz Fromm zog 1905 mit seiner Familie nach Meran, wo er die 1909 erbaute Villa Freischütz kaufte. Hier fand er für sich, seine Familie und für seine mit Leidenschaft zusammengetragene Sammlung an Kunstschätzen ein bleibendes Zuhause. Der Stifterin, seiner Enkelin Rosamaria Navarini (1926-2013), ist es zu verdanken, dass die Sammlung bis zum heutigen Tage bewahrt wurde. In ihrem Testament verfügte sie, die Schätze sollten in einem Museum in der Villa Freischütz der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden. Die Villa selber gilt als typisches Gebäude für das „Goldene Zeitalter“ der Kurstadt und enthält eine vielfältige und wertvolle Sammlung an Kunst und Kunstgewerbe. Die in der Ausstellung präsentierten Objekte und einzelnen Geschichten verflechten sich zu dem Porträt einer typischen bürgerlichen Familie der Zeit.

Galleria d arte

Die ar/ge kunst ist der Kunstverein von Bozen. Der Name - eine Abkürzung für das Wort Arbeitsgemeinschaft - deutet auf die Absicht hin, kollektives Arbeiten rund um die Sprachen zeitgenössischer Kunst und ihrer Beziehung mit Disziplinen wie Architektur, Design, Performance und Kino zu fördern. Die ar/ge kunst produziert und präsentiert regionale, nationale und internationale künstlerische Praktiken und wirft durch sie eine kritische Recherche über die Rolle der Kunst im sozialen und politischen Bereich auf. In den letzten Jahren hat sie sich mit der Ausstellung als Medium beschäftigt und Workshops, Künstlerresidenzen, lectures und Performances entwickelt.

Museo

Unterhalb der Ötzi-Fundstelle gelegen, zeigt das archäologische Freilichtmuseum, wie Ötzi entdeckt wurde und wo er gelebt haben könnte. Highlights der Ausstellungen sind die rekonstruierten Steinzeithäuser und die Nachbildungen von Ötzis Kleidern und Ausrüstung. Familien und Freunde alter Handwerkstechniken sollten hier in der Besucherwerkstatt und am Bogenschießstand vorbeischauen (Parcours 2 und 3).

Castello

Besichtigungen Schloss Maretsch gehört sicherlich zu den Sehenswürdigkeiten, die man in Bozen nicht verpassen sollte. Das Schloss wurde im 16. Jahrhundert zu einem Renaissanceschloss erweitert. Heute kann man bei einem Besuch die Fresken in den Sälen bewundern und den Ausblick vom Wehrturm genießen. ? Da das Schloss in erster Linie aber ein Veranstaltungszentrum ist, kann die Besichtigung nicht immer garantiert werden. Eintrittspreis: 5 € Besucherzeiten: 9-12.45 Uhr (letzter Einlass 12) und 14-17 Uhr (letzter Einlass 16.15) ? Für Informationen und Anmeldungen erreichen Sie uns unter: (+39) 0471 976615 oder maretsch@maretsch.info

Castello

Hoch über der Gemeinde Eppan an der Weinstraße, oberhalb von steilen Felswänden, thront erhaben die Burg Hocheppan. Auf 636 Metern über dem Meeresspiegel gelegen, ist sie ein herrlicher Aussichtspunkt über das gesamte Etschtal, Überetsch und das Bozner Becken. Nicht nur die idyllischen Weinberge, die Eppan an der Weinstraße auszeichnen, sind von der Burg aus zu sehen, auch der Ausblick von den Ötztaler Alpen bis zu den Dolomiten ist einmalig. Die Geschichte der Burg Hocheppan reicht weit zurück, um 1130 von Graf Ulrich II erbaut, war sie schon damals einer der namhaftesten Ansitze und bedeutendsten Wehranlagen Südtirols. Sehr imposant, schon bei der Ankunft auf der Burg Hocheppan, ist der mächtige fünfeckige Bergfried, der 23 Meter in den Himmel ragt. Heute ist die Burg ein beliebtes Ausflugsziel für Jung und Alt, für Wanderer und Genießer. Bereits nach einer knappen Stunde Wanderung von Missian | Eppan aus wird von ausgezeichneter Kulinarik in der Burgschenke über einzigartige Kultur in der Burgkapelle bis hin zum sportlichen Bogenparcours im Wald rund um Hocheppan einiges geboten. Die Burg ist während der Sommersaison täglich von 10.00 bis 18.00 Uhr geöffnet (Mittwoch Ruhetag, Oktober kein Ruhetag). Führungen werden von Juli bis August von Donnerstag bis Sonntag, im September täglich außer mittwochs und im Oktober jeden Tag zwischen 11.00 und 16.00 Uhr in deutscher, italienischer und englischer Sprache angeboten. Nähere Informationen zu den Führungen erhalten Sie beim Tourismusverein Eppan unter info@eppan.com oder telefonisch unter der Nummer 0039 0471 662206. Bei Regenwetter können die Führungen entfallen.

Castello

Auf den Spuren der Burgherren in Südtirol Die Burg Reifenstein bei Sterzing zählt zu den am besten erhaltenen Burgen Südtirols. Gut geschützt thront sie auf einem felsigen Burghügel in Elzenbaum in der Gemeinde Freienfeld. In historischen Unterlagen taucht Reifenstein erstmals 1110 auf, als es den Herren von Stilfes als Lehen übergeben wurde. Bis zur Mitte des 13. Jahrhunderts residierten auf der Burg die bischöflichen Ministerialien und verwalteten von dort aus das Umland. Von 1469 bis 1809 befand sich die Burg Reifenstein in Besitz des Deutschen Ritterordens. Danach wurde die nie eroberte Burg der Familie Thurn und Taxis überlassen, die sie bis heute im glänzenden Zustand erhält. Besonders sehenswert im Inneren der Burg Reifenstein sind etwa die Rauchküche, die Schlafstellen der Kriegsknechte und der Dienerschaft, der grüne Saal, dessen Wände mit wunderschönen Fresken geschmückt sind, die Folterkammer, ein unterirdischer Kerker und das nahegelegenen St. Zeno-Kirchlein. Führungen: Die Burg kann nur im Rahmen einer Führung besichtigt werden. Besichtigung mittels Audiogerät, eigenem Smartphone (QR Code), oder schriftlicher Information. - Eintrittspreis: Kinder von 0 - 6: Frei, Kinder von 6 - 16: 7€, Erwachsene 9€, - Für Gruppen ab 15 Personen wird eine telefonische Voranmeldung erbeten - Führungsdauer rund 1 Stunde - Samstag Ruhetag, außer Mitte August - 1. November geschlossen Führungen Hochsaison: 16. Juli - 10. September Mo, Di, Mi, Do, Fr, So 09:00 - 18:00

Castello

Das Stammhaus der Herren 'von Welsperg' Im Jahre 1140, so scheint es haben die Brüder Schwikher und Otto von Welsperg auf einem Felsvorsprung oberhalb des Ortes Welsbergs das Schloss errichtet, das von da an für 800 Jahre im Familienbesitz bleiben sollte. Die Herren von Welsperg, die von sich behaupten, von den Welfen abzustammen, gehören zu den bedeutendsten adeligen Familien Tirols. Als Untervögte der Grafen von Görz und Tirol begann ihr politischer und gesellschaftlicher Aufstieg. Durch kluge Heiratspolitik sowie geschickte Handels-, Bergbau- und Verwaltungstätigkeit vergrößerten sie anschließend ihr Vermögen und ihre Bedeutung. Den Höhepunkt Ihrer Machtentfaltung erlebte die Familie mit Baron Guidobold von Welsperg und Primör, der offizieller Kämmerer und Berater des Kaisers wurde. Leopold I. verlieh Guidobald im April 1362 den Titel eines Grafen des damaligen Römischen Reiches deutscher Nation. Eine ungewöhnliche Burganlage Schloss Welsperg stellt eine ungewöhnliche und selten anzutreffende Burganlage dar, die in der Fachsprache auch als „Kernburg“ bezeichnet wird. Das älteste Element der Burg ist ohne Zweifel der ungewöhnlich hohe Bergfried dessen Bau im Jahre 1126 begonnen und 1140 abgeschlossen wurde. Er diente zur Beobachtung der Umgebung und war zugleich Bollwerk gegen Angreifer. Bald darauf entstanden der „Palas“ mit den Wirtschaftsgebäuden und eine romanische Kapelle. 1359 kaufte Georg von Welsperg die gegenüberliegende Burg Thurn bei Taisten. Im 15. und 16. Jahrhundert wurde die ursprüngliche Burg Welsperg erheblich erweitert und umgebaut. Das Jahr 1765 war für Schloss Welsperg ebenso wie für Burg Thurn das große Schicksalsjahr. Ein Brand zerstörte den Großteil des Palas und des Wirtschaftsgebäudes. So wurde das oberste Stockwerk des Palas abgetragen und der Dachstuhl auf die heutige Höhe herabgesetzt. Von da an blieb die Wehranlage mehr oder weniger ihrem Schicksal überlassen. Schloss Welsperg öffnet die Türen in der Sommersaison mit zahlreichen Konzerten und Ausstellungen.

Teatro

Vom Theaterexperiment zur Kulturinstitution in Meran Die Geschichte des Theaters in der Altstadt beginnt im letzten Jahrhundert und ist aus dem Traum eines aus Wien zurückgekehrten Studenten entstanden, der in Meran auf eine Gruppe aufmüpfiger, mutiger Laienschauspieler und Theaterliebhaber traf. Es war eine Zeit künstlerischen Aufbruchs und gesellschaftlicher Veränderungen mit großem, kreativem Potenzial. Die Anfänge waren voller Enthusiasmus und Pioniergeist. Der Weg war lang und oft holprig, doch das Resultat kann sich sehen lassen…

Teatro

Längere Zeit schaute sich die Gruppe der Bozner Kleinkunstszene nach einem eigenen Spielort um. Sie hatte bereits mit großem Erfolg mehrere Theaterproduktionen wie "Wilhelm Tell" und "Frank und Stein" sowie fünf Ausgaben des sommerlichen Kleinkunstfestivals Cabarena im Hof des Museums für Moderne Kunst organisiert. Da war der Wunsch nach einem eigenen bespielbaren Ort nur verständlich. Schließlich wurde die Gruppe fündig. Das schlauchförmige Kellergewölbe eines soeben freigewordenen Eisenwarenlagers in der Bozner Altstadt, Silbergasse 19, erwies sich als ideale Struktur. Am 10. Mai 1996 wurde das Kleinkunsttheater Carambolage offiziell aus der Taufe gehoben. Die Gründungsmitglieder sind Gabi Veit (Präsidentin von 1996 bis 2008), Erwin Egger, Günther Gramm und Manfred Schweigkofler. Von Anfang an wechselten sich Auftritte von internationalen Kabarettisten und Kleinkünstlern mit Vorstellungen einheimischer Theatermacher und Künstler ab. Ein erlesenes Musikprogramm, die schöne Atmosphäre und gute Akustik taten das Übrige, auch ein italienisches Stammpublikum ans Kleinkunsttheater zu binden. Mit rund 100 Veranstaltungen pro Saison bietet die Carambolage ein vielfältiges und abwechslungsreiches Programm. Um die 8.000 Interessierte besuchen das Kellertheater jährlich und nutzen das breitgefächerte, kulturelle Angebot: Kabarett, Konzerte, Theateraufführungen, Ausstellungen und Lesungen.

Teatro

Kleinkunst aus dem Keller Die Gruppe Dekadenz entstand aus dem Wunsch heraus, das Südtiroler Publikum mit hausgemachtem Kabarett herauszufordern. Heute stellen wir zum einen Eigenproduktionen im Bereich Kabarett und zeitgenössisches Theater auf die Bühne. Und zum anderen laden wir internationale Künstler*innen aus den Bereichen darstellender Kunst und Musik zu uns in den Anreiterkeller. Dieser wirklich wunderbare Kleinkunstkeller ist seit jeher der Spielort der Gruppe Dekadenz und zählt heute zu den vier Südtiroler Städtetheatern. Rund 100 Aufführungen sind im Jahr zu sehen und zu hören, und an die 10.000 Menschen tun dies auch regelmäßig.

Sala polifunzionale

Jahrhundertealt. Und topaktuell. Wir tun das, was Messen schon seit Jahrhunderten mit großem Erfolg tun: Wir bringen Angebot und Nachfrage einer Branche zusammen. Das klingt einfach, ist aber in Wirklichkeit eine recht komplexe Aufgabe: Wir müssen sicherstellen, dass die richtigen Aussteller*innen auf die richtigen Besucher*innen treffen, eine Atmosphäre schaffen, die den Austausch von Ideen und Innovationen fördert und ein Informationsprogramm mit Mehrwert für die Branche zusammenstellen. Jahr für Jahr treffen mehr als 3.000 Aussteller*innen auf über 230.000 Besucher*innen in unseren Messehallen! Wie alle schwierigen Aufgaben gelingt sie nicht immer perfekt, aber als waschechte #messemenschen gehen wir sie jedesmal mit all unserer Passion für das Zusammenbringen von Menschen und Ideen an. Unseren Kund*innen begegnen wir mit Fairness, Verlässlichkeit, Flexibilität und dem uns eigenen persönlichen Wohlfühl-Ambiente einer kleinen, feinen Messe. FieraMesse eben. Wir freuen uns auf Sie! Wir sind ein Unternehmen, das nach den Verwaltungskriterien eines Privatunternehmens verwaltet wird, aber die Ziele unserer Hauptaktionär*innen stets im Auge hat. Wir verstehen uns als ein Unternehmen in öffentlichem Besitz, das sich nicht von reinen Gewinnmotiven leiten lässt, sondern integraler Bestandteil der wirtschaftlichen Infrastruktur unserer Region ist. Seit mehreren Jahrzehnten sind wir Treffpunkt und Ansprechpartner für die Südtiroler Wirtschaft. Wir sind sensibel für neue Trends und die daraus entstehenden Märkte. Unsere Messen und Kongresse spiegeln die Stärkefelder der lokalen Wirtschaft wider, entwickeln diese weiter und verhelfen ihnen zu internationaler Sichtbarkeit. Zwei Beispiele: Apfelanbau (Interpoma) oder nachhaltiges Bauen (Klimahouse). Als Messe Bozen sind wir die Erben einer jahrhunderte-, wenn nicht gar jahrtausendealten Tradition des Waren- und Ideenaustausches in den Alpen. Heute setzen wir diese Tradition im zweisprachigen und bikulturellen Kontext Südtirols fort und schaffen konkrete Möglichkeiten zur Verbreitung von Wissen und Professionalität zwischen Nord- und Südeuropa. Bei den Messen, die wir außerhalb der Provinz - in Mittel- und Süditalien sowie in China - organisieren, werden wir zu Botschaftern Südtirols und vermitteln unsere Kompetenz nach außen.

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Others
Sonntag, 08 Nov. 2026 09:30-17:30 |

Schloss Maretsch in Bozen ist am 8. November 2026 Schauplatz der 18. Ausgabe des Hochzeitsfestivals Marry Me, Südtirols Hochzeitsveranstaltung der neuen Generation. Auf drei Stockwerken des Schlosses präsentieren ausschließlich lokale Hochzeitsprofis ihre Angebote, Ideen und die neuesten Trends auf kreative und interaktive Weise. Während des gesamten Tages sind in den verschiedenen Sälen unterschiedliche Dekorationskonzepte zu entdecken, gestaltet von lokalen Floristik- und Designstudios. Zur Verfügung stehen außerdem Beratungen zu Styling und Makeup sowie die Möglichkeit, Hochzeitstorten und Confettis zu verkosten. Den Abschluss bildet um 16:30 Uhr die Marry-Me-Modenschau mit Kleidern und Accessoires von Brautbazar, Atelier La Cles und Mode Berger – unter anderem getragen von der neu gewählten Miss Südtirol 2027 – sowie ein Aperitif mit sondern Musik mit den DJs von Maison Larose. Tickets sind online erhältlich. Der Eintritt kostet 5 € pro Person. Kinder haben freien Eintritt. Hunde sind leider nicht gestattet.

Schloss Maretsch Claudia-de'-Medici-Straße 12, Bozen, BZ
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Art & Culture
Freitag, 30 Okt. 2026 18:00-20:00 |

Am Freitag, 30. Oktober, um 18.00 Uhr wird im Touriseum in Meran ein Laternbild-Vortrag im historischen Stil inszeniert. Das Publikum wird theatralisch in eine andere Zeit versetzt. Nach einleitenden Worten des Historikers Florian Trojer wird der Journalist Patrick Rina Bilder und Texte präsentieren. Die Laternbildsammlung des Alpenvereins wurde zwischen 1898 und 1940 für alpin-touristische Zwecke angelegt. Sogenannte Lichtbildvorträge sollten den Vereinsmitgliedern Einblicke in die Schönheit der Alpenwelt bieten. In Zusammenarbeit mit AVS Alpenverein Südtirol. Die Veranstaltung findet in deutscher Sprache statt. Teilnahme nur mit Anmeldung: Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein. Anmeldeschluss: 29.10.2026, 12:00 Uhr

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Partyzone
Samstag, 31 Okt. 2026 18:30

Zieh dein kreativstes Halloween-Kostüm an und komm ins Laurin: dort erwartet dich ein Abend mit ausgefallenen Cocktails, Fingerfood und einer Gänsehautatmosphäre. Beats by Dj NG. 5 Euro Aufpreis auf das erste Getränk. Info und Tischreservierungen: 0471 311 570 - Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein.

Laurin Bar & Bistro Laurinstraße 4, Bozen, BZ
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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:45

Filo “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia TN Un matrimonio logoro, una suocera ingombrante, una vicina di casa con le visioni... sono ciò che spinge Arturo ad una drastica decisione: farla finita! D’accordo con l’amico e complice Giacomo, decide di mettere in scena la sua morte. Ma i piani di Arturo vengono scombinati da strambi personaggi che inaspettatamente si presentano in casa sua. Una commedia divertente e vivace che vi farà morire dalle risate. Commedia brillante in tre atti - Autore Luciano Lunghi Adattamento al dialetto trentino e Regia a cura della Filodrammatica R.A.L. La Filodrammatica “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia (TN)

Teatro dei Filodrammatici Passaggio Scolastico Maria Damian, Laives, BZ
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Music
Freitag, 30 Okt. 2026 21:30-23:00 |

Delfeayo Marsalis: trombone Eric Alexander: tenorsax Renato Chicco: piano Glen Fisher: bass Joris Dudli: drums Der vielfach ausgezeichnete Grammy-Preisträger Delfeayo Marsalis ist Produzent, Posaunist und Komponist. Er tourte weltweit mit Jazz- und Musiklegenden wie Ray Charles, Art Blakey und Max Roach. Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Das Konzert beginnt um 21:30 Uhr in der Laurin Bar. SPECIAL EVENT: 20 Euro Aufpreis auf das erste Getränk ab 21:00 Uhr. Info und Tischreservierungen: Laurin Bar, T 0471 311 570

Laurin Bar & Bistro Laurinstraße 4, Bozen, BZ

Events

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Sport
Dienstag, 27 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Erlebe unvergessliche Reitmomente am Matunschmied Hof! Ob idyllische Waldrunde, atemberaubender Panoramaritt oder einen Tagesausflug zu den "Stoanerne-Mandln" – bei uns findet jeder Pferdefreund das passende Abenteuer! Auch Anfänger sind herzlich willkommen beim geführten Schnupperreiten. Nur mit Voranmeldung Jetzt buchen bei Carmen: +39 340 54 61 835 Mehr Infos und Standorte per QR-Code!

Matunschmied Hof Mölten Aschlerbach 35, Mölten, BZ
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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 15 Okt. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einst Grundnahrungsmittel, ist die Kastanie heute vor allem Bestandteil des herbstlichen Törggelen. Bei den Kastanientagen KESCHTNRIGGL in Tisens-Prissian, Völlan und Lana, bekommen die Besucher einen Einblick in die Kultur und die Brauchtümer dieser Region und erfahren Interessantes über die Kastanie und deren Bedeutung für die Bewohner. Restaurants verwöhnen im Rahmen der Kastanientage mit traditionellen und modernen Kastanien-Gerichten und sorgen so für kulinarische Überraschungen. Wanderungen durch die herbstlichen Wälder in Begleitung von ansässigen Bauern sind zugleich informativ und unterhaltsam. Ein Höhepunkt der Kastanientage KESCHTNRIGGL ist das Keschtnfestl im Dorf Völlan mit Musik, Bauernmarkt, altem Handwerk, bäuerlichen Gerichten und Kastanienspezialitäten. Benannt wurden die Kastanientage nach einem traditionellen Südtiroler Gebrauchsgegenstand – dem Keschtnriggl, eine Art Korb, der dazu dient, die frisch gerösteten Kastanien durch Rütteln (riggln) von der Schale zu befreien.

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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 08 Nov. 2026

Vom 17. Oktober bis 08. November 2026 feiert Feldthurns seine herbstliche Kulturfrucht: die Kastanie. Im Rahmen der 29. Keschtniglwochen gibt es ein vielfältiges Programm mit Führungen, Wanderungen, Verkostungen und vieles mehr! Entdecken Sie Genussreiches von der Kastanie aus der bäuerlichen Küche und Weinkeller zur Törggelezeit. Es wird um eine umweltfreundliche Anreise gebeten. HIGHLIGHTS - SA, 17. Oktober: Feierliche Eröffnung mit Törggelemarkt - SA, 07. November: Niglmarkt - SO, 08. November: Keschtnigl-Sunntig

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Kids
Dienstag, 27 Okt. 2026 08:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 11 Feb. 2026 bis 31 Dez. 2026

Lama-Trekking – ein besonderes Naturerlebnis für Groß & Klein Lust auf eine Wanderung der etwas anderen Art? Dann kommt mit auf ein Lama-Trekking und erlebt die Natur gemeinsam mit unseren flauschigen, neugierigen Begleitern. Ob Familientrekking, Panorama-Wanderung oder ein gemütliches Frühstücks-Trekking – bei uns ist für Kinder wie Erwachsene etwas dabei. In ruhigem Tempo geht es durch Wald und Wiesen, fernab von Lärm und Hektik. Die Lamas sorgen dabei garantiert für viele Lacher, entspannte Momente und unvergessliche Erinnerungen. Perfekt für Familien Ideal für Natur- & Tierliebhaber Ein echtes Erlebnis – mal ganz anders als der Alltag Gemeinsam unterwegs sein, entschleunigen, frische Luft genießen und die besondere Verbindung zu den Tieren spüren – das ist Lama-Trekking. Meldet euch gerne für Infos oder zur Reservierung. Wir freuen uns auf euch!

Bacherhof Aschlerbach 37, Mölten, BZ
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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026 08:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 26 Okt. 2026 bis 28 Okt. 2026

Wer gut überwintern will, muss am "Stega Morscht" gewesen sein! Wanderhändler, Lebensmittel- und landwirtschaftliche Aussteller, Bauern, Handwerker. Vergnügungspark 10:00 - 21:00 Uhr.

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Sport
Dienstag, 27 Okt. 2026 09:30-13:30 |
Es gibt Termine vom 17 März 2026 bis 31 Okt. 2026

Dauer ca. 3-4 Std. - jeweils vormittags - Min.1 Personen, max 12 Personen Preis auf Anfrage Für diesen Kurs gibt es keine festen Termine. Nutze das Formular auf der Homepage um ein Datum anzufragen. Private Guiding: Dein exklusives E-MTB Erlebnis Du möchtest das Hochplateau des Tschögglbergs ganz nach deinen eigenen Vorstellungen entdecken? Unser Private Guiding bietet dir die Freiheit, den Tag im Sattel so zu gestalten, wie es dir gefällt – ohne Kompromisse und fernab von großen Gruppen. Maßgeschneidert für dich: Dein Tempo, deine Route Egal ob du die Stille abgelegener Almwege suchst oder anspruchsvolle Singletrails bezwingen möchtest – wir passen den Schwierigkeitsgrad und die Streckenführung exakt an dein Fahrkönnen und deine Kondition an. Du bestimmst das Tempo und die Pausen, während wir uns um die perfekte Routenführung kümmern. Individuelles Coaching: Sicherheit gewinnen Möchtest du den Tag nutzen, um an deinem Fahrkönnen zu feilen? Auf Wunsch integrieren wir ein individuelles Fahrtechniktraining direkt in die Tour. Mit viel Ruhe und Geduld zeigen wir dir, wie du dein E-Mountainbike in jeder Situation souverän beherrschst – vom richtigen Bremsen bis zum sicheren Anfahren in steilem Gelände. Deine Vorteile auf einen Blick: 100 % Flexibilität: Routenplanung abgestimmt auf deine persönlichen Wünsche. Individueller Schwierigkeitsgrad: Perfekt für Einsteiger, Genießer oder Fortgeschrittene. Exklusivität: Privat mit dem Partner, der Familie oder Freunden unterwegs. Integrierter Lerneffekt: Optionales Technik-Coaching für mehr Sicherheit auf dem Bike. Genieße ein unvergleichliches Bergabenteuer, das genau dort beginnt, wo deine Wünsche liegen. Auf der Homepage https://salten.bike finden Sie eine Übersicht über alle Touren. Dort können Sie Ihre gewünschte Tour ganz einfach direkt buchen und bezahlen.

Saltenbike Schlaneiderstrasse 26, Mölten, BZ
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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026 09:30
Es gibt Termine vom 25 Apr. 2026 bis 31 Okt. 2026

Bletterbach… ein Freiluftklassenzimmer! Wer sagt denn, dass die Themen Erdgeschichte, Vulkanismus und Fossilien staubig und trocken sind? Was mitunter sehr theoretisch klingt, kann gut aufbereitet in kleinen und größeren Kindern einen nahezu unstillbaren Wissensdurst auslösen. Das könnt ihr euch nicht vorstellen? Wir unterstützen euch gerne: mit kostenlosen didaktischen Unterlagen zur Vor- und Nachbereitung in der Klasse, bei einem lehrreichen Besuch an eurer Schule, während einer spannenden Führung durch die Bletterbachschlucht oder aber mit unserem neuen museumspädagogischen Programm „Forscherteam“… denn wir wissen aus Erfahrung, wie wir eure Schützlinge für die Geologie und für die Natur begeistern können! Link zu den Angeboten

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026 09:30
Es gibt Termine vom 01 Mai 2026 bis 31 Okt. 2026

Der nächste Familienausflug soll etwas Besonderes werden? Ein Tag, an den sich Kinder und ihre Eltern, Oma und Opa, Tanten und Onkels noch lange erinnern? Dann nutzt doch die Möglichkeit, euren ganz persönlichen GEOPARC-Führer für eure private Führung zu buchen. Dabei seid ihr unter euch, deshalb können wir gezielt auf eure Wünsche eingehen: Was wollt ihr unbedingt sehen? Welche Themen interessieren euch besonders? Wie lange soll die Führung dauern? Brauchen die Kinder einen Ansporn zum Erforschen der Schlucht? Das Angebot gilt natürlich nicht nur für Familien, sondern auch für euch und euren Partner, eure Freunde, eure Mitarbeiter…

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-12:00 |
Es gibt Termine vom 17 März 2026 bis 17 Nov. 2026

Bei der Apfelführung in der Obstgenossenschaft CAFA in Meran erfahren Sie jeden Dienstag um 10 Uhr alles Wissenswerte rund um die heimische Frucht. Nach einem kurzen Einführungsfilm besichtigen Sie gemeinsam mit unserem Apfelexperten Franz die gesamte Genossenschaft und verfolgen die Lagerung, Sortierung, Verpackung und Verladung des Südtiroler Apfels. Unser Apfelfachmann verrät Ihnen allerhand Wissenswertes zu den Inhaltsstoffen, Sorten und der Lagerung des Apfels zuhause. Zum Abschluss wartet eine kleine Apfelverkostung auf Sie. Anmeldung erforderlich: Bis spätestens Montag, 16:00 Uhr, in der Tourismusinformation Marling (entweder telefonisch unter +39 0473 447147 oder per E-Mail an Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein.). Begrenzte Teilnehmerzahl! Treffpunkt: Vor dem Detailverkauf bei der Obstgenossenschaft CAFA in Meran. Jeweils Dienstag, 10 Uhr! Preise: Erwachsene 4,00 €, 6 bis 17 Jahre 2,00 €. Die Obstgenossenschaft CAFA befindet sich in Untermais/Meran, am Rennstallweg 14. Parkplatz: großer kostenfreier Parkplatz. ACHTUNG! In den Monaten Juli und Anfang August findet die Führung NICHT in der Obstgenossenschaft CAFA statt, sondern in den Marlinger Apfelplantagen. ©: VOG Terlan

Obstgenossenschaft CAFA Rennstallweg 14 Meran, Marling, BZ
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Sport
Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-12:30 | 13:30 - 16:00
Es gibt Termine vom 24 März 2026 bis 03 Nov. 2026

Ängste überwinden und im wahrsten Sinne des Wortes „im flow sein“ – im Fluss (des Wasserfalls) sein – die Abseiltour am Partschinser Wasserfall ist schon ein Erlebnis der besonderen Art. Zudem wirkt sich die Intonation der rauschenden, zu Tal stürzenden Wassermassen positiv auf das Wohlbefinden aus. Mit Achtsamkeit und Glücksgefühlen zur inneren Balance. Unter der professionellen Anleitung des Bergführers fällt das „Fallen lassen“ nicht schwer. Perfekt gesichert, geht es rechts des Partschinser Wasserfalls in mehreren Seillängen knapp 100 Höhenmeter entlang des tosenden Wassers hinab – im letzten Abschnitt auch schon mal „frei schwebend“. Eine einzigartige Erfahrung, die den Kopf frei macht und die Leichtigkeit des Seins wieder ins Bewusstsein rückt. Prickelnde Momente und unvergessliche Emotionen! Auch für Teilnehmer ohne Vorkenntnisse. Schwindelfreiheit vorausgesetzt! Für Jugendliche unter 18 Jahren nur in Begleitung eines Elternteils! Ausrüstung: Wanderbekleidung und festes Schuhwerk Dauer: ca. 2,5 Stunden Uhrzeit im März, April, Oktober und November: 10:00 Uhr Uhrzeit im Mai, Juni, Juli, August & September: 13:30 Uhr Preis: € 60,00 Anmeldung: Bis zum Vortag im Tourismusbüro Partschins und Rabland oder online Treffpunkt: Bushaltestelle Wasserfall, Partschins Anfahrt: Das Auto kann bei den öffentlichen Parkplätzen am Birkenwald geparkt werden, da die Zufahrt zum Gasthaus Wasserfall nur für Anrainer gestattet ist. Vom Parkplatz sind es ungefähr 20 Minuten Fußmarsch bis zum Gasthaus Wasserfall.

Partschinser Wasserfall Partschinser Wasserfall, Partschins, BZ
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Others
Dienstag, 27 Okt. 2026 10:00-12:00 |
Es gibt Termine vom 03 Apr. 2026 bis 03 Nov. 2026

In Partschins mit seinen beiden Bergseiten, dem Sonnen- und dem Nörderberg, wachsen und gedeihen heilsame Kräuter in üppiger Vielfalt. Manche Kräuter sind vielerorts in Vergessenheit geraten oder werden als „Unkraut“ angesehen. Wir machen uns im Gelände kurz auf die Suche nach dem, was gerade wächst. Bei der Wissensvermittlung mit Kräuterpädagogin Brigitta Patzleiner erfahren wir Nützliches wie Kurioses rund um die Anwendung und Nutzung der verschiedenen Wildkräuter. Das Wissen um die Heilkraft der Pflanzen wurde bereits von unseren Vorfahren zum Zwecke der Vorbeugung und Genesung angewandt. Hier dürfen wir nun selbst Hand anlegen und aus Pflanzen, Blüten oder Wurzeln wohltuende Pflegeprodukte für Körper und Geist oder Würziges für kulinarische Gaumenfreuden herstellen. Preis: € 30,00 Anmeldung: Bis zum Vortag online oder im Tourismusbüro Partschins oder Rabland Treffpunkt: 10:00 Uhr am Imkerstand Rabland

Imkerstand Rabland unterhalb Gasthaus Happichl, Partschins, BZ

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