Macchine da scrivere e giocattoli di latta
Interessante mostra temporanea al museo “Peter Mitterhofer” di Parcines

In mezzo al centro storico del pittoresco villaggio di Parcines, all’imbocco della Val Venosta, si trova il Museo delle macchine da scrivere “Peter Mitterhofer”.
Il museo è disposto su quattro piani, con spazi che offrono svariate prospettive e vedute. Con i suoi oltre 2000 oggetti esposti, la struttura museale offre uno sguardo sulla storia della macchina da scrivere, dall’invenzione di Peter Mitterhofer del 1864 fino all’era informatica quando la macchina da scrivere venne sostituita definitivamente dal computer.
Abbiamo sentito la curatrice del museo Maria Mayr, che ci ha introdotto alla collezione principale ma anche all’attuale mostra temporanea, decisamente particolare: “Typing Toys: Macchine da scrivere per bambini e altri giocattoli di latta di epoche passate”.
Come presenterebbe il museo, la sua storia e la sua missione a chi ancora non lo conosce?
Il Museo delle macchine da scrivere – che si trova nel centro di Parcines - fu un omaggio del comune al suo “figlio” più famoso, l’inventore della macchina da scrivere Peter Mitterhofer. Il nostro museo ospita una delle più grandi collezioni di macchine da scrivere storiche, offrendo un ampio sguardo sul loro sviluppo, a partire dall’invenzione di Peter Mitterhofer nel lontano 1864 all’affermarsi dell’era informatica dei giorni nostri.
Il meranese Kurt Ryba, invece, è il “padre” delle macchine da scrivere da noi esposte. Dice di sé stesso di essere nato con due passioni, il collezionismo e i computer. Dopo un lungo periodo di studi e di lavoro all’estero, ritornò a Bolzano nel 1984 per gestire in proprio una piccola impresa di servizi informatici. Da questo inizio timido e avventuroso si è sviluppata una delle più importanti realtà informatiche italiane. L’esposizione di questo museo con delle macchine preziose, talvolta strane e anche rare, è il frutto della sua continua e appassionata ricerca in tutto il mondo.
Perché una mostra come “Typing toys”?
Come già dice il sottotitolo, la mostra è nata dall’idea - già presente da un po’ di tempo – di esporre la ricca collezione di macchine da scrivere per bambini presente nel deposito del museo. Il fatto che molte di queste macchine da scrivere giocattolo erano di latta, le accomuna ai giocattoli di latta in genere: con la rivoluzione industriale e la produzione di massa delle macchine da scrivere, avviatasi verso la fine del XIX secolo, prese avvio anche la produzione industriale di giocattoli: grazie a nuovi metodi di lavorazione si riusciva a produrre lamiera molto sottile che, mediante la tecnica della litografia, poteva essere stampata a colori, fustellata e assemblata. I giocattoli, che per lungo tempo erano stati riservati soltanto alle classi sociali più elevate, vennero così democratizzati e resi accessibili a tutti.
Quali sono, tra i tanti pezzi esposti, quelli più rari o particolari, e soprattutto quelli di cui andate più fieri?
I pezzi più rari sono tra le prime macchine da scrivere per bambini, quelle ad indice nate originariamente come macchine da scrivere a poco prezzo per adulti, che poi – visto che nel loro funzionamento non erano molto professionali – vennero ben presto, verso la fine del secolo, dedicate ai bambini. Raro anche un pezzo di giocattolo di latta – un cavallo che tira un carro - della serie “penny toys”, che oggi si chiamerebbero prodotti “no-name”, cioè oggetti senza logo, prodotti in grandi quantità e forniti con il logo del cliente, simile ai gadget promozionali di oggi. Un pezzo molto particolare è anche il grammofono per bambini degli anni 20 della ditta Bing di Norimberga, la più grande produttrice di giocattoli di latta a cavallo tra il XIX e il XX secolo, e che a partire dagli anni 20 iniziò anche con la produzione di macchine da scrivere. Gli oggetti provengono in gran parte dalla collezione privata del fondatore del museo, Kurt Ryba, alcuni sono prestiti di persone private.
[Francesca Proietti Mancini]
MUSEO DELLE MACCHINE DA SCRIVERE
SCHREIBMASCHINENMUSEUM
Piazza della Chiesa 10 - Parcines (BZ)
Aperture:
1° aprile – 31 ottobre
Lunedì 14.00-18.00;
Martedì-Venerdì 10.00-12.00/14.00-18.00;
Sabato: 10.00-12.00
+ Ogni prima domenica del mese entrata libera, ore 14.00-18.00. Chiuso nei giorni festivi.
Novembre-marzo
Martedì 10.00-12.00 e su richiesta telefonica.
Mostra speciale: Typing Toys
Fino al 31 ottobre 2026


























































































































