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Benutzer : martin_inside

Event von : martin_inside

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Theatre
Freitag, 12 März 2027 20:45

Siamo nel 1645 ed a Creta, importantissima isola del dominio da mar veneziano, sta per avere luogo il più terribile assedio che la Serenissima abbia mai conosciuto. E mentre la quinta guerra turco-veneziana è alle porte, Pantalone de’ Bisognosi, mercante e colono dell’isola, intreccia rapporti con la capitale Venezia per dare in sposa la figlia Ortensia al ricco Don Alonso. Ma proprio a Venezia Don Alonso si imbatte in Scaramuccia, napoletano male in arnese, e nel suo servo Arlecchino, e ne nasce, per l’appunto, una scaramuccia che vede Don Alonso avere la peggio e perire. Scaramuccia fugge in direzione di Candia (così era allora chiamata l’isola di Creta), inseguito da Flavia, innamorata di Don Alonso e assetata di vendetta. A Candia la situazione precipita, levando un momento gli occhi verso oriente, si intravedono già le vele nere della flotta Ottomana dirigersi a gran velocità verso l’avamposto veneziano. In questo Mediterraneo che non è solo mare, ma un’anima liquida dove storie millenarie hanno intessuto un arazzo di lingue multiformi, prende vita una storia che parla d’amore, di gelosia, di lotte e di guerre. Una storia che, come nella migliore tradizione della commedia all’improvviso, mescola il serio e il faceto, il sacro e il profano, la verità e il romanzo, e ci porta in un viaggio straordinario tra le antiche maschere, le navi d’alto bordo e le solide mura dell’isola di Creta. Scaramuccia Di origine napoletana, evoluzione del capitano fanfarone e vanaglorioso, Scaramuccia è diventato poi, grazie alla sapienza dell’attore Tiberio Fiorilli, una sorta di simpatico furbacchione che preferì sostituire la spada con la chitarra. Ancora una volta un lavoro di ricerca nel mescolare materiale antico e ritmi moderni, dove l’approccio filologico si affianca all’artigianato e al lavoro d’insieme. Un grande omaggio alla Commedia dell’Arte, anche chiamata «Commedia d’intrecci», proprio per il gran mulinare di situazioni, di rovesciamenti e di fraintendimenti, di celamenti ed agnizioni. La Compagnia “STIVALACCIO TEATRO ” – Vicenza due atti soggetto originale e regia Marco Zoppello produzione Stivalaccio Teatro, TSV - Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 05 März 2027 20:45

Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”. Atto unico Durata 85 minuti testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone Regia di Roberto Cuppone Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)

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Freitag, 19 Feb. 2027 20:45

Maggio 1974, la legge sul divorzio è stata approvata e la serenità della famiglia Conti viene scossa dai sospetti di tradimento che Almerina nutre verso il marito Oreste. Per difendersi, Oreste inventa un’amante misteriosa, ”Donnafugata”, scatenando pettegolezzi e tensioni. Durante una cena di beneficenza, la comparsa improvvisa di ”Donnafugata” getta tutti nello scompiglio. Nessuno sembra conoscere la sua vera identità e i dubbi crescono Solo alla fine, tra silenzi e sguardi sospetti la figura lascia il paese a interrogarsi su ciò che è vero e ciò che è solo apparenza… mentre la famiglia Conti scopre qualcosa di inatteso: non tutte le verità fanno male. Alcune uniscono. Commedia brillante in due atti in dialetto veneto Durata 110 minuti Gruppo Teatrale “ ASOLO TEATRO” a.p.s. – Asolo (TV) commedia in dialetto veneto - 2 atti di Simona Ronchi adattamento e regia di Rossana Mantese

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Samstag, 13 Feb. 2027 19:30-
Es gibt Termine vom 13 Feb. 2027 bis 26 Feb. 2027

von Bonn Park Vier Männer – Jürgen A., Jürgen D., Cem und Noah-Wilhelm – besuchen ihre Kindheit, wo sie noch „Freundschaft waren“. Zwischen Spiel, Fantasie und großen Träumen war unterschiedlich sein und sich trotzdem mögen leicht und die Großen in weiter Ferne. Ein großer Schlüssel öffnet ihnen die Tür zu „Pubertät+“. Es ist das Jahr, als noch alles in Ordnung war. Wo Rausch und Liebe und Aggression ganz nah beieinander lagen. Doch der Blick in die Zukunft wird zur gruseligen Geisterbahn und mitten im Traum ist der „Rest“ angebrochen. Man trifft sich wieder, ohne sich wirklich zu erinnern und plötzlich spricht ein Ministerpräsident mit einem Superhelden. Aber welche Ära ist das nun eigentlich? Der unkonventionelle Autor und Regisseur Bonn Park untersucht in seinen vielfach ausgezeichneten Theaterstücken und Inszenierungen universelle Themen auf eine popkulturelle Art und Weise. Mit dem Stück „They Them Okocha“ (Originaltitel), das 2025 für den Mülheimer Dramatikerpreis nominiert war, gelang ihm ein starkes Coming-of-age-Drama, das die Sehnsucht nach einer unbeschwerten Zeit ebenso thematisiert wie die politische Dimension dieser Sehnsucht. Mit großer Leichtigkeit und feiner Komik erzählen vier Männer von Freundschaft, Liebe und Identitätssuche. Für Südtirol haben wir den Titel „Notti magiche“ gewählt, um wie die Protagonisten „ein bisschen in Erinnerung zu sein“. Die künstlerische Handschrift von Regisseurin Michaela Senn, die zuletzt „Magdalena, ma dai“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, verspricht gemeinsam mit dem Sound Design von DJ Ena einen Abend voll Pop, Trash und Nostalgie. mit Roman Blumenschein Emil Lug Frederick Redavid Lukas Spisser Regie Michaela Senn

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Freitag, 12 Feb. 2027 20:45

Le ALLEGRE COMARI in questa nuova avventura disegnata dalla penna del bardo inglese che tanto ci appassiona. Una serie di sfortunati accadimenti travolgono il nostro protagonista Sir John Falstaff, alle prese con le “donne veneziane” determinate ad impartirgli una sana lezione di vita. Tutto all’insegna del divertimento e della burla... condito con della musica, proposta da improbabili suonatori. commedia brillante in due atti in dialetto veneziano Durata 100 minuti Autore Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia Benoit Roland Gruppo Teatrale “TEATROIMMAGINE ets” – Salzano (VE) due atti di Benoit Roland e Roberto Zamengo Regia di Benoit Roland

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Freitag, 22 Jan. 2027 20:45

In una ridente parrocchia situata nelle campagne fiorentine a metà degli anni '50, sta per essere celebrato il matrimonio riparatore, tra due giovani innamorati: Renzo Villani e Lucia Fellini. Tutto sarebbe quasi semplice se non fosse che lo sposo è figlio della Signora Giovanna, democristiana e Presidentessa delle Sorelle del Tempio; la sposa invece è figlia di Olinto Fellini, il più fervente attivista del Partito Comunista del paese. II disaccordo la fa da padrone e la sempre presente Perpetua, non aiuta certo a mediare. Ce la farà il buon Don Facondio ad unire nel sacro vincolo del matrimonio i due innamorati? Sembrerebbe quasi di sì. Ma l'arrivo di Ulderiga alla vigilia delle nozze dà l'idea che questo matrimonio, proprio, non s'abbia da fare. Compagnia Teatrale L’ANTICA FRASCHETTA – Bucine - AR commedia in dialetto toscano 3 atti di Tito Zenni Regia di Claudio Fuccini

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Samstag, 16 Jan. 2027 19:30-
Es gibt Termine vom 16 Jan. 2027 bis 24 Jan. 2027

von Federico García Lorca in der Übersetzung von Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba verschließt ihr Haus in Trauer. Nach dem Tod ihres zweiten Mannes verhängt sie über ihre fünf Töchter traditionell acht Jahre Ausgangssperre. Kein Sterbenswort darf zu den gespitzten Ohren des Dorfes dringen, kein Mann die dicken Mauern des Trauerhauses passieren. In der bleiernen Sommerhitze schließt sich die Welt um Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio und Adela. Als alleinige Erbin verlobt sich Angustias, die älteste Tochter aus erster Ehe, mit Pepe el Romano, der in Bernardas autoritärem Regime den lebensvernichtenden Freiheitskampf unter den Frauen entfesselt. Federico García Lorca, 1898 in Fuente Vaqueros (Andalusien) geboren, schrieb die drei Akte der Bernarda Alba „als photographisch genaue Dokumentation“ kurz vor seiner Ermordung von Falangisten 1936. Das „Drama von den Frauen in Spaniens Dörfern“ ist eine prophetisch anmutende Allegorie auf den aufkommenden europäischen Faschismus. Der für großes Sprechtheater und präzise Figurenzeichnung bekannte Regisseur Matthias Rippert folgt der psychologischen Spur der Enzensberger Übersetzung hinein in das grausame Spiel der Unterdrückung und gibt – wie Lorca – einem starken Ensemble von ausschließlich Frauen die Bühne. mit Gerti Drassl Swintha Gersthofer Elke Hartmann Cornelia Heyse Laura Laufenberg Jasmin Mairhofer Margot Mayrhofer Karola Niederhuber Nadia Schwienbacher Nele Trebs Regie Matthias Rippert

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Freitag, 08 Jan. 2027 20:45

La commedia è ambientata negli anni 50, tre donne, tre sorelle non più giovanissime, vivono nella monotonia delle quattro mura domestiche tra rimpianti e frustrazioni fino a quando la loro esistenza viene improvvisamente sconvolta da un inaspettato e in apparenza drammatico arrivo di un evaso dal carcere che stravolgerà la loro esistenza. Da quel momento la loro vita non sarà più la stessa ed inizieranno una gara per accaparrarsi le grazie del malcapitato…. commedia brillante in due atti in dialetto trentino Compagnia Teatrale I SARCAIOLI aps ” – Arco (TN) due atti di Valerio Di Piramo Regia di Michele Comite

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Theatre
Freitag, 18 Dez. 2026 20:45

Dopo “La vecchiaia è più tranquilla se la passi a Villa Arzilla” non potete perdervi questa nuova commedia. “C’è chi urla, c’è chi strilla, chi comanda a Villa Arzilla” è infatti il seguito della prima divertentissima storia. Anche questa volta i protagonisti saranno i simpatici ospiti della casa di riposo, alle prese con vecchi acciacchi e nuove avventure. Per fortuna a rendere frizzante la vita all’interno della piccola comunità c’è la fisioterapista che farà innamorare tutti gli uomini che incontrerà nel suo cammino. L’irruzione nel secondo atto di un personaggio a sorpresa sconvolgerà la vita di tutti i protagonisti. Ma cosa c’entrano Parigi, il Louvre, Lourdes, il Burundi e Apiro con il nostro ospizio? Lo scoprirete solo venendo a teatro! Ah! Dimenticavamo la cosa più importante: preparatevi ad un finale a sorpresa, dove i veri protagonisti sarete voi spettatori! Commedia brillante in due atti Adattamento e regia di Pietro Romagnoli Compagnia Teatrale “G.LUCARONI” a.p.s. – Mogliano (MC)

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Sonntag, 06 Dez. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Pilar Ternera (Livorno) Un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti. Seguendo il racconto, forse portati via dal vento o spinti verso i flutti del mare, si nuoterà nel fondo del blu, per trovare il passaggio segreto verso la felicità.

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Freitag, 04 Dez. 2026 20:45

Un anziano barone incarica un investigatore per ritrovare il figlio avuto in giovane età dalla relazione occasionale con una ballerina. Con l’intento di spillargli più soldi possibili, il sedicente segugio fornisce informazioni poco dettagliate e fuorvianti. Il caso vuole però che per un mero gioco del destino il barone si ritrovi in casa proprio il figlio tanto desiderato. Caso chiuso? Per niente l’investigatore pur di non perdere il facile guadagno inculca nell’animo del povero barone il dubbio che il figlio ritrovato non sia il suo legittimo erede, ma il frutto di un errore e gli presenta un nuovo giovane spacciandolo per il vero baroncino. Chi sarà dei due? L’uno o l’altro? Commedia brillante in due atti. Durata 140 min. Adattamento e regia di G. Malena Ass. Cult. Teatrale KRIMISA – Cirò Marina CZ

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Kids
Donnerstag, 03 Dez. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Mittwoch, 02 Dez. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Dienstag, 01 Dez. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Montag, 30 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Sonntag, 29 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Cooperativa Teatrale Prometeo (Bolzano) Colapesce è un giovane nato da una maga che ama condurre a vivere nel profondo del mare, visitando regni meravigliosi e narrando il racconto agli amici. Riuscirà persino a sconfiggere la terribile tempesta scatenata da Cariddi e sarà amico di tutti i marinai.

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Sonntag, 29 Nov. 2026 16:00

testo e regia Lorena La Rocca assistente alla regia Valentina Parisi ricerca drammaturgica Evi Unterthiner, Cornelia Dell’Eva musiche Monika Callegaro in scena Jordi Beltramo, Evi Unterthiner coreografie Doris Plankl video documentazione Marina Baldo un progetto Artemix For Health con il coordinamento di Cornelia Dell’Eva “(H)allo zenit” porta in scena le voci di famiglie che affrontano una grande sfida: vivere il presente, fare tesoro di ogni giorno per gustare la vita a luce piena. L’evento nasce come un’occasione speciale, i 10 anni di MOMO Associazione promotrice Cure palliative per bambini in Alto Adige, e vuole dare voce, attraverso il linguaggio dell’arte, del teatro e della testimonianza diretta, alle esperienze di vita, cura, forza e speranza dei bambini inseriti nella rete di cure palliative pediatriche e delle loro famiglie. L’intento è quello di offrire alla cittadinanza uno sguardo autentico, delicato e accessibile sul tema delle cure palliative pediatriche, favorendo sensibilizzazione e partecipazione e uno sguardo rinnovato sulla vita e sulla cura. Lo spettacolo prende forma da un progetto Artemix dedicato alla proposta d’ arte per la salute sviluppato insieme alle famiglie, attraverso “Visite d’arte a domicilio”. Durante questi incontri casalinghi, con artisti d’eccellenza, caratterizzati da momenti di stupore, leggerezza e condivisione, genitori, familiari e amici hanno raccontato vissuti, emozioni e riflessioni che sono stati raccolti e trasformati in materiale drammaturgico. Da questo lavoro corale nasce una rappresentazione teatrale intensa e coinvolgente, proposta nelle due lingue provinciali, che trae ispirazione dalle storie e dalle relazioni delle famiglie coinvolte per diventare un’esperienza artistica e umana condivisa con l’intera comunità. MORTALI - TEATRO CRISTALLO

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Samstag, 28 Nov. 2026 16:30

Genere: teatro d’attore, animazione, pupazzi, oggetti Compagnia Tanti così progetti regia Danilo Conti, Antonella Piroli con Danilo Conti, Claudia Veronesi musiche Antonella Piroli pupazzi Brina Babini luci Sara Zannoni, Francesca Morello durata: 50' età: dai 3 anni in su Sarto Topasio è un fedele servitore del suo sovrano e fa del suo meglio per farlo felice e per lavorare con estro e solerzia. Ma le pretese irragionevoli e smodate dell’Imperatopo lo costringono, giorno dopo giorno,a stancarsi, a rincasare sempre più tardi e persino a trascurare i suoi bambini quando... ecco un’idea! Dal geniale racconto di Hans Christian Andersen, la compagnia di Danilo Conti prende le mosse per narrare questa bellissima fiaba, dipingendola di acume ed ironia. Un testo in forma di fiaba che riesce a inserirsi nel tessuto della realtà quotidiana, toccando aspetti, considerazioni e temi di sconcertante attualità e di profonda riflessione. Perché una fiaba classica? Perché le fiabe contengono significati e archetipi che, come sigilli, alimentano l’immaginario e la cultura che dall’infanzia evolve all’età adulta. In questo spettacolo l’opera di Andersen viene restituita da Conti e Piroli attraverso un allestimento di teatro di figura che utilizza oggetti, pupazzi, immagini e ombre; ed in cui le figure animate vivono in rapporto simbiotico con la persona dell’attore, un rapporto che assume un particolare significato nell’interazione con il pubblico. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Freitag, 27 Nov. 2026 21:00

Musica, stand-up comedy e teatro canzone “La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta” è il secondo spettacolo di stand-up comedy di Ghemon. Segue il successo di Una Cosetta Così, che ha superato le 70 repliche e ha aperto, di fatto, una nuova fase artistica oltre quella musicale. Uno show che parla di vita, di paure e di contraddizioni della quotidianità. Un racconto comico, diretto ma personale, di chi si lancia senza paracadute e si apre a vivere ogni esperienza come se fosse la prima, l’ultima e l’unica. Ghemon è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti italiani. Partito dal mondo hip hop, negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile musicale, rendendolo unico e caratterizzante, mescolando, soul, jazz, rap e cantautorato italiano. La discografia di Ghemon è un segno tangibile della sua grande vena artistica, in continua evoluzione: negli anni si è affermato come uno dei nomi emergenti più importanti della scena musicale italiana, è stato consacrato da pubblico e critica, un suo brano (“Adesso Sono Qui”) è stato inserito da “NBA2k” – videogioco di basket più venduto al mondo – nella colonna sonora internazionale e ha partecipato a due edizioni del Festival di Sanremo (nel 2019 con “Rose Viola” e nel 2021 con “Momento Perfetto”). La caratteristica che più contraddistingue Ghemon è la versatilità: oltre alla musica, ha fatto radio e podcast, e ha scritto due libri (“Io Sono, Diario Anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle”, HarperCollins – 2018 e “Nessuno è Una Cosa Sola”, Rizzoli 2025) ed è da sempre legato al mondo sport (grande appassionato di calcio e basket, negli ultimi anni ha iniziato anche a correre maratone). Dal 2023 si mostra in una nuova veste ancora, quella di stand-up comedian, e porta sui palchi di club e teatri di tutta Italia il suo nuovo progetto artistico, uno spettacolo intitolato “Una Cosetta Così”: un monologo che racchiude stand-up comedy, teatro e musica, e che ha collezionato oltre 74 repliche in tutta Italia, fino alla data-evento finale dell’8 novembre 2024 al Teatro Arcimboldi di Milano. Il 10 gennaio 2025 “Una Cosetta Così” prende nuova vita in un disco che riprende la tradizione americana dei comedy album, la cui tracklist mette insieme i monologhi portati in scena durante lo spettacolo dal vivo e cinque brani, appositamente scritti per lo spettacolo, che spaziano tra hip hop, neo-soul e jazz contemporaneo, confermando, ancora una volta, l’impronta unica dell’artista. Il 15 aprile 2025 esce “Nessuno è una cosa sola” (Rizzoli), il suo nuovo libro a metà tra diario e racconto personale, in cui ripercorre la propria storia artistica e umana attraverso testi, fotografie e riflessioni. Un invito a esplorare la propria molteplicità senza paura, tra successi, crisi e rinascite.

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Freitag, 27 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 27 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 28 Nov. 2026

Preisträger des „Goldenen Besens“ 2026 Romeo muss heim - von Wien nach Oberösterreich. Die Oma liegt im Sterben. Wieder mal. Die Reise in sein Heimatdorf wird für ihn zu einer Zeitreise in Kindheit und Jugend. Er trifft seine alte Jugendliebe wieder, die er damals nicht küssen durfte. Ihre Familie hatte es verboten: ein bissl wegen Romeos falscher Hautfarbe, hauptsächlich aber, weil er zu wenig Hektar besaß – nämlich gar keine. Romeo besucht im Dorf ein Zeltfest, auf dem immer noch die gleiche Band wie vor 15 Jahren spielt, und wo ihn immer noch dieselben Nazis wie vor 15 Jahren verprügeln wollen. Herrlich ist das, wenn manche Dinge im Leben immer gleichbleiben. Berauscht von Grillhendl-Duft und Jägermeister wird er nostalgisch. Soll er am Ende gar nicht mehr zurück nach Wien, wo die Menschen zwar liberaler, aber auch fader sind? In seinem zweiten Kabarettprogramm „HEIMWEH“ spricht Romeo Kaltenbrunner über sein Aufwachsen am Land und darüber, wie es ist, fremder auszusehen, als es Familienname und Dialekt vermuten lassen. „Sehenswert – voll klugem Schmäh und Selbstironie.“ (Falter)

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Others
Freitag, 27 Nov. 2026 11:00-21:00 |
Es gibt Termine vom 27 Nov. 2026 bis 06 Jan. 2027

35 Jahre Weihnachtsmarkt Brixen DER BRIXNER WEIHNACHTSMARKT STEHT FÜR REGIONALE PRODUKTE, KURZE TRANSPORTWEGE UND DAS MITEINANDER. Wo früher mit Vieh gehandelt wurde, treffen sich zur Weihnachtszeit Einheimische und Gäste und genießen die besinnliche Weihnachtsstimmung, umgeben von den traditionellen Holzhütten, den festlich geschmückten Bäumen und dem Domkapitel. Handwerklich hergestellte Kerzen, Holzartikel und weiteres Kunsthandwerk, Naturkosmetik aus Südtirol, hausgemachte Spezialitäten – der Weihnachtsmarkt bietet Produkte, welche großteils in Südtirol hergestellt oder veredelt werden. Egal ob individuelle Geschenkideen für Freunde und Familie oder einfach nur ein gemütliches Beisammensein bei hausgemachten Glühweinen, Knödelvariationen oder süßen Krapfen. Der Brixner Weihnachtsmarkt ist einer der 5 Original Südtiroler Christkindlmärkte Öffnungszeiten 27.11.2026-06.01.2027 Eröffnung Weihnachtsmarkt: 26.11. 17:00 Handels-Stände Mo–Do 11:00–19:00 Fr–So & Feiertage 10:00–19:00 Sonderöffnungszeiten 24.12. & 31.12. 10:00–16:00 1.01. 12:00–19:00 6.01. 10:00–18:00 Gastronomie–Stände Mo–Do 11:00–21:00 Fr–So & Feiertage 10:00–21:00 Sonderöffnungszeiten 6., 13., 20. & 23.12. bis 22:00 24.12 10:00–17:30 31.12 10:00–17:30 & 22:00–02:00 1.01. 12:00–21:00 Am 25.12. bleibt der Markt geschlossen.

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 20:00

Simon Kostner (BZ): “Ich liebe mich… oder vom (Un-)Glück, ein Gutmensch zu sein” Entreda debant/Eintritt frei/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Der neue Monolog von und mit Simon Kostner Regie: Dietmar Gamper Zehn Jahre nach seinen Programmen „Badiotten“ und „Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere“ öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt - ein Ort voller Ironie, leiser Absurdität und überraschender Erkenntnisse, aus dem man nur mit viel Selbstliebe wieder herausfindet. Regenwürmer, Höflichkeit und andere Katastrophen. Simon Kostner seziert das Leben, bis nur noch die Essenz übrigbleibt. Zwischen Sein und Schein, Schnucki und Schotzi finden wir uns alle wieder. Über das Große im Kleinen und das Kleine im Großen. Kommen Sie ohne Erwartungen. Gehen Sie mit allem. Oder nichts. Hauptsache, Sie sind da.

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Theatre
Donnerstag, 26 Nov. 2026 17:30-18:00 | 18:30 - 19:00
Es gibt Termine vom 26 Nov. 2026 bis 09 Jan. 2027

Oops 2 – A Light and Music Show for UNICEF Der kleine Oops ist zurück! Nach dem Gewinn des Gold Awards bei den Eventex Awards 2026 setzt sich seine Reise auf der Fassade der Hofburg Brixen fort. Gemeinsam mit seinem roten Ballon entdeckt Oops fantastische Welten, begegnet dem Elefanten Soliman, reist durch Kunst, Geschichte und Zukunft und erlebt ein Abenteuer voller Licht, Musik und Emotionen. Ein immersives Spektakel von Spectaculaires – Allumeurs d'Images mit dem Soundtrack von Giorgio Moroder. Mit jedem Ticket werden 1 € an UNICEF für das WASH-Programm in Sambia gespendet. Folge dem roten Ballon. Und lass dich verzaubern. - Barrierefreier Zugang - Keine Hunde erlaubt!

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Theatre
Mittwoch, 25 Nov. 2026 20:30

con Vanni De Luca produzione Officine dell'Incanto PRODIGI è uno spettacolo travolgente che ti riporta indietro di un secolo, quando performer dalle abilità prodigiose incantavano i palcoscenici di tutto il mondo, lasciando il pubblico senza fiato. Vanni De Luca racconta e fa rivivere le imprese incredibili dei più grandi “prodigi” della storia: dal calcolatore umano Giacomo Inaudi all’invulnerabile Mirin Dajo, dal genio degli scacchi George Koltanowski al prodigio del pianoforte Blind Tom, passando per l’uomo calendario Datas e la donna dai dieci cervelli Thea Alba. Il culmine dello spettacolo sono le Meraviglie Multiple, un omaggio al multitasker Harry Kahne, in cui Vanni risolve un cubo di Rubik, esegue calcoli complessi e recita a memoria un canto della Divina Commedia scelto dal pubblico... tutto insieme! Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, le voci di Arturo Brachetti e Raul Cremona accompagnano lo spettatore in questo viaggio sorprendente, trasformando PRODIGI in un’esperienza unica, sospesa tra memoria, meraviglia e impossibile.

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Kids
Mittwoch, 25 Nov. 2026 17:00-

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Theatre
Mittwoch, 25 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2026 bis 29 Nov. 2026

Cinque quadri, cinque tableaux coreografici che conducono in un viaggio emotivo profondo attraverso l’esperienza umana. Sulle note della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, prende forma Five Days in the Sun il nuovo lavoro di Emanuel Gat, figura di riferimento della danza contemporanea internazionale, che costruisce un universo coreografico sospeso tra oscurità e luce, disperazione e gioia, tensione e rilascio. Scritta tra il 1901 e il 1902, la Quinta Sinfonia segna un’evoluzione significativa nell’approccio compositivo di Mahler che riflette sia esperienze personali sia un passaggio verso un’espressione musicale più astratta. All’inizio del 1901, Mahler sfiorò la morte, esperienza che cambiò radicalmente la sua prospettiva. Qualche mese dopo incontrò Alma Schindler e tra i due nacque un amore travolgente, che li portò al matrimonio nel marzo del 1902. Entrambi gli eventi influenzarono profondamente l’impatto emotivo della Quinta Sinfonia che Gat traduce in una scrittura coreografica intensa e stratificata. Pensata per dodici danzatori e danzatrici provenienti da tutto il mondo, Five Days in the Sun si configura come un viaggio coreutico che esplora trasformazione, resilienza e catarsi, accompagnando lo spettatore in un continuo dialogo tra introspezione e slancio verso l’esterno. coreografia, scenografia e luci Emanuel Gat musica Gustav Mahler, Sinfonia n. 5 in do diesis minore (movimenti 1-4), Wiener Philharmoniker, Leonard Bernstein, 1987 creazione sonora aggiuntiva Emanuel Gat costumi VICHER con Emma Bogerd, Théo Brassart, Geremia Cappagli, Léa Delaporte, Zohar Kotz, Itai Meir, Giulia Quacqueri, Johanne Skogstad, Katherina Solvang, Noah Tyrell, Anaïs Van Caekenberghe, Winter Wieringa direttore tecnico Guillaume Fevrier sound designer Frédéric Duru produzione Emanuel Gat Dance coproduzione Montpellier Danse, Biennale Danza di Venezia, American Dance Festival, Festival de danse de Cannes, Pôle arts de la scène - La Friche Belle de mai, Theater Freiburg con il sostegno di KLAP - Maison pour la Danse, Scène 44. n + n Corsino durata: 70 minuti circa

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Theatre
Dienstag, 24 Nov. 2026 20:30

Commedia (con musica) transanimalista e transalpina Aldo e Giuliana, esseri umani di montagna. Giuliana diventa ragioniera per talento, mentre Aldo, allevatore e cacciatore, si immedesima negli animali, uccidendo solo ciò che è necessario all’ecosistema. Sposati, la loro quotidianità viene scossa quando un orso divora alcune delle bestie di Aldo. È qui che prende forma L’invidia dell’orso: Aldo invidia la forza, l’impulsività e la libertà dell’animale, capace di dormire per mesi e poi risorgere. Angela Demattè, trentina d’origine, ha scritto questo spettacolo osservando il delicato rapporto tra comunità alpine e orsi, la cui presenza in Trentino è passata da dieci esemplari reintrodotti nel 1999 a circa 120 oggi, creando dibattiti e polemiche. Sul palco, un coro di canti alpini accompagna i protagonisti, tessendo memoria, tradizione e solidarietà: un legame invisibile che ricorda ai due che, anche nei momenti più difficili, non sono mai soli. di Angela Dematté regia Alice Sinigaglia con Giuliano Comin e Angela Dematté scene e costumi Rubidori Puddu-Manshaft musiche Federica Furlani e con Coro Ana Piani produzione Teatro Stabile di Bolzano

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Music
Dienstag, 24 Nov. 2026 20:00

Paolo Fresu: trumpet, flugelhorn, effects Lars Danielsson: cello, bass Zwei Meister ihres Fachs treffen aufeinander: der italienische Trompeter und Flügelhornist Paolo Fresu und der schwedische Cellist und Bassist Lars Danielsson. Ihr Duo-Projekt „Summerwind“ lebt von musikalischer Feinfühligkeit, großer Klangpoesie und der Kunst, mit wenigen Tönen viel zu erzählen. Die beiden Musiker verbinden warme Melodien, meditative Momente und freie Improvisation zu einem einzigartigen Dialog zwischen Trompete, Flügelhorn, Cello und Bass. Dabei entsteht Musik voller Tiefe und Atmosphäre – manchmal verträumt und zart, dann wieder überraschend kraftvoll. Ein außergewöhnliches Jazz-Erlebnis zweier Künstler, die nicht die Menge der Töne suchen, sondern den perfekten Moment.

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Art & Culture
Dienstag, 24 Nov. 2026 16:30-18:30 |

Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra dedicata al tema del frammento nella storia della scultura dall’archeologia all’arte di oggi. Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, la mostra è un invito a compiere un viaggio tra luoghi ed epoche diverse, dalle antiche civiltà del mondo egizio, etrusco e greco-romano alle culture premoderne degli attuali Messico, Mali, Perù e Cambogia. Opere dei principali maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Auguste Rodin, sono affiancate alle sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Con oltre ottanta opere e reperti provenienti dai più importanti musei del mondo, la mostra indaga il frammento da un nuovo punto di vista: non come semplice resto di un’unità perduta, ma come oggetto autonomo, capace di custodire tracce di memoria e trasformazione. Il frammento nasce come una precisa scelta oppure racconta una storia di cui porta ancora le tracce: iconoclastie antiche e moderne, guerre, rivoluzioni, vandalismi e calamità naturali, come l’alluvione di Firenze del 1966. Ne emerge una riflessione sul valore artistico, politico e simbolico che una scultura acquisisce in seguito alla propria rottura e sulla capacità del frammento di essere presenza viva che continua a interrogare il nostro presente. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25

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Theatre
Sonntag, 22 Nov. 2026 20:00

coreografia, spazio e luci Virgilio Sieni danza e coreografia Jari Boldrini, Sofia Galvan, Maurizio Giunti, Chiara Montalbani, Andrea Palumbo, Valentina Squarzoni, Luca Tomaselli, Andrea Zinnato musica Roberto Cecchetto costumi Marysol Maria Gabriel direzione tecnica Marco Cassini una produzione Centro di Produzione della Danza Cango/Firenze / Centro di Rilevante Interesse Nazionale in collaborazione con AMAT & Civitanova Danza, Visavì Festival / Artisti Associati Gorizia con il sostegno di MiC Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze durata: 70' Per questo spettacolo si prende in prestito la prima Lezione americana sulla leggerezza di Italo Calvino “Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio”, 1988. Così racconta la leggerezza Virgilio Sieni: “La leggerezza si declina nei momenti inappropriabili della scoperta, dell’annuncio ascoltato, rimbalzando silenziosamente dai momenti silenziosi. Il comico che incontra il vuoto, i cominciamenti delle fughe, le risonanze dei gesti frastagliati quale diritto all’alleanza. Attraverso le intuizioni di Calvino la danza si forma per slanci formalizzati in richiami di passaggio, attraversamenti sfuggenti, imprendibili: come un dialetto, una lingua viva che si nutre di tutte le cose della vita per inventarsi, insemprarsi, impararsi. Una danza che assume le sembianze dell’eco, risuonando di gesto in gesto e inventandosi su trame amorose, amichevoli se non malinconiche e nostalgiche. Per questo ci riferiamo al dialetto del gesto che si alimenta di messaggi materiali e immateriali, raggi luminosi e sospiri, quegli impulsi che sono gli spiriti del corpo. Personaggi e figure che hanno la volatilità e la luce del sogno. Ogni ingresso è un cominciamento casuale dove appare, opaca e sfocata, l’immagine malinconica dell’arlecchino ad introdurre ogni volta l’arrivo di messaggeri, animali, angeli, corpi gnomici, barcollanti, imprendibili”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Kids
Sonntag, 22 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Giallo Mare Minimal Teatro (Firenze) Gerda è una bambina che affronta mille peripezie per liberare il suo amico Kay, prigioniero della Regina delle Nevi. Margherita è una ragazza che non ha mai dimenticato quando amava ascoltare questa favola dalla voce della nonna.

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Others
Samstag, 21 Nov. 2026 18:00

Liebe Besucher und Teilnehmer, voller Stolz präsentieren wir Euch unseren vierten, großen Krampuslauf in Branzoll. Am 21. November, werden zahlreiche Krampusgruppen aus Südtirol und dem Trentino (Ca. 500 Krampus), ihre teuflischen Shows, entlang der Gassen und Straßen von Branzoll zeigen. Anschließend werden wir das Ganze mit einer Aftershowparty beim Festplatz (Thomsenwaldele) krönen. Wir freuen uns sehr auf ein zahlreiches Kommen und garantieren ein unvergessliches Spektakel für Groß und Klein.

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Kids
Samstag, 21 Nov. 2026 17:00-
Es gibt Termine vom 21 Nov. 2026 bis 20 Dez. 2026

von Lukas Schrenk, Nils Strunk und Henry Jimenenz Morales nach Carlo Collodi für alle ab 6 Jahren „Ich will lieber ein Kind sein“, ruft das Holzstück, das Geppetto gerade zu einem Tisch verarbeiten möchte. Aber wie soll das gehen? Naja, höchstens eine Puppe könnte der Tischler daraus schnitzen. Aber was wird dann aus seinem Lohn? Das Holzstück lässt nicht locker und Geppetto erschafft „Pinocchio“, ein wahres Meisterwerk. Auch wenn dieses schelmische Kerlchen alles durcheinanderbringt, schließt Geppetto es sofort ins Herz, bringt ihm das Laufen bei und schickt es in die Schule. Pinocchios Neugier führt ihn aber hinaus in die Welt, wo er lernt, dass Fuchse und Katzen nicht immer ehrlich sind und dass Lügen lange Nasen haben. Im Spielzeugland sehnt er sich so sehr nach seinem Papa, dass er beschließt, ihn zu suchen. Nur gut, dass die Fee mit den blauen Haaren weiß, was er dazu braucht: Coraggio! Mit „Pinocchios Abenteuer“ schrieb der berühmte italienische Autor Carlo Collodi, der 2026 seinen 200. Geburtstag feiert, einen Kinderbuchklassiker über das Menschsein, das Sich-Verlieren und Wiederfinden und die Kraft der Magie. Das erfolgreiche Wiener Theaterduo Nils Strunk und Lukas Schrenk verwandelt den Erziehungsroman in ein liebevolles zeitgenössisches Theaterstück mit Musik. In ihren Kompositionen zitieren sie charmant und witzig italienische Operarien und Evergreens im Italo-Pop Stil. Regisseurin Verena Holztrattner, die bereits sensibel das Klassenzimmerstück „Dschabber“ an den Vereinigten Bühnen Bozen inszeniert hat, wird das Kindsein humorvoll und sprachverspielt auf der Bühne feiern. mit Coco Brell René Dalla Costa Justus Henke Lukas Lobis Regie Verena Holztrattner

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Theatre
Freitag, 20 Nov. 2026 20:45

Perché proprio il Campiello? Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie. Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso Commedia in due atti in dialetto veneziano Durata 90 minuti Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco

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Music
Freitag, 20 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 20 Nov. 2026 bis 21 Nov. 2026

Matteo Dell’Osso: bass, guitar Giacomo Gamberoni: keyboard Cristiano Giongo: guitar Attilio Rovai: drums Andrea Toso: voice Die Genesis Tribute Band „Supper’s Ready“ wurde 1995 gegründet und gehört zu den langlebigsten Gruppen unseres Landes. Durch ihre kontinuierliche Arbeit und eine präzise Nachahmung des legendären Genesis-Sounds wurden sie über unsere Landesgrenzen hinaus bekannt und in England sogar als „the closest to the real thing“ bezeichnet. Ihr Repertoire umfasst die gesamte Musikgeschichte der Genesis - von den Klassikern der 70er bis hin zu den Hits der 80er- und 90er-Jahre. Und damit werden sie garantiert auch diesmal die Carambolage zum Beben bringen!

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Music
Donnerstag, 19 Nov. 2026 20:00

Entreda debant/Eintritt frei/Ingresso gratuito En colaborazion con la Consulta ladina dl Comun de Bulsan Laura Willeit: voice, piano Hubert Dorigatti: voice, guitar Der preisgekrönte Bluesgitarrist und Sänger Hubert Dorigatti, Gewinner der International Blues Challenge in Memphis 2017 und 2026 für den Blues Music Award in Memphis nominiert, trifft auf die ladinische Sängerin Laura Willeit. Gemeinsam präsentieren sie unter dem Motto „Down Home Blues“ eigene Kompositionen. Ihre Musik schlägt eine Brücke zwischen dem Mississippi-Delta, den weiten Landschaften Montanas und den schroffen Gipfeln der ladinischen Berge. Stomp Blues, Country Ragtime à la Doc Watson sowie von Jazz und Country inspirierte ladinische Lieder verschmelzen zu einem unverwechselbaren Sound. Eine musikalische Reise, die das Publikum von den ladinischen Tälern bis in den Süden der USA entführt.

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Theatre
Donnerstag, 19 Nov. 2026 20:00

Di: Annibale Ruccello Regia: Claudio Tolcachir Con: Valentina Picello Scena: Cosimo Ferrigolo Light designer: Fabio Bozzetta Assistente alla regia: Leone Paragnani Direttore di scena: Gianluca Tomasella Sarta: Benedetta Nicoletti Produzione Carnezzeria con/mit: Teatri di Bari, Teatro di Roma, in collaborazione con: AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane Con il sostegno di: IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana Distribuzione: Aldo Miguel Grompone, Roma Un incontro artistico e umano tra il regista drammaturgo argentino Claudio Tolcachir e l’attrice italiana Valentina Picello Un testo che indaga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza della sua ironia danno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. L’humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti. – Claudio Tolcachir

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Theatre
Mittwoch, 18 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Mittwoch, 18 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 18 Nov. 2026 bis 22 Nov. 2026

Un anziano professore aspetta nella sua stanza l’arrivo del proprio figlio, che lo accompagnerà nella casa di riposo dove ha scelto di stabilirsi, per lasciare più spazio ai nipoti. Durante l’attesa, densa d’inquietudine e malinconia, dialoga con il ricordo della moglie, morta molti anni prima. È una conversazione ricca di tenerezze, memorie e di struggenti verità: la vecchiaia, la paura della morte, la fredda prospettiva dell’ospizio, dove poi il protagonista si arrenderà allo scorrere del tempo e della vita. Scritto nei primi anni Novanta, tradotto e pubblicato in molte lingue e rappresentato in più di 20 Paesi, Le ultime lune di Furio Bordon è un capolavoro, considerato un vero classico. La sua scrittura potente, raffinata, ironica e vera conduce in un universo palpitante di tensioni, di dinamiche familiari e intime, tutte condivisibili. Interpretato per la prima volta nel 1995 da un memorabile Marcello Mastroianni, è ora Alessandro Haber, sotto la guida di Paolo Valerio, ad affrontare in modo poetico, ma anche dolorosamente sincero, del tema della fragilità della vecchiaia. di Furio Bordon con Alessandro Haber regia Paolo Valerio produzione Il Rossetti Teatro Stabile Del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production

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Theatre
Dienstag, 17 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Dienstag, 17 Nov. 2026 20:00

Sie hassen Abschiede? Dann sind Sie bei „Follow the leaver“ goldrichtig. Denn wer geht, ist bei diesem Format groß im Kommen! Der Letzte macht das Licht an, und die kleinste Nebenrolle kann zur Hauptfigur der nächsten Szene werden. Wir brauchen von Ihnen die besten Räume, die Sie je betreten haben, und dann: Scheinwerfer an für den Saal der 1.000 Türen, hinter denen alles sichtbar wird – vielleicht sogar der Elefant im Raum. And don’t forget: Wer rausgeht ist drin!

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Theatre
Montag, 16 Nov. 2026 20:30

Ironico, polemico e politico. Da decenni Roberto Castello è artista di punta della danza contemporanea italiana. Con Mbira procede nel suo cammino sul terreno dei temi sociali, delle battaglie civili additando volenterosamente ciò che va storto. Mbira è un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – analizza il complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana. Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Mbira, inoltre, è il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. Una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura che fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa. Finalista Premio UBU 2019 “Migliore spettacolo di Danza” coreografia e regia Roberto Castello musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé testi Renato Sarti, Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Erica Bravini (Danza, Voce), Marco Zanotti (Percussioni, Limba), Zam Moustapha Dembélé (Kora, Tamanì, Voce, Balafon), Roberto Castello produzione ALDES - Teatro della Cooperativa con il sostegno di MiC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana - Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival media partner NIGRIZIA ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea durata 60 minuti

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Theatre
Montag, 16 Nov. 2026 20:30

Scritto da: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase Con: Corrado Nuzzo e Maria Di Biase Produzione: AGIDI e Coop CMC/Nidodiragno In contrasto tra di loro, in disaccordo con il mondo, felicemente inadattabili. Per Corrado Nuzzo e Maria Di Biase non valgono né il detto “chi si somiglia si piglia” e neppure “gli opposti si attraggono”, perché nulla li accomuna e tutto li allontana. Eppure, nonostante questo, da svariati anni continuano a stare insieme nella vita e in scena: perché? Perché amano le diversità, perché si sentono dei pesci fuor d’acqua, perché sono degli outsider, ma soprattutto perché con il loro disagio fatturano. Con un metodo empirico consolidato questi due fini studiosi dell’animo umano cercheranno insieme al pubblico di codificare il presente, riducendo al minimo il confronto con il passato e la paura per il futuro. Vittime come tutti dell’inciviltà digitale che semplifica il contenuto, asseconda la pigrizia, indebolisce la memoria, cercheranno nonostante tutto di privilegiare l’analisi rispetto al giudizio concedendosi il lusso di fermarsi un attimo e raccontare i disastri che vedono intorno a loro. Consapevoli che non si può ridere di tutto e di tutti, rimangono comunque convinti a provarci fino in fondo. In questo spettacolo troveranno un punto di accordo o resteranno totalmente incompatibili? Lo scoprirete solo a teatro.

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Theatre
Sonntag, 15 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 15 Nov. 2026 bis 27 Nov. 2026

von Sybille Berg mit: Peter Schorn Regie: Eva Kuen Bühne und Kostüme: Cristina Alaimo Internationale Konflikte nehmen zu, politische Gewissheiten bröckeln und militärische Begriffe sickern wieder in den Alltag ein: Die Gegenwart ist geprägt von Unsicherheit und von der leisen Ahnung, dass Eskalationen längst nicht mehr nur ferne Szenarien sind. Vor diesem Hintergrund entfaltet sich „Ein wenig Licht. Und diese Ruhe“ von Sibylle Berg. Es ist das Porträt eines Menschen, der Teil dieses Systems ist – und sich ihm zugleich zu entziehen versucht. Im Zentrum steht ein Ingenieur, dessen berufliche Realität eng mit den Dynamiken globaler Aufrüstung verknüpft ist. Doch als ein scheinbar absurder Konflikt in Europa außer Kontrolle gerät und ihn persönlich erreicht, kippt die Perspektive: aus Distanz wird Betroffenheit, aus Anpassung Zweifel. Der Rückzug in einen dunklen, abgeschlossenen Bunker markiert nicht nur eine äußere Flucht, sondern auch eine innere Bewegung. In der Isolation entsteht ein gedanklicher Monolog, gerichtet an ein imaginäres Kind – ein Versuch, Sinn zu stiften in einer Welt, die sich zunehmend jeder Logik entzieht. Zwischen Erinnerungen, Fragen und Beobachtungen wird sichtbar, wie brüchig die großen Versprechen moderner Gesellschaften geworden sind. Sibylle Berg verbindet in ihrem Text trockenen Humor mit stiller Verzweiflung und entwirft ein Szenario, das weniger von der Zukunft erzählt als von einer Gegenwart, die bereits aus dem Gleichgewicht geraten ist.

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Kids
Sonntag, 15 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Micro Teatro Terra Marique (Perugia) Il mare in tempesta, una barca in balia delle onde, un naufragio. Il viaggio del protagonista si intreccia con la storia carica di speranza e necessità di uno, come tanti, che è costretto a separarsi dalla sua terra e dai suoi cari per sfuggire alla povertà.

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Theatre
Sonntag, 15 Nov. 2026 16:30

Filodrammatica di Laives regia Bruno De Bortoli scenografia Bruno Zanatta, Calogero Legame e Bruno De Bortoli foto Mauro Mancassola tecnici audio, luci e video Marco Ceol e Andrea Mastroianni organizzazione e distribuzione Loris Frazza durata: 80' Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Un Gioco pericoloso, sì. Ma irresistibile. Buona domenica a teatro - UILT

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Theatre
Sonntag, 15 Nov. 2026 16:30

Anni '50, Vigilia di Natale, entroterra francese. Un' allargata e litigiosa famiglia molto ricca si ritrova nel proprio isolato maniero per passare insieme le feste. Tutto sembra presagire l'ennesimo Natale all'insegna delle discussioni e delle tensioni, ma un evento tragico sconvolge la quotidianità scoperchiando un vaso di Pandora di rancori mai sopiti, segreti insospettabili e sotterfugi ingannevoli. Mentre sembra che ciascun componente della famiglia collabori per svelare il mistero, ognuno in realtà cerca di difendere i propri scheletri nell'armadio mantenendo intatta la maschera dietro cui si nasconde. Una storia al crocevia tra giallo, comico e tragico, in cui a momenti scherzosi e ironici fanno da contrappunto colpi di scena, suspance e una sotterranea malinconia. Compagnia Filodrammatica Argento Vivo – Cognola TN Commedia in tre atti di Robert Thomas Trad. Stefano Maestrelli Regia di Stefano Maestrelli

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Samstag, 14 Nov. 2026 16:30

Genere: teatro d’attore e puppet Compagnia Proscenio Teatro regia Marco Renzi con Roberto Rossetti e Simona Ripari scene Giacomo Pompei automatismi Rudy Teodori pupazzi Lucrezia Tritone costumi Valentina Ardelli voci Venusia Morena Zampaloni, Linda Tosoni, Nicola Perticari luci e suono Edoardo Vitali musiche Marco Ferrara e Marco Pierini durata: 60' età: dai 4 anni in su In un museo dedicato alla raccolta delle favole e fiabe ci sono diverse sale: c’è quella di “Pinocchio”, quella del “Gatto con gli Stivali”, di “Raperonzolo” e altre con tutte le storie che hanno riempito l’immaginario dei bambini. C’è anche la sala dedicata a “La Bella Addormentata nel Bosco”, dove si dovrà parlare sottovoce per non disturbare il sonno della principessa che sta ancora dormendo... e non si sa per quanti anni ancora continuerà a dormire! Tutti sono in attesa del famoso Principe che dovrà svegliarla. Due addetti del Museo accolgono gli spettatori illustrando i preziosi reperti tra cui il pezzo forte della collezione: il letto dove la bella Principessa dorme in attesa del Principe che baciandola finalmente riuscirà a svegliarla. Il pubblico ha acquistato il biglietto “storia inclusa” e quindi ha diritto al racconto della vicenda. Durante lo svolgersi della stessa la Principessa nel letto però si muove e questo darà origine ad una serie di situazioni tutte da vivere che, com’è noto, solo il teatro sa regalare. Un gioco, un grande gioco in grado di coinvolgere tutti: pubblico, attori, sedie e teatro! IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Theatre
Freitag, 13 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 13 Nov. 2026 bis 14 Nov. 2026

Wenn die Welt kopfsteht, braucht es jemanden, der sie wieder geraderückt – mit Herz, Hirn und Humor. Dieser Jemand heißt Max Beier. Der preisgekrönte Kabarettist und Schauspieler (u.a. in „Sturm der Liebe“) fegt mit seinem Solo-Programm „LOVE & ORDER“ über die Bühne wie ein Wirbelwind. Was dabei herauskommt? Ein Abend voller Energie, Pointen und überraschender Wendungen. Er jongliert mit Worten wie andere mit Bällen, schlüpft blitzschnell in Rollen, singt, spielt, erzählt – und reißt sein Publikum mit einer Mischung aus Stand-up, Musik, Sprachakrobatik und gesellschaftlicher Satire von den Sitzen. Ein Abend zwischen Romantik und Rebellion, Kalauer und Kunst, Satire und Slapstick - mal laut und wild, mal leise und poetisch – aber immer mitreißend. „Virtuos, frech, überraschend – ein Publikumsmagnet!“ (SZ München) „Fesselnd und voller Esprit“ (Donau Kurier)

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Freitag, 13 Nov. 2026 20:00

con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin regia Serena Sinigaglia adattamento drammaturgico Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti traduzione Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi scene Maria Spazzi costumi Emanuela Dall’Aglio luci Alessandro Verazzi cori Francesca Della Monica movimenti Alessio Maria Romano sound design e musiche Lorenzo Crippa produzione esecutiva ATIR coproduttori CMC/Nidodiragno, Teatro Carcano Milano “Sono molti, moltissimi anni che mi occupo di “questioni femminili”. Lo faccio perché sono una donna, certo, e nel corso della mia vita privata e professionale mi sono dovuta confrontare con discriminazioni di genere e ingiustizie varie. Ma non è solo questo. Il principio femminile e il principio maschile muovono e organizzano da sempre le società umane. La questione, dunque, è politica e risale alla notte dei tempi. La questione per altro trascende il genere. Se la pensiamo in un senso più generale, di “femminile” e di “maschile” è fatto l’essere umano, sia esso donna o uomo. Studio e amo i classici greci da sempre. Eumenidi di Eschilo, l’ultimo capitolo dell’Orestea, è stato letteralmente una folgorazione. Con Eumenidi, Eschilo illumina un passaggio epocale da un’era, dove la giustizia era in mano alle Erinni, ad un’altra dove la giustizia, voluta da Atena, passa in mano agli uomini: una giustizia che si erge sul principio maschile e sul principio del padre che protegge la casa. “Tutta, tutta del padre io sono” è un viaggio all’interno di Eumenidi, condotto con lo stesso team, in scena e fuori, di Supplici. Ho sentito necessario dare durata a questo straordinario gruppo di lavoro, una sorta di laboratorio permanente di studio e restituzione dei classici, in chiave corale e moderna. Le sette attrici sono le Eumenidi. E la storia sarà raccontata da loro.” Serena Sinigaglia Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 13 Nov. 2026 20:00

Regenwürmer, Höflichkeit und andere Katastrophen. Simon Kostner seziert das Leben, bis nur noch die Essenz übrigbleibt. Zwischen Sein und Schein, Schnucki und Schotzi finden wir uns alle wieder – irgendwo zwischen dem Großen im Kleinen und dem Kleinen im Großen. Kommen Sie ohne Erwartungen. Gehen Sie mit allem. Oder nichts. Hauptsache, Sie sind da. Zehn Jahre nach seinen erfolgreichen Programmen Badiotten und Über Unverträglichkeiten und andere Haustiere öffnet der ladinische Schauspieler erneut die Türen zu seiner schillernden Gedankenwelt. Mit feinem Humor, leiser Absurdität und einem scharfen Blick auf den Alltag lädt er zu einem ebenso unterhaltsamen wie nachdenklichen Theaterabend ein. Regie: Dietmar Gamper

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Donnerstag, 12 Nov. 2026 20:00

Vier der profiliertesten Musiker der europäischen Jazzszene treffen in A Novel Of Anomaly aufeinander. Der vielfach ausgezeichnete Schweizer Vokalartist und Komponist Andreas Schaerer, der finnische Ausnahmegitarrist Kalle Kalima, der italienische Akkordeonvirtuose Luciano Biondini und der Schweizer Schlagzeuger Lucas Niggli zählen seit Jahren zu den prägenden Persönlichkeiten des zeitgenössischen Jazz. Gemeinsam verbinden sie Jazz, Weltmusik, Rock, Beatboxing und freie Improvisation zu einem ebenso überraschenden wie mitreißenden Klangerlebnis. Andreas Schaerer: Stimme Kalle Kalima: Gitarre Luciano Biondini: Akkordeon Lucas Niggli: Schlagzeug

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Mittwoch, 11 Nov. 2026 20:00

con i Cababoz durata: 120' L’11.11.2026 Cababoz festeggia 15 anni di storia tra risate, musica e follia creativa! Nato l’11.11.2011, il collettivo torna sul palco con una serata-evento unica: tutti i volti storici della compagnia, cabarettiste e cabarettisti e musicisti, si ritroveranno insieme per uno spettacolo come sempre inedito e irripetibile. Molto più di un best-of, non mancheranno infatti quel tocco di improvvisazione e ospiti speciali a sorpresa! Una serata di puro cabaret un po’ più emozionante del solito per celebrare 15 anni di Cababoz!

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Music
Montag, 09 Nov. 2026 20:00

Eyal Maoz: guitar Shanir Blumenkranz: bass Filippo Rinaldo: synth & keys Yuval Lion: drum Als „der neueste Sound der New Yorker Downtown-Musikszene“ bezeichnet, verbinden Edom orientalische Klangwelten, Avant-Jazz, elektrische Rock-Energie und melodische Klarheit zu einem einzigartigen Instrumentalsound. Die Musik der Band bewegt sich zwischen futuristischen Klanglandschaften und kammermusikalischer Feinfühligkeit und schafft dabei eine zugleich intensive und cineastische Atmosphäre. Im Mittelpunkt steht der Gitarrist und Komponist Eyal Maoz, der als einer der herausragenden Vertreter der New Yorker Downtown-Szene gilt. Ein Konzert zwischen musikalischer Experimentierfreude, Virtuosität und grenzenloser Klangfantasie.

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Theatre
Sonntag, 08 Nov. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 08 Nov. 2026 bis 22 Nov. 2026

„Du versalzt, ich lüge. Das nennt man Ehe.“ bitterböse Komödie von Sébastien Thiéry Bitte lächeln, Sie werden gefilmt! Justine und Jean-Marc, seit 25 Jahren verheiratet, bekommen nach einem Streit („Das habe ich so nie gesagt!“) eine E-Mail mit einem Video zugeschickt, das just diesen Streit in ihrer heimischen Küche dokumentiert („Hast du wohl!“). Wer hat die Webcam in ihrer Küche installiert und seit wann werden sie ohne ihr Wissen gefilmt? Auch nachdem sie die Kamera entfernt haben, erhalten sie weitere Videos, die sie mit ihren großen und kleinen Lügen, Halbwahrheiten und Geheimnissen konfrontieren – „Du hast also mein Handy im Gefrierfach versteckt?“ „Du wirfst heimlich dein Essen in den Mülleimer?“ „Wer war das da mit dir nachts in der Küche?“ Wie viel Transparenz verträgt eine Beziehung? Dieser Frage geht Sébastien Thiéry in seinem neuesten Stück „Der Videobeweis“ nach und hat damit das Komödienpendant zur Technik-Dystopie-Serie „Black Mirror“ geschaffen. In der Pariser Erfolgsinszenierung spielten die französischen Kinostars Noémie Lvovsky und Yvan Attal das Ehepaar, das gezwungenermaßen den Mut zur Wahrheit entwickelt und eine zweite Chance bekommt. Mit Tülin Pektas | n.n. Regie Torsten Schilling | Ausstattung Kerstin Kahl | Licht Jan Gasperi

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Kids
Sonntag, 08 Nov. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Ortoteatro (Pordenone) Berto, di storie ne conosce proprio tante, dal momento che è un bibliotecario. Dopo essersi appisolato in riva al mare, si sveglia in un luogo che non conosce. Inizia così un viaggio di conoscenza e condivisione, in cui scambierà cibo per il corpo e per le menti.

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Theatre
Sonntag, 08 Nov. 2026 16:30

Filo di Tesero “L. Deflorian” (Tesero - TN) scenografia Giuseppe Guadagnini costumi Chiara Gilmozzi, Elia Angelica Trettel, Molly Lucia Volcan, Luisa Alessandro Longo, Simone Rita Deflorian, Maddalena Longo assistente di scena Tullia Carpella luci e supporto tecnico Diego Fanton, Roberto Fanton, Franco Carpella trucco e parrucco Elisabetta e Anna Deflorian, Anna Doliana regia Michele Longo durata: 95' Quando, per ristrutturare la propria residenza e far fronte alle spese impreviste, si è costretti non solo ad abitare in affitto, ma anche a cercare un inquilino con cui dividere l’appartamento, qualche problema si può sempre verificare. Ma se l’agenzia incaricata, per un banale equivoco, scatenasse una serie di eventi nella casa tali da mettere a repentaglio la propria reputazione? E se, come non bastasse, si dovessero nascondere i retroscena all’impicciona portinaia e al suo divertito e sornione marito? Equivoco potrebbe chiamare equivoco tanto da far disperare sia i protagonisti sia gli spettatori di uscirne indenni! La Filo di Tesero, dopo una fortunata stagione sull’onda della commedia musicale, affronta l’originale testo “Vin santo” di Roberto Giacomozzi, di cui alcune parti sono state tradotte, per uno scoppiettante ritorno alla commedia dialettale. Buona domenica a teatro - UILT

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Sonntag, 08 Nov. 2026 09:30-17:30 |

Schloss Maretsch in Bozen ist am 8. November 2026 Schauplatz der 18. Ausgabe des Hochzeitsfestivals Marry Me, Südtirols Hochzeitsveranstaltung der neuen Generation. Auf drei Stockwerken des Schlosses präsentieren ausschließlich lokale Hochzeitsprofis ihre Angebote, Ideen und die neuesten Trends auf kreative und interaktive Weise. Während des gesamten Tages sind in den verschiedenen Sälen unterschiedliche Dekorationskonzepte zu entdecken, gestaltet von lokalen Floristik- und Designstudios. Zur Verfügung stehen außerdem Beratungen zu Styling und Makeup sowie die Möglichkeit, Hochzeitstorten und Confettis zu verkosten. Den Abschluss bildet um 16:30 Uhr die Marry-Me-Modenschau mit Kleidern und Accessoires von Brautbazar, Design&Couture Mirjam Prenner, Jewelie Couture und Mode Berger – unter anderem getragen von der neu gewählten Miss Südtirol 2026 – sowie ein Aperitif mit Live-Musik des Duos Paolo & Nicole. Tickets sind online erhältlich. Der Eintritt kostet 5 € pro Person; für die ersten 100 Tickets ist die Begleitperson frei (2x1-Angebot, limitiert). Kinder haben freien Eintritt. Hunde sind leider nicht gestattet.

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Samstag, 07 Nov. 2026 20:00

ALMA widmet sich dem traditionellen Musizieren und dessen behutsamer Überschreitung. Das in Wien beheimatete Ensemble gräbt nach musikalischen Wurzeln und überträgt Volksmusik, Klassik, Jodler, Walzer und Improvisation mit archäologischem Feingefühl in die Gegenwart. Inspiriert von Konzertreisen von Skandinavien bis Peru entsteht Musik voller Respekt, Emotion und Offenheit. Grenzen werden gesprengt, ohne mit Traditionen zu brechen – alles echt, lebendig und zeitlos. Julia Lacherstorfer: Geige, Gesang Evelyn Mair: Geige, Gesang Matteo Haitzmann: Geige, Gesang Marie-Theres Stickler: Diat. Harmonika, Gesang Marlene Lacherstorfer: Kontrabass, Gesang

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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 15 Nov. 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

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Theatre
Samstag, 07 Nov. 2026
Es gibt Termine vom 07 Nov. 2026 bis 08 Nov. 2026

Im Theater Rainerum in Bozen findet die 14. Ausgabe der 14. Magie-Gala statt, ein Wohltätigkeitsabend zugunsten der Vereinigung SOS Smile ODV. Die Veranstaltung bringt zahlreiche Illusionisten und Künstler auf die Bühne und findet an zwei Tagen mit insgesamt drei Vorstellungen statt.

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Theatre
Mittwoch, 04 Nov. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 04 Nov. 2026 bis 06 Nov. 2026

Beim diesjährigen Europäischen Kleinkunstwettbewerb dreht sich alles um Fenster, Türen und neue Perspektiven. Kleine Öffnungen werden zu Übergängen in andere Welten: zwischen Realität und Fantasie, Vergangenheit und Zukunft, Innen und Außen. Die Bühne wird zum Ort der Verwandlung, an dem nichts ganz so ist, wie es scheint. Neben Ruhm und Ehre warten Preisgelder in Höhe von 4.000 Euro, 3.000 Euro und 1.500 Euro. Wer den Sieg erringt, entscheidet das Publikum. Die Trophäen wurden heuer von der Schmuckkünstlerin Federica Pallaver gestaltet. Freuen Sie sich auf drei außergewöhnliche Beiträge der internationalen Kleinkunst: das italienische Ensemble Eccentrici Dadarò, die Schweizer Performerin Annina Mosimann und das ukrainische Pantomimenquartett Dekru. Durch die Abende begleitet Sie Eva Kuen.

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Theatre
Dienstag, 03 Nov. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 03 Nov. 2026 bis 04 Nov. 2026

di: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ideazione, scena e costumi: Antonella Bertoni con: Sara Cavalieri, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio musiche originali: Sergio Beercock disegno luci: Alessio Guerra direzione tecnica: Claudio Modugno assistente alla creazione: Eleonora Chiocchini produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni Durata: 55' “Continuiamo a volgere l’attenzione al femminile, al bagaglio di contraddizioni che ancora porta con sé e alla persistenza dell’eredità culturale” - spiega la Compagnia Abbondanza/Bertoni. “Sia ostacolo che strumento, quasi sempre un pregiudizio, il corpo della donna viene prima di lei: dobbiamo fare i conti con il nostro corpo negoziando tra necessità e desideri. Da qui siamo partiti, mossi dal dubbio che nel suo apparire e quindi essere e vivere, una donna è prima di tutto una bocca, due gambe, i suoi glutei... alla rincorsa di un ideale che la fa sentire come un insieme di pezzi, imperfetti”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Dienstag, 03 Nov. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 03 Nov. 2026 bis 14 Nov. 2026

FR/CZ/SK/SI 2025, 71' Racconta la storia di tre fratellini che prendono in mano il potere del racconto tramandato dalla loro nonnina, trasformando ciò che c'è attorno a loro in avventure fantastiche messe in scena con uno stile visivo che conosce infinite invenzioni.

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Montag, 02 Nov. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 02 Nov. 2026 bis 08 Nov. 2026

NO/BE/DE 2025, 82' Nel cuore dell’oceano, su un’isola segreta, vive una simpatica comunità di draghi marini. Tra loro c’è Rufus, un piccolo draghetto diverso dagli altri, con tanto cuore… ma zero talento per il nuoto. Quando però lo zio Ludvig, che tiene l'isola nascosta agli umani con il suo fumo magico, perde i poteri, sarà proprio Rufus a partire per un viaggio straordinario fino in Scozia, alla ricerca della prozia Nessie e della mitica sciarpa magica.

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Samstag, 31 Okt. 2026 20:30

STEINEGG LIVE - Jazz-Fusion-Night with Chris Minh Doki & The Nomads Zum großen Finale des 30. Steinegg Live Festivals wird es noch einmal international: Ein hochkarätiges Line-up aus vier herausragenden Musikern der Jazzwelt bringt am 31. Oktober 2026 modernen Jazz, packenden Groove und musikalische Weltklasse nach Steinegg. Im Mittelpunkt steht der dänische Bassist, Komponist und Bandleader Chris Minh Doky. International gefeiert für seinen ausdrucksstarken und melodischen Bass, hat er mit Größen wie Michael Brecker, Randy Brecker, Mike Stern, David Sanborn und Ryuichi Sakamoto gearbeitet. Gemeinsam mit seinen musikalischen Weggefährten schafft er einen Sound, der nordische Klarheit mit amerikanischem Groove verbindet. An seiner Seite: Till Brönner, Deutschlands wohl bekanntester Jazz-Trompeter und ein Musiker von internationalem Rang. Sein unverwechselbarer, warmer Trompetensound trifft auf das kraftvolle und zugleich unglaublich feinfühlige Spiel von Manu Katché am Schlagzeug – einem der gefragtesten Drummer der internationalen Musikszene, bekannt unter anderem durch seine Zusammenarbeit mit Sting, Peter Gabriel und zahlreichen weiteren Weltstars. Für die modernen Klangfarben sorgt Mads Bærentzen an den Keyboards. Seine elektronischen Texturen und atmosphärischen Sounds geben dem Quartett zusätzliche Weite und verbinden klassische Jazz-Elemente mit einer zeitgemäßen Klangsprache. Was entsteht, ist mehr als ein klassisches Jazzkonzert: cineastische Klangwelten, treibende Grooves, virtuose Improvisationen und eine enorme musikalische Dynamik treffen aufeinander. Die vier Musiker spielen nicht einfach ihre Soli nebeneinander – sie reagieren aufeinander, treiben sich gegenseitig an und entwickeln gemeinsam einen Sound, der ebenso elegant wie kraftvoll sein kann. Chris Minh Doky – Bass Till Brönner – Trompete Manu Katché – Schlagzeug Mads Bærentzen – Keyboards Ein würdiger Abschluss für 30 Jahre Steinegg Live: international, hochkarätig und musikalisch voller Überraschungen. Ein Abend für alle, die Jazz nicht nur hören, sondern spüren wollen.

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Der österreichische Ausnahmesänger macht Halt in Bruneck Chris Steger & Band – „Dahoam“-Tour 2026 Nach dem großen Erfolg seiner „So noh wia nie“-Tour 2024 setzt Chris Steger seinen beeindruckenden Erfolgslauf fort – mit neuem Album, neuer Energie und einer großen Tour durch Österreich, Deutschland und Südtirol. Im Jänner 2026 ist sein mit Spannung erwartetes neues Studioalbum „Dahoam“ erschienen – ein ehrliches, gefühlvolles und zugleich kraftvolles Werk, das zeigt, wie sehr der junge Musiker aus Salzburg in seiner Musik und seiner Heimat verwurzelt ist. Zwischen gefühlvollen Balladen und modernen Popmomenten erzählt Chris Steger von Freundschaft, Liebe, Herkunft und dem Gefühl, endlich „dahoam“ zu sein. Seit Herbst 2026 ist Chris Steger gemeinsam mit seiner Band auf großer „Dahoam“-Tour und bringt seine neuen Songs in 20 Städten in Österreich, Deutschland und Südtirol live auf die Bühne. Neben frischen Liedern aus dem kommenden Album dürfen sich Fans natürlich auch auf seine bekannten Hits wie „Zefix“, „Leicht kennt ma’s hom“ oder „Wias sei soi“ freuen – authentisch, emotional und mitreißend wie nie zuvor. Mit seiner unverwechselbaren Stimme, ehrlichen Texten im Dialekt und einer charismatischen Bühnenpräsenz schafft Chris Steger eine besondere Nähe zum Publikum – und beweist einmal mehr, dass echte Musik keine Grenzen kennt.

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 31 Okt. 2026 bis 14 Nov. 2026

nach dem weltberühmten Theaterstück von Yasmina Reza und dem Film von Roman Polanski Regie: Markus Oberrauch Ein Streit unter Kindern bringt zwei Elternpaare an einen Tisch. Was als höfliches und vernünftiges Gespräch beginnt, entwickelt sich jedoch schnell zu einem erbarmungslosen Schlagabtausch. Mit jeder Minute bröckeln die guten Manieren ein Stück mehr. Aus kleinen Spitzen werden Vorwürfe, alte Konflikte brechen auf und plötzlich geht es längst nicht mehr nur um die Kinder. Ehe, Erziehung, Karriere und Moral werden zum explosiven Gesprächsstoff – und die Fronten wechseln ständig. „Der Gott des Gemetzels“ ist eine bitterböse Komödie über vier Erwachsene, die unbedingt zivilisiert bleiben wollen – und dabei eindrucksvoll zeigen, wie dünn die Schicht der guten Umgangsformen manchmal sein kann. Ein pointierter Theaterabend voller Wortgefechte, überraschender Allianzen und Situationen, die erschreckend menschlich und herrlich komisch zugleich sind. Auf der Bühne Véronique: Susanne Egger Michel: Gerhard Schneider Annette: Anna Larch Alain: Werner Hohenegger Mitwirkende Regie: Markus Oberrauch Gesamtleitung: Werner Hohenegger

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Theatre
Samstag, 31 Okt. 2026 20:00

Nach einem gruselig heißen Sommer geht vielleicht so manchem Politiker ein Licht auf in der Birne… oder im kürbisfarbenen Kürbis? Egal, stellen Sie den allergrößten Kürbiskopf einfach ans Fenster, verlassen Sie das Haus und stürmen Sie das Theater. Denn Improtheater Carambolage eröffnet wieder an Halloween mit schaurigen Schmankerln von schwindligen Schuften die Saison! Horrender Spaß und unheimliche Spannung garantiert! Aber Achtung: immer süß lächeln, sonst gibt’s Saures!

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:45

Filo “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia TN Un matrimonio logoro, una suocera ingombrante, una vicina di casa con le visioni... sono ciò che spinge Arturo ad una drastica decisione: farla finita! D’accordo con l’amico e complice Giacomo, decide di mettere in scena la sua morte. Ma i piani di Arturo vengono scombinati da strambi personaggi che inaspettatamente si presentano in casa sua. Una commedia divertente e vivace che vi farà morire dalle risate. Commedia brillante in tre atti - Autore Luciano Lunghi Adattamento al dialetto trentino e Regia a cura della Filodrammatica R.A.L. La Filodrammatica “R.A.L. ” – Ville d’Anaunia (TN)

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Music
Freitag, 30 Okt. 2026 20:30

Musik trifft Kosmos: Im Rahmen von Steinegg Live wird das Planetarium Südtirol in Gummer zur Bühne für eine ganz besondere Reise durch unser Sonnensystem. Der Grammy- und Emmy-nominierte Jazzgitarrist, Komponist und Produzent David Becker nimmt dich mit auf eine musikalische Reise zu den Planeten – nicht mit einem Raumschiff, sondern mit einem Raumschiff aus Klang. Seine Musik entsteht live und im Moment und lässt die Energie, Klänge und geheimnisvolle Atmosphäre unseres Sonnensystems hörbar werden. Von sanften akustischen Passagen über treibende Gitarrenrhythmen und elektronische Klangwelten bis hin zu vielschichtigen Soundscapes reicht die musikalische Reise. Jede Note wird von David Becker live gespielt und aufgenommen – und manchmal entsteht dabei sogar der Eindruck eines ganzen virtuellen Orchesters. Ein außergewöhnliches Zusammenspiel von Jazz, Improvisation, Elektronik und Astronomie, das perfekt zum Sternendorf und zum besonderen Charakter von Steinegg Live passt. Freu dich auf ein Konzert, das nicht nur Musik hörbar, sondern den Kosmos spürbar macht.

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Theatre
Freitag, 30 Okt. 2026 20:00

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: PAROLE, MUSICA, IMMAGINI, FILOSOFIA IN OCCASIONE DEL 60° ANNIVERSARIO FONDAZIONE UPAD con Claudio Paolucci e Rocco Tanica nell’ambito dei festeggiamenti dei 60 anni dalla nascita della Fondazione Upad è previsto un saluto iniziale prima dello spettacolo da parte delle Istituzioni locali durata: 120' L’intelligenza artificiale generativa sta cambiando il nostro modo di scrivere, immaginare, progettare e creare. Ma che cosa significa davvero convivere con macchine capaci di produrre testi, immagini, musica e video? E soprattutto: che cosa ci racconta tutto questo sull’essere umano? Una conferenza-spettacolo che mette in dialogo due sguardi complementari. Da una parte Claudio Paolucci, filosofo, semiologo e tra i protagonisti del dibattito contemporaneo sull’intelligenza artificiale, allievo e poi collaboratore di Umberto Eco. Dall’altra Rocco Tanica, musicista, autore e sperimentatore che da anni esplora le possibilità creative offerte dell’intelligenza artificiale generativa. La forza del progetto nasce proprio dall’incontro tra teoria e pratica, riflessione e sperimentazione. Se Paolucci aiuta a comprendere perché l’AI rappresenti un passaggio cruciale nella storia del rapporto tra esseri umani e tecnologia, Tanica ne mostra gli effetti concreti sul terreno della creatività, raccontando il proprio percorso di scoperta e addomesticamento di questi strumenti. Tra racconti, esempi e dimostrazioni dal vivo, lo spettacolo accompagna il pubblico oltre gli entusiasmi superficiali e le paure apocalittiche, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare un nuovo strumento espressivo e creativo. Perché forse la domanda più interessante non è quanto l’AI assomigli a noi, ma quanto il nostro rapporto con la tecnologia racconti ciò che siamo sempre stati: esseri umani che ampliano le proprie possibilità inventando nuovi strumenti culturali. IA: DEUS EX MACHINA? - Teatro Cristallo, Libera Università di Bolzano – unibz, Fondazione UPAD

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Freitag, 30 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 30 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Herbert Pixner Projekt 2026 Es begann im Jahre 2005 mit der Einspielung des erstens Albums. Seither entwickelte sich das musikalische Projekt rund um den untriebigen Multi-Instrumentalist und Komponist Herbert Pixner stetig weiter. Pixner arbeitet teils mit knappen, direkten und ironischen Verweisen am Rande des Sarkasmus und ist ein wahrer Klangkünstler mit subversiver Seele, der sein musikalisches Schaffen gerne auch als Form der sozialen Provokation einsetzt ohne dabei mit erhobenen Zeigefinger zu agieren. Die ungezwungene musikalische Auseinandersetzung zwischen Tradition, Punk, Blues, Klassik, Psychodelic und derer progressiven Verknüpfungen mit gewagten Arrangements und Instrumentierungen, sowie die immense Spielfreude in Verbindung mit einer nicht enden wollenden Lust am Improvisieren wurden zum Markenzeichen des Herbert Pixner Projekts, mit dem er seit Jahren mühelos die größten Konzerthäuser im gesamten deutschsprachigen Raum füllt. So entwickelte sich die unangepasste Instrumental-Formation in kürzester Zeit vom Geheimtipp zu einem der gefragtesten und angesagtesten Musik Acts im gesamten deutschen Sprachraum und darüber hinaus. Mittlerweile sind es über 2.000 ausverkaufte Konzerte, Kooperationen mit verschiedenen Orchestern und mehr als zwei Dutzend veröffentlichter Alben.

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Formation
Freitag, 30 Okt. 2026 16:00-18:00 | 17:30 - 18:30

Percorso per tutti a Bolzano Cos’è? Percorso per adulti che partono da zero o quasi con l’arabo. Per imparare a leggere, scrivere, comunicare e avvicinarsi alla cultura araba. «I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo» Ludwig Wittgenstein. Percorso Un’esperienza di lingua e cultura araba per adulti non arabofoni, educatori, operatori sociali e culturali. Per ampliare i propri orizzonti e costruire un dialogo basato su ascolto e curiosità verso l’altro. «Il rispetto delle differenze nasce da un’educazione capace di accoglierle» In pratica Esperianza laboratoriale coinvolgente: Alfabetizzazione linguistica Situazioni comunicative guidate Percorso di avvicinamento alla cultura araba Con testi, immagini e video, risorse multimediali, attività di gruppo, dialoghi e role-play Obiettivi Riconoscere e usare l’alfabeto arabo in parole frequenti Leggere e scrivere frasi molto brevi e guidate Conoscere elementi fondamentali della cultura araba Sviluppare un atteggiamento di apertura interculturale Corso a cura di: Adel Jabbar, già docente presso l'Università ca' Foscari di Venezia 30 incontri, il venerdì dalle 16 alle 18

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:30

Autore e protagonista in scena: Ubaldo Pantani Regia: Nicola Fanucchi Produzione: Vera Produzione Produzione a cura di: Paolo Ruffini per Vera Produzione “Che personaggio!” Quante volte lo diciamo di fronte a qualcuno che ci sembra fuori dal comune? Lo ripetiamo tra amici, lo raccontiamo a casa, lo condividiamo al lavoro: “Ero a fare l’aperitivo e c’era un barista… dovevi vedere che personaggio!” In Inimitabile, Ubaldo Pantani, mattatore della comicità televisiva, porta sul palco il suo mondo di personaggi: dalle celebrità imitate – Lapo Elkann e tutti gli altri – fino alle persone comuni, quelle incontrate nei contesti più disparati, dal benzinaio del paese al protocollista comunale, fino all’uomo dei preventivi. Figure reali che, pur nella loro quotidianità, rivelano un’umanità esilarante e imprevedibile, diventando spesso fonte di ispirazione per personaggi di fantasia. Un’ora e mezzo di risate e dubbi esistenziali tragicomici, in cui il pubblico si ritrova a riconoscere tic, manie e piccole ossessioni che fanno parte del nostro vivere quotidiano. Perché in fondo, ridiamo degli altri senza accorgerci che, da un’altra prospettiva, potremmo essere noi i veri personaggi. E in questo gioco di maschere, il ridicolo che cogliamo negli altri si riflette su di noi, perché il confine tra imitare ed essere imitati si fa sottilissimo, così come quello tra normalità e assurdità.

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Theatre
Donnerstag, 29 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 30 Okt. 2026

Von und mit Gianluca Iocolano Musik: Christa Plank Regie: Marta Dalla Via Männer tun manchmal so, als würden sie nichts sehen. Oft erkennen sie Mechanismen nicht, die für sie längst zur Gewohnheit geworden sind – unabhängig von der Generation. Gerade deshalb ist es heute wichtiger denn je, Dinge beim Namen zu nennen. Das Stück lädt dazu ein, das Schweigen zu brechen und den Blick zu schärfen – damit Gewalt früh erkannt wird, selbst dort, wo sie sich in den feinen Nuancen der Sprache verbirgt. Nicht mit dem Anspruch auf die große Revolution, sondern mit kleinen Schritten, die Veränderung möglich machen. Gianluca Iocolano nutzt die Satire, um den Schleier der Gleichgültigkeit zu zerreißen. Freuen Sie sich auf ein zweisprachiges Wechselspiel aus Storytelling, Sketches und eigenen Singer-Songwriter-Stücken.

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Music
Donnerstag, 29 Okt. 2026 19:30

O/Modernt Hugo Ticciati / Violine KALEIDOSCOPIC SOUNDS Henry Purcell Chacony in G Nebojsa Zivkovic Fluctus Gene Koshinski Caleidoscópio Vincent Ho Nostalgia Arvo Pärt Da pacem domine Ludwig van Beethoven Große Fuge Op. 133 Peteris Vasks ‘Meditation’ from String Quartet No. 4 Emmanuel Witzthum The Trace of Echoes* Albert Schnelzer Apollonian Dances Pablo Casals Song of the Birds In Zusammenarbeit mit Südtiroler Kulturinstitut Jëuni de Mujiga de Gherdëina Fondazione Musica Classica Perugia

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Kids
Donnerstag, 29 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Herbert & Mimi Kaum ist die Katze aus dem Haus, feiern die Mäuse eine Party! Herbert und Mimi sind allein daheim. Eigentlich sollten sie schlafen. Aber das Sandmännchen ist schon wieder fort, und um müde zu werden, spielen die beiden ein Spiel. Und dann noch ein Spiel. Und entdecken dabei die Freude des Gewinnens und das Leid des Verlierens. Und plötzlich ist nichts mehr so wie es sein sollte. Das totale Chaos. Doch mit Hilfe des Publikums richten sich Herbert und Mimi im Durcheinander so ein, dass die Welt wieder in Ordnung ist. Manfred Unterluggauer & Helga Jud (AT) Herbert und Mimi Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Exhibitions
Donnerstag, 29 Okt. 2026 16:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 29 Okt. 2026 bis 20 Nov. 2026

Gefördert von Associazione ART APS mit der Unterstützung von Ufficio bilinguismo e lingue straniere - PAB della Provincia autonoma di Bolzano Wir danken: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs WOR(L)D Das Zusammenleben von Menschen und Gruppen aus verschiedenen geografischen Regionen hat seit langem zu einer deutlichen Zunahme der sprachlichen Vielfalt in Südtirol geführt. Es ist mittlerweile ganz normal geworden, in vielen Bereichen des Alltags verschiedene Sprachen zu hören. Manchmal hört man Gespräche in unverständlichen Sprachen, von denen uns einige vertraut klingen, obwohl wir sie nicht verstehen, während wir andere nicht einmal geografisch einordnen können. Wor(L)d ist die fünfte Ausgabe der „Galerie der Sprachen“ und bietet die Gelegenheit, die aktuelle gesellschaftliche Dynamik mit ihren sprachlichen Austauschprozessen kennenzulernen. Gleichzeitig soll sie Menschen aus verschiedenen Sprachgruppen dazu anregen, eine aktive Rolle beim Aufbau einer bewussten und geselligen Gemeinschaft zu übernehmen. Im Mittelpunkt dieser Ausgabe stehen Texte und Fotografien. Die Ausstellung versammelt eine Reihe von fotografischen Arbeiten. Jedes Werk enthält kurze Texte in der Muttersprache, die direkt von den Protagonist*innen ausgewählt wurden. Die Texte bringen den Wert des Wissens und das Streben nach Erkenntnis zum Ausdruck. Die Werke werden von Bildunterschriften mit Übersetzungen ins Italienische und Deutsche begleitet. Im Rahmen der Ausstellung wird eine audiovisuelle Installation präsentiert, die es dem Publikum ermöglicht, die Stimmen der Protagonist*innen zu hören, die ihre auf den Fotos abgebildeten Texte in ihrer Muttersprache vorlesen.

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Theatre
Mittwoch, 28 Okt. 2026 20:30

Wenn drei Well-Brüder gemeinsam auf der Bühne stehen, bleibt kein Auge trocken – und musikalisch sowieso kein Stein auf dem anderen. Christoph „Stofferl“, Michael und Karl Well sind Meister darin, bayerische Lebensart, gesellschaftliche Entwicklungen und die kleinen Absurditäten des Alltags mit viel Witz, Scharfsinn und musikalischem Können aufs Korn zu nehmen. Mit ihrem unverwechselbaren Mix aus bayerischer Volksmusik, Kabarett und satirischen Texten laden die Well-Brüder zu einem musikalischen Streifzug durch Bayern und den Rest der Welt ein. Dabei wird gejodelt, gestanzelt, musiziert und gelacht – immer mit einem Augenzwinkern und gerne auch mit einem kleinen Seitenhieb auf die Großen und Mächtigen. Die musikalische Vielfalt ist dabei mindestens so beeindruckend wie der Humor: Von Tuba, Trompete und Akkordeon über Gitarre, Banjo und Alphorn bis hin zu zahlreichen weiteren Instrumenten reicht das Repertoire der drei Vollblutmusiker. Die Well-Brüder verbinden virtuoses Spiel mit pointierten Texten und einer gehörigen Portion bayerischer Anarchie. Gegründet wurde die Formation 2012 als Nachfolge der legendären Biermösl Blosn, mit der Christoph und Michael Well zuvor über Jahrzehnte Musikgeschichte geschrieben haben. Heute stehen die drei Brüder als Well-Brüder aus’m Biermoos für eine ganz eigene Mischung aus Musik, Kabarett, Heimatkunde und bissigem Humor. Freu dich auf einen Abend voller überraschender Klänge, schräger Geschichten, musikalischer Virtuosität und typisch bayerischem Humor – unterhaltsam, pointiert und garantiert nicht bierernst.

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Theatre
Mittwoch, 28 Okt. 2026 20:00

tratto dal libro “Tutti gli uomini che non sono. Storia vera di una falsa identità” (ed. Salani, Le stanze, 2022) di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e con Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D’Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata: 90' Uno spettacolo che ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, seguita nel corso degli anni da molte altre operazioni di trasformismo. Ma quello che pochi sanno è che queste impressionanti performance nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Ha cominciato infatti a rubare l’identità di persone famose realmente esistenti nella vita reale e all’insaputa di tutti. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale che sarà interpretata da Carolina Di Domenico. Questo spettacolo è la rappresentazione viva di questa incredibile storia. I filmati originali e inediti girati da Calabresi a documentazione dei suoi “falsi”, in cui si finge, di volta in volta, Nicolas Cage, John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano, un cardinale e via dicendo, saranno parte integrante della rappresentazione e daranno vita a uno spettacolo in cui realtà e finzione sono indistinguibili. Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Art & Culture
Mittwoch, 28 Okt. 2026 18:00

Gefördert von Associazione ART APS mit der Unterstützung von Ufficio bilinguismo e lingue straniere - PAB della Provincia autonoma di Bolzano Wir danken: ​Centro Trevi - Trevilab – Biblioteca culture del mondo odv – Ethical media cooperativa sociale ETS – Cedocs VERNISSAGE Mittwoch 28-10-2026 > 18:00 Uhr Musikalischer Beitrag von Edouard Facchinelli Akkordeon WOR(L)D Das Zusammenleben von Menschen und Gruppen aus verschiedenen geografischen Regionen hat seit langem zu einer deutlichen Zunahme der sprachlichen Vielfalt in Südtirol geführt. Es ist mittlerweile ganz normal geworden, in vielen Bereichen des Alltags verschiedene Sprachen zu hören. Manchmal hört man Gespräche in unverständlichen Sprachen, von denen uns einige vertraut klingen, obwohl wir sie nicht verstehen, während wir andere nicht einmal geografisch einordnen können. Wor(L)d ist die fünfte Ausgabe der „Galerie der Sprachen“ und bietet die Gelegenheit, die aktuelle gesellschaftliche Dynamik mit ihren sprachlichen Austauschprozessen kennenzulernen. Gleichzeitig soll sie Menschen aus verschiedenen Sprachgruppen dazu anregen, eine aktive Rolle beim Aufbau einer bewussten und geselligen Gemeinschaft zu übernehmen. Im Mittelpunkt dieser Ausgabe stehen Texte und Fotografien. Die Ausstellung versammelt eine Reihe von fotografischen Arbeiten. Jedes Werk enthält kurze Texte in der Muttersprache, die direkt von den Protagonist*innen ausgewählt wurden. Die Texte bringen den Wert des Wissens und das Streben nach Erkenntnis zum Ausdruck. Die Werke werden von Bildunterschriften mit Übersetzungen ins Italienische und Deutsche begleitet. Im Rahmen der Ausstellung wird eine audiovisuelle Installation präsentiert, die es dem Publikum ermöglicht, die Stimmen der Protagonist*innen zu hören, die ihre auf den Fotos abgebildeten Texte in ihrer Muttersprache vorlesen.

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Theatre
Dienstag, 27 Okt. 2026 20:30

Tutti gli uomini che non sono ripercorre l’incredibile storia realmente accaduta delle trasformazioni di Paolo Calabresi in personaggi realmente esistenti. Molti ricordano la straordinaria performance del falso Nicolas Cage, accolto allo stadio con tutti gli onori dal presidente del Milan, ma ci furono anche John Turturro, Marilyn Manson, un capo africano e persino un cardinale. Performance impressionanti che però nascono in conseguenza di alcuni eventi traumatici che Calabresi ha subito nel giro di poche settimane, e da cui è uscito attraverso un uso “improprio” del suo mestiere di attore. Una serie di operazioni che ha finito per coinvolgere la sua vita privata investendo la sua numerosa famiglia, e in particolare la relazione con la moglie, figura fondamentale interpretata da Carolina Di Domenico. Una commedia-verità, di una comicità a tratti esilarante, che ha l'ambizione di sviluppare delle tematiche complesse filtrandole attraverso la costante lente dell'ironia, ma soprattutto una riflessione su quella che percepiamo come “identità”. tratto dal libro omonimo di Paolo Calabresi con Paolo Calabresi e Carolina Di Domenico scritto e diretto da Paolo Calabresi scene Roberto Crea luci Marco D'Amelio progetto video Carmine Acconcia costumi Alessandro Lai produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo durata 90 minuti circa

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Others
Montag, 26 Okt. 2026 08:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 26 Okt. 2026 bis 28 Okt. 2026

Wer gut überwintern will, muss am "Stega Morscht" gewesen sein! Wanderhändler, Lebensmittel- und landwirtschaftliche Aussteller, Bauern, Handwerker. Vergnügungspark 10:00 - 21:00 Uhr.

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Kids
Sonntag, 25 Okt. 2026 17:00

STAGIONE TEATRALE per bambini, ragazzi e famiglie “PROSSIMA FERMATA: TEATRO PER BAMBINI E FAMIGLIE” Collettivo Einstein (Alessandria) Cappuccetto Rosso, diventata grande, ha aperto un atelier di moda, specializzato in cappelli rossi. Un giornalista di tv, dal programma “Natura selvaggia”, deve realizzare una puntata sulla vita dei lupi e intervista Cappuccetto Rosso, per conoscere la sua storia.

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Theatre
Sonntag, 25 Okt. 2026 16:30

Il Teatro dell’Attorchio (Cavaion Veronese - VR) tratto da “Va tutt ben basta che i paga” di Loredana Cont adattamento di Igino Dalle Vedove regia di Ermanno Regattieri durata: 100' All’Albergo Bellavista posto c’è per il turista e per chiunque di passaggio fa una tappa del suo viaggio, e qualsiasi sconosciuto dalla Fanni è benvenuto: lei di certo non indaga, l’importante “l’è che i paga!”. Che sia solo oppure in coppia, stanza singola o la doppia, con la pioggia o con il sole è proprio quello che ci vuole per sanar le ossa e il cuore con un po’ di buonumore! Per far fanghi e riposare o per farsi maritare, e per chi spesso ritorna solo per metter le corna. Cortesia e discrezione dell’albergo son blasone, ma rimangon sconcertate le persone qui alloggiate: ci son grossi guai in vista all’albergo Bellavista! Buona domenica a teatro - UILT

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Partyzone
Sonntag, 25 Okt. 2026 11:30-16:00 |

Wenn's im Schlossweg nach gebratenen Kastanien duftet, die Gläser sich mit süffigem Wein füllen und die Vereine herbstliche Leckereien auftischen, ist Schlosswegfestl-Zeit in Dorf Tirol. Spazieren Sie genüsslich zwischen den Ständen, genießen Sie die herbstlich bunte Landschaft und zelebrieren Sie mit uns bäuerliches Brauchtum und Tradition. Bei schlechter Witterung findet das Fest nicht statt.

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Partyzone
Sonntag, 25 Okt. 2026 11:00

Was wäre Steinegg Live ohne das traditionelle Steinegg Live Fest? Zum Höhepunkt der Geselligkeit lädt das Festival auch in seinem Jubiläumsjahr zu einem bunten Tag voller Musik, Genuss und guter Laune ein. Los geht’s um 11:00 Uhr mit einem zünftigen Frühschoppen mit der Südtiroler Tanzlmusig. Zur Mittagszeit dürfen sich die Besucher auf herzhafte Südtiroler Spezialitäten und passende Getränke freuen – beste Voraussetzungen für einen gemütlichen Festtag. Ab 14:00 Uhr sorgt die Musikgruppe BOZEN 4 mit schwungvoller Musik für beste Stimmung und lädt garantiert zum Mitwippen und Tanzen ein. Auch die kleinen Gäste kommen nicht zu kurz: BOBBY LIVE bringt ab 14:00 Uhr im Festzelt Kinderaugen zum Leuchten und sorgt für jede Menge Unterhaltung. Ein Festtag, der musikalische Vielfalt, kulinarischen Genuss und familiäre Atmosphäre verbindet – und seit Jahren ein Fixpunkt im Programm von Steinegg Live ist. Eintritt frei!

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Formation
Sonntag, 25 Okt. 2026

Open CI Jam: Dienstag, 27. Oktober 2026 ab 19:30 Uhr Als Abschluss lädt Alps Move das Publikum ein, beim Contact Improvisation Mini-Festival Dolomite Flow dabei zu sein. Birgit Krejci, die für die Organisation der Workshops zuständig ist, hat für diese Ausgabe die international gefragte finnischen Tänzerin, Performerin und Choreografin Katja Mustonen als Herzstück des Programms gewinnen können. Mit herrlichem Blick auf die Dolomiten erwarten euch ein CI Intensive, ein CI Workshop mit Ronja Eick, CI Jams mit Alex Zampini, Authentic Relating Sessions, Bodywork, Wanderungen und vieles mehr. Die ersten Plätze für 2026 sind bereits vergeben. Wer letztes Jahr dabei war, weiß: Es lohnt sich früh zu sichern. Mehr Infos und Anmeldung unter b.krejci@gmx.at

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Music
Samstag, 24 Okt. 2026 20:30

Wenn junge Talente auf bewährte Größen der heimischen Kulturszene treffen, dann ist Gänsehaut garantiert. Beim Steinegg Live Festival bekommen aufstrebende Künstler:innen und kreative Köpfe aus der Region die große Bühne. Unter der musikalischen Leitung von Sabine Psenner entsteht ein Abend voller Überraschungen, Emotionen und kreativer Vielfalt. Ob frische Sounds, packende Tanzmomente, pointiertes Kabarett oder vertraute Gesichter, die seit Jahren das kulturelle Leben prägen – „Rising Stars & Local Heroes“ zeigt die ganze Bandbreite, die unser Land zu bieten hat. Ein unvergesslicher Höhepunkt der 30. Ausgabe des Festivals, bei dem man spürt, wie viel Herzblut in Steineggs Kulturszene steckt.

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Cinema
Samstag, 24 Okt. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 24 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

Inspiriert von einer wahren Geschichte erzählt der Film von zwei Fremden, die auf dem Jakobsweg nicht nur zueinander finden, sondern auch zu sich selbst. Mit Alexandra Lamy, Julien Le Berre, Mélanie Doutey u.a. F 2026, Yann Samuell, 114 Min. Ab 12 Jahren Die Lehrerin Fred und der rebellische Jugendliche Adam könnten unterschiedlicher kaum sein. Während Fred an ihrem zunehmend wankenden, aber geordneten Leben festhält, versucht Adam seiner Vergangenheit aus Pflegeheimen, Schulverweisen und Jugendhaft um jeden Preis zu entkommen. Ein Resozialisierungsprogramm führt die beiden gemeinsam auf den Jakobsweg nach Santiago de Compostela. Zwischen Streit, Schweigen und unerwarteten Wendungen werden sie gezwungen, sich ihren Problemen zu stellen …

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Theatre
Samstag, 24 Okt. 2026 19:00

PAYSAGE MÈRE In den ersten Wochen nach der Geburt öffnet sich ein Raum zwischen Erschöpfung und Staunen, in dem nichts feststeht und sich alles verändert. Der Körper sucht nach einer neuen Ordnung, während Mutter und Kind das Leben als gelebte Einheit erfahren. Paysage mère nähert sich diesem Zustand als begehbare Installation und erzählt von der stillen und verletzlichen Kraft dieser Zeit. Gesang und Wiegenlieder durchziehen den Raum wie Dunst: manchmal kaum greifbar, manchmal körperlich spürbar. Sie beruhigen, tragen, befreien. Mit der Geburt eines Kindes tritt die Frau eine Transformation ins Unbekannte an. Die Performance verweilt in diesem Übergang, ruft zur Sichtbarkeit auf und lädt ein, Mutterlandschaften als Zeug*innen zu betreten. Konzept, Regie, Produktion: Sabrina Fraternali, Marika Rainer, Sylvie Riant Choreografie: Sabrina Fraternali Darsteller*innen: Sabrina Fraternali, Marika Rainer e altri interpreti Foto, Video, Kostüm, Installation: Sylvie Riant Musik und Sound: Marika Rainer CROLLI SILENZIOSI – STILLE EINSTÜRZE Crolli Silenziosi – Stille Einstürze stellt die Frage: Wie bewegt sich ein Körper, wenn er zuhört? Ausgehend von einer langjährigen künstlerischen Praxis in Naturlandschaften entsteht eine choreografische Installation zwischen Tanz, Klang, Material und Mythos. Zwei Tänzerinnen begegnen Steinen als Zeitzeugen und Trägern von Erinnerung. Inspiriert von der Dolomitensage der Tanna erkundet die Performance Fragilität, Transformation und die Balance zwischen Kollaps und Aufrichtung. Ein poetischer Erfahrungsraum, in dem Stille, Aufmerksamkeit und Verbundenheit körperlich erfahrbar werden. Konzept: Claudia Tomasi in Zusammenarbeit mit Francesca Pedullà & Thomas Beck Choreografie, Darstellerinnen: Claudia Tomasi, Francesca Pedullà Texte, Stimme: Thomas Beck Originalmusik und Sound: Benjamin Tomasi Foto: barbaracali(C)torinocity Produktion: Claudia Tomasi IN BALANCE (AUF MESSERS SCHNEIDE) Vertrauen ist eines der fundamentalen Elemente menschlicher Beziehungen – ein unsichtbares Band, das Menschen miteinander verbindet. Wer vertraut, öffnet sich, gibt Kontrolle ab und macht sich zugleich verletzlich. Eine Ambivalenz zwischen Tragen und Zerbrechen, Nähe und Distanz. Das Seil wird zum zentralen Symbol dieser fragilen Balance. Als eines der ältesten Werkzeuge der Menschheit kann es retten und fesseln, sichern, verbinden und Halt geben, doch es kann ebenso einschnüren, begrenzen und bedrohen. In der Shibari-Kunst wird das Seil nicht nur als Mittel der Fesselung verstanden, sondern als Ausdruck tiefen Vertrauens. Wer sich binden lässt, begibt sich in die Hände eines anderen. Dabei steht das Gleichgewicht nie still: es muss immer wieder neu gefunden werden. Konzept, Regie, Kostüm, Produktion: Rixa Rottonara Choreografie, Darstellerinnen: Iris Gonzales, Rixa Rottonara CLOWDS Wolken stehen für das Element Luft, das mit Freiheit, Leichtigkeit und Wandlungsfähigkeit verbunden wird. Sie symbolisieren Unabhängigkeit und Flexibilität – Altes verweht, Neues entsteht. Clowds (1998) ist Teil einer Videoinstallation zu den vier Elementen. Im Kontext dieses Raumes entfaltet die Arbeit eine besondere Resonanz: Der Ausblick durch das gegenüberliegende Fenster auf die umgebende Natur des Klosters erweitert den Bildraum des Videos und lässt Werk, Architektur und Landschaft zu einem zusammenhängenden Wahrnehmungsraum verschmelzen. Wie die vorbeiziehenden Wolken im Video, eröffnet auch das Fenster den Blick auf das Außen in ständiger Wandlung, während die Innenräume Beständigkeit vermitteln. Konzept, Choreografie, Darsteller*innen, Kostüm: Remo Rostagno, Doris Plankl Video, Regie: Andreas Pichler Oirginalmusik und Sound: Susanna Schönberg Produktion: IDEA_tanztheaterperformance ADD_SOFTNESS Die Arbeit von 3k widmet sich der Suche nach einem Gleichgewicht zwischen Sanft- und Robustheit. In einer von Leistungsansprüchen und Erwartungen geprägten Gegenwart stellt sie die Frage, wie Sanftheit nicht nur bewahrt, sondern auch kultiviert werden kann. Wann wird Resilienz zur Härte? Und kann man sich vielleicht sogar mit „Weichheit“ rüsten? Im künstlerischen Dialog experimentieren die Performerinnen mit Stimme, Geräusch und Bewegung zwischen automatisierten Abläufen am Schminktisch und dem Anlegen einer Hockeymontur. Anhand dieser Rüstungspraktiken lotet die Arbeit die feinen Übergänge zwischen softness und toughness aus und untersucht, welche Formen von Schutz, Widerstandskraft und Verletzlichkeit darin sichtbar werden. Konzept: Michèle Schladebach, Greta Schuster, Marika Rainer, Sabrina Fraternali Choreografie: Greta Schuster, Sabrina Fraternali Darstellerinnen: Greta Schuster, Marika Rainer Originalmusik: Michèle Schladebach Foto: Martina Cavinato HABIT Ein Schein Schritte der Vergangenheit entblößen das Gewand der Gegenwart. Ein Wirbel schleudert Altes, Erschwertes in den Raum der Unendlichkeit und bahnt sich den Pfad des Kommenden. Im Dialog mit der Papierskulptur von Elisabeth Oberrauch beschreiten, bewegen und beleuchten Simone Oberrauch und Massimo Bertinelli die Räume der Stiftsbibliothek. Skulptur, Klang und Bewegung treten in Dialog mit Architektur und Geschichte der Bibliothek und offenbaren ein poetisches und performatives Körpertheater. In dieser eigens für diesen Ort entwickelten Inszenierung verweben sich Vergangenheit und Gegenwart zu einem „Raum der Unendlichkeit“. In einer Zeit des schnellen Wissens lädt Habit zum Verlangsamen und Innehalten ein. Konzept: Simone Oberrauch, Massimo Bertinelli, Elisabeth Oberrauch Choreografie, Darsteller*innen, Regie, Foto, Kostüm: Simone Oberrauch, Massimo Bertinelli Originalmusik & Sound: Massimo Bertinelli Produktion: Cie. ATZAR

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Kids
Samstag, 24 Okt. 2026 16:30

DELL’ORSO NICOLA, DEL RAGNETTO EUGENIO E DEL MOSCERINO CHE VOLEVA VEDERE IL MONDO E CHE RESE TUTTI FELICI Genere: teatro d’attore Compagnia Airone De Falco con Alberto Branca, Annalisa Airone, Dario De Falco in collaborazione con Annalisa Cima musiche Enrico Messina durata: 50' età: dai 5 anni in su Cosa ci fanno un enorme orso e un colorato ragnetto nella stessa casa? Semplice, si prendono cura l’uno dell’altro! Tra una chiacchiera prima di addormentarsi e una deliziosa cena cucinata insieme, entra nella loro vita un moscerino entusiasta che darà inizio a una vera rivoluzione! Nicola è un orso enorme, Eugenio è un ragnetto piccolino. Vivono nella città di Città, un posto dove tutto corre in modo frenetico. Agli abitanti di Città Nicola fa un po’ paura: è grande, grosso, potrebbe fare loro del male. Agli abitanti di Città anche Eugenio fa un po’ paura: ha otto occhi, le zampe lunghe e s’infila dappertutto: vorrebbero tutti schiacciarlo. Gli abitanti di Città non conoscono bene né Nicola né Eugenio, eppure ne sono spaventati. Anche Nicola ed Eugenio hanno un po’ di paura l’uno dell’altro e, quando si trovano costretti a vivere nella stessa casa per un po’ mantengono le distanze. Piano piano però imparano a conoscersi per davvero, la paura scompare e lascia il posto all’amicizia. Una storia che insegna a superare la diffidenza verso gli altri, ad abbracciare le differenze e ad affrontare con curiosità e coraggio le avventure che la vita ci mette davanti. IL TEATRO È DEI BAMBINI - compagnia teatroBlu

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Kids
Samstag, 24 Okt. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 24 Okt. 2026 bis 21 Nov. 2026

DE 2026, 100' mit: Nicholas Jonah Peter, Merlin Sandmeyer, Lara Toni Lüdders Emil soll die Sommerferien bei seiner Oma in Berlin verbringen. Doch schon im Zug dorthin wird er von dem skrupellosen Betrüger Max Grundeis ausgeraubt – und ein wildes Abenteuer beginnt! Gemeinsam mit einer Bande cleverer Kinder nimmt Emil die Verfolgung auf und stürzt sich in eine rasante Detektivjagd quer durch Berlin – voller Witz, Mut und echter Freundschaft. Neuverfilmung des Klassikers von Erich Kästner.

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Exhibitions
Samstag, 24 Okt. 2026 10:00-20:00 |
Es gibt Termine vom 24 Okt. 2026 bis 14 Feb. 2027

Meran wächst – an Kulturen, Sprachen und Erwartungen. Der urbane Raum wird von vielen genutzt, aber nicht von allen gleich erlebt. Die von Andreas Kofler kuratierte Ausstellung erzählt, wie sich die Stadt vom Gestern zum Heute verändert hat, und fragt, wie sie sich angesichts von Klimakrise, wachsender Diversität und der Notwendigkeit nachhaltiger Entwicklung morgen gestalten wird. Die Vielfalt an Erwartungen und Bedürfnissen unterschiedlicher Sprach- und Kulturgruppen, verschiedener Generationen sowie von Einheimischen, Zugewanderten und Gästen macht deutlich, dass es neue Formen des urbanen Zusammenlebens braucht – vielfältiger, inklusiver und widerstandsfähiger gegenüber den Herausforderungen der Klimakrise. Das Ausstellungsprojekt und das Forum Stadtraum Meran – gestern, heute, morgen? verstehen sich als Ausgangspunkt für diesen Dialog. Dabei werden sieben zentrale Themen der städtebaulichen Entwicklung behandelt: Landschaftsraum, Bevölkerungsraum, Wohnraum, Freiraum, Arbeitsraum, Mobilitätsraum und Kulturraum. Jeder dieser Bereiche wird aus drei Perspektiven betrachtet: gestern (mit einem Überblick über die historische Entwicklung anhand von Original- und reproduzierten Archivmaterialien und weiteren Dokumenten), heute (mit Karten, Fotografien und Filmaufnahmen) und morgen (mit Zukunftsperspektiven, teils in partizipativer Form). Im Rahmen der Ausstellung erscheint eine Meran gewidmete Sonderausgabe von Turris Babel, der Zeitschrift der Architekturstiftung Südtirol.

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Theatre
Freitag, 23 Okt. 2026 20:45

compagnia Arvin & MJ FAM durata: 120' Un'esperienza unica alla scoperta della musica e della storia di Michael Jackson Thriller Experience non è un semplice omaggio. È un viaggio emozionante che ripercorre la carriera e la leggenda del Re del Pop. Dal primo successo con i "Jackson 5" fino ai suoi tour mondiali più iconici, uno spettacolo che unisce musica dal vivo, coreografie spettacolari e per la prima volta al mondo momenti narrativi cinematografici per coinvolgere ogni spettatore! Arvin Khorsandi è il performer principale di Thriller Experience: cantante e ballerino di grande talento, capace di incarnare l’energia e lo stile unico di Michael Jackson. Dopo numerose apparizioni televisive nazionali e internazionali, ha conquistato milioni di visualizzazioni sui social come TikTok, YouTube e Instagram, confermandosi come un artista capace di emozionare il pubblico in ogni spettacolo.

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Music
Freitag, 23 Okt. 2026 20:30

STEINEGG LIVE - BLUES-Night mit Climax Blues Band (GB) & Erja Lyytinen + Band (FI) Die Blues Night ist seit Jahren eines der musikalischen Herzstücke von Steinegg Live – und zum 30-jährigen Jubiläum wartet ein Abend, der Bluesgeschichte und modernen Blues-Rock auf einzigartige Weise verbindet. Climax Blues Band (GB) bringt fast sechs Jahrzehnte britische Bluesgeschichte nach Steinegg. Gegründet 1968 von Colin Cooper und Pete Haycock, prägte die Band mit ihrem Mix aus Blues, Soul, Rock und Jazz über Jahrzehnte die internationale Szene. Hits wie „Couldn’t Get It Right“ machten sie weltweit bekannt. Heute führt die Band ihre musikalische Reise mit frischer Energie und neuen Einflüssen fort – ohne ihre Wurzeln zu vergessen. Danach übernimmt Erja Lyytinen & Band (FI) die Bühne: Die finnische Ausnahmegitarristin zählt zu den grossen Namen des modernen Blues-Rock. Virtuose Slide-Gitarre, kraftvolle Riffs und eine energiegeladene Bühnenpräsenz sind ihr Markenzeichen. 2026 feiert sie ihren 50. Geburtstag mit einer besonderen Europa-Tour und bringt dabei Highlights aus ihrer über 20-jährigen Karriere ebenso wie Songs ihres aktuellen Albums Smell the Roses mit. Zwei Generationen, zwei musikalische Welten und eine gemeinsame Leidenschaft: der Blues. Freu dich auf einen Abend voller treibender Grooves, virtuoser Gitarren, grosser Stimmen und echter Spielfreude – und auf eine Blues Night, die perfekt zum 30-jährigen Jubiläum von Steinegg Live passt.

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Theatre
Freitag, 23 Okt. 2026 19:30

Südtirol ist ein Witzeland, legendär ist der Sarner Witz. Der Tourismusverein Sarntal organisiert in Zusammenarbeit mit der Gemeinde Sarntal die 3. Südtiroler Witzemeisterschaft. Die Veranstaltung soll dieses Kulturgut in den Fokus stellen. Gesucht werden 10 Witzeerzähler aus ganz Südtirol, die am Abend des 23. Oktober im Sarner Bürgerhaus gegeneinander antreten. Bewerben können sich all diejenigen, die andere gerne zum Lachen bringen und denen das Witzerepertoire nie ausgeht. Im Bürgerhaus in Sarnthein ernennt eine hochkarätige Jury, unter anderem bestehend aus Comedian Jakob Messner "Windschnur", Miss Südtirol Sophia Heiss sowie Bürgermeister Josef Mair den Witzekönig des Landes! Auf die besten Witzeerzähler warten spannende Preise. Durch den Abend führen der Südtiroler Theaterregisseur und Kabarettist Thomas Hochkofler sowie die ehemalige Miss Südtirol Michaela Moser. Für Speis und Trank wird gesorgt. - Anmeldung als Witzeerzähler unter der E-Mail-Adresse info@rohrerhaus.it bis zum 18. Oktober. Einfach ein Video mit ein bis zwei Lieblingswitzen und einer kurzen Vorstellung zusenden. - Platzreservierungen unter 0471 622644 (vormittags 8:30 - 12:30 Uhr) sowie online unter dem Link: https://stipme.net/e/3-sarner-witzemeisterschaft

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Kids
Freitag, 23 Okt. 2026 16:30-

DE 2026, 95' mit: Nala, Carmen Diego, Carla Demmin Bibi hatte sich ihr Schulpraktikum ganz anders vorgestellt. Weil sie den regulären Termin verpasst hat, muss sie stattdessen zwei Wochen lang als Museumsaufseherin aushelfen. Während ihre Freundin Marita ihr Praktikum bei der Polizei absolviert und Florian für die Neustädter Zeitung arbeitet, scheint Bibi zunächst eine eher langweilige Zeit bevorzustehen. Das ändert sich schlagartig, als eine äußerst wertvolle Spieluhr aus dem Museum verschwindet. Gemeinsam machen sich die drei auf die Suche nach den Dieben und geraten dabei unverhofft auf eine Zeitreise in die Vergangenheit.

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Music
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:30

Konzert der Musikkapelle Dorf Tirol im Vereinshaus oder - bei günstiger Witterung - auf dem Festplatz. Das Musikprogramm reicht von der traditionellen Blasmusik mit Märschen, Polkas und Walzern über die originale symphonische Blasmusik bis hin zur modernen, gehobenen Unterhaltung. Eintritt frei.

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Formation
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00

Relatore è il Prof. Davide Casisa docente di matematica, fisica e logica a Bolzano. Si è laureato in ingegneria all'Università degli Studi di Palermo ed è anche conosciuto nell'ambiente degli scacchi come giocatore iscritto alla Federazione Scacchistica Italiana. La conferenza che terrà sarà incentrata sulla conoscenza di base dell'intelligenza artificiale, con esempi pratici. La conferenza sarà dedicata al tema dell’Intelligenza Artificiale (IA) e al suo crescente impatto sulla società, sul mondo del lavoro e sulle nostre attività quotidiane. Durante l’incontro verranno presentate le principali caratteristiche dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alle tecnologie più recenti, come l’IA generativa, i chatbot e gli strumenti capaci di creare testi, immagini, video e altri contenuti. Un’importante parte della conferenza sarà dedicata alle opportunità offerte dall’IA. Questa tecnologia può contribuire a rendere più efficienti numerosi settori, dalla medicina all’istruzione, dall’industria alla comunicazione, aiutando le persone ad analizzare grandi quantità di informazioni e a svolgere attività complesse. Saranno inoltre affrontati i rischi e le questioni etiche legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, tra cui la privacy, la sicurezza dei dati, la diffusione di informazioni false e l’impatto sul mercato del lavoro. L’obiettivo sarà quindi comprendere non solo ciò che l’IA è in grado di fare, ma anche come utilizzarla in modo responsabile, consapevole e sicuro.

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Music
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00

Anna Mabo ist 1996 in Wien geboren und dort erfolgreich aufgewachsen. Ihr Umzug nach Ottakring und das fehlende Vertrauen ihres Vaters in ihre Autofahrkünste gaben Anstoß zu den ersten Lo-Fi Songs, mit vielen Worten und wenigen Akkorden: Alte Hunde, kaputte Autos, Väter und Mütter, Alltagsballast und Alltagspaläste, das U-Bahnfahren – ein Querschnitt durch irrelevante Wichtigkeiten und relevante Nichtigkeiten, also alles, was das Leben so macht. ​Die Musikerin und Schauspielregisseurin (Max Reinhardt Seminar) veröffentlichte bereits 4 Alben: Die Oma hat die Susi so geliebt (2019), Notre Dame (2021), Danke, gut (2023) und Mittelschwere Ekstase (Herbst 2025). ​2021 war Anna Mabo nominiert für den Prix Pantheon, 2023 kuratierte sie das Popfest Wien. ​Ernst Molden über das 4. Album Mittelschwere Ekstase: „Mittelschwere Ekstase“ heißt das vierte Album von Anna Mabo. Da sind 14 Songs, befüllt mit beschwipsend virtuoser Musik, mit immer noch dichteren Sprachkunstwerken an jener Stelle, wo bei anderen Künstlern und Künstlerinnen „Texte“ stehen, und mit einer so eigenständigen Gesangsschönheit, dass das Werk aus einer anderen und zweifelsfrei besseren Welt zu kommen scheint. Mit Anna Mabo Gesang | Clemens Sainitzer Violoncello | Alexander Yannilos Schlagzeug

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Theatre
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00

TO TREAD THE SALTY DEEP Beneath the water the tempest is nothing but a song Beneath this skin we are nothing But a storm Janina Diller Im Solo To Tread the Salty Deep befruchten sich die physische, klangliche und narrative Ebene gegenseitig. Es entsteht eine Performance, die zwischen Mythologie und Punk, zwischen Tanz, Klangkunst und Poesie schwebt. Die weibliche Stimme und der weibliche Körper sind Ursprung und treibende Kraft dieses szenischen Universums. Das Werk setzt sich mit der Figur der Meerjungfrau auseinander und untersucht den Prozess der „Andersartigkeit“ des weiblichen Körpers: seine Dämonisierung, Erotisierung und Kontrolle. Mithilfe dieses vielschichtigen Archetyps erkundet das Stück mögliche Erzählungen, die durch die Komposition von Spannungen, Anhäufungen, Reibungen und wiegenden Melodien neu interpretiert und neu erdacht werden. Konzept, Choreografie, Darstellerin: Margherita Dello Sbarba Originalmusik: George Dhauw & Margherita Dello Sbarba Sound Design: George Dhauw Drammaturgie: Antia Diaz Otero Lichtdesign: Margherita Dello Sbarba Choreografische Assistenz: Alexandros Anastasiadis Produktion: Uncanny Paradise AGAIN BUT DIFFERENT Again but Different untersucht die Auswirkungen des ständigen Drucks, den die heutige Gesellschaft auf Körper und Geist ausübt. In einem Umfeld, das Effizienz, Produktivität und Leistung fordert, wird der Körper zu einem Ort der Kontrolle, Disziplin und Widerstandsfähigkeit. Das Solo lädt ein, das Verhältnis von Stärke und Verletzlichkeit zu hinterfragen und das Scheitern als Teil des Weges anzunehmen. Auf der Suche nach der Harmonisierung von Körper, Geist und Seele, stehen Präsenz, Achtsamkeit und Freiheit im Vordergrund. Die Bewegungen wiederholen sich, die Anspannung lässt nach und die Abfolge wird fließender und organischer. Durch die Performance fordert die Tänzerin eine Rückkehr zum Zuhören und zur Ruhe; sie lässt äußere Erwartungen und Kontrolle los und sucht ihr eigenes Gleichgewicht. Konzept, Choreografie, Darstellerin, Produktion: Giorgia Calliari Drammaturgie: Eva Robayo Foto: Ian Cardoz Lichtdesign: Eva Robayo THE SOUND OF RAIN The Sound of Rain geht einer Frage nach: Kann das Stillstehen eine Form von Stärke sein? Nicht als Widerstand dem Leben gegenüber, sondern als Versuch, in seine Tiefe einzutauchen. Inspiriert vom Klang des Regens lädt das Stück ein, langsamer zu werden, in sich hineinzuhorchen und inmitten der Unruhe zu sich selbst zu finden. Zwei Körper betreten als eigenständige Einheiten den Raum, um erst allmählich in Resonanz zu treten. Nach dem Prinzip der „e-motion, energy in motion“ werden Gefühle nicht dargestellt, sondern aktiviert. Gemütszustände sind wie kinetische Kräfte, die den Körper durchströmen und dabei ständig Form, Dichte und Richtung ändern. Bewegung ermöglicht es, gleichzeitig zu denken und zu fühlen, und offenbart letztendlich die Lebendigkeit einer Emotion. Konzept, Choreografie: Ladina Whitehead, Vanessa Morandell Darsteller*innen: Ladina Whitehead, Fazil On Yu Foto: Marco Wolff Lichtdesign: Vanessa Morandell Gefördert von Abteilung für Deutsche Kultur der Autonomen Provinz Bozen EVERYTHING STARTS FROM POINT ONE performance Ein Körper. Zwei Stimmen einer inneren Bewegung. Ein Spiel von Nähe und Abgrenzung, Anpassung und Eigenart. Etwas wächst. Umklammert. Trägt und nimmt zugleich. Wie viel bleibt von mir auf der Suche nach Verbindung mit den anderen? Der Tanz tastet sich durch Zwischenräume und versucht zwischen dem Ich und dem Wir eine Balance zu finden. Es ist wie in einem Geflecht, das sich selbst durchdringt. Ein Konflikt zwischen dem Wunsch, bei sich selbst zu bleiben und dem Bedürfnis, Teil des Ganzen zu sein. Everything starts from point one ist inspiriert von der Würgefeige, ein faszinierendes Phänomen der Pflanzenanpassung und Überlebensstrategie, wobei das enge Geflecht der Feige seinen Wirtsbaum am Ende erstickt. Konzept, Choreografie, Darstellerinnen, Produktion: Mirjam Plank, Lea Markgraf Musik und Sound: Samuel Merold Foto: Stefan Grau

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Art & Culture
Donnerstag, 22 Okt. 2026 18:00-20:00 |

FeliciTEA: percorso alla scoperta del té nelle varie culture asiatiche Cos’è? Un’esperienza interculturale mensile alla scoperta del tè e dei diversi paesi produttori, attraverso degustazioni guidate, racconti, metodi di preparazione tradizionali ed esplorazioni sensoriali. Viaggiare nel mondo attraverso una tazza di tè. Scoprire culture, condividere storie e incontrarsi attorno allo stesso tavolo. Percorso Pensato per adulti e giovani adulti interessati a cultura, viaggi, cibo, benessere e comunità. Il percorso inizia dalla Cina, culla del tè, per poi proseguire verso Giappone, Vietnam, Taiwan, India, Sri Lanka e altre destinazioni. Obiettivi Scoprire le culture del tè nel mondo; Creare uno spazio di scambio; Collegare geografia, storia, artigianalità, gusto e usanze; Stimolare curiosità e comprensione interculturale. Ogni tazza può diventare un luogo di scoperta, dialogo e connessione Docente Guidato da Cassy Lee, Tea Sommelier certificata di Hong Kong e insegnante di lingua giapponese.

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Kids
Donnerstag, 22 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 22 Okt. 2026 bis 24 Okt. 2026

Die Klatschmohnwiese erblüht in neuer Pracht - doch nicht alles ist so harmlos, wie es scheint. Eine geheimnisvolle Blume, die Funkelblüte, versetzt die Insekten in einen Tiefschlaf. Nur Biene Maja kann ihnen helfen! Ein spannendes und fantastisches Puppenspiel erwartet die kleinen und großen Zuschauer - ein Erlebnis, das verzaubert. Rachel Maatz & Miguel Sperlich (DE) Puppentheater Spatz Für Kinder ab 2 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Music
Donnerstag, 22 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 22 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

Alpenländischer Volksmusik­wettbewerb / Herma Haselsteiner-Preis Innsbruck horcht auf! Alle zwei Jahre treffen sich mehr als 700 junge MusikantInnen und SängerInnen aus vier Ländern – Österreich, Bayern, Südtirol und der Schweiz – um beim wichtigsten internationalen Musikwettbewerb für alpenländische Volksmusik in Europa, dem Alpenländischen Volksmusikwettbewerb, ihr Können zu präsentieren. Im umfangreichen Rahmenprogramm vom Musikantentreffen bis zum Volkstanzfest, einer großen Noten-, Trachten- und Instrumentenverkaufsausstellung sowie „Aufg’horcht in Innsbruck“ finden alle Musikbegeisterten sicher das Richtige für sich und können live dabei sein!

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Art & Culture
Donnerstag, 22 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 22 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

GRINTA! Under Ground: Grass Root Organisations between Persistence and New Narratives This autumn we gather in Silandro, a village of approx. 3,000 people surrounded by mountains, for the TEH #102 Camp Meeting. We will be hosted by our member centre BASIS Vinschgau Venosta, a social innovation and creative hub located in a former fascist military barrack that has been reclaimed and rewritten by its community. The theme of this year's Camp Meeting is "GRINTA! Under Ground: Grass Root Organisations between Persistence and New Narratives". #TEH102 Camp Meeting is open for everyone: TEH members and TEH supporters! Why GRINTA? Why Under Ground? The title of this year’s meeting is GRINTA! In Italian, and adopted also in the German dialect spoken in South Tyrol, Grinta means persistence, grit, fighting spirit. It carries the image of someone stubborn, baring their teeth and sinking them in. Not out of aggression, but out of conviction. GRINTA! is a feeling we all know. Continuing even when everything seems to be working against you. Not giving up. Staying stubborn in a positive way. At TEH #102 we want to focus on the bite of underground organisations and the persistence of grassroots communities. In BASIS, in the middle of a rural region, far from metropolitan centres and cultural spotlights, we want to look closely at what it really means to stick together. We want to invent and tell new narratives that do not come from the outside gaze on our scenes and their challenges, but from the inside. Narratives rooted in lived experience, daily struggle, collective care, and long term commitment. We are tired of buzzwords that have turned into non words. Words that circulate endlessly and have lost their meaning somewhere along the way. Innovation. Resilience. Transition. What do these terms actually mean in our everyday work? How do we experience them on the ground? What is really behind them when funding cycles end, when energy runs low, when communities are under pressure? Grassroots persistence in practice As an underground scene, we are used to going against the current. BASIS was born exactly from this impulse. From the need of local actors to create change and togetherness where none was offered. Today, BASIS lives subculture in all its forms. Through the cultural programme of the KASINO club. Through shared and accessible resources. Through the organisation of the Kreativwerkstatt, an atelier house built on cooperation rather than competition. BASIS is not a building. It is the people who work here every day. The many volunteers. The artists, cultural workers, and stubborn minds who actively rewrite the narrative of a former fascist military barrack into a place of encounter, care, and experimentation. A community gathering, no performance pressure GRINTA! will be a community driven event. A space to come together, to talk, to listen, to experience, without performance pressure. With fighting spirit and humour, we will face the challenges of our daily work. We will look back at where we come from and remind ourselves why we do what we do. We come together as we are. We meet on eye level. And we remember who we are. Resilient, innovative, transformative agents. Or something like that. About the host BASIS Vinschgau Venosta is a social activation hub based in the North Italy Alpine region in the autonomous province of South Tyrol. The building dubbed “Caserma Druso” located in the main urban town Silandro, was transformed from the existing structures of an old dictatorial military barracks into a multifaceted community space. BASIS is a space for exchange, development, inspiration and collaboration. With the common goal of social and economic wellbeing, BASIS strives to build a benchmark of continuous improvement driven by the integrity, teamwork and creativity of the people in our community.

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Music
Mittwoch, 21 Okt. 2026 20:00

Barencia vereint Jazz, Flamenco und zeitgenössischen Tanz zu einer außergewöhnlichen Performance. Der katalanische Pianist Xavi Torres trifft auf den Florentiner Schlagzeuger Bernardo Guerra, den italienischen Kontrabassisten Michelangelo Scandroglio und die preisgekrönte mexikanische Tänzerin Karen Lugo. Virtuose Improvisation, kraftvolle Rhythmen und Bewegung verschmelzen zu einem lebendigen Dialog zwischen Barcelona und Florenz. Xavi Torres: Klavier Bernardo Guerra: Schlagzeug Michelangelo Scandroglio: Kontrabass Karen Lugo: Tanz

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Theatre
Dienstag, 20 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo un viaggio epico dentro il viaggio della protagonista […].» La musica suonata e cantata dal vivo ha un ruolo centrale. Brecht voleva canzoni «come una sveglia stonata», dure e sentimentali insieme. «Noi proponiamo una nuova partitura contemporanea, più rock che militare, che non si limita ad accompagnare l’azione ma la interrompe, la spacca, la illumina» prosegue Muscato «La scena avrà la forza di un concerto: luce, suono e corpi in un impatto frontale con il pubblico. Il nostro spettacolo non vuole offrire una lezione, ma un’esperienza: un’energia che esplode, un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente. Un teatro che non consola, ma che tiene lo spettatore incollato alla scena e gli sbatte in faccia la complessità del presente». Per gli/le abbonati/e di Merano, Bressanone, Vipiteno e Brunico è riservata l'anteprima di martedì 20 ottobre h. 19.30 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 Per gli/le abbonati/e della Bassa Atesina in abbonamento la recita di domenica 25 ottobre h. 16.00 con servizio pullman gratuito fino a esaurimento posti e solo su prenotazione via messaggio WhatsApp al numero 3666311044 di Bertolt Brecht con Lunetta Savino e cast in definizione regia Leo Muscato scene Andrea Belli costumi Margherita Baldoni luci Alessandro Verazzi produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

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Art & Culture
Dienstag, 20 Okt. 2026 17:30

Storie mobili. La via del Brennero in una prospettiva di lungo periodo Stefano Barbacetto dialoga con Elvira Migliario e Andrea Bonoldi, curatori di Lungo la via del Brennero. Vicende di un’arteria di transito dalla preistoria all’età contemporanea, Trento, Università di Trento, 2025. Il terzo incontro del ciclo di conferenze dal titolo “Noi e le storie 2026. Indagare il passato, capire il presente”, ideato e organizzato dalla Biblioteca provinciale italiana Claudia Augusta con il Patrocinio dell’Università di Trento

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Theatre
Dienstag, 20 Okt. 2026 15:00

Zum 30-jährigen Jubiläum von Steinegg Live darf eine besondere Theatervorstellung nicht fehlen: Die Seniorentheatergruppe „Überholspur“ bringt mit ihrem Programm „Unerhört!“ ein Thema auf die Bühne, über das noch immer viel zu selten gesprochen wird – Liebe, Sexualität und Intimität im Alter. Mit viel Humor, Selbstironie, Gesang und Feingefühl zeigt das Ensemble, dass Lebensfreude, Nähe und Leidenschaft kein Ablaufdatum kennen. Eine unterhaltsame und zugleich berührende Vorstellung, die zum Schmunzeln, Nachdenken und vielleicht auch zum Umdenken einlädt. INFO: Eintritt: frei Dauer: ca. 60 Minuten Eine Eigenproduktion der Seniorentheatergruppe „Überholspur“ des Südtiroler Theaterverbandes.

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Exhibitions
Dienstag, 20 Okt. 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
Es gibt Termine vom 20 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

Im Oktober ist im Kunstforum Unterland die aus Hall in Tirol stammende und in Wien lebende Künstlerin Martina Tscherni zu Gast. JUST SWIM ist ihre zweite Einzelausstellung in Südtirol und der Titel ist Programm, denn Martina Tscherni ist nicht nur eine außergewöhnliche Zeichnerin, sondern auch eine herausragende Schwimmerin, die bereits die Straße von Gibraltar und den Ärmelkanal durchschwommen hat. Diese beiden scheinbar unterschiedlichen Leidenschaften verbindet sie auf eine bemerkenswerte Weise, indem sie aus jedem Schwimmzug schöpft und die damit verbundenen Wechselwirkungen und Ambivalenzen in ihre künstlerische Arbeit integriert. Ihr Mut, im wahrsten Sinne des Wortes immer wieder ins kalte Wasser zu springen, kreiert ein Narrativ voller Sehnsüchte, Herausforderungen und Errungenschaften, die sie anschließend in ihrem Oeuvre verarbeitet. Martina Tscherni: „Man spürt das Wasser hautnah, hört den Atem, spürt die Kraft und das Müde werden in den Beinen und Armen. Zudem entstehen in der Monotonie des Langstreckenschwimmens andere Bilder im Kopf und diese ‚verschwommenen Bilder‘ beinhalten bereits eine Erzählung.“ JUST SWIM präsentiert Videoarbeiten und Zeichnungen von Mikroorganismen – zum Beispiel von Kieselalgen –, die für das Auge unzugänglich sind und erst in vielfacher Vergrößerung ihre kunstvolle Beschaffenheit offenbaren. Die Ausstellung lädt ein, geistig in unbekannte Gewässer einzutauchen und der weiten Dimension des Meeres nachzuspüren. Sie öffnet einen Raum für eine Vielzahl kulturhistorischer, künstlerischer, politischer und gegenwartsbezogener Fragestellungen, die durch die Werke und Schwimmerfahrungen Martina Tschernis auf eine tiefere Ebene der Reflexion gehoben werden. Bereits der antike Naturphilosoph Thales von Milet postulierte: „Das Prinzip aller Dinge ist das Wasser, aus Wasser ist alles und ins Wasser kehrt alles zurück.“ Wasser ist demnach nicht nur die Quelle allen Lebens, sondern auch ein zentrales Symbol für zahllose Diskurse über Ressourcenverteilung, Verbindendes und Trennendes sowie zukunftsträchtige Visionen. Martina Tscherni schenkt Zuversicht, indem sie unter anderem zwischen zwei Kontinenten schwimmt und mit ihrem unermüdlichen Einsatz wie in einem performativen Akt Grenzen hinterfragt und auslotet.

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Art & Culture
Montag, 19 Okt. 2026 16:30-18:30 |

Quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: un anniversario importante, che offre l’occasione per riscoprire e approfondire la figura del patrono d’Italia, uno dei santi più iconici e amati in tutto il mondo. Durante la conferenza scopriremo come la sua immagine è stata interpretata dai grandi artisti nella storia dell’arte, dal Medio Evo fino ad oggi. Giotto ha fissato il canone visivo del santo attraverso il celebre ciclo di affreschi nella Basilica Superiore di Assisi, e l'arte medievale ha trasformato subito Francesco nel simbolo del Vangelo vissuto in prima persona, facendone una narrazione basata sull'umanità, sulla corporeità e sul realismo, scardinando l'astrattismo bizantino e ponendo le basi per lo sviluppo della pittura moderna occidentale. Nel Cinquecento e Seicento, dopo il Concilio di Trento, la Chiesa ha rilanciato l'immagine di Francesco in meditazione per rinnovare la fede. Caravaggio, Guercino e il pittore spagnolo Zurbarán hanno dipinto un santo umano, spesso assorto con un teschio o un crocifisso in mano, che diventa il santo penitente e ascetico. Nell'Ottocento e nel Novecento, l'iconografia si è allontanata dai canoni rigidi per focalizzarsi sulla spiritualità pura e sul legame con la natura. Artisti moderni e contemporanei (come Libero Andreotti, Gerardo Dottori, Giuseppe Penone o Alberto Burri) lo rappresentano come figura di accoglienza universale, custode del creato e interlocutore di domande esistenziali ancora aperte. Gli artisti del secondo Novecento e del nuovo millennio utilizzano, invece, la figura del santo per riflettere sulla fragilità dell'esistenza e sulle contraddizioni della società moderna: Marina Abramović esplora la privazione, l'ascesi e il controllo del corpo, Michelangelo Pistoletto con la sua Venere degli stracci, crea un cortocircuito visivo tra l'ideale classico e l'accumulo di materiali poveri, rievocando concettualmente la spoliazione dei beni attuata da Francesco. Maurizio Cattelan interroga lo spettatore sul senso del sacrificio e della sofferenza nella società contemporanea. DOCENTE: dott.ssa Zangirolami Patrizia, storica dell’arte ed archeologa COSTO: € 10.00 POSTI: min. 5 max 25

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Others
Montag, 19 Okt. 2026 09:30-17:00 |
Es gibt Termine vom 19 Okt. 2026 bis 22 Okt. 2026

Die Messe für Hotellerie und Gastronomie Wo der Gast im Mittelpunkt steht. - Hotel ist die führende Hotelmesse im Nordosten Italiens. Jedes Jahr bringt Hotel die besten Hoteliers zusammen, um innovative Lösungen kennenzulernen und berufliche Beziehungen zwischen Experten zu knüpfen. - Immer einen Schritt voraus, bietet Hotel die wichtigste Gelegenheit, alle Akteure und relevanten Lösungen kennenzulernen, um eine nachhaltige Gastfreundschaft umzusetzen – in jeder Hinsicht: wirtschaftlich, ökologisch oder sozial. - Über 400 Aussteller und über 19.000 Besucher treffen sich jedes Jahr auf der Hotel, in einer sorgfältig kuratierten und ansprechenden Umgebung, um ihren Betrieb zukunftssicher zu machen, neue Perspektiven und Chancen kennenzulernen.

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Music
Sonntag, 18 Okt. 2026 21:00

In collaborazione con il Festival Ella con Giulia Mei Dopo oltre 60 concerti con il tour del suo disco “Io della musica non ci ho capito niente”, Giulia Mei torna dal vivo nei festival con uno spettacolo rinnovato ed una nuova scaletta. Travolgente ed ironica, Giulia porterà tutta la sua energia sul palco, senza dubbio il luogo dove si sente più a suo agio. Giulia Mei è una cantautrice e pianista di origini palermitane trapiantata a Milano dal 2022. La sua scrittura trae ispirazione dal grande pianismo di matrice classica e dal cantautorato delle scuole francese e genovese, fondendosi con sonorità indie pop ed elettroniche. Il risultato è un pop d’autore pungente e profondamente attuale. Giulia Mei è l’autrice del brano virale “Bandiera”, un inno politico e femminista che affronta temi di libertà, autodeterminazione e resistenza. Il brano ha superato il milione di stream e visualizzazioni totali.

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Art & Culture
Sonntag, 18 Okt. 2026 18:00

Collective readings and conversations with Sandra Passarello Waag event in collaboration with Nuova Libreria Cappelli / Aquarium Il luogo per coltivare e nutrire la propria spiritualità non sempre dev’essere inteso come un tempio o una chiesa, ma possiamo dare dimora alla parte migliore di noi ovunque; la casa del divino siamo noi stessi, come ci insegnano alcuni scrittori editi da Animamundi Edizioni, che da tempo cura e dà voce a un genere letterario sempre più prezioso e interessante, la “testimonianza spirituale”. Christian Bobin, Lydie Dattas, Michel Simonet, Francis Weller, A.Chiara Scardicchio ci parlano della vita e della morte, di ieri, dell’oggi e del domani con una grazia rara.

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Theatre
Sonntag, 18 Okt. 2026 16:30

Le bugie hanno sempre le gambe corte! E quando si esagera è facile perdere il controllo della situazione. Se poi si tratta di relazioni extraconiugali e gli amanti vengono addirittura invitati in casa per una cena è ben difficile pensare che tutto possa andare liscio. Gli imprevisti e i contrattempi fanno commettere ai protagonisti qualche passo falso e, nonostante i goffi e ripetuti tentativi per rimediare ad una situazione sempre più difficile e insostenibile, i loro piani vengono smascherati. Sullo sfondo di una difficile trattativa internazionale per la fusione di due ditte farmaceutiche si intrecciano, infatti, le storie sentimentali dei protagonisti: Arturo Vanghina (Renzo Bressan) e Gaetano Zampitompi (Eraldo Santoni). Un equivoco e uno scambio di persona, nato dalla complicità maschile dei due amici per coprire la tresca “clandestina” fra Gaetano e la moglie di Artuto Giovanna (Lara Angeli) e dello stesso Arturo con Beatrice (Cinzia Uggè), degenerano a causa della catena di bugie che i due sono costretti via via ad inanellare, finché il fragile castello inevitabilmente crolla, coinvolgendo anche Gottardo (Alberto Paissan), il delegato della ditta straniera, e creando una situazione di generale imbarazzo alla quale contribuiscono anche le presenze di una cameriera (Daniela Paissan), della domestica di casa Vanghina Genoveffa (Elisa Calliope) e della cugina di quest’ultima, Isidora (Tiziana Calzà). Compagnia Filo Toblino – Sarche TN Commedia in dialetto trentino – adat. Da Vittorio Barino e Martha Fraccaroli Regia di Dario Zanlucchi

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Music
Sonntag, 18 Okt. 2026 15:00

K-POP Music is coming soon: eine Explosion aus Musik auf nationaler Tour. K-POP Music is coming soon – die Live-Tribute-Show, die das emotionale und dynamische Universum der koreanischen Serien, von denen sie inspiriert ist, in einer spektakulären Bühnensprache neu interpretiert. Ein immersives Erlebnis, das Musik, Erzählung und Visuals miteinander verschmilzt: Zwischen epischen Kämpfen gegen dunkle Mächte und der mitreißenden Energie des K-Pop nimmt die Show das Publikum mit auf eine Reise, in der Action und Rhythmus zu einer Explosion der Gefühle verschmelzen. Dem Stück Stimme und Charakter verleihen Live-SängerInnen, ein brillantes weibliches Trio und vor allem die außergewöhnliche SODA POP Band, die es versteht, das typische K-Pop-Sounduniversum authentisch und kraftvoll auf die Bühne zu bringen. Jede Szene verwandelt sich dank eines zehnköpfigen Tanzensembles in einen choreografischen Wirbelsturm, der mit Präzision und Dynamik spektakuläre Bewegungen zum Leben erweckt. Mit Charme und spielerischem Geist begleitet zudem die ikonische Tiger-Maskottchenfigur das Publikum durch den Abend. Gestaltet wird die Show durch ein Bühnenbild mit starkem visuellen Impact: Laserlichter, LED-Walls, leuchtende Spezialeffekte und immersive Visuals verwandeln die Bühne in eine futuristische und überraschende Welt. K-POP Music is coming soon ist weit mehr als nur eine Tribute-Show: Es ist eine elektrisierende Reise in die Welt des K-Pop – ein Konzentrat aus Energie, Farbe und epischen Atmosphären, das ZuschauerInnen jeden Alters den Atem raubt.

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Art & Culture
Sonntag, 18 Okt. 2026 15:00

Conferenza di presentazione Luigi Ferrante Le nove porte del destino Conferenza con domande e risposte con lo scrittore Luigi Ferrante "Ogni Porta custodisce una chiave antica. Una chiave affidata al tempo, al mistero dell'esistenza e al silenzio dell'anima. Sono gli audaci a varcare le porte del destino, perché non lo attendono: lo rivelano! Il destino non si predice, si attraversa." Ingresso libero e gratuito, è gradita conferma presenza. Per informazioni e prenotazioni anche via WhatsApp: Maria Rossi 348/9548400 Segreteria 345/8840827 L'intero ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Missione Umanitaria in Nepal Novembre 2026 Sri Prema Sai Organization APS IBAN: IT31C0200801104000103635617 https://www.sripremasaiorganization.org

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Kids
Sonntag, 18 Okt. 2026 14:15-
Es gibt Termine vom 18 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

CA/US 2026, 88' I cuccioli della Paw Patrol che dopo essere stati colpiti da una strana tempesta in mare, finiscono su un’isola tropicale abitata dai dinosauri. Lì fanno la conoscenza di Rex, un cucciolo rimasto intrappolato sull’isola per anni. Ma la tranquillità dell’isola è minacciata dall'incauta attività mineraria di Humdinger che risveglia un gigantesco vulcano dormiente. Toccherà alla Paw Patrol affrontare la missione più epica di sempre per salvare l’isola dalla distruzione.

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Music
Samstag, 17 Okt. 2026 20:00

German Brass verdankt seinen Erfolg seinem Klang. Als Pionier unter den Brass-Ensembles hat German Brass seit seiner Gründung 1974 nicht nur Musikgeschichte geschrieben, sondern führt kontinuierlich seine Erfolgsgeschichte fort. Die zehn Solobläser und Hochschulprofessoren zeichnen sich dadurch aus, dass sie kompromisslos diesen genuinen Klang ihres Ensembles erschaffen, ihn in jedem Konzert und jeder Aufnahme aufs Neue finden und erfinden. Klang wird bei German Brass zelebriert – und für das Publikum so zum Erlebnis. Seit die Feiern für Johann Sebastian Bach, dem klanglichen Ideengeber des legendären German Brass Sounds, 1984 zur endgültigen Besetzung mit zehn Bläsern geführt hatten, konzertiert German Brass in dieser Formation. Längst ist Blechbläserkammermusik national und international ein fester wie selbstverständlicher Bestandteil im Konzertleben geworden, und German Brass ist in all den Jahrzehnten seinem Ruf als Vorreiter gerecht geworden. Die eigens auf die künstlerischen und technischen Spitzenleistungen der Ensemblemitglieder zugeschnittenen Arrangements von Mathias Höfs und Alexander Erbrich-Crawford sind längst zu Klassikern im Brass-Repertoire geworden.

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Partyzone
Samstag, 17 Okt. 2026 20:00

Die Musiknacht mit DJs - 10 Locations - 1 x Eintritt in Bruneck! Von HipHop, Ska, Funk auf Vinyl, Oldies, Elektro/Techno/Minimal/House, Charts, Reggae/Dancehall, Ghettofunk/Trap/Twerk/Dubstep, Elektroswing bis hin zu 80er, 90er, 2000er gibt es hier für alle möglichen Generationen die perfekte Auswahl an Musik. Kartenvorverkauf: 12,00 € (10,00 € für Kund:innen der Raika Bruneck) Abendkasse: 15,00 € Kartenvorverkauf in allen teilnehmenden Bars und im Tourismusverein Bruneck.

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Cinema
Samstag, 17 Okt. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

Eine heitere Lektion in Empathie! Mit Max von der Groeben, Mala Emde, Florian Lukas u.a. D 2026, Marc Rothemund, 95 Min. Ab 14 Jahren Nach einem Diebstahl sind ein Mann und sein Sohn gezwungen unterzutauchen. Auf der Flucht stoßen sie auf einen Reisebus, in dem eine Gruppe von Menschen mit Beeinträchtigung gemeinsam mit ihrer Betreuerin auf dem Weg in ein Ferienlager ist. Um keinen Verdacht zu erregen, geben sich die beiden als ein fehlender Teilnehmer und dessen Begleitperson aus. Anfangs scheint ihre Tarnung aufzugehen, doch mit jeder Etappe der Reise wird es schwieriger, die Fassade aufrechtzuerhalten …

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Cinema
Samstag, 17 Okt. 2026 19:30
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

Eine heitere Lektion in Empathie! Mit Max von der Groeben, Mala Emde, Florian Lukas u.a. D 2026, Marc Rothemund, 95 Min. Ab 14 Jahren Nach einem Diebstahl sind ein Mann und sein Sohn gezwungen unterzutauchen. Auf der Flucht stoßen sie auf einen Reisebus, in dem eine Gruppe von Menschen mit Beeinträchtigung gemeinsam mit ihrer Betreuerin auf dem Weg in ein Ferienlager ist. Um keinen Verdacht zu erregen, geben sich die beiden als ein fehlender Teilnehmer und dessen Begleitperson aus. Anfangs scheint ihre Tarnung aufzugehen, doch mit jeder Etappe der Reise wird es schwieriger, die Fassade aufrechtzuerhalten …

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Theatre
Samstag, 17 Okt. 2026 18:0020:00

NACRE (HENDOKU IYAKU) Nacre ist ein spartenübergreifendes Projekt, das Kunst, Biologie und östliche Philosophie miteinander verbindet, um das evolutionäre Potenzial der menschlichen Existenz zu erforschen. Der Titel verbindet den wissenschaftlichen Begriff für Perlmutt (Nacre) mit dem japanisch-buddhistischen Konzept Hendoku-iyaku („Gift in Medizin verwandeln“). Hindernisse sollen nicht beseitigt, sondern in notwendige Impulsgeber für die Entwicklung der eigenen inneren Perle verwandelt werden. Durch die Suche nach einem formalen und konzeptuellen Gleichgewicht gibt die Performance das kreative Handeln existenzieller Transmutation wieder. Sie zeigt ein Ritual, in dem das Rohmaterial der menschlichen Erfahrung so lange veredelt wird, bis es die Reinheit der Materie selbst erreicht: das Nacre. Konzept, Choreografie, Darstellerin, Regie, Video, Musik und Sound, Kostüm, Produktion: Santija Bieza Videoschnitt: Marco Sonna Lichtdesign: Santija Bieza THRESHOLD Gleichgewicht ist kein Stillstand. Gleichgewicht ist Bewegung. Ein Leben lang geben Strukturen, Aufgaben und feste Abläufe Halt. Doch wenn vertraute Ordnungen ins Wanken geraten, beginnt ein neuer Rhythmus, noch leise, noch ungewohnt. Threshold – Schwelle – ist ein Tanztheaterstück vom Verweilen im fragilen Moment zwischen Ankommen und Loslassen, wo Körper, Stimmen und Raum in der Schwebe bleiben und eine stille Verwandlung durchlaufen. Konzept: Sabine Raffeiner, Christian Lang Choreografie: Sabine Raffeiner und die Tänzer*innen Darsteller*innen: Hugo Olagnon, Giulia Manica, Seungju Lee Regie: Sabine Raffeiner Foto, Dokumentation: Christian Lang Texte: Christian Lang, Paolo Quarta Lichtdesign: Sabine Raffeiner Produktion: Sabine Raffeiner CATCH ME (BEF-)OR(-E) I FALL Catch me (bef-)or(-e) I fall untersucht das Gleichgewicht als körperlichen und emotionalen Zustand in Zeiten des Wandels. Paola Zadras Solo setzt sich mit der Unsicherheit unseres historischen Kontextes auseinander, sucht nach Harmonie, während alles zu zerfallen scheint und reflektiert zugleich über die Ressourcen, die Künstler*innen benötigen, um physische, wirtschaftliche und soziale Hindernisse zu überwinden. Im ständigen Dialog zwischen Bewegung, Klang und Bild bedient sich die Aufführung audiovisueller Installationen und der Musik von Daniel Vacas Peralta. Mit KI erzeugte immersive Bilder umhüllen die Zuschauer*innen und laden ein, über das innere Gleichgewicht in einem Schwebezustand zwischen Atemrhythmus, Sturz und Wiederaufstehen nachzudenken. Konzept, Choreografie, Darstellerin: Paola Zadra Regie: Daniel Vacas Peralta, Paola Zadra Foto, Video: Daniel Vacas Peralta Originalmusik und Sound Design: Daniel Vacas Peralta Produktion: Paola Zadra, Daniel Vacas Peralta

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Kids
Samstag, 17 Okt. 2026 16:00

Die Neustädter Hexen sind zurück im Kino! Das neue Leinwandabenteuer schickt die Junghexe Bibi auf eine turbulente Reise durch die Zeit. Mit Nala, Carmen Diego, Carla Demmin u.a. D 2026, Gregor Schnitzler, 90 Min. Ab 6 Jahren Weil Bibi den regulären Anmeldetermin für ein Schulpraktikum verpasst hat, soll sie als Museumsaufseherin aushelfen. Während ihre Freundin Marita ihr Praktikum bei der Polizei absolviert und Florian für die Neustädter Zeitung arbeitet, erwartet Bibi eine eher langweilige Zeit. Das ändert sich schlagartig, als eine äußerst wertvolle Spieluhr aus dem Museum verschwindet. Auf der Suche nach den Dieben geraten die drei unverhofft auf eine Zeitreise in die Vergangenheit.

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Kids
Samstag, 17 Okt. 2026 15:30
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 31 Okt. 2026

US 2026, 109' Die beiden Highschool-Absolventinnen Jo und Raissa stoßen in ihrer letzten gemeinsamen Nacht auf ein rätselhaftes Portal, das sie auf die ferne Insel Nakali transportiert. Dort treffen sie auf Kreaturen aus philippinischen Mythen, die teils freundlich, teils feindlich gesinnt sind. Unterstützt vom gutherzigen, aber ungelenken Werhund Raww und einer kleinen Gruppe neuer Gefährten müssen sie sich der furchteinflößenden Manananggal stellen. Schon bald erkennen sie, dass ihre Rückkehr nur möglich ist, wenn sie ihre gemeinsamen Erinnerungen aufgeben. Die beiden begeben sich daraufhin auf einen verzweifelten Wettlauf gegen die Zeit, um die Insel zu verlassen, bevor ihre Freundschaft für immer verloren geht.

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Partyzone
Samstag, 17 Okt. 2026 14:30-23:59 |

Das Traminer Weingassl, in der Dorfgasse von Tramin, sollten Sie sich nicht entgehen lassen. Es erwartet Sie ein besonderes Erlebnis in einmaliger Herbstkulisse. Heimische Weine, feine Leckerbissen und schwungvolle Musik: Im Herbst steht das Weindorf Tramin ganz im Zeichen von herbstlichen Genüssen und geselligem Beisammensein. Mit dem traditionellen Weingassl-Fest feiern die Traminer jedes Jahr den goldenen Herbst und seine Schätze. Besucher von nah und fern werden am Samstag, dem 17. Oktober 2026, wieder in die festlich geschmückte Dorfgasse strömen, wo es allerlei Köstlichkeiten aus Küche und Keller zu verkosten gibt. So funktioniert’s: Nach Bezahlung eines Pfands von 10 € erhalten Sie ein schönes Glas mit dem Wappen von Tramin. Damit können Sie an den verschiedenen Ständen die besten Weine der Traminer Kellereien verkosten. Die Preise der einzelnen Weine sind jeweils an den Ständen angegeben.

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Exhibitions
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 17 Okt. 2026 bis 14 März 2027

Kuratiert von Hugo Vitrani und Cédric Fauq Ausstellungsgestaltung von Pascal Rodriguez Ausstellung organisiert in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo (Paris) und dem Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Das Museion präsentiert RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, das abschließende Kapitel der ersten umfassenden europäischen Retrospektive zu RAMMELLZEE (1960–2010). Nach Paris und Bordeaux ist die Ausstellung nun erstmals in Italien zu sehen. Die in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo in Paris und dem Capc Musée d’art contemporain in Bordeaux entwickelte Ausstellung erstreckt sich über zwei Museumsebenen und vereint mehr als 150 Werke, von denen viele erstmals in Italien gezeigt werden. Als Künstler, Theoretiker, Bildhauer, Performer und Master of Ceremonies gehörte RAMMELLZEE zu den einflussreichsten und zugleich geheimnisvollsten Persönlichkeiten der New Yorker Kulturszene der 1980er-Jahre. Er ließ sich keiner festen Kategorie zuordnen und verband Graffiti, Sprachtheorie, Performance, Musik, Science-Fiction und Skulptur zu einer ganz eigenen künstlerischen Welt. Im Zentrum seines Denkens standen die Theorien des „Gothic Futurism“ und des „Ikonoklast Panzerism“. Darin verstand er Sprache als umkämpften Raum und Buchstaben als lebendige Formen, die sich gegen Systeme der Kontrolle behaupten können. Als Zeitlinie angelegt, zeichnet die Ausstellung die historischen, kulturellen, technologischen und politischen Einflüsse nach, die RAMMELLZEEs Werk geprägt haben. Im Rundgang eröffnen sich unterschiedliche Perspektiven auf sein Schaffen und stellen es in größere Zusammenhänge: von der mittelalterlichen Handschriftenkultur über den italienischen Futurismus bis hin zu Hip-Hop, Technologien und zeitgenössischer Bildkultur. Ein besonderer Schwerpunkt der Ausstellung im Museion liegt auf der Beziehung des Künstlers zu Italien. Anhand von Archivmaterialien, zentralen Werken und historischen Bezügen beleuchtet die Ausstellung eine weniger bekannte Seite seiner Biografie und künstlerischen Entwicklung: von seinen Kooperationen und Performances in Italien in den 1980er-Jahren bis zu seiner Beschäftigung mit italienischen Bildtraditionen. Bedeutende Leihgaben aus dem Kloster Neustift sowie Werke von Fortunato Depero eröffnen dabei überraschende Verbindungen zwischen illuminierten Handschriften, futuristischen Experimenten und RAMMELLZEEs radikaler Neuerfindung des Alphabets. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht Gasholear, ein monumentales tragbares Exoskelett, das RAMMELLZEE zwischen 1987 und 1998 entwickelte und das er selbst als eines seiner ambitioniertesten Werke betrachtete. Rund um Gasholear werden zentrale Werkgruppen wie die Letter Racers, die Garbage Gods und die Monster Models gezeigt. Archivmaterialien, bislang unveröffentlichte Objekte, Fotografien, Filme und Dokumente ergänzen die Ausstellung und geben Einblick in die Vielfalt und den Umfang seines künstlerischen Denkens. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate Darüber hinaus zeigt die Ausstellung Werke von Künstler*innen, die Teil seines kulturellen Umfelds waren und mit ihm in engem Austausch standen, darunter Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark und Arthur Jafa. Fotografien und Filme von Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn und Jim Jarmusch vermitteln einen lebendigen Eindruck von der vielschichtigen künstlerischen und sozialen Welt, in der RAMMELLZEEs Werk entstand. TIME:LINE ist mehr als eine Retrospektive: Die Ausstellung lädt dazu ein, in RAMMELLZEEs außergewöhnliche Gedankenwelt einzutauchen, eine Welt, in der Sprache zu Architektur wird, Buchstaben zu Waffen und Kunst zu einem Mittel, um andere Vorstellungen von Zukunft zu entwickeln.

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Others
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-17:00 |

Lesen heißt träumen mit offenen Augen Brixen wird zum Treffpunkt für Buchmenschen Am 17. Oktober rascheln in Brixen die Blätter – und zwar nicht nur die herbstlichen. Bei der ersten Buchmesse „Blätterrascheln“ dreht sich von 10 bis 17 Uhr alles ums Lesen, Schreiben und um die Begegnung zwischen denen, die Bücher machen, und denen, die sie lieben. Der Eintritt ist frei. Wer am 17. Oktober in die Cusanus Akademie kommt, kann nicht nur Bücher und Bookmerch entdecken und direkt mit Autor:innen, Verlagen und Dienstleister:innen der Buchbranche ins Gespräch kommen. Den ganzen Tag über gibt es Workshops, Lesungen, Vorträge und ungewöhnliche Aktionen. Das Programm reicht vom Bauchredner über einen Workshop, bei dem Interessierte erste Wörter auf Lakota – der Sprache eines indigenen Volkes Nordamerikas – lernen können, bis zum Vortrag „Lesen mocht stork“ oder einem Kindertheater. Kinder können am Basteltisch des TPZ eigene Lesezeichen und Büchlein gestalten und bei einer Leserallye mit kleinen Preisen kommen Besucher:innen und Autor:innen ganz nebenbei miteinander ins Gespräch. Bei der Wahl des schönsten Buchcovers können alle Besucher:innen ihre Stimme abgeben und gleichzeitig an einem Gewinnspiel teilnehmen. „Blätterrascheln“ soll vor allem eines sein: ein Treffpunkt. Für Menschen, die Bücher schreiben und verlegen. Für Menschen, die mit Büchern arbeiten. Und natürlich für diejenigen, die Bücher lesen. Egal in welchem Genre, egal welchen Alters. Denn am 17. Oktober gilt in Brixen vor allem eines: Lesen heißt träumen mit offenen Augen.

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Others
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-16:00 |

Mit einer beeindruckenden Vielfalt an Ausstellern wird dieser Markt zu einem echten Erlebnis für alle, die Handwerkkunst und das Außergewöhnliche schätzen. Inser Markt'l in Dorf Tirol ist ein Geheimtipp für Liebhaber kreativer Ideen, denn hier gibt es einzigartige Schätze zu entdecken: Handarbeiten aus Keramik, Holz, Papier, Stoff oder Leder sowie unzählige Einzelstücke und natürlich auch leckere Hofprodukte wie Brot, Honig, Speck, Käse, Gebäck usw.

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Music
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

Mit sechs Jahren erklärt Matthias Höfs die Trompete zu „seinem Instrument, weil sie so schön glänzt“. Gerade 18 jährig wird er Solotrompeter des Philharmonischen Staatsorchester Hamburg. Die faszinierende Welt der Oper genießt er 16 Jahre lang. Höfs wird zur gleichen Zeit Mitglied des Ensembles GERMAN BRASS, mit dem er weltweit erfolgreich ist. Seit dem ersten Konzert des Ensembles 1985 schreibt er sich und seinen Kollegen Arrangements „auf den Leib“, die innovativ, nachhaltig und genreübergreifend die Brasswelt inspirieren. Mit musikalischem Pioniergeist erweitert Matthias Höfs kontinuierlich den Horizont seines Instruments – sei es durch die enge Zusammenarbeit mit Komponisten, die sich durch seine unvergleichliche Virtuosität und Experimentierfreude inspirieren lassen, sei es als „Botschafter der Trompete“ in seiner Heimat Schleswig-Holstein oder durch die langjährige Kooperation mit den Instrumentenbauern Max und Heinrich Thein. Die Leidenschaft für sein Instrument vermittelt Matthias Höfs auch seinen Studenten, die er seit 2000 als Professor an der Hochschule für Musik und Theater mit großem Engagement unterrichtet. Neben seiner ausgedehnten Konzerttätigkeit als Solist und Kammermusiker hat Höfs bislang zahlreiche Solo-CDs produziert. Mit GERMAN BRASS gibt es darüber hinaus mehr als 20 CD Aufnahmen. Im Oktober 2016 wurde GERMAN BRASS der Deutsche ECHO Klassik verliehen – eine der höchsten Auszeichnungen für nationale und internationale Musiker. Michael Schöch ist einer der wenigen Musiker, die das Klavier- wie auch das Orgelrepertoire in gleichem Umfang auf höchstem Niveau beherrschen. Mit dem 1. Preis beim Internationalen Musikwettbewerb der ARD im Fach Orgel, einer Auszeichnung, die zum ersten Mal seit 40 Jahren wieder vergeben wurde, startete er eine Karriere, die ihn in bedutende Konzertsäle, wie die Berliner Philharmonie, das Berliner Konzerthaus, das Wiener Konzerthaus, den Wiener Musikverein, das KKL Luzern, das Gewandhaus Leipzig, die Philharmonie im Gasteig München, den Münchener Herkulessaal, die Semperoper Dresden und Kirchen wie Dome von Riga, Passau, Merseburg, Mainz und Speyer führte. Als Solist konzertierte der mit renommierten Orchestern, wie dem Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, der Wiener Akademie, dem Stuttgarter Kammerorchester, dem Deutschen Symphonie-Orchester Berlin, der Camerata Salzburg, dem Orchester der Akademie St. Blasius, dem Staatsorchester Kassel, den Nürnberger Symphonikern, dem Tiroler Symphonieorchester Innsbruck und dem Orchestre de l´Opérea de Rouen. Michael Schöchs Arbeit ist in zahlreichen Runkfunk-Mitschnitten (u.a. ORF, BR, SWR, Deutschlandradio) sowie CD-Produktionen dokumentiert. Mittlerweile hat Michael Schöch 15 CDs veröfentlicht. Neben zah,reichen anderen Preisen gewann er 1. Preise beim Internationalen Klavierwettbewerb “Franz Schubert” in Ruse/Bulgarien, beim Internationalen Orgelwettbewerb “August Everding” in München und beim Internationalen Musikwettbewerb der ADR 2011. Seit 2015 leitet er die Orgelklasse am Tiroler Landeskonservatorium in Innsbruck und ist seit 2024 küntlerischer Leiter des Internationalen Paul-Hofhaimer.

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Theatre
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

Istanbul-Hairlines, Partner, Südtiroler Fleißpinkeligkeit, die Gemeinsamkeiten zwischen Ötzi und Jannik Sinner, das Hippie-Paradies Waltherpark – kleine Beobachtungen, absurde Fragen, scheinbar banale Gedanken, die immer wieder hochkommen und nachhallen. Offensichtliches kippt ins Absurde, Ernsthaftes wird lächerlich, und geteilte Gewissheiten enden im kollektiven Kontrollverlust. Nach über zehn Jahren auf der Bühne als eine der prägenden Stimmen der Südtiroler Slam-Poetry- und Spoken-Word-Szene betritt Alex Giovanelli nun neues Terrain: die Stand-up-Comedy. Nach zwei fulminanten Vorpremieren im Frühjahr startet er in Bruneck seine Herbsttour 2026. Von und mit Alex Giovanelli

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Theatre
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

(AVANNOTTI, SOLE BLU E LA STORIA DELLA GIOVANE SARACINESCA) di e con Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi scene Alessandro Bergonzoni produzione Teatro Carcano distribuzione Mismaonda durata: 90' minuti Dopo il lunghissimo tour di “Trascendi e Sali” Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”. “Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”. Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali applicando fattivamente la “… congiungivite dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah.” E se in questo nuovo allestimento vogliamo trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella “Crealtà”, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. Quindi “Arrivano i Dunque” perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni “Manca poco? Tanto é inutile? Non per niente tutto chiede!” Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano

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Others
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00

URBAN CAMPING con una tenda di seconda mano: in occasione della l’Upcycling Convention, un gruppo di studentesse e studenti ha deciso di spostarsi da Bolzano a Bressanone per vivere a pieno la seconda giornata della conferenza (venerdì 16. ottobre), ricca di laboratori e interventi, chiedendo poi d’essere liberamente ospitati con tende ed amache dai partecipanti in nome dello spirito di sostenibilità e condivisione… ed una delle tende è messa a disposizione su FABULA! oggetto: tenda da 1 persona (prestata da Francesco D.) evento: gratuito aperto al pubblico ma 1 solo posto nella tenda, posizione variabile in base allo spazio che verrà messo a disposizione, annullabile in caso di pioggia Nell’ambito di fabula, progetto selezionato dal Bando Rigenera 2026

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Art & Culture
Freitag, 16 Okt. 2026 19:00

Kuratiert von Hugo Vitrani und Cédric Fauq Ausstellungsgestaltung von Pascal Rodriguez Ausstellung organisiert in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo (Paris) und dem Capc – Musée d’art contemporain de Bordeaux Das Museion präsentiert RAMM:ELL:ZEE TIME:LINE, das abschließende Kapitel der ersten umfassenden europäischen Retrospektive zu RAMMELLZEE (1960–2010). Nach Paris und Bordeaux ist die Ausstellung nun erstmals in Italien zu sehen. Die in Zusammenarbeit mit dem Palais de Tokyo in Paris und dem Capc Musée d’art contemporain in Bordeaux entwickelte Ausstellung erstreckt sich über zwei Museumsebenen und vereint mehr als 150 Werke, von denen viele erstmals in Italien gezeigt werden. Als Künstler, Theoretiker, Bildhauer, Performer und Master of Ceremonies gehörte RAMMELLZEE zu den einflussreichsten und zugleich geheimnisvollsten Persönlichkeiten der New Yorker Kulturszene der 1980er-Jahre. Er ließ sich keiner festen Kategorie zuordnen und verband Graffiti, Sprachtheorie, Performance, Musik, Science-Fiction und Skulptur zu einer ganz eigenen künstlerischen Welt. Im Zentrum seines Denkens standen die Theorien des „Gothic Futurism“ und des „Ikonoklast Panzerism“. Darin verstand er Sprache als umkämpften Raum und Buchstaben als lebendige Formen, die sich gegen Systeme der Kontrolle behaupten können. Als Zeitlinie angelegt, zeichnet die Ausstellung die historischen, kulturellen, technologischen und politischen Einflüsse nach, die RAMMELLZEEs Werk geprägt haben. Im Rundgang eröffnen sich unterschiedliche Perspektiven auf sein Schaffen und stellen es in größere Zusammenhänge: von der mittelalterlichen Handschriftenkultur über den italienischen Futurismus bis hin zu Hip-Hop, Technologien und zeitgenössischer Bildkultur. Ein besonderer Schwerpunkt der Ausstellung im Museion liegt auf der Beziehung des Künstlers zu Italien. Anhand von Archivmaterialien, zentralen Werken und historischen Bezügen beleuchtet die Ausstellung eine weniger bekannte Seite seiner Biografie und künstlerischen Entwicklung: von seinen Kooperationen und Performances in Italien in den 1980er-Jahren bis zu seiner Beschäftigung mit italienischen Bildtraditionen. Bedeutende Leihgaben aus dem Kloster Neustift sowie Werke von Fortunato Depero eröffnen dabei überraschende Verbindungen zwischen illuminierten Handschriften, futuristischen Experimenten und RAMMELLZEEs radikaler Neuerfindung des Alphabets. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht Gasholear, ein monumentales tragbares Exoskelett, das RAMMELLZEE zwischen 1987 und 1998 entwickelte und das er selbst als eines seiner ambitioniertesten Werke betrachtete. Rund um Gasholear werden zentrale Werkgruppen wie die Letter Racers, die Garbage Gods und die Monster Models gezeigt. Archivmaterialien, bislang unveröffentlichte Objekte, Fotografien, Filme und Dokumente ergänzen die Ausstellung und geben Einblick in die Vielfalt und den Umfang seines künstlerischen Denkens. Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate Darüber hinaus zeigt die Ausstellung Werke von Künstler*innen, die Teil seines kulturellen Umfelds waren und mit ihm in engem Austausch standen, darunter Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Futura 2000, Phase 2, Dondi White, Lady Pink, Lee Quiñones, Martin Wong, David Hammons, Gordon Matta-Clark und Arthur Jafa. Fotografien und Filme von Henry Chalfant, Maripol, Gianni Pettena, Charlie Ahearn und Jim Jarmusch vermitteln einen lebendigen Eindruck von der vielschichtigen künstlerischen und sozialen Welt, in der RAMMELLZEEs Werk entstand. TIME:LINE ist mehr als eine Retrospektive: Die Ausstellung lädt dazu ein, in RAMMELLZEEs außergewöhnliche Gedankenwelt einzutauchen, eine Welt, in der Sprache zu Architektur wird, Buchstaben zu Waffen und Kunst zu einem Mittel, um andere Vorstellungen von Zukunft zu entwickeln.

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Kids
Freitag, 16 Okt. 2026 16:00-
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

geschrieben und illustriert von Chris Naylor-Ballesteros aus dem Englischen von Uwe-Michael Gutzschhahn für Kinder zwischen 3 und 5 Jahren Eines Tages kommt ein fremdes, grünes Tier mit einem großen Koffer im Wald an. Der Vogel, der Hase und der Fuchs wundern sich. Wo kommt es her? Warum ist es voller Staub und Angst und Müdigkeit? Und vor allem: Was um Himmels willen ist in dem Koffer? Der Fremde setzt sich und erzählt: In dem Koffer sind eine Tasse und ein Tisch und ein Stuhl und eine Hütte mit Blick auf das Meer. Ein ganzes Zuhause in einem Koffer? Die Tiere werden misstrauisch und wollen um alles in der Welt die Wahrheit herausfinden. Chris Naylor-Ballesteros, geboren in Bradford (Großbritannien), Lieblingsfarbe Grün, ist Autor und Illustrator zahlreicher Kinderbücher, darunter „Der Koffer“ (2019). Die Regisseurin Naemi Friedmann, geboren in Thüringen, wird das Bilderbuch und seine grüne Hauptfigur mit Puppe, Musik und Spiel für die Bühne adaptieren. Das mobile Sitzkissenformat stellt sich mit einer hoffnungsfrohen Geschichte über Offenheit und Toleranz seinem jüngsten Publikum vor. mit Lotta Lechtenberg Almut Schäfer-Kubelka Regie Naemi Friedmann

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Art & Culture
Freitag, 16 Okt. 2026 16:00-23:59 |

Begeben Sie sich auf Entdeckungsreise: Zehn Bozner Museen bieten bis Mitternacht ein buntes Programm. Erleben Sie geführte Rundgänge, Ausstellungen, Konzerte, Spiel und Spaß und blicken Sie hinter die Kulissen der Museen. Zwischen 16 und 20 Uhr sind die Angebote der Museen speziell auf Familien mit Kindern abgestimmt. Der Eintritt ist frei. Es wird ein Shuttlebusdienst angeboten. Aktuelle Informationen zum Programm der anderen Museen auch auf www.langenacht.it Schloss Runkelstein Siegesdenkmal Stadtmuseum Südtiroler Archäologiemuseum Museion – Museum für moderne und zeitgenössische Kunst Bozen Merkantilmuseum Naturmuseum Südtirol Schulmuseum Semirurali-Haus Museum Eccel Kreuzer

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Kids
Freitag, 16 Okt. 2026 16:00-
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

Vorhang auf für die jüngsten Schauspieler von Steinegg Live! Den Auftakt zum 30-jährigen Jubiläum des Festivals macht auch heuer wieder die beliebte Eigenproduktion des Kindertheaters Steinegg Live. Mit „Anders als geplant“ nehmen die jungen Darsteller das Publikum mit in eine Geschichte voller Überraschungen, Spannung und natürlich jeder Menge Spass. Denn manchmal kommt eben alles anders, als man denkt – und genau daraus können die schönsten Geschichten entstehen. Seit Jahren bietet die Theatergruppe Steinegg Live Kindern die Möglichkeit, Theater hautnah zu erleben, ihrer Fantasie freien Lauf zu lassen und gemeinsam auf der Bühne zu wachsen. Das Ergebnis ist eine liebevoll inszenierte Vorstellung, die kleine und grosse Zuschauer gleichermassen begeistert. Freu dich auf Spass, Spannung und jede Menge Theaterzauber für die ganze Familie! Regie: Astrid Gärber Regieassistenz: Zita Mahlknecht, Evelyn Tschager Kindertheater-Eigenproduktion im Rahmen von Steinegg Live

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Kids
Freitag, 16 Okt. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 22 Nov. 2026

DE 2026, 95' mit: Nala, Carmen Diego, Carla Demmin Bibi hatte sich ihr Schulpraktikum ganz anders vorgestellt. Weil sie den regulären Termin verpasst hat, muss sie stattdessen zwei Wochen lang als Museumsaufseherin aushelfen. Während ihre Freundin Marita ihr Praktikum bei der Polizei absolviert und Florian für die Neustädter Zeitung arbeitet, scheint Bibi zunächst eine eher langweilige Zeit bevorzustehen. Das ändert sich schlagartig, als eine äußerst wertvolle Spieluhr aus dem Museum verschwindet. Gemeinsam machen sich die drei auf die Suche nach den Dieben und geraten dabei unverhofft auf eine Zeitreise in die Vergangenheit.

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Partyzone
Freitag, 16 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

Dieses überaus beliebte Volksfest bietet alljährlich neue Überraschungen. Das Fest geht auf das Jahr 1886 zurück und ist das am stärksten verwurzelte Ereignis im gesellschaftlichen Leben von Meran. Die leckeren Südtiroler Spezialitäten, der gute Wein, die typische Musik in der Innenstadt (teilweise auch mit "experimentellen" Interpretationen) bleiben die Identitätsmerkmale der Veranstaltung. Eintritt frei.

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Art & Culture
Freitag, 16 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 16 Okt. 2026 bis 18 Okt. 2026

COSA ASPETTARSI DA QUESTA EDIZIONE Ospitoni che giocano e parlano, panel di ogni tipo, tantissimi videogiochi vecchi e nuovi all’interno di location uniche, tornei, workshop e molte esperienze che non trovi da nessun’altra parte. Soprattutto un festival gratuito che si occupa solamente del gaming e che lo fa unendo un animo pop e uno più professionale, adattandosi perfettamente a chiunque. LE MOSTRE INTERATTIVE I cabinati arcade, le retroconsole e gli indie games: Tuffati in una selezione di giochi gratuiti che spaziano oltre l’immaginario, dove ogni pixel è un’espressione di creatività senza confini, ogni sfida un viaggio nella storia, e ogni innovazione tecnologica un passo verso il futuro. Tutto il programma si trova sul sito: www.gameground.it/eventi/

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Theatre
Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:30

(avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca) Alessandro Bergonzoni torna in teatro con il suo nuovo spettacolo Arrivano i Dunque (avannotti, sole blu e la storia della giovane saracinesca). Un'asta dei pensieri alla ricerca del “miglior (s)offerente” per mettere all'incanto il verso delle cose. Tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah, Bergonzoni cerca di ricreare, attraverso la sua inconfondibile scrittura comica, una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati. di e con Alessandro Bergonzoni scene Alessandro Bergonzoni regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi produzione Teatro Carcano durata 90 minuti

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Cinema
Donnerstag, 15 Okt. 2026 20:00

NO/PS 2024, 96' Tutto comincia nel 2021, quando in Texas viene stilata una lista di 850 libri da sottoporre a verifica nelle scuole. Molti affrontano temi legati alla storia afroamericana, all'identità di genere e alla sessualità. Da quel momento le contestazioni si moltiplicano e la pressione sulle biblioteche cresce. The Librarians segue chi decide di non fare un passo indietro: bibliotecarie e bibliotecari che rischiano il proprio lavoro e affrontano campagne di intimidazione e minacce pur di difendere la libertà di leggere. Tra loro, una veterana dell'esercito americano licenziata dopo essersi rifiutata di rimuovere libri dagli scaffali. Un film urgente e necessario che mette al centro la libertà di leggere, l’accesso alla conoscenza e la difesa della pluralità delle idee. Vincitore dell’Emmy Award 2026 per l’Exceptional Merit in Documentary Filmmaking, presentato al Sundance Film Festival 2025 e alla Festa del Cinema di Roma 2025

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Kids
Donnerstag, 15 Okt. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 15 Okt. 2026 bis 17 Okt. 2026

Was tue ich, wenn ich nichts tue? Solche und ähnliche Fragen von dramatischer Bedeutung stellen sich dem Clown Francesco im Stück "Hasenfuß-Apfelmus-Pfiffikus". Und welche Kunststücke will der dressierte Sessel vorführen? Wie stellt man Computersalat her? Wodurch unterscheiden sich Zahnbürsten, Badebürsten und Klobürsten? Darf man sich notfalls am Popo kratzen, und wenn ja, warum nicht? Man sieht, es ist alles ganz schön schwierig, bloß gut, dass die Kinder da sind. Die kommen notfalls einfach auf die Bühne und zeigen, dass solche Probleme in Wirklichkeit keine sind. Dario Zorell (AT) Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Others
Donnerstag, 15 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 15 Okt. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einst Grundnahrungsmittel, ist die Kastanie heute vor allem Bestandteil des herbstlichen Törggelen. Bei den Kastanientagen KESCHTNRIGGL in Tisens-Prissian, Völlan und Lana, bekommen die Besucher einen Einblick in die Kultur und die Brauchtümer dieser Region und erfahren Interessantes über die Kastanie und deren Bedeutung für die Bewohner. Restaurants verwöhnen im Rahmen der Kastanientage mit traditionellen und modernen Kastanien-Gerichten und sorgen so für kulinarische Überraschungen. Wanderungen durch die herbstlichen Wälder in Begleitung von ansässigen Bauern sind zugleich informativ und unterhaltsam. Ein Höhepunkt der Kastanientage KESCHTNRIGGL ist das Keschtnfestl im Dorf Völlan mit Musik, Bauernmarkt, altem Handwerk, bäuerlichen Gerichten und Kastanienspezialitäten. Benannt wurden die Kastanientage nach einem traditionellen Südtiroler Gebrauchsgegenstand – dem Keschtnriggl, eine Art Korb, der dazu dient, die frisch gerösteten Kastanien durch Rütteln (riggln) von der Schale zu befreien.

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Cinema
Mittwoch, 14 Okt. 2026 20:00

US 2025, 92' Tutto comincia nel 2021, quando in Texas viene stilata una lista di 850 libri da sottoporre a verifica nelle scuole. Molti affrontano temi legati alla storia afroamericana, all'identità di genere e alla sessualità. Da quel momento le contestazioni si moltiplicano e la pressione sulle biblioteche cresce. The Librarians segue chi decide di non fare un passo indietro: bibliotecarie e bibliotecari che rischiano il proprio lavoro e affrontano campagne di intimidazione e minacce pur di difendere la libertà di leggere. Tra loro, una veterana dell'esercito americano licenziata dopo essersi rifiutata di rimuovere libri dagli scaffali. Un film urgente e necessario che mette al centro la libertà di leggere, l’accesso alla conoscenza e la difesa della pluralità delle idee. Vincitore dell’Emmy Award 2026 per l’Exceptional Merit in Documentary Filmmaking, presentato al Sundance Film Festival 2025 e alla Festa del Cinema di Roma 2025

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Sport
Mittwoch, 14 Okt. 2026 12:00-14:00 |

TORNEO–POP–UP–DI–PONG–PONG con le racchette brandizzate FABULA! presentati–e–sfida–i–peggiori–player–di–Bolzano–in–una–sfida–al–primo–ping oggetto: racchette da ping–pong, palline e rete (prestati dalla récupérathèque universitaria MaMa ♡ Material Matters) evento: gratuito aperto al pubblico (max 8 partite) Nell’ambito di fabula, progetto selezionato dal Bando Rigenera 2026

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Art & Culture
Dienstag, 13 Okt. 2026 17:30

Presentazione del libro “Hallo! Desidera? Il telefono in Alto Adige: storia economica e sociale di un’innovazione (1881-1948)” di Maurizio Visintin in dialogo con Rodolfo Taiani Nel 1881, quando a Vilpiano fu installato il primo telefono, erano probabilmente pochi quelli che in Alto Adige erano disposti a scommettere sulle potenzialità di questo nuovo mezzo di comunicazione. Ciò che seguì realmente a tale episodio è oggetto del presente volume che ricostruisce, in modo dettagliato, la miriade di grandi e piccoli eventi – talvolta aneddoti –, di protagonisti o semplici comparse, che concorsero all'affermazione di questa rivoluzionaria innovazione tanto per le soluzioni tecniche adottate, quanto per le importanti trasformazioni socioculturali e socioeconomiche indotte fra Otto e Novecento. Info Ingresso libero fino a esaurimento posti

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Formation
Dienstag, 13 Okt. 2026 17:00-20:00 |

LABORATORIO DI CUCINA SOCIALE per imparare assieme a preparare ricette inclusive come fettuccine al pesto (impasto vegano), attivando un oggetto tradizionale della cucina italiana: la macchinetta per la pasta oggetto: macchinetta pasta (prestata da Francesco D.) evento: gratuito aperto al pubblico, porzioni variabili a seconda delle partecipazioni (max 3kg pasta) Nell’ambito di fabula, progetto selezionato dal Bando Rigenera 2026

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Cinema
Montag, 12 Okt. 2026 20:15

CO 2026, 80' con: Ángela Cano, Luna Gaviria, Esteban Madrigal, Jesus Gutierrez, Jaime Andrés Castaño Tefa e Nia vivono in una cittadina sul fiume Magdalena dove crescono il giovane nipote di Nia. Nia coinvolge Tefa nel contrabbando di telefoni cellulari all’interno della prigione regionale. Il viaggio le porta ad attraversare uno stravagante parco divertimenti costruito sui terreni che un tempo appartenevano a un narcotrafficante. Mentre vagano tra scivoli d’acqua, sentieri verdeggianti e dinosauri di cemento, ricordi inquietanti riaffiorano nella calura estiva. In un luogo dove la violenza si cela sotto ogni superficie, Tefa è condotta verso un incontro inevitabile. La proiezione del film verrà preceduta dal cortometraggio LES MÉTAMORPHOSES, AU FÉMININ, IT/FR/US 2026, regia: Maria Giménez Cavallo, 20'

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Exhibitions
Montag, 12 Okt. 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
Es gibt Termine vom 09 Okt. 2026 bis 08 Jan. 2027

Gibt es „DIE Realität“ oder vielmehr viele Realitäten? Diese Frage stellt sich seit jeher und hat bis heute nichts an Aktualität eingebüßt. Jeder malt sich seine eigene Wirklichkeit, wahrgenommen durch den eigenen Filter. Befindet sich doch jeder in seiner „Blase“ und konstruiert dabei auch ein Bild von sich selbst. Sogar der äußere Schein wird individuell interpretiert und im eigenen Bewusstsein „ermalt“. Das Bild, das man von sich und von seiner Umgebung erschafft, wird so zu einem zutiefst kreativen Prozess. Der Akt des Malens an sich, die Beziehung zwischen dem Maler und seinem Medium sowie die Naturlandschaft, gesehen durch das Auge des Künstlers, sind die zentralen Themen der ausgestellten Werke. Lars Klauser (*1971 in Bozen, ansässig in Vilpian), Kunstlehrer. Er studierte in St. Ulrich, Florenz und Mailand und verbrachte ein Stipendienjahr in Wien. Seit 1997 ist er vielseitig künstlerisch als Maler, Zeichner und Karikaturist aktiv und stellt regelmäßig aus. Seit 2022 zeichnet er zudem die wöchentlichen Donnerstags-Karikaturen „St(r)icheln“ für SALTO.

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Kids
Sonntag, 18 Okt. 2026 15:30
Es gibt Termine vom 04 Okt. 2026 bis 24 Okt. 2026

US 2026, 109' Jo e Raissa, due neodiplomate amiche fin dall’infanzia, sono ormai pronte a intraprendere strade diverse nella vita. Durante la loro ultima notte insieme, si imbattono in un misterioso portale che le trasporta sull’isola fantastica di Nakali, un luogo popolato da creature magiche e mitologiche. Insieme a Raww, un licantropo-cane un po’ pasticcione, e a un piccolo gruppo di nuovi compagni, dovranno affrontare la temibile Manananggal, la creatura più pericolosa dell’isola. Il prezzo per tornare a casa è sacrificare tutti i ricordi della loro amicizia, Jo e Raissa dovranno trovare un modo per lasciare l’isola prima di dimenticarsi per sempre l’una dell’altra.

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Exhibitions
Dienstag, 13 Okt. 2026 15:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 07 Nov. 2026

Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body bringt feministische, queere und Schwarze künstlerische Positionen zusammen, die sich kritisch mit Darstellungen des Körpers, von Geschlecht und Sexualität in der zeitgenössischen visuellen Kultur auseinandersetzen. Die Ausstellung basiert auf dem Verständnis, dass Identität, Geschlechterrollen und Formen des Begehrens weder natürlich noch rein individuell sind, sondern historische und soziale Konstruktionen, die durch Machtverhältnisse, kulturelle Normen und Prozesse der Ausgrenzung geprägt werden. Durch unterschiedliche künstlerische Herangehensweisen und Perspektiven untersuchen die gezeigten Arbeiten, wie Bilder zur Hervorbringung, Legitimierung und Unterwanderung dieser Strukturen beitragen. Dabei machen sie jene Mechanismen sichtbar, die Körper disziplinieren und bestimmen, wer gesehen, begehrt, gehört oder dargestellt werden kann. Der Körper erscheint so als Ort von Konflikt und Aushandlung, an dem sich Fragen von Geschlecht, Race, Klasse, Sexualität und Zugehörigkeit überschneiden und entfalten. Die Ausstellung thematisiert unter anderem die Konstruktion von Geschlechterrollen, Körperpolitik, Selbstdarstellung, Queerness, Pornografie, die Performativität von Identität sowie die Kommerzialisierung des Begehrens. Mit Strategien, die von der Aneignung und Rückeroberung von Bildern über die Dekonstruktion von Stereotypen und autobiografische Erzählungen bis hin zur Kritik visueller Medien reichen, stellen die beteiligten Künstler*innen normative Modelle und dominante Vorstellungswelten infrage. In diesem Zusammenhang erscheint der Körper nicht nur als Objekt sozialer Kontrolle, Überwachung und Kategorisierung, sondern zugleich als Raum des Widerstands, der Selbstbestimmung und der politischen Transformation. Reclaiming the Body lädt dazu ein, darüber nachzudenken, wie Identitäten konstruiert und dargestellt werden und wie künstlerische Praktiken Räume für Sichtbarkeit, Emanzipation und kollektive Imagination schaffen können – indem sie den Körper als Territorium von Freiheit, Handlungsmacht und Möglichkeiten zurückgewinnen. In der Ausstellung werden neben den Arbeiten der beteiligten Künstler*innen auch Buchprojekte von Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni und Sophia Sacchelli gezeigt.

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Exhibitions
Montag, 12 Okt. 2026 09:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 03 Okt. 2026 bis 23 Okt. 2026

L'esposizione, aperta al pubblico dal 2 al 23 ottobre 2026, presenta una ricerca artistica sviluppata da Jana Kasalová a partire dal 2007 attraverso un articolato percorso di opere fotografiche e performative dedicate al tema dell'animalità e alla complessa relazione tra essere umano e animale. Il progetto nasce da una lunga indagine sul concetto stesso di "animale" e sulla trasformazione che questo termine ha assunto nel nostro immaginario culturale. Attraverso fotografia, performance e una ricerca sul corpo come luogo di metamorfosi e conoscenza, l'artista mette in discussione il confine apparentemente netto tra uomo e animale, interrogando il modo in cui l'essere umano ha costruito la propria identità distinguendosi dall'“altro”. La mostra si sviluppa attorno ad alcune domande fondamentali: che cos'è un animale? Cosa significa essere animale? Chi è davvero l'animale? Dove si colloca il limite tra umano e non umano? Nella ricerca di Jana Kasalová l'animale non rappresenta una presenza separata o subordinata, ma diventa un luogo di confronto, di conoscenza e di riconoscimento reciproco. L'animalità emerge come una dimensione profondamente intrecciata all'esistenza umana, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra identità, natura e cultura. La mostra invita così a riflettere sulla responsabilità che l'essere umano ha nei confronti del mondo vivente, sul rapporto con la natura e sulla compassione verso ogni forma di vita, riconoscendo l'interdipendenza che lega tutti gli esseri. Questa prospettiva trova significative consonanze nel pensiero di Rudolf Steiner, che affermava: «Ogni essere dotato di intelligenza, buon senso e compassione prova una profonda gratitudine verso le forme di vita meno evolute, perché senza di esse non potrebbe esistere. Le piante non potrebbero esistere senza i minerali, gli animali non potrebbero esistere senza le piante e gli esseri umani non potrebbero esistere senza gli animali.» Una sensibilità analoga attraversa anche la tradizione cristiana orientale nelle parole di San Basilio Magno: «O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli; concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te; facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita e ti servono nel loro posto meglio di quanto facciamo noi nel nostro.» Due riflessioni che, pur appartenendo a epoche e contesti differenti, richiamano una medesima idea di rispetto, gratitudine e responsabilità nei confronti del vivente. Il titolo dell'esposizione richiama la riflessione del filosofo Jacques Derrida, che mette in discussione il celebre principio cartesiano «Penso, dunque sono», proponendo una diversa possibilità di lettura: «L'animale che dunque sono». L'incontro con l'animale diventa così un momento di reciproco riconoscimento: l'animale ci guarda e, attraverso quello sguardo, siamo chiamati a interrogarci sulla nostra stessa condizione. La pratica artistica di Kasalová, attraversando il confine tra fotografia e performance, tra rappresentazione e trasformazione, crea uno spazio nel quale l'animale diventa una figura al tempo stesso simbolica e concreta: un dispositivo attraverso cui esplorare la fragilità, la memoria, il corpo e la relazione con ciò che abitualmente definiamo come "altro". Prodotta da Spazio5 Contemporary Cluster, la mostra si inserisce nel percorso di ricerca e promozione dell'arte contemporanea portato avanti dall'organizzazione, con particolare attenzione ai linguaggi interdisciplinari e ai progetti capaci di mettere in dialogo arte, filosofia, ecologia e società. Con L'animale che dunque sono, il Centro Culturale Claudio Trevi offre al pubblico un'occasione di incontro con una significativa ricerca artistica internazionale che invita a ripensare il posto dell'essere umano nel mondo vivente, superando le tradizionali gerarchie tra le specie e promuovendo una cultura della responsabilità, della cura e della convivenza con tutte le forme di vita. BIOGRAFIE Jana Kasalová (*1974, Turnov) ha studiato pittura alla Facoltà di Belle Arti di Brno e ha seguito studi post-laurea in arte presso l’Universidad Complutense di Madrid. Ha vissuto e lavorato a Londra, Parigi e New York; dal 2005 ha un atelier a Praga. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e pubbliche in Europa e negli Stati Uniti. Si dedica principalmente al disegno e alla pittura, alla realizzazione di installazioni audiovisive, alla videoarte e alla fotografia. La sua creazione artistica trae ispirazione non solo dagli studi artistici ma anche dalla filosofia, dalla cosmologia e dalla spiritualità. Da tempo si occupa dell’interpretazione del paesaggio e della cartografia, del corpo e dell’impronta umana nel paesaggio, nonché del concetto di animale e della trasformazione in esso. Il suo tema principale è la scoperta come processo, la ricerca dell’orientamento umano nello spazio e nel tempo reali. Collabora con Miroslava Hájek dal 2008. www.kasalova.eu Miroslava Hájek (*1947, Brno) è una storica dell'arte e curatrice ceca che si focalizza sull'arte moderna e contemporanea. Vive in Italia dal 1969, dove ha fondato la galleria "UXA". Attraverso il suo lavoro in Italia, promuove l'arte contemporanea mondiale (Bruno Munari, Franco Vaccari, Gianni Colombo, Jean Tinguely, Joseph Beuys), ma soprattutto artisti cechi (Jiří Kolář, Milan Knížák, Václav Boštík, Dalibor Chatrný, Adriena Šimotová, Běla Kolářová). www.munariarchive.org

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Theatre
Mittwoch, 14 Okt. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 02 Okt. 2026 bis 17 Okt. 2026

Eine Produktion der Carambolage: „NA, WENIGSTENS BETRACHTEN WIR DENSELBEN MOND" von Oliver Bukowski Mit Eva Kuen, Laura Masten, Anna Pircher und Markus Fisher Regie: Torsten Schilling Bühne und Kostüme: Kerstin Kahl Licht und Technik: Julian Geier Bühnenbau: Robert Reinstadler Foto: Tiberio Sorvillo Beim gemeinsamen Kaffeetrinken lässt Maya die Bombe platzen. Sie will in den Krieg ziehen, um an der Seite der Ukraine zu kämpfen. Ihre Partnerin Leo beschließt, sie zu begleiten. Für Mayas Eltern, Jenny und Raffael, bricht eine Welt zusammen. Während die Mutter verzweifelt versucht, ihre Tochter von diesem Entschluss abzubringen, eskaliert das Familiengespräch zu einem schonungslosen Schlagabtausch. Alte Verletzungen brechen auf, Weltanschauungen prallen aufeinander und aus dem privaten Konflikt wird ein hochbrisantes Generationendrama. Die Älteren verstehen den Aktionismus der Jüngeren nicht mehr, die Jüngeren werfen den Älteren Tatenlosigkeit vor. Oliver Bukowski erzählt mit scharfem Witz und großer Genauigkeit von einer Familie, die stellvertretend für eine zutiefst verunsicherte Gesellschaft steht. Der Ukrainekrieg, die Klimakrise, die Gender-Debatte, Ost-West-Biografien, politische Haltungen und die Frage nach persönlicher Verantwortung verdichten sich zu einer ebenso tragikomischen wie provozierenden Auseinandersetzung. Niemand behält recht – und niemand bleibt unberührt. Ein Stück, das unbequeme Fragen stellt und den Nerv der Zeit trifft. Bukowski zählt zu den bedeutendsten deutschsprachigen Dramatikern der Gegenwart. Der Durchbruch gelang ihm 1993 mit „Londn-LÄ-Lübbenau“. Mit „Gäste“ gewann er 1999 den Mülheimer Dramatikerpreis. Zudem ist er Erfinder der Serie „Warten auf den Bus“, die seit 2020 im RBB zu sehen ist.

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Art & Culture
Mittwoch, 25 Nov. 2026 18:30-20:30 | 00:30
Es gibt Termine vom 30 Sep. 2026 bis 26 Mai 2027

Ziel und Inhalt: Als Lesekreis treffen wir uns regelmäßig, um über Bücher zu sprechen. Wir tauschen uns nicht nur über den Inhalt eines Werkes, sondern auch über die sprachliche Umsetzung sowie unterschiedliche Interpretationsmöglichkeiten aus. Gelesen wird dasselbe Werk, um sich anschließend über die eigene Leseerfahrung zu unterhalten. Jede*r Interessierte ist willkommen! Zielgruppe: Alle, die Freude am Lesen und am gemeinsamen Austausch haben Teilnehmerzahl: 4 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Mittwochen, jeweils von 18.30 – ca. 20.30 Uhr: 30. September 26 25. November 26 27. Jänner 27 31. März 27 26. Mai 27 Treffleiter*in: Roberta Bortolotti, Brixen. Studium der Komparatistik, Germanistik sowie Anglistik/Amerikanistik in Innsbruck und Mancheste Beitrag: Der Treff ist kostenlos Anmeldung: erwünscht unter bildung@jukas.net

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Formation
Dienstag, 13 Okt. 2026 18:00-20:00 | 00:30
Es gibt Termine vom 29 Sep. 2026 bis 13 Okt. 2026

Ziel und Inhalt: Für diese drei Abende nehmen wir uns ganz leichte Projekte vor und üben dabei Schritt für Schritt das Häkeln. Wir fertigen einen waschbaren Spüllappen und einen praktischen Topflappen an. Gleichzeitig lernen wir das Einmaleins des Häkelns kennen: Luftmaschen, feste Maschen, Kettmaschen, halbe und ganze Stäbchen, Doppelstäbchen sowie das Häkeln in Runden. Wer diese Grundlagen mal beherrscht, wird wohl bald weitere Ausflüge in die Häkelwelt wagen! Zielgruppe: Alle Anfänger*innen von 10 bis 99 Teilnehmerzahl: 3 - 5 Zeit: An folgenden Dienstagen, jeweils von 18.00 – 20.00 Uhr: 29. September 26 6. Oktober 26 13. Oktober 26 Mitzubringen: Einfarbiges Baumwollgarn oder Wolle für eine Nadelstärke von 3,5 – 5 und die entsprechende Häkelnadel; Schere; eine Nadel zum Vernähen Referent*in: Leni Leitgeb, Brixen. Pädagogische Leiterin im Bildungshaus Jukas, Erzählerin, häkelt gerne Beitrag: 45,00 € inkl. 22% Mwst. Anmeldeschluss: 22.09.2026

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Theatre
Freitag, 16 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2026 bis 17 Okt. 2026

Antje spielt. Die andere träumt. Beide arbeiten in einer Fleischerei. Sie zerteilen Schweinehälften, belegen lustige Sandwiches und kommen sich näher. Die eine wartet auf den großen Gewinn am Spielautomaten. Die andere spricht mit ihrem ungeborenen Kind. Über allem hängt der Mond. Mit skurrilem Humor und großer Zärtlichkeit erzählt faulender Mond von zwei Frauen, die vom Leben an den Rand gedrängt wurden und trotzdem nicht aufhören, an ein besseres Morgen zu glauben. Hinter den komischen Dialogen steckt eine Geschichte über Einsamkeit und Freundschaft. Und darüber, wie eine Partei Menschen in schwierigen Lebenslagen mit einfachen Antworten und großen Versprechen für sich gewinnt. Die Schweizer Autorin Anaïs Clerc gehört zu den spannendsten jungen Autorinnen der deutschsprachigen Theaterwelt. Mit großer Leichtigkeit verbindet sie Humor und Melancholie, Poesie und Politik und erzählt von Menschen, die sonst selten im Mittelpunkt stehen. Regie führt die Theatermacherin Julia Jenewein. Die Künstlerin AliPaloma schafft einen Raum zwischen Fleischerei und Raumschiff. Die Musikerin und Klangkünstlerin Natyra Elezi entwickelt den Sound des Abends live. Es spielen (und singen) Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner. Theaterstück von Anaïs Clerc Regie: Julia Jenewein Schauspiel: Brigitte Knapp und Viktoria Obermarzoner Komposition und Live-Vertonung: Natyrë Elezi Ausstattung: AliPaloma Regieassistenz: Michaela Zetzlmann Foto: FREIUNDZEIT

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Exhibitions
Montag, 12 Okt. 2026 14:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2026 bis 26 Okt. 2026

Die Ausstellung Skulptura präsentiert Werke von fünf Südtiroler Künstlern, die in den 1920er-Jahren geboren wurden. Ein bislang einzigartiger Vergleich zwischen den Werken von Joseph Brunner (1924-2017), Martin Rainer (1923-2012), Claudio Trevi (1928-1987), Adolf Vallazza (geb. 1924) und Umberto Volante (1925-2016).Hannes Egger nimmt die rund 100 Lebensjahre der fünf Künstler in den Blick und stellt sie mit einer Ledinstallation in einen historischen und gesellschaftlichen Kontext.

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Theatre
Dienstag, 13 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 13 Okt. 2026

Ein Glas Wein, ein harmloser Besuch, ein gewöhnlicher Abend. Doch nichts bleibt gewöhnlich in Marius von Mayenburgs faszinierendem Psychothriller „Ellen Babić“. Die Lehrerin Astrid lebt mit ihrer deutlich jüngeren Partnerin Klara zusammen, einer ehemaligen Schülerin. Als sich Astrids Vorgesetzter kurzfristig bei ihnen ankündigt, scheint zunächst alles auf ein informelles Gespräch hinauszulaufen. Doch bald wird deutlich, dass sein Besuch einen brisanten Anlass hat: Im Zentrum steht die Schülerin Ellen Babić und ein Vorfall, der schwerwiegende Fragen aufwirft. Was geschah wirklich auf jener Klassenfahrt? Wer sagt die Wahrheit? Und wem kann man überhaupt noch glauben? Mit meisterhafter Präzision entwickelt Marius von Mayenburg ein vielschichtiges Kammerspiel über Macht, Verantwortung, Erinnerung und die Zerbrechlichkeit von Gewissheiten. Aus Andeutungen werden Verdächtigungen, aus Vertrauen wird Misstrauen. Die Figuren geraten in ein immer dichteres Netz aus Abhängigkeiten, Schuldzuweisungen und widersprüchlichen Wahrheiten. „Ellen Babić“ ist ein spannungsgeladener Theaterabend, der gesellschaftlich hochaktuelle Themen wie Machtmissbrauch, Grenzüberschreitungen und die Frage nach der Deutungshoheit über die eigene Geschichte verhandelt. Dabei verbindet Mayenburg psychologische Schärfe mit subtiler Komik und thrillerartige Spannung. Bis zum Schluss bleibt offen, wo Wahrheit endet und Manipulation beginnt. Ein intelligentes, packendes Stück über die Grauzonen menschlicher Beziehungen und die verstörende Erkenntnis, dass jede Wahrheit mehrere Gesichter haben kann. Mit Anna Fink | Christine Lasta | Mirko Roggenbock Regie Christian Mair | Ausstattung Andrea Kerner | Licht Jan Gasperi | Regieassistenz Paula Renzler

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Exhibitions
Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Sep. 2026 bis 08 Nov. 2026

FORT biennale_02: Zeitgenössische Kunst im Zweijahresrhythmus in der Festung Franzensfeste Die zweite Ausgabe der FORT biennale ist eine Reise in vier Kapiteln. Kuratiert und angeleitet von Hannes Egger, Andrea Lerda und Veronica Vascotto zieht erneut Neu- und Andersartigkeit im Dialog mit den massiven Mauern der Festung in die militärischen Räume ein. Eine pure Freude voller Gegensätze – und Gemeinschaft: Gemeinschaftlichkeit steht über dem Konzept der dargestellten Kunst und den Inspirationen der Künster*innen: Togetherness leitet den Weg durch die diesjährige Ausgabe der Ausstellung für zeitgenössische Kunst in der Festung Franzensfeste. Schaffen wir Raum für Begegnung Die Erzählung der diesjährigen Ausstellungsreihe ist eine Antwort auf die drängenden Herausforderungen der Gegenwart: Von der Zunahme von Konflikten über die Ausbreitung autoritärer Systeme. Von der Klimakrise bis zur Krise der Menschenrechte. Von den Chancen der Digitalisierung bis zur Erosion zwischenmenschlicher Beziehungen. Die Annahme: eine Entwicklung in dieser Welt ist nicht nur möglich, sie existiert bereits. Uns neu als Wesen zu begreifen, die Teil einer einzigen globalen Gemeinschaft sind, die auf friedlichen Beziehungen zwischen Menschen und auf einer symbiotischen Koexistenz mit allem Nicht-Menschlichen beruht, ist der einzige Weg zum Überleben. Die FORT biennale 2026 ist als kreatives, interaktives und offenes Dispositiv gedacht. Ein Instrument, um anderen Vorstellungswelten jenseits der dominierenden zeitgenössischen Paradigmen zu begegnen. Ein Raum kollektiver Imagination, in dem Empathie, Zuhören und Gemeinschaft geübt werden können. Reclaiming Collective ist eine Einladung, jene Hindernisse zu überwinden, die Trennung erzeugen: Allianzen, Teilhabe und gegenseitige Unterstützung können eine Alternative zum zerstörerischen Individualismus, geleitet vom Turbo-Kapitalismus, darstellen. Think, Play, Dance und Act Die Werke von rund zwanzig italienischen und internationalen Künstler*innen – mit besonderem Augenmerk auf die kreative Szene der Euregio Tirol-Südtirol-Trentino – werden in den Sektionen Think, Play, Dance und Act präsentiert, im Dialog mit den Stimmen von Forscher*innen von Eurac Research.

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Exhibitions
Dienstag, 13 Okt. 2026 18:00-19:30 |
Es gibt Termine vom 19 Sep. 2026 bis 30 Okt. 2026

Gallmetzer gehört zu jenen Künstlern, die ihre Arbeiten nicht mit langen Erklärungen begleiten. Seine Skulpturen, Bilder und Zeichnungen sollen für sich sprechen. Sie können irritieren, Fragen aufwerfen, rätselhaft bleiben und zum kritischen Nachdenken anregen. Der Betrachter wird dabei nicht mit einer vorgegebenen Interpretation entlassen, sondern ist eingeladen, eine eigene Beziehung zum Werk zu entwickeln. Der Titel „INVENTUR“ ist bewusst gewählt: Inventur bedeutet Bestandsaufnahme – ein Erfassen dessen, was vorhanden ist, was geblieben ist, was sich verändert hat und vielleicht auch dessen, was fehlt. Im Zusammenhang mit Kunst erhält der Begriff eine offene und vielschichtige Bedeutung. Die Ausstellung lädt dazu ein, nicht nur die gezeigten Werke zu betrachten, sondern auch die eigenen Wahrnehmungen und Gedanken einer persönlichen „Inventur“ zu unterziehen. „INVENTUR“ möchte keine fertigen Antworten liefern, sondern setzt auf die Begegnung zwischen Werk und Betrachter – auf den Moment des Innehaltens, des Fragens und vielleicht auch des Nichtverstehens. Eric Gallmetzer ist mit seinen Arbeiten in zahlreichen Ausstellungen in Südtirol und darüber hinaus präsent. Seine Werke sind zudem im öffentlichen Raum an verschiedenen Orten zu finden und begleiten Menschen in ihrem Alltag.

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Exhibitions
Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 16 Sep. 2026 bis 07 Nov. 2027

Mit der Sonderausstellung „Dorf Disco 1967–1997. Zurück in die große Zeit der Südtiroler Diskotheken“ rückt das Museum ein bedeutendes Kapitel der Jugend- und Unterhaltungskultur ins Rampenlicht. Vom 8. August 2026 bis 7. November 2027 stehen jene Lokale im Mittelpunkt, die über Jahrzehnte das Nachtleben des Landes maßgeblich prägten: die Dorfdiskotheken. Sie waren weit mehr als Tanzlokale: Sie waren Treffpunkte junger Menschen, Bühnen für neue Musiktrends und Schauplätze unvergesslicher Nächte. Für viele wurden sie zum Symbol einer neugewonnenen Freiheit, zum Ort der ersten großen Schwärmerei und zu einem wichtigen Teil ihrer Jugendzeit. Anhand persönlicher Geschichten, Fotografien und Erinnerungsstücke lässt die Ausstellung die Südtiroler Discokultur der Jahre 1967 bis 1997 wieder aufleben. Sie weckt Erinnerungen an legendäre Nächte, große Gefühle und den unverwechselbaren Zeitgeist einer Ära, in der die Dorfdisco Ausdruck des jugendlichen Lebensstils in Südtirol war.

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Exhibitions
Montag, 12 Okt. 2026 09:30-18:00 |
Es gibt Termine vom 15 Sep. 2026 bis 08 Nov. 2026

Die heurige Kunstausstellung ist dem Thema "FRAUEN" gewidmet. In den Gärten des Kränzelhofs finden sich heuer Kunstwerke und Skulpturen von 15 nationalen und internationelen Künstlern. Künstler: Otto Beer, Markus Gasser, Siegmund Geiser, Armin Grunt, Monika Hartl, Martin Hell, Manuel Hinter, Michael Höllrigl, Philipp Klammsteiner, Susanne Kreißer, Felicitas von Lensing-Hebben, Andrea Mattheisen, Clara Mayr, Lukas Mayr, Carl Pfeol, Hermann Josef Runggaldier, Matthias Sieff, Simone Turra

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Exhibitions
Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-13:00 | 16:00 - 19:00
Es gibt Termine vom 11 Sep. 2026 bis 14 Nov. 2026

11. September – 14. November 2026 Ausstellung, Sprechstunden und Veranstaltungsprogramm in der Stadtgalerie Brixen „The Doctor Is Present“ entsteht in Zusammenarbeit mit pensionierten Fachpersonen aus Südtirol, dem Med Bistro Guggenberg, dem Medizin Gespräch Bruneck sowie weiteren Fachpersonen aus dem Gesundheitsbereich. Warten bis der Arzt kommt Was passiert, wenn eine Kunstgalerie zur Arztpraxis wird? Die Ausstellung „The Doctor Is Present“ verwandelt die Stadtgalerie Brixen in einen ungewöhnlichen Ort zwischen Kunst, Medizin und gesellschaftlichem Austausch. Die Eröffnung ist am 10. September um 19 Uhr. Für die Dauer der Ausstellung wird die Stadtgalerie Brixen jeden Mittwoch-, Donnerstag- und Freitagvormittag zur Praxis: An diesen Tagen stehen pensionierte Ärztinnen und Ärzte aus Südtirol Besucherinnen und Besuchern für Gespräche zur Verfügung. Medizinische Befunde können mitgebracht, Fragen gestellt und Unsicherheiten besprochen werden. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Dabei geht es ausdrücklich nicht um eine klassische ärztliche Behandlung, sondern um Begegnung, Zuhören und den Austausch von Wissen und Erfahrungen. Was im medizinischen Alltag angesichts von Zeitdruck häufig zu kurz kommt, erhält in der Galerie Raum und Zeit. Das Wartezimmer als sozialer Raum Zur Arztpraxis in der Stadtgalerie gehört auch ein großes Wartezimmer. Dieser Ort erfüllt als eine Art erweiterter Dorfplatz seit jeher eine besondere soziale Funktion: Menschen unterschiedlichen Alters und unterschiedlicher Herkunft treffen aufeinander, beobachten sich, kommen miteinander ins Gespräch oder warten schweigend gemeinsam. Für „The Doctor Is Present“ hat der Südtiroler Fotograf Gustav Willeit die Eigentümlichkeit dieser Räume in den Blick genommen. Die eigens für die Ausstellung entstandene Serie wird im Laufe der Ausstellungsdauer kontinuierlich verändert. Wann haben Sie zuletzt Löcher in die Luft gestarrt? Ob wir auf den Arzt warten oder auf eine Nachricht, den nächsten Bus, die große Liebe oder bessere Zeiten: Das Warten ist eine grundlegende menschliche Erfahrung. Zugleich scheint das Warten aus unserem Alltag zunehmend zu verschwinden. Das Smartphone füllt noch die kleinste Unterbrechung, kein Moment darf ungenutzt bleiben. „The Doctor Is Present“ fragt deshalb auch danach, was verloren geht, wenn wir das Warten verlernen. Verlieren wir mit ihm die Geduld und die Gelassenheit? Die Fähigkeit zur Muße? Vielleicht sogar die Vorfreude und die Sehnsucht? Und kann das vermeintlich unproduktive Warten in einer Gesellschaft, die Zeit möglichst lückenlos nutzen möchte, auch ein Freiraum sein? Das Wartezimmer der Stadtgalerie lädt dazu ein, genau das auszuprobieren: zu warten, zu verweilen, zu beobachten und miteinander ins Gespräch zu kommen. Sprechstunden in der Stadtgalerie Die Fachpersonen sind jeweils von 10 bis 12 Uhr in der Stadtgalerie anwesend. Eine Voranmeldung ist nicht notwendig. Kinder- und Jugendheilkunde 11.09. / 01.10. / 04.11. Allgemeinmedizin, Patientenverfügung und Palliative Care 16.09. / 07.10. / 09.10. / 21.10. / 22.10. / 05.11. Sportmedizin 17.09. / 24.09. / 08.10. Gastroenterologie und Innere Medizin 18.09. / 16.10. / 12.11. Anästhesie, Intensivmedizin und Patientenverfügung 23.09. / 15.10. / 29.10. Traumatologie und Orthopädie 30.09. / 14.10. / 28.10. / 11.11. Allgemeinchirurgie 25.09. / 02.10. / 23.10. / 30.10. / 06.11. / 12.11.

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Exhibitions
Dienstag, 13 Okt. 2026 11:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 04 Sep. 2026 bis 24 Okt. 2026

Im Rahmen der Ausstellungsreihe „Solo im Ensemble“ zeigen sieben Kunstgraphiker:innen ihre Arbeiten. Die unterschiedlichen Positionen werden unter dem Titel „Spitzfindigkeiten“ vereint. Eine heterogene Gruppe von Individualisten:innen, die die Leidenschaft für grafisches Gestalten in Freundschaft verbindet, präsentiert ihre graphischen Arbeiten im SKB ARTES. Technisch wie auch gestalterisch wurde ein Großteil der teilnehmenden Künstler:innen von der unvergessenen Grafik-Künstlerin Rina Riva inspiriert, motiviert und unterrichtet, die Künstler:innen haben sich jedoch eigenständig weitergebildet und experimentierend weiterentwickelt. Der Titel „Spitzfindigkeiten“ bezieht sich dabei auf zweierlei, zum einen auf ein Spezifikum sehr vieler künstlerischer Menschen. Die Eigenschaft setzt einen wachen Geist, scharfe Beobachtungsgabe, kritische Hinterfragung aber auch Sensibilität und ja auch vertiefte Reflexion voraus, die zu der persönlichen Auseinandersetzung mit Fakten, Zuständen und deren Wechselwirkungen führt. Zum anderen mag es sein, dass es bei den spitzfindigen Autor:innen dieser Grafik-Ausstellung einen Zusammenhang mit den Werkzeugen dieser – wohlgemerkt analog arbeitenden Grafik-Künstler:innen gibt – so etwa die Bleistiftspitze, die Zeichenfeder, den Stahlstichel oder gut geschliffene Schneidemesser. Werkzeuge, mit denen sie im Gegensatz zum weichen Pinselstrich des Malers ihren Bildinhalten kompromisslos scharfe Konturen setzen und wie nebenbei manche Widersprüchlichkeiten unserer Spezies lustvoll aufspießen… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

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Dienstag, 13 Okt. 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
Es gibt Termine vom 16 Juni 2026 bis 07 Nov. 2026

Zeitgenössische Kunst im öffentlichen Raum / Kulturveranstaltung mit inklusiven Aspekten Die Triennale Klausen 2026 ist eine fünfmonatige, öffentlich zugängliche Kunst- und Kulturveranstaltung, die zeitgenössische künstlerische Positionen im öffentlichen Raum der Gemeinde Klausen integriert. Insgesamt fünf Orte im öffentlichen Raum sowie das Stadtmuseum Klausen werden in das Ausstellungskonzept eingebunden. Öffentlichen Raum Fünf Hauptkünstler bilden das künstlerische Fundament der Triennale: Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler. Jeder Künstler entwickelt eine eigenständige, ortsspezifische Arbeit an einem festgelegten Standort im Gemeindegebiet. Stadtmuseum Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher. Dazu zählen Malerei, Skulptur, Performance, Lyrik und musikalische Formate. „Una boccata d’arte“ Eröffnung: 10.6.2026 Ergänzt wird die Triennale vom Projekt „Una boccata d’arte“, ein italienweites Projekt, das vom Verein „I Borghi più belli d’Italia“ gefördert wird, dem auch Klausen angehört. Dort wird in Zusammenarbeit mit dem italienischen Künstler und Forscher Francesco Alberico (Pescara, 1996), der sich in seiner Arbeit zwischen Skulptur, Performance und Zeichnung mit der Beziehung zwischen Imagination und öffentlichem Raum beschäftigt, ebenfalls der öffentliche Raum in der Oberstadt bespielt.

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 13 Juni 2026 bis 01 Nov. 2026

Credits A cura di Daniela Ferrari Per “citazione” si intende la ripresa di elementi già esistenti: temi, immagini o idee che tornano in opere diverse, dalla letteratura al cinema fino all’arte. In questo senso, tutta la storia dell’arte può essere vista come un continuo dialogo con il passato, fatto di richiami, reinterpretazioni e omaggi. A partire dalle raffigurazioni più antiche, le fonti primigenie, si inanellano una serie di rimandi e dialoghi serrati, talvolta con variazioni significative, talvolta con più o meno dichiarati o celati riferimenti. Attraverso otto sezioni, il percorso esplora questo meccanismo di corsi e ricorsi storici, mostrando come gli artisti si confrontino con chi li ha preceduti. Grandi maestri e grandi eredi. Si comincia con il capolavoro Giovane che guarda Lorenzo Lotto realizzato da Giulio Paolini nel 1967, esempio emblematico di questo dialogo tra passato e presente. La mostra raccoglie le opere di grandi maestri che hanno citato o sono stati citati, come Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Felice Casorati, Filippo de Pisis, Renato Guttuso. Vengono proposti, inoltre, suggestivi dialoghi tra epoche diverse, dall’antico al contemporaneo, vere e proprie sequenze che uniscono, per esempio, Vermeer a Salvador Dalí; Lorenzo Lotto e Velázquez a Giulio Paolini; Claude Monet a Vik Muniz, Stefano Arienti e Mario Schifano; Leonardo ad Andy Warhol. Tra gli artisti contemporanei sono presenti, tra gli altri e le altre, Salvo, Luigi Ontani, Mariella Bettineschi, Mirella Bentivoglio, Flavio Favelli.

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 23 Mai 2026 bis 08 Nov. 2026

Die Ausstellung gewährt einen überraschenden Einblick in zahlreiche Südtiroler Privatsammlungen und präsentiert anhand ausgewählter Beispiele Kunstwerke lokaler sowie internationaler Künstlerinnen und Künstler, die von der frühen Neuzeit bis in die Gegenwart reichen. Im Mittelpunkt stehen die Sammlerinnen und Sammler selbst, ihre Motivation, ihr Kultursponsoring, ihr Mäzenatentum sowie ihre besondere Beziehung und Vorliebe für bestimmte Künstlerinnen und Künstler.

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 25 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Kuratiert von Leonie Radine Das Museion freut sich, die erste institutionelle Einzelausstellung von Evelyn Taocheng Wang (*1981, Chengdu) in Italien zu präsentieren. An den Schnittstellen verschiedener Medien wie Malerei, Text, Installation, Performance und Mode hat die in Rotterdam lebende Künstlerin eine einzigartige visuelle Poesie entwickelt, die von feinem Humor und kritischer Tiefe geprägt ist. Indem sie kunsthistorische Traditionen mit persönlichen Erinnerungen und autofiktionalen Elementen verbindet, hinterfragt sie Vorstellungen von Authentizität und ergründet zugleich, wie Kultur dargestellt und verkörpert wird. Wangs Bildwelt schöpft aus dem, was sie augenzwinkernd ihre „Lidschattenpalette der Kunstgeschichte“ nennt. Dabei verknüpft sie Verweise auf ihre Ausbildung in klassischer chinesischer Tuschemalerei und Kalligrafie mit den Schulen westlicher Kunst und Literatur, die sie seit ihrem Umzug nach Europa durchlaufen hat. Themen wie Migration, kulturelle Anpassung, Ausdruck von Gender und Klassenzugehörigkeit filtert sie durch ihre eigenen Lebenserfahrungen und beleuchtet dabei die Komplexität der Selbstwahrnehmung im Spannungsfeld äußerer Zuschreibungen. Wangs fortwährende Beschäftigung mit der Wandelbarkeit von Identität und kultureller Hybridität findet besonderen Widerhall in Südtirol, wo sich verschiedene Sprachen und Traditionen mischen. Für ihre Ausstellung entwickelte Wang eine Szenografie mit zahlreichen neuen Gemälden auf verschiedenen Bildträgern, die an frühere Werkgruppen anknüpfen und Eindrücke ihrer Ortsbesuche widerspiegeln. Eine ihrer Inspirationsquellen war der Bozener Obstmarkt, wo sich frische Bioprodukte in bunten Auslagen zu Miniaturlandschaften auftürmen. Diese vielschichtigen Kompositionen aus Farbe, Textur und Form, wie die Künstlerin sie auch in den mittelalterlichen Fresken im Schloss Runkelstein und in der Dominikanerkirche vorfand, finden ihren Nachhall in ihrer eigenen bildnerischen Erzählweise. Durch die Überlagerung ihrer Werke mit Erinnerungen an die visuelle Sprache Bozens und Fragmenten ihrer Wahrnehmung der italienischen Kultur schreibt sie sich mit Humor, Feingefühl und poetischen Nuancen in die Szenerie ein. Die Fähigkeit, sich in verschiedene kulturelle und visuelle Landschaften zu versetzen oder in die Rolle historischer oder fiktiver Figuren zu schlüpfen, prägt Wangs künstlerisches Schaffen seit jeher. Besonders deutlich wird dies in den fünf Werkgruppen, die sie für die Ausstellung mit neuen Arbeiten weiterführt. Neben der Ergänzung ihrer bekannten Imitationen der Rastergemälde von Agnes Martin um ortsspezifische Referenzen integriert sie regionale Motive in Seidenmalereien und eigene Kleidungsstücke. Auch das Märchen „Der Froschkönig“ der Brüder Grimm bleibt eine Inspiration für Wang. Diesmal versetzt sie die wiederkehrende Figur der Froschprinzessin in ein Stadtbild, das an ein Gemälde von August Macke erinnert. Zudem erweitert sie ihre Serie der Fensterbilder. Indem sie ihre Gemälde in eine architektonische Installation einbettet, die Innen- und Außenperspektiven in Einklang bringt, verwandelt sie die zweite Etage des Museums in eine „sweet landscape“. Wie der Ausstellungstitel andeutet, bildet der vermeintlich unschuldige Ausdruck, der durch eine ansprechende Landschaft hervorgerufen wird, den Hintergrund, vor dem sich Wangs tiefere Betrachtung des Ortes entfaltet. Ihr Werk steckt voller Metaphern und Sprachspiele und lädt die Betrachter*innen zu einer eingehenden Lektüre ein, bei der sich nach und nach verschiedene Bedeutungsebenen eröffnen. Zugleich reflektiert der Titel Wangs Beschäftigung mit den Gemeinsamkeiten und Widersprüchen östlicher und westlicher Auffassungen von Landschaftsmalerei. Die Tradition des „Schreibens der Landschaft“, die von chinesischen Literati (Gelehrten) mit kalligrafischem Pinsel und Tinte gepflegt wurde, ist eng mit taoistischen Prinzipien des harmonischen Gleichgewichts verbunden. Statt die Natur zu kopieren, diente diese Landschaftsmalerei der Selbstreflexion, Heilung und dem Rückzug aus politischen Machtstrukturen. Sowohl auf philosophischer als auch auf ästhetischer Ebene lädt Wangs Ausstellung dazu ein, über die Beziehung zwischen Vorder- und Hintergründigem, Sichtbarem und Verborgenem nachzudenken und Resonanzen zwischen Außenwelt und inneren Zuständen, äußeren und inneren Landschaften nachzuspüren. In diesem Sinne erklärt die Künstlerin: „Ich stelle mir meine Ausstellung wie einen imaginären Mutterleib vor. Dieser Raum des Werdens erlaubt es mir, auf die Geschichte des Ortes zu reagieren.“

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 18 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Esther Stocker zeigt in der letzten Ebene des Bergfrieds neben mehreren Arbeiten eine eigens für den Ausstellungsraum entworfene lebensgroße Installation, die das Thema der mythischen Figur des den Erdenball schleppenden Atlas aufgreift.

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 17 Apr. 2026 bis 09 Nov. 2026

Eine erfolgreiche Beziehungsgeschichte Hunde sind wichtige Jagdbegleiter, treue Gefährten und vielseitige Helfer. Ihr Instinkt und ihre Fähigkeiten machen sie zu einzigartigen Partnern des Menschen. Die Ausstellung gibt Einblicke in dieses Beziehungsgeflecht, das neben der Jagd auch die Kulturgeschichte beeinflusst hat. Sie stellt den Jagdhund selbst, seine Bindung zum Menschen und seine unterschiedlichen Einsatzbereiche vor.

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Montag, 12 Okt. 2026 09:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 01 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Einflüsse aus den Metropolen Wien und insbesondere München hinterließen in der Architektur Südtirols prägende Spuren. Daran wesentlich beteiligt war der Fremdenverkehr. Denn mit den Gästen und ihren Architekten „reisten“ auch neue Tendenzen im Bauwesen ins Land. Es entstanden Villen, Wohnhäuser und Hotels. Als facettenreiches Erbe des Tourismus der Belle Époque stehen viele dieser Bauten heute unter Denkmalschutz. 1906 beauftragte der Industrielle Friedrich Wannieck die Münchner Architekten Alois und Gustav Ludwig mit dem Bau der Villa Salgart in Meran. Die beiden Brüder eröffneten bald darauf in Bozen eine Zweigstelle ihres Büros. Neben der Villa und mehreren Grandhotels errichteten sie hier bis 1914 auch Geschäftshäuser und Bildungseinrichtungen. 2022 wurden in Meran Baupläne der Brüder Ludwig wiederentdeckt und als Schenkung dem Touriseum übergeben. Aktuell führt das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus in Kooperation mit der Universität Innsbruck ein Forschungsprojekt über Leben und Werk der Architekten durch. In der Ausstellung sind Teile des Materials erstmals öffentlich zu sehen.

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Montag, 12 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 20 Feb. 2026 bis 31 Jan. 2027

Kuratiert von der Museion Passage Group in Zusammenarbeit mit dem Künstler Eduard Habicher Das Museion eröffnet sein Programm 2026 mit der Ausstellung Eduard Habicher. Memory in Motion. Die Präsentation, die dem 70. Geburtstag des Südtiroler Bildhauers (geb. 1956 in Mals) gewidmet ist, findet in der Museion Passage statt und ist frei zugänglich. Eduard Habicher zählt zu den prägenden Positionen der zeitgenössischen Skulptur aus Südtirol mit internationaler Ausstrahlung. Bekannt ist er vor allem für seine großformatigen Arbeiten im öffentlichen Raum, die sich durch eine starke räumliche Präsenz und einen sensiblen Dialog mit ihrer Umgebung auszeichnen. Seine Werke sind dauerhaft an zahlreichen Orten installiert, unter anderem in der Therme Meran, in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay sowie in Berlin, Italien und Österreich. Für die Museion Passage hat Habicher vier monumentale Skulpturen geschaffen: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto und Pro-tetto. Die Arbeiten bestehen aus Industrieprofilen und Edelstahl, Materialien, die ursprünglich für Rationalität, Stabilität und Funktionalität stehen. Durch präzise handwerkliche Eingriffe werden sie gebogen, geöffnet und neu ausbalanciert. So entstehen skulpturale Linien, die trotz ihrer Masse eine überraschende Leichtigkeit entfalten. Ein zentrales Element in Habichers Werk ist die charakteristische rote Farbe. Diese „rote Linie“ durchzieht auch die Skulpturen in der Passage: Sie spannt sich durch den Raum, setzt Akzente und verbindet die einzelnen Arbeiten visuell miteinander. Ohne Sockel direkt im Raum platziert, begleiten die Skulpturen die Besucher*innen durch diesen offenen Bereich und werden Teil des alltäglichen Bewegungsflusses. Bewegung, Offenheit und räumliche Erfahrung stehen im Zentrum von Memory in Motion. Die Museion Passage als frei zugänglicher Raum ermöglicht Kunstbegegnungen jenseits klassischer Eintrittsschwellen und lädt dazu ein, Skulptur im Vorübergehen ebenso wie im bewussten Verweilen zu erleben. Mit dieser Präsentation realisiert das Museion zugleich die erste Initiative der landesweiten Kampagne Museiopolis. Inspiriert von der Idee der Polis als gemeinschaftlichem urbanen Lebensraum, versteht sich Museiopolis als Einladung, Kunst und Kultur stärker in den Alltag von Stadt und Region einzubinden: offen, zugänglich und in kontinuierlichem Dialog mit der Gesellschaft. Eduard Habicher Eduard Habicher wurde 1956 in Mals im Vinschgau geboren und absolvierte ein Studium an der Accademia di Belle Arti in Florenz. Er lebt und arbeitet in Riffian (BZ). Der Künstler war mit Einzelausausstellungen in zahlreichen italienischen Museen und Galerien vertreten, unter anderem in der Galleria Civica in Trient (1993), der Galleria Comunale d’Arte Contemporanea in Arezzo (1993), dem Museo della Scultura Contemporanea in Matera (2006) sowie der Galleria d’Arte Moderna G. Carandente im Palazzo Collicola in Spoleto (2024). Im Jahr 2025 hatte er im Rahmen der viennacontemporary eine Solopräsentation in der renommierten Privatsammlung Dolezal. Seine großformatigen Skulpturen sind dauerhaft an öffentlichen Orten ebenso wie in privaten Einrichtungen installiert, so etwa in der Therme Meran in Italien und in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Darüber hinaus befinden sich seine Arbeiten in Berlin am Spreeufer, im Innenhof der Wallstraße 16 und auf dem Campus des Europäischen Energieforums (EUREF); in Italien im Südtiroler Landesmuseum für Kultur- und Landesgeschichte auf Schloss Tirol, auf der Piazza della Vittoria in Spoleto, im Freilichtmuseum Museo Diffuso Albisola sowie in Leifers; außerdem in Österreich in Feldbach in der Gleichenberger Straße und im Kulturzentrum Kugelmühle. Eine großformatige Arbeit Habichers zum Gedenken an den antifaschistischen Widerstandskämpfer Josef Mayr-Nusser wurde 2017 im Bozner Dom aufgestellt. 2016 erhielt der Künstler den ersten Preis für sein Werk Misurare lo spazio im Palazzo Ducale in Gubbio, und 2018 gewann er einen Wettbewerb zur Gestaltung einer Skulptur für die Piazza Castello, die sich innerhalb des Palazzo Ducale in Mantua befindet. Im Jahr 2023 wurde Habicher zum Nationalakademiker ernannt und in die Accademia Nazionale di San Luca in Rom aufgenommen.

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 10 Feb. 2026 bis 07 Feb. 2027

Eine verborgene Welt Pilze gehören zu den ältesten und zugleich verborgensten Akteuren des Lebens auf der Erde. Die Sonderausstellung FUNGA lädt dazu ein, dieses eigenständige Reich neu zu entdecken – jenseits der bekannten Fruchtkörper und weit über die Rolle von Speisepilzen hinaus. Die Ausstellung zeigt, wie Pilze als Netzwerke aus Myzelien ökologische Kreisläufe steuern, Böden aufbauen und Symbiosen ermöglichen, ohne die das Leben an Land kaum denkbar wäre. Sie führt von den uralten Ursprüngen der Pilze über ihre Schlüsselrolle in Natur und Evolution bis hin zu ihrer engen Beziehung zum Menschen – etwa im Mikrobiom von Haut und Darm. Neben naturwissenschaftlichen Einblicken öffnet FUNGA auch kulturelle Perspektiven: Pilze als Heilmittel, als Teil von Ritualen und Mythen sowie als prägende Motive in Kunst und Popkultur. Aktuelle Forschungsansätze zu nachhaltigen Materialien und biotechnologischen Anwendungen schlagen schließlich den Bogen in die Zukunft. FUNGA lädt dazu ein, die Welt aus einer neuen Perspektive zu betrachten – vernetzt, vielschichtig und überraschend lebendig.

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Dienstag, 13 Okt. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2025 bis 08 Nov. 2026

Archäologie erzählt Geschichte – doch manchmal wird sie selbst Teil der Geschichte. Zwischen 1920 und 1972 nutzten politische Systeme, um ihre eigenen Ideologien zu untermauern. Während im Faschismus italienische Wissenschaftler Belege für die „römische Vergangenheit“ in Südtirol suchten, deuteten nationalsozialistische Forscher urgeschichtliche Funde in Südtirol als Bestätigung für dessen „germanische“ Vergangenheit. Die Wissenschaft geriet dadurch in den Sog der Politik: Archäologische Objekte wurden ideologisch überinterpretiert statt sachlich erforscht, archäologische Ausgrabungen wurden instrumentalisiert. Selbst nach dem Zweiten Weltkrieg wirkte der Kampf der Kulturen lange nach. In der Sonderausstellung UNDER PROPAGANDA wird dieser spannungsreiche Abschnitt der Südtiroler Archäologiegeschichte sichtbar. Erstmals werden zahlreiche Funde aus den Jahren 1920–1972 nach modernen wissenschaftlichen Kriterien gedeutet – einige davon waren zuvor noch niemals öffentlich ausgestellt. Interaktive Stationen mit historischen Grabungsdokumenten geben Einblick in die Arbeitsmethodik des vorigen Jahrhunderts. Auch Kinder kommen in der Ausstellung auf ihre Kosten: in einer humorvollen „Untergrund“-Aktion lassen sich manchen Objekten überraschende Geschichten entlocken. Die Ausstellung vermittelt abwechslungsreich und anschaulich, wie Wissenschaft propagandistisch missbraucht wurde – und wie wichtig und bereichernd es ist, archäologische Objekte mit kritischem Blick neu zu betrachten. Ein vielfältiges Aktions- und Rahmenprogramm für Erwachsene und Kinder erlaubt Zugänge zur Ausstellung für unterschiedliche Zielgruppen. Die Ausstellung richtet sich sowohl an ein interessiertes Fachpublikum als auch an die breite Öffentlichkeit und ist von Dienstag 25. November 2025 bis Sonntag 8. November 2026 zugänglich.

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Castello

Die mächtige, mittelalterliche Burganlage zählt zu den größten und schönsten Burgen im Tiroler Raum. Sie beherbergt eine sehenswerte Sammlung von Einrichtungs- und Kunstgegenständen des 12. bis frühen 17. Jahrhunderts. Besonders wertvoll sind die Fresken von Friedrich Pacher in der Burgkapelle.

Castello

Als Dynastenburg der Grafen von Tirol gab die Burg dem Land seinen Namen. Ihre Errichtung reicht ins späte 11. Jahrhundert zurück. Der Schwerpunkt des musealen Parcours liegt in der Präsentation der Landesgeschichte von den Anfängen bis in die heutige Zeit. Im Südpalas liegen die beiden romanischen Portale. Die Burgkapelle zum Heiligen Pankratius ist als Doppelkapelle errichtet, bedeutsam sind ihre gotischen Wandmalereien. Im Bergfried findet sich eine Darstellung zur Geschichte Südtirols im 20. Jahrhundert.

Castello

Schloss Prösels war der Stammsitz der Herren Völs-Colonna und beherbergt neben den Bildern und Zeichnungen der Batzenhäusl-Sammlung aus dem 19. und 20. Jahrhundert eine Waffensammlung aus dem 19. Jahrhundert, Bilder der Schenkung Lotte Copi und die Dauerausstellung archäologischer Funde "finff Majolica Schaln" im Tischlerhaus.

Castello

Die Ursprünge des Schlosses gehen auf 1140 zurück. Der Rundgang führt zu den Ywein-Fresken aus dem frühen 13. Jahrhundert – sie zählen zu den ältesten profanen Wandmalereien im deutschsprachigen Raum – in den farbenprächtigen Hochzeitssaal und zur Waffensammlung.

Castello

Schloss Runkelstein geht auf das 13. Jahrhundert zurück. Neben dem größten erhaltenen profanen Freskenzyklus aus dem Mittelalter und Objekten aus der ehemaligen Waffenkammer werden wechselnde Ausstellungen zu kulturhistorischen Themen gezeigt.

Museo

Die Capriz Erlebniskäserei lässt Besuchende mit allen Sinnen in die Welt der Ziegenkäse-Herstellung eintauchen. In den Schauräumen im Erd- und im Untergeschoss wird der gesamte Prozess, ausgehend von der Ziege als Rohstofflieferant, über die Milch als Ausgangsprodukt bis hin zum fertigen Käselaib und seiner fachgerechten Lagerung dargestellt. Dabei spielen interaktive Elemente eine besondere Rolle.

Museo

Das Semirurali-Haus in der Baristraße 11 ist eines der wenigen, erhalten gebliebenen Häuser der Semirurali-Zone. Einige Hundert davon waren Ende der 1930er Jahre für die Arbeiter der großen Industriebetriebe in Bozen gebaut, ab den 1980er Jahren aber wieder abgerissen worden, an ihrer Stelle entstanden große Mehrfamilienhäuser. Viele ehemalige Bewohnerinnen und Bewohner der Semirurali-Häuser äußerten stets den Wunsch, dass die Geschichte des Entstehens und der Entwicklung dieses Wohnviertels dokumentiert werde. Der 2015 eröffnete Ausstellungsparcours ist daher eine Zeitreise mit Fotos, Filmen, Land- und Stadtkarten, dreidimensionalen Modellen und mit vielen Erzählungen von Zeitzeugen.

Castello

Schloss Lebenberg ist eine Burganlage aus dem 13. Jahrhundert mit Erweiterungen im 16., 17. und 18. Jahrhundert. Die Räume, der Ziergarten, malerische Innenhöfe und die gotische Kapelle bieten einen kunsthistorischen Rundgang vom Mittelalter bis zum Rokoko.

Museo

Die Stephanus-Kapelle nahe der Burgruine von Obermontani (Martelltal), die von Schloss Tirol verwaltet wird, birgt einen der umfangreichsten gotischen Wandmalereibestände in Tirol. Sonderöffnung für Gruppen auf Vormerkung unter Tel. +39 0473 220221.

Museo

Wanduhren, Schnitzereien, Masken, Flaschenstöpsel, Korkenzieher, Pfeifen, Kaffeemühlen und Küchengeräte, religiöse Gegenstände, Oldtimer und Motorräder, wie etwa mehrere Vespas, zählen zur privaten Sammlung der Familie Trebo. Die Objekte erzählen Geschichten aus den letzten 150 Jahren und sind auf die unterschiedlichen Räume des Hotels verteilt. Ein Paradies für Nostalgiker!

Museo

Der Archeoparc Feldthurns bezeugt eine Besiedelungsgeschichte, die ausgehend von der Jugendsteinzeit alle wichtigen Epochen einschließt. Grabstätten und Überreste der Keramikherstellung zeugen von Ackerbauern und Viehzüchtern, deren Geschichte bis 5000 v. Ch. zurückreicht.

Museo

Die Ausstellung Archimod zeigt knapp 50 architektonische Projektmodelle der Autonomen Provinz Bozen (Plätze, Schulen, Bürohäuser, Museen, Wohnsiedlungen, Krankenhäuser, Straßen, Tunnels, Brücken), welche in den vergangenen 25 Jahren realisiert wurden bzw. sich zurzeit in der Planungs- oder Ausführungsphase befinden. Archimod ist mit den öffentlichen Verkehrsmitteln (Zug, Bus) gut erreichbar und durch die Fassadengestaltung und den Schriftzug Archimod auf dem Gebäude schon von weitem ersichtlich.

Museo

Die im Juli 2014 eröffnete Dokumentations-Ausstellung "BZ '18–'45. Ein Denkmal, eine Stadt, zwei Diktaturen" beschäftigt sich mit der Geschichte des Bozner Siegesdenkmals. Dieses wurde vom faschistischen Regime in den Jahren 1926–1928 nach einem Entwurf von Marcello Piacentini errichtet. Am Bau waren auch zahlreiche italienische Künstler beteiligt. Vor dem Hintergrund der Denkmalgeschichte nimmt die Ausstellung auch den Zeitabschnitt 1918–1945 in regionaler und überregionaler Hinsicht in den Blick und thematisiert insbesondere den italienischen Faschismus und die Zeit der nationalsozialistischen Besetzung. Besonderes Augenmerk wird überdies auf die tiefgreifenden städtebaulichen Umgestaltungen gelegt, die Bozen seit den späten 1920er-Jahren erfuhr.

Museo

„Kein Mensch hat das Recht zu gehorchen“: Seit Ende 2017 prangt in den drei Landessprachen über dem Mussolini-Relief am Finanzgebäude des Bozner Gerichtsplatzes dieses Zitat der politischen Theoretikerin und Publizistin Hannah Arendt (1906–1975). Es stellt sich dem Befehlscharakter des faschistischen Denkmals und seinem Leitspruch „Credere, obbedire, combattere“ (deutsch: „Glauben, gehorchen, kämpfen“) entgegen. Ergänzt um die ausführlichen Erläuterungen einer Historikerkommission auf den Infoboxen am Platz, soll der von den Künstlern Arnold Holzknecht und Michele Bernardi entworfene Schriftzug das Monumentalrelief des Klausener Künstlers Hans Piffrader (1888-1950) auf nachhaltige Weise umdeuten und zum Lernort machen.

Museo

Das Bunker Museum befindet sich in einer ehemaligen Bunkeranlage aus der Zeit des Faschismus, die aber hauptsächlich während des Kalten Krieges von der NATO genutzt wurde. Daher liegt das Hauptaugenmerk auf der Struktur selbst und auf ihrem geschichtlichen Hintergrund und dem Kalten Krieg. Ausgestellt werden vorwiegend Objekte, die damals zur Ausstattung des Bunkers gehörten, wie zum Beispiel Funkanlagen, Feldtelefone, aber vereinzelt auch Waffen, Lebensmittelrationen u.Ä. Der Schwerpunkt wird künftig übrigens nicht nur auf den militärhistorischen Aspekt gelegt, sondern das Thema Grenze ganzheitlich beleuchten.

Castello

Die Schlossanlage aus dem 16. Jahrhundert war bis 1803 Sommersitz der Fürstbischöfe von Brixen. Sie weist im Inneren eine reiche Ausstattung aus der Renaissance mit Täfelungen, Einlegearbeiten, geschnitzten Portalen, Öfen und Fresken und eine Sammlung Südtiroler Kunstwerke des 15. bis 20. Jahrhundert auf. Die Struktur wird von Schloss Tirol verwaltet.

Castello

Die Landesfürstliche Burg liegt am Fuße des Küchelberges im Herzen der Stadt. Der älteste Umbau rührt von Herzog Sigmund von Österreich aus der Zeit um 1470. Die Tiroler Landesfürsten benutzten die Burg bei ihren Aufenthalten in der Stadt als Logis. Es ist traditionsbewussten Meranerinnen und Meranern zu verdanken, dass die Burg 1875 nicht abgerissen, sondern renoviert wurde. Heute ist die Landesfürstliche Burg ein erstklassiges Objekt, um die spätmittelalterlichen Lebensgewohnheiten zu studieren. Möbel des alltäglichen Bedarfs, Küchengeräte, einer der ältesten, erhaltenen Kachelöfen, Porträts, Musikinstrumente und Waffen lassen eine längst vergangene Epoche wiedererstehen.

Museo

Das Dokumentationszentrum "Culten" am Kirchhügel von St. Walburg/Ulten thematisiert eine bronze- und eisenzeitliche Siedlung (1400-600 v. Chr.), welche im sechsten Jahrhundert vor Christus in einen Brandopferplatz umfunktioniert wurde. Die Ausstellung dokumentiert den Lebensraum des Menschen in Ulten seit der Steinzeit und zeigt archäologische Fundstücke aus verschiedenen Epochen.

Castello

Schloss Schenna (14.–18. Jh.) ist die ehemalige Residenz des Erzherzogs Johann von Österreich. Möbel, Gemälde, Waffen und andere Exponate informieren über Geschichte, Kunst und Kultur Tirols. Die Grabstätte des Erzherzogs befindet sich im darunter liegenden neugotischen Mausoleum.

Museo

Das Naturparkhaus in Naturns erzählt von der Gegensätzlichkeit und der Vielfalt an Lebensräumen im Naturpark Texelgruppe. Hier erlebt man die große Welt des Naturparks im Kleinen. Das Teichbiotop, die Aquarien, der Wasserwaal, Gesteinsproben, Tierpräparate, Wandtafeln und Tastboxen machen Natur hautnah greifbar, spürbar und sichtbar.

Museo

Das Naturparkhaus ist in einer alten, elektrischen Mühle untergebracht, die saniert wurde und wieder funktionstüchtig ist. Der Außenbereich ist mit typischer Kalkstein- und Porphyrvegetation gestaltet, verfügt über einen Amphibienteich, einen Kräutergarten und ein kleines Kornfeld.

Museo

Das Naturparkhaus widmet sich der Geologie und Natur der Dolomiten und dem Alpinismus rund um Reinhold Messner. In der "Wunderkammer Natur" können Tierfelle, Vogeleier, Federn, Gebisse, Geweihe und Heilkräuter erkundet werden.

Museo

Das Naturparkhaus im ehemaligen Grand Hotel gewährt Einblicke in die Natur- und Kulturlandschaften des Schutzgebietes, in die alpine und touristische Erschließung der Region und in die Kriegsereignisse an der Dolomitenfront. Die Dauerausstellung zum Dolomiten UNESCO Welterbe erzählt, warum weite Bereiche der Dolomiten zum Welterbe gekürt wurden. Im Zentrum stehen die geologischen Besonderheiten und die phantastischen Landschaften des Naturparks.

Museo

Die Anlage des früheren Klosters ist bei einem Rundgang noch zu erkennen. Vor dem Kreuzgang erzählt ein neunminütiger Film in poetischen Bildern die wechselvolle Geschichte der Kartause. Kunst in der Kartause: Jedes Jahr gibt es im Kreuzgang von Mitte Juli bis Ende August eine Ausstellung zu Südtiroler Kunst.

Museo

Das Museum zur Kino- und Fernsehtechnologie präsentiert Projektionsgeräte aus der Vergangenheit, Videokameras, Schnitt- und Montageanlagen, Fernsehprojektoren, Filme, usw., sowie historische Dokumente, Plakate, Dokumentarfilme und weitere Zeugnisse der lokalen Kinogeschichte. Es organisiert außerdem Filmreihen, Vorträge, didaktische Tätigkeiten und Angebote zur Film-Restaurierung.

Museo

Das Dolomythos Museum führt in die Dolomiten als Unesco-Weltnaturerbe ein, zeigt deren Entstehung auf und vermittelt die Erforschung der geologischen Besonderheiten sowie die Pflanzen- und Tierwelt der "blassen Berge". In Form von Rekonstruktionen zeigt es zudem Dinosaurier als frühe Bewohner der Dolomiten. Weitere Themen sind die Mythen und Legenden rund um die Dolomiten und die Welt der Kräuter. Kinder können sich in einem eigenen Parcour auf Schatzsuche begeben und nach Versteinerungen, Bergkristallen und Gold graben.

Museo

Die Ausstellung im Freien Fossilia zeigt die schönsten Funde aus der Umgebung von Mölten und gibt Zeugnis geologischer Prozesse, die über Millionen Jahre gewirkt haben. Besondere Aufmerksamkeit verdienen die fossilen Baumreste. Erklärende Texten und eine Hörstation erlauben, die Ausstellung auch selbstständig zu besuchen. Gruppenführungen auf Anmeldung beim Tourismusbüro Mölten

Galleria d arte

Die Stiftung Antonio Dalle Nogare will zeitgenössische Kunst fördern; sie ist Formensprache, woran der Wandel der Gesellschaft ablesbar ist, und Instrument des Dialogs zwischen Kunst, Architektur, Innovation und künstlerischer Recherche. Kunst und Architektur verfließen an dem nach Plänen der Architekten Walter Angonese und Andrea Marastoni erbauten Sitz der Stiftung, in dem Teile der Kunstsammlung des Besitzers und Sonderausstellungen präsentiert und Künstlerresidenzen angeboten werden. Die Stiftung organisiert auch Tätigkeiten für Schulen und Führungen und nimmt an museumsübergreifenden Veranstaltungen mit.

Museo

Mit ihrem gigantischen Erscheinungsbild und Labyrinth aus Räumen, Gängen und Treppen zählt die Franzensfeste zu den interessantesten Festungen im Alpenraum und gilt als Meisterwerk österreichischer Festungsarchitektur. Sie wurde in den Jahren von 1833 bis 1838 erbaut und erlebte eine wechselvolle Geschichte. 2008 ist sie für ein breites Publikum geöffnet worden und dient seitdem als Austragungsort für internationale und regionale Kunst- und Architekturausstellungen sowie für unterschiedliche Veranstaltungen. Die Dauerausstellung „Kathedrale in der Wüste“ gibt Einblick in die Baugeschichte der Festung und deren Auswirkungen auf die unmittelbare Umgebung. Zum Areal der Franzensfeste gehört auch der Bunker Nr. 3., der sich in einem nahegelegenen Waldstück östlich der Festung unter einer dicken Vegetationsschicht versteckt und auf Anmeldung besichtigt werden kann.

Museo

Der GEOPARC Bletterbach zählt zum Dolomiten UNESCO Welterbe und erstreckt sich über eine Gesamtfläche von 818 Hektar. Seine einzigartige Landschaft weist Pflanzenfossilien und Saurierspuren auf. Der Geologie und Geomorphologie kommt daher im Freigelände und im Besucherzentrum eine besondere Bedeutung zu.

Galleria d arte

Die Galerie Gefängnis zeigt seit 2007 in den historischen Räumlichkeiten des ehemaligen Gefängnisses von Kaltern jährlich mehrere Ausstellungen zu zeitgenössischer Kunst. Dabei wird jedes Mal ein/e Südtiroler Künstler/-in eingeladen, mit einem/r Partner/-in die Ausstellung im Dialog zu gestalten.

Galleria d arte

SKB Artes versteht sich als Ort, an dem zeitgenössische Kunst präsentiert, vermittelt und diskutiert wird. Mit seinem Programm, das zeitgenössische Kunst / Literatur/ Musik und Architektur in all seinen Ausdrucksformen umfasst, will SKB Artes das Spektrum Südtiroler Kunst erfahrbar machen. SKB Artes versteht sich als Brücke des Austausches zwischen Kunstschaffenden, Kurator*innen, Kunstverständiger*innen aller Disziplinen und einem differenzierten Publikum. SKB Artes lotet, als nicht kommerzieller Kunstort, zeitgenössische Strömungen aus und führt seinen Mitglieder mit Künstler*innen anderer Disziplinen und Ländern zusammen. Dank seiner internationalen Verbindungen zu Kunstinstitutionen und Netzwerken ähnlicher Ausrichtung fördert SKB Artes die anspruchsvolle Vermittlung neuer Kunstformen und den Dialog mit der Öffentlichkeit in- und außerhalb Südtirols. Die historischen Räume bieten Platz für umfassende Gruppenausstellungen sowie für überschaubare Einzelausstellungen von Mitgliedern. Gleichzeitig werden Initiativen im Bereich Literatur, Musikkomposition und Architektur vorgestellt und damit Schnittstellen gebildet. Entwicklungen und Projekte eines erweiterten Kunstbegriffes werden beleuchtet, um über seine Mitglieder und darüber hinaus eine lebendige Kulturszene mitzugestalten und zu fördern. SKB Artes liegt in Bozen unweit des historischen Zentrums. Die großzügigen historischen Räume im Deutschaus in der Weggensteinstrasse gliedern sich in einen Ausstellungsraum von an die 400 m2, die variabel entweder ganzheitlich oder modular genutzt werden können, sowie einer Bibliothek, die ein umfassendes literarisches Werke von Südtiroler Autor*innen, Künstler*innenmonografien und Sammelwerken umfasst. SKB Artes wird 2024 eröffnet und tritt damit das Erbe der Galerie Prisma (1989 - 2023) an. Dank des langjährigen Bestehens des Südtiroler Künstlerbundes (Gründung 1946) und eingespielter Zusammenarbeit verfügt das SKB Artes von Anbeginn an, neben seinen über 450 Mitgliedern, über ein breites Netz von Partner*innen aus der Kunst, des Ausstellungshandlings, der Wirtschaft und der Wissenschaft.

Museo

Die Bunkeranlage wurde in den Jahren 1940 und 1941 vom faschistischen Regime aus verteidigungstechnischen Gründen errichtet. Der auf Grund seines Ausmaßes beeindruckende unterirdische und mehrstöckige Bau besteht aus einem breiten Netz von Tunnels, die Schießscharten und innere Räume verbinden. Im Anfangsbereich ist eine Bilderausstellung (Gampen Gallery) untergebracht, während im Inneren der Struktur unter anderem eine wertvolle Mineraliensammlung zu sehen ist.

Galleria d arte

Der private Skulpturengarten von Sieglinde Tatz Borgogno in Buchholz oberhalb von Salurn zeugt von einer langen und sehr intensiven Schaffensphase der Bildhauerin. Mehrere Hundert weibliche und einige männliche Figuren, zumeist aus Bronze, in den unterschiedlichsten Größen von sehr klein bis sehr groß, hockend, liegend und stehend, bevölkern das kleine, naturbelassene Grundstück im Wald und laden zum Anfassen ein. Der Garten gewährt zugleich eine beeindruckende Aussicht auf das Etschtal. Weitere Informationen beim Tourismusbüro Castelfeder.

Galleria d arte

Das Kunstforum Unterland - Galerie der Bezirksgemeinschaft Überetsch/Unterland zeigt in seinen mittelalterlichen Räumen unter den Lauben von Neumarkt zeitgenössische Kunst. Jährlich werden in sechs Ausstellungen verschiedene Positionen regionaler und internationaler Künstler/-innen präsentiert. Die Galerie wird so zu einem Treffpunkt für Kunstschaffende und Interessierte.

Museo

Auf 2.275 Meter, am Gipfel des Kronplatzes bei Bruneck, am Rande der Dolomiten angesiedelt, widmet sich dieses Museum der Fotografie der Berge. Auf 1.800 Quadratmetern und vier Stockwerken führt es durch die Geschichte der Bergfotografie von ihren Anfängen bis hin zur Gegenwart und zeigt die Kunst von Bergfotografinnen und -fotografen aus aller Welt, historische Aufnahmen, digitale Innovationen, Sonderausstellungen sowie Inszenierungen.

Museo

Ausgebildete Marmorführerinnen und -führer präsentieren Wissenswertes über die Entstehung, die Geschichte, den gefährlichen Abbau und die Verarbeitung des „weißen Goldes“, des edlen Laaser Marmors. Verschiedene Führungen starten täglich direkt am Bahnhof in Laas.

Galleria d arte

Ganzjährig geöffnet zeigt Kunst Meran auf drei Stockwerken mit rund 500 Quadratmetern Ausstellungsfläche wechselnde Ausstellungen zu künstlerischen Positionen der bildenden Kunst, Architektur, Literatur, Musik, Fotografie und Neuen Medien. Träger des Hauses ist der gemeinnützige Verein Kunst Meran, der das Programm mit öffentlichen und privaten Fördermitteln bestreitet.

Museo

Im MMM Corones, auf dem Gipfelplateau des Kronplatzes auf 2.275 Metern Höhe gelegen, geht es um den traditionellen Alpinismus, der und den Reinhold Messner entscheidend geprägt hat. Hier wird Alpingeschichte erzählt sowie der einmalige Blick auf die großen Wände der Dolomiten und Alpen in die Ausstellung miteinbezogen. Am Rande des großartigsten Aussichtsplateaus Südtirols, im unverwechselbaren Museumsbau von Zaha Hadid, geht der Blick in alle vier Himmelsrichtungen über die Landesgrenzen hinaus: von den Lienzer Dolomiten im Osten bis zum Ortler im Westen, von der Marmolada im Süden bis zu den Zillertalern im Norden.

Museo

Das Herzstück des Messner Mountain Museums, MMM Firmian auf Schloss Sigmundskron bei Bozen, thematisiert die Auseinandersetzung Mensch-Berg. Zwischen Schlern und Texelgruppe draußen – Kunst, Installationen, Reliquien drinnen – gibt die großräumige Anlage einen Parcours vor. Die Wege, Treppen, Türme führen die Besucher aus der Tiefe der Gebirge, wo Entstehung und Ausbeutung der Berge nachvollziehbar werden, über die religiöse Bedeutung der Gipfel als Orientierungshilfe und Brücke zum Jenseits, bis zur Geschichte des Bergsteigens und zum alpinen Tourismus unserer Tage.

Museo

Das MMM Juval, im gleichnamigen Privatschloss Reinhold Messners im Vinschgau untergebracht, ist dem Mythos Berg gewidmet. Hier sind seine umfangreiche Abenteuer-Bibliothek und Tibetika-Sammlung, eine Bildergalerie zu den heiligen Bergen der Welt, die Maskensammlung aus fünf Kontinenten, sein Expeditionskeller, die einmalige Ausstellung zu Gesar Ling, der Tantra-Raum und Renaissance-Fresken zu sehen. Die gesamte Ausstellung wird von geschulten Führern erklärt.

Museo

Das Museum in Sulden am Ortler ist auf 1900 m gelegen, unterirdisch angelegt und dem Thema Eis gewidmet. „Im End der Welt” ist in der Anich-Karte von 1774 der Ferner am Ortler bezeichnet, unter dem das Museum steht. Im MMM Ortles erzählt Reinhold Messner von den Schrecken des Eises und der Finsternis, von Schneemenschen und Schneelöwen, vom White Out und dem dritten Pol. Die weltweit größte Sammlung von Ortler-Bildern sowie Eisgeräte aus zwei Jahrhunderten sind zu sehen. Skilauf, Eisklettern, Polfahrten werden hier thematisiert.

Museo

Das MMM Ripa auf Schloss Bruneck, einst Sommersitz der Fürstbischöfe, ist den Bergvölkern aus aller Wellt – Asien, Afrika, Südamerika und Europa – sowie ihrer Kultur, ihrer Religion und dem Tourismus gewidmet. Da sich die Bergkultur besonders im Alltag der Bergbewohner spiegelt, wird das „Erbe der Berge“, das seit Jahrtausenden das Überleben hoch oben in den Bergen sichert, den Museumsbesuchern anhand von Wohnstätten, Filmen und Begegnungen näher gebracht.

Museo

Das Bergwerk Villanders zählte im Mittelalter zu den bedeutendsten Erzabbaugebieten Tirols. Nach seiner Stilllegung zu Beginn des 20. Jahrhunderts geriet es in Vergessenheit. Der Kultur- und Museumsverein Villanders hat das Bergwerk in mühevoller Arbeit wieder für die Öffentlichkeit zugänglich gemacht. Mehrere Stollen können im Rahmen geführter Rundgänge besichtigt werden.

Museo

In der Lodenwelt können Besucher/-innen den Weg vom Schaf zum fertigen Kleidungsstück kennenlernen. Anhand historischer Geräte wird die Geschichte der Stoffproduktion, das Spinnen der Frauen, die Wanderung der Störweber erzählt sowie das Walken des Lodenstoffs aufgezeigt.

Museo

Das Schloss geht auf einen mittelalterlichen Wehr- und Wohnturm zurück. Die Räume sind mit historischer Einrichtung und Fresken aus der Zeit um 1400 ausgestattet. Sie beherbergen die Gemäldesammlung Tiroler Künstler/-innen aus der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts der Stiftung Walter Amonn.

Museo

Das Stadtmuseum geht auf die Sammlung des ehemaligen Brunecker Heimatmuseums zurück und bewahrt in der Dauerausstellung herausragende Beispiele spätgotischer Kunst. Mehrere Sonderausstellungen im Jahr präsentieren moderne und zeitgenössische künstlerische Positionen.

Galleria d arte

Der Bozner Richter, Unternehmer und Kunstsammler Josef Kreuzer schenkte dem Land Südtirol durch sein Testament kurz vor seinem Tod im Jänner 2017 sein Haus unter den Bozner Lauben und die darin enthaltene Sammlung mit über 1.500 Werken von rund 300 Kunstschaffenden aus Südtirol, Tirol und dem Trentino. Die Bedingung, die er dabei stellte, war die, das Gebäude einem breiten Publikum zugänglich zu machen. Im Erdgeschoss befindet sich der Kunstraum Eccel Kreuzer, in dem Kunstausstellungen präsentiert werden.

Museo

Das Museum zeigt Skizzen und Entwürfe zu Fresken sowie Studien, Aquarelle und graphische Arbeiten des bekannten Südtiroler Künstlers Rudolf Stolz (1874–1960) sowie Bilder seines Bruders Albert Stolz und präsentiert jährlich Sonderausstellungen mit Werken von Künstlern vorwiegend aus dem Tiroler Raum.

Museo

Das Museum Zeitreise Mensch vermittelt das Leben des Menschen in Südtirol von der Steinzeit bis zur jüngsten Vergangenheit. Originale Objekte, Experimente und Animationen stellen die verschiedenen Epochen anschaulich dar. Jährlich wechselnde Ausstellungen bieten Einblicke in die umfangreiche Sammlung.

Museo

Das Museum zeigt die Natur- und Kulturgeschichte des Grödner Tals: die Entstehung der Dolomiten, die ältesten archäologischen Zeugnisse, Holzschnitzkunst, Spielzeugheimindustrie, die Bergfilm-Legende Luis Trenker, das Fastentuch von St. Jakob und die spätmittelalterliche Schlafkammer „Bierjun“.

Museo

Im Feuerwehrhelmmuseum sind rund 700 Helme aus der ganzen Welt und aus unterschiedlichen Epochen (darunter auch französische Metallhelme mit Federbusch), Ärmelabzeichen, Feuerwehrbeile, Offizierssäbel sowie seltene Uniformen ausgestellt.

Museo

Das Trachtenmuseum im historischen Ansitz Lächler sieht sich als Forschungs-, Dokumentations- und Informationsstätte rund um die Kastelruther Tracht. Zu sehen sind historische Trachten und deren Accessoires aus dem 18., 19. und 20. Jahrhundert sowie eine Sammlung von historischen Fotografien. Das Museum organisiert auch Wechselausstellungen, Führungen, Vorträge und Kurse und arbeitet eng mit lokalen Verbänden und Vereinen zusammen.

Museo

Im Stiftsmuseum zeugen sakrale Kunst, Domschatz, Bücher aus dem 15. bis 18. Jahrhundert und eine beachtliche Handschriftensammlung von der geistigen und geistlichen Leistung des ältesten Tiroler Stiftes. Im zweiten Standport, dem Franziskanerkloster (P.-P.-Rainerstraße 15, 39038 Innichen) hingegen werden zahlreiche archäologische Funde zu Innichen in den Jahrhunderten des Römischen Reiches und eine volkskundliche Sammlung gezeigt.

Museo

Das Museum entführt in die Vergangenheit eines Brixner Bürgerhauses mit prächtigen Täfelungen, Wandmalereien und Kachelöfen. Im Haus der Apotheke Peer hat sich ein reicher Schatz seltener Objekte erhalten, die von Vielfalt und Fantasie in der Heilkunst erzählen. Zugleich gilt dieses kleine, feine Museum als Geheimtipp für alle jene, die Architektur und moderne Kunst lieben.

Museo

Das Schulmuseum Bozen wurde als offenes Museum konzipiert. Die ausgestellten Objekte (Lehrmaterial, Fotos, Dokumente, Mobiliar, Wandbilder) spiegeln die Geschichte der drei Kulturen unseres Landes. Persönliche Erfahrungen und kollektive Geschichte begegnen sich.

Museo

Das Frauenmuseum beschreibt mit Alltagsgegenständen, Kleidung, mit Accessoires und kuriosen Utensilien die Geschichte der Frau und ihre Rolle in der Gesellschaft von der Vergangenheit bis heute. Jährlich gibt es frauenspezifische Sonderausstellung mit Rahmenprogramm.

Museo

Im ehemaligen Amtshaus Kaiser Maximilians I. hat heute das Landesmuseum für Naturkunde seinen Sitz. Auf zwei Stockwerken mit einer Gesamtfläche von etwa 1.000 m² wird Südtirols Landschafts- und Naturgeschichte gezeigt. Der Weg durch die Ausstellung entspricht einer Wanderung durch die Zeit. Modelle, Dioramen, Experimente und Multimedia-Stationen geben Einblicke in Südtirols Erdgeschichte, in die Entstehung und Entwicklung der Lebensräume. Im Erdgeschoss werden laufend interessante Wechselausstellungen gezeigt. Das Museum führt auch das Planetarium Südtirol in Gummer (Karneid). Dieses stellt - unabhängig von Wetter und Tageszeit - einen "Kosmos Simulator" sowie den Sternenhimmel und den Lauf der Gestirne naturgetreu dar.

Museo

Im Museum in der Synagoge zeugen Dokumente und Objekte von der Bedeutung der jüdischen Kultusgemeinde, die sich um die Jahrhundertwende in Meran gebildet hat. Sie wurde bis in die 1930er Jahre von einem wachsenden jüdischen Tourismus begleitet.

Museo

Im Dorfmuseum ist sakrale Kunst ausgestellt, die Zeugnis von der Frömmigkeit und den Kunstformen des Barock und Rokoko gibt. Besonderes Juwel ist der Schatz vom Thalhof. Das Museum bewahrt auch Gemälde, Holzschnitte, Münzen und Medaillen aus privaten Sammlungen.

Museo

Das Dorfmuseum ist im historischen Pfleghaus untergebracht. Auf vier Etagen werden Geräte aus dem bäuerlichen, handwerklichen und hauswirtschaftlichen Bereich sowie Objekte zur profanen und religiösen Volkskunst gezeigt.

Museo

Im ehemaligen Sitz des Merkantilmagistrats wird mit wertvollen Einrichtungsgegenständen aus dem 18. Jh., Gemälden von Barockmalern und Originalurkunden die Tradition der Bozner Messen als internationale Handelsstadt aufgezeigt.

Museo

Das Museum entstand aus einer jahrzehntelangen Leidenschaft, Mineralien zu suchen und zu sammeln, und zeigt ca. 1.000 Einzelexponate aus dem Bereich der Zillertaler Alpen und den Hohen Tauern. Als besondere Attraktion gilt neben den größten Rauchquarzen Südtirols und vielleicht das schönste Bergkristallgwindl der Welt aus dem Bergwerk von Prettau. Im Multimediaraum wird die Entstehung der Minerale, das Suchen und Finden und deren Heilwirkung gezeigt.

Museo

Das neu umgebaute und vergrößerte Museum beherbergt die umfangreiche Sammlung des Mineraliensuchers Paul Fischnaller. Es befinden sich darunter die berühmten Teiser Kugeln, Bergkristalle und andere Mineralien aus dem Alpenraum. Familien können in Begleitung des Sammlers nach den Kugeln suchen.

Museo

Das Pfarrmuseum zeigt in einer sorgfältig kuratierten Ausstellung rund 50 Werke sakraler Kunst. Die Exponate, darunter Statuen und Gemälde, spannen einen Bogen über 700 Jahre regionaler Geschichte. Das Museum befindet sich seit 1984 im gotischen Kornkasten in der Nordostecke des Pfarrgartens. Im Torbogen der Eingangstür ist die Jahreszahl 1559 zu lesen, die auf einen Umbau des kleinen Gebäudes hinweist.

Museo

Der Bergbau hat über Jahrhunderte und bis heute neben der Landschaft selbst vor allem auch die Menschen im zentralen Alpenraum geprägt. Im ehemaligen Kornkasten von Steinhaus werden ihnen anhand von Sonderausstellungen ein Gesicht gegeben und ihre Geschichten erzählt. In der diesjährigen Ausstellung „Menschenbilder. Bergleute im Porträt“ werden, ausgehend von Fotografien von Bergleuten, die in den letzten Jahrhunderten in den Bergwerken von Ridnaun/Schneeberg und Prettau tätig waren, deren Porträts gezeigt und Kurzbiografien erzählt. Durch Bild, Text und Ton, sowie durch eine Auswahl an persönlichen Gegenständen erhalten Bergwerksunternehmer, Knappen und auch die im Bergbau tätigen Frauen wieder Kontur und Stimme.

Museo

1996 wurde der St. Ignaz-Stollen des einstigen Kupferbergwerks in Prettau im Ahrntal als Schaubergwerk für Besucher/-innen geöffnet. Ausgestattet mit Helm und Regenjacke fahren sie mit der Grubenbahn einen Kilometer weit ins Bergwerk ein. Dort beginnt der 350 Meter lange Rundgang, auf dem lebensechte Nachbildungen von Knappen die verschiedenen Arbeitstechniken von einst veranschaulichen. Bei der Zementkupferanlage kann eine heute noch alternative Kupfergewinnungsmethode mitverfolgt werden. Ein Klimastollen befindet sich rund 1.100 Meter im Berginneren und soll ein Ort der Ruhe, Entspannung und Erholung sein.

Museo

Der Standort Ridnaun, vor 150 Jahren entstanden, zeigt sich als einmaliges Denkmal der industriellen Revolution. In der Erzaufbereitungsanlage von Maiern, ihrerzeit modernste Technologie, können Besucher den gesamten Produktionsprozess anhand funktionstüchtiger Maschinen miterleben. Die wohl längste Übertageförderanlage der Welt bestehend aus Bremsbergen und Pferdebahnstrecken die sich ins Hochgebirge zu den Stollen des Schneeberges ziehen, die großen Flotationsbecken und gewaltigen Maschinen lassen die gewaltigen Ausmaße und auch die Schwierigkeiten des Erzabbaus erahnen und laden den Besucher auf eine Zeitreise in die industrielle Revolution des Bergbaus ein.

Museo

Das Volkskundemuseum zeigt die Lebenswelt der ländlichen Bevölkerung in vorindustrieller Zeit vom Landadeligen über die selbstversorgenden Bauernfamilien bis zu den im Tagelohn Arbeitenden. Mittelpunkt ist der barocke Ansitz „Mair am Hof“ aus dem Ende des 17. Jahrhunderts mit den herrschaftlichen Räumen und den volkskundlichen Sammlungen. Auf dem rund drei Hektar großen Freigelände sind hingegen alte, originale Bauernhäuser, Handwerksstätten, Bauerngärten und Haustiere zu sehen.

Museo

Das Südtiroler Weinmuseum hat seinen Sitz im Zentrum von Kaltern, im ehemaligen Zehentkeller der Herrschaft Kaltern- Laimburg. Das Museum gibt Einblick in die Kulturgeschichte des Südtiroler Weinbaus: von historischen Geräten, die durch das Arbeitsjahr am Weinhof führen, bis zu religiösen Darstellungen, die auf die vielen Schnittpunkte zwischen Wein und Religion hinweisen. Im museumseigenen kleinen Weingarten werden über dreißig verschiedene Rebsorten kultiviert und können im Herbst auch verkostet werden.

Museo

Der Bunker-Rohbau ist ein Relikt aus den 1940er Jahren. Er beherbergt eine historisch-zeitgeschichtliche Ausstellung zum Tal von der Eiszeit bis ins 20. Jahrhundert und stellt als Infostelle des Naturparks Texelgruppe die naturkundlichen Besonderheiten des Gebiets vor. Das im April 2010 eröffnete Bunker Mooseum wird seit Januar 2017 vom neugegründeten Verein MuseumHinterPasseier geführt.

Museo

Im Jahr 2018 wurde in einer ehemaligen Kaserne am Timmelsjoch die museale Struktur Timmel_Transit eröffnet. Es soll das sich auf österreichischem Gebiet befindende Passmuseum sinnvoll ergänzen und den Parcours der “Timmelsjoch Erfahrung” mit dessen sechs kleinen musealen Stationen entlang der Timmelsjoch-Hochalpenstraße vervollständigen. Durch Bilder, Paneele und Filme, die Interviews mit Zeitzeuginnen und Zeitzeugen präsentieren, arbeitet die Dauerausstellung die Straßenbaugeschichte der Timmelsjochstraße auf Südtiroler Seite auf. Timmel_Transit schließt auch ein digitales Archiv mit fast 3.000 Dokumenten und Bildern zum Bau der Timmelsjochstraße ein, das im Bunker Mooseum aufbewahrt ist und zum Teil noch aufgearbeitet werden soll.

Museo

Das ladinische Landesmuseum ist seit 2001 auf Schloss Thurn untergebracht, dem einstigen Mittelpunkt des Gerichts „Thurn an der Gader“ (13. Jahrhundert). Hier wird die Kultur der über 30.000 Ladinerinnen und Ladiner vermittelt, deren gemeinsame Identität zwei wesentliche Elemente bestimmen: ihre Sprache, zurückgehend auf das Volkslatein und die einzigartige Gebirgslandschaft der Dolomiten. Das Museum bietet einen unterhaltsamen Einstieg in Geologie, Archäologie, Geschichte, Sprache, Tourismus und Kunsthandwerk der fünf ladinischen Täler.

Museo

Das Museum ist dem prähistorischen Höhlenbären und der Geologie der Dolomiten gewidmet. Auf drei Stockwerken erklärt es die Geschichte und den Lebensraum der vor rund 40.000 Jahren lebenden Höhlenbären. Kernstück sind die originalen Knochen, Zähne und Schädel der im Jahr 1984 entdeckten Höhlenbärenart „Ursus ladinicus“. Videoinstallationen, ein vollständiges Skelett, die detailgetreue Nachbildung des schlafenden Ursus ladinicus und des Braunbären M12 (Mico) bereichern den Rundgang.

Museo

Bei den Bauarbeiten zur Errichtung des Seniorenzentrums kamen außergewöhnliche römerzeitliche Funde ans Tageslicht: ein reich mit Fresken ausgestattetes Gebäude mit Säulenhalle und ein massiver Unterbau, vermutlich die Basis eines Tempels oder eines Denkmals. Es sind die bedeutendsten bisher bekannten archäologischen Reste von Pons Drusi, dem römerzeitlichen Bozen.

Museo

Das Palais Mamming Museum – das die Sammlungen des Stadtmuseum präsentiert – ist ab 2015 im neu restaurierten Barockpalais am Pfarrplatz untergebracht. Die Schausammlung gibt einen Überblick über die historische Entwicklung der Stadt. Der Rundgang startet mit der Ur- und Frühgeschichte und streift alle Lebensbereiche, um mit der modernen Kunst zu enden. Was allerdings den besonderen Reiz dieser eigenwilligen Sammlung ausmacht, sind einige Exoten – darunter eine ägyptische Mumie und die sudanesische Waffensammlung des Abenteurers Slatin Paschas, eine Schreibmaschine Peter Mitterhofers und eine Totenmaske Napoleons.

Museo

Durch die Brenerautobahn AG gefördert, ist das Plessi Museum das erste Beispiel eines Museumgeländes entlang der italienischen Autobahn. Innen zeichnet es sich durch die große Installation aus, die der Künstler Fabrizio Plessi im Jahr 2000 für die Expo Hannover, zur Feier der Euregio geschaffen hat. Die Skulptur vereint drei Kompositionen: eine Darstellung der Provinz Bozen, Trient und des Bundeslandes Tirol. Im Austellungsparcours befinden sich zudem Videoinstallationen, Skulpturen sowie graphisch-malerische Werke.

Museo

Das Rohrerhaus, erstmals um 1280 erwähnt und einer der größten Höfe des Tales, ist ein Ort der Begegnung mit musealem Charakter. Neben Stube, Küche und Stubenkammer gehören auch ein Backofen und eine Mühle zum Bauernhaus.

Museo

Das "Glashaus III" in der Gärtnerei Schullian ist das letzte seiner Art in Südtirol. Der Künstler Paul Thuile hat hierfür eine Dauerausstellung konzipiert. Objekte und historische Fotografien, Texte, Videos und Interviews führen durch die Geschichte der Gartenkultur, die Franz Schullian, der Gründer der Gärtnerei, über viele Jahre in Südtirol maßgebend geprägt hat. Die Ausstellung erzählt aber auch die Geschichten der zehn ältesten und wichtigsten Gärtnereien in Südtirol und präsentiert die bedeutendsten, lokalen Protagonistinnen und Protagonisten seiner Entwicklung in den vergangenen 60 Jahren.

Museo

Die Moser Speckworld ist in originaler Almhüttenarchitektur gebaut und zeigt die Geschichte des Specks. Zu sehen sind eine traditionelle Selchküche mit altem Herd, ein originaler „Fockentrog“ (deutsch: Schweinetrog), eine originale Wurstspritze, eine alte Produktwaage und viele weitere Geräte aus der Speckproduktion. Interaktive Stationen und Informationstafeln erklären die traditionelle sowie die moderne Speck-Herstellung und geben Tipps zur Aufbewahrung des Specks, die richtige Schneidetechnik uAm. Fotos und Rezepte zeigen zudem auf, welche Gerichte mit dem Südtiroler Speck zubereitet werden können.

Museo

Im Schludernser Torturm wird auf zwei Stockwerken die Geschichte in "Stationen einer kleinen Stadt" illustriert. Die Themen sind Handel, Verteidigung, Markt und Berufe sowie der Wiederaufbau und die Befestigung der Stadt Glurns im 16. Jahrhundert.

Museo

Auf Schloss Trauttmansdorff bei Meran, dem ehemaligen Feriendomizil der Kaiserin Elisabeth von Österreich („Sissi“), befindet sich heute ein unterhaltsames Erlebnismuseum: das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus. Inmitten des Botanischen Gartens gelegen, ist es das erste Museum des Alpenraums, das sich der Geschichte des Tourismus in Tirol widmet. In lebendig inszenierten Räumen werden die Besucher/- innen auf eine spannende Zeitreise eingeladen, die 200 Jahre Tourismusgeschichte aus der Sicht der Reisenden wie der Gastgeber/-innen erzählt.

Museo

Der in Deutschland geborene Kaufmann Franz Fromm zog 1905 mit seiner Familie nach Meran, wo er die 1909 erbaute Villa Freischütz kaufte. Hier fand er für sich, seine Familie und für seine mit Leidenschaft zusammengetragene Sammlung an Kunstschätzen ein bleibendes Zuhause. Der Stifterin, seiner Enkelin Rosamaria Navarini (1926-2013), ist es zu verdanken, dass die Sammlung bis zum heutigen Tage bewahrt wurde. In ihrem Testament verfügte sie, die Schätze sollten in einem Museum in der Villa Freischütz der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden. Die Villa selber gilt als typisches Gebäude für das „Goldene Zeitalter“ der Kurstadt und enthält eine vielfältige und wertvolle Sammlung an Kunst und Kunstgewerbe. Die in der Ausstellung präsentierten Objekte und einzelnen Geschichten verflechten sich zu dem Porträt einer typischen bürgerlichen Familie der Zeit.

Galleria d arte

Die ar/ge kunst ist der Kunstverein von Bozen. Der Name - eine Abkürzung für das Wort Arbeitsgemeinschaft - deutet auf die Absicht hin, kollektives Arbeiten rund um die Sprachen zeitgenössischer Kunst und ihrer Beziehung mit Disziplinen wie Architektur, Design, Performance und Kino zu fördern. Die ar/ge kunst produziert und präsentiert regionale, nationale und internationale künstlerische Praktiken und wirft durch sie eine kritische Recherche über die Rolle der Kunst im sozialen und politischen Bereich auf. In den letzten Jahren hat sie sich mit der Ausstellung als Medium beschäftigt und Workshops, Künstlerresidenzen, lectures und Performances entwickelt.

Museo

Unterhalb der Ötzi-Fundstelle gelegen, zeigt das archäologische Freilichtmuseum, wie Ötzi entdeckt wurde und wo er gelebt haben könnte. Highlights der Ausstellungen sind die rekonstruierten Steinzeithäuser und die Nachbildungen von Ötzis Kleidern und Ausrüstung. Familien und Freunde alter Handwerkstechniken sollten hier in der Besucherwerkstatt und am Bogenschießstand vorbeischauen (Parcours 2 und 3).

Castello

Besichtigungen Schloss Maretsch gehört sicherlich zu den Sehenswürdigkeiten, die man in Bozen nicht verpassen sollte. Das Schloss wurde im 16. Jahrhundert zu einem Renaissanceschloss erweitert. Heute kann man bei einem Besuch die Fresken in den Sälen bewundern und den Ausblick vom Wehrturm genießen. ? Da das Schloss in erster Linie aber ein Veranstaltungszentrum ist, kann die Besichtigung nicht immer garantiert werden. Eintrittspreis: 5 € Besucherzeiten: 9-12.45 Uhr (letzter Einlass 12) und 14-17 Uhr (letzter Einlass 16.15) ? Für Informationen und Anmeldungen erreichen Sie uns unter: (+39) 0471 976615 oder maretsch@maretsch.info

Castello

Hoch über der Gemeinde Eppan an der Weinstraße, oberhalb von steilen Felswänden, thront erhaben die Burg Hocheppan. Auf 636 Metern über dem Meeresspiegel gelegen, ist sie ein herrlicher Aussichtspunkt über das gesamte Etschtal, Überetsch und das Bozner Becken. Nicht nur die idyllischen Weinberge, die Eppan an der Weinstraße auszeichnen, sind von der Burg aus zu sehen, auch der Ausblick von den Ötztaler Alpen bis zu den Dolomiten ist einmalig. Die Geschichte der Burg Hocheppan reicht weit zurück, um 1130 von Graf Ulrich II erbaut, war sie schon damals einer der namhaftesten Ansitze und bedeutendsten Wehranlagen Südtirols. Sehr imposant, schon bei der Ankunft auf der Burg Hocheppan, ist der mächtige fünfeckige Bergfried, der 23 Meter in den Himmel ragt. Heute ist die Burg ein beliebtes Ausflugsziel für Jung und Alt, für Wanderer und Genießer. Bereits nach einer knappen Stunde Wanderung von Missian | Eppan aus wird von ausgezeichneter Kulinarik in der Burgschenke über einzigartige Kultur in der Burgkapelle bis hin zum sportlichen Bogenparcours im Wald rund um Hocheppan einiges geboten. Die Burg ist während der Sommersaison täglich von 10.00 bis 18.00 Uhr geöffnet (Mittwoch Ruhetag, Oktober kein Ruhetag). Führungen werden von Juli bis August von Donnerstag bis Sonntag, im September täglich außer mittwochs und im Oktober jeden Tag zwischen 11.00 und 16.00 Uhr in deutscher, italienischer und englischer Sprache angeboten. Nähere Informationen zu den Führungen erhalten Sie beim Tourismusverein Eppan unter info@eppan.com oder telefonisch unter der Nummer 0039 0471 662206. Bei Regenwetter können die Führungen entfallen.

Castello

Auf den Spuren der Burgherren in Südtirol Die Burg Reifenstein bei Sterzing zählt zu den am besten erhaltenen Burgen Südtirols. Gut geschützt thront sie auf einem felsigen Burghügel in Elzenbaum in der Gemeinde Freienfeld. In historischen Unterlagen taucht Reifenstein erstmals 1110 auf, als es den Herren von Stilfes als Lehen übergeben wurde. Bis zur Mitte des 13. Jahrhunderts residierten auf der Burg die bischöflichen Ministerialien und verwalteten von dort aus das Umland. Von 1469 bis 1809 befand sich die Burg Reifenstein in Besitz des Deutschen Ritterordens. Danach wurde die nie eroberte Burg der Familie Thurn und Taxis überlassen, die sie bis heute im glänzenden Zustand erhält. Besonders sehenswert im Inneren der Burg Reifenstein sind etwa die Rauchküche, die Schlafstellen der Kriegsknechte und der Dienerschaft, der grüne Saal, dessen Wände mit wunderschönen Fresken geschmückt sind, die Folterkammer, ein unterirdischer Kerker und das nahegelegenen St. Zeno-Kirchlein. Führungen: Die Burg kann nur im Rahmen einer Führung besichtigt werden. Besichtigung mittels Audiogerät, eigenem Smartphone (QR Code), oder schriftlicher Information. - Eintrittspreis: Kinder von 0 - 6: Frei, Kinder von 6 - 16: 7€, Erwachsene 9€, - Für Gruppen ab 15 Personen wird eine telefonische Voranmeldung erbeten - Führungsdauer rund 1 Stunde - Samstag Ruhetag, außer Mitte August - 1. November geschlossen Führungen Hochsaison: 16. Juli - 10. September Mo, Di, Mi, Do, Fr, So 09:00 - 18:00

Castello

Das Stammhaus der Herren 'von Welsperg' Im Jahre 1140, so scheint es haben die Brüder Schwikher und Otto von Welsperg auf einem Felsvorsprung oberhalb des Ortes Welsbergs das Schloss errichtet, das von da an für 800 Jahre im Familienbesitz bleiben sollte. Die Herren von Welsperg, die von sich behaupten, von den Welfen abzustammen, gehören zu den bedeutendsten adeligen Familien Tirols. Als Untervögte der Grafen von Görz und Tirol begann ihr politischer und gesellschaftlicher Aufstieg. Durch kluge Heiratspolitik sowie geschickte Handels-, Bergbau- und Verwaltungstätigkeit vergrößerten sie anschließend ihr Vermögen und ihre Bedeutung. Den Höhepunkt Ihrer Machtentfaltung erlebte die Familie mit Baron Guidobold von Welsperg und Primör, der offizieller Kämmerer und Berater des Kaisers wurde. Leopold I. verlieh Guidobald im April 1362 den Titel eines Grafen des damaligen Römischen Reiches deutscher Nation. Eine ungewöhnliche Burganlage Schloss Welsperg stellt eine ungewöhnliche und selten anzutreffende Burganlage dar, die in der Fachsprache auch als „Kernburg“ bezeichnet wird. Das älteste Element der Burg ist ohne Zweifel der ungewöhnlich hohe Bergfried dessen Bau im Jahre 1126 begonnen und 1140 abgeschlossen wurde. Er diente zur Beobachtung der Umgebung und war zugleich Bollwerk gegen Angreifer. Bald darauf entstanden der „Palas“ mit den Wirtschaftsgebäuden und eine romanische Kapelle. 1359 kaufte Georg von Welsperg die gegenüberliegende Burg Thurn bei Taisten. Im 15. und 16. Jahrhundert wurde die ursprüngliche Burg Welsperg erheblich erweitert und umgebaut. Das Jahr 1765 war für Schloss Welsperg ebenso wie für Burg Thurn das große Schicksalsjahr. Ein Brand zerstörte den Großteil des Palas und des Wirtschaftsgebäudes. So wurde das oberste Stockwerk des Palas abgetragen und der Dachstuhl auf die heutige Höhe herabgesetzt. Von da an blieb die Wehranlage mehr oder weniger ihrem Schicksal überlassen. Schloss Welsperg öffnet die Türen in der Sommersaison mit zahlreichen Konzerten und Ausstellungen.

Teatro

Vom Theaterexperiment zur Kulturinstitution in Meran Die Geschichte des Theaters in der Altstadt beginnt im letzten Jahrhundert und ist aus dem Traum eines aus Wien zurückgekehrten Studenten entstanden, der in Meran auf eine Gruppe aufmüpfiger, mutiger Laienschauspieler und Theaterliebhaber traf. Es war eine Zeit künstlerischen Aufbruchs und gesellschaftlicher Veränderungen mit großem, kreativem Potenzial. Die Anfänge waren voller Enthusiasmus und Pioniergeist. Der Weg war lang und oft holprig, doch das Resultat kann sich sehen lassen…

Teatro

Längere Zeit schaute sich die Gruppe der Bozner Kleinkunstszene nach einem eigenen Spielort um. Sie hatte bereits mit großem Erfolg mehrere Theaterproduktionen wie "Wilhelm Tell" und "Frank und Stein" sowie fünf Ausgaben des sommerlichen Kleinkunstfestivals Cabarena im Hof des Museums für Moderne Kunst organisiert. Da war der Wunsch nach einem eigenen bespielbaren Ort nur verständlich. Schließlich wurde die Gruppe fündig. Das schlauchförmige Kellergewölbe eines soeben freigewordenen Eisenwarenlagers in der Bozner Altstadt, Silbergasse 19, erwies sich als ideale Struktur. Am 10. Mai 1996 wurde das Kleinkunsttheater Carambolage offiziell aus der Taufe gehoben. Die Gründungsmitglieder sind Gabi Veit (Präsidentin von 1996 bis 2008), Erwin Egger, Günther Gramm und Manfred Schweigkofler. Von Anfang an wechselten sich Auftritte von internationalen Kabarettisten und Kleinkünstlern mit Vorstellungen einheimischer Theatermacher und Künstler ab. Ein erlesenes Musikprogramm, die schöne Atmosphäre und gute Akustik taten das Übrige, auch ein italienisches Stammpublikum ans Kleinkunsttheater zu binden. Mit rund 100 Veranstaltungen pro Saison bietet die Carambolage ein vielfältiges und abwechslungsreiches Programm. Um die 8.000 Interessierte besuchen das Kellertheater jährlich und nutzen das breitgefächerte, kulturelle Angebot: Kabarett, Konzerte, Theateraufführungen, Ausstellungen und Lesungen.

Teatro

Kleinkunst aus dem Keller Die Gruppe Dekadenz entstand aus dem Wunsch heraus, das Südtiroler Publikum mit hausgemachtem Kabarett herauszufordern. Heute stellen wir zum einen Eigenproduktionen im Bereich Kabarett und zeitgenössisches Theater auf die Bühne. Und zum anderen laden wir internationale Künstler*innen aus den Bereichen darstellender Kunst und Musik zu uns in den Anreiterkeller. Dieser wirklich wunderbare Kleinkunstkeller ist seit jeher der Spielort der Gruppe Dekadenz und zählt heute zu den vier Südtiroler Städtetheatern. Rund 100 Aufführungen sind im Jahr zu sehen und zu hören, und an die 10.000 Menschen tun dies auch regelmäßig.

Sala polifunzionale

Jahrhundertealt. Und topaktuell. Wir tun das, was Messen schon seit Jahrhunderten mit großem Erfolg tun: Wir bringen Angebot und Nachfrage einer Branche zusammen. Das klingt einfach, ist aber in Wirklichkeit eine recht komplexe Aufgabe: Wir müssen sicherstellen, dass die richtigen Aussteller*innen auf die richtigen Besucher*innen treffen, eine Atmosphäre schaffen, die den Austausch von Ideen und Innovationen fördert und ein Informationsprogramm mit Mehrwert für die Branche zusammenstellen. Jahr für Jahr treffen mehr als 3.000 Aussteller*innen auf über 230.000 Besucher*innen in unseren Messehallen! Wie alle schwierigen Aufgaben gelingt sie nicht immer perfekt, aber als waschechte #messemenschen gehen wir sie jedesmal mit all unserer Passion für das Zusammenbringen von Menschen und Ideen an. Unseren Kund*innen begegnen wir mit Fairness, Verlässlichkeit, Flexibilität und dem uns eigenen persönlichen Wohlfühl-Ambiente einer kleinen, feinen Messe. FieraMesse eben. Wir freuen uns auf Sie! Wir sind ein Unternehmen, das nach den Verwaltungskriterien eines Privatunternehmens verwaltet wird, aber die Ziele unserer Hauptaktionär*innen stets im Auge hat. Wir verstehen uns als ein Unternehmen in öffentlichem Besitz, das sich nicht von reinen Gewinnmotiven leiten lässt, sondern integraler Bestandteil der wirtschaftlichen Infrastruktur unserer Region ist. Seit mehreren Jahrzehnten sind wir Treffpunkt und Ansprechpartner für die Südtiroler Wirtschaft. Wir sind sensibel für neue Trends und die daraus entstehenden Märkte. Unsere Messen und Kongresse spiegeln die Stärkefelder der lokalen Wirtschaft wider, entwickeln diese weiter und verhelfen ihnen zu internationaler Sichtbarkeit. Zwei Beispiele: Apfelanbau (Interpoma) oder nachhaltiges Bauen (Klimahouse). Als Messe Bozen sind wir die Erben einer jahrhunderte-, wenn nicht gar jahrtausendealten Tradition des Waren- und Ideenaustausches in den Alpen. Heute setzen wir diese Tradition im zweisprachigen und bikulturellen Kontext Südtirols fort und schaffen konkrete Möglichkeiten zur Verbreitung von Wissen und Professionalität zwischen Nord- und Südeuropa. Bei den Messen, die wir außerhalb der Provinz - in Mittel- und Süditalien sowie in China - organisieren, werden wir zu Botschaftern Südtirols und vermitteln unsere Kompetenz nach außen.

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EMPFOHLENE EVENTS

Empfohlene Events

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Others
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-17:00 |

Lesen heißt träumen mit offenen Augen Brixen wird zum Treffpunkt für Buchmenschen Am 17. Oktober rascheln in Brixen die Blätter – und zwar nicht nur die herbstlichen. Bei der ersten Buchmesse „Blätterrascheln“ dreht sich von 10 bis 17 Uhr alles ums Lesen, Schreiben und um die Begegnung zwischen denen, die Bücher machen, und denen, die sie lieben. Der Eintritt ist frei. Wer am 17. Oktober in die Cusanus Akademie kommt, kann nicht nur Bücher und Bookmerch entdecken und direkt mit Autor:innen, Verlagen und Dienstleister:innen der Buchbranche ins Gespräch kommen. Den ganzen Tag über gibt es Workshops, Lesungen, Vorträge und ungewöhnliche Aktionen. Das Programm reicht vom Bauchredner über einen Workshop, bei dem Interessierte erste Wörter auf Lakota – der Sprache eines indigenen Volkes Nordamerikas – lernen können, bis zum Vortrag „Lesen mocht stork“ oder einem Kindertheater. Kinder können am Basteltisch des TPZ eigene Lesezeichen und Büchlein gestalten und bei einer Leserallye mit kleinen Preisen kommen Besucher:innen und Autor:innen ganz nebenbei miteinander ins Gespräch. Bei der Wahl des schönsten Buchcovers können alle Besucher:innen ihre Stimme abgeben und gleichzeitig an einem Gewinnspiel teilnehmen. „Blätterrascheln“ soll vor allem eines sein: ein Treffpunkt. Für Menschen, die Bücher schreiben und verlegen. Für Menschen, die mit Büchern arbeiten. Und natürlich für diejenigen, die Bücher lesen. Egal in welchem Genre, egal welchen Alters. Denn am 17. Oktober gilt in Brixen vor allem eines: Lesen heißt träumen mit offenen Augen.

Cusanus-Akademie Seminarplatz 2, Bressanone, BZ
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Art & Culture
Samstag, 17 Okt. 2026 10:00-19:00 |

Zu Ehren von Kaiserin Elisabeth und anlässlich des Jahrestages ihrer ersten Reise nach Meran am 16. Oktober 1870 organisiert das Touriseum einen unterhaltsamen Tag für die ganze Familie! Programm Die Tänzerinnen und Tänzer der Società di danza – Circolo Valsugana erwarten Sie auf Schloss Trauttmansdorff und lassen die Atmosphäre eines höfischen Balls wieder aufleben! Im prächtigen Deustersaal präsentieren sie in historischen Kostümen Tänze des 19. Jahrhunderts. Walzer, Quadrille, Kontratanz, Mazurka, Polka und schottische Tänze entführen in die Welt der höfischen Gesellschaft. Alle sind eingeladen, die Vorführungen zu genießen und Erinnerungsfotos mit den Ballgästen zu machen! Rätselabenteuer – Auf den Spuren von Sissis Tagebuch Stellt euch der Herausforderung und lernt die Kaiserin näher kennen! Löst Rätsel und knifflige Aufgaben, die in den historischen Räumen des Schlosses versteckt sind. 10.00 Uhr und 11.00 Uhr Die Teilnahme ist kostenlos (der Eintritt in die botanischen Gärten ist erforderlich), solange Plätze verfügbar sind. Infos und Reservierung: Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein. Schatzsuche auf Schloss Trauttmansdorff Unsere Vermittlerin erwartet alle Kinder von 3 bis 6 Jahren gemeinsam mit ihren Eltern im Innenhof des Schlosses. Bei einer lustigen Schatzsuche entdecken die Kleinen das Schloss und seine Geheimnisse. 15.00 Uhr 16.00 Uhr Die Teilnahme ist kostenlos (der Eintritt in die botanischen Gärten ist erforderlich), solange Spielmaterial verfügbar ist. Bitte mindestens 10 Minuten vor Beginn an der Rezeption des Touriseums einfinden. Dort wird das Spielmaterial kostenlos ausgegeben.

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Theatre
Dienstag, 13 Okt. 2026 19:30

Ein Gastspiel des St. Pauli Theaters, Hamburg von Sébastien Blanc Deutsch von Georg Holzer REGIE: Ulrich Waller BÜHNE: Annelie Büchner KOSTÜME: Ilse Welter MIT: Éric/Jerôme: Sebastian Bezzel, Fabien: Götz Otto Eigentlich wollte Fabien mit seinen besten Freun den, den Zwillingen Éric und Jérôme, nur das Finale der French Open anschauen. Wie jedes Jahr. Drei Männer, ein guter Tropfen (oder mehrere) und bestes Tennis. Doch Éric kommt absichtlich zu früh. Er vertraut Fabien ein großes Geheimnis an, das das Leben seines Zwillingsbruders, wie auch sein eigenes, grundlegend verändern wird. Kaum ist Éric weg, klingelt Jérôme an der Tür, völlig aufgelöst. Er will ebenfalls sein Gewissen erleichtern. Auch er hat ein Geheimnis zu beichten, das seinen Bruder betrifft. Von beiden qua Freundschaftsschwur zum Stillschweigen verpflichtet, versucht Fabien, die Geheimnisse für sich zu behalten und das sich anbahnende völlige Zerwürfnis der beiden Brüder zu verhindern. Sébastien Blancs Gesellschaftskomödie steckt voller Slapstick und sarkastischem Wortwitz. Fernsehstar Sebastian Bezzel, bekannt als Polizist Eberhofer aus der bayrischen Kultserie, stellt sein Bühnentalent in der Doppelrolle der Zwillingsbrüder unter Beweis. Götz Otto, bekannt u. a. als der James-Bond-Bösewicht aus „Der Morgen stirbt nie“, spielt den Dritten im Bunde, der zwischen die Fronten gerät. Dauer: ca. 1 St. 10 Min, keine Pause Preis: 10 - 28 € (je nach Kategorie/Alter)

Casa della cultura Via Covelano 27/B, Silandro, BZ
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Theatre
Mittwoch, 14 Okt. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 09 Okt. 2026 bis 25 Okt. 2026

von Peter Jordan mit: Margot Mayrhofer, Markus Tavakoli, Günther Götsch, Linda Covi Regie: Christina Khuen Bühne: Sara Burchia Kostüme: Andrea Kerner In Paris herrscht Revolution, im Palast von Versailles hingegen die Ratlosigkeit: Während draußen das Volk wütet, warten drinnen Marie-Antoinette und ihr Mann König Ludwig XVI seit Jahren auf ihre angekündigte Hinrichtung. Doch damals wie heute die gleichen Probleme: Bürokratie, Intrigen und Machtkämpfe auf allen Ebenen. Marie-Antoinette oder: Kuchen für alle! ist eine bitterböse, feinhumorige Farce von Peter Jordan und Leonhard Koppelmann, die soziale Ungleichheit und politische Machtkämpfe thematisiert und Altbekanntes noch einmal völlig neu beleuchtet. In dieser todernst- turbulenten Komödie wechseln vier Schauspieler: innen in rasantem Tempo Haltungen und Identitäten und schießen bitterböse Zeitpfeile in unsere Gegenwart. Diese schwarze Komödie reflektiert mit viel Slapstick aktuelle politische Strukturen und wirft eine Parabel auf abgehobene Eliten und gesellschaftliche Krisen.

Theater in der Altstadt Corso Libertà 27, Merano, BZ
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Partyzone
Samstag, 17 Okt. 2026 20:00

Die Musiknacht mit DJs - 10 Locations - 1 x Eintritt in Bruneck! Von HipHop, Ska, Funk auf Vinyl, Oldies, Elektro/Techno/Minimal/House, Charts, Reggae/Dancehall, Ghettofunk/Trap/Twerk/Dubstep, Elektroswing bis hin zu 80er, 90er, 2000er gibt es hier für alle möglichen Generationen die perfekte Auswahl an Musik. Kartenvorverkauf: 12,00 € (10,00 € für Kund:innen der Raika Bruneck) Abendkasse: 15,00 € Kartenvorverkauf in allen teilnehmenden Bars und im Tourismusverein Bruneck.

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Music
Freitag, 16 Okt. 2026 21:30-23:00 |

Emilio Galante: flute Alessandro Bianchini: vibes Stefano Colpi: bass Alessandro Ruocco: drums Sonata Island präsentiert Stücke von Chick Corea aus seiner sogenannten „elektrischen“ Phase der 1980er- und 1990er-Jahre, die hier jedoch für eine akustische Besetzung arrangiert wurden. Der ausgesprochen virtuose Charakter der Originale wird in einer wesentlich entspannteren Atmosphäre neu interpretiert, wobei die komplexen kompositorischen Strukturen erhalten bleiben. Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Das Konzert beginnt um 21:30 Uhr in der Laurin Bar. 15 Euro Aufpreis auf das erste Getränk ab 21:00 Uhr. Info und Tischreservierungen: Laurin Bar, T 0471 311 570

Laurin Bar & Bistro Laurinstraße 4, Bozen, BZ

Events

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Sport
Montag, 12 Okt. 2026
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Erlebe unvergessliche Reitmomente am Matunschmied Hof! Ob idyllische Waldrunde, atemberaubender Panoramaritt oder einen Tagesausflug zu den "Stoanerne-Mandln" – bei uns findet jeder Pferdefreund das passende Abenteuer! Auch Anfänger sind herzlich willkommen beim geführten Schnupperreiten. Nur mit Voranmeldung Jetzt buchen bei Carmen: +39 340 54 61 835 Mehr Infos und Standorte per QR-Code!

Matunschmied Hof Mölten Aschlerbach 35, Mölten, BZ
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Kids
Montag, 12 Okt. 2026 08:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 11 Feb. 2026 bis 31 Dez. 2026

Lama-Trekking – ein besonderes Naturerlebnis für Groß & Klein Lust auf eine Wanderung der etwas anderen Art? Dann kommt mit auf ein Lama-Trekking und erlebt die Natur gemeinsam mit unseren flauschigen, neugierigen Begleitern. Ob Familientrekking, Panorama-Wanderung oder ein gemütliches Frühstücks-Trekking – bei uns ist für Kinder wie Erwachsene etwas dabei. In ruhigem Tempo geht es durch Wald und Wiesen, fernab von Lärm und Hektik. Die Lamas sorgen dabei garantiert für viele Lacher, entspannte Momente und unvergessliche Erinnerungen. Perfekt für Familien Ideal für Natur- & Tierliebhaber Ein echtes Erlebnis – mal ganz anders als der Alltag Gemeinsam unterwegs sein, entschleunigen, frische Luft genießen und die besondere Verbindung zu den Tieren spüren – das ist Lama-Trekking. Meldet euch gerne für Infos oder zur Reservierung. Wir freuen uns auf euch!

Bacherhof Aschlerbach 37, Mölten, BZ
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Sport
Montag, 12 Okt. 2026 09:30-13:30 |
Es gibt Termine vom 17 März 2026 bis 31 Okt. 2026

Dauer ca. 3-4 Std. - jeweils vormittags - Min.1 Personen, max 12 Personen Preis auf Anfrage Für diesen Kurs gibt es keine festen Termine. Nutze das Formular auf der Homepage um ein Datum anzufragen. Private Guiding: Dein exklusives E-MTB Erlebnis Du möchtest das Hochplateau des Tschögglbergs ganz nach deinen eigenen Vorstellungen entdecken? Unser Private Guiding bietet dir die Freiheit, den Tag im Sattel so zu gestalten, wie es dir gefällt – ohne Kompromisse und fernab von großen Gruppen. Maßgeschneidert für dich: Dein Tempo, deine Route Egal ob du die Stille abgelegener Almwege suchst oder anspruchsvolle Singletrails bezwingen möchtest – wir passen den Schwierigkeitsgrad und die Streckenführung exakt an dein Fahrkönnen und deine Kondition an. Du bestimmst das Tempo und die Pausen, während wir uns um die perfekte Routenführung kümmern. Individuelles Coaching: Sicherheit gewinnen Möchtest du den Tag nutzen, um an deinem Fahrkönnen zu feilen? Auf Wunsch integrieren wir ein individuelles Fahrtechniktraining direkt in die Tour. Mit viel Ruhe und Geduld zeigen wir dir, wie du dein E-Mountainbike in jeder Situation souverän beherrschst – vom richtigen Bremsen bis zum sicheren Anfahren in steilem Gelände. Deine Vorteile auf einen Blick: 100 % Flexibilität: Routenplanung abgestimmt auf deine persönlichen Wünsche. Individueller Schwierigkeitsgrad: Perfekt für Einsteiger, Genießer oder Fortgeschrittene. Exklusivität: Privat mit dem Partner, der Familie oder Freunden unterwegs. Integrierter Lerneffekt: Optionales Technik-Coaching für mehr Sicherheit auf dem Bike. Genieße ein unvergleichliches Bergabenteuer, das genau dort beginnt, wo deine Wünsche liegen. Auf der Homepage https://salten.bike finden Sie eine Übersicht über alle Touren. Dort können Sie Ihre gewünschte Tour ganz einfach direkt buchen und bezahlen.

Saltenbike Schlaneiderstrasse 26, Mölten, BZ
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Art & Culture
Montag, 12 Okt. 2026 09:30-11:30 |
Es gibt Termine vom 23 März 2026 bis 02 Nov. 2026

Edle Ansitze, malerische Gassen und historische Denkmäler prägen das Partschinser Dorfbild. Die Zeitzeugen der Via Claudia Augusta, die Lebensgeschichte von Peter Mitterhofer, dem Erfinder der Schreibmaschine, und noch viel mehr Wissenswertes wird bei diesem Rundgang anschaulich vermittelt. Kostenlose Dorfführung durch Partschins mit Start in Partschins um 09:30 Uhr. Dauer: ca. 2 Stunden Anmeldung nicht erforderlich!

Tourismusbüro Partschins Spaureggstr. 10, Partschins, BZ
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Others
Montag, 12 Okt. 2026 09:30-10:30 |
Es gibt Termine vom 23 März 2026 bis 12 Nov. 2026

Was ist transformatives Atmen und wie kann unser Atem uns dabei helfen, raus aus dem Stress und rein in die Lebenskraft zu kommen? Die Antwort darauf erfahren Sie in diesem Atemübungs-Workshop im Freien. In herrlicher Natur, umgeben von reiner Luft und dem sanften Rascheln der Bäume, zeigt Ihnen unsere Yogalehrerin, wie Sie Ihren Atem bewusst steuern und dazu nutzen können, um Stress abzubauen, mehr Energie zu gewinnen und innere Ruhe zu finden. Egal ob beginnend oder fortgeschritten, in diesem Workshop erweitern Sie Ihre Fähigkeiten und verbinden sich tiefer mit sich selbst. Erleben Sie die erstaunliche Kraft des Atems im tiefgründigen Einklang mit der Natur. Preis: € 20,00 Anmeldung: Online bis 18:00 Uhr des Vortages oder bis Samstag im Tourismusbüro Partschins oder Rabland Treffpunkt: 9:30 Uhr an der Bushaltestelle Gasthaus Birkenwald

Partschinser Wasserfall Via cascata, 55, Partschins, BZ
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Others
Montag, 12 Okt. 2026 09:30
Es gibt Termine vom 25 Apr. 2026 bis 31 Okt. 2026

Bletterbach… ein Freiluftklassenzimmer! Wer sagt denn, dass die Themen Erdgeschichte, Vulkanismus und Fossilien staubig und trocken sind? Was mitunter sehr theoretisch klingt, kann gut aufbereitet in kleinen und größeren Kindern einen nahezu unstillbaren Wissensdurst auslösen. Das könnt ihr euch nicht vorstellen? Wir unterstützen euch gerne: mit kostenlosen didaktischen Unterlagen zur Vor- und Nachbereitung in der Klasse, bei einem lehrreichen Besuch an eurer Schule, während einer spannenden Führung durch die Bletterbachschlucht oder aber mit unserem neuen museumspädagogischen Programm „Forscherteam“… denn wir wissen aus Erfahrung, wie wir eure Schützlinge für die Geologie und für die Natur begeistern können! Link zu den Angeboten

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
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Others
Montag, 12 Okt. 2026 09:30
Es gibt Termine vom 01 Mai 2026 bis 31 Okt. 2026

Der nächste Familienausflug soll etwas Besonderes werden? Ein Tag, an den sich Kinder und ihre Eltern, Oma und Opa, Tanten und Onkels noch lange erinnern? Dann nutzt doch die Möglichkeit, euren ganz persönlichen GEOPARC-Führer für eure private Führung zu buchen. Dabei seid ihr unter euch, deshalb können wir gezielt auf eure Wünsche eingehen: Was wollt ihr unbedingt sehen? Welche Themen interessieren euch besonders? Wie lange soll die Führung dauern? Brauchen die Kinder einen Ansporn zum Erforschen der Schlucht? Das Angebot gilt natürlich nicht nur für Familien, sondern auch für euch und euren Partner, eure Freunde, eure Mitarbeiter…

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
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Sport
Montag, 12 Okt. 2026 09:30-13:30 |
Es gibt Termine vom 01 Juni 2026 bis 31 Okt. 2026

Min.1 Personen, max 12 Personen ab 50.-€ p.P. Startpunkt: Parkplatz Nusser, Hafling ca. 35 km - ca. 1000 Höhenmeter Start: 9.30 – Dauer ca. 3,5-4 Stunden Tour von Juni bis Oktober Diese erlebnisreiche Rundtour führt uns von Hafling über Falzeben und über den Panoramaweg mit tollen Ausblicken auf die Dolomiten bis zur urigen Öttenbacher Alm. Hier gönnen wir uns eine kleine Pause bevor es weiter geht in Richtung Auener Alm und über die Vöraner Alm wieder zurück nach Hafling. Ca. dreiviertel der Strecke erfolgt auf breiteren Forst- und Schotterwegen, der Rest auf etwas schmaleren, aber gut befahrbaren Wegen. Unterwegs gibt es neben Fotopausen auch immer wieder nützliche Fahrtechniktipps vom Bikeguide, sodass die Tour zu einem wirklich tollem Kompetterlebnis wird. Auf der Homepage https://salten.bike finden Sie eine Übersicht über alle Touren. Dort können Sie Ihre gewünschte Tour ganz einfach direkt buchen und bezahlen.

Startpunkt: Parkplatz Nusser, Hafling Schlaneiderstrasse, 26, Mölten, BZ
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Others
Montag, 12 Okt. 2026 10:30-12:00 |
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Führung durch die höchstgelegene Sektkellerei Europas – „Arunda“ in Mölten. Anmeldung direkt bei der Sektkellerei Arunda: Tel. +39 0471 1552800 oder per E-Mail an Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein. Auf Anfrage sind Führungen auch an anderen Tagen möglich. Teilnahmegebühr: 20,00 € pro Person Maximale Teilnehmerzahl 10 Personen

Prof.-Josef-Schwarz-Straße 18 Prof.-Josef-Schwarz-Straße 18, Mölten, BZ
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Art & Culture
Montag, 12 Okt. 2026 10:30-14:00 |
Es gibt Termine vom 01 Mai 2026 bis 31 Okt. 2026

Zwischen steilen Felswänden wandern, rauschende Wasserfälle und farbige Gesteinsschichten passieren, Überreste fossiler Pflanzen, versteinerten Saurier-Spuren und Mineralablagerungen entdecken: Ein geführter Besuch im GEOPARC Bletterbach ist ein besonderes Erlebnis auf den Spuren der Erdgeschichte. Wandern im Dolomiten UNESCO Welterbe Bletterbach Gemeinsam Pflanzenfossilien und Saurierspuren entdecken Geologie und Erdgeschichte erfahren Land und Leute kennenlernen

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldein, BZ
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Formation
Montag, 12 Okt. 2026 11:00-12:30 | 11:15 - 12:45
Es gibt Termine vom 01 Apr. 2026 bis 08 Nov. 2026

Beim 90-minütigen Spaziergang durch die vielfältigen Gartenlandschaften der Gärten von Schloss Trauttmansdorff erfahren Sie Spannendes über die Pflanzenwelt und die Geschichte der Anlage. Die Gartenführer*innen begleiten Sie zu den schönsten Ecken und zeigen welche Pflanzen aktuell blühen.

Die Gärten von Schloss Trauttmansdorff St.-Valentin-Str. 55, Meran, BZ

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