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Benutzer : martin_inside

Event von : martin_inside

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Others
Sonntag, 27 Sep. 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Partyzone
Samstag, 18 Juli 2026 16:00

Jährlich im Juli findet das traditionelle Gaudi Fest – Südtirols größtes Volksmusikfest – in Klausen statt. Beginn und Eröffnung dieses stimmungsvollen Events ist Samstag der 18. Juli 2026 um 16.00 Uhr. Die weit über die Landesgrenzen hinaus bekannten Musikgruppen, die originellen Trachten und das einzigartige Flair des Kapuziner Garten am Rande der Künstlerstadt machen das GAUDI FEST immer wieder zu etwas ganz Besonderem, sodass sich das Fest in den Jahren zum Größten seiner Art entwickelt hat. PROGRAMM: ab 16.00 Uhr: Festeinlass ab 18.30 Uhr: Die Grubertaler aus dem Zillertal ab 20.30 Uhr: Die Schürzenjäger LIVE Abschluss: DJ REALIZE Eintrittspreise und Tickets: – Early Bird Ticket bis Ende April € 23 – Ende April bis 17. Juli 2026 € 25 – Abendkassa € 28 AFTERSHOWPARTY: Bis in die frühen Morgenstunden: GAUDI FEST 2026 OFFICIAL AFTERSHOWPARTY > BADHAUS14 – Klausen! Freunde, auf geht´s zum großen Gaudi Fest nach Klausen. Urig und echt, so ischs recht!

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Theatre
Dienstag, 28 Apr. 2026 20:30

Quando diventerai piccolo capirai con Paolo Ruffini e Claudia Campolongo “Il Babysitter” è uno spettacolo teatrale unico, diretto da Claudia Campolongo e nato dall’omonimo podcast di Paolo Ruffini. Sul palco, tre straordinari bambini – Isabel, Leonardo e Nicholas – guidano il pubblico in un viaggio ironico, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia. Claudia Campolongo firma anche le musiche dal vivo: il suo pianoforte accompagna ogni scena ed emozione, diventando una colonna sonora discreta ma sempre presente. Si ride, si canta, si sogna e soprattutto si riscopre la fede semplice dei bambini: nel Natale, nell’amore, nelle persone. Ogni replica è diversa grazie al coinvolgimento del pubblico, tra letterine a Babbo Natale e racconti teneri e spontanei. I veri maestri restano loro, i piccoli protagonisti che insegnano ai grandi a essere liberi, a credere e a giocare: perché solo “quando diventerai piccolo capirai”. Tra monologhi, musica dal vivo e video dal podcast, lo spettacolo diventa una macchina del tempo che riporta all’infanzia. “Il Babysitter” non è teatro per bambini, ma teatro con i bambini, e per tutti: una festa di risate, meraviglia e piccoli miracoli quotidiani.

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Others
Sonntag, 26 Apr. 2026 09:00-13:00 |

Internationale Sammlerbörse für Ansichtskarten, Briefmarken, Münzen, Briefe, Militaria, Heimatbelege, Aktien, Fotos, Ganzsachen, Heiligenbildchen, Tirolensien, Bücher, Grafik und Zubehör; mit Beratung. Eintritt frei

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Theatre
Donnerstag, 23 Apr. 2026 20:30

LA LEZIONE SHOW - che rende la fisica un vero spettacolo! con il Prof. Vincenzo Schettini In tutta Italia sono milioni le persone che seguono le lezioni di fisica dell’istrionico professor Vincenzo Schettini, tra Instagram, Facebook, You Tube e TikTok. Un fenomeno che è esploso in pochi anni, da quando nel 2017 Schettini, una laurea in Fisica, docente alle superiori, ha deciso di postare il suo primo video che è diventato oggi virale. Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia. La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!”, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare”, sono i messaggi che riceve più spesso. Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva. Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo!

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Theatre
Samstag, 11 Apr. 2026 20:45

STIVALACCIO TEATRO (VI) BUFFONI ALL’INFERNO Atto unico con la regia di Marco Zoppello Profondità delle lande desolate dell’inferno. Un tranquillo ed eterno giorno di torture strazianti. D’un tratto si leva un latrare sguaiato, sono i diavoli che corrono da una parte all’altra alla ricerca del loro Re, il terribile Satana. Sulle rive dello Stige sono giunte millemila anime, portate all’altro mondo da una fulminante peste bubbonica, vaiolica. L’Ade è di colpo intasato e Minosse, impietoso giudice delle anime, è costretto a fare i salti immortali per esaminare le colpe di tutti. Le operazioni vanno a rilento, gli spiriti protestano, insorgono, volano insulti e qualche brutta bestemmia. Belzebù, con profonda saggezza, offre uno sconto di pena alle anime di tre buffoni, Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella, per tornare a fare ciò che in vita gli riusciva meglio: intrattenere. «Si tratta non solo di un ben recitato lavoro teatrale, ma anche di un tuffo letterario dentro fonti linguistiche ormai assai poco praticate e che invece rendono lo spettacolo adattissimo ad un pubblico ampio.»

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Theatre
Samstag, 11 Apr. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 11 Apr. 2026 bis 19 Apr. 2026

Wir sind viele – im Leben wie auf der Bühne. Wir schlüpfen in unterschiedlichste Rollen, wandeln und verwandeln uns und erschaffen dabei eine neue Realität. Durch die Kraft der Fantasie wechseln wir Perspektiven und probieren neue Identitäten aus. Was entsteht, wenn viele Stimmen, Erfahrungen und Sichtweisen aufeinandertreffen? Und wie können wir die Zukunft des Einzelnen und der Gemeinschaft gestalten, wenn wir uns nicht mehr in alten Rollen verfangen? Gemeinsam schaffen wir einen kreativen Raum, in dem das Verwandeln nicht nur erlaubt, sondern essenziell ist – ein Spielfeld, das unsere Wirklichkeit hinterfragt und erweitert. Gemeinsam mit dem Südtiroler Theaterverband stellen sich Menschen aller Altersgruppen, die das Theater lieben, auf die Bühne, um sich als jemand anderes zu sehen. Durch das Erforschen von Figuren und Geschichten öffnen wir Spielräume, in denen jedes Ich, jede Perspektive gehört und gelebt werden kann. Regisseur Peter Lorenz, der an den Vereinigten Bühnen Bozen bereits erfolgreich die Uraufführung „Ein Hund kam in die Küche“ inszeniert hat, wird mit spielfreudigen Darsteller:innen erproben, was es bedeutet, die eigene Identität zu hinterfragen und neu zu erfinden – im Spiel, auf der Bühne und im Alltag.

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Theatre
Sonntag, 29 März 2026 16:30

In un paesino della provincia veronese, alle prime luci dell’alba di un giorno speciale, fervono i preparativi in casa Dal Bon: Marco, ufficiale degli Alpini di ritorno da una missione in Afghanistan, sta per sposarsi. Ma non tutti sembrano felici quanto lui. Mamma Catia non riesce proprio a digerire l’idea della nuova parentela e sfoga il suo malumore con il marito Bruno, Tenente in pensione, anch’egli degli Alpini. Tra abiti da stirare e tensioni familiari, l’arrivo del vulcanico parrucchiere Vanni e dell’incontenibile estetista Mery non fa che aumentare il caos. La chiesa è pronta, il ristorante attende 120 invitati. Tutto sembra filare liscio... finché un colpo alla porta non stravolge ogni piano. Una commedia brillante dove l’amore, i fraintendimenti e le sorprese bussano — letteralmente — alla porta. Compagnia Teatrale Castelrotto (Verona) di Gianni Clementi regia di Alex Micheletto commedia in dialetto veneto

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Music
Samstag, 28 März 2026 21:00

con Luca Nesti - voce e ideatore dello spettacolo. Cantautore, autore di colonne sonore e brani per artisti come Mina, Marco Masini, Anna Oxa, Mia Martini, Francesco Nuti, Gabriele Salvatores e molti altri. e con Luigi Campoccia – storico pianista di Giorgio Gaber > Luca Ravagni – storico sassofonista e tastierista di Gaber > Franco Fabbrini – basso e contrabbasso > Federico Carnevali – chitarra > Dario Rossi – batteria > Andrea Bertini – regia audio-video Durata: 90' Un’esperienza unica e imperdibile per tutti gli amanti della musica d’autore italiana. "Luca Nesti & Banda Gaber raccontano il Signor G" è uno spettacolo coinvolgente che rende omaggio alla figura straordinaria di Giorgio Gaber, maestro indiscusso del teatro-canzone e tra i più influenti protagonisti del rock italiano del secondo dopoguerra. Attraverso canzoni, letture e aneddoti, lo spettacolo ripercorre il pensiero e l’arte di Gaber con il massimo rispetto e autenticità, grazie alla presenza dei musicisti che lo hanno affiancato per oltre vent’anni. L’obiettivo non è quello di proporre una semplice tribute band, ma di restituire le emozioni vere e la forza comunicativa di un artista unico e irripetibile, mantenendo vivo il suo spirito e il suo messaggio. Biglietti Intero: 19€ Ridotto Cristallo Card: 16€ Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Formation
Samstag, 28 März 2026 14:00-19:00 |

LET’S TALK ABOUT Körper, Gefühle, Sexualität & More Wer: Mädchen 10-12 Was: Gemeinsam mit anderen Mädchen erfährst du Interessantes zum weiblichen Körper und der Menstruation. Referentin: Gaia Mureda, Sexualpädagogin Anmeldung bis 09.03.2026

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Formation
Samstag, 28 März 2026 14:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Eintauchen in die Kunst des Formens und Gestaltens! Unter Anleitung der Kursleiterin erschaffen wir einzigartige und beeindruckende Figuren und Objekte aus Draht und Papier. Wir erlernen die Technik in einfachen Schritten und können sie vielseitig an jede Jahreszeit und jedes Ereignis wie z.B. Geburtstage, Hochzeiten, Geburten, Taufen, Willkommens- oder Abschiedsfeiern anpassen. Da Ostern vor der Tür steht, widmen wir uns heute diesem großen Fest. Es sind keinerlei Vorkenntnisse erforderlich. Die Technik ist sehr leicht mit Kindern und Jugendlichen umzusetzen und kann zu Hause, in Schule, Jugendarbeit und in der Freizeitpädagogik vielfältig zum Einsatz kommen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, Sozialpädagog*innen, pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Lehrpersonen, Kinderbetreuer*innen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 28. März 26, 14.00 – 17.30 Uhr Mitzubringen: Geschenks- und Dekopapier, 1-2 Ausstechformen für Kekse (z.B. Herz, Stern…), Steine und/oder Holzscheiben (auch Rinden…), die als Sockel verwendet werden können, ein kleiner Behälter mit Deckel (z.B. ein Cremetegele) Beitrag: 50,00 € inkl. 22% Mwst. 45,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Kursleiter*in: Alexia Gietl, Brixen. Illustratorin & Kreativcoach www.alexiagietl.com Anmeldeschluss: 16.03.2026

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Exhibitions
Samstag, 28 März 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 28 März 2026 bis 13 Sep. 2026

Das Museion freut sich, eine umfassende Ausstellung des Künstlers Franco Vaccari (Modena, 1936–2025) zu präsentieren, der zu den prägnantesten Stimmen der italienischen Konzeptkunst der Nachkriegszeit zählt. Sie versammelt Foto- und Videoarbeiten, Künstlerbücher und Archivmaterialien und bietet erstmals einen eingehenden Überblick über die im Zentrum seines Schaffens stehenden Rauminstallationen. Ursprünglich aus Anlass von Vaccaris 90. Geburtstag geplant, ist dies die erste große institutionelle Ausstellung des Künstlers in Italien seit über einem Jahrzehnt. Sie ordnet sein Werk in einen breiteren internationalen Diskurs ein, der um die Mitwirkung des Publikums kreiste und den Besucher*innen eine aktive Rolle bei der Gestaltung des Kunstwerks selbst zuwies. Nach einem Studium der Physik wandte sich Franco Vaccari Ende der 1960er-Jahre der bildenden Kunst zu und hinterfragte in seiner Praxis konsequent die Vorstellung des Kunstwerks als eines feststehenden Objekts. Anstatt autonome Werke zu erschaffen, konzipierte er die von ihm entwickelten Projekte als Ausstellungen in Echtzeit (Esposizioni in tempo reale): Hierbei entfaltet sich das Kunstwerk in der Zeit und wird durch Gegenwart und Handlungen der Betrachter*innen geformt. Dieser Ansatz zieht sich durch sein mehr als 50 Jahre umspannendes Œuvre und vereint Werke mit einer großen medialen Bandbreite – von der Fotografie und der Filmkunst über Sound und Video bis hin zu frühen internetbasierten Projektarbeiten. Für Vaccari spielt die Technologie eine wichtige Rolle in der Weise, wie Wirklichkeit wahrgenommen, erinnert und geteilt wird. Diese künstlerische Strategie beschrieb der Künstler in seinem wegweisenden Essay Fotografia e inconscio tecnologico (Fotografie und das technologische Unbewusste) (1979) als „occultamento dell’autore” („Verschwinden des Autors“). Anstatt diesem eine endgültige Form zu geben, schafft er vielmehr Bedingungen, unter denen Bedeutung – im Zusammenwirken von Interaktion, Zufall und kollektiver Präsenz – entstehen kann. Die Betrachtenden stellen somit keine passiven Beobachter*innen dar, sondern sind wesentlicher Bestandteil des Kunstwerks an sich. Vollendeten Ausdruck findet dieses Prinzip in Vaccaris Rauminstallationen: Meist handelt es sich dabei um temporäre Architekturen, die Ausstellungsräume in Orte der Erfahrung verwandeln. Vaccaris Werke verfolgen keine bestimmte gestalterische oder architektonische Absicht, stattdessen sind sie oft angeregt von alltäglichen oder wiederverwendeten Materialien. Sie bleiben offen für das Unvorhersehbare und geben dem, was in ihnen geschieht, den Vorrang gegenüber ihrer physischen Struktur. Die thematisch geordnete Ausstellung entfaltet sich in einer Abfolge von Rauminstallationen und weiteren Arbeiten, die grundlegende Aspekte von Vaccaris Praxis ausloten. Themensetzungen zu den Spuren, die Menschen hinterlassen, zum kollektiven Unbewussten und zur Bildung von Erinnerungen lenken den Blick auf die Werke und bestimmen die von Fosbury Architecture besorgte Ausstellungsgestaltung. Den Auftakt zur Ausstellung bilden Projektarbeiten, die auf die Dunkelheit fokussieren – als Möglichkeit einer Annäherung an die Welt des Unbewussten und des Traumes. Im übertragenen wie im wörtlichen Sinne sind die Besucher*innen eingeladen, in das eigene Innere „hinabzusteigen“. In gedimmter Umgebung verlangsamt sich die Wahrnehmung, und vertraute Sichtweisen treten in den Hintergrund, erlauben ein aufmerksameres Erleben über die Sinne. Rauminstallationen wie La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) und Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) schaffen Situationen, in denen die persönliche Erfahrung Teil eines gemeinsamen Raumes wird. Die Ausstellung setzt sich fort mit Rauminstallationen, die Vaccaris Interesse an den Spuren menschlicher Gegenwart adressieren. Diese finden ihren Niederschlag in öffentlichen urbanen Räumen ebenso wie in den gesellschaftlichen Dynamiken temporärer Gemeinschaften. Neben dem 1972 auf der Biennale in Venedig vorgestellten, ikonischen Projekt Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio und dem hieraus entwickelten, ambitionierten Werk Photomatic d’Italia (1972–1975), das unter Einbeziehung von Fotoautomaten in öffentlichen Räumen in ganz Italien entstand, spüren auch die beiden Arbeiten Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) und Mini cinema (2003) Aspekten von sozialer Interaktion, kollektivem Verhalten und Momenten spontaner Begegnungen nach. Vaccaris Rauminstallationen werden in der Ausstellung nicht im Sinne statischer Rekonstruktionen präsentiert, sie bilden vielmehr reaktivierte Situationen, die den ursprünglichen Intentionen des Künstlers treu bleiben und zugleich auf das heutige Publikum reagieren. Die Sammlung des Museion umfasst etwa 20 Werke Franco Vaccaris, die überwiegend dem im Jahr 2020 dem Museum als Schenkung überlassenen Archivio di Nuova Scrittura angehören. Dieses Werkkompendium beinhaltet auch einige der frühen Text-Bild-Arbeiten des Künstlers, die seine Anfänge als visueller Dichter markieren und in denen bereits sein anhaltendes Interesse an Sprache, Spuren und menschlicher Präsenz hervortritt. Die Aufnahme einiger dieser Werke in die aktuelle Ausstellung zeigt Querverbindungen zwischen Vaccaris frühen künstlerischen Erkundungen und den Sammlungsbeständen des Museums auf. Franco Vaccari Franco Vaccari wurde am 18. Juni 1936 in Modena geboren und absolvierte zunächst eine wissenschaftliche Ausbildung im Bereich der Physik. Nach künstlerischen Anfängen als visueller Dichter gestaltete er 1969 seine erste Esposizione in tempo reale, in der er das für seine spätere künstlerische Praxis zentrale Konzept der „Ausstellung in Echtzeit“ einführte. Wenngleich sein Schaffen unterschiedliche Herangehensweisen umfasst, wird es doch häufig aus dem Blickwinkel des konzeptuellen Realismus betrachtet. Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio gehört zu seinen bekanntesten Arbeiten und war 1972 in einem eigenen Raum im Hauptpavillon der Biennale von Venedig zu sehen; in den Jahren 1980 und 1993 bespielte Vaccari dort erneut separate Räume. Neben seiner künstlerischen Arbeit begründete Vaccari ebenfalls eine einflussreiche theoretische Tätigkeit und publizierte wegweisende Texte wie Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) und Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Seine Werke wurden international in bedeutenden Ausstellungen und Institutionen präsentiert, so etwa auf der Gwangju Biennale in Südkorea, in der Kunsthalle Basel, im Musée de l’Elysée in Lausanne, im Mostyn in Wales, in der Fondazione Morra Greco in Neapel und auf der Mailänder Triennale. Franco Vaccari verstarb 2025.

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Exhibitions
Samstag, 28 März 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
Es gibt Termine vom 28 März 2026 bis 02 Mai 2026

Gezeigt werden Werke von drei sehr unterschied­lichen zeitgenössischen Künstlerinnen, die in dieser Ausstellung mit dem Thema „Mensch sein“ miteinander in Dialog treten. Führung mit Prof. Marina Manfredi Sartor Samstag 11.4.2026, 16 Uhr Von den figurativen Zeichnungen von Demetz über die originellen Assemblagen von Grisi bis hin zu den abstrakten Werken auf Glas von Mayr: Kunsthisto­rikerin Marina Manfredi Sartor vertieft im Rahmen dieser Führung die Schwerpunkte der Ausdrucks­formen der drei Künstlerinnen. Führung in italienischer Sprache OTTAVIA DEMETZ Sie lebt und arbeitet in Sankt Ulrich. Sie ist gelernte Fassmalerin und hat unzählige Mal- und Zeichenkurse besucht, besonders für Aquarell. Inzwischen hält sie selbst Mal- und Zeichenkurse. In ihrer Freizeit steigt sie gerne allein in die Höhe, auf die umliegenden Almen, um zu zeichnen und zu malen. Das liebt sie. Das ist ihre Welt. Aber vor allem besucht sie regelmäßig das abendliche Aktzeichnen. Das Zeichnen am lebenden Modell ist von großer Bedeutung, denn hier entstehen Ottavias Werke. Sie zeichnet in einem unendlichen Prozess, immer neu, immer wieder, und arbeitet dabei wochenlang auf dem­gleichen Blatt Papier. ANNAMARIA GRISI Sie lebt und arbeitet in Azzago di Grezzana bei Verona. Grisis Werke zeigen Gesichter, Erinnerungen und Frag­mente des Alltags, geschaffen aus einer Assemblage von Malerei und Textilien. In ihnen verschmilzt Ein­ fachheit mit intensiver Aussagekraft. Manche Land­schaften verwandeln sich in Figuren und werden so zur Metapher für den Menschen und dessen Verhältnis zur Natur. Grisis Kunst lädt ein, Erinnerungen neu zu entdecken und in Einklang mit der Natur zu leben, um Zeit und Materie wieder ihren Wert zu verleihen. ANNA MARIA MAYR Sie lebt und arbeitet in Bruneck. Zu den Werken, die sie in dieser Ausstellung zeigt, schreibt sie: „Die abstrakten Farbkompositionen meiner Hinterglasbilder fordern auf, sich mit dem eigenen Menschsein auseinanderzusetzen. Da alle Bilder ohne Titel sind, tritt der Betrachter in unmittelbare Resonanz mit den Farben – ein freier Dialog, der Raum öffnet, um sich in eigenen Emotionen wiederzufinden“.

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Formation
Samstag, 28 März 2026 09:00-13:00 |

Ziel und Inhalt: Jeder Mensch hat seine eigenen Grenzen, Bedürfnisse und Gefühle – Eltern ebenso wie Kinder. Im Alltag treffen diese aufeinander, und nicht selten entstehen dadurch herausfordernde Situationen. Wie können wir lernen, sie besser zu verstehen und achtsam damit umzugehen? In diesem Seminar geht es um: • Klarheit über deine eigenen Grenzen zu gewinnen und diese bewusst zu kommunizieren • Grenzen deines Kindes zu erkennen und zu respektieren – ohne deine elterliche Führung zu verlieren • Ein feines Gespür für die Bedürfnisse deines Kindes zu entwickeln • Die Gefühle hinter herausforderndem Verhalten zu verstehen • Wege zu finden, schwierige Situationen mit Respekt und Empathie zu meistern Mit neuen Perspektiven und praxisnahen Impulsen stärkst du die Verbindung zu dir selbst und zu deinem Kind – für einen Alltag, der von Vertrauen und Verständnis geprägt ist. Zielgruppe: Eltern Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 28. März 26, 9.00 – 13.00 Uhr Beitrag: 60,00 € inkl. 22% Mwst. 54,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Carolina Eheim, Montan. Sozialassistentin mit Berufserfahrung im Kinder- und Jugendschutz, Basic Bonding Leiterin und Systemische Beraterin Anmeldeschluss: 18.03.2026

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Partyzone
Samstag, 28 März 2026
Es gibt Termine vom 28 März 2026 bis 29 März 2026

Carezza on Fire – 2 Tage Musik, Schnee & Emotionen! Bereits zum zweiten Mal verwandelt sich Carezza in ein vibrierendes Winterfestival voller Musik, alpinem Flair und unvergesslicher Momente. Zwei Tage lang treffen sich Schneesport, Live-Musik und beste Stimmung in einzigartiger Bergkulisse. Am Samstag erwartet dich ein hochkarätiges Musikprogramm: Der österreichische Publikumsliebling Alexander Eder begeistert mit seiner markanten Stimme. Als Voracts sorgen die energiegeladene Rockband Jacky Rose aus Bologna sowie der Sarner Musiker Jason Nussbaumer für beste Festivalstimmung. Im Anschluss wird bis spät in die Nacht mit Rudy MC und DJ Speedy gefeiert. Der Sonntag steht ganz im Zeichen von Genuss und guter Laune: Ein gemütlicher Frühschoppen mit Karerbrass eröffnet den Tag, bevor die DJs B4B bis in den Nachmittag hinein für entspannte Beats sorgen. Tickets & Infos: • Samstag: Eintritt kostenlos mit gültigem Skipass oder Tagesticket • Tischreservierungen: online unter Carezza on Fire • Sonntag: Eintritt frei für alle Programmübersicht Samstag – Carezza on Fire • 13:00 Uhr – Open • 13:45 Uhr – Preisverleihung Skirennen • 14:00 – 16:00 Uhr – Jacky Rose (Live) • 16:00 – 17:00 Uhr – Jason Nussbaumer (Live) • 17:00 Uhr – Lotterie-Verlosung • 17:20 Uhr – Alexander Eder (Live) • 19:00 – 20:30 Uhr – Rudy MC (DJ) • 20:30 – 22:00 Uhr – DJ Speedy Sonntag • ab 11:00 Uhr – Karerbrass Frühschoppen • ab 14:00 Uhr – DJs B4B bis 18:00 Uhr Carezza on Fire – wenn Winter, Musik und Emotionen verschmelzen. Es wird legendär.

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Music
Freitag, 27 März 2026 20:00

Wer Lust auf gesellige Stimmung hat und diese gern mit traditioneller Live-Musik verbindet, ist bei den Tiroler Wirtshausabenden genau richtig. Schauen Sie vorbei, wenn fünf traditionsreiche Tiroler Gasthäuser abwechselnd ihre holzgetäfelten Stuben öffnen und Jung und Alt sich trifft, um in gemütlicher Abendrunde zu essen, zu plaudern und - warum nicht - zu singen.

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Theatre
Freitag, 27 März 2026 20:00
Es gibt Termine vom 27 März 2026 bis 28 März 2026

Daniel Hellmann & Coco Schwarz (CH): „Queere Tiere“ - Eine Veranstaltung des Naturmuseum Südtirol in deutscher Sprache „Queere Tiere“ ist ein Abend zwischen Drag-Show und musikalischem Erzähltheater. Die beiden vielseitigen Musik-Talente Daniel Hellmann und Coco Schwarz treten in ihren Kunstfiguren Soya the Cow und Piano Prince auf und erzählen von der Vielfalt an Sexualitäten, Liebes- und Lebensformen im Tierreich. Ausgehend von ihrer persönlichen Perspektive als queere Menschentiere verweben sie Geschichten von realen queeren Tieren und Tieren aus Mythen und Märchen, wobei das Thema der Transformation als roter Faden durch den Abend führt – musikalisch und inhaltlich. Lassen Sie sich mit uns auf eine schillernd-faszinierende Show ein, in der hybride Mensch-Tier-Fabelwesen mit schwulen Schafen, lesbischen Albatrossen, zweigeschlechtlichen Schnecken und Transgender-Clownfischen koexistieren.

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Theatre
Freitag, 27 März 2026 20:00
Es gibt Termine vom 27 März 2026 bis 28 März 2026

Il Festival Studentesco è la più grande e partecipata manifestazione giovanile dell'Alto Adige. Possono parteciparvi tutte le studentesse e gli studenti iscritti alle scuole secondarie superiori dell'Alto Adige, competendo tra loro in più di 25 diverse categorie in ambito artistico, musicale, dello spettacolo ma non solo. Organizzato dall'associazione di volontariato Artist Club di Bolzano, il Festival coinvolge ogni anno più di 750 partecipanti e più di 6,000 spettatori nelle serate finali.

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Theatre
Freitag, 27 März 2026 20:00

Achtung, Antonia Stabinger macht ein Soloprogramm – und es wird wirklich angenehm. In „Angenehm“ bekommen Sie alles, was Sie nie zu hoffen wagten: Welpen, Jasminduft, Schokokern, 100 % Akku. Ihre Bedürfnisse werden treffsicher erfüllt, sogar jene, die weder Sie noch Meta kennen. Stabinger schiebt jede Schuld charmant weiter – pardon, remigriert sie – und redet jede Schlagzeile schön. Zwischen gut und Geschlecht muss hier niemand unterscheiden. Dazu gibt’s eine Parade schillernder Figuren, von Clit/Doris, dem sprechenden Genital, bis zu musikalischen Einlagen und Kostümen fürs Auge. Gönnen Sie sich einen Abend Urlaub von Korruption, KI und Klimakrise – willkommen in der Self-Care-Zone des Kabaretts. „Mit Antonia Stabinger ist Feminismus lustvoll und lustig“ – Die Presse „Mehr davon! Herzliche Gratulation!“ – Jury Österreichischer Kabarettpreis Vorspiel: Hanna Tonner

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Art & Culture
Freitag, 27 März 2026 19:00

Das Museion freut sich, eine umfassende Ausstellung des Künstlers Franco Vaccari (Modena, 1936–2025) zu präsentieren, der zu den prägnantesten Stimmen der italienischen Konzeptkunst der Nachkriegszeit zählt. Sie versammelt Foto- und Videoarbeiten, Künstlerbücher und Archivmaterialien und bietet erstmals einen eingehenden Überblick über die im Zentrum seines Schaffens stehenden Rauminstallationen. Ursprünglich aus Anlass von Vaccaris 90. Geburtstag geplant, ist dies die erste große institutionelle Ausstellung des Künstlers in Italien seit über einem Jahrzehnt. Sie ordnet sein Werk in einen breiteren internationalen Diskurs ein, der um die Mitwirkung des Publikums kreiste und den Besucher*innen eine aktive Rolle bei der Gestaltung des Kunstwerks selbst zuwies. Nach einem Studium der Physik wandte sich Franco Vaccari Ende der 1960er-Jahre der bildenden Kunst zu und hinterfragte in seiner Praxis konsequent die Vorstellung des Kunstwerks als eines feststehenden Objekts. Anstatt autonome Werke zu erschaffen, konzipierte er die von ihm entwickelten Projekte als Ausstellungen in Echtzeit (Esposizioni in tempo reale): Hierbei entfaltet sich das Kunstwerk in der Zeit und wird durch Gegenwart und Handlungen der Betrachter*innen geformt. Dieser Ansatz zieht sich durch sein mehr als 50 Jahre umspannendes Œuvre und vereint Werke mit einer großen medialen Bandbreite – von der Fotografie und der Filmkunst über Sound und Video bis hin zu frühen internetbasierten Projektarbeiten. Für Vaccari spielt die Technologie eine wichtige Rolle in der Weise, wie Wirklichkeit wahrgenommen, erinnert und geteilt wird. Diese künstlerische Strategie beschrieb der Künstler in seinem wegweisenden Essay Fotografia e inconscio tecnologico (Fotografie und das technologische Unbewusste) (1979) als „occultamento dell’autore” („Verschwinden des Autors“). Anstatt diesem eine endgültige Form zu geben, schafft er vielmehr Bedingungen, unter denen Bedeutung – im Zusammenwirken von Interaktion, Zufall und kollektiver Präsenz – entstehen kann. Die Betrachtenden stellen somit keine passiven Beobachter*innen dar, sondern sind wesentlicher Bestandteil des Kunstwerks an sich. Vollendeten Ausdruck findet dieses Prinzip in Vaccaris Rauminstallationen: Meist handelt es sich dabei um temporäre Architekturen, die Ausstellungsräume in Orte der Erfahrung verwandeln. Vaccaris Werke verfolgen keine bestimmte gestalterische oder architektonische Absicht, stattdessen sind sie oft angeregt von alltäglichen oder wiederverwendeten Materialien. Sie bleiben offen für das Unvorhersehbare und geben dem, was in ihnen geschieht, den Vorrang gegenüber ihrer physischen Struktur. Die thematisch geordnete Ausstellung entfaltet sich in einer Abfolge von Rauminstallationen und weiteren Arbeiten, die grundlegende Aspekte von Vaccaris Praxis ausloten. Themensetzungen zu den Spuren, die Menschen hinterlassen, zum kollektiven Unbewussten und zur Bildung von Erinnerungen lenken den Blick auf die Werke und bestimmen die von Fosbury Architecture besorgte Ausstellungsgestaltung. Den Auftakt zur Ausstellung bilden Projektarbeiten, die auf die Dunkelheit fokussieren – als Möglichkeit einer Annäherung an die Welt des Unbewussten und des Traumes. Im übertragenen wie im wörtlichen Sinne sind die Besucher*innen eingeladen, in das eigene Innere „hinabzusteigen“. In gedimmter Umgebung verlangsamt sich die Wahrnehmung, und vertraute Sichtweisen treten in den Hintergrund, erlauben ein aufmerksameres Erleben über die Sinne. Rauminstallationen wie La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) und Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) schaffen Situationen, in denen die persönliche Erfahrung Teil eines gemeinsamen Raumes wird. Die Ausstellung setzt sich fort mit Rauminstallationen, die Vaccaris Interesse an den Spuren menschlicher Gegenwart adressieren. Diese finden ihren Niederschlag in öffentlichen urbanen Räumen ebenso wie in den gesellschaftlichen Dynamiken temporärer Gemeinschaften. Neben dem 1972 auf der Biennale in Venedig vorgestellten, ikonischen Projekt Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio und dem hieraus entwickelten, ambitionierten Werk Photomatic d’Italia (1972–1975), das unter Einbeziehung von Fotoautomaten in öffentlichen Räumen in ganz Italien entstand, spüren auch die beiden Arbeiten Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) und Mini cinema (2003) Aspekten von sozialer Interaktion, kollektivem Verhalten und Momenten spontaner Begegnungen nach. Vaccaris Rauminstallationen werden in der Ausstellung nicht im Sinne statischer Rekonstruktionen präsentiert, sie bilden vielmehr reaktivierte Situationen, die den ursprünglichen Intentionen des Künstlers treu bleiben und zugleich auf das heutige Publikum reagieren. Die Sammlung des Museion umfasst etwa 20 Werke Franco Vaccaris, die überwiegend dem im Jahr 2020 dem Museum als Schenkung überlassenen Archivio di Nuova Scrittura angehören. Dieses Werkkompendium beinhaltet auch einige der frühen Text-Bild-Arbeiten des Künstlers, die seine Anfänge als visueller Dichter markieren und in denen bereits sein anhaltendes Interesse an Sprache, Spuren und menschlicher Präsenz hervortritt. Die Aufnahme einiger dieser Werke in die aktuelle Ausstellung zeigt Querverbindungen zwischen Vaccaris frühen künstlerischen Erkundungen und den Sammlungsbeständen des Museums auf. Franco Vaccari Franco Vaccari wurde am 18. Juni 1936 in Modena geboren und absolvierte zunächst eine wissenschaftliche Ausbildung im Bereich der Physik. Nach künstlerischen Anfängen als visueller Dichter gestaltete er 1969 seine erste Esposizione in tempo reale, in der er das für seine spätere künstlerische Praxis zentrale Konzept der „Ausstellung in Echtzeit“ einführte. Wenngleich sein Schaffen unterschiedliche Herangehensweisen umfasst, wird es doch häufig aus dem Blickwinkel des konzeptuellen Realismus betrachtet. Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio gehört zu seinen bekanntesten Arbeiten und war 1972 in einem eigenen Raum im Hauptpavillon der Biennale von Venedig zu sehen; in den Jahren 1980 und 1993 bespielte Vaccari dort erneut separate Räume. Neben seiner künstlerischen Arbeit begründete Vaccari ebenfalls eine einflussreiche theoretische Tätigkeit und publizierte wegweisende Texte wie Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) und Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Seine Werke wurden international in bedeutenden Ausstellungen und Institutionen präsentiert, so etwa auf der Gwangju Biennale in Südkorea, in der Kunsthalle Basel, im Musée de l’Elysée in Lausanne, im Mostyn in Wales, in der Fondazione Morra Greco in Neapel und auf der Mailänder Triennale. Franco Vaccari verstarb 2025.

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Art & Culture
Freitag, 27 März 2026 19:00

Eröffnung Ottavia Demetz – Annamaria Grisi – Anna Maria Mayr Freitag 27.03.2026, 19 Uhr Gezeigt werden Werke von drei sehr unterschied­lichen zeitgenössischen Künstlerinnen, die in dieser Ausstellung mit dem Thema „Mensch sein“ miteinander in Dialog treten. Führung mit Prof. Marina Manfredi Sartor Samstag 11.4.2026, 16 Uhr Von den figurativen Zeichnungen von Demetz über die originellen Assemblagen von Grisi bis hin zu den abstrakten Werken auf Glas von Mayr: Kunsthisto­rikerin Marina Manfredi Sartor vertieft im Rahmen dieser Führung die Schwerpunkte der Ausdrucks­formen der drei Künstlerinnen. Führung in italienischer Sprache OTTAVIA DEMETZ Sie lebt und arbeitet in Sankt Ulrich. Sie ist gelernte Fassmalerin und hat unzählige Mal- und Zeichenkurse besucht, besonders für Aquarell. Inzwischen hält sie selbst Mal- und Zeichenkurse. In ihrer Freizeit steigt sie gerne allein in die Höhe, auf die umliegenden Almen, um zu zeichnen und zu malen. Das liebt sie. Das ist ihre Welt. Aber vor allem besucht sie regelmäßig das abendliche Aktzeichnen. Das Zeichnen am lebenden Modell ist von großer Bedeutung, denn hier entstehen Ottavias Werke. Sie zeichnet in einem unendlichen Prozess, immer neu, immer wieder, und arbeitet dabei wochenlang auf dem­gleichen Blatt Papier. ANNAMARIA GRISI Sie lebt und arbeitet in Azzago di Grezzana bei Verona. Grisis Werke zeigen Gesichter, Erinnerungen und Frag­mente des Alltags, geschaffen aus einer Assemblage von Malerei und Textilien. In ihnen verschmilzt Ein­ fachheit mit intensiver Aussagekraft. Manche Land­schaften verwandeln sich in Figuren und werden so zur Metapher für den Menschen und dessen Verhältnis zur Natur. Grisis Kunst lädt ein, Erinnerungen neu zu entdecken und in Einklang mit der Natur zu leben, um Zeit und Materie wieder ihren Wert zu verleihen. ANNA MARIA MAYR Sie lebt und arbeitet in Bruneck. Zu den Werken, die sie in dieser Ausstellung zeigt, schreibt sie: „Die abstrakten Farbkompositionen meiner Hinterglasbilder fordern auf, sich mit dem eigenen Menschsein auseinanderzusetzen. Da alle Bilder ohne Titel sind, tritt der Betrachter in unmittelbare Resonanz mit den Farben – ein freier Dialog, der Raum öffnet, um sich in eigenen Emotionen wiederzufinden“.

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Music
Donnerstag, 26 März 2026 20:30

PAROLE DI FABER – Il Grande Tributo a Fabrizio De André Parole di Faber è il grande spettacolo-concerto dedicato alla musica, alla poesia e all’eredità civile di Fabrizio De André. Prodotto da FKM Productions, lo spettacolo offre un’esperienza musicale autentica e rispettosa, attraverso l’esecuzione dal vivo dei brani più rappresentativi del repertorio di Faber – da Bocca di Rosa a Il pescatore, da La guerra di Piero a Creuza de mä – eseguiti con arrangiamenti fedeli agli originali e alle versioni live più iconiche. A dare vita a questo viaggio musicale è un ensemble di musicisti professionisti, riconosciuti per la loro esperienza e qualità artistica, e un interprete vocale straordinario, selezionato per la somiglianza timbrica e la profondità interpretativa con cui restituisce la voce di De André. Lo studio minuzioso di ogni dettaglio sonoro e stilistico permette di ricreare sul palco la potenza e l’intimità dei concerti del cantautore genovese. Il concerto si arricchisce inoltre di narrazioni fuori campo, immagini d’epoca e contributi video originali, offrendo una lettura coinvolgente e attuale dell’universo umano e artistico di De André. Le sue parole, i suoi temi e la sua visione tornano così a parlare al presente, tra emozione, riflessione e bellezza.

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Music
Donnerstag, 26 März 2026 20:00

Awen – gälisch für „Inspiration“ – steht für ein Trio, das der Frage nachgeht, was wir „Wurzel“ nennen: jene kulturelle Herkunft, die in uns weiterklingt. Welche Tradition tragen wir in uns, und wie lässt sich dieser Ursprung musikalisch sichtbar machen? Aus ihrer Faszination für die keltische Welt heraus wendet sich die Gruppe alten gälischen Liedern zu – Arbeitsgesängen, Balladen, Ritualmusik – und öffnet sie für Improvisation und neue Klangräume. So entsteht eine Musik, die zwischen Überlieferung und Freiheit, Vergangenheit und Gegenwart schwebt. Die gemeinsame Basis des Trios liegt in den Laboratori Permanenti di Ricerca Musicale von Stefano Battaglia an der Siena Jazz University, wo sich Sängerin Natalia Rogantini, Gitarrist Giacomo Zanus und Pianist Stefano Battaglia künstlerisch fanden. Natalia Rogantini: Gesang Stefano Battaglia: Piano, Perkussion Giacomo Zanus: Gitarre, Elektronik

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Theatre
Donnerstag, 26 März 2026 18:00

I rischi invisibili che possono distruggere una famiglia Una serata pensata per le donne che ogni giorno tengono insieme lavoro, casa e famiglia, spesso senza accorgersi di quanto siano esposte a imprevisti capaci di stravolgere tutto. Attraverso letture teatrali, vivremo storie in cui molte potranno riconoscersi: vite piene, organizzate, apparentemente sotto controllo… fino a quando un evento improvviso mette tutto in discussione. Parleremo di temi concreti come morte prematura, gravi malattie, danni a terzi, investimenti sbagliati, rischi spesso sottovalutati ma capaci di mettere in crisi anche famiglie solide. Seguirà un focus sulla diagnosi dei rischi familiari, un check-up che aiuta a individuare vulnerabilità e soluzioni pratiche. La conferenza, a cura di Roberto Crivellari di ITAS, sarà un momento di consapevolezza e informazione su come proteggere ciò che conta davvero. > con Roberto Crivellari EVERYDAY WOMEN'S DAY

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Others
Donnerstag, 26 März 2026 15:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 26 März 2026 bis 29 März 2026

BOZNER WEINKOST Termin 26. - 29. März 2026 Location Schloss Maretsch Öffnungszeiten: Donnerstag 26.03 von 15 bis 22 Uhr Freitag 27.03 von 15 bis 22 Uhr Samstag 28.03 von 11 bis 22 Uhr Sonntag 29.03 von 11 bis 20 Uhr Eintrittskosten: 25 € inkl. 10 Gutscheine und Tischreservierung für maximal 3 Stunden Extra Probe vor Ort: € 1,00 pro Verkostungsglas Wein und Sekt; € 3,00 für Süßweine (3 Bons) Reservierung erforderlich - die Tische werden für maximal 3 Stunden ab der in der Reservierung angegebenen Ankunftszeit reserviert: - Online - Telefonnumer +39 3473976957 - bei E-mail info@bolzano-bozen.it

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Theatre
Donnerstag, 26 März 2026 20:30-
Es gibt Termine vom 26 März 2026 bis 29 März 2026

Emma Dante, artista siciliana conosciuta in tutto il mondo per il suo stile vivido, passionale e coinvolgente, porta in scena Re Chicchinella, terzo spettacolo adattato da una fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille, meravigliosa raccolta di novelle in lingua napoletana, che Giambattista Basile creò nel 1634. Dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, con Re Chicchinella la regista conclude il progetto con cui ha attraversato l’immaginifico universo dello scrittore campano: un’altra favola per raccontare la profondità dell’animo umano tramite il gioco e l’ornamento della poesia barocca. Ancora una volta la drammaturga e regista palermitana conduce il pubblico nei meandri delle tradizioni popolari dell’Italia Meridionale, scava nel patrimonio letterario, lo rovescia, lo ribalta e lo riporta in vita più vivido che mai. Protagonista della vicenda, che, come sempre, mescola elementi grotteschi, comici e tragici, è un re. Spiega Emma Dante: «Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere, fino a quando il re non scopre che per il mondo lui e la gallina sono la stessa cosa. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte». Emma Dante, artista siciliana conosciuta in tutto il mondo per il suo stile vivido, passionale e coinvolgente, porta in scena Re Chicchinella, terzo spettacolo adattato da una fiaba de Lo cunto de li cunti ovvero lo trattenemiento de peccerille, meravigliosa raccolta di novelle in lingua napoletana, che Giambattista Basile creò nel 1634. Dopo La Scortecata e Pupo di zucchero, con Re Chicchinella la regista conclude il progetto con cui ha attraversato l’immaginifico universo dello scrittore campano: un’altra favola per raccontare la profondità dell’animo umano tramite il gioco e l’ornamento della poesia barocca. Ancora una volta la drammaturga e regista palermitana conduce il pubblico nei meandri delle tradizioni popolari dell’Italia Meridionale, scava nel patrimonio letterario, lo rovescia, lo ribalta e lo riporta in vita più vivido che mai. Protagonista della vicenda, che, come sempre, mescola elementi grotteschi, comici e tragici, è un re. Spiega Emma Dante: «Re Chicchinella racconta la storia di un sovrano malato, solo e senza più speranze, circondato da una famiglia anaffettiva e glaciale che ha un solo interesse, ricevere un uovo d’oro al giorno. L’animale vive e si nutre dentro di lui, divorando lentamente le sue viscere, fino a quando il re non scopre che per il mondo lui e la gallina sono la stessa cosa. Dopo tredici giorni d’inedia, Re Carlo III d’Angiò, re di Sicilia e di Napoli, principe di Giugliano, conte d’Orleans, visconte d’Avignon e di Forcalquier, principe di Portici Bellavista, re d’Albania, principe di Valenzia e re titolare di Costantinopoli, entra nella sua nuova esistenza e, appollaiato sul trono, riceve il plauso di tutta la Corte». libero adattamento da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile scritto e diretto da Emma Dante elementi scenici e costumi di Emma Dante luci Cristian Zucaro assistente ai costumi Sabrina Vicari con (o.a.) Angelica Bifano, Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi, Yannick Lomboto, Carmine Maringola, Davide Mazzella, Simone Mazzella, Annamaria Palomba, Samuel Salamone, Stephanie Taillandier, Marta Zollet e con la partecipazione di Odette Lodovisi produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, TSV – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Les Célestins Théâtre de Lyon, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale, Cité du Théâtre - Domaine d’O - Montpellier / Printemps des Comédiens durata: 60 minuti Spettacolo con scene di nudo integrale

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Theatre
Mittwoch, 25 März 2026 20:30

Marina Carr è una dei nomi più significativi della drammaturgia irlandese. iGirl è il testo che, durante la pandemia, ha creato su richiesta dell’Abbey Theatre di Dublino per questi tempi di incertezza. Ha intrecciato frammenti poetici, ricordi privati, riflessioni intime e universali, odi a grandi personaggi della storia e dell’epopea tragica in una tela caleidoscopica in 21 quadri che attraversa il Tempo e le dimensioni consuete per sconfinare in luoghi insondati e misterici. Un oggetto indefinibile, delicato, sciamanico, commovente, sconvolgente. Da maneggiare con estrema cura. Tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti, iGirl ha affascinato Federica Rosellini che ha deciso di portarlo in scena. La sua regia fonde teatro, videoarte e musica «La natura visionaria del testo mi ha suggerito uno sconfinamento nell’arte contemporanea» afferma Rosellini. Attrice, autrice e regista, Rosellini ha trasformato un testo originale e innovativo come iGirl in un rito contemporaneo. Suoni preistorici e sperimentali, un immaginario onirico e un linguaggio selvatico creano un’esperienza scenica immersiva, in cui il corpo della performer diventa corpo transumante, corpo-graffito, corpo-tatuaggio, veicolo di rifrazione e trasformazione continue. A completare questo viaggio sonoro e visivo, la musica di Daniela Pes, capace di mescidare passato e futuro in una lingua ancestrale e innovativa, e i video dell’artista e regista cinematografica Rä di Martino. Quattro artiste, Carr, Rosellini, Pes e Di Martino, punte di diamante nei loro differenti campi, convergono nella creazione di uno spettacolo inedito, ibrido e imprendibile. di Marina Carr  traduzione Monica Capuani, Valentina Rapetti  performer e regia Federica Rosellini  video Rä di Martino  musica originale Daniela Pes  sound designer GUP Alcaro  costumi e tatuaggi Simona D’Amico scenografia Paola Villani  light designer Simona Gallo  dramaturg Monica Capuani  aiuto regia Elvira Berarducci  produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile Bolzano, Elsinor - Centro di Produzione Teatrale  sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  diritti di rappresentazione a cura di THE AGENCY (London) LTD durata: 100 minuti Spettacolo con scene di nudo, si sgenala l'uso della macchina del fumo

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Theatre
Mittwoch, 25 März 2026 20:00

La gioia della libertà durata: 120' Anche quest’anno, in occasione del Dantedì, il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano offre alla cittadinanza una serata dedicata alla Divina Commedia, guidata dal prof. Vivaldelli, esperto divulgatore e appassionato interprete dell’opera dantesca. Il 25 marzo, Giornata Nazionale dedicata a Dante – il Dantedì – coincide, secondo molti studiosi, con l’inizio del viaggio narrato nella Commedia: una data simbolica per riscoprire la forza poetica, culturale e spirituale dell’opera. Dopo aver condotto il pubblico attraverso i paesaggi interiori dell’Antipurgatorio, quest’anno il prof. Vivaldelli proseguirà il cammino illustrando l’ascesa di Dante – accompagnato da Virgilio – lungo le sette cornici della montagna del Purgatorio: un itinerario di purificazione, consapevolezza e desiderio di rinnovamento. Il suo approccio farà emergere la bellezza letteraria e teologica della Commedia, insieme alla sua sorprendente attualità. In tempi di sfide e inquietudini, la voce di Dante ci invita a cercare la luce e a riscoprire stili di vita più umani. Un’occasione preziosa per lasciarsi toccare da un’opera che, pur scritta oltre sette secoli fa, parla ancora al cuore dell’uomo di oggi. con il prof. Gregorio Vivaldelli dottore in teologia biblica e docente presso gli Istituti Teologici di Trento organizza il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano presieduto dalla dott.ssa Raffaella De Rosa in collaborazione con il Teatro Cristallo Le Vie del Sacro

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Theatre
Dienstag, 24 März 2026 20:30

Marina Carr è una dei nomi più significativi della drammaturgia irlandese. iGirl è il testo che, durante la pandemia, ha creato su richiesta dell’Abbey Theatre di Dublino per questi tempi di incertezza. Ha intrecciato frammenti poetici, ricordi privati, riflessioni intime e universali, odi a grandi personaggi della storia e dell’epopea tragica in una tela caleidoscopica in 21 quadri che attraversa il Tempo e le dimensioni consuete per sconfinare in luoghi insondati e misterici. Un oggetto indefinibile, delicato, sciamanico, commovente, sconvolgente. Da maneggiare con estrema cura. Tradotto da Monica Capuani e Valentina Rapetti, iGirl ha affascinato Federica Rosellini che ha deciso di portarlo in scena. La sua regia fonde teatro, videoarte e musica «La natura visionaria del testo mi ha suggerito uno sconfinamento nell’arte contemporanea» afferma Rosellini. Attrice, autrice e regista, Rosellini ha trasformato un testo originale e innovativo come iGirl in un rito contemporaneo. Suoni preistorici e sperimentali, un immaginario onirico e un linguaggio selvatico creano un’esperienza scenica immersiva, in cui il corpo della performer diventa corpo transumante, corpo-graffito, corpo-tatuaggio, veicolo di rifrazione e trasformazione continue. A completare questo viaggio sonoro e visivo, la musica di Daniela Pes, capace di mescidare passato e futuro in una lingua ancestrale e innovativa, e i video dell’artista e regista cinematografica Rä di Martino. Quattro artiste, Carr, Rosellini, Pes e Di Martino, punte di diamante nei loro differenti campi, convergono nella creazione di uno spettacolo inedito, ibrido e imprendibile. di Marina Carr  traduzione Monica Capuani, Valentina Rapetti  performer e regia Federica Rosellini  video Rä di Martino  musica originale Daniela Pes  sound designer GUP Alcaro  costumi e tatuaggi Simona D’Amico scenografia Paola Villani  light designer Simona Gallo  dramaturg Monica Capuani  aiuto regia Elvira Berarducci  produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile Bolzano, Elsinor - Centro di Produzione Teatrale  sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival  diritti di rappresentazione a cura di THE AGENCY (London) LTD durata: 100 minuti Spettacolo con scene di nudo, si sgenala l'uso della macchina del fumo

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Music
Dienstag, 24 März 2026 20:00

Wer Lust auf gesellige Stimmung hat und diese gern mit traditioneller Live-Musik verbindet, ist bei den Tiroler Wirtshausabenden genau richtig. Schauen Sie vorbei, wenn fünf traditionsreiche Tiroler Gasthäuser abwechselnd ihre holzgetäfelten Stuben öffnen und Jung und Alt sich trifft, um in gemütlicher Abendrunde zu essen, zu plaudern und - warum nicht - zu singen.

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Theatre
Dienstag, 24 März 2026 20:00

con Angelo Vaira durata: 90' Un evento unico con Angelo Vaira, esperto di comportamento animale ed educazione del cane, autore e fondatore di ThinkDog. Conosciuto per il suo approccio relazionale, Vaira porta sul palco storie vere, immagini, video e cani in carne e ossa per mostrare come comunicare empaticamente con gli animali. Una serata intensa e coinvolgente per comprendere le emozioni degli animali, la loro intelligenza sociale e il modo in cui possiamo entrare in connessione con loro. Un’occasione preziosa per accedere al pensiero e alla pratica di uno dei pionieri italiani della relazione uomo-animale, e per interagire con lui attraverso domande e dialogo. Per chi ama gli animali, li vive come compagni di viaggio, e desidera ascoltare, capire ed evolvere insieme a loro. Angelo Vaira agevolatore della relazione col cane e gli altri animali, è studioso di scienze cognitive animali, etologia e scienze contemplative. Esperto di educazione e comportamento del cane è fondatore della scuola ThinkDog. Autore, divulgatore e istruttore di mindfulness, unisce scienza, empatia e meditazione per trasformare il modo in cui viviamo la relazione con gli animali. I suoi corsi, libri e conferenze hanno ispirato migliaia di persone in tutta Italia Madre Terra - Sguardi sul mondo

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Theatre
Dienstag, 24 März 2026 20:00

Jetzt wird‘s grantig. Und ziemlich unterhaltsam. Grantler Unlimited, der Barfuss-Podcast, geht live – mit Wolfgang Mayr und Hans Heiss, zwei „Alte weiße Männer“, die kein Thema unangespitzt stehen lassen. Mayr, Ex-Chefredakteur von RAI Südtirol, wirft seinen messerscharfen Blick auf Politik und Gesellschaft und trifft stets genau da, wo’s weh tut. Heiss, Historiker, Autor und Ex-Landesrat der Grünen, gräbt sich durch Archive und Hintergründe und pflückt dabei jedes Argument auseinander, bis nur noch die nackte Wahrheit übrig bleibt. Neu: In jeder Live-Show holen sie sich einen Gast dazu. Mal jemanden, der mitgrantelt. Mal eine, die widerspricht. Oder einfach einen, der sich fragt, wie er hier eigentlich gelandet ist. Klar ist: Kein Thema bleibt verschont. Kein Argument kommt ungeschoren davon. Live, ungeschnitten und garantiert scharf serviert. Granteln war noch nie so präzise – und jetzt gibt’s das ganze Spektakel endlich auf der Bühne. Bühne: Katharina Volgger

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Formation
Dienstag, 24 März 2026 09:30-12:30 | 13:30 - 16:30

Ziel und Inhalt: Die Begleitung von Kindern und Jugendlichen lebt von Vertrauen, Offenheit und Nähe. Gleichzeitig braucht sie Aufmerksamkeit und klare Grenzen, um junge Menschen zu schützen und sichere Räume zu schaffen. Dieses Seminar thematisiert sexualisierte Gewalt – einen sensiblen, aber zentralen Bereich der pädagogischen Praxis: • Grundlagen und Sensibilisierung: Was ist sexualisierte Gewalt? Welche Formen gibt es? Wo beginnen Grenzverletzungen? • Erkennen von Risikofaktoren: Wie sieht Machtmissbrauch aus? Welche Situationen können riskant werden? • Prävention in der Praxis: Wie kann ich in meiner Einrichtung, in Projekten oder bei Freizeiten Strukturen schaffen, die schützen? • Rechtliche Grundlagen und Handlungsmöglichkeiten: Was gilt, wenn ich einen Verdacht habe – und wie kann ich sicher und verantwortungsvoll handeln? • Erfahrungsaustausch und Reflexion Ziel ist es, die Handlungssicherheit, das Bewusstsein und die professionelle Haltung zu stärken sowie eine Kultur der Achtsamkeit, des Ansprechens und Respekts zu fördern. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend- und Sozialarbeit, Sozialpädagog*innen, Sozialassistent*innen, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 16 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Dienstag, 24. März 26, 9.30 – 12.30 und 13.30 – 16.30 Uhr Beitrag: 120,00 € inkl. 22% Mwst. 108,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Maria Reiterer, Bozen. Sozial-, Sexual- und Traumapädagogin, Mitarbeiterin im Forum Prävention - Fachstelle Gewaltprävention. Mehrjährige Erfahrung in der Jugend- und Erwachsenenarbeit, im Besonderen in der Arbeit mit traumatisierten Jugendlichen Anmeldeschluss: 10.03.2026

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Music
Montag, 23 März 2026 20:00

Steven Bernstein: slide trumpet Brogan Krauss: sax Tony Scherr: bass Kenny Wollesen: drums Mit dem aktuellen Album „The Hard Way“ und seinem dichten Geflecht aus elektro-akustischen Grooves zeigen Bernstein und seine langjährigen Mitstreiter ein ausgeprägtes Gespür für Erneuerung – und zugleich eine starke Verankerung in den Wurzeln von Jazz und amerikanischer Songkultur. Ihre souveräne Bewegung durch die unterschiedlichsten Strömungen zeitgenössischer Musik knüpft nahtlos an Bernsteins chamäleonhafte Karriere an: an der Seite von Lou Reed, Levon Helm, Hal Willner, Sam Rivers, Bernie Worrell, Henry Butler, U2, Little Feat und unzähligen weiteren Legenden. Funky, bluesgetränkt, mit einer bewusst zerfaserten Dissonanz, die aus Krauss’ rauem Saxophonton aufbricht und von Bernsteins Slide-Trompete kontrastiert wird – Sexmob ziehen weiterhin neue Linien in die kreative Musik des 21. Jahrhunderts. Einer jener Carambolage-Abende, die man sich nicht entgehen lassen sollte!

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Formation
Montag, 23 März 2026 14:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Mittels automatischer Transkription können Sitzungen effizient protokolliert und wertvolle Informationen herausgefiltert werden. Inhalte: • Automatische Transkription von Meetings: KI-basierte Tools, die Audio- und Videoaufnahmen von Meetings in Text umwandeln und so die manuelle Protokollierung ersetzen. • Transkripte effizient auswerten: Mit KI-Unterstützung die wichtigsten Punkte aus Transkripten extrahieren, Aufgaben verteilen und To-Do-Listen erstellen. • Zusammenfassungen & Berichte generieren: KI nutzen, um Meetings automatisch aufzubereiten und übersichtliche Berichte anzufertigen. • Stimmungsanalyse: Mit KI die Stimmung und den Verlauf von Meetings analysieren, um Kommunikationsprobleme zu identifizieren und die Teamdynamik zu verbessern. • Datenschutz und Sicherheit: Rechtliche Aspekte beim Einsatz von KI-Transkriptionstools gewährleisten. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie Erwachsenenbildung und anderer Non-Profit-Einrichtungen sowie alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 30 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Zeit: Montag, 23. März 26, 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 85,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: David Röthler, Salzburg. Jurist, Berater, Erwachsenenbildner und Universitätslehrbeauftragter zu Bildung und Medien. Leiter zahlreicher medienpädagogischer Projekte. Weblog: www.david.roethler.at Anmeldeschluss: 16.03.2026

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Music
Sonntag, 22 März 2026 20:00

The Spirit of Freddie Mercury The Musical Tribute Show! Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen und online unter ww.ticketone.it. Tribute für den schillernden Champion der Musikgeschichte Freddie Mercury war einer der schillerndsten Rocksänger und Persönlichkeiten der Musikgeschichte. Weltweit füllte er die grössten Stadien der Welt und begeisterte mit seinen Kompositionen aus Rock und Theatralik. Wie kaum eine andere Figur in der Rock ‘n’ Roll Geschichte steht Freddie Mercury der Sänger der Band Queen für Extravaganz und den ganz großen Auftritt. Privat lebte er ein Leben auf der Überholspur und war für seinen ausschweifenden und dekadenten Lebensstil bekannt. Trotz seiner HIVErkrankung stand der Sänger bis kurz vor seinem Tod im Studio. Songs wie „Bohemian Rhapsody“ und „We are the Champions“ machten Mercury unsterblich. Eine der besten Queentribute Band der Welt „The Spirit of Freddie Mercury“ bietet eine ausgefallene Bühnenshow mit Ledershorts, barocken Kostümen und Fantasieuniformen ergänzt durch Videoprojektionen, Tänzer und internationale Top- SängerInnen. Stilimitationen der Weltklasse und Queen Sensation, eine der besten Queentribute Bands der Welt, erwecken den Künstler, Sänger und Menschen “Freddie Mercury” zum Leben!!! “Als wir anfingen lebte Mercury in einem schier unüberwindbaren Zwiespalt, auf der einen Seite der schüchterne Junge Farrokh Bulsara, auf der anderen Seite schlummerte in ihm schon das, was er später das extrovertierte Monster nannte, der Freddie Mercury, den wir später alle kannten.” Roger Taylor, Drummer von Queen in der Mercury-Biographie von Lesley Anne Jones Die Legende zum Leben erwecken Die Stimme – Das Gefühl – Die Leidenschaft ist das Motto der grandiosen 90 minütigen Rock & Music Show mit allen Hits von Mercury und Queen. Die Legende lebt. Die perfekt eingespielten Musiker erwecken die Legende zu leben, feiern die 1970er und 1980er und schlüpfen mit einzigartiger Authentizität in die Rolle von Mercury und den Queen. Man hat den Eindruck Freddie Mercury und Queen leibhaftig nochmals im Wembley Stadion 1986 zu erleben. “Alles was ich tue, ist etwas vorgaukeln. Ich gehe raus auf die Bühne, ich schauspielere. Ich meine, ich habe sogar diesen Song, da schlüpfe ich in viele Rollen. Es geht da ja um diesen Typen, der allen etwas vormacht in Sachen Liebe. Aber ich hatte da schon mehr so meine Bühnenperson im Kopf. Es ist alles nur Schein – alles nur Spass.” Freddie Mercury in einem seiner letzten Interviews The Spirit Of Freddie Mercury Musical Tribute Show! DIE STIMME – DAS GEFÜHL – DIE LEIDENSCHAFT

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Theatre
Samstag, 21 März 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 21 März 2026 bis 29 März 2026

von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Aus dispositionellen Gründen wird aktuell an einer notwendigen Verschiebung der Produktion gearbeitet. Weitere Informationen folgen. Vanya verwaltet das Landgut seiner Familie nach dem Ableben seiner Schwester. Am liebsten lästert er mit seinem Freund Astrow über die langweilige Provinz. Doch plötzlich taucht sein Schwager Serebrjaków mit seiner neuen Frau Jeléna auf. Der will das Anwesen verkaufen. Vanya sieht sich in seiner Existenz bedroht und verliebt sich in Jeléna. Tschechows komödiantische und tragische Auseinandersetzung mit unserer Menschlichkeit – unseren Hoffnungen, Träumen und unserem Bedauern – steht in „Vanya“ im Mittelpunkt. Simon Stephens Überschreibung Tschechows klassischer Geschichte über Liebe, Kunst, Sex und versuchtem Mord als Monolog erforscht das Kaleidoskop menschlicher Emotionen und nutzt die Kraft der intimen Beziehung zwischen einem Schauspieler und dem Publikum, um tief in die menschliche Psyche einzutauchen. Tony Award®-Winner, berühmter britischer Theaterautor und Dozent Simon Stephens hat mit „Vanya“ Tschechows Meisterwerk „Onkel Wanja“ kompromisslos radikal modern adaptiert. Die extrem herausfordernde Rolle in diesem Kammerspiel wird für die Vereinigten Bühnen Bozen von Tobias Moretti verkörpert, einem der renommiertesten Protagonisten der deutschsprachigen Bühnen- und Filmlandschaft. mit Tobias Moretti Regie Anna Bergmann Bühne & Kostüme Lane Schäfer Sound Design Heiko Schnurpel

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Theatre
Samstag, 21 März 2026 19:00

Die Fledermaus. Musica di Johann Strauss adattamento di S.Felisetti e A. Brachetti Compagnia Teatro Musica 900 con Domenico Menini, Scilla Cristiano, Alessandro Brachetti, Anna Malavasi, Lina Tsiklauri, Danilo Formaggia, Silvia Felisetti, Simone Mastria, Fulvio Massa danzatori Silvia Caprini e Brenno Simonetti Coro dell’Opera di Parma Orchestra Cantieri d’Arte (Dir. Stefano Giaroli) scene e costumi Artemio Cabassi regia Alessandro Brachetti Celebrato da poco il bicentenario della nascita di Johann Strauss figlio, torna il suo capolavoro assoluto in un nuovo smagliante allestimento a pieno organico con orchestra in sala, coro e grandi interpreti. La storia de Il pipistrello (l’Operetta par excellence, specchio dell’Austria felix ma in una luce di presago eppur gioioso crepuscolo) inizia a Vienna nel 1874 quando Johann Strauss, appassionatosi al libretto tratto dalla commedia francese di grande successo Le Réveillon di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, decide di metterlo in musica – una musica delle alte sfere – in meno di un mese. Con il suo congegno comico perfetto, i suoi splendidi valzer, le arie all’italiana, le polke e una trama che strizza l’occhio alla società del tempo e in cui il pubblico di Vienna poteva facilmente rispecchiarsi, Il pipistrello diventa in men che non si dica uno dei più amati esempi del genere operettistico, accolto anche spesso nei più prestigiosi cartelloni operistici del mondo. La vicenda si dipana tra salotti e feste in maschera, ambientazioni ideali per intrecci amorosi, trasgressioni, travestimenti, fraintendimenti: un tourbillon di felicità e un appuntamento musicale di alta qualità.

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Formation
Samstag, 21 März 2026 15:00-18:00 |

Ziel und Inhalt: An diesem Nachmittag stellen wir Schritt für Schritt verschiedene Kosmetikprodukte her, und zwar gemeinsam mit den Kindern, die genauso wie die Erwachsenen große Freude am Mischen und Rühren haben und die wohltuenden Ergebnisse genießen. Auf der Liste stehen ein Badesalz, ein Deo und ein Lippenbalsam aus natürlichen Produkten. Anschließend verpacken wir diese als nette Mitbringsel für uns persönlich oder als Geschenk für einen lieben Menschen. Zielgruppe: Kinder ab 6 Jahren gemeinsam mit ihren Eltern, Großeltern, Onkeln, Tanten, Paten, Patinnen… Kinder ab 8 Jahren dürfen auch ohne Begleitung kommen, gerne mit Freund*in und Geschwistern Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 21. März 26, 15.00 – 18.00 Uhr Mitzubringen: Lieblingsduft (ätherisches Öl), kleine Marmeladengläser und gelbe Eikapseln von Kinderschokolade Beitrag: 30,00 € inkl. 22% Mwst. pro Person inkl. Material Kursleiter*in: Julia Röggla, Bozen, Apothekerin Anmeldeschluss: 11.03.2026

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Music
Samstag, 21 März 2026 14:30-16:30 |

Der Bozner Musiker Manuel Randi, ist ein echter Virtuose auf seinem Instrument und seine Einzigartigkeit auf der Gitarre erlaubt es ihm immer wieder mit erstklassigen Musikern auf nationaler und internationaler Ebene zusammenzuarbeiten. Von Flamenco bis Blues, von Gipsy bis Jazz, gibt es kaum eine Musikrichtung, mit der sich der Ausnahmegitarrist Randi nicht auseinandersetzt. Seit mehr als 10 Jahren ist er mit dem „Herbert Pixner Projekt“ und mit seinem „Manuel Randi Trio“ auf viele internationale Bühnen zu hören. JEMM ist eine Südtiroler Instrumentalformation voller Energie und musikalischer Virtuosität, die 2024 ihr 10-jähriges Bestehen feiert. Sie konnte mehrere Festivals in Südtiroler und im Ausland auftreten und das Publikum, mit deren eindringlichen Rhythmen auf einer Reise mitnehmen, bei der ethnische Musik mit Improvisation und kraftvoller Melodie verschmilzt. Afro, Funk, Dance und World Musikstile werden zu einer universellen Sprache, die die Seele des Zuhörers berührt. Die optimale Zusammenarbeit mit dem Gitarren - Virtuosen Manuel Randi zeigt sich als sehr natürlich und schafft Höhepunkte die sehr energisch und groovig die Musik zum schweben bringt. Manuel Randi: electric guitar Mirko Pedrotti: vibraphone, percussion Matteo Cuzzolin: tenor saxophone Hannes Mock: slide trombone Marco Stagni: electric bass Andrea Polato: drums Max Castlunger: steelpan, balafon, taishokoto, chalumeau, percussion

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Formation
Samstag, 21 März 2026 14:00-18:00 |

Ziel und Inhalt: Geschickte Hände, eine Prise Rhythmusgefühl und vor allem Freude an der Musik und dem Musikmachen verwandeln ein Paar einfacher Holzlöffel in ein Perkussionsinstrument mit vielfältigen rhythmischen Möglichkeiten. Zudem passt es in jede Hosentasche, um bei Bedarf hervorgeholt zu werden. Wir lernen in diesem Kurs die korrekte Grundtechnik des Löffelspielens, verschiedene Wirbel bzw. rhythmische Verzierungen. Auch werden wir mehrstimmiges Löffeln üben und Begleitungen zu traditionellen Tänzen aus dem Alpenraum einstudieren, wie z.B. einer Polka oder einem Boarischen sowie zu einem irischen Stück. Die Löffel werden vom Referenten zur Verfügung gestellt. Die Teilnehmer*innen erhalten alle Inhalte des Workshops in einfacher Notenschrift transkribiert als PDF zugeschickt. Zielgruppe: Alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 21. März 26, 14.00 – 18.00 Uhr Beitrag: 55,00 € inkl. 22% Mwst. 49,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Jan Langer, Tisens. Freiberuflicher Musiker und Landartkünstler. Unterrichtstätigkeit an verschiedenen privaten und öffentlichen Institutionen im In- und Ausland. Konzerte mit der Gruppe Opas Diandl im gesamten deutschsprachigen Raum, CD Produktionen, Filmmusik und Fernsehauftritte Anmeldeschluss: 09.03.2026

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Music
Samstag, 21 März 2026 11:00-13:00 |

Die Pamstidden Kings sind sechs Jungs, acht Instrumente, ein Megaphon und jede Menge Spaß. Was einst in Villanders 2005 als reine Dixie-Band geplant war, wuchs in kurzer Zeit zu einem ausgereiften Ensemble heran, das seine Stücke selber arrangiert und vor keinem Musikstil Halt macht. Das klassische Verständnis von Blasmusik wird gesprengt, Kompositionen in Einzelteile zerlegt und das Ganze kopfüber wieder zusammengestellt. Florian Gasser: Vocals, Posaune, Gitarre Andreas Resch: Vocals, Tenorsax Andreas Psenner: Vocals, Sopran-/Altsax Michael Lantschner: Trompete Roland Gruber: Tuba Hannes Mitterrutzener: Schlagzeug

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Formation
Samstag, 21 März 2026 09:30-12:00 |

Ziel und Inhalt: Der Frühling lädt uns ein, aufzublühen – wie eine Blume, die sich dem Licht öffnet. In dieser besonderen Verbindung von kreativem Schreiben und Yoga widmen wir uns dem inneren Erblühen: Wir lassen Körper und Worte fließen, entdecken das Licht in uns und bringen es nach außen. In achtsamer Bewegung und mit inspirierenden Schreibimpulsen erforschen wir unsere innere und äußere Strahlkraft. Wir feiern den Mut, uns zu öffnen, zu wachsen und in Verbindung zu gehen – mit uns selbst und anderen. Zielgruppe: Alle Interessierten Teilnehmerzahl: 5 - 12 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 21. März 26, 9.30 - 12.00 Uhr Mitzubringen: Yogamatte, bequeme Kleidung Beitrag: 25,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Leni Leitgeb, Brixen. Pädagogische Leiterin im Bildungshaus Jukas, Erzählerin mit langjähriger Erfahrung, Schreibpädagogin & Trainerin für Biografiearbeit, www.lenierzaehlt.com Christiane Ludwig, Anmeldeschluss: 13.03.2026

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Music
Freitag, 20 März 2026 20:30-22:30 |

Tief verwurzelt in der alpenländischen Volksmusik, verbinden Spafudla traditonelle Weisen mit der Musik Südosteuropas, mit Tänzen aus der Barockzeit und mit Stücken aus verschiedensten Winkeln der Welt. Kreativ, einfühlsam, mitreißend und voller Spielfreude! Lucia Froihofer: Violine, Viola Milos Milojevic: Klarinette Daniel Fuchsberger: Kontragitarre, Marimba Gabriel Froihofer: Kontrabass, Perkussion

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Music
Freitag, 20 März 2026 20:00

Wer Lust auf gesellige Stimmung hat und diese gern mit traditioneller Live-Musik verbindet, ist bei den Tiroler Wirtshausabenden genau richtig. Schauen Sie vorbei, wenn fünf traditionsreiche Tiroler Gasthäuser abwechselnd ihre holzgetäfelten Stuben öffnen und Jung und Alt sich trifft, um in gemütlicher Abendrunde zu essen, zu plaudern und - warum nicht - zu singen.

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Music
Freitag, 20 März 2026 20:00

Johannes Geworkian Hellman: hurdy-gurdy (Drehleier), electronics LarsEmil Öjeberget: accordion stompboxes, electronics Symbio gilt als eine der profiliertesten neuen Bands aus der nordischen Folk- & Weltmusik-Szene. Mit einem magischen Zusammenspiel von Drehleier und Akkordeon, einer elektrisierenden Bühnenpräsenz und fesselnden Eigenkompositionen hat sich das Duo auf Tourneen in mehr als 20 Ländern zu einem Phänomen entwickelt. Wenn man dieses symphonische Duo hört, zweifelt man an der Tatsache, dass nur zwei Musiker auf der Bühne stehen. Denn die musikalische Welt von Symbio ist hypnotisierend und gefühlvoll – hier treffen virtuose Folk- und elektronische Tanzmusik aufeinander und werden zu einem verblüffenden Erlebnis für die Zuschauer. Ihr Album „Endeavour“ wurde 2023 als „Bestes Album des Jahres“ bei den Schwedischen Folk & World Music Awards ausgezeichnet.

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Theatre
Freitag, 20 März 2026 20:00
Es gibt Termine vom 20 März 2026 bis 21 März 2026

Tornano le Serate Classiche del Festival Studentesco di Bolzano, giunto alla sua 56° edizione! L'evento imperdibile vedrà protagonisti i talenti delle scuole superiori della provincia, in due serate esclusive, venerdì 20 e sabato 21 marzo. Le studentesse e gli studenti si sfideranno sul palco del Teatro Cristallo in una vibrante competizione che li vedrà impegnati in diverse categorie.

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Theatre
Freitag, 20 März 2026 20:00

Ein Abend in Vintschger Mundart: Frederick Helmut Pinggera führt mit Gitarre und sonorer Stimme in jene poetischen Räume, in denen Erinnerung und Gegenwart ineinanderfließen. Im Zentrum steht „Soandlan mit di Stoandlan“ aus seinem Roman Maria Marsala – die Geschichte, wie ihm seine „Naandl“ am Bach die ersten Wörter beibrachte. Unterstützt wird er von Hermann Kühebacher (Innichen/Welsberg), seit über 21 Jahren prägende Stimme und Multiinstrumentalist von Titlá, bekannt für Dudelsack, Schwegel und Flöten. Gemeinsam lassen sie alte, verwandelte und neu gefundene Texte und Melodien erklingen – ein Abend voll feiner Dialektpoesie. ZeLT. Europäisches Zentrum für Literatur und Übersetzung organisiert regelmäßig Gastabende im Keller der Dekadenz. Literatur will dabei hautnah vermittelt und zeitgenössisch interpretiert werden, im Dialog mit Musik und Performance, im unmittelbaren Austausch mit dem Publikum.

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Music
Freitag, 20 März 2026 12:00

Stelzhamma spielt alte, traditionelle und zukünftige Volkslieder aus Oberösterreich, im Jazzkontext und anderen Stilen, ernsthaft gemeint und mit Witz dargeboten. Erfrischend abgehandelt und in eine rasante Form gebracht, immer mit einem Zwinker Ironie und einer swingenden Leichtigkeit, so präsentieren sich die Tonträger der 4 Musiker. Bearbeitungen von / Reflexionen über den / die hiezulande jedermanns/ frau bekannten Lieder(n): „Wos is heit fia Tag“, „Linzerische Buam“, „Drin im Haselgrabn“, „Lustige Eicht“, etc, wechseln sich einander ab mit weiteren Eigenkompositionen der preisgekrönten Musiker. Charly Schmidt: saxophone Günter Wagner: accordion H.-G. Gutternigg: tuba Ewald Zach: drums

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Others
Freitag, 20 März 2026
Es gibt Termine vom 20 März 2026 bis 22 März 2026

Internationales Festival für Textiles Handwerk, Textile Kunst und Design Das Festival ist der Branchentreffpunkt der Kreativen und Textilliebhaber vom 20. bis 22. März 2026 in Bozen. Neu, innovativ und inspirierend. In der, mit besonderem Flair umgebenen mittelalterlichen Burg können Besucher mit allen Sinnen die einzigartige Produktvielfalt textiler Manufakturen von Mode- und Textildesigner sowie Textilkünstler erleben. Ein einzigartiger Schauplatz für die Kreationen der besten Handwerker und Manufakturen Eine besondere Veranstaltung, die dem europäischen Handwerk gewidmet ist. Es ist eine kulturelle Veranstaltung von internationaler Bedeutung, die das Beste aus zeitgenössischem und traditionellem Handwerk und Kunstberufen und deren Verbindungen zur Welt des Designs fördert. Eine Begegnung voller Erlebnisse und Entdeckungen mit den Akteuren der ausgewählten nationalen und internationalen Manufakturen. Eine einmalige Gelegenheit mit den Meistern und Ausstellern in direkten Kontakt zu treten und an einem Konferenzprogramm oder Workshop zum Thema Handwerk, Design und Nachhaltigkeit teilzunehmen. Das Festival zelebriert eine kreative Atmosphäre, handwerkliche Fähigkeiten und außergewöhnliche Produkte.

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Formation
Freitag, 20 März 2026
Es gibt Termine vom 20 März 2026 bis 21 März 2026

Limite, crescita e benessere nella vita e nel lavoro Presentazione: Questo seminario propone una riflessione profonda e accessibile sul talento come risorsa universale, sulla felicità come competenza allenabile e sul limite come soglia di crescita, non come ostacolo. Attraverso il racconto della propria esperienza di atleta bicampionessa olimpica in dialogo costante con le neuroscienze, la psicologia positiva e il mondo del lavoro, Antonella Bellutti accompagna i partecipanti in un percorso che intreccia sport, vita quotidiana e benessere personale. Un invito a spostare lo sguardo dall’obiettivo al percorso, dalla prestazione alla qualità dell’esperienza, per riscoprire motivazione, autenticità e resilienza, dentro e fuori dal lavoro. DOCENTE: Antonella Bellutti, bicampionessa olimpica, atleta, formatrice e testimone di percorsi di trasformazione tra sport, lavoro e vita Promozione early bird entro il 22/02 a € 100,00 anzichè € 125,00

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Music
Donnerstag, 19 März 2026 20:30-22:30 |

Stelzhamma spielt alte, traditionelle und zukünftige Volkslieder aus Oberösterreich, im Jazzkontext und anderen Stilen, ernsthaft gemeint und mit Witz dargeboten. Erfrischend abgehandelt und in eine rasante Form gebracht, immer mit einem Zwinker Ironie und einer swingenden Leichtigkeit, so präsentieren sich die Tonträger der 4 Musiker. Bearbeitungen von / Reflexionen über den / die hiezulande jedermanns/ frau bekannten Lieder(n): „Wos is heit fia Tag“, „Linzerische Buam“, „Drin im Haselgrabn“, „Lustige Eicht“, etc, wechseln sich einander ab mit weiteren Eigenkompositionen der preisgekrönten Musiker. Charly Schmidt: saxophone Günter Wagner: accordion H.-G. Gutternigg: tuba Ewald Zach: drums

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Kids
Donnerstag, 19 März 2026 17:00
Es gibt Termine vom 19 März 2026 bis 21 März 2026

Das Meer ist ein riesiger, wunderschöner und wundersamer Ort voller Geheimnisse, die sich oft ganz tief im Ozean verbergen. Eines Tages taucht da ein wundersamer Neuling auf: der Regenbogenfisch. Mit seinem schillernden Schuppenkleid ist er der allerschönste Fisch im ganzen Ozean und wird von den anderen Fischen bewundert. Der Regenbogenfisch aber interessiert sich nicht für die Gemeinschaft der anderen Meeresbewohner und -bewohnerinnen und so wir d er bald zum einsamsten Fisch im ganzen Ozean. Zum Glück gibt es den weisen Oktopus. Er bringt ihn auf eine Idee, die sein Leben in der Tiefsee verändern wird... Jennifer Quast (DE) Theater Salz und Pfeffer Für Kinder ab 3 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Music
Donnerstag, 19 März 2026 12:00-14:00 |

Revensch ist eine Formation um Saxophonistin und Sängerin Helga Plankensteiner mit drei Bläsern, Klavier und Schlagzeug. Das Repertoire umfasst Dixieland, Klezmer und Chansons der 1920er, darunter Brecht/Weills Moritat, Charlie Chaplins Lächeln, Marlene-Dietrich-Stücke und Eigenkompositionen. Helga Plankensteiner: saxofone, clarinet, voice Paolo Trettel: trumpet Hannes Mock: trombone Glauco Benedetti: tuba Michael Lösch: piano Marco Soldà: drums

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Music
Donnerstag, 19 März 2026 09:00-11:00 |
Es gibt Termine vom 19 März 2026 bis 20 März 2026

Diese italienische Gruppe greift die Jazz-Musik der Spitzenjahre dieses Genres auf und gibt sie mit interpretativem und originalem Ansatz wieder. Im Sound sickern die modernsten Erfahrungen der einzelnen Musiker durch, die auf Ausführung, Arrangieren und Improvisation fundieren.

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Music
Mittwoch, 18 März 2026 20:30-22:30 |

Federspiel hat sich in den letzten 20 Jahren mit ihrem Spagat zwischen Blasmusik und Sound-Experiment einen festen Platz in der europäischen Bläserszene erspielt. Charmante Leichtigkeit und unbändige Spiellaune werden bei Federspiel in leuchtenden Lettern groß geschrieben. Die sieben Musiker spinnen ihre Eigenkompositionen von stimmungsvollem Minimalismus bis zu kraftvollem Strahlen. Choräle in allen möglichen Farben und Formen, gesungene Jodler, schmelzende Trompetenballaden, und bei aller Lust zum vollen Gebläse doch immer die Rücksicht, damit die Klarinette nicht verloren geht –das stimmt diese Blechmusik so fein und virtuos. Federspiel macht federleichte Blasmusik und feiert gleichsam die Melancholie. Frédéric Alvarado-Dupuy: clarinet, vocals Simon Zöchbauer: trumpet, piccolo trumpet, zither, vocals Philip Haas: trumpet, flugelhorn, vocals Christoph Moschberger: trumpet, flugelhorn, vocals Thomas Winalek: trombone, bass trumpet, vocals Christian Amstätter: bass trumpet, vocals Roland Eitzinger: tuba, vocals

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Theatre
Mittwoch, 18 März 2026 20:30

Tango Fuego è la proposta di tango con musica dal vivo firmata da Luciano Padovani per la Compagnia Naturalis Labor. Una serata di tango con tre coppie di meravigliosi ballerini che porteranno il pubblico nel mondo del tango di Buenos Aires. Padovani, fondatore assieme a Francesca Mosele di Naturalis Labor, riporta in scena il tango, quello vero, autentico, coniugato – come sua abitudine ormai – con le invenzioni sceniche e drammaturgiche che da anni contraddistinguono il suo lavoro di coreografo. I fianchi si toccano. Le gambe si incrociano con precisione. I piedi si muovono all’unisono. I protagonisti diventano, quasi inconsapevolmente, una cosa sola. «El tango es un romance de amor y seducción que dura tres minutos…». Tenerezza, desiderio e tanta passione, il tango è metafora della vita e dell’amore. In scena non poteva mancare la musica dal vivo eseguita dal trio Tango Spleen, ensemble molto conosciuto e apprezzato sia in Italia che in Europa e punto di riferimento nel mondo del tango sia per l’interpretazione e l’arrangiamento dei classici che per le proprie composizioni. Il trio, capitanato da Mariano Speranza, suonerà brani di tango classici che da Carlos Di Sarli, Alfredo De Angelis, Ricardo Tanturi, Osvaldo Pugliese e Fresedo e Juan D’Arienzo porteranno al più conosciuto Astor Piazzolla. ideazione, regia Luciano Padovani di e con Lucila Prego, Roberto Angelica, Loredana de Brasi, Samuele Fragiacomo, Celeste Rey, Sebastian Nieva musica dal vivo Tango Spleen: Mariano Speranza (pianoforte e voce), Francesco Bruno (bandoneon), Fatma Mulhim (violino) luci Alberto Salmaso produzione Compagnia Naturalis Labor con il sostegno di MiC - Ministero della Cultura, Regione Veneto, Comune di Vicenza durata: 70 minuti

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Music
Mittwoch, 18 März 2026 20:00

WORLD-MUSIC-FESTIVAL - David Frank Ensemble mit Magdalena Oberstaller und Marc Perin (BZ): „VENOSTA“ David Frank: styrian harmonica Magdalena Oberstaller: violin Marc Perin: fingerstyle-guitar Die Musik von David Frank hat ihren ganz eigenen Klang, geboren zwischen Südtiroler Gipfeln und weit in die Welt hinaus geträumt. Vertraute alpine Klänge verschmelzen mit Blues und erzählen von Freiheit, Heimat und weitem Horizont. Die Eigenkompositionen spiegeln eine Bandbreite von heimischen Stilrichtungen wider und stoßen zugleich auf freie Improvisationen und mitreißende Melodien. Mit dem David Frank Ensemble wird eine faszinierende Fusion aus Steirischer Harmonika, Violine und Gitarre geboten. In ihrem Zusammenspiel entstehen Klanglandschaften, die die Vielfalt der drei Instrumente in enger Interaktion zueinander zeigen. Freuen Sie sich auf eine musikalische Reise, die sich von Blues, Jazz und Folk bis hin zu traditioneller Volksmusik erstreckt.

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Theatre
Dienstag, 17 März 2026 20:30

Il grande successo firmato Massimo Romeo Piparo torna in tour italiano nel 2026 con Paolo Conticini musica e testi di David Yazbek libretto di Robert Horn tratto dalla storia di Don McGuire e Larry Gelbart e dal film Columbia Pictures prodotto da Punch Production, interpretato da Dustin Hoffman regia e adattamento di Massimo Romeo Piparo prodotto da Peep Arrow Entertainment e Il Sistina direzione Musicale Emanuele Friello scene Teresa Caruso costumi Cecilia Betona coreografie Roberto Croce luci Umile Vainieri suono Stefano Gorini Dopo il grande successo della scorsa stagione, torna nei teatri italiani “Tootsie – Il Musical”, adattato da Massimo Romeo Piparo e ispirato al celebre film di Sydney Pollack con Dustin Hoffman. Sul palco il protagonista Paolo Conticini, insieme a un cast di professionisti e a una squadra creativa di alto livello. Piparo sottolinea come il musical affronti con ironia temi attualissimi come sessismo, identità e ruoli di genere, mettendo in luce la confusione tra “essere” e “apparire” e criticando con pungente sarcasmo le dinamiche dello show business. La versione italiana valorizza la comicità originale e rende lo spettacolo un vero omaggio alle donne. Con libretto di Robert Horn e musiche di David Yazbek, “Tootsie” è considerato una delle migliori commedie di sempre, acclamata a Broadway e candidata a 11 Tony Awards. Ritmo brillante, colpi di scena e una storia attuale rendono il musical divertente ma anche riflessivo, grazie alla vicenda di Michael e al suo alter ego femminile, che porta a interrogarsi su identità, amore e parità di genere. Celebre la battuta finale sul diventare “un uomo migliore… da donna”.

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Theatre
Dienstag, 17 März 2026 20:30

durata: 90' Lisistrata è una commedia, ma nasce da un dolore profondo: quello della guerra, che da sempre lacera i popoli, divide le famiglie, consuma la speranza. In un’Atene svuotata dagli uomini, tutti al fronte, la voce della ragione si leva da chi è rimasta: le donne. Lisistrata non è una semplice figura comica. È un’eroina tragica travestita da personaggio farsesco. È visione, intuizione, coraggio. Di fronte all’impotenza della politica e all’arroganza del potere, propone un gesto tanto radicale quanto simbolico: uno sciopero del sesso per fermare la guerra. Un atto paradossale, scandaloso, eppure colmo di senso. Attraverso la forza del corpo e della solidarietà femminile, la commedia ci conduce a una domanda antica quanto attuale: può l’amore – e non la violenza – essere la via per cambiare il mondo? Aristofane ci consegna una riflessione ironica, ma profondamente lucida, sulla responsabilità, sul potere, sulla pace. Lisistrata oggi non fa solo ridere: ci interroga. Ci sfida. E ci invita a immaginare un mondo diverso. traduzione Nicola Cadoni adattamento Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia regia Serena Sinigaglia con Lella Costa e con (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini produzione INDA e Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano © Maria Pia Ballarino/ AFI Archivio Fondazione Inda Siracusa

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Music
Dienstag, 17 März 2026 20:00

Wer Lust auf gesellige Stimmung hat und diese gern mit traditioneller Live-Musik verbindet, ist bei den Tiroler Wirtshausabenden genau richtig. Schauen Sie vorbei, wenn fünf traditionsreiche Tiroler Gasthäuser abwechselnd ihre holzgetäfelten Stuben öffnen und Jung und Alt sich trifft, um in gemütlicher Abendrunde zu essen, zu plaudern und - warum nicht - zu singen.

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Art & Culture
Dienstag, 17 März 2026 20:00

Georg Paul Aichner, Viktoria Bacher Pipperger, Daniel Chaves Gómez, die einsamen leinsamen aka puttega & earweego, Anna Ladstätter, Erika Lercher, Albert Mairhofer, Sarah Meraner, Irene Moroder, Sabine Ralser, Katja Renzler, Simon Josef Rubatscher & Cellissimi! Literatur ist nicht nur Abenteuer im Kopf, man muss schon wieder ins UFO. Bereits zum 24. Mal steigt das ultimative Literaturfest/ival/e im UFO. Jungschriftsteller*innen und bekannte Autor*innen bieten Literatur von Prosa, Lyrik bis Poetry Slam. Wir haben das beste und fairste Publikum der Welt, musikalische Intermezzi von „Cellissimi!“ der Musikschule Bruneck unter der Leitung von Franziska Romaner und ein eingespieltes Moderatorinnen-Team mit Judith Steinmair & Sonja Hartner. Rai Südtirol zeichnet das gesamte Festival auf und sichert es für die Zukunft. Freuen dürfen wir uns auch auf ein exquisites Buffet. Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. In Zusammenarbeit mit der Musikschule Bruneck & Rai Südtirol. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“.

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Formation
Dienstag, 17 März 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Vielfalt bereichert unsere Welt: Gemeinsames Erleben, Flexibilität, Herausforderung und Interesse an der Einzigartigkeit eines Jeden – all das steht für inklusive Jugendarbeit. In diesem Seminar nehmen wir uns Zeit für die Auseinandersetzung mit unserem Inklusionsverständnis, um unsere Haltung zu stärken. Wir setzen uns damit auseinander, wie Angebote barrierearm gestaltet werden können, welche Herausforderungen im Alltag dabei entstehen und welche konkreten Methoden sowie Unterstützungsangebote hilfreich sind. Wir nehmen uns Raum, uns von interessanten Initiativen inspirieren zu lassen, um konkrete erste Schritte zu planen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen in der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Leiter*innen von Kinder- und Jugendgruppen Teilnehmerzahl: 8 - 18 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Dienstag, 17. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mittwoch, 18. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Freitag, 29. Mai 26, 10.00 – 12.00 Uhr (online) Beitrag: 420,00 € inkl. 22% Mwst. 378,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Silvia Clignon, Bozen. Sozial- und Sexualpädagogin, jahrelange Erfahrung in der Beratung von Menschen mit Beeinträchtigung Marina Kuppelwieser Pirpamer, Dorf Tirol. Sexualpädagogin, jahrelange Erfahrung in der Arbeit mit Menschen mit Beeinträchtigung, tätig im Bereich Inklusion in der Schule Anmeldeschluss: 03.03.2026

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Music
Montag, 16 März 2026 20:00

WORLD-MUSIC-FESTIVAL - Titlá (BZ): „di erschtn 35 Johr sein umma“ Peter Riffeser: violin, mandolin, concertina, vocals Hermann Kühebacher: bagpipes, futes, vocals Toni Taschler: accordion, tuba, vocals Eduardo Rolandelli: guitar, vocals Peter Paul Hofmann: bass, styrian accordion, drums Vor mehr als 35 Jahren entstand der Name Titlá – heute Südtirols bekannteste Folkgruppe – eher zufällig: Auf die Frage, ob man im Wirtshaus musizieren dürfe, antwortete man schlicht mit „Titlá!“ („Nur zu!“). Seitdem begeistern die fünf Musiker mit einem unverkennbaren Klangbild, in dem sich irische und keltische Elemente mit traditioneller Tiroler Volksmusik vereinen. Ihre Eigenkompositionen – mal kraftvoll und rau, mal feinfühlig und leise, stets ehrlich – machen Titlá zu etwas Besonderem. Die Lieder werden konsequent im Dialekt gesungen – ein bewusstes Bekenntnis zur sprachlichen und musikalischen Tradition. Das aktuelle Konzertprogramm bietet einen facettenreichen Rückblick auf über 35 gemeinsame Jahre.

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Formation
Montag, 16 März 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Du benötigst Videos für die Öffentlichkeitsarbeit oder die Marketingkanäle deines Kulturbetriebes? Bisher scheutest du den hohen Aufwand? Du möchtest mit Kindern oder Jugendlichen ein Videoprojekt umsetzen oder selbst gedrehte Videos in der Jugend- und Kulturarbeit einsetzen? Smartphones sind immer dabei. Mit den mobilen Geräten besitzen wir leistungsstarke Multimedia-Werkzeuge. Damit lassen sich sehr unkompliziert und schnell tolle Filme produzieren. Neue Ausdrucksformen und Gestaltungsmöglichkeiten für jede Altersstufe! In diesem Kurs erhältst du gestalterische und kreative Impulse für eine kostengünstige aber professionelle Videoproduktion. Produziere Videos für Websites und Social-Media, Vlogs, Kurzfilme, Tutorials, Musik-Clips,Trickvideos oder Stop-Motion-Animationen und vieles mehr. Lerne das Potential von mobilen Geräten und Apps kennen und wie einfach du damit ein Videoprojekt alleine oder in Gruppenarbeit planen und umsetzen kannst. Mit Knowhow statt großem Equipment. Eine Vielzahl unterschiedlichster Apps bietet unendliche Möglichkeiten für kreativen Dreh, Videoschnitt und Spezialeffekte. Es wird das Videokonferenzprogramm Zoom verwendet. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit und anderer Non-Profit-Einrichtungen sowie alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Ort: Online – über PC / Laptop von Ihrem Standort aus Zeit: Montag, 16. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 135,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Barbara Weidmann-Lainer, Landshut. Crossmedia-Journalistin mit langjähriger Erfahrung als Trainerin und Dozentin für digitales Storytelling, Multimedia-Produktion und Smartphone-Reporting Anmeldeschluss: 09.03.2026

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Theatre
Sonntag, 15 März 2026 16:30

In questa nuova avventura le Feisbuc Sisters tenteranno di circumnavigare il mondo in 79 giorni, migliorando l’impresa effettuata dal nostro collega avventuriero Phileas Fogg, GHE LA FARALE? Uno spettacolo che vi farà ridere, tremare di paura, eccitare ed emozionare. IO SU MARIA CHE BEL. Le Feisbuc Sisters si supereranno con delle acrobazie degne di professioniste, rischiando anche la propria pelle. NON LE’ CIACERE ma la pura verità. La posta in gioco è alta ma ce la possiamo fare. In questi anni siamo maturate ma soprattutto migliorate, SARALO VERA? Lasciatevi condurre in questa meravigliosa avventura con noi e vi assicuriamo che andrete a casa con la voglia di fare le valigie per partire al più presto. Le vostre compagne di viaggio Feisbuc Sisters. Le Feisbuc Sisters / Filodrammatica Di Laives da un’idea e con la regia di Lorenza Pallaoro interpreti Alessandra Boscolo, Cristine Busetti, Annalisa Chesini, Lorenza Pallaoro, Esther Valduga tecnico audio Rossella Boscolo tecnico video Alessandra Boscolo tecnico palco Mauro Buselli e Luca Vignale

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Theatre
Samstag, 14 März 2026 20:30

durata: 70' Cosa accade quando ci specchiamo? Possiamo davvero distinguere tra ciò che vediamo e ciò che desideriamo vedere? Ispirato al mito di Narciso, questo balletto ne rilegge la leggenda attraverso la figura della sorella gemella, evocata da Pausania, come chiave di un viaggio emozionale e psicologico tra identità, desiderio e memoria. Due anime interconnesse, unite da un legame profondo ma segnato dalla dissonanza: lei lo respinge, lui cerca la sua via. Nei riflessi dell’acqua e nei frammenti di memoria, emergono i loro sogni, le paure, l’eco di un amore idealizzato e irraggiungibile. La gemella si allontana, diventa evanescente, mentre Narciso — sospeso tra visione e realtà — giunge al superamento del legame e alla scoperta di sé. Un viaggio nell’interiorità umana, dove immagine, perdita e desiderio si intrecciano. Alla fine, lo specchio non riflette più l’altro, ma restituisce un sé trasformato. Un’ode visiva e musicale alla complessità dell’amore, alla ricerca dell’identità e alla forza della rinascita interiore. danzatori Silvia Azzoni, Oleksandr Ryabko pianoforte Michal Bihalk coreografi Kristina Paulin, Marc Jubete, Thiago Bordin In Scena - Danza - Teatro Cristallo in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara

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Music
Samstag, 14 März 2026 20:00

The Spirit of Freddie Mercury The Musical Tribute Show! Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen und online unter ww.ticketone.it. Tribute für den schillernden Champion der Musikgeschichte Freddie Mercury war einer der schillerndsten Rocksänger und Persönlichkeiten der Musikgeschichte. Weltweit füllte er die grössten Stadien der Welt und begeisterte mit seinen Kompositionen aus Rock und Theatralik. Wie kaum eine andere Figur in der Rock ‘n’ Roll Geschichte steht Freddie Mercury der Sänger der Band Queen für Extravaganz und den ganz großen Auftritt. Privat lebte er ein Leben auf der Überholspur und war für seinen ausschweifenden und dekadenten Lebensstil bekannt. Trotz seiner HIVErkrankung stand der Sänger bis kurz vor seinem Tod im Studio. Songs wie „Bohemian Rhapsody“ und „We are the Champions“ machten Mercury unsterblich. Eine der besten Queentribute Band der Welt „The Spirit of Freddie Mercury“ bietet eine ausgefallene Bühnenshow mit Ledershorts, barocken Kostümen und Fantasieuniformen ergänzt durch Videoprojektionen, Tänzer und internationale Top- SängerInnen. Stilimitationen der Weltklasse und Queen Sensation, eine der besten Queentribute Bands der Welt, erwecken den Künstler, Sänger und Menschen “Freddie Mercury” zum Leben!!! “Als wir anfingen lebte Mercury in einem schier unüberwindbaren Zwiespalt, auf der einen Seite der schüchterne Junge Farrokh Bulsara, auf der anderen Seite schlummerte in ihm schon das, was er später das extrovertierte Monster nannte, der Freddie Mercury, den wir später alle kannten.” Roger Taylor, Drummer von Queen in der Mercury-Biographie von Lesley Anne Jones Die Legende zum Leben erwecken Die Stimme – Das Gefühl – Die Leidenschaft ist das Motto der grandiosen 90 minütigen Rock & Music Show mit allen Hits von Mercury und Queen. Die Legende lebt. Die perfekt eingespielten Musiker erwecken die Legende zu leben, feiern die 1970er und 1980er und schlüpfen mit einzigartiger Authentizität in die Rolle von Mercury und den Queen. Man hat den Eindruck Freddie Mercury und Queen leibhaftig nochmals im Wembley Stadion 1986 zu erleben. “Alles was ich tue, ist etwas vorgaukeln. Ich gehe raus auf die Bühne, ich schauspielere. Ich meine, ich habe sogar diesen Song, da schlüpfe ich in viele Rollen. Es geht da ja um diesen Typen, der allen etwas vormacht in Sachen Liebe. Aber ich hatte da schon mehr so meine Bühnenperson im Kopf. Es ist alles nur Schein – alles nur Spass.” Freddie Mercury in einem seiner letzten Interviews The Spirit Of Freddie Mercury Musical Tribute Show! DIE STIMME – DAS GEFÜHL – DIE LEIDENSCHAFT

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Samstag, 14 März 2026 19:30

19:30 - Einlass 20:00 - Robins Huat 20:30 - Dominik Plangger & Claudia Fenzl DOMINIK PLANGGER & CLAUDIA FENZL Der Vinschger Liedermacher kehrt zurück in die Heimat! Dominik Plangger, 1980 in Schlanders geboren und in Stilfs aufgewachsen, ist mittlerweile über die Grenzen hinaus bekannt und erfolgreich als Singer-Songwriter, Autor und Komponist. Bekannt wurde der Liedermacher durch gemeinsame Bühnenauftritte mit Gaby Moreno, Allan Taylor und Reinhard Mey. Nach seinem Umzug nach Wien etablierte er sich mit regelmäßigen Auftritten und lernte dort die Geigerin Claudia Fenzl kennen, die heute seine Frau und musikalische Partnerin ist. Obwohl Dominik Plangger schon seit vielen Jahren im Ausland lebt, hat er seine Wurzeln nicht vergessen und wartet auch heute noch, neben seinen Hits aus den Liederbestenlisten, mit seiner Interpretation des Korrnrliads von Luis Stefan Stecher „Mail Maadele, mai Tschurale“ auf, das natürlich in Schlanders nicht fehlen darf. Robin’s Huat ist das Musikprojekt des Südtiroler Singer-Songwriters Robin Diana aus Schlanders. In seinen Songs verbindet er Vinschger Dialekt, Deutsch und andere Sprachen mit ehrlichem, alltagsnahem Songwriting. Seine Musik entsteht oft spontan, geprägt von persönlichen Beobachtungen, Gefühlen und Momenten aus dem täglichen Leben. Mit Gitarre, Hut und seit Kurzem auch mit Band bringt er seine Lieder auf die Bühne – reduziert, authentisch und emotional. Sein aktuelles Album „Loss gian“ steht für Loslassen, Bewegung und Offenheit und spiegelt genau diese Haltung wider: Musik als Ausdruck von Freiheit, Nähe und echtem Gefühl.

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Samstag, 14 März 2026 12:00

Die Seltsamen Senfsamen sind fünf kreative Musiker aus Südtirol, die seit ihrer Gründung im Herbst 2015 ihre Leidenschaft für moderne Blasmusik mit einer einzigartigen Mischung aus Innovation und Tradition vereinen. Zum 10-jährigen Jubiläum im Jahr 2025 blicken sie auf eine gemeinsame Reise zurück, die von stetiger musikalischer Weiterentwicklung und unermüdlichem Experimentierdrang geprägt ist. Als Senfsamen haben sie stets neue Wege gesucht, ihre Instrumente in Szene zu setzen – sei es auf großen Bühnen, in intimen Clubs oder bei einzigartigen Events. Ihr Repertoire spannt dadurch einen weiten Bogen von modernen Popsongs über Rhythm 'n' Blues und Rock bis hin zu Jazz, Funk, Soul und energiegeladenen Disco-Hits. Die Seltsamen Senfsamen meistern dadurch den Spagat zwischen eleganten Gala-Abenden bis hin zu Clubbing-Sessions und sorgen bei jeder Gelegenheit für die passende Stimmung.

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Samstag, 14 März 2026 10:00-16:00 |

Am 14. März von 10:00 bis 16:00 Uhr findet im Astra in Brixen der „Vintage Market“ statt – ein Markt für alle Liebhaber von Vintage, Kreativität und nachhaltigem Stil. Die Veranstaltung wird von mir, Diamanda Piol-Giovanett (Content Creatorin und Vintage-Influencerin), in Zusammenarbeit mit dem Astra Brixen organisiert. Ziel ist es, einen Treffpunkt für Interessierte, Neugierige und alle Fans von bewusstem Konsum und zeitlosem Stil zu schaffen. Während des Tages gibt es: – Vintage-Kleidung und Accessoires – besondere Einzelstücke – kreative und handgemachte Produkte Als Special Guest ist Francesca Peruz, Grafikerin und Künstlerin, von 11:00 bis 14:00 Uhr vor Ort und bietet Tarot-Lesungen an, die der Veranstaltung eine besondere und künstlerische Atmosphäre verleihen. Der Vintage Market soll den zeitlosen Charme von Vintage-Mode hervorheben und der Gemeinschaft ein inspirierendes Erlebnis bieten.

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Formation
Samstag, 14 März 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30
Es gibt Termine vom 14 März 2026 bis 15 März 2026

Docente: Silvano Plank PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: info@associazioneducati-stark.it (lasciare nominativo, telefono ed e-mail) per ulteriori comunicazioni e/o informazioni: cellulare 349-8360107 1° STAGE: sabato e domenica 14 e 15/03/2026 orario: 09:00/12:30 – 14:00/17:30 Quota di iscrizione € 160,00 per ogni stage - sabato e domenica 1° STAGE: 1. RADIOESTESIA: concetti e origini. Radiestesia fisica e mentale. Orientamenti e convenzioni. 2. STRUMENTI RADIESTESICI: la Verga ed il Biotensor. Uso ed esercitazioni di gruppo. 3. IL BIOPLASMA, CHACKRA, MERIDIANI. 4. L’INTRODUZIONE ALLA RADIESTESIA: cenni su studi e ricerche; gli strumenti radiestesici. 5. L’OPERATORE RADIESTESICO: controllo della sfera biodinamica dell’operatore; compatibilità fra il luogo in cui si opera e l’operatore; orientamento ottimale dell’operatore e del soggetto da esaminare. 6. GEOBIOLOGIA E GEOPATIA. - LE FALDE D’ACQUA: disturbi dell’acqua sotterranea sul campo terrestre, sull’uomo, sugli animali, sulle piante. Ricerca della loro presenza con testimoni e strumenti. - LA RETE DEL DOTT. HARTMANN: gli strumenti di rilevazione e gli effetti sull’uomo. - LA RETE DEL DOTT. CURRY: gli strumenti di rilevazione e gli effetti sull’uomo. - LE RETI DI SECONDARIA IMPORTANZA. - LE FAGLIE: loro caratteristiche, gli strumenti di rilevazione e gli effetti sull’uomo. - Esercitazioni per la ricerca delle zone geopatogene. 2° STAGE: sabato e domenica 18 e 19/04/2026 orario: 09:00/12:30 – 14:00/17:30 1. L’ENERGIA ORGONICA: le scoperte di Wilhelm Reich. L’Accumulatore orgonico ed il suo utilizzo. 2. MODALITÀ DI SCHERMATURA DEGLI AMBIENTI DALLE ZONE GEOPATOGENE: il Duorghen Antielettrostress; il Laduc (circuito oscillante di G. Lakhovsky); schermatura con onde di forma. 3. INDIVIDUAZIONE DELLA ELETTROSENSIBILITÀ SULLE PERSONE: utilizzo di testimoni (lampada, batteria, ecc.) e del Biotester. Possibilità di neutralizzazione dei disturbi. 4. COMPATIBILITÀ: apertura dei Chackra. Rilevazione compatibilità con alimenti, bevande, piante, pietre, metalli, colori, orologi, bracciali, anelli, occhiali, indumenti ed ambiente casa-lavoro. 5. I BIOMAGNETI: loro uso nell’esame radiestesico. Ricerca di zone nel corpo ipo- ed iper-funzionanti ed il loro riequilibrio bio-energetico con l’applicazione dei magneti. 6. COSMOPATOLOGIE – INFLUENZE PSICO-NUCLEARI: il fenomeno del “Fremdeinwirkung”. Il concetto di “Miasma”. La ricerca diretta ed indiretta del fenomeno “Fremd” e la sua neutralizzazione. Ultime esperienze sulla presenza di entità di altre dimensioni nell’ambiente e sulle persone. Sarà dato spazio alle domande alla fine dello stage . 3° STAGE: sabato e domenica 16 e 17/05/2026 orario: 09:00/12:30 – 14:00/17:30 Ripasso delle nozioni acquisite. 1. LA PIRAMIDE: le tre Camere (del Re, della Regina e la Grotta) e le loro energie. Il giusto orientamento ed i vari utilizzi su persone ed ambienti. Precauzioni d’utilizzo. Il “Sensor” e la piramide. 2. IL RAYOMETER (GENERATORE DI VIBRAZIONI COSMICHE): precauzioni sul posizionamento. Uso per la ricerca di zone geopatogene, di geopatologie ed individuazione di zone nel corpo ipo ed iper-funzionanti ed organi in deficit energetico. 3. I DUORGEN: vari tipi di Duorgen (piastre caricate con energia orgonica ed informazioni di vario utilizzo); escursus storico; uso sull’uomo e sugli ambienti. 4. CIRCUITI RADIONICI: il Piccolo Mondo; poligoni e altre forme geometriche. 5. SIMBOLI: il Fiore della Vita; i corpi platonici; le Rune; altri simboli; applicazioni. 6. ENERGIE COSMICHE E DI NATURA SCONOSCIUTA: Galassie ed altre forme cosmiche; cerchi nel grano. Applicazioni sull’uomo e sugli ambienti sperimentate dall’Associazione W. Stark. 7. ESERCITAZIONI SINGOLE E DI GRUPPO: nel corso degli stage verranno eseguite esercitazioni singole e di gruppo. Sarà dato spazio alle domande alla fine dello stage. L’attestato di partecipazione verrà consegnato solo a chi presenzia a tutti e 3 gli stage.

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Formation
Samstag, 14 März 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Die Knospen sind das Lebendigste der Pflanzen und stecken voller Vitalität. Die Gemmotherapie nutzt diese Vitalität als Regenerations- und Heilkraft für den Menschen. Ob Husten, Schnupfen oder Heiserkeit, ob schmerzende Gelenke oder Magenbeschwerden: Heilmittel aus frischen Knospen können schnell und sanft Abhilfe schaffen. In dieser Werkstatt erhalten wir Einblick in diese sehr junge Form der Pflanzenheilkunde. Am Vormittag widmen wir uns der Knospenkunde – wie bestimmt man Knospen und wie erkennt und sammelt man sie im Winter? Nach einer kurzen Exkursion an der Eisackpromenade widmen wir uns der Gemmotherapie. Dabei stellen wir ein Urmazerat und eine D1-Verdünnung zum Mitnehmen her. Zielgruppe: Multiplikator*innen in pädagogischen, sozialen und gesundheitsorientierten Berufen, Eltern und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 15 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 14. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mitzubringen: Kleines Schneidbrett, Messer (wenn möglich Keramikmesser) Beitrag: 85,00 € inkl. 22% Mwst. 76,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Die Materialspesen von ca. 10,00 Euro werden beim Kurs direkt bei der Kursleiterin bezahlt. Referent*in: Brigitte Curti, Leifers. FNL-Kräuterexpertin (Expertin der Kräuterakademie nach Ignaz Schlifni und dem Verein Freunde naturgemäßer Lebensweise in Kärnten), Kräuterpädagogin, Phytopraktikerin Anmeldeschluss: 02.03.2026

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Freitag, 13 März 2026 20:30-22:30 |

Katrin und Werner Unterlercher stehen seit Jahren für „Saitenmusik der innovativen Art“ und lassen in der Grundbesetzung Volksharfe und Kontrabass klangliche Funken sprühen. Sie schaffen es auf Anhieb diese nach wenigen Takten auf ihr Publikum überspringen zu lassen. Für das aus Tirol stammende Ehepaar genügt ein Blick zueinander - und die Musik funktioniert. Man kann behaupten, dass die beiden mit ihren Instrumenten „denken und fühlen“ und es übersteigt manch Fassungsvermögen, was das Duo an Brillianz und Klangvolumen auf die Bühnenbretter bringt. In Erweiterung ihres Instrumentariums auf E-Bass, Hackbrett, Gitarre und gewitzten Gesangseinlagen lässt sich ihre Musik schwer in eine Schublade stecken, bisher entwickelten sie ihren ganz eigenen Musikstil. Vom Tango bis zum Walzer über Jazz und moderner Gegenwartsmusik reichen ihre Eigenkompositionen. Kurzweilig und vielfältig. Die Harfe schwebt, der Bass erdet. Es klingt modern und vertraut, nachhaltig und innovativ. Diese Musik ist Zukunftsmusik. Voller Lebensfreude.

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Freitag, 13 März 2026 20:30

Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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Theatre
Freitag, 13 März 2026 20:30

durata: 80' Attenzione posti limitati: pubblico sul palco In una Tebe devastata dalla peste, Edipo cerca disperatamente di salvare il suo popolo, ignaro che la causa del disastro sia proprio lui. È questo il cuore tragico di Edipo Re, primo episodio della Trilogia dell’Assedio del Teatro dei Venti, nato nella Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia. Lo spettacolo rilegge il mito classico in una forma teatrale corale e potente, ponendo al centro la figura dell’indovino Tiresia, testimone lucido dell’ineluttabilità del destino umano. Attraverso una drammaturgia originale e una scena essenziale ma intensa, il lavoro svela il passaggio dall’illusione del controllo al crollo dell’identità, fino alla dolorosa presa di coscienza. Le voci e i corpi in scena restituiscono la tragedia di Sofocle come rito collettivo, che interroga ancora oggi il nostro rapporto con verità, colpa e responsabilità. Il progetto nasce nell’ambito del programma europeo All Hands on Stage, coinvolgendo detenuti in un percorso creativo che unisce arte e reinserimento, e si inserisce in una trilogia che proseguirà con Sette contro Tebe e Antigone. tratto a partire dall’opera omonima di Sofocle drammaturgia Vittorio Continelli, Azzurra D’Agostino, Stefano Tè regia Stefano Tè musiche Irida Gjergji costumi Nuvia Valestri scenografie e costumi F.M. produzione Teatro dei Venti in collaborazione con ERT e Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna CORPI ERETICI Teatro la Ribalta - Kunst der Vielfalt

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Theatre
Freitag, 13 März 2026 20:00

Spettacolo di narrazione teatrale di e con Claudio Tomaello. Come sciogliere gli incantesimi che ci incatenano, dove attraverso la fiaba di Hansel e Gretel si mostra i gesti da fare per uscire dalla prigionia mentale ed emotiva dentro cui vogliono rinchiuderci. Claudio Tomaello autore e narratore teatrale. Offerta 15 euro posti limitati si prega di prenotare

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Freitag, 13 März 2026 20:00

Dominik Plangger: guitar, voice Claudia Fenzl: violin, voice Der Südtiroler Liedermacher und seine Frau, die aus Wien stammende Geigerin Claudia Fenzl, sind auf Tour! Das musikalische Ehepaar, das schon viele gemeinsame Kilometer durch Europa zurückgelegt hat, kommt mit dem neuen Album „Limes“ im Gepäck. Dominik Plangger war mit seinem letzten Album „ansichtshalber“ mehrere Monate auf Platz 1 der deutschen Liederbestenliste und konnte sogar in den USA Aufmerksamkeit erregen. Inspiriert von italienischen Cantautori, britischen und amerikanischen Singer-Songwritern und Folk-Legenden, verbindet Plangger poetische Texte mit seiner unverwechselbaren Stimme. Begleitet von Claudia Fenzl an der Geige und im Harmoniegesang ist ein stimmungsvoller Abend garantiert.

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Freitag, 13 März 2026 20:00

„Das brisanteste Fundstück der deutschen Unterhaltungsgeschichte.” – Der Spiegel Irmgard Knef Deutschlands dienstälteste Chanson-Kabarettistin wird 100! Die unverwüstliche, singende und swingende Entertainerin hat anlässlich ihrer bevorstehenden numerischen Dreistelligkeit ein nagelneues Programm geschrieben. Da knallen die Pointen wie Champagnerkorken, da sprudelt der Witz und prickelt der Esprit. Irmgard lässt es sich nicht nehmen, noch immer mit würdiger Haltung auf den Brettern zu stehen, die die Welt bedeuten. Manchmal etwas wackelig aber immer standhaft. Vergangene Zeiten reflektierend und den aktuellen Zeitgeist kommentierend. Unter den fitten Hundertjährigen gehört Irmgard Knef zweifellos zu den vitalsten: 25 Jahre Alterskarriere auf deutschen Kleinkunstbühnen halten eben jung und den Geist wach. von und mit Ulrich Michael Heissig Vorspiel: Raphael Lloyd

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Theatre
Freitag, 13 März 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 13 März 2026 bis 27 März 2026

von Yasmina Reza Drei Mal Leben - Bild: Peter Karlhuber mit: Renè Dalla Costa, Günther Götsch, Viktoria Obermarzoner, Patrizia Pfeifer Regie: Florian Eisner Ausstattung: Andrea Kerner Allzu oft stellen wir uns die existenzielle Frage, ob Ereignisse in unserem Leben auch anders hätten verlaufen können und für welche Version wir uns final entscheiden würden, wenn wir die Wahl hätten. In ihrer brillanten Komödie zeigt die französische Dramatikerin Yasmina Reza drei Versionen desselben Abends und fächert gewohnt genussvoll bürgerliche Arbeits- und Liebesbeziehungen unserer Zeit auf. Zwei Paare in wechselnden Allianzen und unterschiedlichen Manövern um Selbstachtung und Anerkennung strebe eine absurde Suche nach dem richtigen Leben im falschen an, ein Ringen um Selbstverwirklichung innerhalb gesellschaftlicher Konventionen, deren Schein hartnäckig gewahrt wird. Drei Mal Leben, das 2001 gleichzeitig in Paris und Wien uraufgeführt wurde, ist ein urkomischer Kampf zweier ungleicher Paare. Reza verortet sie zwischen Hybris und Irrsinn und erzählt gnadenlos wortwitzig über Eheprobleme und Karriereplanungen, über Erwartungen und Frustrationen in der Mitte des Lebens.

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Freitag, 13 März 2026 12:00-14:00 |

Man kann "Aluna" in einer simplen Tonart beschreiben: Eine Bratsche, zwei Gitarren, eine Posaune, ein Kontrabass, fünf singfreudige Stimmen aus Südtirol, Songs aus aller Welt. Eine Coverband ohne Schlagzeug also? So einfach ist es nicht. "Aluna" ist ein Begriff aus dem mehrsprachigen Wortschatz der Kogi, Arhuaco und Wiwa, ein Bergvolk, das sich vor 400 Jahren auf der Flucht vor eroberungswütigen Spaniern ins kolumbianische Hochgebirge zurückzog. Damals benannte "Aluna“ die Seele, das Denken und die Vorstellungskraft des Menschen. Heute versucht das Aluna-Ensemble unter Zuhilfenahme multikultureller Vorstellungskraft die beseelte Anverwandlung von Musik aus vielen Weltgegenden und Kulturen - für fünf Musiker aus dem mehrsprachigen Gebirgsland Südtirol. Zeno Braitenberg: viola, accordion, vocals Gigi Grata: trombone, trumpet, vocals Umberto Carrescia: guitar, vocals Gregor Marini: guitar, vocals Hartwig Mumelter: double bass, vocals

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Freitag, 13 März 2026 10:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 13 März 2026 bis 15 März 2026

Das KÄSEFESTIVAL in Sand in Taufers zieht Käseliebhaber aus ganz Europa an. Produzenten – ebenfalls aus verschiedenen europäischen Ländern – präsentieren ihre besonderen, schmackhaften und einzigartigen Käsesorten zur Verkostung und zum Verkauf. Das Besondere dieses Marktes ist die große Vielfalt an speziellen Köstlichkeiten: Schokolade, Öl, Brot, Kräuterprodukte, Senf, Wein, Essige, Tee, Schnaps, Schinken, Joghurt und vieles mehr – eine wahre Fundgrube für Genussmenschen! Mit Schaukochen – mit Südtiroler Profis ebenso wie mit Köchen von außerhalb Südtirols –, mit „Geschmackserlebnissen“, geführt von namhaften internationalen Käseexperten, mit Kinderprogramm, Slow-Food-Presidi und Spezialitätenwochen wird das Festival zu einem besonderen Highlight für alle Sinne.

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Donnerstag, 12 März 2026 20:30-22:30 |

Wie eng Lachen und Weinen, Freude und Trauer, Heim – und Fernweh miteinander verbunden sind und welch große Energie und Inspiration diese Gegensätze entfachen können, beweisen OPAS DIANDL auch dieses Jahr wieder mit ihrem neuen Programm RIARN & GSPIARN (rühren und spüren). Seit 2007 tobt sich das Quintett aus Südtirol auf der Spielwiese der alpinen Musiktraditionen aus und verbindet diese mit allen im Rucksack enthaltenen Zutaten: von Bach bis Bluegrass, von Polka bis Punk, von zeitgenössischem Jodeln bis klassischer Liedermacherei. OPAS DIANDL sind: Veronika Egger – Stimme, Geige, Viola da Gamba Markus Prieth – Stimme, Raffele, Gitarre, Bratsche Michael Hackhofer – Stimme, Kontrabass, Geige Thomas Lamprecht – Stimme, Gitarre Jan Langer - Percussion

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Theatre
Donnerstag, 12 März 2026 20:30

Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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Donnerstag, 12 März 2026 20:00-

Ein Aufeinandertreffen zweier prägender Figuren des niederländischen Jazz und der Improvisationsmusik: Gitarrist Reinier Baas, „ein atemberaubend talentierter Gitarrist“ (Jazzism), und Bassklarinettist Joris Roelofs, der über ein Jahrzehnt das Jazz Orchestra of the Concertgebouw prägte. Die beiden arbeiten seit Jahren zusammen – etwa auf Baas’ Alben „Relief Party“ oder „Reinier Baas vs. Princess Discombobulatrix“ – doch im Duo treten sie nur selten auf. Auf dem Programm stehen Stücke von Lieblingskomponisten wie Misha Mengelberg, Thelonious Monk oder Duke Ellington, ergänzt durch Eigenkompositionen und ungewöhnliche Fundstücke. Das Ergebnis: Musik mit hohem Risiko-Faktor – zugleich klangschön, überraschend und manchmal sogar tanzbar. Reinier Baas: Gitarre Joris Roelofs: Bassklarinette

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Kids
Donnerstag, 12 März 2026 17:00
Es gibt Termine vom 12 März 2026 bis 14 März 2026

Ein gefährlicher Fuchs treibt sein Unwesen. Der Nachbar Gustavsson will ihn erschießen, doch Kater Findus ist dagegen: "Füchse erschießt man nicht, die muss man reinlegen". Und während der Hahn Harald den Hühnerstall in eine Festung verwandelt und die Hühner Wilma und Erna die Kunst des Fuchsfangs erlernen, entwickeln Pettersson und Findus ein Knallhuhn, an dem sich der Fuchs die Zähne ausbeißen soll. Jörg Bretschneider (DE) Dresdner Figurentheater Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Music
Donnerstag, 12 März 2026 12:00-14:00 |

Magdalena Oberstaller und David Frank kreieren mit Violine und Steirischer Harmonika einzigartige Klänge, die Alpin Folk mit Blues, Jazz und Weltmusik verbinden. Ihre Eigenkompositionen und Improvisationen orientieren sich an bunten, vielschichtigen Mustern und entführen das Publikum auf eine musikalische Reise ohne Stereotype. Violine: Magdalena Oberstaller Steirische Harmonika: David Frank

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Music
Donnerstag, 12 März 2026 09:00
Es gibt Termine vom 12 März 2026 bis 14 März 2026

BandaStorta ist ein eigenwilliges Ensemble, das von der ungehindert sprudelnden Kreativität seiner Mitglieder lebt. Eklektisches und Schräges finden ihr perfektes Gleichgewicht in besonderen Arrangements voller Witz und Ironie.

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Theatre
Donnerstag, 12 März 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 12 März 2026 bis 15 März 2026

Kabarettabend zwischen Burnout und Spezialauftrag mit Ingrid Lechner Eine Frau am Rande. Am Rande der Bühne und des Nervenzusammenbruchs. Sie kann anraten, ausrechnen, einleiten, umlegen und abwickeln. Aber auch rummotzen, reinreiten, runterbrechen und zusammenkrachen. Anders gesagt: sie ist Managerin. Zumindest gewesen. Und jetzt ist ein neuer Auftrag da. Lukrativ ist der Auftrag schon, aber nicht leicht. Gar nicht leicht. Es ist ein verdammt schwerer Auftrag. Effizienzkompetenz und Motivierungsoptimierung helfen nun auch nicht mehr. Helfen kann nur noch dieses Programm. Und das wird sie dem werten Publikum fröhlich und verzweifelt um die Ohren hauen. Denn der Auftrag hat genau mit diesem Publikum zu tun. Also mit Ihnen. Und so werden Sie diesen Abend anders beenden, als sie ihn begonnen haben. Ganz anders. Versprochen. Mit Ingrid Lechner Regie Gabi Rothmüller | Texte Ingrid Lechner & Alex Liegl

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Theatre
Donnerstag, 12 März 2026 20:30-
Es gibt Termine vom 12 März 2026 bis 15 März 2026

Neri Marcorè, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, ha molto frequentato i materiali gaberiani. Questo ritorno è una necessità etica e artistica insieme, e una occasione ancora più matura e consapevole per riabbracciare l’opera dell’“uomo dalle due G maiuscole”. Gaber - Mi fa male il mondo è un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone. Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha così accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/ laboratorio/ pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni. Con onestà intellettuale e una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato. L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza. con Neri Marcorè da Giorgio Gaber e Sandro Luporini drammaturgia e regia Giorgio Gallione arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri lighting designer Marco Filibeck scene e costumi Guido Fiorato pianisti/e (o.a.) Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Toscana - Teatro Nazionale in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Centro Servizi Culturali Santa Chiara durata 80 minuti

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Theatre
Mittwoch, 11 März 2026 20:30

David Lang, compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer nel 2008, scrisse Note to a friend su richiesta della Japan Society rielaborando tre testi del celebre romanziere giapponese Ryūnosuke Akutagawa. Sorprendente e inquietante, quest’opera da camera per un cantante e quartetto d’archi, esplora l’animo umano e affronta tematiche come la morte, l’amore e la famiglia. La vicenda, di forte impatto drammatico, ruota attorno a un personaggio che scrive una lettera a un amico mentre contempla il suicidio. La regia di Fabio Cherstich declina la storia nello stile di un giallo e immerge il protagonista in un’indagine che lo condurrà a una scoperta sconcertante. Opera da camera per un cantante e quartetto d’archi composizione e libretto David Lang da Ryūnosuke Akutagawa editore Red Poppy (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi, Milano) regia, scene e costumi Fabio Cherstich con the dead man Theo Bleckmann (baritono) e con Quartetto Prometeo produzione Fondazione Haydn di Bolzano e Trento in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano durata: 60 minuti lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano e tedesco

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Theatre
Mittwoch, 11 März 2026 20:30

Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto. (Carl Sagan) Cosmos è una riflessione sulla bellezza dell’universo: pianeti, stelle, galassie, e lo spazio che li unisce e separa, sono così misteriosi da nutrire le più audaci fantasie. eVolution dance theater reinventa il celebre black light theatre in cui l’oscurità e il sapiente utilizzo di luce ed effetti visivi danno vita a spettacoli coinvolgenti ed emozionanti. Cosmos, l’ultimo lavoro firmato da Anthony Heinl e Nadessja Casavecchia, volge lo sguardo verso l’universo, un luogo in cui figure fantastiche, fluttuanti, poetiche, si muovono all’interno di spazi immaginifici. Lo spettacolo è il frutto di un processo lungo e partecipativo in cui ogni performer contribuisce al risultato finale, arricchendolo del suo bagaglio di esperienze che spaziano dalla danza classica all’urban dance, dalla danza contemporanea all’acrobatica. Come ogni creazione di eVolution dance theater, Cosmos testimonia come la ricerca in termini di innovazione tecnologica possa amplificare, senza mai sostituire, il contributo emotivo e artistico dei suoi interpreti. La musica, elemento fondamentale nella costruzione della narrazione, accompagna e intensifica le suggestioni di ogni singolo quadro. Cosmos conduce lo spettatore in un viaggio attraverso luoghi sconosciuti, in cui scienza e comprensione cedono il passo all’immaginazione. Ad accoglierlo, al suo ritorno, la fragile e bellissima Terra, un piccolo mondo, in mezzo all’immensità dei mondi. di e con eVolution dance theater direttore artistico e coreografo Anthony Heinl co-direttrice artistica e coreografa Nadessja Casavecchia light designer e direttore tecnico Adriano Pisi direttori di palco Daniele Martini, Tommaso Contu laser effects Simone Sparky costumi Daniela Molinini management Live Arts Management durata: 100 minuti Spettacolo con luci stroboscopiche

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Theatre
Dienstag, 10 März 2026 21:00

Il celebre giornalista e direttore de il Fatto Quotidiano Marco Travaglio torna sul palcoscenico con un nuovo, imperdibile spettacolo. Con la sua consueta ironia tagliente, il rigore dell’inchiesta e una narrazione avvincente, Travaglio porterà il pubblico in un viaggio attraverso l’attualità politica, i retroscena del potere e le contraddizioni del nostro Paese.

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Theatre
Dienstag, 10 März 2026 20:00

Die langen Nächte und die kalten Füße sind bald überstanden - Sie können schon mal den Glühwein abkühlen lassen und tief durchatmen! In der Carambolage sind die Märzenbecher mit Lachwurzsirup schon gefüllt und die Scherzkekse aufgetischt. Stoßen Sie mit uns an auf das wilde Leben und die zarten Knospen der Fantasie! Knabbern Sie sich durch einen Abend voller Leichtigkeit und kleiner Wundermittel gegen den Alltagsmief. Und ehe man sich’s versieht, ist der Winter Schnee von gestern.

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Art & Culture
Dienstag, 10 März 2026 20:00

Tamara Stocker, 1992 in Innsbruck geboren, ist im Jahr 2019 in ihr Poetry-Slam-Debüt hineingestolpert. Seither ist der Slam-Zirkus fester Bestandteil ihres Lebens – ein Wortspielplatz, Ort zum Austoben und kreatives Ventil für alle trockenhumorigen Gedanken, die im journalistischen Berufsalltag keinen Platz finden. 2021 gewann die Tirolerin die Österreichischen Poetry-Slam Meisterschaften in Linz und war ein Jahr später Preisträgerin des Slam Poetry Förderpreises des Landes Tirol und der Stadt Innsbruck. International durfte sie ihr Heimatland bei den Europa- und Weltmeister*innenschaften in Brüssel vertreten. 2024 wurde sie Tiroler Meisterin im Poetry Slam. Seit 2025 ist sie Teil der Innsbrucker Lesebühne FHK5K.

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Music
Montag, 09 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Music
Montag, 09 März 2026 20:00

Camilla Battaglia: vocals Simone Graziano: piano, synth Francesco Ponticelli: bass Francesca Remigi: drums “ELEkTRA” ist der Titel eines musikalischen Projekts, das sich mit weiblichen Figuren der Mythologie beschäftigt. Das Album wurde von der Zeitschrift Soundwall als bestes Album 2024 ausgezeichnet und von zahlreichen Kritiker*innen als eine der wichtigsten Veröffentlichungen der letzten Jahre gewürdigt. Ein kluges, inspirierendes und präzise gestaltetes Werk – so fesselnd wie die künstlerische Präsenz seiner Interpret*innen. Allen voran: Camilla, Sängerin, Komponistin und eine der aktuell überzeugendsten Stimmen der italienischen Szene. Ihre Musik bewegt sich zwischen europäischem Jazz und Electronica, durchzogen von literarisch-philosophischer Neugier auf komplexe, faszinierende Themen.

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Music
Sonntag, 08 März 2026 21:00

con Temporary Band Un ensemble di eccellenze, guidato da una delle più autorevoli interpreti della musica cubana in Italia, dà vita a un omaggio raffinato alle atmosfere senza tempo rese celebri dal film di Wim Wenders. Il progetto, curato dalla Temporary Band, ha un respiro internazionale e riunisce alcuni dei migliori musicisti cubani oggi attivi in Europa. Lo spettacolo è interamente dedicato al Son Cubano e restituisce al pubblico tutto il calore, la nostalgia e la forza vitale della vecchia La Habana. Un viaggio musicale nella “Perla dei Caraibi”, da Compay Segundo a Ibrahim Ferrer, passando per Rubén González, sulle tracce di un repertorio che ha fatto la storia della musica latinoamericana. In scaletta, alcuni dei brani più iconici del genere: Chan Chan – l’inconfondibile apertura dell’album e simbolo del progetto Buena Vista Social Club Dos Gardenias – bolero senza tempo reso celebre dalla voce intensa di Ibrahim Ferrer El Cuarto de Tula – energica descarga che unisce virtuosismo e improvvisazione Candela – brano travolgente, specchio dell’anima festosa dell’Havana El Carretero – guajira struggente che evoca la tradizione rurale cubana

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Music
Sonntag, 08 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Music
Samstag, 07 März 2026 20:00

Richard Wagner diceva che la musica è donna. E già questo basterebbe…. Chiara Luppi interpreta le più belle canzoni dedicate alle donne per le donne, in amore, con amore e per l'amore. Romantica, eclettica, rock, jazz e soul, una voce straordinaria, instancabile, morbida e avvolgente, questo e molto altro è questa incredibile cantante che, dopo il grande successo dell’anno scorso, torna a Chiusa con la sua band per dare vita ad una serata speciale tra natura, cucina, l'amore delle donne, la musica e il teatro. Un racconto in cui il fil rouge sono le più belle canzoni d'amore dedicate alle donne, magistralmente interpretate da Chiara Luppi e da musicisti di altissimo livello, il geniale Gianluca Carollo alla tromba, Ivan Zuccarato al piano e tastiere, turnista europeo, Davide Pezzin al basso già bassista di Luciano Ligabue e Davide Devito alla batteria per lei e Cristiano De André. Insieme offriranno un'esperienza unica e coinvolgente. Un viaggio musicale da non perdere da Domenico Modugno a Paola Cortellesi, a Chiara Luppi, passando attraverso un mondo d'amore: “Molti uomini importanti hanno speso parole profonde per descrivere le donne – racconta Chiara Luppi – a me piace ricordarne uno in particolare Groucho Marx, un comico che disse: “Gli uomini sono donne che non ce l'hanno fatta.” E, secondo me, ci ha preso...”

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Music
Samstag, 07 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Theatre
Samstag, 07 März 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Samstag, 07 März 2026 20:00

David Lang, compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer nel 2008, scrisse Note to a friend su richiesta della Japan Society rielaborando tre testi del celebre romanziere giapponese Ryūnosuke Akutagawa. Sorprendente e inquietante, quest’opera da camera per un cantante e quartetto d’archi, esplora l’animo umano e affronta tematiche come la morte, l’amore e la famiglia. La vicenda, di forte impatto drammatico, ruota attorno a un personaggio che scrive una lettera a un amico mentre contempla il suicidio. La regia di Fabio Cherstich declina la storia nello stile di un giallo e immerge il protagonista in un’indagine che lo condurrà a una scoperta sconcertante. Opera da camera per un cantante e quartetto d’archi composizione e libretto David Lang da Ryūnosuke Akutagawa editore Red Poppy (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi, Milano) regia, scene e costumi Fabio Cherstich con the dead man Theo Bleckmann (baritono) e con Quartetto Prometeo produzione Fondazione Haydn di Bolzano e Trento in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano durata: 60 minuti lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano e tedesco

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Kids
Samstag, 07 März 2026 16:30

Durata: 80' Età: dai 4 anni in su Cari bambini e bambine, caro pubblico, siete stati sempre così generosi che desideriamo farvi un regalo. Per concludere insieme la nostra rassegna di quest’anno, vi invitiamo a una rappresentazione speciale del nostro spettacolo “Niente paura!” L’ingresso è libero. Uno spettacolo che dedichiamo con affetto a tutti i piccoli e grandi appassionati di teatro. La paura esiste! – No, la paura non esiste! – Non lo so… Io, in realtà, non so cosa sia la paura. Un bambino che non l’ha mai provata, che non capisce quando gli altri ne parlano. Un bambino speciale, romantico, libero. Spavaldo, rifiuta l’idea stessa della paura, non credendola reale. Ma è curioso, vuole scoprire cos’è questa cosa “strana” che tutti chiamano paura. Decide così di partire per incontrarla. Lo spettacolo è un viaggio: la conferma che il bene e il male esistono, che ci sono cose che ci piacciono e cose che ci fanno paura, e non si possono ignorare. Ma Niente Paura! – perché alla fine, grazie al coraggio di mettersi in gioco, anche questo bambino ce la farà. Scoprirà cos’è la paura e troverà dentro di sé la forza per affrontarla. Genere teatro di narrazione compagnia teatroBlu drammaturgia regia Nicola Benussi musiche Mirko Giocondo con Nicola Benussi, Mirko Giocondo IL TEATRO È DEI BAMBINI: compagnia teatroBlu Entrata libera con prenotazione obbligatoria

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Formation
Samstag, 07 März 2026 09:00-12:30 | 13:30 - 17:30

Ziel und Inhalt: In diesem Seminar widmen wir uns der Kunst, eigene Gedanken oder Geschichten in ein ganz persönliches Bilderbuch zu verwandeln. Ob ein selbstgeschriebenes Gedicht, ein Lieblingsspruch oder eine kleine Geschichte: Jeder Teilnehmende bringt einen kurzen Text mit, der die Grundlage für das individuelle Buch bildet. Gemeinsam besprechen wir ihn und lassen uns von ihm zu kreativen Gestaltungsideen inspirieren. Die Referentin stellt verschiedene Techniken und Materialien vor, mit denen wir unsere Buchseiten ausschmücken können: Ob mit Pinsel oder Stift, durch Collagen, Druck oder Mixed Media – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Seite für Seite entsteht so ein einzigartiges Kunstwerk. Zum Abschluss binden wir die Seiten per Hand und erfreuen uns an unserem individuellen und kreativen Bilderbuch. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder- und Jugendarbeit, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Pädagogische Fachkräfte im Kindergarten und alle Interessierten, die gerne kreativ tätig sind Teilnehmerzahl: 8 - 14 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Samstag, 7. März 26, 9.00 – 12.30 und 13.30 – 17.00 Uhr Mitzubringen: Stopfnadel oder kleine und große Nähnadel, Lineal, Wollreste, Stoffreste, Schnüre, besonderes Papier wie z. B. Geschenkpapier, Zeitschriften Beitrag: 80,00 € inkl. 22% Mwst. 72,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Minu Ghedina, Innsbruck. Sprech- und Rhetoriktrainerin, Schauspielstudium und Studium der Bildhauerei, Dozentin und freischaffende Künstlerin Anmeldeschluss: 20.02.2026

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Sport
Samstag, 07 März 2026 09:00

20 Kilometer, 2.000 Höhenmeter – ein einzigartiges Berglauf- und Skitourenrennen von Bozen bis zum Rittner Horn. Am Samstag, 7. März 2026 geht die 7. Ausgabe der Horn Attacke über die Bühne – ein spektakulärer Duathlon, der Laufen und Skibergsteigen auf dem Rittner Hochplateau vereint. Die Horn Attacke hat sich in wenigen Jahren als Fixpunkt im italienischen und internationalen Bergsportkalender etabliert. Die legendäre Strecke der Horn Attacke ist ebenso anspruchsvoll wie beeindruckend: Auf 20 Kilometern überwinden die Teilnehmer:innen 2.000 Höhenmeter, aufgeteilt in einen Laufabschnitt und eine Skitourenstrecke. Der Start erfolgt mitten in der Landeshauptstadt Bozen. Von dort führt die Strecke entlang des Wanderwegs Nr. 6 nach Oberbozen und weiter bis Pemmern, wo die Wechselzone eingerichtet ist. Hier wechseln die Athlet:innen vom Laufschuh auf Tourenski und nehmen die letzten 7 Kilometer bis zum Ziel am Rittner Horn (2.260 m) in Angriff. Das Tagesziel ist klar – und im Namen der Veranstaltung bereits angekündigt: die „Attacke“ auf das Rittner Horn. Der Duathlon ist weit mehr als ein Rennen für eine sportliche Nische – er ist ein echtes Abenteuer für alle Bergsportbegeisterten. Die Teilnahme steht sowohl Einzelstarter:innen als auch Staffelteams offen. Wer die Herausforderung lieber teilen möchte, kann sich daher für die Zweier- oder Dreierstaffel anmelden: Zweierstaffel: Athlet 1 läuft von Bozen bis Pemmern, Athlet 2 übernimmt die Skitourenstrecke. Dreierstaffel: Athlet 1 läuft bis Oberbozen, Athlet 2 bis Pemmern, Athlet 3 übernimmt den Skitourenabschnitt bis zum Rittner Horn. Für unermüdliche Abenteurer gibt es zudem die originelle „Bergsteiger“-Variante: Dabei wird die Skitourenausrüstung ab dem Start in Bozen selbst getragen. Nach dem Wechsel in Pemmern wird die Laufkleidung mit ins Ziel genommen – ein zusätzlicher Kraftakt für echte Ausdauerathlet:innen. Bei der Horn Attacke dabei zu sein bedeutet nicht nur sportliche Herausforderung, sondern auch ein emotionales Erlebnis, das lange in Erinnerung bleibt. Wer die Horn Attacke hingegen lieber als Zuschauer erleben möchte, ist herzlich eingeladen, die Athlet:innen entlang der Strecke anzufeuern – Stimmung garantiert! Weitere Informationen, Reglement & Anmeldung: www.hornattacke.com

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Music
Freitag, 06 März 2026 21:00

«La musica è l’unica cosa che ha un senso compiuto e logico. È come una formula matematica perfetta».
 Lucio Dalla Uno spettacolo speciale per rivivere la storia musicale di uno dei più grandi autori del nostro secolo con la produzione di Good Vibrations Entertainment, nota anche tra le altre cose per lo spettacolo “Canto Libero” dedicato a Battisti & Mogol. Reduce dal primo tour teatrale che ha registrato sold out in ogni data e ospitando in alcuni casi anche Ricky Portera (storico chitarrista di Dalla e co-fondatore degli Stadio) lo spettacolo si è affermato come il tributo più autorevole in circolazione. Con un repertorio che spazia da "4 marzo 1943" a "Come è profondo il mare", passando per "L’anno che verrà", "Caruso" e tante altre, interpretato dalla voce potente di Lorenzo Campani che è il cuore pulsante dello spettacolo. Già noto per il suo ruolo in “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e per la sua partecipazione a “The Voice of Italy”, ha collaborato con artisti del calibro di Ligabue e Vasco Rossi, dimostrando una versatilità e una presenza scenica eccezionali. Campani (voce) sarà affiancato da una band di musicisti di prim'ordine: Luigi Buggio (direzione artistica e tastiere), Marco Vattovani (batteria), Alessandro Leonzini (basso), Marco Locatelli e Ivan Geronazzo (chitarre). Questi talentuosi musicisti offriranno una serata emozionante, arricchita da una scenografia suggestiva e da un avvincente e curato show di luci. Lo spettacolo è reduce da un tour teatrale che ha raccolto oltre 10.000 spettatori andando in scena in molti teatri prestigiosi quali il Teatro Olimpico di Roma, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e chiudendo il tour al Teatro Duse di Bologna. Lucio Dalla è stato un cantautore, musicista e attore di straordinario talento, nato a Bologna il 4 marzo 1943, con le sue canzoni, caratterizzate da testi poetici e melodie avvolgenti, ha raccontato storie di vita quotidiana e temi universali, conquistando il cuore di diverse generazioni. Con successi come "Futura", "Attenti al lupo" e "Piazza Grande", ha saputo innovare e sperimentare, lasciando un'eredità musicale inestimabile che continua a ispirare artisti e appassionati di musica in tutto il mondo; brani sempre attuali e commoventi, che ora avremo modo di riascoltare dal vivo in un evento memorabile.

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Theatre
Freitag, 06 März 2026 20:45
Es gibt Termine vom 06 März 2026 bis 07 März 2026

Dietro ogni porta chiusa, dietro ogni sorriso di circostanza, si nasconde un pezzo di vita che nessuno osa raccontare. Ma cosa succede se questi frammenti, messi insieme, iniziano a parlare tra loro? Gioco pericoloso è una commedia ironica e spietata sulle vite “normali” che, sotto sotto, non lo sono affatto. Tra scoperte imbarazzanti, segreti ben custoditi e drammi in pantofole, i personaggi si trovano invischiati in un gioco che nessuno ha scelto ma tutti stanno giocando da tempo. E più si svela, più la realtà si fa sfocata, o forse solo più vera. La Filodrammatica di Laives vi invita a ridere, pensare (e forse anche a guardarvi un po’ allo specchio), in uno spettacolo dove la normalità è solo una maschera… e le maschere, si sa, prima o poi cadono. Commedia brillante in due atti, testo e regia Bruno De Bortoli Personaggi : ed interpreti: Guido - marito di Valeria (chirurgo estetico) Roberto Porro Valeria – moglie di Guido (analista) Serena Grossi Dario – marito di Adele (impiegato Eni) Davide Idini Adele – moglie di Dario (impiegata Eni) Valentina Armani Marco – compagno di Rita (taxista) Andrea Pellizzari Rita – compagna di Marco (veterinaria) Valentina Melchiori Stefano – amico (insegnante di educazione fisica) Bruno De Bortoli Lidia – figlia di Guido e Valeria Regia: Bruno De Bortoli

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Music
Freitag, 06 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Theatre
Freitag, 06 März 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Freitag, 06 März 2026 20:00-

io.co show Die io.co show ist eine frisch-freche, unverblümt-direkte Comedy-Talk-Show. Durch den Abend führt Moderator und Comedian Gianluca Iocolano, an seiner Seite ist die reizende Assistentin Patrizia Solaro. L’accompagnamento musicale è affidato al Maestro Roberto Tubaro, che dirige gli Ossoboogie. Freut euch auf die neue Ausgabe der dekadenten Antwort auf das klassische Late Night-Format! Con ospiti elettrizzanti, commenti ironici, giochi assurdi e chiacchierate profonde, lo show cult attraversa ancora una volta la pancia della società altoatesina. Mit Gianluca Iocolano und Patrizia Solaro Ausstattung und musikalische Leitung: Roberto Tubaro Band: Matteo Cuzzolin, Matteo Dallapé, Roberto Tubaro Kostüme: Sieglinde Michaeler und Walter Granuzzo

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Formation
Freitag, 06 März 2026 09:30-12:30 | 13:30 - 17:30

Ziel und Inhalt: Die nonverbale Kommunikation ist die Urform zwischenmenschlicher Verständigung und drückt sich durch Gestik, Mimik, Körpersprache und andere optische Zeichen aus. Sie beträgt über 80 % der Kommunikation und begegnet uns immer und überall. Wir dürfen also unseren Körper nicht unterschätzen. Wir bieten unserem Gegenüber eine Fülle von Informationen an. Vieles von dem, was wir nonverbal preisgeben, ist uns aber nicht bewusst. Doch unser Gesprächspartner nimmt alle Informationen wahr und bildet sich von uns einen Eindruck. Das Seminar bietet einen Einblick in zwischenmenschliche Interaktionen und in den bewussteren Umgang mit unseren nonverbalen Kommunikationsmitteln. Übungen und Improvisationen helfen, sich der eigenen Körpersprache, Gestik und Mimik bewusst zu werden. Wir erfahren in der Gruppe, wie wir wirken und uns in bestimmten Situationen unbewusst und bewusst verhalten. Dies ebnet den Weg zu einer gelungenen Kommunikation. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit sowie der Erwachsenenbildung, Sozialassistent*innen, Erzieher*innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter*innen, Vorsitzende und Mitarbeiter*innen von Vereinen und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 14 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Freitag, 6. März 26, 9.30 – 12.30 und 13.30 – 17.00 Uhr Beitrag: 90,00 € inkl. 22% Mwst. 81,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Minu Ghedina, Innsbruck. Sprech- und Rhetoriktrainerin, Schauspielstudium und Studium der Bildhauerei, Dozentin und freischaffende Künstlerin Anmeldeschluss: 20.02.2026

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Music
Freitag, 06 März 2026
Es gibt Termine vom 06 März 2026 bis 15 März 2026

Schnee, Sonne und Swing: Die Dolomiten im Jazz-Groove Postkartenpanoramen, klare Höhenluft und ein Groove, der den Schnee zum Glitzern bringt - das ist das Markenzeichen des 30. Dolomiti Ski Jazz. Neun Festivaltage, fast 100 Musiker, 25 Spielorte und 28 Konzerte in den Tälern von Fassa, Fiemme und Cembra: ein Festival voller Jazz, Swing, Soul und Blues. Wählen Sie Ihre Bühne: eine Berghütte, ein Aperitivo im Dorf, ein Theater oder ein Platz unter dem Sternenhimmel. Hier sind die Dolomiten die Kulisse - und die Musik ist überall. In den Dolomiten steht der Jazz nicht still - er folgt den Pisten Vom 6. bis 15. März 2026 werden die Dolomiten wieder zur großen Bühne: Dolomiti Ski Jazz bringt Jazz, Swing, Soul und Blues auf die Pisten und in die Dörfer der Täler von Fassa, Fiemme und Cembra. Unter der künstlerischen Leitung von Enrico Tommasini führt das Programm vom Tal bis hoch hinauf zu den Sonnenterrassen der Berghütten - mit Konzerten für Skifahrer, Snowboarder und alle, die Schnee, Weite und Winterluft lieben. Und wenn die Sonne untergeht, geht’s erst richtig weiter: Street-Parades sorgen für Stimmung auf den Dorfplätzen, während Pubs, Après-Ski-Lokale und Theater zum Treffpunkt am Abend werden - mit Live-Sets, Jam-Sessions und internationalen Top-Acts der Jazzszene. Tickets. Die meisten Konzerte sind kostenlos. Ausgenommen sind die Theaterabende; Tickets dafür können online gekauft werden. Auch ohne Ski erreichen Sie die Berghütten ganz bequem mit den Skiliften.

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Music
Donnerstag, 05 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Theatre
Donnerstag, 05 März 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Donnerstag, 05 März 2026 20:00
Es gibt Termine vom 05 März 2026 bis 06 März 2026

Österreichischer Kabarettpreis 2025 Herrschaftszeiten! Der Berni Wagner wieder. Macht wieder Slapstick mit Sprache. Verbales Jiu-Jitsu. Feine Klinge und so weiter, sowieso - aber alles nur Selbstverteidigung versteht sich. Seit ihm gesagt wurde, dass auch in ihm ein Monster schlummert, klammert sich Österreichs beliebtester Zottelfrisurträger mit Zähnen und Klauen an seinen Humor. Nur so kann er seine Angst lang genug bezähmen, um sich auf die Suche nach dem Ungeheuer zu machen: Irgendwo da drin muss es doch sein - Oder? Die Presse überschlägt sich zu seinem neuen Kabarettprogramm: „Was für ein Ereignis, dieser Berni Wagner… treibt Lachtränen in die Augen“ schreibt die Süddeutsche Zeitung. Er ist „das neue Maß der Dinge in Sachen Stand-Up Kabarett“ meint Kabarett-Fachmann Peter Blau, und laut Salzburger Nachrichten „der Beste einer neuen, heimischen Kabarettgeneration“. „Ein großartiger Abend.“ (Kurier) "Lustig, voller Wuchteln - und trotzdem tiefgründig und gesellschaftskritisch.“ (Kultur Knistern) „Ein ganz großer Wurf.“ (AZ München)

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Art & Culture
Donnerstag, 05 März 2026 18:00

presentazione del libro di Silvia Cussotto in dialogo con Andrea Brandalise Dalla periferia del canone biblico il libro dell’Apocalisse ha nel tempo esercitato il suo inesauribile fascino su generazioni di credenti, sostenendo la speranza dei perseguitati con il suo messaggio sovversivo. Ma non solo: poeti, artisti e visionari si sono lasciati ispirare da quelle immagini potenti che ancora oggi attraggono, a volte turbano e costantemente interrogano. Tra i molti personaggi dell’Apocalisse, le donne sembrano incarnarne tutta la forza dirompente, tanto nel bene quanto nel male. Questo saggio, attraverso una prospettiva esegetica e teologica di genere, ripercorre l’immaginario androcentrico e patriarcale delle tradizionali rappresentazioni femminili del libro, con un’attenzione particolare per quelle che riguardano Babilonia, “la prostituta”. Confrontandosi con gli studi offerti da alcune bibliste e riportando al centro i loro appelli in chiave trasformativa e inclusiva, l’autrice accompagna in un percorso che permetterà a ognuna e ognuno di riconoscersi parte vitale della profezia dell’Apocalisse. LE VIE DEL SACRO e EVERYDAY WOMEN'S DAY

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Kids
Donnerstag, 05 März 2026 17:00
Es gibt Termine vom 05 März 2026 bis 07 März 2026

Entertainment, Comedy, Jonglage und jede Menge Zauberei: Andy Clapp verbindet zahlreiche Elemente zu einer zauberhaften Show. Fliegende Ringe, eine geheimnisvolle Flasche, zerteilte Seile, die (von Zuschauerhand) wieder ganz werden, Bälle, die sich aus dem Nichts vermehren...und mitten drin (scheinbar) als Opfer seiner Zauberei: Der Zauberer selbst. Eine Show gespickt mit herrlichem Slapstick und feinem britischen Humor für die ganze Familie. Andy Clapp (GB/DE) Für Kinder ab 4 Jahren Dauer: ca. 50 Minuten

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Formation
Donnerstag, 05 März 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Gewaltbereitschaft gehört in der pädagogischen Arbeit mit Kindern, Jugendlichen und Erwachsenen mittlerweile zum Alltag. Häufig geraten pädagogische Fachkräfte dabei an die Grenze ihrer Belastbarkeit. Mit dieser Fortbildung sollen sie im Umgang mit eskalierenden Situationen gestärkt werden. Die Teilnehmer*innen erhalten Wissen über die Dynamik von Konfliktsituationen, um solche besser einzuschätzen und lernen Ansätze der Konfliktdeeskalation kennen. Zentraler Inhalt der Fortbildung ist das Einüben von Deeskalationstechniken in den drei Stufen der Eskalation. Hier heißt es "Grenzen setzen", um sich und andere zu schützen und um soziales Lernen zu ermöglichen. Das Seminar lädt dazu ein, Handlungsweisen in Gewaltsituationen auszuprobieren und so Sicherheit für den pädagogischen Alltag zu gewinnen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Gruppenleiter*innen, Multiplikator*innen aus pädagogischen und sozialen Berufen, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: Donnerstag, 5. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Freitag, 6. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Beitrag: 250,00 € inkl. 22% Mwst. 225,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Christoph Budde, Oberbayern. Dipl.-Sozialpädagoge (FH), Anti-Aggressivitätstrainer / Coolnesstrainer®, Systemischer Paar- und Familientherapeut (DGSF), Systemischer Supervisor, Coach und Organisationsentwickler (DGSF) Anmeldeschluss: 19.02.2026

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Theatre
Donnerstag, 05 März 2026 20:30-
Es gibt Termine vom 05 März 2026 bis 08 März 2026

La nuova produzione The Wall_Dance Tribute che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company e la coreografia di Michele Merola, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd pubblicato nel 1979 e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto, un atto di protesta contro un mondo, contro una società che non rispetta gli uomini. The Wall è un’opera progressive, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica, Roger Waters, conscio dell’allontanamento tra artista e pubblico, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego, la rockstar Pink, si snoda attraverso le tracce del concept album: la morte del padre in guerra, le attenzioni asfissianti di una madre insicura, le vessazioni di un insegnante frustrato, il matrimonio con una donna infedele, la droga, le pressioni dello showbusiness rappresentano i mattoni che erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. Nello spettacolo, Pink – qui interpretato da Jacopo Trebbi – è l’alter-ego di Roger Waters. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro, di liberarsi dalle oppressioni e di mostrarsi per quel che realmente si è: solo con l’empatia, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. In The Wall_Dance Tribute i linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche, la danza, la recitazione e le videoproiezioni non hanno un confine preciso e definito. MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY coreografia Michele Merola regia Manuel Renga musica Pink Floyd regia video Fabio Massimo Iaquone drammaturgia Emanuele Aldrovandi luci Gessica Germini costumi Nuvia Valestri attore Jacopo Trebbi danzatori Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company con il sostegno di MiC - Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Centro Permanente Danza - Reggio Emilia durata: 70 minuti

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Theatre
Mittwoch, 04 März 2026 20:30

Fede, potere e superstizione ai tempi del Concilio di Trento 1630. Frate Albertino è un missionario domenicano di Padova. È stato inviato in una zona isolata tra le montagne del Trentino, dove la popolazione è ancora legata a credenze ancestrali e a pratiche devozionali non del tutto allineate alla dottrina ufficiale. Il frate ha ricevuto un mandato chiaro: riportare la retta dottrina e smascherare eventuali eresie. Tra villaggi avvolti nella nebbia e boschi fitti, Albertino incontra comunità che parlano un dialetto misto di lombardo e tedesco, segno della stratificazione culturale della regione. Nelle sue predicazioni si imbatte in storie di stregoneria, racconti di donne che curano con erbe e preghiere proibite. La paura dell’Inquisizione è palpabile: proprio in quegli anni a Nogaredo, vicino a Rovereto, si celebrano alcuni dei più feroci processi per stregoneria della storia trentina. Andrea Pennacchi porta in scena un racconto che esplora uno dei momenti cruciali della storia europea: la Controriforma, nata con il Concilio di Trento. Tra analisi sociale, ricostruzione storica e ironia, Le Indie de Qua svela le contraddizioni di un’epoca in cui la fede si intreccia con il controllo sociale e il sapere diventa strumento di potere. Perché la storia non smette mai di ripetersi, mutando solo forme e linguaggio. Nell’epoca di frate Albertino la Chiesa cattolica risponde alla Riforma protestante riaffermando il proprio controllo dottrinale e disciplinare. La cultura religiosa non è più patrimonio diffuso, plasmato anche dalle pratiche popolari, ma diventa qualcosa di regolato rigidamente dall’alto. Le missioni si intensificano, non solo verso le Indie d’oltreoceano, ma anche verso le “Indie de qua”, le terre dell’Europa considerate ancora selvagge e pagane… proprio come alcune aree tra le più remote del Trentino, dove la Chiesa vede persistere riti arcaici e pratiche religiose ibride, incompatibili con il nuovo dogma. di e con Andrea Pennacchi testi Andrea Pennacchi e Marco D’Ambrosio (Makkox) illustrazioni a cura di Marco D’Ambrosio (Makkox) musiche originali eseguite dal vivo Giorgio Gobbo consulenza musicale di Carlo Carcano produzione Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Galapagos Produzioni

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Music
Mittwoch, 04 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Theatre
Mittwoch, 04 März 2026 20:00

Barbara Balldini… bleibt (noch ein bisschen)! Balldinis Erfolgstournee „Höhepunkte” geht in die zweite Runde! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it 2025 verpasst? Kein Grund zur Sorge – Balldini legt 2026 nochmal nach Eigentlich hätte es der große Abschied werden sollen. Doch die Nachfrage war überwältigend – und Barbara Balldini wäre nicht sie selbst, würde sie sich nicht mit einem letzten Augenzwinkern umentscheiden. Die selbsternannte Aufklärerin der Nation verlängert ihre Tour und bringt ihr gefeiertes Abschlussprogramm „Höhepunkte“ auch 2026 nochmal auf die Bühne! Die Erfolgstour wird verlängert – „Höhepunkte“ auch 2026 live erleben! Ein Mix aus geballtem Wissen, hemmungsloser Offenheit und einem Feuerwerk an Humor erwartet das Publikum. In ihrer unnachahmlichen Art spricht sie über das, was viele lieber verschweigen – direkt, ehrlich und herrlich schräg. Mit Geschichten aus der Praxis, scharfsinnigen Beobachtungen und jeder Menge Charme erzählt sie von Liebe, Lust und dem alltäglichen Wahnsinn im Schlafzimmer. Was ursprünglich als Abschied gedacht war, entpuppt sich nun nach dem riesen Erfolg von 2025 als Verlängerung – zur Freude aller Fans, Neugierigen und Aufklärungsdurstigen. „Höhepunkte” – Das Programm mit Lach- und Lerngarantie „Höhepunkte“ ist weit mehr als ein Best-of: Es ist ein einzigartiges Erlebnis mit Lach- und Lerngarantie, das zeigt, wie unterhaltsam ehrliche Sexualpädagogik sein kann. Balldini bringt das Beste aus acht Kabarettshows auf die Bühne – ein leidenschaftliches Best-of voller Witz, Wissen und Wahnsinn rund um die schönste Nebensache der Welt. Offen, direkt und mit viel Humor spricht sie über alles, was im Schlafzimmer (und drumherum) passiert – von Dos & Don’ts über Vorlieben, Tabus und Beziehungstipps bis hin zu den ganz großen Fragen, die sich viele stellen, aber kaum jemand laut ausspricht. Dabei schöpft sie aus einem reichen Erfahrungsschatz als Sexualpädagogin, Beraterin und Kabarettistin – erzählt Anekdoten aus der Praxis, räumt mit Mythen auf und sorgt ganz nebenbei für mehr Selbstvertrauen, Klarheit und Verständnis zwischen den Geschlechtern. Ein eigenständiges, lebendiges Bühnenprogramm mit Aha-, Haha- und Wow-Effekten erwartet das Publikum – egal ob Singles, Paare, Jung und Alt. Bei Balldini bleibt kein Auge trocken! Barbara Balldini – Eine Frau wie ein Roman: nur lauter, bunter und mit mehr Lachmuskelkater Als erfolgreichste Kabarettistin Österreichs füllt sie Jahr für Jahr die Säle im gesamten deutschsprachigen Raum. Tausende Menschen lachen, lernen und staunen bei ihren einzigartigen Vortragskabaretts – und nehmen neben treffsichere Pointen auch wertvolle Impulse aus „Balldinis Sexköfferchen“ mit (ins Bett). Besondere Highlights sind ihre sommerlichen Open-Air-Shows, etwa auf der Burg Obervoitsberg, der Tschauner Bühne in Wien oder den Grazer Kasemattenbühnen. Doch auch abseits der Bühne ist sie gefragt: Ihre Bücher sind längst zu Bestsellern geworden. Geliebt wird Barbara Balldini vor allem für ihre warmherzige, direkte und empowernde Art. Sie inspiriert Frauen, sich selbst und ihren Körper mit Stolz anzunehmen – und bringt dabei auch Männer dazu, über Dinge zu sprechen (und zu lachen), die sonst oft tabu sind. Ihre Mischung aus Lebensnähe, Humor und Fachwissen macht sie zu einer echten Instanz. In ihrem Bühnenprogramm vereint sie das Beste aus 25 Jahren Erfahrung als Sexualpädagogin und Kabarettistin. Ihr außergewöhnliches Leben, vom Waisenkind im Kloster bis hin zur Elefantenpflegerin und Sexualpädagogin, liefert reichlich Stoff für humorvolle und tiefgründige Aufklärung.

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Theatre
Dienstag, 03 März 2026 20:30

Un libero adattamento di uno dei capolavori più amati della storia del cinema di Mario Moretti con Euridice Axen, Giulio Corso, Gianluca Ferrato liberamente tratto dal film di Billy Wilder regia Geppy Gleijeses scene Roberto Crea costumi Chiara Donato luci Luigi Ascione Un libero riadattamento di uno dei più celebri e amati capolavori della storia del cinema. Siamo nella Chicago del 1929, dove due musicisti jazz senza un soldo assistono involontariamente a una strage. Braccati dalla banda di “Ghette” Colombo, cercano di far perdere le loro tracce travestendosi da donne, assumendo i nomi Josephine e Daphne e unendosi a un’orchestra jazz in tournée in Florida. L’incontro con la cantante Sugar Kane dà il via a una serie di equivoci, nuovi pericoli e ingegnosi sotterfugi, mentre i due fanno di tutto per tenere segreta la loro vera identità. Mario Moretti, autore dell’adattamento teatrale, riesce a riportare sulla scena l’inconfondibile spirito della sceneggiatura del celebre film di Billy Wilder. Nel ruolo che fu di Marilyn Monroe troviamo Euridice Axen, mentre Giulio Corso interpreta la parte di Tony Curtis e Gianluca Ferrato quella di Jack Lemmon. Uno spettacolo che, tra malintesi, gag irresistibili e l’immancabile triangolo amoroso, affronta temi di identità, amore e libertà con la stessa ironia e leggerezza dell’opera originale.

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Theatre
Dienstag, 03 März 2026 20:30

Fede, potere e superstizione ai tempi del Concilio di Trento 1630. Frate Albertino è un missionario domenicano di Padova. È stato inviato in una zona isolata tra le montagne del Trentino, dove la popolazione è ancora legata a credenze ancestrali e a pratiche devozionali non del tutto allineate alla dottrina ufficiale. Il frate ha ricevuto un mandato chiaro: riportare la retta dottrina e smascherare eventuali eresie. Tra villaggi avvolti nella nebbia e boschi fitti, Albertino incontra comunità che parlano un dialetto misto di lombardo e tedesco, segno della stratificazione culturale della regione. Nelle sue predicazioni si imbatte in storie di stregoneria, racconti di donne che curano con erbe e preghiere proibite. La paura dell’Inquisizione è palpabile: proprio in quegli anni a Nogaredo, vicino a Rovereto, si celebrano alcuni dei più feroci processi per stregoneria della storia trentina. Andrea Pennacchi porta in scena un racconto che esplora uno dei momenti cruciali della storia europea: la Controriforma, nata con il Concilio di Trento. Tra analisi sociale, ricostruzione storica e ironia, Le Indie de Qua svela le contraddizioni di un’epoca in cui la fede si intreccia con il controllo sociale e il sapere diventa strumento di potere. Perché la storia non smette mai di ripetersi, mutando solo forme e linguaggio. Nell’epoca di frate Albertino la Chiesa cattolica risponde alla Riforma protestante riaffermando il proprio controllo dottrinale e disciplinare. La cultura religiosa non è più patrimonio diffuso, plasmato anche dalle pratiche popolari, ma diventa qualcosa di regolato rigidamente dall’alto. Le missioni si intensificano, non solo verso le Indie d’oltreoceano, ma anche verso le “Indie de qua”, le terre dell’Europa considerate ancora selvagge e pagane… proprio come alcune aree tra le più remote del Trentino, dove la Chiesa vede persistere riti arcaici e pratiche religiose ibride, incompatibili con il nuovo dogma. di e con Andrea Pennacchi testi Andrea Pennacchi e Marco D’Ambrosio (Makkox) illustrazioni a cura di Marco D’Ambrosio (Makkox) musiche originali eseguite dal vivo Giorgio Gobbo consulenza musicale di Carlo Carcano produzione Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Galapagos Produzioni

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Music
Dienstag, 03 März 2026 20:00

ABBA – Mamma Mia and much more zurück auf großer Südtirol-Tour ABBA – Mamma Mia and much more erweckt die legendäre Popgruppe ABBA zum Leben! Die ABBA – Mamma Mia and much more Show präsentiert dem Publikum energiegeladene und authentische Interpretationen, die den kultigen Sound von ABBA wiedergeben. Freuen Sie sich auf einen zauberhaften, unvergesslichen Abend! Kartenvorverkauf: in allen Athesia Buchhandlungen und online unter: www.ticketone.it EINDRUCKSVOLLE UND STIMMUNGSSTARKE PERFORMANCE ABBA – Mamma Mia and much more bringt die legendäre Popgruppe ABBA in einer energiegeladenen und beeindruckenden Show auf die Bühne, die das Publikum begeistern und mitreißen wird! Hits wie „Waterloo“, „Fernando“, „Money Money”, “Dancing Queen”, “Mamma Mia” und viele mehr werden für einen unvergesslichen Abba Konzertabend sorgen. Das Publikum wird in die 1970er und 80er Jahre zurückversetzt, während es zu diesen unvergesslichen Klassikern mitsingt und tanzt Perfekt aufeinander eingespielte internationale Darsteller und Sänger schlüpfen in die Rolle von Agnetha – Anni Fried – Benny und Björn und präsentieren eindrucksvoll und stimmungsstark in einer zweistündigen Show alle Abba Hits der vergangenen 50 Jahre! ABBA Musik ist unglaublich mitreißend und macht so viel Spaß, und wir lieben es, das mit dem Publikum zu teilen. Wir können es kaum erwarten, alle mit uns tanzen und mitsingen zu sehen. PURA VIDA MUSICAL ENTERPRISES GLAMOURÖS, AUSGEFALLEN, ZAUBERHAFT Ein ausgefeiltes Licht- uns Soundkonzept sowie wunderschöne glamouröse Kostüme sorgen für eine authentische Performance im Stile der Originale. Die legendäre schwedische Kultband hat bis heute nichts von ihrer Anziehungskraft eingebüßt und vereint alle Generationen in einem unvergesslichen Konzertabend.

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Art & Culture
Dienstag, 03 März 2026 20:00

Wo der spitzeste Zahn der Karawanken in den Himmel hinauf fletscht Es ist das Jahr 1994. In einem Kärntner Dorf am Fuß der Karawanken sitzt die Erzählerin unter einem Lkw und beobachtet die Welt und die Menschen knieabwärts. Sie ist elf Jahre alt und spielt Verstecken mit ihrer Freundin Luca. Zum letzten Mal, denn die Familie zieht um. In ihrem hochgelobten Roman schildert Julia Jost das Aufwachsen in einer archaischen Bergwelt zwischen Stammtisch und Beichtstuhl – und wie man hier als querstehendes Kind überlebt: dank einer zärtlichen Freundschaft und durch ein überbordendes Erzählen, das die Wirklichkeit besser macht, als sie ist. Julia Jost, geboren 1982 in Kärnten, lebt in Wien und Berlin. Sie studierte Philosophie, Bildhauerei und Theaterregie und arbeitete als Regisseurin und Dramaturgin u. a. am Thalia Theater Hamburg. 2019 wurde sie für einen Auszug aus dem Roman mit dem Kelag-Preis ausgezeichnet. Ihr Theaterstück „ROM“ feierte 2024 am Volkstheater Wien Premiere. Veranstalter: Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“. Info: Reservierungen sind erwünscht: www.ufobruneck.it oder 0474-555770

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Formation
Dienstag, 03 März 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: In diesem zweitägigen Seminar lernen die Teilnehmer*innen, wie sie Pressearbeit gezielt einsetzen, um ihre Botschaften klar und überzeugend zu kommunizieren. Sie üben das Schreiben von Pressemitteilungen und erfahren, wie Storytelling ihre Kommunikation lebendig und einprägsam macht. Der Seminaraufbau wechselt zwischen theoretischen Inputs, praxisorientierten Übungen und realen Beispielen. Die Teilnehmenden entwickeln spannende Geschichten aus ihrer eigenen Arbeit und lernen, diese wirkungsvoll in ihre Pressearbeit zu integrieren. Sie erhalten Feedback und verbessern ihre Texte sofort. Ein besonderer Fokus liegt auf Storytelling, um Emotionen zu wecken und nachhaltige Eindrücke zu hinterlassen. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugend-, Sozial- und Kulturarbeit und anderer Non-Profit-Einrichtungen und alle Interessierten Teilnehmerzahl: 8 - 12 Zeit: Dienstag, 3. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mittwoch, 11. März 26, 9.00 – 12.30 und 14.00 – 17.30 Uhr Mitzubringen: Selbst verfasste Pressemitteilungen, falls vorhanden Kommunikationspläne der Einrichtung Beitrag: 230,00 € inkl. 22% Mwst. 207,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Maria Lobis, Tiers. Journalistin, langjährige Leiterin des Büros für Öffentlichkeitsarbeit der Caritas (2002–2011), Mitarbeiterin des Sonntagsblattes (2011–2014), Leiterin der Straßenzeitung zebra und des OEW-PR-Büros (2014–2015), seit 2016 freiberuflich tätig als Journalistin und PR-Fachfrau Anmeldeschluss: 17.02.2026

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Theatre
Montag, 02 März 2026 20:30

Fede, potere e superstizione ai tempi del Concilio di Trento 1630. Frate Albertino è un missionario domenicano di Padova. È stato inviato in una zona isolata tra le montagne del Trentino, dove la popolazione è ancora legata a credenze ancestrali e a pratiche devozionali non del tutto allineate alla dottrina ufficiale. Il frate ha ricevuto un mandato chiaro: riportare la retta dottrina e smascherare eventuali eresie. Tra villaggi avvolti nella nebbia e boschi fitti, Albertino incontra comunità che parlano un dialetto misto di lombardo e tedesco, segno della stratificazione culturale della regione. Nelle sue predicazioni si imbatte in storie di stregoneria, racconti di donne che curano con erbe e preghiere proibite. La paura dell’Inquisizione è palpabile: proprio in quegli anni a Nogaredo, vicino a Rovereto, si celebrano alcuni dei più feroci processi per stregoneria della storia trentina. Andrea Pennacchi porta in scena un racconto che esplora uno dei momenti cruciali della storia europea: la Controriforma, nata con il Concilio di Trento. Tra analisi sociale, ricostruzione storica e ironia, Le Indie de Qua svela le contraddizioni di un’epoca in cui la fede si intreccia con il controllo sociale e il sapere diventa strumento di potere. Perché la storia non smette mai di ripetersi, mutando solo forme e linguaggio. Nell’epoca di frate Albertino la Chiesa cattolica risponde alla Riforma protestante riaffermando il proprio controllo dottrinale e disciplinare. La cultura religiosa non è più patrimonio diffuso, plasmato anche dalle pratiche popolari, ma diventa qualcosa di regolato rigidamente dall’alto. Le missioni si intensificano, non solo verso le Indie d’oltreoceano, ma anche verso le “Indie de qua”, le terre dell’Europa considerate ancora selvagge e pagane… proprio come alcune aree tra le più remote del Trentino, dove la Chiesa vede persistere riti arcaici e pratiche religiose ibride, incompatibili con il nuovo dogma. di e con Andrea Pennacchi testi Andrea Pennacchi e Marco D’Ambrosio (Makkox) illustrazioni a cura di Marco D’Ambrosio (Makkox) musiche originali eseguite dal vivo Giorgio Gobbo consulenza musicale di Carlo Carcano produzione Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Galapagos Produzioni

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Formation
Montag, 02 März 2026 18:00

Serena Mazzini in dialogo con Silvia Senette durata: 80' All’origine di Internet c’era un’idea, o forse un’illusione: creare un ambiente sempre più ampio in cui gli utenti potessero comunicare tra loro, svolgendo un ruolo attivo nella produzione e nel consumo di contenuti […] ogni piccolo progresso aveva lo scopo di fornire uno spazio di discussione sempre più ampio e stratificato. Con la nascita dei social network, che hanno trasformato la visibilità in una competizione continua, il confine tra pubblico e privato si è assottigliato, e siamo finiti in un sistema che premia il contenuto più estremo, amplifica le emozioni più forti e ci spinge a condividere sempre di più, sempre più in fretta. Non è informazione, ma manipolazione. Non è libertà, ma seduzione e assoggettamento. Questo libro è la confessione di una professionista della comunicazione digitale che vuole svelarne i meccanismi nascosti. È anche un viaggio nella cruda realtà dei social network per ripensare il nostro rapporto con essi. Casi esemplari mostrano con chiarezza la distorsione di questo sistema: dalla sovraesposizione mediatica dei bambini Ferragnez a Ruby Franke, fino a MrBeast. E poi ci sono genitori che trasformano i figli in star, i malati che tramutano la sofferenza in trend, i pedopornografi che sfruttano immagini nate per tutt’altri scopi, e i tecnocrati capaci di influenzare le decisioni politiche globali. Se non ci opponiamo, non siamo solo vittime, ma complici. È ora di costruire, insieme, la lotta per la liberazione dai social ITINERARI EDUCATIVI

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Cinema
Sonntag, 01 März 2026 18:00

Die Fantasy-Abenteuerreihe nach den Bestsellern von Katja Brandis geht weiter. Mit Emile Chérif, Lilli Falk, Johan von Ehrlich u.a. D 2025, Sven Unterwaldt, 102 Min. Ein neues Schuljahr beginnt an der Clearwater High – doch Ruhe kehrt für Carag, Brandon, Holly und Lou damit noch lange nicht ein. Das an die Schule angrenzende Naturschutzgebiet, also die Heimat der Gestaltwandler, steht vor einer ziemlich ungewissen Zukunft. Carags einstiger Mentor Andrew Milling verfolgt nämlich einen gefährlichen Plan: Er will den Wald rund um das Internat veräußern. Gemeinsam mit Brandon, Holly und Lou stellt sich der Puma-Wandler dagegen …

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Theatre
Sonntag, 01 März 2026 16:30

Bestiario Umano è un’enciclopedia immaginaria che mette in scena una galleria di archetipi contemporanei, oscillando tra grottesco e poesia. Ispirandosi a una finta citazione di Yuval Noah Harari, lo spettacolo riflette sul presente con tono dissacrante e affettuoso: una riflessione ironica e affilata sulla società di oggi, tra categorie identitarie, guerre, nuove fedi, e una realtà che si deforma fino a perdere i contorni. Una messa in scena della punteggiatura del nostro tempo: doppi e tripli punti esclamativi, lunghe parentesi, sospensioni e bruschi punti fermi. La compagnia professionale vincitrice – attiva dal 2020 – promuove l’arte del teatro con particolare attenzione ai giovani e giovanissimi, portando le proprie produzioni nei parchi pubblici, nei boschi e in altri spazi informali, lavorando su temi come la memoria e gli archetipi culturali, e facendo ricerca sul teatro fisico Compagnia SmArt (Rovereto) spettacolo vincitore di Futura Festival – Nuove visioni di teatro promosso dal Comune di Bolzano regia collettiva con Oscar Bettini, Claudia Manuelli, Paolo Tosin e Clara Setti light design Lucas da Tos

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Theatre
Samstag, 28 Feb. 2026 20:00

Fondamenta zero (BZ/I): “Resterò per sempre nella foto di uno sconosciuto” Con Oscar Bettini, Claudia Manuelli, Paolo Tosin Ideazione e Regia: Claudia Manuelli Drammaturgia: Elisa Emilia Scatigno È un progetto teatrale tra memoria e assenza, tra ciò che resta e ciò che se ne va, tra la nostra paura di scomparire e la voglia di lasciare un segno. Protagonisti sono gli oggetti, inizialmente chiusi dentro delle scatole, ognuna delle quali racconta una storia – soggetta a cambiamento di replica in replica. Sopra ogni scatola è indicato un nome, probabilmente la persona a cui erano appartenuti gli oggetti: ciò che è rimasto di lui o di lei dopo la sua morte. Una serata straordinaria tra emozione, divertimento e creatività — da non perdere se desiderate vivere un’esperienza teatrale un po’ diversa dal solito!

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Music
Samstag, 28 Feb. 2026 20:00

Die Funkband „Mary Jane’s Soundgarden“ hat sich seit ihrer Gründung dem Groove verschrieben und meldet sich nun mit ihrem neuen Album “Born to Deliver” zu Wort. Zwischen rohem Funk und Indie-Soul entfaltet sich ein Werk, das von innerem Wachstum, echter Freundschaft und überraschenden Wendungen erzählt. Die Rhythmusgruppe, bestehend aus Lukas Schmidt (Guit), Lukas Klingseisen (Dr) und Michael Reitinger (B), sorgt für das musikalische Fundament der in Wien lebenden Gruppe. Die eingespielte Mischung aus Funk & Indie-Soul Elementen lässt den Platz für die verspielten SynthSounds des Saxophonisten Dido Aschauer. Vervollständigt wird „Mary Jane’s Soundgarden“ durch die Sängerin Tanja “Aunty” Peinsipp, die mit ihrer Bühnenpräsenz und unverkennbaren Stimmgewalt niemanden still sitzen lässt. Das Ziel ihrer Show ist es, den Besucher*innen einen unvergesslichen Abend zu bereiten und gemeinsam das Leben zu feiern. So put on your dancing shoes and shake everything you got!

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Cinema
Samstag, 28 Feb. 2026 20:00

Nel nuovo film Sorrentino torna alla politica con un presidente della Repubblica immaginario e fa riflettere e commuove. Con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano. In italiano. Italia 2025, Paolo Sorrentino, 131 min. Mariano De Santis è Presidente della Repubblica. Nessun riferimento a presidenti esistenti, frutto della fantasia dell’autore. Vedovo, cattolico, ha una figlia, Dorotea, giurista come lui. Alla fine del suo mandato spuntano gli ultimi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia. Veri dilemmi morali, che si intersecano con la sua vita privata. Mosso dal dubbio, dovrà decidere. E, con grande senso di responsabilità, è quel che farà questo grande Presidente della Repubblica Italiana.

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Kids
Samstag, 28 Feb. 2026 16:30

durata: 50' Età: dai 5 anni in su Acquerello il mio asinello racconta di un viaggio nei ricordi più forti e autentici di quando siamo bambini, quando il tempo appariva infinito e ogni giorno era una scoperta e un’avventura continua. Il suo protagonista Fausto vive in un mondo rimasto incastrato nel lavoro e nello stress di tutti i giorni, si trova in un paese straniero a dover affrontare la terribile Mrs.Fisher dell’ufficio immigrazione. Ma non si perde mai d’animo, sa che in questa solitudine soltanto le relazioni con gli altri possono salvarlo, così ritrova un amico del passato con due orecchie pelose, che lo trasporta in una nuova incredibile dimensione. Ecco che la vicenda si complica perché quell’amico, immaginario o meno, è una parte di noi che bussa, che pulsa e che vuole uscire: si chiama Acquerello. È un asinello. Un asinello vero Genere teatro d’attore teatro di figura - Compagnia Aria Teatro - regia Giuseppe Amato - drammaturgia Chiara Benedetti e Giuseppe Amato - con Michele Pirani e Alice Melloni - musiche Vincenzo Ruggiero - costumi Emily Scorzato - luci Iacopo Candela - produzione Teatro delle Garberie, Ariateatro e Astrifiammante IL TEATRO È DEI BAMBINI: compagnia teatroBlu

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Kids
Samstag, 28 Feb. 2026 16:30
Es gibt Termine vom 28 Feb. 2026 bis 01 März 2026

Die Tür knarzt. Ein Rascheln. Da flüstert jemand. Ein Knall! Wir werden leise und Stilles wird laut. Scheinbar lautlosen Dingen entlocken wir Geräusche und Klänge und lassen uns überraschen von den Geschichten, die in ihnen wohnen. Eine Theaterreise an die Grenzen des Gehörs mit zartesten Tönen und ohrenbetäubendem Lärm, mit Ohrenschützern und Flüstertüten, tosendem Trommelwirbel und schweigendem Schnee. Ein akustisches Abenteuer für alle ab 5. Mit: Adeline Rüss, Anniek Vetter Regie: Lutz Großmann Konzept: Adeline Rüss, Anniek Vetter

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Formation
Samstag, 28 Feb. 2026 14:00-17:00 |

Ziel und Inhalt: Gemeinsam gestalten wir einen spannenden Comic. Unter professioneller Anleitung lernen wir, wie wir unsere Ideen am besten umsetzen können – angefangen bei der Entwicklung der Handlung über das Zeichnen von Spezialeffekten, Landschaften und Tieren bis hin zur kreativen Darstellung von Emotionen und der Anfertigung von Sprechblasen. Am Ende präsentiert jedes Paar seinen eigenen Comic. Dabei basiert die Geschichte auf einem vorgegebenen Grundgerüst, das durch die Fantasie der einzelnen Teams eine persönliche Note erhält. Zielgruppe: Kinder ab 9 Jahren gemeinsam mit einem Erwachsenen: Mama, Papa, Oma, Opa, Patin, Pate… Teilnehmerzahl: 8 - 12 Mitzubringen: Deine eigene Griffelschachtel (Bleistift, Gummi, Spitzer, Lineal und Holzfarben) Beitrag: 30,00 € inkl. 22% Mwst. pro Person Kursleiter*in: Simon Mayr, Kurtatsch. Künstler, Illustrator und Zeichner. Anmeldeschluss: 18.02.2026

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Formation
Samstag, 28 Feb. 2026 09:00-12:00 |

Ziel und Inhalt: In diesem Seminar werden die Grundlagen zum Kinderyoga vermittelt, um eigenständig, einfach und spielerisch Einheiten zum Kinderyoga zu gestalten. Dabei lernst du Übungen, Spiele und Geschichten für Kinder ab ca. 3 Jahren kennen. Du lernst, wie Yoga als Werkzeug für mehr Entspannung und Zufriedenheit im Alltag mit Kindern eingesetzt werden kann. • Einführung: Was ist Yoga für Kinder? • Das Warum: Warum besonders Kinder von Yoga profitieren und wie es wirkt • Der Unterschied: Zwischen Kinderyoga & Yoga für Erwachsene • Grundprinzipien: Der Kinderyoga Unterricht & Stundenaufbau • Viele praktische Übungen Für den Kurs sind keine Vorkenntnisse nötig. Er ist nicht zu verwechseln mit einer Yogaausbildung. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Eltern-Kind-Zentren, Tagesmütter, Leiter*innen von Kindergruppen, Kinderbetreuer*innen, Spielgruppenleiter*innen, Pädagogische Fachkräfte in Kita und Kindergarten, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Lehrpersonen, Eltern Teilnehmerzahl: 8 - 16 Mitzubringen: Yogamatte, bequeme Kleidung Beitrag: 75,00 € inkl. 22% Mwst. 67,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Daniela Klotz, St. Michael / Eppan. Dipl. Sozialpädagogin, Trainerin, Beraterin im Tourismusbereich: Qualitätsmanagement in der Kinderbetreuung, Referententätigkeit rund um Kinderbetreuungsangebote und Programmausarbeitung. Langjährige Yoga-Erfahrung und Kursleitung Anmeldeschluss: 13.02.2026

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Theatre
Freitag, 27 Feb. 2026 20:30

durata: 70’ Era il 1949, la guerra si era conclusa da pochi anni, e Renata Viganò l’aveva attraversata da partigiana, incontrando sul suo cammino la figura dell’Agnese, una lavandaia di mezz’età, rude e inconsapevole, trascinata suo malgrado a combattere una guerra che non sentiva appartenerle. Per una serie di eventi che partono dalla deportazione del marito da parte dei tedeschi, l’Agnese entra con sempre maggiore consapevolezza e forza nella grande Storia, prendendo parte attiva a quella Resistenza fatta di donne e uomini, a cui dobbiamo non soltanto la Liberazione del ’45, ma anche un lascito che va a comporre parte dell’identità storica di questo Paese. Lo sguardo di Agnese, che mette a fuoco con sempre maggiore precisione gli eventi rivelando senza sconti tutta l’insensatezza e la crudeltà della guerra, diventa il nostro sguardo e la sua presa di consapevolezza diventa la nostra. A Renata Viganò va inoltre il merito di essere stata tra le prime a rivalutare il ruolo femminile nella Resistenza italiana, un ruolo che per lungo tempo non è stato riconosciuto. Dietro il personaggio di Agnese si cela non solo la lavandaia di mezza età rimasta sola con la sua gatta ma -per ammissione della stessa Viganò- si ritrovano le vite di tante partigiane incontrate in quei mesi di lotta. L’Agnese costituisce la sintesi di un’esperienza che ci regala il punto di vista delle donne partigiane, mettendo in risalto il contributo femminile alla lotta al Nazifascismo. - dal romanzo di Renata Viganò - a cura di Cinzia Spanò - musiche originali di Federica Furlani - con Cinzia Spanò e Federica Furlani - costumi Elena Rossi - organizzazione Elisa Binda - produzione Effimera Teatro - con il sostegno di Audrey Anpi Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Freitag, 27 Feb. 2026 20:30

Dedicato alle scritture di Roberto Calasso Di e con: Marco Baliani Regia: Maria Maglietta Organizzazione e promozione: Ilenia Carrone Una produzione: Casa degli Alfieri Un uomo da solo seduto su una sedia parla attraverso un microfono ad archetto. Ha una camicia bianca con un collo alla coreana. L'uomo ha circa 70 anni ed ha i capelli rasati ed è un po' stempiato. Quando l’orizzonte si vela e lo sguardo si fa opaco, è tempo di salpare. Uscire dalla gabbia dei giorni, aprirsi all’ignoto. Se il mare non è a portata di mano, ci sono pagine che diventano vele, come quelle di Calasso, pronte a condurre altrove. Lo spettacolo nasce dal desiderio di tessere miti emersi nel tempo, isole luminose a cui tornare per dissetarsi d’immaginazione. Le storie non si limitano al racconto: aprono sentieri, crocicchi, mappe da percorrere con lo stupore negli occhi. In quei percorsi si rifrange il presente, si accendono echi della memoria, si intrecciano voci d’altri artisti. La natura – scogli, boschi, grotte – custodisce ancora il respiro degli Dei, nascosti, ma vivi, anche nei labirinti urbani. Voci antiche che parlano ancora, a chi sa ascoltare. Questo viaggio è un invito a ritrovare quell’ascolto.

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Theatre
Freitag, 27 Feb. 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Kids
Freitag, 27 Feb. 2026 15:45

DE 2025, 91' mit: Flemming Stein, Philipp Reinheimer, Laura Pfister Vincent, ein junger Buckelwal, ist der Sohn des letzten Walsängers. Der magische Gesang der Walsänger hat die Kraft, die Ozeane zu beschützen. Nach einem Unfall werden Vincents Eltern von den Tiefen des Ozeans verschluckt. Als Jahre später ein uraltes, böses Wesen aus dem tauenden Eis hervorbricht und die Ozeanwelt bedroht, muss Vincent sich an seine Wurzeln erinnern und sein eigenes Lied finden. Dabei bekommt er Hilfe von Walter, seinem besorgten Putzerfisch, und Darya, einem vorlauten Orca.

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Formation
Freitag, 27 Feb. 2026 15:00-17:30 |

Ziel und Inhalt: Fühlst du dich gestresst, abgespannt oder überreizt? Möchtest du Körper und Nervensystem auf eine natürliche Weise beruhigen und verspannte Muster loslassen? Oder arbeitest du therapeutisch und möchtest eine kraftvolle Methode kennenlernen? Dann ist dieser TRE® Kurs genau das Richtige für dich. Was ist TRE®? TRE® steht für „Tension, Stress & Trauma Releasing Exercises“. Entwickelt von Dr. David Berceli, aktiviert diese Methode einen natürlichen Reflex unseres Körpers: Das sogenannte neurogene Zittern oder Vibrieren. Dieses Zittern ist eine körpereigene Reaktion, die hilft, festgehaltene körperliche Spannung und Stress abzubauen – ganz ohne den Zwang, über die Vergangenheit zu sprechen. In einem sicheren Rahmen lässt TRE® das Nervensystem sich beruhigen, die Muskulatur entspannen und das innere Gleichgewicht wiederherstellen. Wenn du körperliche Einschränkungen oder gesundheitliche Besonderheiten hast, werden die Übungen individuell angepasst. Zielgruppe: Für alle, die neugierig sind auf eine körperorientierte, sanfte Methode, die Selbstregulation, Resilienz und Wohlbefinden stärkt. Auch für Menschen, die bereits therapeutisch arbeiten und TRE® als zusätzliche Methode kennenlernen möchten Teilnehmerzahl: 5 - 8 Beitrag: 220,00 € inkl. 22% Mwst. Referent*in: Daniela Petroni, Brixen. Physiotherapeutin, Osteopathin und TRE Providerin (TRE Global) Vorgespräch: Ein telefonisches Vor-Gespräch hilft der Referentin, besser auf deine Bedürfnisse einzugehen. Anmeldeschluss: 13.02.2026

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Theatre
Donnerstag, 26 Feb. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 26 Feb. 2026 bis 27 Feb. 2026

Was ist deutsch? Goethe und Schiller? Merz und April? Hinz und Kunz? Wo Dichter und Denker verstummt sind, müssen die Satiriker eingreifen und eine Bestandsaufnahme der deutschen Seele liefern. Christian Miedreich und René Sydow spielen in ihrem ersten gemeinsamen Kabarettprogramm deutsche Archetypen und solche, die es werden wollen. Vom Familienvater bis zum Kioskbesitzer, vom Schönheitschirurgen bis zum Taxifahrer aus wahrscheinlich jeder Großstadt. Vielleicht schauen auch historische Prominente vorbei. Vielleicht wird es entlarvend, vielleicht bitter, so oder so wird es politisches Kabarett mit deutscher Gründlichkeit, aber ohne Deutschtümelei, schließlich sind die beiden Satiriker ja „Männer von Welt“. Und wenn Sie als Nicht-Deutscher das Gefühl haben, dass Ihnen diese Typen bekannt vorkommen, dann wäre es möglich, dass wir Europäer vielleicht doch mehr miteinander gemein haben, als es auf den ersten Blick scheint. René Sydow ist Kabarettist, Autor, Schauspieler und Regisseur. Der Gewinner zahlreicher Kabarett- und Kleinkunstpreise gilt als der sprachmächtigste und wichtigste Vertreter des politischen Kabaretts. Christian Miedreich ist seit vielen Jahren als freier Theater- und Filmschauspieler aktiv sowie als Sprecher für Hörbücher und Hörspiele.

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Theatre
Donnerstag, 26 Feb. 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Theatre
Donnerstag, 26 Feb. 2026 19:30

CENA CON DELITTO Una famiglia che si ritrova a cena dopo una morte misteriosa. Ospiti indesiderati, detective improvvisati, misteri da risolvere e colpi di scena. Ce la faranno gli altri ospiti a vedere e a trovare oltre i litigi di famiglia, gli intrighi della servitù, una soluzione ai misteri della villa in cui, forse per un anello prezioso, ha perso la vita la contessa Costanza? Questi sono solo alcuni degli ingredienti di “Morte in villa”, la cena con delitto della Filodrammatica di Laives che terrà attaccati alle sedie e con il fiato sospeso i nostri ospiti trasformati per una sera in detective chiamati a risolvere il caso. Una serata divertente, dove il pubblico salirà sul palco del Teatro per guardare lo spettacolo e assaporare gli ottimi piatti realizzati proprio per l’occasione - compagnia Filodrammatica di Laives - da un’idea scritta e diretta da Bruno de Bortoli - organizzazione e distribuzione Loris Frazza - la serata è sostenuta dall’Associazione Il Papavero - Der Mohn da sempre a sostegno delle cure palliative, perché alla morte si può guardare anche con ironia - produzione Filodrammatica di Laives

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Kids
Donnerstag, 26 Feb. 2026 17:00
Es gibt Termine vom 26 Feb. 2026 bis 28 Feb. 2026

Pu, ein Bär von liebenswertem Gemüt und einfachen Verstand, lebt gemeinsam mit seinen Freunden Ferkel, I-Ah, Eule und Kaninchen im Hundertsechzig-Morgen-Wald. Dort erlebt er große und kleine, dicke und dünne, verzwickte und verzwirbelte, aber auch ganz einfache und gemütliche Abenteuer. Mit seinen Freunden geht er auf große Ostpohl-Expotition, trifft ein Haffalump, jagt ein Wuschel, oder doch ein Wischel, findet I-Ahs verlorenen Schwanz wieder und erlebt noch dies, aber auch das. Theater Blum zaubert mit einfachen Mitteln Geschichten, während die Phantasie ein paar Purzelbäume schlägt und beschließt, sich des Lebens zu freuen. Eine Geschichte über einen Bären mit ganz viel Frohsinn! Rudi Hebinger (AT) Theater Blum Für Kinde ab 3 Jahren Dauer: ca. 45 Minuten

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Formation
Donnerstag, 26 Feb. 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: In der Jugend- und Sozialarbeit sowie auch im Gesundheitsbereich ist die Belastung aufgrund von hohem Arbeitspensum, schwierigen Herausforderungen, emotionalen Anforderungen, fehlender Abgrenzung, Personalmangel usw. hoch. Im Seminar geht es um Information und Sensibilisierung, damit Menschen besser auf ihren Stresslevel achten und frühzeitig Maßnahmen setzen, um nicht auszubrennen. Inhalte: • Begriffsabgrenzung: Burnout, Stressmanagement, Resilienz, Selbstfürsorge • Das Stressgeschehen verstehen (Körperreaktionen, Ursachen, Wirkung, mentale Stresskompetenz…) • Was ist Burnout (Freudenberger-Modell) und wie entsteht es? • Signale erkennen • Reflexion: Mein persönlicher Akku-Stand • Wie Stress vermeiden? Maßnahmen der Prävention • Energietankstellen (Auszeiten, Pausen, Schlaf, Essen, Bewegung, usw.) • Die Vielfalt von Entspannungstechniken • Achtsamkeitstraining und Genussschule • Hilfe holen, wenn’s brennt Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Kinder-, Jugend- und Sozialarbeit und aus Gesundheitsberufen, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Lehrpersonen, Pädagogische Fachkräfte im Kindergarten, Eltern und Interessierte Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 195,00 € inkl. 22% Mwst. 175,50 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Silvia Schroffenegger, Deutschnofen. Fachtrainerin und Fachberaterin für Stress und Burnout-Prävention Anmeldeschluss: 12.02.2026

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Theatre
Mittwoch, 25 Feb. 2026 19:30

von Philippe Blasband Ein Mann und eine Frau erinnern sich – Jahre danach – an eine Zeit, in der sie eine leidenschaftliche Beziehung miteinander hatten: Jede Woche, immer am selben Ort, zur selben Stunde, trafen sie sich, um ihre erotischen Fantasien auszuleben. Sie wollten keine Namen voneinander wissen und auch sonst nichts aus dem Leben des Anderen, trotzdem kamen sie sich näher und wurden einander fast unentbehrlich. Bis zu einem Ereignis, bei dem plötzlich alles auf dem Spiel stand. Nun lassen sie diese Beziehung in ihrer Erinnerung wieder aufleben. Jeder für sich, aber auch vereint blicken sie zurück, mit all den Unschärfen und Lücken im Gedächtnis, die die Zeit mit sich bringt. Das sorgt immer wieder für amüsante Momente, zeugt aber auch von der Zärtlichkeit und dem Humor in ihrer Beziehung, die all die Jahre überdauert haben. Der 1964 in Teheran geborene und in Brüssel lebende Autor Philippe Blasband wurde für sein Drehbuch zum Film „Une liaison pornographique“ 2000 bei den Filmfestspielen Venedig hoch gelobt. Mit Katharina Stemberger und Andreas Patton verkörpern nun zwei auch aus Film und Fernsehen bekannte Schauspieler die Protagonisten dieser ungewöhnlichen Beziehung auf der Bühne.

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Theatre
Dienstag, 24 Feb. 2026 20:30

Intervento di Andrea Franzoso autore del libro "Ero un bullo" durata: 70' Ero un bullo è uno spettacolo teatrale tratto dalla vera storia di Daniel Zaccaro, ex bullo di periferia diventato oggi educatore. Un racconto intenso e toccante che attraversa l’adolescenza nei suoi momenti più bui e nelle sue possibilità di riscatto. La scena si popola di relazioni familiari fragili, amicizie pericolose, sfide scolastiche e cadute profonde, ma anche di trasformazioni, scelte coraggiose e conquiste interiori. Attraverso un linguaggio teatrale diretto ed emotivo, la narrazione porta il pubblico dentro una storia autentica fatta di trasgressioni, carcere e redenzione. Il ritmo è scandito da luci, suoni e atmosfere urbane che accompagnano i tre attori in scena nella restituzione di una molteplicità di ruoli e situazioni. Arricchito da citazioni del rap contemporaneo, lo spettacolo parla ai ragazzi con il loro stesso linguaggio, trasmettendo un messaggio potente: ognuno può scegliere di cambiare il proprio destino. Un progetto educativo che promuove inclusione, rispetto e consapevolezza, offrendo un valido strumento contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Tecnica: Teatro d’attore con Lorenzo Feltrin, Giulia Lacorte, Nicolò Bruno Regia: Lucia Messina Scenografie: Federico Balestro Produzione: Fondazione AIDA Ets Itinerari Educativi in collaborazione con Unicef Bolzano

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Art & Culture
Dienstag, 24 Feb. 2026 20:00

Eine Reise führt den eigenwilligen jungen Dean nach Bosnien und Herzegowina, in das Land seiner Geburt. Doch die Reise gestaltet sich zu einem verworrenen Trip. Die vom Krieg geprägte Vergangenheit holt Dean ein und erschüttert ihn – wie kann er dieser Last entkommen? „Deans Reise“ ist ein vielschichtiger Roman über ein Leben nach dem Überleben, über ein Dasein zwischen den Sprachen und Kulturen, über Entwurzelung und Verlorenheit, über das Eigene und das Fremde und über das Zurechtkommen in dieser Welt. Boris Matić wurde 1990 in Bosnien und Herzegowina geboren und wuchs in Deutschland, in Kroatien und in Südtirol auf. Er studierte am Deutschen Literaturinstitut Leipzig. Seine Erzählung „Was bedeutet das alles überhaupt“ wurde beim Literaturwettbewerb der Erik-Neutsch-Stiftung preisgekrönt. „Deans Reise“ ist sein Debütroman. Er lebt und arbeitet in Leipzig. Veranstalter: Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“. Info: Reservierungen sind erwünscht: www.ufobruneck.it oder 0474-555770

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Theatre
Dienstag, 24 Feb. 2026 19:30

von Anat Gov Die Psychologin Ela erhält einen mysteriösen Anruf. Ein völlig verzweifelter Mann besteht darauf, noch am selben Abend zur Therapie zu kommen. Er scheint sehr prominent zu sein, da er nur den ersten Buchstaben seines Namens preisgibt. Hinter diesem „G“ verbirgt sich aber niemand geringerer als Gott persönlich, der in einer tiefen Krise steckt und sich selbst und damit auch seinem Werk ein Ende setzen will. Ela bleibt nur eine Stunde Zeit, ihren inneren Konflikt mit Gott zu überwinden, seine Pläne zu ändern und damit die Welt zu retten. Die israelische Autorin und Drehbuchautorin Anat Gov (1953-2012) hat mit „Oh mein Gott“ eine wunderbare Komödie geschrieben, die berührt und voller Überraschungen steckt. Unter der Regie von Hans-Peter Kellner schlüpfen mit Katharina Stemberger und Wolf Bachofner zwei österreichische Theater- und TV-Stars in die Rollen von Ela und Gott. Katharina Stemberger engagiert sich neben ihren vielen Rollen (u. a. „SOKO Linz“) auch zivilgesellschaftlich. Wolf Bachofner ist nicht nur als Schauspieler (u.a. „Kommissar Rex“, „Schnell ermittelt“), sondern auch als Sänger erfolgreich. Für die gemeinsame Premiere von „Oh mein Gott“ gab es vom Publikum „langen Applaus und viele Bravos“. (Kurier)

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Music
Dienstag, 24 Feb. 2026 19:00

La BrassBanda (DE) - Die bayerischen Brass-Rebellen melden sich mit neuem Album und fulminanter Tour zurück! Mit ihrer einzigartigen Mischung aus Brass, Pop, Techno und Ska, gepaart mit bayerischem Charme und einer ordentlichen Portion Punk-Attitüde, haben sie die Blasmusik revolutioniert und ein Millionenpublikum begeistert. Von "Habediehre" über "Übersee" bis hin zu "Europa" – LaBrassBanda liefern einen Hit nach dem anderen und sorgen mit ihren energiegeladenen Live-Shows für legendäre Partys. Was 2007 zunächst als musikalische Revolution in Bayern begann, dortige Traditionshüter erschütterte, gleichzeitig aber die Jugend zu Blechblasmusik in Scharen vor die Bühnen und in die Clubs holte, erfasste spätestens 2013 beim deutschen Vorentscheid zum Eurovision Songcontest die komplette Bundesrepublik. Es folgten ausverkaufte Konzerthallen von Berlin bis Köln, von Hamburg bis München. Etwaige Sprachbarrieren bei Texten in bayerischer Mundart: Fehlanzeige. Die größten Festivalbühnen beim u.a. Southside- oder Hurricane-Festival wurden förmlich von Fans überrannt, wenn die Band um Frontmann Stefan Dettl mit ihrem mitreißenden Sound aus Brass-Pop, Hip-Hop, Punk und Techno, sogar den Nachthimmel zum Glühen brachte. LaBrassBanda sind Live eine Bank, was sich europaweit schnell rumsprach: 2014 tourten die allesamt studierten Musiker im Nightliner durch ganz Großbritannien und sind mittlerweile auf allen grossen Festivals eine etablierte Grösse.

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Others
Dienstag, 24 Feb. 2026 15:00

Visiteremo la nuova Facoltà di Ingegneria, inaugurata nel 2024 all'interno del NOI Techpark. Un polo d'avanguardia specializzato in robotica, automazione e intelligenza artificiale. L'architetto Luca Paterno ci illustrerà le caratteristiche architettoniche dell'edificio, mentre il Dott. Wilhelm Sapelza, responsabile dei laboratori, ci guiderà all'interno degli spazi di ricerca dove si sviluppano le soluzioni tecnologiche del futuro. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso facoltà, Via Bruno Buozzi 1 Bolzano Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 2 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/facolta-di-ingegneria-bolzano-45213. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Music
Montag, 23 Feb. 2026 20:00

Pasquale Mirra: vibraphone & effects Er ist einer der interessantesten Vibraphonisten des gesamten Musikpanoramas und hat im Laufe der letzten Jahre mit einer beeindruckenden Reihe internationaler Musiker zusammengearbeitet, wie Mulatu Astatkè, Michel Portal, Shabaka Hutchings, Rob Mazurek, Moor Mother, Trilok Gurtu, William Parker, Gerald Cleaver, Damon Locks, Fred Frith, Nicole Mitchell, Hank Roberts, Ernst Reijseger, Chad Taylor, Ballaké Sissoko, Jeff Parker, Tomeka Reid, Jaimie Branch, Jamie Saft, Tristan Honsinger, Butch Morris, James Brandon Lewis u.v.a. Wie im Kubismus die Dinge in verschiedene geometrische Facetten zerlegt werden, entsteht auch in ‚Moderatamente Solo‘ ein vielschichtiges Hören. Kompositionen, die man nicht nur hört, sondern aus unterschiedlichen klanglichen Blickwinkeln wahrnimmt. Mirra spielt seine Stücke wie ein kubistisches Gemälde, um die traditionelle Wahrnehmung von Form und Raum herauszufordern.

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Kids
Montag, 23 Feb. 2026 16:30

DE 2025, 91' mit: Flemming Stein, Philipp Reinheimer, Laura Pfister Vincent, ein junger Buckelwal, ist der Sohn des letzten Walsängers. Der magische Gesang der Walsänger hat die Kraft, die Ozeane zu beschützen. Nach einem Unfall werden Vincents Eltern von den Tiefen des Ozeans verschluckt. Als Jahre später ein uraltes, böses Wesen aus dem tauenden Eis hervorbricht und die Ozeanwelt bedroht, muss Vincent sich an seine Wurzeln erinnern und sein eigenes Lied finden. Dabei bekommt er Hilfe von Walter, seinem besorgten Putzerfisch, und Darya, einem vorlauten Orca.

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Formation
Montag, 23 Feb. 2026 09:00-12:30 | 14:00 - 17:30

Ziel und Inhalt: Der Konsum von legalen und illegalisierten Substanzen bei jungen Menschen führt immer wieder zu Unsicherheiten, Überforderung oder Konflikten. Welche Vorgehensweise ist die richtige? Was muss ich wissen? Brauchen Jugendliche mehr Regeln oder mehr Freiräume? Diesen und weiteren Fragen gehen wir im Seminar nach. Daneben beinhaltet es Basiswissen und Methoden der Suchtprävention, theoretische Inputs zu Konsum und Risiko und die Näherbringung jugendlicher Bedürfnisse und Lebenswelten. Somit werden auf der Basis von theoretischem Wissen und praxisnaher Auseinandersetzung Handlungsansätze für präventive Maßnahmen vermittelt. Zudem werden Anregungen für eine reflektierte, personenzentrierte, risikomindernde und kompetenzfördernde Haltung im Umgang mit Konsumierenden gegeben. Zielgruppe: Mitarbeiter*innen der Jugendarbeit, Erzieher*innen, (Sozial)Pädagog*innen, Sozialassistent*innen, Psycholog*innen, Lehrpersonen, Multiplikator*innen aus dem Jugendsozial- und Gesundheitsbereich und aus Bereichen der Jugendberatung und –begleitung Teilnehmerzahl: 8 - 16 Beitrag: 120,00 € inkl. 22% Mwst. 108,00 € Frühbucherpreis bis 15.01.26 Referent*in: Evelin Mahlknecht, Sozialarbeiterin, Sexualberaterin und Traumapädagogin, MI-Trainerin, Mitarbeiterin im Forum Prävention und Koordinatorin Fachstelle Suchtprävention und Gesundheitsförderung – Bozen, langjährige Erfahrung in den Bereichen Sucht & Drogen, Prävention, Jugendarbeit, Beratung und Safer Nightlife Anmeldeschluss: 09.02.2026 Veranstalter: Jukas in Zusammenarbeit mit dem Forum Prävention

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Cinema
Sonntag, 22 Feb. 2026 18:00

Verfilmung des gleichnamigen Romans von Joachim Meyerhoff. Mit Bruno Alexander, Senta Berger, Michael Wittenborn u.a. 2025, Simon Verhoeven, 137 Min. Joachim wird überraschend an der renommierten Schauspielschule in München aufgenommen und zieht in die herrschaftliche Villa seiner Großeltern ein. Dort erlebt er einen Alltag voller kurioser Rituale. Zugleich taucht Joachim in die intensive, oft skurrile Welt des Theaters ein, wo Leidenschaft, Konkurrenz und Selbstdarstellung den Ton angeben. Zwischen Bühnenproben und Eigenheiten des Familienlebens versucht er, sich in der Theaterwelt zu behaupten und auch herauszufinden, wer er wirklich ist.

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Theatre
Sonntag, 22 Feb. 2026 16:30

Comp. Teat. “Fon Teatro” – Sovramonte BL Commedia brillante in dialetto – atto unico di Danilo De Santis Regia di Silvano Zeni Cesare e Antonio sono due fratelli in discordia, che si ritrovano a distanza di anni al funerale della loro madre, giorno anche delle nozze di Cesare. Cesare è sempre stato il figlio prediletto, e per onorare l’ultimo desiderio della loro madre sceglie suo fratello Antonio come testimone di nozze. Diventa pertanto l’occasione per rivedersi, ma i due ricominciano subito a litigare. Cesare per diventare proprietario della casa della madre deve sposarsi…Architetta quindi il matrimonio con Chiara, la sua sposa. Ma poi arriva Antonio che, essendo il fratello, reclama la sua proprietà del 50% tra litigi, battibecchi e colpi di scena. Ingresso € 8,00 | Ridotto ragazzi € 6,00 Acquisto alle prevendite o on-line o alla cassa giorno spettacolo.

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Kids
Sonntag, 22 Feb. 2026 15:30

DE 2025, 89' mit: Nala , Carla Demmin, Philomena Amari Die Neustädter Junghexe Bibi ist aufgeregt: Auf dem Blocksberg steht der große internationale Hexenkongress an – der nur alle 13 1/3 Jahre stattfindet – und sie darf zum 1. Mal mit ihren Freundinnen Schubia und Flauipaui als freiwillige Helferin dabei sein. Doch ausgerechnet, als es um die Zukunft der Junghexen geht, überschlagen sich die Ereignisse und es herrscht komplettes Chaos! Die Neustädter Althexen benehmen sich plötzlich wie unberechenbare Teenies und die Junghexen haben alle Hände voll zu tun, um nicht nur Ordnung in das von ihnen verursachte Durcheinander zu bringen, sondern auch für ihr Mitbestimmungsrecht zu kämpfen…

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Theatre
Samstag, 21 Feb. 2026 20:30

durata: 75' Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. - con Lucia Mascino - di Monica Dolan - titolo originale The B*easts - drammaturgia e traduzione Monica Capuani - adattamento e regia Serena Sinigaglia - scene Maria Spazzi - luci e suoni Roberta Faiolo - assistente alla regia Michele Iuculano - costumi Stefania Cempini - tecnico di produzione Christian Laface - produzione Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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Theatre
Samstag, 21 Feb. 2026 20:30

Concerto - spettacolo orchestra sinfonica Terre Verdiane direttore Stefano Giaroli soprano Renata Campanella Un affascinante tributo di affetto al Maestro e premio OSCAR Ennio Morricone, il grande Visionario della musica nel cinema, l’artista che della musica ha fatto l’anima indimenticabile di tanti capolavori per lo schermo. Il concerto spettacolo ripercorre in musica (a pieno organico sinfonico) le celebri colonne sonore di Morricone, evocando la magia delle immagini, ripercorrendo le tappe più significative della sua carriera: dalla collaborazione con Sergio Leone fino a quella con Giuseppe Tornatore e alle altre gloriose musiche per Hollywood. Con i trenta strumentisti dell’Orchestra Cantieri d’Arte, sarà lo stesso direttore Stefano Giaroli a guidare questo affascinante percorso in musica ed immagini (le immagini che scorreranno sul maxischermo) con la partecipazione prestigiosa del soprano Renata Campanella. La cantante darà voce ad alcuni dei brani più suggestivi di Morricone (con un’escursione nella Lirica, tanto amata dal Maestro romano). La produzione approda adesso a Bolzano dopo una cinquantina di entusiasmanti repliche in Italia.

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Theatre
Samstag, 21 Feb. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 21 Feb. 2026 bis 01 März 2026

Bearbeitung von Matthias Thalheim nach dem gleichnamigen Roman von Erich Kästner Dr. phil. Jakob Fabian, Werbetexter und Moralist, lebt in Berlin. Hier gibt es alles: große Zeitungen und Verlage, ein glamouröses Nachtleben mit freizügigen Damen, Männern und FLINTA* Personen, politische Kämpfe zwischen Kommunisten und Nazis, Arbeit und Arbeitslosigkeit, Reichtum und Armut. Fabian taucht ein in diese Welt und schlägt sich tapfer, doch Stück für Stück verliert er alles: seine Arbeit, seine Geliebte, seinen Freund und schließlich sein Leben. Er springt ins Wasser, will ein Kind retten. Er schwimmt nicht. Erich Kästner hat diese Geschichte 1930 geschrieben. Sein Aufruf zur Vernunft wurde drei Jahre später verbrannt; der Roman gilt auch heute noch als eine der hellsichtigsten Satiren auf die deutsche Gesellschaft. Seine politische Aktualität ist erschreckend. Sarantos Georgios Zervoulakos hat mit der kongenialen Palmetshofer Überschreibung „Vor Sonnenaufgang“ nach Gerhart Hauptmann in der Spielzeit 2024/25 an den Vereinigten Bühnen Bozen als Regisseur debütiert, dabei verwandelte er gemeinsam mit Ece Anisoglu das Studio des Stadttheaters kurzerhand in eine Familiensauna. Die Epik des Großstadtromans wird das Regieteam mit multidisziplinären Mitteln wie Choreografie, Gesang und Live-Musik szenisch auflösen. Die Bühnenfassung für Bozen basiert auf einer Hörspielfassung, die Ende der 80er-Jahre in der DDR von Matthias Thalheim geschaffen wurde. Gemeinsam mit Thalheim wird Zervoulakos nun neue Fenster in den Roman öffnen und dabei die Abgründe der Großstadt und eines Zeitgeistes, der sich karussellartig zu wiederholen droht, neu erzählen. mit Bernd-Christian Althoff Pippa Galli Fabian Mair Mitterer Robin Rohrmann Peter Schorn Lukas Spisser Katja Uffelmann Regie Sarantos Georgios Zervoulakos Bühne Ece Anisoglu Kostüme Aleksandra Kica Licht Nikos Vlasopoulos Sound Design & Livemusik Agatha Choreographie Robin Rohrmann Dramaturgie Mona Schlatter Regieassistenz & Inspizienz Michaela Stocker

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Art & Culture
Samstag, 21 Feb. 2026 15:00

Il centro storico di Terlano è celebre per la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, splendido edificio gotico del XIV secolo con il suo caratteristico campanile in porfido rosso. Visiteremo gli interni, rinomati per i preziosi affreschi della scuola bolzanina, immersi in un paesaggio di vigneti legato alla figura storica di Margherita di Tirolo. Saremo accompagnati dalla guida Christoph Ratschiegler. INFORMAZIONI UTILI: Partecipanti: 20 persone; Ritrovo: ore 15:00 ingresso chiesa Afflusso: mezzi privati o pubblici Durata: 3 ore circa Limitazioni: nessuna Contributo di partecipazione consigliato: 10 € iscritti FAI non iscritti 15 € Prenotazione: https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/terlano-un-gioiello-gotico-45212. entro il 24 febbraio Informazioni: bolzano@delegazionefai.fondoambiente.it

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Exhibitions
Samstag, 21 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 21 Feb. 2026 bis 24 Mai 2026

Zum Abschluss des zweiten Jahres des kuratorischen Programms The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, das sich mit den Beziehungen zwischen Europa und Abya Yala beschäftigt, zeigt Kunst Meran die erste Retrospektive des kubanischen Künstlers René Francisco (* 1960 in Holguín, lebt und arbeitet in Madrid) in Italien. Als zentrale Figur der kubanischen und internationalen zeitgenössischen Kunst beschäftigt sich René Francisco mit den Wechselwirkungen zwischen Kunst, Gesellschaft und Pädagogik. Seine künstlerische Praxis formte sich in den 1990er-Jahren – einer für Kuba wegweisenden Phase. Diese war einerseits von einer schweren wirtschaftlichen Krise nach dem Zerfall der Sowjetunion geprägt, andererseits jedoch von einer bemerkenswerten kulturellen Aufbruchsstimmung getragen: durch die noch junge Biennale von Havanna und durch neue Formen des Austauschs zwischen den Kunstszenen des Globalen Südens.Die Ausstellung Cómplice, die sich über alle drei Etagen des Kunsthauses erstreckt, zeichnet den Werdegang des Künstlers über mehr als vier Jahrzehnte nach. Gezeigt werden großformatige Installationen, Filme, Zeichnungen, Gemälde und pädagogische Projekte. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht das Thema der Kompliz*innenschaft – jenes Gefühl tiefer emotionaler Verbundenheit –, das sowohl Franciscos kreatives Schaffen als auch seine sozialen Beziehungen in den Bereichen Pädagogik, Zusammenarbeit, Teilhabe, Freundschaft und politisches Engagement geprägt hat. Begleitend zur Schau wird der Künstler ein neues partizipatives Projekt in Meran realisieren und mit dem Festival Sonora einen Musikabend gestalten, der thematisch an die Ausstellung anknüpft.

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Exhibitions
Samstag, 21 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 21 Feb. 2026 bis 28 Juni 2026

Credits A cura di Campomarzio, Margherita de Pilati, Gabriele Lorenzoni. La mostra si concentra sulla produzione culturale trentina degli anni Ottanta. Analizzati oggi, a quarant’anni di distanza, arte, architettura e design raccontano un decennio ricco di contraddizioni, caratterizzato da un dialogo trans-disciplinare vivace e produttivo. Sottotesto della mostra sono le spinte culturali e sociali che si muovono e si intersecano in città. Nel panorama degli anni Ottanta si assiste a una ridefinizione profonda del rapporto tra immagine, oggetto e spazio, in un clima segnato dal superamento sia delle pratiche concettuali sia di quelle analitiche e dalla crisi delle grandi narrazioni ideologiche che hanno caratterizzato i decenni precedenti. In mostra i lavori di una pluralità di autori e autrici che restituiscono la complessità di un contesto in piena trasformazione. Fra gli artisti: Sergio Bernardi, Mauro Cappelletti, Silvio Cattani, Maurizio Corradi, Elena Fia Fozzer, Annamaria Gelmi, Diego Mazzonelli, Lorenzo Menguzzato, Michelangelo Perghem Gelmi, Maurizio Postal, Paolo Tait, Rolando Trenti. Sul versante del design, l’esposizione mette in luce il ruolo centrale del trentino Marco Zaini all’interno di Memphis Milano, gruppo che annovera i più influenti architetti e designer del momento; mentre sul fronte architettonico ad interpretare il gusto e le tensioni del decennio spiccano i progetti di Mario Basso, Giulio Cristofolini, Sergio Giovanazzi e Gian Leo Salvotti de Bindis.

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Kids
Samstag, 21 Feb. 2026 09:30

Wie entsteht ein Spiel? Mit welchen Tools kann eine Spielidee umgesetzt werden? In diesem Workshop tauchst du zusammen mit dem Referenten Hannes in die Welt des Game Designs ein und entwickelst in der Gruppe spannende Spielideen! Du lernst, wie Spiele aufgebaut sind, was sie besonders macht und wie du eigene Regeln, Mechaniken und Geschichten entstehen lassen kannst. Mit kreativen Methoden gestaltest du einen ersten Prototypen – analog oder digital! Es sind keine besonderen Voraussetzungen nötig, nur deine Kreativität. Hannes wird dir Tools zeigen, mit denen du auch zu Hause weiterarbeiten kannst! Referent: Hannes Waldner Zielgruppe: 12 – 25 Jahre Zum Mitnehmen: eigener Laptop Anmeldung: erika@jungle-meran.org Anmeldeschluss: 11. Februar 2026 Voraussetzung: Mitgliedschaft im Jungle (10€/Jahr) – weitere Informationen unter: https://www.jungle-meran.org/de/werde-mitglied/ Kosten: Der Workshop selbst ist kostenlos! Weitere Infos folgen bei der Anmeldung.

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Music
Freitag, 20 Feb. 2026 21:00

con gli AbbaShow Una nuova data, rigorosamente live, della tribute band più amata in tutta Europa. Un best of dei mitici Abba con le canzoni che vanno dal folk di Fernando alla dance di Gimme Gimme, dal rock’n’roll di Waterloo alla disco di Dancing Queen, al pop di Mamma Mia. Lo spettacolo messo in scena dagli AbbaShow, pur essendo basato sulle canzoni più famose della band culto degli anni Settanta non è solo musica e non è solo Abba, bensì un evento studiato per ricreare l’atmosfera tipica di quegli anni attraverso sonorità, luci, colori, abiti e coreografie. Un concerto non solo da “ascoltare” ma da “vivere”!

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Theatre
Freitag, 20 Feb. 2026 20:45

la Compagnia Teatrale APS “AMICI DEL TEATRO DI PIANIGA” - (VE) I 39 SCALINI di Patrick Barlow Thriller brillante in due atti con la regia di Marco Sartorello Richard Hannay, un giovane uomo d'affari canadese da poco rientrato a Londra, per sconfiggere noia e malinconia, una sera si reca al London Palladium per assistere ad uno spettacolo di varietà. Qui incontra una donna affascinante, intrigante e misteriosa che gli chiede di trascorrere la notte nel suo appartamento. La mattina successiva, però, Hannay la ritrova uccisa con un grosso pugnale e ben presto realizza che la Polizia lo sospetta di essere l'autore di tale efferato omicidio: inizia così, per lui, una complicata, movimentata e rocambolesca lotta contro il tempo e le circostanze avverse per riuscire, nel contempo, ad evitare di venire arrestato, smascherare i veri assassini ed impedire che un pericolosissimo complotto contro l'Inghilterra venga portato a compimento da una oscura e spietata organizzazione criminale straniera denominata "I 39 Scalini".

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Theatre
Freitag, 20 Feb. 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Theatre
Freitag, 20 Feb. 2026 20:30
Es gibt Termine vom 20 Feb. 2026 bis 21 Feb. 2026

Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Ágota Kristóf, scrittrice di origine ungherese. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Ágota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. Si riesce a parlare solo nelle toilette, fumando a gran velocità una sigaretta. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo dentro i suoi romanzi. La donna diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Ci ritroviamo in mezzo a un sogno oppure al centro di un ricordo denso della sua infanzia, solo così la scrittrice può dirci quel che sa. Ma poi si torna sempre in quella stanza, col ticchettio degli orologi e il suono del presente. La lingua in cui la donna ci parla non l’ha scelta lei. Le è stata imposta dal caso, dalle circostanze. Farà come meglio potrà. È una sfida. La sfida di un’analfabeta. La compagnia Fanny & Alexander, «bottega d’arte pluripremiata» fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, capace di esplorare – con i più disparati strumenti espressivi – la potenza dell’arte scenica e performativa, trasla le pagine di Kristóf sulla scena. Federica Fracassi, con una fedeltà straordinaria, incarna l’autrice. Attraverso il suo corpo e la sua voce, la scrittrice riemerge, trasportandoci in un limbo sospeso tra la realtà e la finzione. di Fanny & Alexander e Federica Fracassi liberamente tratto dai testi di Ágota Kristóf con Federica Fracassi regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis sound design Damiano Meacci allestimento multimediale Voxel drammaturgia Chiara Lagani organizzazione e promozione Andrea Martelli e Marco Molduzzi amministrazione Stefano Toma produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT, Comune di San Benedetto del Tronto durata: 55 minuti

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Theatre
Freitag, 20 Feb. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 20 Feb. 2026 bis 21 Feb. 2026

Judith Bach (D/CH): „ENDLICH – ein Stück für immer“ von Claire alleene Ein Friedhof, viel Himmel und jede Menge lockere Schrauben. Judith Bach, die in Berlin geborene und in der Schweiz lebende Künstlerin, ist vielen durch das „Duo Luna-tic“ bekannt. „Claire alleene“ ist die Kunstfigur, die sie für ihre Solokarriere geschaffen hat. „ENDLICH – ein Stück für immer“ ist der Titel ihres zweiten Soloprogramms. Ein herzerwärmendes Chansonkabarett mit Tiefgang, in dem die Berlinerin singt, philosophiert und sich gut und gern am Klavier verspielt – überraschend, zart und frech. So vieles ist anders, seit sie ihre weise Oma Fritz nur noch auf dem Friedhof besuchen kann. Claire - mittlerweile Motorradfahrerin - erfährt, dass an einem Ort, wo Erinnerungen und Grabinschriften langsam verblassen, Geschichten so lebendig werden können wie nirgendwo sonst. Sogar ihre eigene. „Kleinkunst mit großen Themen und Gefühlen“ (Fränkische Landeszeitung) „Fulminante One-Woman-Show“ (Zuger Zeitung)

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Cinema
Freitag, 20 Feb. 2026 20:00

Anteprima dell'ultimo documentario e incontro col pubblico del regista Federico Greco Terzo e ultimo capitolo della trilogia sul neoliberismo: D'ISTRUZIONE PUBBLICA. Un dirigente scolastico lotta per difendere la scuola pubblica da chi vuole privatizzare la conoscenza. Un film-inchiesta sul graduale smantellamento dell’istruzione a favore degli interessi del mercato. Federico Greco e Mirko Melchiorre, autori della trilogia sul neoliberismo iniziata con PIIGS e continuata con C'ERA UNA VOLTA IN ITALIA, presentano D'ISTRUZIONE PUBBLICA, il terzo capitolo. Stavolta tocca alla scuola.

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Theatre
Freitag, 20 Feb. 2026 20:00

musikalischer Kabarettabend mit Christof Spörk Christof Spörk hat schon viele Lieder geschrieben. Und er kann ein Lied davon singen, wie es ist, im schönsten Land der latenten Unzufriedenheit, pardon im unzufriedensten Land der latenten Schönheit zu leben. Andere mögen Heimat- oder Liebeslieder sülzen. Spörk trällerte bisher eher über Lärmschutzwände, Gewerbeparks oder Schneekanonen. Immer in der Hoffnung, sie mögen ob seines Gesanges aufhören, das Land zu verschandeln. Spörks Lieder lieben immer das Leben, auch wenn das Leben oft lieblos ist. Mit „Maximo Lieder“ kehrt der promovierte Politikwissenschaftler und proklamierte Jazzsänger Spörk zu seinen Wurzeln zurück. Schon 2001 gründete er ein austro-kubanisches Projekt namens „Maximo Lieder“, eine musikalisch-satirische Anspielung auf den Rockstar unter den starken Männern, den – Karl Marx habe ihn selig! – längst verstorbenen „Máximo Líder“ Fidel Castro. Damals war sogar der ORF überzeugt, die Zeit der starken Führer und Diktatoren sei vorbei. Deswegen musste Karl Moik gehen. Das Paradies schien nahe. Doch weit gefehlt. Fröstelnd staunend erleben wir gerade eine Renaissance der genauso „starken“ wie intellektuell bescheidenen Männer, denen man eigentlich besser keinen Hund anvertraut. Wobei, die meisten lieben ihren Hund ohnehin mehr als ihr Land. Nicht nur Hundebesitzerinnen wähnen sich gerade im falschen Jahrhundert. Auch der berühmte Vogel, den jede/r Wahlberechtigte sein Eigen nennen darf, ist vielerhirns am verrecken. Wahrscheinlich stimmt die Futterzufuhr nicht. Zu viel von allem. Zu wenig Essbares. Smartphones mögen handlicher sein als Zeitungen. Doch Vögel essen im Gegensatz zum Homo Sapiens ungerne heiße Luft oder alternative Fakten. Zumindest ein Körndl (Wahrheit) sollte immer dabei sein. Bei den Vögeln jetzt. Aber bitte keine Sorge: „Maximo Lieder“ Spörk gibt keine vorschnellen Antworten. Stellt aber vielleicht manche richtige Frage. Gehört die Weltgeschichte zur Spezies der Wiederkäuer? Wenn ja, sind wir geschichtsschreibenden Menschen eher Ziegen oder Schafe, wie es eine führende Weltreligion behauptet? Oder: warum achten wir bei Kindergärtnerinnen drauf, dass sie gute Menschen sind und werfen Selbiges Politikerinnen vor? Warum werden Arschlöcher im Manneskörper als durchsetzungsstark bewundert? Ja, warum eigentlich lassen wir uns von ausgemachten Deppen Tag für Tag vorführen? Befinden wir uns vielleicht auf einer kollektiven Verkaufsfahrt für KI? Und warum macht ein fehlendes „i“, aus der schönsten aller Künste, der MUSIK, einen seelisch verwahrlosten, bitterarmen Multimilliadär, der von sich meint, die Welt retten zu müssen? Ab Jänner 2026 und ab dann immer wieder: Maximo Lieder! Denn was die Welt jetzt braucht ist: Liedership!

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Art & Culture
Freitag, 20 Feb. 2026 19:00

Zum Abschluss des zweiten Jahres des kuratorischen Programms The Invention of Europe. A Tricontinental Narrative, das sich mit den Beziehungen zwischen Europa und Abya Yala beschäftigt, zeigt Kunst Meran die erste Retrospektive des kubanischen Künstlers René Francisco (* 1960 in Holguín, lebt und arbeitet in Madrid) in Italien. Als zentrale Figur der kubanischen und internationalen zeitgenössischen Kunst beschäftigt sich René Francisco mit den Wechselwirkungen zwischen Kunst, Gesellschaft und Pädagogik. Seine künstlerische Praxis formte sich in den 1990er-Jahren – einer für Kuba wegweisenden Phase. Diese war einerseits von einer schweren wirtschaftlichen Krise nach dem Zerfall der Sowjetunion geprägt, andererseits jedoch von einer bemerkenswerten kulturellen Aufbruchsstimmung getragen: durch die noch junge Biennale von Havanna und durch neue Formen des Austauschs zwischen den Kunstszenen des Globalen Südens.Die Ausstellung Cómplice, die sich über alle drei Etagen des Kunsthauses erstreckt, zeichnet den Werdegang des Künstlers über mehr als vier Jahrzehnte nach. Gezeigt werden großformatige Installationen, Filme, Zeichnungen, Gemälde und pädagogische Projekte. Im Mittelpunkt der Ausstellung steht das Thema der Kompliz*innenschaft – jenes Gefühl tiefer emotionaler Verbundenheit –, das sowohl Franciscos kreatives Schaffen als auch seine sozialen Beziehungen in den Bereichen Pädagogik, Zusammenarbeit, Teilhabe, Freundschaft und politisches Engagement geprägt hat. Begleitend zur Schau wird der Künstler ein neues partizipatives Projekt in Meran realisieren und mit dem Festival Sonora einen Musikabend gestalten, der thematisch an die Ausstellung anknüpft.

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Kids
Freitag, 20 Feb. 2026 16:30

DE 2025, 89' mit: Nala , Carla Demmin, Philomena Amari Die Neustädter Junghexe Bibi ist aufgeregt: Auf dem Blocksberg steht der große internationale Hexenkongress an – der nur alle 13 1/3 Jahre stattfindet – und sie darf zum 1. Mal mit ihren Freundinnen Schubia und Flauipaui als freiwillige Helferin dabei sein. Doch ausgerechnet, als es um die Zukunft der Junghexen geht, überschlagen sich die Ereignisse und es herrscht komplettes Chaos! Die Neustädter Althexen benehmen sich plötzlich wie unberechenbare Teenies und die Junghexen haben alle Hände voll zu tun, um nicht nur Ordnung in das von ihnen verursachte Durcheinander zu bringen, sondern auch für ihr Mitbestimmungsrecht zu kämpfen…

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Kids
Freitag, 20 Feb. 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Exhibitions
Freitag, 20 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 20 Feb. 2026 bis 31 Jan. 2027

Kuratiert von der Museion Passage Group in Zusammenarbeit mit dem Künstler Eduard Habicher Das Museion eröffnet sein Programm 2026 mit der Ausstellung Eduard Habicher. Memory in Motion. Die Präsentation, die dem 70. Geburtstag des Südtiroler Bildhauers (geb. 1956 in Mals) gewidmet ist, findet in der Museion Passage statt und ist frei zugänglich. Eduard Habicher zählt zu den prägenden Positionen der zeitgenössischen Skulptur aus Südtirol mit internationaler Ausstrahlung. Bekannt ist er vor allem für seine großformatigen Arbeiten im öffentlichen Raum, die sich durch eine starke räumliche Präsenz und einen sensiblen Dialog mit ihrer Umgebung auszeichnen. Seine Werke sind dauerhaft an zahlreichen Orten installiert, unter anderem in der Therme Meran, in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay sowie in Berlin, Italien und Österreich. Für die Museion Passage hat Habicher vier monumentale Skulpturen geschaffen: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto und Pro-tetto. Die Arbeiten bestehen aus Industrieprofilen und Edelstahl, Materialien, die ursprünglich für Rationalität, Stabilität und Funktionalität stehen. Durch präzise handwerkliche Eingriffe werden sie gebogen, geöffnet und neu ausbalanciert. So entstehen skulpturale Linien, die trotz ihrer Masse eine überraschende Leichtigkeit entfalten. Ein zentrales Element in Habichers Werk ist die charakteristische rote Farbe. Diese „rote Linie“ durchzieht auch die Skulpturen in der Passage: Sie spannt sich durch den Raum, setzt Akzente und verbindet die einzelnen Arbeiten visuell miteinander. Ohne Sockel direkt im Raum platziert, begleiten die Skulpturen die Besucher*innen durch diesen offenen Bereich und werden Teil des alltäglichen Bewegungsflusses. Bewegung, Offenheit und räumliche Erfahrung stehen im Zentrum von Memory in Motion. Die Museion Passage als frei zugänglicher Raum ermöglicht Kunstbegegnungen jenseits klassischer Eintrittsschwellen und lädt dazu ein, Skulptur im Vorübergehen ebenso wie im bewussten Verweilen zu erleben. Mit dieser Präsentation realisiert das Museion zugleich die erste Initiative der landesweiten Kampagne Museiopolis. Inspiriert von der Idee der Polis als gemeinschaftlichem urbanen Lebensraum, versteht sich Museiopolis als Einladung, Kunst und Kultur stärker in den Alltag von Stadt und Region einzubinden: offen, zugänglich und in kontinuierlichem Dialog mit der Gesellschaft. Eduard Habicher Eduard Habicher wurde 1956 in Mals im Vinschgau geboren und absolvierte ein Studium an der Accademia di Belle Arti in Florenz. Er lebt und arbeitet in Riffian (BZ). Der Künstler war mit Einzelausausstellungen in zahlreichen italienischen Museen und Galerien vertreten, unter anderem in der Galleria Civica in Trient (1993), der Galleria Comunale d’Arte Contemporanea in Arezzo (1993), dem Museo della Scultura Contemporanea in Matera (2006) sowie der Galleria d’Arte Moderna G. Carandente im Palazzo Collicola in Spoleto (2024). Im Jahr 2025 hatte er im Rahmen der viennacontemporary eine Solopräsentation in der renommierten Privatsammlung Dolezal. Seine großformatigen Skulpturen sind dauerhaft an öffentlichen Orten ebenso wie in privaten Einrichtungen installiert, so etwa in der Therme Meran in Italien und in der Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Darüber hinaus befinden sich seine Arbeiten in Berlin am Spreeufer, im Innenhof der Wallstraße 16 und auf dem Campus des Europäischen Energieforums (EUREF); in Italien im Südtiroler Landesmuseum für Kultur- und Landesgeschichte auf Schloss Tirol, auf der Piazza della Vittoria in Spoleto, im Freilichtmuseum Museo Diffuso Albisola sowie in Leifers; außerdem in Österreich in Feldbach in der Gleichenberger Straße und im Kulturzentrum Kugelmühle. Eine großformatige Arbeit Habichers zum Gedenken an den antifaschistischen Widerstandskämpfer Josef Mayr-Nusser wurde 2017 im Bozner Dom aufgestellt. 2016 erhielt der Künstler den ersten Preis für sein Werk Misurare lo spazio im Palazzo Ducale in Gubbio, und 2018 gewann er einen Wettbewerb zur Gestaltung einer Skulptur für die Piazza Castello, die sich innerhalb des Palazzo Ducale in Mantua befindet. Im Jahr 2023 wurde Habicher zum Nationalakademiker ernannt und in die Accademia Nazionale di San Luca in Rom aufgenommen.

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Music
Donnerstag, 19 Feb. 2026 21:00

Urban Impressionism (Piano Solo) è il nuovo EP di Dardust, otto brani per pianoforte solo che rileggono in chiave intima e minimale l'omonomo album pubblicato per Artist First e Sony Masterworks. In questa versione spogliate e pure, il pianista, compositore e produttore - tra le figure più influenti della scena neoclassica contemporanea - ridefinisce il suo universo sonoro, abbattendo i confini tra musica e arti visive. Le architetture urbane si trasformano in linee melodiche essenziali mentre le pennellate dell'impressionismo diventano armonie sospese, capaci di evocare immagini interiori e paesaggi emotivi. Con il solo pianoforte, Dardust costruisce un dialogo raffinato tra classicismo e contemporaneità, un'esperienza immersiva dove la precisione delle geometrie incontra la delicatezza del colore e la forma si dissolve in suggestione. Più che un ascolto, è un invito a lasciarsi attraversare dal suono: un percorso sensoriale che svela la magia di un linguaggio musicale capace di unire spazio, luce ed emozione in un un'unica, intensa visione. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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Theatre
Donnerstag, 19 Feb. 2026 20:30

Guarda le luci, amore mio è tratto dall’omonimo libro della scrittrice francese Annie Ernaux, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 2022. Ernaux, una delle voci più autorevoli della cultura contemporanea, nel 2012 scelse di portare alla luce uno spazio ignorato dalla letteratura, eppure formidabile specchio della realtà sociale: l’ipermercato. Ne nacque un diario in cui registrò per un anno le visite al «suo» Auchan, annotando le contraddizioni e le ritualità, ma anche le insospettate tenerezze, di quel tempio del consumo. Da questa «libera rassegna di osservazioni» condotta tra una corsia e l’altra – con in mano la lista della spesa – a contatto con le scintillanti montagne di merci della grande distribuzione, prende vita una riflessione narrativa capace di mostrarci da un’angolazione inedita uno dei teatri segreti del nostro vivere collettivo. Regista, sceneggiatrice e attrice, Michela Cescon è una lettrice appassionata dell’opera di Ernaux. Insieme a Lorenzo Flabbi, storico traduttore di Ernaux per L’Orma Editore, ha curato la prima riduzione drammaturgica italiana di Guarda le luci, amore mio. A interpretare lo spettacolo sono Valeria Solarino e Silvia Gallerano, due personalità carismatiche, due artiste dai percorsi e dalle carriere molto differenti, per la prima volta in scena assieme per dare voce e corpo a questo inedito viaggio nella quotidianità. tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux con Valeria Solarino, Silvia Gallerano riduzione drammaturgica Lorenzo Flabbi, Michela Cescon regia Michela Cescon scene, luci, costumi Dario Gessati sound designer Shari DeLorian produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale in collaborazione con Teatro di Dioniso, Riccione Teatro e L’Orma Editore

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Art & Culture
Donnerstag, 19 Feb. 2026 17:30

Questa conferenza a cura della dott.ssa Ferraro Antonella, Funzionaria archeologa del Museo Nazionale Romano di Roma si inserisce nel programma degli eventi collaterali della mostra "Artifices: i creatori dell’arte". Nella Roma antica la figura dell’artista e dell’artigiano era al centro di una forte ambivalenza: da un lato autori come Cicerone e Seneca consideravano il lavoro manuale poco dignitoso, dall’altra le iscrizioni funerarie raccontano la storia di uomini e donne fieri del proprio mestiere, che ne facevano motivo di identità e distinzione. Attraverso le iscrizioni possiamo però anche ricostruire i luoghi dove questi artifices lavoravano, restituendoci un’immagine di Roma antica non solo come una città di consumo dei beni di lusso, ma anche come un centro produttivo particolarmente vitale e variegato.

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Kids
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:00

Anouk: Das Kindermusical für die ganze Familie ist vom 15. – 20. Februar 2026 mit 6 Terminen auf großer Südtirol Tournee Kartenvorverkauf: ab sofort in allen Athesia Buchhandlungen oder online auf Ticketone: www.ticketone.it ANOUK – Das Kindermusical für die ganze Familie, entführt große und kleine Entdecker in eine fantasievolle Welt voller Abenteuer, in der alles möglich scheint. Anouk ist ein liebenswertes und hilfsbereites Mädchen. Es gibt jedoch eine Sache, die sie überhaupt nicht mag: Schlafengehen! Umso erstaunter sind ihre Eltern, als Anouk plötzlich voller Vorfreude abends ins Bett geht. Was sie nicht wissen: Jede Nacht öffnet sich eine magische Tür zu einer Welt voller Fantasie und Abenteuer für Anouk. Sie erlebt aufregende Abenteuer, begleitet Piraten auf Schatzsuche, meistert Herausforderungen im Dschungel und trifft bunte Charaktere auf dem Jahrmarkt. Dabei knüpft Anouk neue Freundschaften und steht anderen Kindern in schwierigen und herausfordernden Situationen bei. Wenn sie am nächsten Tag von ihren nächtlichen Abenteuern erzählt, sagen ihre Eltern immer: “Schatz, das hast du alles nur geträumt!” Doch Anouk hat “Beweise” dafür, dass das nicht so ist. Und ihre Oma scheint mehr darüber zu wissen… Mit ihren Charakteren und faszinierenden Schauplätzen beflügelt die Bühnenadaption die Vorstellungskraft und stärkt den Glauben an die Kraft der Träume. Das Spielbuch stammt aus der Feder von Georg Veit und Hendrikje Balsmeyer, während Peter Maffay und sein Team für die musikalische Gestaltung verantwortlich sind. Bühnenbild & Musik Als Herzstück des Musicals werden zehn mitreißende und niveauvolle Kinderlieder von Peter Maffay & Freunden entstehen, die zum Großteil eigens für diese Produktion komponiert werden und zur einzigartigen Atmosphäre beitragen. Das Publikum wird in eine Welt voller Fantasie und Abenteuer entführt, in der Freundschaft, Mut und Toleranz im Mittelpunkt stehen. Die Bühnenadaption bleibt den erfolgreichen Kinderbüchern treu und transportiert deren wertvolle Botschaften. Das Bühnenbild verbindet traditionelle und moderne Elemente. Die fantasievollen Kostüme ermöglichen es den sechs Darstellern, in über 20 verschiedene Rollen zu schlüpfen. Ein ausgeklügeltes Lichtdesign hebt die Handlung hervor und schafft eine beeindruckende Atmosphäre. Text: Georg Veit & Hendrikje Balsmeyer, Musik: Peter Maffay & Freunde

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Kids
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:45
Es gibt Termine vom 17 Feb. 2026 bis 20 Feb. 2026

Tonda, Slávka a kouzelné svetlo HU/CZ/SK 2023, 82' con: Animazione Tony ha undici anni e una caratteristica unica: risplende. I suoi genitori cercano di proteggerlo dal mondo esterno tenendolo rinchiuso in casa. L’arrivo di Shelly, una ragazza eccentrica, cambia la sua vita: nasce un’amicizia speciale fatta di fantasia e segreti condivisi. Il film, in stop-motion, racconta con delicatezza la diversità, la forza dell’immaginazione e il valore dell’amicizia. Premiato ad Annecy e presentato in anteprima a Giffoni, una storia luminosa per tutta la famiglia.

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Kids
Samstag, 21 Feb. 2026 15:30
Es gibt Termine vom 15 Feb. 2026 bis 21 Feb. 2026

FR 2025, 77' All’età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell’universo… Una fiaba straordinaria ambientata in Giappone, che cattura lo stupore dell’infanzia tra tradizioni, piccoli rituali quotidiani e magia nascosta nei gesti più semplici. Adattamento del bestseller "Metafisica dei tubi" della scrittrice belga Amélie Nothomb, un film divertente e commovente, scritto e diretto ad altezza bambino.

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Kids
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:45-
Es gibt Termine vom 14 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

DE 2025, 93' mit: Tobi Krell Beim Aufräumen des Kellers entdecken Tobi und Marina eine alte Videoaufnahme: Der achtjährige Tobi moderiert darin eine selbst erfundene Show über die Erde in unseren Böden – und stellt seine allererste "Checker-Frage": Wer hinterlässt die mächtigsten Spuren im Erdreich? Doch die Antwort darauf hat Tobi wieder vergessen. Er begibt sich auf Spurensuche, und damit auf sein bislang größtes Abenteuer. Dieses führt ihn in die Tier- und Pflanzenwelt Madagaskars, in die Permafrostregion Spitzbergens und zu den Spuren der alten Maya in Mexiko. Erst als er erkennt, was alle Böden verbindet und was das mit uns zu tun hat, kann er seinem größten Herausforderer, sich selbst, antworten.

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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 11 Feb. 2026 bis 19 Feb. 2026

La combinata nordica è uno sport invernale che comprende due distinte discipline dello sci: lo sci di fondo, che si disputerà a Tesero, e il salto con gli sci, che si disputerà a Predazzo. Le competizioni a Milano Cortina 2026 si divideranno in tre eventi maschili. Segui tutte le competizioni olimpiche di sci di fondo in Val di Fiemme: Mercoledì 11 febbraio: Men's Individual NH |10:00-10:45 / Individual Gundersen 10km |13:45-14:25 Martedì 17 febbraio: Men's Individual LH | 10:00-10:45 / Individual Gundersen 10 km | 13:45-14:25 Giovedì 19 febbraio: Team Sprint LH | 10:00-10:40 / Team Sprint 2x7,5km | 14:00-14:55 L'acquisto dei biglietti per le competizioni è possibile unicamente online tramite la biglietteria ufficiale di Milano Cortina 2026. È possibile seguire le gare olimpiche che si svolgeranno in Val di Fiemme anche dai maxi schermi posizionati nelle piazze di Cavalese, Tesero e Predazzo.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-12:00 | 14:00 - 16:00
Es gibt Termine vom 09 Feb. 2026 bis 21 Feb. 2026

Kuratiert von Paola Fonticoli und Adina Guarnieri Mit: Italo Bressan Roberto Casiraghi Luisa Elia Debora Fella Paola Fonticoli Nataly Maier Rolando Tessadri Ein Geschenk. Laura und Giuliana, die Töchter des Künstlers Sergio Agosti, übergeben mir 7 Mappen mit wunderschönem Büttenpapier – zu schön, um es für mich zu behalten. Das schlummernde, träumende Erbe eines Künstlers, das erwacht und zu sprechen beginnt. Eine schöne Zahl, die 7. Und wir sind 7, vereint in Freundschaft, Nähe und Wertschätzung. Eine Ausstellung, eher eine Wanderausstellung zwischen Synergien, Kontrasten und „NUANCES”. So beschreibt Paola Fonticoli die Ausstellung „NUANCES“, die nach ihrem Auftakt in Mailand nun im Kunstforum Unterland zu sehen ist. Protagonist ist das Papier in der individuellen Interpretation der teilnehmenden Künstlerinnen und Künstler. Sie stammen aus Mailand, Trient, München und Salurn und haben unterschiedliche Hintergründe in den Bereichen Malerei, Bildhauerei und Grafik. Das Ergebnis ist eine Gruppenausstellung voller Facetten, eben „NUANCES”, die sich auch in verschiedenen Techniken widerspiegeln: Collage, Aquarell, Acryl und Öl. Wie Chiara Gatti im Leporello zur Ausstellung schreibt: „Papier sagt viel, manchmal sogar alles über die künstlerische Suche aus. Es ist der Ort, an dem sich – wie Leonardo behauptete – die unmittelbarste Wiedergabe des Gedankens manifestiert. Es ist der Ort von Experiment, Intuition und Erfindung. Giotto, so erzählte Vasari, ‚zeichnete nie nach der Natur, sondern nur das, was ihm in den Sinn kam‘. Vor dem Papier sind Kunstschaffende stets aufrichtig und frei vom Zwang der Vollständigkeit; sie testen Formen, loten das Innenleben des Papiers aus, die Wechselwirkung zwischen Strich und Farbe. Hier offenbart sich die Idee, die Durchleuchtung des Gesamtwerks. Das Papier lügt nicht, auch wenn es dadurch unverschämt wirken mag. Zu ehrlich, um sich zu verstellen. Direkt bis zur Hingabe”. Eine klare Ausstellung, kristallin, trotz der Dichte des Papiers, das hier zum aufgeschlossenen Träger der verschiedenen Ausdrucksformen der einzelnen Künstlerinnen und Künstler wird.

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Sport
Freitag, 20 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 08 Feb. 2026 bis 21 Feb. 2026

Antholz trägt die Biathlon-Wettbewerbe aus. RENNKALENDER Sonntag 08.02.2026 (14.05 Uhr): Mixed Staffel 4x6 km Dienstag 10.02.2026 (13.30 Uhr): Einzel Männer 20 km Mittwoch 11.02.2026 (14.15 Uhr): Einzel Frauen 15 km Freitag 13.02.2026 (14.00 Uhr): Sprint Männer 10 km Samstag 14.02.2026 (14.00 Uhr): Sprint Frauen 7,5 km Sonntag 15.02.2026 (11.15 Uhr & 14.00 Uhr): Verfolgung Frauen 10 km & Männer 12,5 km Dienstag 17.02.2026 (14.30 Uhr): Staffel Männer 4x6 km Mittwoch 18.02.2026 (14.45 Uhr): Staffel Frauen 4x6 km Freitag 20.02.2026 (14.15 Uhr): Massenstart Männer 15 km Samstag 21.02.2026 (14.15 Uhr): Massenstart Frauen 12,5 km

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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 07 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Olimpiadi Milano - Cortina 2026 - Val di Fiemme Combinata nordica e sci di fondo Il Tesero Cross-Country Skiing Stadium, situato a Lago di Tesero in Val di Fiemme, è l’impianto in cui si svolgeranno le gare di sci di fondo e combinata nordica. Il centro è situato a 830 metri di altitudine e offre 19 km di piste. Inaugurato nel 1990, il progetto nacque a metà degli Anni Ottanta, quando si ipotizzò la candidatura della Val di Fiemme per ospitare i Mondiali di sci nordico. Rassegna iridata che si disputò nel 1991. Tra il 2010 e il 2012 il centro è stato ristrutturato per ospitare la terza rassegna iridata di sci nordico sulle nevi fiemmesi, quella del 2013, che si aggiunge alle precedenti di1991 e 2003. In vista di Milano Cortina 2026 il complesso è stato ulteriormente ammodernato. Sono stati disegnati nuovi anelli sia per lo stile classico sia per lo skating. Dopo essere stata sede per vari anni della Coppa del Mondo, dal 2007 la Val di Fiemme è appuntamento conclusivo del Tour de Ski, la corsa a tappe dello sci di fondo che va in scena tra fine dicembre e inizio gennaio. Inoltre, fin dall’edizione inaugurale del 1971 vi transita la Marcialonga, una delle Granfondo più prestigiose del panorama internazionale. Nel 2013 vi si sono svolte le competizioni di biathlon, combinata nordica e sci di fondo delle Universiadi. Originari della Val di Fiemme sono numerosi campioni dello sci di fondo azzurro. Giorgio Vanzetta, oro con la staffetta maschile a Lillehammer 1994 e vincitore di altre tre medaglie olimpiche; Cristian Zorzi, oro con la staffetta maschile a Torino 2006, a cui aggiunge un argento e un bronzo olimpico; Franco Nones, il primo campione olimpico italiano nello sci di fondo a Grenoble 1968; Bice Vanzetta, due volte bronzo olimpico con la staffetta femminile; Antonella Confortola, bronzo in staffetta a Torino 2006. Calendario gare 07.02.26 12:00 - 13:40 Sci di fondo Skiathlon D 08.02.26 11:30 - 12:50 Sci di fondo Skiathlon U 10.02.26 08:15 - 09:45 Sci di fondo Sprint TC U/D - Qualificazioni 10.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo Sprint TC U/D - Finali 11.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 12.02.26 12:00 - 13:50 Sci di fondo 10 km TL D 13.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo 10 km TL U 14.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta D 15.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta U 17.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 18.02.26 08:45 - 09:45 Sci di fondo Team Sprint U/D - Qualificazioni 18.02.26 10:45 - 12:05 Sci di fondo Team Sprint U/D - Finali 19.02.26 13:00 - 13:55 Combinata nordica Team Sprint 2x7.5 km 21.02.26 10:00 - 12:55 Sci di fondo 50 km Mass Start TC U 22.02.26 09:00 - 12:30 Sci di fondo 50 km Mass Start TC D

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Theatre
Donnerstag, 19 Feb. 2026 20:00-
Es gibt Termine vom 06 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

von Marie Jones mit: Brigitte Knapp, Sabine Ladurner Regie: Torsten Schilling Ausstattung: Kerstin Kahl Franzi und Lore sind Gemeindepflegerinnen und wie immer pleite. Wie jeden Monat sollen sie auch diesmal wieder für den 84jährigen Davy seine Rente von der Bank abholen. Aber diesmal ist Davy tot. Abheben oder nicht abheben, das ist hier die Frage… Diese schwarze Komödie von Marie Jones stellt mit Witz, Tempo und empathischer Menschenkenntnis die Misere des unterbezahlten Pflegerinnen-Daseins dar und hinterfragt gleichzeitig auch unsere Werteskala in Sachen Tod. Was als harmlose Schummelei beginnt, entwickelt sich zu einer grotesk-dramatischen Kriminalkomödie, die sich nicht scheut, Schwächen zu entblößen und Moralvorstellungen auf den Kopf zu stellen.

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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 06 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Begleitend zu den Olympischen Winterspielen wird Milano Cortina 2026 auch in Bruneck erlebbar. Täglich werden von 10:00 bis 22:00 Uhr die Wettbewerbe auf LED Screens in der Fan Village am Paul-Tschurtschenthaler-Platz gezeigt. Zudem gibt es eine Auswahl an Getränken und Südtiroler Spezialitäten.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 08:00-12:00 | 16:00 - 18:30
Es gibt Termine vom 06 Feb. 2026 bis 15 Mai 2026

Durch die Geburt der Enkelkinder lernte ich neue starke Gefühle kennen. Enkelkinder sind nicht eigene Kinder. Das schafft Distanz und Klarheit. Das eigene Alter lässt die Kostbarkeit des Lebens neu erfahren. Das macht dankbar. Neues Leben ist nicht zu kontrollieren. Es erfüllt mit Demut, was sich hier einen Weg bahnt. Das Werden eines kleinen Kindes zu erleben, führt zu einem tiefen Gefühl der Verbundenheit. Menschen können auf vielerlei Weise Leben weitergeben. Auch Kunstwerke, Projekte und gesellschaftliche Bewegungen haben Vater und Mutter und ihren Geburtsweg. Sie wachsen, lösen sich ab und werden groß. Was bleibt sind Staunen und Liebe. Tief, berührend und ewig. Guido Senoner Tinderla, geb. 1959 in Brixen, lebt in St. Ulrich; Kunststudium in Wien und Urbino; 1984–2024 Unterricht an der Kunst- und Mittelschule St. Ulrich; parallel ständige künstlerische Arbeit und seit 2024 Ausstellungen in Südtirol

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Theatre
Donnerstag, 26 Feb. 2026 20:00
Es gibt Termine vom 05 Feb. 2026 bis 01 März 2026

Willkommen zu „Echt wahr?!“ – der Show, in der nichts so ist, wie es scheint! Zwei Teams, vier Spieler:innen und ein gnadenloser Wettkampf: fiese Fragen, schmutzige Spielchen und waghalsige Aufgaben, die Wissen, Geschick und Nervenstärke bis ans Limit treiben. Wer blufft am besten, wer fällt rein, und wer behält die Fassung, wenn’s richtig heiß wird? Doch hinter dem grellen Scheinwerferlicht lauern große Fragen: Warum sehen wir so gern zu, wenn andere stolpern? Welche Regeln schlucken wir, und wo ziehen wir die Grenze? Gemeinsam mit der Dekadenz Brixen taucht das Gostner Hoftheater in die bunte Welt der Gameshows ein – von deutschen Samstagabendklassikern bis zu italienischen TV-Exzessen – und lüftet den Vorhang für das, was hinter der Showfassade verborgen bleibt. „Echt wahr?!“ ist kein TV-Event, sondern ein Live-Theaterabend, der Gameshow-Glanz und Gesellschaftsfragen direkt auf die Bühne holt – eine Stückentwicklung über Fake, Fiction und die feine Linie zwischen Wahrheit und Inszenierung. mit Mirko Costa, Linda Covi, Johanna Steinhauser, Thomas Witte Regie: Laurent Gröflin Bühne & Kostüme: Jörg Zysik Dramaturgie: Christine Haas Assistenz: Michaela Zetzlmann Technik: André Niederkofler Lichtdesign: Werner Lanz

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 04 Feb. 2026 bis 07 März 2026

Im Fokus, außerhalb des Lichts Der Wechsel von Tag und Nacht, das Öffnen und Schließen der Augenlider. Das Hervortreten ansonsten unsichtbarer Details, die Suche nach Schatten, um ein wenig Frische zu genießen, indem man sich vor der Sonne verbirgt. Die unermüdliche Dynamik der Lebewesen. Man kann es aus jeder beliebigen Perspektive betrachten, doch jene elektromagnetische Welle, die mit höchster Geschwindigkeit durch das Vakuum rast, macht fortwährend ihre unverzichtbare Rolle in Abfolgen, Variationen und Bewegungen offenbar. Licht ist Rhythmus. Wir können ihn in den Dynamiken der Natur erkennen und ihn durch bestimmte Mittel erfassen, insbesondere durch die Fotografie. Ein Verlauf, der der Fotografin Claudia Corrent wohlvertraut ist, die sich mit der Bildserie All’ombra simile o a un sogno der Aufgabe stellt, diesen Rhythmus sichtbar zu machen, indem sie sich von einer Passage der Odyssee inspirieren ließ, in der Odysseus, in den Hades hinabgestiegen, dem Schatten seiner Mutter begegnet und dreimal versucht, sie zu umarmen, jedoch ohne Erfolg, da sie nunmehr ätherisch ist. Was Corrent interessiert, ist sowohl die Unregelmäßigkeit dieser Präsenz als auch der unmittelbare Verweis auf die traumhafte Dimension – typischerweise ungreifbar, wenn auch intensiv, jedoch nicht notwendigerweise deutlich; denn oft erinnert man sich an Träume in fernen, verschwommenen Fragmenten oder gar an das vollständige Fehlen jeglicher Details. Wie also soll man sich zu diesem Rhythmus verhalten? Corrent gibt darauf keine Antwort, sondern lässt vielmehr eine entscheidende Bedingung erkennen, die ihre Fotografien kennzeichnet: Je stärker wir geneigt sind zu sagen, es handle sich um Schatten, desto mehr müssen wir eingestehen, dass wir dennoch etwas sehen. Und genau hier liegt der Punkt, zu dessen Betrachtung Corrent uns einlädt: Das ist so, weil wir nicht nur vom Dunkel sprechen können, sondern ebenso vom Licht. Es gibt etwas Spezifisches, das eine Fotografie ihrer Natur nach sichtbar macht: den umgrenzten Raum, innerhalb dessen die Spur eines bestimmten Verhältnisses zum Licht manifest wird. Nichts allzu Elementares. Denn wenn wir genau hinsehen, erkennen wir, dass bereits die Möglichkeit, das Gezeigte zu würdigen oder zu kritisieren, notwendigerweise auf diesem Verhältnis beruht, da Licht sowohl zum Zeigen als auch zum Sehen dessen unerlässlich ist, was eine Fotografie abbildet oder darstellt. Das Licht steht am Ursprung der Fotografie und wird später erneut für die verschiedenen Weisen der Ausübung des Blicks entscheidend sein. Über diese doppelte Rolle hinaus hat das Licht noch eine weitere, die tief mit der ontologischen Instabilität verbunden ist, die Bilder kennzeichnet. Diese Instabilität beruht auf einer Bedingung, die wir gut kennen: Bilder sind von etwas, aber auch für einen Blick. Mit anderen Worten: In dem Moment, in dem wir uns fragen, was Bilder sind, sehen wir uns mit ihrem ständigen Oszillieren zwischen zwei sogenannten „Dimensionen“ konfrontiert: einer objektiven (das Bild ist in der Welt) und einer subjektiven (das Bild ist im Geist). Gerade in diesem dritten Bereich, in dem das Licht zum kritischen Punkt der alltäglichen Instabilität des fotografischen Bildes wird, offenbart sich die Frage, der sich Corrent seit Langem widmet: jene nach seinem Wesen. Dass das Verhältnis zum Licht von bestimmter Art ist, bedeutet, dass es entscheidend für die Differenzierung der Sichtbarkeitsgrade dessen ist, was eine Fotografie zeigt. Eine Gruppe sitzender Personen, vielleicht in einem Innenraum; ein Haus in einem Wald; eine Schlange; ein gerade geschlüpftes Küken; ein Schmetterling; das extreme Nahdetail eines Auges. „Was sehen wir?“ – das ist nicht die richtige Frage. Richtiger wäre es zu fragen: „Wie sehen wir es?“ Wir könnten antworten, indem wir anerkennen, dass jede Fotografie uns diese Motive auf eine Weise zeigt, die uns das Licht immer wieder als Rhythmus entdecken lässt: in den Intermittenzen der Präsenz, in den Zwischenräumen zwischen dem Greifbaren und dem Ungreifbaren. Natürlich wird man einwenden, dass sich vor uns weder ein Küken noch ein Haus oder ein Schmetterling befindet. Richtig. Doch es gibt ihr Bild, das heißt das Resultat der Arbeit, die Corrent geleistet hat, um es sichtbar zu machen, indem sie zugleich seine Sichtbarkeit einschränkt. Diese Bilder von ihr sind scharfgestellt, aber man könnte sagen „außerhalb des Lichts“. So gelingt es Corrent, das Licht als Rhythmus wiederzugeben. Doch wohlgemerkt: Es handelt sich nicht um eine bloße technische Lösung. Ein erheblicher Lichteinsatz führt dazu, dass ein Bild überbelichtet ist, während ein minimaler oder fehlender Einsatz es unterbelichtet erscheinen lässt. Anstatt dies auf ein technisches Kunstmittel zu reduzieren, vermag Corrent jene Kluft – zwischen dem, was sich innerhalb des fotografischen Perimeters befindet, und dem Licht, von dem wir bereit sind zu sagen, es sei nicht vorhanden – in die unverzichtbare Möglichkeitsbedingung ihrer Werke zu verwandeln. Was bedeutet das? Betrachten wir drei ihrer Fotografien: jene, die der Reihe nach ein offenes Fenster, zwei Frauen auf einer Schaukel und einen zwischen zwei Fingern gehaltenen Zahn zeigen. Die Reihenfolge ist nicht zufällig, da jede davon belegt, dass sich der Grad der Sichtbarkeit in enger Abhängigkeit von der Möglichkeit verändert, am Gleichgewicht zwischen Schärfe (etwas Sichtbares innerhalb des fotografischen Rahmens anzubieten) und der Differenzierung der Erkennbarkeit durch das „außerhalb des Lichts“ zu arbeiten. Das Fenster ist aufgrund des Kontrasts zwischen dem Licht des Himmels und der Dunkelheit des Raumes sichtbar; schwieriger ist es, die beiden Frauen zu unterscheiden, die sich in der Lichtung verlieren, auch begünstigt durch den vertikalen Zuschnitt des Bildes; den Zahn und die beiden Finger können wir kaum erkennen. Für Corrent bedeutet das Gelingen des „außerhalb des Lichts“, die Präsenz des Lichts zu modulieren, um die Bildwirkung zu formen. Wir benötigen Licht (außerhalb der Fotografie), um beispielsweise jenes Auto zu erkennen, das in einer anderen ihrer Fotografien in Flammen steht. Mit dem Offenbarwerden des Lichts (innerhalb der Fotografie) nehmen wir den Rhythmus wahr, und dies geschieht auch beim Übergang von einem Bild zum nächsten (die Serie und die unterschiedlichen Präsentationsweisen sind dabei sicherlich hilfreich). Doch wenn das Licht einerseits bewirkt, dass immer etwas entgleiten kann, sorgt es andererseits dafür, dass der Blick gefesselt wird, um in einem Bild etwas zu entdecken, obwohl Corrent es an der Grenze der Sichtbarkeit zeigt.

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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 04 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Public Viewing am Waltherplatz Vom 4. bis 22. Februar. möchte die Gemeinde Bozen in Zusammenarbeit mit dem Verkehrsamt Bozen allen Interessierten die Möglichkeit bieten, die Olympischen Spiele auf einem großen Bildschirm am Waltherplatz live zu verfolgen. Ein gemeinsames Erlebnis für Sportfans und die Gemeinschaft!

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 16:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 31 Jan. 2026 bis 04 Apr. 2026

Ludwig Berger, Aron Demetz, Peter Kaser, Manuela Kerer, Urs Luethi, Maurice Mikkers, Barbara Ungepflegt mit Hanna Hollmann und Marie Vermont Kurator: Leander Schwazer Die erste von Leander Schwazer kuratierte Ausstellung in der Stadtgalerie Brixen unter der Leitung des Südtiroler Künstlerbundes. Zeitgenössische künstlerische Positionen treten dabei in einen Dialog mit Objekten aus den Sammlungen der Hofburg Brixen und des Pharmaziemuseums Brixen. Im Zentrum steht ein universelles Phänomen: das Weinen. Tränen sind so vielfältig wie die Situationen, aus denen sie entstehen. Sie können Ausdruck von Trauer und Schmerz sein, von Freude, Überforderung, Erleichterung oder Erlösung sein. „Wie die Kunst entfaltet auch das Weinen eine transformative Kraft“, so Kurator Leander Schwazer. In der Ausstellung verbindet er religiöse Bilder und Objekte, die die Stadtgeschichte Brixens bis heute prägen, mit Werken zeitgenössischer Künstlerinnen und Künstler und spürt dem Phänomen des Weinens in vielfältiger Weise nach. Eine mikroskopische Fotografie von einer Träne des niederländischen Künstlers Maurice Mikkers erinnert in der Stadtgalerie an ein Kirchenfenster und verschleiert den Blick auf eine Pech weinende Figur von Aron Demetz. Zugleich verwandelt die Klangarbeit von Ludwig Berger das Gewölbe der StadtGalerie in eine Gletscherspalte, in der es gluckert, blubbert und rauscht. Zu hören sind die „Tränen“ eines schmelzenden Gletschers, die sich wie ein Bach durch den Raum winden – eine poetische Erinnerung daran, dass nicht nur Menschen weinen. Inmitten dieses Klangteppichs findet sich die malerische Serie von Peter Kaser, die den “Stubenferner” in Pflersch in warmen und poppigen Farben zeigt. Emotionen spiegeln sich in der uns umgebenden Landschaft wieder. Unterbrochen wird das klagende Gletscherlied von einer Komposition für Klarinette, Violine und Cello von der Brixner Komponistin Manuela Kerer, dass dem Gewicht einer Träne nachspürt. Ein besonderer Schwerpunkt der Ausstellung ist die „Tränensaline“: Die StadtGalerie wird zu einem Ort, an dem Brixner*innen weinen dürfen und aus ihren Tränen feinstes „Südtiroler Tränensalz“ gewonnen wird. Die Wiener Performancekünstlerin Barbara Ungepflegt setzt die Saline zur Eröffnung gemeinsam mit ihren Mitstreiterinnen in Gang und lädt dazu ein, während der Dauer der Ausstellung an dieser sozialen Plastik teilzunehmen. Kaum etwas ist gesellschaftlich so schambehaftet wie das Weinen – die Konvention, keine Schwäche zu zeigen, gilt vor allem für Männer. Der Schweizer Künstler Urs Lüthi zeigt den Zustand der Scham in einem schonungslosen Selbstporträt, das den Künstler mit hochrotem Kopf zeigt. Die Ausstellung betrachtet menschliches und nichtmenschliches Weinen und zeigt Kultur als einen Prozess der Transformation: von einem emotionalen Zustand in den nächsten, von Weinen in Lachen und wieder zurück.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-16:00 |
Es gibt Termine vom 28 Jan. 2026 bis 01 März 2026

Leon Löwentraut wurde 1998 in Kaiserslautern geboren und wuchs in Düsseldorf auf. Bereits im Kindesalter entdeckte er seine Leidenschaft für die Malerei und entwickelte früh einen eigenen, wiedererkennbaren Stil. Mit seinen farbintensiven, energiegeladenen Werken erlangte er rasch internationale Aufmerksamkeit. Die Werke von Leon Löwentraut sind expressiv, kraftvoll und unverkennbar im Stil. Mit dynamischen Linien, leuchtenden Farben und einem Hauch von Street-Art verbindet er klassische Bildthemen mit zeitgenössischem Zeitgeist. Seine Werke greifen gesellschaftliche Themen wie Freiheit, Individualität und globale Verantwortung auf. Er zählt heute zu den bekanntesten Nachwuchskünstlern im deutschsprachigen Raum und sorgt mit seinem expressiven, kompromisslosen Stil und seinem medienwirksamen Auftreten für viel Aufmerksamkeit in der Kunstwelt. In der Serie geht es um Themen wie: Energie, Schweis, Zweifel, Mut, Hoffnung, Leidenschaft, Disziplin und Inspiration. Ganz im Sinne des Ausgangsprojektes sport meets art, wo Leon von Spitzensportlern inspiriert wurde, ist die Serie eine Hommage an den Champion- Geist.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-16:00 |
Es gibt Termine vom 28 Jan. 2026 bis 19 Apr. 2026

“A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” Fotografien von Stefano Zardini Anlässlich der Olympischen Spiele Mailand–Cortina 2026 öffnen die Ikonos Art Gallery, das Lumen. Museum der Bergfotografie und die Fabbrica del Vapore ihre Türen für die Ausstellung des Fotografen Stefano Zardini aus Cortina D’ampezzo. Das Projekt besteht aus drei sehr unterschiedlichen Fotoserien des Fotografen. Sie unterscheiden sich in Stimmung und Bildsprache. Verbunden sind sie durch die tiefgehenden und visionären Gedanken von Stefano Zardini, der die Besucher auf eine Reise durch Orte, Klänge, Stille und vor allem durch das Leben von Männern und Frauen in den Bergen mitnimmt. Die Ausstellungen sind von Dezember 2025 bis April 2026 in Cortina, am Kronplatz und in Mailand zu sehen und schaffen eine ideale Verbindung zwischen der Stadt und den Gipfeln der Dolomiten, die die Vorstellungskraft des Fotografen seit seiner Kindheit geprägt haben.Die Initiative wird von der Provinz Bozen gefördert und steht unter der Schirmherrschaft der Stadt Mailand sowie der Gemeinde Cortina d’Ampezzo. Im LUMEN wird die Ausstellung am 27. Januar um 11.00 Uhr eröffnet, am Tag der Fackelübergabe am Kronplatz. Das Museum der Bergfotografie zeigt die Serie The Pioneers’ Passion als auch Werke aus der Serie Snowland. The Pioneers’ Passion, eines der visionärsten Projekte des Fotografen, entsteht aus dem monumentalen Familienarchiv historischer Fotografien, das der Künstler durch chromatische und grafische Eingriffe in einer zeitgenössischen, popinspirierten Bildsprache neu interpretiert und so die historischen Aufnahmen der ersten Pioniere der Berge wieder zum Leben erweckt. Snowland zeigt die bekannten Dolomiten aus einer ungewohnten Perspektive und verwandelt sie durch ein spielerisches, provokantes Stilkonzept in eine Art riesigen Funpark. Eine Arbeit, die die natürliche Umgebung untersucht und neu interpretiert – gesehen und verstanden in Beziehung zu den Menschen, die sie bewohnen.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 11:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 13 Dez. 2025 bis 14 März 2026

Mit den Olympischen Winterspielen 2026 in Mailand und Cortina d’Ampezzo eröffnet sich eine besondere Gelegenheit, Sport und Kunst miteinander zu verbinden. Vom 12. Dezember 2025 bis zum 14. März 2026 zeigt der Südtiroler Künstlerbund im SKB ARTES in Bozen die Ausstellung Sport meets Art die sportliche Höchstleistungen und künstlerische Perspektiven in einen spannenden Dialog bringt. Im Mittelpunkt stehen sieben Olympiamedaillen von Südtiroler Athlet:innen, die zusammen mit raumgreifenden künstlerischen Installationen präsentiert werden. Die Ausstellung macht damit nicht nur die glanzvollen Momente der Spiele sichtbar, sondern beleuchtet auch deren emotionale, soziale und körperliche Dimensionen – vom Triumph bis zu den Herausforderungen, die hinter den Erfolgen stehen. Die teilnehmenden Athlet:innen und Ihre dazugehörigen Künstler:innen sind: Dorothea Agetle mit dem Kollektiv Brenner-Havelka-Plessl, Antonella Bellutti mit Cornelia Lochmann, Tania Cagnotto mit Michael Fliri, Carolina Kostner mit Rixa Rottanara, Gustav Thöni mit Leonhard Angerer, Omar Visintin mit Wil-ma Kammerer und Gerda Weissensteiner mit Damian Piazza.

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Formation
Montag, 23 Feb. 2026 18:30-20:30 | 00:30
Es gibt Termine vom 09 Dez. 2025 bis 27 Apr. 2026

Ziel und Inhalt: Mit Nadeln, Garn oder Wolle lassen sich unzählige kreative Werke gestalten: Ob kuschelige Stofftiere, stilvolle Jacken und Pullover, warme Mützen, weiche Schals, lässige Westen oder sogar Taschen, Kissen, Teppiche und Decken – der Fantasie sind keine Grenzen gesetzt. Hier sind alle willkommen, die: • ihre Häkel- oder Strickkenntnisse auffrischen oder erweitern möchten, • die Gemeinschaft beim Handarbeiten genießen und sich gerne austauschen, • mit Vorlagen oder Anleitungen arbeiten und Unterstützung benötigen, • beim aktuellen Projekt feststecken und nach neuen Ideen suchen, • sich inspirieren lassen und kreative Anregungen mit anderen teilen möchten. Für Anfänger*innen OHNE Grundkenntnisse gibt es eigene Häkelkurse. Erkundige dich danach! Zielgruppe: Alle Häkel- und Strickinteressierten: Anfänger*innen MIT Grundkenntnissen, leicht Fortgeschrittene bis Könner*innen Teilnehmerzahl: 3 - 10 Ort: Bildungshaus Jukas, Brixen Zeit: An folgenden Terminen, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: Dienstag, 9. Dezember 25 Montag, 12. und 26. Jänner 26 Montag, 9. und 23. Februar 26 Montag, 9. und 23. März 26 Montag, 13. und 27. April 26 Mitzubringen: Eigenes Häkel- und Strickzeug Treffleiter*in: Ruth Gasser, Brixen. Lehrerin, begeisterte Häklerin und Strickerin Beitrag: Kostenlos Anmeldeschluss: Anmeldung erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage

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Music
Freitag, 13 März 2026 21:30
Es gibt Termine vom 30 Nov. 2025 bis 13 März 2026

Candlelight-Konzerte ... sind ein musikalisches und multisensorisches Erlebnis an atemberaubenden Orten, die vom tröstlichen Schein von Kerzenlicht erleuchtet werden. Kaufe jetzt deine Tickets für dieses Candlelight: Coldplay-Tribut in Bozen! Allgemeine Informationen Dauer: 60 Minuten (ca.). Einlass ist 30 Minuten vor Beginn des Konzerts. Verspätungen werden nicht erlaubt Altersanforderung: Ab 8 Jahren. Kinder unter 16 Jahren müssen von einem Erwachsenen begleitet werden Barrierefreiheit: Dieser Veranstaltungsort ist rollstuhlgerecht Die Sitzplätze werden bei der Ankunft basierend auf der Art des gekauften Tickets zugewiesen Vorläufiges Programm Clocks Shiver Speed of Sound Trouble Fix You Paradise Something Just Like This Yellow My Universe The Scientist A Sky Full of Stars

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Music
Freitag, 13 März 2026 19:30
Es gibt Termine vom 30 Nov. 2025 bis 13 März 2026

Candlelight-Konzerte ... sind ein musikalisches und multisensorisches Erlebnis an atemberaubenden Orten, die vom tröstlichen Schein von Kerzenlicht erleuchtet werden. Kaufe jetzt deine Tickets für dieses Candlelight: Tribut an Hans Zimmer in Bozen! Allgemeine Informationen Dauer: 60 Minuten (ca.). Einlass ist 30 Minuten vor Beginn des Konzerts. Verspätungen werden nicht erlaubt Altersanforderung: Ab 8 Jahren. Kinder unter 16 Jahren müssen von einem Erwachsenen begleitet werden Barrierefreiheit: Dieser Veranstaltungsort ist rollstuhlgerecht Die Sitzplätze werden bei der Ankunft basierend auf der Art des gekauften Tickets zugewiesen Vorläufiges Programm Time aus Inception This Land aus Der König der Löwen Zooster’s Breakout aus Madagascar Supermarine aus Dunkirk Honor aus The Pacific A Dark Knight aus The Dark Knight Wonder Woman Suite Cornfield Chase aus Interstellar Dune Suite Gladiator Suite Discombobulate aus Sherlock Holmes Pirates of the Caribbean Suite He’s a Pirate aus Fluch der Karibik Künstler Dafne Quartet - Streichquartett

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 25 Nov. 2025 bis 08 Nov. 2026

Archäologie erzählt Geschichte – doch manchmal wird sie selbst Teil der Geschichte. Zwischen 1920 und 1972 nutzten politische Systeme, um ihre eigenen Ideologien zu untermauern. Während im Faschismus italienische Wissenschaftler Belege für die „römische Vergangenheit“ in Südtirol suchten, deuteten nationalsozialistische Forscher urgeschichtliche Funde in Südtirol als Bestätigung für dessen „germanische“ Vergangenheit. Die Wissenschaft geriet dadurch in den Sog der Politik: Archäologische Objekte wurden ideologisch überinterpretiert statt sachlich erforscht, archäologische Ausgrabungen wurden instrumentalisiert. Selbst nach dem Zweiten Weltkrieg wirkte der Kampf der Kulturen lange nach. In der Sonderausstellung UNDER PROPAGANDA wird dieser spannungsreiche Abschnitt der Südtiroler Archäologiegeschichte sichtbar. Erstmals werden zahlreiche Funde aus den Jahren 1920–1972 nach modernen wissenschaftlichen Kriterien gedeutet – einige davon waren zuvor noch niemals öffentlich ausgestellt. Interaktive Stationen mit historischen Grabungsdokumenten geben Einblick in die Arbeitsmethodik des vorigen Jahrhunderts. Auch Kinder kommen in der Ausstellung auf ihre Kosten: in einer humorvollen „Untergrund“-Aktion lassen sich manchen Objekten überraschende Geschichten entlocken. Die Ausstellung vermittelt abwechslungsreich und anschaulich, wie Wissenschaft propagandistisch missbraucht wurde – und wie wichtig und bereichernd es ist, archäologische Objekte mit kritischem Blick neu zu betrachten. Ein vielfältiges Aktions- und Rahmenprogramm für Erwachsene und Kinder erlaubt Zugänge zur Ausstellung für unterschiedliche Zielgruppen. Die Ausstellung richtet sich sowohl an ein interessiertes Fachpublikum als auch an die breite Öffentlichkeit und ist von Dienstag 25. November 2025 bis Sonntag 8. November 2026 zugänglich.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 01 Nov. 2025 bis 22 März 2026

Anlässlich der Olympischen Winterspiele von Mailand Cortina 2026 präsentiert das Mart Der herausgeforderte Körper, eine von Antonio Calbi, dem Leiter des Italienischen Kulturinstituts in Paris, und Daniela Ferrari, Kuratorin am Mart, besorgte Ausstellung. Mehr als 200 Werke der alten, modernen und zeitgenössischen Kunst feiern die außergewöhnlichste Dimension des menschlichen Körpers und die Vorstellungen von Kraft und Schönheit, Energie und Stärke. Entsprechend des multidisziplinären Ansatzes, der das Mart seit jeher auszeichnet, sind Gemälde, Skulpturen, Fotografien, Plakate, Illustrationen, Comics, Verlagswerke, Modeobjekte, Gegenstände, Geräte, Trophäen und Zimelien zu sehen. Wertvolle Leihgaben aus öffentlichen und privaten Sammlungen stehen in einem Dialog mit Meisterwerken aus den Sammlungen des Museums. Der herausgeforderte Körper führt durch die künstlerischen Darstellung des menschlichen Körpers im Laufe von zweieinhalb Jahrtausenden. Schon seit der Antike hat die visuelle Kunst den männlichen und den weiblichen Körper verherrlicht und zum Emblem der Perfektion erhoben, Sinnbild von Natur und Kultur zugleich. Ausgehend von der antiken Kunst, mit bedeutenden Beispielen für griechische und römische Darstellungen, illustriert die Ausstellung das Thema Sport in seiner ganzen Fülle und Vielfalt, um sich dann dem Thema des von den Vertretern der modernen und zeitgenössischen Kunst interpretierten Körpers zuzuwenden. Wieder stellt das Mart einen Dialog zwischen unterschiedlichen künstlerischen Epochen her, auf einer Reise durch die Jahrhunderte, bei der die Grenzen der Zeit überwunden werden. Schon die von Stararchitekten Mario Botta entworfene Architektur des Museums feiert die Klassik: vom Pantheon, das in der Form und den Proportionen der Kuppel wiederzufinden ist, bis zum römischen Impluvium als Inspiration für den Brunnen in der Mitte des Platzes und zum gelben Stein aus Vincenza, mit dem das Museum verkleidet ist. Die Kuratoren verraten, was in Rovereto zu bewundern sein wird: „Körper im sportlichen Wettkampf, erzählt von Malerei und Skulptur, Literatur und Lyrik, Kino und Werbung, die einen fruchtbaren Dialog mit tanzenden Körpern aufnehmen, in der Absicht, das Gebiet auf die unterschiedlichen Formen auszuweiten, mit denen sich der menschlichen Körper durch Bewegung, die Überwindung seiner Grenzen und die Suche nach Anmut und Ausdruckskraft ausdehnt.“ Ein Beispiel ist die berühmte Fotoserie, die Mimmo Jodice den Athleten gewidmet hat, dazu kommen die „Boxer“ von Marini Marini, Carlo Carra und Piero Pompili, Maurizio Cattelans Fußballspieler, die Ringer von Tullio Crali. Außergewöhnliche Werke aus den Sammlungen des Mart, von Fortunato Depero, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Adalberto Libera, Fausto Pirandello, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giulio Paolini und vielen anderen. Die Ausstellung ist Teil des Kulturprojekts Combinazioni_caratteri sportivi, das vom Kulturreferat der Autonomen Provinz Trient ins Leben gerufen und gefördert wurde, um die Museen der Region rund um ein gemeinsames Thema zu vernetzen. Die Ausstellung Sport. Der herausgeforderte Körper wird unterstützt von Radio Monte Carlo, Media Partner.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 11 Okt. 2025 bis 01 März 2026

Museion präsentiert eine Retrospektive der französischen Künstlerin Nicola L. (1932, Marokko–2018, USA). Ihr multidisziplinäres Schaffen zwischen Skulptur, Malerei, Zeichnung, Collage, Performance und Film wird durch diese Werkschau in seiner ganzen Bandbreite erfahrbar. Nicola L. – I Am The Last Woman Object ist die erste Museumsausstellung der Künstlerin in Italien und die bislang umfassendste Präsentation ihres Werks weltweit. Ab Mitte der 1960er-Jahre entwickelte Nicola L. ein ebenso spielerisches wie radikales Werk, das von subversivem Witz sowie Idealen der Gleichheit und Kollektivität durchdrungen ist. Wenngleich sie einigen künstlerischen und aktivistischen Bewegungen nahestand und ihre Arbeiten häufig im Kontext der Pop Art, des Nouveau Réalisme, des Feminismus oder an den Schnittstellen zum Design verortet wurden, entzieht sich ihr vielseitiges Werk einer klaren Kategorisierung. Darüber hinaus erstreckt es sich auf verschiedene Themenbereiche wie Kosmologie, Spiritualität, Sexualität, Umweltschutz und politischen Widerstand. Nicola L. widmete einen Großteil ihres Lebens – das sie hauptsächlich zwischen Paris, Brüssel, Ibiza und New York verbrachte – einer Art Besänftigung häuslicher und urbaner Räume, angetrieben vom Wunsch, mit anderen Menschen und immer wieder neuen Umgebungen in Verbindung zu treten. Ihre großformatigen anthropomorphen Skulpturen, die sie als funktionale Möbel entwarf, sind die bekanntesten Beispiele für ihre humorvolle und scharfsinnige Auseinandersetzung mit traditionellen Geschlechterrollen sowie alltäglichen, häuslichen Machtverhältnissen. In ihren augen- oder lippenförmigen Lampen sowie Sofas in den weichen, geschmeidigen Formen riesiger menschlicher Körper, Füße oder Hände verschwimmen die Grenzen zwischen Kunst und Leben. Bekannte Werke wie Little TV Woman: “I Am the Last Woman Object” (1969) oder die Femme Commode (1969–2014) – eine lackierte Holzkommode in Gestalt einer stilisierten Frauenfigur, deren Körperteile sich als Schubladen öffnen lassen – üben scharfe Kritik an der Objektifizierung von Frauen. Nicola L.s Leitmotiv der Durchdringung gesellschaftlich auferlegter Grenzen zeigt sich besonders in ihren ab Mitte der 1960er-Jahre entwickelten großformatigen Leinwandarbeiten mit Köpfen, Ärmeln oder Hosenbeinen. Ihre sogenannten pénétrables laden dazu ein, sich physisch oder gedanklich in eine andere Haut zu versetzen, wie etwa der Sonne, des Mondes oder der Atmosphäre. Aus dieser Werkserie, in denen sich ihre ganzheitliche und nicht egozentrierte Weltsicht verkörpert, entwickelte die Künstlerin weitere ähnlich interaktive Arbeiten, bei denen mehrere beteiligte Personen in Mäntel, Umhänge, Teppiche und Environments schlüpften. Das größte Beispiel ist der emblematische Fur Room (1970/2020), der dank einer Rekonstruktion auch heute noch in der Ausstellung zugänglich ist. Eine Auswahl dieser außergewöhnlichen Werke wird zusammen mit Archivmaterial zu Performances gezeigt, mit denen Nicola L. immer wieder neue performative Räume für Solidarität und kollektives Handeln schuf. Wie ihr Schlüsselwerk Red Coat (1969) entspringen die meisten dieser partizipatorischen, immersiven Textilarbeiten ihrer utopischen Idee, einen gemeinsamen Körper zu schaffen – mit der „gleichen Haut für alle“ –, unabhängig von Klasse, ethnischer Zugehörigkeit, Geschlecht oder anderen Faktoren, die nur allzu oft zu sozialer Ausgrenzung führen. Die Vielfalt ihres künstlerischen Werks zeigt sich ebenso in ihren Zeichnungen, Graphic Novels, Collagen und Experimentalfilmen. Einige Arbeiten widmete Nicola L. einflussreichen Persönlichkeiten, wie dem Sozialaktivisten Abbie Hoffman und weiteren prominenten Außenseiter*innen. Mit ihren Femmes Fatales (2006), einer neunteiligen Serie von Collagen auf Bettlaken, erinnerte sie etwa an neun berühmte Frauen, deren Leben durch Tragödien oder Gewalt früh endete, darunter Frida Kahlo, Marilyn Monroe und Billie Holiday. Die Retrospektive versammelt über achtzig Arbeiten aus fünf Jahrzehnten in einer Ausstellungsarchitektur von Studio Manuel Raeder. Inspiriert von Nicola L.s spielerischem Umgang mit Raum gewährt die Szenografie lebhafte Einblicke in die Orte ihrer Interventionen – von ihren Wohnräumen bis zu urbanen Schauplätzen weltweit. Die Ausstellung ist Teil der neuen Museion-Forschungsreihe THE SOFTEST HARD, die Kunst als urbane und gesellschaftliche Praxis des gewaltfreien Widerstands erkundet. In Zeiten von Krieg, allgegenwärtiger Gewalt und gefährdeten Demokratien setzen Nicola L.s weiche Protestformen gegen egozentrische Weltanschauungen ein ebenso dringliches Zeichen wie ihr radikaler Optimismus auf der fortwährenden Suche nach Liebe und Verbundenheit. Publikation: Die Ausstellung wird begleitet von einer reich bebilderten Monografie mit neuen wissenschaftlichen Beiträgen und ergänzenden Texten zu wichtigen Werkgruppen. Sie ist in Zusammenarbeit mit allen vier Partnerinstitutionen entstanden und bei Lenz Press in Mailand erschienen. Nicola L. Nicola L. wurde als Tochter französischer Eltern 1932 in El Jadida (Marokko) geboren. Sie studierte an der École des Beaux-Arts und verbrachte den Großteil ihres Lebens in Paris, Brüssel, Ibiza und New York, bis sie 2018 in Los Angeles verstarb. Ihre Werke fanden in den letzten Jahren große Beachtung: 2017 ehrte das SculptureCenter in New York sie mit einer Einzelausstellung, zudem waren ihre Arbeiten in bedeutenden Gruppenausstellungen zu sehen, darunter Elles, Centre Pompidou, Paris (2009); The Liverpool Biennial (2014); The World Goes Pop, Tate Modern, London (2015); Made in L.A. 2020: A Version, Hammer Museum, Los Angeles; She-Bam Pow Pop Wizz ! The Amazons of Pop, Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, Nizza (2021); Future Bodies From a Recent Past – Sculpture, Technology, and the Body since the 1950s, Museum Brandhorst, München (2022); und HOPE im Museion (2023). Ihre Arbeiten befinden sich unter anderem in den öffentlichen Sammlungen des Centre Pompidou, Paris; Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum, New York; Design Museum Brüssel; Frac Bretagne, Rennes; Gallery of Modern Art, Glasgow; MHKA Antwerpen; MAMCO Genève; und Museion.

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Formation
Mittwoch, 04 März 2026 18:30-20:30 |
Es gibt Termine vom 01 Okt. 2025 bis 01 Apr. 2026

Ziel und Inhalt: Einmal im Monat wird der Flickberg zur gemeinsamen Aufgabe. In entspannter Runde nehmen wir uns zwei Stunden Zeit, um Socken, Strümpfen, Hosen und Oberteilen neues Leben einzuhauchen. Ob ein Loch gestopft, ein Mottenbiss kunstvoll überstickt oder ein Fleck zu einem kleinen Kunstwerk wird – zusammen entdecken wir kreative Lösungen. Zielgruppe: Alle Interessierten – auch für Nähanfänger*innen geeignet. Leichte Nähkenntnisse von Vorteil Teilnehmerzahl: 2 - 10 Zeit: Immer mittwochs, jeweils von 18.30 – 20.30 Uhr: 1. Oktober 25 3. Dezember 25 7. Jänner 26 4. Februar 26 4. März 26 1. April 26 Mitzubringen: Flickprojekt, Nadeln, Schere, passende Fäden Treffleiter*in: Brigitte Clara Ferdigg, Mühlbach. Diplomierte Schneiderin, Inhaberin des Studios Textilmente – Upcyclingschneiderei und Coaching Julia Vontavon, Villnöss. Diplomierte Schneiderin, Upcyclerin, Leiterin des REX - Material und Dinge in Brixen Beitrag: Kostenlos Eventuelle Materialspesen werden vor Ort bezahlt. Anmeldeschluss: Anmeldung zu jedem einzelnen Treff erwünscht unter bildung@jukas.net oder über die Homepage Veranstalter: Bildungshaus Jukas in Zusammenarbeit mit REX – Material und Dinge

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 27 Sep. 2025 bis 01 März 2026

Das Mart zeigt die bis heute größte Retrospektive von Eugene Berman (Sankt Petersburg 1899 – Rom 1972). Der Maler, Bühnenbildner, Illustrator und Reisefotograf Berman war einer der Protagonisten der neoromantischen Bewegung des 20. Jahrhunderts, in dessen Kunst sich Modernität und Klassizität vereinten. Die Ausstellung leistet einen Beitrag zur Wiederentdeckung dieses großen Kosmopoliten, auch dank der Zusammenarbeit mit einigen der bedeutendsten internationalen Sammler. Sie zeigt die wichtigsten Schaffensphasen Bermans: von den Anfängen in Paris in den 1920er und frühen 1930er Jahren inmitten der europäischen Avantgarde über die in den Vereinigten Staaten verbrachten Jahrzehnte (1935 bis 1957), die von seinem Erfolg als Künstler und Bühnenbildner geprägt waren, bis zur endgültigen Übersiedelung nach Rom (1958), wo er bis zu seinem Tod lebte. Der chronologisch und thematisch organisierte Ausstellungsparcours versammelt mehr als hundert Gemälde sowie Zeichnungen, Fotografien, Dokumente und eine bedeutende Sammlung archäologischer Fundstücke und seltener Objekte aus dem Besitz Bermans. Diese außergewöhnliche Vielfalt von Ausstellungsstücken lässt die einzigartige Mischung aus Realismus und Poesie, naturgetreuer Wiedergabe und Vorstellungskraft, Vergangenheit und Moderne wiedererstehen, die Eugene Bermans Werk auszeichnet. Neben den Gemälden und Bühnenbildern für bedeutende internationale Theater zeigt das Mart Archivmaterial, welches von der Vielseitigkeit Bermans erzählt: Arbeiten für Zeitschriften wie Vogue America und Life, Reisenotizen, Fotografien und Kataloge. So entsteht ein visuelles Tagebuch zwischen Realismus und Phantasie, das imstande ist, die Erfahrungen des 20. Jahrhunderts mit der Tradition von Klassik und Renaissance zu verbinden. Die Ausstellung, die auf eine Idee von Vittorio Sgarbi und Elisabetta Scungio zurückgeht, wird von der Dozentin Ilaria Schiaffini und dem amerikanischen Kunsthistoriker Peter Benson Miller sowie Denis Isaia für das Mart und Sara De Angelis für das Forte Sangallo kuratiert, während die Ausstellungsgestaltung dem Architekten Emiliano Leoni zu verdanken ist. Unterstützt werden die Kuratorinnen und Kuratoren durch die Arbeit von Kritikern, Wissenschaftlern und Historikern, die mit ihnen zusammen ein Studienkomitee bilden: Monica Cardarelli, Gloria Galante, Lindsay Harris, Romina Laurito, Lorenzo Mantovani, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi,Giulia Tulino. Zur Ausstellung erscheint bei Silvana Editoriale der umfangreichste je zu Berman publizierte Katalog, mit einem Aufsatz von Vittorio Sgarbi und Denis Isaia. Dazu kommen Beiträge von Sara De Angelis, Peter Benson Miller und Ilaria Schiaffini, von Ester Garasto, Lindsay Harris, Gabriele Quaranta, Eros Renzetti, Martina Rossi, Luca Scarlini und Giulia Tulino, sowie das Werkverzeichnis und ein Apparat.

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Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-16:00 |
Es gibt Termine vom 13 Juli 2025 bis 19 Apr. 2026

Zur Veröffentlichung meines Buches MASSIV im Jahr 2021 erwarteten meine Frau und ich die Geburt unserer Tochter. In dieser Zeit reifte der Wunsch, ein starkes Zeichen für den Schutz der Alpen zu setzen. Deshalb spendete ich den gesamten Bucherlös – über 100.000 Euro – an Projekte zum Erhalt unserer Berge. Ich wollte meiner Tochter später nicht erklären müssen, dass ich untätig geblieben bin, während unsere Alpen bedroht waren. Kurz vor dem Erscheinen des Buches entstand auch der Kurzfilm A letter to my daughter – ein persönlicher, hoffnungsvoller Brief an mein ungeborenes Kind.

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Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 08 März 2025 bis 15 Juni 2026

Credits Nach einer Idee von Vittorio Sgarbi. Kuratoren Denis Isaia Zwanzig Jahre nach seinem Ableben ehrt das Mart Luigi Ferro, den leidenschaftlichen Sammler, der mit seiner Frau Carla Riboni eine außergewöhnliche Sammlung von italienischen Meisterwerken des 20. Jahrhunderts zusammengetragen hat. Etwa 50 Werke, von Boccioni und de Chirico über Savinio und Sironi bis zu Morandi und Fontana, bezeugen den Geschmack und das Leben eines anspruchsvollen und engagierten Sammlers. Die von Denis Isaia kuratierte Ausstellung möchte die emotionale Biographie von Luigi Ferri erzählen, einem Mann, der in bescheidenen Verhältnissen aufwuchs und dem es mit Einsatz, Hartnäckigkeit und Intelligenz gelang, sich ein Leben als erfolgreicher Unternehmer und feinsinniger Sammler aufzubauen. Die Geschichte von L.F. beleuchtet die wichtigsten Elemente , die den Gefühlen und Leidenschaften des Sammlers zugrundeliegen. Von der Erzählung einer vom 19. Jahrhundert geprägten bäuerlichen Welt und ihrem Einfluss auf Ferros ärmliche Kindheit in der Vorstadt von Verona , über die Rolle der Frauen in seinem Leben – vor allem seiner Ehefrau Carla Riboni – und die Entdeckung der Moderne in Gestalt von Technik, Stil und Geschwindigkeit (auf der Ausstellung sind auch zwei Autos aus dem Besitz Ferros zu sehen) bis zur hermetischen Weltbetrachtung, die im besonderen Interesse Luigi Ferros für Giorgio de Chirico zum Ausdruck kam.

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Exhibitions
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-18:00 |
Es gibt Termine vom 08 März 2025 bis 15 Juni 2026

Credits Kuratorin Alessandra Tiddia. Die Ausstellung zeigt eine Auswahl von Werken, Papieren, Gemälden und Skulpturen aus der Sammlung moderner und primitiver Kunst von Vincenzo Paolillo: Der Mäzen hat dem Mart seine Sammlung moderner und außereuropäischer Kunst als Schenkung übergeben. Seine leidenschaftlichen Sammlertätigkeit ergründet nicht nur die Welt des Futurismus, mit Werken von Balla, Boccioni und Severini, sondern auch die der abstrakten Kunst und des Dadaismus, mit Picabia und ManRay, sowie die italienische Kunst des 20. Jahrhunderts, mit Sironi, Martini, De Pisis, das Informel (Morlotti) und schließlich Tobey, Bacon und Sutherland. Besondere Bedeutung kommt innerhalb der Sammlung einem einzigartigen Bestand von Werken des deutschen Expressionismus zu, von Grosz über Hubbuch bis zu Dix und Radziwill. Er bereichert die Sammlungen des Mart um einen Abschnitt der modernen Kunst, der noch wenig vertreten ist, trotz der geographischen Nähe des Museums zur deutschsprachigen Welt. Doch Vincenzo Paolillos Leidenschaft und Interesse gelten nicht nur der Kunst, sondern auch der Ethnographie und der Natur: Er ist überdies ein talentierter Fotograf, und auf der Ausstellung sind einige der Arbeiten zu sehen, die er bei zahlreichen Entdeckungsreisen zu den Meeren der nördlichen und südlichen Hemisphäre und in die ursprünglichsten Regionen Zentralafrikas und Papuasiens geschaffen hat, und in denen die gleiche Liebe zu Formen und Farben zum Ausdruck kommt, die wir auch in den Gemälden seiner Sammlung wiederfinden.

Location von : martin_inside

Castello

Die mächtige, mittelalterliche Burganlage zählt zu den größten und schönsten Burgen im Tiroler Raum. Sie beherbergt eine sehenswerte Sammlung von Einrichtungs- und Kunstgegenständen des 12. bis frühen 17. Jahrhunderts. Besonders wertvoll sind die Fresken von Friedrich Pacher in der Burgkapelle.

Castello

Als Dynastenburg der Grafen von Tirol gab die Burg dem Land seinen Namen. Ihre Errichtung reicht ins späte 11. Jahrhundert zurück. Der Schwerpunkt des musealen Parcours liegt in der Präsentation der Landesgeschichte von den Anfängen bis in die heutige Zeit. Im Südpalas liegen die beiden romanischen Portale. Die Burgkapelle zum Heiligen Pankratius ist als Doppelkapelle errichtet, bedeutsam sind ihre gotischen Wandmalereien. Im Bergfried findet sich eine Darstellung zur Geschichte Südtirols im 20. Jahrhundert.

Castello

Schloss Prösels war der Stammsitz der Herren Völs-Colonna und beherbergt neben den Bildern und Zeichnungen der Batzenhäusl-Sammlung aus dem 19. und 20. Jahrhundert eine Waffensammlung aus dem 19. Jahrhundert, Bilder der Schenkung Lotte Copi und die Dauerausstellung archäologischer Funde "finff Majolica Schaln" im Tischlerhaus.

Castello

Die Ursprünge des Schlosses gehen auf 1140 zurück. Der Rundgang führt zu den Ywein-Fresken aus dem frühen 13. Jahrhundert – sie zählen zu den ältesten profanen Wandmalereien im deutschsprachigen Raum – in den farbenprächtigen Hochzeitssaal und zur Waffensammlung.

Castello

Schloss Runkelstein geht auf das 13. Jahrhundert zurück. Neben dem größten erhaltenen profanen Freskenzyklus aus dem Mittelalter und Objekten aus der ehemaligen Waffenkammer werden wechselnde Ausstellungen zu kulturhistorischen Themen gezeigt.

Museo

Die Capriz Erlebniskäserei lässt Besuchende mit allen Sinnen in die Welt der Ziegenkäse-Herstellung eintauchen. In den Schauräumen im Erd- und im Untergeschoss wird der gesamte Prozess, ausgehend von der Ziege als Rohstofflieferant, über die Milch als Ausgangsprodukt bis hin zum fertigen Käselaib und seiner fachgerechten Lagerung dargestellt. Dabei spielen interaktive Elemente eine besondere Rolle.

Museo

Das Semirurali-Haus in der Baristraße 11 ist eines der wenigen, erhalten gebliebenen Häuser der Semirurali-Zone. Einige Hundert davon waren Ende der 1930er Jahre für die Arbeiter der großen Industriebetriebe in Bozen gebaut, ab den 1980er Jahren aber wieder abgerissen worden, an ihrer Stelle entstanden große Mehrfamilienhäuser. Viele ehemalige Bewohnerinnen und Bewohner der Semirurali-Häuser äußerten stets den Wunsch, dass die Geschichte des Entstehens und der Entwicklung dieses Wohnviertels dokumentiert werde. Der 2015 eröffnete Ausstellungsparcours ist daher eine Zeitreise mit Fotos, Filmen, Land- und Stadtkarten, dreidimensionalen Modellen und mit vielen Erzählungen von Zeitzeugen.

Castello

Schloss Lebenberg ist eine Burganlage aus dem 13. Jahrhundert mit Erweiterungen im 16., 17. und 18. Jahrhundert. Die Räume, der Ziergarten, malerische Innenhöfe und die gotische Kapelle bieten einen kunsthistorischen Rundgang vom Mittelalter bis zum Rokoko.

Museo

Die Stephanus-Kapelle nahe der Burgruine von Obermontani (Martelltal), die von Schloss Tirol verwaltet wird, birgt einen der umfangreichsten gotischen Wandmalereibestände in Tirol. Sonderöffnung für Gruppen auf Vormerkung unter Tel. +39 0473 220221.

Museo

Wanduhren, Schnitzereien, Masken, Flaschenstöpsel, Korkenzieher, Pfeifen, Kaffeemühlen und Küchengeräte, religiöse Gegenstände, Oldtimer und Motorräder, wie etwa mehrere Vespas, zählen zur privaten Sammlung der Familie Trebo. Die Objekte erzählen Geschichten aus den letzten 150 Jahren und sind auf die unterschiedlichen Räume des Hotels verteilt. Ein Paradies für Nostalgiker!

Museo

Der Archeoparc Feldthurns bezeugt eine Besiedelungsgeschichte, die ausgehend von der Jugendsteinzeit alle wichtigen Epochen einschließt. Grabstätten und Überreste der Keramikherstellung zeugen von Ackerbauern und Viehzüchtern, deren Geschichte bis 5000 v. Ch. zurückreicht.

Museo

Die Ausstellung Archimod zeigt knapp 50 architektonische Projektmodelle der Autonomen Provinz Bozen (Plätze, Schulen, Bürohäuser, Museen, Wohnsiedlungen, Krankenhäuser, Straßen, Tunnels, Brücken), welche in den vergangenen 25 Jahren realisiert wurden bzw. sich zurzeit in der Planungs- oder Ausführungsphase befinden. Archimod ist mit den öffentlichen Verkehrsmitteln (Zug, Bus) gut erreichbar und durch die Fassadengestaltung und den Schriftzug Archimod auf dem Gebäude schon von weitem ersichtlich.

Museo

Die im Juli 2014 eröffnete Dokumentations-Ausstellung "BZ '18–'45. Ein Denkmal, eine Stadt, zwei Diktaturen" beschäftigt sich mit der Geschichte des Bozner Siegesdenkmals. Dieses wurde vom faschistischen Regime in den Jahren 1926–1928 nach einem Entwurf von Marcello Piacentini errichtet. Am Bau waren auch zahlreiche italienische Künstler beteiligt. Vor dem Hintergrund der Denkmalgeschichte nimmt die Ausstellung auch den Zeitabschnitt 1918–1945 in regionaler und überregionaler Hinsicht in den Blick und thematisiert insbesondere den italienischen Faschismus und die Zeit der nationalsozialistischen Besetzung. Besonderes Augenmerk wird überdies auf die tiefgreifenden städtebaulichen Umgestaltungen gelegt, die Bozen seit den späten 1920er-Jahren erfuhr.

Museo

„Kein Mensch hat das Recht zu gehorchen“: Seit Ende 2017 prangt in den drei Landessprachen über dem Mussolini-Relief am Finanzgebäude des Bozner Gerichtsplatzes dieses Zitat der politischen Theoretikerin und Publizistin Hannah Arendt (1906–1975). Es stellt sich dem Befehlscharakter des faschistischen Denkmals und seinem Leitspruch „Credere, obbedire, combattere“ (deutsch: „Glauben, gehorchen, kämpfen“) entgegen. Ergänzt um die ausführlichen Erläuterungen einer Historikerkommission auf den Infoboxen am Platz, soll der von den Künstlern Arnold Holzknecht und Michele Bernardi entworfene Schriftzug das Monumentalrelief des Klausener Künstlers Hans Piffrader (1888-1950) auf nachhaltige Weise umdeuten und zum Lernort machen.

Museo

Das Bunker Museum befindet sich in einer ehemaligen Bunkeranlage aus der Zeit des Faschismus, die aber hauptsächlich während des Kalten Krieges von der NATO genutzt wurde. Daher liegt das Hauptaugenmerk auf der Struktur selbst und auf ihrem geschichtlichen Hintergrund und dem Kalten Krieg. Ausgestellt werden vorwiegend Objekte, die damals zur Ausstattung des Bunkers gehörten, wie zum Beispiel Funkanlagen, Feldtelefone, aber vereinzelt auch Waffen, Lebensmittelrationen u.Ä. Der Schwerpunkt wird künftig übrigens nicht nur auf den militärhistorischen Aspekt gelegt, sondern das Thema Grenze ganzheitlich beleuchten.

Castello

Die Schlossanlage aus dem 16. Jahrhundert war bis 1803 Sommersitz der Fürstbischöfe von Brixen. Sie weist im Inneren eine reiche Ausstattung aus der Renaissance mit Täfelungen, Einlegearbeiten, geschnitzten Portalen, Öfen und Fresken und eine Sammlung Südtiroler Kunstwerke des 15. bis 20. Jahrhundert auf. Die Struktur wird von Schloss Tirol verwaltet.

Castello

Die Landesfürstliche Burg liegt am Fuße des Küchelberges im Herzen der Stadt. Der älteste Umbau rührt von Herzog Sigmund von Österreich aus der Zeit um 1470. Die Tiroler Landesfürsten benutzten die Burg bei ihren Aufenthalten in der Stadt als Logis. Es ist traditionsbewussten Meranerinnen und Meranern zu verdanken, dass die Burg 1875 nicht abgerissen, sondern renoviert wurde. Heute ist die Landesfürstliche Burg ein erstklassiges Objekt, um die spätmittelalterlichen Lebensgewohnheiten zu studieren. Möbel des alltäglichen Bedarfs, Küchengeräte, einer der ältesten, erhaltenen Kachelöfen, Porträts, Musikinstrumente und Waffen lassen eine längst vergangene Epoche wiedererstehen.

Museo

Das Dokumentationszentrum "Culten" am Kirchhügel von St. Walburg/Ulten thematisiert eine bronze- und eisenzeitliche Siedlung (1400-600 v. Chr.), welche im sechsten Jahrhundert vor Christus in einen Brandopferplatz umfunktioniert wurde. Die Ausstellung dokumentiert den Lebensraum des Menschen in Ulten seit der Steinzeit und zeigt archäologische Fundstücke aus verschiedenen Epochen.

Castello

Schloss Schenna (14.–18. Jh.) ist die ehemalige Residenz des Erzherzogs Johann von Österreich. Möbel, Gemälde, Waffen und andere Exponate informieren über Geschichte, Kunst und Kultur Tirols. Die Grabstätte des Erzherzogs befindet sich im darunter liegenden neugotischen Mausoleum.

Museo

Das Naturparkhaus in Naturns erzählt von der Gegensätzlichkeit und der Vielfalt an Lebensräumen im Naturpark Texelgruppe. Hier erlebt man die große Welt des Naturparks im Kleinen. Das Teichbiotop, die Aquarien, der Wasserwaal, Gesteinsproben, Tierpräparate, Wandtafeln und Tastboxen machen Natur hautnah greifbar, spürbar und sichtbar.

Museo

Das Naturparkhaus ist in einer alten, elektrischen Mühle untergebracht, die saniert wurde und wieder funktionstüchtig ist. Der Außenbereich ist mit typischer Kalkstein- und Porphyrvegetation gestaltet, verfügt über einen Amphibienteich, einen Kräutergarten und ein kleines Kornfeld.

Museo

Das Naturparkhaus widmet sich der Geologie und Natur der Dolomiten und dem Alpinismus rund um Reinhold Messner. In der "Wunderkammer Natur" können Tierfelle, Vogeleier, Federn, Gebisse, Geweihe und Heilkräuter erkundet werden.

Museo

Das Naturparkhaus im ehemaligen Grand Hotel gewährt Einblicke in die Natur- und Kulturlandschaften des Schutzgebietes, in die alpine und touristische Erschließung der Region und in die Kriegsereignisse an der Dolomitenfront. Die Dauerausstellung zum Dolomiten UNESCO Welterbe erzählt, warum weite Bereiche der Dolomiten zum Welterbe gekürt wurden. Im Zentrum stehen die geologischen Besonderheiten und die phantastischen Landschaften des Naturparks.

Museo

Die Anlage des früheren Klosters ist bei einem Rundgang noch zu erkennen. Vor dem Kreuzgang erzählt ein neunminütiger Film in poetischen Bildern die wechselvolle Geschichte der Kartause. Kunst in der Kartause: Jedes Jahr gibt es im Kreuzgang von Mitte Juli bis Ende August eine Ausstellung zu Südtiroler Kunst.

Museo

Das Museum zur Kino- und Fernsehtechnologie präsentiert Projektionsgeräte aus der Vergangenheit, Videokameras, Schnitt- und Montageanlagen, Fernsehprojektoren, Filme, usw., sowie historische Dokumente, Plakate, Dokumentarfilme und weitere Zeugnisse der lokalen Kinogeschichte. Es organisiert außerdem Filmreihen, Vorträge, didaktische Tätigkeiten und Angebote zur Film-Restaurierung.

Museo

Das Dolomythos Museum führt in die Dolomiten als Unesco-Weltnaturerbe ein, zeigt deren Entstehung auf und vermittelt die Erforschung der geologischen Besonderheiten sowie die Pflanzen- und Tierwelt der "blassen Berge". In Form von Rekonstruktionen zeigt es zudem Dinosaurier als frühe Bewohner der Dolomiten. Weitere Themen sind die Mythen und Legenden rund um die Dolomiten und die Welt der Kräuter. Kinder können sich in einem eigenen Parcour auf Schatzsuche begeben und nach Versteinerungen, Bergkristallen und Gold graben.

Museo

Die Ausstellung im Freien Fossilia zeigt die schönsten Funde aus der Umgebung von Mölten und gibt Zeugnis geologischer Prozesse, die über Millionen Jahre gewirkt haben. Besondere Aufmerksamkeit verdienen die fossilen Baumreste. Erklärende Texten und eine Hörstation erlauben, die Ausstellung auch selbstständig zu besuchen. Gruppenführungen auf Anmeldung beim Tourismusbüro Mölten

Galleria d arte

Die Stiftung Antonio Dalle Nogare will zeitgenössische Kunst fördern; sie ist Formensprache, woran der Wandel der Gesellschaft ablesbar ist, und Instrument des Dialogs zwischen Kunst, Architektur, Innovation und künstlerischer Recherche. Kunst und Architektur verfließen an dem nach Plänen der Architekten Walter Angonese und Andrea Marastoni erbauten Sitz der Stiftung, in dem Teile der Kunstsammlung des Besitzers und Sonderausstellungen präsentiert und Künstlerresidenzen angeboten werden. Die Stiftung organisiert auch Tätigkeiten für Schulen und Führungen und nimmt an museumsübergreifenden Veranstaltungen mit.

Museo

Mit ihrem gigantischen Erscheinungsbild und Labyrinth aus Räumen, Gängen und Treppen zählt die Franzensfeste zu den interessantesten Festungen im Alpenraum und gilt als Meisterwerk österreichischer Festungsarchitektur. Sie wurde in den Jahren von 1833 bis 1838 erbaut und erlebte eine wechselvolle Geschichte. 2008 ist sie für ein breites Publikum geöffnet worden und dient seitdem als Austragungsort für internationale und regionale Kunst- und Architekturausstellungen sowie für unterschiedliche Veranstaltungen. Die Dauerausstellung „Kathedrale in der Wüste“ gibt Einblick in die Baugeschichte der Festung und deren Auswirkungen auf die unmittelbare Umgebung. Zum Areal der Franzensfeste gehört auch der Bunker Nr. 3., der sich in einem nahegelegenen Waldstück östlich der Festung unter einer dicken Vegetationsschicht versteckt und auf Anmeldung besichtigt werden kann.

Museo

Der GEOPARC Bletterbach zählt zum Dolomiten UNESCO Welterbe und erstreckt sich über eine Gesamtfläche von 818 Hektar. Seine einzigartige Landschaft weist Pflanzenfossilien und Saurierspuren auf. Der Geologie und Geomorphologie kommt daher im Freigelände und im Besucherzentrum eine besondere Bedeutung zu.

Galleria d arte

Die Galerie Gefängnis zeigt seit 2007 in den historischen Räumlichkeiten des ehemaligen Gefängnisses von Kaltern jährlich mehrere Ausstellungen zu zeitgenössischer Kunst. Dabei wird jedes Mal ein/e Südtiroler Künstler/-in eingeladen, mit einem/r Partner/-in die Ausstellung im Dialog zu gestalten.

Galleria d arte

SKB Artes versteht sich als Ort, an dem zeitgenössische Kunst präsentiert, vermittelt und diskutiert wird. Mit seinem Programm, das zeitgenössische Kunst / Literatur/ Musik und Architektur in all seinen Ausdrucksformen umfasst, will SKB Artes das Spektrum Südtiroler Kunst erfahrbar machen. SKB Artes versteht sich als Brücke des Austausches zwischen Kunstschaffenden, Kurator*innen, Kunstverständiger*innen aller Disziplinen und einem differenzierten Publikum. SKB Artes lotet, als nicht kommerzieller Kunstort, zeitgenössische Strömungen aus und führt seinen Mitglieder mit Künstler*innen anderer Disziplinen und Ländern zusammen. Dank seiner internationalen Verbindungen zu Kunstinstitutionen und Netzwerken ähnlicher Ausrichtung fördert SKB Artes die anspruchsvolle Vermittlung neuer Kunstformen und den Dialog mit der Öffentlichkeit in- und außerhalb Südtirols. Die historischen Räume bieten Platz für umfassende Gruppenausstellungen sowie für überschaubare Einzelausstellungen von Mitgliedern. Gleichzeitig werden Initiativen im Bereich Literatur, Musikkomposition und Architektur vorgestellt und damit Schnittstellen gebildet. Entwicklungen und Projekte eines erweiterten Kunstbegriffes werden beleuchtet, um über seine Mitglieder und darüber hinaus eine lebendige Kulturszene mitzugestalten und zu fördern. SKB Artes liegt in Bozen unweit des historischen Zentrums. Die großzügigen historischen Räume im Deutschaus in der Weggensteinstrasse gliedern sich in einen Ausstellungsraum von an die 400 m2, die variabel entweder ganzheitlich oder modular genutzt werden können, sowie einer Bibliothek, die ein umfassendes literarisches Werke von Südtiroler Autor*innen, Künstler*innenmonografien und Sammelwerken umfasst. SKB Artes wird 2024 eröffnet und tritt damit das Erbe der Galerie Prisma (1989 - 2023) an. Dank des langjährigen Bestehens des Südtiroler Künstlerbundes (Gründung 1946) und eingespielter Zusammenarbeit verfügt das SKB Artes von Anbeginn an, neben seinen über 450 Mitgliedern, über ein breites Netz von Partner*innen aus der Kunst, des Ausstellungshandlings, der Wirtschaft und der Wissenschaft.

Museo

Die Bunkeranlage wurde in den Jahren 1940 und 1941 vom faschistischen Regime aus verteidigungstechnischen Gründen errichtet. Der auf Grund seines Ausmaßes beeindruckende unterirdische und mehrstöckige Bau besteht aus einem breiten Netz von Tunnels, die Schießscharten und innere Räume verbinden. Im Anfangsbereich ist eine Bilderausstellung (Gampen Gallery) untergebracht, während im Inneren der Struktur unter anderem eine wertvolle Mineraliensammlung zu sehen ist.

Galleria d arte

Der private Skulpturengarten von Sieglinde Tatz Borgogno in Buchholz oberhalb von Salurn zeugt von einer langen und sehr intensiven Schaffensphase der Bildhauerin. Mehrere Hundert weibliche und einige männliche Figuren, zumeist aus Bronze, in den unterschiedlichsten Größen von sehr klein bis sehr groß, hockend, liegend und stehend, bevölkern das kleine, naturbelassene Grundstück im Wald und laden zum Anfassen ein. Der Garten gewährt zugleich eine beeindruckende Aussicht auf das Etschtal. Weitere Informationen beim Tourismusbüro Castelfeder.

Galleria d arte

Das Kunstforum Unterland - Galerie der Bezirksgemeinschaft Überetsch/Unterland zeigt in seinen mittelalterlichen Räumen unter den Lauben von Neumarkt zeitgenössische Kunst. Jährlich werden in sechs Ausstellungen verschiedene Positionen regionaler und internationaler Künstler/-innen präsentiert. Die Galerie wird so zu einem Treffpunkt für Kunstschaffende und Interessierte.

Museo

Auf 2.275 Meter, am Gipfel des Kronplatzes bei Bruneck, am Rande der Dolomiten angesiedelt, widmet sich dieses Museum der Fotografie der Berge. Auf 1.800 Quadratmetern und vier Stockwerken führt es durch die Geschichte der Bergfotografie von ihren Anfängen bis hin zur Gegenwart und zeigt die Kunst von Bergfotografinnen und -fotografen aus aller Welt, historische Aufnahmen, digitale Innovationen, Sonderausstellungen sowie Inszenierungen.

Museo

Ausgebildete Marmorführerinnen und -führer präsentieren Wissenswertes über die Entstehung, die Geschichte, den gefährlichen Abbau und die Verarbeitung des „weißen Goldes“, des edlen Laaser Marmors. Verschiedene Führungen starten täglich direkt am Bahnhof in Laas.

Galleria d arte

Ganzjährig geöffnet zeigt Kunst Meran auf drei Stockwerken mit rund 500 Quadratmetern Ausstellungsfläche wechselnde Ausstellungen zu künstlerischen Positionen der bildenden Kunst, Architektur, Literatur, Musik, Fotografie und Neuen Medien. Träger des Hauses ist der gemeinnützige Verein Kunst Meran, der das Programm mit öffentlichen und privaten Fördermitteln bestreitet.

Museo

Im MMM Corones, auf dem Gipfelplateau des Kronplatzes auf 2.275 Metern Höhe gelegen, geht es um den traditionellen Alpinismus, der und den Reinhold Messner entscheidend geprägt hat. Hier wird Alpingeschichte erzählt sowie der einmalige Blick auf die großen Wände der Dolomiten und Alpen in die Ausstellung miteinbezogen. Am Rande des großartigsten Aussichtsplateaus Südtirols, im unverwechselbaren Museumsbau von Zaha Hadid, geht der Blick in alle vier Himmelsrichtungen über die Landesgrenzen hinaus: von den Lienzer Dolomiten im Osten bis zum Ortler im Westen, von der Marmolada im Süden bis zu den Zillertalern im Norden.

Museo

Das Herzstück des Messner Mountain Museums, MMM Firmian auf Schloss Sigmundskron bei Bozen, thematisiert die Auseinandersetzung Mensch-Berg. Zwischen Schlern und Texelgruppe draußen – Kunst, Installationen, Reliquien drinnen – gibt die großräumige Anlage einen Parcours vor. Die Wege, Treppen, Türme führen die Besucher aus der Tiefe der Gebirge, wo Entstehung und Ausbeutung der Berge nachvollziehbar werden, über die religiöse Bedeutung der Gipfel als Orientierungshilfe und Brücke zum Jenseits, bis zur Geschichte des Bergsteigens und zum alpinen Tourismus unserer Tage.

Museo

Das MMM Juval, im gleichnamigen Privatschloss Reinhold Messners im Vinschgau untergebracht, ist dem Mythos Berg gewidmet. Hier sind seine umfangreiche Abenteuer-Bibliothek und Tibetika-Sammlung, eine Bildergalerie zu den heiligen Bergen der Welt, die Maskensammlung aus fünf Kontinenten, sein Expeditionskeller, die einmalige Ausstellung zu Gesar Ling, der Tantra-Raum und Renaissance-Fresken zu sehen. Die gesamte Ausstellung wird von geschulten Führern erklärt.

Museo

Das Museum in Sulden am Ortler ist auf 1900 m gelegen, unterirdisch angelegt und dem Thema Eis gewidmet. „Im End der Welt” ist in der Anich-Karte von 1774 der Ferner am Ortler bezeichnet, unter dem das Museum steht. Im MMM Ortles erzählt Reinhold Messner von den Schrecken des Eises und der Finsternis, von Schneemenschen und Schneelöwen, vom White Out und dem dritten Pol. Die weltweit größte Sammlung von Ortler-Bildern sowie Eisgeräte aus zwei Jahrhunderten sind zu sehen. Skilauf, Eisklettern, Polfahrten werden hier thematisiert.

Museo

Das MMM Ripa auf Schloss Bruneck, einst Sommersitz der Fürstbischöfe, ist den Bergvölkern aus aller Wellt – Asien, Afrika, Südamerika und Europa – sowie ihrer Kultur, ihrer Religion und dem Tourismus gewidmet. Da sich die Bergkultur besonders im Alltag der Bergbewohner spiegelt, wird das „Erbe der Berge“, das seit Jahrtausenden das Überleben hoch oben in den Bergen sichert, den Museumsbesuchern anhand von Wohnstätten, Filmen und Begegnungen näher gebracht.

Museo

Das Bergwerk Villanders zählte im Mittelalter zu den bedeutendsten Erzabbaugebieten Tirols. Nach seiner Stilllegung zu Beginn des 20. Jahrhunderts geriet es in Vergessenheit. Der Kultur- und Museumsverein Villanders hat das Bergwerk in mühevoller Arbeit wieder für die Öffentlichkeit zugänglich gemacht. Mehrere Stollen können im Rahmen geführter Rundgänge besichtigt werden.

Museo

In der Lodenwelt können Besucher/-innen den Weg vom Schaf zum fertigen Kleidungsstück kennenlernen. Anhand historischer Geräte wird die Geschichte der Stoffproduktion, das Spinnen der Frauen, die Wanderung der Störweber erzählt sowie das Walken des Lodenstoffs aufgezeigt.

Museo

Das Schloss geht auf einen mittelalterlichen Wehr- und Wohnturm zurück. Die Räume sind mit historischer Einrichtung und Fresken aus der Zeit um 1400 ausgestattet. Sie beherbergen die Gemäldesammlung Tiroler Künstler/-innen aus der ersten Hälfte des 20. Jahrhunderts der Stiftung Walter Amonn.

Museo

Das Stadtmuseum geht auf die Sammlung des ehemaligen Brunecker Heimatmuseums zurück und bewahrt in der Dauerausstellung herausragende Beispiele spätgotischer Kunst. Mehrere Sonderausstellungen im Jahr präsentieren moderne und zeitgenössische künstlerische Positionen.

Galleria d arte

Der Bozner Richter, Unternehmer und Kunstsammler Josef Kreuzer schenkte dem Land Südtirol durch sein Testament kurz vor seinem Tod im Jänner 2017 sein Haus unter den Bozner Lauben und die darin enthaltene Sammlung mit über 1.500 Werken von rund 300 Kunstschaffenden aus Südtirol, Tirol und dem Trentino. Die Bedingung, die er dabei stellte, war die, das Gebäude einem breiten Publikum zugänglich zu machen. Im Erdgeschoss befindet sich der Kunstraum Eccel Kreuzer, in dem Kunstausstellungen präsentiert werden.

Museo

Das Museum zeigt Skizzen und Entwürfe zu Fresken sowie Studien, Aquarelle und graphische Arbeiten des bekannten Südtiroler Künstlers Rudolf Stolz (1874–1960) sowie Bilder seines Bruders Albert Stolz und präsentiert jährlich Sonderausstellungen mit Werken von Künstlern vorwiegend aus dem Tiroler Raum.

Museo

Das Museum Zeitreise Mensch vermittelt das Leben des Menschen in Südtirol von der Steinzeit bis zur jüngsten Vergangenheit. Originale Objekte, Experimente und Animationen stellen die verschiedenen Epochen anschaulich dar. Jährlich wechselnde Ausstellungen bieten Einblicke in die umfangreiche Sammlung.

Museo

Das Museum zeigt die Natur- und Kulturgeschichte des Grödner Tals: die Entstehung der Dolomiten, die ältesten archäologischen Zeugnisse, Holzschnitzkunst, Spielzeugheimindustrie, die Bergfilm-Legende Luis Trenker, das Fastentuch von St. Jakob und die spätmittelalterliche Schlafkammer „Bierjun“.

Museo

Im Feuerwehrhelmmuseum sind rund 700 Helme aus der ganzen Welt und aus unterschiedlichen Epochen (darunter auch französische Metallhelme mit Federbusch), Ärmelabzeichen, Feuerwehrbeile, Offizierssäbel sowie seltene Uniformen ausgestellt.

Museo

Das Trachtenmuseum im historischen Ansitz Lächler sieht sich als Forschungs-, Dokumentations- und Informationsstätte rund um die Kastelruther Tracht. Zu sehen sind historische Trachten und deren Accessoires aus dem 18., 19. und 20. Jahrhundert sowie eine Sammlung von historischen Fotografien. Das Museum organisiert auch Wechselausstellungen, Führungen, Vorträge und Kurse und arbeitet eng mit lokalen Verbänden und Vereinen zusammen.

Museo

Im Stiftsmuseum zeugen sakrale Kunst, Domschatz, Bücher aus dem 15. bis 18. Jahrhundert und eine beachtliche Handschriftensammlung von der geistigen und geistlichen Leistung des ältesten Tiroler Stiftes. Im zweiten Standport, dem Franziskanerkloster (P.-P.-Rainerstraße 15, 39038 Innichen) hingegen werden zahlreiche archäologische Funde zu Innichen in den Jahrhunderten des Römischen Reiches und eine volkskundliche Sammlung gezeigt.

Museo

Das Museum entführt in die Vergangenheit eines Brixner Bürgerhauses mit prächtigen Täfelungen, Wandmalereien und Kachelöfen. Im Haus der Apotheke Peer hat sich ein reicher Schatz seltener Objekte erhalten, die von Vielfalt und Fantasie in der Heilkunst erzählen. Zugleich gilt dieses kleine, feine Museum als Geheimtipp für alle jene, die Architektur und moderne Kunst lieben.

Museo

Das Schulmuseum Bozen wurde als offenes Museum konzipiert. Die ausgestellten Objekte (Lehrmaterial, Fotos, Dokumente, Mobiliar, Wandbilder) spiegeln die Geschichte der drei Kulturen unseres Landes. Persönliche Erfahrungen und kollektive Geschichte begegnen sich.

Museo

Das Frauenmuseum beschreibt mit Alltagsgegenständen, Kleidung, mit Accessoires und kuriosen Utensilien die Geschichte der Frau und ihre Rolle in der Gesellschaft von der Vergangenheit bis heute. Jährlich gibt es frauenspezifische Sonderausstellung mit Rahmenprogramm.

Museo

Im ehemaligen Amtshaus Kaiser Maximilians I. hat heute das Landesmuseum für Naturkunde seinen Sitz. Auf zwei Stockwerken mit einer Gesamtfläche von etwa 1.000 m² wird Südtirols Landschafts- und Naturgeschichte gezeigt. Der Weg durch die Ausstellung entspricht einer Wanderung durch die Zeit. Modelle, Dioramen, Experimente und Multimedia-Stationen geben Einblicke in Südtirols Erdgeschichte, in die Entstehung und Entwicklung der Lebensräume. Im Erdgeschoss werden laufend interessante Wechselausstellungen gezeigt. Das Museum führt auch das Planetarium Südtirol in Gummer (Karneid). Dieses stellt - unabhängig von Wetter und Tageszeit - einen "Kosmos Simulator" sowie den Sternenhimmel und den Lauf der Gestirne naturgetreu dar.

Museo

Im Museum in der Synagoge zeugen Dokumente und Objekte von der Bedeutung der jüdischen Kultusgemeinde, die sich um die Jahrhundertwende in Meran gebildet hat. Sie wurde bis in die 1930er Jahre von einem wachsenden jüdischen Tourismus begleitet.

Museo

Im Dorfmuseum ist sakrale Kunst ausgestellt, die Zeugnis von der Frömmigkeit und den Kunstformen des Barock und Rokoko gibt. Besonderes Juwel ist der Schatz vom Thalhof. Das Museum bewahrt auch Gemälde, Holzschnitte, Münzen und Medaillen aus privaten Sammlungen.

Museo

Das Dorfmuseum ist im historischen Pfleghaus untergebracht. Auf vier Etagen werden Geräte aus dem bäuerlichen, handwerklichen und hauswirtschaftlichen Bereich sowie Objekte zur profanen und religiösen Volkskunst gezeigt.

Museo

Im ehemaligen Sitz des Merkantilmagistrats wird mit wertvollen Einrichtungsgegenständen aus dem 18. Jh., Gemälden von Barockmalern und Originalurkunden die Tradition der Bozner Messen als internationale Handelsstadt aufgezeigt.

Museo

Das Museum entstand aus einer jahrzehntelangen Leidenschaft, Mineralien zu suchen und zu sammeln, und zeigt ca. 1.000 Einzelexponate aus dem Bereich der Zillertaler Alpen und den Hohen Tauern. Als besondere Attraktion gilt neben den größten Rauchquarzen Südtirols und vielleicht das schönste Bergkristallgwindl der Welt aus dem Bergwerk von Prettau. Im Multimediaraum wird die Entstehung der Minerale, das Suchen und Finden und deren Heilwirkung gezeigt.

Museo

Das neu umgebaute und vergrößerte Museum beherbergt die umfangreiche Sammlung des Mineraliensuchers Paul Fischnaller. Es befinden sich darunter die berühmten Teiser Kugeln, Bergkristalle und andere Mineralien aus dem Alpenraum. Familien können in Begleitung des Sammlers nach den Kugeln suchen.

Museo

Das Pfarrmuseum zeigt in einer sorgfältig kuratierten Ausstellung rund 50 Werke sakraler Kunst. Die Exponate, darunter Statuen und Gemälde, spannen einen Bogen über 700 Jahre regionaler Geschichte. Das Museum befindet sich seit 1984 im gotischen Kornkasten in der Nordostecke des Pfarrgartens. Im Torbogen der Eingangstür ist die Jahreszahl 1559 zu lesen, die auf einen Umbau des kleinen Gebäudes hinweist.

Museo

Der Bergbau hat über Jahrhunderte und bis heute neben der Landschaft selbst vor allem auch die Menschen im zentralen Alpenraum geprägt. Im ehemaligen Kornkasten von Steinhaus werden ihnen anhand von Sonderausstellungen ein Gesicht gegeben und ihre Geschichten erzählt. In der diesjährigen Ausstellung „Menschenbilder. Bergleute im Porträt“ werden, ausgehend von Fotografien von Bergleuten, die in den letzten Jahrhunderten in den Bergwerken von Ridnaun/Schneeberg und Prettau tätig waren, deren Porträts gezeigt und Kurzbiografien erzählt. Durch Bild, Text und Ton, sowie durch eine Auswahl an persönlichen Gegenständen erhalten Bergwerksunternehmer, Knappen und auch die im Bergbau tätigen Frauen wieder Kontur und Stimme.

Museo

1996 wurde der St. Ignaz-Stollen des einstigen Kupferbergwerks in Prettau im Ahrntal als Schaubergwerk für Besucher/-innen geöffnet. Ausgestattet mit Helm und Regenjacke fahren sie mit der Grubenbahn einen Kilometer weit ins Bergwerk ein. Dort beginnt der 350 Meter lange Rundgang, auf dem lebensechte Nachbildungen von Knappen die verschiedenen Arbeitstechniken von einst veranschaulichen. Bei der Zementkupferanlage kann eine heute noch alternative Kupfergewinnungsmethode mitverfolgt werden. Ein Klimastollen befindet sich rund 1.100 Meter im Berginneren und soll ein Ort der Ruhe, Entspannung und Erholung sein.

Museo

Der Standort Ridnaun, vor 150 Jahren entstanden, zeigt sich als einmaliges Denkmal der industriellen Revolution. In der Erzaufbereitungsanlage von Maiern, ihrerzeit modernste Technologie, können Besucher den gesamten Produktionsprozess anhand funktionstüchtiger Maschinen miterleben. Die wohl längste Übertageförderanlage der Welt bestehend aus Bremsbergen und Pferdebahnstrecken die sich ins Hochgebirge zu den Stollen des Schneeberges ziehen, die großen Flotationsbecken und gewaltigen Maschinen lassen die gewaltigen Ausmaße und auch die Schwierigkeiten des Erzabbaus erahnen und laden den Besucher auf eine Zeitreise in die industrielle Revolution des Bergbaus ein.

Museo

Das Volkskundemuseum zeigt die Lebenswelt der ländlichen Bevölkerung in vorindustrieller Zeit vom Landadeligen über die selbstversorgenden Bauernfamilien bis zu den im Tagelohn Arbeitenden. Mittelpunkt ist der barocke Ansitz „Mair am Hof“ aus dem Ende des 17. Jahrhunderts mit den herrschaftlichen Räumen und den volkskundlichen Sammlungen. Auf dem rund drei Hektar großen Freigelände sind hingegen alte, originale Bauernhäuser, Handwerksstätten, Bauerngärten und Haustiere zu sehen.

Museo

Das Südtiroler Weinmuseum hat seinen Sitz im Zentrum von Kaltern, im ehemaligen Zehentkeller der Herrschaft Kaltern- Laimburg. Das Museum gibt Einblick in die Kulturgeschichte des Südtiroler Weinbaus: von historischen Geräten, die durch das Arbeitsjahr am Weinhof führen, bis zu religiösen Darstellungen, die auf die vielen Schnittpunkte zwischen Wein und Religion hinweisen. Im museumseigenen kleinen Weingarten werden über dreißig verschiedene Rebsorten kultiviert und können im Herbst auch verkostet werden.

Museo

Der Bunker-Rohbau ist ein Relikt aus den 1940er Jahren. Er beherbergt eine historisch-zeitgeschichtliche Ausstellung zum Tal von der Eiszeit bis ins 20. Jahrhundert und stellt als Infostelle des Naturparks Texelgruppe die naturkundlichen Besonderheiten des Gebiets vor. Das im April 2010 eröffnete Bunker Mooseum wird seit Januar 2017 vom neugegründeten Verein MuseumHinterPasseier geführt.

Museo

Im Jahr 2018 wurde in einer ehemaligen Kaserne am Timmelsjoch die museale Struktur Timmel_Transit eröffnet. Es soll das sich auf österreichischem Gebiet befindende Passmuseum sinnvoll ergänzen und den Parcours der “Timmelsjoch Erfahrung” mit dessen sechs kleinen musealen Stationen entlang der Timmelsjoch-Hochalpenstraße vervollständigen. Durch Bilder, Paneele und Filme, die Interviews mit Zeitzeuginnen und Zeitzeugen präsentieren, arbeitet die Dauerausstellung die Straßenbaugeschichte der Timmelsjochstraße auf Südtiroler Seite auf. Timmel_Transit schließt auch ein digitales Archiv mit fast 3.000 Dokumenten und Bildern zum Bau der Timmelsjochstraße ein, das im Bunker Mooseum aufbewahrt ist und zum Teil noch aufgearbeitet werden soll.

Museo

Das ladinische Landesmuseum ist seit 2001 auf Schloss Thurn untergebracht, dem einstigen Mittelpunkt des Gerichts „Thurn an der Gader“ (13. Jahrhundert). Hier wird die Kultur der über 30.000 Ladinerinnen und Ladiner vermittelt, deren gemeinsame Identität zwei wesentliche Elemente bestimmen: ihre Sprache, zurückgehend auf das Volkslatein und die einzigartige Gebirgslandschaft der Dolomiten. Das Museum bietet einen unterhaltsamen Einstieg in Geologie, Archäologie, Geschichte, Sprache, Tourismus und Kunsthandwerk der fünf ladinischen Täler.

Museo

Das Museum ist dem prähistorischen Höhlenbären und der Geologie der Dolomiten gewidmet. Auf drei Stockwerken erklärt es die Geschichte und den Lebensraum der vor rund 40.000 Jahren lebenden Höhlenbären. Kernstück sind die originalen Knochen, Zähne und Schädel der im Jahr 1984 entdeckten Höhlenbärenart „Ursus ladinicus“. Videoinstallationen, ein vollständiges Skelett, die detailgetreue Nachbildung des schlafenden Ursus ladinicus und des Braunbären M12 (Mico) bereichern den Rundgang.

Museo

Bei den Bauarbeiten zur Errichtung des Seniorenzentrums kamen außergewöhnliche römerzeitliche Funde ans Tageslicht: ein reich mit Fresken ausgestattetes Gebäude mit Säulenhalle und ein massiver Unterbau, vermutlich die Basis eines Tempels oder eines Denkmals. Es sind die bedeutendsten bisher bekannten archäologischen Reste von Pons Drusi, dem römerzeitlichen Bozen.

Museo

Das Palais Mamming Museum – das die Sammlungen des Stadtmuseum präsentiert – ist ab 2015 im neu restaurierten Barockpalais am Pfarrplatz untergebracht. Die Schausammlung gibt einen Überblick über die historische Entwicklung der Stadt. Der Rundgang startet mit der Ur- und Frühgeschichte und streift alle Lebensbereiche, um mit der modernen Kunst zu enden. Was allerdings den besonderen Reiz dieser eigenwilligen Sammlung ausmacht, sind einige Exoten – darunter eine ägyptische Mumie und die sudanesische Waffensammlung des Abenteurers Slatin Paschas, eine Schreibmaschine Peter Mitterhofers und eine Totenmaske Napoleons.

Museo

Durch die Brenerautobahn AG gefördert, ist das Plessi Museum das erste Beispiel eines Museumgeländes entlang der italienischen Autobahn. Innen zeichnet es sich durch die große Installation aus, die der Künstler Fabrizio Plessi im Jahr 2000 für die Expo Hannover, zur Feier der Euregio geschaffen hat. Die Skulptur vereint drei Kompositionen: eine Darstellung der Provinz Bozen, Trient und des Bundeslandes Tirol. Im Austellungsparcours befinden sich zudem Videoinstallationen, Skulpturen sowie graphisch-malerische Werke.

Museo

Das Rohrerhaus, erstmals um 1280 erwähnt und einer der größten Höfe des Tales, ist ein Ort der Begegnung mit musealem Charakter. Neben Stube, Küche und Stubenkammer gehören auch ein Backofen und eine Mühle zum Bauernhaus.

Museo

Das "Glashaus III" in der Gärtnerei Schullian ist das letzte seiner Art in Südtirol. Der Künstler Paul Thuile hat hierfür eine Dauerausstellung konzipiert. Objekte und historische Fotografien, Texte, Videos und Interviews führen durch die Geschichte der Gartenkultur, die Franz Schullian, der Gründer der Gärtnerei, über viele Jahre in Südtirol maßgebend geprägt hat. Die Ausstellung erzählt aber auch die Geschichten der zehn ältesten und wichtigsten Gärtnereien in Südtirol und präsentiert die bedeutendsten, lokalen Protagonistinnen und Protagonisten seiner Entwicklung in den vergangenen 60 Jahren.

Museo

Die Moser Speckworld ist in originaler Almhüttenarchitektur gebaut und zeigt die Geschichte des Specks. Zu sehen sind eine traditionelle Selchküche mit altem Herd, ein originaler „Fockentrog“ (deutsch: Schweinetrog), eine originale Wurstspritze, eine alte Produktwaage und viele weitere Geräte aus der Speckproduktion. Interaktive Stationen und Informationstafeln erklären die traditionelle sowie die moderne Speck-Herstellung und geben Tipps zur Aufbewahrung des Specks, die richtige Schneidetechnik uAm. Fotos und Rezepte zeigen zudem auf, welche Gerichte mit dem Südtiroler Speck zubereitet werden können.

Museo

Im Schludernser Torturm wird auf zwei Stockwerken die Geschichte in "Stationen einer kleinen Stadt" illustriert. Die Themen sind Handel, Verteidigung, Markt und Berufe sowie der Wiederaufbau und die Befestigung der Stadt Glurns im 16. Jahrhundert.

Museo

Auf Schloss Trauttmansdorff bei Meran, dem ehemaligen Feriendomizil der Kaiserin Elisabeth von Österreich („Sissi“), befindet sich heute ein unterhaltsames Erlebnismuseum: das Südtiroler Landesmuseum für Tourismus. Inmitten des Botanischen Gartens gelegen, ist es das erste Museum des Alpenraums, das sich der Geschichte des Tourismus in Tirol widmet. In lebendig inszenierten Räumen werden die Besucher/- innen auf eine spannende Zeitreise eingeladen, die 200 Jahre Tourismusgeschichte aus der Sicht der Reisenden wie der Gastgeber/-innen erzählt.

Museo

Der in Deutschland geborene Kaufmann Franz Fromm zog 1905 mit seiner Familie nach Meran, wo er die 1909 erbaute Villa Freischütz kaufte. Hier fand er für sich, seine Familie und für seine mit Leidenschaft zusammengetragene Sammlung an Kunstschätzen ein bleibendes Zuhause. Der Stifterin, seiner Enkelin Rosamaria Navarini (1926-2013), ist es zu verdanken, dass die Sammlung bis zum heutigen Tage bewahrt wurde. In ihrem Testament verfügte sie, die Schätze sollten in einem Museum in der Villa Freischütz der Öffentlichkeit zugänglich gemacht werden. Die Villa selber gilt als typisches Gebäude für das „Goldene Zeitalter“ der Kurstadt und enthält eine vielfältige und wertvolle Sammlung an Kunst und Kunstgewerbe. Die in der Ausstellung präsentierten Objekte und einzelnen Geschichten verflechten sich zu dem Porträt einer typischen bürgerlichen Familie der Zeit.

Galleria d arte

Die ar/ge kunst ist der Kunstverein von Bozen. Der Name - eine Abkürzung für das Wort Arbeitsgemeinschaft - deutet auf die Absicht hin, kollektives Arbeiten rund um die Sprachen zeitgenössischer Kunst und ihrer Beziehung mit Disziplinen wie Architektur, Design, Performance und Kino zu fördern. Die ar/ge kunst produziert und präsentiert regionale, nationale und internationale künstlerische Praktiken und wirft durch sie eine kritische Recherche über die Rolle der Kunst im sozialen und politischen Bereich auf. In den letzten Jahren hat sie sich mit der Ausstellung als Medium beschäftigt und Workshops, Künstlerresidenzen, lectures und Performances entwickelt.

Museo

Unterhalb der Ötzi-Fundstelle gelegen, zeigt das archäologische Freilichtmuseum, wie Ötzi entdeckt wurde und wo er gelebt haben könnte. Highlights der Ausstellungen sind die rekonstruierten Steinzeithäuser und die Nachbildungen von Ötzis Kleidern und Ausrüstung. Familien und Freunde alter Handwerkstechniken sollten hier in der Besucherwerkstatt und am Bogenschießstand vorbeischauen (Parcours 2 und 3).

Castello

Besichtigungen Schloss Maretsch gehört sicherlich zu den Sehenswürdigkeiten, die man in Bozen nicht verpassen sollte. Das Schloss wurde im 16. Jahrhundert zu einem Renaissanceschloss erweitert. Heute kann man bei einem Besuch die Fresken in den Sälen bewundern und den Ausblick vom Wehrturm genießen. ? Da das Schloss in erster Linie aber ein Veranstaltungszentrum ist, kann die Besichtigung nicht immer garantiert werden. Eintrittspreis: 5 € Besucherzeiten: 9-12.45 Uhr (letzter Einlass 12) und 14-17 Uhr (letzter Einlass 16.15) ? Für Informationen und Anmeldungen erreichen Sie uns unter: (+39) 0471 976615 oder maretsch@maretsch.info

Castello

Hoch über der Gemeinde Eppan an der Weinstraße, oberhalb von steilen Felswänden, thront erhaben die Burg Hocheppan. Auf 636 Metern über dem Meeresspiegel gelegen, ist sie ein herrlicher Aussichtspunkt über das gesamte Etschtal, Überetsch und das Bozner Becken. Nicht nur die idyllischen Weinberge, die Eppan an der Weinstraße auszeichnen, sind von der Burg aus zu sehen, auch der Ausblick von den Ötztaler Alpen bis zu den Dolomiten ist einmalig. Die Geschichte der Burg Hocheppan reicht weit zurück, um 1130 von Graf Ulrich II erbaut, war sie schon damals einer der namhaftesten Ansitze und bedeutendsten Wehranlagen Südtirols. Sehr imposant, schon bei der Ankunft auf der Burg Hocheppan, ist der mächtige fünfeckige Bergfried, der 23 Meter in den Himmel ragt. Heute ist die Burg ein beliebtes Ausflugsziel für Jung und Alt, für Wanderer und Genießer. Bereits nach einer knappen Stunde Wanderung von Missian | Eppan aus wird von ausgezeichneter Kulinarik in der Burgschenke über einzigartige Kultur in der Burgkapelle bis hin zum sportlichen Bogenparcours im Wald rund um Hocheppan einiges geboten. Die Burg ist während der Sommersaison täglich von 10.00 bis 18.00 Uhr geöffnet (Mittwoch Ruhetag, Oktober kein Ruhetag). Führungen werden von Juli bis August von Donnerstag bis Sonntag, im September täglich außer mittwochs und im Oktober jeden Tag zwischen 11.00 und 16.00 Uhr in deutscher, italienischer und englischer Sprache angeboten. Nähere Informationen zu den Führungen erhalten Sie beim Tourismusverein Eppan unter info@eppan.com oder telefonisch unter der Nummer 0039 0471 662206. Bei Regenwetter können die Führungen entfallen.

Castello

Auf den Spuren der Burgherren in Südtirol Die Burg Reifenstein bei Sterzing zählt zu den am besten erhaltenen Burgen Südtirols. Gut geschützt thront sie auf einem felsigen Burghügel in Elzenbaum in der Gemeinde Freienfeld. In historischen Unterlagen taucht Reifenstein erstmals 1110 auf, als es den Herren von Stilfes als Lehen übergeben wurde. Bis zur Mitte des 13. Jahrhunderts residierten auf der Burg die bischöflichen Ministerialien und verwalteten von dort aus das Umland. Von 1469 bis 1809 befand sich die Burg Reifenstein in Besitz des Deutschen Ritterordens. Danach wurde die nie eroberte Burg der Familie Thurn und Taxis überlassen, die sie bis heute im glänzenden Zustand erhält. Besonders sehenswert im Inneren der Burg Reifenstein sind etwa die Rauchküche, die Schlafstellen der Kriegsknechte und der Dienerschaft, der grüne Saal, dessen Wände mit wunderschönen Fresken geschmückt sind, die Folterkammer, ein unterirdischer Kerker und das nahegelegenen St. Zeno-Kirchlein. Führungen: Die Burg kann nur im Rahmen einer Führung besichtigt werden. Besichtigung mittels Audiogerät, eigenem Smartphone (QR Code), oder schriftlicher Information. - Eintrittspreis: Kinder von 0 - 6: Frei, Kinder von 6 - 16: 7€, Erwachsene 9€, - Für Gruppen ab 15 Personen wird eine telefonische Voranmeldung erbeten - Führungsdauer rund 1 Stunde - Samstag Ruhetag, außer Mitte August - 1. November geschlossen Führungen Hochsaison: 16. Juli - 10. September Mo, Di, Mi, Do, Fr, So 09:00 - 18:00

Castello

Das Stammhaus der Herren 'von Welsperg' Im Jahre 1140, so scheint es haben die Brüder Schwikher und Otto von Welsperg auf einem Felsvorsprung oberhalb des Ortes Welsbergs das Schloss errichtet, das von da an für 800 Jahre im Familienbesitz bleiben sollte. Die Herren von Welsperg, die von sich behaupten, von den Welfen abzustammen, gehören zu den bedeutendsten adeligen Familien Tirols. Als Untervögte der Grafen von Görz und Tirol begann ihr politischer und gesellschaftlicher Aufstieg. Durch kluge Heiratspolitik sowie geschickte Handels-, Bergbau- und Verwaltungstätigkeit vergrößerten sie anschließend ihr Vermögen und ihre Bedeutung. Den Höhepunkt Ihrer Machtentfaltung erlebte die Familie mit Baron Guidobold von Welsperg und Primör, der offizieller Kämmerer und Berater des Kaisers wurde. Leopold I. verlieh Guidobald im April 1362 den Titel eines Grafen des damaligen Römischen Reiches deutscher Nation. Eine ungewöhnliche Burganlage Schloss Welsperg stellt eine ungewöhnliche und selten anzutreffende Burganlage dar, die in der Fachsprache auch als „Kernburg“ bezeichnet wird. Das älteste Element der Burg ist ohne Zweifel der ungewöhnlich hohe Bergfried dessen Bau im Jahre 1126 begonnen und 1140 abgeschlossen wurde. Er diente zur Beobachtung der Umgebung und war zugleich Bollwerk gegen Angreifer. Bald darauf entstanden der „Palas“ mit den Wirtschaftsgebäuden und eine romanische Kapelle. 1359 kaufte Georg von Welsperg die gegenüberliegende Burg Thurn bei Taisten. Im 15. und 16. Jahrhundert wurde die ursprüngliche Burg Welsperg erheblich erweitert und umgebaut. Das Jahr 1765 war für Schloss Welsperg ebenso wie für Burg Thurn das große Schicksalsjahr. Ein Brand zerstörte den Großteil des Palas und des Wirtschaftsgebäudes. So wurde das oberste Stockwerk des Palas abgetragen und der Dachstuhl auf die heutige Höhe herabgesetzt. Von da an blieb die Wehranlage mehr oder weniger ihrem Schicksal überlassen. Schloss Welsperg öffnet die Türen in der Sommersaison mit zahlreichen Konzerten und Ausstellungen.

Teatro

Vom Theaterexperiment zur Kulturinstitution in Meran Die Geschichte des Theaters in der Altstadt beginnt im letzten Jahrhundert und ist aus dem Traum eines aus Wien zurückgekehrten Studenten entstanden, der in Meran auf eine Gruppe aufmüpfiger, mutiger Laienschauspieler und Theaterliebhaber traf. Es war eine Zeit künstlerischen Aufbruchs und gesellschaftlicher Veränderungen mit großem, kreativem Potenzial. Die Anfänge waren voller Enthusiasmus und Pioniergeist. Der Weg war lang und oft holprig, doch das Resultat kann sich sehen lassen…

Teatro

Längere Zeit schaute sich die Gruppe der Bozner Kleinkunstszene nach einem eigenen Spielort um. Sie hatte bereits mit großem Erfolg mehrere Theaterproduktionen wie "Wilhelm Tell" und "Frank und Stein" sowie fünf Ausgaben des sommerlichen Kleinkunstfestivals Cabarena im Hof des Museums für Moderne Kunst organisiert. Da war der Wunsch nach einem eigenen bespielbaren Ort nur verständlich. Schließlich wurde die Gruppe fündig. Das schlauchförmige Kellergewölbe eines soeben freigewordenen Eisenwarenlagers in der Bozner Altstadt, Silbergasse 19, erwies sich als ideale Struktur. Am 10. Mai 1996 wurde das Kleinkunsttheater Carambolage offiziell aus der Taufe gehoben. Die Gründungsmitglieder sind Gabi Veit (Präsidentin von 1996 bis 2008), Erwin Egger, Günther Gramm und Manfred Schweigkofler. Von Anfang an wechselten sich Auftritte von internationalen Kabarettisten und Kleinkünstlern mit Vorstellungen einheimischer Theatermacher und Künstler ab. Ein erlesenes Musikprogramm, die schöne Atmosphäre und gute Akustik taten das Übrige, auch ein italienisches Stammpublikum ans Kleinkunsttheater zu binden. Mit rund 100 Veranstaltungen pro Saison bietet die Carambolage ein vielfältiges und abwechslungsreiches Programm. Um die 8.000 Interessierte besuchen das Kellertheater jährlich und nutzen das breitgefächerte, kulturelle Angebot: Kabarett, Konzerte, Theateraufführungen, Ausstellungen und Lesungen.

Teatro

Kleinkunst aus dem Keller Die Gruppe Dekadenz entstand aus dem Wunsch heraus, das Südtiroler Publikum mit hausgemachtem Kabarett herauszufordern. Heute stellen wir zum einen Eigenproduktionen im Bereich Kabarett und zeitgenössisches Theater auf die Bühne. Und zum anderen laden wir internationale Künstler*innen aus den Bereichen darstellender Kunst und Musik zu uns in den Anreiterkeller. Dieser wirklich wunderbare Kleinkunstkeller ist seit jeher der Spielort der Gruppe Dekadenz und zählt heute zu den vier Südtiroler Städtetheatern. Rund 100 Aufführungen sind im Jahr zu sehen und zu hören, und an die 10.000 Menschen tun dies auch regelmäßig.

Sala polifunzionale

Jahrhundertealt. Und topaktuell. Wir tun das, was Messen schon seit Jahrhunderten mit großem Erfolg tun: Wir bringen Angebot und Nachfrage einer Branche zusammen. Das klingt einfach, ist aber in Wirklichkeit eine recht komplexe Aufgabe: Wir müssen sicherstellen, dass die richtigen Aussteller*innen auf die richtigen Besucher*innen treffen, eine Atmosphäre schaffen, die den Austausch von Ideen und Innovationen fördert und ein Informationsprogramm mit Mehrwert für die Branche zusammenstellen. Jahr für Jahr treffen mehr als 3.000 Aussteller*innen auf über 230.000 Besucher*innen in unseren Messehallen! Wie alle schwierigen Aufgaben gelingt sie nicht immer perfekt, aber als waschechte #messemenschen gehen wir sie jedesmal mit all unserer Passion für das Zusammenbringen von Menschen und Ideen an. Unseren Kund*innen begegnen wir mit Fairness, Verlässlichkeit, Flexibilität und dem uns eigenen persönlichen Wohlfühl-Ambiente einer kleinen, feinen Messe. FieraMesse eben. Wir freuen uns auf Sie! Wir sind ein Unternehmen, das nach den Verwaltungskriterien eines Privatunternehmens verwaltet wird, aber die Ziele unserer Hauptaktionär*innen stets im Auge hat. Wir verstehen uns als ein Unternehmen in öffentlichem Besitz, das sich nicht von reinen Gewinnmotiven leiten lässt, sondern integraler Bestandteil der wirtschaftlichen Infrastruktur unserer Region ist. Seit mehreren Jahrzehnten sind wir Treffpunkt und Ansprechpartner für die Südtiroler Wirtschaft. Wir sind sensibel für neue Trends und die daraus entstehenden Märkte. Unsere Messen und Kongresse spiegeln die Stärkefelder der lokalen Wirtschaft wider, entwickeln diese weiter und verhelfen ihnen zu internationaler Sichtbarkeit. Zwei Beispiele: Apfelanbau (Interpoma) oder nachhaltiges Bauen (Klimahouse). Als Messe Bozen sind wir die Erben einer jahrhunderte-, wenn nicht gar jahrtausendealten Tradition des Waren- und Ideenaustausches in den Alpen. Heute setzen wir diese Tradition im zweisprachigen und bikulturellen Kontext Südtirols fort und schaffen konkrete Möglichkeiten zur Verbreitung von Wissen und Professionalität zwischen Nord- und Südeuropa. Bei den Messen, die wir außerhalb der Provinz - in Mittel- und Süditalien sowie in China - organisieren, werden wir zu Botschaftern Südtirols und vermitteln unsere Kompetenz nach außen.

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EMPFOHLENE EVENTS

Empfohlene Events

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Theatre
Samstag, 21 Feb. 2026 18:00-20:00 |

Legen Sie ihren Terminkalender in die Besenkammer, hängen Sie die Sorgenfalten in die Garderobe und lassen Sie das Morgen ausnahmsweise mal erst morgen kommen! Denn wenn Improtheater Carambolage seinen Tourbus in Toblach parkt, dann sind Sie dem Epizentrum des Hier und Jetzt mit Gewissheit ein wenig näher gerückt. Hier werden Geschichten für den Augenblick erfunden, die das Herz rühren und den Lachmuskeln ein Push-up Training bescheren. Inspiriert durch Zurufe aus dem Publikum entsteht alles live, von Drama bis Seifenoper. Sicher ist hier nur eines: wer nicht kommt, der versäumt’s!

Euregio Kulturzentrum Dolomitenstr. 41, Dobbiaco, BZ
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Theatre
Samstag, 21 Feb. 2026 19:30-
Es gibt Termine vom 21 Feb. 2026 bis 01 März 2026

Bearbeitung von Matthias Thalheim nach dem gleichnamigen Roman von Erich Kästner Dr. phil. Jakob Fabian, Werbetexter und Moralist, lebt in Berlin. Hier gibt es alles: große Zeitungen und Verlage, ein glamouröses Nachtleben mit freizügigen Damen, Männern und FLINTA* Personen, politische Kämpfe zwischen Kommunisten und Nazis, Arbeit und Arbeitslosigkeit, Reichtum und Armut. Fabian taucht ein in diese Welt und schlägt sich tapfer, doch Stück für Stück verliert er alles: seine Arbeit, seine Geliebte, seinen Freund und schließlich sein Leben. Er springt ins Wasser, will ein Kind retten. Er schwimmt nicht. Erich Kästner hat diese Geschichte 1930 geschrieben. Sein Aufruf zur Vernunft wurde drei Jahre später verbrannt; der Roman gilt auch heute noch als eine der hellsichtigsten Satiren auf die deutsche Gesellschaft. Seine politische Aktualität ist erschreckend. Sarantos Georgios Zervoulakos hat mit der kongenialen Palmetshofer Überschreibung „Vor Sonnenaufgang“ nach Gerhart Hauptmann in der Spielzeit 2024/25 an den Vereinigten Bühnen Bozen als Regisseur debütiert, dabei verwandelte er gemeinsam mit Ece Anisoglu das Studio des Stadttheaters kurzerhand in eine Familiensauna. Die Epik des Großstadtromans wird das Regieteam mit multidisziplinären Mitteln wie Choreografie, Gesang und Live-Musik szenisch auflösen. Die Bühnenfassung für Bozen basiert auf einer Hörspielfassung, die Ende der 80er-Jahre in der DDR von Matthias Thalheim geschaffen wurde. Gemeinsam mit Thalheim wird Zervoulakos nun neue Fenster in den Roman öffnen und dabei die Abgründe der Großstadt und eines Zeitgeistes, der sich karussellartig zu wiederholen droht, neu erzählen. mit Bernd-Christian Althoff Pippa Galli Fabian Mair Mitterer Robin Rohrmann Peter Schorn Lukas Spisser Katja Uffelmann Regie Sarantos Georgios Zervoulakos Bühne Ece Anisoglu Kostüme Aleksandra Kica Licht Nikos Vlasopoulos Sound Design & Livemusik Agatha Choreographie Robin Rohrmann Dramaturgie Mona Schlatter Regieassistenz & Inspizienz Michaela Stocker

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
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Theatre
Freitag, 20 Feb. 2026 20:45

la Compagnia Teatrale APS “AMICI DEL TEATRO DI PIANIGA” - (VE) I 39 SCALINI di Patrick Barlow Thriller brillante in due atti con la regia di Marco Sartorello Richard Hannay, un giovane uomo d'affari canadese da poco rientrato a Londra, per sconfiggere noia e malinconia, una sera si reca al London Palladium per assistere ad uno spettacolo di varietà. Qui incontra una donna affascinante, intrigante e misteriosa che gli chiede di trascorrere la notte nel suo appartamento. La mattina successiva, però, Hannay la ritrova uccisa con un grosso pugnale e ben presto realizza che la Polizia lo sospetta di essere l'autore di tale efferato omicidio: inizia così, per lui, una complicata, movimentata e rocambolesca lotta contro il tempo e le circostanze avverse per riuscire, nel contempo, ad evitare di venire arrestato, smascherare i veri assassini ed impedire che un pericolosissimo complotto contro l'Inghilterra venga portato a compimento da una oscura e spietata organizzazione criminale straniera denominata "I 39 Scalini".

Teatro dei Filodrammatici Passaggio Scolastico Maria Damian, Laives, BZ
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Music
Freitag, 20 Feb. 2026 21:30-23:00 |

Helga Plankensteiner: saxofone, clarinet, voice Paolo Trettel: trumpet Hannes Mock: trombone Glauco Benedetti: tuba Michael Lösch: piano Marco Soldà: drums Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Neues von Helga Plankensteiners erfolgreichen Band zwischen Klezmer, Balcangroove, Dixie, Chanson, Funk, Italian Evergreens und Originals. Und wie immer verbirgt sich hinter einer scheinbar scherzhaften Leichtigkeit Musik von großer Intensität, die in ihrer Orchestrierung äußerst sorgfältig ausgearbeitet ist. Das Konzert beginnt um 21:30 Uhr in der Laurin Bar. 12 Euro Aufpreis auf das erste Getränk ab 21:00 Uhr. Info und Tischreservierungen: Laurin Bar, T 0471 311 570

Laurin Bar & Bistro Laurin Straße, 4, 39100 Bozen, Bozen, BZ

Events

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Others
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 28 Nov. 2025 bis 15 März 2026

Mache es dir in der bequem ausgestatteten VIP Gondel gemütlich und genieße das traumhafte Panorama und die umliegende Bergwelt. Champagner und Häppchen, liebevoll zubereitet vom Josef Mountain Resort, verwöhnen den Gaumen und machen die Zeit zu Zweit oder mit Freunden perfekt. Die VIP Gondel ist an der Umlaufbahn Falzeben eingehängt, mit bequemen Ledersesseln ausgestattet und bietet Platz für maximal vier Personen. Die VIP Gondel ist für zwei Stunden buchbar und du kannst dir deine Zeit beliebig einteilen: zwei Stunden in der Kabine verweilen, an der Bergstation aussteigen, das Gebiet erkunden und zu einem späteren Zeitpunkt erneut in die Kabine einsteigen. Es gibt außerdem die Möglichkeit, am Ende der 2 Stunden an der Bergstation auszusteigen und bis zur Talstation zu wandern (ca. 45 Minuten).

Meran 2000 Naifweg 37, Meran, BZ
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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Erlebe unvergessliche Reitmomente am Matunschmied Hof! Ob idyllische Waldrunde, atemberaubender Panoramaritt oder einen Tagesausflug zu den "Stoanerne-Mandln" – bei uns findet jeder Pferdefreund das passende Abenteuer! Auch Anfänger sind herzlich willkommen beim geführten Schnupperreiten. Nur mit Voranmeldung Jetzt buchen bei Carmen: +39 340 54 61 835 Mehr Infos und Standorte per QR-Code!

Matunschmied Hof Mölten Aschlerbach 35, Mölten, BZ
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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 04 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Public Viewing am Waltherplatz Vom 4. bis 22. Februar. möchte die Gemeinde Bozen in Zusammenarbeit mit dem Verkehrsamt Bozen allen Interessierten die Möglichkeit bieten, die Olympischen Spiele auf einem großen Bildschirm am Waltherplatz live zu verfolgen. Ein gemeinsames Erlebnis für Sportfans und die Gemeinschaft!

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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 07 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Olimpiadi Milano - Cortina 2026 - Val di Fiemme Combinata nordica e sci di fondo Il Tesero Cross-Country Skiing Stadium, situato a Lago di Tesero in Val di Fiemme, è l’impianto in cui si svolgeranno le gare di sci di fondo e combinata nordica. Il centro è situato a 830 metri di altitudine e offre 19 km di piste. Inaugurato nel 1990, il progetto nacque a metà degli Anni Ottanta, quando si ipotizzò la candidatura della Val di Fiemme per ospitare i Mondiali di sci nordico. Rassegna iridata che si disputò nel 1991. Tra il 2010 e il 2012 il centro è stato ristrutturato per ospitare la terza rassegna iridata di sci nordico sulle nevi fiemmesi, quella del 2013, che si aggiunge alle precedenti di1991 e 2003. In vista di Milano Cortina 2026 il complesso è stato ulteriormente ammodernato. Sono stati disegnati nuovi anelli sia per lo stile classico sia per lo skating. Dopo essere stata sede per vari anni della Coppa del Mondo, dal 2007 la Val di Fiemme è appuntamento conclusivo del Tour de Ski, la corsa a tappe dello sci di fondo che va in scena tra fine dicembre e inizio gennaio. Inoltre, fin dall’edizione inaugurale del 1971 vi transita la Marcialonga, una delle Granfondo più prestigiose del panorama internazionale. Nel 2013 vi si sono svolte le competizioni di biathlon, combinata nordica e sci di fondo delle Universiadi. Originari della Val di Fiemme sono numerosi campioni dello sci di fondo azzurro. Giorgio Vanzetta, oro con la staffetta maschile a Lillehammer 1994 e vincitore di altre tre medaglie olimpiche; Cristian Zorzi, oro con la staffetta maschile a Torino 2006, a cui aggiunge un argento e un bronzo olimpico; Franco Nones, il primo campione olimpico italiano nello sci di fondo a Grenoble 1968; Bice Vanzetta, due volte bronzo olimpico con la staffetta femminile; Antonella Confortola, bronzo in staffetta a Torino 2006. Calendario gare 07.02.26 12:00 - 13:40 Sci di fondo Skiathlon D 08.02.26 11:30 - 12:50 Sci di fondo Skiathlon U 10.02.26 08:15 - 09:45 Sci di fondo Sprint TC U/D - Qualificazioni 10.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo Sprint TC U/D - Finali 11.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 12.02.26 12:00 - 13:50 Sci di fondo 10 km TL D 13.02.26 10:45 - 12:40 Sci di fondo 10 km TL U 14.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta D 15.02.26 11:00 - 12:55 Sci di fondo Staffetta U 17.02.26 12:45 - 13:25 Combinata nordica Fondo 10 km 18.02.26 08:45 - 09:45 Sci di fondo Team Sprint U/D - Qualificazioni 18.02.26 10:45 - 12:05 Sci di fondo Team Sprint U/D - Finali 19.02.26 13:00 - 13:55 Combinata nordica Team Sprint 2x7.5 km 21.02.26 10:00 - 12:55 Sci di fondo 50 km Mass Start TC U 22.02.26 09:00 - 12:30 Sci di fondo 50 km Mass Start TC D

Centro del Fondo di Lago di Tesero Via Stazione 4, Tesero, TN
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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026
Es gibt Termine vom 11 Feb. 2026 bis 19 Feb. 2026

La combinata nordica è uno sport invernale che comprende due distinte discipline dello sci: lo sci di fondo, che si disputerà a Tesero, e il salto con gli sci, che si disputerà a Predazzo. Le competizioni a Milano Cortina 2026 si divideranno in tre eventi maschili. Segui tutte le competizioni olimpiche di sci di fondo in Val di Fiemme: Mercoledì 11 febbraio: Men's Individual NH |10:00-10:45 / Individual Gundersen 10km |13:45-14:25 Martedì 17 febbraio: Men's Individual LH | 10:00-10:45 / Individual Gundersen 10 km | 13:45-14:25 Giovedì 19 febbraio: Team Sprint LH | 10:00-10:40 / Team Sprint 2x7,5km | 14:00-14:55 L'acquisto dei biglietti per le competizioni è possibile unicamente online tramite la biglietteria ufficiale di Milano Cortina 2026. È possibile seguire le gare olimpiche che si svolgeranno in Val di Fiemme anche dai maxi schermi posizionati nelle piazze di Cavalese, Tesero e Predazzo.

Stadio del Salto Loc. Stalimen4, Predazzo, TN
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Kids
Donnerstag, 19 Feb. 2026 08:00-19:00 |
Es gibt Termine vom 11 Feb. 2026 bis 31 Dez. 2026

Lama-Trekking – ein besonderes Naturerlebnis für Groß & Klein Lust auf eine Wanderung der etwas anderen Art? Dann kommt mit auf ein Lama-Trekking und erlebt die Natur gemeinsam mit unseren flauschigen, neugierigen Begleitern. Ob Familientrekking, Panorama-Wanderung oder ein gemütliches Frühstücks-Trekking – bei uns ist für Kinder wie Erwachsene etwas dabei. In ruhigem Tempo geht es durch Wald und Wiesen, fernab von Lärm und Hektik. Die Lamas sorgen dabei garantiert für viele Lacher, entspannte Momente und unvergessliche Erinnerungen. Perfekt für Familien Ideal für Natur- & Tierliebhaber Ein echtes Erlebnis – mal ganz anders als der Alltag Gemeinsam unterwegs sein, entschleunigen, frische Luft genießen und die besondere Verbindung zu den Tieren spüren – das ist Lama-Trekking. Meldet euch gerne für Infos oder zur Reservierung. Wir freuen uns auf euch!

Bacherhof Aschlerbach 37, Mölten, BZ
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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 06 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Begleitend zu den Olympischen Winterspielen wird Milano Cortina 2026 auch in Bruneck erlebbar. Täglich werden von 10:00 bis 22:00 Uhr die Wettbewerbe auf LED Screens in der Fan Village am Paul-Tschurtschenthaler-Platz gezeigt. Zudem gibt es eine Auswahl an Getränken und Südtiroler Spezialitäten.

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Sport
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:00-22:00 |
Es gibt Termine vom 06 Feb. 2026 bis 22 Feb. 2026

Während der Olympischen Winterspiele Milano Cortina 2026 verwandelt sich der Paul-Tschurtschenthaler-Platz vom 6. bis 22. Februar 2026 in ein lebendiges Fan Village. Der zentrale Platz wird in diesen Tagen zum Treffpunkt für Einheimische, Gäste und alle, die Sport lieben. Gemeinsam jubeln, spannende Wettkämpfe live verfolgen und den olympischen Geist spüren – mitten im Herzen der Stadt. Das Fan Village steht für Fairness, Gemeinschaft und die Freude am gemeinsamen Erleben und bietet ein besonderes Erlebnis für alle Generationen.

Bruneck Paul-Tschrtschenthaler-Platz, Bruneck, BZ
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Others
Donnerstag, 19 Feb. 2026 10:30-12:00 |
Es gibt Termine vom 01 Jan. 2026 bis 31 Dez. 2026

Führung durch die höchstgelegene Sektkellerei Europas – „Arunda“ in Mölten. Anmeldung direkt bei der Sektkellerei Arunda: Tel. +39 0471 1552800 oder per E-Mail an Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein. Auf Anfrage sind Führungen auch an anderen Tagen möglich. Teilnahmegebühr: 20,00 € pro Person Maximale Teilnehmerzahl 10 Personen

Prof.-Josef-Schwarz-Straße 18 Prof.-Josef-Schwarz-Straße 18, Mölten, BZ
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Art & Culture
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:00
Es gibt Termine vom 01 Okt. 2025 bis 31 Dez. 2026

KOMBI-FÜHRUNGEN DURCH DIE HOFBURG UND DEN DOMBEZIRK BRIXEN Führungen durch das Diözesanmuseum der Hofburg Brixen und den Dombezirk (Dom, Kreuzgang und Baptisterium) können ganzjährig individuell gebucht werden und finden regelmäßig an folgenden Wochentagen statt: in deutscher Sprache: jeden Dienstag & Donnerstag um 15:00 Uhr in italienischer Sprache: jeden Mittwoch & Freitag um 15:00 Uhr Dauer: ca. 1,5-2 Stunden Voranmeldung erforderlich unter: Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein. oder +39 0742 830505

Hofburg Brixen Hofburgplatz, 2, Brixen, BZ
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Others
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:00-16:30 |
Es gibt Termine vom 02 Jan. 2026 bis 18 Dez. 2026

Ganzjährig (außerhalb der Weinlese) lädt das Weingut Plonerhof in Marling jeden Donnerstag um 15 Uhr zu einer exklusiven Weinverkostung und Kellerbesichtigung ein. Erleben Sie, wie aus Leidenschaft und Erfahrung außergewöhnliche Weine entstehen. Während der Führung erfahren Sie spannende Details über den Weinbau und der Weinbereitung. Im Keller werden Ihnen die Geheimnisse der Weinproduktion nähergebracht. Die Verkostung der Weine rundet das Erlebnis ab. Am Plonerhof wird auf den bis zu 40% steilen Rebenreihen eine Vielzahl an Weinen produziert. Besonders beeindruckend sind die Cuvées des Hauses, die durch ihre besondere Vielfalt und die Kombination von einzigartigen Trauben bestechen. Das Weingut liegt in einer einzigartigen Lage, die durch das Zusammenspiel von Klima, Boden und den Bergketten rund um Meran ideale Bedingungen für den Weinbau schafft. Im Plonerhof entstehen Weine, die die Aromen der Region widerspiegeln und für ihre hohe Qualität bekannt sind. Familie Tutzer freut sich auf Ihren Besuch! Anmeldung erforderlich bis innerhalb Donnerstag 12 Uhr direkt beim Weingut Plonerhof unter der Tel.: +39 347 124 39 07. Preis: 15,00 € - Weinkellerführung mit Verkostung. Anfahrt: Vom Dorfplatz Marling fahren Sie entlang der Franz Innerhofer Straße und weiter auf die Nörderstraße. Folgen Sie der Straße für etwa 1,2 Kilometer, bis Sie auf der linken Seite die Beschilderung zur Abzweigung zum Plonerhof sehen. ©Weingut Plonerhof

Weingut Plonerhof Nörderstr. 29, Marling, BZ
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Others
Donnerstag, 19 Feb. 2026 15:00-17:00 |
Es gibt Termine vom 07 Jan. 2026 bis 30 Dez. 2026

Ein Wein-Genuss für alle Sinne - Sammeln Sie Eindrücke der besonderen Art Eiche, Glas und ganz viel Aussicht: Die Panorama-Önothek der Kellerei Meran ist ein Muss für alle, die Architektur, Design und Wein lieben. Denn direkt über den Produktionsräumen können die 35 Weine der Kellerei in einem spektakulären Glaspavillon verkostet werden. Dabei ermöglicht die 360°-Aussicht auf das Meraner Land einen Blick auf fast alle Lagen der Kellerei Meran. Bei einer Kellerführung können Interessierte außerdem erfahren, wie die Traube zum Wein wird - und die außergewöhnlich gestalteten Kellerräume mit ihren verschiedenen Farbwelten erleben. Kellerführung & Sekt- und Weinverkostung: von 07. Januar bis 30. Dezember 2026 jeden Mittwoch, Donnerstag und Freitag um 15.00 Uhr (ausgenommen Feiertage). Zusatzinfo: Die Führung mit Verkostung (1 x Sekt, 4 x Wein) dauert ca. 2 Stunden. Kostenbeitrag: 23,00 € Erwachsene Kellerführung mit Sekt- und Weinverkostung 25,00 € Erwachsene Kellerführung mit Sekt- und Weinverkostung Treffpunkt: Panorama-Önothek in Marling Mit dem Auto: Kellereistraße 9, 39020 Marling. Ein großer Parkplatz steht vor dem Eingang zur Verfügung. Mit dem Bus: Linie 211 oder 212 - die Haltestelle „Marling/Kellerei Meran" befindet sich direkt vor der Kellerei. Die Kellerei Meran produziert Lebensmittel und muss den IFS-Zertifizierungsstandards nachkommen, weshalb im Innenbereich der Kellerei keine Tiere gestattet sind. ©Kellerei Meran/Helmuth Rier

Kellerei Meran in Marling Kellereistr. 9, Marling, BZ

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